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	<title>Spider-Man: Into the Spiderverse - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Spider-Man: Into the Spiderverse - Nerdando</title>
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		<title>Kobe Bryant, il Mio Eroe Tragico</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/02/25/kobe-bryant-il-mio-eroe-tragico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 09:25:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filosonerdando]]></category>
		<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Il Signore degli Anelli]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/wp2852376_1000x563.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/wp2852376_1000x563-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Kobe Bryant" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/wp2852376_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/wp2852376_1000x563-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/wp2852376_1000x563.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Un mese fa mi sono svegliato e, come ogni mattina, ho acceso il cellulare ed ho iniziato a leggere i messaggi arrivati durante la notte giapponese/pomeriggio italiano. L’argomento principale delle conversazioni era la morte di Kobe Bryant. Il mio cervello non esattamente brillante a nessun’ora del giorno, specialmente nei primi minuti dopo essere rinvenuto da [&#8230;]</p>
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<p>Un mese fa mi sono svegliato e, come ogni mattina, ho acceso il cellulare ed ho iniziato a leggere i messaggi arrivati durante la notte giapponese/pomeriggio italiano. L’argomento principale delle conversazioni era la <strong>morte di Kobe Bryant</strong>.</p>
<p>Il mio cervello non esattamente brillante a nessun’ora del giorno, specialmente nei primi minuti dopo essere rinvenuto da quello che dovrebbe essere sonno, in un primo momento <strong>non capiva bene</strong> cosa fosse successo.</p>
<p>Eppure la realtà era molto semplice, un elicottero si era schiantato causando la morte delle 9 persone a bordo, tra cui l’ex giocatore dei <strong>Los Angeles Lakers</strong> e la sua secondogenita.</p>
<p>In brevissimo tempo, Facebook, Twitter e giornali vari si affollavano di parole, storie ed articoli, mentre tutto il mondo davanti ai miei occhi sembrava essere entrato in uno<strong> stato di stupore e lutto</strong> (a volte anche coloro che probabilmente a malapena sapevano chi Bryant fosse, come ricorderebbe <strong>Zero Calcare</strong> in “Quando muore uno famoso”).</p>
<p>Ad ogni modo, dopo un paio d’ore ce l’ho fatta anche io a capire cosa fosse successo. Afferrato il concetto, ho <strong>scrollato le spalle</strong> e ho proseguito la mia giornata, ignorando quali sentimenti dovessi provare o fosse naturale provare di fronte a ciò.</p>
<p><strong>Kobe Bryant è il mio più grande eroe</strong>.</p>
<p>Quando parlo di “eroe” ciò che intendo è l’accezione più<strong> mitologica</strong> e <strong>mistica</strong> della parola. Bryant per me non è mai stato una<strong> persona in carne ed ossa</strong>: era un essere che viveva una vita che non era parte del mio stesso mondo o di quello delle persone normali. Qualcuno che si può guardare <strong>solo attraverso uno schermo</strong>, perché nella realtà non può esistere.</p>
<p>È questo il <strong>grande potere dello sport</strong>, soprattutto quello americano: ai miei occhi da bambino, quelle che guardavo non erano partite, ma <strong>battaglie</strong> in cui persone dai superpoteri si fronteggiavano per decidere di un destino più alto.</p>
<p>Crescendo, ho imparato ad amare la pallacanestro in altri modi ed il cinismo, sorto da una migliore comprensione della realtà, ha intaccato la visione magica dell’NBA come di un qualcosa di uscito dalle pagine di un fumetto. Tuttavia, questa <strong>fascinazione infantile</strong> verso il personaggio “Kobe Bryant, supereroe in maglia gialloviola” non mi ha mai abbandonato.</p>
<p>Il modo in cui ho vissuto la sua carriera, i sentimenti che ho provato e le lezioni ed ispirazioni che ne ho tratto sono assimilabili al modo in cui seguo<strong> fumetti e libri fantasy</strong>: storie piene di difficoltà e tragedie in cui gli eroi alla fine <strong>vincono o muoiono</strong>.</p>
<p>Ricordo una mattina di dieci anni fa, dopo gara-5 delle<em> Finals</em> contro Boston vinta dai Celtics. Ero andato a letto alle 6, a partita finita,<strong> totalmente sconvolto</strong> da un turbinio di emozioni. Non soltanto la rabbia per la sconfitta, ma l’<strong>immane e brutale passione</strong> del modo in cui Bryant aveva giocato mi si era rovesciata addosso e mi toglieva il sonno.</p>
<p>Era stata una delle sua migliori partite di tutti i tempi, eppure sembrava stesse combattendo contro una <strong>marea inarrestabile</strong>. Oggi lo paragonerei forse al senso di ineluttabilità di <a href="https://nerdando.com/2018/04/25/avengers-infinity-war-un-parere-spoiler-free/"><em>Avengers: Infinity War</em></a>. Al tempo però, mi richiamò alla mente qualcos’altro.</p>
<p>Così, incapace di prendere sonno, presi la mia copia del Silmarillion per leggere un capitolo che allora conoscevo a memoria: La Rovina del Beleriand e l’uccisione di Fingolfin. Nella mia testa non riuscivo a distogliermi l’immagine di Bryant come il furioso Re dei Noldor, che<strong> cavalca verso la sua fine</strong> contro un avversario invincibile, nonostante tutto il suo valore.</p>
<p>Quella serie finì con la vittoria dei Lakers in gara 7. La storia<strong> doveva continuare</strong> ed il nostro eroe aveva ancora battaglie da combattere e vincere.</p>
<p>Era questo<strong> il modo in cui vivevo le partite</strong> di Bryant:<strong> avventure epiche</strong> che si presentavano a me sullo schermo, ambientate in un mondo che allo stesso tempo era il mio ma anche un altro <strong>piano irraggiungibile</strong>.</p>
<p>Con questa mentalità e questa intensità approcciai la fine.</p>
<p>Nel 2013 quella storia, quella del mio eroe, era <strong>inaspettatamente al termine</strong>, durante una stagione che più che mai sembrava frutto della penna di un autore della Marvel.</p>
<p>Di nuovo, una notizia di prima mattina: Kobe Bryant si era rotto il tendine di Achille. Il mio eroe era, dal punto di vista della pallacanestro, arrivato alla fine.</p>
<p>La realizzazione in questo caso mi <strong>devastò immediatamente</strong>. Mi sentivo come se il libro che stavo leggendo avesse raggiunto l’ultima pagina senza che mi avvedessi che fosse così vicina.</p>
<p>Memore di questi sentimenti, per certi versi capivo la mia mancanza di una reazione forte: mi sentivo come se la persona che fosse morta non fosse il mio eroe. Era <strong>l’attore che l’interpretava</strong>.</p>
<p>Ovviamente, la realtà delle cose<strong> non è questa</strong> e non c’è distinzione tra Kobe Bryant giocatore di pallacanestro e Kobe Bean Bryant, morto in un incidente. Ma la mia mente <strong>rifiutava di considerare</strong> la possibilità: le persone reali muoiono così a caso, una mattina qualunque, mentre gli eroi invece spirano <strong>al termine di battaglie epiche</strong>. In tal senso, nella mia testa, il suo trapasso era molto più facile da assimilare all’infortunio di cui parlavo prima.</p>
<p>Nei giorni successivi però ho iniziato a vedere <strong>qualcosa che ha cambiato</strong> tanto la mia prospettiva, quanto i miei sentimenti. A Los Angeles ed in tutto il mondo iniziavano ad apparire tributi ed in generale si poteva percepire un<strong> senso di perdita</strong> che mai avevo sentito o visto in vita mia.</p>
<p>Mi ci sono voluti giorni per capire cosa mi ricordasse (ho già detto che il mio cervello è lento mi pare).</p>
<p>In quel capolavoro che è <a href="https://nerdando.com/2018/12/04/spider-man-un-nuovo-universo-tutti-i-volti-del-ragno/"><em><strong>Into the Spider-Verse</strong></em></a>, una delle scene che più mi ha colpito è quella della reazione degli abitanti di New York alla <strong>morte di Spider-Man</strong>. In pochi secondi dall’annuncio, la città intera si ferma e <strong>sembra persa</strong> come un adolescente che ha appena visto la sua cotta baciare un altro.</p>
<p>Per i newyorchesi di Spider-Verse, <strong>Spider-Man era vero</strong>, ma allo stesso tempo non lo era mai stato completamente fino al suo trapasso, quando dal misterioso amichevole Uomo Ragno di quartiere è diventato Peter Parker, ricercatore di 26 anni del Queens.</p>
<p>La morte di <strong>Kobe Bryant</strong>, l’uomo, ha generato la stessa reazione: per me, per molti, era successo l’inspiegabile. L’eroe, quello che viveva in un mondo diverso da tutti, era diventato reale nel più crudele dei modi.</p>
<p>È passato del tempo da allora e, con la cerimonia del 24 febbraio, si è sostanzialmente concluso il <strong>periodo di lutto</strong> per l’NBA e per il mondo.</p>
<p>Mi ci è voluto ogni singolo istante fino ad ora per arrivare a capire cosa significasse per me la morte del mio eroe. Cosa stessi provando, cosa potessi portare con me che mi possa aiutare da qui in avanti.</p>
<p><strong>Kobe Bryant è il mio eroe</strong>, quella figura mitologica che combatte contro tutto e tutti e rende possibile l’impossibile su un campo da basket che è una metafora della vita. È quello che sbaglia cento volte ma non si arrende mai, anche se significasse sbagliare altre mille. È quell’eroe tragico a cui <strong>il lieto fine è precluso</strong>, perché se lo avesse sarebbe solo uno dei tanti.</p>
<p>Soprattutto, è quello che mi ha mostrato ancora una volta che quell’<strong>inafferrabile fantasia epica</strong> che cerco in libri e fumetti <strong>può esistere</strong> non solo in quel mondo dove ha vissuto, dietro uno schermo, ma anche in quel mondo dove vivo io, e dove lui è morto.</p>
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		<title>Nerdando Awards 2018 – Film</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/12/19/nerdando-awards-2018-film/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 12:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Avengers: Infinity War]]></category>
		<category><![CDATA[Bohemian Rhapsody]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Ready Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno al Bosco dei 100 Acri]]></category>
		<category><![CDATA[Solo: A Star Wars Story]]></category>
		<category><![CDATA[Spider-Man: Into the Spiderverse]]></category>
		<category><![CDATA[Sposami]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Dopo fumetti e serie TV, è la volta di premiare i migliori film dell&#8217;anno. Vi ricordo che ogni membro della redazione ha votato per un film con il quale è venuto in contatto quest&#8217;anno ma non necessariamente uscito nel corso del 2018. Il prodotto vincitore assoluto è quello che ha ricevuto più awards o, in caso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="Nerdando Awards" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br />
Dopo <a href="https://nerdando.com/2018/12/17/nerdando-awards-2018-fumetti/">fumetti</a> e <a href="https://nerdando.com/2018/12/18/nerdando-awards-2018-serie-tv/">serie TV</a>, è la volta di premiare i <strong>migliori film dell&#8217;anno</strong>.</p>
<p>Vi ricordo che ogni membro della redazione ha votato per un film con il quale è venuto in contatto quest&#8217;anno ma non necessariamente uscito nel corso del 2018. Il prodotto vincitore assoluto è quello che ha ricevuto più awards o, in caso di pareggio, è stato scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione.</p>
<h3>aliquis &#8211; <a href="https://nerdando.com/2018/06/20/sposami-stupido-its-guy-love/">Sposami, stupido!</a></h3>
<p>È stata la rivelazione dell&#8217;anno! Brillante e <strong>politically uncorrect</strong> riesce a fare ridere e far riflettere.</p>
<h3>Clack &#8211; Solo: A Star Wars Story</h3>
<p>Sono abbastanza certa di andare controcorrente con questa scelta, ma il mio award per il miglior film del 2018 va a <a href="https://nerdando.com/2018/05/16/solo-a-star-wars-story/"><strong>Solo: A Star Wars Story</strong></a>.<br />
Rientro tra coloro che hanno storto il naso quando la pellicola è stata annunciata, lo ammetto, ero piuttosto scettica all&#8217;idea. Eppure, di tutti i film del nuovo corso cinematografico di Star Wars, questo è quello che alla fine mi ha convinta di più. Perché? Perché in Solo c&#8217;è tutto quello che per me ha sempre significato Star Wars: avventura, eroismo scanzonato, divertimento, emozioni. Non cercavo un capolavoro ma un film che mi permettesse di rivivere le stesse sensazioni provate quando ho guardato la prima trilogia da cui tutto ha avuto inizio: Solo ci è riuscito.</p>
<h3>FrankieDedo &#8211; Avengers: Infinity War</h3>
<p>C’è stato poco da fare. Un ottimo spin-off di Star Wars e tanti altri interessanti film non hanno potuto battere il <strong>film evento del genere supereroistico</strong>. I Marvel Studios stupiscono con questo <em>kolossal</em> capitanato ancora una volta dai fratelli Russo. Unico per ambizione e importanza, <a href="https://nerdando.com/2018/04/25/avengers-infinity-war-un-parere-spoiler-free/"><strong>Avengers: Infinity War</strong></a> ha fatto ciò che nessuno ormai riteneva possibile: dare un senso di suspense per il fato dei personaggi storici, oltre che a rendere Thanos il protagonista effettivo. È stata soprattutto questa scelta narrativa a definire il mio voto. Il <em>villain</em> è un personaggio estremamente convincente e realistico, oltre che moralmente complesso e vedere gran parte del film dal suo punto di vista è una rivoluzione per il genere.</p>
<h3>jedi.lord &#8211; Spider-Man: Into the Spiderverse</h3>
<p>Quella del film è una questione spinosa, perché per gli award non si sa mai che tipo di pellicola scegliere: bisogna comunque che l&#8217;argomento sia attinente a ciò che di solito trattiamo sul sito, quindi il cerchio a volte si stringe.<br />
Se non che, in zona Cesarini arriva un filmone a togliermi le castagne dal fuoco: il mio premio se lo merita senza ombra di dubbio <a href="https://nerdando.com/2018/12/04/spider-man-un-nuovo-universo-tutti-i-volti-del-ragno/"><strong>Spider-Man: Into the Spiderverse</strong></a>, che in Italia uscirà il giorno di Natale e che è un film d&#8217;animazione veramente pazzesco, una roba che già solo per l&#8217;aspetto visivo meriterebbe una inondazione di premi e riconoscimenti.<br />
Più di Thanos, più di Han Solo: andatelo a vedere e mi saprete dire se non si tratta della più bella incarnazione cinematografica di Testa di tela.<br />
Menzione d&#8217;onore la merita <strong>First Man</strong>, e non poteva essere altrimenti.</p>
<h3>LC &#8211; Avengers: Infinity War</h3>
<p>L’unico film che mi ha fatto venire dubbi su questo Award era <a href="https://nerdando.com/2018/05/16/deadpool-2-un-seguito-fuori-dalle-righe/"><strong>Deadpool 2</strong></a>. Avevo aspettative<br />
molto basse, credendo che non si potesse fare più di un film su quello schema. Mi sbagliavo e ne è<br />
venuto fuori un film esilarante, che però si perde molto alla seconda visione.<br />
Il mio film dell’anno è quindi senza alcun dubbio <strong>Avengers: Infinity War</strong>. Nove anni di film Marvel<br />
(tra alti e bassi, diciamolo) raggiungono un culmine con un film enorme, che ripaga degli<br />
investimenti sentimentali che abbiamo avuto nei vari personaggi. E poi ha la scena dell’arrivo di<br />
Thor in Wakanda, forse la migliore scena di un film d’azione del decennio.</p>
<h3>Morgana &#8211; Avengers: Infinity War</h3>
<p>Non credo che serva dire molto su questo film. È stato il miglior film dell’anno ma in generale<br />
anche il migliore (secondo me) finora realizzato dai <strong>Marvel Studios</strong>. Non vedo l’ora di vedere il<br />
seguito, anche se a dir la verità il fatto di sapere che sono già in lavorazione film come Spider-Man<br />
2 e Guardiani della Galassia 3 toglie un po’ di mistero, ma l’aspettativa è comunque alle stelle.</p>
<h3>Penny &#8211; Ritorno al Bosco dei 100 Acri</h3>
<p>Ci ho pensato parecchio, visto che questo è l&#8217;anno di <strong>Avengers: Infinity War</strong>. Filmone sotto moltissimi aspetti, dalla sceneggiatura agli effetti speciali, senza contare la presenza di un vero supercattivo con lo spessore necessario a governare l&#8217;universo intero. Tuttavia, c&#8217;è un film che ha saputo coinvolgermi molto più di quanto pensassi: <a href="https://nerdando.com/2018/08/03/ritorno-al-bosco-dei-100-acri-tornare-bambini-senza-fare-niente/"><strong>Ritorno al Bosco dei 100 Acri</strong></a>. Per quanto Winnie the Pooh non sia mai riuscito ad appassionarmi in particolar modo, il live-action Disney uscito quest&#8217;estate è riuscito a commuovermi e sorprendermi, facendomi riscoprire un personaggio che ho sempre sottovalutato, e per questo vince.</p>
<h3>Tencar &#8211; Solo: A Star Wars Story</h3>
<p>Probabilmente è diventata una sorta di tradizione, lo so, ma non riesco a non scegliere un film di Star Wars come migliore dell&#8217;anno. Anche se <strong>Avengers: Infinity War</strong> e, soprattutto, <strong>Ready Player One</strong> mi hanno emozionato, <a href="https://nerdando.com/2018/05/25/solo-a-easter-egg-story-tutti-i-riferimenti-e-le-citazioni/"><strong>Solo: A Star Wars Story</strong></a> mi ha dato qualcosa di più, permettendomi di conoscere le origini di uno dei personaggi più iconici dell&#8217;intero universo di Guerre Stellari e di vivere alcune delle storie che l&#8217;hanno reso celebre.</p>
<h3>Wiwo &#8211; Avengers: Infinity War</h3>
<p>Per me, la scelta del film dell’anno è abbastanza ovvia: il cinecomic dei fratelli Russo schiaccia tutta la concorrenza e si piazza al primo posto. Sarà che mi sono appassionata molto al MCU, sarà che ho una certa vena tamarra, sarà che le <em>reunion</em> tra molti personaggi mi sono sempre piaciute, ho trovato <a href="https://nerdando.com/2018/05/02/5-motivi-per-vedere-avengers-infinity-war/"><strong>Avengers: Infinity War</strong></a> estremamente godibile. Non è certo scevro da difetti, ma niente che mi abbia fatto storcere troppo il naso. In previsione di Avengers: Endgame, dovrò sicuramente riguardarlo!<br />
Menzione d’onore per <a href="https://nerdando.com/2018/07/19/ant-man-and-the-wasp-due-piccoli-grandi-eroi/"><strong>Ant-Man and the Wasp</strong></a>: divertente, ben ritmato, forse un po’ troppo caciarone a tratti, ma nel complesso molto molto carino.</p>
<h3>Zeno2k &#8211; Ready Player One</h3>
<p>Anche quest&#8217;anno sono stati davvero molti i film che meriterebbero di entrare in classifica. <strong>Tra Avengers: Infinity War</strong> e <strong>Deadpool 2</strong>, i supereroi hanno occupato una bella fetta della torta. Anche il tanto bistrattato <a href="https://nerdando.com/2018/03/14/tomb-raider-una-lara-tutta-nuova/"><strong>Tomb Raider</strong></a>, personalmente mi è piaciuto molto.<br />
A vincere la statuetta virtuale, però, è decisamente un&#8217;altra pellicola, che vince perché ha saputo far breccia nel mio cuore di nerd ultra quarantenne: <a href="https://nerdando.com/2018/03/20/ready-player-one-insert-coin/"><strong>Ready Player One</strong></a>. Un concentrato di tutto ciò che ho amato di più durante la mia giovinezza.</p>
<h2>And the winner is&#8230; Avengers: Infinity War</h2>
<p>Su questo film, la redazione non ha avuto dubbi: con 4 voti, <strong>Avengers: Infinity War</strong> si porta a casa il prestigioso premio!</p>
<h2>Premio del pubblico: Ready Player One</h2>
<p>Sul nostro Gruppo Facebook, i lettori non hanno avuto dubbi, votando in massa per <strong>Ready Player One</strong> che ha distanziato di alcune lunghezze <strong>Avengers: Infinity War </strong>mentre <strong>Bohemian Rhapsody</strong> è finito in terza posizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/12/19/nerdando-awards-2018-film/">Nerdando Awards 2018 – Film</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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