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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Pragmata &#8211; Luna, AI e legami profondi</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Capcom]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ricordo benissimo la prima volta che entrai in contatto con Pragmata, e non nego che mi ha incuriosito fin da subito, con quel mix tra un personaggio in tuta ipertecnologica&#8230; e una bambina dai lunghi capelli biondi e un piumino blu! Dopo anni, finalmente Capcom ha rilasciato Pragmata per le piattaforme maggiori, e io son [&#8230;]</p>
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<p>Ricordo benissimo la <strong>prima volta</strong> che entrai in contatto con <em><strong>Pragmata</strong></em>, e non nego che <strong>mi ha incuriosito</strong> fin da subito, con quel mix tra un personaggio in tuta ipertecnologica&#8230; e una bambina dai lunghi capelli biondi e un piumino blu! Dopo anni, finalmente <strong>Capcom</strong> ha rilasciato <em>Pragmata</em> per le <strong>piattaforme maggiori</strong>, e io son qui a raccontare le mie impressioni grazie alla copia per PlayStation 5 che ci è stata inviata, per la quale ringrazio sentitamente Capcom.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La vicenda di <em>Pragmata</em> si svolge interamente su <strong>The Cradle</strong>, una stazione di ricerca lunare costruita per estrarre e studiare la <strong>lunite</strong>, un minerale scoperto sul suolo lunare con proprietà quasi magiche: può essere riprocessato tramite stampa 3D molecolare per produrre qualsiasi cosa, armi comprese. Un&#8217;utopia tecnologica, che mi piacerebbe davvero poter toccare con mano&#8230; o forse no.</p>
<p>Il protagonista è <strong>Hugh</strong>, un ingegnere spaziale che arriva sulla stazione in seguito a un &#8220;incidente critico&#8221; dai contorni poco chiari. L&#8217;impatto è traumatico sin dai primi minuti: la struttura è silenziosa, buia, infestata da robot diventati ostili sotto il controllo dell&#8217;IA di gestione centrale, denominata IDUS. A salvare Hugh c&#8217;è <strong>Diana</strong>, una <strong>Pragmata</strong> – <strong>androide dalle sembianze di una bambina</strong> – che sembra sapere tutto di quella base e pochissimo di se stessa.</p>
<p>Capcom ha dichiarato più volte di voler costruire una <strong>narrativa fantascientifica accessibile</strong>, senza muri di lore da scalare e aspetti tecnici snocciolati ogni cinque minuti. L&#8217;obiettivo è centrato: la storia funziona proprio perché si fida del rapporto tra i due protagonisti per tenere alta la tensione emotiva. Il mistero dietro IDUS, i segreti della lunite e il destino del personale umano sono tutti elementi ben presenti, ma restano lo sfondo su cui si muove qualcosa di più intimo: la costruzione di un legame tra un uomo disorientato e un&#8217;androide che non capisce fino in fondo cosa prova, o cos&#8217;è.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64673 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4.jpg" alt="Pragmata" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-4-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Non mi dilungo per evitare spoiler, ma posso dire che la <strong>durata</strong> è tra le <strong>8 </strong>e le<strong> 12</strong> ore per la campagna principale, con contenuti endgame che allungano significativamente la vita del titolo per chi vuole andare oltre.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Ed eccoci qui. Se la storia fa il suo dovere, il <strong>gameplay</strong> è il <strong>vero motivo</strong> per cui <em><strong>Pragmata</strong></em> merita attenzione.</p>
<p>La base è quella di uno <strong>sparatutto in terza persona</strong>: coperture, schivate, gestione della distanza dai nemici, armi da fuoco con un buon peso e feedback soddisfacente. Fin qui nulla di sorprendente. Anzi, lo dico per puro gusto personale: meno male che non ci sono meccaniche troppo &#8220;alla souls&#8221;! Il <strong>colpo di genio</strong> arriva però quando metti mano al sistema di combattimento nella sua interezza: i robot di The Cradle sono protetti da corazze e scudi energetici che li rendono praticamente impermeabili alle pallottole, finché non li &#8220;apri&#8221; tramite un <strong>hack</strong> eseguito <strong>in tempo reale</strong> da Diana.</p>
<p>Attivare l&#8217;hacking sovrappone al bersaglio una griglia di nodi colorati nel momento in cui lo prendi di mira con la tua arma: devi <strong>tracciare un percorso</strong> collegando i nodi potenzianti (più danni, più durata della finestra di vulnerabilità, effetti di stato) fino al nodo finale di esecuzione, tutto <strong>mentre i nemici continuano a muoversi</strong>, <strong>sparare</strong> e cercare di farti a pezzi. La finestra di vulnerabilità che si apre una volta completata la griglia è il momento in cui scarichi tutto su quel povero robot e, se hai costruito bene il percorso, lo guardi esplodere in mille detriti soddisfacenti.</p>
<p>Il trucco – e la complessità – è che non stai risolvendo un puzzle in pausa. Stai risolvendo un puzzle <strong>in mezzo al caos</strong>. Devi tenere sotto controllo la posizione di Hugh, orientare la telecamera, capire da dove arrivano i colpi in arrivo, decidere se interrompere l&#8217;hack per schivare o stringere i denti e chiuderlo prima di incassare, e al tempo stesso costruire mentalmente il percorso migliore sulla griglia. Il tutto usando in pratica entrambi i tuoi emisferi cerebrali, vista la &#8220;dissociazione&#8221; tra le due mani. Detto così sembra un incubo logistico. In pratica, con un po&#8217; di allenamento, diventa uno degli action più appaganti a cui abbia messo mano da anni. Il momento in cui la testa e le dita smettono di combattersi e iniziano a collaborare – l&#8217;hack ben piazzato, la schivata al millimetro, la raffica di precisione sui punti deboli appena esposti – ha una soddisfazione rara, quasi simile a quando riesci a &#8220;leggere&#8221; bene un match di qualsiasi gioco competitivo. Non è un caso che diversi colleghi abbiano tirato in ballo paragoni con il feeling di un rhythm game sovrapposto a uno shooter.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64671 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2.jpg" alt="Pragmata" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il sistema di progressione aggiunge ulteriore profondità senza appesantire: le armi secondarie sono generate via stampa 3D e si distruggono dopo l&#8217;esaurimento delle munizioni, obbligandoti a riadattare costantemente il tuo arsenale. I nodi di hacking disponibili cambiano di run in run, con un numero limitato di attivazioni che spinge a variare la strategia invece di appiattirsi su una combo preferita. <strong>Non è il gioco</strong> che ti permette di trovare una <strong>build perfetta</strong> e di pilotare automatico fino ai credits. Ma è il gioco che ti permette di <strong>esplorare le possibilità</strong> e di avere comunque un minimo di pianificazione prima di ogni missione.</p>
<p>Fuori dai combattimenti, il jetpack di Hugh introduce <strong>sezioni platform leggere</strong>, salti assistiti e brevi tratti in bassa gravità, oltre a piccoli enigmi ambientali risolti tramite hacking su terminali statici. Non siamo ai livelli di un platform dedicato, ma queste sezioni respirano bene e smorzano l&#8217;intensità degli scontri senza annoiare. Anzi, a volte, mi hanno anche un po&#8217; fatto sclerare!</p>
<p>Se c&#8217;è una critica da fare, è che la <strong>curva di apprendimento</strong> nelle prime ore può sembrare un po&#8217; ripida, soprattutto per chi si aspetta un action immediato e senza troppi fronzoli. <em>Pragmata</em> non è punitivo nel senso souls-like del termine, ma richiede presenza mentale costante: non è il gioco per sbloccare il cervello dopo una giornata pesante. Io l&#8217;ho trovata una qualità, non un difetto – ma è giusto saperlo in anticipo.</p>
<p>Infine, un elemento veramente ben realizzato, ossia il <strong>Rifugio</strong>. Enorme &#8220;<strong>safe room</strong>&#8221; &#8211; siamo sempre in casa Capcom, qualcuno ha detto macchina da scrivere? &#8211; che sarà ampiamente personalizzabile, sarà anche fonte di numerose interazioni con Diana e con il simpatico (ma a volte impertinente) <strong>Mr. Cabin</strong>, robot che vi farà usare delle monete dedicate per ottenere bonus speciali. Il Rifugio è il posto dal quale partiremo prima di ogni missione e che potremo utilizzare per tutti gli upgrade possibili e immaginabili, nonché per la creazione delle armi che vorremo portare con noi in battaglia; nei vari livelli troverai degli ingressi speciali per il rifugio, permettendoti quindi di avere dei &#8220;checkpoint&#8221; per far crescere le capacità di Hugh e Diana in corso d&#8217;opera, e anche per salvare il gioco, cosa non possibile in missione. Ma fai attenzione: accedere al Rifugio farà fare respawn ai nemici!</p>
<h2>Audio e Video</h2>
<p>Su <strong>PS5 Pro</strong>, <em>Pragmata</em> è un piccolo <strong>spettacolo tecnico</strong>. Il <strong>RE Engine</strong> torna a fare quello che sa fare meglio – illuminazione globale convincente, superfici materiche e dettagliatissime, animazioni fluide – questa volta in un contesto che per certi versi è più &#8220;silenzioso&#8221; di un classico horror Capcom, ma non meno elaborato. La stazione lunare è un personaggio &#8220;vivente&#8221; a tutti gli effetti: corridoi sterili che si alternano a hangar devastati, cupole trasparenti dove la Terra fa capolino nel buio cosmico, moduli ghiacciati, stanze di ricerca abbandonate che raccontano la storia di quello che è successo senza una riga di dialogo. Ogni area ha una sua tavolozza cromatica riconoscibile, e la direzione artistica mantiene una coerenza stilistica che impressiona. Incredibile la riproduzione di New York, vedere per credere.</p>
<p>Su PS5 Pro il gioco gira a risoluzione nativa 4K con 60 fps stabili in modalità standard. Attivando il profilo ad alto frame rate si arriva fino a 120 fps, anche se su questo preset il frame rate non è completamente fisso – restando comunque ben al di sopra di quello ottenibile su PS5 base, dove la situazione è più compromessa. Nei momenti di hacking con effetti particellari pesanti e nemici multipli sullo schermo, la <strong>stabilità</strong> è quella che ti aspetti da <strong>Pro</strong>: nessuna esitazione che compromette la leggibilità degli scontri, il che in un gioco che ti chiede di leggere la griglia in tempo reale è quasi una necessità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64674 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3.jpg" alt="Pragmata" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Pragmata-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il design <strong>sonoro</strong> lavora con un approccio che quelli bravi definirebbero &#8220;<strong>di sottrazione</strong>&#8220;: colonna sonora fatta di synth metallici, droni elettronici e brani più tesi durante i combattimenti, senza mai sovrastare quello che sta succedendo sullo schermo. Non è una OST da playlist standalone, ma costruisce l&#8217;atmosfera giusta per un gioco che si muove su toni freddi, quasi claustrofobici. E, come tipico di alcuni action, Hugh ci avviserà quando l&#8217;ondata di nemici è terminata, così da permetterci di resecare un momento i nostri poveri emisferi e <strong>tirare il fiato</strong>.</p>
<p>Gli <strong>effetti audio</strong> sono <strong>precisi e soddisfacenti</strong>: le scariche elettriche degli hack hanno un impatto fisico immediato, le armi suonano come dovrebbero, i robot che crollano a pezzi emettono quel crepitio metallico che ti fa capire di aver fatto un buon lavoro. Il <strong>doppiaggio</strong> in inglese – con sottotitoli in italiano – è misurato e <strong>credibile</strong>, con Hugh e Diana che costruiscono la loro relazione anche attraverso il tono di voce, senza eccessi melodrammatici. Io, tuttavia, anche questa volta ho scelto il doppiaggio in giapponese &#8211; è un vizio, lo so!</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Pragmata</strong></em> è esattamente il tipo di gioco che mi aspettavo da Capcom quando annunciò la nuova IP anni fa: una produzione <strong>coraggiosa</strong>, focalizzata su un&#8217;identità precisa, che non cerca di accontentare tutti ma sceglie una direzione e la percorre fino in fondo. Il sistema di <strong>combattimento</strong>, con l&#8217;hacking in tempo reale integrato nell&#8217;azione, è la cosa <strong>più fresca e originale</strong> che ho visto negli action di questa generazione: richiede coordinazione, attenzione e un certo grado di apprendimento che non tutti potrebbero apprezzare, ma premia in modo straordinario quando finalmente scatta tutto. Su PS5 Pro, tecnicamente, è davvero incredibile.</p>
<p>La narrativa, pur raccontata bene, forse non porta novità incredibili, e qualcuno potrebbe storcere il naso davanti a una durata che non giustifica appieno il prezzo da tripla A. Ma per me, in questo 2026 affollato di sequel e remake, un gioco che <strong>osa creare qualcosa di nuovo</strong> – personaggi inediti, universo inedito, meccaniche inedite – <strong>merita tantissimo rispetto</strong> e qualche ora del nostro tempo. <em>Pragmata</em> le merita tutte.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Capcom</strong> rischia tutto su una nuova IP sci-fi e vince: in <em><strong>Pragmata</strong></em> troverai hacking e shooting sincronizzati, atmosfera lunare da manuale, e su PS5 Pro gira che è una bellezza.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41545" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Vampire Crawlers &#8211; Ma il vampiro dov&#8217;è?</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/24/vampire-crawlers-ma-il-vampiro-dove/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Deckbuilding]]></category>
		<category><![CDATA[Dungeon Crawler]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Vampire Crawlers" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Allora, siediti che ti racconto una storia interessante. Però ascoltami bene, perché è lunga e complessa. La creatività non consiste nell&#8217;inventare cose nuove. Con oltre 7000 anni di storia, diciamocelo apertamente, è davvero davvero davvero incredibile pensare che si possa dare vita a qualcosa che non esisteva prima, che non era mai stato almeno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Vampire Crawlers" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64644 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1.jpg" alt="Vampire Crawlers" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Allora, siediti che<strong> ti racconto una storia interessante</strong>. Però ascoltami bene, perché è lunga e complessa.<br />
La creatività non consiste nell&#8217;inventare cose nuove.</p>
<p>Con oltre 7000 anni di storia, diciamocelo apertamente, è davvero davvero davvero incredibile pensare che si possa dare vita a qualcosa che non esisteva prima, che non era mai stato almeno pensato o teorizzato.<br />
E spesso le origini sono così vecchie da <strong>affondare nelle nebbie dei secoli</strong>, basta vedere quanto abbiano anticipato e previsto e ispirato il nostro presente Leonardo da Vinci, Gene Roddenberry e George Lucas.</p>
<p>Dopotutto se, in informatica, si usa dire &#8220;<strong>evitare di reinventare la ruota</strong>&#8221; un motivo ci sarà.<br />
Pare abbiamo recentemente trovato geroglifici che invitano a comprare un divano entro domenica.</p>
<p>Bene, ho tergiversato abbastanza.<br />
Come dicevo: <strong>creatività non è inventare qualcosa di nuovo</strong>, ma dare vita a emozioni, sensazioni e combinazioni nuove.<br />
Ci sono riusciti quei geni di Poncle con quel maledetto capolavoro di <em><a href="https://nerdando.com/2022/12/28/vampire-survivors-semplice-e-diabolico-come-un-bullet-hell/">Vampire Survivor</a></em>, vuoi che non fossero capaci di riuscirci una seconda volta?</p>
<p>Quante volte hai amato un gioco e nel provare <strong>il seguito</strong> ti sei trovato davanti una minestra riscaldata? Lo stesso gameplay e magari la stessa storia semplicemente un po&#8217; rimaneggiata? O, incapaci di replicare la forza del primo, deludere cocentemente? Se vuoi un elenco ci occorrerà ben più di qualche minuto.</p>
<p>Veniamo quindi a <em><strong>Vampire Crawlers</strong></em>.<br />
Non è un seguito, il gameplay cambia completamente, introduce meccaniche nuove e soprattutto mescola generi diversi con una rara alchimia che vien da chiedersi come sia possibile che giri tutto così bene.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64645 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_2.jpg" alt="Vampire Crawlers" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>In una frase: Poncle ha dato vita a <strong>un dungeon crawler con meccaniche di deck-building</strong>. E per farlo ha preso tutto l&#8217;universo che ha creato col titolo precedente e lo ha rimesso in campo con la stessa insana follia di fondo.<br />
Sì, hai capito bene.</p>
<p>In pratica <strong>cambia la prospettiva</strong>, avvicinandosi enormemente a uno dei miei grandi amori di gioventì, <strong><em>Eye of the beholder</em></strong>, per quanto rigurada l&#8217;esplorazione degli ambienti.<br />
Gli attacchi ai molti mostri, invece, avvengono tramite l&#8217;uso di &#8220;carte&#8221; che vengono raccolte al passaggio di livello, grazie all&#8217;accumulo di esperienza.</p>
<p>Le carte sono facilmente <strong>identificabili dal colore</strong>: rosso per carte di attacco, blu per la difesa, giallo per i buff, viola per i mana e così via.<br />
La cosa che fa svoltare l&#8217;esperienza di gioco sono le combo. Le carte si fondono tra loro e possono essere giocate in ordine per ottenere effetti devastanti. Il gioco però non ti spiega nulla, lo imparerai poco per volta, run dopo run, e quando vedrai un&#8217;esplosione di luci e colori su schermo, capirai quanta soddisfazione è in grado di regalarti.</p>
<p>A questi poi si aggiungono relique, gemmer per potenziamenti, tarocchi (stranamente simili alle carte napoletane), crawler da sbloccare e <strong>un&#8217;infinità di altre chicche</strong> (molte inneggianti alla cultura italiana) tutte da scoprire che rendono il titolo praticamente giocabile all&#8217;infinito già ora, e nonostante questo è previsto un piano di rilasci successivi che lo arricchiranno ancor di più.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64643 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_3.jpg" alt="Vampire Crawlers" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Non facciamo finta di nulla, nelle prime partite <strong>giocherai in modo terribilmente ignorante</strong>. E va bene così.<br />
Ci vuole un attimo per capire la profondità e le possibilità offerte dalle combo e che sparare tutte le carte a casaccio non è una buona idea.</p>
<p>Gli amanti del titolo precedente riconosceranno non solo <strong>personaggi iconici</strong>, come il barbaro Gennaro Belpaese o la maga Arca Ladonna, ma anche i mostri e gli ambienti, con una nuova prospettiva, che risplendono nella sempre romantica pixel art.<br />
Bello, colorato, facilmente leggibile e impossibile da confondere con altri lavori. Il tutto accompagnato da una colonna sonora che fa il dover suo. Che vuoi di più?</p>
<p>Un&#8217;ultima nota per gli amanti degli obiettivi e trofei. <em><strong>Vampire Crawlers</strong></em> base contiene già di suo 161 obiettivi da sbloccare, quasi tutti da 5 e 10 punti. Personalmente ne ho sbloccati 40 in meno di due ore e senza andare a caccia di combinazioni speciali.<br />
Insomma: capita facilmente che a fine partita arrivi la gragnola di notifiche, giusto per continuare la sana e robusta tradizione del buttare tutto in caciara.<br />
<strong>Lo adoro. Lo adorerai</strong>.</p>
<p>A proposito di caciara, il titolo completo del gioco è: <strong><em>Vampire Crawlers: The Turbo Wildcard from Vampire Survivors</em>.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64642 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_4.jpg" alt="Vampire Crawlers" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/vampire-crawlers_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Se ancora ti stai chiedendo se dovresti comprarlo o no, sappi che è disponibile su abbonamento Game Pass, che ha un costo incredibilmente irrisorio e che ha la dannata brutta abitudine di farti gridare:<strong> ancora uno, un ultimo round e poi basta</strong>. Ok, solo ancora questo. Com&#8217;è che sono le due del mattino?</p>
<p><em><strong>Vampire Crawlers</strong></em> è disponibile su Xbox, Steam, PlayStation 5 e Nintendo Switch (in futuro anche mobile) al prezzo di 9,99 Euro (sì, avete letto bene).<br />
Ringrazio <strong>Poncle</strong> per il codice review.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Vampire Crawlers</strong></em> è il dungeon crawler basato su meccaniche di deck building ambientato nel mondo di Vampire Survivors.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/2uBGewEqOVg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/04/24/vampire-crawlers-ma-il-vampiro-dove/">Vampire Crawlers &#8211; Ma il vampiro dov&#8217;è?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Samson: A Tyndalston Story &#8211; Tante buone intenzioni eseguite non al meglio</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/23/samson-a-tyndalston-story-tante-buone-intenzioni-eseguite-non-al-meglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi "Ayr" Glieca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Action RPG]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[just cause]]></category>
		<category><![CDATA[Liquid Swords]]></category>
		<category><![CDATA[Mad Max]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Seguo lo sviluppo di Samson: A Tyndalston Story da un bel po&#8217;. D&#8217;altronde lo studio Liquid Swords è stato fondato da professionisti che hanno lavorato su Just Cause e quel semi-capolavoro dimenticato di Mad Max. Insomma, era lecito aspettarsi molto dal loro primo videogioco e i trailer sono stati davvero incoraggianti. Ti starai sicuramente chiedendo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/04/23/samson-a-tyndalston-story-tante-buone-intenzioni-eseguite-non-al-meglio/">Samson: A Tyndalston Story &#8211; Tante buone intenzioni eseguite non al meglio</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64520 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover.jpg" alt="Samson" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-Cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Seguo lo sviluppo di <em><strong>Samson: A Tyndalston Story</strong></em> da un bel po&#8217;. D&#8217;altronde lo studio <strong>Liquid Swords</strong> è stato fondato da professionisti che hanno lavorato su <em><a href="https://nerdando.com/2018/12/17/just-cause-4-la-grande-botta/" target="_blank" rel="noopener">Just Cause</a></em> e quel semi-capolavoro dimenticato di <em>Mad Max</em>. Insomma, era lecito aspettarsi molto dal <strong>loro primo videogioco</strong> e i <em>trailer</em> sono stati davvero incoraggianti. Ti starai sicuramente chiedendo dove io voglia andare a parare e se stia per dirti che <strong>qualcosa è andato storto</strong>. Beh, in realtà le cose sono un po&#8217; più complesse, ma di certo questo <strong><em>action</em> in terza persona</strong> rappresenta un titolo con <strong>tante buone intenzioni eseguite non al meglio</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La mia prova di<em><strong> Samson: A Tyndalston Story</strong></em> è avvenuta sul mio fidato (e ormai) vetusto PC. Una macchina che, nei suoi sei anni di età, mi ha dato belle soddisfazioni, ma che chiaramente inizia a mostrare i segni del tempo. Sono stato comunque in grado di godermi <em><strong>Samson</strong></em> a 1080p, con dettagli settati su<em> &#8220;Balanced&#8221;</em> (così li chiama il gioco) a 30 fps. Ho potuto notare qualche calo di <em>frame rate</em> qua e là ma, sotto il punto di vista delle prestazioni, non ho molto di cui lamentarmi. Come già ampiamente documentato online, <strong>il gioco al momento è funestato da <em>bug</em></strong> più o meno comici <strong>e diversi problemi nelle collisioni</strong>. Per fortuna non ho mai incontrato <em>crash</em> che mi abbiano costretto a riavviare.</p>
<p><strong>La mia macchina monta i seguenti componenti</strong>: NVIDIA GeForce RTX 2060 SUPER, 32 GB di RAM e processore AMD Ryzen 5 3600. Ringrazio il publisher per avermi fornito una copia per la recensione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64525 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-01.jpg" alt="Samson" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-01.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-01-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-01-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-01-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Setting</h2>
<p>Questo paragrafo va trattato analizzando la <strong>doppia anima</strong> di <em><strong>Samson: A Tyndalston Story</strong></em>. Da un lato troviamo <strong>una trama piuttosto <em>cliché</em></strong>, con i suoi <strong>buoni momenti</strong> ma sostanzialmente <strong>funzionale</strong>, nulla di più. Dall&#8217;altro, invece, non posso che tessere le lodi per l&#8217;incredibile<strong> lavoro fatto sull&#8217;ambientazione</strong>, che farà la gioia di tutti coloro che hanno amato la<strong> Liberty City</strong> di <em><a href="https://nerdando.com/2023/09/26/nerdandoconsiglia-settembre-2023/" target="_blank" rel="noopener">GTA IV</a></em>. La sezione esplorabile di <strong>Tyndalston</strong> —<strong> città fittizia</strong> con forti richiami all&#8217;<strong><em>East Coast</em> americana</strong> — è cruda, <em>noir</em>, grigia e restituisce splendidamente un&#8217;esistenza miserabile, densa di fumi industriali e vita di stenti. È davvero impressionante quanto fatto da <strong>Liquid Swords</strong> sotto questo aspetto, anche in termini di <strong>dettagli</strong> e fondali.</p>
<p>Il gioco è ambientato negli <strong>anni &#8217;90</strong> e per tutta la sua durata utilizzerai <strong>Samson McCray</strong>, un uomo su cui, nonostante sia appena <strong>uscito di prigione</strong>, pende un <strong>debito enorme</strong>. Sfortunatamente, <strong>Samson</strong> deve questi soldi a una <strong>banda di criminali</strong> che tiene in ostaggio la sorella <strong>Oonagh</strong>. Ovviamente il gioco introduce sin da subito altri personaggi, ma ho voluto darti giusto il minimo indispensabile per capire la trama senza toglierti il gusto della scoperta. Ho apprezzato moltissimo l&#8217;idea di base di questo enorme debito che governa l&#8217;intreccio e, di conseguenza, le fasi di <em>gameplay</em>. È un&#8217;idea originale che contribuisce a dipingere<strong> un quadro terribile dell&#8217;esistenza di Samson</strong>, chiaramente incapace di lasciarsi il passato criminale alle spalle. Ogni sera sarai costretto a <strong>versare una somma</strong> sul conto dei tuoi creditori e se mancherai troppi pagamenti&#8230; beh, puoi ben immaginare le ripercussioni. Quello della <strong>gestione del debito</strong> è forse l&#8217;aspetto più intrigante del gioco, anche per i riflessi sulle meccaniche: le varie missioni giornaliere pagano in base alla difficoltà e starà a te decidere quanto rischiare. <strong>Il fallimento fa parte del gioco</strong>, ha delle conseguenze e tiene il giocatore sempre col fiato sospeso.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64526 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-02.jpg" alt="Samson" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-02.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-02-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-02-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-02-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Cosa mi ha convinto</h2>
<p>Innanzitutto ho apprezzato moltissimo la <strong>compattezza</strong> di <em><strong>Samson</strong></em>, sia in termini di <strong>durata</strong> che di estensione <strong>spaziale</strong>. L&#8217;avventura risulta meno dispersiva dei soliti<em> &#8220;GTA-clone&#8221;</em>, cosa che in realtà <em><strong>Samson</strong></em> non ha mai voluto essere. Parlo infatti di un <strong>action</strong> con alcuni<strong> elementi RPG</strong> che permettono al personaggio di migliorare le proprie <strong>capacità</strong>, ma le cui attività principali sono le <strong>scazzottate</strong> e la <strong>guida forsennata</strong>. Più che a un <em>Grand Theft Auto</em> lo assocerei quasi a un <em>Driver</em>, visto che non sono presenti scontri a fuoco e le fasi in automobile sono molto prominenti.</p>
<p>Il <strong>sistema di guida</strong> funziona adeguatamente e mi ha ricordato quanto visto nel già citato <em>Mad Max</em>. Non aspettarti un modello fisico realistico, ma è abbastanza profondo da risultare <strong>divertente</strong> quasi in ogni situazione. Le <strong>parti a piedi</strong> finiscono praticamente sempre in <strong>rissa</strong> e, nei suoi momenti migliori, il <em>combat system</em> funziona davvero bene. I colpi di <strong>Samson</strong> risultano pesanti e convincenti, e il sistema di <em>parry</em> ed evasioni è intuitivo. È particolarmente divertente usare<strong> oggetti contundenti</strong>, come mattoni e chiavi inglesi, per garantirsi un vantaggio, soprattutto quando si è in forte inferiorità numerica.</p>
<p>Su tutto, però, trovo che<strong> il più grande pregio</strong> di <em><strong>Samson: A Tyndalston Story</strong></em> risieda nel <strong>prezzo</strong>. Personalmente bilancio sempre l&#8217;offerta ludica in base al suo costo, e qui l&#8217;ultimo lavoro di <strong>Liquid Swords</strong> ha poco da farsi recriminare, costando appena 25 €. Bisogna pertanto calibrare bene le aspettative rispetto a un gioco che, nonostante la presentazione scintillante, è venduto a un prezzo inferiore a un titolo &#8220;AA&#8221;.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64527 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-03.jpg" alt="Samson" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-03.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-03-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-03-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-03-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Cosa non va</h2>
<p>Sono volontariamente partito dai <strong>pregi</strong> perché c&#8217;è molto da dire, purtroppo, in merito ai <strong>difetti</strong>. Alcuni di questi sono magari rimediabili con future <em>patch</em>, ma altri fanno parte della <strong>struttura stessa del gioco</strong>.</p>
<p>Di base sono molto permissivo con i <strong><em>bug</em></strong>, ma è giusto segnalare la loro quasi <strong>totale onnipresenza</strong>: da <strong>nemici che si rifiutano di attaccarti</strong> a <strong>collisioni improbabili</strong> in auto, ce n&#8217;è per tutti i gusti. Ma se tutto ciò per me non ha rappresentato un grande problema, il discorso cambia per la <strong>ripetitività</strong> del <em>core loop</em>. In appena <strong>una manciata di ore</strong> si ha la spiacevole sensazione di aver visto praticamente tutto ciò che il gioco ha da offrire. Qualunque sia il modo in cui vengono chiamate, le attività necessarie per appianare il debito sono poche e, dopo pochissimo tempo, <strong>vanificano i buoni momenti garantiti dal titolo</strong>.</p>
<p><em><strong>Samson</strong></em> avrebbe avuto bisogno di più tempo nella<strong> scrittura della trama</strong>, nella <strong>costruzione del gameplay</strong> e nella <strong>pulizia tecnica</strong>. C&#8217;è sempre <strong>una spiacevole sorpresa dietro l&#8217;angolo</strong>: che sia un dialogo scontato, una staccionata inspiegabilmente indistruttibile o un nemico immobile sopra il tettuccio di un&#8217;auto.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-04.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64528 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-04.jpg" alt="Samson" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-04.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-04-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-04-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-04-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Comparto artistico</h2>
<p>Il gioco è davvero <strong>un bel vedere graficamente</strong>, anche su una macchina datata come la mia. Il <strong>taglio artistico</strong> è incredibilmente azzeccato per il tono delle vicende. Tanta bontà visiva viene minata però da un <strong>doppiaggio appena passabile</strong> e da una <strong>colonna sonora dimenticabile</strong>. La città stessa, per quanto curata, è popolata da <strong>NPC vacui e non reattivi</strong>.</p>
<p><strong>Nota <em>post-patch</em> del 10 aprile:</strong> l&#8217;aggiornamento ha <strong>migliorato</strong> significativamente le <strong>prestazioni</strong> sul mio PC. I cali di <em>frame rate</em> si sono ridotti drammaticamente a tutto vantaggio della <strong>fluidità</strong>.</p>
<h2>Versioni e prezzi</h2>
<p>Adoro quando i videogiochi vengono offerti in <strong>una sola versione</strong>. <em><strong>Samson: A Tyndalston Story</strong></em> è disponibile per <strong>PC</strong> via <a href="https://store.steampowered.com/app/3634520/Samson/" target="_blank" rel="noopener">Steam</a> ed <a href="https://store.epicgames.com/en-US/p/samson-ab5af7" target="_blank" rel="noopener">Epic Games Store</a> al prezzo di <strong>24,99 €</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-05.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64529 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-05.jpg" alt="Samson" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-05.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-05-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-05-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/Samson-a-tyndalston-story-05-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Quanto avrei voluto gridare che <em><strong>Samson</strong></em> è la rivelazione dell&#8217;anno! Purtroppo le cose sono andate diversamente. Mi <strong>ha divertito</strong> e ho amato l&#8217;<strong>ambientazione matura</strong>, ma il titolo <strong>è minato da <em>bug</em></strong> e da <strong>una struttura troppo ripetitiva</strong>. Per me resta un titolo più che sufficiente, ma lo consiglio solo agli appassionati del genere, sicuro che con il tempo riceverà le <em>patch</em> necessarie.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Samson: A Tyndalston Story</strong></em> è un <strong><em>action</em> in terza persona</strong> con <strong>buone idee</strong> ma<strong> diversi problemi</strong> di esecuzione. È<strong> il primo titolo sviluppato</strong> e <strong>pubblicato</strong> da <strong>Liquid Swords</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_bronzo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46024" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_bronzo.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_bronzo.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_bronzo-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_bronzo-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/04/23/samson-a-tyndalston-story-tante-buone-intenzioni-eseguite-non-al-meglio/">Samson: A Tyndalston Story &#8211; Tante buone intenzioni eseguite non al meglio</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Abiura di Nerd &#8211; Puzzle Bobble</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/22/abiura-di-nerd-puzzle-bobble/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abiura di Nerd]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bubble Bobble]]></category>
		<category><![CDATA[cabinato]]></category>
		<category><![CDATA[Caparezza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation]]></category>
		<category><![CDATA[Retrogame]]></category>
		<category><![CDATA[Retrogaming]]></category>
		<category><![CDATA[taito]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Abiura di Nerd &#8211; Una nuova rubrica tra musica e videogiochi Musica e videogiochi sono senza ombra di dubbio due mie grandi passioni e da un po&#8217; volevo dedicarmi a un progetto che si discostasse dalle recensioni ed è così che, ascoltando la canzone Abiura di Me di Caparezza, nasce questa idea: giocare tutti i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64427 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Abiura di Nerd &#8211; Una nuova rubrica tra musica e videogiochi</h2>
<p>Musica e videogiochi sono senza ombra di dubbio due mie grandi passioni e da un po&#8217; volevo dedicarmi a un progetto che si discostasse dalle recensioni ed è così che, ascoltando la canzone <em><strong>Abiura di Me</strong></em> di Caparezza, nasce questa idea: giocare <strong>tutti i giochi citati</strong> nella canzone e raccontarvi un po&#8217; la loro storia e la mia esperienza di gioco.</p>
<p>Caparezza nei suoi pezzi dà sfogo al suo essere un <strong>nerd</strong> e condivide con l&#8217;ascoltatore le sue passioni, come l&#8217;arte nell&#8217;album <em>Museica</em> o i fumetti nel recentissimo<em> Orbit Orbit</em>. In <em>Abiura di Me</em>, il &#8220;Capa&#8221; cita numerosi giochi e console ormai considerati del passato, ma in molti casi si tratta di veri e propri classici come <em><strong>Crash Bandicoot</strong></em>, <em><strong>Super Mario</strong></em> e <em><strong>Metal Gear Solid</strong></em>; tuttavia, tra i titoli citati mi sono accorta che molti non li ho giocati e altri vorrei rigiocarli per vedere se con gli anni è cambiato qualcosa.</p>
<p>Quindi con quale gioco partiamo per quest&#8217;avventura?</p>
<blockquote><p><em>Se pensi che possa cambiare il mondo ti sbagli alla grande.</em><br />
<em>È già tanto se mi cambio le mutande</em><br />
<em>Voglio solo darti un&#8217;emicrania lancinante</em><br />
<em>Fino a che non salti nel vuoto come uno stunt man</em><br />
<em>Pensavi che sparassi balle? Bravo!</em><br />
<em>Io sono il drago di <span style="text-decoration: underline;">Puzzle Bobble</span></em></p></blockquote>
<p>Il primo gioco che troviamo nel testo è un titolo che appartiene alla mia infanzia videoludica e di cui ho spesso parlato durante le live de <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ykM3xQXENxA&amp;list=PL8OusdaecdUM1T0Mw8IieDnsv-tCM_DKt"><em>Il Cabinato delle Curiosità</em></a>: <em><strong>Puzzle Bobble</strong></em>.</p>
<p>E allora sei pronto a fare questo <strong>viaggio nel passato</strong> insieme a me?</p>
<h2>La storia di Puzzle Bobble</h2>
<p><span style="margin: 0px; padding: 0px;"><em><strong>Puzzle Bobble</strong></em> è un titolo<strong> arcade rompicapo</strong> di <strong>Taito</strong>, nato nel 1994 come spin-off di<em> </em><a href="https://nerdando.com/2024/11/29/taito-milestones-3-un-tuffo-nel-passato-per-gli-amanti-del-cabinato/" target="_blank" rel="noopener"><em>Bubble Bobble</em>,</a> da cui provengono i due draghetti protagonisti, <strong>Bob</strong> e <strong>Bub</strong>. Un altro nome con cui potreste averlo conosciuto è <em><strong>Bust-a-Move</strong></em>, in quanto questo è il nome con cui è noto negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei.</span></p>
<p>Il concetto alla base del gioco è abbastanza semplice ed è probabilmente grazie al suo essere così intuitivo che ha avuto successo e ha dato vita a un vero e proprio genere: i <strong>bubble shooter</strong>.</p>
<div id="attachment_64420" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64420" class="wp-image-64420 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64420" class="wp-caption-text">Puzzle Bobble rimarrà iconico per tanti motivi e tra questi sicuramente la sua musichetta che entra in testa e difficilmente ne esce.</p></div>
<p>Nell&#8217;area di gioco, tipicamente rettangolare, troviamo predisposte delle <strong>bolle colorate</strong> e per superare il livello dovremo farle scoppiare tutte. Per riuscirci dobbiamo sparare con un cannone le bolle, le quali esploderanno solo una volta che avranno formato gruppi da tre o più bolle dello stesso colore. La difficoltà del gioco è data dalla<strong> traiettoria</strong> delle bolle, per cui bisogna prendere bene la mira e usare con astuzia i rimbalzi sulle pareti, e soprattutto dal tempo, poiché ogni tot la nostra area di gioco si ridurrà e farà avvicinare le bolle alla base dell&#8217;area di gioco causando così il <strong>game over</strong>.</p>
<p>Una delle particolarità di <em>Puzzle Bobble</em> era che, oltre a sfidare la <strong>CPU</strong>, era possibile giocare con e/o contro un amico (o un bambino random incontrato in sala giochi), rendendolo ancora più divertente.</p>
<p>Il gioco ha avuto subito successo tra i cabinati e anche in Italia è diventato presto popolare, tanto da essere ricordato da tanti come uno dei primi giochi provati da bambini. Con l&#8217;arrivo e la maggiore diffusione delle console casalinghe come <strong>Super Nintendo</strong> o <strong>Game Gear</strong> e dei primi PC domestici, <em>Puzzle Bobble</em> è un titolo che non poteva assolutamente mancare, pertanto, Taito decise di puntare anche su questo tipo di mercato.</p>
<p>Il successo del primo capitolo spinge Taito a far uscire l&#8217;anno dopo, nel 1995, <em><strong>Puzzle Bobble 2</strong></em>, un altro successo che approda, prima sempre tra i giochi arcade, e in seguito pure su <strong>PlayStation</strong>, <strong>Nintendo 64</strong> e <strong>Game Boy</strong>.</p>
<p>La meccanica di gioco rimane la stessa, ma vengono introdotti nuovi personaggi giocabili oltre ai due draghetti. Nel &#8217;96 e poi nel &#8217;97 escono rispettivamente <em><strong>Puzzle Bobble 3</strong></em> e <em><strong>Puzzle Bobble 4</strong></em>, che è il capitolo a cui io sono maggiormente legata. Insomma, squadra che vince non si cambia e Taito continua ancora oggi a pubblicare ogni tanto nuovi capitoli con i due celebri draghetti, anche dopo l&#8217;acquisizione da parte di <strong>Square Enix</strong>, avvenuta nel 2005.</p>
<div id="attachment_64422" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64422" class="wp-image-64422 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64422" class="wp-caption-text">Puzzle Bobble 4 permetteva di scegliere tra diversi personaggi, ognuno proveniente da un regno diverso. Il mio preferito era il bimbo rana e il tuo?</p></div>
<p>In Italia, tuttavia, molti di questi giochi non sono mai arrivati, e la scomparsa dei cabinati nei bar e nelle sale giochi ha contribuito a rendere <em>Puzzle Bobble</em> un lontano ricordo del passato.<br />
Per sopperire a questa mancanza ci siamo dovuti accontentare delle &#8220;brutte copie&#8221; e di altri bubble shooter come <strong>Bubble Witch Saga</strong>, diventato celebre come mobile game.</p>
<p>Sebbene questi giochi propongano una sfida simile, <strong>negli anni non sono riuscita a trovare qualcosa che mi desse le stesse emozioni</strong> di <em>Puzzle Bobble</em>.</p>
<p>Quindi perché non approfittare di questa nuova rubrica per riprovarlo e vedere come <strong>rigiocarlo dopo quasi vent&#8217;anni</strong>?</p>
<h2>La mia esperienza</h2>
<p>Ho deciso di partire con il <strong>primo capitolo della serie</strong> e già all&#8217;avvio, sentendo la vocina che dice &#8220;Taito&#8221;, mi sono un po&#8217; emozionata.</p>
<p>Il primo round è sempre il più facile, poi passi ai successivi e quando riesci a terminarli in pochi secondi grazie al tiro giusto, sale in te un <strong>senso di invincibilità</strong>. Tuttavia, questa sensazione è destinata a terminare immediatamente quando la sequenza di bolle non gira a tuo favore, <strong>sbagli la traiettoria</strong> del lancio e, come un effetto a catena, tutto improvvisamente sembra crollarti addosso come la parete che pian piano scende con il tempo.</p>
<p>Round dopo round, la sfida cresce e diventa sempre più difficile la mia <strong>sopravvivenza</strong>. Purtroppo non sono riuscita ad arrivare al livello finale, ma magari più in là ci riproverò.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64421 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Dopo aver rigiocato il primo capitolo, non potevo però non riprovare il mio <strong><em>Puzzle Bobble</em> preferito</strong>, ovvero il 4. Lo avevo per la prima <strong>PlayStation</strong> e lo avevo conosciuto come <em><strong>Bust-a-Move 4</strong></em>,  il che da piccola creò un po&#8217; di confusione perché non sapevo più quale fosse il nome vero del gioco.</p>
<p>Da bambina lo adoravo alla follia perché era il gioco che giocavo più spesso con il mio migliore amico, e tuttora, quando ci sentiamo, capita di riparlarne e ripensare ai ricordi legati a esso; quindi riavviarlo dopo anni sulla Play è stato come <strong>un fiume in piena di emozioni</strong> e <strong>nostalgia</strong>.</p>
<p>Oltre alla modalità <strong>Arcade</strong> di sopravvivenza, il gioco presenta una <strong>modalità storia</strong> in cui superare i livelli permette di proseguire con la trama (abbastanza semplice e lineare) e di sbloccare <strong>nuovi personaggi</strong>. Parlando dei personaggi, li trovo ancora oggi <strong>iconici</strong> sia per il loro design sia per le loro catchphrase.</p>
<p>Insomma, direi che nonostante gli anni, <em>Puzzle Bobble</em> riesce ancora a trasmettermi le<strong> stesse emozioni di quando ero piccola</strong> e sembra non essere invecchiato per nulla. Il gioco funziona ancora bene oggi e mantiene la sua capacità di creare <strong>dipendenza</strong>, soprattutto se non si ha più bisogno delle monetine per giocare come negli anni &#8217;90.</p>
<p>E tu hai mai giocato a <em><strong>Puzzle Bobble</strong></em>? Se sì, che ricordi hai di questo grande classico? Ma soprattutto accetti la mia sfida a raggiungere il livello più alto?</p>
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		<title>MOUSE: P.I. For Hire &#8211; Cartoni e Pallottole</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/20/mouse-p-i-for-hire-cartoni-e-pallottole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 08:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Cartoon]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[First Person Shooter]]></category>
		<category><![CDATA[FPS]]></category>
		<category><![CDATA[Fumi Games]]></category>
		<category><![CDATA[hard boiled]]></category>
		<category><![CDATA[Rubber hose animation]]></category>
		<category><![CDATA[Troy Baker]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Jack Pepper è un veterano di guerra. Disilluso dalla vita e che ha visto cose troppo brutte per poter ricominciare a crederci. Torna nella sua città natale per vestire prima i panni del poliziotto, poi, per avere le mani meno legate, diventa un investigatore privato. Dopotutto qui a Mouseburg una cosa che non manca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64600 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1.jpg" alt="Mouse P.I." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Jack Pepper è un veterano di guerra. Disilluso dalla vita e che ha visto cose troppo brutte per poter ricominciare a crederci. Torna nella sua città natale per vestire prima i panni del poliziotto, poi, per avere le mani meno legate, diventa un investigatore privato. Dopotutto qui a <strong>Mouseburg</strong> una cosa che non manca mai è proprio il crimine.<br />
Entri in scena proprio qui, quando una serie di misteriose sparizioni apriranno una voragine sul marcio che corrompe la città nel profondo.</p>
<p>Ad essere onesti, della trama non c&#8217;è molto di più: peccato perché un ambiente così ben congegnato e costruito avrebbe meritato e sicuramente consentito una maggiore dedizione alla scrittura. Invece il gioco si limita a scalfire un po&#8217; la superficie dedicandosi quasi esclusivamente a un approccio frenetico e adrenalinico, il tutto marcato dall&#8217;ottimo doppiaggio inglese firmato dal sempre convincente <strong>Troy Baker</strong>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> è un FPS solido e ben strutturato, che richiama i classici del genere. Tutto sommato non dovrebbe nemmeno sorprendere vista la scelta stilistica.<br />
Ripenso quindi a titoli che hanno fatto la storia dei first person shooter, come <a href="https://nerdando.com/2024/09/30/doom-doom-ii-ledizione-perfetta-e-anche-qualcosa-di-piu/"><em>Doom</em></a>, in cui si partiva un po&#8217; in sordina e, man mano che si avanzava, la progressione dei livelli e dei nemici trasformava ben presto l&#8217;esperienza in un bullet hell ad altissimo tasso adrenalinico, dove le chiacchiere stanno a zero quando a parlare ci pensa il piombo.</p>
<p><em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> è così: abbiamo la possibilità di scavare nelle quest secondarie, chiacchierando con i PNG e abbiamo persino un hub (il nostro ufficio) in cui tornare e ricollegare gli indizi. Non lasciarti ingannare, però, non è il palazzo mentale di quel capolavoro di <em><a href="https://nerdando.com/2025/01/28/nerdandoconsiglia-gennaio-2025/">Alan Wake 2</a></em>, ma più un intermezzo in cui il titolo si gioca un po&#8217; da solo prima di rituffarci nel prossimo livello carico di adrenalina e segreti da scovare.</p>
<p>In termine di progressione, devo dire che <strong>il level design è ottimo</strong>: come detto si parte in modo leggero, poco più di un <em>corridor shooter</em> con piccoli segreti e qualche minigame da sviscerare. Col passare del tempo, però, arrivano nuove armi, più platform, e un po&#8217; di backtracking per scoprire tutto quel che i diversi livelli hanno da offrire, compresi molti segreti e tanti collezionabili.<br />
Il punto è che alla fine <strong>il gioco intrattiene e diverte</strong>. E scusami se è poco.</p>
<div id="attachment_64597" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64597" class="wp-image-64597 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_4.jpg" alt="Mouse P.I." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-64597" class="wp-caption-text">Tra i molti collezionabili abbiamo un fumetto a strisce in perfetto stile dell&#8217;epoca.</p></div>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>L&#8217;<strong>animazione &#8220;a tubo di gomma&#8221;</strong> (rubber hose) è la tipologia di animazione presente nei primi cartoni animati a schizzo di inchiostro, risalente alla metà degli anni &#8217;30. Oltre al famosissimo <em><strong>Steamboat Willie</strong></em> (Disney, 1928), è lo stile dei cartoni di Betty Boop, Popeye e il Gatto Felix.<br />
<em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> fa di questa animazione il suo marchio di fabbrica: linee curve prive di giunture, due colori e movimenti fluidi. Lo abbiamo già apprezzato, a colori, nel celebre <strong><em>Cuphead</em></strong>.</p>
<p>All&#8217;inizio <strong>abbiamo anche la possibilità di scegliere il livello di &#8220;sporcizia&#8221; della grana</strong>, sulla base di quanto vogliamo far apparire vecchia la &#8220;pellicola&#8221; della nostra esperienza.<br />
Il risultato finale è un vero piacere per gli occhi. L&#8217;incredibile fascino del bianco e nero, evidenziato dalla citata <em>rubber hose animation</em> crea uno splendido connubio in cui i movimenti dei personaggi risultano piacevolmente fluidi.</p>
<p>Stessa cura è stata posta nelle ambientazioni e nei fondali: visiteremo, per la quindicina di ore necessarie a completare il gioco, <strong>numerosi ambienti diversi</strong>, come la citata Mouseburg, le fogne, teatri e set cinematografici, edifici in rovina e altro. Tutto disegnato in modo da far venire voglia di spazzolare in fretta le ondate nemiche e poi dedicarsi a godersi i dettagli splendidamente <strong>disegnati a mano</strong>.</p>
<p>Occorre spendere una parola sull&#8217;<strong>accompagnamento sonoro</strong>, che si fregia di effetti audio da cartoon simili a quelli di <em>Cuphead</em>, oltre a un sottofondo musicale d&#8217;epoca a ritmo di ottoni e pianoforte, dai chiari riferimenti e sonorità jazz.<br />
Ho già citato Troy Baker, che sottolinea in modo convincente ed ironico le azioni del nostro eroe, ma anche gli altri attori non sono da meno: troverai personaggi che richiamano perfettamente lo <strong>stile crime anni &#8217;30</strong>, il tutto in salsa &#8220;topesca&#8221;.</p>
<p>L&#8217;italiano è disponibile solo per i menù e i sottotitoli, ma posso dire di aver apprezzato le traduzioni che si sono dovute adattare, e l&#8217;hanno fatto bene, ai <strong>giochi di parole onnipresenti</strong>.</p>
<div id="attachment_64598" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64598" class="wp-image-64598 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_3.jpg" alt="Mouse P.I." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-64598" class="wp-caption-text">Il contrabbando di formaggio è molto redditizio, ma anche molto pericoloso</p></div>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> non cambia lo scenario videoludico e non aggiunge nulla di nuovo sul piano del gameplay, tuttavia regala un&#8217;esperienza divertente che si fregia di un comparto tecnico solido e soprattutto di una splendida estetica vintage e che merita di essere goduta da tutti gli amanti del genere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64599 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_2.jpg" alt="Mouse P.I." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> è disponibile su Xbox, PS5, Nintendo Switch 2 e PC via Steam.<br />
Ringrazio <strong>Fumi Games</strong> per il codice review.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> è l&#8217;adrenalinico FPS che combina romanzi <em>hard boiled</em> e cartoni anni &#8217;30.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/TX8RCkQg3Gw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Evercade: Irem Arcade 1 &#8211; Una collezione imperdibile per gli appassionati di titoli Arcade</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/13/evercade-irem-arcade-1-una-collezione-imperdibile-per-gli-appassionati-di-titoli-arcade/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi "Ayr" Glieca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 08:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[action]]></category>
		<category><![CDATA[Evercade]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Irem]]></category>
		<category><![CDATA[Retrogaming]]></category>
		<category><![CDATA[Shoot 'em up]]></category>
		<category><![CDATA[sports]]></category>
		<category><![CDATA[Super Pocket]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La storia di Irem comincia addirittura nel 1974, quando fu fondata da Kenzo Tsujimoto col nome di IPM. Sebbene l&#8217;azienda pubblicò i suoi primi videogame già nel 1978, il successo e il riconoscimento internazionale arrivarono solo negli anni &#8217;80, periodo in cui l&#8217;azienda assunse il nome Irem. Furono proprio due giochi inseriti in questa selezione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63774 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover.jpg" alt="Evercade Irem Arcade 1" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>La storia di <strong>Irem</strong> comincia addirittura nel <strong>1974,</strong> quando fu fondata da <strong>Kenzo Tsujimoto</strong> col nome di <strong>IPM</strong>. Sebbene l&#8217;azienda pubblicò i suoi primi videogame già nel <strong>1978</strong>, il <strong>successo</strong> e il <strong>riconoscimento internazionale</strong> arrivarono solo <strong>negli anni &#8217;80</strong>, periodo in cui l&#8217;azienda assunse il nome <strong>Irem</strong>. Furono proprio <strong>due giochi inseriti in questa selezione </strong>a portare la software house giapponese alla ribalta:<em><strong> Moon Patrol</strong></em> nel <strong>1982</strong> e il <strong>celeberrimo</strong> <em><strong>R-Type</strong></em> nel <strong>1987</strong>. <strong>Tsujimoto</strong> lasciò Irem nel 1983 per fondare <strong>Capcom</strong> ma l&#8217;azienda ha continuato per anni a sviluppare <strong>tanti videogiochi arcade di successo</strong>. Oggetto della recensione è quindi la <strong>cartuccia Evercade</strong> chiamata <em><strong>Irem Arcade 1</strong></em>, una collezione <strong>imperdibile</strong> per gli appassionati di<strong> titoli arcade</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La cartuccia <em>Irem Arcade 1</em> fa parte della della <strong>collezione &#8216;viola&#8217; Evercade</strong>, quella dedicata, appunto, al mondo arcade. <span class="gs_tkn show">È la<strong> cartuccia numero 7</strong>. </span></p>
<p>Ho avuto modo di godermi i videogame presenti in<em><strong> Irem Arcade 1</strong></em>, sul mio amato <a href="https://nerdando.com/2026/02/04/hypermegatech-super-pocket-capcom-edition-il-paradiso-del-retrogaming/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Super Pocket Capcom Edition</strong></a>. Come sempre, vale la pena ricordare che le <strong>cartucce</strong> in questione sono <strong>compatibili</strong> con <strong>i sistemi Evercade </strong>(<a href="https://evercade.co.uk/alpha/" target="_blank" rel="noopener">Alpha</a>, <a href="https://evercade.co.uk/exp-r/" target="_blank" rel="noopener">EXP-R</a>, <a href="https://evercade.co.uk/vs-r/" target="_blank" rel="noopener">VS-R</a>) e, appunto, il <strong>Super Pocket</strong> di <strong>HyperMegaTech</strong>!.</p>
<p>Più giù trovi la<strong> lista dei videogiochi presenti</strong> nell&#8217;ordine in cui sono nominati nel <strong>booklet</strong> presente nella <strong>custodia</strong>. <a href="https://evercade.co.uk/cartridges/irem-arcade-1/" target="_blank" rel="noopener">Qui</a> invece la pagina dedicata sul<strong> sito ufficiale Evercade</strong>.</p>
<h2>R-Type</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-R-Type.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63775 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-R-Type.jpg" alt="Evercade Irem Arcade 1" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-R-Type.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-R-Type-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-R-Type-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-R-Type-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em>Anno:</em> 1987 – <em>Sviluppatore:</em> Irem – <em>Genere:</em> Shoot &#8216;em up – <em>Player:</em> 1-2 (alternati)</p>
<p>Cosa si può dire che non sia stato già raccontato di <em><strong>R-Type</strong></em>? Quasi chiunque ha giocato un titolo della serie nella propria vita, compreso il nostro Zeno2K che, tempo fa, gli dedicò un <a href="https://nerdando.com/2017/01/26/non-e-un-gioco-per-vecchi-31-r-type/" target="_blank" rel="noopener">interessantissimo articolo</a>. Io, ad esempio, <strong>non avevo mai provato l&#8217;originale</strong> ma ho tantissimi bei ricordi di<em><strong> R-Type Delta</strong></em> su <strong>PS1</strong>. Questo<strong> shoot &#8216;em up spaziale</strong> rappresenta <strong>un&#8217;opera seminale e importantissima</strong> non solo per la <strong>Irem</strong>, ma per il <strong>medium videoludico stesso</strong>. Un genere che per un paio di decenni ha rappresentato un <em>must</em> e che risulta ancora incredibilmente godibile oggi. <em><strong>R-Type</strong></em> è un titolo maturo e completo, dotato di una <strong>grafica personalissima</strong>, nonostante sia solo il primo della serie. Negli anni una cosa però non è cambiata, nel bene o nel male: <strong>la sua proverbiale difficoltà</strong>! Per fortuna, nel mondo di oggi, per inserire un nuovo credito su console basta premere &#8216;select&#8217; ma posso tranquillamente immaginare quante 200 Lire sono state usate per continuare le partite nel corso degli anni! Non è sicuramente il mio titolo preferito di questa selezione ma ha un<strong> valore storico impressionante</strong> e rende l&#8217;acquisto di questa cartuccia quasi obbligatorio.</p>
<h2>Moon Patrol</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Moon-Patrol.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63769 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Moon-Patrol.jpg" alt="Evercade Irem Arcade 1" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Moon-Patrol.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Moon-Patrol-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Moon-Patrol-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Moon-Patrol-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em>Anno:</em> 1982 – <em>Sviluppatore:</em> Irem – <em>Genere:</em> Shoot &#8216;em up – <em>Player:</em> 1-2 (alternati)</p>
<p>Non farti ingannare dal <strong>look</strong> così <strong>datato</strong>, visibile anche nell&#8217;immagine qui sopra. Ci sarà un motivo se <em><strong>Moon Patrol</strong></em> ha avuto così tanta importanza commerciale per <strong>Irem</strong>, no? E la ragione è che è <strong>dannatamente divertente</strong>, tutt&#8217;oggi. Se da un lato il <strong>comparto artistico</strong> mostra tutta la sua vetustà (e ci mancherebbe, era il <strong>1982</strong>), il <strong>gameplay</strong> tiene ancora botta alla grande. In questo <strong>videogame a scorrimento 2D</strong> si controlla <strong>un piccolo veicolo lunare</strong> che può <strong>sparare</strong> <strong>sia avanti</strong> <strong>che</strong> perpendicolarmente <strong>in alto</strong> e <strong>saltare</strong>. Si può inoltre <strong>controllarne la velocità</strong> di crociera ma non si può portare il veicolo spaziale all&#8217;arresto completo. Durante la <strong>traversata</strong> dovrai mantenere altissima la concentrazione e la tua capacità <em>multitasking</em>. Perché, se da un lato verrai assalito dall&#8217;alto da navicelle aliene, dall&#8217;altro sarai chiamato a saltare avvallamenti o a distruggere ostacoli di fronte a te. Un concetto semplice e minimalista ma, fidati, incredibilmente spassoso. Sicuramente <em><strong>Moon Patrol</strong></em> rientra nella mia <strong>top 3</strong> (difficilissima da stilare) di questa selezione!</p>
<h2>In the Hunt</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-In-the-Hunt-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63797 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-In-the-Hunt-1.jpg" alt="Evercade Irem Arcade 1" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-In-the-Hunt-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-In-the-Hunt-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-In-the-Hunt-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-In-the-Hunt-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em>Anno:</em> 1993 – <em>Sviluppatore:</em> Irem – <em>Genere:</em> Shoot &#8216;em up – <em>Player:</em> 1-2 (simultanei)</p>
<p>E qui non ho dubbio alcuno: siamo di fronte<strong> al mio gioco preferito</strong> di<em><strong> Irem Arcade 1</strong></em>, un <strong>capolavoro</strong> a mio parere. <em><strong>In The Hunt</strong></em> ha, tra l&#8217;altro, gettato basi importanti per la <strong>serie di <a href="https://nerdando.com/2024/11/18/metal-slug-tactics-un-riuscitissimo-esperimento/" target="_blank" rel="noopener"><em>Metal Slug</em></a></strong>. Gli sviluppatori di <strong>Irem</strong> che ai tempi lavorarono su questo gioco, infatti, fondarono poi <strong>Nazca Corporation</strong>,<strong> software house autrice</strong>, appunto, di <em><strong>Metal Slug</strong></em>. <em><strong>In The Hunt</strong></em> presenta però un livello di stratificazione in più rispetto alle <strong>avventure di Marco e Tarma</strong> dato che il <strong>sottomarino protagonista del gioco</strong> può <strong>muoversi anche in verticale</strong>. Il <strong>gameplay</strong> pertanto fornisce<strong> situazioni di gioco ben più complesse</strong> e richiede <strong>riflessi sempre pronti</strong>. Il videogame è, inoltre,<strong> una continua carezza per gli occhi</strong> e, a mio parere, il più curato graficamente di questa <em>collection</em>. La<strong> varietà dei livelli è sorprendente</strong> per un videogame<strong> ambientato sui fondali dell&#8217;oceano</strong>, così come molto soddisfacente è la differenziazione dei nemici e dei mastodontici boss. Per <em><strong>In the Hunt</strong></em>, però, vale quanto già detto per <em><strong>R-Type</strong></em> dato che<strong> il gioco è brutalmente difficile</strong> e talvolta può risultare molto confusionario viste le tante esplosioni su schermo.</p>
<h2>Battle Chopper</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Battle-Chopper.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63771 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Battle-Chopper.jpg" alt="Evercade Irem Arcade 1" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Battle-Chopper.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Battle-Chopper-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Battle-Chopper-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Battle-Chopper-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em>Anno:</em> 1987 – <em>Sviluppatore:</em> Irem – <em>Genere:</em> Shoot &#8216;em up – <em>Player:</em> 1-2 (simultanei)</p>
<p><em><strong>Battle Chopper</strong></em> è un videogioco <strong>molto personale</strong> e <strong>nasconde molti elementi d&#8217;interesse</strong> sotto quell&#8217;<strong>immagine superficiale carina e tenera</strong>. Questo <strong>Shoot&#8217; em up</strong>, oltre ad essere molto <strong>difficile</strong>, sorprende in positivo per varietà delle ambientazioni, ritmo, musica e, fattore più importante, <strong>profondità del gameplay</strong>. La particolarità che più mi ha catturato risiede nel<strong> sistema che governa gli upgrade</strong> per il nostro elicotterino. Infatti, per ottenerli, non ti basterà semplicemente raccoglierli ma dovrai avere il <strong>denaro necessario per poterli comprare</strong>. Tutto questo ti farà spesso porre la domanda &#8220;vado avanti col livello e mi prendo pochi rischi, o sto qui a farmi bombardare nella speranza di raccogliere altri diamanti?&#8221;. A te la scelta, ma non perderti questo shoot &#8216;em up per nessun motivo.</p>
<h2>Lightning Swords</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Lightining-Swords.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63772 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Lightining-Swords.jpg" alt="Evercade Irem Arcade 1" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Lightining-Swords.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Lightining-Swords-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Lightining-Swords-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-Lightining-Swords-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em>Anno:</em> 1991 – <em>Sviluppatore:</em> Irem – <em>Genere:</em> Action – <em>Player:</em> 1-2 (simultanei)</p>
<p><em><strong>Lighting Swords</strong></em> ha l&#8217;importante compito di spezzare la lunga <strong>sequela di shoot &#8216;em up</strong> presente in questa selezione. D&#8217;altronde il nome <strong>Irem</strong> è intrinsecamente legato a questo genere di sparatutto e sarebbe stupido lamentarsi di ciò. Allo stesso modo, però, questo <strong>Action 2D</strong> presenta una proposta rinfrescante e, a mio parere, necessaria dopo tutti quei proiettili e quelle esplosioni. Ho particolarmente apprezzato <em><strong>Lightning Swords</strong></em>, titolo di cui non avevo mai sentito neanche parlare e che ha, probabilmente, avuto una storia commerciale difficile in occidente. Posso dirti che questo video game è davvero <strong>divertente</strong> e, per quanto <strong>semplice nel gameplay</strong>, molto <strong>profondo</strong>. Contraddistinto dalla <strong>solita difficoltà tipica Irem</strong> e da un <strong>comparto grafico da urlo</strong>, <strong><em>Lightining Swords</em></strong>racconta l&#8217;avventura di <strong>Blue Dragon,</strong> il quale vuole vendicare l&#8217;omicidio di Princess Orchid. <strong>Un titolo solido</strong> che, a mio parere, avrebbe giovato di un tasto per la parata che non fosse il colpo caricato. Se hai intenzione di comprare la <em><strong>Irem Arcade 1</strong></em>, non lasciartelo scappare.</p>
<h2>10-Yard Fight</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-10-Yard-Fighte.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63773 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-10-Yard-Fighte.jpg" alt="Evercade Irem Arcade 1" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-10-Yard-Fighte.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-10-Yard-Fighte-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-10-Yard-Fighte-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Evercade-Irem-Arcade-1-10-Yard-Fighte-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em>Anno:</em> 1983 – <em>Sviluppatore:</em> Irem – <em>Genere:</em> Sports – <em>Player:</em> 1-2 (alternati)</p>
<p>E qui devo fare <em>mea culpa</em> e ammettere che <strong>non so proprio dare un parere su questo gioco</strong>. E il motivo è molto semplice, dato che non so una cippa di <strong>football americano</strong>. Dopo averlo acceso e aver constatato che il <strong>comparto grafico</strong> è quello che c&#8217;e da aspettarsi da un titolo del <strong>1983</strong>, ho tentato di capire invano le regole e&#8230; ho spento. Senz&#8217;altro non rappresenta il motivo per prendere la<em><strong> Irem Arcade 1</strong></em> ma può essere un momento di svago, <strong>tra uno shoot &#8216;em up e l&#8217;altro</strong> per gli appassionati di questo sport.</p>
<h2>Versione e prezzi</h2>
<p>Se sei interessato alla <strong>cartuccia <em>Evercade Irem Arcade</em></strong><em> <strong>1</strong></em> sappi che devi fare presto. Infatti questa collection è entrata in <em>Legacy Status</em> (gergo per definire cartucce non più in produzione) nel <strong>Marzo 2026</strong>. Questo vuol dire che se vuoi aggiudicartela puoi fare conto solo sulle rimanenze di deposito e sul mercato dell&#8217;usato. In Italia, a oggi, è ancora acquistabile sia su Amazon che su <a href="https://funstock.eu/products/irem-arcade-1-cartridge-collection?_pos=1&amp;_sid=3d1685230&amp;_ss=r" target="_blank" rel="noopener">Funstock</a>. Il prezzo è di <strong>25 €</strong>.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Irem Arcade 1</strong></em> di <strong>Evercade</strong> mi ha tenuto incollato al mio <strong>Super Pocket</strong> e divertito (e a tratti frustrato) per <strong>svariate ore</strong>. Questa <strong>selezione di titoli</strong> farà senz&#8217;altro la gioia degli<strong> appassionati Shoot &#8216;em</strong> <strong>up</strong> di cui <strong>Irem</strong> è una delle regine indiscusse e sarà particolarmente apprezzata da chi adora<strong> videogiochi molto difficili</strong>. Se possiedi un <strong>sistema Evercade</strong> o un<strong> Super Pocket</strong>, ti consiglio vivamente di considerare l&#8217;acquisto di <em><strong>Irem Arcade 1</strong></em>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Irem Arcade 1</strong></em> di <strong>Evercade</strong> è una <strong>cartuccia compatibile</strong> con tutti i <strong>sistemi Evercade</strong> e l’<strong>HyperMegaTech! Super Pocket</strong>. Presenta una<strong> buonissima selezione</strong> di <strong>6 titoli</strong> della <strong>Software house giapponese Irem</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46027" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/70N_BxUb7kk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Resident Evil Requiem &#8211; 5 Easter egg</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/03/resident-evil-requiem-5-easter-egg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Albert Wesker]]></category>
		<category><![CDATA[Alyssa Ashcroft]]></category>
		<category><![CDATA[Capcom]]></category>
		<category><![CDATA[Dimitrescu]]></category>
		<category><![CDATA[Jill Valentine]]></category>
		<category><![CDATA[Leon]]></category>
		<category><![CDATA[Village]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Resident Evil Requiem" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Appena uscito ma già abbondantemente spolpato, Resident Evil Requiem è ricco di easter egg tratti dai precedenti titoli della serie. Ne ho raccolti cinque (più bonus) che mi hanno particolarmente divertito, ma sappi che sono molti, molti di più. Ma attenzione: ci sono spoiler. Leggi solo se hai già giocato il titolo. Sanguis Virginis Una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Resident Evil Requiem" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64055 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1.jpg" alt="Resident Evil Requiem" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Appena uscito ma già abbondantemente spolpato, <a href="https://nerdando.com/2026/03/06/resident-evil-requiem-sinfonia-di-morte-per-due/"><strong><em>Resident Evil Requiem</em></strong></a> è ricco di <strong>easter egg</strong> tratti dai precedenti titoli della serie.<br />
<strong>Ne ho raccolti cinque (più bonus)</strong> che mi hanno particolarmente divertito, ma sappi che sono molti, molti di più.</p>
<p>Ma attenzione: <strong>ci sono spoiler</strong>. Leggi solo se hai già giocato il titolo.</p>
<h2>Sanguis Virginis</h2>
<p>Una volta uscita dal centro di Cura, Grace entrerà nel lodge VIP alla ricerca delle chiavi dell&#8217;elicottero. All&#8217;interno del lounge dovremo risolvere un semplice puzzle per aprire la strada verso i sotterranei, ed è qui che appare la bottiglia di vino imbottigliata presso lo <strong>Chateau Dimitrescu</strong>.<br />
Il riferimento a <em><a href="https://nerdando.com/2021/05/13/resident-evil-village-il-villaggio-delle-ombre/">RE Village</a> </em>è più che evidente.</p>
<h2>Il cappello di Jill Valentine</h2>
<p>Uno dei momenti più emozionanti di <em>Requiem</em> vede Leon tornare là dove lo abbiamo incontrato per la prima volta (e infatti qui gli easter egg si moltiplicano). Ho scelto questo: esplorando l&#8217;ufficio STARS nel Police Department, è possibile trovare il cappello del costume originale di <strong>Jill Valentine</strong> (era anche un costume bonus di <em><a href="https://nerdando.com/2020/04/06/resident-evil-3-fuga-da-nemesis/">RE 3 remake</a></em>).<br />
Come detto, nel RCPD, troverai un sacco di easter egg: ti lascio un indizio. Vai a caccia di <strong>Mr Tofu</strong>!</p>
<h2>Roulette</h2>
<p>Torniamo nei panni di Grace, avrai notato la roulette? È nella stanza dei giochi e qui, spendendo le monete antiche, puoi sbloccare dei perk. Ebbene: se hai giocato abbastanza alla roulette, scoprirai che<strong> escono solo tre numeri</strong>: 7, 15 e 29. E se spari al numero che poi esce, ti appare un ulteriore moneta antica.</p>
<h2>Analisi del sangue</h2>
<p>Questa è una chicca che solo lo stile grafico arcaico poteva suggerire. Analizzando i campioni possiamo sbloccare ricette per Grace. Lo strumento, a video, riporta il nome: ANALYZER__Ver. 1.21.8991.<br />
<strong>Leggilo al contrario</strong>: Gennaio, 21, 1998. L&#8217;anno di uscita di <em>Resident Evil 2</em>, in America.</p>
<h2>Scassinare</h2>
<p>C&#8217;è un trofeo dal nome sibillino: &#8220;come madre, tale figlia&#8221; che si sblocca la prima volta che scassiniamo una serratura con Grace. Il riferimento è alla protagonista di <strong><em>Resident Evil Outbreak</em></strong>, <strong>Alyssa Ashcroft</strong>, madre di Grace e alle sue abilità di scassinatrice, appunto.</p>
<h2>Bonus</h2>
<p>Ho promesso un bonus e non posso che dire che mi ha fatto saltare sulla sedia, non appena ho sentito pronunciare il nome. Il villain di <em>Requiem</em> è di per sé un easter egg: ricalca l&#8217;aspetto e i poteri di <strong>Albert Wesker</strong>, che compare in diversi episodi della serie e che tira le cuoia al termine di quinto capitolo.<br />
Ma come si chiama questo figuro? <strong>Zeno</strong>.<br />
Chissà se hanno solo dimenticato il &#8220;2k&#8221; o è un omaggio al me ragazzo ante millenium bug.</p>
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		<title>Life is Strange: Reunion &#8211; Finalmente insieme</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/02/life-is-strange-reunion-finalmente-insieme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 08:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Deck Nine Games]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[giochi narrativi]]></category>
		<category><![CDATA[Square Enix]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Sono passati undici anni da quando il primo capitolo firmato Dontnod Entertainment squarciò il mondo dei videogiochi narrativi mettendo in campo una corazzata di emozioni e sentimenti chiamato prosaicamente Life is Strange, e da quel momento altri titoli, con più o meno fortuna, si sono susseguiti, ma mai riuscendo a lasciare lo stesso segno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64357 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1.jpg" alt="Life is Strange Reunion" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sono passati undici anni da quando il primo capitolo firmato <strong>Dontnod Entertainment</strong> squarciò il mondo dei videogiochi narrativi mettendo in campo una corazzata di emozioni e sentimenti chiamato prosaicamente <em><strong>Life is Strange</strong></em>, e da quel momento altri titoli, con più o meno fortuna, si sono susseguiti, ma mai riuscendo a lasciare lo stesso segno del capostipite.</p>
<p>Oggi, dopo numerosi voli pindarici e qualche fumetto, le due protagoniste originali, <strong>Max e Chloe</strong>, tornano, cresciute, maturate e segnate nell&#8217;animo, per finalmente ricongiungersi.<br />
<em><strong>Life is Strage: Reunion</strong></em> è il seguito diretto di <em>Life is Strange: Double Exposure</em>, ma può essere giocato anche da chi non ha visto il (o i) precedente/i grazie a un sintetico riassunto a inizio gioco.<br />
All&#8217;inizio, inoltre, possiamo fare una serie di scelte narrative che ripercorrono gli eventi di<em> LIS</em> e <em>Double Exposure</em>, adattandosi di conseguenza. Il principale lo potete immaginare ed è dedicato al destino di Chloe e Arcadia Bay.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Max e Chloe, Chloe e Max</strong>.<br />
Da una parte abbiamo la fotografa, l&#8217;artista, diventata docente e in rampa di lancio per una carriera promettente. Dall&#8217;altra abbiamo la ragazza di Schrödinger, in cui vita e morte coesistono e in cui i ricordi di cosa fu e non fu si sovrappongono.<br />
Quando nel campus di Max scoppia un incendio doloso, mietendo vittime innocenti, la donna torna in possesso della capacità di riavvolgere il tempo, entrando nelle sue celebri polaroid.<br />
Inizia così l&#8217;avventura finale della coppia, qui alla conclusione della loro avventura.</p>
<h2>Meccaniche di gioco</h2>
<p>La prima cosa da dire è che <em>Reunion</em> introduce una grossa novità nel gameplay, ovvero <strong>due personaggi giocanti</strong> con abilità diverse. Max torna in possesso del potere di riavvolgere il tempo, che ora è utilizzabile in ogni istante (anche se limitato ad alcuni minuti) mentre Chloe torna con la sua formidabile parlantina, il <em>backtalk</em> che abbiamo conosciuto in <em>Before the Storm</em>.<br />
Ritornando sui propri passi ed evitando lo scivolone di <em>Double Exposure</em>, <strong>il focus torna su ciò che fece innamorare milioni di fan del franchise</strong>: l&#8217;impatto emotivo che gli eventi avevano sulle protagoniste.</p>
<p>Non siamo ai livelli astronomici del primo titolo (come nella sequenza del padre di Chloe), ma anche qui non manca qualche bel pugno nello stomaco. Soprattutto per le protagoniste, la cui esistenza è strettamente connessa alle scelte di trama iniziali (abbiamo salvato Chloe o Arcadia Bay) e ogni decisione, per quanto apparentemente banale, ha le proprie ripercussioni.<br />
Ritrovare le due donne, ormai cresciute e <strong>incapaci di compensarsi a vicenda</strong> come facevano da ragazze, è una fotografia dolorosa di come funziona la vita. Ci sono sentieri che portano ad avvicinarsi e ad allontanarsi, e non sempre le scelte che (volenti o nolenti) facciamo sono quelle meno dolorose, nel lungo termine.</p>
<p>Il rischio di riportare Chloe è stato a sua volta ponderato, ma gli sviluppatori sono stati bravi a congegnare il suo ritorno <strong>senza scadere in un mero effetto nostalgia</strong>, ma puntando sia sulla vita che avrebbe potuto e dovuto essere, che su quanto spasmodico e doloroso sia riavvicinarsi a qualcuno che abbiamo perso e con cui avevamo stretto qualcosa di importante.<br />
Quanto fa male dover scendere a patti con se stessi e scoprire che i &#8220;per sempre&#8221;, urlati di cuore da ragazzi, si sono trasformati in &#8220;forse&#8221; e &#8220;mai più&#8221; sussurrati nell&#8217;età adulta?<br />
Chiunque abbia superato una certa età lo sa bene.</p>
<p>Tornando per un attimo al gameplay puro, da dire che <strong>ho apprezzato molto la meccanica più libera nell&#8217;uso del potere di Max</strong>. Quando riavvolgiamo il tempo Max conserverà gli oggetti raccolti, aprendo soluzioni precedentemente impossibili.<br />
Chloe, dal canto suo, merita di essere giocata al meglio della sua spigolosità. La scelta di parole, il modo in cui si esprime, non merita di essere edulcorato, e gli sviluppatori hanno premiato l&#8217;aderenza col carattere difficile e aggressivo della ragazza.</p>
<p><strong>Starà poi a te decidere che piega prenderanno gli eventi</strong> e quando e come le due saranno in grado di riaccendere l&#8217;antica fiamma o no. In entrambi i casi, la scrittura è degna di queste due protagoniste e la loro interpretazione eccezionale da parte di Hannah Telle (Max) e Rhianna DeVries (Chloe).</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Deck Nine Games</strong> ha preso le redini del franchise dopo l&#8217;uscita di scena di Dontnod Entertainment, autori dei recenti ed ottimi <a href="https://nerdando.com/2024/03/28/nerdandoconsiglia-marzo-2024/"><em>Banishers: Ghosts of New Eden</em></a> e <em><a href="https://nerdando.com/2025/12/30/nerdandoconsiglia-dicembre-2025/">Lost Records: Bloom &amp; Rage</a></em> (quest&#8217;ultimo erede spirituale di <em>LIS</em> e capostipite di un nuovo franchise in divenire). Deck Nine Games ha invece sviluppato il prequel <em>Before the Storm</em> (che ho apprezzato) e gli ultimi tre capitoli <em>LIS</em>.</p>
<p>Il mondo di <em>Reunion</em> è bello, brutale, ricco di cose da esplorare e scoprire. <strong>La colonna sonora</strong>, da sempre importante marchio di fabbrica del franchise, <strong>non delude nemmeno qui</strong>, anzi: questo è uno di quei giochi in cui ho appoggiato il pad per godermi le immagini del Vermont (che, avendo visitato, posso confermare in grado regalare scorci di bellezza inaudita) cullato da qualche canzone che necessariamente è finita ad arricchire la mia playlist.</p>
<p>In questo capitolo finale <strong>tutto gira a meraviglia</strong> e ogni senso ne risulta appagato, anche quello più difficile da accontentare: il cuore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64356 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_2.jpg" alt="Life is Strange Reunion" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/life-is-strange-reunion_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Di <em>Life is Strange</em> potrei parlare per ore</strong>, forse giorni, senza stancarmi mai. Il primo, indimenticabile capitolo, la cui colonna sono è ancora saldamente ferma nella mia playlist, è stata una di quelle esperienze totalizzanti che mi hanno saputo emozionare fino alle lacrime, devastando le mie certezze e a cui anche a distanza di anni torno sempre con piacere con la memoria.<br />
Sfortunatamente <strong>i successivi capitoli non sono stati altrettanto ben confezionati</strong>, non tanto per il gameplay, che onestamente occupa una parte limitata nell&#8217;economia complessiva dell&#8217;esperienza di gioco, ma proprio per la scrittura, che non mi ha mai convinto fino in fondo.</p>
<p>Da <em>LIS2</em>, il punto più basso, a <em>True Colors</em> che, sebbene coraggioso, è mancato di quella scintilla che lo rendesse una stella nel firmamento narrativo: la scena del suicidio di Kate del primo <em>LIS</em> e di come riuscire o meno a impedirlo, è ancora una delle cose più toccanti che io ricordi. Ti dico solo che l&#8217;anno scorso, attraversando l&#8217;Oregon in vacanza, ho allungato il mio viaggio di quasi 70 miglia per poter andare sul promontorio con faro che ha ispirato gli sviluppatori nella creazione di Arcadia Bay.</p>
<p>Ora è importante dire che <strong>non ha senso chiedere o aspettarsi che il carico emotivo possa ripercorrere gli stessi pattern della prima volta</strong>, è un problema noto e con cui dobbiamo scendere a patti. Ma sono certo che quando ne <em><a href="https://nerdando.com/2015/12/17/star-wars-il-risveglio-della-forza/">Il risveglio della Forza</a></em> Han Solo ha pronunciato la fatidica &#8220;Chewie, siamo a casa&#8221;, tutti i fan si sono profondamente emozionati. E così è stato per me quando finalmente, dopo undici anni, Chloe e Max si sono riunite.</p>
<p>Questo <em>Reunion</em> <strong>era la conclusione che noi fan meritavamo</strong>.</p>
<p><em><strong>Life is Strange: Reunion</strong></em> è disponibile su Xbox, PS5 e PC via Steam.<br />
Ringrazio Square Enix per il codice review.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Life is Strange: Reunion</strong></em> vede il ritorno della coppia Max e Chloe.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/br4MGB1zHZc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Darwin&#8217;s Paradox! &#8211; Qua la zampa (ne abbiamo otto)</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/31/darwins-paradox-qua-la-zampa-ne-abbiamo-otto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 08:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Konami]]></category>
		<category><![CDATA[Puzzle-platformer]]></category>
		<category><![CDATA[ZDT Studio]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Nel vasto, ricco e variegato mondo dei puzzle platform game, ecco apparire un nuovo titolo che dovrà sgomitare per trovare il suo posto nel firmamento dei grandi classici e illustri seguiti. Il suo grande vantaggio? Ha ben otto zampe con cui spintonare. Trama Darwin&#8217;s Paradox! è un, come detto, puzzle platform che segue le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64336 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1.jpg" alt="Darwin's Paradox" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nel vasto, ricco e variegato mondo dei <strong>puzzle platform game</strong>, ecco apparire un nuovo titolo che dovrà sgomitare per trovare il suo posto nel firmamento dei grandi classici e illustri seguiti.<br />
Il suo grande vantaggio? Ha ben otto zampe con cui spintonare.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><em><strong>Darwin&#8217;s Paradox!</strong></em> è un, come detto, puzzle platform che segue le meccaniche di esplorazione ed enigmi ambientali resi celebri da mostri sacri come <em>Limbo</em>, <a href="https://nerdando.com/2016/07/05/inside/"><em>Inside</em></a> o il recentissimo <em><a href="https://nerdando.com/2026/03/17/planet-of-lana-ii-children-of-the-leaf-migliorare-un-capolavoro/">Planet of Lana II</a></em>.<br />
In questo caso seguiamo le vicende di <strong>un polpo</strong> di nome Darwin, naturalmente inteligentissimo grazie ai suoi multipli sistemi nervosi, che si trova catapultato fuori dal tranquillo mare e dovrà sfidare ben più di un pericolo per tornare a casa.</p>
<h2>Meccaniche di gioco</h2>
<p>La natura cefalopode del nostro protagonista dà <strong>una bella ventata di novità alle meccaniche di gameplay</strong>. Se siamo abituati a bambini che saltano, si arrampicano, usano le liane e si fanno aiutare più o meno inconsciamente da chi gli sta attorno, l&#8217;aver a che fare con un polpo ha consentito agli sviluppatori di inventare meccaniche diverse e dare fondo alla fantasia.</p>
<p>Ovviamente non possiamo saltare (in realtà saltiamo, ma sono piccoli salti), ma <strong>grazie alle ventose</strong> potremo arrampicarci sui muri e sui soffitti, nuotare velocemente in acqua e spruzzare inchiostro per nascondere il nostro passaggio a nemici e predatori naturali perennemente in agguato (sì, le murene sono proprio brutte).</p>
<p>Tutto ciò colloca immediatamente <em><strong>Darwin&#8217;s Paradox!</strong></em> tra i titoli da attenzionare, perché apre scenari inediti per il genere e, per una tipologia stra abusata, è come manna dal cielo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64338 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_2.jpg" alt="Darwin's Paradox" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/darwin-paradox_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Come è facile immaginare, nel momento in cui si va a collocare sul mercato un titolo che si avvicina a molti altri, <strong>occorre che abbia connotazioni forti che lo distinguano dalla massa</strong>, uno spiccato senso ironico o <a href="https://nerdando.com/2016/10/16/inside-significato-nascosto/">profonde riflessioni</a> sociali e umane.</p>
<p>Ma non basta: è necessario che abbia un ottimo gameplay, funzionale e rodato, buon accompagnamento sonoro e naturalmente una grafica che sappia farsi ricordare.<br />
<strong><em>Darwin&#8217;s Paradox!</em></strong> <strong>stupisce immediatamente</strong>, fin dalle prime battute, per la premessa surreale e ironica: un misto tra fantascienza anni &#8217;50, messaggi stile Vault-Tech, e false rassicurazioni di alieni benevoli che ci assicurano di non esistere.<br />
Il tutto collegato alla catena alimentare e alla piccola grande sfortuna che accomuna tutti i polpi: l&#8217;essere decisamente gustosi.</p>
<p>Il resto è <strong>un tripudio di immagini</strong>, con fondali splendidamente disegnati e un ritmo forsennato di gameplay, <em>cutscene</em>, puzzle e <em>chase sequence</em> senza alcuna soluzione di continuità. Prendere in mano il pad e guidare Darwin è un&#8217;esperienza totalizzante, molto più di quanto mi sarei aspettato.</p>
<p>Ringrazio <strong>Konami</strong> per il codice review.</p>
<p><em><strong>Darwin&#8217;s Paradox!</strong></em> è disponibile dal 2 aprile 2026 per Xbox, Playstation 5, Switch 2 e PC su Steam ed Epic Games.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Darwin&#8217;s Paradox!</strong></em> è il puzzle platform che ti fa vivere l&#8217;esperienza di un polpo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/_TgohrVdCNA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/31/darwins-paradox-qua-la-zampa-ne-abbiamo-otto/">Darwin&#8217;s Paradox! &#8211; Qua la zampa (ne abbiamo otto)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Marzo 2026</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/30/nerdandoconsiglia-marzo-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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		<category><![CDATA[Avventure grafiche]]></category>
		<category><![CDATA[Bluegrass]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Serie animata]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-1024x576.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-300x169.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-1024x576.png 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-768x432.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-1536x864.png 1536w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-2048x1152.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>C&#8217;è aria di primavera &#8211; come si ricordano bene le persone che soffrono di allergie &#8211; e c&#8217;è aria di tanti bei suggerimenti della redazione: ecco il #NerdandoConsiglia di Marzo 2026! Rooster Zeno2k: L&#8217;immenso Bill Lawrence (Scrubs, Shrinking, Ted Lasso) ne partorisce un&#8217;altra delle sue e dà vita a una serie con protagonista uno straordinario Steve [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/30/nerdandoconsiglia-marzo-2026/">#NerdandoConsiglia: Marzo 2026</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-1024x576.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-300x169.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-1024x576.png 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-768x432.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-1536x864.png 1536w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Marzo2026-2048x1152.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p>C&#8217;è aria di <strong>primavera</strong> &#8211; come si ricordano bene le persone che soffrono di allergie &#8211; e c&#8217;è aria di tanti bei suggerimenti della redazione: ecco il <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di <strong>Marzo 2026</strong>!</p>
<h2>Rooster</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64283 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover.jpg" alt="Rooster" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/rooter_cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: L&#8217;immenso <strong>Bill Lawrence</strong> (<em>Scrubs</em>, <em>Shrinking</em>, <a href="https://nerdando.com/2024/08/12/ted-lasso-o-dellelogio-del-credere-nella-gentilezza/"><em>Ted Lasso</em></a>) ne partorisce un&#8217;altra delle sue e dà vita a una serie con protagonista uno straordinario <strong>Steve Carell, </strong>ambientata in un surreale <strong>campus universitario</strong>, con la solita sequenza di battute folgoranti e volti noti che è sempre un piacere ritrovare. Tra tutti, John Christopher McGinley (Dr. Cox di <em>Scrubs</em>) e Phil Dunster (Jamie di <em>Ted Lasso</em>).</p>
<h2>Drop Ducky</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60396 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720.jpg" alt="Drop Ducky" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/20250623020005_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Molto divertente e <strong>decisamente più profondo e sfidante</strong> di quanto non sembri inizialmente, combina le meccaniche immortali di <em>Tetris</em> con un misto di esplorazione, tower defence e deck building. Il tutto a tema medioevale.</p>
<p>Dobbiamo raccogliere risorse, posizionare correttamente le armate e pianificare gli attacchi. Semplicissimo da acquisire, dannatamente <strong>complesso e stratificato da padroneggiare</strong>.</p>
<h2>Rush M.D.</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64284 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1.jpg" alt="Rush M.D." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/RUSH-MD-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Cavaliere</b>: Pinzette, siringhe (ovviamente finte), lettini, clessidre e giocatori che si dimenano nella corsa contro il tempo per curare i pazienti. Si può definire l’<b>erede spirituale di <i>Kitchen Rush</i></b>, ma a questo giro l’ambientazione è medica e non più culinaria; tuttavia <b>l’ansia la fa sempre da padrona!</b></p>
<p><i><b>Rush M.D.</b></i> <b>è un gioco da tavolo <a href="https://nerdando.com/2025/01/30/giochi-da-tavolo-cooperativi-dizionario-meeple-23/">cooperativo</a> in tempo reale</b> e qui urge una traduzione: giocheremo insieme per arrivare a un tot di punti a seconda della difficoltà scelta; tutto ciò lo dovremo fare prima che scadano i quattro minuti del round! E per non farci mancare nulla, troviamo anche la meccanica del <a href="https://nerdando.com/2025/02/27/dizionario-del-meeple-25-piazzamento-lavoratori/">piazzamento lavoratori</a>, visto che le clessidre simulano i turni di infermieri e medici.</p>
<h2>Le Mans &#8217;66 &#8211; La grande sfida</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64285 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari.jpg" alt="Le Mans '66" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/ford-ferrari-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Cavaliere</b>: Dal titolo potrebbe sembrare che si tratti “solo” di un film con protagonisti auto e piloti in pista. Invece<i> Le Mans &#8217;66 &#8211; La grande sfida</i> è molto di più, visto che racconta le storie delle persone dietro la ventiquattr&#8217;ore di Le Mans. <b>Un ottimo film </b>sia per chi ama il motorsport e quindi gli scendono le lacrimucce nel vedere su schermo Carroll Shelby e Ken Miles, interpretati rispettivamente da<b> Matt Damon </b>e <b>Christian Bale</b>, sia per chi vuol vedere una storia ben raccontata.</p>
<p>Lo trovi in streaming su Disney+ .</p>
<h2>The Owl House &#8211; Aspirante Strega</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64286 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house.jpg" alt="The Owl House" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/the-owl-house-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Cavaliere</b>: Ti consiglio questa <b>ottima serie animata firmata Dana Terrace</b>: parte lenta, ma ne vale la pena! Lo so che l’hai sentito mille altre volte, ma fidati che stavolta è proprio così!<br />
Si tratta di una serie che ha uno zoccolo duro di appassionati ma che, fuori da quella bolla, in Italia, purtroppo, non è così famosa.</p>
<p><b>Tre stagioni in un continuo crescendo</b>. La trovi su Disney+, così potrai anche tu teorizzare su tutti i non detti!</p>
<h2>Miss Merkel e l’Omicidio nel Castello</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64306 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel.jpg" alt="Miss Merkel e l'omicidio nel castello" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/libro-miss-merkel-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Sicuramente se si pensa ai romanzi gialli di <strong>Agatha Christie</strong>, si pensa subito al grande Hercule Poirot. Sebbene io adori i gialli che lo vedono come protagonista, il mio cuore è profondamente legato a Miss Marple, un’anziana signora delle campagne inglesi che, tra una tazza di tè e un lavoro a maglia, risolve delitti all’apparenza irrisolvibili dimostrando che anche l’ordinario può essere straordinario grazie al suo intuito e alla sua incredibile intelligenza. Parlando di un’altra celebre detective un po’ avanti con l’età, è impossibile non citare Jessica Fletcher, ovvero <strong><em>La Signora in Giallo</em></strong>, interpretata dalla straordinaria Angela Lansbury.</p>
<p>Nel mio cuore, tuttavia, è entrata un’altra insospettabile pensionata-detective e mai avrei pensato che sarebbe stata <strong>l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel</strong>!</p>
<p>Dopo essersi ritirata dalla vita politica, Angela Merkel ha deciso di trasferirsi in un tranquillo paesino tedesco per godersi la pensione insieme al suo adorato marito Achim, con la protezione della sua guardia del corpo e di Putin, il suo simpatico carlino. La tranquillità, tuttavia, è destinata ad aver vita breve non appena avviene un omicidio in paese e Angela, stanca della vita da pensionata, <strong>si trasforma in una detective provetta</strong>, una vera Miss Marple tedesca che alterna tè e dolci a scene d’azione e gag comiche.</p>
<p><strong>Un giallo divertente</strong>, ma che lascia col fiato sospeso e ci spinge a leggere capitolo dopo capitolo quasi senza pausa.</p>
<p><strong>Non mancano battute e riferimenti alla politica nazionale e internazionale</strong> e, personalmente, sono quelle che mi hanno divertito di più, ma in generale ho trovato gran parte dei dialoghi esilaranti.</p>
<p>Per il momento ho solo letto <strong><em>Miss Merkel e L’Omicidio nel Castello</em></strong>, ma ho intenzione di recuperare i titoli successivi e poi guardare la serie omonima perché ho davvero amato questa folle combinazione di mistero e comicità.</p>
<h2>L&#8217;Elbano Errante &#8211; Pino Cacucci</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64323 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci.jpg" alt="L'elbano errante" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/elbano-errante-cacucci-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Ci sono libri che alcuni scrittori tengono nascosti nel proprio cassetto dei sogni per una vita intera, sempre lì in bilico tra il desiderio di dare loro vita e le mille difficoltà da affrontare per realizzarli. È proprio questo il caso de <strong><em>L’Elbano Errante</em> di Pino Cacucci</strong>, un libro che, sin dalle prime pagine, rivela tutta la cura e l&#8217;amore riversati dall&#8217;autore nel raccontare la storia di <strong>Lucero</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il libro, per certi versi, è un omaggio alla figura del <strong>Capitano Alatriste di Arturo Perez-Reverte</strong> e narra le imprese di Lucero, un ragazzino spensierato che assiste impotente al rapimento della sorella ad opera dei Turchi, durante una delle loro frequentissime scorribande sull&#8217;isola d’Elba.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per ritrovarla, <strong>diventerà cavaliere di ventura</strong> al soldo di uno dei tanti signori in lotta tra loro, nella turbolenta <strong>Italia del 1500</strong>. Combatterà, si venderà e invecchierà, sempre nell&#8217;attesa che il Fato gli offra la giusta occasione per compiere la missione della sua vita e ritrovare così la sorella.</p>
<p><em>L’Elbano Errante</em> narra, dunque, l&#8217;epopea di <strong>un uomo in lotta contro il destino</strong>, e rappresenta un inno alla testardaggine e al senso dell&#8217;onore, senza alcuna concessione a visioni romantiche o retoriche. Peraltro, a dispetto della mole, l&#8217;opera si lascia leggere tutta d&#8217;un fiato… beh, a patto ovviamente di essere dei campioni di apnea, viste le 900 pagine complessive.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ad ogni modo <strong>è un libro capace di emozionare</strong> e rimanere nel cuore, un po’ come le vecchie leggende di un tempo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>The Dead South &#8211; Chains &amp; Stakes</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64324 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south.jpg" alt="The Dead South" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/dead-south-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Fino a qualche anno fa non sapevo neanche cosa fosse il <i>Bluegrass</i>, poi un giorno un mio amico, strano quanto me, mi manda il link di una canzone, <em><strong>In Hell I&#8217;ll be in good company</strong></em>, e scatta la folgorazione.</p>
<p>Ora, al di là del titolo, per me quasi profetico, <strong>scopro subito un genere di musica davvero strano</strong>, che fatico addirittura a descrivere.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>È <strong>uno strano miscuglio di country, folk e musica irlandese</strong>, tutto suonato solo con strumenti analogici. Sei confuso? È comprensibile.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Forse il miglior modo per descrivere il genere di musica dei <strong>The Dead South</strong> è richiamare l’immagine che mi è balzata in mente la prima volta che li ho ascoltati: pensa alla scena di un vecchio film western, con uomini e donne seduti attorno al fuoco, nel bel mezzo del deserto, intenti a suonare e cantare una musica allegra e malinconica al tempo stesso. La musica perfetta per scacciare la paura della notte.</p>
<p>Con questo <em><strong>Chains &amp; Stakes</strong></em>, i nostri simpaticissimi musicisti piazzano 13 canzoni che sorprendono e divertono costantemente. Una boccata d&#8217;aria fresca nel mondo della musica prodotta in scatola!</p>
<h2>Deep Sleep: Labyrinth of the Forsaken</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64325 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep.jpg" alt="Deep Sleep" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Deep-Sleep-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Credo che le <strong>avventure grafiche</strong>, in termini videoludici, siano l&#8217;equivalente degli scarafaggi sul piano dell&#8217;evoluzione darwiniana (!). Sono, cioè, il genere che, forse, <strong>meno si è evoluto</strong> dalla nascita dei videogiochi ad oggi.</p>
<p>Pensiamoci bene, tra i primissimi <em>Monkey Island</em> e tutti i suoi figli, anche più recenti, non ci sono mai state in termini di gameplay delle vere e proprie evoluzioni (e, men che meno, rivoluzioni). Questo almeno finché non è arrivato… <em><strong>Deep Sleep</strong></em>!</p>
<p>E già, perché questo gioco, immeritatamente misconosciuto a dispetto dei diversi premi vinti, è riuscito, qualche anno fa, ad <strong>ibridare</strong> il genere delle avventure grafiche con quello degli <strong>RPG</strong>, grazie a una formula riuscitissima.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Insomma, qui facciamo lavorare il cervello, ma ogni tanto meniamo <strong>pure le mani</strong>, anche se sempre in un&#8217;ottica fortemente strategica, attraverso degli interessanti combattimenti a turni.</p>
<p>Peraltro, il tema trattato, ovverosia quello che segna il <strong>sottile filo di separazione tra incubo e sogno</strong>, è davvero suggestivo e richiama alla memoria, non solo l’ovvio <em>Silent Hill</em>, ma anche quella piccola perla di film anni ’80 chiamato <em>Nightmare 3 &#8211; I guerrieri del sogno</em>.</p>
<p>Vedremo così la vita quotidiana della giovane protagonista risucchiata da <strong>incubi in costante evoluzione</strong>, mentre lei si ostinerà a cercare una risposta per la morte improvvisa del fratello. Insomma, mica poco!</p>
<p>Tu, invece, non fare come mia moglie, <strong>dammi retta per una volta e provalo</strong>, ne rimarrai stregato!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong></em></p>
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