Rubriche

Abiura di Nerd – Crash Bandicoot

Abiura di nerd

Introduzione

Ed eccoci qua, con un nuovo episodio di Abiura di Nerd, la rubrica che unisce musica e videogiochi analizzando e riesplorando tutti i giochi citati da Caparezza nel suo pezzo Abiura di Me.

Abbiamo iniziato il nostro viaggio con un gran classico, cioè Puzzle Bobble, e seguendo il testo della canzone ci ritroviamo di fronte a un altro grande caposaldo del gaming: Crash Bandicoot, a cui il “Capa” si paragona in quanto anche a lui piace rompere le scatole.

Pensavi sparassi balle, bravo?
Io sono il drago di Puzzle Bobble
Come Crash mi piace rompere le scatole

La nascita di Crash

Crash Bandicoot è sicuramente tra i personaggi più iconici dei videogiochi, tanto da essere quasi considerato la mascotte della PlayStation 1, al pari di Super Mario per le console Nintendo. Ad attirare il pubblico sono il suo aspetto da “giovane ribelle” e la sua verve comica, una combo perfetta che decreterà il suo successo per parecchio tempo, anche se con qualche scivolone nel corso della sua vita.

Crash è un bandicoot, un marsupiale di piccole dimensioni, che generalmente vive in Australia, in Papua Nuova Guinea o in Tasmania. Nonostante ciò, il suo aspetto ha poco a che fare con i bandicoot osservabili in natura e, per via del suo pelo arancione, spesso è stato scambiato per una volpe (persino Nathan Drake in Uncharted 4 crede che sia “una volpe con i jeans”).

Crash Bandicoot

Secondo la lore del gioco, Crash nasce come esperimento mal riuscito del malvagio Dr. Neo Cortex, un folle scienziato che vuole conquistare il mondo grazie al suo esercito di animali geneticamente modificati e che il nostro protagonista cercherà sempre di fermare grazie all’aiuto della sorella Coco e dello stregone Aku Aku. Ma come nasce, invece, Crash come videogioco?

Il primo capitolo di Crash Bandicoot, sviluppato da Naughty Dog in collaborazione con la Universal Interactive, arriva negli scaffali dei negozi americani nel 1996 e nello stesso anno sfonderà anche il mercato europeo e quello giapponese. Il successo di questo platform è immediato e spinge a realizzare un nuovo gioco all’anno. Infatti, il secondo capitolo della saga Crash Bandicoot, Crash Bandicoot 2: Il Ritorno di Cortex, esce nel 1997 e nel 1998 uscirà Crash Bandicoot 3: Warped.

Gli spin off

La popolarità di Crash è alle stelle e bisogna far uscire nuovi giochi. Ecco che escono nel 1999 Crash Team Racing e nel 2000 Crash Bash.

Crash Team Racing, noto anche solo con la sigla CTR, è un gioco di guida con i kart, che a tratti ricorda Mario Kart per alcune meccaniche di gioco. Diversamente da altri giochi di kart, però, è riuscito a distinguersi per la sua personalità, tanto che ancora oggi è ricordato con affetto dai videogiocatori di quegli anni (me compresa).

Crash Bash, invece, è un party game, a cui sono molto legata perché ci giocavo spesso con mio fratello e i miei cugini. Si potrebbe dire che Crash Bash è stato un po’ “il Mario Party di casa Sony“. Sebbene questo sia il primo gioco non sviluppato da Naughty Dog, sono riusciti a non renderlo una semplice brutta copia di un gioco famoso, puntando tutto sulla vera essenza di Crash.

Crash Bandicoot

Quanto ci si divertiva a lanciare casse di TNT e missili balistici addosso ad amici e parenti!

Sempre seguendo i ritmi serrati di un gioco all’anno, nel 2001 arriva su PlayStation 2 Crash Bandicoot: L’Ira di Cortex. Questo è il primo Crash a non essere più un’esclusiva Sony, infatti, nel 2002 sarà disponibile anche su Xbox e Nintendo GameCube. Questo titolo ha ricevuto critiche meno entusiaste rispetto ai primi tre capitoli e, anche se mantiene le caratteristiche principali del gioco, segna in qualche modo l’inizio del declino del nostro caro marsupiale.

Morte e rinascita di un’icona

Dopo l’Ira di Cortex sono usciti altri videogiochi con Crash protagonista. Durante le mie ricerche ho scoperto che, oltre ai giochi in cui il design di Crash era stato “tamarrizzato”, ne sono usciti parecchi altri, di cui ignoravo completamente l’esistenza. Pertanto, mi limiterò a fare un elenco con data di uscita ed eventuali particolarità legate al gioco.

2002

  • Crash Bandicoot XS: il primo titolo per Game Boy Advance

2003

  • Crash Bandicoot 2: N-Tranced : altro platform 2D per Game Boy Advance
  • Crash Nitro Kart : nuovo spin-off con i kart per più piattaforme ma di cui ignoravo l’esistenza

2004

  • Crash Twinsanity : titolo principalmente per Playstation 2 e Xbox, ma anche per mobile, in cui iniziamo a vedere un inizio di “tamarrizzazione” di Crash
  • Crash Bandicoot Fusion : in questo titolo Crash si unisce a un’altra celebre icona videoludica, il draghetto Spyro, per sconfiggere assieme i due cattivi Neo Cortex e Ripto, anche loro alleati.

2005

  • Crash Tag Team Racing: un altro spin-off di corse coi kart, pensato stavolta per console portatili come la PSP
  • Crash Bandicoot e Crash Racing: due giochi mobile
  • Interactive Pachislot Crash Bandicoot: ebbene sì, esiste anche una versione slot machine di Crash Bandicoot

2006

  • CR Crash Bandicoot : Dopo le slot machine non poteva mancare la versione pachinko.
  • Crash Bandicoot Party Games : un gioco mobile che si potrebbe definire come una collezione di minigiochi in cui era possibile giocare in compagnia di un amico dividendosi i turni e sfidandosi raggiungendo il punteggio più alto.
  • Crash Boom Bang!: altro party game, questa volta pensato esclusivamente per il Nintendo DS.

2007

  • Crash of the Titans : è probabilmente con questo titolo che iniziamo a indicare la fine di Crash. Un cambio sia nel gameplay (il gioco diventa più hack and slash) che nel design dei personaggi, infatti è proprio con questo gioco che Crash diventa un “tamarro” con cresta e tatuaggi tribali sulle braccia.
  • Chokkan♪ Crash Bandicoot : un gioco mobile con minigiochi

2008

  • Crash: Il dominio sui mutanti: sequel di Crash of the Titans e ultimo gioco della serie prima della sua rinascita.
Crash Bandicoot

Eccolo qua Crash all’apice della sua tamarraggine. Tatuaggi tribali e Aku Aku usato come skate…

Infatti, dopo Crash: Il dominio sui mutanti, verranno prodotti solo alcuni giochi mobile, per poi sparire quasi completamente per anni e ritornare nel 2017 con Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy, un remake dei primi tre capitoli originali.
Il successo di questo remake spinge Activision (che nel frattempo ha acquisito i diritti del brand) a produrre anche il remake di Crash Team Racing Nitro-Fueled, che uscirà nel 2019, e nel 2020 un quarto capitolo sequel della N. Sane Trilogy, Crash Bandicoot 4: It’s About Time . Nel 2023, invece, è uscito Crash Team Rumble, un battle arena multiplayer online.

Il quarto capitolo della saga riprende le caratteristiche classiche del platform, ma introduce novità nel gameplay e nella storia, ridonando al giocatore quel livello di sfida e difficoltà che l’ha reso un titolo così celebre e amato in passato.

Parlando proprio del suo livello di sfida, che ti fa provare un mix di gioia e frustrazione, direi che è arrivato il momento di parlare della mia esperienza.

La mia esperienza

Non avendo a disposizione una PlayStation 1, ho deciso di giocare i primi tre capitoli di Crash nella versione remake della N. Sane Trilogy e devo ammettere che è stato bello mettersi alla prova, soprattutto perché, anche se amo il genere platform, non sono particolarmente abile nel trovare il timing perfetto, ma ad ogni livello superato ho potuto notare un miglioramento che è stato fonte di orgoglio.

Crash Bandicoot

Sono partita dal primo Crash Bandicoot e, dei tre, effettivamente quello più tosto. Il livello più divertente da affrontare, sicuramente, è stato quello in cui bisogna scappare da un gigantesco masso rotolante, forse perché dà anche un po’ quel brivido di essere Indiana Jones. Per poter giocare anche gli altri due capitoli, ho deciso di interrompere dopo aver battuto il secondo boss del gioco: il folle Ripper-Roo e le sue dannate casse di dinamite. Dopo vari gameover, ci sono riuscita ed è stata una grande soddisfazione. Penso che con maggiore calma lo riprenderò in mano insieme agli altri capitoli.

Crash Bandicoot

Se i millennials lavorano bene sotto stress, è anche colpa e merito di questo livello.

Crash Bandicoot 2: Il Ritorno di Cortex

Ho deciso poi di provare Il Ritorno di Cortex. Dei tre è quello che non avevo mai giocato da piccola ed è anche quello che mi è piaciuto meno. Non mi ha particolarmente colpito, probabilmente, perché mi è sembrato molto ripetitivo e con livelli simili tra loro o a quelli del precedente capitolo. Inoltre, il boss della prima area era nuovamente Ripper-Roo; tuttavia, questa volta la sfida è stata quasi nulla e l’ho sconfitto al primo colpo, rimanendo un po’ delusa dalla facilità.

Crash Bandicoot 3: Warped

Dopo la delusione, ho deciso di tornare nel mio porto sicuro, ovvero Crash Bandicoot 3: Warped. Warped è infatti il capitolo a cui sono sentimentalmente più legata, perché da bambina lo adoravo e quando non riuscivo a superare un livello avevo sempre al mio fianco mio fratello maggiore, pronto ad aiutarmi. Inoltre, amavo i livelli con Coco e Pura, il tigrotto. Perciò mi sono precipitata a rigiocare i livelli della mia infanzia ed è stata pura magia. L’effetto nostalgia e la nuova grafica mi hanno riportato indietro nel tempo e, contemporaneamente, fatto provare un’esperienza del tutto nuova.

Una tipologia di livello che non sopportavo da piccola era quella dei livelli subacquei ma, rigiocandoli, li ho rivalutati molto. Inoltre, con la versione remake è stato possibile apprezzare al massimo la qualità delle animazioni che erano già incredibili negli anni ’90.

In conclusione

Insomma, per concludere, posso dire che rigiocare Crash Bandicoot e scoprire un po’ della sua storia è stato sia parecchio interessante sia emozionante e, se non hai ancora giocato la trilogia remake, la  straconsiglio a chi ama le sfide e i platform classici di una volta. Inoltre, se ho acceso in te la curiosità su questa splendida saga, consiglio di andare a leggere i vecchi articoli dedicati a Crash qui su Nerdando.

Il viaggio con Abiura di Nerd continua e sono pronta a esplorare un altro classico dei videogiochi. E tu? Sei pronto a salire al livello successivo con me?

Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro Server Discord e sul nostro Gruppo Telegram.

Contenuti

To Top