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Nerdando Awards 2018 – Fumetti

Nerdando Awards

Sta per arrivare Natale, quindi è chiaro che è tempo di Nerdando Awards!

Partiamo dalla categoria Fumetti: tutti i redattori di Nerdando si sono riuniti per assegnare questo premio.
Vi ricordo che, come avvenuto nelle precedenti edizioni, ogni redattore ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2018, ma con il quale è entrato in contatto quest’anno. Il vincitore assoluto è il titolo che ha ricevuto più awards o, in caso di pareggio, quello scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione.

A questo link potrete trovare tutte le informazioni sulle edizioni passate.

Clack – Bleeding Mariachi

Quest’anno, più che in passato, ho avuto la fortuna di leggere diversi prodotti di grande qualità, a riprova che il 2018 sia stato un anno particolarmente felice per il mondo del fumetto.
Su tutti, però, ad avermi colpito in maniera indelebile è stata un’opera prima, che non a caso conquista infatti il mio award: Bleeding Mariachi, di Veronica Ciancarini e pubblicato da Edizioni BD.
Una graphic novel fresca e tenera, dalla storia appassionante e dalla veste grafica unica.

FrankieDedo – Palestina

In un mondo come quello di oggi, lo scontro culturale è sempre più forte. Le complessità dei rapporti fra popoli sono un tema più che mai attuale. Palestina, di Joe Sacco, è un reportage a fumetti edito da Mondadori, che parla proprio della terra che dà il titolo al libro. È uno spunto di riflessione lucido e conciso, punteggiato da un sottile e graffiante umorismo dolceamaro, che dà voce a tutte le parti in gioco e che lascia al lettore l’opinione. L’ultima, nuovissima, edizione è un must da leggere e da far leggere, che dimostra ancora una volta che il fumetto può fare ben più che narrativa e intrattenimento, pur rimanendo godibile e interessante.

Giando – My Hero Academia

Non è certo un titolo nuovo, ma ho finalmente iniziato a divorare questo fantastico manga che, per quanto classico shonen “nemico più forte, eroe più forte ancora”, ha un’ambientazione e una profondità che sono veramente interessanti e degni di nota. Il cast di personaggi, per quanto molto ampio, è ben tratteggiato e le situazioni sono sempre divertenti e interessanti; infine, anche l’aspetto grafico è molto bello e degno di nota. Ho però una menzione d’onore: Slam Dunk. Complice il viaggio in Giappone di giugno, dove sono stato bombardato dalla ristampa del manga in un nuovo formato (e che ho nella mia libreria grazie al solo e unico LC), l’ho riletto tutto d’un fiato e mi sono ricordato perché è uno dei manga più belli di sempre.

jedi.lord – Cinzia

Scegliere il fumetto da insignire del mio award è stato un parto: leggere fumetti è una delle mie attività preferite e durante l’anno ne leggo a bizzeffe, anche se mai quanti ne vorrei per poter foraggiare la mia falsa aura da esperto.
Nel 2018 forse ho focalizzato di più le mie letture e ho beccato molta roba ottima; dopo aver riflettuto a lungo, scelgo di dare il mio primo a Cinzia di Leo Ortolani. Il grandissimo Leo, che mi fa ridere ormai da quasi due decenni, è riuscito a sfornare una graphic novel bellissima, capace di parlare di tematiche molto complicate in modo semplice, diretto e strappandoti anche quel sorriso che, volenti o nolenti, in faccia ti si dipinge sempre. Stavolta Rat-Man non c’è e la scena è tutta di Cinzia, uno dei migliori personaggi che Ortolani abbia mai creato.
Menzione d’onore affollata. La prima la merita Mercurio Loi, che continua a mantenere una altissima qualità nelle storie (bravo Bilotta, premi meritatissimi), si prosegue con la classica serie che non ti aspetti, Deadwood Dick, sempre di casa Bonelli, si passa per Zerocalcare, che con il suo Macerie Prime mi ha devastato e si approda alla miniserie Visione di Tim King, il fumetto supereroistico più bello che abbia letto negli ultimi anni.

LC – Promised Neverland

Questa è forse la decisione più difficile per me. Il fumetto migliore che ho letto quest’anno è indubbiamente Attacco dei Giganti (o 進撃の巨人 se preferite un titolo che abbia senso). Ma ovviamente non posso votarlo, essendo che lo leggo ormai da 7 anni.
La mia scelta va quindi a Promised Neverland (o 約束のネバーランド, visto che in italiano si è scelto di usare il nome inglese molto a caso). Ha vari difetti, inclusi disegni che sono terribilmente inconsistenti, ma è anche una storia nuova, intrigante e che riesce a farti apprezzare dei bambini protagonisti come non succedeva dai tempi del primo Naruto.

Morgana – Dampyr

Dedico il mio award a un numero particolare di Dampyr, il 224, perché oltre ad essere uno dei migliori che ho letto finora, è ambientato in un magico passato pieno di coraggiosi cavalieri e mostri vari (e ammetto che i numeri che hanno questa ambientazione sono i miei preferiti) ma anche perché si può trovare in edizione cartonata extra large contenente le illustrazioni di alcuni tra i migliori disegnatori italiani, da Paolo Barbieri a Dani Orizio e così via: questa edizione speciale non può mancare sullo scaffale degli appassionati dell’affascinante cacciatore di vampiri Harlan Draka.

Penny – Capitan Napoli

Molti i fumetti pregevoli che ho avuto fra le mani quest’anno, ma il migliore, una spanna sopra tutti, è sicuramente Capitan Napoli. La saga dei Capitani Italiani guadagna un nuovo, fiammeggiante supereroe, che non ci pensa due volte ad agire secondo giustizia. Non è solo l’idea del fumetto che ha saputo sorprendermi, ma anche la cura e la dedizione che il team capitanato da Fabrizio Capigatti ha dimostrato di saper mettere nel progetto, a cominciare dalla campagna mediatica. Il prodotto è una raccolta di tavole ricche di colori e disegni che trasudano emozione, qualcosa che val la pena di essere letto.

Tencar – Oblivion Song

Sono stato combattuto fino alla fine tra Capitan Napoli e l’ultima creatura di Kirkman, Oblivion Song edito da saldaPress; ho deciso di premiare quest’ultimo per via del mio amore per l’autore statunitense e per le storie distopiche che, da sempre, solleticano il mio interesse.
I disegni di Lorenzo De Felici e i colori di Annalisa Leoni rendono giustizia a una storia costellata di dolore, redenzione, rivelazioni shockanti e colpi di scena mai banali che hanno saputo emozionarmi tanto. L’edizione limitata, poi, fa davvero la sua splendida figura in libreria.

Wiwo – Uzumaki

Non appena ho visto la pubblicità di questo manga edito in Italia da Star Comics, ho saputo che dovevo leggerlo. Junji Ito tratteggia con maestria un mondo in cui, accanto al quotidiano, accadono eventi da incubo, e lo fanno con una naturalezza disturbante. Gli abitanti della cittadina colpita dalla maledizione delle spirali (uzumaki, appunto) spesso non si rendono nemmeno conto della mostruosità di ciò che sta accadendo loro intorno. Semplice fumetto horror o metafora di critica sociale? Per me, amante dell’inquietante e del disturbante, Uzumaki si è guadagnato un posto tra i manga migliori del genere.

Zeno2k – Dylan Dog

Sul fumetto quest’anno non sono messo benissimo. Ne ho letti molti e troppi mi sono piaciuti. Sicuramente, se ci fosse il premio della critica, lo darei volentieri ad Elena Mirulla, di cui ormai sanno anche le pietre quanto ne apprezzi il lavoro.
Il mio premio, però, lo consegno senza ombra di dubbio a Dopo un lungo silenzio, il ritorno di Sclavi nell’opera di Dylan Dog.

And the winner is… Capitan Napoli

Come ogni anno, questa categoria è sempre ricca di parimerito. Abbiamo deciso di premiare Capitan Napoli per via della storia che, scritta dall’esordiente Antonio Sepe e disegnata e colorata da Pasquale Qualano, Claudio Avella, Vincenzo Viska Federici, Vincenzo Carratù, Alessandro Miracolo, Adele Matera e Alessandra Baccaglini, ha rappresentato la genesi di un supereroe – per giunta italiano – in maniera diversa dal solito.

Premio del pubblico: Dragonero

Per il secondo anno consecutivo, i lettori – esprimendo le preferenze sul nostro gruppo Facebook – hanno premiato la saga delle Regine Nere. Secondo posto a pari merito per Cinzia e Macerie Prime.

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