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	<title>Fumetti &amp; Libri - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Francis &#8211; Decennale in grande stile per un&#8217;opera unica</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/09/02/francis-decennale-in-grande-stile-per-unopera-unica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 08:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Zulian]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gigaciao]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_66169" aria-describedby="caption-attachment-66169" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Francis.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-66169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Francis-1024x576.jpg" alt="Francis" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Francis-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Francis-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Francis-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Francis.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66169" class="wp-caption-text">Già da questa stupenda copertina è impossibile non innamorarsi</figcaption></figure>
<h2>Recensione</h2>
<p><em>Francis</em> è uscito ormai ben dieci anni fa: io non l&#8217;avevo mai letto ma l&#8217;avevo sempre corteggiato. Lo stile di <strong>Loputyn</strong> mi ha sempre affascinato e immaginavo una storia ricca di streghe, animali del bosco e antichi spiriti. Insomma, tutti gli elementi che in genere mi parlano e incontrano il mio gusto. Ora che <strong>Gigaciao</strong> ne celebra il decennale con un&#8217;edizione<em> ad hoc</em>, era decisamente arrivato il momento di immergermi nella lettura e scoprire cosa mi ero persa finora.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Metillia</strong> è una giovane strega prossima a sostenere la prova più importante della sua vita: lei e la sua amica <strong>Camelia</strong>, infatti, sono state scelte dalla capoclan per indivudare, proprio tra loro due, colei che le succederà alla guida della congrega. Peccato che Metillia non si sia minimamente preparata e così, la notte prima, decide di provare il tutto per tutto: evocare un potente spirito che possa aiutarla a preparare in una manciata di ore tutto l&#8217;occorrente per sostenere le prove magiche l&#8217;indomani. Il risultato della sua evocazione è <strong>Francis</strong>, uno spirito potente e decisamente diverso da come Metillia si sarebbe aspettata. Eppure, forse, esattamente quello di cui ha davvero bisogno.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><strong>Che bellezza</strong>, questo <em>Francis</em>! Avevo aspettative molto alte perché già conoscevo il tratto di Loputyn ma la resa grafica è riuscita a superare le mie previsioni, e di molto! <strong>Le tavole di questo volume sono autentiche opere d&#8217;arte</strong>, che mi hanno portata a rimirarle a lungo per coglierne ogni dettaglio prima di riuscire a proseguire con la lettura. Quello a cui l&#8217;autrice dà vita con i suoi disegni è un universo narrativo ricco e sfaccettato, dai meravigliosi toni desaturati che ci aiutano a immedesimarci in un mondo altro.</p>
<p>A livello di storia, mi sono innamorata di <em>Francis</em>! Non sapevo bene cosa aspettarmi sotto questo punto di vista e ho apprezzato tantissimo che la narrazione abbia saputo spiazzarmi e condurmi verso strade inaspettate. Con <em>Francis</em> <strong>non siamo davanti a una storia di redenzione</strong>, di cui negli ultimi anni gli scaffali hanno abbondato, <strong>bensì a</strong> quella che potremmo definire <strong>una presa di coscienza</strong>. Non entro nei dettagli -nonostante la prima edizione risalga ormai a 10 anni fa-, ti dico solamente che mi è piaciuto molto il <strong>punto di vista inedito</strong>: non siamo tutti uguali e accompagnare Metillia alla scoperta del suo vero io, anche se magari è diverso da quello che avremmo immaginato, porta con sé un che di liberatorio. Il suo è, in un certo senso, un viaggio dentro l&#8217;abisso eppure riesce a elevarla e avvicinarla a chi è destinata a essere: un aspetto narrativo che ho davvero adorato.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><em>Francis</em> è un&#8217;opera sontuosa che, per il suo decimo compleanno, si meritava una veste altrettanto di prestigio. <strong>Gigaciao</strong> ha dato vita a un&#8217;edizione speciale meravigliosa! Il volume è cartonato, con interni meravigliosi che ci permettono di ammirare le stupende tavole di Loputyn in tutta la loro bellezza. L&#8217;albo è arricchito da un finale aggiuntivo e una postfazione a cura di <strong>Chiara Zulian</strong>. Un grande grazie a Gigaciao per avermi inviato un copia: me ne sono perdutamente innamorata!<br />
<em>Francis</em> lo trovi dal 21 agosto 2026 al prezzo di copertina di 23,00€.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Francis</strong></em> è un&#8217;incredibile fiaba oscura che stupisce e conquista con una storia anticonvenzionale e con tavole di incredibile bellezza.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-41512 size-full" title="Clack Choice" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png" alt="Clack Choice" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Agosto 2026</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/08/31/nerdandoconsiglia-agosto-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 08:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate sta finendo &#8211; meno male, personalmente parlando! &#8211; ma la nostra redazione non finisce mai di rinnovare i propri suggerimenti: eccoci arrivati al #NerdandoConsiglia di Agosto 2026! The Plucky Squire Ayr: torno sul NerdandoConsiglia mensile, dopo un lungo letargo, e la faccio con un bel sorriso stampato sul viso e il merito è tutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;estate sta finendo &#8211; meno male, personalmente parlando! &#8211; ma la nostra redazione non finisce mai di rinnovare i propri suggerimenti: eccoci arrivati al <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di <strong>Agosto 2026</strong>!</p>
<h2>The Plucky Squire</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66153" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square.jpg" alt="" width="1080" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square.jpg 1080w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square-300x200.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square-1024x683.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></a><b>Ayr: </b>torno sul NerdandoConsiglia mensile, dopo un lungo letargo, e la faccio con un bel <b>sorriso</b> stampato sul viso e il merito è tutto di <em><b>The Plucky Squire</b></em>! Questo platform action-adventure sviluppato da <b>All Possible Future</b> e pubblicato da <b>Devolver Digital</b> era proprio ciò di cui avevo bisogno in un periodo stressante come questo. E, onestamente, se anche tu sei in balia di brutti pensieri, beh, non posso che consigliarlo.</p>
<p>Questo è uno di quei video game che si gioca davvero sempre col sorriso, viste le <b>geniali soluzioni di gioco</b> che offre in ogni momento. Si impersonal <b>Jot</b>, un giovane e intrepido <b>eroe</b> che, insieme ai suoi amici vive in un <b>libro di fiabe</b>. Le prime fasi di gioco si vivono proprio nel libro, sfogliando le pagine mano a mano che si procede nei livelli. Col tempo, però, in modo ampiamente giustificato sul piano narrativo, <b>Jot</b> sarà però capace di <b>&#8220;uscire&#8221; dal libro </b>per entrare nel mondo nostro, quello reale. Il video game a quel punto si trasformerà e a aggiungerà la <b>terza dimensione </b>arricchendo infinitamente i <b>puzzle</b> offerti.</p>
<p><em><b>The Plucky Squire</b></em> è un gioco da non perdere, soprattutto se sei un amante del genere. Non è lunghissimo e per tutta la sua durata non diventa mai noioso. Io me lo sono goduto su <b>Steam Machine</b> ma è presente praticamente per ogni piattaforma.</p>
<h2>Roads &amp; Boats: 20th Anniversary Edition</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66154" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando-.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Il gioco da tavolo della <strong>Splotter Spellen</strong> si caratterizza per la sua bellezza (gameplay) inversamente proporzionale alla sua bruttezza (estetica). È la dimostrazione che<b> quello che conta è l’esperienza ludica</b>, la cosa che rimane maggiormente impressa. Io spesso mi trovo a dire &#8220;ti ricordi quella volta in cui facesti quella mossa?&#8221;, cioè momenti che diventano aneddoti da raccontare. Di contro, su di me, la bella grafica o i bei materiali hanno un impatto solo la prima volta.</p>
<p>Nel mio piccolo è quello che cerco di fare, cioè<strong> trattare titoli che non hanno quella spinta data da una bella estetica</strong> e dal marketing, ma che meritano tanto, come feci ad esempio con <i><a href="https://nerdando.com/2025/08/04/nerdandoconsiglia-doubt-is-our-product/">Doubt Is Our Product</a>.</i></p>
<p>In <i>Roads &amp; Boats</i>, i giocatori iniziano con una misera quantità di risorse che saranno la base per costruire strade ed edifici che permetteranno di sviluppare la civiltà. Attenzione che<b> non è il classico titolo in cui ognuno cura il suo orticello</b>, anzi!</p>
<p><b><i>Roads &amp; Boats</i> richiede tanto</b>, sia in termini di tempo sia di difficoltà e attenzione, ma in cambio <b>restituisce tutto</b>!</p>
<h2>La Cina è un&#8217;aragosta</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66155" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Giada Messetti ha incontrato diverse persone negli ultimi viaggi in Cina. Queste testimonianze sono state la base per analizzare le varie questioni presenti nel libro, dall’inquinamento all’invecchiamento della popolazione. <i>La Cina è un’aragosta</i> è un libro che trovo molto utile visto che parte dal punto di vista cinese al quale l’autrice aggiunge contesto, storia e statistiche <b>senza mai essere né pesante né semplicistico</b>, cosa non così comune quando si parla del Celeste Impero.</p>
<h2>Il Monologo della Speziale &#8211; Prima e seconda stagione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66156" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Nel tempo, su questi lidi ho parlato positivamente di varie opere relativamente alla maestria nel trattare certi temi, come la trilogia dei <a href="https://nerdando.com/2026/01/13/nerdandoconsiglia-la-saga-dei-pirati-dei-caraibi/"><i>Pirati dei Caraib</i>i</a> o <a href="https://nerdando.com/2026/02/02/nel-nido-dei-serpenti-il-coraggio-di-trattare-argomenti-repellenti/"><i>Nel nido dei serpenti</i></a>. <strong><i>Il monologo della speziale</i></strong> rientra nel club.</p>
<p>Questo anime è ambientato in un posto di fantasia che, senza nasconderlo, ricalca la Cina imperiale ed è in questo contesto classista che avvengono le <b>vicende di Maomao, una speziale</b>. Si tratta di una riuscitissima fusione tra <i>La signora in giallo</i>, <i>Scooby-Doo</i>, commedia, tragedia, storia, equivoci, mistero e un pizzico di risvolto sentimentale.</p>
<p>La seconda stagione, che affronta temi più “pesanti” e anche la trama si complica, mi è piaciuta ancor di più rispetto alla prima! <b>Per me è ai livelli di <em>Frieren</em> e <a href="https://nerdando.com/2026/04/08/frieren-seconda-stagione/">detto da me vuol dire molto</a>!</b></p>
<p>Ho guardato le prime due stagioni, disponibili doppiate anche in italiano, su <strong>Crunchyroll</strong> in attesa della prima parte della terza ad ottobre.</p>
<h2>Ann Droid</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>FrankieDedo</strong>: Da grande fan degli svarioni di Philomena Cunk pensavo che questo <em><strong>Ann Droid</strong></em>, creato e interpretato dalla stessa Diane Morgan, fosse una roba similmente demenziale e invece&#8230;</p>
<p>Sei puntate tragicomiche raccontano la vita di un&#8217;anziana e un robot assistente e di come questo incontro riveli cosa rende umani e cosa rende amici. Si parla molto di tematiche legate alla terza età e al rapporto con la modernità, ma questo aspetto si lega a tanto altro: lutto, intelligenza artificiale, noia, mortalità, depressione per il presente, felicità per la vita passata e ansie per il futuro. Tutto in un modo <strong>delicato</strong> e allo stesso tempo <strong>senza pillole dorate</strong>, con un&#8217;ironia british contaminata da una dolcezza inaspettata. Una piccola perla diversa dai classici del genere, che vi potrebbe pure strappare qualche lacrima.</p>
<p>Lo voglio definire come <strong><em>The Office UK</em> che incontra <em>Detroit: Become Human</em></strong>.</p>
<h2>Lofi Cozy Room</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66174" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo-.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Durante l’estate ho avuto modo di provare <em><strong>Lofi Cozy Room</strong></em>, un <strong>mix</strong> tra un <strong>gioco</strong> e un <strong>lettore di musica Lofi</strong> realizzato dal team di Bloomery, che ringrazio per avermi fatto conoscere un’alternativa molto più interattiva alla celebre playlist della Lofi Girl su Youtube.</p>
<p>In <em>Lofi Cozy Room</em>, infatti, si ha la possibilità di realizzare un proprio <strong>avatar</strong> e osservarlo in diverse stanze di una casa mentre legge o lavora e godersi nel mentre della rilassantissima musica Lofi, che personalmente apprezzo tantissimo quando necessito di concentrarmi.</p>
<p>Le <strong>playlist</strong> risultano piuttosto ricche e variegate e sarà possibile aggiungere rumori ambientali come la pioggia e con questo caldissimo agosto non fa male l’illusione di temporale estivo.</p>
<p>La stanza del nostro avatar può inoltre essere <strong>ridotta a un cubo da tenere sullo schermo</strong> mentre si lavora o studia e ho trovato incentivante la presenza di una valuta, i punti ambra, utili a sbloccare cose. Inoltre, ritengo molto utile anche la possibilità di prendere degli appunti o completare una to-do-list visto che senza tendo a dimenticare sempre qualcosa.</p>
<p>Insomma, dopo un periodo di calma come quello di agosto <strong>non vedo l’ora di utilizzarlo al suo massimo potenziale</strong> quando riprenderò a essere sommersa da burocrazia scolastica, per il momento mi tiene compagnia mentre scrivo qui su Nerdando.</p>
<h2>Fargo (Serie TV)</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66175" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: La filmografia dei <strong>fratelli Coen</strong> è senza ombra di dubbio caratterizzata da numerosi film capolavoro e tra questi è impossibile non nominare <em><strong>Fargo</strong></em> (che, se non hai visto, allora includo tra i consigli del mese).</p>
<p>La bellezza di questo film del 1996 ha spinto poi nel 2014 ha realizzare una <strong>serie TV omonima</strong>, ma che racconta nuove vicende in cui polizia e malavita si incontrano e scontrano a Fargo e in altre fredde località del Minnesota.</p>
<p>Al momento ho visto solo le prime due stagioni (ma ho intenzione di continuarla sino alla fine) e, sebbene la seconda inizialmente mi era sembrata più debole come storia, si è conclusa riprendendosi notevolmente. Pertanto, straconsiglio entrambe le stagioni, soprattutto, se ti piacciono i polizieschi e quei racconti tipici dei podcast “True Crime”, anche se qua è tutta finzione (o forse no).</p>
<h2>Il nido del corvo</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66176" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Per me l’estate è il periodo in cui riesco a leggere di più e, dopo essere rimasta completamente ammaliata dalla scrittura di <strong>Piergiorgio Pulixi</strong> ne <em>La Libreria dei Gatti Neri</em>, non potevo non leggere un altro suo romanzo e questa volta ho puntato su uno dei suoi ultimi lavori: <em><strong>Il Nido Del Corvo</strong></em>.</p>
<p dir="ltr">Si tratta di un <strong>noir</strong> ambientato <strong>nella zona dell’Oristanese</strong>, una delle aree in Italia considerate tra le più sicure e dove il massimo della criminalità è rappresentata da furti, di certo non ci si aspetterebbe di <span class="Lm ng">ritrovare</span> una mano mozzata appartenente a una ragazza scomparsa da mesi e neppure un sociopatico che vuole divertirsi a giocare con la polizia.</p>
<p dir="ltr"><em>Il Nido del Corvo</em> è <strong>un romanzo che cattura</strong> il lettore non solo con la suspense creata dall’indagine, ma anche grazie alla presenza di due detective con cui è impossibile non empatizzare e con cui a volte si possono ritrovare pezzi di vita vissuta o che si ha paura di dover vivere.</p>
<p dir="ltr"><strong>Ho adorato questo libro</strong> e, dopo averlo letto, ho avuto un po’ di difficoltà a leggere altri autori, pertanto, non potevo non includerlo tra i consigli di questo mese.</p>
<h2>Resonance: A Plague Tale Legacy</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66178" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Dopo aver <a href="https://nerdando.com/2019/05/20/a-plague-tale-innocence-dolce-e-delicato-come-la-peste-nera/">amato il primo</a> e adorato il secondo mi aspettavo un <strong>salto di qualità col terzo</strong>, nella speranza che questa IP non si perdesse. Arrivato su Game Pass, ci ho già speso un numero piacevole di ore e posso dire che le aspettative sono state ampiamente ripagate.</p>
<p>La cosa principale da dire è che si è trattato di un <strong>cambio pesante di gameplay</strong>: da stealth ad action, con quel tipico salto nel buio che può generare grandi malcontenti ma che de facto è necessario per evitare di riproporre sempre la stessa minestra riscaldata (qualcuno ha detto <em>Assassin&#8217;s Creed</em>?).</p>
<p>La storia, un <strong>prequel</strong> degli eventi narrati di <em><strong>Innocence</strong></em> e <em><strong>Requiem</strong></em> (che aveva un finale perfetto), non delude sul fronte narrativo, che è da sempre il punto di forza di questa IP (oltre ad un&#8217;estetica di prim&#8217;ordine). Ben scritto, ben recitato, è una lenta e inesorabile discesa verso abissi a tinte sempre più cupe che sfociano a tratti nell&#8217;horror.</p>
<p>Dal mio punto di vista: <strong>uno dei migliori giochi di quest&#8217;anno</strong> e che merita sicuramente di essere goduto a pieno.</p>
<h2>Final Fantasy X</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66223" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: 25 anni, <strong>un quarto di secolo</strong>. Sembrano tanti per una vita umana, pensa per un settore come quello dei videogiochi che corre(va) veloce insieme all&#8217;hardware.</p>
<p>Pensa per un videogioco di una serie storica ed importante come quella di <em><strong>Final Fantasy</strong></em>, che per la <strong>prima volta</strong> era <strong>in 3D</strong> <strong>e con il parlato</strong>. Quanto tempo è passato, eh? Quando uscì, il consenso fu unanime e tutt&#8217;oggi è ricordato come <strong>uno dei migliori capitoli della saga</strong>, e <strong>uno dei migliori JRPG di sempre</strong> <em>(confermo, ndR)</em>. E io non l&#8217;avevo mai giocato, pur essendone attratto.</p>
<p>Siccome qualche mese fa sono riuscito a <strong>finire <em>Final Fantasy VII Remake</em></strong> che avevo in sospeso da anni, mi è presa la fregola dei <em>Final Fantasy</em> e ho scelto questo. E mi sono <strong>innamorato</strong>, ma <strong>di brutto</strong>. Roba che, mentre sono in ufficio con il corpo, con la mente <strong>sono insieme a Yuna</strong> e gli altri a congelarmi le chiappe sul Monte Gagazet.</p>
<p>È un gioco che ha la sua età e per alcuni aspetti (e non intendo la grafica) te ne accorgi, ma quando hai un classico, come per i libri, te ne accorgi: <strong>se è un classico, non lo è per caso</strong>.</p>
<p>Se ti piacciono le <strong>belle storie</strong>, i <strong>personaggi</strong> ben scritti e anche un sistema di combattimento a turni spettacolare, beh, secondo me <em>Final Fantasy X</em> ha ancora molto da dire.</p>
<p>E poi con l&#8217;edizione <strong>Remaster</strong> puoi giocarlo su qualsiasi piattaforma tu possa desiderare.</p>
<p><strong>Immortale</strong>.</p>
<h2>Final Fantasy VI</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66227" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Come dicevo, sono entrato in una <strong><em>Final Fantasy</em> Era</strong>. In realtà c&#8217;è sempre stata, ma <strong>sopita</strong> per lungo, lungo tempo. Nella mia ricerca sui capitoli della serie che meritano di essere giocati, e dopo aver letto la nostra incredibile disamina sulla saga, ho messo subito in wishlist il sesto capitolo, uno dei più celebrati della &#8220;<strong>vecchia scuola</strong>&#8220;. E dalla wishlist, come per magia, c&#8217;è voluto un momento per farlo cadere nel carrello: se c&#8217;è qualcosa che prima o poi mi farà morire, quella è la curiosità.</p>
<p>Durante le ferie non potevo giocare al decimo capitolo, perché non avevo con me la console, e quindi mi sono detto &#8220;<strong>perché non vediamo di cosa si tratta?</strong>&#8220;.</p>
<p>Vuoi per la musica, vuoi per il fascino dei pixel grossi, vuoi per una scrittura che ancora oggi è fresca come una mattina a Narshe, ma <strong><em><a href="https://nerdando.com/2020/06/07/final-fantasy-vi-dal-peggiore-al-migliore-9/">Final Fantasy VI</a></em> ha fatto colpo sul mio vecchio cuore da videogiocatore </strong>rimasto negli anni &#8217;90: strano a dirsi, ma un titolo del 1994 sa ancora stupire con le sue idee e le sue trovate, e con un cuore grande così.</p>
<p><strong>Bellissimo anche questo</strong>.</p>
<p>Ora ho <strong>due <em>Final Fantasy</em></strong> da portare avanti <strong>parallelamente</strong>. Ci sono modi peggiori di soffrire.</p>
<h2>Spider-Man: Brand New Day</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65800" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Sì, <strong>Tom Holland</strong> è il mio <strong>Spidey preferito</strong>, ed è talmente Peter Parker, che <strong>anche Telemaco sembra Peter</strong>. Comunque sia, questo <em>Brand New Day</em> <strong>mi è piaciuto moltissimo</strong>. È davvero Brand New? Forse no. Ma era necessario averlo completamente nuovo? Non penso, perché questo film fa <a href="https://nerdando.com/2026/07/29/spider-man-brand-new-day-cosa-sta-succedendo-spidey/">tutto ciò che avrei potuto chiedergli</a>: diverte, emoziona, mi fa vedere un sacco di personaggi e rimette in moto gli altri miei personaggi preferiti della Marvel.</p>
<p>Dopo anni di stanca, a <strong>salvare la baracca</strong> chi poteva arrivare se non il nostro amichevole ragno di quartiere?</p>
<h2>Cent&#8217;anni di solitudine (Serie TV)</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66224" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine.jpg" alt="" width="1279" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine.jpg 1279w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-746x420.jpg 746w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1279px) 100vw, 1279px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: <em><strong>Cent&#8217;anni di solitudine</strong></em> è <strong>forse il mio romanzo preferito</strong> e, se non lo fosse, comunque sarebbe sul podio. Ma queste classifiche, si sa, sono abbastanza inutili.</p>
<p>L&#8217;anno scorso ho scoperto dell&#8217;esistenza di questa serie che si proponeva di mettere in scena il capolavoro di <strong>Marquez</strong>, e mi ci sono approcciato con una curiosità infinita, dopo aver scoperto che, sì, è una produzione <strong>Netflix</strong>, ma tutta <strong>completamente colombiana</strong>.</p>
<p>La <strong>prima parte</strong> l&#8217;ho trovata <strong>straordinaria</strong> per praticamente qualsiasi aspetto: cast, messa in scena, fotografia, musica e colori. Tanti, tantissimi colori. La <strong>seconda</strong> è appena uscita e porta a casa il risultato in modo <strong>eccellente</strong>. Si sa che gli adattamenti dei libri si prestano al facile commento &#8220;eh, ma è meglio il libro&#8221;, ma questo è fatto molto, molto bene.</p>
<p>Se non conosci <em>Cent&#8217;anni di solitudine</em>, un po&#8217; ti invidio perché <strong>puoi leggerlo per la prima volta</strong>; se lo conosci fidati di me, guarda la serie che è uno spettacolo magnifico.</p>
<h2>Francesco Guccini</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66230" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Preferisco non ricorrere a soprannomi o etichette per ricordare <strong>Francesco Guccini</strong>, semplicemente perché lui, che ha sempre fatto della spontaneità e della sincerità la sua cifra stilistica, non credo meriti di essere in qualche modo incasellato o ascritto a una particolare categoria.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per decenni, giornalisti, più o meno quotati, si sono affannati nel considerarlo ora <strong>anarchico</strong>, ora <strong>comunista</strong>, ora <strong>sapiente</strong>, ora <strong>ignorante</strong>, ma se vogliamo Guccini <strong>sapeva e poteva essere tutte queste cose assieme</strong>.</p>
<p>Spiegare <strong>chi era Guccini</strong> rischia di essere, quindi, un’impresa tanto difficile quanto inutile. Sarebbe, infatti, una perdita di tempo spiegare chi era Guccini sia a chi Guccini lo ha sempre amato, sia a chi, invece, lo ha sempre detestato.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per tale ragione, preferisco rivolgermi a tutti coloro che non l’hanno mai conosciuto o non hanno mai approfondito il personaggio, provando a dar loro qualche <strong>consiglio musical-letterario</strong>.</p>
<p>Per capire chi era il <strong>cantautore</strong>, un buon inizio potrebbe essere rappresentato dall’ascolto del <strong>mitico live <em>Fra la via Emilia e il West</em></strong>, scrigno di tesori prevalentemente registrati durante lo storico concerto di <strong>Piazza Maggiore</strong> del <strong>21 giugno 1984</strong>, davanti a un oceano di circa <strong>160 mila persone</strong>. Magari, poi, volendo, si potrebbe proseguire con l’ascolto di altre perle più recenti come <em><strong>Cirano</strong></em> o <em><strong>Vorrei</strong></em>.</p>
<p>Non da meno, però, è il <strong>Guccini scrittore</strong>, capace di regalarci, assieme al grandissimo <strong>Loriano Macchiavelli</strong> (in un matrimonio letterario che non può non ricordare Fruttero &amp; Lucentini) alcuni romanzi formidabili tra cui cito un po’ a caso: <em><strong>Macaronì. Romanzo di santi e delinquenti</strong></em>, <em><strong>Questo sangue che impasta la terra</strong></em> o <em><strong>Malastagione</strong></em>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>A ben pensarci, poi, il fatto che alle canzoni Guccini abbia, nel corso del tempo, deciso di sostituire man mano i romanzi non deve stupire più di tanto, visto che <strong>è difficile trovare sue canzoni che non siano innanzitutto piccoli e mirabolanti racconti</strong>.</p>
<p>Ovviamente, saggiate le due facce artistiche di Guccini, lascio al singolo decidere se abbiamo perso un grande artista o meno. La mia, di opinione, <strong>l’hai già intuita</strong>.</p>
<p>In chiusura, però, lasciami dire una cosa: se è vero che viviamo in un mondo in cui la <strong>sincerità</strong> è un grandissimo <strong>lusso</strong> che pochi possono permettersi, beh, allora lui era uno degli ultimissimi “<strong>ricchi</strong>”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Lavoreremo da grandi</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66225" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Visto solo una settimana fa in streaming, dopo averlo “mancato” all’uscita nei cinema, <em><strong>Lavoreremo da grandi</strong></em> è un film che nel complesso ha soddisfatto le mie aspettative.</p>
<p>Certo, <strong>Albanese</strong> dai tempi della Gialappa’s ne ha fatta di strada e se una volta, per interpretare <strong>Frengo</strong> e <strong>Stop</strong>, doveva mettersi un cuscino sulla pancia, adesso decisamente non ne ha più bisogno. Rimane, comunque, un percorso artistico di assoluto rispetto, che gli ha permesso di affiancare a ruoli più marcatamente comici (Cetto La Qualunque in primis), altri più complessi e dalle sfumature drammatiche.</p>
<p>Per tale ragione, quando ho visto il <strong>trailer</strong> del film, mi sono <strong>incuriosito</strong>. Mi è parsa la sua occasione perfetta per tornare ad una comicità più diretta, senza però rinunciare nel contempo ad un po’ di sana analisi e critica sociale.</p>
<p>E, in effetti, <em>Lavoreremo da grandi</em> è proprio questo, una sorta di <strong>ironico noir</strong> che segue le sorti di alcuni amici, tutti accomunati da un presente fallimentare, alle prese con un investimento notturno e con i conseguenti tentativi di cancellare l’accaduto. Alla fine si tratta di poco più di un simpatico pretesto per potersi soffermare sugli strampalati protagonisti incapaci di reggere le rigide aspettative che i nostri tempi oramai invariabilmente ci impongono.</p>
<p>Il film si svolge tutto <strong>nel corso di una notte</strong>, un notta <strong>folle</strong>, piena di imprevisti e di personaggi lunari, strampalati, che vanno a creare situazioni spesso surreali e grottesche. Così, nel corso dei 90 minuti, facciamo la conoscenza del figlio di buona famiglia che ha dilapidato in poco tempo tutto il patrimonio, del tipo disonesto che non riesce a farsi valere neanche come criminale e del povero diavolo colpevole d’essere “l’unico idraulico povero d’Italia”.</p>
<p>Gli interpreti sono tutti molto bravi, a cominciare da Albanese stesso, qui nel doppio ruolo di attore e regista, e del sempre eccezionale <strong>Giuseppe Battiston</strong>.</p>
<p>Insomma, se vuoi ritrovare le atmosfere grottesche di <strong><em>Ogni maledetto Natale</em></strong> con una spruzzatina di follia alla <em>Un weekend da leoni</em>, potrebbe essere il film che fa per te.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Magari non è un capolavoro, ma è indubbiamente un film <strong>piacevolissimo</strong>.</p>
<h2>Resident Alien</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66231" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Di <strong>serie TV</strong> interessanti ce ne sono diverse sui vari canali streaming, ma, per non risultare banale, evito di solito di parlare delle più famose, preferendo piuttosto concentrarmi su alcuni prodotti che, sebbene non eclatanti, riescono a intrattenere con intelligenza e garbo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Arriviamo così a <em><strong>Resident Alien</strong></em>, serie di <strong>fantascienza</strong> tratta dall’omonimo <strong>fumetto</strong> di Peter Hogan e Steve Parkhouse. Il simpatico e bravo <strong>Alan Tudyk</strong> interpreta un alieno che si reca sulla Terra con l’obiettivo di sterminare l’umanità intera (sic!). Pian piano, però, farà la conoscenza della comunità &#8211; un po’ stramba a dire il vero &#8211; della piccola cittadina di Patience e diventerà sempre più umano tanto da vedersi costretto a rivalutare le proprie priorità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Felicemente conclusasi dopo ben cinque stagioni, la caratteristica forse più riuscita dell’intera serie è <strong>l’umorismo caustico e cinico dell’alieno</strong>, ben lontano dagli stilemi spielberghiani di <em>ET.</em> Insomma un umorismo cattivello che porta una ventata di aria fresca nel panorama buonista della TV.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche in questo caso, non siamo di fronte a un capolavoro, ma davanti a una serie a suo modo <strong>originale</strong> e <strong>ben confezionata</strong>.</span></p>
<h2>Poker Face</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66248" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face.webp" alt="poker face" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-768x432.webp 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-747x420.webp 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-640x360.webp 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-681x383.webp 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: <strong>Sky</strong>, ogni tanto, regala emozioni e, totalmente a caso, mi sono ritrovato a guardare <em><strong>Poker Face</strong></em>, serie di due stagioni incentrata su una truffatrice che ha un particolare dono, quello di individuare quando qualcuno le dice una bugia.</p>
<p>Pensavo che la storia seguisse una trama e invece, dopo la terza puntata, mi sono ritrovato a guardare <em><strong>La Signora in Giallo</strong></em> in chiave moderna e con qualche puntata molto figa (un episodio è stato diretto dal mio amato <strong>Ti West</strong>).</p>
<h2>WWE: la storia dietro le quinte (terza stagione)</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66257" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3.webp" alt="unreal stagione 3" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-768x432.webp 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-747x420.webp 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-640x360.webp 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-681x383.webp 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Il documentario, targato <strong>Netflix</strong>, che spiega il dietro le quinte della <strong>WWE</strong> funziona e continua a farmi scoprire il lato umano di wrestler che mi sono sempre sembrati insulsi e che, invece, hanno tanto da raccontare.</p>
<p>Guarda la puntata dove c&#8217;è <strong>Matt Cardona</strong>, per favore.</p>
<h2>Scream 7</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66261" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7.jpg" alt="Scream 7" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: <em><strong>Scream 7</strong></em> è appena approdato su <strong>Paramount +</strong> e, da amante della serie, l&#8217;ho visto immediatamente. Tra nuovi personaggi e graditi ritorni, il film vola via andando a toccare tutti i cliché del genere, che non è una roba negativa, per me.</p>
<h2>Companion</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66263" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion.webp" alt="companion" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-768x432.webp 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-747x420.webp 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-640x360.webp 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-681x383.webp 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Un film diviso in <strong>due parti</strong>. La prima sembra banalotta ma poi, una volta iniziata la seconda, mi sono trovato <strong>spiazzato e soddisfatto</strong>, molto. Da vedere se ti piacciono i thriller atipici.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>The Nice House on the Lake &#8211; Oltre ogni immaginazione</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/08/10/the-nice-house-on-the-lake-oltre-ogni-immaginazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alvaro Martinez Bueno]]></category>
		<category><![CDATA[Buffy]]></category>
		<category><![CDATA[DC Black Label]]></category>
		<category><![CDATA[Dracula]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[James Tynion IV]]></category>
		<category><![CDATA[Jordie Bellaire]]></category>
		<category><![CDATA[Panini]]></category>
		<category><![CDATA[Something is killing the Children]]></category>
		<category><![CDATA[The Closet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun posto è come casa Recensione Nel vasto panorama fumettistico internazionale ogni tanto arriva un titolo che riesce a spiazzarci totalmente, rovesciando completamente le aspettative che ci eravamo creati. Per me, quest&#8217;anno, questo titolo è The Nice House on the Lake, pubblicato in Italia da Panini nel mese di giugno 2026. Un viaggio incredibile, lontano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_65911" aria-describedby="caption-attachment-65911" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/The-nice-house-on-the-lake.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-65911" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/The-nice-house-on-the-lake-1024x576.jpg" alt="The nice house on the lake" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/The-nice-house-on-the-lake-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/The-nice-house-on-the-lake-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/The-nice-house-on-the-lake-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/The-nice-house-on-the-lake.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65911" class="wp-caption-text">Quanto ci sta bene la collana della mia amica Veronica?</figcaption></figure>
<p style="text-align: right;"><em>Nessun posto è come casa</em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nel vasto panorama fumettistico internazionale ogni tanto arriva un titolo che riesce a spiazzarci totalmente, rovesciando completamente le aspettative che ci eravamo creati. Per me, quest&#8217;anno, questo titolo è <strong><em>The Nice House on the Lake</em></strong>, pubblicato in Italia da Panini nel mese di giugno 2026.<br />
Un viaggio incredibile, lontano da qualsiasi cosa avrei mai potuto aspettarmi. Grazie, Panini: questo volume è una fantastica sorpresa!</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Negli Stati Uniti appena usciti dalla pandemia di Covid-19, <strong>Walter</strong> ha l&#8217;idea di riunire alcuni dei suoi più cari amici per una vacanza rilassante in una casa dotata di ogni comfort affacciata su <strong>un magnifico lago</strong>. La compagnia è eterogenea: tra amici del liceo, gruppo dell&#8217;università e qualche persona fuori dalle due cerchie, l&#8217;unico filo conduttore è proprio Walter. Che è sempre stato un tipo strano, riservato oltre ogni limite e pronto a coinvolgerti in alcune delle conversazioni più strane della tua vita. L&#8217;invito, però, è l&#8217;occasione perfetta per lasciarsi le tensioni della vita alle spalle, tornare a socializzare e rilassarsi alla grande. Peccato, però, che <strong>le cose stanno per prendere una piega decisamente inaspettata</strong> e incredibilmente spaventosa. E non solo per il gruppo riunito nella casa sul lago&#8230;</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Non ho mai letto l&#8217;acclamata serie di <strong><em>Something is Killing the Children</em></strong> (avevo però apprezzato <a href="https://nerdando.com/2023/10/09/the-closet-mostri-nascosti-dove-si-nasconde-il-vero-terrore/"><em>The Closet</em></a> e <em><a href="https://nerdando.com/2024/11/15/dracula-quando-un-intramontabile-classico-rivive-su-pagina/">Dracula</a></em>) ma so che <strong>James Tynion IV</strong> è un&#8217;istituzione quando si tratta di fumetto dalle tinte fosche. Proprio per questo, sono stata subito incuriosita dal suo <em>The Nice House on the Lak</em>e, aspettandomi un bel thriller estivo carico di gore. Bè, mi sbagliavo: il suo corposo volume, infatti, può essere più catalogato come un <strong>horror fantascientifico</strong>. Uno di quelli dal grande impatto, peraltro.</p>
<p>Non ti dico troppo della trama, anche perché ti sarai già figurato/a un&#8217;idea a partire dal genere che ti ho indicato. Quello che però mi sento di dirti è che <em>The Nice House on the Lake</em>, per me, <strong>si è rivelato una lettura diversa da quanto mi sarei aspettata</strong>, che ha saputo prendermi e catturarmi fin dalle prime battute.<br />
Seguiremo le vicende di alcuni personaggi rinchiusi in una grande casa, ciascuno con i suoi segreti e i suoi scheletri nell&#8217;armadio. Allo stesso tempo, il quadro è più ampio e di molto anche.</p>
<p>A livello grafico, i disegni di <strong>Alvaro Martinez Bueno</strong> (autore anche delle copertine) sposano uno stile realistico che ho apprezzato molto, immergendo completamente nella narrazione. I colori, stupendi, sono del sempre incredibile <strong>Jordie Bellaire</strong> (<a href="https://nerdando.com/2020/03/11/buffy-lammazzavampiri-il-reboot-a-fumetti-che-stupisce/"><em>Buffy</em></a>).</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><em>The Nice House on the Lake</em> arriva in Italia in un corposo e curato volume cartonato, dalle dimensioni generose e ricco di contenuti. Oltre al primo ciclo completo (sì, c&#8217;è un secondo ciclo. Attualmente è inedito in Italia ma confido che <strong>Panini</strong> deciderà di pubblicarlo), all&#8217;interno troviamo studi preparatori, copertine, la guida ai personaggi e il concept immaginato dall&#8217;autore. È disponibile dal 25 giugno scorso al prezzo di copertina di 44,00€. Un grande grazie a Panini per averci inviato una copia!</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>The Nice House on the Lake</em></strong> è un universo narrativo spiazzante e coinvolgente. Ti sei mai chiesto com&#8217;è che finirà il mondo?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41512 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Il killer non è Alice &#8211; L&#8217;enigmistica incontra il mystery</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/08/05/il-killer-non-e-alice-lenigmistica-incontra-il-mystery/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Demetra]]></category>
		<category><![CDATA[enigmistica]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giunti]]></category>
		<category><![CDATA[Iris Starling]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Di base l&#8217;estate per me significa solo due cose: enigmistica e gialli! Proprio per questo, sono stata subito incuriosita da Il killer non è Alice, uscito in Italia per Giunti (che ringrazio per avermene inviato una copia) il 15 luglio scorso e che sembrava proprio unire le mie due passioni vacanziere. Devo dire che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_65894" aria-describedby="caption-attachment-65894" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Il-killer-non-e-Alice.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-65894" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Il-killer-non-e-Alice-1024x576.jpg" alt="Il killer non è alice" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Il-killer-non-e-Alice-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Il-killer-non-e-Alice-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Il-killer-non-e-Alice-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Il-killer-non-e-Alice.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65894" class="wp-caption-text">Aspettative altissime</figcaption></figure>
<h2>Recensione</h2>
<p>Di base l&#8217;estate per me significa solo due cose: enigmistica e gialli! Proprio per questo, sono stata subito incuriosita da <strong><em>Il killer non è Alice</em></strong>, uscito in Italia per <strong>Giunti</strong> (che ringrazio per avermene inviato una copia) il 15 luglio scorso e che sembrava proprio unire le mie due passioni vacanziere.<br />
Devo dire che le mie aspettative sono state rispettate in pieno!</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Riassumere la trama vera e propria, nel caso di questo libro, è presto fatto: come ci viene spiegato nelle prime pagine del volume, <strong>Alice Starling</strong> è scomparsa e nel suo appartamento sono stati rinvenuti solamente un cadavere, un messaggio e un dossier contenente migliaia di nomi. A noi Alice ha affidato anche <strong>una lista con 18 indizi</strong> per rivelare chi è l&#8217;assassino tra i moltissimi nomi raccolti nel suo dossier. Starà a noi scagionarla e dipanare il mistero.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><em>Il killer non è Alice</em> non è un romanzo ma <strong>un vero e proprio caso da risolvere a colpi di enigmistica</strong>. <strong>Iris Starling</strong> ci dà un&#8217;ambientazione e un compito ben precisi per risolvere l&#8217;enigma e ci invita ad aguzzare l&#8217;ingegno per decifrare il muro di nomi che ci troviamo davanti: 26 capitoli composti solo da nominativi che dovremo cancellare uno a uno utilizzando i 18 indizi che Alice ha affidato nelle nostre mani.</p>
<p><strong>L&#8217;enigmistica, quindi, incontra il mystery</strong>: questo è stato un po&#8217; il leit motiv dell&#8217;estate letteraria, con diversi titoli che hanno esplorato il connubio, ciascuno a modo suo. Personalmente, ho scelto di affrontare l&#8217;esperienza di <em>Il killer non è Alice</em> con grande calma, prendendomi il mio tempo e godendomi il viaggio.<br />
E devo dire che, con questa filosofia, si è rivelata <strong>un&#8217;esperienza incredibilmente rilassante ed estiva</strong> (per come intendo io l&#8217;estate). Il mio consiglio è di affrontare l&#8217;indagine proprio come faresti con un cruciverba o un sudoku, magari sotto l&#8217;ombrellone e, perché no, in compagnia! Riuscirai a scoprire l&#8217;assassino?</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><em>Il killer non è Alice</em> è pubblicato da <strong>Giunti</strong> in formato compatto con copertina morbida e dai colori intriganti: il volume si rivela perfetto per essere trasportato in lungo e in largo durante la tua estate investigativa. È disponibile, dal 15 luglio scorso, al prezzo di copertina di 16,90€.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Il killer non è Alice</strong></em> è il giallo enigmistico che rinfrescherà la tua estate a colpi di deduzione e cifrari.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41511 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_argento.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/08/05/il-killer-non-e-alice-lenigmistica-incontra-il-mystery/">Il killer non è Alice &#8211; L&#8217;enigmistica incontra il mystery</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Fiabe e leggende anime giapponesi &#8211; I miti alle origini del mito</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/31/fiabe-e-leggende-anime-giapponesi-i-miti-alle-origini-del-mito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Anime]]></category>
		<category><![CDATA[Dragon Ball]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ippei Otsuka]]></category>
		<category><![CDATA[Kappalap]]></category>
		<category><![CDATA[Lupin III]]></category>
		<category><![CDATA[Manga]]></category>
		<category><![CDATA[Pokémon]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[Sailor Moon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Un saggio che è una raccolta di racconti che è un&#8217;analisi di quanto abbiamo per decenni visto in TV e, spesso, mai colto del tutto. Fiabe e leggende anime giapponesi, di Ippei Otsuka (già autore di Fiabe e leggende Studio Ghibli), pubblicato in Italia dalla sempre preziosa Kappalab, è molto più che un tuffo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65778 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/fiabe-leggende-giapponesi.jpg" alt="Fiabe e leggende anime giapponesi" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/fiabe-leggende-giapponesi.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/fiabe-leggende-giapponesi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/fiabe-leggende-giapponesi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/fiabe-leggende-giapponesi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Un saggio che è una raccolta di racconti che è un&#8217;analisi di quanto abbiamo per decenni visto in TV e, spesso, mai colto del tutto.</p>
<p><em><strong>Fiabe e leggende anime giapponesi</strong></em>, di Ippei Otsuka (già autore di <a href="https://nerdando.com/2025/08/14/fiabe-e-leggende-studio-ghibli-magia-su-carta/">Fiabe e leggende Studio Ghibli</a>), pubblicato in Italia dalla sempre preziosa Kappalab, è molto più che un tuffo negli anime del passato: è un carosello colorato di spiegazioni, citazioni, riferimenti e omaggi alla cultura nipponica che, sulle sponde dello Stivale, è arrivato tra gli anni &#8217;70 e &#8217;90 con anime di cui tutti abbiamo sentito almeno parlare (in alcuni casi) e amato visceralmente (in molti altri).</p>
<p><strong><em>Dragon Ball</em>, <em>Lupin III</em>, <em>Pokemon</em>, <em>Sailor Moon</em>, <em>Yattaman</em></strong> e molti molti altri.<br />
In questo saggio sono raccolte le fiabe e, appunto, le leggende che hanno ispirato i grandi artisti giapponesi a dare vita ai loro manga e anime. Sapevate, ad esempio, che <em>Astroboy</em> discende direttamente da <em>Frankenstein</em> e <em>Pinocchio</em>?</p>
<p>Nel libro troverai non solo le spiegazioni e gli approfondimenti, indispensabili per cogliere sfumature e dettagli che sembrano casuali e invece non lo sono per nulla (uno su tutti: l&#8217;acconciatura di Bunny quando si trasforma), ma anche e soprattutto le leggende che hanno ispirato questi dettagli o proprio l&#8217;intero impianto narrativo.<br />
Di <em>Dragon Ball</em>, ad esempio, conoscevo l&#8217;origine nei primi libri del <em><strong>Il Viaggio in Occidente</strong></em> dello scimmiotto Sun Wukong (da cui è tratto anche il soulslike omonimo), ma di molti altri invece ignoravo proprio i miti originali e questo volume è stato un vero viaggio di scoperta e conoscenza.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><em><strong>Fiabe e leggende anime giapponesi</strong></em> ha una struttura di facile lettura: ogni capitolo è dedicato a un anime di cui viene riassunta la trama o la struttura portante dei personaggi principali. Viene quindi fatta un&#8217;analisi di alcuni passaggi, dai nomi ai luoghi ad avvenimenti, con riferimenti dettagliatissimi sulle origini che sono state di ispirazione.<br />
Vengono quindi riportate le leggende, in forma fiabesca, o direttamente alcuni passaggi chiave dei romanzi e testi che ne costituiscono la fonte.</p>
<p>Lo stile è lineare, <strong>facile da seguire e ricco di note</strong> a fine capitolo per chi, come me, ha necessità di maggiori informazioni sui nomi e sulle date.</p>
<h2>Commento</h2>
<p>Per me la lettura di questo libro è stata innanzitutto <strong>un tuffo nel passato</strong>: riportare alla mente gli anime che guardavo da bambino, da <em>Calendar Men</em> a <em>Devilman</em>, è stato un viaggio bellissimo ed emozionante, arricchito, questa volta, da una maggior consapevolezza sia data dal mio essere adulto, sia dalla ricchezza di informazioni che ho raccolto grazie a <strong>Ippei Otsuka</strong>.<br />
E se alcuni riferimenti erano immaginabili, come la <em>Divina Commedia</em>, è stato bellissimo scoprire come anche la cultura occidentale abbia saputo essere di ispirazione per gli artisti orientali.</p>
<p>Personalmente <strong>non posso che consigliarti di acquistare e leggere questo libro</strong>, che tua sia un giovane amante dei manga o un vecchio appassionato come me che li chiamava banalmente &#8220;cartoni animati&#8221;.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><strong>Kappalab</strong>, che ringrazio per avermi inviato il volume, aggiunge questo prezioso libro alla sua ricca collana di saggi dedicati al mondo degli anime e manga. Il volume, di circa 280 pagine, risulta comodo da leggere e da trasportare; la sua struttura lo rende perfetto per una breve lettura prima di dormire o nei trasporti pubblici. Copertina morbida, pagine spesse e di qualità.<br />
<em><strong>Fiabe e leggende anime giapponesi</strong></em> è disponibile al prezzo di copertina di 18,00€.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Fiabe e leggende anime giapponesi</strong></em> ci racconta le storie dietro gli anime che amiamo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41564 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_argento.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Luglio 2026</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/27/nerdandoconsiglia-luglio-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Anime Factory]]></category>
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		<category><![CDATA[Christopher Nolan]]></category>
		<category><![CDATA[Crunchyroll]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ghenos Games]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Io questa estate sto davvero boccheggiando come non mai: ho proprio bisogno del #NerdandoConsiglia di Luglio 2026 per una boccata di freschezza! Magic Five! Cavaliere: Si tratta del gioco da tavolo da due a quattro persone adatto a tutti, e perfetto per l&#8217;estate, anche grazie a partite che durano una ventina di minuti e prezzo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Io questa estate sto davvero boccheggiando come non mai: ho proprio bisogno del <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di <strong>Luglio 2026</strong> per una boccata di freschezza!</p>
<h2>Magic Five!</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65355 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina.jpg" alt="Magic Five! copertina" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere: </strong>Si tratta del gioco da tavolo da due a quattro persone <strong>adatto a tutti</strong>, e perfetto per l&#8217;estate, anche grazie a partite che durano una ventina di minuti e prezzo basso. Lo scopo è quello di indovinare i cinque numeri sulle tessere che si hanno davanti a sé tra le sessanta totali. Non mi dilungo, visto che <a href="https://nerdando.com/2026/07/03/magic-five-recensione/">ho scritto una recensione approfondita</a> su<i> Magic Five!,</i> pubblicato in Italia da Ghenos.</p>
<h2>Project Hail Mary</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65328 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary.jpg" alt="Project Hail Mary" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Fin da subito mi aveva interessato, quindi l’ho visto <b>su Prime Video</b> non appena mi è tornata la linea, ma questa è un’altra storia!</p>
<p>Se ti piacciono la fantascienza e il focus sui personaggi devi assolutamente vedere questo film. Sono contento che sia stato <b>uno dei maggiori incassi della prima metà del 2026</b> perché è sempre bello quando il pubblico premia prodotti di qualità.</p>
<p>L&#8217;unico difetto? <i>L&#8217;ultima missione: Project Hail Mary</i> è il classico titolo all’italiana, visto che si poteva benissimo lasciare quello originale!</p>
<h2>Dr. Stone</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65684 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime-.jpg" alt="Dr. Stone" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Questo anime, iniziato nel 2019, si è concluso a fine giugno! Si tratta di una delle primissime serie su Crunchyroll ad incuriosirmi, grazie alla premessa.</p>
<p>Un <b>raggio di luce</b> si propaga su tutta la Terra e <b>pietrifica l&#8217;umanità</b>. Più di tremila anni dopo, Senku si risveglia e, in quanto<b> giovane scienziato, sa come ridare il via alla civiltà</b>.</p>
<p>Ho trovato <i>Dr. Stone</i> <strong>molto carino</strong> soprattutto se si apprezza la scienza, ma devi essere consapevole che si tratta sempre di un prodotto pop e non di un documentario! Mi ha intrattenuto per tutte le stagioni, disponibili doppiate anche in italiano su Crunchyroll.</p>
<h2>La libreria dei gatti neri</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65761 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem.jpg" alt="La libreria dei gatti neri" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: <strong>Piergiorgio Pulixi</strong> è riuscito con il suo libraio <em><strong>Montecristo</strong></em> a fare qualcosa che non mi accadeva da un po’: non riuscire a smettere di leggere un libro e divorarlo capitolo dopo capitolo con avidità. <em><strong>La Libreria dei Gatti Neri</strong></em> è un romanzo giallo che tiene col fiato sospeso: una serie di omicidi commessi da un serial killer che segue uno schema preciso e un gruppo di lettori, amanti dei romanzi gialli, che sfrutta la propria conoscenza delle <strong>menti criminali</strong> della fiction per sbrogliare la matassa e scoprire il colpevole. Un protagonista che rimane subito impresso nel cuore grazie alla sua dolcezza verso le persone care e al modo burbero con cui tratta i clienti “<strong>idioti</strong>” che entrano nel suo negozio.</p>
<p>Una lettura scorrevole e appassionante in cui non mancano momenti <strong>comici</strong>, ma anche estremamente <strong>commoventi</strong>. Lettura <strong>straconsigliata</strong> per l’estate agli amanti del genere e non, e a chi ha voglia di scoprire una Cagliari ricca di mistero.</p>
<h2>Pokémon Pokopia</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65762 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia.jpg" alt="Pokopia" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: <em><strong>Pokémon Pokopia</strong></em> è la <strong>combinazione perfetta</strong> tra <em><strong>Pokémon</strong></em>, <em><strong>Animal Crossing</strong></em> e <em><strong>Minecraft</strong></em> e pertanto non potevo non innamorarmene e non diventarne praticamente <strong>dipendente</strong>.</p>
<p>In un mondo devastato dove non ci sono più umani, toccherà a noi, nei panni di un buffo <strong>Ditto umanoide</strong>, ricostruire tutto e lo faremo insieme ai nuovi amici Pokémon che incontreremo per scoprire insieme che cosa è successo al mondo e agli allenatori.</p>
<p>La creatività nella costruzione di edifici e habitat rende il gioco sempre <strong>stimolante</strong>, così come le missioni principali e la possibilità di esplorare varie città man mano che si prosegue, ampliando così le attività da fare ogni volta che si avvia il gioco. Come nei classici giochi Pokémon, anche qui vale &#8220;l’acchiappali tutti&#8221;, ma <strong>senza Poké Ball</strong>; infatti, creando habitat specifici, potremmo incontrare e registrare nel Pokédex nuovi Pokémon e sbloccare anche nuove abilità.</p>
<p>Insomma,<em> Pokémon Pokopia</em> è riuscito a farmi <strong>emozionare</strong> come un tempo facevano i vecchi capitoli del brand, ma dandomi tante novità e, soprattutto, un gioco super chill e divertente con cui passare l’estate.</p>
<h2>The Odyssey</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65637 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4.jpg" alt="Odissea" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Djando</strong>: Su questo film si è detto di tutto di più e <a href="https://nerdando.com/2026/07/16/odissea-un-destino-implacabile/">lo abbiamo recensito</a> con cura. Come già suggerito <a href="https://nerdando.com/2026/07/24/odissea-i-pareri-della-redazione/">nel nostro articolo</a> sui pareri riguardo l&#8217;opera di Nolan, il mio suggerimento è di <strong>andare a vederlo e farti un&#8217;idea tua</strong>. Il resto, è solo rumore.</p>
<h2>Finché morte non ci separi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65771 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/finche-morte-non-ci-separi.jpg" alt="finché morte non ci separi" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/finche-morte-non-ci-separi.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/finche-morte-non-ci-separi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/finche-morte-non-ci-separi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/finche-morte-non-ci-separi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: L&#8217;<strong>estate</strong>, per me, vuol dire <strong>horror</strong> e, spesso, significa anche recuperare pellicole che ho perso negli scorsi anni. Grazie a Disney+, mi sono goduto <em><strong>Finché morte non ci separi</strong></em>, film del 2019 che mi ha visto partire prevenuto ma ha saputo conquistarmi grazie al suo essere volutamente <strong>esagerato</strong>.</p>
<p>Voglio gustarmi anche il <strong>seguito</strong>, disponibile sulla stessa piattaforma.</p>
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		<title>La mia vita a 24 fotogrammi al secondo &#8211; La storia di Rintaro</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/20/la-mia-vita-a-24-fotogrammi-al-secondo-la-storia-di-rintaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Anime Factory]]></category>
		<category><![CDATA[Astro Boy]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Osamu Tezuka]]></category>
		<category><![CDATA[Rintaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Credo che un grande numero di lettrici e lettori di Nerdando siano, tra le varie sfumature Nerd, appassionate ed appassionati di animazione giapponese. Forse alcuni, che si sono avvicinati da poco a questo mondo o con le opere più recenti, non sapranno che la storia dell’animazione giapponese inizia quasi 70 anni fa, alla fine [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/La-mia-vita-a-24-fotogrammi-al-secondo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65613 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/La-mia-vita-a-24-fotogrammi-al-secondo.jpg" alt="La mia vita a 24 fotogrammi al secondo" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/La-mia-vita-a-24-fotogrammi-al-secondo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/La-mia-vita-a-24-fotogrammi-al-secondo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/La-mia-vita-a-24-fotogrammi-al-secondo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/La-mia-vita-a-24-fotogrammi-al-secondo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Credo che un grande numero di lettrici e lettori di Nerdando siano, tra le varie sfumature Nerd, appassionate ed appassionati di <strong>animazione giapponese</strong>. Forse alcuni, che si sono avvicinati da poco a questo mondo o con le opere più recenti, non sapranno che la storia dell’animazione giapponese inizia quasi 70 anni fa, alla fine degli anni ‘50, con il film <em><strong>La leggenda del serpente bianco</strong></em>, che ha cambiato la vita di molti, per vari motivi. Ed è qui che cambia anche la vita di <strong>Shigeyuki</strong> <strong>Hayashi</strong>, noto ai più con il nome d’arte <strong>Rintaro</strong>, che racconta la sua vita in questo fumetto autobiografico e che ci regala una visione intima e profonda della sua storia, intrecciata con quella dell’animazione giapponese, in una ottima edizione targata <strong>Bao</strong>, che ringrazio caldamente per averci inviato una copia de <em><strong>La mia vita a 24 fotogrammi al secondo</strong></em> per questa recensione.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Giappone, 1941</strong>. La seconda guerra mondiale dilaga e Rintaro si reca in campagna per sfuggire ai bombardamenti assieme alla madre e al fratello. Il padre, qualche anno dopo, si ricongiunge a loro una volta terminata la sua parentesi da militare, e da quel momento in poi inizia a introdurre un giovanissimo Rintaro <strong>al mondo del cinema</strong>, sua vecchia passione mai scemata nonostante i drammi della guerra. Da qui nasce un’incredibile infatuazione che spinge Rintaro a interessarsi sempre di più al mondo del cinema, soprattutto in seguito al suo ritorno a Tokyo e alla sua giovinezza passata guardando i film che hanno scolpito il mondo del cinema come <em><strong>Riso Amaro</strong></em>, disegnando e sognando di trovare il suo posto nel mondo dell’arte visiva. Rintaro prova a inviare una sua sceneggiatura a un editore, venendo rifiutato, ma la vera svolta avviene nel momento in cui decide di rispondere a un annuncio per lo studio <strong>Toei</strong> &#8211; uno degli studi di animazione più importanti del Giappone &#8211; per partecipare alla creazione del primo film di animazione di sempre, <em>La leggenda del serpente bianco</em>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’inizio dell’attività nel mondo del cinema e il conseguente incontro con molte personalità di spicco ha il suo culmine con l’inizio della collaborazione con <strong>Osamu Tezuka</strong>, creatore di <em><strong>Astro Boy</strong></em>, che stava creando il suo studio di animazione (<strong>Mushi Production</strong>) per la creazione di quello che sarebbe stato <strong>il primo vero e proprio anime</strong>, ossia la serie di Astro Boy.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/24-fotogrammi-2.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65617 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/24-fotogrammi-2.png" alt="La mia vita a 24 fotogrammi al secondo" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/24-fotogrammi-2.png 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/24-fotogrammi-2-300x169.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/24-fotogrammi-2-1024x576.png 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/24-fotogrammi-2-768x432.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Da qui si apre un mondo per Rintaro, che è un vero e proprio <strong>pioniere</strong>, che continua a sperimentare e a creare, arrivando a essere il regista di opere di un’importanza fondamentale come <em><strong>Capitan Harlock</strong></em> e <em><strong>Galaxy Express 999</strong></em>, per giungere al culmine creativo (e tecnologico) rappresentato da <strong><em>Metropolis</em>,</strong> opera realizzata proprio da <strong>Osamu Tezuka</strong> (venuto a mancare nel mentre) e realizzata con la sceneggiatura a cura di <strong>Katsuhiro Otomo</strong>, creatore di altri mostri sacri del calibro di <em><strong>Akira</strong></em>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’uscita di <em>Metropolis</em> nel <strong>2001</strong> rappresenta la <strong>chiusura di un cerchio</strong> per Rintaro, che ci racconta la sua vita, le luci e le ombre che lo hanno seguito in un percorso tortuoso ma con una incredibile passione a guidare i suoi passi, anche nei momenti più complessi.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><em><strong>La mia vita a 24 fotogrammi al secondo</strong></em> ci accompagna in tanti attimi della vita di Rintaro, alternando spaccati quotidiani, raccontati con affetto e ironia, a momenti più tecnici dove ci vengono raccontati i meccanismi della produzione dell’animazione, la sua evoluzione e anche qualche episodio divertente vissuto nello studio assieme ai colleghi. Questo fumetto è una grande <strong>lettera d’amore</strong> al padre, a Osamu Tezuka e a tutte le persone che hanno accompagnato Rintaro nel corso della sua vita e della sua crescita personale e professionale.</p>
<p>Lo <strong>stile di disegno</strong> è <strong>semplice ma efficace</strong>; qui non siamo certo nell’ambito di un character design da classico manga, bensì in un’ottica più realistica e minimale in alcuni frangenti. Del resto, qui il disegno è veramente al servizio della narrazione dei momenti più importanti della vita dell’autore &#8211; e in alcuni passaggi il testo è anche abbondante, ma sempre scorrevole.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Rintaro <strong>non esagera mai con sentimentalismi</strong> e non cerca di emozionare chi legge in maniera artificiosa, ma è un vero racconto che potremmo immaginare di ascoltare seduti in un <strong>jazz cafe di Tokyo</strong>, di quelli dove si fuma ancora, mentre il Maestro Rintaro si avventura nei suoi ricordi e ci racconta di come è stato una di quelle persone che hanno reso l’animazione giapponese ciò che è oggi.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><em>La mia vita a 24 fotogrammi al secondo</em> ci viene proposto da Bao con <strong>un&#8217;edizione grande</strong>, formato <strong>A4</strong>, che dà luce e spazio alle tavole che, pur non essendo il punto focale di questa opera, ci fanno viaggiare in un mondo fatto di musica, film, sigarette e persone importanti. Il <strong>cartonato</strong> è ottimamente realizzato e si tratta sicuramente di un volume di pregio da inserire in libreria. Il prezzo consigliato è di 27,00€.</p>
<p>Consiglio questo fumetto a <strong>chiunque ami l’animazione giapponese</strong>, specie quella “originale”, perché si tratta di un ottimo modo per scoprire retroscena e aneddoti dietro ad alcuni titoli che hanno costituito la colonna portante dell’animazione giapponese. Ed è anche un ottimo modo per riscoprire dei grandi classici, che forse oggi vediamo in maniera un po’ diversa, ma che rappresentano comunque un momento fondamentale da non ignorare.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>La mia vita a 24 fotogrammi al secondo</strong></em> ci porta alla scoperta della <strong>storia personale e professionale</strong> di <strong>Rintaro</strong>, leggendario regista dell&#8217;animazione giapponese.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41545 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Devo andare nello spazio &#8211; Nascere vuol dire cadere dentro una famiglia</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/17/devo-andare-nello-spazio-nascere-vuol-dire-cadere-dentro-una-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic Novel]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Atzeni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Devo andare nello spazio è una graphic novel tanto surreale quanto concreta. Lo stile peculiare, quasi fanciullesco, eppure pulito ed efficace, mi ha conquistato immediatamente. Scritta e disegnata da Riccardo Atzeni per Bao publishing, è un&#8217;ironica e amara constatazione di come i nostri piccoli grandi drammi personali siano sempre in grado di raggiungerci. Anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65543 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_1.jpg" alt="Devo andare nello spazio" width="1406" height="791" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_1.jpg 1406w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1406px) 100vw, 1406px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Devo andare nello spazio</strong></em> è una graphic novel tanto surreale quanto concreta. Lo stile peculiare, quasi fanciullesco, eppure pulito ed efficace, mi ha conquistato immediatamente. Scritta e disegnata da <strong>Riccardo Atzeni</strong> per Bao publishing, è un&#8217;ironica e amara constatazione di come i nostri piccoli grandi drammi personali siano sempre in grado di raggiungerci.<br />
Anche nello Spazio.</p>
<p><strong>La trama?</strong> Tieniti forte: arriva.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il cagliaritano Mocci è <strong>un corriere</strong>: il suo lavoro è andare nello Spazio e recuperare i file perduti dalle persone. A bordo della sua utilitaria, da oltre cinque anni viaggia ogni giorno nelle profondità cosmiche di uno spazio che sta diventando sempre più piccolo (o forse affollato), trova i file perduti, torna sulla Terra e li restituisce ai legittimi proprietari.<br />
Con lui la sua migliore amica, Arianna, che ama la danza e studia per prendere la licenza e diventare corriere a sua volta.</p>
<p><strong>Mocci e Arianna</strong> sono amici viscerali: si conoscono da anni, hanno passioni in comune e condividono praticamente tutto. Non sono una coppia (e non lo saranno mai) e nel loro equilibrio si compensano a vicenda: aiutandosi, supportandosi, insultandosi e prendendosi (metaforicamente) a schiaffi quando serve. Lei ama Scooby-Doo, lui Guybrush Threepwood. Non sono perfetti e per questo <strong>si perfezionano assieme</strong>.</p>
<p>Poi c&#8217;è la vita e le sue difficoltà. Lui è un disastro con la famiglia, lei con le questioni di cuore.<br />
<strong>Lo spazio, enorme metafora di Internet e della facilità con cui lo usiamo per perdere noi stessi</strong>, resta sullo sfondo di un dramma famigliare (e sociale) che scava nel profondo, che lascia solchi indelebili e cicatrici dalle quali è impossibile guarire del tutto.<br />
Se è vero che ognuno reagisce a proprio modo alle difficoltà e ai lutti della vita, è anche vero che nessuno è realmente da solo e che <strong>le proprie scelte</strong>, giocoforza, <strong>avranno un impatto sugli altri</strong>, causando di rimando nuovi dolori, ferite e cicatrici.</p>
<p>Possiamo nasconderci quanto vogliamo, possiamo isolarci e rintanarci nelle profondità dello Spazio, certo, ma la verità è che <strong>non possiamo nasconderci da noi stessi</strong> e lo spazio, quello che occupiamo, non sarà mai abbastanza vasto da impedirci di essere raggiunti.<br />
E fa male.<br />
Ed è un bene.</p>
<p>Mi fermo qui, <strong>il resto lo dovrai scoprire leggendo il volume</strong>.<br />
Mi raccomando, però, non contraddite mai Arianna sul suo amore per Scooby: <em>&#8220;possa un buco nero assorbire l&#8217;immonda materia che forma te e i tuoi gusti in fatto di cartoni animati&#8221;</em><br />
Questa me la annoto e la riciclo con mia figlia e i suoi gusti in fatto di quasi qualsiasi cosa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65544 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_2.jpg" alt="Devo andare nello spazio" width="1406" height="791" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_2.jpg 1406w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1406px) 100vw, 1406px" /></p>
<h2>Autore</h2>
<p><strong>Riccardo Atzeni (rikatz)</strong>, pirrese emigrato a Cagliari, è nato nel 1981.<br />
Si occupa di illustrazione, animazione e fumetti. Ha realizzato fumetti e illustrazioni per Bompiani, l&#8217;inserto Fumetti di Domani Editoriale e 7 del Corriere. Come animatore, concept artist e direttore artistico ha curato alcuni cortometraggi animati indipendenti. Nel 2021 è uscito per Panini <em>Saetta Rossa</em>, con testi di Marco B. Bucci.<br />
Fa parte, insieme a Chiara Lamieri, Barbara Pirisi e Elena Cabitza del collettivo sardo studioITTE.<br />
<em><strong>Devo Andare Nello Spazio</strong></em> è il suo primo lavoro come autore unico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65545 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_3.jpg" alt="Devo andare nello spazio" width="1406" height="791" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_3.jpg 1406w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1406px) 100vw, 1406px" /></p>
<h2>Commento</h2>
<p>Incredibile constatare come la cultura di internet si sia irrimediabilmente fusa con quella pop e insieme abbiano formato un <strong>substrato culturale</strong> ormai archetipico (secondo la logica Junghiana) in cui ogni persona dello Stivale può tranquillamente riconoscersi.<br />
Non mi riferisco solo alla spassosa carrellata di meme in cui il protagonista si perde a inizio racconto, ma proprio alle piccole imprescindibili cose che fanno ormai parte del nostro trascorso (online). Se anche i meme, dopo un po&#8217; rientrano nella categoria vintage (come la moda, la musica e ormai anche i videogiochi) allora dobbiamo ricordarci che<strong> tutto si sta assottigliando</strong>.</p>
<p>Un abito è vintage se ha compiuto decine di anni, un meme lo è dopo sei mesi. In mezzo c&#8217;è tutto il resto e la fusione delle fonti è ormai un continuum, un fiume in piena dal cui è impossibile riemergere e che continua a soffocarci e trascinarci col suo impeto.<br />
Te le pagine che più mi hanno toccato, al di là del finale, struggente, in cui ho potuto (dolorosamente) rispecchiarmi, non posso che scegliere <strong>la galassia dei profili defunti</strong>.<br />
Immagino sia capitato a tutti, prima o poi, di imbattersi nel profilo social di qualcuno che non c&#8217;è più. Le considerazioni filosofiche e morali su ciò che resta esulano sicuramente lo spazio di questo articolo, ma <strong>Riccardo Atzeni</strong> ne dà una breve ma lucida interpretazione che mi ha fatto a lungo riflettere: e se questo è il tipo di immortalità (digitale) che abbiamo raggiunto, forse non è stata così sbagliata la mia decisione di spazzare via tutti i miei profili social.</p>
<p><strong>Resta l&#8217;amara ironia del volume</strong>, che sbeffeggia chi si prende troppo sul serio e lascerà di sé solo qualche manciata di spazzatura digitale destinava a rendere sempre più affollato e sempre più piccolo lo spazio infinito. Un grazie a Bao per avermi inviato il volume!</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Devo andare nello spazio</strong></em> è una graphic novel dedicata alla solitudine in un universo affollato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>L&#8217;ora del caffè &#8211; Spaccato di vite in tazzina</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/15/lora-del-caffe-spaccato-di-vite-in-tazzina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Manga]]></category>
		<category><![CDATA[Tetsuya Toyoda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Il caffè scandisce la mia vita dai tempi del liceo ma, a farci caso, in casa mia è stato una presenza costante da molto prima. La caffettiera era sempre sul fuoco, pronta per ospiti o momenti di riflessione. Una vera e propria ritualità, che continua ancora oggi e di cui non saprei fare a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_65606" aria-describedby="caption-attachment-65606" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Lora-del-caffe.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-65606" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Lora-del-caffe.jpg" alt="L'ora del caffè" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Lora-del-caffe.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Lora-del-caffe-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Lora-del-caffe-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Lora-del-caffe-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65606" class="wp-caption-text">Quante cose succedono davanti a un caffè?</figcaption></figure>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il caffè scandisce la mia vita dai tempi del liceo ma, a farci caso, in casa mia è stato una presenza costante da molto prima. La caffettiera era sempre sul fuoco, pronta per ospiti o momenti di riflessione. <strong>Una vera e propria ritualità</strong>, che continua ancora oggi e di cui non saprei fare a meno. Un momento intimo, di connessione con se stessi ma anche con gli altri, a seconda della situazione. Il caffè, per me, è tante cose oltre a essere una bevanda: per questo motivo sono stata più che felice di poter leggere <strong><em>L&#8217;ora del caffè</em></strong>, manga autoconclusivo di <strong>Tetsuya Toyoda</strong>, portato in Italia da <strong>Bao Publishing</strong>. Grazie davvero per questa esperienza!</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Giappone contemporaneo. <strong>Diciassette storie si rincorrono tra le pagine</strong>. Storie di vita, di solitudini, di rinascita, di scoperta di sé, di resa. A volte ritroviamo personaggi che abbiamo già conosciuto, catturati in un diverso momento del loro percorso; altre volte ci intrufoliamo a sbirciare altre esistenze. <strong>Il minimo comune denominatore? Il caffè</strong>, che accompagna storie diverse eppure unite dal filo sottile di una bevanda che sa essere molto più di questo. Come andranno a finire tutte queste storie? Non lo sappiamo e, in fondo, non è questo l&#8217;importante: quello che portiamo via con noi è uno sguardo fugace, il tempo di una tazzina di caffè. E una riflessione che dura molto più a lungo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/LORA-DEL-CAFFE_7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65607 size-large" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/LORA-DEL-CAFFE_7-706x1024.jpg" alt="L'ora del caffè" width="706" height="1024" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/LORA-DEL-CAFFE_7-706x1024.jpg 706w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/LORA-DEL-CAFFE_7-207x300.jpg 207w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/LORA-DEL-CAFFE_7-768x1115.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/LORA-DEL-CAFFE_7-1058x1536.jpg 1058w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/LORA-DEL-CAFFE_7-1411x2048.jpg 1411w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/LORA-DEL-CAFFE_7.jpg 1465w" sizes="auto, (max-width: 706px) 100vw, 706px" /></a></p>
<h2>Stile</h2>
<p>Non sono un&#8217;assidua lettrice di manga, non perché non mi piacciano ma perché rappresentano un medium che ho sempre fruito a piccole dosi, concentrandomi sui titoli che mi colpiscono a prima vista. E questo <em>L&#8217;ora del caffè</em> mi aveva incuriosita già dalla copertina e dal titolo. Ci ho trovato dentro una profondità e, allo stesso tempo, una leggerezza che mi hanno conquistato!<br />
<strong>Tetsuya Toyoda</strong> tratteggia storie accennate, sempre con discrezione ma con il giusto grado di approfondimento. I suoi sono personaggi tridimensionali, ricchi di sfaccettature e imperfezioni e, proprio per questo, incredibilmente umani. Siamo davvero noi stessi davanti a una tazzina di caffè, con <strong>i nostri chiaroscuri</strong>, e questo aspetto emerge con evidenza nella narrazione di Toyoda. Lo stile grafico mi è piaciuto moltissimo: pulito e realistico, <strong>dona espressività ai personaggi ma anche alla scena</strong>, immergendoci completamente nella storia che abbiamo davanti agli occhi.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>L&#8217;ora del caffè arriva in formato compatto in un&#8217;edizione che rispetta il senso di lettura giapponese. Il volume, in bianco e nero, contiene 208 pagine che racchiudono i racconti (il mio preferito? Il surreale <strong><em>Giraffe</em></strong>!) accompagnati da una stupenda copertina a colori con alette segnapagina. È disponibile dal 19 giugno scorso, al prezzo di copertina di 8,90€. Dato anche il costo contenuto, te lo straconsiglio: non te ne pentirai!<br />
Un grande grazie a <strong>Bao</strong> per avermelo inviato!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>L&#8217;ora del caffè</strong>: racconti brevi che durano il tempo di una tazzina, profondi e sognanti. Me ne sono innamorata!</em></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41512" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/07/15/lora-del-caffe-spaccato-di-vite-in-tazzina/">L&#8217;ora del caffè &#8211; Spaccato di vite in tazzina</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Dungeon Crawler Carl. Vol. II: Il giorno del giudizio &#8211; Continua il viaggio</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/10/dungeon-crawler-carl-vol-ii-il-giorno-del-giudizio-continua-il-viaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[LitRPG]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Dinniman]]></category>
		<category><![CDATA[Mercurio Books]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo volume di Dungeon Crawler Carl mi appassionò da morire, lasciandomi con la voglia di saperne di più sull&#8217;evoluzione della storia, ecco perché ho atteso con grande pazienza l&#8217;uscita, il 20 marzo 2026, di Dungeon Crawler Carl. Vol. II: Il giorno del giudizio. Recensione La Saga di Dungeon Crawler Carl è composta (attualmente) da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_65563" aria-describedby="caption-attachment-65563" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-65563 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/il-giorno-del-giudizio.jpg" alt="il giorno del giudizio" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/il-giorno-del-giudizio.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/il-giorno-del-giudizio-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/il-giorno-del-giudizio-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/il-giorno-del-giudizio-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-65563" class="wp-caption-text">Bentornato Carl</figcaption></figure>
<p>Il <a href="https://nerdando.com/2025/10/30/dungeon-crawler-carl-emozionarsi-ed-esaltarsi-leggendo/">primo volume di <em>Dungeon Crawler Carl</em></a> mi <strong>appassionò da morire</strong>, lasciandomi con la voglia di saperne di più sull&#8217;evoluzione della storia, ecco perché ho <strong>atteso con grande pazienza</strong> l&#8217;uscita, il 20 marzo 2026, di <strong><em>Dungeon Crawler Carl. Vol. II: Il giorno del giudizio</em></strong><em>.</em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La <strong>Saga</strong> di <em>Dungeon Crawler Carl</em> è composta (attualmente) da <strong>8 libri</strong>, tre dei quali sono usciti in Italiano, editi da <strong>Mercurio Books,</strong> che <strong>ringrazio</strong> per avermi spedito la copia del <strong>secondo volume</strong>, azione che ha permesso la stesura di questo articolo.</p>
<p>La <strong>serie</strong> fa parte di un<strong> genere letterario</strong> piuttosto particolare chiamato <strong>LitRPG</strong>, che sta per <strong>LIT</strong>erary <strong>R</strong>ole-<strong>P</strong>laying <strong>G</strong>ame, che unisce gli elementi tipici dei giochi di ruolo, sia da tavolo che per computer, con le atmosfere e le tematiche della fantascienza e del fantasy: tutto ciò rende la lettura più coinvolgente e fa sì che il lettore si ritrovi catapultato nella storia quasi in prima persona.</p>
<p>Un<strong> piccolo accenno</strong> alla <strong>trama </strong>cercando di evitare fastidiosi spoiler: <strong>Carl</strong>, veterano della Guardia Costiera degli Stati Uniti, in compagnia della gatta &#8211; senziente e parlante &#8211; della sua ex ragazza, <strong>Princess Donut</strong>, si trova all&#8217;interno di un dungeon a più piani che è stato creato nel sottosuolo della Terra, a seguito di un&#8217;apocalisse avvenuta con lo scopo di trasformare il nostro pianeta nel palcoscenico di uno show interplanetario seguitissimo in tutto l&#8217;universo. Nel corso dell&#8217;avventura, la strana coppia ha adottato <strong>Mongo</strong>, un piccolo velociraptor che li sta aiutando parecchio. Il variegato gruppo è arrivato nel terzo livello di questo gioco, precisamente nella <strong>Città di Sopra</strong>, una metropoli in rovina che ha, al suo interno, un simpatico circo gestito da non morti, delle creature misteriose che solcano i cieli e, durante la notte, sembrano anche piovere cadaveri.</p>
<p>Le vicende di Carl e del suo simpatico e strampalato party proseguono in maniera <strong>spiazzante</strong> e, spesso, ci sono <strong>colpi di scena</strong> che mi hanno lasciato a bocca aperta; inoltre, pagina dopo pagina, conoscerai meglio i protagonisti (e il lato sempre più polemico e ribelle di uno di loro) mentre nuovi personaggi faranno il loro ingresso, andando a costruire un mondo sempre più ricco e articolato: non ho idea di come possa andare avanti la storia, perché sono state introdotte tantissime variabili, ma sono certo che, con i prossimi volumi, riceverò delle risposte. Fra l&#8217;altro, <strong><em>Dungeon Crawler Carl. Vol. III: Il ricettario dell&#8217;anarchico</em></strong> è uscito il 26 giugno 2026 e non vedo l&#8217;ora di metterci le mani sopra.</p>
<p>La penna dell&#8217;autore <strong>Matt Dinniman</strong> continua a piacermi, con il suo <strong>stile diretto</strong> e <strong>incisivo</strong>, farcito di <strong>citazioni pop</strong> (in un dialogo, è spuntato fuori anche Discord) e con una scrittura dal ritmo incalzante che mi ha fatto, spesso, andare a dormire più tardi di quanto avessi preventivato perché una pagina ha sempre chiamato quella successiva.</p>
<p>Come per l&#8217;altro volume, anche qui vengono utilizzati <strong>due font</strong>, entrambi leggibilissimi ed efficaci per dividere la narrazione normale da ciò che viene descritto dal sistema di gioco.</p>
<p>Se ti è piaciuto il primo libro, ti toccherà prendere il secondo. Se non hai ancora iniziato la lettura, ti consiglio di procurarti anche il terzo e di buttarti a capofitto in <em>Dungeon Crawler Carl</em>, soprattutto se ami il <strong>fantasy</strong> e la <strong>fantascienza</strong>.</p>
<h2>Volume</h2>
<p><em>Dungeon Crawler Carl. Vol. II: Il giorno del giudizio</em>, pubblicato in Italia da Mercurio Books,<strong> ha le stesse dimensioni del libro precedente</strong>, quindi <strong>13,3 cm x 20,3 cm</strong>, con una copertina flessibile, è composto da <strong>480 pagine</strong> e il suo prezzo è fissato a <strong>20 euro</strong>.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em>Dungeon Crawler Carl. Vol. II: Il giorno del giudizio</em> è la <strong>degna prosecuzione di una storia avvincente</strong> iniziata col botto e che sta prendendo, sempre di più, forma; anzi, varie forme.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41559" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/tencar_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/07/10/dungeon-crawler-carl-vol-ii-il-giorno-del-giudizio-continua-il-viaggio/">Dungeon Crawler Carl. Vol. II: Il giorno del giudizio &#8211; Continua il viaggio</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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