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	<title>Doctor Who - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse &#8211; A che ora è la fine del mondo?</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/03/11/lorologio-dellapocalisse-a-che-ora-e-la-fine-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 09:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di che si tratta No, non siete davanti a un pezzo che vi racconta la genesi della famosa canzone di Luciano Ligabue (o dei REM, di cui è la cover). L&#8217;argomento, però, è molto vicino ai due brani, perché anche in questo caso parliamo di fine del mondo. L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, infatti, rappresenta proprio un metaforico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_58561" aria-describedby="caption-attachment-58561" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-58561" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse.jpg" alt="Orologio dell'Apocalisse" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58561" class="wp-caption-text">Quanto manca all&#8217;Apocalisse?</figcaption></figure>
<h2>Di che si tratta</h2>
<p>No, non siete davanti a un pezzo che vi racconta la genesi della famosa canzone di <strong>Luciano Ligabue</strong> (o dei REM, di cui è la cover). L&#8217;argomento, però, è molto vicino ai due brani, perché anche in questo caso parliamo di fine del mondo.<br />
L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, infatti, rappresenta proprio un metaforico <em>countdown</em> per l&#8217;estinzione della vita per come la conosciamo.</p>
<p>L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse è un&#8217;iniziativa ideata nel 1947 dagli scienziati della rivista <strong>Bulletin of the Atomic Scientists</strong> dell&#8217;Università di Chicago, di cui è diventato anche il logo grafico.<br />
Si tratta di una rappresentazione grafica in forma di orologio che <strong>misura il pericolo di una possibile fine del mondo</strong>.<br />
La mezzanotte rappresenta l&#8217;Apocalisse e i minuti a cui vengono fissate le lancette rappresentano la distanza ipotetica dal disastro.</p>
<p>In origine, essendo nato durante la <strong>Guerra Fredda</strong>, l&#8217;evento catastrofico della mezzanotte corrispondeva unicamente a una possibile guerra atomica. A partire dal 2007, invece, la mezzanotte corrisponde a qualunque tipo di evento che possa infliggere danni irrevocabili all&#8217;umanità, come ad esempio i cambiamenti climatici.</p>
<h2>Come nasce</h2>
<p>La storia dell&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse inizia, come abbiamo detto, nel 1947, quando gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists decidono di trasformare la loro pubblicazione da semplice newsletter a periodico a cadenza regolare.<br />
È il cofondatore della rivista, <strong>Hyman Goldsmith</strong>, a commissionare all&#8217;artista <strong>Martyl Langsdorf</strong> il disegno dell&#8217;orologio, che appare per la prima volta sulla copertina della rivista nel numero di giugno del 1947.<br />
Da allora, l&#8217;orologio sarà sempre presente sulla copertina della rivista, per subire poi nel 2007 un <em>restyling</em> grafico ad opera del designer <strong>Michael Bierut</strong>.</p>
<h2>Lo spostamento delle lancette</h2>
<p>Quando è stato creato nel 1947, l&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse è stato impostato alle 23.53, <strong>sette minuti alla mezzanotte</strong>. Era l&#8217;epoca della Guerra Fredda e il pericolo di un conflitto nucleare veniva percepito come estremamente concreto.<br />
Da allora, <strong>le lancette sono state spostate 23 volte</strong> a cadenza più o meno annuale, in genere tra la metà e la fine del mese di gennaio.</p>
<p>Lo spostamento delle lancette dell&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, quindi, non avviene in tempo reale rispetto agli eventi del momento ma <strong>tiene conto di tutte le possibili criticità e minacce alla sopravvivenza del genere umano</strong>.<br />
Dal 1947 a oggi abbiamo visto avvicinarsi o allontanarsi l&#8217;ipotetica mezzanotte, in genere di pochi minuti. <strong>Il momento in cui l&#8217;ipotesi del disastro è stata più lontana è stato il 1991</strong>: la Guerra Fredda era finita e l&#8217;orologio è stato impostato alle 23.43. Sarà la distanza massima dalla mezzanotte mai raggiunta.</p>
<p><strong>E il momento in cui la catastrofe sembra essere più vicina?</strong> Purtroppo è <strong>proprio il 2025</strong>: l&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse segna, in questo anno, <strong>89 secondi alla mezzanotte</strong>. È il dato più preoccupante mai registrato, ancora di più dei 90 secondi indicati nel 2023 e i 100 secondi del 2020.</p>
<h2>La cultura di massa</h2>
<p>L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, nonostante cerchi di indicarci una minaccia decisamente da prendere sul serio, è stato anche d&#8217;ispirazione in numerosi contesti culturali.<br />
Il mondo della musica, in particolare, ha tratto spesso spunto da questa iniziativa. Tra gli artisti che hanno dedicato canzoni al fenomeno possiamo ricordare gli <strong>Iron Maiden</strong>, <strong>Sting</strong>, i <strong>Linkin Park</strong> (no, non Ligabue o REM: in quel caso la fonte di ispirazione è il celebre <a href="https://nerdando.com/2021/10/30/orson-welles-e-la-guerra-dei-mondi-lhalloween-di-terrore-dellamerica/">scherzo radiofonico</a> di Orson Welles con <em>La Guerra dei Mondi</em>).<br />
Ma anche cinema, TV, fumetto e letteratura hanno tenuto conto dell&#8217;esistenza dell&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, che appare nella serie a fumetti <em><strong>Watchmen</strong></em>, in un racconto di <strong>Stephen King</strong> e anche in un episodio di <strong><em>Doctor Who</em></strong>.</p>
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		<title>Disney+ &#8211; Le novità di maggio 2024</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/05/01/disney-le-novita-di-maggio-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2024 10:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maggio 2024 Sarà un maggio 2024 caldissimo, almeno per quanto riguarda Disney+! Ecco i nuovi film e serie TV che ci aspettano in streaming. Film Un mese in musica, quello che ci attende su Disney+: a partire dall&#8217;8 maggio sarà disponibile Let It Be: il film, in esclusiva su Disney+, torna disponibile dopo ben 50 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Disney-maggio-2024.jpeg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-54250" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Disney-maggio-2024.jpeg" alt="Disney maggio 2024" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Disney-maggio-2024.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Disney-maggio-2024-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Disney-maggio-2024-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Disney-maggio-2024-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Maggio 2024</h2>
<p>Sarà un <strong>maggio 2024</strong> caldissimo, almeno per quanto riguarda <strong>Disney+</strong>! Ecco i nuovi film e serie TV che ci aspettano in streaming.</p>
<h2>Film</h2>
<p>Un mese in musica, quello che ci attende su Disney+: a partire dall&#8217;8 maggio sarà disponibile <strong><em>Let It Be</em></strong>: il film, in esclusiva su Disney+, torna disponibile dopo ben 50 anni, essendo stato diretto nel 1970 da Michael Lindsay-Hogg, proprio durante il periodo di grande scompiglio per lo scioglimento della band protagonista, i <strong>Beatles</strong>.</p>
<p>Il 24 maggio, invece, sarà disponibile in esclusiva su Disney+ il documentario <strong><em>The Beach Boys</em></strong>, celebrazione di una vera e proprio icona leggendaria della storia della musica.</p>
<h2>Serie</h2>
<p>A maggio sarà l&#8217;ora del Dottore: a partire dall&#8217;11 maggio, infatti, saranno disponibili i primi episodi di <strong><em>Doctor Who</em></strong> nella sua nuovissima incarnazione. La serie andrà poi avanti al ritmo di un episodio a settimana.</p>
<p>Una delle serie più intriganti disponibili su Disney+ è senz&#8217;altro <strong><em>Feud</em> </strong>(avevo parlato <a href="https://nerdando.com/2021/05/06/feud-una-faida-multimediale/">qui</a> della prima stagione di questa serie antologica). A partire dal 15 maggio arriva ora, in esclusiva su Disney+, la stagione completa di <strong><em>Feud: Capote vs. The Swans</em></strong>, incentrata sulla figura dello scrittore Truman Capote.</p>
<p>Ormai da tempo il 4 maggio significa una cosa e una soltanto: <strong>Star Wars Day</strong>! Per celebrarlo a dovere, Disney+ vedrà disponibili proprio a partire da quel giorno tutti gli episodi di <strong><em>Star Wars: Tales of the Empire</em></strong>, viaggio in sei episodi nel temibile impero galattico.</p>
<p>Per gli amanti delle ambientazioni storiche, il 1° maggio è la data da segnare in calendario con l&#8217;arrivo di<strong><em> Shardlake</em></strong>. Ambientata nel 1536, segue le vicende dell&#8217;avvocato Matthew Shardlake, inviato a indagare su una morte sospetta nello sperduto monastero di Scarnsea.</p>
<p>Per perdervi nelle atmosfere di <em><strong>Monsters &amp; Co.</strong></em>, non vi resta infine che attendere il 5 maggio: da quella data sarà infatti disponibile la seconda stagione completa di <strong><em>Monsters &amp; Co. La Serie &#8211; Lavori in corso!</em></strong></p>
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		<title>Doctor Who &#8211; The Church on Ruby Road</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/01/12/doctor-who-the-church-on-ruby-road/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2024 09:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[BBC]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Millie Gibson]]></category>
		<category><![CDATA[Ncuti Gatwa]]></category>
		<category><![CDATA[Russell T. Davies]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attenzione: contiene spoiler sullo speciale natalizio 2023 Recensione Dopo tanta, troppa, attesa finalmente marciamo a ritmo sostenuto con Doctor Who che (anche a causa del Covid) ha subito una brutta battuta d&#8217;arresto tra l&#8217;ultima stagione di Tredici e gli speciali del 60esimo anniversario con Tennant, nei quali abbiamo anche visto la prima apparizione di Ncuti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52503" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/church_ruby_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/church_ruby_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/church_ruby_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/church_ruby_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/church_ruby_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><em>Attenzione: contiene spoiler sullo speciale natalizio 2023</em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dopo tanta, troppa, attesa finalmente marciamo a ritmo sostenuto con <strong>Doctor Who</strong> che (anche a causa del Covid) ha subito una brutta battuta d&#8217;arresto tra l&#8217;<a href="https://nerdando.com/2023/12/22/doctor-who-analisi-della-tredicesima-stagione">ultima stagione di Tredici</a> e gli speciali del 60esimo anniversario con Tennant, nei quali abbiamo anche visto la prima apparizione di <strong>Ncuti Gatwa</strong> (pronuncia: &#8220;sciuti gatua&#8221;) come Quindici.</p>
<p><strong>The Church on Ruby Road</strong> è quindi lo speciale natalizio 2023, il primo episodio interamente dedicato al <strong>Quindicesimo Dottore</strong> che introduce anche la nuova <em>companion</em>, Ruby Sunday, interpretata dalla giovanissima, bellissima, bravissima <strong>Millie Gibson</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Senza fare troppi spoiler: si tratta di un bel puntatone natalizio d&#8217;altri tempi, con buoni sentimenti senza essere troppo mieloso, e che getta le basi per quanto sicuramente vedremo nella nuova stagione, live su <strong>Disney+</strong> a partire da maggio 2024.<br />
Facciamo quindi la conoscenza di Ruby, una trovatella abbandonata il giorno di Natale, che crescerà in una famiglia affidataria carica di amore, gioia e grandi speranze.</p>
<p>Facciamo anche la conoscenza dei <strong>Goblin</strong>, che tanto mi hanno riportato alla memoria le sensazioni di <em>Labyrinth</em> e dell&#8217;immenso Jareth di David Bowie, dove queste piccole creaturine in realtà sono tutto fuorché pacifiche e simpatiche. La <strong>ciurma di pirati goblin</strong> sarà infatti il motore di eventi catastrofici che porteranno il Dottore a conoscere Ruby e a confrontarsi con meccanismi a cui lui stesso è poco abituato, come il potere delle coincidenze. L&#8217;intera esistenza dei Goblin è legata agli avvenimenti del Toymaker che, come ha dichiarato lo stesso shorunner Russell T. Davies, ha allargato le maglie della realtà, lasciando entrare nel nostro universo creature che normalmente non ne fanno parte.</p>
<p>Infine c&#8217;è il Doctor, chiamato a sopravvivere al celebre giro della morte dove il primo impatto è il classico &#8220;I don&#8217;t like this guy&#8221; perché ancora in lutto per la precedente incarnazione perduta.<br />
Beh, non starò qui a fare una disanima di come le cose siano andate male con Tredici (e non per colpa di <strong>Jodie Whittaker</strong>) e di come il rapido passaggio di <strong>Tennant</strong> come <a href="https://nerdando.com/2023/12/22/doctor-who-analisi-degli-speciali-sessantesimo-anniversario">Quattordici</a> sia per propria natura incapace di far attecchire sentimenti primordiali proprio per la sua natura temporanea. Il punto però è che questo Quindici ha semplicemente spaccato lo schermo nell&#8217;esatto istante in cui è apparso.</p>
<p>Alcuni vecchi meccanismi, come l&#8217;avvicinamento al costume, la comparsa del (nuovo) cacciavite sonico, la scelta del companion, sono quelle pietre miliari che ci portano a conoscere il nuovo volto del Dottore ad ogni giro di boa e che qui invece ci vengono presentate in modo sussurrato,<strong> molto originale</strong>, perché troppo presi dallo svolgimento della trama e dal chiederci, ad ogni inquadratura, se quel che vedremo sarà o meno un nuovo spunto narrativo o no.</p>
<p>Sentiamo anche i protagonisti cantare, in quello che è il climax dell&#8217;episodio che mi ha tanto scioccato quanto entusiasmato: insomma, <strong>questo speciale mi ha conquistato senza grande sforzo</strong>, lo ammetto, e per la prima volta, dopo tanto tempo, mi trovo a non veder l&#8217;ora di scoprire le nuove puntate della prossima stagione.</p>
<h2>Quindicesimo Dottore</h2>
<p>Oltre ad essere dotato di una bellezza talmente devastante da essere quasi fastidiosa, <strong>Ncuti Gatwa</strong> entra nella parte come un tornado e fa suo il ruolo nel giro delle prime tre scene scarse. Vederlo ballare in canottiera e kilt, saltellare sui tetti discutendo come se niente fosse, arzigogolarsi sul &#8220;linguaggio&#8221; dei nodi, commuoversi e chi più ne ha ne metta, ha delineato molto bene che tipo di Dottore avremo davanti. Energico, simpatico, con un sorriso vincente eppure carico di emozioni e passione. Insomma: potrebbe essere la prima volta in cui non ho bisogno di una stagione intera per innamorarmi del Dottore.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, Ncuti Gatwa è di origini ruwandesi ma è cresciuto e ha vissuto in Scozia, dove si è laureato alla Royal Conservatoire of Scotland di Glasgow. Apertamente <em>queer</em>, si è distinto per il suo ruolo nella serie Netflix <em><strong>Sex Education</strong></em> e per Ken #4 in <a href="https://nerdando.com/2023/07/26/barbie-quando-il-rosa-sta-davvero-bene-con-tutto/"><em>Barbie</em></a>.<br />
Ora è chiamato alla prova d&#8217;attore più impegnativa per qualsiasi britannico: interpretare il Time Lord è come per un americano diventare capitano dell&#8217;Enterprise. Tutti pronti a crocifiggerlo se le cose vanno male, ad idolatrarlo se le cose invece vanno bene.</p>
<p>Non resta che aspettare l&#8217;anno prossimo per capire che storie vivremo: <strong>The Church on Ruby Road</strong> ha seminato molto e sicuramente ci sarà pane per i nostri denti <em>whovian</em>. Un&#8217;ultima nota: in italiano è doppiato da <strong>Davide Perino</strong>, la voce di Elijah Wood ne <strong>Il Signore degli Anelli</strong> e di Jesse Eisenberg in <a href="https://nerdando.com/2019/11/08/zombieland-doppio-colpo-risate-e-zombie/">Zombieland</a> e nei film DCU.</p>
<h2>Punti aperti</h2>
<p><i>Attenti: arriva lo spoiler!</i><br />
Come detto <strong>ci sono molti spunti seminati dallo speciale</strong>, ma tra tutti voglio dedicarmi ad uno in particolare.<br />
Certo: avremo sicuramente l&#8217;arco narrativo sulla nascita di Ruby e sulla misteriosa madre. Già girano voci inquietanti su un fantomatico ritorno di Tredici (poco credibile), mentre in famiglia la teoria che va per la maggiore è che sia se stessa anziana che dà il via ad un loop temporale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52504" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/church_ruby_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/church_ruby_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/church_ruby_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/church_ruby_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/church_ruby_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Ma veniamo al punto che ha scatenato le mie fantasie. Chi/cosa è la <strong>Signora Flood</strong>?<br />
Ad inizio puntata la vediamo sbraitare contro il vicino di casa colpevole, a suo dire, di aver abbandonato un&#8217;ingombrante cabina blu sul marciapiede.<br />
A fine episodio, invece, dopo aver congedato dolcemente il vicino, rompe la quarta parete e guardando dritto in camera chiede: &#8220;Non avete mai visto un <strong>Tardis</strong>?&#8221;.<br />
Ok, ecco le possibili teorie che mi son venute in mente:</p>
<ul>
<li>È un <strong>Time Lord</strong>. Però questo andrebbe contro l&#8217;arco narrativo del Maestro, che ha distrutto (di nuovo) Gallifrey, uccidendo tutti gli abitanti. Si ricollega a quella trama?</li>
<li>È il <strong>Maestro</strong>. Miracolosamente sopravvissuto (di nuovo) agli eventi di The Power of the Doctor, potrebbe essersi messo sulle tracce del Dottore per qualche malefatta e sappiamo che aveva un Tardis in versione cabina blu</li>
<li>È <strong>Ruby</strong> anziana. La stessa che porta la bambina alla chiesa ad inizio episodio</li>
<li>È il <strong>Dottore</strong>, o meglio una sua incarnazione futura o passata, anche se è improbabile che vedremo ancora riferimenti al Timeless Child (nonostante la citazione sull&#8217;adozione fatta da Quindici).</li>
<li>È una normalissima umana che è &#8220;cambiata&#8221; dopo l&#8217;intervento dei Goblin &#8211; lo stesso che ha modificato, brevemente, la linea temporale prima che il Dottore salvasse baby Ruby</li>
</ul>
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		<title>Doctor Who &#8211; Analisi degli speciali Sessantesimo anniversario</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/01/05/doctor-who-analisi-degli-speciali-sessantesimo-anniversario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2024 09:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[BBC]]></category>
		<category><![CDATA[David Tennant]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Ncuti Gatwa]]></category>
		<category><![CDATA[Russell T. Davies]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver congedato con la giusta dose di commozione il Tredicesimo Doctor Who di Jodie Whittaker, è giunto il momento di tuffarsi negli speciali (ben tre) dedicati al sessantesimo anniversario di Doctor Who. Speciali che vedono il ritorno di David Tennant nei panni del Dottore, ma in una nuova incarnazione, di Catherine Tate nei panni [&#8230;]</p>
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<p>Dopo aver congedato con la giusta dose di commozione il <a href="http://: https://nerdando.com/2023/12/22/doctor-who-analisi-della-tredicesima-stagione/">Tredicesimo Doctor Who</a> di <strong>Jodie Whittaker</strong>, è giunto il momento di tuffarsi negli speciali (ben tre) dedicati al sessantesimo anniversario di Doctor Who. Speciali che vedono il ritorno di <strong>David Tennant</strong> nei panni del Dottore, ma in una nuova incarnazione, di <strong>Catherine Tate</strong> nei panni della vulcanica Donna Noble e dello storico showrunner <strong>Russell T. Davies</strong>, che ha dimostrato già all&#8217;epoca di saper davvero scrivere per questo franchise.</p>
<p>Insomma: se si voleva puntare sui sentimenti, qui non si scherza. Buona parte degli episodi sono incentrati sul capire perché mai il Dottore abbia scelto quel viso, e perché mai sia finito nuovamente nel giro di Donna a cui, ricorderete, aveva dovuto cancellare la memoria e dire addio per salvarle la vita.<br />
Ci troviamo davanti ad un crescendo di emozioni, in cui non manca il cameo di <strong>Bernard Cribbins</strong>, attore 93enne scomparso durante le riprese di questi speciali: suo uno dei personaggi più belli di sempre, Wilfred Mott, nonno di Donna che avrebbe dovuto avere molte più battute ma che ha invece preferito dirigersi verso l&#8217;unico viaggio in cui nemmeno il Dottore poteva seguirlo.</p>
<p>Ma è l&#8217;introduzione anche della figlia di Donna, Rose (nome non casuale), interpretata dall&#8217;attrice transgender <strong>Yasmin Finney</strong> (già in <a href="https://nerdando.com/2023/08/02/netflix-le-novita-di-agosto-2023/">Heartstopper</a> &#8211; per la gioia delle mie figlie) e dall&#8217;apparizione di uno stratosferico <strong>Neil Patrick Harris</strong>, nei panni del Giocattolaio, un villain incredibile che venne sconfitto dal Primo Dottore.</p>
<p>Ma veniamo a noi.</p>
<h2>Star Beast</h2>
<p>Un episodio ad altissimo contenuto inclusivo. Ho già citato Yasmin Finney, ma compare anche la splendida <strong>Ruth Madeley</strong> che, affetta da spina bifida, ha necessità di usare la sedia a rotelle. E che sedia in Doctor Who!<br />
Oltre al ritorno di Tennant, in questo episodio Russel gioca sporco con i nostri sentimenti e pregiudizi. Ne nasce una storia con un bel plot twist, che ha la capacità di far riflettere e che, senza scendere in spoiler, si basa molto sul non fidarsi delle apparenze.</p>
<p>Viene anche trovata una scappatoia per salvare Donna, ma onestamente lo spiegone mi convince poco. Se l&#8217;intento era di mettere l&#8217;accento sulla superiorità delle donne rispetto agli uomini in termini di flessibilità, energia, forza morale&#8230; allora bastava chiedere a me, che vivo con tre di loro. Intendiamoci: <strong>apprezzo molto l&#8217;intento</strong>, ma la giustificazione (fanta)scientifica mi è suonata decisamente farlocca.<br />
Certo potrei anche solo non averla capita io: tutto sommato resto quello che sono. Un maschio.</p>
<h2>Wild Blue Yonder</h2>
<p>Episodio ai margini dell&#8217;universo: uno di quelli in cui sai di avere in mano <strong>una coppia di attori fenomenali</strong> e li spremi per far dare loro tutto quello possono riversare. Ed è così. Tennant e Tate sono tra gli attori inglesi più talentuosi che siano in circolazione sul piccolo schermo ed è un vero piacere vedere le loro prove nei ruoli (sì, al plurale &#8211; vedere per credere) che sono messi in scena in questo episodio.</p>
<p>L&#8217;episodio si tinge inoltre di <strong>sensazioni horror sci-fi</strong> con inquietudini a non finire e una bella riga di tensione palpabile. Non sarà tra i più belli in assoluto, ma mi è davvero piaciuto moltissimo. È anche l&#8217;occasione per scavare più a fondo nella mente dei protagonisti e prepararci per il gran finale.</p>
<h2>The Giggle</h2>
<p><strong>E si chiude col botto.</strong><br />
Partendo da un fatto realmente accaduto, la prima immagine mai trasmessa in una televisione, fa la sua (ri)comparsa un villain incredibile: il <strong>Giocattolaio</strong>, qui interpretato da un monumentale Neil Patrick Harris che sarà anche la ragione primaria dell&#8217;arrivo del Quindicesimo dottore, il primo di carnagione nera (&#8220;puoi anche scegliere il colore?&#8221; chiede Donna) e con una rigenerazione che, lo ammetto, mi ha lasciato assolutamente basito.</p>
<p>Da un lato si è tenuto aperto un portone enorme per il ritorno di Tennant per il <em>settantesimo anniversario</em> o chissà quale altra <em>reunion</em> di Dottori futuri (qualcuno suggerisce che continuerà a tornare nella parte fino alla morte del franchise), dall&#8217;altro spero che non si tratti di un mero espediente narrativo ma che fosse la precisa volontà di dare <strong>una chiosa serena</strong>, di pace, all&#8217;incarnazione di questo Dottore tanto amato e la cui partenza aveva straziato il cuore di molti.</p>
<p>Nel complesso un episodio che mi è piaciuto, il nuovo Dottore è tutto da scoprire e inizieremo a farlo con lo <strong>speciale di Natale</strong> (niente più capodanni dell&#8217;era Chibnall), ma le prime sensazioni sono piuttosto buone e il nuovo Tardis, già svelato, ha un che di retrò piuttosto affascinante, ma molto più luminoso e solare dei precedenti (da Nove in poi, nessuno escluso).</p>
<p>Non resta che aspettare il 25 dicembre e tornare a viaggiare nello spazio e nel tempo con il <strong>TARDIS</strong>.</p>
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		<title>Doctor Who &#8211; Analisi della tredicesima stagione</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/01/04/doctor-who-analisi-della-tredicesima-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 09:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[BBC]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Jodie Whittaker]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contiene minori spoiler della Tredicesima Stagione di Doctor Who Lo so, sono passati anni dalla messa in onda ma ho aspettato a lungo nella speranza di vederla in italiano con le mie figlie. Giunta la notizia dell&#8217;acquisizione di Disney+ dei diritti di distribuzione, ho sperato che finalmente fossimo in procinto di vederla doppiata e invece [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52457" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/Power-of-the-Doctor-2022-Special.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/Power-of-the-Doctor-2022-Special.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/Power-of-the-Doctor-2022-Special-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/Power-of-the-Doctor-2022-Special-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/Power-of-the-Doctor-2022-Special-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><em>Contiene minori spoiler della Tredicesima Stagione di Doctor Who</em></p>
<p>Lo so, sono passati anni dalla messa in onda ma ho aspettato a lungo nella speranza di vederla in italiano con le mie figlie. Giunta la notizia dell&#8217;acquisizione di <strong>Disney+</strong> dei diritti di distribuzione, ho sperato che finalmente fossimo in procinto di vederla doppiata e invece no: subito a disposizione lo speciale del 60esimo anniversario, con il ritorno di <strong>David Tennant</strong> nei panni del Doctor (il Quattordicesimo per essere precisi) e pronti via per lo speciale natalizio che vedrà la prima apparizione di <strong>Ncuti Gatwa</strong> quale Quindicesimo.</p>
<p>Insomma: ho temuto che l&#8217;ultima stagione di Jodie fosse talmente orribile da essere <strong>destinata all&#8217;oblio</strong>, peggio di una <i>damnatio memoriae</i>.<br />
Ma prima di tornare nella confort zone di Tennant non potevo far finta di nulla, dovevo capire che razza di scempio potesse aver fatto Chibnall (showrunner che è finito nella lista dei cattivi) con la mia adorata Jodie.</p>
<h2>Flux</h2>
<p>Per non essere troppo prolisso ho deciso di parlare in un unico articolo sia della effettiva tredicesima stagione, nota anche come <strong>Flux</strong> (il Flusso), che dei tre speciali che hanno accompagnato Tredici verso la sua rigenerazione. Tutto sommato insieme non fanno nemmeno i 10 episodi delle stagioni precedenti, nettamente meno delle 13 a cui eravamo abituati.<br />
Certo il Covid non ha aiutato, funestando anch&#8217;esso una produzione decisamente poco felice.</p>
<p>Ma veniamo a noi: Flux è un arco narrativo unico, per cui dotato di una storia che si distende per tutte e sei gli episodi e che getteranno finalmente luce sul <strong>Timeless Child</strong> che vi aveva tanto lasciati interdetti nella stagione precedente. Così come sul misterioso e affascinante Dottore di <strong>Jo Martin</strong> su cui avevamo molte più domande che certezze.<br />
Ad essere sinceri occorre un po&#8217; di pazienza perché la trama è eccezionalmente complessa, si dipana in numerose linee temporali e su numerosi ambienti (e non tutti dentro l&#8217;universo) e coinvolge numerose figure aliene non sempre intellegibili.</p>
<p>Insomma: armatevi di una buona dose di antidolorifici perché <strong>la testa tenderà ad esplodervi</strong>, ma a parte questo posso dirmi davvero soddisfatto dalla netta differenza rispetto alle due stagioni precedenti. Sparita la musichetta odiosa stile telenovelas anni &#8217;80 e finalmente il Dottore alterna al suo piglio schizoide da scoiattolo della Gang del bosco alla cazzimma che le si confà. Grinta, tenacia, un po&#8217; di arroganza e la capacità di mettere le cose e le persone al loro posto: niente più faccette buffe o sguardi spaesati (ricordo ancora con raccapriccio quando chiede a Yas se sono solo amiche o una coppia) e soprattutto niente più riempitivi fini a se stessi.</p>
<p>Occorre ammettere che anche l&#8217;ultima stagione è funestata da <strong>una scrittura non all&#8217;altezza del franchise</strong>, seppur nettamente meglio del disastro annunciato. Se solo anche le altre due fossero state scritte così, forse avremmo avuto sonni più lieti. Resta il rimpianto per tante, troppe cose buttate a casaccio e mai risolte a dovere: Ryan, con la sua disprassia poteva dare adito a tantissimi spunti, e non è stato sfruttato; nell&#8217;episodio Rosa compare Krasko, un villain intrigante, di cui non si sa più nulla. In compenso ci siamo dilettati con ragni giganti. Un vero peccato.</p>
<p>Mi è invece piaciuto il nuovo (e temporaneo) <em>companion</em> <strong>Dan</strong>, nonostante sia quasi incomprensibile alle mie orecchie; l&#8217;ho trovato un bel personaggio con un bel carattere ben delineato seppur relegato a pochi episodi. Flux poi rimette in campo tanti villain noti, come Dalek, Cyberman e Angeli piangenti (i miei preferiti). C&#8217;è anche il ritorno del nostro amico <a href="https://nerdando.com/2017/05/03/due-chiacchiere-con-dan-starkey-doctor-who/">Dan Starkey</a>: stesso tipo di alieno, Sontaran, altro personaggio.</p>
<h2>Episodi del centenario</h2>
<p>E veniamo così al canto del cigno: gli ultimi tre episodi, gli speciali per il <strong>centenario della BBC</strong> che sono culminati con la rigenerazione e il ritorno di Tennant.<br />
Ho davvero molto apprezzato il primo: <strong>Eve of the Daleks</strong> è la dimostrazione che scrivendo bene non serve impiegare chissà quali sforzi. Un loop temporale d&#8217;altri tempi in cui i protagonisti sono bloccati insieme ai famigerati Dalek con un bel meccanismo aggiuntivo che non svelerò e che dà la giusta dose di tensione dal primo all&#8217;ultimo minuto.</p>
<p><strong>Legend of the Sea Devils</strong> ha il pregio di cambiare ambientazione e periodo storico, ma non convince nella trama che risulta farraginosa e con poco mordente. Anche la risoluzione è un po&#8217; campata in aria, ma merita una visione per la bellezza dei costumi, dell&#8217;ambientazione e per aver riportato su schermo i cugini dei Siluriani, che mancavano dal 1984 (serie classica). Una nota aggiuntiva: finalmente si chiariscono i sentimenti che legano Yas al Dottore. Avrei sperato in un po&#8217; più di coraggio da parte della BBC, ma stiamo pur sempre parlando di genti inglesi, poffarbacco, e alla fine, dopo tutte le scottature, posso capire il punto di vista del Doc.</p>
<p><strong>The power of the Doctor</strong> è un concentrato di nostalgia, emozione e amarcord. Come da tradizione (ricordate l&#8217;incredibile speciale per il 50esimo?) vengono messi in pista una manciata di vecchie glorie, che qui non solo riportano su schermo Dottori del passato, ma anche i relativi companion. C&#8217;è addirittura un cameo di <strong>Ian Chesterton</strong> (interpretato dall&#8217;attore William Russell) companion del Primo Dottore con gap record di 57 dalla sua ultima apparizione. Inoltre chiude il cerchio aperto dal Maestro, così che tutto vada finalmente a suo posto e non ci siano eredità pesanti da sopportare.<br />
Non dico altro per non rovinare la sorpresa, la più grande delle quali è stata sicuramente il fatto di essermi commosso.</p>
<p>Lo ammetto, <strong>non ho amato le stagioni di Tredici</strong> (a dirla tutta anche la prima di Dodici è stata brutta forte, ma con un finale stratosferico), ma ho davvero amato Jodie come Dottore e la sua capacità recitativa avrebbe meritato script di più alto livello; sicuramente continuerò a seguirla nella sua carriera.</p>
<h2>Rigenerazione</h2>
<p>Un&#8217;ultima nota: come tutti i feticisti di Doctor Who, ho una ricca collezione di <strong>momenti topici</strong>; la prima/ultima frase a ridosso della rigenerazione è naturalmente una di quelle.<br />
Per Tredici è stata <em>Tag, you&#8217;re it</em> (che noi potremmo tradurre come &#8220;ce l&#8217;hai&#8221;, il gioco dei bambini), ben diversa dal dramma epocale di Dieci (<em>I don&#8217;t wanna go</em>), dall&#8217;amorevole commiato di Undici <em>(I will always remember when the Doctor was me</em>) e dalla saggezza di Dodici (<em>Doctor, I let you go</em>); tuttavia l&#8217;ho trovata semplicemente perfetta per Tredici: è la summa di quanto rappresentato dal Dottore di Jodie. Folle, sopra le righe e sempre capace di divertirsi, anche nei momenti più drammatici.</p>
<p>E ora sotto con il sessantesimo di <strong>Doctor Who</strong>!</p>
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		<title>Doctor Who &#8211; Analisi della dodicesima stagione</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/03/13/doctor-who-analisi-della-dodicesima-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 13:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Chibnall]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Jodie Whittaker]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contiene minori spoiler della Dodicesima Stagione di Doctor Who Appena terminata la seconda stagione di Tredici ed è giunto il momento di trarre le conclusioni. Se questo articolo lo avessi scritto a metà stagione, sarebbe stato impietoso, lo ammetto, ma la seconda parte ha dato un bel colpo di sterzo ad una direzione suicida e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35605" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/dr_who_12stagione_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/dr_who_12stagione_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/dr_who_12stagione_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/dr_who_12stagione_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/dr_who_12stagione_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><em>Contiene minori spoiler della Dodicesima Stagione di Doctor Who</em></p>
<p>Appena terminata<strong> la seconda stagione di Tredici</strong> ed è giunto il momento di trarre le conclusioni.<br />
Se questo articolo lo avessi scritto a metà stagione, sarebbe stato impietoso, lo ammetto, ma la seconda parte ha dato un bel colpo di sterzo ad una direzione suicida e ha rimesso in moto l&#8217;entusiasmo.</p>
<p>Ma andiamo con ordine.<br />
Sono tre anni che mi sto scervellando per capire <strong>cosa non sta funzionando</strong> nelle ultime <a href="https://nerdando.com/2019/01/02/doctor-who-analisi-dellundicesima-stagione/">due stagioni</a>.<br />
Non mi è facile perché ci sono tante piccole cose che mi fanno storcere il naso: mi dà fastidio la perenne musichetta di sottofondo, il fatto che sembri tutto girato in teatro di posa, una regia ricoperta della polvere di decenni. Però non è questo. Non solo almeno.<br />
Sicuramente <strong>tre <em>companion</em> sono troppi</strong> e non hanno lo spazio necessario per essere sfruttati a dovere o approfonditi per bene. Forse 10 episodi sono pochi: nei 13 classici c&#8217;era molto più spazio di manovra.<br />
E ancora: Jodie (che pure adoro) sembra ancora legata ad un cliché di faccette buffe e risulta meno sfaccettata di altri dottori. Lo ammetto: nella prima stagione 12th lo trovavo insopportabile, ma che evoluzione nel tempo!</p>
<p>Insomma: <strong>tante piccole cose che stridono</strong>, ma non sono sufficienti a far buttare via tutto. C&#8217;è qualcosa di molto, molto più serio.<br />
Alla fine credo che il problema sia nelle <strong>sceneggiature</strong>: spesso lasciano dei buchi, buttano roba sul fuoco per poi finire in nulla (il tipo che voleva interferire con la timeline di Rosa Parks? Che fine ha fatto? Ci sarebbe stato molto da costruire su di lui, invece che dedicarsi a ragni e ragnetti). Eppure è stato un bell&#8217;episodio, emozionale, ma nel climax, il momento sull&#8217;autobus, si chiedeva alla regia di fare uno sforzo in più, che non c&#8217;è stato. E tutto il pathos del momento si è disperso in un attimo.</p>
<p>In questa stagione va meglio ma, guarda caso, <strong>gli episodi migliori sono quelli più legati al canon</strong>, al passato.<br />
Ma anche le classiche risoluzioni del Dottore, spesso, sono calate decisamente troppo dall&#8217;alto, senza un tutto tondo che dia logica e spessore. Nel settimo episodio in modo particolare: senza fare spoiler, si passa da &#8220;disastro pazzesco&#8221; a &#8220;tutto risolto&#8221; e non si capisce come. Davvero: ho provato a riguardarlo, ma sembrano mancare delle scene di girato.<br />
Eppure anche qui c&#8217;era del buon materiale. Gli Eterni avrebbero potuto far partire un arco narrativo articolato e complesso da gestire (ricordate quante trame si sono raccolte in &#8220;Un uomo buono va in guerra&#8221;?). Possibile che lo showrunner non ne sia stato in grado? Non sia all&#8217;altezza del prodotto? Sta qui il problema?</p>
<p>Insomma: credo che <strong>Chris Chibnall</strong>, nonostante l&#8217;ottimo lavoro fatto con <a href="https://nerdando.com/2018/10/21/nerdandoconsiglia-broadchurch/">Broadchurch</a>, qui stia pesantemente <em>toppando</em>.<br />
Dovrebbe sfruttare molto di più l&#8217;abilità di Jodie, facendo evolvere rapidamente questo personaggio che sembra ancora troppo abbozzato: mi mancano i monologhi potenti, le lacrime che ti strappava Moffat, i dialoghi raffinati (se ne sono visti davvero pochi finora) tra umani e non, tra Doc e Villain.</p>
<p>Ma, come dicevo, <strong>il finale si riprende</strong>. I duri e puri hanno storto il naso per un canone stravolto, 55 anni buttati via e idiozie simili. Vero che si scoprono e si fanno assunzioni davvero pesanti, ma tutto sommato è un grandioso cliffhanger che riporta il treno del Dottore su binari di alta velocità, se il trend continuerà ad essere in ascesa, la prossima stagione potrebbe davvero essere esplosiva (come lo è stata l&#8217;ultima di 12th).</p>
<p>Veniamo quindi alle cose migliori: <strong>Graham si conferma un ottimo comprimario</strong> (sì: spero che gli altri due spariscano e resti solo lui), ironico e sagace, con idee brillanti e spregiudicate, una sua personalità ben definita. Sarebbe un&#8217;ottima spalla di un Dottore dagli umori così altalenanti. Perché sì, finalmente il &#8220;Doctah&#8221; ha fatto uscire fuori il Signore del Tempo e ha messo in riga chi stava alzando troppo la cresta.<br />
Nel bellissimo episodio #8 &#8220;The Haunting of Villa Diodati&#8221; prende le redini della situazione e castiga la superficialità di Ryan e Jaz, ricordando chi è che comanda davvero (e finalmente!).</p>
<p>Ho molto apprezzato anche <strong>Nikola Tesla&#8217;s Night of Terror</strong>, per l&#8217;omaggio al genio del celebre inventore (e Goran Visnjic che lo interpreta), e molte parole andrebbero spese per Fugitive of the Judoon, cosa che purtroppo non posso fare per evitare pesantissimi spoiler. Guardatelo e venitene a parlare con noi sui nostri canali social.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35606" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/dr_who_12stagione_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/dr_who_12stagione_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/dr_who_12stagione_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/dr_who_12stagione_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/dr_who_12stagione_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Nel doppio episodio finale possiamo invece apprezzare la nuova incarnazione del <strong>Master</strong> che avevamo già imparato a conoscere nel bell&#8217;incipit di marca &#8220;bondiana&#8221; Spyfall.<br />
Folle, enigmatico, superbo. Il Master è tornato e fa più paura che mai. Un&#8217;incarnazione davvero molto diversa da quella di John Simm e ancor più dalla splendida Michelle Gomez; ma Sacha Dhawan (britannico di origini indiane) ci ha messo davvero poco a mettere la sua impronta in questo personaggio, e lo scontro finale (tutto psicologico) con il Dottore mi è piaciuto davvero molto.</p>
<p>Insomma: <strong>una stagione dalle due facce</strong>, per fortuna in deciso crescendo.<br />
Incrociamo le dita e speriamo bene per la prossima, in attesa dello speciale di fine anno.</p>
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		<title>Eagle Pictures: novità home video di aprile 2019</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/03/20/eagle-pictures-novita-home-video-di-aprile-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 14:27:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Bale]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Argento]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Jodie Whittaker]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Guadagnino]]></category>
		<category><![CDATA[Suspiria]]></category>
		<category><![CDATA[Tilda Swinton]]></category>
		<category><![CDATA[Vice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si preannuncia una primavera di grande cinema e grandi serie TV direttamente a casa vostra: grazie alle novità home video di Eagle Pictures per il mese di aprile 2019, infatti, ci saranno titoli per tutti i tipi di cinefili da divano! Cominciamo con l&#8217;accontentare il pubblico più giovane: Eagle Picture e Rainbow, società famosa in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Suspiria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28545" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Suspiria.jpg" alt="Suspiria" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Suspiria.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Suspiria-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Suspiria-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Suspiria-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Si preannuncia una primavera di grande cinema e grandi serie TV direttamente a casa vostra: grazie alle <strong>novità home video di Eagle Pictures</strong> per il mese di <strong>aprile 2019</strong>, infatti, ci saranno titoli per tutti i tipi di cinefili da divano!</p>
<p>Cominciamo con l&#8217;accontentare il pubblico più giovane: Eagle Picture e <strong>Rainbow</strong>, società famosa in tutto il mondo per i suoi prodotti animati e multimediali destinati a bambini e ragazzi, hanno infatti siglato un accordo per la distribuzione home video del cult <strong>44 gatti</strong>, in onda su Rai Yoyo.<br />
Si tratta di una serie animata di grandissimo successo che segue le avventure di un gruppo di gatti musicisti: all&#8217;interno delle puntate sono eseguite più di 20 canzoni del repertorio dello Zecchino d&#8217;Oro, eseguite dal Piccolo Coro Mariele Ventre dell&#8217;Antoniano.<br />
Ad aprile arrivano<strong> i primi due DVD</strong>: il volume 1 sarà disponibile dal 3 aprile, mentre il secondo dal 17 dello stesso mese. Entrambe le edizioni saranno corredate da una esclusiva card da collezione.</p>
<p>Dal 3 aprile 2019, inoltre, ci sarà spazio per la commedia con l&#8217;arrivo in home video di <strong>7 uomini a mollo</strong>, film campione di incassi in Francia in perfetto stile Full Monty che racconta le vicende del quarantenne Bertrand, che riesce a dare un senso alla propria vita entrando in una squadra di nuoto sincronizzato maschile. Sarà disponibile in DVD e Blu-Ray.</p>
<p>Dal 17 aprile 2019, invece, sarà il momento dei brividi: arriverà infatti in home video <strong>Suspiria</strong>, horror d&#8217;autore diretto da <strong>Luca Guadagnino</strong> e r<a href="https://nerdando.com/2019/01/01/suspiria-dalloriginale-al-remake-qualche-curiosita/">emake del classico</a> di <strong>Dario Argento</strong>.<br />
Ingredienti del rifacimento sono un cast internazionale di grande pregio, tra cui il premio Oscar <strong>Tilda Swinton</strong> e una colonna sonora travolgente realizzata da <strong>Thom Yorke</strong>, cantante dei Radiohead.<br />
Sarà in vendita in DVD e Blu-Ray, con 4 card da collezione.</p>
<p>Dal 17 aprile arriva un titolo interessante per gli amanti del piccolo schermo: in DVD e Blu-Ray la <strong>11^ stagione di Doctor Who</strong>, che ha segnato l&#8217;inizio di una nuova era con <strong>Jodie Whittaker</strong> a interpretare <a href="https://nerdando.com/2019/01/02/doctor-who-analisi-dellundicesima-stagione/">una inedita versione femminile del Dottore</a>.<br />
L&#8217;edizione limitata, sia in DVD che in Blu-Ray, conterrà anche una speciale targa da collezione.</p>
<p>Infine grande cinema con <strong>Vice &#8211; L&#8217;uomo nell&#8217;ombra</strong>, film che ha ripercorso l&#8217;ascesa di un personaggio scomodo come Dick Chaney, interpretato per l&#8217;occasione da un convincente <strong>Christian Bale</strong>, giustamente premiato con il Golden Globe. Sarà disponibile dal 24 aprile 2019 in DVD e Blu-Ray.</p>
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		<title>Doctor Who &#8211; Analisi dell&#8217;undicesima stagione</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/01/02/doctor-who-analisi-dellundicesima-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 13:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[BBC]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Jodie Whittaker]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poco più di un anno è passato da quando mi sono cimentato nell&#8217;analisi dell&#8217;ultima stagione del Dodicesimo Dottore, quello di Peter Capaldi e oggi, a pochi giorni da Natale e in attesa di scoprire cosa riserverà lo speciale del Primo dell&#8217;anno, mi dedico a questa Undicesima stagione che, dopo un botto iniziare di share pazzesco, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28382" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/doctor-who-13th.jpg" alt="Doctor who" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/doctor-who-13th.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/doctor-who-13th-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/doctor-who-13th-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/doctor-who-13th-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Poco più di un anno è passato da quando mi sono cimentato nell&#8217;analisi dell&#8217;<a href="https://nerdando.com/2017/07/08/doctor-who-stagione-10-un-lunghissimo-addio/">ultima stagione del Dodicesimo Dottore</a>, quello di <strong>Peter Capaldi</strong> e oggi, a pochi giorni da Natale e in attesa di scoprire cosa riserverà lo speciale del Primo dell&#8217;anno, mi dedico a questa Undicesima stagione che, dopo un botto iniziare di share pazzesco, si è assestata su una quantità di spettatori decisamente inferiore ma pur sempre notevole.</p>
<p>Avevo espresso giudizi ampiamente positivi sul <a href="https://nerdando.com/2018/10/10/doctor-who-the-woman-who-fell-to-earth/">pilota</a> e il mio giudizio complessivo non è cambiato. Ma andiamo con ordine in questo articolo totalmente <em>spoiler free</em>.</p>
<p>Tanti, tantissimi i cambiamenti: sia in superficie che in profondità. Il primo, ovviamente, è il nuovo Dottore (che sì, è anche accidentalmente una donna, la prima); il secondo è il nuovo <em>showrunner</em>, <strong>Chris Chibnall</strong>, che ha dato grande prova di sé sia in Broadchurch che in passati episodi di DW. Poi ci sono tre companion, una nuova location (Sheffield) e la promessa di non mostrare nessun villain delle vecchie stagioni.</p>
<p>Ma ad essere rivoluzionato, come dicevo, ci sono anche <strong>tante cose in profondità</strong>: dalla sigla, decisamente <em>old style</em>, abbiamo capito subito che questa stagione segnava un ritorno al passato. Niente trama orizzontale (e con niente, intendo proprio &#8220;niente di niente&#8221;); qualche piccolissimo accenno o promessa di cose che forse saranno nei prossimi anni; e un approccio molto più pensato ad un pubblico giovanile. Insomma: non solo i temi, ma anche l&#8217;approccio tende a distaccarsi enormemente dal taglio che Moffat aveva impresso alle avventure di Twelve, per quello che è, innegabilmente, un <strong>ritorno alle origini del <em>franchise</em></strong>, al Doctor Who che ha appassionato migliaia e migliaia di ragazzini inglesi dal 1963 in poi.</p>
<p>Questo non vuol dire che non ci sia <strong>pane per i denti degli adulti</strong>: ci sono i sentimenti, c&#8217;è la morte, c&#8217;è il pericolo e l&#8217;avventura. Alcune anche a tinte horror che decisamente si faranno ricordare.<br />
L&#8217;impressione, a mio avviso, è che non esploda davvero: questa stagione mi ha fatto venire in mente mia figlia, bambina, che per la prima volta affronta il mare. Avvicinandosi pian piano, affascinata e spaventata assieme; appoggiando delicatamente un piede dopo l&#8217;altro sulla battigia, per poi sondare cautamente la temperatura dell&#8217;acqua.</p>
<p>Ecco: questa undicesima stagione è così. Sono state fatte <strong>enormi rivoluzioni</strong> rispetto ai dieci anni precedenti, e la mia sensazione è che ci si sia voluti muovere con i piedi di piombo. Probabilmente nei prossimi anni si prenderà un po&#8217; di coraggio in più e si spingerà l&#8217;acceleratore, ma per ora è questo quello che abbiamo.<br />
Ed, onestamente, va bene così: un passaggio violento sarebbe stato esageratamente spaventevole, e avrebbe forse fatto scappare più i vecchi fan di quanto non abbia potuto nell&#8217;attrarne di nuovi. Anzi: <strong>una stagione così sussurrata</strong> non fa che aumentare il desiderio di avere la prossima il prima possibile. Anche se, per farlo, dovremo attendere il 2020.</p>
<p>Ovviamente <strong>non tutto è filato liscio</strong> e non tutto è stato perfetto: le cose che hanno funzionato meno, a mio avviso, sono state la scelta di allungare la durata degli episodi e di accorciarli di numero. In pratica è stato applicato un taglio &#8220;antologico&#8221; che sicuramente ha consentito di dar maggior spazio al grande numero di personaggi e di temi (alcuni molto importanti), ma credo sia stato meno efficace che il taglio del passato. Forse anche qui è una questione di rodaggio.</p>
<p>Nella zona grigia, ma forse perché ho una certa età, sono <strong>i temi trattati</strong>: si parla di razzismo, di accettazione del diverso, del rapporto uomo-macchina e dell&#8217;industrializzazione selvaggia, e anche di momenti storici che sono pietre miliari dell&#8217;umanità, ma viene fatto con un piglio all&#8217;acqua di rose. Tutto benissimo, ovviamente, se guardato con gli occhi dei bambini. Un po&#8217; meno per noi adulti, ma mi riservo maggiori analisi quando avrò modo di vedere la stagione in italiano con le mie figlie, così da rendermi conto l&#8217;impatto che avrà su di loro la <em>lore</em> di questa stagione.</p>
<p>A funzionare molto bene, invece, sono <strong>i personaggi</strong>. Partiamo dal Dottore che forse deve ancora prendere bene le misure (come sceneggiatura, non come interpretazione che è fantastica), e che sembra oscillare tra Dieci e Undici (la parlantina del primo, la follia del secondo). <strong>Jodie Whittaker</strong> è perfetta nel ruolo ed è veramente stata la miglior scelta possibile: nel mio gusto personale rischia di scalzare Tennant, il mio Dottore, ma vedremo cosa succederà nella prossima stagione.<br />
Il trio di comprimari è eccezionale, e non solo per doti recitative: una ragazza pakistana, un ragazzo nero affetto da disprassia (un disturbo motorio) e un anziano sopravvissuto ad un tumore (<strong>Bradley Walsh</strong>, una vera scheggia impazzita: brillante e mai banale). Ci sono psicodinamiche in questo gruppo davvero potenti, che emergono episodio dopo episodio con una forza quasi stordente. Il mio timore era che ci fossero troppi personaggi su schermo, ma mi sono dovuto ricredere: c&#8217;è un ottimo equilibrio delle parti e nessuna di queste oscura il Dottore, che resta un <em>primus inter pares</em> che non fa mai pesare la propria oggettiva superiorità (di consocenza, di intelligenza, di abilità).</p>
<p>Spesso il meccanismo tende a ripetersi: il Dottore è alla fin fine un <em>deus ex machina</em> che si mette al servizio di chiunque ne abbia bisogno, portando con le un enorme bagaglio di esperienze e conoscenza.<br />
Devo ancora decifrare e capire se mi piace questo Dottore che si prodiga per mantenere intatto lo status quo (il <em>fair play</em> dell&#8217;Universo, come dice nel pilota) e che spesso interviene per sistemare, senza stravolgere. Si tratta di un approccio interessante, diverso da quello a cui eravamo abituati, ma anche qui si tratta di aspettare e vedere.<br />
Sicuramente un Dottore <strong>molto meno tormentato che in passato</strong>: le ombre della guerra del tempo non sembrano comprometterne la serenità e le difficoltà da affrontare vengono prese di petto con ironia e, talvolta, con un pizzico di nonsense che lascia spiazzati gli amici (e gli spettatori).</p>
<p>Insomma, concludendo, <strong>mi sento di promuovere a pieni voti questa Stagione</strong> (che a tutti gli effetti mi è piaciuta molto più della prima dell&#8217;era Capaldi). E non sono il solo: gli ascolti sono aumentati e il cast è stato già riconfermato. A partire dal 2019 la macchina si metterà in moto per produrre la nuova stagione. Non ci resta che aspettare e vedere che cosa verrà tirato fuori dal cilindro.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Broadchurch</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/10/21/nerdandoconsiglia-broadchurch/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2018 11:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi mi conosce sa che ho un debole nemmeno troppo nascosto per le serie TV inglesi: con una tale premessa, considero un disonore personale il fatto di essermi avvicinata con così tanto ritardo a Broadchurch. Per fare ammenda, non potevo quindi che parlarvene. Broadchurch è una serie inglese creata da Chris Chibnall e trasmessa dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/broadchurch.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27076" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/broadchurch.jpg" alt="Broadchurch" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/broadchurch.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/broadchurch-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/broadchurch-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/broadchurch-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Chi mi conosce sa che ho un debole nemmeno troppo nascosto per le <strong>serie TV inglesi</strong>: con una tale premessa, considero un disonore personale il fatto di essermi avvicinata con così tanto ritardo a <strong>Broadchurch</strong>. Per fare ammenda, non potevo quindi che parlarvene.</p>
<p>Broadchurch è una serie inglese creata da <strong>Chris Chibnall</strong> e trasmessa dal 2013 al 2017: tre stagioni da 8 episodi ciascuna (ogni puntata dura circa 50 minuti, come da tradizione britannica) che al momento sono interamente disponibili su <strong>Netflix</strong>, ed è proprio così che anche io ho scoperto questa perla televisiva.</p>
<p>Broadchurch si inserisce nel <strong>filone poliziesco</strong>, con una grande attenzione all&#8217;approfondimento psicologico dei personaggi: seguiamo le indagini del detective <strong>Alec Hardy</strong> (<strong>David Tennant</strong>), arrivato in città da pochi giorni e della sua collega <strong>Ellie Miller</strong> (<strong>Olivia Colman</strong>), da sempre abitante della cittadina inglese. I due investigatori si trovano alle prese con un crimine odioso: il misterioso omicidio di un bambino. A complicare le cose, la fitta rete di rapporti tra cittadini che si conoscono da tutta la vita: chi sarà il colpevole?</p>
<p>La trama della <strong>prima stagione</strong>, che è anche la più riuscita e sorprendente delle tre, si mostra subito come quella classica di un giallo televisivo ma le svolte inattese e spiazzanti sono dietro l&#8217;angolo, ve lo assicuro (naturalmente, non ve le rivelo). Ad arricchire la visione ci sono l&#8217;<strong>ottimo ritmo narrativo</strong>, che tiene incollati allo schermo, la stupenda fotografia e la perfetta recitazione di protagonisti e comprimari: tutto questo fa di Broadchurch una serie da non perdere, che sa regalare emozioni forti e coinvolgere come pochi altri prodotti televisivi nel panorama attuale.</p>
<p><strong>Seconda e terza stagione</strong>, va detto, perdono un po&#8217; rispetto alla prima (c&#8217;è da aggiungere, però, che non era affatto facile mantenere quei livelli) ma risultano comunque godibili e avvincenti. Entrambe le stagioni si ricollegano alla prima, mantenendo i personaggi principali nonostante l&#8217;introduzione di nuove complesse indagini.</p>
<p>Piccola curiosità: Broadchurch è un po&#8217; un compendio di <a href="https://nerdando.com/2018/10/10/doctor-who-the-woman-who-fell-to-earth/"><strong>Doctor Who</strong></a>, annoverando nel cast ben tre Dottori (l&#8217;apprezzato Tennant e <strong>Jodie Whittaker</strong>, tredicesimo e attuale Dottore, oltre che <strong>David Bradley</strong>, primo Dottore nel film della BBC e nello speciale di Natale della decima stagione) e un companion (<strong>Arthur Darvill</strong>, qui interprete del prete Paul e in Doctor Who di Rory Williams, companion dell&#8217;11° Dottore). Non solo: <strong>Chris Chibnall</strong>, autore della serie, è subentrato proprio quest&#8217;anno a <strong>Steven Moffat</strong> nella scrittura di Doctor Who.</p>
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		<title>Doctor Who &#8211; The Woman Who Fell to Earth</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/10/10/doctor-who-the-woman-who-fell-to-earth/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 12:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Chibnall]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Jodie Whittaker]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo privo di spoiler Dieci, lunghissimi, mesi di attesa. Dieci mesi in cui si è discusso, polemizzato, ipotizzato. Dieci mesi di ansie e preoccupazioni. Dieci mesi di speranze e illazioni. Dieci mesi di caduta libera: in cui il Dottore precipita verso il suo nuovo destino. Allora, diciamolo subito: mettetevi pure l&#8217;anima in pace e tornate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26914" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_1.jpg" alt="Doctor Who" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><em>Articolo privo di spoiler</em></p>
<p>Dieci, lunghissimi, mesi di attesa. Dieci mesi in cui si è discusso, polemizzato, ipotizzato. Dieci mesi di ansie e preoccupazioni. Dieci mesi di speranze e illazioni.<br />
Dieci mesi di caduta libera: in cui <strong>il Dottore</strong> precipita verso il suo nuovo destino.</p>
<p>Allora, diciamolo subito: mettetevi pure l&#8217;anima in pace e tornate a dormire sonni tranquilli. <strong>Jodie Whittaker</strong> è il Dottore, e l&#8217;undicesima stagione è, a tutti gli effetti, Doctor Who.<br />
Per essere certo di non <em>spoileare</em> dovrei interrompere qui l&#8217;articolo, ma aggiungerò qualche parola in cui vi spiego il perché di tutto ciò.</p>
<p>Negli ultimi mesi abbiamo assistito a decine di discussioni più o meno pacifiche, più o meno agguerrite, sulla scelta di una donna come Dottore; ma la verità è che sul banco di prova non c&#8217;era solo Jodie, ma anche e soprattutto <strong>Chris Chibnall</strong>, lo showrunner di Broadchurch, che ha rimpiazzato Moffat dando un poderoso colpo di spugna a ciò che era stato. Se di tanto in tanto arrivavano assicurazioni sul fatto che lo show non sarebbe stato snaturato, dall&#8217;altra parte sono arrivati a raffica messaggi che hanno fatto tremare le gambe ai vecchi <em>aficionados</em>, come il fatto che non sarebbe stato riproposto nulla di quanto avevamo visto fino ad allora. Niente vecchi companion, niente vecchi villain, niente Cybermen o <strong>Dalek</strong> (alleluja).<br />
Nonostante il mio particolare astio per i Dalek (che considero ormai troppo anacronistici per aver il minimo fascino), è evidente come una popolazione radicata con valori e immagini storiche possa essersi sentita spaventata, o addirittura tradita, da questa nuova era.</p>
<p>A tutti quelli che si sentono preoccupati, però, posso dire con tutta franchezza che Chibnall ha fatto un <strong>ottimo lavoro</strong> con questo pilota: è entrato in punta di piedi, ci ha presentato i personaggi, ci ha fatto capire con che tipo di Dottore avremo a che fare. Con una trama facilmente comprensibile, lineare ma avvincente, ci ha dato la possibilità di apprezzare il taglio che ha voluto dare al &#8220;suo&#8221; Who: ottima la fotografia, delizioso l&#8217;audio, impronta cinematografica con sequenze vivaci senza essere rocambolesche.<br />
Funziona tutto alla perfezione, un&#8217;ora di show è volata via senza che me ne rendessi conto, e così mi sono potuto godere la parte più importante: i personaggi.</p>
<p><strong>Partiamo dai companion</strong>. La mia preoccupazione era che una<em> crew</em> di tre amici avrebbe potuto oscurare la parte del Dottore. Per ora è presto per dirlo, ma in questo pilota l&#8217;equilibrio è stato assicurato da una rara alchimia, tutti hanno avuto il loro giusto spazio senza rosicchiare quello del protagonista.<br />
Altra cosa che ho apprezzato è che questi companion sono terribilmente veri, umani: ricchi di imperfezioni, difetti e problemi (anche di salute). Ognuno di loro vive e attraversa le difficoltà quotidiane come facciamo noi tutti, come noi anche loro hanno pregi e abilità, debolezze e sentimenti; molto lontani dalla spocchiosa macchietta di Clara o dalla eterea bellezza di Amy, sono persone normali a cui è capitato qualcosa di eccezionale: <strong>incontrare Tredici</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26916" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_3.jpg" alt="Doctor Who" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Apprezzo la capacità recitativa di Jodie già da <strong>Black Mirror</strong> (anche se ammetto che all&#8217;epoca non sapevo chi fosse); l&#8217;ho adorata in <strong>Broadchurch</strong>, anche se ovviamente i miei occhi erano tutti per Tennant; non avevo quindi dubbi sul fatto che sarebbe stata all&#8217;altezza: la domanda piuttosto era come sarebbe stato il &#8220;suo&#8221; Dottore.</p>
<p>Ebbene: Jodie e Chris hanno allestito un Doctor molto diverso da quello di <a href="https://nerdando.com/2017/07/08/doctor-who-stagione-10-un-lunghissimo-addio/">Capaldi</a> (che ho impiegato ben due stagioni ad amare) e che sembra invece discendere direttamente da Ten. <strong>Parlantina veloce</strong> (con un delizioso accento dello Yorkshire facilmente intellegibile), battuta pronta, pensieri rapidi e fugaci in libertà, come se tutti capissero di cosa sta parlando o fosse da sola al mondo.<br />
Esplosiva a tratti, mai esagerata, mai fuori luogo. Questo è un Dottore eccezionale, che sarà capace di far innamorare di sé la maggior parte degli <em>whovian</em> semplicemente entrando in scena e ammiccando un piccolo broncio contro l&#8217;ostacolo di turno, per poi (come sempre da quasi sessant&#8217;anni) trovare lo stratagemma che risolve tutti i problemi.</p>
<p>E per tutti coloro che erano preoccupati dal <em>politically correct</em>, dalla possibilità che il suo essere di genere femminile venisse sovraesposto, beh: dormite pure sonni sereni. C&#8217;è un unico, piccolo, accenno alla questione; così come c&#8217;è un solo fugace riferimento a Dodici, né più né meno di quanto non sia già stato fatto in passato.<br />
Non per questo però <strong>Tredici</strong> dimentica chi e cosa sia stato: durante il climax dell&#8217;episodio c&#8217;è un gentile omaggio a tutte le vite passate, qualcosa del tipo &#8220;tutti possiamo cambiare, possiamo evolvere e rimanere lo stesso fedeli a chi siamo. Possiamo onorare chi siamo stati, e scegliere chi vogliamo essere in futuro&#8221;.<br />
Da brividi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26915" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_2.jpg" alt="Doctor Who" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/who13_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Siamo di fronte al miglior intro dai tempi de <strong>La Undicesima Ora</strong>. Manca quel senso di epicità che accompagnò l&#8217;arrivo di Undici, ma tutto il resto è semplicemente perfetto: non vi rivelo nulla sulla scelta del costume, ma quella scena è semplicemente fantastica. Si ride (molto), ci si emoziona (abbastanza), ci si commuove (un poco): in questo episodio c&#8217;è tutto Who.</p>
<p>La reazione in patria? Beh, sicuramente c&#8217;era grandissima curiosità e difficilmente i numeri dei prossimi episodi saranno altrettanto alti: tuttavia <strong>The Woman Who Fell to Earth</strong> ha registrato un 40% di share, oltre otto milioni di spettatori fissi, con punte di quasi 10 milioni.<br />
Non male per una &#8220;semplice&#8221; donna, vero?</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/10/10/doctor-who-the-woman-who-fell-to-earth/">Doctor Who &#8211; The Woman Who Fell to Earth</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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