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Forza Motorsport – La convincente piattaforma automobilistica di Microsoft

Forza Motorsport Copertina

Il piano immaginato da Phil Spencer sta finalmente dando i suoi frutti. Forza Motorsport, di fresca uscita, rappresenta solo l’ultimo tassello del puzzle di questo ottimo 2023 per Xbox. Un anno iniziato col sorprendente Hi-fi Rush e finito con l’acquisizione di Activision-Blizzard e con in mezzo il candidato al GOTY Starfield e tante uscite di rilievo su Game Pass. In tutto questo Forza Motorsport si configura come la convincente piattaforma automobilistica digitale di Microsoft. Non è il titolo perfetto che tanti fan, compreso me, si aspettavano ma rappresenta lo stato dell’arte per svariati aspetti.

RECENSIONE

Ho testato Forza Motorsport su Xbox Series S dove il titolo Turn 10 non riesce a portare il tanto chiacchierato Ray Tracing. La mia prova è, ovviamente, durata svariate ore, spese tra campagna e l’ottimo multiplayer.

Mi permetto, però, di fare una considerazione sul concetto di recensione stessa che, a mio parere, nel suo modo classico, va a farsi benedire con un gioco come Forza Motorsport. Assegnare un “numerino” ad un prodotto simile che, già da ora, viene appunto considerato una piattaforma e non un gioco finito, è alquanto limitante e a tratti ridicolo. Il Forza Motorsport che avremo tra le mani tra 3 o 4 anni sarà ampliato, espanso e migliorato insieme alla community. E poi ricordatevi che è su Game Pass.

Per fortuna, su Nerdando, Non usiamo “numerini”!

GAMEPLAY

Parto col piatto forte del videogame corsistico su pista di Turn 10. Questo reboot di Forza Motorsport è immediatamente diventato, pad alla mano, il mio sim-cade preferito.

Il sistema di guida è profondamente scalabile, complesso, variegato e, fattore più importante, dannatamente soddisfacente. Impegnate il giusto numero di ore nel padroneggiarlo e vi renderete conto di come l’usura dei pneumatici influenzerà la vostra guida o di come la temperatura dell’asfalto cambierà il comportamento della vettura. Tutto è tangibile e verosimile e dona profondità strategica al proprio approccio alle corse.

Ci sono, qui e lì, aspetti ancora da approfondire o migliorare ma, stando a quanto visto al lancio, siamo già ai livelli della concorrenza, se non meglio.

Il nuovo motore fisico progettato da zero per questa ottava iterazione della serie corsistica è davvero il core centrale dell’offerta ludica. Nonostante le sbavature presenti nel titolo (che analizzerò più tardi) mi sento di rimarcare come questo sia, secondo me, l’aspetto più importante di un sim-cade e che i fan possono solo gioire, sotto questo aspetto.

MODALITÀ DI GIOCO

Qui per molti scatteranno le prime delusioni. Chi si aspettava una campagna single player innovativa potrà rimanere contrariato, nonostante ci siano novità che, personalmente, mi hanno convinto non poco. Ricordiamoci che non stiamo parlando di un racing game arcade come The Crew Motorfest e che il rivale di sempre Gran Turismo 7 stesso non si è discostato dalla tradizione, in tal senso. Fatto sta che, anche in Forza Motorsport, così come anche in RIDE 5, la campagna non è altro che una sequela di eventi a tema. Stop.

Un paio di introduzioni cercano di renderla più fresca. Ho apprezzato particolarmente la possibilità di scegliere la propria casella di partenza all’inizio della gara. Questo dona ulteriore personalizzazione alla propria esperienza di gioco, permettendo all’utente un ulteriore settaggio del livello di difficoltà.

Approvo inoltre il tanto criticato sistema ribattezzato caRPG, novità che sta facendo infuriare metà web ma che invece, per me, rappresenta un primo passo per risolvere un problema che i sim-cade hanno da troppi anni. Per farla breve, per personalizzare e potenziare un’auto non bastano più crediti in game ma bisognerà competerci svariate volte al fine di sviluppare un’affinità con la stessa, “livellandola”. Da anni penso che non serva assolutamente a nulla avere un parco auto di centinaia di modelli che, a conti fatti, contano nulla per il giocatore. Il sistema caRPG apre finalmente la conversazione su come far affezionare il player ai propri veicoli. È un sistema perfetto? Tutt’altro! Ma finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di scardinare il solito meccanismo collezionistico che, secondo me, risulta oramai stantio.

MULTIPLAYER

Una volta aperto il menù del multiplayer di Forza Motorsport ci sì rende conto che la campagna, così tradizionale e schematica, non funge altro che da allenamento per la modalità che davvero conta. La componente online dell’ultima fatica Turn 10 è, già da ora, eccezionale. Se le premesse sono queste, chissà cosa potrà diventare in futuro!

Le competizioni, come in Gran Turismo 7, sono divise in diverse categorie e queste si rimescolano ad intervalli di tempo regolari. Entrati in una si hanno una decina di minuti per prendere confidenza con la pista e strappare il proprio tempo da qualifica. In gara il sistema di penalità contribuisce a mitigare troll e piloti della domenica. Nelle mie gare online a Forza Motorsport ho trovato, finora, solo sorpassi puliti e tanta sana competizione.

Ovviamente non manca la possibilità di creare il proprio evento personalizzato ma qui Turn 10 ha ancora qualche margine di crescita. Per com’è strutturato, al comparto multiplayer al momento manca solo una sezione di statistiche dove analizzare le proprie prestazioni. Ma considerando la natura stessa della piattaforma, è possibile che questa ed altre aggiunte arrivino in futuro.

COMPARTO TECNICO

Potrei riassumere il comparto tecnico di Forza Motorsport in “gioie e dolori”. Se da un lato è vero che mai in vita mia sia stato così affascinato dal sonoro di un racing-game, bisogna anche ammettere il significativo downgrade grafico che il titolo ha subito, rispetto ai trailer promozionali.

Su Serie S il racing-game offre due modalità grafiche, una a 30 e una a 60 fps. Vien da sé che, parlando di un videogame votato alla prestazione pura, la modalità migliore per godersi Forza Motorsport è quella a 60 fps, ribattezzata “Performance”.

Qualunque sia la scelta operata, il giocatore si trova di fronte ad un prodotto che, per lo meno sulla console Microsoft più piccola, lascia l’amaro in bocca. È senz’altro vero che vegetazione 3D e nuvole volumetriche sono un incanto per gli occhi. A parte che per alcuni frangenti, però, il comparto grafico risulta sottotono, con texture in lontananza eccessivamente sgranate e rumore video particolarmente accentuato. La scelta stilistica, operata da Turn 10, di optare per una palette cromatica così sbiadita, inoltre, di certo non ha aiutato.

Per fortuna le gare su bagnato, soprattutto con pioggia battente, sono estremamente convincenti e rappresentano quanto di meglio Forza Motorsport può vantare graficamente. Per una prova più approfondita in merito alle performance Xbox Series X vi rimando a questo interessante contributo di Digital Foundry.

Sul lato del sonoro, come menzionato, posso solo applaudire Forza Motorsport. Il rotolamento e lo stridore degli pneumatici sono incredibilmente realistici, così come validi mi sono sembrati i rombi delle auto. Sono sicuro che rimarrete impressionati dal comparto audio, soprattutto se guiderete, come me, con telecamera interna e cuffie on-hear.

CONCLUSIONE

Con Forza Motorsport la software house Turn 10 ha compiuto bene il suo dovere senza però spingere l’asticella della qualità dove la community si aspettava. È come se avesse preparato un ottima pietanza a cui però mancano alcuni ingredienti. Stiamo comunque parlando di un ottimo gioco, uno di quelli che può solo impreziosire la ludoteca offerta dall’oramai indispensabile Xbox Game Pass. La speranza è che col tempo Forza Motorsport diventi quel capolavoro che Microsoft e i fan speravano fosse.

NERDANDO IN BREVE

Forza Motorsport è il reboot della serie automobilistica sviluppata da Turn 10 e pubblicata da Microsoft.

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