In redazione ci piace dare continuità: Tencar recensisce i manuali di D&D, Clack le ultime uscite letterarie, Zeno2k gli Assassin’s Creed e io… vedo Spider-Man in anteprima! Ed è con grande trepidazione, come si può immaginare, che mi accingo a raccontare tutto ciò che ho provato durante l’anteprima dell’attesissimo Spider-Man: Brand New Day, quarto capitolo della saga dell’Uomo Ragno interpretato dal sempre ottimo Tom Holland, affiancato da Zendaya e sotto l’attenta regia di Destin Daniel Cretton.
L’hype è a mille, spinto anche dagli accattivanti trailer usciti negli ultimi mesi e anche dalla simpatica campagna con protagonista Francesco “Er Pupone” Totti alle prese con la perdita della sua identità, proprio come sappiamo essere successo al povero Peter Parker alla fine del precedente film, No Way Home. Le aspettative saranno soddisfatte? Vieni a scoprirlo con me nella mia recensione totalmente SPOILER FREE di Spider-Man: Brand New Day!
Recensione
Come dicevo, alla fine del precedente film il mondo intero si è scordato di Peter Parker. Chi è Peter Parker, allora? Peter è un giovane uomo in un periodo complesso, totalmente dedito alla lotta al crimine, senza più gli amici di un tempo (MJ e Ned), senza Zia May, e senza che i suoi “colleghi” supereroi sappiano chi si nasconda dietro le tele del ragno. Come è facile immaginare, la situazione è decisamente stressante per il nostro protagonista, che si trova quindi alle prese con tanti cambiamenti, il più importante dei quali avviene a livello fisico (e non solo). Vediamo infatti come “il ragno” si impossessa sempre più di Peter, che inizia quasi ad avere problemi nel ricordarsi chi è, e perché fa quello che fa ogni volta che indossa il costume.
Ma non c’è solo il cambiamento di Peter sullo schermo durante Spider-Man: Brand New Day. Perché nuovi (o vecchi?) nemici sono dietro l’angolo, letteralmente “nascosti ovunque”, e a volte le situazioni si ribalteranno in maniera totalmente imprevista, così come la formazione di improbabili alleanze può portare risultati inaspettati.
Un film di passaggio e trasformazione quindi, che ci farà entrare nell’età adulta di Spider-Man e di Peter Parker. Come riuscirà a sbrogliare la tela (del ragno) questa volta? E quali saranno gli effetti sul mondo che conosciamo? E qual è la minaccia invisibile che scuote profondamente la New York tanto amata dal nostro amichevole ragno di quartiere?
Cast
Ormai lo sappiamo: la coppia Zendaya/Tom Holland non ne sbaglia una, e dopo The Odyssey, anche in questo film la chimica è alle stelle – sarà anche per questo che sono felicemente innamorati e sposati? Penso che sia bellissimo condividere amore, passione e lavoro! Il nostro mitico Jacob Batalon è sempre un grande Ned, ma anche questa volta lo schermo è pieno di stelle incredibili. Partendo dall’ottimo Mark Ruffalo che torna a vestire (?) i panni di Hulk, passiamo per il sempre frizzante Jon Bernthal nelle vesti del Punitore (a proposito, consiglio di recuperare One Last Kill su Disney+) che sviluppa un’interessante relazione con Spider-Man in questo film, per poi arrivare alla strepitosa performance di Sadie Sink nei panni di… ehi, ho detto che qui non ci sono spoiler!
Passando invece al regista: Destin Daniel Cretton, dopo gli interessanti Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli e Wonder Man, vuole continuare a essere protagonista del MCU “dall’altro lato del costume”, ed effettivamente in questo film riesce a mantenere un ottimo equilibrio tra i momenti più delicati e toccanti, e le classiche gag che rendono le storie di Spider-Man sempre divertenti, ma senza esagerare. Sempre evocative ed epiche le colonne sonore, orchestrate dal fantastico Micheal Giacchino, che ormai accompagna da tempo le gesta su schermo della Marvel in maniera impeccabile e, soprattutto, memorabile.
E infine una menzione d’onore per New York, vera “co-protagonista” di questo film, con una fotografia e un’immersione tra i suoi palazzi davvero degne di nota.
Concludendo
Spider-Man: Brand New Day è un film che mi è piaciuto davvero tanto. Più adulto, più “cupo”, con alcune sequenze che rappresentano una novità per la saga; c’è stata voglia di andare “oltre” all’aspetto un po’ adolescenziale degli scorsi film e di far vedere come Peter Parker deve affrontare alcuni cambiamenti. Mi sono piaciuti attrici e attori, mi è piaciuta la regia, mi è piaciuta la fotografia, e mi è piaciuto non rovinarmi alcune sorprese arrivando “intonso” in sala.
Come al solito, c’è da chiedersi come questo nuovo capitolo di Spider-Man si colloca all’interno del MCU, specie in vista di ciò che sappiamo circa Avengers: Doomsday e le sue peculiarità. Devo comunque ammettere che, saggiamente, il confine è sempre più labile, vista anche la presenza di Hulk e The Punisher, nonché per la presenza forte di Kevin Feige, produttore anche di questo titolo. Insomma, c’è tanto che bolle in pentola, e i prossimi mesi saranno decisamene croccanti.
E noi saremo qui per raccontarlo!
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Nerdando in breve
Spider-Man: Brand New Day ci porta nuovamente a scoprire cosa il destino sta riservando a Peter Parker: Spider-Man è sempre più “Spider” o è ancora “Man“?










