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	<title>Danilo &quot;aliquis&quot; Falcone</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Crash Bandicoot 4: It&#8217;s About Time &#8211; Ad Aku Aku piace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2020 12:00:09 +0000</pubDate>
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<p>Recensione Dove eravamo rimasti? Ah, sì&#8230;all&#8217;uscita di Crash Team Racing: Nitro-Fueled! Dopo la comparsa, sugli scaffali di tutti i negozi, della N. Sane Trilogy e del remake dell&#8217;iconico kart game di casa Naughty Dog, le speranze dei fan del bandicoot più famoso al mondo erano rivolte tutte nella stessa direzione: un titolo che potesse, finalmente, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-38268 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dove eravamo rimasti?<br />
Ah, sì&#8230;all&#8217;uscita di <a href="https://nerdando.com/2019/07/02/crash-team-racing-nitro-fueled-il-gioco-di-kart-che-tutti-sognano/"><strong>Crash Team Racing: Nitro-Fueled</strong></a>!<br />
Dopo la comparsa, sugli scaffali di tutti i negozi, della <a href="https://nerdando.com/2017/07/12/crash-bandicoot-n-sane-trilogy-ritorno-del-marsupiale/"><strong>N. Sane Trilogy</strong></a> e del remake dell&#8217;iconico kart game di casa <strong>Naughty Dog</strong>, le speranze dei fan del <strong>bandicoot</strong> più famoso al mondo erano rivolte tutte nella stessa direzione: un titolo che potesse, finalmente, riportare la saga di <strong>Crash</strong> agli antichi fasti.<br />
Con i tremendi fallimenti di <strong>Twinsanity</strong> e <strong>Crash of the titans</strong> ancora vividi nella memoria (nonostante gli anni passati non fossero poi pochini), l&#8217;apprensione era molta.<br />
Quando un gioco entra nel tempo e diventa un mito di un&#8217;epoca videoludica, è facile che, oltre che di oggettive qualità, si carichi anche di un significato diverso, più nostalgico e romantico.<br />
Esattamente come accaduto all&#8217;epoca delle due remastered sopra citate, e per titoli appartenenti alla stessa generazione (<a href="https://nerdando.com/2018/11/30/spyro-reignited-trilogy-raccogliere-gemme-in-alta-definizione/"><strong>Spyro</strong></a> e <a href="https://nerdando.com/2020/06/01/final-fantasy-vii-dal-peggiore-al-migliore-6/"><strong>FFVII</strong></a>), il grosso rischio di rimanere irrimediabilmente scottati da un&#8217;esperienza attesa ma deludente era altissimo.<br />
Ma bando ai convenevoli: <strong>Crash Bandicoot 4: It&#8217;s About Time</strong> è davvero riuscito nell&#8217;impresa di riprendere un grande classico dell&#8217;era <strong>Playstation,</strong> rispettarne i canoni e non deludere le aspettative, apportando qualche novità degna di nota ad una formula vincente ma sempre uguale a se stessa?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il gioco è un seguito diretto dell&#8217;ultimo titolo uscito per <strong>Playstation 1</strong>: <strong>Crash Bandicoot 3: Warped</strong>.<br />
In seguito alla sconfitta per mano del nostro marsupiale preferito, il <strong>Dr. Neo Cortex</strong>, <strong>N Tropy</strong> e <strong>Uka Uka</strong> sono rimasti intrappolati, per più di una decade, in un pianeta sperduto.<br />
Con indicibile sforzo e facendo ricorso a tutti i propri poteri, la maschera malvagia riesce ad aprire un varco temporale e i due storici villain riescono finalmente a fuggire dalla loro prigionia.<br />
Proprio questa frattura dimensionale risveglia qualcosa di molto, molto potente: 4 <strong>Maschere Quantiche</strong> (<strong>Lani-Loli</strong>, <strong>&#8216;Akano</strong>, <strong>Kapuna-Wa</strong> e <strong>Ika-Ika</strong>) possono, infatti, essere la chiave di volta per determinare il destino del mondo.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Una delle prime cose a cui faccio caso (ma penso valga per tutti, d&#8217;altronde) quando gioco un titolo per la prima volta è il <strong>comparto grafico</strong>.<br />
Avendo già avuto modo di vedere in anteprima qualche immagine legata al design dei personaggi e allo stile che avrebbe caratterizzato il gioco, sapevo già di dovermi aspettare qualcosa di diverso rispetto a quanto visto nella <a href="https://nerdando.com/2017/09/09/5-consigli-platinare-crash-bandicoot-n-sanetrilogy/"><strong>N. Sane Trilogy</strong></a>; non più un semplice rimodellamento e rimodernamento dei livelli e dei protagonisti, bensì un&#8217;elaborazione visiva che avrebbe sì richiamato alla memoria le vecchie atmosfere e i precedenti look dei characters, ma anche portato una ventata d&#8217;aria fresca.<br />
Appena fatto partire il titolo e lanciato il primo livello, quello introduttivo, si nota qualcosa di diverso da ciò che ci si aspettava&#8230;una sensazione che, personalmente, avevo già provato con <strong>Twinsanity</strong>, il capitolo della saga uscito per <strong>PS2</strong> nel lontano 2004. Pur ritrovandoci davanti all&#8217;occhio qualcosa di visivamente riconoscibile, la sensazione di dejavu prevista non è arrivata.<br />
Un male? Un bene? Onestamente non saprei dirlo.<br />
Dico soltanto che mi aspettavo qualcosa di diverso. Un bel livello a scorrimento classico, magari, con il solito vecchio <strong>Crash</strong> che, seppure sgrezzato e rimodellato, mi facesse galleggiare sull&#8217;onda dei ricordi e sulla nostalgia dei lontani <strong>anni &#8217;90</strong>. Passato il primo momento, però, mi sono reso conto che, nonostante una telecamera per me fin troppo ballerina e un&#8217;inquadratura alle spalle del personaggio estremamente lontana dall&#8217;azione (ma questi sono gusti), mi si apriva davanti un mondo coloratissimo, dettagliatissimo e fantastico.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-38266 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
I cambiamenti apportati al protagonista sono minimi, certo, però devo dire che non mi hanno convinto del tutto. In fondo sto diventando un vecchio brontolone anche io e le mie poche certezze le voglio conservare. Gli effetti particellari, gli scenari, i comprimari (questi cambiati pochissimo) e perfino le casse si sono, invece, dimostrati una bella sorpresa, non c&#8217;è che dire.<br />
Ultimo punto sui filmati.<br />
Nonostante sia gradevole la presenza di <strong>intermezzi</strong> all&#8217;inizio dei livelli, devo dire che la fluidità degli stessi mi sia parsa, a volte, minore che nelle sezioni di gioco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38265 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Modalità di gioco</h2>
<p>La prima novità degna di nota si presenta sotto questa voce.<br />
A partire dall&#8217;<strong>avventura</strong>, abbiamo la possibilità di scegliere tra due semplici ma significativi modi per affrontare la campagna: <strong>modalità Retrò</strong> o <strong>modalità Moderna</strong>.<br />
Selezionando la prima si affronterà la storia in modalità vecchia scuola: pochi checkpoint e vite limitate. Superate le rigenerazioni a disposizione si dovrà riaffrontare il livello dall&#8217;inizio, per la gioia dei più affezionati.</p>
<p>La <strong>modalità Moderna</strong>, invece, permette una <strong>maggiore elasticità</strong> nell&#8217;affrontare anche i livelli più ostici. Se, infatti, si avranno alcune difficoltà nel superare una sezione di un particolare livello, la mancanza di un numero predefinito di vite e la possibilità di trovare checkpoint aggiuntivi qualora il gioco si &#8220;accorgesse&#8221; della nostra eccessiva inettitudine, rendono l&#8217;esperienza molto meno faticosa e frustrante.<br />
Per farla breve, anche i meno capaci al pad potranno sperare di arrivare alla fine del gioco e, con un po&#8217; di fortuna, senza maledire eccessivamente il povero protagonista.<br />
Perché questo va detto, se anche <strong>Crash</strong> si è rinnovato dal punto di vista estetico (e, per carità, ci stava pure) nulla è cambiato dal punto di vista della <strong>difficoltà di gioco</strong>.</p>
<p>I livelli, pur senza annoiare, riescono ad essere ostici come non mai e, per superare alcune fasi in <strong>modalità Retrò</strong>, si dovrà far ricorso a tutta la propria pazienza, oltre che a tutta la nostra abilità.<br />
Sempre all&#8217;interno della campagna, gradita novità è costituita dall&#8217;aggiunta delle <strong>4 Maschere Quantiche</strong>.<br />
Grazie ad esse, infatti, i nostri personaggi (si può scegliere di impersonare sia <strong>Crash</strong> che <strong>Coco</strong>, a seconda della nostra preferenza) potranno utilizzare delle particolari <strong>abilità</strong>, in grado di far loro superare specifiche parti dei livelli. Dalla facoltà di <strong>rallentare il tempo</strong> a quella di <strong>controllare la realtà</strong>, con la possibilità di far comparire o scomparire determinati oggetti, i <strong>nuovi poteri</strong> dei personaggi riescono a portare una ventata d&#8217;aria fresca ad uno stile di gioco che, per non snaturarsi, deve necessariamente variare il meno possibile. Questi <strong>poteri</strong> vengono integrati perfettamente nell&#8217;esperienza di gioco e, a scanso di equivoci, vi assicuro che saranno indispensabili all&#8217;interno dell&#8217;avventura&#8230;e non rendono per nulla più semplice l&#8217;esperienza di gioco, anzi!</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>gestione dei livelli</strong>, ci ritroveremo all&#8217;interno di una <strong>mappa</strong> che ricorda moltissimo quella del primo gioco di <a href="https://nerdando.com/2016/03/29/crash-bandicoot/"><strong>Crash Bandicoot</strong></a> (forse anche troppo).<br />
Io ero molto affezionato allo stile <strong>Crash Bandicoot 2</strong>, con i portali presenti all&#8217;interno di una camera virtuale iniziale e la possibilità di svolgere i livelli legati a quel quadro nell&#8217;ordine preferito, ma tant&#8217;è&#8230;ce lo facciamo andare bene lo stesso.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;<strong>avventura</strong>, poi, è possibile disputare, oltre alle sezioni <strong>bonus</strong> sempre presenti nei capitoli della saga, anche dei <strong>livelli Flashback</strong>. In questi si ripercorrerà la <strong>genesi</strong> del nostro personaggio fin da quando questi era un semplice esperimento del <strong>malvagio Dr. Cortex</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38263 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Una gradita aggiunta che permette, tramite una visuale molto molto simile a già citati livelli <strong>bonus</strong>, di variare l&#8217;esperienza di gioco. La stessa è impreziosita anche da altre fasi del gioco, in cui ci sarà permesso di impersonare <strong>Dingodile</strong>, <strong>Cortex</strong> e <strong>Tawna Bandicoot</strong>. Questi livelli presentano uno stile di gioco decisamente diverso e permettono, oltre al <strong>backtracking</strong>, di allungare di molto la longevità del titolo.</p>
<p>È presente, infine, la modalità <strong>Battaglia dei bandicoot</strong>, una simpatica modalità multigiocatore che permette di sfidare gli amici in simpatiche sfide.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38264 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Conludendo</h2>
<p><strong>Crash Bandicoot 4</strong> rappresenta il degno erede dei primi 3 fantastici capitoli usciti su <strong>Playstation 1</strong>.<br />
Certo, non è un titolo perfetto, sia chiaro, ma, a mio modesto parere, alla perfezione ci va davvero vicino.<br />
Le uniche pecche che ho notato sono legate al mio mero gusto: la mancanza dei <strong>cristalli</strong>, una gestione poco appagante delle <strong>gemme</strong> (compensata però dall&#8217;aggiunta delle <strong>skin</strong> sbloccabili), il già detto look del protagonista e una telecamera che mi sembra abbia subìto un&#8217;involuzione per inseguire un ammodernamento che in realtà non era affatto necessario.<br />
Mi spiego, la telecamera nei vecchi giochi di <strong>Crash</strong> funzionava a meraviglia in ogni sezione del gioco, allora perché cambiarla?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38267 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Ad ogni modo non ho dubbi nel dire che il <strong>quarto capitolo</strong> della saga (accidenti, arrivato al 2020 non credevo che lo avrei mai davvero potuto dire) rappresenta il degno erede della magica era <strong>Naughty Dog</strong> e, soprattutto, un&#8217;ottima speranza per chi desidera che questo possa essere soltanto il primo passo verso un lungo cammino di nuovi giochi per la saga di <strong>Crash Bandicoot</strong>.<br />
I ragazzi di <strong>Toys for Bob</strong> hanno fatto bene i compiti e ci hanno permesso di vestire di nuovo e con soddisfazione i panni del nostro peramele preferito&#8230;e questa volta anche su <strong>Xbox</strong>, non solo su <strong>Playstation</strong>!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un titolo <strong>frenetico colorato e divertente</strong> che i fan aspettavano da anni. Un ottimo punto di (ri)partenza per una saga storica che aveva solo bisogno di una spintarella e degli sviluppatori giusti per tornare agli antichi fasti e ricominciare a scrivere la storia.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.2]</h2>
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		<title>L&#8217;Immortale &#8211; Mo &#8216;o munno è cagnato.</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/12/19/limmortale-mo-o-munno-e-cagnato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 13:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Premessa: il film è strettamente legato alle vicende di Gomorra &#8211; La serie, per cui, se non siete in pari con le puntate o dovete ancora iniziarne la visione, consiglio caldamente di saltare la sezione dell&#8217;articolo relativa alla storia; solo in questo modo, infattti, riuscirete ad evitare di incorrere in inevitabili spoiler. Già da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/12/19/limmortale-mo-o-munno-e-cagnato/">L&#8217;Immortale &#8211; Mo &#8216;o munno è cagnato.</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-34300 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/ciro-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Premessa: il film è strettamente legato alle vicende di <strong>Gomorra</strong> &#8211; <strong>La serie</strong>, per cui, se non siete in pari con le puntate o dovete ancora iniziarne la visione, consiglio caldamente di saltare la sezione dell&#8217;articolo relativa alla storia; solo in questo modo, infattti, riuscirete ad evitare di incorrere in inevitabili spoiler.</p>
<p>Già da tempo in cantiere, <strong>L&#8217;Immortale</strong> è l&#8217;ambizioso progetto di <strong>Marco D&#8217;Amore</strong>, che, già durante l&#8217;interpretazione di <strong>Ciro Di Marzio</strong> all&#8217;interno di <strong>Gomorra</strong>, ha iniziato a sviluppare l&#8217;idea dietro al film.<br />
Un personaggio tanto amato dai fan ed in grado di diventare un vero e proprio fulcro narrativo, diventa in questo modo l&#8217;oggetto di un&#8217;indagine che ne ripercorre la storia e solleva importanti domande sul suo futuro.</p>
<h2>Storia</h2>
<p>Avete letto bene&#8230;sul suo futuro: <strong>Ciro Di Marzio</strong> (se davvero eravate riusciti ad evitare questa notizia, rimbalzata ovunque su internet, fino a questo momento) è davvero vivo.</p>
<p>Sopravvissuto al colpo ricevuto da <strong>Gennaro Savastano</strong>, costretto a giustiziare il fraterno compagno nel finale della terza stagione di <strong>Gomorra</strong>, <strong>Ciro</strong> viene ripescato dal mare e portato al cospetto di <strong>Don Aniello</strong>. Questo personaggio, noto ai fan, decide di proteggere e, allo stesso tempo, utilizzare il protagonista per i propri traffici e così, segretamente, lo invia in <strong>Lettonia</strong>.<br />
Proiettato nel mezzo di una guerra che non gli appartiene, l&#8217;<strong>Immortale</strong> si ritrova a gestire gli affari del boss campano insieme a dei compatrioti esodati e a <strong>Bruno</strong>, un misterioso personaggio del suo passato.</p>
<h2>Regia</h2>
<p>Alle prese con una pellicola crossmediale, <strong>Marco D&#8217;Amore</strong> si dimostra estremamente abile nel gestire la natura del film: se da un lato, infatti, è inevitabile che le atmosfere debbano richiamare quelle di <strong>Gomorra</strong>, è pur vero che il film non rinuncia alla propria identità. Interessante come il regista sia riuscito, quindi, a rispettare lo stile tipico della serie (si pensi al sapiente uso delle tipiche inquadrature) e, al tempo stesso, abbia saputo adattarsi al differente mezzo filmico. Grazie al maggior minutaggio a disposizione, <strong>D&#8217;Amore</strong> riesce a muoversi con disinvoltura tra passato e presente e, con questo gioco di alternanza temporale, riesce a costruire con calma e pazienza una storia che, tuttavia, non risente mai del ritmo a volte lento e compassato che le appartiene.</p>
<p>Il ritmo, che riesce a cambiare anche repentinamente, è prevalentemente dettato dalla natura stessa di <strong>Ciro Di Marzio</strong> che, così apparentemente calmo e freddo, si dimostra un personaggio sì d&#8217;azione, ma soprattutto riflessivo e freddo.</p>
<h2>Interpretazioni</h2>
<p>Se di certo non si avevano dubbi sulla capacità di <strong>Marco D&#8217;Amore</strong> di rendere adeguatamente sul grande schermo il personaggio che lo ha consacrato al grande pubblico, di certo il film non manca di stupire con interpretazioni convincenti e riuscite anche da parte dei comprimari.</p>
<p>A stupire particolarmente è la prova del giovanissimo <strong>Giuseppe Aiello</strong>, interprete del <strong>piccolo Ciro</strong>, che, oltre ad una oggettiva somiglianza fisica con il protagonista adulto, riesce, con un ottimo uso del linguaggio non verbale e l&#8217;adozione della giusta mimica, ad abbattere qualsiasi tipo di scetticismo. Il giovane attore si dimostra indispensabile per la riuscita del film e, complice la buona scrittura del personaggio, è vitale per spiegare la trasformazione dietro l&#8217;uomo che vediamo poi proiettato sullo schermo.</p>
<p>Altra prova convincente viene da <strong>Giovanni Vastarella</strong> e <strong>Salvatore D&#8217;Onofrio</strong>, rispettivamente <strong>Bruno</strong> da giovane e da anziano, e da <strong>Gennaro di Colandrea</strong>, che mette in scena un credibilissimo e riuscito <strong>Virgilio</strong>.</p>
<p>Meno convincente la prova di <strong>Marianna Robustelli</strong>, che, nei panni della moglie di <strong>Virgilio</strong>, non si dimostra sempre a proprio agio.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Caratterizzandosi come un prodotto solido e decisamente ben fatto, <strong>L&#8217;Immortale</strong> si presenta come un altro indispensabile capitolo della serie <strong>Gomorra</strong>.<br />
Tuttavia, pur essendo il film direttamente connesso con il serial cui fa riferimento, l&#8217;avventura in solitaria di <strong>Ciro</strong> brilla di luce propria e niente affatto riflessa.<br />
Il film è valido e questo si vede fin dai primi minuti, così come la mano di <strong>D&#8217;Amore</strong> si dimostra davvero abile nel gestire con disinvoltura una storia che poteva mettere in difficoltà davvero chiunque.</p>
<p>Con una trama ben congegnata, che presenta qualche sbavatura soltanto nel finale (di cui non parlo per ovvie ragioni) a mio avviso troppo affrettato e leggermente semplicistico, <strong>L&#8217;Immortale</strong> offre <strong>116 minuti</strong> di totale immersione e immedesimazione. Il tempo scorre davvero veloce durante la visione ed è facile, una volta terminata la proiezione, ritrovarsi ad aspettare smaniosi il proseguo della storia.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Ciro Di Marzio</strong> è il protagonista di questa coinvolgente pellicola direttamente collegata agli avvenimenti di <strong>Gomorra &#8211; La serie</strong>. Irrinunciabile per qualunque appassionato, si dimostra anche un ottimo punto di partenza per chiunque volesse iniziare ad appassionarsi alla grande narrazione ispirata al libro di <strong>Roberto Saviano</strong>.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.9]</h2>
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		<title>Medievil &#8211; Il ritorno di Sir Daniel dal mondo dei morti</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/20/medievil-il-ritorno-di-sir-daniel-dal-mondo-dei-morti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 13:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[anni 90]]></category>
		<category><![CDATA[Crash Bandicoot]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gallowmere]]></category>
		<category><![CDATA[Hack 'n' slash]]></category>
		<category><![CDATA[Platform]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation 4]]></category>
		<category><![CDATA[SCEE Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Sir Daniel Fortesque]]></category>
		<category><![CDATA[Zarok]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="MediEvil" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Sir Daniel Fortesque torna ad affrontare le armate di non morti evocate del perfido Zarok.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="MediEvil" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33683 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Quando ci si approccia alla valutazione di un <strong>remake</strong>, non ci si trova mai di fronte ad una situazione semplice.<br />
Un irrefrenabile attacco di nostalgia per i bei tempi andati ci porta alla ricerca di ciò che ormai è irrimediabilmente perduto, inevitabilmente amplificato e reso romanticamente perfetto dalle sensazioni destate in noi molti anni prima e si rischia spesso di non essere obiettivi di fronte a necessarie innovazioni o cambiamenti.</p>
<p>Era proprio questo il rischio che ho corso, quando, aperta la mia copia di <strong>MediEvil</strong>, ho cominciato a respirare forte l&#8217;odore degli <strong>anni &#8217;90</strong>; un odore irreale, sì, ma non per questo meno forte e intenso.</p>
<p>Avevo appena 7 anni quando, per la prima volta, sentii parlare di questo simpatico scheletro di nome <strong>Sir Daniel Fortesque</strong>.<br />
Il &#8220;prode&#8221; abbatteva zombie con la sua possente spada, con una innaturale rotazione di 360° e accompagnato da un&#8217;immancabile mano mozzata a fare da simpatico animaletto domestico.</p>
<p>Di anni ne sono passati (ben 20) e, lo ammetto, a quella età non potevo cogliere appieno molti dei momenti di sottile ironia che permeavano l&#8217;avventura di <strong>SCEE Studio</strong>.</p>
<h2>Storia</h2>
<p>Nel 1386 il malvagio stregone <strong>Zarok</strong> vuole conquistare il pacifico regno di <strong>Gallowmere</strong> e, per attuare il suo intento, ricorre ad una potente magia oscura: ridestando dalle tombe scheletri e zombie, il mago si prepara all&#8217;invasione. Il folle non sa, però, che, insieme alla temibile orda di scagnozzi, ha riportato nel mondo dei vivi <strong>Sir Daniel Fortesque</strong>, il Capitano della Guardia cui, ben 100 anni prima, fu attribuito il merito di aver respinto le mire del già allora malefico <strong>Zarok</strong>.</p>
<p>Abbattuto appena prima della carica da una freccia nemica, il nostro &#8220;eroe&#8221; non è mai, in realtà, stato protagonista di alcuna impresa eroica.<br />
Ritrovatosi ridestato dal sonno eterno per via dell&#8217;incantesimo del suo antico nemico, il monoculare Sir Daniel cercherà di riscattare il proprio nome e di impedire la conquista di <strong>Gallowmere</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-33687 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel.jpg" alt="MediEvil" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Stile di gioco</h2>
<p>Esattamente come nell&#8217;originale del <strong>1998</strong>, ci ritroviamo a vestire i panni del protagonista in un titolo <strong>hack&#8217;n&#8217;slash</strong>, a menar fendenti con spade, a schiacciare nemici con clave e possenti martelli e a picchiare letteralmente con il proprio braccio chiunque minacci di sbarrarci la via.</p>
<p>Di cambiamenti, è chiaro, non ce ne sono nel sistema di gioco, che si ripropone sostanzialmente invariato rispetto al suo predecessore e presenta livelli su binari in cui il nostro quasi esclusivo compito sarà quello di menar le mani, con giusto qualche elemento <a href="https://nerdando.com/2017/03/05/nove-sfumature-nerd-33-migliori-platform-dellera-playstation/"><strong>platform</strong></a> ad impreziosire il tutto.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-33686 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1.jpg" alt="MediEvil" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Innovazioni</h2>
<p>Come per le caratteristiche legate alla struttura di gioco, anche per quanto riguarda la trama (d&#8217;altronde stiamo parlando di un <strong>remake</strong>, no?), le modalità e i comandi non ci sono state variazioni degne di nota. Le uniche modifiche sono state apportate alla versatilità dei comandi e alla reattività degli stessi; controllare Sir Daniel è molto più semplice che in passato e di questo non smetterò mai di ringraziare gli sviluppatori.</p>
<p>Aggiunta degna di nota è costituita dalle <strong>missioni delle streghe</strong>.<br />
Durante l&#8217;avventura, infatti, avremo la possibilità di andare alla ricerca di due fattucchiere che, in cambio del nostro prezioso aiuto, ci faranno dono di nuove abilità utili per affrontare le tenebre.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Da tempo i fan di tutto il mondo aspettavano il ritorno di <strong>MediEvil</strong>.<br />
A cominciare dalle prime immagini circolate online, l&#8217;hype era arrivato a livelli altissimi per tutti coloro che avevano avuto la possibilità di impugnare il pad della prima <strong>Playstation</strong> tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana&#8230;</p>
<p>Nonostante si presenti rielaborato, sostanzialmente, soltanto sotto l&#8217;aspetto grafico, <strong>MediEvil</strong> fa il suo dovere, riproponendo al grande pubblico un titolo ormai vetusto sotto una nuova e lucente veste, imbottito di poligoni e carico del suo antico e immutato fascino.</p>
<p>Certo, stiamo comunque parlando di un gioco <strong>non privo di imperfezioni</strong>, con un livello di difficoltà che può risultare a tratti frustrante e dalle meccaniche semplici, ma proprio la semplicità e l&#8217;immediatezza che sono alla base del gioco fanno di questa avventura un prodotto estremamente godibile e accattivante.</p>
<p>Non importa che voi siate degli &#8220;anziani&#8221; videogiocatori ormai divenuti casual gamer, amanti dell&#8217;ultimo <a href="https://nerdando.com/2019/09/27/cod-modern-warfare-a-lucca-comics-games-2019/"><strong>COD</strong></a> o semplicemente degli appassionati dell&#8217;intrattenimento videoludico, <strong>MediEvil</strong> merita una chance; la merita già soltanto per cosa ha rappresentato nella storia dell&#8217;era <a href="https://nerdando.com/2019/10/08/sony-conferma-la-nuova-playstation/"><strong>Playstation</strong></a>, la merita ancora di più perché, nonostante i suoi 20 anni, riesce ancora a fare il sederino a strisce a molti dei prodotti che si possono trovare sugli scaffali al giorno d&#8217;oggi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Dopo <a href="https://nerdando.com/2018/11/30/spyro-reignited-trilogy-raccogliere-gemme-in-alta-definizione/"><strong>Spyro</strong></a> e <a href="https://nerdando.com/2019/07/02/crash-team-racing-nitro-fueled-il-gioco-di-kart-che-tutti-sognano/"><strong>Crash</strong></a>, il revival videoludico si arricchisce di un nuovo personaggio che non si può fare a meno di impersonare.<br />
Lasciatevi conquistare dall&#8217;ironia, la spensieratezza e dall&#8217;immediatezza di <strong>MediEvil</strong>, non ve ne pentirete.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/11/20/medievil-il-ritorno-di-sir-daniel-dal-mondo-dei-morti/">Medievil &#8211; Il ritorno di Sir Daniel dal mondo dei morti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Chernobyl &#8211; il passato che spaventa</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/07/23/chernobyl-il-passato-che-spaventa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2019 12:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Emily Watson]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gorbačëv]]></category>
		<category><![CDATA[HBO]]></category>
		<category><![CDATA[russia Jared Harris]]></category>
		<category><![CDATA[Stellan Skarsgard]]></category>
		<category><![CDATA[unione sovietica]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Era il 26 aprile del 1986 il giorno in cui avvenne una delle più grandi catastrofi della storia contemporanea. L&#8217;incidente nucleare che si verificò presso la centrale sovietica di Chernobyl, a 3 km dalla città di Pryp&#8221;jat&#8217;, segnò indelebilmente le coscienze di tutti. Attraverso la visione di Craig Mazin e di Johan Renck è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-31278 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Era il <strong>26 aprile</strong> del <strong>1986</strong> il giorno in cui avvenne una delle più grandi catastrofi della storia contemporanea.<br />
L&#8217;incidente nucleare che si verificò presso la centrale sovietica di <strong>Chernobyl</strong>, a 3 km dalla città di <strong>Pryp&#8221;jat&#8217;</strong>, segnò indelebilmente le coscienze di tutti.</p>
<p>Attraverso la visione di <strong>Craig Mazin </strong>e di <strong>Johan Renck</strong> è offerta finalmente allo spettatore l&#8217;opportunità di una visione chiara e precisa su uno dei periodi più oscuri del secolo scorso.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>1.23 di notte: nel corso di un test di sicurezza, il quarto reattore della <strong>centrale nucleare V. I. Lenin</strong> mostra delle anomalie improvvise ed incontrollabili.<br />
Passano solo pochi minuti prima che la situazione precipiti e che <strong>Chernobyl</strong> diventi il luogo più pericoloso della terra.</p>
<p>Nel momento in cui l&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong> si trova costretta a far fronte all&#8217;emergenza, sono il <strong>Dr. Legasov</strong>, Vicedirettore dell&#8217;istituto dell&#8217;energia atomica Kurchatov, e <strong>Boris Shcherbina</strong> gli uomini scelti per scongiurare la crisi di un disastro atomico di proporzioni perfino maggiori.</p>
<p>Il resto, come si dice, è Storia.</p>
<h2>Personaggi e interpreti</h2>
<p>Ad eccezione del personaggio di <strong>Ulana Khomyuk</strong>, scienziata dell&#8217;<strong>Istituto per l&#8217;energia nucleare dell&#8217;Accademia di scienze della Bielorussia</strong> creata ai fini narrativi, tutte le figure presenti nella narrazione sono realmente esistite.</p>
<p>Oltre al noto <strong>Michail Gorbačëv</strong>, anche <strong>Boris Shcherbina</strong>, <strong>Anatoly Dyatlov</strong>, <strong>Viktor Bryukhanov </strong>e <strong>Valerij Alekseevič Legasov</strong> hanno realmente preso parte alle vicende legate al disastro di <strong>Chernobyl</strong>.<br />
Attraverso le mirabili interpretazioni di attori quali <strong>Stellan Skarsgård</strong>, <strong>Jared Harris</strong> o <strong>Paul Ritter</strong> gli uomini e le donne che hanno sofferto, lottato e pianto a causa del disastro tornano come protagonisti di una cronaca dura e spietata.</p>
<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-31288 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/chernobyl-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<p>È proprio la caratterizzazione dei personaggi che mi è parsa, nell&#8217;insieme, una delle note più positive della produzione.<br />
Certamente, quando si parla di <strong>Jared</strong> <strong>Harris</strong> (noto al grande pubblico per aver interpretato il <strong>Professor Moriarty</strong> in <strong>Sherlock Holmes &#8211; Gioco di Ombre</strong>) o si pronuncia il cognome <strong>Skarsgård</strong> si va sul sicuro e, allo stesso modo, anche <strong>Emily Watson </strong>è ormai simbolo di qualità, ma a colpire è soprattutto l&#8217;abilità recitativa degli attori secondari.<br />
I personaggi meno importanti sono indispensabili, soprattutto per il tipo di narrazione che ci troviamo ad analizzare, per creare quella verosimiglianza necessaria alla corretta immedesimazione dello spettatore e non si può dire che <a href="https://nerdando.com/2017/08/02/big-little-lies-la-miniserie-classe-targata-hbo/"><strong>HBO</strong></a> abbia trascurato questo aspetto.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Caratterizzata da uno stile lento, <strong>Chernobyl</strong> riesce a catalizzare l&#8217;attenzione dello spettatore grazie alla narrazione appassionante di una storia realmente accaduta e che, ancora oggi, si riflette sulle nostre vite. In effetti, a ben vedere, pur trovandoci di fronte ad una serie tutto sommato ben confezionata, ben interpretata e priva di sbavature, non si può fare a meno di pensare che la creatura di <strong>Craig Mazin </strong>e di <strong>Johan Renck</strong> sia difficilmente fruibile in quanto prodotto televisivo in sé. Questo è un male? Io penso di no.<br />
Penso che una delle grandi qualità di <strong>Chernobyl</strong> sia costituita, infatti, dalla grande aderenza ai fatti, oltre che alla grande attenzione alle fonti storiche documentate.</p>
<p>Impossibile non apprezzare il coraggio degli autori, che hanno scelto di cimentarsi nella cronaca di un argomento così controverso e ricco di risvolti politici.<br />
Acclamata da critica e pubblico, la miniserie riesce a riassumere in appena <strong>5 episodi</strong> le informazioni essenziali del disastro di <strong>Chernobyl</strong> senza stravolgere gli avvenimenti e alzando l&#8217;attenzione generale su un episodio non dimenticato, ma decisamente troppo a lungo sopito.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Chernobyl</strong>: un racconto lirico in grado di rendere omaggio agli uomini e alle donne vittime di una delle catastrofi più grandi del nostro tempo.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.4]</h2>
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		<title>Crash Team Racing Nitro-Fueled: il gioco di kart che tutti sognano</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/07/02/crash-team-racing-nitro-fueled-il-gioco-di-kart-che-tutti-sognano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 12:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Beenox]]></category>
		<category><![CDATA[Crash Bandicoot]]></category>
		<category><![CDATA[Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy]]></category>
		<category><![CDATA[crash nitro kart]]></category>
		<category><![CDATA[Crash Team Racing]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[kart]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Kart]]></category>
		<category><![CDATA[Naughty Dog]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[vicarious visions]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Se siete degli inguaribili nostalgici e nell&#8217;anno 1999 siete stati tra i fortunati possessori di questo gioco di kart, credo che sia superfluo dire che ci si trova di fronte a qualcosa che ha del miracoloso.<br />
Già dalla comparsa della ormai arcaica <strong>PS3</strong>, infatti, gli appassionati del simpatico peramele di casa <strong>Naugthy Dog</strong> richiedevano, oltre ad un gioco che riuscisse a rendere giustizia ad una delle mascotte più rappresentative della console <strong>Sony</strong>, un remake del più celebre racing game di tutta l&#8217;era <a href="https://nerdando.com/2018/10/29/playstation-classic-20-giochi-nella-line-up/"><strong>Playstation</strong></a>.</p>
<p>Al di là della rivalità con <strong><a href="https://nerdando.com/2017/05/01/mario-kart-8-deluxe-switch-and-run/">Mario Kart</a></strong>, <a href="https://nerdando.com/2017/08/11/non-e-un-gioco-per-vecchi-35-crash-team-racing/"><strong>CTR</strong></a> ha decisamente scritto un pezzo di storia e, dopo l&#8217;uscita della <a href="https://nerdando.com/2017/07/12/crash-bandicoot-n-sane-trilogy-ritorno-del-marsupiale/"><strong>N. Sane Trilogy</strong></a>, i videogiocatori hanno davvero iniziato a sperare che, finalmente, qualcosa si stesse muovendo.</p>
<p>Caratterizzato da un totale restyling grafico, con personaggi e tracciati interamente ridisegnati e, soprattutto, dal mantenimento di tutto quanto di bello si poteva trovare nel titolo originale, <strong>Nitro-Fueled</strong> sembra davvero essere riuscito nell&#8217;impresa di dare nuova vita ad uno dei giochi più amati e osannati di sempre.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Parliamo subito di una delle questioni più spinose.<br />
I fan possono stare assolutamente tranquilli: il <strong>gameplay</strong> è rimasto esattamente come ce lo ricordavamo.<br />
Oltre all&#8217;ovvio mantenimento dei pulsanti associati alle diverse azioni, la cosa che mi ha favorevolmente colpito è stata la volontà, da parte degli sviluppatori, di mantenere tutto il sistema di gioco pressocché invariato.<br />
La tenuta di strada, la differenziazione in classi per i diversi piloti e la stessa manovrabilità sono una vera gioia per gli occhi.<br />
Unica aggiunta consiste nell&#8217;introduzione di una nuova modalità selezionabile all&#8217;interno dei tracciati e della <strong>modalità avventura</strong>, che permette di personalizzare maggiormente la propria esperienza di gioco e di selezionare il livello di difficoltà.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-31065 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Così come per la <a href="https://nerdando.com/2017/09/09/5-consigli-platinare-crash-bandicoot-n-sanetrilogy/"><strong>N. Sane Trilogy</strong></a>, la cura riposta nella resa grafica del gioco è stata attenta sia alle esigenze di rimodellare completamente piste e personaggi che alla necessità di mantenere intatte e fedeli le caratteristiche classiche del gioco originale. Ecco quindi che i personaggi, pur rimodernati, non hanno subito strane e personali modifiche nel loro aspetto originale e perfino i tracciati, pur nella loro rinnovata veste, sono precisamente sovrapponibili a quelli dell&#8217;edizione del 1999 e le scorciatoie, la posizione delle casse e, perfino, la posizione delle lettere nelle sfide per i gettoni è esattamente la stessa di vent&#8217;anni fa.<br />
A tutto questo si aggiunge <strong>l&#8217;ottima resa degli effetti legati alle armi</strong> che possono essere utilizzate durante le corse; anche i bonus utilizzabili, infatti, mantengono lo stesso aspetto e le stesse caratteristiche, oltre che alla stessa&#8230; letalità!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-31066 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/ctr3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Modalità</h2>
<p>Oltre all&#8217;aggiunta della modalità online, imprescindibile al giorno d&#8217;oggi, le tipologie di sfida presenti all&#8217;interno del gioco sono le medesime del primo <strong>CTR</strong>.<br />
Ci si potrà, quindi, sfidare in <strong>battaglie</strong>, affrontare in <strong>gare</strong> da 3 a 7 giri, competere in <strong>trofei</strong> e affrontare le <strong>prove a tempo</strong>, oltre che, ovviamente, dedicarsi alla modalità storia.</p>
<p>Personalmente ho apprezzato molto l&#8217;aggiunta della sezione &#8220;<strong>Pit Stop</strong>&#8220;, in cui è possibile reperire costumi aggiuntivi e nuovi modelli di veicoli e, anche se soltanto all&#8217;interno dei tracciati per le gare libere, delle mappe di <strong>Crash Nitro Kart</strong>, il capitolo sviluppato da <strong>Vicarious Visions</strong> nel 2003 per <strong>Playstation 2</strong>, <strong>Xbox</strong> e <strong>Game Cube</strong>. Queste piste, oltre a rappresentare una piacevole variante, costituiscono un contenuto extra gustoso e godibile.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Crash Team Racing Nitro-Fueled</strong> rappresenta tutto quello che si potrebbe desiderare da un gioco di kart.<br />
L&#8217;<strong>ottima giocabilità</strong>, unita alla grande longevità del gioco (che richiede di essere rigiocato più volte ed in modo approfondito già solo per sbloccare tutti i personaggi), al livello di sfida offerto dalle modalità più impegnative e all&#8217;indubbio carisma dei personaggi, riporta alla vita un vero e proprio capolavoro.<br />
Si sentiva la mancanza di un prodotto del genere, che, nonostante la sua veneranda età, si dimostra fresco, frizzante e ottimamente riuscito.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Non ci sono davvero scuse valide per rinunciare all&#8217;acquisto dell&#8217;ultima fatica dei ragazzi di <strong>Beenox</strong>.<br />
Sia che siate alla ricerca di un gioco impegnativo ed appagante, sia che, invece, siate alla ricerca di un ottimo party game da giocare e rigiocare in compagnia (sia in locale che online) <strong>CTR Nitro-Fueled</strong> è il gioco che stavate aspettando.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 5]</h2>
<p><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=nerdandocom-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=B07L674L8R&#038;linkId=b19a56e4435dce25e647668d85741c76"></iframe><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=nerdandocom-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=B07L67B8W6&#038;linkId=636fed572c37acc1c8d31e7266d475de"></iframe><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=nerdandocom-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=B07L6883Q8&#038;linkId=b77efb12099daca7fb7cc0c0914d41f0"></iframe></p>
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		<title>Unholy Grail &#8211; Rilettura del ciclo bretone in chiave dark</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/04/26/unholy-grail-rilettura-del-ciclo-bretone-in-chiave-dark/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 12:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Arthur Pendragon]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclo arturiano]]></category>
		<category><![CDATA[Cullen Bunn]]></category>
		<category><![CDATA[Excalibur]]></category>
		<category><![CDATA[Merlino]]></category>
		<category><![CDATA[Mirko Colak]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Uscito lo scorso 18 aprile, il volume AfterShock edito da SaldaPress e creato da Cullen Bunn e Mirko Colak racconta una versione riveduta e corretta del ciclo bretone. Attraverso una lettura cruda, matura e, soprattutto, personale, gli autori ci trasportano all&#8217;interno di un mondo fantastico, in cui magia e combattimenti all&#8217;arma bianca avvincono dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-30149 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/fumetto-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Uscito lo scorso <strong>18 aprile</strong>, il volume <strong>AfterShock</strong> edito da <strong>SaldaPress</strong> e creato da <strong>Cullen Bunn</strong> e <strong>Mirko Colak</strong> racconta una versione riveduta e corretta del <strong>ciclo bretone</strong>.<br />
Attraverso una lettura cruda, matura e, soprattutto, personale, gli autori ci trasportano all&#8217;interno di un mondo fantastico, in cui magia e combattimenti all&#8217;arma bianca avvincono dalla prima all&#8217;ultima pagina.</p>
<p>Tutti conoscono le vicende legate ad <strong>Arthur Pendragon</strong>, alla <strong>tavola rotonda</strong> e ad <strong>Excalibur</strong> e, anche se magari solo per mezzo di una qualsiasi trasposizione cinematografica, la <strong>Dama del Lago</strong>,<strong> Morgana</strong>, <strong>Merlino</strong> e gli altri interpreti del <strong>mito arturiano</strong> sono tra i personaggi più noti della storia della letteratura.</p>
<p>Con una materia sempre affascinante e delle storie che, anche a distanza di secoli, riescono ancora ad emozionare e conquistare con le loro <strong>atmosfere fantastiche</strong>, le loro passioni e i misteri arcani legati alla stregoneria, saranno riusciti gli autori a dare vita ad un prodotto valido e degno di imporsi all&#8217;attenzione del lettore moderno?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Avverto prontamente che di seguito si potrebbe incorrere in una <strong>qualche forma di spoiler</strong>.</p>
<p>Annoiato per la monotonia degli inferi, un antico demone senza nome si reca nel mondo degli uomini. Incontrato <strong>Merlino</strong>, consigliere del Re, l&#8217;oscuro essere decide di prenderne il posto e, dopo essersi disfatto del vecchio, è pronto a seminare morte e caos tra gli umani.</p>
<p>È attraverso gli occhi del mostro che, in parte, noi assistiamo alla storia e, con questo stravolgimento iniziale, avviene la totale reinterpretazione della storia dell&#8217;ormai arcinoto <strong>Re Artù</strong>.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Molto belle da vedere e sempre dettagliate, <strong>le tavole del volume</strong> sono caratterizzate da una grande pulizia.<br />
Nonostante ci si trovi di fronte a disegni elaborati e complessi, non si può fare a meno di notare una sostanziale attenzione alla leggibilità dell&#8217;immagine.<br />
Aiutato anche da <strong>un uso del colore semplicemente perfetto</strong> per lo stile adottato per la rappresentazione grafica della storia, il disegnatore riesce, con la sua opera, a dare ordine e chiarezza anche ai riquadri più affollati e, con un uso attento di ombreggiature e ambientazioni, riesce a donare grande vitalità anche a momenti statici e sezioni dialogiche.</p>
<h2>Scrittura</h2>
<p><strong>Se la storia</strong>, in tal modo rivisitata e perfettamente raccontata per immagini, <strong>non può che affascinare il lettore</strong>, ho avuto un po&#8217; di perplessità nel notare le scelte legate allo stile narrativo adottato.<br />
Probabilmente condizionati dalla volontà di non raccontare in ogni suo aspetto un ciclo assai noto, gli autori sembrano essersi affidati a dei passaggi chiave della storia.</p>
<p>Attraverso la riproposizione di questi episodi, si è voluta evidenziare <strong>la differenza tra la propria visione e quella tradizionale del medesimo racconto</strong>, ma, procedendo la storia in modo così discontinuo e interrotto, mi sono sentito leggermente disorientato.<br />
Probabilmente avrei preferito un racconto più lineare, magari maggiormente lento nell&#8217;andamento, ma chiaro e preciso tanto quanto la veste grafica che <strong>Bunn</strong> e <strong>Colak</strong> hanno scelto di dare alla loro opera.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Unholy Grail</strong> è un fumetto interessante, non c&#8217;è che dire.<br />
Ad una storia affascinante si unisce una qualità grafica notevole e già questo, di per sé, potrebbe valere l&#8217;acquisto.<br />
L&#8217;aspetto che meno mi ha convinto, come detto sopra, riguarda però l&#8217;andamento stesso con cui procede la narrazione.<br />
La scelta adottata potrebbe costituire un limite grande per coloro che, come me, avrebbero preferito un&#8217;esposizione lineare e posata. Nonostante io apprezzi, infatti, la presenza di <strong>ellissi temporali</strong>, salti in avanti e indietro nell&#8217;esposizione dei racconti, ho trovato che in questo particolare volume la cosa non avvenisse come avrebbe potuto.</p>
<p>Tutto questo contribuisce a dare l&#8217;idea di <strong>un prodotto sì buono, ma finito in fretta</strong>.<br />
La buona idea iniziale e gli ottimi spunti narrativi non vengono sviluppati completamente e, in generale, nonostante il buon numero di pagine, si ha spesso la sensazione che si avesse fretta nel cercare di toccare tutti i punti scelti, tanto che, in generale, ho avuto la sensazione di un racconto disomogeneo e confuso.</p>
<p>Nonostante questo, la lettura è piacevole e, soprattutto se amanti della letteratura legata alla <strong>Materia di Bretagna</strong>, sarete soddisfatti dall&#8217;intelligente uso di rimandi e reinterpretazioni di personaggi e situazioni.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Una buona occasione per dare una veloce ripassata al mondo fatato di <strong>Camelot</strong>, ai <strong>cavalieri della tavola rotonda</strong> e del leggendario <strong>Re Artù</strong>.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.6]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/04/26/unholy-grail-rilettura-del-ciclo-bretone-in-chiave-dark/">Unholy Grail &#8211; Rilettura del ciclo bretone in chiave dark</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>I Tre Archeologi: il tesoro del Faraone &#8211; Pronti a scoprire i segreti della piramide di Cheope?</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/03/10/i-tre-archeologi-il-tesoro-del-faraone-pronti-a-scoprire-i-segreti-della-piramide-di-cheope/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2019 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cheope]]></category>
		<category><![CDATA[divinità egizie]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[faraone]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[piramidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Dopo il successo di Face a Story e de I Racconti della Luna, il team creativo GaFFe è pronto a conquistare nuovi lettori con I Tre Archeologi, opera che promette di portare la contaminazione tra mondo del fumetto e mondo romanzesco ad un livello nuovo. Da sempre attenti a creare prodotti originali ed in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-29249 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dopo il successo di <a href="https://nerdando.com/2017/10/15/face-a-story-il-nuovo-progetto-del-team-gaffe/"><strong>Face a Story</strong></a> e de <a href="https://nerdando.com/2016/11/13/racconti-luna-autoproduzione-pescarese/"><strong>I Racconti della Luna</strong></a>, il <strong>team creativo GaFFe</strong> è pronto a conquistare nuovi lettori con <strong>I Tre Archeologi</strong>, opera che promette di portare la contaminazione tra mondo del fumetto e mondo romanzesco ad un livello nuovo.<br />
Da sempre attenti a creare prodotti originali ed in grado di fondere le diverse qualità degli autori coinvolti, il sodalizio creato da <strong>Federica Talanca</strong> e <strong>Federico Summa</strong> si reinventa e, anche alla luce della recente esperienza con la casa editrice <strong>Il Viandante</strong>, si cimenta in un genere inedito.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>I Tre Archeologi</strong> narra, sotto forma di diario, le avventure di <strong>Selvaggia</strong> e <strong>Federico</strong> che, da comuni liceali, entrano a far parte dell&#8217;organizzazione<strong> ERA</strong>.<br />
Questa organizzazione, sotto la sapiente guida del misterioso <strong>Arthur Wanderer</strong>, si occupa di risolvere misteri e recuperare tesori del passato che, per valore o per mistici poteri, devono essere custoditi e salvaguardati da loschi individui.</p>
<p>Insieme alla giovane <strong>Giulia</strong>, i nostri due eroi verranno così catapultati in un mondo fatto di intrighi e inganni, in un viaggio che promette di svelare uno dei misteri più antichi di sempre: che fine ha fatto il tesoro della <strong>piramide di Cheope</strong>?</p>
<h2>Stile letterario</h2>
<p>Come sopra accennato, il volume si presenta come un <strong>diario</strong> e, precisamente, funge da resoconto di viaggio e viene utilizzato dai protagonisti per annotare tutti i dettagli delle loro missioni.<br />
Con una suddivisione in capitoli che si traveste da riproposizione di &#8220;estratti&#8221; tratti dal suddetto quaderno, il lettore viene guidato, insieme ai personaggi, nel fitto del mistero e, complice una narrazione snella e scorrevole, alla soluzione dell&#8217;enigma.</p>
<p>La parte realizzata sotto forma di <strong>storia a fumetti</strong>, molto ridotta rispetto al resto del testo, viene trattata esattamente come il resto degli appunti e, quindi, rappresenta in breve una sezione del racconto.</p>
<p>Nonostante l&#8217;ottimo espediente utilizzato per l&#8217;esposizione del racconto e, quindi, del progredire nella storia per mezzo delle annotazioni degli stessi protagonisti, devo dire che lo stile scelto a livello di scrittura non mi ha convinto totalmente. Nonostante<strong> l&#8217;ottima resa espositiva</strong>, infatti, il linguaggio è fluido e scorrevole, ma più vicino ad un racconto o ad un romanzo che a delle pagine di un  diario e, in generale, allo stile della cronaca.<br />
Per una maggiore immedesimazione del lettore e per generare un maggiore senso di immersione, trovo che sarebbe stato meglio ricorrere, quindi, ad un metodo espositivo più aderente al genere.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte prettamente fumettistica, cui sopra è stato accennato, si può notare il grande affiatamento tra i due autori.<br />
La sintesi effettuata tramite le immagini da <strong>Federica Talanca</strong> sposa alla perfezione le atmosfere e i testi di <strong>Federico Summa</strong> e costituisce, a mio modo di vedere, un esempio della grande crescita e della grande maturità raggiunte dal team creativo.<br />
Dispiace, personalmente, che questa parte sia così breve e poco sviluppata all&#8217;interno del testo.</p>
<h2>Aspetto visivo</h2>
<p>Per quanto riguarda le<strong> illustrazioni</strong>, il testo ne risulta riccamente corredato anche al di fuori della propria veste fumettistica.</p>
<p>Ottimamente realizzate e <strong>perfettamente nello stile della narrazione</strong>, le immagini risultano anche beneficiare dello stile adottato nella colorazione, per la prima volta effettuata dalla disegnatrice stessa. Dettagliati, snelli e puliti, i tratti dell&#8217;artista classe &#8217;91 si dimostrano perfetti per lo stile del volume.</p>
<p>Degno di plauso, poi, l&#8217;impegno profuso nella realizzazione dell&#8217;<strong>aspetto tipografico</strong>.<br />
Oltre l&#8217;adozione del carattere <strong>OpenDyslexic</strong>, appositamente studiato per migliorare la leggibilità dei testi, ogni singolo aspetto del libro testimonia una cura maniacale per il dettaglio.<br />
E&#8217; proprio attraverso questi piccoli tocchi che si nota l&#8217;amore per quello che si sta facendo e il<strong> team GaFFe</strong>, si vede, di amore ne ha messo parecchio nella realizzazione della propria creatura.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>L&#8217;opera, anche alla luce della passaggio dall&#8217;autoproduzione alla produzione editoriale, mostra una maturità nuova nei ragazzi del<strong> team GaFFe</strong>.</p>
<p>Costituito da una <strong>qualità generale semplicemente ineccepibile</strong>, il volume paga leggermente il fio di qualche refuso sparso nel testo e di qualche scelta che, personalmente, non ho trovato pienamente convincente.<br />
Ciò nonostante, alcuni tocchi di classe, quali il sopracitato carattere scelto per la messa a testo dell&#8217;opera, le illustrazioni ben realizzate e la piacevole leggibilità, fanno immergere il lettore in un <strong>mistero ben confezionato e avvincente</strong>.<br />
La grande qualità profusa nella realizzazione visiva dell&#8217;opera viene calando leggermente quando si entra nel corpus fumettistico, il quale a volte sembra essere stato realizzato con una semplificazione di linee e ombreggiature a tratti eccessiva e, anche se riferito a un pubblico giovanile, si perde in termini di accuratezza.</p>
<p>In definitiva, nonostante qualche sbavatura, aprendo <strong>I Tre Archeologi</strong> ci si trova davanti ad un testo ben scritto, divertente e, soprattutto, adatto ai lettori più giovani.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un prodotto interessante e ottimamente confezionato immerge il lettore in <strong>un&#8217;atmosfera ricca di storia e mistero</strong>.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.5]</h2>
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		<title>Detroit: Become Human &#8211; La fantascienza che conosci</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/01/03/detroit-become-human-la-fantascienza-che-conosci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2019 13:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Dontnod Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Life is strange]]></category>
		<category><![CDATA[Life is Strange 2]]></category>
		<category><![CDATA[motion capture]]></category>
		<category><![CDATA[Quantic Dream]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Si sa: il mondo della fantascienza ha nell&#8217;umanizzazione degli androidi un tema molto caro. Dopo aver regalato al mondo titoli quali Beyond: Due anime e Heavy Rain, Quantic Dream torna a far rivivere nuove ed affascinanti storie ai videogiocatori. Per mezzo del noto sistema di controllo, che permette una gamma di azioni limitate, ma, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28403 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Si sa: il mondo della fantascienza ha nell&#8217;umanizzazione degli androidi un tema molto caro.<br />
Dopo aver regalato al mondo titoli quali <strong>Beyond: Due anime</strong> e <strong>Heavy Rain</strong>, <strong>Quantic Dream</strong> torna a far rivivere nuove ed affascinanti storie ai videogiocatori.<br />
Per mezzo del noto sistema di controllo, che permette una gamma di azioni limitate, ma, al contempo, un&#8217;interazione quasi totale col mondo di gioco, gli sviluppatori ci proiettano nei futuro della terra, in cui robot e umani convivono quotidianamente.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Nel<strong> 2038</strong> gli androidi sono diventati una realtà e gli esseri umani ricorrono al loro utilizzo per i compiti più ingrati. Attraverso la specializzazione nei diversi campi, ogni robot viene prodotto e pensato per la propria specifica funzione e, per mezzo di un sofisticato sistema, deve obbedire a qualsiasi ordine gli venga impartito.<br />
Al giocatore è data la possibilità di percorrere gli eventi legati a tre di questi androidi: <strong>Connor</strong>, <strong>Kara</strong> e <strong>Markus</strong></p>
<p>Quando alcuni omicidi vengono alla luce, si scopre che il sistema ideato per tenere sotto controllo le macchine non è perfetto e, temendo di trovarsi a gestire una situazione incontrollabile, la <strong>CyberLife</strong> invia il cacciatore di devianti <strong>Connor</strong> ad indagare. Ma gli andoidi possono davvero violare il proprio protocollo?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroi2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28406 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroi2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroi2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroi2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroi2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroi2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Sistema di gioco</h2>
<p>Come accennato sopra, i comandi funzionano grossomodo come negli altri titoli <strong>Quantic Dream</strong>. Per avere un paragone più diretto mi rifaccio, quindi, ad un&#8217;altra avventura dello stesso genere ma sviluppata da <strong>Dontnod Entertaiment</strong>: <strong>Life is Strange</strong>.</p>
<p>A differenza dell&#8217;avventura della casa francese, <strong>Detroit</strong> presenta un maggiore utilizzo delle levette analogiche del pad e del sensore tattile presente al centro.<br />
Attraverso particolari movimenti è possibile effettuare la maggior parte delle azioni, a scapito, però, dell&#8217;utilizzo dei tasti frontali; tranne che in alcune fasi del gioco (dei veri e propri <em>quicktime event</em>) in cui al giocatore è data la possibilità di sfruttare tali pulsanti, le levette sono l&#8217;unico comando d&#8217;interazione con l&#8217;ambiente circostante.</p>
<p>Nota negativa è costituita dalla <strong>telecamera</strong>, che ho personalmente trovato difficilmente gestibile.<br />
Attraverso il tasto L1 è possibile modificare l&#8217;angolazione dell&#8217;inquadratura di gioco, che però resta sostanzialmente fissa.<br />
Tramite la capacità di analisi degli androidi è possibile muovere la visuale ed evidenziare i diversi elementi dello scenario, ma essere costretti a questo espediente per muoversi in modo confortevole all&#8217;interno dei livelli può creare frustrazione.</p>
<p>Stesso discorso può, poi, essere fatto sui <strong>movimenti dei personaggi</strong>.<br />
Nonostante i controlli siano piuttosto accurati per le diverse azioni, quando si parla di spostare il personaggio diventa tutta un&#8217;altra faccenda e spesso i comandi impazziscono letteralmente, soprattutto quando si cambia inquadratura per vedere meglio cosa fare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28405 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/detroit-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Da sempre uno dei fiori all&#8217;occhiello di <strong>Quantic Dream</strong>, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un comparto tecnico semplicemente magistrale.</p>
<p>L&#8217;aspetto dei personaggi è molto curato e dettagliato e in alcune scene il <em><strong>motion capture</strong></em> si dimostra semplicemente straordinario.<br />
I movimenti, vengono resi alla perfezione e risultano incredibilmente riusciti, con una efficace diversificazione tra gli spostamenti dei robot e quelli operati dagli umani.<br />
Allo stesso modo, anche <strong>gli effetti particellari ed ambientali</strong> sono ottimamente riusciti e contribuiscono ad un&#8217;ottima immedesimazione del giocatore.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Un buon titolo</strong>, che si lascia giocare e coinvolge il giocatore totalmente.<br />
Risulta molto difficile staccarsi dal pad senza aver terminato l&#8217;avventura e la possibilità di rigiocare l&#8217;avventura per scoprire tutte le scelte possibili e quanto queste stesse possano condizionare gli avvenimenti allunga la rigiocabilità di parecchio.</p>
<p>Nonostante una trama non troppo originale che, personalmente, ho trovato fin troppo simile alle pellicole di genere, quali <a href="https://nerdando.com/2017/04/17/nerdandoconsiglia-io-robot/"><strong>Io Robot</strong></a> o, soprattutto, <a href="https://nerdando.com/2017/10/04/blade-runner-2049-seguito-meritiamo/"><strong>Blade Runner 2049</strong></a>, la storia si dipana bene e pur presentando dei colpi di scena di fatto piuttosto prevedibili.<br />
I personaggi, giocabili e non, risultano ben delineati e caratterizzati e riescono a creare il giusto mix di empatia necessario per una storia di questo stampo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un titolo di livello, anche se non perfetto. Nonostante la <strong>trama non originalissima</strong> e dei comandi migliorabili, l&#8217;avventura conquista e affascina il giocatore fino alla fine. Da provare.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.7]</h2>
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		<title>Kidding &#8211; Il fantastico mondo di Mr. Pickles: il ritorno di Jim Carrey</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/12/23/kidding-il-fantastico-mondo-di-mr-pickles-il-ritorno-di-jim-carrey/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2018 13:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[comedy]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[jim carrey]]></category>
		<category><![CDATA[Showtime]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Kidding" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Dopo un periodo di assenza quasi totale dalle scene, Jim Carrey torna ad intrattenere gli spettatori di tutto il mondo in una serie targata Showtime. In Kidding, l&#8217;attore canadese impersona Jeff Piccirillo, alias Mr. Pickles: conduttore del più famoso programma televisivo per bambini. Attraverso 10 puntate da 25 minuti l&#8217;una, lo spettatore viene trascinato [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Dopo un periodo di assenza quasi totale dalle scene, <strong>Jim Carrey </strong>torna ad intrattenere gli spettatori di tutto il mondo in una serie targata <strong>Showtime</strong>.</p>
<p>In<strong> Kidding</strong>, l&#8217;attore canadese impersona <strong>Jeff Piccirillo</strong>, alias <strong>Mr. Pickles</strong>: conduttore del più famoso programma televisivo per bambini.<br />
Attraverso <strong>10 puntate</strong> da <strong>25 minuti</strong> l&#8217;una, lo spettatore viene trascinato in un mondo popolato da pupazzi colorati e canzoncine.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Facciata gentile di un brand che vale milioni di dollari, <strong>Jeff</strong> è un uomo sfacciatamente per bene che si ritrova a convivere con l&#8217;improvvisa morte del figlio e con un inaspettato divorzio.</p>
<p>Fulcro delle dinamiche della propria famiglia, che, a partire dal padre/manager <strong>Sebastian</strong> fino alla sorella <strong>Deirdre</strong>, ruota interamente sul grande successo che riscuote lo show in tutto il mondo, <strong>Mr. Pickles</strong> si trova progressivamente a scomparire.<br />
Al posto del simpatico e ben educato presentatore, emerge un tormentato e sofferente <strong>Jeff</strong>, che, proprio in virtù della propria sincerità, sente di dover affrontare tematiche scomode e di dover rompere gli schemi, ridefinendo la base di cosa dovrebbe davvero essere un programma per bambini.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>La cosa che personalmente ha colpito la mia attenzione è la grande cura che è stata riservata, nella caratterizzazione dei personaggi, alla <strong>dualità</strong>: dal protagonista stesso, fino alla personalità più marginale, ciascun singolo componente umano della storia presenta due anime in completa contrapposizione.</p>
<p><strong>Jim Carrey</strong> è assolutamente perfetto per la parte del protagonista.</p>
<p>Pur non sbilanciandosi in una prova attoriale da far gridare al miracolo, l&#8217;attore risulta sempre perfettamente credibile nei panni di <strong>Mr. Pickles</strong>.<br />
Attraverso il suo indubbio carisma, <strong>Carrey</strong> riesce a dare credibilità e tridimensionalità ad un personaggio che, altrimenti, sarebbe potuto risultare piatto e perfino antipatico agli spettatori; lungi dall&#8217;essere un perfettino alla <a href="https://nerdando.com/2018/11/18/90-anni-di-topolino-90-anni-di-un-mito/"><strong>Topolino</strong></a>, <strong>Jeff</strong> riesce a conquistare lo spettatore grazia alla sua inverosimile ingenuità.<br />
L&#8217;acconciatura e lo stile volutamente acqua e sapone si dimostrano ben più di una trovata di marketing per accattivare le menti dei giovani telespettatori, quanto una parte reale e tangibile della personalità del protagonista e chiara espressione del suo essere.</p>
<p>Caratterizzato da una profonda dicotomia, <strong>Jeff</strong> è tanto a suo agio con i suoi telespettatori quanto in difficoltà con i membri della sua famiglia.<br />
Apparentemente un essere umano perfetto, il personaggio si dimostra però incapace di capire chi gli sta intorno e mostra tutta la propria fragilità.</p>
<p>Il padre del tanto caratteristico protagonista è interpretato, poi, da <strong>Frank Langella</strong>.<br />
Il <strong>Dracula</strong> del 1979 risulta un grandissimo punto di forza per tutta la serie, arrivando, in alcuni momenti, a catalizzare completamente l&#8217;attenzione del pubblico.<br />
Cinico, realista e, soprattutto, attento ai conti, <strong>Sebastian Piccirillo</strong> è colui che fa letteralmente andare avanti la baracca. Pronto a prendere decisioni difficili quando i comportamenti del figlio sembrano minacciare la salute del suo show, il personaggio dall&#8217;apparenza così burbera e dal carattere pratico rivela, d&#8217;altro canto, anche un incredibile amore per la famiglia.</p>
<p><strong>Deirdre</strong>, impersonata da <strong>Catherine Keener</strong>, presenta anch&#8217;essa una insanabile contraddizione: da creatrice dei pupazzi dello show, è continuamente mossa dal desiderio di poter finalmente animare un fantoccio durante il programma. Nonostante il grande talento che dimostra nel mettere insieme i pezzi di stoffa e di imbottitura, sembra essere però incapace di donare davvero la vita a qualcosa.</p>
<p>Chiude il cerchio il figlio del protagonista.<br />
Interpretato da <strong>Cole Allen</strong>, <strong>Will</strong> ha appena perso suo fratello gemello e sembra averne assorbito parte della personalità.<br />
Attraverso questa particolare fusione emerge prepotente proprio la dualità di cui sopra, che porta il personaggio ad assumere comportamenti sfrontati e appariscenti uniti a manifestazioni pacate e di slancio umanitario.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Devo dire di essere rimasto colpito da questa serie.<br />
Nonostante possa apparire come una storia che ha poco da dire, infatti,<strong> Kidding</strong> trova forza e validità nella caratterizzazione dei personaggi più che nelle vicende che mette in scena.</p>
<p>Con una <strong>scrittura valida</strong>, la serie riesce a tenere desta l&#8217;attenzione dello spettatore e la durata esigua delle puntate porta facilmente a godersi il lavoro di Dave Holstein tutto d&#8217;un fiato.</p>
<p>Personalmente avrei gradito una migliore funzionalizzazione dello spazio messo a disposizione dalle puntate, dato che alcuni episodi mi sono sembrati poco utili ai fini dello svolgimento della trama, ma in generale i<strong>l prodotto funziona bene</strong> e risulta riuscito.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Consigliata soprattutto per i fan di <strong>Jim Carrey</strong>, la serie si dimostra però valida anche per coloro che fossero alla ricerca di un racconto sui sentimenti e sulle relazioni umane.<br />
Le puntate accompagnano lo spettatore nella vita di Jeff e riescono ad affrontare con apparente leggerezza tematiche esistenziali dalla vibrante sensibilità.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.4]</h2>
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		<title>Disneyland Paris &#8211; 5 consigli per godersi al meglio il parco</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/12/22/disneyland-paris-5-consigli-per-godersi-al-meglio-il-parco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2018 13:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[attrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Disney village]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/paris.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Disneyland Paris non ha bisogno di presentazioni. Nato nel 1992, il parco festeggia, quest&#8217;anno, il suo venticinquestimo anno di vita e, complici le diverse promozioni messe in atto per incrementare il numero delle visite, resistere alla tentazione di prendere un biglietto di sola andata per l&#8217;isola che non c&#8217;è diventa pressoché impossibile. Con la presenza [&#8230;]</p>
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<p><strong>Disneyland Paris</strong> non ha bisogno di presentazioni.<br />
Nato nel <strong>1992</strong>, il parco festeggia, quest&#8217;anno, il suo <strong>venticinquestimo anno di vita</strong> e, complici le diverse promozioni messe in atto per incrementare il numero delle visite, resistere alla tentazione di prendere un biglietto di sola andata per l&#8217;isola che non c&#8217;è diventa pressoché impossibile.<br />
Con la presenza di ben tre diverse aree visitabili, l&#8217;esaltazione di ogni vero disneyano sale davvero alle stelle già solo al primo sguardo gettato sulla mappa delle attrazioni.<br />
Se non si vuole correre il rischio di perdere la testa tra <strong>Walt Disney Studios</strong>, <strong>Disneyland Parc</strong> e <strong>Disney Village</strong>, sono necessari una buona dose di autocontrollo e le giuste dritte per sfruttare al meglio la propria vacanza.</p>
<p>Ecco, quindi, <strong>5 dritte utili</strong> per destreggiarsi al meglio tra le attrazioni e le opportunità che <strong>Disneyland</strong> offre:</p>
<h2>1. Hotel Disney</h2>
<p>No, non si tratta della scoperta dell&#8217;acqua calda. Il mio personale consiglio è, se la vostra intenzione è quella di vedere per bene tutto il parco, di soggiornate presso una delle strutture direttamente annesse ai parchi. Precisamente, gli hotel migliori sono sicuramente il<strong> New Port Bay Club</strong> (il mio preferito), il <strong>New York</strong> ed il <strong>Disneyland Hotel</strong> (che, addirittura, si trova proprio appena entrati in <strong>Disneyland Park</strong>). I prezzi non sono di certo economici, ma vanno considerati due aspetti importantissimi: prima di tutto, nella tariffa che viene proposta al visitatore è compreso anche il costo del biglietto, valido per tutti i giorni di permanenza e per tutte le aree visitabili; in secondo luogo, la vicinanza all&#8217;ingresso ed i collegamenti rapidi tramite navetta alle diverse zone e agli aeroporti <strong>Charles De Gaulle</strong> e <strong>Orly</strong> rendono la scelta molto comoda. Ultima cosa, ma non meno importante, se scegliete di dormire in uno di questi alberghi, avrete la possibilità di entrare nei parchi un&#8217;ora prima degli altri visitatori!</p>
<h2>2. Programmare per bene i pasti</h2>
<p>Al di là del semplice aspetto economico, qui si parla di tattica applicata!</p>
<p>Per essere pratici bisogna valutare due ipotesi:</p>
<ol>
<li><strong>Pernottamento</strong> presso un <strong>Hotel Disney</strong>:<br />
Ovviamente dipende dal tipo di esperienza che il visitatore desidera dal proprio soggiorno. Per me è consigliabile optare per la <strong>mezza pensione</strong> o per la semplice <strong>colazione abbinata al pernottamento</strong>. Quando, nel corso della prenotazione del vostro soggiorno, vi sarà infatti offerta la possibilità di includere nel pacchetto vacanze tutti i pasti necessari al vostro sostentamento, spendibili in hotel o nei parchi per mezzo del vostro <strong>MagicPass</strong> (la card che vi viene assegnata una volta effettuato il check-in), considerate l&#8217;effettiva praticità della cosa. Prima di tutto, si deve tenere bene a mente che a far fede per il numero di pasti disponibili è il numero dei pernottamenti e non, come si penserebbe, il numero dei giorni di visita al parco. Secondo aspetto cui pensare è che l&#8217;effettivo valore dei pasti così ottenuti e di circa <strong>37 € a persona</strong> e, dato che all&#8217;interno dei parchi non si ragiona in termini di menù alla carta ma di menù completo, la cosa potrebbe essere, di volta in volta, conveniente o meno.<br />
I menù che si possono scegliere sono evidenziati dalla scritta &#8220;plus&#8221; e non hanno sempre lo stesso valore; inoltre, nella zona del Disney Village, che è anche quella più fornita di locali, sono poche le strutture che accettano il<strong> MagicPass</strong> per il pagamento della consumazione, quindi occhio!<br />
Ci sono, infine, ristoranti in cui mangiare potrebbe costarvi l&#8217;astronomica cifra di <strong>70 € a persona</strong>; in questo caso, vi verrà chiesta un&#8217;integrazione per coprire l&#8217;intero importo.</li>
<li>Visita <strong>senza pernottamento</strong> presso un <strong>Hotel Disney</strong>:<br />
In questo caso la questione si semplifica un pochino. Se non volete spendere in modo eccessivo, in ogni diversa zona del parco è presente un locale<strong> fast food</strong>, che permette di sfamarsi con rapidità e a prezzi relativamente contenuti. Dato che non si è vincolati dal <strong>MagicPass</strong>, si può tranquillamente optare per i locali del <strong>Disney Village</strong>, che sono parecchio vari e, come quelli presenti nei parchi, molto caratteristici. Considerazione ulteriore da fare, al di là della vostra scelta riguardante il pernottamento, è che per alcuni locali è caldamente consigliata la prenotazione, altrimenti si rischia di non trovare posto!</li>
</ol>
<h2>3. App Disneyland Paris</h2>
<p>Prima di partire, assicuratevi di scaricare dal <strong>Play Store</strong> o dall&#8217;<strong>Apple Store</strong> questa pratica applicazione. All&#8217;interno, infatti, sono presenti diverse cosette utili.<br />
Tanto per iniziare, dalla schermata iniziale è possibile accedere alla <strong>cartina</strong> con tutte le attrazioni e, soprattutto, è possibile vedere i <strong>minuti di coda</strong> <strong>in tempo reale</strong> per ogni singola giostra;<br />
in secondo luogo, è possibile accedere anche ad informazioni utili quali la localizzazione dei servizi igienici e di ristorazione e prenotare il locale scelto per via telefonica.</p>
<h2>4. FastPass</h2>
<p>Attraverso il vostro <strong>MagicPass</strong> avrete questa pratica funzione che, nei parchi nostrani, viene di solito rilasciata soltanto dopo aver pagato una maggiorazione sul biglietto di entrata.<br />
Alcune attrazioni (badate bene, non tutte) danno infatti la possibilità di recarsi ad apposite torrette limitrofe, che rilasciano un tagliando spendibile per la giostra di riferimento.<br />
Se non avete voglia di fare file chilometriche, quindi, recatevi presso una di queste suddette colonnine. Passate la vostra card e segnatevi bene l&#8217;orario indicato sul bigliettino che otterrete, perché, in questo modo, sarete sicuri di fare la vostra giostra preferita senza inutili e frustranti code.<br />
Notate bene, però, che il <strong>FastPass</strong> può essere utilizzato soltanto ogni due ore e che, data l&#8217;estrema popolarità del sistema, è facile che gli orari disponibili per fare l&#8217;attrazione senza coda vadano letteralmente a ruba, con conseguente chiusura anticipata delle colonnine.<br />
Potrà capitare, quindi, che per aspettare l&#8217;orario più congeniale a voi (indicato su un monitor antistante i distributori di ticket), finiate per lasciarvi sfuggire l&#8217;occasione di usufruire di questo fantastico vantaggio.</p>
<h2>5. PhotoPass</h2>
<p>Una delle cose da fare assolutamente è cercare di farsi fotografare con più personaggi <strong>Disney</strong> possibili. Se non avete voglia di pagare uno sproposito per ogni foto fatta e, soprattutto, non ve la sentite di portarvi dietro stampe anche ingombranti durante i vostri spostamenti, potete ricorrere al pratico sistema <strong>PhotoPass</strong>. Si tratta di una card aggiuntiva ottenibile presso qualsiasi punto vendita, che, al &#8220;modico&#8221; prezzo di 70 € circa, vi permetterà di immagazzinare in formato digitale tutti gli scatti fatti, sulle attrazioni che prevedono lo scatto di un&#8217;istantanea o, appunto, in occasione dell&#8217;incontro di determinati personaggi. Consiglio, in caso optiate per l&#8217;acquisto della card, di scaricare anche l&#8217;apposita<strong> app</strong>, che vi permette, dopo poco tempo, di vedere direttamente sul vostro smartphone tutte le foto ricordo che avrete collezionato!</p>
<p>Questo è quanto, gente! Non vi resta che munirvi di tutto l&#8217;occorrente e partire alla volta del parco più magico che ci sia!</p>
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