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Sposami, stupido! – It’s guy love

Recensione

In uscita nelle sale il prossimo 20 Giugno 2018, il nuovo film del regista Tarek Boudali (dietro la macchina da presa già con Il truffacuori, del 2010), si presenta come una commedia fresca ed irriverente. Tra stereotipi portati all’eccesso, situazioni paradossali, un’ottima sceneggiature e delle interpretazioni decisamente convincenti, la pellicola si presenta come una delle novità più interessanti del panorama cinematografico estivo.

Trama

Yassine, un giovane marocchino residente a Parigi, ha da poco abbandonato la sua carriera universitaria nel campo dell’architettura. Dopo aver perso il visto da studente, il protagonista si trova a dover gestire la delicata situazione nei confronti della famiglia, che, in Marocco e all’oscuro di tutto, è convinta, invece, del suo successo lavorativo.

Senza impiego, irregolare e privo di speranze dopo aver visto fallire ogni tentativo per migliorare la propria situazione, Yassine non ha che una sola alternativa: ottenere la cittadinanza francese attraverso un matrimonio. Dopo aver convinto il suo migliore amico Fred, il giovane viene così a destreggiarsi tra la sua nuova e finta veste di marito omosessuale, la segreta passione per una ragazza e l’inganno perpetrato verso i genitori; una situazione esplosiva che promette di finire soltanto nel peggiore dei modi dà vita a una serie di esilaranti gag dalla comicità politicamente scorretta e accompagna lo spettatore tra risate e sorrisi per tutti i suoi 92 minuti.

Cast

Oltre che come regista, Tarek Boudali si cimenta anche nel ruolo del protagonista della pellicola; il giovane Yassine (complice anche lo stesso aspetto dell’interprete) ispira da subito simpatia e ilarità e, con l’incredibile mimica facciale e le sue braccia lievemente più lunghe del normale, riesce a convincere perfettamente nella vesta di personaggio comico.

Vero punto forte del film, il personaggio di Fred, il migliore amico/neo sposo del protagonista è interpretato dal talentuoso Philippe Lacheau. Il comprimario non si limita al ruolo di semplice spalla comica e riesce, spesso, a risultare indispensabile all’interno della delicata alchimia cinematografica. Incredibilmente somigliante al sempre comico Owen Wilson, Lacheau regala al pubblico una prova strepitosa e riuscita, complice anche un’ottima scrittura dello stesso personaggio interpretato.

Al di là dei protagonisti, poi, non si può che sottolineare la grande qualità complessiva della recitazione di tutti gli interpreti coinvolti:
Julien Arruti con il suo irriverente ruolo di cieco, Philippe Duquesne, Charlotte Gabris che interpreta la vera fidanzata di Fred, David Marsais nei panni del capo del protagonista e, soprattutto, Doudou Masta con il suo Daoud, creano un mondo vivo e carico di comicità.

Concludendo

Sinceramente era da tempo che non mi divertivo così al cinema. Complice un umorismo che riesce nel duro compito di essere sfacciato e sensibile allo stesso tempo, la pellicola di Boudali risulta sempre convincente e ben fatta.

Il film si presenta come un grande climax comico, con un crescendo di situazioni irriverenti e tanti spunti che, al di là della veste ironica, riescono ad essere motivo di riflessione.

Completamente immerso nel tipico umorismo francese, sfacciato e spregiudicato, “Sposami, stupido!” presenta temi importanti quali lavoro, amicizia, omosessualità, amore, differenze culturali, diritto di cittadinanza e molto altro, con leggerezza e comicità uniche, oltre che con un’abile combinazione di voluti stereotipi.
Adattissimo a chi ha voglia di ridere ma soprattutto a chi a voglia di piangere ridendo, il film è una meraviglia assoluta del genere comedy e il suo mestiere lo fa alla grande.

Nerdando in breve

La comicità della pellicola è semplicemente travolgente e difficilmente lo spettatore riesce a trattenere le risate. Un film da vedere e amare.

Nerdandometro: [usr 4.3]

Trailer

 

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