Film & Serie TV

#NerdandoSconsiglia 2025

nerdando sconsiglia 25

La copertina del #NerdandoSconsiglia di alta qualità!

Cos’è il Nerdando Sconsiglia 2025

Lo ammetto: ho ceduto.

Visto che le piattaforme spingono i contenuti “contro” e le polemiche, ci siamo adeguati anche noi ed ecco a voi il nostro primo Nerdando Sconsiglia!

Scemenze a parte, in realtà il motivo è più semplice. Ogni fine mese, nel nostro Nerdando Consiglia, scriviamo brevemente di quello che ci è piaciuto. Così ho pensato: “Perché non fare una versione annuale su quello che NON è stato di nostro gradimento?” Preparati, perché è tempo di tirare fuori la lista nera!

Come avrai notato, il tono di questa introduzione è ironico. Infatti, questo articolo va preso esattamente per quello che è: le nostre opinioni personali!

Serie TV

The Bondsman

The Bondsman

Morgana: The Bondsman parte con un’idea interessante e un’estetica che promette bene, ma si perde rapidamente lungo la strada. Il tono è incerto, la narrazione non riesce a creare un vero coinvolgimento e i personaggi restano troppo abbozzati per sostenere la storia. Il risultato è una serie che si guarda con curiosità iniziale, ma che fatica a mantenere viva l’attenzione episodio dopo episodio. Peccato, perché il potenziale c’era, e Kevin Bacon non è bastato a farmi piacere questa serie che ho guardato alla fine solo per vedere dove andava a parare (spoiler: non va a parare).

Welcome to Derry

Welcome to Derry nerdando sconsiglia

Zeno2k: Per chi non mi conoscesse: IT è sacro. IT è stato il libro che mi ha fatto innamorare dei libri: prima, odiavo tutto ciò che esisteva su carta stampata -fumetti a parte- dopo si è aperto un universo che non mi ha più abbandonato.
Ho apprezzato il lavoro di Muschietti (trovate le mie recensioni delle due parti qui e qui) perché le ho vissute come un’interpretazione coraggiosa e per la capacità di farmi vivere su schermo la fusione di passato e presente, che nel libro si sussegue senza soluzione di continuità; quando però è stato annunciato Welcome to Derry, ho immediatamente storto il naso: l’idea di un prequel mi suonava profondamente sbagliata, già sappiamo ciò che c’era da sapere sulle origini di IT, davvero serviva aggiungere qualcosa? Gli ho dato una chance.
Alla fine della seconda puntata, subodorando dove sarebbe andato a parare, ho parcheggiato a tempo indeterminato l’idea della visione.
Personalmente lo consiglio agli amanti degli horror tout court, lo sconsiglio agli estimatori del Re.

Film

Captain America: Brave New World

Captain America Brave New World

Morgana: Lo dico con dispiacere, perché Captain America è un personaggio a cui sono affezionata, ma Brave New World non è riuscito a convincermi e meno ancora il passaggio di testimone da Steve Rogers a Sam Wilson, già anticipato in Falcon and the Winter Soldier. Il film sembra procedere per inerzia, senza mai trovare davvero un’identità propria: la trama è prevedibile, il ritmo spesso stanco e l’emozione resta sempre un passo indietro. Insomma, è uno di quei titoli che finiscono per scivolare via senza lasciare il segno. E, per un personaggio così importante, questo pesa più di qualsiasi difetto tecnico. Perfino il villain di turno tanto anticipato dal trailer finisce per comparire solo in poche scene e ad avere poco senso. Per fortuna gli altri film dell’MCU usciti quest’anno sono stati un po’ migliori, e aspetto con ansia il Doomsday…

La donna della cabina numero 10

La donna della cabina numero 10 nerdando sconsiglia

Zeno2k: Keira Knightley, Guy Pearce, David Ajala e Hannah Waddingham. Il tutto in un enigma della stanza chiusa di stampo classico. Aggiungiamo la bellezza della Norvegia.
Tutti gli ingredienti erano perfetti per un film intrigante e coinvolgente: non mi aspettavo certo Poirot o Knives out, ma nemmeno Cip & Ciop agenti speciali, e invece siamo più vicini alla nefandezza che alla settima arte.
Banale, scontato, recitato male e con più buchi di trama che ciambella intorno.
Forse la delusione peggiore di quest’anno.

Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare e La vendetta di Salazar

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Cavaliere: Ho adorato i primi tre film e quindi lo scotto è ancora maggiore con questi due!
Di Oltre i confini del mare non salvo nulla se non il livello tecnico, figlio anche dell’investimento da più di trecento milioni di dollari. Con La vendetta di Salazar, il quinto film della saga, continua il declino.
Non si tratta di nostalgia, bensì di qualità dei film, che è crollata sotto tutti i punti di vista.
Visto che quest’anno ho rivisto i cinque film della saga su Disney+, la differenza tra i primi tre e gli ultimi due è apparsa ancora più forte.

Elio

ElioPixar

(Cavaliere: Sono d’accordissimo con Chiara, ma non sono rimasto così deluso però. Forse ero già pronto!)

Kiarakala: La Pixar ha sfornato parecchi successi nel corso degli anni, dimostrando sempre grande maestria nelle animazioni e nelle storie da raccontare. Nel 2025 però è uscito Elio e, ahimè, si è rivelato un film parecchio deludente e per questo ho deciso di sconsigliarlo.
Elio è un ragazzino che è rimasto orfano da poco e, non riuscendo a relazionarsi con i suoi pari, spera di entrare in contatto con gli alieni. Il suo sogno viene realizzato e viene prelevato da una confederazione di extraterrestri per rappresentare la Terra. La storia che però ne risulta è alquanto banale e poco coinvolgente, con personaggi poco caratterizzati e privi di sfumature. Che fine ha fatto la Pixar che fa piangere litri di lacrime e ci emoziona con i suoi personaggi così umani (anche quando non sono umani)?
Insomma, Elio è un film che esteticamente è impeccabile, ma mi ha annoiato parecchio e, se posso farti risparmiare un’ora e quaranta minuti, lo faccio con piacere per suggerirti di riguardare invece qualche vecchio classico Pixar invecchiato bene.

Giochi da tavolo

Here to slay

here to slay

Le illustrazioni sono fantastiche, ma…

Cavaliere: Non ho apprezzato Here to Slay, titolo che non si può dire sia oggettivamente brutto, anzi. Infatti c’è una recensione positiva su Nerdando!
Il fatto è che ormai soffro i giochi esteticamente stupendi ma che poi sotto sotto non è che offrano molto; soprattutto in un settore in cui ci sono titoli che, con durata e costo inferiori, offrono di più. Un esempio positivo in tal senso è Scout, giusto per citarne uno.

Videogiochi

KeyWe

KeyWe

Zeno2k: Una coppia di paffutissimi kiwi che lavorano in tandem in un ufficio postale neozelandese per raggiungere gli angoli più remoti delle isole oceaniche. Cosa potrà mai andare storto?
Ho comprato questo gioco (fortunatamente in saldo) per giocarlo con mia figlia, ormai orfani di titoli di coppia come Overcooked, It takes two, etc. Purtroppo ne sono rimasto profondamente deluso: i protagonisti sono pucciosi il giusto ma le meccaniche non sempre chiare, il gameplay frustrante, e la ripetitività me lo hanno portato rapidamente a noia.

Una vera delusione.

Wrestling

La WWE nel 2025

WWE nerdando sconsiglia

Ayr: questa fa male. Questa fa, personalmente, malissimo. Per un appassionato di wrestling inserire la compagnia regina della disciplina nel Nerdando Sconsiglia è dura. Ma, d’altronde, come si può definire il prodotto diretto da Triple H negli ultimi 12 mesi se non deludente?
Dopo un biennio 2022/2023 memorabile e un 2024 francamente buono, tutti ci aspettavamo faville dalla WWE nel 2025, complice anche l’accordo con Netflix. Ho deciso quindi di farti una lista non ordinata dei più grandi errori compiuti da Paul Levesque nel 2025 con un brevissimo commento di fianco. Ognuno di questi meriterebbe un paragrafo a parte ma finirei di scrivere nel prossimo decennio, quindi accontentati di qualche parolina di nota.

  • Prezzi dei biglietti alle stelle. La WWE ha tradito il suo pubblico popolano originale.
  • Titolo US femminile. Pensa che ancora non lo abbiamo visto in un PLE.
  • Tag Team division maschile. Partita alla grande su SmackDown, si è dissolta nella nebbia col tempo. Mai pervenuta a RAW.
  • Story telling farraginoso. Non tutto deve essere long story telling, come dicono quelli che la sanno lunga.
  • Mancanza di risoluzione. Per mesi personaggi come Randy Orton, Dominik Mysterio, Austin Theory e molti altri hanno lanciato indizi di potenziali tradimenti… Mai avvenuti.
  • Faide infinite. Alcuni personaggi (vedi i duo Priest/Black, Jax/Stratton o magari gli MFT/Wyatt Six) non riescono a sganciarsi proprio dalle rispettive faide.
  • Mancato push di LA Knight e Drew McIntyre. Incapacità totale di leggere il pubblico.
  • Royal Rumble maschile e conseguente push di Jey Uso. Jey non era chiaramente pronto per il push nella upper card. Si è così perso un fantastico e amatissimo midcarder.
  • Royal Rumble femminile. Charlotte Flair non aveva bisogno di una vittoria e della successiva, scialbissima, storyline.
  • Show Netflix WWE: Unreal. Sono dalla parte delle star old school nel dire che il wrestling perde di magia rivelando i suoi trucchi e segreti.
  • WrestleMania 42. Uno show per la maggiore soporifero e non al livello del blasone che porta.
  • Show nei paesi mediorientali. No comment.
  • Annuncio di PLE importanti come Royal Rumble nei paesi mediorientali. No comment, parte 2.
  • Drastica riduzione dei live event. Prodotto sempre più corporate e lontano dalla gente.
  • Theme songs dei wrestler. Generiche, banali, senz’anima.
  • Titoli maggiori femminili. Oramai vincerne uno significa non combattere e apparire poco in TV. Inspiegabile.
  • Il doppio cambio di gimmick di R-Truth. Finalmente si era pensato di dare più profondità al personaggio, per poi tornare indietro in appena 2 settimane.
  • Ricerca del momento social senza piani a lungo termine. Il fantastico heel turn di John Cena, per esempio, vanificato senza un reale piano per le settimane successive.
  • Farewell tour di John Cena. Inutile, senza direzione, senza storia, senza rispetto. Si è buttato al macero un potenziale enorme.
  • The Rock e Travis Scott. Uno viene in WWE quando ha 5 minuti liberi, l’altro non c’entra niente col wrestling.

Quindi? Dobbiamo buttare tutto? Forse no, il 2025 ha comunque avuto qualche buon picco (come il riuscito tour europeo di Raw e SmackDown) ma, onestamente, pretendo di più nel futuro. Smetterò di seguire la WWE nel 2026? Beh, do tempo a Triple H fino a WrestleMania… altrimenti, passerò ad AEW (che invece ha avuto un buonissimo 2025, a detta di molti).

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