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	<title>Gioco da Tavolo - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Trial of the Gods &#8211; Una sfida divina!</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/07/22/trial-of-the-gods-una-sfida-divina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 08:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Argonauti]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Tra i miti greci, uno dei miei preferiti è quello degli Argonauti alla ricerca del Vello d&#8217;oro, raccontato nelle Argonautiche di Apollonio Rodio nel III secolo a.C. Non so se le conosciate, ma dicendo una blasfemia potreste guardare agli Argonauti come agli Avengers dell&#8217;epoca classica: un supergruppo composto da eroi e semidivinità che affrontano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-55366 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720.jpg" alt="La locandina di Trial of the Gods" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/trial-of-the-gods-cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Tra i miti greci, uno dei miei preferiti è quello degli <strong>Argonauti</strong> alla ricerca del Vello d&#8217;oro, raccontato nelle <strong>Argonautiche</strong> di Apollonio Rodio nel III secolo a.C.</p>
<p>Non so se le conosciate, ma dicendo una blasfemia potreste guardare <strong>agli Argonauti come agli Avengers dell&#8217;epoca classica</strong>: un supergruppo composto da eroi e semidivinità che affrontano perigli, mostri e divinità per compiere un&#8217;impresa epica; d&#8217;altronde non sarebbe la prima volta che possiamo notare come le storie moderne siano tutte figlie di radici comuni nell&#8217;antichità.</p>
<p>Ma perché tutta questa premessa? Perché oggi vi presentiamo <em><strong>Trial of the Gods</strong></em>, un nuovo gioco da tavolo degli italiani <a href="https://ludusmagnusstudio.com/trial-of-the-gods/"><strong>Ludus Magnus Studio</strong></a> pubblicato da <strong>Asmodee Italia,</strong> che ci trasporta al tempo degli eroi e delle leggende: saremo pronti ad essere i preferiti degli dei?</p>
<h2>Tematiche</h2>
<p>La intro da saputello ve l&#8217;ho fatta, ma immagino che un ipotetico appassionato di mitologia classica possa chiedere quanto il tutto sia aderente alle sue conoscenze: <strong>è un gioco</strong>, quindi aspettative di chiudere un occhio sulle <strong>incongruenze e sulle licenze poetiche</strong>, tipo il Vello d&#8217;oro diviso in quattro parti, e il fatto che a fine giornata gli Argonauti, che competono tra loro, si sfidino in tenzoni olimpiche.</p>
<p>Suvvia, sono ragazzi, facciamoli divertire.</p>
<p>Sono altresì fermamente convinto che negli anni passati rivisitazioni operate da genti provenienti da oltre oceano abbiano fatto ben di peggio con <strong>i miti antichi</strong>; io sono soddisfatto, anche per la presenza di tanti eroi e di tanti poteri divini molto calzanti con il gameplay.</p>
<h2>Componenti</h2>
<p>Il primo impatto con <em>Trial of the Gods</em> è indubbiamente positivo: nella scatola importante, con una bellissima illustrazione in copertina che evoca atmosfere mitiche ed oniriche, troviamo <strong>un tripudio di componenti</strong>:</p>
<ul>
<li>Meeples: 4 Capitani, 6 Argonauti nemici, 12 Mostri di terra, 15 Mostri di mare, 8 Compagni</li>
<li>Tabelloni: 1 tabellone di gioco, 4 tabelloni dei giocatori, 1 tabellone delle Olimpiadi, 2 tabelloni dei nemici</li>
<li>Carte: 24 Carte Impresa, 24 Carte Viaggio, 12 Carte Eroe, 67 Carte Nemico, 6 Carte Olimpiade, 148 Carte Azione, 8 Carte Riferimento</li>
<li>Altro: 180 Gettoni, 12 Templi, 6 Case degli Dei, 3 Dadi, 86 Cubi</li>
</ul>
<p>Per fortuna che la scatola è anche organizzata in modo tale da farci stare tutto dentro, con un <strong>inserto</strong> di cartone semplice ma pratico.</p>
<p>I meeples non sono miniature, certo, ma a mio avviso sono veramente belli: su legno stampato, le figure stilizzate di arpie, minotauri, sirene, idre ed eroi sono molto eleganti e perfettamente in tema con le <strong>illustrazioni sulle carte</strong>, vero punto di forza della parte grafica del titolo.</p>
<p>Ce ne sono moltissime, e sono <strong>una più bella dell&#8217;altra</strong>; mi fanno impazzire quelle degli dei in particolare, ma in generale sono tutte super belle: essendo il fulcro del gioco, le avremo spesso in mano, così da poterne godere al meglio. Le carte olimpiadi, con le tipiche illustrazioni da vaso greco sono indovinatissime.</p>
<div id="attachment_55364" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210813_1280x720.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55364" class="wp-image-55364 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210813_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210813_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210813_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210813_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210813_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55364" class="wp-caption-text">Un&#8217;occhiata al tabellone</p></div>
<p>Completano la dotazioni i templi da assemblare, che donano<strong> tridimensionalità al tabellone</strong>, sul quale è stata preferita la leggibilità, e i templi porta carte delle divinità.</p>
<p><strong>Plance giocatore promosse</strong>, molto chiare e dual layer, un po&#8217; peggio le plancette per i mostri e le olimpiadi, che non sono in cartone ma in cartoncino molto leggero.</p>
<p>Il<strong> manuale</strong> merita sicuro un complimento per la sua bellezza e per la ricchezza delle informazioni, ma anche una tirata d&#8217;orecchi per una certa confusione che si riscontra a volte nella mancanza di linearità: provare per credere.</p>
<p>Insomma, di sicuro <em>Trial of the Gods</em> <strong>non lascia indifferenti in quanto a presenza sul tavolo. </strong></p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>Sbrigate le formalità, vorrete giustamente sapere com&#8217;è il gioco: una volta che avrete radunato <strong>da due a quattro avventurieri</strong>, considerate che la partita vi porterà via un&#8217;ora e mezza, ma il setup, forse un quarto d&#8217;ora.</p>
<p>Perché vi specifico la <strong>durata del setup</strong>? Perché è uno degli aspetti più chiacchierati di questo titolo è proprio la presunta lunghezza del setup iniziale. Non sono completamente d&#8217;accordo, a meno che non teniate tutti i componenti alla rinfusa nella scatola; ok, non sarà rapidissimo, ma neanche una tragedia come dicono molti. In ogni caso, il manuale lo dettaglia molto bene.</p>
<p>Fatto il setup, si parte; vi premetto che <strong>la prima partita sarà per forza di cose di prova</strong>, perché seppur il flusso di gioco scorra bene una volta afferrati i concetti principali, alla prima partita è facile perdersi qualche pezzo per strada e soprattutto non comprendere a pieno il ritmo del gioco e le grandi possibilità offerte dal sistema.</p>
<p>Il cuore di <em>Trial of the Gods</em> è il<strong> deckbuilding</strong>: mettendo insieme un mazzo ben ottimizzato con i giusti poteri degli dei, dovremo prevalere, alla fine della partita, in quattro diverse classifiche, che assegneranno i punti vittoria: queste saranno stilate al termine dei cinque round in base ai mostri sconfitti, all&#8217;esplorazione, alle olimpiadi e alle carte del nostro mazzo.</p>
<div id="attachment_55363" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210805_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55363" class="wp-image-55363 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210805_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210805_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210805_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210805_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210805_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55363" class="wp-caption-text">La plancia giocatore: qui la mia avversaria aveva reclutato altri due compagni dopo averli sconfitti.</p></div>
<p>Già si può evincere un aspetto rilevante: <em>Trial of the Gods</em> non premia chi si specializza, ma <strong>chi riesce a fare bene un po&#8217; di tutto</strong>, senza lasciare indietro nessun aspetto, stando anche attenti a ciò che fanno gli avversari.</p>
<p>Non mi dilungherò sul<strong> regolamento</strong>, che consta di ben 28 pagine ricche di esempi (ma che su alcuni aspetti avrebbe potuto essere più chiaro) e che <a href="https://cdn.svc.asmodee.net/production-asmodeeit/uploads/2024/06/Trial_of_the_gods_ITA.pdf">trovate come sempre sul sito di Asmodee</a>, ma mi limiterò a riportarvi per grandi linee le fasi salienti.</p>
<p>Il round di gioco è composto di <strong>cinque fasi principali</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Fase Alba</strong>: in questa fase, ci prepareremo acquistando carte delle divinità che ci proteggono, talenti e addestrando i gregari.</li>
<li><strong>Fase Avventura</strong>: il clou del round, nel quale potremo giocare più turni composti da due azioni, le quali si compiono direttamente oppure giocando carte. In questa fase potremo combattere, esplorare, curarci, navigare, conquistare templi e cercare le parti del Vello d&#8217;oro: insomma, tutto ciò che fa un bravo argonauta all&#8217;avventura.</li>
<li><strong>Fase Nemici</strong>: quando tutti avranno passato, i nemici ci meneranno se saremo nei paraggi.</li>
<li><strong>Fase Olimpiadi</strong>: in questa fase, concorreremo in gare della durata di 3 round che assegneranno premi in base a come ci classificheremo. Sì, roba tipo lotta libera, salto in lungo e corsa, affrontate giocando carte e con le capacità degli argonauti.</li>
<li><strong>Fase Tramonto</strong>: si ripristina l&#8217;energia e arrivano nuovi mostri.</li>
</ul>
<p>Alla fine del quinto round, <strong>si stilano le quattro classifiche</strong> e chi ha più punti vince!</p>
<p>Il <strong>combattimento</strong> è soddisfacente e si risolve con carte e dadi. Ho molto apprezzato il fatto che, sconfiggendo i mostri, li si addomestichi ai propri voleri, potendoli anche mandare in giro per la mappa a dar fastidio agli avversari; i nemici umani sconfitti, invece diverranno nostri compagni d&#8217;avventura, aumentando a dismisura le capacità del nostro eroe.</p>
<p>Le<strong> olimpiadi</strong>, fase giudicata molto divisiva, in realtà non mi sono dispiaciute: condivido il pensiero sul fatto che siano un po&#8217; slegate da tutto il resto, ma servono di certo a far ciclare il mazzo e regalano bonus molto interessanti, oltre che ad essere il modo per modificare l&#8217;ordine di turno.</p>
<div id="attachment_55365" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210855_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55365" class="wp-image-55365 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210855_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210855_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210855_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210855_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240721_210855_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55365" class="wp-caption-text">Ah, le Olimpiadi!</p></div>
<p>La considerazione principale che posso fare è che <strong><em>Trial of the Gods</em> non è un gioco da una botta e via,</strong> ma che <strong>richiede più partite per essere apprezzato ma soprattutto gustato</strong>: la gran quantità di simboli sulle carte, che le rendono estremamente versatili e tutti gli aspetti da tenere d&#8217;occhio possono spaesare in principio, ma vi assicuro che tutto sarà chiaro dopo alcuni round. O almeno, alla seconda partita.</p>
<p><strong>Tutt&#8217;altra storia sarà giocare bene</strong>: le carte azione delle divinità sono molte ed offrono una vastissima sfumatura di possibilità, e all&#8217;inizio sarà impossibile fare la partita perfetta proprio in virtù delle meccaniche simil-sandbox che ci si presenteranno davanti.</p>
<p>Un deckbuilding con un bel mix di tante meccaniche, quindi, <strong>non per giocatori di primo pelo</strong>, anche per quanto riguarda il peculiare meccanismo di punteggio di fine partita e per tutti gli incastri che dovremo tenere sott&#8217;occhio, in grado però di garantire <strong>grandi soddisfazioni</strong> una volta dominato.</p>
<p>Nel mio sproloquio ho tralasciato parecchi aspetti del gioco, ma come vi dicevo il regolamento li dettaglia tutti; a me interessava darvi un&#8217;infarinata generale sull&#8217;idea di gioco. Non posso esimermi, però, dal segnalare anche la presenza di una <strong>certa dose di alea</strong>, certamente non preponderante, ma che potrebbe infastidire il germanista più estremista (una a caso: mia moglie).</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>longevità</strong>, sono convinto che il setup estremamente variabile doni una grande rigiocabilità a questo titolo, che chiede a gran voce di essere rigiocato per farsi apprezzare al meglio.</p>
<p>La<strong> scalabilità</strong> è buona anche in due, ma credo che, accettando un allungamento dei tempi di gioco, in più persone possa regalare soddisfazioni maggiori, se si ama l&#8217;aspetto di interazione (che è perlopiù indiretta).</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Infine, che dire di <em>Trial of the Gods</em>?</p>
<p><strong>Mi aveva incuriosito sin dall&#8217;annuncio</strong> e dal grande successo riscosso a Play Modena di quest&#8217;anno, soprattutto per il tema che adoro; ho scoperto un gioco che pareva strizzare l&#8217;occhio ai cosiddetti <a href="https://nerdando.com/2024/03/21/dizionario-del-meeple-1-giochi-da-tavolo-american/">&#8220;american&#8221;</a>, ma che <strong>in realtà è proprio un <a href="https://nerdando.com/2024/04/04/dizionario-del-meeple-2-giochi-da-tavolo-german/">eurogame</a></strong> con degli innesti interessanti sotto il motore.</p>
<p>Si tratta sicuramente di un <strong>peso medio</strong>, in virtù dei tanti concetti da tenere a mente e delle tante possibilità che offre nello sviluppo, risultando comunque <strong>stretto e dalla durata tutto sommato contenuta</strong>.</p>
<p>La sensazione preponderante che mi ha lasciato la prima volta è quella di <strong>amaro in bocca per aver giocato male</strong>, e di voler rifare quanto prima una partita per giocarmela meglio e più consapevolmente. E scusate se è poco.</p>
<p>Non avevo mai giocato nulla del Ludus Magnus Studio, e ammetto di essere rimasto<strong> contento e ammirato</strong> dal lavoro su <em>Trial of the Gods</em>, che è <strong>un gioco nient&#8217;affatto banale e soprattutto divertente</strong>, a patto, ripeto, di superare il piccolo scoglio iniziale e ambientarsi con simboli e meccaniche, cosa che di certo sarà più semplice per chi già mastica meeple e carte a colazioni.</p>
<p>Bello, <strong>mi è piaciuto,</strong> ci rigioco molto volentieri, e lo consiglio a chi cerca <strong>un deckbuilding diverso dal solito e un po&#8217; più ciccioso</strong>.</p>
<p>Segnalo infine che il gioco è <strong>ben lungi dall&#8217;essere <a href="https://nerdando.com/2024/07/18/dipendenza-dalla-lingua-nei-giochi-da-tavolo/">indipendente dalla lingua</a></strong>: però è tutto in italiano, quindi va bene così.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Trial of the Gods</strong></em> ci riporta al tempo degli eroi e delle leggende, nei panni dei mitici Argonauti alla ricerca del Vello d&#8217;oro e della gloria davanti agli dei!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/07/22/trial-of-the-gods-una-sfida-divina/">Trial of the Gods &#8211; Una sfida divina!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Trekking through history &#8211; A spasso nel tempo</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/05/27/trekking-through-history-a-spasso-nel-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2024 08:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Viaggio nel tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Avete mai sognato di viaggiare nel tempo? Io sì, moltissimo. La memoria vola alle storie Disney sulla Macchina del Tempo, che mi fecero davvero sognare; da amante della Storia, poi, che bello sarebbe essere testimone degli eventi più importanti della storia umana? Trekking through history, titolo di Charlie Blink per Underdog Games, pubblicato in italiano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/05/27/trekking-through-history-a-spasso-nel-tempo/">Trekking through history &#8211; A spasso nel tempo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54530 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/trekking-through-history_cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Avete mai sognato di viaggiare nel tempo?</strong> Io sì, moltissimo.</p>
<p>La memoria vola alle storie <strong>Disney</strong> sulla Macchina del Tempo, che mi fecero davvero sognare; da amante della Storia, poi, che bello sarebbe essere testimone degli eventi più importanti della storia umana?</p>
<p><em><strong>Trekking through history</strong></em>, titolo di <strong>Charlie Blink</strong> per <strong>Underdog Games</strong>, pubblicato in italiano da <strong>Asmodee Italia</strong>, ci porta letteralmente in viaggio nella storia: l’Agenzia TempoTour ci mette a disposizione tre giorni di vacanza che potremo passare scorrazzando avanti e indietro nel tempo, a caccia di esperienze memorabili e, neanche a dirlo, di punti, che ci qualificheranno come il miglior viaggiatore temporale.</p>
<p>Pronti a partire?</p>
<h2>Componenti</h2>
<p>La prima cosa che salta all&#8217;occhio aprendo la scatola di Trekking through history è che si tratti senza dubbio di una <strong>produzione di alto livello</strong>. Il secondo aspetto è invece l&#8217;organizzazione della scatola, perfetto, grazie ad un inserto che permette di tenere tutto in ordine in modo egregio.</p>
<p>Ecco cosa troveremo all&#8217;interno:</p>
<ul>
<li>108 carte Storia</li>
<li>12 carte Antenato</li>
<li>1 tappetino in neoprene</li>
<li>4 Orologi da Taschino</li>
<li>4 indicatori Punteggio Giocatore</li>
<li>84 segnalini Esperienza</li>
<li>1 Orologio</li>
<li>4 Serbatoi Cristallo</li>
<li>24 Itinerari</li>
<li>20 Cristalli Temporali</li>
<li>4 carte Consultazione</li>
<li>1 regolamento</li>
<li>1 indice Date</li>
<li>24 carte Distorsione Temporale</li>
<li>4 indicatori Distorsione Temporale</li>
<li>1 regolamento Distorsione Temporale</li>
<li>4 Itinerari Modalità in Solitario</li>
<li>1 regolamento Modalità in Solitario</li>
</ul>
<p>Il piatto forte sono le oltre 100 carte, vero motore del gioco, grandi, splendidamente illustrate da <strong>Eric Hibbeler</strong> (lo stesso artista del bellissimo <em>Sky Team</em>) e foriere di curiosità storiche sugli eventi presentati; penso che conveniate con me che molte di queste illustrazioni meriterebbero di essere stampate in formato poster!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_211603_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-54529" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_211603_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_211603_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_211603_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_211603_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_211603_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Oltre alle carte, non possiamo ignorare il bellissimo <strong>playmat in neoprene</strong> (abitudine che si sta diffondendo sempre più nei giochi recenti), i segnalini in plastica robusti e ben dettagliati, le plance con la finitura anti-lordura, e la megaplancia orologio. <strong>Tutto ciò che c&#8217;è nella scatola lascia soddisfatti</strong>, sia a livello visivo che tattile, e per un gioco da tavolo ciò non può che far piacere.</p>
<p>Fa ancora più piacere che questo livello di componentistica, che siamo abituati ad associare alle versioni Kickstarter dei giochi, sia in realtà venduta ad un <strong>prezzo più basso della media di questo periodo</strong>.</p>
<p><strong>Componentistica promossa su tutta la linea!</strong></p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p><strong><em>Trekking through history</em></strong> è un gioco da 1 a 4 viaggiatori temporali dai 10 anni in su della durata massima di un&#8217;ora, minuto più, minuto meno.</p>
<p>Trovo bellissimo e appropriato che un gioco che parla di viaggi temporali <strong>si basi su una meccanica che fa della gestione del tempo il suo punto focale</strong>, e che secondo me è troppo poco sfruttata: sto parlando del <strong>Time Track</strong>, o tracciato del tempo, che troviamo in due titoli molto dissimili tra loro come <a href="https://nerdando.com/2016/10/25/nerdandoconsiglia-patchwork/"><strong><em>Patchwork</em></strong></a> e <em><strong>Glen More</strong></em>. Qui è giustamente a forma di orologio.</p>
<p>Il gioco dura <strong>tre round,</strong> ciascuno dei quali rappresenta un giorno di viaggio, ma il numero dei turni è variabile, proprio in virtù del time track.</p>
<p>In soldoni, al nostro turno dovremo scegliere una carta tra le cinque del display principale e posizionarla nella nostra area giocatore, facendo attenzione che la data riportata sia cronologicamente successiva alle altre nostre carte già giocate: in questo modo creeremo il nostro &#8220;viaggio&#8221;, che durerà fino a che potremo aggiungere carte successive. Se ciò non dovesse accadere, dovremo chiudere quel viaggio, e cominciarne uno nuovo. <strong>Più è lungo il viaggio, più punti si fanno. </strong></p>
<p>Occhio che <strong>viaggi troppo brevi</strong> non fanno prendere punti, anzi, addirittura perderne: per questo esistono delle carte antenato di costo medio che sono una sorta di jolly/tappabuchi; su internet c&#8217;è chi sostiene che siano troppo forti, io sinceramente non le ho mai usate.</p>
<p>Sì, ho perso sempre, ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<div id="attachment_54528" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_210025_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-54528" class="wp-image-54528 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_210025_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_210025_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_210025_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_210025_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_210025_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-54528" class="wp-caption-text">Come si nota dal punteggio, mia moglie vinceva già da principio.</p></div>
<p>Ogni carta giocata richiederà di avanzare sul <strong>maxi-orologio</strong> di un certo numero di spazi; finché saremo dietro agli avversari, toccherà a noi, permettendoci quindi di giocare più turni di seguito. Il round finisce quando tutti i giocatori arrivano alla dodicesima ora; a quel punto, si comincia con una nuova giornata, un nuovo mazzo di carte e una nuova plancia itinerario.</p>
<p>La<strong> plancia itinerario</strong> è una plancia personale che rappresenta una serie di esperienze che ci prefisseremo di fare durante i nostri viaggi; in termini di gioco, ogni carta prelevata ci donerà un certo numero di segnalini di colore diverso, che posizionati sull&#8217;itinerario ci farà ottenere punti e <strong>cristalli temporali</strong>, una risorsa che permette di scontare il prezzo in &#8220;tempo&#8221; delle carte. L&#8217;itinerario si rinnova ad ogni round, quindi non è detto che sia così facile da riempire, anzi.</p>
<div id="attachment_54527" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_205957_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-54527" class="wp-image-54527 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_205957_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_205957_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_205957_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_205957_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_20240519_205957_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-54527" class="wp-caption-text">Una delle plance itinerario, con alcuni segnalini. Accanto, una fila di carte che definisce un viaggio.</p></div>
<p>Alla fine del terzo round di gioco, si contano i punti e, come in ogni linea temporale, <strong>chi ne ha di più, vince</strong>!</p>
<p>Come avrete capito dalle regole, <em>Trekking through history</em> ha dalla sua parte <strong>un regolamento che si spiega e si comprende molto semplicemente</strong>, ma al contempo regala una<strong> bella esperienza di gioco</strong>: bisogna destreggiarsi per bene tra la gestione della tempistica delle azioni e l&#8217;accumulo dei segnalini per riuscire a massimizzare sia i viaggi, che gli itinerari. Inoltre, i turni si giocano velocemente e<strong> la partita non dura più di un&#8217;ora</strong>, a meno che non indulgiate troppo nella lettura del retro delle carte, molto interessanti.</p>
<p>Il <strong>tema del gioco</strong> emerge chiaramente dalle carte e dall&#8217;utilizzo del time track come meccanica principale; se ci sentiremo davvero in viaggio nel tempo, beh, questo dipenderà più dalla nostra curiosità che dal gioco.</p>
<p>La<strong> scalabilità del gioco è buona</strong> in tutte le configurazioni, ma c&#8217;è da dire che in più giocatori il display delle carte si rinnova molto più velocemente, e quindi il gioco diventa forse più tattico; non si tratta comunque di un titolo che richieda una strategia degna di Napoleone, sia chiaro.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>longevità</strong>, l&#8217;uscita delle (tante) carte casuali e la scelta casuale degli itinerari dovrebbero essere sufficienti per garantire partite sempre diverse!</p>
<h2>Espansioni e modalità solitario</h2>
<p>All&#8217;interno della scatola dell&#8217;edizione italiana troviamo anche la <strong>mini-espansione Distorsioni Temporali</strong>, che consiste in 24 carte che donano effetti e azioni particolari passive o ad attivazione una volta al round. Sebbene sulle istruzioni ci sia scritto di non usarlo nelle prime partite, il mio consiglio è quello invece di farlo, se avete dimestichezza con i giochi da tavolo: non è affatto complicata e offre da subito una maggiore variabilità.</p>
<p>Come ogni gioco moderno che si rispetti, anche <em>Trekking through history</em> ha la sua bella <strong>modalità solitario</strong>, che consiste in uno <strong>sfidante automatizzato</strong> chiamato Lo Storico, affrontabile in addirittura quattro livelli di difficoltà; io non l&#8217;ho provato personalmente, ma mi sono letto dei pareri in giro e se ne parla piuttosto bene. Comunque sia, tutto il materiale per il gioco in solitario è compreso nell&#8217;edizione italiana.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Underdog Games è principalmente nota per la sua serie <em>Trekking</em>, che ci ha portato in giro per i Parchi Nazionali americani prima e per il mondo poi, sempre con in mente <strong>il divertimento in famiglia e una spruzzatina di <em>educational</em></strong>; con il suo primo titolo tradotto in italiano, però, alza l&#8217;asticella della qualità e sforna un titolo che ha tutto per piacere ad una vastissima platea di persone, non solo alle famiglie.</p>
<p>Non si tratta di un cinghialone complicato, ma di un <strong>family game</strong> rapido, divertente, meraviglioso da vedere e da toccare, che lascia soddisfatti alla fine della partita.</p>
<p>Insomma, <strong>se volete in casa un gioco per coinvolgere il pubblico più disparato,</strong> in <em>Trekking through history</em> troverete una valida alternativa che non vi deluderà; in più, grazie alla traduzione italiana, potrete gustarvi le curiosità storiche che sapranno creare anche valide discussioni attorno al tavolo.</p>
<p>Bel colpo, <strong>Asmodee</strong>!</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Trekking through history</em></strong> è un curatissimo titolo consigliato a tutti, che vi porta a spasso tra le epoche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maple Valley &#8211; A spasso per la valle</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/03/12/maple-valley-a-spasso-per-la-valle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2024 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Board Game]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[Creature Comforts]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Taylor]]></category>
		<category><![CDATA[Shawna J.C. Tenney]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Anche noi rudi giocatori, temprati da mille battaglie sanguinose e da feroci scontri su asciutti gestionali grigi come il fumo delle fabbriche, alle volte necessitiamo di una coccola. E cosa c&#8217;è di più coccoloso di un&#8217;ambientazione in cui impersonare teneri animaletti antropomorfi che raccolgono risorse? Dopo il successo del 2022, torna l&#8217;ambientazione di Creature [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-53335 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/maple-valley_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Anche noi rudi giocatori, temprati da mille battaglie sanguinose e da feroci scontri su asciutti gestionali grigi come il fumo delle fabbriche, alle volte necessitiamo di <strong>una coccola</strong>.</p>
<p>E cosa c&#8217;è di più coccoloso di un&#8217;ambientazione in cui impersonare teneri animaletti antropomorfi che raccolgono risorse? Dopo il successo del 2022, torna l&#8217;ambientazione di <em><strong>Creature Comforts</strong></em> a scaldarci il cuore con <em><strong>Maple Valley</strong></em>, che arriva localizzato in italiano grazie a <strong>Cranio Creations</strong>.</p>
<p>Nel titolo precedente preparavamo le nostre tane per l&#8217;arrivo dell&#8217;inverno, ora è arrivato il momento di organizzare <strong>la Sagra per l&#8217;arrivo della primavera</strong>! I piccoli del villaggio avranno il compito di girare per la valle e completare i preparativi per rendere il più possibile bella e gioiosa la festa. Ah, che carini!</p>
<p>Perciò, zaino in spalla e si parte per una memorabile scampagnata all&#8217;interno della <strong>valle dell&#8217;acero</strong>!</p>
<h2>Componenti</h2>
<p>Come per il predecessore, basta aprire la scatola per rendersi conto che <strong>l&#8217;estetica e la componentistica del gioco siano decisamente uno dei suoi punti di forza</strong>: le illustrazioni di <span class="ng-binding"><strong>Shawna J.C. Tenney</strong> sono splendide ed evocano un mondo magico, colorato e gioioso, che sicuramente saprà rapire i più giovani ma anche i più bruti dal cuore algido. </span></p>
<p><strong>Il tabellone è bello grande</strong>, colorato e molto chiaro; in generale, tutti i materiali sono ottimi, di cartone spesso e la plancia personale che diventa contapunti è una ottima idea.</p>
<div id="attachment_53331" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220658_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-53331" class="wp-image-53331 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220658_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220658_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220658_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220658_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220658_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-53331" class="wp-caption-text">I meeple sono carinissimi.</p></div>
<p>La versione da noi testata è la <strong>retail</strong>; per chi volesse il non plus ultra, esiste una <strong>versione deluxe</strong> (che in pratica è come quella del kickstarter), che contiene inserti sagomati, risorse in legno e due mini espansioni; questo materiale extra è acquistabile anche separatamente sul sito di Cranio come <strong>upgrade kit</strong>.</p>
<p>Inutile dire che il tutto è <strong>assolutamente lussuoso</strong>, chiaramente superfluo ai fini del gameplay, ma <strong>per il cuore il bello non è mai superfluo</strong>.</p>
<p>Il <strong>regolamento</strong>, infine, è ben illustrato, ben spiegato, e non lascia dubbi in merito al come si gioca.</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p><em><strong>Maple Valley</strong></em> è un gioco di <strong>Roberta Taylor</strong> <strong>da 1 a 5 giocatori</strong>, per una <strong>durata di 60 minuti circa.</strong></p>
<p>Confesso che quando ho aperto la scatola di <em>Maple Valley</em>, a parte il bellissimo aspetto grafico, mi aspettavo un gioco molto semplice, forse troppo per i miei gusti. Che bella sorpresa scoprire che, invece, <em>Maple Valley</em> ha delle <strong>ottime frecce al proprio arco</strong> e non è proprio un gioco puramente family.</p>
<p>Non posso fare confronti con <strong>il predecessore</strong>, poiché non l&#8217;ho giocato; ne ho letto a proposito, e ho capito però che si tratta di un gioco abbastanza diverso da non essere ridondante.</p>
<p><strong>Il principio del gameplay è semplice</strong>: durante cinque round totali, simboleggiati dal sole che si muove nel cielo, ci muoviamo sul tabellone che rappresenta la valle utilizzando la carte della nostra mano, ciascuna delle quali ci permette di utilizzare sentieri boschivi, montani o fluviali.</p>
<p>Questi sentieri connettono <strong>punti della mappa</strong> nei quali potremo fermarci per raccogliere (tante) risorse, scambiarle, acquisire nuove carte &#8220;preparativi&#8221;, acquisire distintivi o reclutare nuovi amici (ovvero, nuove carte movimento).</p>
<p>Le<strong> carte preparativi</strong> sono degli oggetti che potremo costruire spendendo le risorse acquisite; una volta costruiti, ci daranno la possibilità di posizionare nostri segnalini sulle carte festa (come a simulare che alla festa ognuno porta qualcosa in pratica), che rappresentano gli eventi principali della sagra di primavera; se ne usano tre ad ogni partita.</p>
<p>Una volta completate, le carte festa daranno <strong>un bonus</strong> a tutti e uno speciale al completatore.</p>
<div id="attachment_53333" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_224043_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-53333" class="wp-image-53333 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_224043_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_224043_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_224043_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_224043_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_224043_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-53333" class="wp-caption-text">Che belle sono, le illustrazioni? Queste sono alcune carte preparativi.</p></div>
<p>Le carte preparativi donano la maggior parte dei punti, che possono diventare ancora più se si completano altri preparativi in sinergia, oppure raccogliendovi risorse sopra; va da sé che l&#8217;ottimizzazione del completamento di queste carte è parte fondamentale della <strong>strategia per la vittoria</strong>.</p>
<p>I distintivi sono dei <strong>collezionabili</strong>, dalla forma di toppe dei boyscout, che migliorano le abilità o danno ulteriori punti a fine partita.</p>
<p>Reclutando nuovi amici, che poi sono <strong>carte movimento</strong>, otterremo la possibilità di sfruttare meglio il round effettuando più turni e quindi più movimenti sulla mappa.</p>
<p>Vi posso assicurare che cinque round scorrono veloci e, seppur <em>Maple Valley</em> <strong>non sia un titolo punitivo</strong> grazie a dei meccanismi di compensazione che tengono tutti in partita, l&#8217;ottimizzazione delle mosse è una <strong>bella sfida</strong> che dà da pensare. Inoltre, l&#8217;<strong>interazione</strong> tra i giocatori, seppur limitata al rubarsi carte e spazi sulle festività, dà un pizzico in più di pepe senza risultare cattiva o limitante.</p>
<div id="attachment_53334" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220653_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-53334" class="wp-image-53334 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220653_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220653_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220653_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220653_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240303_220653_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-53334" class="wp-caption-text">La plancia personale è il nostro zaino, con amici, risorse, mappe e distintivi.</p></div>
<p>Una volta trascorsi i cinque round, è l&#8217;ora del conteggio: <strong>chi fa più punti</strong> tra festività, oggetti, amici reclutati, distintivi e risorse rimanenti è il vincitore!</p>
<p><em>Maple Valley</em> è un ottimo gioco da proporre a chiunque e <strong>scala molto bene</strong> in qualunque configurazione, anche se le tempistiche potrebbero allungarsi un po&#8217;: <strong>in due è perfetto</strong>.</p>
<p>Esiste anche la <strong>modalità solitario</strong>, che consiste in un &#8220;batti il tuo punteggio&#8221;. Decisamente non la mia modalità preferita, ma è sempre bene che si pensi anche a coloro che vogliono divertirsi anche senza un gruppo fisso di gioco.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>rigiocabilità</strong>, è da segnalare che tra il setup variabile della mappa, le carte festa e gli avamposti sempre diversi, e le tante carte, avremo parecchio da giocare prima di arrivare a noia.</p>
<p>Come vi dicevo, nella versione deluxe sono presenti <strong>due mini espansioni</strong> che vanno a donare ulteriore longevità al titolo: qui, però, non le abbiamo testate (anche se, confesso, vorrò farle mie dato che il gioco mi è piaciuto molto).</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em>Maple Valley</em> è stato <strong>una bella sorpresa</strong>: non mi aspettavo questa <strong>profondità</strong> da un titolo dall&#8217;aspetto così carino, ma mi sono dovuto ricredere.</p>
<p>Ci siamo divertiti: si tratta di un gioco con regole semplici, ma che sa impegnare con una bella sfida adatta a tutti. <strong>Non prendetelo sottogamba</strong> pensando agli animaletti pucciosi, perché i vostri avversari saranno lì a macinare punti al posto vostro!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>In definitiva, a parte agli amanti dei soli cinghialoni, <strong>consiglierei Maple Valley a tutti.</strong></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/03/12/maple-valley-a-spasso-per-la-valle/">Maple Valley &#8211; A spasso per la valle</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Navegador</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/02/26/nerdandoconsiglia-navegador/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Board Game]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[German]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Mac Gerdts]]></category>
		<category><![CDATA[PD Verlag]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#8220;Madonna, che bel gioco che è!&#8221; è la frase che ciascuno vorrebbe pronunciare una volta terminata una partita a qualsiasi cosa volevate giocare da un po&#8217;, non è vero? Pensate se poi a pronunciarla è gente che una certa esperienza nel campo ce l&#8217;ha, e gioca da anni. E si diverte a recensire, a dare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-53181 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>&#8220;<strong>Madonna, che bel gioco che è!</strong>&#8221; è la frase che ciascuno vorrebbe pronunciare una volta terminata una partita a qualsiasi cosa volevate giocare da un po&#8217;, non è vero?</p>
<p>Pensate se poi a pronunciarla è gente che una certa esperienza nel campo ce l&#8217;ha, e gioca da anni. E si diverte a recensire, a dare opinioni (spesso non richieste) e quindi di titoli ne vede un bel po&#8217;. Beh, io credo che sia ciò che accade quando finalmente recuperi una grossa mancanza sul tuo curriculum da giocatore e addenti <strong>uno di quei classici</strong> il cui nome ricorre di continuo quando si parla di giochi da tavolo: <em><strong>Navegador</strong></em>, di <strong>Mac Gerdts</strong>.</p>
<p>Ora, non starò a scocciarvi più di tanto sul fatto che il buon Mac sia addirittura l&#8217;inventore di una peculiare meccanica chiamata &#8220;<strong>rondella</strong>&#8220;, ma piuttosto voglio spiegarvi velocemente perché <strong><em>Navegador</em> ci è piaciuto così tanto</strong> da farci venire una voglia matta di rigiocarci immediatamente, e di pensare alle strategie anche a partita finita.</p>
<p>In breve, ci metteremo nei panni di <strong>una nobile e ricca famiglia portoghese</strong> all&#8217;alba del periodo delle grandi esplorazioni, durante il quale i navigatori lusitani raggiunsero letteralmente tutto il mondo: Sudamerica, Asia, Africa, le caravelle battenti bandiera portoghese arrivarono ovunque e fecero fiorire il commercio. E questo noi faremo: navigheremo, esploreremo, fonderemo colonie, costruiremo fabbriche, venderemo merci esotiche ed otterremo la benevolenza del re, allo scopo di risultare la famiglia più prestigiosa alla fine della partita.</p>
<p>Data la tematica, potreste pensare che sia uno di quei cinghialoni infiniti e complicati con migliaia di regole, ma vi sbagliate di grosso, perché <strong>il regolamento di <em>Navegador</em> è di un&#8217;eleganza e di una semplicità disarmante</strong>. Si spiega facilmente e, in breve, non richiede grande esperienza e nel giro di un paio di turni tutti sono immediatamente dentro la sfida. Inoltre, <strong>la partita non dura molto</strong> (circa 60-90 minuti), ma restituisce grossa soddisfazione, perché si tratta di uno di quei titoli che, a fronte di un regolamento snellissimo, mostra una profondità strategica non banale, con tante strade per arrivare alla vittoria, diverse anche in base agli avversari.</p>
<p><strong>Tutto merito di un meccanismo di gioco che io personalmente adoro</strong>: la summenzionata &#8220;rondella&#8221; inventata da Mac Gerdts, che altro non è che uno sfiziosissimo meccanismo per selezionare l&#8217;azione che compiremo nel turno. Semplice, ma una bomba a livello di gameplay. Oltre alla rondella, è degno di nota il meccanismo utilizzato per il mercato, semplice e geniale, tutto basato su domanda e offerta: si spiega in due parole, si sgomita per tutta la partita!</p>
<p>La guerra non c&#8217;è, ma <strong>l&#8217;interazione tra i giocatori è importante</strong>, perché bisogna sapersi adattare; considerate perciò che il gioco muta al variare del numero dei giocatori, con un&#8217;esperienza sostanzialmente diversa che siate in due o in cinque.</p>
<p><strong>Perché <em>Navegador</em> è diventato un classico negli anni?</strong> Penso proprio che il motivo principale sia quello che vi ho appena raccontato, ed è un aspetto che nei giochi moderni troppo ipertrofici a volte sfugge: poche regole ben pensate possono assolutamente regalare grandi esperienze.</p>
<p>Un altro aspetto che adoro di <em>Navegador</em> è il suo aspetto &#8220;materiale&#8221;: niente badilate di pupazzi, ma una plancia stupenda con la mappa anticata del mondo, meeple di legno per navi ed edifici, monete di cartone. Certo, un po&#8217; retrò, ma è tutto ciò che serve, <strong>è bellissimo da vedere apparecchiato</strong> e permette al gioco di non costare una fucilata.</p>
<div id="attachment_53180" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-53180" class="size-full wp-image-53180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-53180" class="wp-caption-text">Plancia stupenda, ed ecco la mitica rondella delle azioni!</p></div>
<p><em>Navegador</em> è uscito in origine nel<strong> 2010</strong>, ma l&#8217;<strong>edizione italiana</strong> ad opera di Cranio Creations ha dovuto attendere il 2017 e una successiva ristampa molto limitata, che infatti è già esaurita. Non preoccupatevi però: in qualunque lingua lo troviate, risulterà giocabilissimo, dato che tutto il testo nel gioco consiste nel nome delle azioni sulla rondella, tanto che anche l&#8217;edizione italiana ha il retro della plancia in inglese. Il regolamento lo trovate senza problemi in rete.</p>
<p>In sintesi, vi consiglio senza riserve di dare una chance a <em>Navegador</em>, che siate giocatori navigati (LOL, ndR) o meno: <strong>un gioco non diventa un classico per sbaglio!</strong></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Gennaio 2024</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/01/29/nerdandoconsiglia-gennaio-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 09:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ed eccoci qui nel nuovo anno! Che novità, quali uscite, cosa ci gaserà e ci farà nerdare fino alla fine del tempo? Iniziate a scoprirlo con il #NerdandoConsiglia di Gennaio 2024! Il Contastorie Penny: Per Natale mi è stato regalato &#8220;Il Contastorie&#8220;, di Teresa Radice e Stefano Turconi, edito da Bao Publishing. Tecnicamente è un romanzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Giando-1_2024.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p>Ed eccoci qui nel <strong>nuovo anno</strong>! Che novità, quali uscite, cosa ci gaserà e ci farà nerdare fino alla fine del tempo? Iniziate a scoprirlo con il <strong>#NerdandoConsiglia di Gennaio 2024</strong>!</p>
<h2>Il Contastorie</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Il-contastorie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52759" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Il-contastorie.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Il-contastorie.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Il-contastorie-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Il-contastorie-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Il-contastorie-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Penny</strong>: Per Natale mi è stato regalato &#8220;<strong>Il Contastorie</strong>&#8220;, di <strong>Teresa Radice</strong> e <strong>Stefano Turconi</strong>, edito da <strong>Bao Publishing</strong>. Tecnicamente è un <strong>romanzo grafico</strong>, ma lo definirei tranquillamente un &#8220;<strong>fumetto di formazione</strong>&#8220;. La storia segue le vicende di <strong>Pedro</strong>, un bimbo di undici anni che vive con un fratello maggiore e due sorelline gemelle. All&#8217;interno della famiglia esiste però un secondo fratello maggiore, <strong>Cent</strong>, miticizzato da Pedro per il suo vagabondare in giro per il mondo per motivi di lavoro. Ogni tanto torna e con sé porta le storie che ha vissuto e qualche libro di avventura, grandi classici della letteratura globale. Un giorno torna, ma poi parte subito, nemmeno il tempo di lasciare che il suo profumo si sia stabilizzato fra le diroccate mura della piccola casetta. Pedro non ci pensa due volte: scappa, lo insegue e per la prima volta viaggia con lui.</p>
<p><i>Il Contastorie</i> è la storia di un viaggio che dura <strong>tre giorni</strong> ma che per per Pedro segnano il <strong>passaggio</strong> dall&#8217;innocenza infantile alla scoperta di una ben meno dolce realtà, invischiata in traffici di &#8220;dulce de leche&#8221; e dipendenze da cui è difficile liberarsi. Il tutto, raccontato meta-narrativamente (ogni capitolo rimanda a un classico letterario) e reso nella sua calda instabilità con colori e tratti accurati e sfuggenti, proprio come quel fratello tanto idolatrato che si rivela nella sua più fragile umanità.</p>
<h2>Cult of the Lamb</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cult-of-the-lamb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52762" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cult-of-the-lamb.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cult-of-the-lamb.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cult-of-the-lamb-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cult-of-the-lamb-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cult-of-the-lamb-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><br />
<b>Ayr</b>: Negli anni passati poche volte mi è successo di svegliarmi con la vorace voglia di prendere in mano il pad e <b>spendere il mio weekend a giocare</b>. Che io ricordi, nel recente passato, mi è accaduto forse solo con <b>Disco Elysium</b>, <a href="https://nerdando.com/2022/03/08/elden-ring-lepopea-dei-senzaluce/"><b>Elden Ring</b></a>, <a href="https://nerdando.com/2023/06/06/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom/"><b>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</b></a> e&#8230; con <b>Cult of The Lamb</b>.<br />
Già il sempreverde <b>Tencar </b>se ne innamorò nella sua <a href="https://nerdando.com/2022/09/05/cult-of-the-lamb-volevo-mettere-un-sottotitolo-che-non-sarebbe-stato-elegante/"><b>recensione</b></a> datata settembre 2022. Vi consiglio di recuperare il suo articolo perché non ho molto altro da aggiungere su questa <b>gemma</b> sviluppata dai Melbourniani <b>Massive Games</b> (che le divinità portino in gloria l&#8217;Australia, sempre!).<br />
<b>Cult of the Lamb </b>si fa amare per la sua <b>duplice natura</b> che alterna<b> fasi gestionali </b>a <b>sezioni action</b> estremamente azzeccate. Il tutto inserito in un virtuoso ciclo <b>roguelite </b>che francamente <b>non presta il fianco a difetti</b>.<br />
<b>Uno degli indie più convincenti ed esaltanti </b>che abbia mai giocato. Merita il mio personale Olimpo e, soprattutto, merita la vostra attenzione. Recuperatelo qualunque sia la vostra piattaforma di gioco preferita.</p>
<h2>Il Buio Profondo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52820" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/il-buio-profondo.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/il-buio-profondo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/il-buio-profondo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/il-buio-profondo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/il-buio-profondo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Quest&#8217;estate, mi sono messo in testa di recuperare la saga di <strong>Drizzt</strong> e così, dopo aver spulciato per settimane app come Vinted e Wallapop, sono riuscito a portarmi a casa parecchi libri editi da Hachette a due spicci.</p>
<p><strong>Il Buio Profondo</strong>, pubblicato originariamente con il nome <strong>Il dilemma di Drizzt</strong> (<strong>Homeland</strong>), mi ha preso davvero tanto e sono stato contento di avere approfondito finalmente la figura di Drizzt che è una delle più iconiche e affascinanti dei <strong>Forgotten Realms</strong>.</p>
<p>In breve e senza spoiler, il libro racconta le vicende di <strong>Drizzt</strong>, un giovane elfo scuro che non si trova a suo agio con le usanze della sue specie e, grazie al suo maestro d&#8217;armi Zaknafein, sviluppa una morale estranea alla sua razza.</p>
<p>La scrittura di R. A. Salvatore è scorrevole e mi ha lasciato, dopo l&#8217;ultima pagina, la voglia di iniziare immediatamente il <strong>secondo libro della trilogia</strong>.</p>
<h2>The Stand</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52821" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/the-stand.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/the-stand.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/the-stand-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/the-stand-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/the-stand-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br />
<strong>Tencar</strong>: Ho recuperato su <strong>MGM</strong> <strong>The Stand</strong>, miniserie in 9 puntata che adatta ottimamente, sul piccolo schermo, il romanzo di Stephen King con lo stesso nome, tradotto nel nostro Paese con <strong>L&#8217;Ombra dello Scorpione</strong>.</p>
<p>La trama in breve: un&#8217;epidemia decima la popolazione mondiale e, tra i sopravvissuti, inizierà una battaglia epica tra il bene e il male, che porterà a una serie di <strong>terribili eventi</strong>.</p>
<p>Le nove puntate volano via e sono molto intrattenenti. <strong>Niente male</strong>, davvero!</p>
<h2>Cabin Fever 2 &#8211; Il contagio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52830" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cabin-fever-2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cabin-fever-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cabin-fever-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cabin-fever-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cabin-fever-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: L&#8217;abbonamento di 14 giorni al già citato servizio <strong>MGM</strong> mi ha portato in dono anche <strong>Cabin Fever 2 &#8211; Il Contagio</strong> che volevo vedere da anni, dopo che il primo capitolo del 2002, diretto da <strong>Eli Roth</strong>, mi aveva fatto impazzire.</p>
<p><strong>Ti West</strong>, che ho imparato ad apprezzare durante lo scorso anno, ha imbastito una bella storia che si allaccia alla precedente e che diventa, piano piano, sempre più pazzesca, splatter e senza via di uscita. <strong>Godibilissimo</strong>.</p>
<h2>Palworld</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52774" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/palworld.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/palworld.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/palworld-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/palworld-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/palworld-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Anche se è stato etichettato con il riduttivo titolo di &#8220;<strong>Pokémon con le pistole</strong>&#8220;, <strong>Palworld</strong> si è ritagliato un posticino tra i giochi che più mi sono piaciuti negli ultimi mesi.</p>
<p>Non avrei mai immaginato che un <strong>survival</strong> in cui è possibile catturare dei simpatici &#8211; ma non tutti &#8211; animaletti chiamati Pal per farli combattere e lavorare al posto mio avrebbe mai potuto interessarmi così tanto. Fra l&#8217;altro, abbiamo anche tirato su <a href="https://nerdando.com/2024/01/21/palworld-cerchi-un-server-italiano-vieni-a-giocare-con-noi/">un server per giocare con la community</a>. Io ve l&#8217;ho scritto, non si sa mai.</p>
<h2>Prince of Persia: The Lost Crown</h2>
<div id="attachment_52678" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-52678" class="size-full wp-image-52678" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/pop.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/pop.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/pop-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/pop-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/pop-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-52678" class="wp-caption-text">Anvedi come salta Sargon</p></div>
<p><strong>Tencar</strong>: Ne ho già scritto, in maniera piuttosto entusiasta, nella <a href="https://nerdando.com/2024/01/17/prince-of-persia-the-lost-crown-si-torna-indietro-senza-le-sabbie-del-tempo-e-ne-sono-contento/">recensione pubblicata qualche giorno fa</a>, ma voglio ribadire anche qui che <strong>Prince of Persia: The Lost Crown</strong> è una perla e merita di essere giocata dagli appassionati della serie che sono disposti a un cambio di rotta rispetto agli ultimi capitoli, agli amanti di PoP della prima ora (come me) che vedranno un ritorno alle origini e a chi cerca un <strong>metroidvania</strong> <strong>stimolante</strong> e <strong>accessibile</strong>. <strong>Bomba</strong>.</p>
<h2>House of the Dragon</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/house-of-the-dragon.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52847" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/house-of-the-dragon.webp" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/house-of-the-dragon.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/house-of-the-dragon-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/house-of-the-dragon-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/house-of-the-dragon-768x432.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Premessa: io <strong>adoro</strong> le Cronache del ghiaccio e del Fuoco di <strong>George R.R. Martin</strong>, ho letto i fumetti, giocato ai videogiochi e pure al gioco da tavolo, ma non ho mai guardato la serie della HBO, che magari è proprio il motivo per il quale le conoscete voi come Game of Thrones. E il motivo mica lo so. Sarà l&#8217;attesa spasmodica per i due libri finali che non leggerò mai, chissà.</p>
<p>Tuttavia, ho deciso di recuperare la serie spinoff, <strong>House of the Dragon</strong>, ambientata circa 200 anni prima, considerando che più o meno sapevo già la storia e che non mi sarei dovuto alterare per troppe licenze poetiche. Il responso? Wow, che serie favolosa. Ci sono i Targaryen all&#8217;apice del potere, gli intrighi, Westeros, e i draghi, tanti draghi.</p>
<p><strong>Bellissimo</strong>.</p>
<p>Datemi subito la seconda stagione!</p>
<h2>Spiderman: Across the Spider-Verse</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/spiderman-across-the-spiderverse.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52849" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/spiderman-across-the-spiderverse.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/spiderman-across-the-spiderverse.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/spiderman-across-the-spiderverse-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/spiderman-across-the-spiderverse-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/spiderman-across-the-spiderverse-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Il degno sequel di un film <strong>spettacolare</strong>. Non credo di aver mai visto qualcosa di visivamente comparabile alla magnificenza che esplode sullo schermo mentre Spidey &#8211; Miles Morales e Gwen &#8211; Spiderwoman viaggiano in un Multiverso colorato, <strong>esagerato</strong>, esplosivo. E, a parte le animazioni e la parte visiva, è anche un gran film per tutto il resto: personaggi, trama, sceneggiatura.</p>
<p>Unico difetto? Dobbiamo <strong>attendere per il terzo film</strong>.</p>
<h2>Hogwarts Legacy</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/hogwards_legacy_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49224" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/hogwards_legacy_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/hogwards_legacy_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/hogwards_legacy_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/hogwards_legacy_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/hogwards_legacy_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Tutti l&#8217;hanno già giocato l&#8217;anno scorso, io me lo recupero con calma dopo i botti dell&#8217;hype.</p>
<p>Sarà pure un gioco che non innova, che non osa, ma vi posso dire che <strong>era il mio sogno bagnato</strong> da più di 20 anni. E mi ci sono chiuso, nel tempo risicato che posso dedicare ultimamente ai videogiochi, gioco solo a questo.</p>
<p>Scusate, ora vado via che la professoressa Hecat deve insegnarmi <strong>un nuovo incantesimo</strong>.</p>
<h2>Navegador</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/navegador.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52851" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/navegador.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/navegador.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/navegador-300x225.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/navegador-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: <strong>L&#8217;eleganza</strong> fatta gioco da tavolo. Un classico del nostro hobby che sono riuscito finalmente a recuperare (<strong>grazie Vinted</strong>, TVB) e ad intavolare con zeno2k e Gattiveria, e alla fine l&#8217;unico commento possibile è stato &#8220;Madonna che bello è sto gioco&#8221;, con le facce di Obama che ti consegna la medaglia.</p>
<p>Tre regole in croce, una <strong>plancia stupenda</strong>, una miriade di strategie, una durata contenuta e un bilanciamento perfetto. Ed è pure ambientato.</p>
<p>Top 5, <strong>immediatamente</strong>.</p>
<h2>Il ragazzo e l&#8217;Airone</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/il-ragazzo-e-lairone.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52848" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/il-ragazzo-e-lairone.webp" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/il-ragazzo-e-lairone.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/il-ragazzo-e-lairone-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/il-ragazzo-e-lairone-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/il-ragazzo-e-lairone-768x432.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Un film <strong>chiacchieratissimo</strong>, un film meraviglioso, molto diverso da altri lavori del Maestro Miyazaki.</p>
<p>Tanta fantasia, invenzioni immaginifiche, immagini <strong>potenti</strong> e tanto da riflettere.</p>
<p>Attenzione: <strong>non semplice</strong>, né immediatamente comprensibile, non portateci i bambini che altrimenti si rifiuteranno di guardare altri film dello Studio Ghibli: consigliato ad adulti sensibili che hanno voglia di rimuginare sul significato della pellicola ed interrogarsi su una domanda importante, &#8220;<strong>E voi come vivrete?</strong>&#8220;.</p>
<p>La lotta per l&#8217;Oscar sarà dura contro Spider-Man, ma onestamente non vedo altri seri contendenti.</p>
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		<title>890 Anno Domini &#8211; Mamma li sarracini!</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/01/24/890-anno-domini-mamma-li-sarracini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 09:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Briano]]></category>
		<category><![CDATA[GateOnGames]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="890 Anno domini" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione 890 d.C., Provenza. Bello essere signori feudali: ci affacciamo dalla finestra del nostro solido castello, ci godiamo la vista dei campi di lavanda a perdita d&#8217;occhio, dei filari di ulivi, del biondo grano, dei meravigliosi papaveri. I nostri contadini lavorano alacremente per riempire i nostri forzieri, tutto sembra andare per il meglio&#8230;ehi, ma è [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>890 d.C., Provenza. Bello essere signori feudali: ci affacciamo dalla finestra del nostro solido castello, ci godiamo la vista dei campi di lavanda a perdita d&#8217;occhio, dei filari di ulivi, del biondo grano, dei meravigliosi papaveri. I nostri contadini lavorano alacremente per riempire i nostri forzieri, tutto sembra andare per il meglio&#8230;ehi, ma è in fiamme quella torre laggiù? Saranno mica arrivati <strong>i temibili pirati saraceni</strong>?</p>
<p>Sono arrivati eccome, e tocca a noi metterci una pezza!</p>
<p>Oggi parliamo di un piccolo grande gioco da tavolo di <strong>Emanuele Briano</strong>, pubblicato da <strong>GateOnGames</strong>, che mi preme farvi conoscere perché penso che possa essere il tipico titolo intavolabile con chiunque e in qualunque circostanza: ecco a voi <em><strong>890 Anno Domini</strong></em>!</p>
<h2>Componenti</h2>
<p>Nella scatola compatta di <em>890 Anno Domini</em> trova spazio, in un inserto ben fatto, una <strong>componentistica di tutto rispetto</strong>, sia per materiali che per illustrazioni.</p>
<p>Le tessere territorio sono belle grandi, di cartone spesso e robusto, illustrate in modo delizioso da <strong>Jules Dubost</strong>.</p>
<p>Pezzo forte della componentistica sta sicuramente nelle <strong>torri tridimensionali e nei meeple dei nobili:</strong> entrambi donano al gioco un colpo d&#8217;occhio molto bello una volta che la partita è in svolgimento, oltre che una piacevole componente tattile, che in un gioco da tavolo non deve essere mai trascurata.</p>
<p>Unica pecca, a voler cercare il pelo nell&#8217;uovo, sono forse le <strong>plance giocatore molto sottili</strong>, ma è un dettaglio francamente irrilevante.</p>
<p>Da segnalare la presenza dei componenti <strong>sia in lingua italiana che in lingua inglese</strong>: un dettaglio non da poco, che permette di includere al tavolo anche eventuali amici d&#8217;oltre frontiera.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em>890 Anno Domini</em> è adatto a sfide della durata di <strong>30-45&#8242;</strong> da <strong>2 a 4 giocatori</strong>.</p>
<p><strong>Il regolamento è molto semplice e lineare</strong>, ed è ben spiegato nel libretto delle regole (disponibile anche in pdf sul sito dell&#8217;editore GateOnGames).</p>
<p>Dopo aver scelto <strong>uno scenario</strong>, che modifica lievemente le condizioni iniziali e il conteggio di fine partita, si sceglie un castello iniziale e si comincia.</p>
<p>Nel volgere di <strong>otto turni di gioco</strong>, andremo a costruire il nostro feudo su una <strong>griglia 3&#215;3 </strong>con al centro il suddetto castello, aggiungendo ad ogni turno una tessera acquistata da un mercato comune, che comprende edifici comuni ed edifici unici, in numero limitato ad ogni partita. Ogni tessera, inoltre, comprende uno o due campi coltivati, di quattro tipi diversi (grano, papaveri, ulivi e lavanda).</p>
<p>Una volta aggiunta la tessera al feudo, si dovranno controllare <strong>eventuali tris di campi</strong> uguali in orizzontale, verticale o diagonale: in caso positivo, si potrà prelevare un personaggio speciale rispondente al colore del campo del quale si è fatto il tris. Ogni personaggio dona abilità speciali, spesso molto forti o in grado di indirizzare una specifica strategia per fare punti.</p>
<p>A parte la possibilità dell&#8217;effettuare tris, <strong>quasi ogni tessera ha un effetto immediato da applicare</strong> non appena la si aggiunge al nostro feudo: ci sono, tra gli altri, quelli che ci fanno prendere soldi, quelli che fanno aggiungere torri di difesa o nobili al nostro reame, o quelli che fanno innalzare il livello di minaccia dei saraceni.</p>
<p>Già, i saraceni, la parte di <strong>&#8220;interazione&#8221; cattiva</strong> di <em>890 Anno Domini</em>: su un apposito tracciato in comune tra tutti i giocatori, due indicatori terranno traccia del livello di minaccia dei saraceni (che cambia quando aggiungeremo ai nostri feudi tessere con il simbolo della sciabola) e del livello delle difese comuni (che si modifica quando aggiungeremo o toglieremo torri dai nostri feudi); se l&#8217;indicatore dei saraceni dovesse sorpassare quello delle difese, essi invaderanno il feudo del giocatore con il minor numero di torri, causandogli un danno non da poco, ovvero la distruzione di una delle preziose otto tessere!</p>
<div id="attachment_52777" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/IMG_20240114_001642_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-52777" class="wp-image-52777 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/IMG_20240114_001642_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/IMG_20240114_001642_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/IMG_20240114_001642_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/IMG_20240114_001642_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/IMG_20240114_001642_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-52777" class="wp-caption-text">Il feudo è in rovina, ma che carine sono le torri?</p></div>
<p>Essendoci solo otto turni e di conseguenza otto tessere da aggiungere al feudo, va da sé che la perdita di ciascuna di queste può essere <strong>un potenziale disastro</strong>, non fosse altro perché eventuali tris che stavamo pianificando andranno a farsi benedire, mandandoci all&#8217;aria una strategia alla quale puntavamo. Perciò, non affezionatevi troppo, è un consiglio.</p>
<p>Alla fine dell&#8217;ottavo turno, quando tutti i feudi saranno completi, si procede con il <strong>calcolo del punteggio</strong> dato dai punti sulle tessere (positivi o negativi per le tessere distrutte), quelli dei personaggi e quelli dati dalla maggioranza dei nobili, delle monete e delle difese, come indicato sulla carta dello scenario scelto all&#8217;inizio.</p>
<p>Come nei migliori reami, chi ha più punti, vince!</p>
<p><strong>Ma allora, ci è piaciuto questo gioco? Beh, assolutamente sì.</strong> Ho adorato il giusto mix di scelte sofferte sulle tessere, l&#8217;ansia dell&#8217;invasione, l&#8217;interattività indiretta ma cattiva e la semplicità delle regole, che danno vita ad un gioco proponibile a chiunque che può divertire chiunque (tranne forse i più permalosi), e dalla <strong>durata talmente contenuta</strong> che permette rivincite su rivincite (la prima volta che l&#8217;abbiamo giocato io e mia moglie abbiamo fatto tre partite di fila, e per tre volte sono stato impunemente bastonato).</p>
<p>La quantità delle tessere uniche e non e la variabilità al setup data dalla scelta dello scenario regalano una <strong>longevità non trascurabile </strong>e un modo diverso di affrontare le partite; la <strong>scalabilità è anch&#8217;essa buona</strong>, anche se forse in questo caso più si è, più il gioco diventa cattivello.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Non posso far altro che consigliare <em>890 Anno Domini</em> a chiunque</strong>: si spiega in cinque minuti, è profondo il giusto per un gioco che dura neanche mezz&#8217;ora, può apprezzarlo chiunque, è rigiocabile, la scalabilità è buona, i componenti sono belli, è piccolo e costa poco.</p>
<p>Onestamente, non saprei come non consigliarvelo, davvero.</p>
<p><strong>Una bella sorpresa!</strong></p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>890 Anno Domini</strong></em>: diventiamo signori feudali in un piccolo grande gioco che divertirà chiunque!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>I Principi di Firenze &#8211; Il ritorno di un grande classico!</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/10/20/i-principi-di-firenze-il-ritorno-di-un-grande-classico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2023 08:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Korea Boardgames]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Ulrich]]></category>
		<category><![CDATA[Wolfgang Kramer]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-1024x574.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="168" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-300x168.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-300x168.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-1024x574.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-768x431.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione I Principi di Firenze è un classico del gioco da tavolo: uscito per la prima volta addirittura nel 2000 (e in questo piccolo mondo corrisponde ad un&#8217;era geologica) ad opera di Wolfgang Kramer e Richard Ulrich, non ha mai smesso di essere apprezzato da tutti gli appassionati e si è guadagnato con merito l&#8217;appellativo di classico. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-1024x574.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="168" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-300x168.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-300x168.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-1024x574.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-768x431.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-51681 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718.jpg" alt="" width="1280" height="718" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-300x168.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-1024x574.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/principi-di-firenze-4_1280x718-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a>Recensione</h2>
<p><strong>I Principi di Firenze</strong> è un <strong>classico del gioco da tavolo</strong>: uscito per la prima volta addirittura nel <strong>2000</strong> (e in questo piccolo mondo corrisponde ad un&#8217;era geologica) ad opera di <strong>Wolfgang Kramer e Richard Ulrich</strong>, non ha mai smesso di essere apprezzato da tutti gli appassionati e si è guadagnato con merito l&#8217;appellativo di <strong>classico</strong>.</p>
<p>I giochi di venti anni fa, a parte la stupenda <strong>aria vintage</strong>, non brillavano per estetica come quelli odierni: per forza di cose il mercato chiede che perlomeno i classici siano appetibili alle nuove leve, e perciò volenterose case editrici si fanno avanti per riproporre qualche titolo più datato con tutti i miglioramenti del caso.</p>
<p>A parte un&#8217;edizione lussuosa e costosa con qualche problema di troppo di pochi anni fa, stavolta anche Principi di Firenze si rifà il trucco grazie a <strong>Korea Boardgames,</strong> e arriva anche sul mercato italiano grazie a <strong>Cranio Creations</strong>.</p>
<p>Ok, che <strong>è un gioco amato</strong> l&#8217;avete capito, ora ve lo spiego un po&#8217; meglio.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>I Principi di Firenze, in questa edizione, è un gioco <strong>da 1 a 5 giocatori</strong>, per una durata media di <strong>90 minuti</strong>.</p>
<p>L&#8217;ambientazione è quella del <strong>Rinascimento italiano</strong>, e nei panni di capofamiglia dovremo fare in modo di accumulare prestigio grazie al nostro mecenatismo: assolderemo artisti di vario genere e dovremo garantirgli le migliori condizioni possibili per creare le loro opere, che ci doneranno la fama necessaria per essere i migliori signori di Firenze.</p>
<p>Come si traduce questo nel gioco? È presto detto.</p>
<p>La peculiarità di Principi di Firenze è la <strong>netta separazione del flusso di gioco in due parti ben distinte</strong>, una con forte interazione tra i giocatori, l&#8217;altra con interazione quasi nulla.</p>
<p>Nella <strong>prima fase</strong>, troveremo a combatterci a suon di fiorini i paesaggi per la nostra tenuta, i giullari, i costruttori, le carte prestigio (che ci danno obiettivi di fine partita per fare più punti) e le carte reclutamento.</p>
<p>Il meccanismo è quello dell&#8217;<strong>asta</strong>, né più, né meno, e sarà combattutissima, pezzo dopo pezzo, dato che ciascuno di quegli elementi può essere acquistato una sola volta per round, da uno solo dei giocatori, ed è in grado di influire pesantemente sia sulla strategia che ci si costruisce che sull&#8217;andamento della partita. Qui, insomma, andremo a porre le fondamenta della nostra strategia, sempre tentando di utilizzare al meglio il nostro denaro che, vedrete, non basterà mai.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164834_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-51678 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164834_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164834_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164834_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164834_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164834_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Nella <strong>seconda fase</strong>, invece, quella delle <strong>azioni</strong>, andremo principalmente a tentare di ricavare i tanto agognati punti vittoria: essi saranno frutto della creazione delle opere tramite le carte mestiere, il vero fulcro del gioco. Inoltre, in questa fase, potremo acquistare edifici, carte mestiere, libertà (simulano le concessioni alla libertà religiosa, di opinione e di viaggio nel nostro principato) e carte bonus.</p>
<p>Ogni carta mestiere, acquistabile soltanto durante questa fase, rappresenta <strong>un differente artista</strong> e tutti i requisiti e i desideri che dovremo soddisfare perché la sua opera sia il più prestigiosa possibile.</p>
<p>Infatti, ogni artista avrà un suo paesaggio preferito, una sua &#8220;libertà&#8221; preferita e un suo edificio preferito nel quale operare. Va da sé che <strong>più richieste soddisferemo, più valore avrà la nostra opera, e più fiorini ci frutterà</strong>. Con il passare dei round, poi, si alzerà il valore minimo di prestigio da garantire perché l&#8217;opera sia realizzata. Alla fine del round corrente, solamente l&#8217;opera più prestigiosa guadagnerà punti!</p>
<p>Capite bene che <strong>una buona sinergia tra le due fasi è imprescindibile</strong> per non trovarsi a corto di fiorini o di requisiti per soddisfare gli artisti. E senza opere, non faremo soldi. Un maledetto, bellissimo cane che si morde la coda.</p>
<p>I Principi di Firenze introduceva anche una bella <strong>meccanica di costruzione</strong> della nostra tenuta tramite <strong>polimini</strong>, che oggi potrà sembrare banale ma all&#8217;epoca non lo era; il tutto è reso più interessante dall&#8217;incastro con le carte prestigio e con i costruttori, che la rendono più che un mero incastro alla Tetris.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164749_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-51676 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164749_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164749_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164749_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164749_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164749_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Questo aspetto è emblematico di <strong>uno dei maggiori pregi di Principi di Firenze</strong>: la ricchezza di possibilità, scelte e strategie da attuare durante la partita. L&#8217;incastro tra carte, personaggi, edifici è molto stimolante e divertente.</p>
<p>In quanto a<strong> difficoltà</strong>, a mio avviso I Principi di Firenze è un gioco che si spiega abbastanza facilmente, al netto di un po&#8217; di cose da ricordare nei primi round; quindi non si tratta di un titolo per soli giocatori esperti, anzi!</p>
<p>La <strong>nuova edizione</strong> comprende, tra le altre cose, <strong>due miniespansioni</strong> (la Musa e la Principessa), <strong>la modalità semicooperativa</strong>, qualche modifica per il <strong>gioco a due</strong> e quella per il <strong>gioco in solitario</strong>, basata su un semplice mazzo automa.</p>
<p>Chiaro che in un gioco che comprenda una fase di asta il divertimento stia anche nello sfidare il più alto numero di giocatori possibile, ma è <strong>lodevole il tentativo</strong> di portare il gioco ad essere divertente anche in numero ridotto di persone al tavolo.</p>
<p>Potrei consigliarvi di non acquistarlo esclusivamente per il solitario, anche se esistono giochi che girano molto peggio in single player.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>La nuova edizione di Principi di Firenze si presenta con una <strong>bella grafica colorata e sobria</strong>, chiara nella lettura e gradevole sul tavolo. I materiali sono robusti, il cartoncino dei componenti è bello spesso e le pedine in legno sono belle da guardare e da maneggiare.</p>
<p>Punto forte sono a mio avviso le illustrazioni delle carte mestiere e delle mini espansioni, a cura di<strong> Lukas Siegmon</strong>, un vero valore aggiunto per quella che si può reputare, anche grazie alla presenza delle espansioni e delle nuove modalità, l&#8217;<strong>edizione definitiva di Principi di Firenze</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164812_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-51677 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164812_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164812_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164812_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164812_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/IMG_20230929_164812_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il prezzo è in linea con le attuali tendenze del mercato.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Non avevo mai giocato a <strong>I Principi di Firenze</strong>, e mi è piaciuto; capisco anche perché sia considerato un classico.</p>
<p>Ha tutto ciò che c&#8217;è di bello nei &#8220;bei giochi di una volta&#8221;, senza sembrare per forza invecchiato, anzi. Quello che due decenni fa era considerato innovativo magari ora non stupirà più, dato che di passi avanti in questo mondo ne sono stati fatti, e le meccaniche sono note; ciononostante, <strong>il gioco è divertente, valido, sfidante</strong> e approcciabile anche da non esperti, a patto di ricordarsi un paio di cose al primo giro.</p>
<p>Date una chance ad un classico come I Principi di Firenze, perché la merita: <strong>uno dei bei giochi di una volta</strong>, ripresentato in una edizione che lo riporta a nuova vita e al passo con i tempi, con le immancabili varianti ed espansioni che oramai non possono mancare.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Una nuova edizione moderna per un classico dei giochi da tavolo</strong>: riuscirete a diventare i migliori Principi di Firenze?</p>
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<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Village Big Box &#8211; Memento mori</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/05/03/village-big-box-memento-mori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Eggert Spiele]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[German]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Inka e Markus Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Jacqui Davis]]></category>
		<category><![CDATA[piazzamento lavoratori]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Nel 2011 due simpatici coniugi tedeschi, Inka e Markus Brand, che di mestiere inventano giochi, pubblicano quello che è il loro lavoro più amato, un gioco dall&#8217;anima che più germanica non si può: Village, un titolo nel quale bisogna rendere la propria famiglia la più prestigiosa del villaggio, sfruttando risorse e persino il decesso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-49918 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Nel 2011</strong> due simpatici coniugi tedeschi, <strong>Inka e Markus Brand</strong>, che di mestiere inventano giochi, pubblicano quello che è il loro lavoro più amato, un gioco dall&#8217;anima che più germanica non si può: <strong>Village</strong>, un titolo nel quale bisogna rendere la propria famiglia la più prestigiosa del villaggio, sfruttando risorse e persino il decesso dei propri meeple pur di accumulare punti vittoria.</p>
<p>Sono cose della vita, d&#8217;altronde, ma se questa botta di realismo vi lascia perplessi non vi preoccupate perché Village <strong>è innanzitutto un bel gioco</strong>, divertente e con delle idee interessanti, che negli anni è rimasto nel cuore di molti appassionati, e che era andato esaurito insieme alle due espansioni Port e Inn.</p>
<p>Quand&#8217;ecco che arriva l&#8217;idea di ripubblicare tutto in un&#8217;unica mega scatola, mettendoci tutto ciò che è uscito e anche di più: nasce così <strong>Village Big Box</strong>, pubblicato da <strong>Eggert Spiele</strong> e nel nostro paese arriva localizzato grazie ad <strong>Asmodee Italia,</strong> e che reca in dote il gioco base, le espansioni Porto e Locanda, tutte le promo e l&#8217;<strong>espansione inedita</strong> Matrimonio.</p>
<p>Se siete rimasti perplessi quando vi ho parlato di meeple che passano a miglior vita, beh, <strong>continuate a leggere</strong>, che ve lo spiego.</p>
<h2>Componenti</h2>
<p>La prima cosa che colpisce di Village Big Box è che la <strong>scatola è veramente big</strong>, di nome e di fatto.</p>
<p>Molto bella nelle illustrazioni della copertina e dal peso importante, una volta aperta rivela un <strong>florilegio di componenti</strong> e un inserto forse esagerato ma funzionale per riporre per bene la tanta roba che troviamo al suo interno, una marea di fustelle da defustellare, componenti in legno, sacchetti, tesserine e il grande tabellone double face, che è l&#8217;elemento che presso il grande pubblico ha fatto storcere più il naso.</p>
<p>Infatti <strong>la grafica di Village ha conosciuto un completo restyling</strong> in questa nuova edizione, e la gente è impazzita, perché si tratta di un cambiamento piuttosto radicale dalle morbide e classiche illustrazioni da germanone d&#8217;antan ad una linea più moderna, asciutta e forse a tratti confusionaria soprattutto sul tabellone, la cui volontà è quella di evocare l&#8217;estetica dei manoscritti miniati.</p>
<div id="attachment_49916" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-49916" class="wp-image-49916 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-49916" class="wp-caption-text">Il tabellone dal lato Porto</p></div>
<p>L&#8217;<strong>intento è buono</strong> ma realizzato, secondo chi scrive, non del tutto: non sono uno dei detrattori che ha bombardato di recensioni negative il gioco solo per questo motivo, anzi, l&#8217;aspetto grafico non mi dispiace, ma sul fatto che il tabellone non sia del tutto chiaro di primo acchito, concordo.</p>
<p>Bisogna farci parecchio l&#8217;abitudine, ecco. D&#8217;altronde l&#8217;illustratrice, <strong>Jacqui Davis</strong>, <a href="https://www.jacquidavis.com/">non è l&#8217;ultima arrivata</a>.</p>
<p>Sul resto dei componenti non posso far altro che inchinarmi al cartone bello duro, alle plance <strong>dual layer,</strong> alla generale <strong>alta qualità di tutta la componentistica</strong>, compresi i manuali, ben scritti e ricchi di dettagli.</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>Village Big Box promette una sfida <strong>da 1 a 5 giocatori</strong>, per una <strong>durata che varia da 1 a 2 ore</strong> in base al numero di sfidanti e al numero di espansioni che aggiungiamo alla partita.</p>
<p>Di certo non voglio tediarvi con i dettagli su tutto il <strong>regolamento</strong>, che trovate come di consueto <a href="https://www.asmodee.it/giochi/Village/Village_ITA.pdf">sul sito di Asmodee</a>, ma voglio darvi una infarinatura sul flusso di gioco.</p>
<p>In Village Big Box ciò che faremo è tentare di <strong>rendere la nostra famiglia la più prestigiosa del villaggio</strong>, di modo che i nostri familiari siano ricordati nelle Cronache, che sostanzialmente è il modo per far punti; ovviamente, chi ha più punti a fine partita, vince.</p>
<div id="attachment_49915" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-49915" class="wp-image-49915 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-49915" class="wp-caption-text">La plancia personale con la fattoria, e la nave di famiglia dell&#8217;espansione Porto</p></div>
<p>In generale, Village Big Box offre una <strong>discreta libertà di azione</strong> e saremo noi a doverci creare la strada verso il successo: partiremo con la prima generazione di familiari, che potranno essere impiegati in vari mestieri e funzioni pubbliche; potremo farli diventare artigiani, fattori, viaggiatori, commercianti, politici o alti prelati, e ciascuno di questi mestieri ci permetterà di accedere a risorse o bonus di vario tipo.</p>
<p><strong>Riassumendo di molto, Village Big Box è un piazzamento lavoratori. </strong></p>
<p>La plancia principale di gioco è suddivisa in zone, ciascuna delle quali corrispondenti ad una delle occupazioni di cui vi parlavo: all&#8217;inizio di ogni round si pongono in queste zone dei cubetti colorati, chiamati influenza, che rappresentano <strong>risorse &#8220;morali&#8221;</strong> come l&#8217;Abilità, la Conoscenza, la Fede o la Persuasione, che servono per compiere azioni nel villaggio.</p>
<p>Al proprio turno, si può scegliere di prelevare uno di questi cubetti, piazzarlo nella propria riserva e piazzare il proprio meeple in quella zona, <strong>facendogli compiere una delle tante azioni disponibili</strong>, tra l&#8217;imparare un mestiere, viaggiare, raccogliere grano, fare figli, vendere al mercato e chi più ne ha, più ne metta.</p>
<p>Occhio, perché tra i vari cubetti ci sono quelli neri, che rappresentano <strong>la peste</strong>, e questi andranno ad assottigliare le speranze di vita dei nostri amati meeple.</p>
<p>E qui ci colleghiamo all&#8217;altro meccanismo fondamentale del motore di gioco: molte delle azioni chiedono di <strong>spendere del &#8220;tempo&#8221;</strong>: ciò vorrà dire che dovremo far avanzare l&#8217;indicatore tempo presente sulla nostra plancia. Non appena tale indicatore avrà compiuto un giro completo, vorrà dire che sarà venuto il momento per uno dei nostri amati meeple di rendere l&#8217;anima al cielo: una delle caratteristiche di gameplay più ricordate (e, all&#8217;epoca, innovative) di Village è proprio questa, il dover <strong>far morire i meeple al momento giusto</strong> per ottenere punti!</p>
<p>Cosa c&#8217;è di più <strong>germanico</strong>, dal punto di vista del gameplay?</p>
<p>Infatti, una volta deceduto un meeple, esso potrà trovare spazio sulla <strong>cronaca del villaggio</strong>, se ancora c&#8217;è posto per lui, oppure essere tristemente dimenticato e finire nella fossa comune dietro la chiesa, e noi non ne ricaveremmo alcun punto. Che tristezza.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-49914 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il gioco finirà non appena lo spazio sulla cronaca del villaggio o nelle fosse comuni sarà terminato, decretando il <strong>vincitore ai punti</strong>.</p>
<p>Detto così, sembra tutto molto, troppo semplice, ma ciascuna delle varie vie che sceglieremo di intraprendere ha delle <strong>sfumature che rendono questo gioco veramente divertente e piacevole</strong> nello svolgimento.</p>
<p>Ad esempio, potrei citare le carriere politche ed ecclesiastiche, che a fine partita danno molti punti, ma che si perseguono in modi molto diversi; o il fatto che avere dei familiari che lavorano come artigiani ci può garantire dei beni, che potremo andare a vendere al mercato, e i clienti soddisfatti significano punti a fine partita. O ancora, <strong>la parte del viaggio</strong>, che con l&#8217;espansione del Porto diventa ancora più interessante, variegata e ricca di spunti e possibilità.</p>
<p>Ciò che mi piace molto in Village Big Box è proprio il <strong>potersi costruire una strategia</strong> fatta di concatenazioni tra mestieri, risorse e generazioni, e dona una grande soddisfazione durante tutta la partita, grazie anche al tema che qui si sente molto di più rispetto alla media dei giochi in stile tedesco.</p>
<p>La <strong>scalabilità</strong> del gioco è a mio avviso ottima in tutte le configurazioni, compreso il <strong>gioco in solitario,</strong> con un automa che si gestisce facilmente, è compatibile con tutte le espansioni e garantisce una sfida adeguata.</p>
<p><strong>La longevità</strong>, beh, <strong>è garantita</strong> dalla mole sostanziosa di materiale nella scatola, che può essere miscelato a nostro piacimento, creando sfide sempre diverse!</p>
<h2>Le espansioni</h2>
<p>Village in edizione Big Box contiene tutto ciò che sia mai stato pubblicato per Village, e anche di più: io ad esempio ho apprezzato in modo particolare l&#8217;<strong>espansione Porto</strong>, che va ad arricchire molto il gioco base, ed in un certo senso va anche a <strong>riequilibrarlo</strong>, poiché l&#8217;azione viaggio diviene quasi un gioco nel gioco, ed è molto più utile ed interessante da sviluppare.</p>
<p>Le altre due, <strong>Locanda e Matrimonio</strong>. seppur divertenti, non modificano in modo radicale il gioco, ma lo allargano e lo allungano, aggiungendo &#8220;cose&#8221;: valutate anche in base a quanto volete far durare la partita!</p>
<p>Diciamo che se avete la vecchia edizione con le espansioni e volete questa solo per Matrimonio, beh, forse ci penserei su.</p>
<p>La presenza di tutte queste espansioni, come dicevo rende la<strong> rigiocabilità davvero alta</strong>; da par mio, penso che la mia configurazione preferita sia il base più il Porto, semplice semplice.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Village è un titolo che è entrato nel cuore di molti giocatori da tavolo da quando uscì più di 10 anni fa, e si è <strong>meritato di essere ripubblicato</strong> e non abbandonato all&#8217;oblio del fuori produzione.</p>
<p>C&#8217;era un certo movimento nel mercato dell&#8217;usato, e le espansioni erano divenute introvabili se non a prezzi disumani.</p>
<p>Questa nuova edizione cade a fagiolo, seppur gran parte della community non abbia gradito il <strong>cambio di veste grafica</strong>: una modernizzazione come concetto era legittima, e anche l&#8217;intenzione di virare verso un&#8217;estetica parecchio legata al tema; tutto ciò, però, a scapito della leggibilità del vecchio tabellone, comprensibile al primo sguardo.</p>
<p>Veste grafica a parte che, ripeto, non è a mio avviso da bocciare in toto ma c&#8217;è da farci l&#8217;occhio, <strong>sotto il cofano c&#8217;è sempre il vecchio Village</strong>, un gioco che senza dubbio merita un posto sul vostro scaffale (che sia grosso, mi raccomando!), soprattutto se vi piacciono i gestionali: ho amato il tema, il fatto che sia presente nel gioco e non solo un orpello, e soprattutto il divertimento e la soddisfazione che regala al tavolo, immutate nel tempo.</p>
<p>Ultima nota che mi permetto di aggiungere: con tutto il ben di Dio che vi portate a casa nello scatolone, <strong>il prezzo suggerito è più che onesto</strong>. Se poi cercavate proprio di recuperare questo titolo da tempo, beh, meglio di così si muore!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Enorme riedizione di un gioco molto amato datato 2011, <strong>Village Big Box</strong> si conferma dopo tanti anni un gioco da avere in collezione se si amano i gestionali: ora si può recuperare senza vendere un rene, a patto di abituarsi ad una grafica nuova e diversa dai soliti cliché.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Novembre 2022</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/11/28/nerdandoconsiglia-novembre-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 13:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Plus]]></category>
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		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Legal drama]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/NerdandoConsiglia-novembre-2022-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/NerdandoConsiglia-novembre-2022-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/NerdandoConsiglia-novembre-2022-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/NerdandoConsiglia-novembre-2022-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/NerdandoConsiglia-novembre-2022-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/NerdandoConsiglia-novembre-2022.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Siamo nel periodo dell&#8217;anno più hot nonostante il freddo, grazie ad un Black Friday che potrebbe esservi costato tutti i vostri risparmi: ecco con cosa dilapidare il vostro patrimonio grazie al #NerdandoConsiglia di Novembre 2022! Storie di Famigli Giando: questa novità targata Asmodee Italia vi regalerà tante ore di gioco con una campagna che si [&#8230;]</p>
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<h2>Storie di Famigli</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/Storie-di-Famigli-3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48509" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/Storie-di-Famigli-3.jpeg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/Storie-di-Famigli-3.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/Storie-di-Famigli-3-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/Storie-di-Famigli-3-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/Storie-di-Famigli-3-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Giando</strong>: <a href="https://nerdando.com/2022/11/25/storie-di-famigli-magia-creature-e-app/">questa novità</a> targata <strong>Asmodee Italia</strong> vi regalerà tante ore di gioco con una <strong>campagna</strong> che si evolverà nel corso del tempo e un&#8217;ambientazione fatata. Cosa ne sarà della piccola Milly? Sarete voi, famigli del mago, a deciderne le sorti! <strong>Cooperativo</strong> da <strong>1 a 4 giocatori</strong>, <strong>Storie di Famigli</strong> ha un&#8217;ottima companion app che vi guiderà lungo la storia e le sessioni di gioco.</p>
<h2>Pentiment</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/pentiment.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48584" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/pentiment.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/pentiment.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/pentiment-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/pentiment-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/pentiment-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Per me, vedere il nome di <strong>Obsidian</strong> sulla copertina di un gioco significa già che quel gioco mi piacerà. D&#8217;altronde, si parla dei creatori di alcuni degli RPG digitali più belli di sempre. Ma con <strong>Pentiment</strong> siamo su un&#8217;altra scala: una scala più piccola, un progetto non tripla A ma questa volta un <strong>atto d&#8217;amore</strong> di Josh Sawyer verso la narrazione.</p>
<p>Pentiment è un progetto che se Obsidian non fosse di Microsoft e soprattutto se non fosse Obsidian, nel mercato di oggi sarebbe potuto essere solo un <strong>oscuro indie</strong> di team misconosciuto, ma per fortuna il dio dei videogiochi aiuta gli audaci e oggi qui abbiamo una <strong>piccola perla</strong> che da gioco di nicchia può conquistare potenzialmente chiunque si faccia avvincere dal suo essere così particolare.</p>
<p>In Pentiment vestiremo i panni di <strong>Andreas</strong>, un miniaturista di inizio &#8216;500 che si ritrova coinvolto in un misterioso omicidio in un&#8217;abbazia tedesca, e si mette ad <strong>investigare</strong>.</p>
<p>Un po&#8217; gioco di ruolo, un po&#8217; avventura dinamica, le nostre scelte influiranno sul prosieguo della storia e sui personaggi che incontreremo e con i quali intrecceremo rapporti. Oltre alla <strong>parte narrativa eccellente</strong>, però, ciò che colpisce anche chi Pentiment non lo gioca, è l&#8217;aspetto estetico: ci ritroveremo a &#8220;vivere&#8221; un mondo costruito secondo l&#8217;arte <strong>medievale</strong>, e non avete idea di quanto tutto ciò sia meraviglioso. La profusione di dettagli fa capire perfettamente quanto amore si sia investito in questo gioco, a partire dai dialoghi scritti con un carattere diverso in base a chi ci parla, alle macchie d&#8217;inchiostro che sottolineano le urla, alla cura della ricostruzione storica.</p>
<p>Tutto in questo titolo mostra amore e dedizione e vi dico di non lasciarvi intimidire se magari il tema non vi eccita: dategli un&#8217;opportunità (è anche su Gamepass), perché vi attende un&#8217;esperienza di certo <strong>diversa dal solito</strong>.</p>
<h2>Only murders in the building</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/only-murders-in-the-building.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46980" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/only-murders-in-the-building.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/only-murders-in-the-building.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/only-murders-in-the-building-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/only-murders-in-the-building-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/only-murders-in-the-building-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Grazie ai suggerimenti dei compari di redazione, ho recuperato le due stagioni disponibili di questo <a href="https://nerdando.com/2022/07/15/only-murders-in-the-building-un-giallo-breve-ma-bello/">Thriller/Comedy</a> (si dice così?) che trovate su <strong>Disney+</strong>. E mi sono innamorato, tanto.</p>
<p>Secondo me, questa serie <strong>non sbaglia nulla</strong>, e metto come primo merito il cast, che è quanto di più azzeccato abbia visto ultimamente: le due &#8220;vecchie&#8221; glorie Martin Short e Steve Martin, che già basterebbero per garantire un grande show, insieme alla giovane Selena Gomes? Trio strepitoso, sembrano nati per fare uno show insieme. Se ci metti poi la trama costruita in modo intrigante a partire da un&#8217;idea molto semplice, l&#8217;ambientazione da condominio newyorkese, la sceneggiatura che alterna momenti di grasse risate con momenti drammatici in modo estremamente sapiente, ottieni una serie che per il sottoscritto è imperdibile.</p>
<p>Non vedo l&#8217;ora, davvero, che esca la <strong>terza stagione</strong>.</p>
<h2>The Bear</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-bear.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48585" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-bear.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-bear.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-bear-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-bear-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-bear-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Altra serie da Disney+, The Bear è una mini da 8 episodi da 30 minuti che vi causeranno sia una voglia incredibile di bingewatching, sia una fame mostruosa. Già, perché <strong>The Bear</strong> parla di <strong>Carmy</strong>, il nostro protagonista, uno chef di altissimo livello che decide di rilevare lo zozzissimo ristorante del fratello deceduto. E ci fa vedere, da vicinissimo, estremamente vicino, che bordello possa essere lavorare in un posto del genere.</p>
<p>Tra litigi con i compagni di lavoro, i conti da far quadrare e le vite personali da sistemare, The Bear è una freneticissima miniserie che nel giro di poche puntate e pochi minuti riesce a fare sviluppare <strong>empatia</strong> per i personaggi, ad appassionare alla sua storia e a farci pensare. Mi è piaciuta.</p>
<h2>The Lincoln  Lawyer</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-lincoln-lawyer.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48586" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-lincoln-lawyer.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-lincoln-lawyer.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-lincoln-lawyer-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-lincoln-lawyer-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-lincoln-lawyer-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Giakimo</strong>: Uno di quei generi cinematografici che sembrano estinti, il <strong>legal drama</strong>, ogni tanto ritorna. È questo il caso di <strong>The</strong> <strong>Lincoln Lawyer</strong>, serie TV Netflix uscita in primavera e che ho recuperato in queste settimane. La serie è tratta dai romanzi di Michael Connelly, scrittore di polizieschi. Il primo romanzo dedicato al personaggio fu adattato una decina d&#8217;anni fa in un bel film con Matthew McConaughey. Questa serie invece è un adattamento del secondo romanzo dedicato a <strong>Mickey Haller</strong>, La Lista. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Haller è un <strong>avvocato difensore</strong> di Los Angeles che viene da un anno di inattività dopo un incidente con il surf. Dopo la misteriosa morte di un collega ne eredita i casi e ha pochissimo tempo per preparare la difesa di Trevor Elliott, produttore di videogiochi accusato di aver ucciso la moglie e l&#8217;amante. Il soprannome di <strong>Lincoln Lawyer</strong> è dovuto alla particolarità di <strong>lavorare</strong> <strong>in macchina</strong>, dentro una Lincoln appunto, per via della grandezza di Los Angeles e del suo traffico disumano.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il protagonista è interpretato da <strong>Manuel Garcia-Rulfo</strong>, mentre il cliente è <strong>Christopher Gorham</strong>. Neve Campbell è la prima ex moglie di Haller e madre della figlia Hayley, interpretata da Krista Warner. Completano il cast dei personaggi principali Becki Newton, la seconda ex moglie di Haller e sua assistente, Angus Sampson, l&#8217;investigatore privato Cisco e Jazz Raycole, la nuova autista di Haller.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La serie ha alcuni passaggi molto <strong>tecnici</strong> sulla legge &#8211; guardarla in inglese non aiuta &#8211; però non si può resistere alle classiche scene da legal drama con &#8216;obiezione, vostro onore!&#8217; e clichè simili. La serie parte benissimo con una serie di episodi e casi che si esauriscono subito per riscaldarsi e farci capire meglio il protagonista, mentre il caso centrale cresce d&#8217;importanza mano a mano. Pecca un po&#8217; nel finale dove si accumulano troppe sottotrame e troppi colpi di scena. Però sono <strong>dieci episodi</strong> che scivolano via benissimo e sono molto curioso di vedere che faranno con la seconda stagione.</p>
<h2>The Wire</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48594" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-wire.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-wire.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-wire-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-wire-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/the-wire-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br />
<strong>Tencar</strong>: Ho recuperato tutto <strong>The Wire</strong> solo ora perché, dopo The Shield, non mi sono più interessato al genere. <strong>60 episodi</strong>, divisi in<strong> 5 stagioni</strong>, che vanno al di là della serie poliziesca: sono un <strong>vero pugno in faccia</strong>. <strong>Consigliatissima</strong>, anche se chi non ha vissuto i primi anni 2000 non potrà apprezzarla appieno.</p>
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		<title>Le avventure di Robin Hood &#8211; Urca urca tirulero, oggi splende il sol!</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/09/02/le-avventure-di-robin-hood-urca-urca-tirulero-oggi-splende-il-sol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 12:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperativo]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Menzel]]></category>
		<category><![CDATA[Robin Hood]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-1024x587.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="172" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-300x172.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-300x172.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-1024x587.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-768x440.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720.jpg 1256w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Sin da bambino, ho avuto una sacra triade di eroi che hanno guidato la mia coscienza e il mio immaginario avventuroso: Re Artù, D&#8217;Artagnan e, ovviamente, Robin Hood. Di certo non devo essere io a spiegarvi chi sia il leggendario bandito della foresta di Sherwood, che in un mondo in cui i valori sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-1024x587.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="172" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-300x172.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-300x172.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-1024x587.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-768x440.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720.jpg 1256w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-47571 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720.jpg" alt="" width="1256" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720.jpg 1256w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-300x172.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-1024x587.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/cover_1256x720-768x440.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1256px) 100vw, 1256px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sin da bambino, ho avuto una sacra triade di eroi che hanno guidato la mia coscienza e il mio immaginario avventuroso: Re Artù, D&#8217;Artagnan e, ovviamente, <strong>Robin Hood</strong>.</p>
<p>Di certo non devo essere io a spiegarvi chi sia <strong>il leggendario bandito della foresta di Sherwood</strong>, che in un mondo in cui i valori sono molto meno sfumati di quanto non siano in realtà, lotta contro la tirannia dello Sceriffo di Nottingham e del crudele e usurpatore Principe Giovanni senza terra.</p>
<p>Quale che sia la vostra versione preferita della sua storia, narrata innumerevoli volte in una incredibile varietà di formati, è innegabile che la figura dell&#8217;infallibile arciere eserciti su di me un <strong>fascino irresistibile</strong>.</p>
<p>Da piccolo (ma anche ora) <strong>ero innamorato della <a href="https://nerdando.com/2022/07/28/nerdisney-21-robin-hood/">versione Disney</a></strong>, e ne ripercorrevo le avventure nella versione LEGO; avevo anche un <a href="https://boardgamegeek.com/boardgame/3569/robin-hood">gioco da tavolo molto vintage</a> che mi divertiva molto, ed ora è un caro ricordo di mio nonno.</p>
<p>Adoravo Kevin Costner nei panni di Robin, ma anche la versione di Mel Brooks; non vi dico neanche cosa ne penso di Errol Flynn che gigioneggia nel fantastico <em><strong>La leggenda di Robin Hood</strong></em> di Michael Curtiz, perché ormai l&#8217;avrete capito.</p>
<p>Tutto questo per dirvi soltanto che quando è arrivata l&#8217;opportunità di recensire un gioco da tavolo che si chiama<strong> Le Avventure di Robin Hood</strong>, capite bene che non potevo in alcun modo tirarmi indietro.</p>
<p>L&#8217;autore è il tedesco <strong>Michael Menzel</strong>, autore del celebratissimo Le Leggende di Andor, cui il sottoscritto non ha mai giocato, e quindi non vi potete beccare il pippone su quanto simili o diversi.</p>
<p>Sinceramente, poco mi importa, perché Le Avventure di Robin Hood è bello di suo anche senza fare confronti, e <strong>Giochi Uniti</strong> per fortuna ce lo ha portato in Italia, bello tradotto e pronto per essere gustato!</p>
<h2>Componentistica</h2>
<p>La <strong>bella scatola</strong> de Le Avventure di Robin Hood contiene il seguente ben di Dio:</p>
<ul>
<li>1 grande tabellone da gioco</li>
<li>1 libro con copertina rigida</li>
<li>26 figure in legno</li>
<li>130 cubetti di legno</li>
<li>10 dischi di legno</li>
<li>1 freccia di legno</li>
<li>12 clessidre di legno</li>
<li>1 sacchetto di stoffa</li>
<li>1 foglio iniziale</li>
<li>1 libretto di istruzioni</li>
</ul>
<p>A spiccare su tutto il resto sono soprattutto la <strong>mappa componibile in otto pezzi</strong>, enorme, meravigliosamente illustrata, piena di pezzi sagomati e staccabili in base a ciò che accade durante le partite, e il <strong>libro delle avventure, davvero un bell&#8217;oggetto</strong>, a partire dall&#8217;elegante rilegatura che lo fa sembrare di pelle: un elemento che già da solo contribuisce a creare la giusta atmosfera per immergerci nelle avventure del mio beniamino Robin.</p>
<div id="attachment_47569" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-47569" class="wp-image-47569 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001636_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-47569" class="wp-caption-text">Si, il libro è bellissimo!</p></div>
<p>Belli anche i <strong>pezzi sagomati</strong> che rappresentano i quattro eroi giocabili e il malvagio Guy di Gisbourne; tutto legno, come piace a noi vecchi, compresi cubetti, clessidre e dischi tanto colorati che maneggeremo continuamente durante le partite.</p>
<p>Unico appunto che mi sento di fare è sui pezzi staccabili dalla mappa: <strong>bisogna fare attenzione a quando si fa leva per rimuoverli</strong>, è facile rovinarli andando a rovinare il cartone, pur spesso, di cui sono costituiti.</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>Partiamo quindi alla volta della Foresta di Sherwood:<strong> da 2 a 4 giocatori</strong> collaborano per vivere le avventure di Robin Hood, che <strong>durano tra i 60 e i 90 minuti</strong> a scenario.</p>
<p>Sì, collaborano, perché Le Avventure di Robin Hood è un <strong>collaborativo puro</strong>, in cui tutti i giocatori tentano di risolvere gli scenari e raggiungere gli obiettivi finali prima che si verifichino le condizioni di fine partita.</p>
<p>Vi premetto che sul gioco in sé non posso dirvi molto, perché se c&#8217;è una cosa <strong>da evitare sono gli spoiler</strong>, dato che la trama si disvelerà scenario dopo scenario, anzi dovrei dire capitolo dopo capitolo, dato che qui<strong> quello che comanda è il bellissimo libro degli scenari</strong>, che renderà l&#8217;<strong>esperienza simile a quella dei mitici librogame</strong> degli anni &#8217;90!</p>
<p>Innanzitutto, Le Avventure di Robin Hood <strong>si impara giocando</strong>: dimenticatevi lunghe letture del manuale o setup tediosi, una volta che avrete il gioco tra le mani vi basterà togliere il cellophane, aprire la scatola, leggere il primo foglio riepilogativo che vi si presenta davanti agli occhi e cominciare a giocare.</p>
<p>Tempo, <strong>tre minuti netti</strong>, in base a quanto ci mettete a togliere il cellophane: permettetemi di dire che questa è una cosa veramente meravigliosa.</p>
<p>La seconda cosa meravigliosa è capire come funziona l&#8217;<strong>enorme e lussureggiante tabellone illustrato</strong>, pieno di fustelle sagomate da scoprire, che nascondono incontri, personaggi, tesori e sorprese, e che <strong>cambierà e si evolverà</strong> letteralmente sotto i vostri occhi man mano che si procede con la partita.</p>
<p>Il <strong>libro degli scenari è praticamente il &#8220;master&#8221; della partita</strong>: i primi due capitoli dell&#8217;avventura sono introduttivi e vi spiegano per filo e per segno tutti i meccanismi che avete bisogno di conoscere e quando li avrete conclusi sarete pronti per affrontare finalmente la vera avventura, che comincia da quel momento.</p>
<p>La<strong> trama</strong> segue abbastanza classicamente le vicende del famoso arciere di Sherwood, e non aspettatevi uno stile di scrittura alla Walter Scott; tuttavia, la vicenda si segue con passione ed interesse.</p>
<p>Le Avventure di Robin Hood sfrutta<strong> meccanismi particolari e peculiari per le azioni</strong>, che ho trovato molto freschi e adatti al tipo di gioco; la prima cosa che c&#8217;è da sapere è che i turni sono gestiti dalla pesca di cilindri di legno colorati dal sacchetto, il cui colore corrisponde a quello degli eroi, oppure ai cattivi.</p>
<p>Gli<strong> eroi da interpretare</strong> sono quattro (<strong>Robin Hood, Little John, Lady Marian e Will Scarlet</strong>) e si possono <strong>muovere liberamente sulla mappa</strong> usando i segnalini che li rappresentano, che sono di tre tipi: fermo, che cammina, che corre. Componendoli uno dopo l&#8217;altro, saremo in grado di capire dove riusciamo ad arrivare durante il nostro turno. Alla destinazione potremo esplorare caselle o combattere personaggi.</p>
<div id="attachment_47566" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-47566" class="wp-image-47566 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_224346_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-47566" class="wp-caption-text">Esempio di movimento di Robin, mettendo di fila le pedine.</p></div>
<p>I successi nel <strong>combattimento</strong> si gestiscono tramite i cubetti di legno che vengono messi anche essi nel sacchetto in varie occasioni durante l&#8217;avventura: quelli bianchi sono positivi, quelli viola sono negativi.</p>
<p>Va da sé che, per i più esperti tra quelli che ci leggono, una delle meccaniche più importanti è quella del <strong>bag-building.</strong></p>
<p>Le <strong>esplorazioni</strong> e la conseguenza della pesca del turno dei cattivi, invece, vengono invece gestite tramite il libro, che ci dice cosa accade, sia in positivo che in negativo.</p>
<div id="attachment_47568" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-47568" class="wp-image-47568 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220813_001525_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-47568" class="wp-caption-text">Il malvagio Guy pericolosamente vicino a Lady Marian, con Robin che cerca di intervenire per salvare l&#8217;amata (spoiler: l&#8217;amata si è salvata da sola)</p></div>
<p>Esiste un indicatore da tenere d&#8217;occhio durante la partita che è quello della <strong>speranza nel regn</strong>o: più è basso, più la partita si accorcia, e meno tempo avrete per risolvere gli obiettivi!</p>
<p>Dirvi di più sulle meccaniche mi sembra criminale, poiché<strong> scoprirle e utilizzare le abilità nuove man mano è parte del divertimento</strong>: posso dirvi che presto alle vostre calcagna arriverà il malvagio <strong>Guy di Gisbourne,</strong> potrete avere degli oggetti nell&#8217;inventario, e fare molte cose che vi sorprenderà scoprire come sono state implementate in modo geniale. In più è tutto molto semplice da capire e da gestire, facendo di <strong>Le Avventure di Robin Hood un gioco alla portata di tutti.</strong></p>
<div id="attachment_47567" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-47567" class="wp-image-47567 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_20220812_230206_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-47567" class="wp-caption-text">Ecco gli oggetti che si possono trovare in giro.</p></div>
<p>In quanto a <strong>longevità</strong>, Le Avventure di Robin Hood non è un gioco di tipo legacy; pur essendo legato al libro degli scenari, esso contiene istruzioni per poter rigiocare la campagna due volte in modo diverso, ed è tutto completamente resettabile.</p>
<p>Inoltre, in tedesco è <strong>già uscita una espansione</strong> e sul <a href="https://die-abenteuer-des-robin-hood.de/">sito ufficiale del gioco</a>  sono disponibili degli <strong>scenari aggiuntivi</strong> (purtroppo per ora solo in lingua germanica).</p>
<p>In quanto alla <strong>difficoltà</strong>, si tratta sì di un <strong>gioco destinato ad essere goduto in famiglia</strong>, ma diffidate di quelli che vi dicono che è semplice e banale: vuol dire semplicemente che il gioco l&#8217;hanno giocato solo fino al terzo scenario, o mentono se dicono il contrario. Io l&#8217;ho trovato <strong>una bella sfida</strong>, non da bruciare il cervello, certo, ma appagante.</p>
<p>Come ogni collaborativo che si rispetti, la fatidica domanda sorge spontanea: <strong>è giocabile in solitaria</strong> controllando più personaggi? La risposta, sorprendentemente, è<strong> nì</strong>, e il motivo lo capirete se arrivate a giocare il sesto capitolo. Per voi lupi solitari c&#8217;è una <strong>modalità in solitario ufficiale</strong>, da scaricare sempre sul sito di cui sopra, che contiene ben 3 avventure.</p>
<p>La localizzazione in italiano è ben fatta, ed è fondamentale per godersi il gioco in questo caso, visto che tutto dipende dal libro degli scenari: ben fatto, <strong>Giochi Uniti</strong>! E ben fatto anche per aver puntato negli ultimi tempi su<strong> due collaborativi di spessore e di qualità</strong> come questo e come <a href="https://nerdando.com/2022/07/04/paleo-un-giorno-nelleta-della-pietra/"><strong>Paleo</strong></a>, vincitore del <a href="https://nerdando.com/2021/07/19/spiel-des-jahres-2021-i-vincitori/"><strong>Kennerspiel des Jahres</strong> l&#8217;anno passato</a>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Le Avventure di Robin Hood</strong> per me è stato una piacevolissima sorpresa: al momento dell&#8217;annuncio non ne ero minimamente interessato, né avevo approfondito dato il disinteresse iniziale.</p>
<p>Invece, pian piano mi sono fatto rapire, perché la storia è quella del mio eroe Robin Hood, <strong>il gioco è fatto davvero bene</strong> sia come componentistica che come meccaniche, che mettono insieme librogame, bag-building e libera esplorazione, e in generale<strong> l&#8217;esperienza è veramente divertente ed appagante</strong>.</p>
<p>D&#8217;altronde, essere <a href="https://nerdando.com/2021/05/21/spiel-des-jahres-2021-le-nomination/">nominato allo <strong>Spiel des Jahres</strong></a> non è da tutti, non scordiamolo!</p>
<p>A meno che odiate a morte i cooperativi, o che cerchiate soltanto esperienze ludiche complicatissime ed infinite, non trovo motivi per non consigliarvi di fare un giro nella foresta di Sherwood: alla fine di ogni scenario, <strong>mi sono sempre alzato dal tavolo soddisfatto</strong>.</p>
<p><strong>Consigliato un po&#8217; a tutti</strong>, famiglie in primis!</p>
<p><strong>Ringraziamo Giochi Uniti</strong> per il materiale.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Le Avventure di Robin Hood</strong> permette di rivivere le avventure del leggendario arciere di Sherwood e dei suoi compari, in un gioco che richiama alla memoria anche i vecchi librogame!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/09/02/le-avventure-di-robin-hood-urca-urca-tirulero-oggi-splende-il-sol/">Le avventure di Robin Hood &#8211; Urca urca tirulero, oggi splende il sol!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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