
Mi spiace ma non ce la faccio proprio a usare il nome italiano: la protagonista veste un nome bellissimo e significativo, Moana, che per chi non lo sapesse vuol dire oceano, trasmettendo quel legame insolubile tra i popoli delle isole del pacifico e lo sconfinato mare che è tutto il loro universo.
Fatta questa dovuta premessa, andiamo a incominciare grazie a Disney che mi ha invitato all’anteprima del live action di Oceania (Moana!!!)
Recensione
Sono passati solo nove anni dall’uscita del film d’animazione (l’intervallo più breve ad oggi), per cui, un po’ a sorpresa, ho accolto l’arrivo di questo ennesimo live-action.
Sorpresa ma anche speranza perché pare evidente che più indietro si va nel tempo e peggio esce il film.
Vuoi che sia per ragioni prettamente commerciali e/o di scadenza diritti, ma abbiamo tutti sotto gli occhi gli esiti nefasti di Dumbo, per dirne uno, per non parlare di Biancaneve, su cui meglio stendere un velo pietoso.
Ebbene, forse perché spinto dai protagonisti originali, che l’hanno prodotto, forse perché appunto abbastanza recente da parlare un linguaggio ancora moderno, il live-action di Oceania è un film ben riuscito, a tratti addirittura bello.
Personalmente lo considero il migliore finora (No: Lilo e Stitch non mi è piaciuto).

Trama
Le giornate scorrono tranquille sull’isola di Motunui fin quando la vita non inizia ad appassire. L’oceano sceglie Moana per ritrovare il perduto semidio Maui e insieme restituire il cuore rubato alla dea Te Fiti.
Che altro posso dirti? La trama è un copia e incolla, solo un pelo allungato per raggiungere le due ore del film originale. Se desideri un approfondimento, posso invitarti a leggere il bell’articolo di Morgana, qui e di Aliquis invece qui, nei quali viene detto già tutto e meglio di quanto non possa fare io.
In queste righe vado invece a discutere delle aggiunte: di ciò che troverai in questo live-action e che è stato, appunto, inserito per arricchire un po’ la narrazione.
Contrariamente ad altri casi le canzoni extra (pratica che normalmente detesto, come ho ad esempio raccontato per La bella e la bestia) si calano invece bene nell’impianto complessivo e non disturbano, anzi.
Oltre a questo le scene extra (perché così si possono considerare) si fondono armoniosamente con la storia e danno qualche dettaglio in più, come la scena della storia di Maui, che ho gradito particolarmente.
Per il resto il film è a tutti gli effetti la fotocopia dell’originale, ben recitato e con ottimi effetti speciali.

Cast
A interpretare una versione pompata di Maui (ricordate le polemiche per aver rappresentato come obeso un uomo di etnia polinesiana?) è Dwayne Johnson, che continua a difendersi molto bene a 54 anni, nonostante sfoggi una chioma di capelli assolutamente inguardabile. Fortunatamente viene fatta ironia proprio sui suoi boccoli.
Auli’i Cravalho, voce originale della protagonista nel classico d’animazione, compare qui come produttrice esecutiva. Ufficialmente ha scelto di non tornare a interpretare il personaggio nel live action perché ha deciso di “passare il testimone alla prossima giovane donna discendente delle isole del Pacifico”. Probabilmente, osservo io, il fatto che abbia 26 anni e sia impegnata a Broadway, può aver influito.
Scegliere la nuova protagonista tuttavia non è stato facile e, dopo lunghi mesi di tentativi, è stata individuata la praticamente esordiente Catherine Laga’aia, brava e convincente.
Oltre a Laga’aia e Johnson, il cast di Oceania include John Tui, nel ruolo del severo padre di Moana, Capo Tui; Frankie Adams, che interpreta Sina, la madre; e la neozelandese Rena Owen, nel ruolo della saggia Tala nonna di Moana, celebre per il ruolo coperto in Once Were Warriors, comparsa anche in pellicole di alto livello come A.I. e SW III: La Vendetta dei Sith.
Il film è diretto da Thomas Kail, vincitore di un Emmy e di un Tony Award per Hamilton.
Oceania include brani originali di Lin-Manuel Miranda, Opetaia Foa’i e Mark Mancina, oltre a una colonna sonora originale composta da Mancina.

Commento finale
Mi è piaciuto?
Onestamente sì.
Ne sentivo il bisogno?
Francamente no.
Probabilmente non sono però il target giusto: da quanto letto in giro i live action sono qualcosa di gradito e atteso. Per me, che sono vecchio, la magia c’era già anche prima.
Il punto: qual è il senso di fare un live-action di film così recente? Nella speranza che la risposta non sia un banale e prosaico “fare un sacco di soldi”, lascio a te l’onere di trovare una risposta e magari condividerla con noi, sui nostri canali social.
Per quanto mi riguarda, Oceania si colloca sotto Rapunzel ma sopra Frozen, tra gli ultimi classici con principesse, grazie sicuramente al mio amore per la Nuova Zelanda (sapevate che Maui ha pescato l’Isola di Nord usando l’Isola del Sud come barca?) e per la scena più emozionante della storia recente di Disney: la scena della navigazione, con la canzone (non a caso scritta e cantata da Lin-Manuel Miranda) che meglio di tutte in pochi momenti racconta l’intera storia e filosofia del popolo polinesiano.
Tatou o tagata folau vala’auina / Le atua o le sami tele e o mai / O ava’e le lu’itau e lelei / Tapenapena
Siamo marinai chiamati dal dio del grande mare a venire. Il mese della sfida è ben preparato
Oceania arriverà nei cinema italiani il 19 agosto 2026.
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Nerdando in breve
Oceania è l’ennesimo live-action tratto da un classico Disney.

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