Forza Horizon 5 fu, a mio modesto parere, assolutamente derubato del GOTY al TGA del 2021. Per fortuna, riuscì ad accaparrarsi altri importanti premi, ma brucia ancora l’accoglienza che il titolo Playground Games ricevette ai tempi da Geoff Keighley e soci. Sono passati ben 5 anni da allora e, in mezzo, c’è stata la pubblicazione di un ‘solamente buono’ ma molto controverso Forza Motorsport. Il team britannico è stato quindi chiamato a riportare lo scettro dei titoli corsistici in mano a Microsoft, nonostante la formula ludica festival open world senta chiaramente il peso del tempo. Ho trascorso molte ore in compagnia di Forza Horizon 6 e ti posso tranquillizzare se sei un fan della serie. Playground Games ha ancora molto da dire e questo videogame ne è la prova: lunga vita all’imperatore delle corse arcade!
Recensione
Ho avuto modo di testare per 25 ore Forza Horizon 6 grazie a un codice review inviatomi con largo anticipo. A tal proposito, ci tengo a ringraziare Xbox. Per la prova mi sono avvalso della mia Xbox Series X utilizzando sempre la modalità grafica performance. Come mia abitudine, ho giocato con il controller, alternando il mio fidato GameSir G7 a questo controller ufficiale Microsoft.
Ho giocato con tutti gli aiuti disattivati (eccezion fatta per la traiettoria in frenata), cambio manuale e a difficoltà ‘Esperto’. Ultima nota personale, come fatto nei titoli passati, ho alternato la visuale esterna nelle sezioni esplorative e quella cruscotto nelle competizioni. Nella mia prova non ho mai riscontrato rallentamenti e bug in game che mi costringessero a riavviare il gioco.
Ci tengo, però, a esprimere il mio forte disappunto in merito alla completa incompatibilità di Forza Horizon 6 con il Quick Resume. Il gioco verrà sicuramente aggiornato e magari solo io ho avuto problemi a riguardo, ma è stato così inaffidabile che ho disattivato la funzione dal menù principale della console.
Horizon Fest
Giunti oramai alla sesta iterazione di una collana che ha rivoluzionato l’approccio al Racing game open world, la formula di Playground Games risulta perfettamente oliata. Anche in Forza Horizon 6 devi aspettarti di spendere ore ed ore in una varietà impressionante di attività. Torna il ben conosciuto trittico di competizioni, sia su asfalto che su terreni accidentati, Road Racing, Dirt Racing e Cross Country Racing. Si rivedono ancora una volta i vari PR Stunts, attività immerse nel mondo di gioco in cui sarai alle prese con autovelox, salti folli, aree dove derapare e altro ancora. E, come in passato, il festival Horizon Fest fa da collante al tutto e detta la scalata dell’aspirante pilota verso gare sempre più prestigiose.
Questa volta, per simboleggiare il rango di appartenenza dei piloti, Forza Horizon 6 si avvale di wristband colorati che vanno sbloccati a suon di attività, che siano gare in senso stretto o attività sparse nell’open world. Come in passato, aspettati di gareggiare in eventi sopra le righe (Showcases e Horizon Rush) ogni qual volta ci sarà da sancire un salto di rango e, ovviamente, di trovare una mappa piena zeppa di segreti e collezionabili.
Cosa c’è di nuovo?
Come dicevo, la formula ‘Horizon’ ha settato uno standard per il genere. Non a caso, infatti, altri giochi l’hanno adottata, da The Crew Motorfest fino, perché no, a sua maestà Mario Kart che, possiamo ammetterlo, in ‘World’ ha chiaramente implementato molto di quanto già visto nella collana Forza Horizon. Di per sè non c’è niente di male ma, senz’altro, se ti aspettavi una rivoluzione verrai deluso. Piccole e grandi introduzioni, comunque, ci sono e il team le ha sapientemente elencate sul sito internet ufficiale che ti lascio qui. A mio parere, non vale assolutamente la pena discuterle tutte in questa sede e tratterò solo quelle che, per me, hanno avuto un impatto maggiore. Spoiler alert: la novità più importante la tratterò nel paragrafo successivo.
Partirei prima di tutto con l’editor dei garage e delle proprietà soprattutto perché mai mi sarei aspettato di passarci così tanto tempo. Una modalità che si aggiunge alla sconfinata lista di personalizzazioni che Forza Horizon ha sempre offerto (eventi, tracciati, livree, assetti) e che ora accoglie anche la possibilità di arredare a piacimento la propria officina con una serie di asset molto completa. Il sistema funziona bene anche se potrebbe essere senz’altro migliorato e permette di condividere le proprie idee con gli altri utenti, un po’ come già succede per le altre creazioni.
Ho anche particolarmente apprezzato una nuova funzione di accessibilità chiamata ‘radar di prossimità’ che considero molto utile soprattutto se opti, come me, per la visuale interna all’abitacolo. Questo piccolo grafico, infatti, mostra le auto avversarie intorno al giocatore così da migliorarne la consapevolezza ed evitare scontri fortuiti. Tornano inoltre (scelta molto saggia) le stagioni, come già viste in Forza Horizon 4, ambientato in Regno Unito.
Il Giappone vale il prezzo del biglietto
Arriviamo quindi al vero motivo che mi spinge a consigliarti Forza Horizon 6 e questo la dice lunga su quanto l’ambientazione, in un gioco open world, sia fondamentale. La ricostruzione digitale del Giappone rappresenta, senza alcun dubbio, la migliore ambientazione mai vista in un Forza Horizon.
Prima di tutto saluto, con estrema gioia, la presenza di un centro urbano esteso e dettagliato. La Tokyo di Forza Horizon 6 è di dimensioni considerevoli e permette, finalmente, di spendere intere sessioni senza uscire dai suoi confini. Questa serie necessitava fortemente di un’ambientazione urbana che si rispetti e Playground Games ha ascoltato i desideri della community. Dopo fin troppo tempo, abbiamo tra le mani un gioco che raccoglie l’eredità spirituale di mostri sacri del genere come Midnight Club e Need For Speed Underground, garantendo delle competizioni di qualità immerse nell’acciaio e nel cemento urbano.
La mappa, come lecito aspettarsi, è sconfinata e offre una varietà mai vista sulla serie. Ci sono, addirittura, zone costantemente innevate su cui divertirsi con i propri 4×4. Il meteo ha inoltre un’influenza palpabile sul sistema di guida e ho particolarmente apprezzato la nebbia la quale, in più di qualche occasione, si è rivelata un fastidio non da poco, aumentando la sfida offerta dal gioco.
Fattore ancora più importante, il Giappone vanta una cultura motoristica inarrivabile per qualsiasi altra nazione sul globo terraqueo. Questa traspare visivamente in Forza Horizon 6 e rende la scelta adottata da Playground Games ancora più avvincente e dannatamente corretta. I riferimenti, gli easter egg e le attività a tema sono fin troppi da elencare ma posso dirti che bastano davvero poche ore per renderti conto che un videogame di questo genere beneficia infinitamente dall’essere ambientato in uno stato dove le 4 ruote hanno rappresentato (e tutt’ora rappresentano) una parte importante del quotidiano.
E quindi, tutto qui? Se ti stai per caso chiedendo se il Giappone, da solo, basta a evitare il discorso sull’abuso di questa formula open world, la mia risposta è “sì”. Al team è bastato azzeccare l’ambientazione, caratterizzandola in maniera maniacale, per rimandare la conversazione sulla necessità di importanti novità al prossimo capitolo. E ti dico tutto ciò partendo da una posizione, pre-release, molto scettica. Giocando Forza Horizon 6 ho dovuto ricredermi e rivedere le mie convinzioni e tutto ciò mi porta a dirti che, sì, il Giappone, non solo ha letteralmente salvato questo gioco, ma l’ha reso addirittura il migliore della serie.
Gameplay
Passiamo alla giocabilità, un ambito in cui sono davvero contento che sia cambiato poco. D’altronde, quel gameplay perfettamente bilanciato “alla Playground Games” è frutto di anni di affinamenti e funziona così bene che sarebbe stupido stravolgerlo. Quindi, aspettati di ritrovare, pad alla mano, un feeling di guida già avvertito nei precedenti capitoli.
Detto ciò, però, è innegabile quanto sia percepibile un affinamento del motore fisico. Questo diventa evidente soprattutto nelle gare Drift e in presenza di asfalto bagnato; la risposta sotto il grilletto destro (quello dell’acceleratore) ti fa ben intuire la precisione e la profondità che la guida può raggiungere. Se sei un fan accanito della serie, capirai perfettamente cosa intendo mentre, se sei un novellino, permettimi di puntualizzare come, sebbene sia a tutti gli effetti un gioco di corse arcade, la serie Forza Horizon si sia sempre distinta per offrire diverse stratificazioni. Non sto dicendo che il titolo abbia velleità simulative, ma la differenza tra l’affrontare un pilota alle prime armi e un guidatore esperto è abissale. Provare a sfidare il buon Mentore per credere!
Comparto artistico
Anche qui non ci distanziamo troppo da quanto già visto nel fantastico Forza Horizon 5. Bisogna precisare che questa sesta edizione è la prima a essere current-gen only e pertanto il team si è potuto permettere di arricchire il mondo di dettagli ed elementi. Malgrado la base della serie sia percepibile, devo ammettere che Forza Horizon 6 è una vera carezza per gli occhi in ogni circostanza. Trovare la conferma del loro lavoro anche nel densissimo ambiente giapponese è stato rassicurante. L’area che più ha destato la mia curiosità era ovviamente Tokyo. Quanto ho constatato in questo videogame mi fa ben sperare per un altro gioco open world in uscita quest’anno. Un altro titolo che mette il paesaggio urbano e le auto al centro e che, guarda caso, ha anch’esso il “6” nel titolo…
La colonna sonora dei vari Forza Horizon è divenuta, col tempo, un importante argomento di discussione. Io stesso ho estratto dai precidenti titoli alcune delle mie canzoni preferite in assoluto e tutt’ora ritengo la tracklist di Forza Horizon 4 tra le migliori mai realizzate in un videogame. Devo dare ancora il giusto ascolto alle varie stazioni radio di questa edizione, ma posso dire con sicurezza che diverse tracce sono di altissimo livello. I rombi dei motori mi sono sembrati convincenti, rotondi e ben distinti tra loro.
Versione e prezzi
Forza Horizon 6 è disponibile per Xbox Series X|S, PC via Steam ed è previsto, in futuro, per PlayStation 5. Il gioco è acquistabile in ben 3 versioni differenti e, nella sua versione base, sarà giocabile anche tramite Xbox Game Pass Ultimate. La copia per la recensione che ho ricevuto è la ‘Forza Horizon 6 Premium Edition‘ ed include il gioco completo, le 2 espansioni previste, abbonamento VIP e diversi pacchetti extra. Puoi leggere cos’è incluso nelle diverse edizioni qui, così da farti un’idea.
I prezzi sono 69.99 € per l’edizione Standard, 99.99 € per quella Deluxe e 119.99 € per quella Premium. Il gioco promette buone prestazioni, inoltre, su ROG Xbox Ally, ROG Xbox Ally X e Steam Deck. Come lecito aspettarsi, il titolo è parte del programma Xbox Play Anywhere.
Concludendo
La serie Forza Horizon riporta lo scettro dei videogame di corse saldamente nelle mani di Microsoft. Il lavoro fatto da Playground Games, sia in termini puramente quantitativi (vedi le 550 auto presenti al lancio) sia sotto l’aspetto qualitativo e dei dettagli è assolutamente sorprendente. Forza Horizon 6 porta con sé tutto quello che ci si aspettava, inclusa una formula ludica che, sebben ben oliata, avrebbe potuto sentire il peso del suo abuso. La fantasmagorica ambientazione giapponese, però, è capace da sola di spazzare via la discussione e rimandarla, magari, al prossimo capitolo. Forza Horizon 6 è un assoluto capolavoro del genere e merita la tua attenzione, che tu sia o meno un appassionato di giochi di corse open world arcade.
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Nerdando in breve
Forza Horizon 6 porta la serie di corse open world arcade nella fantastica ambientazione Giapponese, configurandosi come il migliore mai rilasciato da Playground Games.
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