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	<title>Musica - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Oasis: Don&#8217;t Look Back in Anger &#8211; L&#8217;evento storico del britrock</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66424 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis.jpeg" alt="Oasis" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-747x420.jpeg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-640x360.jpeg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-681x383.jpeg 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ci sono film che aspetti da spettatore molto prima che da recensore, e questo per me rientra nella categoria. Gli <strong>Oasis</strong> li ascolto da sempre, il <strong>tour</strong> della reunion me lo sono <strong>perso</strong> (una di quelle rinunce che ti restano addosso più del previsto) e quando è arrivato l&#8217;invito di <strong>Disney</strong> per l&#8217;anteprima ho detto di sì prima ancora di guardare l&#8217;orario. Grazie a loro per avermi dato la possibilità di recuperare almeno così quello che è stato l&#8217;evento musicale del 2025.</p>
<p><em><strong>Oasis: Don&#8217;t Look Back in Anger</strong></em> arriva nelle <strong>sale</strong> italiane dal <strong>10 settembre</strong> come uscita evento, anche in <strong>IMAX</strong>, distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures prima dell&#8217;approdo su <strong>Disney+</strong> entro <strong>fine anno</strong>. Lo firmano <strong>Dylan Southern e Will Lovelace</strong>, il duo di <em>Shut Up and Play the Hits</em>, mentre l&#8217;impianto <strong>narrativo</strong> porta la firma di <strong>Steven</strong> <strong>Knight</strong>, il creatore di <a href="https://nerdando.com/2017/12/14/nerdandoconsiglia-peaky-blinders/"><em>Peaky Blinders</em></a>. Due ore e quattro minuti costruiti attorno al tour Oasis Live &#8217;25 e alla <strong>prima intervista congiunta di Liam e Noel Gallagher</strong> dopo quindici anni di gelo.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La prima scelta importante il film la fa prima ancora di cominciare: <strong>non parte dall&#8217;inizio</strong>, o meglio lo fa in maniera estremamente diretta. Nessuna ricostruzione ordinata dei due ragazzi di <strong>Manchester</strong> che nel <strong>1994</strong> pubblicano <em>Definitely Maybe</em>, nessuna sfilata di teste parlanti che spiegano cos&#8217;era il <strong>Britpop</strong> e perché mezza Inghilterra si schierava con gli Oasis o con i Blur. Southern e Lovelace <strong>prendono la storia da dove ricomincia</strong>, cioè dalla riappacificazione e dal tour che ne è seguito, e trattano tutto il resto come contesto che il pubblico porta già con sé.</p>
<p>È una decisione che ha un costo e un guadagno. Il <strong>costo</strong> è che <strong>chi non conosce la band</strong>, o la conosce solo per tre canzoni radiofoniche, <strong>deve fidarsi</strong> e lasciarsi trasportare, perché il film non si ferma a spiegare in maniera approfondita la lite del 2009, i quindici anni di frecciate a distanza, gli High Flying Birds da una parte e Liam dall&#8217;altra. Il <strong>guadagno</strong> è che il documentario <strong>evita</strong> del tutto la forma da <strong>retrospettiva</strong> e si <strong>concentra</strong> su <strong>una domanda sola</strong>: cosa succede quando due fratelli che non si parlavano da 15 anni risalgono sullo stesso palco davanti a stadi esauriti in mezzo mondo.</p>
<figure id="attachment_66425" aria-describedby="caption-attachment-66425" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-66425 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3.jpg" alt="Oasis" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-681x383.jpg 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66425" class="wp-caption-text">Qualcuno di noi era là in mezzo, con il corpo o con la mente!</figcaption></figure>
<p>Il racconto segue il tour <strong>da Cardiff fino al Sud America</strong>, alternando <strong>tre tipi diversi di materiali</strong>. Ci sono le <strong>prove</strong>, mai filmate prima, che sono la parte più interessante sulla carta perché mostrano la band mentre rimette insieme un meccanismo fermo da quindici anni. C&#8217;è il <strong>concerto</strong> vero e proprio, girato per l&#8217;IMAX. E c&#8217;è il <strong>pubblico</strong>, i &#8220;madferit&#8221;, che occupa una porzione consistente del minutaggio: fan di ogni età e latitudine, dall&#8217;Argentina alla Corea del Sud, chiamati a spiegare cosa significano quelle canzoni per loro.</p>
<p>Sul <strong>finale</strong> il film sceglie una direzione precisa: <strong>la canzone del titolo</strong>, quella che Noel canta e che negli anni ha smesso di appartenere alla band per diventare un canto collettivo, viene usata come <strong>punto d&#8217;arrivo emotivo</strong>. E, personalmente, questo è stato un film decisamente emotivo.</p>
<h2>Cast</h2>
<p><strong>Liam</strong> e <strong>Noel</strong> sono ovviamente i due personaggi attorno a cui ruota tutto, ed è impossibile guardarli senza pensare a quanto siano cinematografici loro malgrado: <strong>due caratteri opposti</strong>, uno frontale e istintivo, l&#8217;altro più controllato e autoriale, tenuti insieme da un cognome e da un repertorio. Il film ha il privilegio di riprenderli seduti allo stesso tavolo dopo quindici anni, che è la cosa che nessun altro documentario sulla band poteva avere.</p>
<p>Attorno a loro c&#8217;è la formazione di <strong>Live &#8217;25</strong>, con Paul &#8220;<strong>Bonehead</strong>&#8221; Arthurs, <strong>Gem Archer</strong> e <strong>Andy Bell</strong> a rappresentare la continuità con la storia della band. La band resta principalmente un contorno, tranne un momento più che dovuto per Bonehead, cosa che ho apprezzato e che ha evitato un &#8220;two-men-show&#8221; più di quanto non sia fisiologico, visti gli ego dei due fratelli Gallagher.</p>
<p>Sul fronte tecnico le credenziali sono di prima fascia e non sono un dettaglio. Alla fotografia c&#8217;è Haris Zambarloukos, e la scelta di girare per l&#8217;IMAX dice chiaramente che l&#8217;obiettivo era la sala e non solo il salotto. Al <strong>mixaggio</strong> del suono lavorano James Mather e Tarn Willers, <strong>due premi Oscar</strong> arrivati rispettivamente da <em>Top Gun: Maverick</em> e <em>La zona d&#8217;interesse</em>: in un film costruito su un tour da stadio, il <strong>suono</strong> non è un reparto tra gli altri, è <strong>metà dell&#8217;esperienza</strong>. Mi sono sentito davvero in mezzo al pubblico, il sound live degli Oasis è arrivato tutto, e da &#8220;musicista&#8221; non ho potuto non apprezzare l&#8217;ottimo lavoro di resa sonora, sicuramente migliore di tanti concerti che ho sentito.</p>
<p>Il <strong>montaggio</strong>, effettuato da George Cragg con Martina Zamolo, è un&#8217;altra cosa che mi ha lasciato totalmente <strong>affascinato</strong>. Riuscire a unire le immagini del live con le reazioni del pubblico è secondo me stata una scelta azzeccata e anche non semplicissima da realizzare, vista la fiumana di gente e la riuscita scelta di far <strong>coincidere</strong> il canto dei fan con le parole di Liam e Noel. Inoltre, anche durante i momenti &#8220;<strong>off-stage</strong>&#8220;, il montaggio e le scelte stilistiche sono state decisamente azzeccate, donando un&#8217;esperienza immersiva e completa.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Oasis: Don&#8217;t Look Back in Anger</strong></em> è stato per me <strong>incredibile</strong>. Non lo nascondo, mi sono <strong>commosso</strong> più e più volte durante la visione, sia per la musica, sia per alcune parole più accorate dei Gallagher, sia per alcune testimonianze dei fan. Ma forse mi sono commosso di più per aver percepito la <strong>gioia profonda</strong> di tutte le persone che hanno potuto ascoltare questi live, ne ho visti di concerti ma non ho mai visto una tale felicità negli occhi di chi ascoltava, e il film te la fa vedere tutta, te la fa sentire, te la fa vivere quasi come se fossi lì in mezzo. <strong>Spettacolare</strong>.</p>
<p><strong>Sul finire,</strong> il film forse diventa un po&#8217; <strong>sentimentale e sentimentalista</strong>, ma alla fine va bene così, i fratelli riuniti ci tengono a mandare un messaggio che, nonostante tutto, credo sia valido anche al di là di loro due. Questo film è una <strong>visione</strong> <strong>obbligata per chiunque ami la musica degli Oasis</strong> (e non necessariamente ami i fratelli in sé, sia chiaro) e, mi voglio allargare, per chiunque ami la musica e le sue espressioni più profonde. Non sarà invece apprezzato da chi non ama questo genere o gli Oasis, e va bene così.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-66426 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2.jpg" alt="Oasis" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-681x383.jpg 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Oasis: Don&#8217;t Look Back in Anger</strong></em> ci porta <strong>dietro le quinte</strong> e nella <strong>festa gioiosa</strong> della <strong>reunion</strong> di Liam e Noel Gallagher dopo 15 anni di vuoto.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41545 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png" alt="Djando choice" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/WA_nDIme4uo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Agosto 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 08:00:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate sta finendo &#8211; meno male, personalmente parlando! &#8211; ma la nostra redazione non finisce mai di rinnovare i propri suggerimenti: eccoci arrivati al #NerdandoConsiglia di Agosto 2026! The Plucky Squire Ayr: torno sul NerdandoConsiglia mensile, dopo un lungo letargo, e la faccio con un bel sorriso stampato sul viso e il merito è tutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;estate sta finendo &#8211; meno male, personalmente parlando! &#8211; ma la nostra redazione non finisce mai di rinnovare i propri suggerimenti: eccoci arrivati al <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di <strong>Agosto 2026</strong>!</p>
<h2>The Plucky Squire</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66153" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square.jpg" alt="" width="1080" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square.jpg 1080w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square-300x200.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square-1024x683.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></a><b>Ayr: </b>torno sul NerdandoConsiglia mensile, dopo un lungo letargo, e la faccio con un bel <b>sorriso</b> stampato sul viso e il merito è tutto di <em><b>The Plucky Squire</b></em>! Questo platform action-adventure sviluppato da <b>All Possible Future</b> e pubblicato da <b>Devolver Digital</b> era proprio ciò di cui avevo bisogno in un periodo stressante come questo. E, onestamente, se anche tu sei in balia di brutti pensieri, beh, non posso che consigliarlo.</p>
<p>Questo è uno di quei video game che si gioca davvero sempre col sorriso, viste le <b>geniali soluzioni di gioco</b> che offre in ogni momento. Si impersonal <b>Jot</b>, un giovane e intrepido <b>eroe</b> che, insieme ai suoi amici vive in un <b>libro di fiabe</b>. Le prime fasi di gioco si vivono proprio nel libro, sfogliando le pagine mano a mano che si procede nei livelli. Col tempo, però, in modo ampiamente giustificato sul piano narrativo, <b>Jot</b> sarà però capace di <b>&#8220;uscire&#8221; dal libro </b>per entrare nel mondo nostro, quello reale. Il video game a quel punto si trasformerà e a aggiungerà la <b>terza dimensione </b>arricchendo infinitamente i <b>puzzle</b> offerti.</p>
<p><em><b>The Plucky Squire</b></em> è un gioco da non perdere, soprattutto se sei un amante del genere. Non è lunghissimo e per tutta la sua durata non diventa mai noioso. Io me lo sono goduto su <b>Steam Machine</b> ma è presente praticamente per ogni piattaforma.</p>
<h2>Roads &amp; Boats: 20th Anniversary Edition</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66154" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando-.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Il gioco da tavolo della <strong>Splotter Spellen</strong> si caratterizza per la sua bellezza (gameplay) inversamente proporzionale alla sua bruttezza (estetica). È la dimostrazione che<b> quello che conta è l’esperienza ludica</b>, la cosa che rimane maggiormente impressa. Io spesso mi trovo a dire &#8220;ti ricordi quella volta in cui facesti quella mossa?&#8221;, cioè momenti che diventano aneddoti da raccontare. Di contro, su di me, la bella grafica o i bei materiali hanno un impatto solo la prima volta.</p>
<p>Nel mio piccolo è quello che cerco di fare, cioè<strong> trattare titoli che non hanno quella spinta data da una bella estetica</strong> e dal marketing, ma che meritano tanto, come feci ad esempio con <i><a href="https://nerdando.com/2025/08/04/nerdandoconsiglia-doubt-is-our-product/">Doubt Is Our Product</a>.</i></p>
<p>In <i>Roads &amp; Boats</i>, i giocatori iniziano con una misera quantità di risorse che saranno la base per costruire strade ed edifici che permetteranno di sviluppare la civiltà. Attenzione che<b> non è il classico titolo in cui ognuno cura il suo orticello</b>, anzi!</p>
<p><b><i>Roads &amp; Boats</i> richiede tanto</b>, sia in termini di tempo sia di difficoltà e attenzione, ma in cambio <b>restituisce tutto</b>!</p>
<h2>La Cina è un&#8217;aragosta</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66155" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Giada Messetti ha incontrato diverse persone negli ultimi viaggi in Cina. Queste testimonianze sono state la base per analizzare le varie questioni presenti nel libro, dall’inquinamento all’invecchiamento della popolazione. <i>La Cina è un’aragosta</i> è un libro che trovo molto utile visto che parte dal punto di vista cinese al quale l’autrice aggiunge contesto, storia e statistiche <b>senza mai essere né pesante né semplicistico</b>, cosa non così comune quando si parla del Celeste Impero.</p>
<h2>Il Monologo della Speziale &#8211; Prima e seconda stagione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66156" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Nel tempo, su questi lidi ho parlato positivamente di varie opere relativamente alla maestria nel trattare certi temi, come la trilogia dei <a href="https://nerdando.com/2026/01/13/nerdandoconsiglia-la-saga-dei-pirati-dei-caraibi/"><i>Pirati dei Caraib</i>i</a> o <a href="https://nerdando.com/2026/02/02/nel-nido-dei-serpenti-il-coraggio-di-trattare-argomenti-repellenti/"><i>Nel nido dei serpenti</i></a>. <strong><i>Il monologo della speziale</i></strong> rientra nel club.</p>
<p>Questo anime è ambientato in un posto di fantasia che, senza nasconderlo, ricalca la Cina imperiale ed è in questo contesto classista che avvengono le <b>vicende di Maomao, una speziale</b>. Si tratta di una riuscitissima fusione tra <i>La signora in giallo</i>, <i>Scooby-Doo</i>, commedia, tragedia, storia, equivoci, mistero e un pizzico di risvolto sentimentale.</p>
<p>La seconda stagione, che affronta temi più “pesanti” e anche la trama si complica, mi è piaciuta ancor di più rispetto alla prima! <b>Per me è ai livelli di <em>Frieren</em> e <a href="https://nerdando.com/2026/04/08/frieren-seconda-stagione/">detto da me vuol dire molto</a>!</b></p>
<p>Ho guardato le prime due stagioni, disponibili doppiate anche in italiano, su <strong>Crunchyroll</strong> in attesa della prima parte della terza ad ottobre.</p>
<h2>Ann Droid</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>FrankieDedo</strong>: Da grande fan degli svarioni di Philomena Cunk pensavo che questo <em><strong>Ann Droid</strong></em>, creato e interpretato dalla stessa Diane Morgan, fosse una roba similmente demenziale e invece&#8230;</p>
<p>Sei puntate tragicomiche raccontano la vita di un&#8217;anziana e un robot assistente e di come questo incontro riveli cosa rende umani e cosa rende amici. Si parla molto di tematiche legate alla terza età e al rapporto con la modernità, ma questo aspetto si lega a tanto altro: lutto, intelligenza artificiale, noia, mortalità, depressione per il presente, felicità per la vita passata e ansie per il futuro. Tutto in un modo <strong>delicato</strong> e allo stesso tempo <strong>senza pillole dorate</strong>, con un&#8217;ironia british contaminata da una dolcezza inaspettata. Una piccola perla diversa dai classici del genere, che vi potrebbe pure strappare qualche lacrima.</p>
<p>Lo voglio definire come <strong><em>The Office UK</em> che incontra <em>Detroit: Become Human</em></strong>.</p>
<h2>Lofi Cozy Room</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66174" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo-.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Durante l’estate ho avuto modo di provare <em><strong>Lofi Cozy Room</strong></em>, un <strong>mix</strong> tra un <strong>gioco</strong> e un <strong>lettore di musica Lofi</strong> realizzato dal team di Bloomery, che ringrazio per avermi fatto conoscere un’alternativa molto più interattiva alla celebre playlist della Lofi Girl su Youtube.</p>
<p>In <em>Lofi Cozy Room</em>, infatti, si ha la possibilità di realizzare un proprio <strong>avatar</strong> e osservarlo in diverse stanze di una casa mentre legge o lavora e godersi nel mentre della rilassantissima musica Lofi, che personalmente apprezzo tantissimo quando necessito di concentrarmi.</p>
<p>Le <strong>playlist</strong> risultano piuttosto ricche e variegate e sarà possibile aggiungere rumori ambientali come la pioggia e con questo caldissimo agosto non fa male l’illusione di temporale estivo.</p>
<p>La stanza del nostro avatar può inoltre essere <strong>ridotta a un cubo da tenere sullo schermo</strong> mentre si lavora o studia e ho trovato incentivante la presenza di una valuta, i punti ambra, utili a sbloccare cose. Inoltre, ritengo molto utile anche la possibilità di prendere degli appunti o completare una to-do-list visto che senza tendo a dimenticare sempre qualcosa.</p>
<p>Insomma, dopo un periodo di calma come quello di agosto <strong>non vedo l’ora di utilizzarlo al suo massimo potenziale</strong> quando riprenderò a essere sommersa da burocrazia scolastica, per il momento mi tiene compagnia mentre scrivo qui su Nerdando.</p>
<h2>Fargo (Serie TV)</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66175" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: La filmografia dei <strong>fratelli Coen</strong> è senza ombra di dubbio caratterizzata da numerosi film capolavoro e tra questi è impossibile non nominare <em><strong>Fargo</strong></em> (che, se non hai visto, allora includo tra i consigli del mese).</p>
<p>La bellezza di questo film del 1996 ha spinto poi nel 2014 ha realizzare una <strong>serie TV omonima</strong>, ma che racconta nuove vicende in cui polizia e malavita si incontrano e scontrano a Fargo e in altre fredde località del Minnesota.</p>
<p>Al momento ho visto solo le prime due stagioni (ma ho intenzione di continuarla sino alla fine) e, sebbene la seconda inizialmente mi era sembrata più debole come storia, si è conclusa riprendendosi notevolmente. Pertanto, straconsiglio entrambe le stagioni, soprattutto, se ti piacciono i polizieschi e quei racconti tipici dei podcast “True Crime”, anche se qua è tutta finzione (o forse no).</p>
<h2>Il nido del corvo</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66176" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Per me l’estate è il periodo in cui riesco a leggere di più e, dopo essere rimasta completamente ammaliata dalla scrittura di <strong>Piergiorgio Pulixi</strong> ne <em>La Libreria dei Gatti Neri</em>, non potevo non leggere un altro suo romanzo e questa volta ho puntato su uno dei suoi ultimi lavori: <em><strong>Il Nido Del Corvo</strong></em>.</p>
<p dir="ltr">Si tratta di un <strong>noir</strong> ambientato <strong>nella zona dell’Oristanese</strong>, una delle aree in Italia considerate tra le più sicure e dove il massimo della criminalità è rappresentata da furti, di certo non ci si aspetterebbe di <span class="Lm ng">ritrovare</span> una mano mozzata appartenente a una ragazza scomparsa da mesi e neppure un sociopatico che vuole divertirsi a giocare con la polizia.</p>
<p dir="ltr"><em>Il Nido del Corvo</em> è <strong>un romanzo che cattura</strong> il lettore non solo con la suspense creata dall’indagine, ma anche grazie alla presenza di due detective con cui è impossibile non empatizzare e con cui a volte si possono ritrovare pezzi di vita vissuta o che si ha paura di dover vivere.</p>
<p dir="ltr"><strong>Ho adorato questo libro</strong> e, dopo averlo letto, ho avuto un po’ di difficoltà a leggere altri autori, pertanto, non potevo non includerlo tra i consigli di questo mese.</p>
<h2>Resonance: A Plague Tale Legacy</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66178" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Dopo aver <a href="https://nerdando.com/2019/05/20/a-plague-tale-innocence-dolce-e-delicato-come-la-peste-nera/">amato il primo</a> e adorato il secondo mi aspettavo un <strong>salto di qualità col terzo</strong>, nella speranza che questa IP non si perdesse. Arrivato su Game Pass, ci ho già speso un numero piacevole di ore e posso dire che le aspettative sono state ampiamente ripagate.</p>
<p>La cosa principale da dire è che si è trattato di un <strong>cambio pesante di gameplay</strong>: da stealth ad action, con quel tipico salto nel buio che può generare grandi malcontenti ma che de facto è necessario per evitare di riproporre sempre la stessa minestra riscaldata (qualcuno ha detto <em>Assassin&#8217;s Creed</em>?).</p>
<p>La storia, un <strong>prequel</strong> degli eventi narrati di <em><strong>Innocence</strong></em> e <em><strong>Requiem</strong></em> (che aveva un finale perfetto), non delude sul fronte narrativo, che è da sempre il punto di forza di questa IP (oltre ad un&#8217;estetica di prim&#8217;ordine). Ben scritto, ben recitato, è una lenta e inesorabile discesa verso abissi a tinte sempre più cupe che sfociano a tratti nell&#8217;horror.</p>
<p>Dal mio punto di vista: <strong>uno dei migliori giochi di quest&#8217;anno</strong> e che merita sicuramente di essere goduto a pieno.</p>
<h2>Final Fantasy X</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66223" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: 25 anni, <strong>un quarto di secolo</strong>. Sembrano tanti per una vita umana, pensa per un settore come quello dei videogiochi che corre(va) veloce insieme all&#8217;hardware.</p>
<p>Pensa per un videogioco di una serie storica ed importante come quella di <em><strong>Final Fantasy</strong></em>, che per la <strong>prima volta</strong> era <strong>in 3D</strong> <strong>e con il parlato</strong>. Quanto tempo è passato, eh? Quando uscì, il consenso fu unanime e tutt&#8217;oggi è ricordato come <strong>uno dei migliori capitoli della saga</strong>, e <strong>uno dei migliori JRPG di sempre</strong> <em>(confermo, ndR)</em>. E io non l&#8217;avevo mai giocato, pur essendone attratto.</p>
<p>Siccome qualche mese fa sono riuscito a <strong>finire <em>Final Fantasy VII Remake</em></strong> che avevo in sospeso da anni, mi è presa la fregola dei <em>Final Fantasy</em> e ho scelto questo. E mi sono <strong>innamorato</strong>, ma <strong>di brutto</strong>. Roba che, mentre sono in ufficio con il corpo, con la mente <strong>sono insieme a Yuna</strong> e gli altri a congelarmi le chiappe sul Monte Gagazet.</p>
<p>È un gioco che ha la sua età e per alcuni aspetti (e non intendo la grafica) te ne accorgi, ma quando hai un classico, come per i libri, te ne accorgi: <strong>se è un classico, non lo è per caso</strong>.</p>
<p>Se ti piacciono le <strong>belle storie</strong>, i <strong>personaggi</strong> ben scritti e anche un sistema di combattimento a turni spettacolare, beh, secondo me <em>Final Fantasy X</em> ha ancora molto da dire.</p>
<p>E poi con l&#8217;edizione <strong>Remaster</strong> puoi giocarlo su qualsiasi piattaforma tu possa desiderare.</p>
<p><strong>Immortale</strong>.</p>
<h2>Final Fantasy VI</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66227" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Come dicevo, sono entrato in una <strong><em>Final Fantasy</em> Era</strong>. In realtà c&#8217;è sempre stata, ma <strong>sopita</strong> per lungo, lungo tempo. Nella mia ricerca sui capitoli della serie che meritano di essere giocati, e dopo aver letto la nostra incredibile disamina sulla saga, ho messo subito in wishlist il sesto capitolo, uno dei più celebrati della &#8220;<strong>vecchia scuola</strong>&#8220;. E dalla wishlist, come per magia, c&#8217;è voluto un momento per farlo cadere nel carrello: se c&#8217;è qualcosa che prima o poi mi farà morire, quella è la curiosità.</p>
<p>Durante le ferie non potevo giocare al decimo capitolo, perché non avevo con me la console, e quindi mi sono detto &#8220;<strong>perché non vediamo di cosa si tratta?</strong>&#8220;.</p>
<p>Vuoi per la musica, vuoi per il fascino dei pixel grossi, vuoi per una scrittura che ancora oggi è fresca come una mattina a Narshe, ma <strong><em><a href="https://nerdando.com/2020/06/07/final-fantasy-vi-dal-peggiore-al-migliore-9/">Final Fantasy VI</a></em> ha fatto colpo sul mio vecchio cuore da videogiocatore </strong>rimasto negli anni &#8217;90: strano a dirsi, ma un titolo del 1994 sa ancora stupire con le sue idee e le sue trovate, e con un cuore grande così.</p>
<p><strong>Bellissimo anche questo</strong>.</p>
<p>Ora ho <strong>due <em>Final Fantasy</em></strong> da portare avanti <strong>parallelamente</strong>. Ci sono modi peggiori di soffrire.</p>
<h2>Spider-Man: Brand New Day</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65800" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Sì, <strong>Tom Holland</strong> è il mio <strong>Spidey preferito</strong>, ed è talmente Peter Parker, che <strong>anche Telemaco sembra Peter</strong>. Comunque sia, questo <em>Brand New Day</em> <strong>mi è piaciuto moltissimo</strong>. È davvero Brand New? Forse no. Ma era necessario averlo completamente nuovo? Non penso, perché questo film fa <a href="https://nerdando.com/2026/07/29/spider-man-brand-new-day-cosa-sta-succedendo-spidey/">tutto ciò che avrei potuto chiedergli</a>: diverte, emoziona, mi fa vedere un sacco di personaggi e rimette in moto gli altri miei personaggi preferiti della Marvel.</p>
<p>Dopo anni di stanca, a <strong>salvare la baracca</strong> chi poteva arrivare se non il nostro amichevole ragno di quartiere?</p>
<h2>Cent&#8217;anni di solitudine (Serie TV)</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66224" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine.jpg" alt="" width="1279" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine.jpg 1279w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-746x420.jpg 746w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1279px) 100vw, 1279px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: <em><strong>Cent&#8217;anni di solitudine</strong></em> è <strong>forse il mio romanzo preferito</strong> e, se non lo fosse, comunque sarebbe sul podio. Ma queste classifiche, si sa, sono abbastanza inutili.</p>
<p>L&#8217;anno scorso ho scoperto dell&#8217;esistenza di questa serie che si proponeva di mettere in scena il capolavoro di <strong>Marquez</strong>, e mi ci sono approcciato con una curiosità infinita, dopo aver scoperto che, sì, è una produzione <strong>Netflix</strong>, ma tutta <strong>completamente colombiana</strong>.</p>
<p>La <strong>prima parte</strong> l&#8217;ho trovata <strong>straordinaria</strong> per praticamente qualsiasi aspetto: cast, messa in scena, fotografia, musica e colori. Tanti, tantissimi colori. La <strong>seconda</strong> è appena uscita e porta a casa il risultato in modo <strong>eccellente</strong>. Si sa che gli adattamenti dei libri si prestano al facile commento &#8220;eh, ma è meglio il libro&#8221;, ma questo è fatto molto, molto bene.</p>
<p>Se non conosci <em>Cent&#8217;anni di solitudine</em>, un po&#8217; ti invidio perché <strong>puoi leggerlo per la prima volta</strong>; se lo conosci fidati di me, guarda la serie che è uno spettacolo magnifico.</p>
<h2>Francesco Guccini</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66230" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Preferisco non ricorrere a soprannomi o etichette per ricordare <strong>Francesco Guccini</strong>, semplicemente perché lui, che ha sempre fatto della spontaneità e della sincerità la sua cifra stilistica, non credo meriti di essere in qualche modo incasellato o ascritto a una particolare categoria.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per decenni, giornalisti, più o meno quotati, si sono affannati nel considerarlo ora <strong>anarchico</strong>, ora <strong>comunista</strong>, ora <strong>sapiente</strong>, ora <strong>ignorante</strong>, ma se vogliamo Guccini <strong>sapeva e poteva essere tutte queste cose assieme</strong>.</p>
<p>Spiegare <strong>chi era Guccini</strong> rischia di essere, quindi, un’impresa tanto difficile quanto inutile. Sarebbe, infatti, una perdita di tempo spiegare chi era Guccini sia a chi Guccini lo ha sempre amato, sia a chi, invece, lo ha sempre detestato.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per tale ragione, preferisco rivolgermi a tutti coloro che non l’hanno mai conosciuto o non hanno mai approfondito il personaggio, provando a dar loro qualche <strong>consiglio musical-letterario</strong>.</p>
<p>Per capire chi era il <strong>cantautore</strong>, un buon inizio potrebbe essere rappresentato dall’ascolto del <strong>mitico live <em>Fra la via Emilia e il West</em></strong>, scrigno di tesori prevalentemente registrati durante lo storico concerto di <strong>Piazza Maggiore</strong> del <strong>21 giugno 1984</strong>, davanti a un oceano di circa <strong>160 mila persone</strong>. Magari, poi, volendo, si potrebbe proseguire con l’ascolto di altre perle più recenti come <em><strong>Cirano</strong></em> o <em><strong>Vorrei</strong></em>.</p>
<p>Non da meno, però, è il <strong>Guccini scrittore</strong>, capace di regalarci, assieme al grandissimo <strong>Loriano Macchiavelli</strong> (in un matrimonio letterario che non può non ricordare Fruttero &amp; Lucentini) alcuni romanzi formidabili tra cui cito un po’ a caso: <em><strong>Macaronì. Romanzo di santi e delinquenti</strong></em>, <em><strong>Questo sangue che impasta la terra</strong></em> o <em><strong>Malastagione</strong></em>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>A ben pensarci, poi, il fatto che alle canzoni Guccini abbia, nel corso del tempo, deciso di sostituire man mano i romanzi non deve stupire più di tanto, visto che <strong>è difficile trovare sue canzoni che non siano innanzitutto piccoli e mirabolanti racconti</strong>.</p>
<p>Ovviamente, saggiate le due facce artistiche di Guccini, lascio al singolo decidere se abbiamo perso un grande artista o meno. La mia, di opinione, <strong>l’hai già intuita</strong>.</p>
<p>In chiusura, però, lasciami dire una cosa: se è vero che viviamo in un mondo in cui la <strong>sincerità</strong> è un grandissimo <strong>lusso</strong> che pochi possono permettersi, beh, allora lui era uno degli ultimissimi “<strong>ricchi</strong>”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Lavoreremo da grandi</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66225" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Visto solo una settimana fa in streaming, dopo averlo “mancato” all’uscita nei cinema, <em><strong>Lavoreremo da grandi</strong></em> è un film che nel complesso ha soddisfatto le mie aspettative.</p>
<p>Certo, <strong>Albanese</strong> dai tempi della Gialappa’s ne ha fatta di strada e se una volta, per interpretare <strong>Frengo</strong> e <strong>Stop</strong>, doveva mettersi un cuscino sulla pancia, adesso decisamente non ne ha più bisogno. Rimane, comunque, un percorso artistico di assoluto rispetto, che gli ha permesso di affiancare a ruoli più marcatamente comici (Cetto La Qualunque in primis), altri più complessi e dalle sfumature drammatiche.</p>
<p>Per tale ragione, quando ho visto il <strong>trailer</strong> del film, mi sono <strong>incuriosito</strong>. Mi è parsa la sua occasione perfetta per tornare ad una comicità più diretta, senza però rinunciare nel contempo ad un po’ di sana analisi e critica sociale.</p>
<p>E, in effetti, <em>Lavoreremo da grandi</em> è proprio questo, una sorta di <strong>ironico noir</strong> che segue le sorti di alcuni amici, tutti accomunati da un presente fallimentare, alle prese con un investimento notturno e con i conseguenti tentativi di cancellare l’accaduto. Alla fine si tratta di poco più di un simpatico pretesto per potersi soffermare sugli strampalati protagonisti incapaci di reggere le rigide aspettative che i nostri tempi oramai invariabilmente ci impongono.</p>
<p>Il film si svolge tutto <strong>nel corso di una notte</strong>, un notta <strong>folle</strong>, piena di imprevisti e di personaggi lunari, strampalati, che vanno a creare situazioni spesso surreali e grottesche. Così, nel corso dei 90 minuti, facciamo la conoscenza del figlio di buona famiglia che ha dilapidato in poco tempo tutto il patrimonio, del tipo disonesto che non riesce a farsi valere neanche come criminale e del povero diavolo colpevole d’essere “l’unico idraulico povero d’Italia”.</p>
<p>Gli interpreti sono tutti molto bravi, a cominciare da Albanese stesso, qui nel doppio ruolo di attore e regista, e del sempre eccezionale <strong>Giuseppe Battiston</strong>.</p>
<p>Insomma, se vuoi ritrovare le atmosfere grottesche di <strong><em>Ogni maledetto Natale</em></strong> con una spruzzatina di follia alla <em>Un weekend da leoni</em>, potrebbe essere il film che fa per te.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Magari non è un capolavoro, ma è indubbiamente un film <strong>piacevolissimo</strong>.</p>
<h2>Resident Alien</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66231" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Di <strong>serie TV</strong> interessanti ce ne sono diverse sui vari canali streaming, ma, per non risultare banale, evito di solito di parlare delle più famose, preferendo piuttosto concentrarmi su alcuni prodotti che, sebbene non eclatanti, riescono a intrattenere con intelligenza e garbo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Arriviamo così a <em><strong>Resident Alien</strong></em>, serie di <strong>fantascienza</strong> tratta dall’omonimo <strong>fumetto</strong> di Peter Hogan e Steve Parkhouse. Il simpatico e bravo <strong>Alan Tudyk</strong> interpreta un alieno che si reca sulla Terra con l’obiettivo di sterminare l’umanità intera (sic!). Pian piano, però, farà la conoscenza della comunità &#8211; un po’ stramba a dire il vero &#8211; della piccola cittadina di Patience e diventerà sempre più umano tanto da vedersi costretto a rivalutare le proprie priorità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Felicemente conclusasi dopo ben cinque stagioni, la caratteristica forse più riuscita dell’intera serie è <strong>l’umorismo caustico e cinico dell’alieno</strong>, ben lontano dagli stilemi spielberghiani di <em>ET.</em> Insomma un umorismo cattivello che porta una ventata di aria fresca nel panorama buonista della TV.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche in questo caso, non siamo di fronte a un capolavoro, ma davanti a una serie a suo modo <strong>originale</strong> e <strong>ben confezionata</strong>.</span></p>
<h2>Poker Face</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66248" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face.webp" alt="poker face" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-768x432.webp 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-747x420.webp 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-640x360.webp 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-681x383.webp 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: <strong>Sky</strong>, ogni tanto, regala emozioni e, totalmente a caso, mi sono ritrovato a guardare <em><strong>Poker Face</strong></em>, serie di due stagioni incentrata su una truffatrice che ha un particolare dono, quello di individuare quando qualcuno le dice una bugia.</p>
<p>Pensavo che la storia seguisse una trama e invece, dopo la terza puntata, mi sono ritrovato a guardare <em><strong>La Signora in Giallo</strong></em> in chiave moderna e con qualche puntata molto figa (un episodio è stato diretto dal mio amato <strong>Ti West</strong>).</p>
<h2>WWE: la storia dietro le quinte (terza stagione)</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66257" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3.webp" alt="unreal stagione 3" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-768x432.webp 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-747x420.webp 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-640x360.webp 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-681x383.webp 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Il documentario, targato <strong>Netflix</strong>, che spiega il dietro le quinte della <strong>WWE</strong> funziona e continua a farmi scoprire il lato umano di wrestler che mi sono sempre sembrati insulsi e che, invece, hanno tanto da raccontare.</p>
<p>Guarda la puntata dove c&#8217;è <strong>Matt Cardona</strong>, per favore.</p>
<h2>Scream 7</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66261" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7.jpg" alt="Scream 7" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: <em><strong>Scream 7</strong></em> è appena approdato su <strong>Paramount +</strong> e, da amante della serie, l&#8217;ho visto immediatamente. Tra nuovi personaggi e graditi ritorni, il film vola via andando a toccare tutti i cliché del genere, che non è una roba negativa, per me.</p>
<h2>Companion</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66263" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion.webp" alt="companion" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-768x432.webp 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-747x420.webp 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-640x360.webp 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-681x383.webp 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Un film diviso in <strong>due parti</strong>. La prima sembra banalotta ma poi, una volta iniziata la seconda, mi sono trovato <strong>spiazzato e soddisfatto</strong>, molto. Da vedere se ti piacciono i thriller atipici.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Abiura di Nerd &#8211; Crash Bandicoot</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/14/abiura-di-nerd-crash-bandicoot/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Activision]]></category>
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		<category><![CDATA[crash nitro kart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione Ed eccoci qua, con un nuovo episodio di Abiura di Nerd, la rubrica che unisce musica e videogiochi analizzando e riesplorando tutti i giochi citati da Caparezza nel suo pezzo Abiura di Me. Abbiamo iniziato il nostro viaggio con un gran classico, cioè Puzzle Bobble, e seguendo il testo della canzone ci ritroviamo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/07/14/abiura-di-nerd-crash-bandicoot/">Abiura di Nerd &#8211; Crash Bandicoot</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/AbiuraDiNerd-Crash.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65580 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/AbiuraDiNerd-Crash.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/AbiuraDiNerd-Crash.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/AbiuraDiNerd-Crash-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/AbiuraDiNerd-Crash-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/AbiuraDiNerd-Crash-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Ed eccoci qua, con un nuovo episodio di <strong><em>Abiura di Nerd</em></strong>, la rubrica che unisce musica e videogiochi analizzando e riesplorando tutti i giochi citati da <strong>Caparezza</strong> nel suo pezzo <em>Abiura di Me</em>.</p>
<p>Abbiamo iniziato il nostro viaggio con un gran classico, cioè <strong><em>Puzzle Bobble</em></strong>, e seguendo il testo della canzone ci ritroviamo di fronte a un altro grande caposaldo del gaming: <em><strong>Crash Bandicoot</strong></em>, a cui il &#8220;Capa&#8221; si paragona in quanto anche a lui piace rompere le scatole.</p>
<blockquote><p><em>Pensavi sparassi balle, bravo?</em><br />
<em>Io sono il drago di <a href="https://nerdando.com/2026/04/22/abiura-di-nerd-puzzle-bobble/">Puzzle Bobble</a></em><br />
<em>Come <span style="text-decoration: underline;">Crash</span> mi piace rompere le scatole</em></p></blockquote>
<h2>La nascita di Crash</h2>
<p><strong>Crash Bandicoot</strong> è sicuramente tra i personaggi più iconici dei videogiochi, tanto da essere quasi considerato la <strong>mascotte</strong> della <strong>PlayStation 1</strong>, al pari di <strong>Super Mario</strong> per le console <em>Nintendo</em>. Ad attirare il pubblico sono il suo <strong>aspetto da &#8220;giovane ribelle&#8221;</strong> e la sua <strong>verve comica</strong>, una combo perfetta che decreterà il suo successo per parecchio tempo, anche se con qualche scivolone nel corso della sua vita.</p>
<p>Crash è un <strong>bandicoot</strong>, un marsupiale di piccole dimensioni, che generalmente vive in Australia, in Papua Nuova Guinea o in Tasmania. Nonostante ciò, il suo aspetto ha poco a che fare con i bandicoot osservabili in natura e, per via del suo pelo arancione, spesso è stato scambiato per una <strong>volpe</strong> (persino Nathan Drake in <em>Uncharted 4</em> crede che sia &#8220;una volpe con i jeans&#8221;).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65512 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-1.jpg" alt="Crash Bandicoot" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Secondo la lore del gioco, <strong>Crash</strong> nasce come esperimento mal riuscito del malvagio <strong>Dr. Neo Cortex</strong>, un folle scienziato che vuole conquistare il mondo grazie al suo esercito di animali geneticamente modificati e che il nostro protagonista cercherà sempre di fermare grazie all&#8217;aiuto della sorella <strong>Coco</strong> e dello stregone <strong>Aku Aku</strong>. Ma come nasce, invece, Crash come videogioco?</p>
<p>Il primo capitolo di <em><strong>Crash Bandicoot</strong></em>, sviluppato da <strong>Naughty Dog</strong> in collaborazione con la <strong>Universal Interactive</strong>, arriva negli scaffali dei negozi americani nel <strong>1996</strong> e nello stesso anno sfonderà anche il <strong>mercato europeo</strong> e quello <strong>giapponese</strong>. Il successo di questo <strong>platform</strong> è immediato e spinge a realizzare <strong>un nuovo gioco all&#8217;anno</strong>. Infatti, il secondo capitolo della saga Crash Bandicoot, <strong><em>Crash Bandicoot 2: Il Ritorno di Cortex</em></strong>, esce nel <strong>1997</strong> e nel <strong>1998</strong> uscirà <strong><em>Crash Bandicoot 3: Warped</em></strong>.</p>
<h2>Gli spin off</h2>
<p>La popolarità di Crash è alle stelle e bisogna far uscire nuovi giochi. Ecco che escono nel 1999 <a href="https://nerdando.com/2017/08/11/non-e-un-gioco-per-vecchi-35-crash-team-racing/"><em><strong>Crash Team Racing</strong></em></a> e nel 2000 <em><strong>Crash Bash</strong></em>.</p>
<p><em><strong>Crash Team Racing</strong></em>, noto anche solo con la sigla <em><strong>CTR</strong></em>, è un gioco di guida con i kart, che a tratti ricorda <em>Mario Kart</em> per alcune meccaniche di gioco. Diversamente da altri giochi di kart, però, è riuscito a distinguersi per la sua <strong>personalità</strong>, tanto che ancora oggi è ricordato con affetto dai videogiocatori di quegli anni (me compresa).</p>
<p><em><strong>Crash Bash</strong></em>, invece, è un <strong>party game</strong>, a cui sono molto legata perché ci giocavo spesso con mio fratello e i miei cugini. Si potrebbe dire che <em>Crash Bash</em> è stato un po&#8217; &#8220;<em>il Mario Party di casa Sony</em>&#8220;. Sebbene questo sia il primo gioco non sviluppato da <strong>Naughty Dog</strong>, sono riusciti a non renderlo una semplice brutta copia di un gioco famoso, puntando tutto sulla vera essenza di Crash.</p>
<figure id="attachment_65513" aria-describedby="caption-attachment-65513" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ctr.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-65513 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ctr.webp" alt="Crash Bandicoot" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ctr.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ctr-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ctr-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ctr-768x432.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65513" class="wp-caption-text">Quanto ci si divertiva a lanciare casse di TNT e missili balistici addosso ad amici e parenti!</figcaption></figure>
<p>Sempre seguendo i ritmi serrati di un gioco all&#8217;anno, nel <strong>2001</strong> arriva su PlayStation 2 <em><strong>Crash Bandicoot: L&#8217;Ira di Cortex</strong></em>. Questo è il primo Crash a non essere più un&#8217;<strong>esclusiva Sony</strong>, infatti, nel 2002 sarà disponibile anche su <strong>Xbox</strong> e <strong>Nintendo GameCube</strong>. Questo titolo ha ricevuto <strong>critiche meno entusiaste</strong> rispetto ai primi tre capitoli e, anche se mantiene le caratteristiche principali del gioco, segna in qualche modo l&#8217;<strong>inizio del declino</strong> del nostro caro marsupiale.</p>
<h2>Morte e rinascita di un&#8217;icona</h2>
<p>Dopo <em><strong>l&#8217;Ira di Cortex</strong> </em>sono usciti altri videogiochi con Crash protagonista. Durante le mie ricerche ho scoperto che, oltre ai giochi in cui il design di Crash era stato &#8220;tamarrizzato&#8221;, ne sono usciti parecchi altri, di cui ignoravo completamente l&#8217;esistenza. Pertanto, mi limiterò a fare un elenco con data di uscita ed eventuali particolarità legate al gioco.</p>
<h3>2002</h3>
<ul>
<li><strong><em>Crash Bandicoot XS</em></strong>: il primo titolo per Game Boy Advance</li>
</ul>
<h3>2003</h3>
<ul>
<li><strong><em>Crash Bandicoot 2: N-Tranced</em> </strong>: altro platform 2D per Game Boy Advance</li>
<li><strong><em>Crash Nitro Kart</em> </strong>: nuovo spin-off con i kart per più piattaforme ma di cui ignoravo l’esistenza</li>
</ul>
<h3>2004</h3>
<ul>
<li><strong><em>Crash Twinsanity</em></strong> : titolo principalmente per Playstation 2 e Xbox, ma anche per mobile, in cui iniziamo a vedere un inizio di “tamarrizzazione” di Crash</li>
<li><strong><em>Crash Bandicoot Fusion</em></strong> : in questo titolo Crash si unisce a un’altra celebre icona videoludica, il draghetto <strong>Spyro</strong>, per sconfiggere assieme i due cattivi <strong>Neo Cortex</strong> e <strong>Ripto</strong>, anche loro alleati.</li>
</ul>
<h3>2005</h3>
<ul>
<li><em><strong>Crash Tag Team Racing</strong></em>: un altro spin-off di corse coi kart, pensato stavolta per console portatili come la PSP</li>
<li><em><strong>Crash Bandicoot</strong></em> e <em><strong>Crash Racing</strong></em>: due giochi mobile</li>
<li><em><strong>Interactive Pachislot Crash Bandicoot</strong></em>: ebbene sì, esiste anche una versione slot machine di Crash Bandicoot</li>
</ul>
<h3>2006</h3>
<ul>
<li><strong><em>CR Crash Bandicoot</em></strong> : Dopo le slot machine non poteva mancare la versione pachinko.</li>
<li><strong><em>Crash Bandicoot Party Games</em></strong> : un gioco mobile che si potrebbe definire come una collezione di minigiochi in cui era possibile giocare in compagnia di un amico dividendosi i turni e sfidandosi raggiungendo il punteggio più alto.</li>
<li><em><strong>Crash Boom Bang!</strong></em>: altro party game, questa volta pensato esclusivamente per il Nintendo DS.</li>
</ul>
<h3>2007</h3>
<ul>
<li><strong><em>Crash of the Titans</em></strong> : è probabilmente con questo titolo che iniziamo a indicare la fine di Crash. Un cambio sia nel gameplay (il gioco diventa più hack and slash) che nel design dei personaggi, infatti è proprio con questo gioco che Crash diventa un “tamarro” con cresta e tatuaggi tribali sulle braccia.</li>
<li><strong><em>Chokkan♪ Crash Bandicoot</em></strong> : un gioco mobile con minigiochi</li>
</ul>
<h3>2008</h3>
<ul>
<li><strong><em>Crash: Il dominio sui mutanti</em></strong>: sequel di <em>Crash of the Titans</em> e ultimo gioco della serie prima della sua rinascita.</li>
</ul>
<figure id="attachment_65514" aria-describedby="caption-attachment-65514" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-of-the-titans.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-65514 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-of-the-titans.jpg" alt="Crash Bandicoot" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-of-the-titans.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-of-the-titans-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-of-the-titans-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-of-the-titans-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65514" class="wp-caption-text">Eccolo qua Crash all&#8217;apice della sua tamarraggine. Tatuaggi tribali e Aku Aku usato come skate&#8230;</figcaption></figure>
<p>Infatti, dopo <em>Crash: Il dominio sui mutanti</em>, verranno prodotti solo alcuni <strong>giochi mobile</strong>, per poi sparire quasi completamente per anni e ritornare nel <strong>2017</strong> con <a href="https://nerdando.com/2017/07/12/crash-bandicoot-n-sane-trilogy-ritorno-del-marsupiale/"><strong><em>Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy</em></strong></a>, un remake dei primi tre capitoli originali.<br />
Il successo di questo <strong>remake</strong> spinge <strong>Activision</strong> (che nel frattempo ha acquisito i diritti del brand) a produrre anche il remake di <em><strong><a href="https://nerdando.com/2019/07/02/crash-team-racing-nitro-fueled-il-gioco-di-kart-che-tutti-sognano/">Crash Team Racing Nitro-Fueled</a>,</strong></em> che uscirà nel <strong>2019</strong>, e nel <strong>2020</strong> un quarto capitolo sequel della N. Sane Trilogy, <a href="https://nerdando.com/2020/10/07/crash-bandicoot-4-its-about-time-ad-aku-aku-piace/"><strong><em>Crash Bandicoot 4: It&#8217;s About Time</em></strong></a> . Nel <strong>2023</strong>, invece, è uscito<strong><em> Crash Team Rumble</em></strong><em>, </em>un battle arena multiplayer online.</p>
<p>Il <strong>quarto capitolo</strong> della saga riprende le <strong>caratteristiche classiche del platform</strong>, ma introduce <strong>novità</strong> nel gameplay e nella storia, ridonando al giocatore quel livello di <strong>sfida</strong> e <strong>difficoltà</strong> che l’ha reso un titolo così <strong>celebre</strong> e <strong>amato</strong> in passato.</p>
<p>Parlando proprio del suo <strong>livello di sfida,</strong> che ti fa provare un mix di <strong>gioia</strong> e <strong>frustrazione</strong>, direi che è arrivato il momento di parlare della <strong>mia esperienza</strong>.</p>
<h2>La mia esperienza</h2>
<p>Non avendo a disposizione una <em>PlayStation 1</em>, ho deciso di giocare <strong>i primi tre capitoli</strong> di <em>Crash</em> nella versione remake della <strong><em>N. Sane Trilogy</em></strong> e devo ammettere che è stato bello mettersi alla prova, soprattutto perché, anche se amo il genere platform, non sono particolarmente abile nel trovare il timing perfetto, ma ad ogni livello superato ho potuto notare un miglioramento che è stato fonte di orgoglio.</p>
<h3>Crash Bandicoot</h3>
<p>Sono partita dal primo <em><strong>Crash Bandicoot</strong></em> e, dei tre, effettivamente quello <strong>più tosto</strong>. Il livello più divertente da affrontare, sicuramente, è stato quello in cui bisogna scappare da un <strong>gigantesco masso rotolante</strong>, forse perché dà anche un po&#8217; quel brivido di essere <a href="https://nerdando.com/2024/12/17/indiana-jones-e-lantico-cerchio-il-ritorno-del-dottor-jones/"><em>Indiana Jones</em></a>. Per poter giocare anche gli altri due capitoli, ho deciso di interrompere dopo aver battuto il secondo boss del gioco: il folle <strong>Ripper-Roo</strong> e le sue dannate <strong>casse di dinamite</strong>. Dopo <strong>vari gameover</strong>, ci sono riuscita ed è stata una grande soddisfazione. Penso che con maggiore calma lo riprenderò in mano insieme agli altri capitoli.</p>
<figure id="attachment_65515" aria-describedby="caption-attachment-65515" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-65515 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-2.jpg" alt="Crash Bandicoot" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/crash-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65515" class="wp-caption-text">Se i millennials lavorano bene sotto stress, è anche colpa e merito di questo livello.</figcaption></figure>
<h3>Crash Bandicoot 2: Il Ritorno di Cortex</h3>
<p>Ho deciso poi di provare <strong><em>Il Ritorno di Cortex</em></strong>. Dei tre è quello che non avevo mai giocato da piccola ed è anche quello che mi è <strong>piaciuto meno</strong>. Non mi ha particolarmente colpito, probabilmente, perché mi è sembrato <strong>molto ripetitivo</strong> e con <strong>livelli simili</strong> tra loro o a quelli del precedente capitolo. Inoltre, il boss della prima area era nuovamente <strong>Ripper-Roo</strong>; tuttavia, questa volta la sfida è stata quasi nulla e l&#8217;ho sconfitto al primo colpo, rimanendo un po&#8217; <strong>delusa dalla facilità</strong>.</p>
<h3>Crash Bandicoot 3: Warped</h3>
<p>Dopo la delusione, ho deciso di tornare nel mio porto sicuro, ovvero <strong><em>Crash Bandicoot 3: Warped</em></strong>. <em>Warped</em> è infatti il capitolo a cui sono <strong>sentimentalmente più legata</strong>, perché da bambina lo adoravo e quando non riuscivo a superare un livello avevo sempre al mio fianco mio fratello maggiore, pronto ad aiutarmi. Inoltre, amavo i livelli con <strong>Coco</strong> e <strong>Pura</strong>, il tigrotto. Perciò mi sono precipitata a rigiocare i livelli della mia infanzia ed è stata <strong>pura magia</strong>. L&#8217;<strong>effetto nostalgia</strong> e la <strong>nuova grafica</strong> mi hanno riportato indietro nel tempo e, contemporaneamente, fatto provare un&#8217;<strong>esperienza del tutto nuova</strong>.</p>
<p>Una tipologia di livello che non sopportavo da piccola era quella dei <strong>livelli subacquei</strong> ma, rigiocandoli, li ho rivalutati molto. Inoltre, con la versione <strong>remake</strong> è stato possibile apprezzare al massimo la <strong>qualità delle animazioni</strong> che erano già incredibili negli <strong>anni &#8217;90</strong>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Insomma, per concludere, posso dire che rigiocare <strong><em>Crash Bandicoot</em></strong> e scoprire un po&#8217; della sua <strong>storia</strong> è stato sia parecchio <strong>interessante</strong> sia <strong>emozionante</strong> e, se non hai ancora giocato la trilogia remake, la  straconsiglio a chi ama le <strong>sfide</strong> e i <strong>platform classici</strong> di una volta. Inoltre, se ho acceso in te la curiosità su questa splendida saga, consiglio di andare a leggere i vecchi articoli dedicati a Crash qui su Nerdando.</p>
<p>Il viaggio con <strong>Abiura di Nerd</strong> continua e sono pronta a esplorare un altro classico dei videogiochi. E tu? Sei pronto a salire al livello successivo con me?</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Aprile 2026</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/29/nerdandoconsiglia-aprile-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo mese avete aperto le uova per poi scoprire il solito braccialetto di plastica? Beh, qui troverete qualcosa di decisamente più interessante: ecco il #NerdandoConsiglia di Aprile 2026! Replaced Zeno2k: Un action platform cyberpunk in pixel art. Un&#8217;intera recensione che potrebbe finire in una sola riga. Da aggiungere invece: disponibile su Game Pass. Personalmente ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/04/29/nerdandoconsiglia-aprile-2026/">#NerdandoConsiglia: Aprile 2026</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo mese avete <strong>aperto le uova</strong> per poi scoprire il solito braccialetto di plastica? Beh, qui troverete qualcosa di decisamente più interessante: ecco il <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di <strong>Aprile 2026</strong>!</p>
<h2>Replaced</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/replaced.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64654 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/replaced.jpg" alt="Replaced" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/replaced.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/replaced-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/replaced-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/replaced-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Un action platform <strong>cyberpunk</strong> in pixel art.</p>
<p>Un&#8217;intera recensione che potrebbe finire in <strong>una sola riga</strong>.</p>
<p>Da aggiungere invece: disponibile su <strong>Game Pass</strong>.</p>
<p>Personalmente ha tutto quel che mi aspettavo: <strong>ambienti distopici</strong>, trama soffocante, personaggi disperati, hacking, AI&#8230; il tutto con quel fascino retrò che non guasta mai.</p>
<h2>The Thaumaturge</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-thaumaturge.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64655 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-thaumaturge.jpg" alt="The Thaumaturge" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-thaumaturge.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-thaumaturge-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-thaumaturge-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-thaumaturge-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Il fascino della <strong>prospettiva isometrica</strong> in una Varsavia di inizio secolo, tra mutamenti sociali, crisi politiche e misticismo.</p>
<p>In questo <strong>rpg fantasy polacco</strong> con combattimenti a turni, missioni secondarie, esplorazione, investigazione ed entità soprannaturali.</p>
<p>Lo avevo puntato da tempo, ed ora è disponibile su <strong>Game Pass</strong>, un&#8217;occasione ghiotta per tuffarsi in questo universo narrativo intrigante e non troppo complesso.</p>
<h2>Hansa Teutonica &#8211; Big Box</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Hansa-Teutonica-Big-Box-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64658 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Hansa-Teutonica-Big-Box-1.jpg" alt="Hansa Teutonica" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Hansa-Teutonica-Big-Box-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Hansa-Teutonica-Big-Box-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Hansa-Teutonica-Big-Box-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Hansa-Teutonica-Big-Box-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: <b>Se <i>Hansa Teutonica</i> fosse stato pubblicato in Italia quest’anno, probabilmente gli avrei dato il mio Award per il gioco da tavolo</b>. Si tratta della riedizione del grande classico di Andreas Steding originariamente pubblicato nel 2009.</p>
<p><i>Hansa Teutonica</i> rientra nella categoria dei giochi <a href="https://nerdando.com/2024/04/04/dizionario-del-meeple-2-giochi-da-tavolo-german/">all’europea</a> ma rimane fresco, visto che nonostante utilizzi meccaniche familiari <b>riesce a offrire un’esperienza unica</b> nel suo genere. In pratica, dovremo occupare un&#8217;intera rotta commerciale tra due città per stabilire i nostri uffici o riscattare poteri che renderanno una delle nostre azioni più forti. Le <b>tante possibilità</b> offerte senza mai rendere <i>Hansa Teutonica</i> soverchiante, unite <a href="https://nerdando.com/2024/08/01/dizionario-del-meeple-10-linterazione-nei-giochi-da-tavolo/">all’interazione</a> data dal fatto che i giocatori si contenderanno le tratte più appetibili, rendono questo titolo una perla all’interno del genere.</p>
<p>Infine, un grande vantaggio è che è <strong><a href="https://nerdando.com/2024/07/18/dipendenza-dalla-lingua-nei-giochi-da-tavolo/">indipendente</a> dalla lingua</strong>. Quindi il fatto che, al momento in cui scrivo, la versione italiana pubblicata da Ghenos sia introvabile non è un ostacolo!</p>
<h2>Frieren – Oltre la fine del viaggio – Seconda stagione</h2>
<figure id="attachment_64375" aria-describedby="caption-attachment-64375" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64375 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena.jpg" alt="frieren scena" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/frieren-scena-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64375" class="wp-caption-text">frieren scena</figcaption></figure>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Ho dedicato una <a href="https://nerdando.com/2026/04/08/frieren-seconda-stagione/">recensione NO SPOILER</a> bella approfondita sulla <b>seconda stagione di questo anime</b>. Quindi in questa sede mi limito a dire che <b>mi è piaciuta</b> e che attendo la terza!</p>
<h2>The People v. O. J. Simpson: American Crime Story</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-people-v-o-j-simpson-american-crime-story-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64657 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-people-v-o-j-simpson-american-crime-story-1.jpg" alt="The People v O.J. Simpson" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-people-v-o-j-simpson-american-crime-story-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-people-v-o-j-simpson-american-crime-story-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-people-v-o-j-simpson-american-crime-story-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/the-people-v-o-j-simpson-american-crime-story-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>:  Una storia vera, grandi attori e focus sulle persone dietro a quello che fu il <b>caso statunitense del secolo</b>.</p>
<p>Ti consiglio di vedere la prima stagione di <strong><i>American Crime Story</i></strong>, dedicata a uno dei processi mediatici per eccellenza: quello che coinvolse l&#8217;ex stella del football americano O. J. Simpson.</p>
<p>La trovi su <strong>Disney+</strong>.</p>
<h2>Dexter: New Blood</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/dexter-new-blood.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64706" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/dexter-new-blood.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/dexter-new-blood.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/dexter-new-blood-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/dexter-new-blood-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/dexter-new-blood-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Indeciso se scrivere di un libro o di una serie Tv, questa volta ho optato per <strong>la seconda</strong> visto che è qualcosa che non faccio di rado. E, se è vero che poche locuzioni come “puntualmente in ritardo” sono in grado di descrivermi, è normale che, anche stavolta, finisca con lo scrivere di qualcosa che ha già “sul groppone” il suo bel numero di anni.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Mentre, infatti, si fa un gran parlare della seconda stagione di Dexter Resurrection, io ho appena finito di vedere la <strong>mini serie precedente</strong>, dedicata al nostro serial killer preferito questa volta lontano dal gran caldo di Miami.</p>
<p><strong>DNB</strong> rappresenta, per molti versi (almeno per le prime 2 o 3 puntate), un cambiamento <strong>quasi destabilizzante</strong> per il fan medio della serie. Via la misoginia, via il passeggero oscuro e via l’afa, quello che rimane è un ritratto spiazzante del protagonista principale. Ma ognuno di noi sa che, in fondo, tutto questo cambiamento non può durare per sempre  altrimenti, diciamocelo, che Dexter sarebbe?</p>
<p>Ciononostante, la serie rappresenta <strong>una bella sferzata</strong>, un vento (gelido) di novità che era assolutamente necessario per lo show.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La regia, peraltro, è decisamente più ispirata delle ultime stagioni canoniche ed anche l’interpretazione dei personaggi principali e secondari è buona.</p>
<p>Certo stiamo pur sempre parlando di <strong>Dexter</strong>, quindi tra incongruenze di vario tipo, serve sempre una buona dose di sospensione di incredulità per godersi appieno lo spettacolo, ma, fatto questo, il risultato finale è soddisfacente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Gnarls Barkley &#8211; Atlanta</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Atlanta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64707" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Atlanta.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Atlanta.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Atlanta-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Atlanta-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Atlanta-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Quando si dice “fare le cose con calma”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ci sono voluti 18 lunghissimi anni per poter tornare ad ascoltare qualcosa di nuovo di questo gruppo, ma neanche il tempo di gioirne che subito è arrivata la brutta notizia. “<strong>Atlanta</strong>” sarà il loro <strong>ultimo disco assieme</strong>, poi il duo, composto da Danger Mouse e CeeLoo Green, si scioglierà definitivamente.</p>
<p>Se ti stai chiedendo chi diavolo siano i <strong>Gnarls Barkley</strong> sappi che: a) non sei certo il solo; b) che nella tua testa gironzolano, inconsciamente, almeno un paio di loro hit.</p>
<p>Per dovere di cronaca i Gnarls Barkley hanno fatto irruzione sulla scena musicale nel <strong>2006</strong> sbaragliando la concorrenza con la trascinante <strong>Crazy</strong>, poi di lì hanno sfornato un paio di altri album di buon successo, tutti all’insegna del soul fuso all’elettronica.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><i>Atlanta</i> prosegue lungo il solco già tracciato, ma abbandona l’easy listening per una maggiore profondità e qualità delle canzoni, con un risultato che a me pare eccellente.</p>
<p>Piccola curiosità in chiusura.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Leggenda vuole che CeeLo Green, per la registrazione della parte vocale di Crazy, non certo facilissima, abbia avuto bisogno di un solo “take”. Niente male, davvero niente male. Peccato che poi, come uomo, abbia dimostrato di valere decisamente meno della sua voce.</p>
<h2>Minishoot&#8217; Adventures</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Minishoot-Adventures.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64708" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Minishoot-Adventures.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Minishoot-Adventures.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Minishoot-Adventures-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Minishoot-Adventures-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Minishoot-Adventures-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Che ognuno di noi sia oramai perseguitato da un <strong>backlog</strong> lungo quanto la fila sulla A22 durante l’estate è un dato di fatto e questa è una delle ragioni per cui continuo a chiedermi perché si realizzino tutt’ora giochi da 100 e più ore.</p>
<p>Pur essendo un appassionato di <strong>RPG</strong> quando leggo che per completare un gioco bisogna buttarci dentro una quota abnorme del mio già scarno tempo libero, mi scoraggio al punto che neanche lo comincio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per questa ragione, quando mi capitano titoli geniali che <strong>durano</strong> <strong>8-10 ore esulto fanciullescamente</strong>.</p>
<p>Minishoot’ Adventures l’ho conosciuto e provato un po’ per caso, complice la sua presenza sul <strong>Game Pass</strong>. L’idea di tornare a sparare con un’ “<strong>astronavina</strong>” come nei vecchi cabinati, in un contesto metroidvania, mi ha subito soggiogato.</p>
<p>Il gioco nella sua essenza non è <strong>nulla di realmente rivoluzionario</strong>, ma unire un bullet hell coi fiocchi a meccaniche metroidvania, dedicando un’attenzione spasmodica ai dettagli è stata una scelta, secondo me, assolutamente <strong>vincente</strong>.</p>
<p>Gli sviluppatori, infatti, avrebbero potuto fare come tanti altri, diluire la qualità e la cura per il gioco in uno sproposito di ore e invece Minishoot’ è un concentrato di giocabilità e simpatia.</p>
<p>Io l’ho finito in 8 ore <strong>godendomi ogni singolo secondo</strong>!</p>
<h2>Thelma</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/thelma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64709" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/thelma.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/thelma.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/thelma-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/thelma-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/thelma-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Quante volte abbiamo ricevuto messaggi con scritto “Mamma/Papà, mi si è rotto il telefono, puoi mandarmi dei soldi su questo conto?” ? Se non si hanno figli è facilissimo capire che si tratta di un tentativo di <strong>truffa</strong>, ma se fossimo una dolce nonnina che stravede per il nipote, potremmo cascare in una di quelle dannate truffe telefoniche come la povera <strong>Thelma</strong>.</p>
<p>Thelma però non ci sta, <strong>non le piace essere stata ingannata</strong> e soprattutto non vuole che la sua famiglia la veda come una vecchia incapace da ricoverare in ospizio, per questo escogita un piano per riprendersi i suoi soldi.</p>
<p>Una <strong>commedia divertente</strong> con una protagonista incredibile che non si arrende all’età che avanza, così come il cast di attori ultra novantenni che non sembrano per nulla affaticati dal tempo. Un film che celebra la vita e che rappresenta un bellissimo rapporto tra nonna e nipote uniti dal desiderio di non essere considerati inutili.</p>
<p>Il film attualmente si trova nel catalogo di <strong>Netflix</strong> ed è ottimo se si vuole passare una serata leggera.</p>
<h2>Something Very Bad Is Going To Happen</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64712" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Something-Very-Bad-Is-Going-To-Happen.jpg" alt="Something Very Bad Is Going To Happen" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Something-Very-Bad-Is-Going-To-Happen.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Something-Very-Bad-Is-Going-To-Happen-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Something-Very-Bad-Is-Going-To-Happen-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Something-Very-Bad-Is-Going-To-Happen-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: miniserie di 8 puntate che trovi su <strong>Netflix</strong>. Sembra andare in una direzione e poi vira in maniera drastica: non voglio spoilerarti nulla ma guardala se ti piacciono le storie <strong>inquietanti</strong>.</p>
<h2>Baby Reindeer</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64713" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Baby-Reindeer.jpg" alt="Baby Reindeer" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Baby-Reindeer.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Baby-Reindeer-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Baby-Reindeer-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Baby-Reindeer-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: altra <strong>miniserie</strong> che trovi su <strong>Netflix</strong> di <strong>7 puntate</strong> che racconta la storia (quasi vera) di un aspirante <strong>comico </strong>e la sua <strong>stalker</strong>: è davvero molto, molto triste ma interessante. Assicurati di essere nel mood giusto.</p>
<h2>Vampire Crawlers: The Turbo Wildcard from Vampire Survivors</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64644" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1.jpg" alt="Vampire Crawlers" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: dannata <strong>Poncle</strong> che riesce in tutto quello che fa. Un <strong>dungeon crawler deckbuilder</strong> ambientato nell&#8217;universo di <strong>Vampire Survivors</strong> che <strong>riesce</strong> a <strong>intrattenerti</strong> in sessioni che dovrebbero durare trenta minuti. Dovrebbero, te l&#8217;assicuro, poi ti accorgi che è passata<strong> un&#8217;intera serata</strong>.</p>
<h2>Tunic</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/tunic.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64719" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/tunic.webp" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/tunic.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/tunic-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/tunic-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/tunic-768x432.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: È un <strong>piccolo rpg</strong> che non nasconde amore ed ispirazione ai vari Legend of Zelda del passato, con un&#8217;idea di base che mi ha lasciato divertito: quella di non dirti da subito come si gioca e lasciartelo scoprire pian piano, scoprendo&#8230;le pagine del manuale! Intrigante, divertente e anche carino da vedere: io l&#8217;ho provato perché lo avevo su <strong>PS Plus</strong>, un giro lo merita senza dubbio se ti piace il genere o anche se ti interessano le piccole perle al di fuori del mondo tripla A.</p>
<h2>Zootropolis 2</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/zootropolis-2.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64721" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/zootropolis-2.webp" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/zootropolis-2.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/zootropolis-2-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/zootropolis-2-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/zootropolis-2-768x432.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Mica me lo aspettavo un sequel <strong>così divertente</strong>! Il primo Zootropolis mi era piaciuto da pazzi, e del secondo me ne avevano parlato come un sequel carino e niente più. Io invece mi sono divertito come non accadeva da tempo, alcune trovate sono assolutamente degne della grande tradizione Walt Disney Animation e il film è uno dei più piacevoli che ho guardato nell&#8217;ultimo periodo. Mai fidarsi troppo delle voci, <strong>sempre toccare con mano</strong>.</p>
<h2>Halo: Combat Evolved</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/halo-combat-evolved.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64718" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/halo-combat-evolved.webp" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/halo-combat-evolved.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/halo-combat-evolved-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/halo-combat-evolved-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/halo-combat-evolved-768x432.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: E quindi, <strong>Halo</strong>. Mi sono comprato il <strong>megabundle</strong> che si chiama <strong>Master Chief Collection</strong> di una saga che non mi è mai interessata, il perché non lo so nemmeno io. Forse per colmare una lacuna della mia carriera videoludica, fatto sta che ho cominciato il <strong>primo capitolo della serie</strong> e ora capisco perché fosse così celebrato. Risente un po&#8217; del peso dell&#8217;età &#8211; come tutti noi, d&#8217;altronde &#8211; ma lo trovo divertente, in attesa di scoprire come prosegue la storia.</p>
<p>Forse mi sono ricordato: ho guardato un reel sui social a proposito dei più grandi momenti dei videogiochi, e tra gli altri era citato lo <strong>sbarco sul mondo ad anello</strong>. Ne valeva la pena.</p>
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		<title>Abiura di Nerd &#8211; Puzzle Bobble</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/22/abiura-di-nerd-puzzle-bobble/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abiura di Nerd]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bubble Bobble]]></category>
		<category><![CDATA[cabinato]]></category>
		<category><![CDATA[Caparezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abiura di Nerd &#8211; Una nuova rubrica tra musica e videogiochi Musica e videogiochi sono senza ombra di dubbio due mie grandi passioni e da un po&#8217; volevo dedicarmi a un progetto che si discostasse dalle recensioni ed è così che, ascoltando la canzone Abiura di Me di Caparezza, nasce questa idea: giocare tutti i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64427 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Abiura di Nerd &#8211; Una nuova rubrica tra musica e videogiochi</h2>
<p>Musica e videogiochi sono senza ombra di dubbio due mie grandi passioni e da un po&#8217; volevo dedicarmi a un progetto che si discostasse dalle recensioni ed è così che, ascoltando la canzone <em><strong>Abiura di Me</strong></em> di Caparezza, nasce questa idea: giocare <strong>tutti i giochi citati</strong> nella canzone e raccontarvi un po&#8217; la loro storia e la mia esperienza di gioco.</p>
<p>Caparezza nei suoi pezzi dà sfogo al suo essere un <strong>nerd</strong> e condivide con l&#8217;ascoltatore le sue passioni, come l&#8217;arte nell&#8217;album <em>Museica</em> o i fumetti nel recentissimo<em> Orbit Orbit</em>. In <em>Abiura di Me</em>, il &#8220;Capa&#8221; cita numerosi giochi e console ormai considerati del passato, ma in molti casi si tratta di veri e propri classici come <em><strong>Crash Bandicoot</strong></em>, <em><strong>Super Mario</strong></em> e <em><strong>Metal Gear Solid</strong></em>; tuttavia, tra i titoli citati mi sono accorta che molti non li ho giocati e altri vorrei rigiocarli per vedere se con gli anni è cambiato qualcosa.</p>
<p>Quindi con quale gioco partiamo per quest&#8217;avventura?</p>
<blockquote><p><em>Se pensi che possa cambiare il mondo ti sbagli alla grande.</em><br />
<em>È già tanto se mi cambio le mutande</em><br />
<em>Voglio solo darti un&#8217;emicrania lancinante</em><br />
<em>Fino a che non salti nel vuoto come uno stunt man</em><br />
<em>Pensavi che sparassi balle? Bravo!</em><br />
<em>Io sono il drago di <span style="text-decoration: underline;">Puzzle Bobble</span></em></p></blockquote>
<p>Il primo gioco che troviamo nel testo è un titolo che appartiene alla mia infanzia videoludica e di cui ho spesso parlato durante le live de <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ykM3xQXENxA&amp;list=PL8OusdaecdUM1T0Mw8IieDnsv-tCM_DKt"><em>Il Cabinato delle Curiosità</em></a>: <em><strong>Puzzle Bobble</strong></em>.</p>
<p>E allora sei pronto a fare questo <strong>viaggio nel passato</strong> insieme a me?</p>
<h2>La storia di Puzzle Bobble</h2>
<p><span style="margin: 0px; padding: 0px;"><em><strong>Puzzle Bobble</strong></em> è un titolo<strong> arcade rompicapo</strong> di <strong>Taito</strong>, nato nel 1994 come spin-off di<em> </em><a href="https://nerdando.com/2024/11/29/taito-milestones-3-un-tuffo-nel-passato-per-gli-amanti-del-cabinato/" target="_blank" rel="noopener"><em>Bubble Bobble</em>,</a> da cui provengono i due draghetti protagonisti, <strong>Bob</strong> e <strong>Bub</strong>. Un altro nome con cui potreste averlo conosciuto è <em><strong>Bust-a-Move</strong></em>, in quanto questo è il nome con cui è noto negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei.</span></p>
<p>Il concetto alla base del gioco è abbastanza semplice ed è probabilmente grazie al suo essere così intuitivo che ha avuto successo e ha dato vita a un vero e proprio genere: i <strong>bubble shooter</strong>.</p>
<figure id="attachment_64420" aria-describedby="caption-attachment-64420" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64420 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64420" class="wp-caption-text">Puzzle Bobble rimarrà iconico per tanti motivi e tra questi sicuramente la sua musichetta che entra in testa e difficilmente ne esce.</figcaption></figure>
<p>Nell&#8217;area di gioco, tipicamente rettangolare, troviamo predisposte delle <strong>bolle colorate</strong> e per superare il livello dovremo farle scoppiare tutte. Per riuscirci dobbiamo sparare con un cannone le bolle, le quali esploderanno solo una volta che avranno formato gruppi da tre o più bolle dello stesso colore. La difficoltà del gioco è data dalla<strong> traiettoria</strong> delle bolle, per cui bisogna prendere bene la mira e usare con astuzia i rimbalzi sulle pareti, e soprattutto dal tempo, poiché ogni tot la nostra area di gioco si ridurrà e farà avvicinare le bolle alla base dell&#8217;area di gioco causando così il <strong>game over</strong>.</p>
<p>Una delle particolarità di <em>Puzzle Bobble</em> era che, oltre a sfidare la <strong>CPU</strong>, era possibile giocare con e/o contro un amico (o un bambino random incontrato in sala giochi), rendendolo ancora più divertente.</p>
<p>Il gioco ha avuto subito successo tra i cabinati e anche in Italia è diventato presto popolare, tanto da essere ricordato da tanti come uno dei primi giochi provati da bambini. Con l&#8217;arrivo e la maggiore diffusione delle console casalinghe come <strong>Super Nintendo</strong> o <strong>Game Gear</strong> e dei primi PC domestici, <em>Puzzle Bobble</em> è un titolo che non poteva assolutamente mancare, pertanto, Taito decise di puntare anche su questo tipo di mercato.</p>
<p>Il successo del primo capitolo spinge Taito a far uscire l&#8217;anno dopo, nel 1995, <em><strong>Puzzle Bobble 2</strong></em>, un altro successo che approda, prima sempre tra i giochi arcade, e in seguito pure su <strong>PlayStation</strong>, <strong>Nintendo 64</strong> e <strong>Game Boy</strong>.</p>
<p>La meccanica di gioco rimane la stessa, ma vengono introdotti nuovi personaggi giocabili oltre ai due draghetti. Nel &#8217;96 e poi nel &#8217;97 escono rispettivamente <em><strong>Puzzle Bobble 3</strong></em> e <em><strong>Puzzle Bobble 4</strong></em>, che è il capitolo a cui io sono maggiormente legata. Insomma, squadra che vince non si cambia e Taito continua ancora oggi a pubblicare ogni tanto nuovi capitoli con i due celebri draghetti, anche dopo l&#8217;acquisizione da parte di <strong>Square Enix</strong>, avvenuta nel 2005.</p>
<figure id="attachment_64422" aria-describedby="caption-attachment-64422" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64422 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64422" class="wp-caption-text">Puzzle Bobble 4 permetteva di scegliere tra diversi personaggi, ognuno proveniente da un regno diverso. Il mio preferito era il bimbo rana e il tuo?</figcaption></figure>
<p>In Italia, tuttavia, molti di questi giochi non sono mai arrivati, e la scomparsa dei cabinati nei bar e nelle sale giochi ha contribuito a rendere <em>Puzzle Bobble</em> un lontano ricordo del passato.<br />
Per sopperire a questa mancanza ci siamo dovuti accontentare delle &#8220;brutte copie&#8221; e di altri bubble shooter come <strong>Bubble Witch Saga</strong>, diventato celebre come mobile game.</p>
<p>Sebbene questi giochi propongano una sfida simile, <strong>negli anni non sono riuscita a trovare qualcosa che mi desse le stesse emozioni</strong> di <em>Puzzle Bobble</em>.</p>
<p>Quindi perché non approfittare di questa nuova rubrica per riprovarlo e vedere come <strong>rigiocarlo dopo quasi vent&#8217;anni</strong>?</p>
<h2>La mia esperienza</h2>
<p>Ho deciso di partire con il <strong>primo capitolo della serie</strong> e già all&#8217;avvio, sentendo la vocina che dice &#8220;Taito&#8221;, mi sono un po&#8217; emozionata.</p>
<p>Il primo round è sempre il più facile, poi passi ai successivi e quando riesci a terminarli in pochi secondi grazie al tiro giusto, sale in te un <strong>senso di invincibilità</strong>. Tuttavia, questa sensazione è destinata a terminare immediatamente quando la sequenza di bolle non gira a tuo favore, <strong>sbagli la traiettoria</strong> del lancio e, come un effetto a catena, tutto improvvisamente sembra crollarti addosso come la parete che pian piano scende con il tempo.</p>
<p>Round dopo round, la sfida cresce e diventa sempre più difficile la mia <strong>sopravvivenza</strong>. Purtroppo non sono riuscita ad arrivare al livello finale, ma magari più in là ci riproverò.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64421 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Dopo aver rigiocato il primo capitolo, non potevo però non riprovare il mio <strong><em>Puzzle Bobble</em> preferito</strong>, ovvero il 4. Lo avevo per la prima <strong>PlayStation</strong> e lo avevo conosciuto come <em><strong>Bust-a-Move 4</strong></em>,  il che da piccola creò un po&#8217; di confusione perché non sapevo più quale fosse il nome vero del gioco.</p>
<p>Da bambina lo adoravo alla follia perché era il gioco che giocavo più spesso con il mio migliore amico, e tuttora, quando ci sentiamo, capita di riparlarne e ripensare ai ricordi legati a esso; quindi riavviarlo dopo anni sulla Play è stato come <strong>un fiume in piena di emozioni</strong> e <strong>nostalgia</strong>.</p>
<p>Oltre alla modalità <strong>Arcade</strong> di sopravvivenza, il gioco presenta una <strong>modalità storia</strong> in cui superare i livelli permette di proseguire con la trama (abbastanza semplice e lineare) e di sbloccare <strong>nuovi personaggi</strong>. Parlando dei personaggi, li trovo ancora oggi <strong>iconici</strong> sia per il loro design sia per le loro catchphrase.</p>
<p>Insomma, direi che nonostante gli anni, <em>Puzzle Bobble</em> riesce ancora a trasmettermi le<strong> stesse emozioni di quando ero piccola</strong> e sembra non essere invecchiato per nulla. Il gioco funziona ancora bene oggi e mantiene la sua capacità di creare <strong>dipendenza</strong>, soprattutto se non si ha più bisogno delle monetine per giocare come negli anni &#8217;90.</p>
<p>E tu hai mai giocato a <em><strong>Puzzle Bobble</strong></em>? Se sì, che ricordi hai di questo grande classico? Ma soprattutto accetti la mia sfida a raggiungere il livello più alto?</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Marzo 2026</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/30/nerdandoconsiglia-marzo-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è aria di primavera &#8211; come si ricordano bene le persone che soffrono di allergie &#8211; e c&#8217;è aria di tanti bei suggerimenti della redazione: ecco il #NerdandoConsiglia di Marzo 2026! Rooster Zeno2k: L&#8217;immenso Bill Lawrence (Scrubs, Shrinking, Ted Lasso) ne partorisce un&#8217;altra delle sue e dà vita a una serie con protagonista uno straordinario Steve [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è aria di <strong>primavera</strong> &#8211; come si ricordano bene le persone che soffrono di allergie &#8211; e c&#8217;è aria di tanti bei suggerimenti della redazione: ecco il <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di <strong>Marzo 2026</strong>!</p>
<h2>Rooster</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64283 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover.jpg" alt="Rooster" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: L&#8217;immenso <strong>Bill Lawrence</strong> (<em>Scrubs</em>, <em>Shrinking</em>, <a href="https://nerdando.com/2024/08/12/ted-lasso-o-dellelogio-del-credere-nella-gentilezza/"><em>Ted Lasso</em></a>) ne partorisce un&#8217;altra delle sue e dà vita a una serie con protagonista uno straordinario <strong>Steve Carell, </strong>ambientata in un surreale <strong>campus universitario</strong>, con la solita sequenza di battute folgoranti e volti noti che è sempre un piacere ritrovare. Tra tutti, John Christopher McGinley (Dr. Cox di <em>Scrubs</em>) e Phil Dunster (Jamie di <em>Ted Lasso</em>).</p>
<h2>Drop Ducky</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60396 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720.jpg" alt="Drop Ducky" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Molto divertente e <strong>decisamente più profondo e sfidante</strong> di quanto non sembri inizialmente, combina le meccaniche immortali di <em>Tetris</em> con un misto di esplorazione, tower defence e deck building. Il tutto a tema medioevale.</p>
<p>Dobbiamo raccogliere risorse, posizionare correttamente le armate e pianificare gli attacchi. Semplicissimo da acquisire, dannatamente <strong>complesso e stratificato da padroneggiare</strong>.</p>
<h2>Rush M.D.</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64284 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1.jpg" alt="Rush M.D." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Cavaliere</b>: Pinzette, siringhe (ovviamente finte), lettini, clessidre e giocatori che si dimenano nella corsa contro il tempo per curare i pazienti. Si può definire l’<b>erede spirituale di <i>Kitchen Rush</i></b>, ma a questo giro l’ambientazione è medica e non più culinaria; tuttavia <b>l’ansia la fa sempre da padrona!</b></p>
<p><i><b>Rush M.D.</b></i> <b>è un gioco da tavolo <a href="https://nerdando.com/2025/01/30/giochi-da-tavolo-cooperativi-dizionario-meeple-23/">cooperativo</a> in tempo reale</b> e qui urge una traduzione: giocheremo insieme per arrivare a un tot di punti a seconda della difficoltà scelta; tutto ciò lo dovremo fare prima che scadano i quattro minuti del round! E per non farci mancare nulla, troviamo anche la meccanica del <a href="https://nerdando.com/2025/02/27/dizionario-del-meeple-25-piazzamento-lavoratori/">piazzamento lavoratori</a>, visto che le clessidre simulano i turni di infermieri e medici.</p>
<h2>Le Mans &#8217;66 &#8211; La grande sfida</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64285 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari.jpg" alt="Le Mans '66" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Cavaliere</b>: Dal titolo potrebbe sembrare che si tratti “solo” di un film con protagonisti auto e piloti in pista. Invece<i> Le Mans &#8217;66 &#8211; La grande sfida</i> è molto di più, visto che racconta le storie delle persone dietro la ventiquattr&#8217;ore di Le Mans. <b>Un ottimo film </b>sia per chi ama il motorsport e quindi gli scendono le lacrimucce nel vedere su schermo Carroll Shelby e Ken Miles, interpretati rispettivamente da<b> Matt Damon </b>e <b>Christian Bale</b>, sia per chi vuol vedere una storia ben raccontata.</p>
<p>Lo trovi in streaming su Disney+ .</p>
<h2>The Owl House &#8211; Aspirante Strega</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64286 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house.jpg" alt="The Owl House" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Cavaliere</b>: Ti consiglio questa <b>ottima serie animata firmata Dana Terrace</b>: parte lenta, ma ne vale la pena! Lo so che l’hai sentito mille altre volte, ma fidati che stavolta è proprio così!<br />
Si tratta di una serie che ha uno zoccolo duro di appassionati ma che, fuori da quella bolla, in Italia, purtroppo, non è così famosa.</p>
<p><b>Tre stagioni in un continuo crescendo</b>. La trovi su Disney+, così potrai anche tu teorizzare su tutti i non detti!</p>
<h2>Miss Merkel e l’Omicidio nel Castello</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64306 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel.jpg" alt="Miss Merkel e l'omicidio nel castello" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Sicuramente se si pensa ai romanzi gialli di <strong>Agatha Christie</strong>, si pensa subito al grande Hercule Poirot. Sebbene io adori i gialli che lo vedono come protagonista, il mio cuore è profondamente legato a Miss Marple, un’anziana signora delle campagne inglesi che, tra una tazza di tè e un lavoro a maglia, risolve delitti all’apparenza irrisolvibili dimostrando che anche l’ordinario può essere straordinario grazie al suo intuito e alla sua incredibile intelligenza. Parlando di un’altra celebre detective un po’ avanti con l’età, è impossibile non citare Jessica Fletcher, ovvero <strong><em>La Signora in Giallo</em></strong>, interpretata dalla straordinaria Angela Lansbury.</p>
<p>Nel mio cuore, tuttavia, è entrata un’altra insospettabile pensionata-detective e mai avrei pensato che sarebbe stata <strong>l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel</strong>!</p>
<p>Dopo essersi ritirata dalla vita politica, Angela Merkel ha deciso di trasferirsi in un tranquillo paesino tedesco per godersi la pensione insieme al suo adorato marito Achim, con la protezione della sua guardia del corpo e di Putin, il suo simpatico carlino. La tranquillità, tuttavia, è destinata ad aver vita breve non appena avviene un omicidio in paese e Angela, stanca della vita da pensionata, <strong>si trasforma in una detective provetta</strong>, una vera Miss Marple tedesca che alterna tè e dolci a scene d’azione e gag comiche.</p>
<p><strong>Un giallo divertente</strong>, ma che lascia col fiato sospeso e ci spinge a leggere capitolo dopo capitolo quasi senza pausa.</p>
<p><strong>Non mancano battute e riferimenti alla politica nazionale e internazionale</strong> e, personalmente, sono quelle che mi hanno divertito di più, ma in generale ho trovato gran parte dei dialoghi esilaranti.</p>
<p>Per il momento ho solo letto <strong><em>Miss Merkel e L’Omicidio nel Castello</em></strong>, ma ho intenzione di recuperare i titoli successivi e poi guardare la serie omonima perché ho davvero amato questa folle combinazione di mistero e comicità.</p>
<h2>L&#8217;Elbano Errante &#8211; Pino Cacucci</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64323 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci.jpg" alt="L'elbano errante" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Ci sono libri che alcuni scrittori tengono nascosti nel proprio cassetto dei sogni per una vita intera, sempre lì in bilico tra il desiderio di dare loro vita e le mille difficoltà da affrontare per realizzarli. È proprio questo il caso de <strong><em>L’Elbano Errante</em> di Pino Cacucci</strong>, un libro che, sin dalle prime pagine, rivela tutta la cura e l&#8217;amore riversati dall&#8217;autore nel raccontare la storia di <strong>Lucero</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il libro, per certi versi, è un omaggio alla figura del <strong>Capitano Alatriste di Arturo Perez-Reverte</strong> e narra le imprese di Lucero, un ragazzino spensierato che assiste impotente al rapimento della sorella ad opera dei Turchi, durante una delle loro frequentissime scorribande sull&#8217;isola d’Elba.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per ritrovarla, <strong>diventerà cavaliere di ventura</strong> al soldo di uno dei tanti signori in lotta tra loro, nella turbolenta <strong>Italia del 1500</strong>. Combatterà, si venderà e invecchierà, sempre nell&#8217;attesa che il Fato gli offra la giusta occasione per compiere la missione della sua vita e ritrovare così la sorella.</p>
<p><em>L’Elbano Errante</em> narra, dunque, l&#8217;epopea di <strong>un uomo in lotta contro il destino</strong>, e rappresenta un inno alla testardaggine e al senso dell&#8217;onore, senza alcuna concessione a visioni romantiche o retoriche. Peraltro, a dispetto della mole, l&#8217;opera si lascia leggere tutta d&#8217;un fiato… beh, a patto ovviamente di essere dei campioni di apnea, viste le 900 pagine complessive.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ad ogni modo <strong>è un libro capace di emozionare</strong> e rimanere nel cuore, un po’ come le vecchie leggende di un tempo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>The Dead South &#8211; Chains &amp; Stakes</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64324 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south.jpg" alt="The Dead South" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Fino a qualche anno fa non sapevo neanche cosa fosse il <i>Bluegrass</i>, poi un giorno un mio amico, strano quanto me, mi manda il link di una canzone, <em><strong>In Hell I&#8217;ll be in good company</strong></em>, e scatta la folgorazione.</p>
<p>Ora, al di là del titolo, per me quasi profetico, <strong>scopro subito un genere di musica davvero strano</strong>, che fatico addirittura a descrivere.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>È <strong>uno strano miscuglio di country, folk e musica irlandese</strong>, tutto suonato solo con strumenti analogici. Sei confuso? È comprensibile.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Forse il miglior modo per descrivere il genere di musica dei <strong>The Dead South</strong> è richiamare l’immagine che mi è balzata in mente la prima volta che li ho ascoltati: pensa alla scena di un vecchio film western, con uomini e donne seduti attorno al fuoco, nel bel mezzo del deserto, intenti a suonare e cantare una musica allegra e malinconica al tempo stesso. La musica perfetta per scacciare la paura della notte.</p>
<p>Con questo <em><strong>Chains &amp; Stakes</strong></em>, i nostri simpaticissimi musicisti piazzano 13 canzoni che sorprendono e divertono costantemente. Una boccata d&#8217;aria fresca nel mondo della musica prodotta in scatola!</p>
<h2>Deep Sleep: Labyrinth of the Forsaken</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64325 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep.jpg" alt="Deep Sleep" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Credo che le <strong>avventure grafiche</strong>, in termini videoludici, siano l&#8217;equivalente degli scarafaggi sul piano dell&#8217;evoluzione darwiniana (!). Sono, cioè, il genere che, forse, <strong>meno si è evoluto</strong> dalla nascita dei videogiochi ad oggi.</p>
<p>Pensiamoci bene, tra i primissimi <em>Monkey Island</em> e tutti i suoi figli, anche più recenti, non ci sono mai state in termini di gameplay delle vere e proprie evoluzioni (e, men che meno, rivoluzioni). Questo almeno finché non è arrivato… <em><strong>Deep Sleep</strong></em>!</p>
<p>E già, perché questo gioco, immeritatamente misconosciuto a dispetto dei diversi premi vinti, è riuscito, qualche anno fa, ad <strong>ibridare</strong> il genere delle avventure grafiche con quello degli <strong>RPG</strong>, grazie a una formula riuscitissima.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Insomma, qui facciamo lavorare il cervello, ma ogni tanto meniamo <strong>pure le mani</strong>, anche se sempre in un&#8217;ottica fortemente strategica, attraverso degli interessanti combattimenti a turni.</p>
<p>Peraltro, il tema trattato, ovverosia quello che segna il <strong>sottile filo di separazione tra incubo e sogno</strong>, è davvero suggestivo e richiama alla memoria, non solo l’ovvio <em>Silent Hill</em>, ma anche quella piccola perla di film anni ’80 chiamato <em>Nightmare 3 &#8211; I guerrieri del sogno</em>.</p>
<p>Vedremo così la vita quotidiana della giovane protagonista risucchiata da <strong>incubi in costante evoluzione</strong>, mentre lei si ostinerà a cercare una risposta per la morte improvvisa del fratello. Insomma, mica poco!</p>
<p>Tu, invece, non fare come mia moglie, <strong>dammi retta per una volta e provalo</strong>, ne rimarrai stregato!</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Gennaio 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 09:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2026 è qui, l&#8217;anno nuovo è qui, il &#8220;January Blues&#8221; è quasi alle spalle: ciò vuol anche dire che è il momento del #NerdandoConsiglia di Gennaio 2026! Cronos: The New Dawn Zeno2k: Te ne ho parlato tempo fa e oggi torno a consigliartelo. Soprattutto ti consiglio di sopravvivere alla tentazione di rompere il controller nelle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2026 è qui, l&#8217;anno nuovo è qui, il &#8220;January Blues&#8221; è quasi alle spalle: ciò vuol anche dire che è il momento del <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di Gennaio 2026!</p>
<h2>Cronos: The New Dawn</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62316 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg" alt="Cronos the new dawn" width="1280" height="667" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Te ne ho parlato <a href="https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/">tempo fa</a> e oggi <strong>torno a consigliartelo</strong>. Soprattutto ti consiglio di sopravvivere alla tentazione di rompere il controller nelle prime ore di gioco.</p>
<p>Non è impossibile, ma è dannatamente <strong>stretto e cattivo</strong>: girerai con le munizioni contate e le tasche sempre piene, continuando a decidere a cosa rinunciare nell&#8217;esplorazione di questo mondo crudele e contorto.</p>
<p><strong>Ottima la lore</strong>, che si approfondisce centellinandola, ma non terribilmente astrusa come in altri titoli in cui occorre rivolgersi alle wiki anche dopo averlo finito. E non manca un easter egg di Bloober Team a <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/"><em>Silent Hill 2 Remake</em></a>!</p>
<h2>The Pitt</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63550 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt.jpg" alt="The Pitt" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Sei abbastanza &#8220;agée&#8221; da essere <strong>orfano di <em>E.R.</em></strong>? Non hai mai trovato un altro medical drama degno del grande predecessore? Qui non c&#8217;è Seattle o New York che tenga, perché andiamo direttamente nelle profondità del &#8220;<strong>pozzo</strong>&#8220;.</p>
<p>Ambientato a <strong>Pittsburg</strong> ed ovviamente <strong>erede spirituale di <em>E.R.</em></strong> (anche perché prodotto e interpretato da <strong>Noah Wyle</strong>) presenta una struttura assolutamente originale: <strong>ogni stagione</strong> (è in corso la seconda, su <strong>HBO Max</strong>) è composta da un <strong>unico turno di lavoro</strong> e ogni episodio è un&#8217;ora di lavoro. <strong>Stupendo</strong>.</p>
<p>Il resto è il solito <strong>carosello</strong> di disperazione, speranze e problemi umani con le classiche contrapposizioni tra medici in carriera o aspiranti tali, tossici, barboni, molestatori o semplici disgraziati con malattie astruse. Il tutto ben scritto e con un ritmo serrato che la sua natura oraria gli regala.</p>
<p>Una <strong>nota finale</strong>: la cosa che ho davvero apprezzato per la verosimiglianza e che, a memoria, non ho mai visto in nessun altro show del genere, è la <strong>totale assenza di censura</strong>. Non lo auguro a nessuno, ovviamente, ma quando si viene presi e curati si è generalmente nudi e se l&#8217;emergenza lo richiede non c&#8217;è spazio per il pudore. In <em>The Pitt</em> <strong>nemmeno</strong>. Non mancano primi piani di vagine partorienti, seni e peni eretti affetti da priapismo.</p>
<p><strong>Non per i deboli di cuore</strong>.</p>
<h2>Animal Crossing: New Horizons</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63544 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac.jpg" alt="Animal Crossing" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Nel marzo <strong>2020</strong>, durante la pandemia e i vari lockdown, Nintendo venne in mio soccorso facendo uscire un gioco molto atteso che si rivelò in qualche modo terapeutico in un periodo così provante per la salute mentale di molti. Sto parlando di <a href="https://nerdando.com/2020/04/03/animal-crossing-new-horizons-un-videogioco-per-stare-meglio/"><em><strong>Animal Crossing: New Horizon</strong></em></a>, il primo capitolo uscito per Switch che ci donò uno scopo nella vita quando eravamo chiusi in casa senza sapere cosa sarebbe successo.</p>
<p>Ho passato <strong>almeno 200</strong> ore a giocarci, ma ammetto che, come tanti, una volta che è ripresa la normalità e ho iniziato a lavorare, pian piano la voglia di giocarci è scemata a tal punto da <strong>abbandonarlo per 3 anni</strong> (riprendendo ogni tanto a giocare il DLC in cui si arredano delle stanze senza dover occuparsi della raccolta di materiali o costruzione di oggetti).</p>
<p>Ti starai chiedendo perché, se ho abbandonato questo gioco, lo sto consigliando, domanda legittimissima. La risposta è che il <strong>15 gennaio</strong> è uscito un <strong>aggiornamento piuttosto grosso</strong> che mi ha fatto tornare la voglia di rigiocare e riscoprire la bellezza di questo titolo.</p>
<p>Nell’aggiornamento, se saremo andati abbastanza avanti col gioco, troveremo un nuovo edificio: il <strong>Kappa Hotel</strong>. Ogni giorno possiamo decorare due stanze dell’hotel e sfogare così la nostra creatività e ottenere nuovi oggetti; inoltre, per far conoscere la nostra isola ci verrà richiesto di creare degli oggetti ogni settimana e questo è un nuovo stimolo a svolgere attività ripetitive come il farming di risorse, che forse è qualcosa che in questo momento mi sta aiutando.</p>
<p>Nuovi <strong>stimoli a collaborare</strong> con gli altri giocatori grazie alla presenza di isole sogno collaborative e soprattutto, se si è stufi della propria isola ma non si vuole perdere tutto, sarà possibile rimuovere tutti gli oggetti grazie al ritorno del signor Resetti (che è molto meno aggressivo).</p>
<p>Insomma,<em> Animal Crossing</em> è un gioco <strong>consigliatissimo</strong> per chi ha bisogno di un po’ di calma e tranquillità e questo aggiornamento è perfetto per coloro che, come me, lo hanno abbandonato in cerca di nuovi stimoli.</p>
<p>P.S. <strong>L’aggiornamento è gratuito</strong> sia per Switch 1 sia per Switch 2, ma se acquisti <strong>la versione pensata per la 2, avrai qualche funzione in più</strong> e una maggiore ottimizzazione del gioco.</p>
<h2>I Pirati Dei Caraibi &#8211; La Trilogia</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63545 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c.jpg" alt="Pirati dei Caraibi" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: A<span style="color: #000000;">vevo un bellissimo ricordo di</span><a href="https://nerdando.com/2017/05/17/nerdandoconsiglia-la-maledizione-della-luna/"><span style="color: #000000;"><i> La maledizione della prima luna </i></span></a><span style="color: #000000;">(il primo <i>Pirati dei Caraibi</i>) e per questo mi sono detto “Vediamo com’è la saga nel 2025”. <b>La trilogia è ancora oggi perfetta</b> per il suo scopo: una saga per il grande pubblico (fossero tutti così i film pop!). Non mi dilungo, visto che ho scritto un <a href="https://nerdando.com/2026/01/13/nerdandoconsiglia-la-saga-dei-pirati-dei-caraibi/">Nerdando Consiglia dedicato qui</a>! </span></p>
<h2>Balatro</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-53344 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro.jpg" alt="Balatro" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Cavaliere: </b><span style="color: #000000;"><b>Mi sono divertito veramente tanto con </b><i><b>Balatro</b> </i>e quindi sono contento per la sua vittoria ai <a href="https://nerdando.com/nerdando-awards/">Nerdando Awards 2024</a> e in generale per il successo di critica e pubblico. Un ottimo titolo che devi assolutamente recuperare se ami i giochi di carte e i roguelike/roguelite! Ti lascio alla <a href="https://nerdando.com/2024/03/08/balatro-il-poker-come-roguelite/">recensione di Tencar</a>.</span></p>
<h2>Il Ragazzo e l&#8217;Airone</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63546 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone.jpg" alt="Il ragazzo e l'airone" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Cavaliere: </b>Se di <a href="https://nerdando.com/tag/hayao-miyazaki/">Miyazaki</a> ti piacciono film come <i><b>Ponyo </b><strong>sulla scogliera</strong></i> o <a href="https://nerdando.com/2023/07/17/kiki-consegne-a-domicilio-tutta-la-magia-di-hayao-miyazaki/"><strong><i>Kiki &#8211; Consegne a domicilio</i></strong></a>, ti dico che l<b>’ultima opera del regista giapponese è agli antipodi</b>. “È divisivo”, per usare un’espressione abusata. Infatti mi ricordo che al cinema c’era un clima di spaesamento.</p>
<p>Invece a me a caldo piacque, ma per dare un giudizio definitivo avevo bisogno di una seconda visione e Rai 3 me ne ha dato l’occasione! &#8220;E quindi?&#8221; <strong>E quindi guardalo</strong>!</p>
<h2>A Short Hike</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63548 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike.jpg" alt="A Short Hike" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Ayr: </b>come già evidente dal <b>titolo</b>, l&#8217;<i>indie game</i> sviluppato da <b>Adamgryu </b>è, appunto, <i>&#8220;short&#8221;</i>. Tanto compresso da permettere di <b>vedere i titoli di coda in appena un&#8217;ora e mezza</b>. Eppure, questa brevissima avventura è stata perfettamente capace di affascinarmi e catturarmi.</p>
<p>Forte di una <b>grafica molto personale</b> e di un <b>gameplay chill</b>, <em><b>A Short Hike</b></em> riesce anche a <b>emozionare </b>per via del suo <b>finale </b>e della<b> metaforica scalata </b>che coinvolge, contemporaneamente, sia la protagonista principale che il giocatore.</p>
<p>Giocato interamente su <b>Steam Deck</b>, posso dirti che <em><b>A Short Hike</b></em> è presente praticamente su ogni <b>piattaforma </b>a <b>prezzi </b>sempre <b>accessibili</b>. Te lo consiglio!</p>
<h2>Piccoli Atti di Misericordia &#8211; Dennis Lehane</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63558 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia.jpg" alt="Piccoli atti di misericordia" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: L’autore lo conosciamo tutti, è quello che già tante volte in passato ci ha fatto <strong>emozionare e riflettere</strong> con le sue storie capaci di mescolare umanità e quotidiana violenza. Uno di quelli spesso saccheggiati dai grandi registi che, nel suo caso, hanno tirato fuori film memorabili come <em><strong>Mystic River</strong></em> di Clint Eastwood o <em><strong>Shutter Island</strong></em> di Martin Scorsese.</p>
<p>Di certo è uno scrittore che, anche quando tratta temi scottanti come la pedofilia, <strong>non ama utilizzare filtri o indorare la pillola</strong>. Preferisce colpire forte per scuotere le coscienze addormentate di tutti noi.</p>
<p>Lo fa anche con questo libro che <strong>tratta il tema del razzismo</strong>, affrontato, però, da una prospettiva non convenzionale, per dimostrarci che alle volte veleni come questo contaminano non solo l’anima dei persecutori, ma anche quella delle vittime, senza lasciare scampo per nessuno.</p>
<p>È un’opera che fa piangere, infuriare, ma soprattutto riflettere sulla fragilità delle cosiddette <strong>società progredite</strong>, sempre più edificate sull’odio.</p>
<h2>Peggio di Niente &#8211; Ministri</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63559 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia.jpg" alt="Peggio di niente" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Francamente non so se questa rubrica possa ospitare anche consigli dedicati alla <strong>musica</strong>, io, però, nel mio piccolo ci provo, anche perché sono uno di quei tipi che, qualunque cosa facciano durante il giorno, non possono fare a meno di ascoltare musica.</p>
<p><strong>Non mi sono mai posto limiti di “genere”</strong>, motivo per cui posso passare dal blues, al country o, come in questo caso, all’indie rock.</p>
<p>La canzone, dal titolo geniale, è stata scritta da Ministri durante il periodo del <strong>lockdown</strong> e ha il merito, secondo me, di ricordarci quanto l’umanità possa cadere in basso quando a guidarla è solo la paura e l’istinto di sopravvivenza.</p>
<p>Il ritmo infernale e versi come “<i>Ho visto il tempo volare, ho visto il tempo cadere, ho visto il buio per sempre</i>” ci trasmettono bene <strong>il senso di cieco terrore</strong> che abbiamo provato tutti noi, soprattutto nelle prime fasi della pandemia.</p>
<p>Chiudo con una piccola (e facile) sfida: nella canzone è <strong>citato un verso del grande De Andrè</strong>. Vediamo chi lo trova.</p>
<h2>Philna Fantasy</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63560 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy.jpg" alt="Philna Fantasy" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Vi capita mai di trovarvi ad accendere il computer con la voglia di giocare a qualcosa che sia semplice, <strong>divertente e non troppo impegnativo</strong>?</p>
<p>Voglio dire, persino io, che solitamente sono un tipo da CRPG a turni piuttosto complicati, alle volte sento il bisogno di staccare completamente il cervello e dedicarmi a un <strong>RPG più immediato</strong>.</p>
<p>Ecco, in casi come questo, un gioco come <em><strong>Philna Fantasy</strong></em> può risultare davvero <strong>perfetto</strong>.</p>
<p>Per intenderci, è un classico <strong>ARPG</strong> con visuale dall’alto, che per certi versi <strong>ricorda i primi <em>Zelda</em></strong>, ma che attualizza la formula mettendoci dentro tutto quello che ormai siamo abituati a trovare nei giochi più recenti: un mondo semi-open world, dungeon, puzzle, crafting, pet e così via.  Insomma, sulla carta non manca nulla e quasi tutto quello che c’è è realizzato con competenza.</p>
<p>Intendiamoci, nulla di innovativo o che faccia gridare al miracolo, <strong>ma chi l’ha detto che deve essere sempre così?</strong></p>
<p><em><b>Philna Fantasy </b></em>è semplicemente quel “giochino” che ogni tanto ognuno di noi sente il bisogno di lanciare per divertirsi anche solo per 15 minuti, <strong>lasciandosi alle spalle cogitazioni e affanni quotidiani</strong>.</p>
<h2>WWE: la storia dietro le quinte</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63582" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/unreal.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/unreal.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/unreal-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/unreal-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/unreal-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: La prima stagione di <em><strong>WWE: la storia dietro le quinte</strong> </em>mi aveva <strong>spiazzato</strong> e, stavolta, sapevo già cosa aspettarmi. Nonostante questo, sono riuscito a <strong>emozionarmi</strong> ancora una volta sentendo le storie di questi fantastici atleti e scoprendo il loro lato umano. Imperdibile sia se ti piace il <strong>wrestling</strong>, sia se ami i <strong>documentari sportivi</strong>.</p>
<h2>Rick and Morty</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63583" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/rick-and-morty.jpg" alt="rick and morty" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/rick-and-morty.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/rick-and-morty-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/rick-and-morty-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/rick-and-morty-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Credo che <em><strong>Rick and Morty</strong></em> sia la serie, assieme a <em>South Park</em>, che più mi fa <strong>divertire</strong> e <strong>riflettere</strong>. Anche questa ottava stagione è un <strong>caleidoscopio di emozioni</strong>: imperdibile.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a>.</strong></em></p>
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		<title>Prime Video &#8211; Le novità di aprile 2024</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/04/02/prime-video-le-novita-di-aprile-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 10:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fallout]]></category>
		<category><![CDATA[How to Date Billy Walsh]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aprile 2024 Un aprile 2024 densissimo di novità quello che ci aspetta su Prime Video! L&#8217;arrivo della primavera è segnato da alcuni titoli per cui c&#8217;era grande attesa. Andiamo a scoprirli tutti! Film Il primo lungometraggio da segnalare questo mese è Mùsica, in arrivo il 4 aprile 2024. Ambientato nel New Jersey, è basato sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/04/02/prime-video-le-novita-di-aprile-2024/">Prime Video &#8211; Le novità di aprile 2024</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Prime-Aprile-2024.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53825" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Prime-Aprile-2024.jpeg" alt="Prime aprile 2024" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Prime-Aprile-2024.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Prime-Aprile-2024-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Prime-Aprile-2024-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Prime-Aprile-2024-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Aprile 2024</h2>
<p>Un aprile 2024 densissimo di novità quello che ci aspetta su <strong>Prime Video</strong>! L&#8217;arrivo della primavera è segnato da alcuni titoli per cui c&#8217;era grande attesa. Andiamo a scoprirli tutti!</p>
<h2>Film</h2>
<p>Il primo lungometraggio da segnalare questo mese è <strong><em>Mùsica</em></strong>, in arrivo il 4 aprile 2024. Ambientato nel New Jersey, è basato sulla vita dello scrittore e regista <strong>Rudy Mancuso</strong>. Una storia d&#8217;amore e di formazione diretta e interpretata dallo stesso protagonista, insieme a <strong>Camila Mendes</strong>.</p>
<p>A partire dal 5 aprile 2024 sarà disponibile la commedia <strong><em>How to Date Billy Walsh</em></strong>: i giovani Amelia e Archie sono migliori amici fin dall&#8217;infanzia, anche se Archie è segretamente innamorato dell&#8217;amica. Proprio quando trova il coraggio di dichiararsi, Amelia perde la testa per Billy Walsh, il nuovo studente americano appena arrivato in città.</p>
<p>Tra i film in arrivo su Prime Video questo mese possiamo ricordare anche <a href="https://nerdando.com/2017/12/12/jumanji-benvenuti-nella-giungla/"><strong><em>Jumanji: Benvenuti nella giungla</em></strong></a> (il 1°), <strong><em>Risen</em></strong> (il 12),<em><strong> Shark &#8211; Il primo squalo</strong></em> (il 15), <strong><em>The Beekeeper</em></strong> (il 19) e <strong><em>The Baker</em></strong> (il 21).</p>
<h2>Serie</h2>
<p>Il piatto forte delle novità in casa Prime Video, ad aprile 2024, comunque riguarda il piccolo schermo. A partire dal 1° del mese, come regalo di Pasquetta, è infatti disponibile <strong><em>LOL: chi ride è fuori &#8211; Stagione 4</em></strong>.<br />
I primi 4 episodi del popolare show sono già disponibili, con gli ultimi due in arrivo l&#8217;8 aprile. A sfidarsi quest&#8217;anno sono <strong>Diego Abatantuono</strong>, <strong>Loris Fabiani</strong>, <strong>Edoardo Ferrario</strong>, <strong>Angela Finocchiaro</strong>, <strong>Maurizio Lastrico</strong>, <strong>Aurora Leone</strong>, <strong>Lucia Ocone</strong>, <strong>Giorgio Panariello</strong>, <strong>Claudio Santamaria</strong> e <strong>Rocco Tanica</strong>. A guidare i giochi, <strong>Fedez</strong>, <strong>Frank Matano</strong> e <strong>Lillo Petrolo</strong>.</p>
<p>Per tutti gli amanti delle trasposizioni videoludiche, la data da segnare in calendario è l&#8217;11 aprile, quando arriverà <strong><em>Fallout</em></strong>. La serie originale basata su uno dei più grandi franchise dei videogiochi di tutti i tempi.<br />
200 anni dopo l&#8217;Apocalisse, gli abitanti dei lussuosi rifugi antiatomici si vedono costretti a tornare nell&#8217;infernale paesaggio contaminato dalle radiazioni che i loro antenati si sono lasciati alle spalle: scopriranno un universo totalmente inaspettato.</p>
<p>Tra le serie in arrivo ad aprile ricordiamo anche: <strong><em>Naruto: Shippuden &#8211; Sesta stagione</em></strong> (dal 1°), <strong><em>Dragon Ball &#8211; Quarta stagione</em></strong> (dal 9), <strong><em>Dragon Ball Z &#8211; Quinta stagione</em></strong> (dal 9), <strong><em>Loro: La Paura</em></strong> (dal 25).</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/04/02/prime-video-le-novita-di-aprile-2024/">Prime Video &#8211; Le novità di aprile 2024</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>The Prism #1: Burn &#8211; Il rock ci salverà</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/05/04/the-prism-1-burn-il-rock-ci-salvera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 12:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BAO Publishing dà vita ad un progetto davvero molto intrigante: si chiama The Prism e con il suo primo volume Burn inizia a prendere forma un&#8217;avventura fantascientifica che mischia esplorazione spaziale e musica rock. Scopriamo insieme cosa nasce da questo strano connubio. Recensione Che la musica sia parte della nostra vita, del nostro essere umani, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41067" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>BAO Publishing</strong> dà vita ad un progetto davvero molto intrigante: si chiama The Prism e con il suo primo volume Burn inizia a prendere forma un&#8217;avventura fantascientifica che mischia esplorazione spaziale e musica rock.<br />
Scopriamo insieme cosa nasce da questo strano connubio.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Che la musica sia parte della nostra vita, del nostro essere umani, e che lo sia da sempre, è ormai cosa nota. Così come sono infinti gli studi, le analisi e le sperimentazioni che da decenni accompagnano la storia della musica, <strong>da Brian Eno a Peter Gabriel</strong>, dal compianto Duca Bianco a John Cage.<br />
Così come è possibile ricondurre tutta la musica ad una mera questione fisica: armoniche, vibrazioni, onde. E da lì alla matematica.</p>
<p>Ed è forse questa l&#8217;idea che sta alla base del progetto, e parte da un assunto davvero affascinante: <strong>può la musica salvare il mondo?</strong></p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il mondo sta morendo colpito dall&#8217;ennesimo, e ormai irreversibile, disastro ambientale causato dal suo nemico di sempre: l&#8217;uomo.<br />
La mega corporazione <strong>Plexi</strong>, che figura come produttrice musicale, ha però l&#8217;idea che è in grado di fermare e forse invertire gli effetti di questa piaga, evocativamente chiamata Smoke on the Water: SOTW. Il piano è quello di radunare i cinque migliori musicisti del mondo e inviarli nello spazio per raccogliere le vibrazioni cosmiche e dare vita all&#8217;album che salverà il mondo, invertendo l&#8217;effetto di SOTW grazie alle armoniche perfette del loro sound. Ah sì, e nel frattempo guadagnare un sacco di soldi.</p>
<p>I cinque artisti, che mai si sono incontrati e mai hanno suonato assieme prima, vengono quindi prelevati e portati sulla base lunare. Da qui, dopo le sessioni di promozione pubblicitaria, vengono effettivamente portati nello spazio e viene dato loro il via libera allo sperimentare, comporre, creare. Insomma, fare quello per cui sono nati: il rock. Nasce così Burn: il singolo di apertura dei <strong>P.R.I.S.M.</strong><br />
Ma non c&#8217;è rocker che si rispetti che non abbia i propri demoni, e che se li porti con sé quando dà vita a quelle sette note, trasformandole in infinite melodie. Protagonisti di questa avventura sono Dorian Lavochkin, il batterista introverso; Alice Griffon, bassista dal corpo mozzafiato; Paul Duncan, chitarrista sopra le righe; Björn Æsisson, tastierista dal passato misterioso; Yu Murakami, la voce del gruppo.<br />
Ovvio che una combinazione così assortita dia vita ad equilibri precari ed esplosivi, tutti da scoprire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41068" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/the_prism_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Stile grafico</h2>
<p><strong>Matteo De Longis</strong> è colui che ha concepito questa space opera, ed è anche l&#8217;uomo dietro le &#8220;matite&#8221;: ha dato vita ai disegni e ai colori di questo volume, e si è dovuto scontrare con l&#8217;arduo compito di rendere visibile a tutti i lettori l&#8217;effetto del sonoro. E non un suono qualsiasi, ma quello trascinante e dirompente della musica rock.<br />
Una sfida a mio avviso più che vinta, perché dalle pagine sembra davvero trasparire l&#8217;emozione e il pathos che si respira quando si è immersi in un concerto trascinante.</p>
<p>Dal punto di vista dell&#8217;impianto generale, poi, devo dire che <strong>le scelte stilistiche mi sono piaciute</strong>: evocative al punto giusto e con molto richiami alla fantascienza pop. Il tutto condito da un design nipponico che rievoca nella mente immagini di celebri anime del nostro passato.<br />
Nel complesso, a mio avviso, una scelta davvero azzeccata.</p>
<h2>Commento finale</h2>
<p>Combinare <strong>musica e fantascienza</strong> è un&#8217;idea che mi ha decisamente convinto; sopra ogni cosa, però, sono rimasto affascinato dalla sfida di base: il riuscire a &#8220;far sentire&#8221; ai lettori il rock prodotto dai protagonisti, trasmettere passione, emozione e sonoro attraverso le pagine di un fumetto. Il tutto legato ad una trama avvincente, che risuona nella nostra mente come un pericoloso campanello d&#8217;allarme.<br />
Perché quando la catastrofe arriverà nel mondo reale, forse non ci saranno musicisti in grado di salvarci da lei.</p>
<p>Per quanto riguarda il piano dell&#8217;opera: ovviamente siamo davanti ad un volume introduttivo, in cui viene dato spazio a tutti in egual modo, così da iniziare a prendere confidenza coi molti personaggi di questa epopea. Nel futuro avremo volumi più verticali, dedicati ciascuno ad una canzone dell&#8217;album e alle origini di ciascuno dei musicisti. E qui viene la parte più incredibile: il piano prevedere <strong>l&#8217;uscita di 7 volumi a distanza di due anni l&#8217;uno dall&#8217;altro</strong>.</p>
<p>Avete letto bene: la saga si concluderà tra dodici anni.<br />
Un&#8217;idea e <strong>un progetto davvero ambizioso</strong>, per non dire azzardato. Il mio augurio è naturalmente quello di giungere a compimento, nella speranza che il mercato sia ricettivo e pronto ad accogliere questo progetto così particolare.</p>
<p>Prima di concludere una piccola nota: il volume è arricchito da una postfazione scritta da <strong>Adrian Fartade</strong>: divulgatore scientifico, attore e scrittore, che fa anche la sua breve comparsa tra i personaggi della storia.</p>
<p><strong>The Prism #1: Burn!</strong> è disponibile al prezzo di 21,00€.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Prism #1: Burn!</strong> è il fumetto che ci porta nello spazio a ritmo di rock.</p>
<h2>Nerdandometro: 4/5</h2>
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		<title>NerdandoSu Il Muro di Berlino &#8211; Il mio pezzo di Storia</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/09/nerdandosu-il-muro-di-berlino-il-mio-pezzo-di-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2019 13:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[Batman]]></category>
		<category><![CDATA[Muro di Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 9 novembre si celebra la caduta del muro di Berlino. 30 anni fa per migliaia di persone è finito un incubo. Un insulto alla libertà che in 28 anni ha provocato direttamente o indirettamente la morte di 133 persone (secondo le fonti ufficiali, anche se in realtà sono state più di 200), per motivazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/11/09/nerdandosu-il-muro-di-berlino-il-mio-pezzo-di-storia/">NerdandoSu Il Muro di Berlino &#8211; Il mio pezzo di Storia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33570" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro.jpg" alt="NerdandoSu: il muro di Berlino - il mio pezzo di Storia" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il 9 novembre si celebra <strong>la caduta del muro di Berlino</strong>. 30 anni fa per migliaia di persone è finito un incubo. Un insulto alla libertà che in 28 anni ha provocato direttamente o indirettamente la morte di 133 persone (secondo le fonti ufficiali, anche se in realtà sono state più di 200), per motivazioni talmente futili che non dovrebbero essere accettate neanche per una sceneggiatura di bassa qualità.</p>
<p>Io c&#8217;ero, avevo 16 anni e con la mia famiglia sono andata a vedere questo muro, o meglio quello che ne restava. L&#8217;immagine che vedete sopra è il pezzo di muro che all&#8217;epoca portammo a casa. Nell&#8217;agosto del 1990, quando nei bagni della dogana cecoslovacca il sapone era infilato in una rete di nylon e legato con una catena alla parete per paura che la gente se lo portasse via. Quando nei negozi dei paesi dell&#8217;Est vendevano addirittura le lame per i temperini sfuse e passando da una parte della città all&#8217;altra sembrava di fare <strong>un tuffo nel passato nel giro di pochi metri</strong>: da un lato edifici moderni, vetri e specchi nei grattacieli e dall&#8217;altra i resti dei carri armati russi ed i banchi in cui si vendevano i colbacchi e le divise dell&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p>Fa una certa impressione pensare di <strong>aver attraversato un momento storico fondamentale</strong> ed averlo visto da vicino. Non tanto perché ci si senta vecchi ma perché aiuta a capire quanto le nostre vite siano piccole di fronte ai cambiamenti a volte di portata enorme. Ecco di seguito qualche info sui cult dei soggetti nerd che nel 1989 vivevano la propria giovinezza.</p>
<h2>La colonna sonora di un evento</h2>
<p>Mentre <strong>Tina Turner</strong> urlava <em><strong>You&#8217;re simply the best</strong></em>, <strong>Madonna</strong> spronava le ragazzine ad emanciparsi con <strong><em>Express Yourself</em></strong> e riscopriva le proprie origini con <em><strong>Like a Prayer</strong></em>, <strong>Phil Collins</strong> ci faceva sognare con <em><strong>Another day in Paradise</strong></em> e i più sciolti di bacino si lasciavano andare al ritmo della <strong>Lambada</strong>. <strong>Freddie</strong> l&#8217;onnipresente dichiarava <strong>I Want It All</strong>, <strong>Prince</strong> era in piena <em><strong>Batdance</strong></em> e i <strong>Milli Vanilli</strong> stavano per essere svergognati con lo scandalo delle voci non originali: già erano due fighi pazzeschi, che avessero anche una bella voce era improbabile in effetti. In Italia era il momento di <strong>Raf</strong>, che ancora aveva una voce e si chiedeva <em><strong>Cosa resterà di questi anni &#8217;80</strong></em>, <strong>Zucchero</strong> tirava fuori il <em><strong>Diavolo in sé</strong></em> e <em><strong>il mare impetuoso al tramonto</strong></em> e <strong>Mia Martini</strong> incantava con <em><strong>Almeno tu nell&#8217;Universo</strong></em>.<br />
Parlando del muro più in generale e non solo del 1989, vanno assolutamente citati due tra i riferimenti musicali più importanti di sempre e del loro legame con la città.</p>
<p>Il <strong>Duca Bianco</strong> a Berlino passò parecchio tempo, soprattutto per riprendersi dall&#8217;abisso in cui le dipendenze lo avevano portato e partecipò attivamente in più occasioni per sostenere l&#8217;abbattimento del Muro. <em><strong>Heroes</strong></em>, uno dei suoi capolavori, nacque proprio a ridosso del muro, dietro il quale si nascondevano due amanti clandestini di sua conoscenza. Nel 1987 organizzò un concerto facendo installare il palco talmente vicino al confine orientale della città da far risuonare la sua musica aldilà della barriera di cemento e la reazione del pubblico dell&#8217;Est fu talmente forte da far vibrare le vetrate di <em>Platz Der Republik</em>.</p>
<p>Tantissimi sono stati i musicisti che hanno lasciato un segno nella storia del muro (<strong>Lou Reed</strong>, <strong>Bruce Springsteen</strong>, <strong>Scorpions</strong> e <strong>U2</strong> ad esempio) ma per assurdo quella che viene più comunemente associata a questo momento storico ha per oggetto un muro che in realtà è quello mentale del protagonista della canzone. <strong><em>Another brick in the Wall</em></strong>, il brano del &#8217;79 dei <strong>Pink Floyd</strong> comunque si presta e diviene il <strong>21 luglio del 1990</strong> la registrazione dal vivo dell&#8217;Opera rock The Wall, eseguita a Berlino, davanti ad una platea di <strong>350.000 spettatori</strong>.</p>
<h2>Il post guerra fredda al cinema</h2>
<p>Il primo <a href="https://nerdando.com/2019/10/24/nonpuoinonaverlovisto-batman-1989/"><em><strong>Batman</strong></em></a> di Tim Burton con Michael Keaton, Jack Nicholson e Kim Basinger.<br />
<em><strong>Indiana Jones e l&#8217;ultima crociata</strong></em> di Steven Spielberg con Harrison Ford e Sean Connery.<br />
<em><strong>La sirenetta</strong></em> Disney.<br />
<em><strong>Harry ti presento Sally</strong></em> con Billy Crystal e Meg Ryan.<br />
<em><strong>Ritorno al Futuro parte II</strong></em>.</p>
<p>Devo aggiungere altro?</p>
<h2>A cosa si giocava nell&#8217;89?</h2>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;ambito dei videogiochi nel periodo del crollo del muro di Berlino esordiva <em><a href="https://nerdando.com/2015/02/02/non-e-un-gioco-per-vecchi-prince-persia/"><strong>Prince of Persia</strong></a></em>, si costruivano le città con <em><strong>SimCity</strong></em>, è stato inventato <em><strong>Campo minato</strong></em>, semplicissima droga da PC in cui si cercavano le mine senza esplodere. Il <strong>GameBoy</strong> dovevi averlo per non essere uno sfigato. E quei pochi ragazzini che passavano i pomeriggi con quel trabiccolo in mano invece di giocare a calcio erano considerati nerd (non necessariamente con accezione positiva).</p>
<h2>La tv senza l&#8217;on demand</h2>
<p>Le serie Tv nel 1989 erano sostanzialmente molto diverse da adesso, si guardavano al pomeriggio, non c&#8217;erano durante il weekend ed erano piene zeppe di pubblicità. C&#8217;era quel gran figo di <em><strong>McGyver</strong></em> che con una graffetta di metallo ed una scatola di cotton fioc creava un esplosivo, c&#8217;era <em><strong>Baywatch</strong></em> quando ancora David Hasselhoff si reggeva in piedi, Cybill Sheperd affiancava un capelluto Bruce Willis in <em><strong>Moonlighting</strong></em> e Scott Bakula viaggiava nel tempo in <em><strong>Quantum Leap</strong></em>. Il capitano Picard affrontava la <em><strong>Next Generation</strong></em> e Johnny Depp era un bel visino sconosciuto in <em><strong>21 Jump Street</strong></em>.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Se siete di nuova generazione ecco quello che vi siete persi non avendo vissuto in diretta <strong>il crollo del Muro di Berlino</strong>.<br />
Se invece appartenete alla categoria di quelli che certi passaggi li hanno metabolizzati come parte della propria crescita verso il mondo adulto, chiedo una monetina per ogni assenso con la testa che avrete fatto leggendo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/11/09/nerdandosu-il-muro-di-berlino-il-mio-pezzo-di-storia/">NerdandoSu Il Muro di Berlino &#8211; Il mio pezzo di Storia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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