Videogames

Assassin’s Creed Black Flag Resynced – In un mondo senza oro…

Black Flag

…avremmo potuto essere eroi.

Recensione

Ne è passata di acqua sotto le chiglie delle nostre navi (pirata) e non è certo un mistero per nessuno che AC: Black Flag sia uno dei titoli del franchise che più di tutti ha lasciato il segno nei fan di lunga data.
Il motivo? Basta solo nominare l’età d’oro della pirateria: i sea shanty, il fascino immortale dei Caraibi e l’eterna lotta tra bene e male (Assassini e Templari, Spagna e Inghilterra, passato e presente).
Insomma, era solo questione di tempo che Ubisoft tirasse fuori dal cilindro una vecchia e indimenticata perla, per traghettarla nel nuovo corso del videogioco.

Il risultato?
Eccolo a te.

Trama

Edward Kenway è un giovane pirata in erba con la giusta dose di sfacciataggine e con le conoscenze giuste nel mondo della pirateria. Per caso si imbatte nell’eterno conflitto tra Templari e Assassini, così come viene in contatto con i manufatti mistici che permeano la cosmologia dell’universo Assassin’s Creed.
In questa incarnazione del Credo, seguiremo le sue gesta nell’età d’oro della pirateria, a bordo del suo vascello, la Jackdow, a caccia di fortuna e gloria.

Dopo aver depredato un assassino degli abiti e del prezioso manufatto dei Predecessori, Edward giunge a La Havana, dove verrà presto invischiato nella secolare guerra di sotterfugi, misteri e tradimenti che lo metteranno subito alla prova. Da qui partirà la sua grande avventura nel mondo della pirateria, un viaggio non solo fisico in lungo e in largo tra i mari dei Caraibi, ma anche personale di crescita e maturazione.

Gameplay

Sono passati davvero molti anni da quando giocai l’originale e mi risulta difficile fare un confronto puntuale, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei comandi. Tuttavia appare evidente come il team di sviluppo abbia preso decisioni e direzione ben definite nel ripensare questo titolo.

Andiamo con ordine.
La prima, enorme, differenza col passato è che sono state completamente rimosse tutte le sequenze del presente. Ormai era chiaro dagli ultimi titoli (e come ho già avuto modo di dire in praticamente ogni articolo dedicato ad AC) che il focus era spostato interamente sull’ambientazione storica. Se sei un giocatore di vecchia data, ricorderai che agli inizi avevamo una trama nel presente importante, ben scritta e dallo spessore narrativo cruciale: i viaggi nel passato, pur essendo il cuore dei titoli, dal punto di vista narrativo erano al servizio delle missioni del presente. Il passato degli antenati era esplorato per scoprire cose di vitale importanza oggi.

Non mi dilungherò su questo, ma fatto sta che col passare dei titoli, le sequenze del presente hanno avuto sempre meno spazio e importanza. Oggi, con un titolo come Black Flag, non aveva alcun senso riproporre le storie di Desmond, che magari molti giocatori dei soli reboot non sanno nemmeno chi fosse. Approvo quindi la scelta: Assassin’s Creed Black Flag Resynced è a tutti gli effetti un gioco piratesco. Nulla di più, nulla di meno.

Sparisce anche il multiplayer (che personalmente non ho mai amato in questa serie) e tutte le attenzioni sono sull’esperienza singola, come è giusto che sia. Il titolo perde buona parte della componente di progressione RPG come avevamo apprezzato nella trilogia reboot e si concentra maggiormente su stealth e naturalmente navigazione.
Essendo un gioco piratesco passerai moltissimo tempo in mare, potenziando la tua nave e facendo scorribande in lungo e in largo.

Le sezioni sul mare sono decisamente quelle più ispirate e che danno maggior soddisfazione, mentre a terra le missioni tendono a ripetersi in maniera abbastanza monotona (tendenzialmente: infiltrati, nasconditi, trova, porta via, uccidi, scappa). Vero che c’è sempre libertà di scelta e molto è stato fatto per ridurre la legnosità che contraddistingueva le sequenze action (parkour e combattimento), ma qualcosa è ancora rimasto nonostante il pesantissimo restyling subito.

Di questo ti parlo tra poco.

Black Flag

Comparto tecnico

Ed eccoci all’aspetto più intrigante per un remaster/remake.
La prima cosa che devo dirti è che Assassin’s Creed Black Flag Resynced è stato letteralmente ricostruito da zero. Come detto ha mantenuto inalterata la storia di base, ma ha lavorato magistralmente per migrarla nel nuovo corso videoludico.

Fronte audio nulla da dire: l’incredibile doppiaggio italiano (sì, c’è ancora Pannofino) è la ciliegia sulla torta, ma non è l’unica cosa a farci immergere nel mondo della pirateria: veleggiare a bordo della Jackdow, i cui comandi sono stati resi più fluidi e gradevoli, accompagnati dai cetacei che saltano fuori dall’acqua, dal frangersi delle onde, da qualche cannonata ben assestata e soprattutto dai canti marinareschi, resta l’esperienza più gratificante del titolo.

Fronte visivo puoi averne un assaggio con i miei screenshot e con il trailer: il colpo d’occhio è incredibile e, impostando le opzioni a qualità grafica, restano un vero spettacolo da godersi, magari durante la sincronizzazione da qualche campanile.
Grandissima cura è stata spesa nella dinamica dell’acqua (cruciale per un titolo così) e per gli effetti di illuminazione, che rendono bene a tutte le ore del giorno, col passare del tempo a impreziosire ulteriormente l’esperienza di gioco.

Ma è l’esplorazione il vero punto di forza: abbandonare il marcatore di missione e perdersi tra le isole, ognuna ha qualcosa da regalare, dedicarsi alla scoperta dei fondali marini e dei tesori perduti, cimentarsi con qualche battaglia navale, tutto questo ti renderà difficile abbandonare il controller. E, una volta terminato, non disdegnerai tornare anche brevemente al timone della nave per dedicarti a qualche piccola scorribanda.

I combattimenti a terra seguono le dinamiche dei titoli più recenti, con parate che, se eseguite al tempo giusto, aprono a finisher immediate. Oppure le pistole, da usare per rompere la guardia degli avversari corazzati.
A mostrare il fianco, però, è ancora la IA dei nemici che, seppure migliorata, lascia ancora ampio spazio di manovra e rende i combattimenti troppo abbordabili. Le cose si fanno più interessanti all’aumento dei nemici, ma per una vera sfida, ti suggerisco di aumentare al massimo la loro difficoltà.

Black Flag

Commento

Black Flag, forte anche del fascino immortale dei pirati, è forse uno dei titoli “classici” che più ha lasciato il segno, dopo la trilogia di Ezio Auditore. Io stesso l’ho giocato in lungo e in largo e, nonostante mi mancasse un po’ la verticalità offerta da Firenze e Roma, le meccaniche della navigazione mi avevano conquistato per sfida e soddisfazione, nel veder affondare le fregate della marina inglese.

La cosa che mi ha fatto storcere il naso (ed è una delle poche) è stata la enorme e smodata quantità di sospensione dell’incredulità che mi è stata richiesta. Mi spiego: le abilità uniche degli Assassini (lama celata, salto della fede) non erano per tutti e non erano scontate. Occorreva addestramento e preparazione, occorreva un Assassino anziano che istruisse (ciò che diviene Ezio Auditore nel tempo) o al limite ripescare le abilità grazie alla tecnologia dell’Animus.

Qui, invece, Edward ruba le vesti a un Assassino ed esegue arrampicate e salti della fede istantaneamente. Eddai.
Questo è un peccato perché Ubisoft ha saputo regalare non poche perle, in termini di scrittura e profondità di dialogo. L’ossatura base di Black Flag, per altro, è rimasta intatta: tutti i pregi della storia originale sono rimasti, anzi, sono stati aggiunti nuovi dialoghi ed è stato dato maggior spessore ai comprimari. Mi riferisco agli ufficiali, che nella prima versione erano solo nominati mentre ora diventano PG reali che ci assegnano missioni per sbloccare nuovi potenziamenti.

Aggiungere qualche linea di dialogo per arricchire un po’ anche la componente e le abilità da Assassino avrebbe dato maggior credibilità, a mio avviso.
Quello che è innegabile, tuttavia, è che siamo sicuramente davanti a una storia di autentica pirateria: abbordaggi, assalti, alleanze, tradimenti, tesori e tutto il resto. Un punto di rottura rispetto alla sacralità della missione degli Assassini e che rende Assassin’s Creed Black Flag Resynced uno dei migliori giochi dedicati all’epoca d’oro dei Pirati.

Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro Server Discord e sul nostro Gruppo Telegram.

Nerdando in breve

Assassin’s Creed Black Flag Resynced riporta il Credo nell’epoca d’oro della pirateria.

Trailer

To Top