Travolti da un’insolita ondata di caldo precoce, cerchiamo di ritrovare un po’ di freschezza nei suggerimenti redazionali del #NerdandoConsiglia di Maggio 2026!
Comicon Napoli 2026
Cavaliere: Anche quest’anno ho partecipato al Comicon come dimostratore del Guiscardo, l’associazione ludica di cui faccio parte. Facevamo giocare da tavolo e di ruolo e, come sempre, l’area ludica è stata presa d’assalto visto che era gratis, in quanto gestita dalle associazioni ludiche campane! Spiegare e in generale “stare sempre sul pezzo” ovviamente stanca ma, nonostante tutto, comunque è una bella esperienza. Poi diciamocelo: far giocare le persone gratuitamente mi rende orgoglioso!
Sul Comicon in generale noto la “deriva” verso i giochi di carte collezionabili, ma almeno i fumetti resistono con delle belle mostre e tanta gente!
Scrissi della mia esperienza in un apposito articolo due anni fa!
Tribes of the Wind
Cavaliere: Siamo in un futuro prossimo post-apocalittico e, in quanto tribù del vento, ricostruiremo il mondo dalle rovine. Come? Piantando foreste, costruendo nuovi villaggi e bonificando le aree circostanti.
Il cuore di Tribes of the Wind consiste nel giocare una carta dalla nostra mano. Essa spesso avrà un requisito minimo per calarla e un altro più difficile da rispettare, ma che darà ricompense maggiori. Esempio: se ho due carte rosse ripulirò due caselle della mia plancia personale dai rifiuti; se invece ne avrò tre potrò anche piantare una foresta spendendo sei d’acqua.
Inoltre ci sono anche requisiti che richiedono di avere più o meno carte di quel tipo rispetto ai vicini. Quindi ciò porta a dover prendere sempre decisioni, visto che quella carta ora potresti calarla, mentre dopo no, così come se aspetterai ne potresti sfruttare il massimo della potenza! Mi piace molto questo aspetto in quanto così da un lato valorizza combo e scelte compiute che ti fanno sentire un figo e dall’altra non devi solo badare al tuo orticello.
Stranamente per le mie abitudini, visto che sono una persona orribile che raramente segue le ambientazioni dei giochi da tavolo, in questo caso mi trovo a dire: “pianto una foresta”, “costruisco un villaggio”, “rimuovo la spazzatura” ecc. Non scegliere mai Tribes of the Wind solo per questo, sia chiaro, non è assolutamente Nemesis o Villainous!
È indipendente dalla lingua, ma comunque la versione italiana è pubblicata Lucky Duck Games.
Gran Galà con Delitto
Cavaliere: Avevo preordinato il primo romanzo di Simone Tempia, incuriosito da come avrebbe affrontato la nuova sfida e l’attesa è stata ripagata. Si tratta di un ottimo giallo alla Agatha Christie o alla Detective Conan, in cui il colpevole è uno dei presenti. L’ho trovato ben scritto, con personaggi credibili e soprattutto avvincente!
Complimenti all’autore e a Garzanti anche per il prezzo popolare!
The Boroughs
Djando: Serie Netflix scovata quasi per caso grazie all’inesauribile fiuto di Morgana, The Boroughs è un mix tra Stringer Things, Cocoon, I Goonies e le classiche avventure di una volta, che mi ha decisamente intrigato sin dalle prime battute. L’ambientare una serie di fantascienza/mystery/horror in una cittadella dedicata all’accoglienza di pensionati rende il tutto decisamente più curioso, e non nego che a volte mi ha ricordato il GdR Green Oaks, anch’esso ambientato in un luogo dedicato a chi ha qualche anno in più e che nascondeva una componente di mistero (e orrore). Per ora siamo a metà serie, e sta andando alla grande anche grazie al cast che non ha bisogno di presentazioni, speriamo in un buon finale all’altezza delle aspettative!
LumenTale: Memories of Trey
Fedro: Amanti dei monster collector, unitevi! Proprio il 26 di questo mese esce una grande piccola perla italiana: LumenTale: Memories of Trey (di cui potete trovare la mia recensione approfondita qui). Lo studio Beehive, nato da una pagina di meme Pokémon e capeggiato da Fabrizio “Starkey” Laborano, è riuscito a portare in vita un titolo che rappresenta il giusto mix tra classicità e innovazione, dimostrandosi pieno di contenuti già al lancio e artisticamente davvero ispirato. Non mancano certo i difetti, seppur piccoli, ma Beehive è uno studio indie molto impegnato e che ascolta costantemente la community, quindi non c’è da preoccuparsi. Ho potuto provare il gioco con un mese di anteprima e, ti assicuro, è un vero capolavoro che soddisfa e dona un profondo senso di immersività (oltre che creare un attaccamento spasmodico che mi ha fatto investire ore ed ore).
Giocalo, pls!
Alabaster Dawn (Early Access)
Fedro: Se non hai mai giocato a CrossCode, beh, ti sei perso veramente qualcosa di unico! Diciamo che il gioco è invecchiato dal 2020 a oggi, non male, ma nemmeno benissimo. Bene, il 7 di questo mese è uscito in Early Access (con circa 10 ore di contenuti) il nuovo titolo degli stessi sviluppatori: Alabaster Dawn. A grandi linee il sistema di gioco rimane lo stesso: una splendida componente Action RPG in pixel art che fa da contorno (un bellissimo contorno) a quello che essenzialmente è un puzzle platformer in isometrica. Cambiano però l’ambientazione (artisticamente stupenda) e la storia del gioco. Quello che rimane impresso fin da subito, oltre al fantastico sistema di combattimento e di movimento, che poi è ciò che ha reso famoso CrossCode, è la profondità della scrittura della trama e dei personaggi, che sono veramente vicini al reale. Un gioco bellissimo, che ogni tanto fa partire qualche parolaccia, ma va bene così!
M.I.A.

Tencar: qualche giorno fa, stavo sfogliando il catalogo di Paramount+ ed è bastato leggere “Da Bill Dubuque, co-creatore di Ozark” per farmi vedere, in pochissimo tempo, le nove puntate della prima stagione di M.I.A., serie TV crime incentrata sulla vendetta che consiglio caldamente.
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