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	<title>Nintendo - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Abiura di Nerd &#8211; Puzzle Bobble</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/22/abiura-di-nerd-puzzle-bobble/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abiura di Nerd]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abiura di Nerd &#8211; Una nuova rubrica tra musica e videogiochi Musica e videogiochi sono senza ombra di dubbio due mie grandi passioni e da un po&#8217; volevo dedicarmi a un progetto che si discostasse dalle recensioni ed è così che, ascoltando la canzone Abiura di Me di Caparezza, nasce questa idea: giocare tutti i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64427 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/AbiuraDiNerd2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Abiura di Nerd &#8211; Una nuova rubrica tra musica e videogiochi</h2>
<p>Musica e videogiochi sono senza ombra di dubbio due mie grandi passioni e da un po&#8217; volevo dedicarmi a un progetto che si discostasse dalle recensioni ed è così che, ascoltando la canzone <em><strong>Abiura di Me</strong></em> di Caparezza, nasce questa idea: giocare <strong>tutti i giochi citati</strong> nella canzone e raccontarvi un po&#8217; la loro storia e la mia esperienza di gioco.</p>
<p>Caparezza nei suoi pezzi dà sfogo al suo essere un <strong>nerd</strong> e condivide con l&#8217;ascoltatore le sue passioni, come l&#8217;arte nell&#8217;album <em>Museica</em> o i fumetti nel recentissimo<em> Orbit Orbit</em>. In <em>Abiura di Me</em>, il &#8220;Capa&#8221; cita numerosi giochi e console ormai considerati del passato, ma in molti casi si tratta di veri e propri classici come <em><strong>Crash Bandicoot</strong></em>, <em><strong>Super Mario</strong></em> e <em><strong>Metal Gear Solid</strong></em>; tuttavia, tra i titoli citati mi sono accorta che molti non li ho giocati e altri vorrei rigiocarli per vedere se con gli anni è cambiato qualcosa.</p>
<p>Quindi con quale gioco partiamo per quest&#8217;avventura?</p>
<blockquote><p><em>Se pensi che possa cambiare il mondo ti sbagli alla grande.</em><br />
<em>È già tanto se mi cambio le mutande</em><br />
<em>Voglio solo darti un&#8217;emicrania lancinante</em><br />
<em>Fino a che non salti nel vuoto come uno stunt man</em><br />
<em>Pensavi che sparassi balle? Bravo!</em><br />
<em>Io sono il drago di <span style="text-decoration: underline;">Puzzle Bobble</span></em></p></blockquote>
<p>Il primo gioco che troviamo nel testo è un titolo che appartiene alla mia infanzia videoludica e di cui ho spesso parlato durante le live de <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ykM3xQXENxA&amp;list=PL8OusdaecdUM1T0Mw8IieDnsv-tCM_DKt"><em>Il Cabinato delle Curiosità</em></a>: <em><strong>Puzzle Bobble</strong></em>.</p>
<p>E allora sei pronto a fare questo <strong>viaggio nel passato</strong> insieme a me?</p>
<h2>La storia di Puzzle Bobble</h2>
<p><span style="margin: 0px; padding: 0px;"><em><strong>Puzzle Bobble</strong></em> è un titolo<strong> arcade rompicapo</strong> di <strong>Taito</strong>, nato nel 1994 come spin-off di<em> </em><a href="https://nerdando.com/2024/11/29/taito-milestones-3-un-tuffo-nel-passato-per-gli-amanti-del-cabinato/" target="_blank" rel="noopener"><em>Bubble Bobble</em>,</a> da cui provengono i due draghetti protagonisti, <strong>Bob</strong> e <strong>Bub</strong>. Un altro nome con cui potreste averlo conosciuto è <em><strong>Bust-a-Move</strong></em>, in quanto questo è il nome con cui è noto negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei.</span></p>
<p>Il concetto alla base del gioco è abbastanza semplice ed è probabilmente grazie al suo essere così intuitivo che ha avuto successo e ha dato vita a un vero e proprio genere: i <strong>bubble shooter</strong>.</p>
<figure id="attachment_64420" aria-describedby="caption-attachment-64420" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-64420 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64420" class="wp-caption-text">Puzzle Bobble rimarrà iconico per tanti motivi e tra questi sicuramente la sua musichetta che entra in testa e difficilmente ne esce.</figcaption></figure>
<p>Nell&#8217;area di gioco, tipicamente rettangolare, troviamo predisposte delle <strong>bolle colorate</strong> e per superare il livello dovremo farle scoppiare tutte. Per riuscirci dobbiamo sparare con un cannone le bolle, le quali esploderanno solo una volta che avranno formato gruppi da tre o più bolle dello stesso colore. La difficoltà del gioco è data dalla<strong> traiettoria</strong> delle bolle, per cui bisogna prendere bene la mira e usare con astuzia i rimbalzi sulle pareti, e soprattutto dal tempo, poiché ogni tot la nostra area di gioco si ridurrà e farà avvicinare le bolle alla base dell&#8217;area di gioco causando così il <strong>game over</strong>.</p>
<p>Una delle particolarità di <em>Puzzle Bobble</em> era che, oltre a sfidare la <strong>CPU</strong>, era possibile giocare con e/o contro un amico (o un bambino random incontrato in sala giochi), rendendolo ancora più divertente.</p>
<p>Il gioco ha avuto subito successo tra i cabinati e anche in Italia è diventato presto popolare, tanto da essere ricordato da tanti come uno dei primi giochi provati da bambini. Con l&#8217;arrivo e la maggiore diffusione delle console casalinghe come <strong>Super Nintendo</strong> o <strong>Game Gear</strong> e dei primi PC domestici, <em>Puzzle Bobble</em> è un titolo che non poteva assolutamente mancare, pertanto, Taito decise di puntare anche su questo tipo di mercato.</p>
<p>Il successo del primo capitolo spinge Taito a far uscire l&#8217;anno dopo, nel 1995, <em><strong>Puzzle Bobble 2</strong></em>, un altro successo che approda, prima sempre tra i giochi arcade, e in seguito pure su <strong>PlayStation</strong>, <strong>Nintendo 64</strong> e <strong>Game Boy</strong>.</p>
<p>La meccanica di gioco rimane la stessa, ma vengono introdotti nuovi personaggi giocabili oltre ai due draghetti. Nel &#8217;96 e poi nel &#8217;97 escono rispettivamente <em><strong>Puzzle Bobble 3</strong></em> e <em><strong>Puzzle Bobble 4</strong></em>, che è il capitolo a cui io sono maggiormente legata. Insomma, squadra che vince non si cambia e Taito continua ancora oggi a pubblicare ogni tanto nuovi capitoli con i due celebri draghetti, anche dopo l&#8217;acquisizione da parte di <strong>Square Enix</strong>, avvenuta nel 2005.</p>
<figure id="attachment_64422" aria-describedby="caption-attachment-64422" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-64422 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/pb-characters-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64422" class="wp-caption-text">Puzzle Bobble 4 permetteva di scegliere tra diversi personaggi, ognuno proveniente da un regno diverso. Il mio preferito era il bimbo rana e il tuo?</figcaption></figure>
<p>In Italia, tuttavia, molti di questi giochi non sono mai arrivati, e la scomparsa dei cabinati nei bar e nelle sale giochi ha contribuito a rendere <em>Puzzle Bobble</em> un lontano ricordo del passato.<br />
Per sopperire a questa mancanza ci siamo dovuti accontentare delle &#8220;brutte copie&#8221; e di altri bubble shooter come <strong>Bubble Witch Saga</strong>, diventato celebre come mobile game.</p>
<p>Sebbene questi giochi propongano una sfida simile, <strong>negli anni non sono riuscita a trovare qualcosa che mi desse le stesse emozioni</strong> di <em>Puzzle Bobble</em>.</p>
<p>Quindi perché non approfittare di questa nuova rubrica per riprovarlo e vedere come <strong>rigiocarlo dopo quasi vent&#8217;anni</strong>?</p>
<h2>La mia esperienza</h2>
<p>Ho deciso di partire con il <strong>primo capitolo della serie</strong> e già all&#8217;avvio, sentendo la vocina che dice &#8220;Taito&#8221;, mi sono un po&#8217; emozionata.</p>
<p>Il primo round è sempre il più facile, poi passi ai successivi e quando riesci a terminarli in pochi secondi grazie al tiro giusto, sale in te un <strong>senso di invincibilità</strong>. Tuttavia, questa sensazione è destinata a terminare immediatamente quando la sequenza di bolle non gira a tuo favore, <strong>sbagli la traiettoria</strong> del lancio e, come un effetto a catena, tutto improvvisamente sembra crollarti addosso come la parete che pian piano scende con il tempo.</p>
<p>Round dopo round, la sfida cresce e diventa sempre più difficile la mia <strong>sopravvivenza</strong>. Purtroppo non sono riuscita ad arrivare al livello finale, ma magari più in là ci riproverò.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64421 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg" alt="Abiura di nerd" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/puzzle-bobble-2-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Dopo aver rigiocato il primo capitolo, non potevo però non riprovare il mio <strong><em>Puzzle Bobble</em> preferito</strong>, ovvero il 4. Lo avevo per la prima <strong>PlayStation</strong> e lo avevo conosciuto come <em><strong>Bust-a-Move 4</strong></em>,  il che da piccola creò un po&#8217; di confusione perché non sapevo più quale fosse il nome vero del gioco.</p>
<p>Da bambina lo adoravo alla follia perché era il gioco che giocavo più spesso con il mio migliore amico, e tuttora, quando ci sentiamo, capita di riparlarne e ripensare ai ricordi legati a esso; quindi riavviarlo dopo anni sulla Play è stato come <strong>un fiume in piena di emozioni</strong> e <strong>nostalgia</strong>.</p>
<p>Oltre alla modalità <strong>Arcade</strong> di sopravvivenza, il gioco presenta una <strong>modalità storia</strong> in cui superare i livelli permette di proseguire con la trama (abbastanza semplice e lineare) e di sbloccare <strong>nuovi personaggi</strong>. Parlando dei personaggi, li trovo ancora oggi <strong>iconici</strong> sia per il loro design sia per le loro catchphrase.</p>
<p>Insomma, direi che nonostante gli anni, <em>Puzzle Bobble</em> riesce ancora a trasmettermi le<strong> stesse emozioni di quando ero piccola</strong> e sembra non essere invecchiato per nulla. Il gioco funziona ancora bene oggi e mantiene la sua capacità di creare <strong>dipendenza</strong>, soprattutto se non si ha più bisogno delle monetine per giocare come negli anni &#8217;90.</p>
<p>E tu hai mai giocato a <em><strong>Puzzle Bobble</strong></em>? Se sì, che ricordi hai di questo grande classico? Ma soprattutto accetti la mia sfida a raggiungere il livello più alto?</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Super Mario Galaxy: il film &#8211; Mario conquista lo spazio</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/01/super-mario-galaxy-il-film-mario-conquista-lo-spazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Anya Taylor-Joy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ci sono videogiochi che ti piacciono e ci sono quelli che ti risucchiano in un buco nero spazio-temporale. Super Mario Galaxy per me è stato decisamente il secondo caso. È vero che ho la tendenza a chiudermi completamente in un gioco che mi appassiona finché non l’ho esaurito, ma sono pochi i giochi che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-64433 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2.jpg" alt="Super Mario Galaxy Il Film" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ci sono videogiochi che ti piacciono e ci sono quelli che ti risucchiano in un buco nero spazio-temporale. <strong><i>Super Mario Galaxy</i></strong> per me è stato decisamente il secondo caso. È vero che ho la tendenza a chiudermi completamente in un gioco che mi appassiona finché non l’ho esaurito, ma sono pochi i giochi che negli anni hanno meritato questo speciale trattamento da parte mia: <em>Yoshy’s Wolly World</em> (per rimanere in tema), <em>Hogwart’s Legacy</em>, <em>Pokémon Ultra Luna</em>, <em>Baldur’s Gate 3</em>… e ovviamente S<em>uper Mario Galaxy</em>, che <em>imho</em> è il miglior Super Mario di sempre (non scannatemi, è la mia opinione personale), anche meglio di <em>Super Mario Galaxy 2,</em> che non sono invece riuscita a completare al 100%.</p>
<p>Uscito nel 2007 su <strong>Nintendo Wii</strong>, <em>SMG</em> arrivava in un periodo in cui <strong>Nintendo</strong> stava cambiando le regole del gioco: controller con sensori di movimento, nuove idee di pubblico, voglia di sperimentare. Ma<i> </i><em>SMG</em> non era solo un Mario ambientato nello spazio: era una meraviglia continua! Pianeti minuscoli con una loro gravità impazzita, livelli che sembravano progettati in sogno (o sotto l&#8217;effetto di droghe), una colonna sonora orchestrale capace di trasformare ogni salto in qualcosa di epico e incredibilmente stressante.</p>
<p>Io con <i>Super Mario Galaxy</i> ho perso il contatto con la realtà. L’ho giocato dopo un intervento chirurgico che mi ha costretta a casa per settimane, e il classico “ancora un pianeta e poi spengo” ripetuto fino a perdere il senso delle ore mi ha aiutata molto in quel periodo. Era uno di quei giochi che non ti chiedono semplicemente di arrivare ai titoli di coda: ti chiedono <strong>presenza</strong>, <strong>dedizione</strong>, quasi una forma di abbandono volontario della vita sociale, che in quel momento per me era forzato.</p>
<p>Anni dopo ho provato a rigiocarci, convinta di ritrovare quella stessa magia. Non è andata benissimo. Non perché il gioco non fosse ancora straordinario, ma perché <strong>certe esperienze funzionano solo in un preciso momento della vita</strong>. <i>Galaxy</i> era rimasto lì, sospeso nello spazio insieme alla me stessa che aveva l’energia per completarlo al 100% senza preoccuparsi delle conseguenze fisiche ed esistenziali. E diciamolo, anche perché arrivare alla fine è stata una faticaccia, e il controller Wii ha rischiato più volte di ritrovarsi conficcato nello schermo della TV dei miei…</p>
<p>Ora mi ritrovo a parlarne di nuovo grazie a <strong>un’occasione speciale</strong>: l’anteprima cinematografica del nuovo film dedicato a questo universo!</p>
<p><em><strong>Super Mario Galaxy: il film</strong></em> arriva al cinema a distanza di tre anni da <em><strong>S</strong><strong>uper Mario Bros &#8211; Il film</strong></em>, il primo capitolo cinematografico animato dedicato ai mitici idraulici italo-giapponesi Mario e Luigi. Il grande successo del film precedente ha dimostrato che questo universo funziona anche fuori dal videogioco, e soprattutto che può parlare a più generazioni contemporaneamente: a chi ci è cresciuto e a chi lo sta scoprendo ora.</p>
<p>Il film è prodotto da Chris Melandri di <strong>Illumination</strong> e Shigeru Miyamoto di <strong>Nintendo</strong>, è co-finanziato da <strong>Universal Pictures</strong> e Nintendo e sarà distribuito in tutto il mondo da Universal Pictures.</p>
<h2>Trama (senza spoiler)</h2>
<p>Dove eravamo rimasti? Nel primo film <strong>Mario e Luigi</strong>, due fratelli idraulici di Brooklyn, si sono ritrovati catapultati in un mondo parallelo passando attraverso un misterioso tubo. Separati durante il viaggio, Mario è finito nel Regno dei Funghi, dove ha incontrato la Principessa Peach, mentre Luigi, il solito sfigato, è stato invece catturato dal malvagio Bowser, deciso a conquistare il regno e a sposare la bella principessa. Per salvare suo fratello, Mario ha intrapreso un viaggio tra allenamenti, sfide e alleanze improbabili, imparando a muoversi in un modo completamente nuovo (evviva: anche Mario sclera come me quando non riesce a fare un “semplicissimo” salto) fino allo scontro finale contro Bowser, che ovviamente viene sconfitto. Mio personaggio preferito del film? In assoluto lo sfavillotto psicopatico!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Questa volta, come si intravede già dal trailer, al centro della storia c’è <strong>Bowser Jr.</strong>, deciso a liberare suo padre dalla mini prigione in cui è stato rinchiuso da Mario. Il problema è che, nel farlo, finisce per mettere in pericolo molto più di quanto dovrebbe, arrivando a minacciare l’esistenza dell&#8217;intero universo.</p>
<p>Per fermarlo, Mario, Luigi, Peach e Toad vengono trascinati ben oltre i confini del <strong>Regno dei Funghi</strong>, fin nello spazio profondo, dove pianeti stravaganti, ambientazioni surreali e creature improbabili diventano il nuovo terreno di gioco, in un viaggio che richiama apertamente le atmosfere del videogioco.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ad affiancare i nostri eroi ci sono nuovi alleati fondamentali, a partire dall’adorabile <strong>Yoshi</strong>, fino a una simpatica new entry proveniente da un altro universo Nintendo.</p>
<p>Tra esplorazione, scontri e una minaccia che cresce sempre di più, il gruppo deve unire le forze per affrontare Bowser Jr. in <strong>un’avventura che alza decisamente la posta in gioco</strong> rispetto al primo film, senza perdere il ritmo e l’energia che da sempre caratterizzano la saga Nintendo.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Anche in questo secondo capitolo tornano le voci che avevano conquistato il pubblico nel primo film: <strong>Chris Pratt</strong> è di nuovo Mario, <strong>Charlie Day</strong> presta la voce a Luigi, mentre <strong>Anya Taylor-Joy</strong> torna nei panni della Principessa Peach e <strong>Keegan-Michael Kay</strong> in quelli di Toad. E sì, ovviamente c’è ancora <strong>Jack Black</strong> come Bowser, che dopo il primo film ormai è semplicemente impossibile immaginare con un’altra voce.</p>
<p>Tra le novità del cast troviamo <strong>Brie Larson</strong> nei panni di Rosalinda: a quanto pare Larson è una grande appassionata di Super Mario e in particolare del capitolo Galaxy, e ha insistito molto per avere la parte; <strong>Benny Safdie</strong> entra nel cast come interprete di Bowser Jr., mentre Yoshi (che è un po&#8217; come Groot) è doppiato da <strong>Donald Glover</strong> e <strong>Glenn Powell</strong> doppia Fox McCloud.</p>
<p>Ho avuto il piacere di assistere alla proiezione della versione doppiata in italiano in cui tornano <strong>Claudio Santamaria</strong> e <strong>Emiliano Coltorti</strong> nei panni di Mario e Luigi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p>La colonna sonora del film è stata scritta da <strong>Brian Tyler</strong>, che già si era occupato di quella del primo film e che ha riarrangiato gli iconici temi musicali dei videogiochi di Super Mario e li ha fatti suonare da un’orchestra di 70 elementi. Il risultato è un mix riuscitissimo tra nostalgia e spettacolo: melodie che chiunque abbia giocato riconosce immediatamente, ma amplificate e rese ancora più epiche dall’orchestra.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em>Super Mario Galaxy: il film</em> allarga letteralmente l’universo “di gioco” introducendo personaggi amatissimi come Rosalinda e il tenerissimo Yoshi, ma soprattutto portando l’avventura fuori dai confini del Regno dei Funghi, infatti <strong>questa volta si vola</strong> <strong>letteralmente nello spazio tra pianeti magici</strong>, galassie coloratissime e percorsi che sfidano la gravità, in un mondo che richiama apertamente le atmosfere di <em>Super Mario Galaxy</em>. Il film è graficamente pazzesco, coloratissimo e molto divertente, mi sono sentita tornare indietro nel tempo e catapultata dentro al videogioco, ma devo ammettere che rivedere alcune scene ambientate in certi particolari livelli del videogioco, appunto, mi ha messo un po&#8217; di ansia! Ho adorato in particolare Yoshi e gli sfavillotti del pianeta di Rosalinda.</p>
<p><strong>Attenzione alle scene post-credit</strong>, in particolare a quella proprio in fondo ai titoli di coda&#8230;</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Super Mario Galaxy: il film</em></strong> è un sequel che amplia l&#8217;universo di Mario in modo spettacolare, portandoci tra galassie e pianeti divertenti e coloratissimi! È pieno di richiami ai videogiochi e funziona sia per i fan di lunga data che per chi si avvicina per la prima volta. È un film perfetto per tutta la famiglia, con il giusto mix di azione, ironia e nostalgia.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41551" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/MbCiKLTkQPU?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Fire Emblem 1: Shadow Dragon &#8211; Dove tutto è iniziato</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/01/27/fire-emblem-1-shadow-dragon-dove-tutto-e-iniziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Confronto]]></category>
		<category><![CDATA[Falchion]]></category>
		<category><![CDATA[JRPG Tattico]]></category>
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		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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		<category><![CDATA[Triangolo delle Armi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Benvenuto/a, sulla scia dell&#8217;articolo su Tutto Fire Emblem in ordine cronologico, oggi mettiamo sotto la lente d&#8217;ingrandimento l&#8217;inizio di tutto: Fire Emblem 1: Shadow Dragon and the Blade of Light (originale Famicom) e la sua rispolverata su DS, Fire Emblem: Shadow Dragon. Allaccia le cinture, perché stiamo per tornare a un&#8217;epoca in cui l&#8216;innovazione aveva [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/cover-fe1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62396 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/cover-fe1.jpg" alt="Fire Emblem 1: Shadow Dragon" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/cover-fe1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/cover-fe1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/cover-fe1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/cover-fe1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Benvenuto/a, sulla scia dell&#8217;articolo su <a href="https://nerdando.com/2026/01/12/tutto-fire-emblem-in-ordine-cronologico-2025/">Tutto <em>Fire Emblem</em> in ordine cronologico</a>, oggi mettiamo sotto la lente d&#8217;ingrandimento l&#8217;inizio di tutto: <em><strong>Fire Emblem 1: Shadow Dragon and the Blade of Light</strong></em> (originale Famicom) e la sua rispolverata su DS, <em><strong>Fire Emblem: Shadow Dragon</strong></em>.</p>
<p>Allaccia le cinture, perché stiamo per tornare a un&#8217;epoca in cui l<strong>&#8216;innovazione aveva un prezzo salato</strong>: una difficoltà così feroce da far sembrare i <em>Souls</em> una passeggiata in un campo fiorito. Un brindisi a quando<strong> l&#8217;iconico Marth</strong> ha impugnato la Falchion per la prima volta e ha salvato il salvabile, o almeno ha provato a farlo.</p>
<h2>Quando la semplificazione fa male</h2>
<p>Quando si parla di <em>Shadow Dragon and the Blade of Light</em> (il <strong>capitolo originale del 1990</strong>), si parla di un&#8217;<strong>innovazione pazzesca</strong> per il panorama JRPG dell&#8217;epoca. L&#8217;ossatura è solida e immortale:<strong> JRPG tattico a turni</strong> in cui sposti le tue unità su una griglia, calcolando la copertura e il Raggio d&#8217;Azione.</p>
<p>Il punto di forza di questo capostipite sta nell&#8217;aver introdotto la <strong>Permadeath</strong>, una lezione impartita con rigidità, che rasentava la crudeltà. Basti pensare che, su Famicom, ogni scontro e ogni movimento contava, perché se il tuo Cain finiva per essere circondato, potevi spegnere la consolle, <strong>insultare ogni drago divino</strong> sommessamente e<strong> resettare la mappa </strong>(oppure, se sei una bestia di satana, continuare a giocare haha).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/NSwitchDS_FireEmblemShadowDragonAndTheBladeOfLight_05-e1763713938116.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62717 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/NSwitchDS_FireEmblemShadowDragonAndTheBladeOfLight_05-e1763713938116.jpg" alt="Fire Emblem 1" width="1280" height="720" /></a></p>
<p>Il gioco originale ti inonda di un vastissimo cast di <strong>52 personaggi giocabili</strong> (che diventano 59 nel remake per DS). Sebbene figure come Marth e Jagen siano centrali, <strong>gran parte delle altre unità è sostituibile</strong>, una scelta di design che spingeva il giocatore a usare tutte le risorse disponibili, anche dopo le inevitabili perdite causate dalla Permadeath. A parte Marth, <strong>nessuno è necessario</strong>.</p>
<p><strong>Attenzione!</strong> Nel gioco originale era <strong>assente</strong> il famigerato Triangolo delle Armi (spada batte ascia, ascia batte lancia, lancia batte spada). Una cosa che rendeva la tattica <strong>più brutale e meno elegante. </strong>La meccanica fu poi introdotta solo nel remake.</p>
<p>Nonostante sia <strong>invecchiato abbastanza male</strong> per i fan moderni, l&#8217;importanza storica e l&#8217;innovazione nell&#8217;aver creato un genere <strong>sono innegabili</strong>. Il gameplay è puro e crudo, con pochi strumenti per i giocatori attuali, ma dannatamente efficace nel far sentire ogni singola mossa come <strong>una decisione di vita o di morte</strong>.</p>
<h2>Storia (Con Spoiler): L&#8217;Eroe della Falchion</h2>
<p><strong>La trama</strong> di <em>Shadow Dragon</em> è, ammettiamolo, <strong>poco originale</strong> e rientra nel canone classico del genere. Ci troviamo nel continente di Archanea, dove il giovane <strong>Marth</strong>, principe esiliato di Altea (e personaggio che diventerà un&#8217;icona assoluta della saga), deve mettersi in marcia. Il regno è caduto, sua sorella <strong>Elice è stata rapita</strong> e il Drago Oscuro Medeus (che guida il Gran Sacerdote Gharnef) minaccia di <strong>inghiottire tutto</strong>.</p>
<p><strong>(SPOILER)</strong> La missione di Marth è raccogliere alleati, recuperare<strong> la Spada Falchion</strong> (l&#8217;unica in grado di ferire Medeus) e, infine, ottenere il leggendario Scudo Emblema, o <strong>Fire Emblem,</strong> dopo avervi incastonato i cinque Globi. Solo con questi due artefatti potrà <strong>sconfiggere il Drago Ombra</strong>. È una storia di rivalsa, di esilio e ritorno al potere.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/NSwitchDS_FireEmblemShadowDragonAndTheBladeOfLight_08-e1763713845308.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62715 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/NSwitchDS_FireEmblemShadowDragonAndTheBladeOfLight_08-e1763713845308.jpg" alt="Fire Emblem 1" width="1280" height="720" /></a></p>
<p>La storia è <strong>banale rispetto ai plot twist dei successivi titoli</strong> (strizzo l&#8217;occhio a tutti i <em>Fire Emblem</em> con un time skip), e il <strong>cast di personaggi</strong>, a parte i protagonisti, tende a essere <strong>blando e poco sviluppato</strong>. Manca quello <strong>spessore relazionale</strong> che poi è diventato un marchio di fabbrica della Saga, ma <strong>l&#8217;iconicità di Marth e l&#8217;epicità del suo viaggio</strong> come primo eroe della saga sono innegabili e, nel 1990, è stato <strong>un racconto perfetto</strong> per lanciare un franchise.</p>
<h2>Design dei Personaggi: Le Origini dell&#8217;Icona</h2>
<p>Parliamoci chiaro, il <strong>design dei personaggi</strong> nel primo <em>Fire Emblem</em> è <strong>datato</strong>. Gli sprite in gioco erano essenziali, quasi <strong>anonimi</strong>. Nonostante ciò, l&#8217;immensa iconicità di Marth spicca su tutti.</p>
<p>Marth è <strong>la quintessenza dell&#8217;eroe nobile</strong>, destinato a grandi cose. Il suo look (spada, mantello, tiara) ha ispirato generazioni di protagonisti di JRPG e il suo status di primo eroe l&#8217;ha reso <strong>un gigante</strong> riconoscibile in tutto il mondo nerd, al punto da diventare anche <strong>ospite fisso in Super Smash Bros</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/NSwitchDS_FireEmblemShadowDragonAndTheBladeOfLight_02-e1763713915679.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62716 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/NSwitchDS_FireEmblemShadowDragonAndTheBladeOfLight_02-e1763713915679.jpg" alt="Fire Emblem 1" width="1280" height="720" /></a></p>
<p>Nonostante, come già sottolineato, <strong>il cast generale sia blando e manchi di spessore</strong>, la figura di Marth bilancia tutto. Il <strong>design generale</strong> dell&#8217;epoca era <strong>minimalista</strong> e serviva solo a identificare le Classi (Cavaliere, Mercenario, Mago, Arciere, etc.), ma ha posto le <strong>basi estetiche</strong> per l&#8217;intero universo di <em>Fire Emblem</em>.</p>
<h2>Differenze con il Remake per Nintendo DS</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_07.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62719 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_07.jpg" alt="Fire Emblem 1" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_07.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_07-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_07-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_07-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>L&#8217;originale su Famicom era un&#8217;esperienza <strong>poco accessibile e molto frustrante</strong> a causa della sua durezza. Fortunatamente, nel 2008, <em><strong>Fire Emblem: Shadow Dragon</strong></em> è arrivato su Nintendo DS a sistemare le cose.</p>
<p><strong>Il remake</strong> è stato un vero e proprio aggiornamento alla modernità, che però è riuscito a mantenere l&#8217;<strong>anima Old School</strong>, risolvendo i problemi che rendevano l&#8217;originale invecchiato male.</p>
<p>Queste sono le differenze principali:</p>
<ul>
<li><strong>Triangolo delle Armi Aggiunto</strong>: Il remake introduce il Triangolo delle Armi, rendendo la strategia molto più sofisticata e in linea con i FE successivi.</li>
<li><strong>Meccanica del Cambio Classe</strong>: Nel remake è stata introdotta la possibilità di cambiare la classe delle unità non importanti, dando molta più libertà strategica e personalizzazione.</li>
<li><strong>Accessibilità e Salvataggio</strong>: Il remake ha introdotto la possibilità di salvare a metà mappa in modo temporaneo. Questo non toglie la Permadeath, ma rende il gioco meno tedioso nei reset e molto più accessibile.</li>
<li><strong>Capitoli Gaiden</strong>: Sono stati inseriti dei Capitoli opzionali e sbloccabili che ti ricompensano con nuovi alleati, aumentando il cast a 59 unità, ma solo se perdi abbastanza unità permanenti! Un tocco geniale per ovviare alla difficoltà del gioco e aiutare chi gioca <em>Fire Emblem</em> lasciando morire delle unità.</li>
<li><strong>Grafica e Interfaccia</strong>: Tutto è stato rifatto. L&#8217;interfaccia utente è finalmente chiara, permettendo di consultare lo Stato e le Statistiche delle unità in modo rapido sul doppio schermo del DS, inoltre tutti i modelli sono stati rivisti in grafica 3D (anche se a me, personalmente, non piacciono molto).</li>
</ul>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_04.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62718 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_04.jpg" alt="Fire Emblem 1" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_04.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_04-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_04-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/WiiUVC_FireEmblemShadowDragon_04-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il remake per DS ha fatto <strong>un lavoro egregio</strong>, bilanciando l&#8217;innovazione del franchise con il rispetto per il primo capitolo che ha fatto la storia. Ha <strong>limato gli spigoli</strong> di un capostipite che era troppo crudo. Penso che <em><strong>Fire Emblem: Shadow Dragon</strong></em> sia il modo definitivo per godersi l&#8217;epica di Marth.</p>
<h2>Un capostipite che non passa mai di moda</h2>
<p><em><strong>Fire Emblem: Shadow Dragon and The Blade of Light</strong></em> (in entrambe le sue incarnazioni) è un&#8217;esperienza che ogni fan dei <strong>JRPG Tattici</strong> dovrebbe provare. È la storia di come un <strong>piccolo gioco</strong> per Famicom, nato con le sue<strong> meccaniche acerbe e una trama basilare</strong>, sia riuscito a porre le basi per creare un <strong>brand immortale, con 18 titoli</strong> (contando anche il non ancora uscito <em>Fortune&#8217;s Weave</em>).</p>
<p><strong>L&#8217;originale</strong> è un pezzo di archeologia videoludica per i puristi, <strong>difficile e crudo</strong>, ma<strong> il remake</strong> per DS è il <strong>gioiello</strong> che ha saputo rendere onore all&#8217;iconicità di Marth e all&#8217;innovazione che questa serie ha portato nel mondo dei tattici.</p>
<p><strong>Un must play</strong> se vuoi capire da dove tutta la saga trae le sue fondamenta!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Gennaio 2026</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/01/26/nerdandoconsiglia-gennaio-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 09:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2026 è qui, l&#8217;anno nuovo è qui, il &#8220;January Blues&#8221; è quasi alle spalle: ciò vuol anche dire che è il momento del #NerdandoConsiglia di Gennaio 2026! Cronos: The New Dawn Zeno2k: Te ne ho parlato tempo fa e oggi torno a consigliartelo. Soprattutto ti consiglio di sopravvivere alla tentazione di rompere il controller nelle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2026 è qui, l&#8217;anno nuovo è qui, il &#8220;January Blues&#8221; è quasi alle spalle: ciò vuol anche dire che è il momento del <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di Gennaio 2026!</p>
<h2>Cronos: The New Dawn</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62316 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg" alt="Cronos the new dawn" width="1280" height="667" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Te ne ho parlato <a href="https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/">tempo fa</a> e oggi <strong>torno a consigliartelo</strong>. Soprattutto ti consiglio di sopravvivere alla tentazione di rompere il controller nelle prime ore di gioco.</p>
<p>Non è impossibile, ma è dannatamente <strong>stretto e cattivo</strong>: girerai con le munizioni contate e le tasche sempre piene, continuando a decidere a cosa rinunciare nell&#8217;esplorazione di questo mondo crudele e contorto.</p>
<p><strong>Ottima la lore</strong>, che si approfondisce centellinandola, ma non terribilmente astrusa come in altri titoli in cui occorre rivolgersi alle wiki anche dopo averlo finito. E non manca un easter egg di Bloober Team a <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/"><em>Silent Hill 2 Remake</em></a>!</p>
<h2>The Pitt</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63550 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt.jpg" alt="The Pitt" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/the-pitt-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Sei abbastanza &#8220;agée&#8221; da essere <strong>orfano di <em>E.R.</em></strong>? Non hai mai trovato un altro medical drama degno del grande predecessore? Qui non c&#8217;è Seattle o New York che tenga, perché andiamo direttamente nelle profondità del &#8220;<strong>pozzo</strong>&#8220;.</p>
<p>Ambientato a <strong>Pittsburg</strong> ed ovviamente <strong>erede spirituale di <em>E.R.</em></strong> (anche perché prodotto e interpretato da <strong>Noah Wyle</strong>) presenta una struttura assolutamente originale: <strong>ogni stagione</strong> (è in corso la seconda, su <strong>HBO Max</strong>) è composta da un <strong>unico turno di lavoro</strong> e ogni episodio è un&#8217;ora di lavoro. <strong>Stupendo</strong>.</p>
<p>Il resto è il solito <strong>carosello</strong> di disperazione, speranze e problemi umani con le classiche contrapposizioni tra medici in carriera o aspiranti tali, tossici, barboni, molestatori o semplici disgraziati con malattie astruse. Il tutto ben scritto e con un ritmo serrato che la sua natura oraria gli regala.</p>
<p>Una <strong>nota finale</strong>: la cosa che ho davvero apprezzato per la verosimiglianza e che, a memoria, non ho mai visto in nessun altro show del genere, è la <strong>totale assenza di censura</strong>. Non lo auguro a nessuno, ovviamente, ma quando si viene presi e curati si è generalmente nudi e se l&#8217;emergenza lo richiede non c&#8217;è spazio per il pudore. In <em>The Pitt</em> <strong>nemmeno</strong>. Non mancano primi piani di vagine partorienti, seni e peni eretti affetti da priapismo.</p>
<p><strong>Non per i deboli di cuore</strong>.</p>
<h2>Animal Crossing: New Horizons</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63544 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac.jpg" alt="Animal Crossing" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/ac-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Nel marzo <strong>2020</strong>, durante la pandemia e i vari lockdown, Nintendo venne in mio soccorso facendo uscire un gioco molto atteso che si rivelò in qualche modo terapeutico in un periodo così provante per la salute mentale di molti. Sto parlando di <a href="https://nerdando.com/2020/04/03/animal-crossing-new-horizons-un-videogioco-per-stare-meglio/"><em><strong>Animal Crossing: New Horizon</strong></em></a>, il primo capitolo uscito per Switch che ci donò uno scopo nella vita quando eravamo chiusi in casa senza sapere cosa sarebbe successo.</p>
<p>Ho passato <strong>almeno 200</strong> ore a giocarci, ma ammetto che, come tanti, una volta che è ripresa la normalità e ho iniziato a lavorare, pian piano la voglia di giocarci è scemata a tal punto da <strong>abbandonarlo per 3 anni</strong> (riprendendo ogni tanto a giocare il DLC in cui si arredano delle stanze senza dover occuparsi della raccolta di materiali o costruzione di oggetti).</p>
<p>Ti starai chiedendo perché, se ho abbandonato questo gioco, lo sto consigliando, domanda legittimissima. La risposta è che il <strong>15 gennaio</strong> è uscito un <strong>aggiornamento piuttosto grosso</strong> che mi ha fatto tornare la voglia di rigiocare e riscoprire la bellezza di questo titolo.</p>
<p>Nell’aggiornamento, se saremo andati abbastanza avanti col gioco, troveremo un nuovo edificio: il <strong>Kappa Hotel</strong>. Ogni giorno possiamo decorare due stanze dell’hotel e sfogare così la nostra creatività e ottenere nuovi oggetti; inoltre, per far conoscere la nostra isola ci verrà richiesto di creare degli oggetti ogni settimana e questo è un nuovo stimolo a svolgere attività ripetitive come il farming di risorse, che forse è qualcosa che in questo momento mi sta aiutando.</p>
<p>Nuovi <strong>stimoli a collaborare</strong> con gli altri giocatori grazie alla presenza di isole sogno collaborative e soprattutto, se si è stufi della propria isola ma non si vuole perdere tutto, sarà possibile rimuovere tutti gli oggetti grazie al ritorno del signor Resetti (che è molto meno aggressivo).</p>
<p>Insomma,<em> Animal Crossing</em> è un gioco <strong>consigliatissimo</strong> per chi ha bisogno di un po’ di calma e tranquillità e questo aggiornamento è perfetto per coloro che, come me, lo hanno abbandonato in cerca di nuovi stimoli.</p>
<p>P.S. <strong>L’aggiornamento è gratuito</strong> sia per Switch 1 sia per Switch 2, ma se acquisti <strong>la versione pensata per la 2, avrai qualche funzione in più</strong> e una maggiore ottimizzazione del gioco.</p>
<h2>I Pirati Dei Caraibi &#8211; La Trilogia</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63545 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c.jpg" alt="Pirati dei Caraibi" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/pirati-dei-caraibi-nerdando-c-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: A<span style="color: #000000;">vevo un bellissimo ricordo di</span><a href="https://nerdando.com/2017/05/17/nerdandoconsiglia-la-maledizione-della-luna/"><span style="color: #000000;"><i> La maledizione della prima luna </i></span></a><span style="color: #000000;">(il primo <i>Pirati dei Caraibi</i>) e per questo mi sono detto “Vediamo com’è la saga nel 2025”. <b>La trilogia è ancora oggi perfetta</b> per il suo scopo: una saga per il grande pubblico (fossero tutti così i film pop!). Non mi dilungo, visto che ho scritto un <a href="https://nerdando.com/2026/01/13/nerdandoconsiglia-la-saga-dei-pirati-dei-caraibi/">Nerdando Consiglia dedicato qui</a>! </span></p>
<h2>Balatro</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-53344 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro.jpg" alt="Balatro" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/balatro-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Cavaliere: </b><span style="color: #000000;"><b>Mi sono divertito veramente tanto con </b><i><b>Balatro</b> </i>e quindi sono contento per la sua vittoria ai <a href="https://nerdando.com/nerdando-awards/">Nerdando Awards 2024</a> e in generale per il successo di critica e pubblico. Un ottimo titolo che devi assolutamente recuperare se ami i giochi di carte e i roguelike/roguelite! Ti lascio alla <a href="https://nerdando.com/2024/03/08/balatro-il-poker-come-roguelite/">recensione di Tencar</a>.</span></p>
<h2>Il Ragazzo e l&#8217;Airone</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63546 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone.jpg" alt="Il ragazzo e l'airone" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-ragazzo-e-lairone-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Cavaliere: </b>Se di <a href="https://nerdando.com/tag/hayao-miyazaki/">Miyazaki</a> ti piacciono film come <i><b>Ponyo </b><strong>sulla scogliera</strong></i> o <a href="https://nerdando.com/2023/07/17/kiki-consegne-a-domicilio-tutta-la-magia-di-hayao-miyazaki/"><strong><i>Kiki &#8211; Consegne a domicilio</i></strong></a>, ti dico che l<b>’ultima opera del regista giapponese è agli antipodi</b>. “È divisivo”, per usare un’espressione abusata. Infatti mi ricordo che al cinema c’era un clima di spaesamento.</p>
<p>Invece a me a caldo piacque, ma per dare un giudizio definitivo avevo bisogno di una seconda visione e Rai 3 me ne ha dato l’occasione! &#8220;E quindi?&#8221; <strong>E quindi guardalo</strong>!</p>
<h2>A Short Hike</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63548 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike.jpg" alt="A Short Hike" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/A-Short-Hike-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>Ayr: </b>come già evidente dal <b>titolo</b>, l&#8217;<i>indie game</i> sviluppato da <b>Adamgryu </b>è, appunto, <i>&#8220;short&#8221;</i>. Tanto compresso da permettere di <b>vedere i titoli di coda in appena un&#8217;ora e mezza</b>. Eppure, questa brevissima avventura è stata perfettamente capace di affascinarmi e catturarmi.</p>
<p>Forte di una <b>grafica molto personale</b> e di un <b>gameplay chill</b>, <em><b>A Short Hike</b></em> riesce anche a <b>emozionare </b>per via del suo <b>finale </b>e della<b> metaforica scalata </b>che coinvolge, contemporaneamente, sia la protagonista principale che il giocatore.</p>
<p>Giocato interamente su <b>Steam Deck</b>, posso dirti che <em><b>A Short Hike</b></em> è presente praticamente su ogni <b>piattaforma </b>a <b>prezzi </b>sempre <b>accessibili</b>. Te lo consiglio!</p>
<h2>Piccoli Atti di Misericordia &#8211; Dennis Lehane</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63558 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia.jpg" alt="Piccoli atti di misericordia" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Piccoli-atti-di-misericordia-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: L’autore lo conosciamo tutti, è quello che già tante volte in passato ci ha fatto <strong>emozionare e riflettere</strong> con le sue storie capaci di mescolare umanità e quotidiana violenza. Uno di quelli spesso saccheggiati dai grandi registi che, nel suo caso, hanno tirato fuori film memorabili come <em><strong>Mystic River</strong></em> di Clint Eastwood o <em><strong>Shutter Island</strong></em> di Martin Scorsese.</p>
<p>Di certo è uno scrittore che, anche quando tratta temi scottanti come la pedofilia, <strong>non ama utilizzare filtri o indorare la pillola</strong>. Preferisce colpire forte per scuotere le coscienze addormentate di tutti noi.</p>
<p>Lo fa anche con questo libro che <strong>tratta il tema del razzismo</strong>, affrontato, però, da una prospettiva non convenzionale, per dimostrarci che alle volte veleni come questo contaminano non solo l’anima dei persecutori, ma anche quella delle vittime, senza lasciare scampo per nessuno.</p>
<p>È un’opera che fa piangere, infuriare, ma soprattutto riflettere sulla fragilità delle cosiddette <strong>società progredite</strong>, sempre più edificate sull’odio.</p>
<h2>Peggio di Niente &#8211; Ministri</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63559 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia.jpg" alt="Peggio di niente" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/Peggio-di-niente-Ministri-SLIDER.jpeg-copia-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Francamente non so se questa rubrica possa ospitare anche consigli dedicati alla <strong>musica</strong>, io, però, nel mio piccolo ci provo, anche perché sono uno di quei tipi che, qualunque cosa facciano durante il giorno, non possono fare a meno di ascoltare musica.</p>
<p><strong>Non mi sono mai posto limiti di “genere”</strong>, motivo per cui posso passare dal blues, al country o, come in questo caso, all’indie rock.</p>
<p>La canzone, dal titolo geniale, è stata scritta da Ministri durante il periodo del <strong>lockdown</strong> e ha il merito, secondo me, di ricordarci quanto l’umanità possa cadere in basso quando a guidarla è solo la paura e l’istinto di sopravvivenza.</p>
<p>Il ritmo infernale e versi come “<i>Ho visto il tempo volare, ho visto il tempo cadere, ho visto il buio per sempre</i>” ci trasmettono bene <strong>il senso di cieco terrore</strong> che abbiamo provato tutti noi, soprattutto nelle prime fasi della pandemia.</p>
<p>Chiudo con una piccola (e facile) sfida: nella canzone è <strong>citato un verso del grande De Andrè</strong>. Vediamo chi lo trova.</p>
<h2>Philna Fantasy</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63560 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy.jpg" alt="Philna Fantasy" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/philna-fantasy-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Vi capita mai di trovarvi ad accendere il computer con la voglia di giocare a qualcosa che sia semplice, <strong>divertente e non troppo impegnativo</strong>?</p>
<p>Voglio dire, persino io, che solitamente sono un tipo da CRPG a turni piuttosto complicati, alle volte sento il bisogno di staccare completamente il cervello e dedicarmi a un <strong>RPG più immediato</strong>.</p>
<p>Ecco, in casi come questo, un gioco come <em><strong>Philna Fantasy</strong></em> può risultare davvero <strong>perfetto</strong>.</p>
<p>Per intenderci, è un classico <strong>ARPG</strong> con visuale dall’alto, che per certi versi <strong>ricorda i primi <em>Zelda</em></strong>, ma che attualizza la formula mettendoci dentro tutto quello che ormai siamo abituati a trovare nei giochi più recenti: un mondo semi-open world, dungeon, puzzle, crafting, pet e così via.  Insomma, sulla carta non manca nulla e quasi tutto quello che c’è è realizzato con competenza.</p>
<p>Intendiamoci, nulla di innovativo o che faccia gridare al miracolo, <strong>ma chi l’ha detto che deve essere sempre così?</strong></p>
<p><em><b>Philna Fantasy </b></em>è semplicemente quel “giochino” che ogni tanto ognuno di noi sente il bisogno di lanciare per divertirsi anche solo per 15 minuti, <strong>lasciandosi alle spalle cogitazioni e affanni quotidiani</strong>.</p>
<h2>WWE: la storia dietro le quinte</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63582" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/unreal.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/unreal.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/unreal-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/unreal-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/unreal-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: La prima stagione di <em><strong>WWE: la storia dietro le quinte</strong> </em>mi aveva <strong>spiazzato</strong> e, stavolta, sapevo già cosa aspettarmi. Nonostante questo, sono riuscito a <strong>emozionarmi</strong> ancora una volta sentendo le storie di questi fantastici atleti e scoprendo il loro lato umano. Imperdibile sia se ti piace il <strong>wrestling</strong>, sia se ami i <strong>documentari sportivi</strong>.</p>
<h2>Rick and Morty</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63583" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/rick-and-morty.jpg" alt="rick and morty" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/rick-and-morty.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/rick-and-morty-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/rick-and-morty-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/rick-and-morty-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Credo che <em><strong>Rick and Morty</strong></em> sia la serie, assieme a <em>South Park</em>, che più mi fa <strong>divertire</strong> e <strong>riflettere</strong>. Anche questa ottava stagione è un <strong>caleidoscopio di emozioni</strong>: imperdibile.</p>
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		<title>Scott Pilgrim vs. The World: anatomia di un cult senza tempo</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/11/19/scott-pilgrim-vs-the-world-anatomia-di-un-cult-senza-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 09:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Beck]]></category>
		<category><![CDATA[Black Sheep]]></category>
		<category><![CDATA[Brie Larson]]></category>
		<category><![CDATA[Broken Social Scene]]></category>
		<category><![CDATA[Bryan Lee O'Malley]]></category>
		<category><![CDATA[Edgar Wright]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Mary Elizabeth Winstead]]></category>
		<category><![CDATA[Metric]]></category>
		<category><![CDATA[Nigel Godrich]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo a cura di Antonio Petito che trovate qui Instagram: https://www.instagram.com/ilpetito YouTube: https://www.youtube.com/@ilpetito Ok, parliamoci chiaro; il tempo è un giudice spietato, soprattutto con il cinema. Quante volte ci è capitato di rivedere un film che adoravamo da bambini solo per scoprire &#8211; con una punta di amarezza &#8211; che non era invecchiato affatto bene? È quasi un piccolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/11/19/scott-pilgrim-vs-the-world-anatomia-di-un-cult-senza-tempo/">Scott Pilgrim vs. The World: anatomia di un cult senza tempo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62675" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/scott-pilgrim.jpg" alt="scott pilgrim" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/scott-pilgrim.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/scott-pilgrim-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/scott-pilgrim-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/scott-pilgrim-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Articolo a cura di <em><strong>Antonio Petito</strong></em> che trovate qui<br />
<em><strong>Instagram</strong></em>: <a href="https://www.instagram.com/ilpetito/">https://www.instagram.com/ilpetito</a><br />
<em><strong>YouTube</strong></em>: <a href="https://www.youtube.com/@ilpetito">https://www.youtube.com/@ilpetito</a></p>
<p>Ok, parliamoci chiaro; <strong>il tempo è un giudice spietato</strong>, soprattutto con il cinema. Quante volte ci è capitato di rivedere un film che adoravamo da bambini solo per scoprire &#8211; con una punta di amarezza &#8211; che <strong>non era invecchiato affatto bene?</strong> È quasi un piccolo tradimento, un momento in cui ci rendiamo conto che la magia era legata più al contesto che alla bellezza effettiva e che la polvere del tempo, alla fine, si posa inesorabilmente su quasi tutto.</p>
<p>Poi però, ci sono le <strong>eccezioni</strong>, quei <strong>piccoli miracoli cinematografici</strong> che, contro ogni previsione, con il passare degli anni non solo non perdono smalto, ma brillano di una luce ancora più forte. E forse nessun film moderno incarna questa idea meglio di <em><strong>Scott Pilgrim vs. The World</strong></em>, un&#8217;opera che, a quindici anni dalla sua uscita italiana, non sembra semplicemente invecchiata bene, ma <strong>quasi ringiovanita</strong>, come se il mondo avesse finalmente ottenuto i mezzi per stare dietro al suo strano linguaggio, soprattutto considerando il periodo d&#8217;uscita (2010), durante il quale Hollywood si preparava a sfornare una quantità enorme di film tratti da fumetti grazie a Marvel, DC e qualche altro esperimento sparso, andato più o meno bene.</p>
<p>Inizialmente infatti, Scott Pilgrim sembrava appartenere proprio alla categoria di quei film<strong> nati “un po&#8217; storti”</strong>, ma poi qualcosa è cambiato.</p>
<h2>Un glorioso fallimento</h2>
<p>Mettiamola così: il <strong>botteghino</strong> di <em>Scott Pilgrim vs The World</em> <strong>fu un disastro</strong>. Costato circa <strong>60 milioni di dollari</strong>, ne recuperò <strong>meno di 50</strong> a livello globale, diventando sulla carta uno dei più grandi flop del 2010. Il problema era semplice: <strong>nessuno sapeva come etichettarlo</strong>.</p>
<p>Era troppo strano per essere una <strong>commedia romantica</strong>, troppo surreale per essere un<strong> film d&#8217;azione</strong> e troppo autoreferenziale per il<strong> grande pubblico</strong>, che non capì il suo linguaggio fatto di estetica 8-bit, onomatopee a schermo e battaglie in stile videogioco.</p>
<p>Ma fu proprio quando le luci della ribalta si spensero che la vera fortuna del film ebbe inizio. Lontano dai cinema, grazie al <strong>passaparola</strong> e a un <strong>fandom</strong> che cresceva esponenzialmente e in modo quasi carbonaro, <strong>Scott Pilgrim guadagnò sempre più fama</strong>, e la sua ascesa divenne inarrestabile, fruttando più nel decennio successivo che durante la sua run cinematografica, dimostrando che, a volte, il <strong>giudizio più importante</strong> non è quello del presente, ma <strong>quello del tempo</strong>.</p>
<h2>Un film a tempo di musica (letteralmente)</h2>
<p>La verità è che per capire <em>Scott Pilgrim vs. The World</em> non basta guardarlo, ma bisogna… <strong>ascoltarlo</strong>.</p>
<p>La sua <strong>genialità sonora</strong>, va infatti ben oltre una semplice “soundtrack azzeccata”, ma è molto di più.</p>
<p>Tanto per cominciare, <strong>Edgar Wright</strong> aveva infatti un <strong>sogno proibito</strong>, un capriccio artistico molto difficile da realizzare: usare un <strong>brano</strong> di <em><strong>The Legend of Zelda</strong></em>. Sapendo però che i normali canali legali con Nintendo sarebbero stati un vicolo cieco, decise di scavalcare gli avvocati e <strong>scrivere direttamente all&#8217;azienda</strong>. Nella sua lettera, descrisse il brano che voleva non come semplice musica, ma come &#8220;<strong>la ninna nanna di un&#8217;intera generazione</strong>&#8220;.</p>
<p>Questa singola frase <strong>fece breccia nel cuore di Nintendo</strong>, che non solo gli concesse la musica, ma fornì con entusiasmo anche <strong>una serie di effetti sonori iconici del gioco</strong>, da poter usare nel film.</p>
<p>Questo <strong>aneddoto</strong> è la <strong>chiave di tutto</strong>: la cura per il sonoro, orchestrata dal produttore<strong> Nigel Godrich</strong> (il &#8220;sesto Radiohead&#8221;), era la costruzione di un mondo. È sua l&#8217;idea di affidare a <strong>Beck</strong> il compito di scrivere le sgangherate canzoni dei <strong>Sex Bob-omb</strong>, ed è sua la scelta di coinvolgere colossi come i <strong>Metric</strong> o i <strong>Broken Social Scene</strong> per dare un&#8217;identità unica a ogni band.</p>
<p>E a proposito dei <strong>Metric</strong>, eccovi una scena in cui <strong>Brie Larson</strong> (che nel film interpreta <strong>Envy Adams</strong>) esegue una cover della loro <strong>Black Sheep</strong>, in una scena che fa capire quanto il <strong>montaggio</strong> sia stato <strong>influenzato</strong> dalla <strong>colonna sonora</strong>, in maniera quasi maniacale.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/Xp19mnI671E?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Come ti anniento un archetipo</h2>
<p>Lasciando da parte il grandissimo comparto visivo e volendo parlare di <strong>scrittura</strong>, è inutile dire che anche qui il <strong>lavoro</strong> è stato dei <strong>migliori</strong>; il <strong>soggetto iniziale</strong> è di <strong>qualità</strong>, l&#8217;<strong>ironia</strong> è <strong>particolare</strong> e la <strong>narrazione scorrevole</strong>, ma ciò che valorizza al massimo la sceneggiatura di <em>Scott Pilgrim vs. The World</em> è la <strong>caratterizzazione dei personaggi</strong>, in particolare di uno: <strong>Ramona Flowers</strong>.</p>
<p>In superficie, il personaggio col volto di <strong>Mary Elizabeth Winstead</strong> potrebbe sembrare l&#8217;incarnazione di un <strong>cliché</strong> che il cinema indipendente dei primi anni 2000 ha usato fino alla nausea, ovvero la <strong>Manic Pixie Dream Girl</strong>, quella ragazza cool, misteriosa, con i capelli colorati e una personalità eccentrica che arriva per salvare il protagonista maschile dalla sua noiosa esistenza, essendo più una sorta di estensione della sua personalità che un personaggio tridimensionale.</p>
<p>Film come <em>500 Giorni Insieme</em> di <strong>Mark Webb</strong> (Sì, proprio il regista dei due <strong>The Amazing Spider-Man</strong>) uscito appena un anno prima, avevano già provato a <strong>mettere in discussione questa figura</strong>, mostrandone i &#8220;danni&#8221; dal punto di vista del protagonista, ma <strong>Edgar Wright</strong> (e in origine <strong>Bryan Lee O&#8217;Malley</strong>) fanno un passo ulteriore e molto più radicale: <strong>la annientano dall&#8217;interno</strong>.</p>
<p><strong>Ramona non è un premio da vincere</strong> o un sogno da realizzare; <strong>è una persona reale</strong>, con un passato ingombrante e complicato, e i suoi sette malvagi ex non sono un bizzarro espediente narrativo, ma la <strong>metafora più potente</strong> e letterale del concetto di &#8220;bagaglio emotivo&#8221;.</p>
<p><strong>Scott</strong>, per stare con lei, non deve semplicemente conquistarla;<strong> deve affrontare</strong>, letteralmente, <strong>i suoi traumi, i suoi errori, le sue relazioni passate</strong>. <strong>Ramona non è perfetta</strong>; commette errori, è irritante e a volte è egoista e scappa dalle sue responsabilità. Non è lì per salvare Scott. Anzi, per gran parte del film, è lei stessa a dover essere salvata, ma non da un nemico esterno, bensì da sé stessa e dalle sue scelte. <strong>Non un trofeo, ma una persona</strong>, che diventa anche un motivo di maturazione per il protagonista.</p>
<h2>Un film generazionale</h2>
<p>Sì lo so, a volte la definizione è usata a sproposito, ma per stavolta <strong>facciamo finta di essere tutti d&#8217;accordo</strong>.</p>
<p>Sì, <strong><em>Scott Pilgrim vs. The World</em> è un film generazionale</strong>. E il perché è presto spiegato.</p>
<p>Semplicemente, <strong>parlava la lingua di una generazione prima ancora che quella generazione si rendesse conto di averne una</strong>. Per chi è cresciuto negli anni &#8217;90 e 2000, tra <em>Super Mario</em>, <em>Street Fighter</em>, fumetti indipendenti e la musica di MTV, il film di Wright non era un esercizio di stile, ma una specie di <strong>dichiarazione d&#8217;amore</strong>.</p>
<p>La sua estetica non era un vezzo, ma il modo in cui quella generazione vedeva il mondo: una serie di livelli da superare, di boss da sconfiggere, con una colonna sonora indie rock a fare da sottofondo. Ma al di là del linguaggio,<strong> la sua eredità risiede nei suoi temi</strong>, oggi più attuali che mai, parlando della difficoltà di entrare nell&#8217;età adulta, di relazioni complicate e, soprattutto, del bisogno di imparare ad amare sé stessi, in un&#8217;ultima, vera battaglia in cui Scott non lotta per Ramona, ma per il rispetto di sé, guadagnando il potere più grande che una persona possa avere, ovvero il &#8220;<strong>Potere dell&#8217;Amor Proprio</strong>&#8220;.</p>
<p>Questo, era su per giù <em>Scott Pilgrim vs. The World</em>.<br />
Se lo avete già amato, <strong>è il momento perfetto per un rewatch</strong>. Scoprirete che, quindici anni dopo, <strong>non ha perso un briciolo della sua energia</strong>. Anzi, come un buon vino o un classico videogioco, <strong>è solo migliorato</strong>.</p>
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		<title>Leggende Pokémon: Z-A &#8211; Una sfida in tempo reale</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/10/25/leggende-pokemon-z-a-una-sfida-in-tempo-reale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Game Freak]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Swich]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione  Il 16 ottobre 2025 è uscito Leggende Pokémon: Z-A, il nuovo titolo dedicato ai più famosi mostriciattoli digitali del mondo, gli amatissimi (almeno da me!) Pokémon! Gioco con i Pokémon praticamente da quando è uscito il primo titolo per Game Boy in Italia, nel 1999, e non me ne sono fatta scappare uno. Ho [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/pokemon-legends-z-a-key-art-nintendo-switch-en-copia_6dsq.1280.jpg.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-62182 size-full aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/pokemon-legends-z-a-key-art-nintendo-switch-en-copia_6dsq.1280.jpg.webp" alt="Pokemon z-a" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/pokemon-legends-z-a-key-art-nintendo-switch-en-copia_6dsq.1280.jpg.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/pokemon-legends-z-a-key-art-nintendo-switch-en-copia_6dsq.1280.jpg-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/pokemon-legends-z-a-key-art-nintendo-switch-en-copia_6dsq.1280.jpg-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/pokemon-legends-z-a-key-art-nintendo-switch-en-copia_6dsq.1280.jpg-768x432.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2><b>Recensione<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p>Il <b>16 ottobre 2025</b> è uscito <em><strong>Leggende</strong></em> <b><i>Pokémon: Z-A</i></b>, il nuovo titolo dedicato ai più famosi mostriciattoli digitali del mondo, gli amatissimi (almeno da me!) Pokémon!</p>
<p>Gioco con i Pokémon praticamente da quando è uscito il primo titolo per Game Boy in Italia, nel <b>1999</b>, e <strong>non me ne sono fatta scappare uno</strong>. Ho la casa invasa da plushie e gadget originali (molti dei quali comprati direttamente nei Pokémon Center in Giappone), quindi non potevo esimermi dal provare anche questa nuova uscita.</p>
<p><i>Leggende Pokémon: Z-A</i> <strong>promette novità, ma sarà stato all’altezza delle mie aspettative?</strong> Continua a leggere per scoprirlo!</p>
<p>Questa volta <b>non si tratta solo di catturare Pokémon, ma di capire se siamo disposti a cambiare il modo in cui abbiamo sempre giocato</b>: <i>Z-A </i>infatti si presenta come “<strong>i</strong><b>l primo </b><b><i>Pokémon</i></b><b> con lotte in tempo reale</b>”. Quando l’ho scoperto ho avvertito un misto di eccitazione e dubbio: dopo quasi 30 anni di modalità di lotta a turni, siamo pronti a rivoluzionare il modo in cui affrontiamo la parte fondamentale del gioco, cioè i combattimenti? Che questo sia il futuro dei Pokémon o solo un esperimento, lo dirà il tempo.</p>
<p>Il gioco é prodotto come sempre da <b>Game Freak </b>ed é disponibile per <b>Nintendo Switch e Switch 2. </b>Ringrazio Nintendo per avermi inviato una copia!<b></b></p>
<h2><b>Trama</b></h2>
<p>In <em>Leggende</em> <i>Pokémon: Z-A</i> ci ritroviamo a <b>Luminopoli,</b> cuore pulsante della regione di Kalos. La città che avevamo conosciuto in <i>Pokémon X e Y</i> viene qui mostrata in una veste completamente diversa: più viva, più ampia, ma anche più complessa, e <b>palesemente ispirata a Parigi</b>, con tanto di torre al centro. Non c’è la classica struttura “palestra dopo palestra fino alla Lega”: la storia ci mette al centro di un progetto ambizioso, quello della ricostruzione e della gestione della città stessa, che diventa il vero fulcro dell’avventura. Invece di conquistare medaglie e affrontare alla fine la Lega Pokémon, il nostro scopo é di <strong>s</strong><b>calare la classifica degli allenatori dal rango di partenza Z fino al rango A</b>, il quale ci permetterà alla fine di diventare campioni e di esprimere un desiderio. Il nostro personaggio si trova così a muoversi tra quartieri in evoluzione, scelte narrative e tantissime missioni (sia principali che secondarie) che influenzano direttamente lo sviluppo di Luminopoli, il tutto con sullo sfondo il “mistero” legato alle <b>mega evoluzioni</b> (che, ahimè, non sono affatto una novità).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Senza fare troppi spoiler, <strong>la trama alterna momenti più leggeri</strong> in pieno stile Pokémon <strong>a passaggi che tentano di toccare corde più mature</strong>, soprattutto legate al rapporto tra umani, Pokémon e la città in trasformazione.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>In generale devo dire che come struttura <i>Pokémon Z-A</i> <strong>mi ha ricordato molto <em>Leggende</em> <i>Pokémon: Arceus </i></strong>(ovviamente essendo entrambi della serie <em>Legends</em>), e un po’ <i>Pokémon Spada/Scudo</i>, per l’open world e l’ambientazione.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Grafica e ambientazione<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p>Partiamo da un punto dolente: la grafica. <em>Leggende</em> <i>Pokémon: Z-A</i> mantiene lo stile allegro e coloratissimo che da sempre caratterizza la saga, ma purtroppo anche questa volta <b>non raggiunge il livello che ci si aspetterebbe da un titolo del 2025</b>. Le texture restano spesso basilari, i modelli poco rifiniti e in certi momenti sembra di vedere ancora i pixel, cosa che stona parecchio se proiettata su una TV grande. Personalmente ho finito per giocare quasi esclusivamente in modalità portatile su Switch, perché sullo schermo di casa la resa visiva mi dava più fastidio che piacere.</p>
<p>Fortunatamente l’ambientazione compensa in parte queste mancanze: <strong>Luminopoli è bellissima</strong>, esplorabile in ogni angolo e tetto (mi raccomando salite sui tetti!) e si evolve progressivamente, con quartieri da scoprire un po’ alla volta e zone selvagge che compaiono una dopo l’altra, ognuna con il proprio grado di difficoltà, il che rende l’esplorazione sempre stimolante, con un senso di progressione tangibile.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Un dettaglio che ho apprezzato molto è <b>il ciclo giorno-notte</b>: di giorno si può andare liberamente in giro per la città, svolgere le missioni e catturare Pokémon nelle zone selvagge, di notte invece si attiva la <strong>Zona Lotta</strong><b> </b>dove si può (se si vuole) entrare e combattere con tanti allenatori di seguito per conquistare i biglietti che servono per poter affrontare la lotta con un avversario designato al fine di salire di rango. Quindi, a differenza di ciò che accadeva nei giochi precedenti non si lotta con allenatori incontrati in giro sulla mappa ma in queste zone specifiche (anche se si possono fare lotte anche come missioni secondarie e nei ristoranti).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Come in <i>Arceus</i>, anche qui si devono svolgere incarichi per lo scienziato di turno, in questo caso Martynia, ed é importante svolgerli perché <b>come premio si ricevono le MT</b> (attenzione: le mosse imparate dai Pokémon tramite MT possono diventare mosse + solo facendo una visitina al dojo della città).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Le novità<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p><b>La vera, grande rivoluzione di <em>Leggende </em></b><b><i>Pokémon: Z-A</i></b><b> è il sistema di combattimento. </b>Dopo quasi trent’anni di lotte a turni, qui ci troviamo per la prima volta davanti a scontri in <b>tempo reale</b>. Non esistono più i PP delle mosse: ogni attacco ha invece un <b>tempo di ricarica</b>, e sta a noi gestire il ritmo della battaglia scegliendo con attenzione quando attaccare, quando difendere e quando rischiare. Questa scelta non è da poco, infatti per la prima volta la saga abbandona il suo marchio di fabbrica, i turni, per abbracciare una dinamica più fluida, quasi da action RPG, e la sensazione, giocando, è quella di avere un controllo più diretto e immediato sul proprio allenatore e sulla squadra. Ammetto di averci messo un po’ all’inizio a capire come gestire questa modalità, che rispetto al solito é più frenetica: ero talmente impegnata a evitare di essere colpita e ad attaccare che badavo poco alla salute del Pokémon combattente rischiando di non riuscire a dargli in tempo rimedi e pozioni, in mancanza anche di un tutorial adeguato. Niente paura comunque, gli elementi classici caratteristici dei giochi Pokémon come le mosse, i tipi e le debolezze restano fondamentali: non si tratta di un taglio netto col passato, ma di un’evoluzione che mescola vecchio e nuovo.</p>
<p>Un cambiamento che personalmente non ho apprezzato molto è l’introduzione del <b>coinvolgimento diretto dell’allenatore negli scontri</b>. Durante le lotte, infatti ,se non ci si sposta al momento giusto si possono ricevere danni in prima persona e addirittura “morire”: a me è capitato spesso all’inizio di perdere i combattimenti non perché il mio Pokémon fosse andato K.O., ma perché venivo messa fuori gioco io stessa. É una scelta coraggiosa, certo, ma che può risultare frustrante.</p>
<p>Dall’altro lato, ho trovato invece molto interessante la gestione delle mosse. Ogni Pokémon mantiene le canoniche quattro mosse attive in battaglia, ma tutte quelle che impara nel corso del tempo <b>restano memorizzate</b> e possono essere sostituite e rimesse in qualunque momento, senza più l’ansia di dover cancellare un attacco per sempre. Una soluzione intelligente, che modernizza un aspetto spesso percepito come limitante nella saga classica.</p>
<p>Mi dispiace segnalare un paio di punti che mi hanno lasciata un po’ con l’amaro in bocca. In questo titolo <b>non troviamo una nuova generazione di Pokémon:</b> tra gli starter a disposizione infatti compaiono Totodile e Chikorita dalla seconda generazione, e Tepig, che è della quinta. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Inoltre, manca l’introduzione di nuovi Pokémon leggendari: l’unico grande “ritorno” è <b>Zygarde</b>, che invece appartiene alla sesta generazione e non può essere considerato una novità vera e propria. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Concludendo<span class="Apple-converted-space"> </span></b><b></b></h2>
<p><i>Leggende Pokémon: Z-A</i> è senza dubbio <b>un titolo che cerca di sperimentare</b>, rompendo una tradizione trentennale con il passaggio alle lotte in tempo reale e introducendo un sistema di mosse più flessibile. Alcune di queste novità mi hanno convinta, altre decisamente meno: l’idea che l’allenatore possa essere colpito e sconfitto non mi ha fatto impazzire, e la mancanza di una nuova generazione di Pokémon o di leggendari inediti lascia addosso una sensazione di occasione mancata.</p>
<p><strong>La grafica</strong>, pur allegra e colorata, <strong>continua a rimanere al di sotto delle aspettative per un titolo del 2025</strong>, tanto che ho preferito godermelo in portatile. Eppure, tra la ricostruzione di Luminopoli, le zone selvagge che si sbloccano gradualmente e il ciclo giorno-notte che rende il mondo più vivo, il fascino dei giochi Pokémon è rimasto intatto.</p>
<p>In definitiva, <em>Leggende</em> <i>Pokémon: Z-A</i> <strong>non è forse la rivoluzione definitiva che speravo</strong>, ma resta un titolo che ogni fan della saga vorrà provare, fosse anche solo per vedere con i propri occhi la direzione che Game Freak ha deciso di intraprendere.</p>
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<h2><b>Nerdando in breve</b></h2>
<p><strong><i>Leggende Pokémon: Z-A</i></strong> non è perfetto, ma osa cambiare e regala emozioni nuove: se amate i Pokémon, troverete comunque qualcosa che vi farà brillare gli occhi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_argento.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-41552" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_argento.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/kHXY6Gn5S5s?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Nintendo Switch &#8211; Quella che divenne la mia console preferita di sempre</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/02/21/nintendo-switch-quella-che-divenne-la-mia-console-preferita-di-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ayr]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 09:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[animal crossing]]></category>
		<category><![CDATA[Fire Emblem]]></category>
		<category><![CDATA[Metroid]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Super Mario]]></category>
		<category><![CDATA[Super Mario Kat]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era il 2017 ed ero a Melbourne, in Australia, lontano da casa e dalle console da salotto a cui, per anni, sono stato tanto appassionato. Non sapevo se sarei rimasto nella capitale del Victoria e soprattutto per quanto tempo. Sentivo, però, una maledetta voglia di rimettermi a giocare, a nerdare come non facevo da troppi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_58430" aria-describedby="caption-attachment-58430" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58430 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58430" class="wp-caption-text">Eccola, in tutta la sua maestosità, la Nintendo Switch</figcaption></figure>
<p>Era il <strong>2017</strong> ed ero a <strong>Melbourne,</strong> in <strong>Australia</strong>, lontano da casa e dalle <strong>console da salotto</strong> a cui, per anni, sono stato tanto appassionato. Non sapevo se sarei rimasto nella capitale del <strong>Victoria</strong> e soprattutto per quanto tempo. Sentivo, però, <strong>una maledetta voglia di rimettermi a giocare</strong>, a nerdare come non facevo da troppi mesi. All&#8217;epoca, prima di emigrare, la mia macchina da gioco principale era la <strong>Xbox One</strong> e, occasionalmente, il <strong>PC</strong>. Ovviamente, per quanto appassionato, questi due oggetti non erano in alto nella mia lista delle priorità quando preparavo la mia valigia, con un <strong>biglietto di sola andata</strong>, per il continente dei canguri. Fu così che pensai &#8220;<em>Ehi, perché non comprare una console portatile? <strong>Nintendo</strong> ne ha appena lanciata una! Magari posso portarla con me se dovessi decidere di tornare in Italia</em>&#8220;. Andai da <strong>Harvey Norman</strong> e, insieme a mia moglie, decisi di comprare, al<strong> ragionevole prezzo di 550 dollari australiani</strong>, una <strong>Nintendo Switch</strong>, quella che divenne <strong>la mia console preferita di sempre</strong>. Eh già, <em>Ayr il boxaro</em>, appena iniziato<em><strong> Breath of The Wild</strong></em>, capì di essere di fronte a qualcosa di <strong>potente</strong>, <strong>inedito</strong> e <strong>memorabile</strong>.</p>
<p>Questo <strong>articolo celebrativo</strong> della<strong> magica console ibrida</strong> di <strong>Nintendo</strong> è <strong>un testo molto personale</strong>. Voglio semplicemente ripercorrere il mio percorso con la mia amata <strong>Nintendo Switch</strong>, dallo scetticismo iniziale fino all&#8217;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=CH8MWz8fCOk" target="_blank" rel="noopener">annuncio dell&#8217;attesissima Switch 2</a>. Sarebbe bello confrontarsi con la community, magari sui nostri canali ufficiali, e scambiare le nostre esperienze videoludiche. Personalmente, ho solo parole positive nei confronti di Switch e spero tanto che <strong>Switch 2</strong> possa farmi vivere emozioni simili.</p>
<figure id="attachment_58431" aria-describedby="caption-attachment-58431" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58431 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch01.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch01.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch01-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch01-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/NintendoSwitch01-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58431" class="wp-caption-text">Quanto è comodo giocare su Switch?</figcaption></figure>
<h2>Gli inizi</h2>
<p>Come dicevo, prima di emigrare passavo il mio tempo spolpando ogni angolo di <strong><a href="https://nerdando.com/2015/11/16/fallout-4-lapocalisse-e-servita/"><em>Fallout 4</em></a></strong> su<strong> Xbox One</strong>. Inoltre all&#8217;epoca ero convinto che nessuna console, in vita mia, avrebbe mai superato l&#8217;esperienza che la <strong>Xbox 360</strong> mi aveva garantito. Nella mia personale classifica mentale c&#8217;era però una console <strong>Nintendo</strong>, quella della mia infanzia: lo <strong>SNES</strong>. Ma era il <strong>2017</strong> e i nomi dei personaggi di Kyoto mi dicevano poco oramai. D&#8217;altronde<strong> la prima PlayStation mandò in soffitta il Super Nintendo</strong> e passai poi centinaia di ore in compagnia di<strong> PlayStation 2</strong> prima di approdare alla <strong>corte di Bill Gates</strong>.</p>
<p><strong>Non ho avuto la Wii</strong>, né tanto meno il <strong>Game Cube</strong> o il <strong>DS</strong>. Non avevo mai sperimentato <strong>console portatili</strong> ed ero, nel mio inconscio, convinto che il <em>gaming</em>, quello serio, fosse una questione di <strong>console premium o PC</strong>. E poi arrivò <a href="https://nerdando.com/2017/04/13/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-il-videogioco-diventa-arte/"><em>The Legend of Zelda: Breath of The Wil</em>d</a>.</p>
<p>Cosa si può dire di <em><strong>BOTW</strong></em> che non sia stato già detto altrove? Ricordo nitidamente la sensazione di volermi svegliare presto, di <strong>puntare la sveglia alle 7 nel weekend</strong>, pur di <strong>esplorare Hyrule</strong>. Un <strong>sentimento</strong> inedito, quasi <strong>adolescenziale</strong>, che non conoscevo davvero da troppi anni e che fu solo<strong> l&#8217;inizio di un amore che non ha mai smesso di bruciare</strong>.</p>
<figure id="attachment_14337" aria-describedby="caption-attachment-14337" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-14337 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda.jpg" alt="zelda" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14337" class="wp-caption-text">The Legend of Zelda: Breath of the Wild</figcaption></figure>
<h2>La cotta iniziale</h2>
<p>A parte il mio impiego principale, nel weekend cercavo di consolidare le mie finanze con un <strong>secondo lavoro</strong> in un ristorante italiano. I miei colleghi erano tutti <em>Sonari</em> che ripetevano &#8220;<em>hai buttato i soldi! Ma non capisci che Nintendo, da WiiU in poi, è praticamente morta?</em>&#8220;. E io, come spesso mi capita, non riesco a non parlare delle cose che adoro. Una domenica mattina, Enrico, il pizza-chef, si avvicina a me e afferma &#8220;<em>bello mio, ho preso la Switch. <strong>Me so&#8217; innamorato pure io</strong></em>&#8220;. Il passaparola era ufficialmente iniziato.</p>
<p>Io e mia moglie ci alternavamo nel vestire i panni di <strong>Link</strong>, entrambi senza parole di fronte alla<strong> maestosità di <em>Breath of the Wild</em></strong>. Ma perché mai giocare a turni se, senza dover comprare altri<strong> joy-con</strong>, potevamo divertirci in <strong>multi-player</strong>. Acquistammo quindi <a href="https://nerdando.com/2017/05/01/mario-kart-8-deluxe-switch-and-run/"><em><strong>Mario Kart 8 Deluxe</strong></em></a> e, per i successivi anni, non riuscimmo a stancarcene.</p>
<p>Nell&#8217;<strong>inverno australiano del 2017</strong> (che qui in Europa però chiameremmo estate), <strong>fui folgorato da <em>Splatoon 2</em></strong>. Non avevo mai giocato niente di simile in vita mia. <strong>Nintendo</strong>, come ben sapete, ha sempre voluto distanziarsi da violenza e temi inopportuni per i più piccoli. <em><strong>Splatoon</strong></em> è stata la <strong>geniale risposta</strong> alla volontà di avere uno <strong>sparatutto</strong> nella propria <em>line-up</em> ma renderlo comunque <strong>appetibile a utenti di tutte le età</strong>. Spesi tantissime ore in compagnia del mio <strong>Inkling</strong> e per mesi mi ritrovai a <strong>canticchiare le musiche</strong> di questo videogame.</p>
<p><strong>Ottobre 2017</strong> e Nintendo, non contenta delle gioie che ci aveva già donato in così poco tempo, pubblica quello che considero<strong> il miglior platform 3D di sempre:<em> Super Mario Odyssey</em></strong>. Sono passati la bellezza di<strong> 7 anni</strong> e nessuno è ancora riuscito a scalfire il suo dominio. Per quanto mi riguarda, solo <em>Psychonauts 2</em> ha raggiunto vette simili ma non con l&#8217;immensa qualità media garantita da <em><strong>Super Mario Odyssey</strong></em>. Nel giro di poco tempo, insomma, intuii che <strong>Nintendo</strong> si era lasciata alle spalle<strong> il fallimento di WiiU</strong> e che <strong>Switch</strong> era destinata a lasciare il segno.</p>
<figure id="attachment_58432" aria-describedby="caption-attachment-58432" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/SuperMarioOdyssey.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58432 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/SuperMarioOdyssey.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/SuperMarioOdyssey.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/SuperMarioOdyssey-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/SuperMarioOdyssey-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/SuperMarioOdyssey-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58432" class="wp-caption-text">Super Mario Odyssey</figcaption></figure>
<h2>L&#8217;infatuazione diventa ufficialmente amore</h2>
<p>Mentre sto scrivendo questo articolo, fisso le mie <strong>Xbox Series X</strong> e <strong>PlayStation 5</strong>, qui davanti a me, in sala. Mi rendo conto solo adesso che nel suo primo anno di vita <strong>Switch</strong> ha fatto più di loro in 4 anni. Ma continuiamo con la mia storia.</p>
<p>Ho passato larga parte del <strong>2018</strong> in compagnia di<strong> ottimi titoli <em>indie</em> di terze parti</strong>. Per qualche motivo il <strong>Nintendo eShop</strong> si è rapidamente configurato come il <strong>territorio ideale</strong> per promuovere <strong>tante gemme <em>indie</em></strong>. Evitai l&#8217;acquisto di <em><strong>Kirby Star Allies</strong></em> e<em><strong> Mario Tennis Aces</strong></em> ma mi accaparrai una copia di <em><a href="https://nerdando.com/2018/07/20/octopath-traveler-un-appassionante-viaggio/">Octopath Traveler</a></em>. Quest&#8217;ultimo, al di là del comparto grafico mozzafiato, non mi convinse davvero. Mi bastò però attendere <strong>dicembre</strong> per mettere le mani su quello che entrò di diritto nella <strong>top 10 dei miei videogiochi preferiti di sempre</strong>. Signore e signori, quello che considero il vero <strong><em>GOTY</em> del 2019</strong>, pubblicato il 7 dicembre 2018, gioco su cui ho speso ben 200 ore: <em><strong>Super Smash Bros. Ultimate</strong></em>. Da quel momento in poi il significato stesso di &#8216;festa in casa&#8217; cambiò e mi ritrovai ad invitare amici e conoscenti a<strong> passare serate tra risate, birre e duelli Joy-Con in mano</strong>.</p>
<figure id="attachment_32173" aria-describedby="caption-attachment-32173" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32173 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-32173" class="wp-caption-text">Fire Emblem: Three Houses</figcaption></figure>
<h2>Fire Emblem: Three Houses, il mio videogame preferito</h2>
<p>O quantomeno nella mia lista dei miei videogiochi preferiti. Nel <strong>2019</strong>, tra una partita ad<em><strong> Astral Chain</strong></em> e l&#8217;altra, mentre mia moglie intorno a <strong>novembre</strong> si teneva impegnata con <a href="https://nerdando.com/2019/11/22/pokemon-spada-e-pokemon-scudo-una-nuova-avventura/"><em><strong>Pokémon Sword and Shield</strong></em></a>, scoprii appunto <a href="https://nerdando.com/2019/09/27/fire-emblem-three-houses-vivere-un-anime-da-protagonista/">F<em>ire Emblem: Three Houses</em></a>. Quello di <em><strong>Fire Emblem</strong></em> era un altro di quei <strong>brand</strong> con cui non avevo mai avuto a che fare e, ancora una volta, un gioco che <strong>mi folgorò all&#8217;istante</strong>.</p>
<p>Poche volte in vita mia mi è successo di <strong>innamorarmi</strong> di qualche opera o evento così, di getto,<strong> durante la prima esperienza</strong>. Mi capitò forse solo con i <em>Motorhead</em> che, quando vidi live, non conoscevo quasi per nulla e che divennero immediatamente una delle mie band preferite. Con <em><strong>Three Houses</strong></em> ebbi un colpo di fulmine simile e passai <strong>centinaia</strong> <strong>di ore</strong> in compagnia di <strong>Claude</strong>, <strong>Edelgar</strong> e <strong>Dimitri</strong>. <em><strong>Fire Emblem: Three Houses</strong></em> totalizzò la mia vita, tant&#8217;è che, all&#8217;epoca e per tanto tempo, non riuscivo a pensare ad altro. Grazie a questo gioco approfondii anche <strong>grandi amicizie</strong> nella vita reale, dato che mi confrontavo con amici sulle varie scelte del gioco. A proposito, saluti a <strong>Marica</strong>, che sicuramente ricorda il <strong>2019</strong> di <strong>Switch</strong> con la stessa gioia mia.</p>
<figure id="attachment_38979" aria-describedby="caption-attachment-38979" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/AC3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38979" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/AC3.jpg" alt="Animal Crossing" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/AC3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/AC3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/AC3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/AC3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38979" class="wp-caption-text">Paesaggio autunnale</figcaption></figure>
<h2>La pandemia e la salvezza grazie ad Animal Crossing: New Horizons</h2>
<p>Sarò banale e ripetitivo. Avete già letto questa frase, centinaia di volte altrove. Ma, anche per me, la <strong>terribile pandemia da Covid</strong> fu un filino più sopportabile per merito di <a href="https://nerdando.com/2020/04/03/animal-crossing-new-horizons-un-videogioco-per-stare-meglio/"><em>Animal Crossing: New Horizons</em></a>. Ancora una volta sto parlando di una<em> &#8216;first experience&#8217;</em> per me, visto che non avevo mai giocato a un <em><strong>Animal Crossing</strong></em>. Iniziate ora a capire il<strong> filo conduttore di questo articolo</strong>? Quante console, davvero, possono vantare<strong> un parco titoli</strong> capace di catturare dopo la prima sessione? Nella mia vita, solo la <strong>Switch</strong>.</p>
<p>Ma torniamo a <strong>Tom Nook e soci</strong>. In casa, io e mia moglie, alternavamo il possesso della cartuccia di<em><strong> New Horizons</strong></em>. Lei creava la sua isola sulla <strong>Switch Lite</strong>, io sulla mia, oramai stanca, <strong>Switch principale</strong>. Per mesi, nelle nostre stanze, è risuonata la <strong>fantastica colonna sonora</strong> di questo <strong>capolavoro videoludico</strong>, alternato a quella geniale canzone meme sul gioco che potete trovare <a href="https://www.youtube.com/watch?v=tMht6daaJjA">qui</a>.</p>
<p>Ed è anche grazie ad <em><strong>Animal Crossing: New Horizons</strong></em> che nacque la mia grande amicizia con il buon <a href="https://nerdando.com/author/mentore/">Mentore</a>, mentre ci aiutavamo a trovare <strong>rape da vendere al prezzo giusto</strong>, protetti dalle mura domestiche da quella che sembrava essere una pandemia senza fine.</p>
<figure id="attachment_58433" aria-describedby="caption-attachment-58433" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/RingFit.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58433 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/RingFit.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/RingFit.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/RingFit-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/RingFit-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/RingFit-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58433" class="wp-caption-text">Tenersi in forma con la Switch? Fatto!</figcaption></figure>
<h2>Un&#8217;occasione per recuperare altri grandi titoli</h2>
<p>Il <strong>2021</strong> e <strong>2022</strong> furono anni dove mi sono dedicato più all&#8217;<strong>Xbox Game Pass</strong> e al gaming <strong>PC</strong>. La mia curiosità da gamer e recensore mi ha sempre portato ad esplorare ogni piattaforma possibile e, visti anche i grandi vuoti lasciati da <strong>Nintendo</strong>, ho approfittato per recuperare<strong> giochi inesplorati </strong>negli anni precedenti.</p>
<p>Ebbi l&#8217;occasione di apprezzare il <strong>sottovalutatissimo</strong> <em><strong>Luigi&#8217;s Mansion 3</strong></em> che rapidamente si configurò come <strong>il titolo ideale da giocare in couch co-op</strong>. Tentavo di tenermi in forma con <a href="https://nerdando.com/2019/11/17/ring-fit-adventures-salvare-il-mondo-a-suon-di-muscoli/"><em><strong>Ring Fit Adventure</strong></em></a>, rimanendo sorpreso come un bimbo di fronte alle sue <strong>grandiose potenzialità</strong>. Ebbi l&#8217;occasione di saggiare la grande qualità di <em><strong>Mario Party</strong></em> e la sua innata capacità di donare gioia e divertimento.</p>
<p>Ma, più di tutti, un videogame ha caratterizzato quel biennio, per me, e lo porto ancora nel <strong>cuore</strong>. Sto parlando, ancora una volta, di un<strong> brand nuovo per me</strong>, ma che tornava ad<strong> un titolo 2D dopo ben 19 anni</strong>: <em><strong>Metroid Dread</strong></em>. Quello che, per me, insieme a <em>Forza Horizon 5</em> e <em>The Artful Escape</em>, fu il <strong>GOTY</strong> <strong>del 2021</strong> e che, ancora una volta, testimoniava l&#8217;assoluto genio e l&#8217;<strong>incredibile creatività</strong> degli sviluppatori <strong>Nintendo</strong>. <strong>Un <em>metroid-vania</em> perfetto</strong> in ogni sua componente e che, ancora oggi, vorrei giocare e rigiocare.</p>
<figure id="attachment_50526" aria-describedby="caption-attachment-50526" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-50526 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-50526" class="wp-caption-text">Si torna a The Legend of Zelda</figcaption></figure>
<h2>I tempi più recenti e l&#8217;amore per Link (di nuovo)</h2>
<p>E arriviamo finalmente <strong>ai nostri giorni</strong>, dove la <strong>Switch</strong> è diventata, soprattutto, la mia forma d&#8217;intrattenimento nei miei<strong> viaggi in autobus</strong> per raggiungere <strong>Dublino</strong> dalla sua periferia. Grazie ad essa ho potuto godermi i primi 2 <em><strong>Bayonetta</strong></em> (il secondo dovrebbe essere giocato da chiunque), <strong>una manciata di indie</strong> e<em><strong> Pikmin 4</strong></em>.</p>
<p>Agli inizi del <strong>2023</strong> ebbi l&#8217;occasione di calarmi nei panni di <strong>Samus</strong> e recuperare <strong>il primo <em>Metroid Prime</em></strong>. Al di là dell&#8217;operazione di <em>remastering</em> assolutamente riuscita, questo gioco non ha fatto altro che aumentare il mio già<strong> notevole <em>hype</em></strong> per il quarto episodio in uscita, si spera, nel 2025. Il vero <strong>canto del cigno di Nintendo Switch</strong> è stato però il maestoso <a href="https://nerdando.com/2023/06/06/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom/"><strong><em>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</em></strong></a>. Un titolo controverso per molti, <strong>assolutamente imperdibile per me</strong>. L&#8217;unico videogame che, a mio parere, è stato capace di superare, senza però renderlo obsoleto, <em><strong>Breath of The Wild</strong></em>. Con grande orgoglio lo nominai ai <a href="https://nerdando.com/2023/12/22/nerdando-awards-2023-videogames/">Nerdando Awards</a> di quell&#8217;anno e sono tuttora convinto che sia <strong>il vero <em>GOTY</em> del 2023</strong>. E, se non siete d&#8217;accordo, bene così: Nerdando è nato per condividere le proprie passioni e per parlarne assieme. Lo sapete, no?</p>
<p>Rimane il fatto che<em><strong> Tears of the Kingdom</strong></em> è stata <strong>l&#8217;ultima grande bomba</strong> lanciata dalla casa di Kyoto per la sua <strong>console ibrida</strong>. Dall&#8217;ultimo Zelda in poi, trasferte in autobus a parte, ho passato poco tempo in compagnia della mia adorata Switch, complice anche la volontà di voler recuperare un po&#8217; di tempo perso su <strong>Xbox</strong> e <strong>PlayStation</strong>. In questo discorso inserirei anche la roboante<strong> Steam Deck</strong> che, ammetto,<strong> ha rimpiazzato la Switch</strong> sul suo stesso territorio pur non potendo contare sulla stessa portabilità.</p>
<figure id="attachment_58435" aria-describedby="caption-attachment-58435" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Nintendo-Switch-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58435 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Nintendo-Switch-2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Nintendo-Switch-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Nintendo-Switch-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Nintendo-Switch-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Nintendo-Switch-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58435" class="wp-caption-text">In attesa di Switch 2</figcaption></figure>
<h2>Un ottimistico occhio al futuro</h2>
<p>Sono sicuro che ognuno di noi avrà interessantissime storie da raccontare sulla <strong>propria console preferita</strong>. Magari molti di voi concorderanno con me e metteranno la <strong>Nintendo Switch</strong> sul personale gradino più alto del podio. Io, oramai, credo che non potrò mai più sorprendermi, in vita mia, come ho fatto con la <strong>Switch</strong>, soprattutto considerando il mio passato completamente avulso dalle IP di Kyoto.</p>
<p>Non vedo l&#8217;ora però di mettere le mie mani sulla <strong>Nintendo Switch 2</strong> sperando che sarà capace di replicare anche solo una frazione dello <strong>splendore</strong> imbastito dal suo predecessore. In questo lungo racconto,<strong> chissà quanti videogame ed esperienze ho dimenticato di citare</strong>. Posso solo assicurarvi però che ogni momento passato in compagnia di <strong>Switch</strong> è stato <strong>magico</strong>, <strong>inimitabile</strong> e <strong>prezioso</strong>. Spero che anche voi possiate capire le parole e, in caso contrario, perché no, potrete sempre recuperare questi tesori in futuro.</p>
<p><strong>In bocca al lupo, Switch 2</strong>. Facci sognare anche questa volta.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/02/21/nintendo-switch-quella-che-divenne-la-mia-console-preferita-di-sempre/">Nintendo Switch &#8211; Quella che divenne la mia console preferita di sempre</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Princess Peach: Showtime! – A spasso tra gli spettacoli insieme alla Principessa Peach</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/08/19/princess-peach-showtime-a-spasso-tra-gli-spettacoli-insieme-alla-principessa-peach/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca "NoOrdinaryLuca" Raimondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2024 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura]]></category>
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		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione In questa calda estate ho avuto l’occasione di recuperare alcuni giochi che mi erano originariamente sfuggiti di questo primo semestre 2024. Tra questi, c’è Princess Peach: Showtime! l’ultimo gioco Nintendo che vede come protagonista Peach, che ha ormai dismesso i panni della inerme principessa da salvare, per diventare protagonista delle proprie avventure, mostrando una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/08/19/princess-peach-showtime-a-spasso-tra-gli-spettacoli-insieme-alla-principessa-peach/">Princess Peach: Showtime! – A spasso tra gli spettacoli insieme alla Principessa Peach</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Princess_Peach_Showtime_cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55630" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Princess_Peach_Showtime_cover.jpg" alt="Copertina Princess Peach Showtime" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Princess_Peach_Showtime_cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Princess_Peach_Showtime_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Princess_Peach_Showtime_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/Princess_Peach_Showtime_cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>In questa calda estate ho avuto l’occasione di recuperare alcuni giochi che mi erano originariamente sfuggiti di questo primo semestre 2024. Tra questi, c’è <strong><em>Princess Peach: Showtime</em>!</strong> l’ultimo gioco Nintendo che vede come protagonista Peach, che ha ormai <strong>dismesso i panni della inerme principessa da salvare</strong>, per diventare protagonista delle proprie avventure, mostrando una grande forza d’animo e un indomito coraggio.</p>
<p>Il gioco parte dal momento in cui la nostra Principessa Peach decide di recarsi al <strong>Teatro Splendente</strong> per assistere ad uno spettacolo. Qui però viene sorpresa dalla malvagia Uva Spina e dalla Compagnia dei Mostri, che rapiscono tutti gli attori, <strong>trasformando lo spettacolo in una tragedia</strong>. Con l’aiuto di Stella, custode del Teatro Splendente, Peach prende in mano la situazione cercando di ristabilire l’ordine.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110492000_c.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55632" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110492000_c.jpg" alt="Principessa Peach durante una delle trasformazioni" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110492000_c.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110492000_c-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110492000_c-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110492000_c-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Un maestoso spettacolo teatrale</h2>
<p>Il gioco ha una struttura a livelli, ognuno dei quali costituisce un atto di uno <strong>spettacolo più grande</strong>. Ciascuno di essi vede Peach indossare diversi costumi di scena, attraverso i quali acquisisce poteri differenti. La particolarità di <em>Princess Peach: Showtime!</em> è che<strong> ad ogni spettacolo corrisponde una diversa formula di gameplay</strong>. Questa struttura potrebbe risultare un po’ frammentata, ma gli sviluppatori di Good-Feel sono riusciti ad amalgamare bene il tutto, rendendo le avventure di Peach sempre diverse e mai noiose. Purtroppo, devo segnalare che la qualità dei vari spettacoli risulta un pochino altalenante, ma nel complesso <strong>l’esperienza è sempre in grado di mantenere viva la curiosità dei giocatori</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060714590100_c.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55637" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060714590100_c.jpg" alt="Principessa Peach in sella al suo cavallo" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060714590100_c.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060714590100_c-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060714590100_c-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060714590100_c-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Un&#8217;avventura adatta anche ai giocatori meno esperti</h2>
<p>Come da tradizione Nintendo, il gioco si propone ad un pubblico molto ampio, risultando <strong>approcciabile dai meno esperti</strong>, che potranno divertirsi a concludere la storia in circa una decina di ore, ma prova ad avvicinarsi anche a giocatori più esperti, data la <strong>mole di collezionabili presenti</strong> nel gioco, che richiedono un pizzico di abilità in più per chi vuole completare al 100% le sfide presenti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110470000_c.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55634 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110470000_c.jpg" alt="un Splendì che vorrebbe essere più forte" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110470000_c.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110470000_c-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110470000_c-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024060110470000_c-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Uno spettacolo per gli occhi</h2>
<p>Il comparto tecnico risulta solido, con giusto qualche tentennamento nel framerate delle scene più concitate e con qualche caricamento leggermente più lungo rispetto a quanto ormai siamo abituati. Nel complesso, graficamente, rimane un <strong>ottimo colpo d’occhio generale</strong>, con immagini molto colorate e <strong>ambientazioni sempre diverse e ben curate</strong>. Ottimo anche il lavoro svolto con le boss fight, che propongono nemici fantasiosi, che richiedono la giusta strategia per essere sconfitti (anche se questa risulta ben leggibile dagli indizi lasciati dagli sviluppatori in-game).</p>
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<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024062918355600_c.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55636" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024062918355600_c.jpg" alt="Principessa Peach pattinatrice sul ghiaccio" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024062918355600_c.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024062918355600_c-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024062918355600_c-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/2024062918355600_c-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>In conclusione, <em><strong>Princess Peach: Showtime!</strong></em> è una divertente avventura, non particolarmente complessa da completare, che risulta così adatta anche ad un pubblico più giovane, o meno avvezzo ai videogiochi. Questo si traduce in un livello di difficoltà complessivo che risulta essere tarato verso il basso. Le differenti idee di gameplay, che sono state inserite nel gioco, <strong>regalano tante sorprese</strong> e trasportano i giocatori nel <strong>colorato mondo della Principessa Peach</strong>, per un <strong>divertimento leggero e spensierato</strong>, senza troppo avere l’ansia di vedere la schermata del game over. Per chi cerca una sfida in più restano comunque i numerosi collezionabili sparsi per i livelli, che richiedono un maggiore impegno per essere raccolti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53310" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Luglio 2023</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/07/31/nerdandoconsiglia-luglio-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 10:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Naughty Dog]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation 4]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[TLOU]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Game Pass]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caldo ha colpito senza remore (come disse lo squalo solitario), ma non sarà la temperatura prossima ai 40 gradi a fermarci: ecco a voi il #NerdandoConsiglia di Luglio 2023! The Last of Us Parte II Giando: con un ritardo incredibile, come mio solito, ho finalmente finito il secondo capitolo della saga (?) Naughty Dog. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/07/31/nerdandoconsiglia-luglio-2023/">#NerdandoConsiglia: Luglio 2023</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>caldo</strong> ha colpito <strong>senza remore</strong> (come disse lo squalo solitario), ma non sarà la temperatura prossima ai 40 gradi a fermarci: ecco a voi il <strong>#NerdandoConsiglia di Luglio 2023</strong>!</p>
<h2>The Last of Us Parte II</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/the-last-of-us-part-ii.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37092" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/the-last-of-us-part-ii.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/the-last-of-us-part-ii.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/the-last-of-us-part-ii-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/the-last-of-us-part-ii-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/the-last-of-us-part-ii-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Giando</strong>: con un ritardo incredibile, come mio solito, ho finalmente finito il <strong>secondo capitolo della saga</strong> (?) <strong>Naughty Dog</strong>. Che dire, sono rimasto veramente <strong>colpito</strong> da ciò che ci hanno saputo raccontare in maniera egregia. La storia di vendetta portata avanti dalle due protagoniste, Ellie ed Abby, è una spirale che va sempre più in giù, colpendovi al <strong>cuore</strong> e allo <strong>stomaco</strong> più e più volte. Questo capitolo è stato definito come <strong>una delle esperienze videoludiche migliori di sempre</strong>, e non posso che concordare al 101% con questo concetto. Se siete dei lumaconi come me e non l&#8217;avevate ancora affrontato, fatevi un regalo e giocate a questo gioco meraviglioso. Preparatevi però, <strong>non vi lascerà indifferenti</strong>.</p>
<p>Ah, l&#8217;ho anche <strong>platinato</strong>: mi sembrava il minimo per &#8220;ringraziare&#8221; <strong>The Last of Us Parte II</strong> e ciò che mi ha dato, incluso il <strong>senso di vuoto</strong> che mi ha preso una volta poggiato il controller dopo i titoli di coda.</p>
<h2>Super Mario Bros. &#8211; Il film</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/mario-bros-movie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50755" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/mario-bros-movie.jpg" alt="" width="1280" height="719" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/mario-bros-movie.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/mario-bros-movie-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/mario-bros-movie-1024x575.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/mario-bros-movie-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Mik</strong>: Ammetto e non ho mai nascosto di essere uno di quegli <strong>snob</strong> che fa fatica a guardare film doppiati &#8211; soprattutto d&#8217;animazione, ed è per questo che mi riduco a vedere film sempre in <strong>ritardo</strong> una volta che approdano sulle piattaforme di streaming oramai ben note.<br />
Sono dunque in ritardissimo a parlarvi di un film che oramai ha visto anche mia nonna (che alla veneranda età di 98 anni comunque sarebbe plausibile e forse le piacerebbe).<br />
Dopo il grande classico di Bob Hoskins &amp; John Leguizamo il bersaglio non era molto alto, ma Nintendo ha deciso comunque di <strong>andare all-in</strong> realizzando un film che può intrattenere un po&#8217; tutti: puristi Nintendo, bimbi, neofiti del brand o anche semplicemente appassionati di animazione/film.<br />
Il film è <strong>leggero quanto basta</strong> ma <strong>ricco di avventura e azione</strong>.<br />
Non vi aspettate incredibili colpi di scena ma ciò non di meno emozione!<br />
Il mio personaggio preferito: <strong>Luigi</strong> <em>(</em><em>Tencar? ndGiando)</em>, che ha persino spazio per sé &#8211; anche se non quanto Mario &#8211; e i <strong>doppiatori</strong> dell&#8217;iconico duo (Chris Pratt &#8220;Mario&#8221; e Charlie Day &#8220;Luigi&#8221;) sono perfettamente a loro agio nei panni del team di idraulici Italo-Americani più famoso al mondo.<br />
Pertanto è mio parere personale e mia premura informarvi che se non avete visto il fim, o non l&#8217;avete visto in lingua originale, è il momento perfetto per dare un occhio ad Amazon Prime Video, dove è disponibile in <strong>noleggio</strong>. Ve lo consiglio fortemente!<br />
Itsame, Mik!</p>
<h2>Ravenlok</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Ravenlok_cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50756" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Ravenlok_cover.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Ravenlok_cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Ravenlok_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Ravenlok_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Ravenlok_cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Giocato grazie al <strong>gamepass</strong> su Xbox, un gioco <strong>fresco e semplice</strong>, ideale per questa torrida estate. Si tratta di un action con leggerissime componenti RPG ambientato in un mondo che ricorda molto, ma molto da vicino le suggestioni di <strong>Alice</strong> nel paese delle meraviglie.<br />
Enigmi abbastanza semplici e combattimenti piuttosto abbordabili rendono questo Ravenlok <strong>ideale</strong> per <strong>qualche ora spensierata</strong> (si completa in meno di 6 ore al 100%) con il cervello a giri minimi, ma non per questo non merita per la delicatezza del comparto grafico e per un gameplay senza troppe pretese ma abbastanza solido.<br />
Ideale se avete figli o nipoti da iniziare al magico mondo dei videogame fantasy.</p>
<h2>Blackwater</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/blackwater.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50851" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/blackwater.png" alt="" width="752" height="423" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/blackwater.png 752w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/blackwater-300x169.png 300w" sizes="auto, (max-width: 752px) 100vw, 752px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Abbacinato dalla serie di copertine più belle che ho in libreria per distacco, mi sono lasciato convincere dalla pubblicità e da <strong>Stephen King</strong> a cominciare la lettura di questa <strong>saga di sei volumi</strong>, che è tornata disponibile in una <strong>nuova edizione dopo 30 anni</strong>.<br />
La saga di Blackwater, scritta dal compianto <strong>Michael McDowell</strong>, è definita come <strong>southern-gothic horror</strong>, un genere caratterizzato soprattutto per l&#8217;ambientazione rurale del sud degli Stati Uniti e per personaggi e vicende eccentriche ed inquietanti.<br />
Io vi posso giurare che i libri li ho <strong>divorati come fossero patatine</strong>, e devo dire che sono soddisfatto di questa lettura e del tempo dedicatogli.<br />
Mi sono fatto <strong>avvincere</strong> dai personaggi, dalla ricostruzione storica, finanche dal semplice meccanismo del &#8220;voglio sapere che succede&#8221;, che qui funziona alla grande.<br />
Anche il <strong>finale è promosso</strong>. Ho voltato l&#8217;ultima pagina con il classico sorrisetto di chi è soddisfatto, e con quella lieve malinconia di un mondo inventato nel quale ti sei trovato a camminare per quasi 1000 pagine, volate via in un lampo.</p>
<h2>Stasis</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/stasis.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50853" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/stasis.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/stasis.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/stasis-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/stasis-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/stasis-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: <strong>Stasis</strong> è un&#8217;avventura <strong>punta e clicca</strong>, di quelle vecchia scuola sulle quali noi quasi quarantenni abbiamo passato innumerevoli giorni e notti in un&#8217;altra epoca videoludica.<br />
Affascinato dalla nostalgia della gioventù lo comprai nel 2015, ma ho dovuto aspettare una provvidenziale settimana di malattia nel 2023 per, finalmente, immergermi nella disturbante atmosfera di questa nave scientifica abbandonata in orbita intorno a Nettuno, dove ci risvegliamo senza sapere come ci siamo arrivati.<br />
In questo istante era esattamente quello che cercavo: <strong>difficoltà giusta per non frustrarsi</strong> (anzi), atmosfera magnifica grazie all&#8217;aspetto grafico calzante e all&#8217;audio semplicemente perfetto. La trama non sarà delle più originali, ma prende il giusto e ha dei bei momenti, alcuni dei quali picchiano pure duro. Preparatevi a leggere un po&#8217;, perché molto è narrato nei datapad, scritti molto bene.<br />
In definitiva, Stasis mi è piaciuto molto, lo consiglio a tutti gli appassionati di punta e clicca e di <strong>sci-fi horror</strong> (se vi piace il body horror, ancora meglio).</p>
<h2>Oxenfree</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/oxenfree.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50852" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/oxenfree.jpeg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/oxenfree.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/oxenfree-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/oxenfree-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/oxenfree-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Un&#8217;altra avventura prettamente <strong>narrativa</strong>, che anni fa consigliai al buon Zeno2k, ma che poi, come sempre, lui aveva platinato e io fatto solo il prologo.<br />
E <strong>quanto mi ero perso</strong>.<br />
<strong>Oxenfree</strong> è stata, per me, un&#8217;esperienza <strong>indimenticabile</strong> se vi piacciono le atmosfere alla <strong>Twin Peaks</strong>, i film d&#8217;avventura teen degli anni &#8217;80/&#8217;90 e non disdegnate i brividi lungo la schiena.<br />
Un gruppo di <strong>adolescenti</strong> organizza una festa in spiaggia su un&#8217;isola che ospitava una base della marina degli Stati Uniti, cosa potrebbe andare mai male?<br />
Il punto forte di Oxenfree insieme all&#8217;impagabile <strong>atmosfera</strong>, sono i dialoghi, gestiti tramite un sistema peculiare di scelta multipla a tempo, che dona al tutto un feeling molto realistico.<br />
Sulla trama e le tematiche affrontate vi basti ciò che vi ho detto finora, perché il bello è scoprire il tutto pian piano, se ci riuscite. Una run dura un 4-5 ore, ma non si esaurisce tutto in un singolo giro, per via dei <strong>finali multipli</strong> e di ciò che si può scoprire sulla vicenda.<br />
Consigliatissimo per una notte estiva d&#8217;insonnia, con le cuffie e al buio, mi raccomando!</p>
<h2>Celeste</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Celeste.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-50873" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Celeste.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Celeste.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Celeste-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Celeste-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Celeste-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>AYR</b>: <b>Celeste </b>è un dei videogiochi indie che ho ri-scoperto questo mese e che mi ha conquistato immediatamente. Si tratta di un <b>platform 2D</b> che racconta <b>la storia di Madeline</b>, una ragazza che vuole <b>scalare la montagna</b> che porta il nome del titolo.<br />
Il gioco è uscito nel <b>2018 </b>ed è disponibile su <b>PC</b>, <b>PS4</b>, <b>Xbox One</b> e<b> Nintendo Switch</b>. Inoltre, <b>gira benissimo su Steam Deck</b>, il <b>dispositivo portatile di Valve</b> che permette di giocare ai titoli della propria libreria Steam ovunque.<br />
<b>Celeste </b>è un gioco che merita di essere provato per la sua <b>trama emozionante e coinvolgente</b>, che affronta temi come l&#8217;<b>ansia</b>, la <b>depressione </b>e l&#8217;<b>autostima</b>. Il gioco riesce a trasmettere i sentimenti e <b>le difficoltà di Madeline </b>attraverso il gameplay, che presenta <b>livelli impegnativi ma (quasi) mai frustranti</b>.<br />
Lo <b>stile grafico</b> di <b>Celeste </b>è semplice ma efficace, con colori vivaci e<b> pixel art ben realizzata</b>. La colonna sonora è anch&#8217;essa fantastica, con brani che si adattano perfettamente alle situazioni e alle emozioni del gioco.<br />
<b>Celeste </b>è un <b>gioiello indie </b>che nessuno dovrebbe perdersi.</p>
<h2>Death and Taxes</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Death-and-Taxes.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50874" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Death-and-Taxes.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Death-and-Taxes.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Death-and-Taxes-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Death-and-Taxes-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/Death-and-Taxes-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>AYR</b>: <b>Death and Taxes</b> è il <b>secondo videogame indie</b> di cui vorrei parlarvi. Si tratta di un gioco in cui <b>si impersona un impiegato dell&#8217;aldilà </b>incaricato di decidere il destino di varie persone ogni giorno.<br />
Il gioco è disponibile per <b>PC</b>, <b>Mac</b>, <b>Linux </b>e<b> Nintendo Switch</b>, ma io ho potuto apprezzarlo su <b>Steam Deck </b>e devo dire che non ho avuto alcun problema di prestazioni o di compatibilità.<br />
Il <b>consiglio </b>di provare questo indie mi è arrivato direttamente dalla<b> community Telegram di Nerdando</b>. A proposito, permettetemi di ricordarvi che chiunque è il/la benvenuto/a e che basta cercare <b>Nerdando </b>su <b>Telegram </b>per iscriversi al gruppo.<br />
Tornando a <b>Death and Taxes</b>, una delle cose che mi ha colpito di più è la <b>possibilità di scelta</b> che il gioco offre. Ogni <b>decisione </b>presa ha delle conseguenze sul mondo e sul rapporto con il capo, <b>Fate</b>.<br />
<b>Fate </b>è un<b> personaggio carismatico e ironico</b>, che guida e sfida il giocatore nel suo lavoro. Le sue <b>linee di dialogo</b> sono<b> scritte benissimo</b> e <b>doppiate in modo eccellente</b> in lingua inglese. Il gioco ha tantissimi finali diversi, a seconda delle nostre azioni e delle nostre risposte alle domande di <b>Fate</b>.<br />
Vi consiglio vivamente di provare <b>Death and Taxes </b>se vi piacciono i giochi narrativi, con una buona dose di umorismo nero.</p>
<h2>From</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50879" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/from.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/from.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/from-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/from-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/from-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br />
<strong>Tencar</strong>: Cercavo da tempo una serie horror come si deve e ho scoperto, su <strong>Paramount+</strong>, <strong>From</strong>.<br />
Le <strong>due stagioni</strong> scorrono via rapide, facendomi scervellare più che spaventare: per molti versi, mi ha ricordato Lost.<br />
Vi consiglio di guardarla, anche se l&#8217;ultima puntata si chiude con un cliffhanger pazzesco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/07/31/nerdandoconsiglia-luglio-2023/">#NerdandoConsiglia: Luglio 2023</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>The Legend of Zelda: Tears of The Kingdom &#8211; Il canto del cigno di Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ayr]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Tears of the kingdom]]></category>
		<category><![CDATA[The legend of zelda: Tears of the Kingdom]]></category>
		<category><![CDATA[TOTK]]></category>
		<category><![CDATA[Zelda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivati a un certo punto si deve tirare una linea. Giunto alla consapevolezza che The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom sarà ancora capace di intrattenermi per i prossimi mesi, ho deciso di imbarcarmi nella sua recensione. RECENSIONE Nonostante gli abbia dedicato più di 70 ore, non riesco a scrollarmi di dosso la sensazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50296" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover.jpg" alt="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Arrivati a un certo punto si deve tirare una linea. Giunto alla consapevolezza che <strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</strong> sarà ancora capace di<strong> intrattenermi per i prossimi mesi</strong>, ho deciso di imbarcarmi nella sua <strong>recensione</strong>.</p>
<h2>RECENSIONE</h2>
<p>Nonostante gli abbia dedicato<strong> più di 70</strong> ore, non riesco a scrollarmi di dosso la sensazione di aver esplorato poco <strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. </strong>Ho paura di aver visto solo una piccola porzione di questo <strong>capolavoro</strong>, di poter arrivare forse addirittura a 200 ore.<br />
Però sapete come sono le recensioni no? Il tempo dedicatogli mi consente tranquillamente di consigliarvi di correre al negozio più vicino (o aprire il portale Nintendo eShop) e assicurarvi una copia. Questo <strong>Action-adventure,</strong> come il predecessore <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong>, a mio avviso<strong> traccerà un segno netto nella storia</strong> del medium videoludico.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50287" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg" alt="Cutscene" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>TRAMA</h2>
<p>Come anche ammesso da <a href="https://nerdando.com/author/tencar/"><strong>Tencar</strong></a> nella sua <a href="https://nerdando.com/2017/04/13/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-il-videogioco-diventa-arte/"><strong>recensione</strong></a>, anche io devo confidare che <strong>Breath of The Wild</strong> è stato il mio primissimo <strong>Zelda</strong>. Pertanto in<strong> The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom </strong>non ho potuto cogliere i seppur presenti <strong>rimandi ai videogame precedenti</strong>. Detto ciò, anche in questa iterazione la trama si muove su binari prefissati solo nella <strong>parte iniziale del gioco.</strong> Si lascia al giocatore la libertà di scoprire altri pezzi della stessa in completa libertà esplorando il <strong>vasto open-world</strong>. Tra l&#8217;altro devo ammettere che ho trovato l&#8217;intreccio meno criptico e <strong>più coinvolgete che in passato</strong>.</p>
<p>Cito dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/The_Legend_of_Zelda:_Tears_of_the_Kingdom">pagina <strong>Wikipedia</strong> del gioco</a> (vaga al punto giusto da non spoilerare nulla delle fasi succulente dell&#8217;intreccio): <em>&#8220;Nei sotterranei del castello di Hyrule, dopo la sconfitta della calamità Ganon, Link e Zelda trovano un misterioso essere mummificato che, grazie ad un ignoto miasma corrosivo, danneggia gravemente la Spada Suprema e il braccio destro di Link. Segue anche una violenta frana che fa perdere traccia della principessa Zelda e sconvolge la geografia del regno di Hyrule. L&#8217;intero regno è nuovamente in pericolo: sarà dunque compito di Link risolvere la situazione tramite nuovi poteri e preziosi alleati ottenibili nel corso dell&#8217;avventura principale.&#8221;</em></p>
<p>Tentando di lasciare il<strong> gusto della scoperta</strong> a voi giocatori, aggiungerei che ho apprezzato l&#8217;importanza che gli <strong>Zonau</strong> hanno per l&#8217;evolversi della storia. Questi sono una <strong>popolazione</strong> che ha vissuto nel mondo di <strong>Hyrule</strong> in un <strong>antico passato.</strong> Il loro operato, in diversi modi, si intreccerà con le vicende di <strong>Link</strong>, protagonista del gioco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50290" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9.jpg" alt="Dialoghi" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>GAMEPLAY</h2>
<p>La <strong>base</strong> è quella di <strong>Breath of The Wild</strong> e d&#8217;altronde perché no? Perché non continuare ad utilizzare il <strong>maestoso sistema fisico</strong> imbastito nel capolavoro uscito nel <strong>Marzo del 2017</strong>? Un <strong>mondo progettato organicamente</strong> dove tutti gli elementi si influenzano in modo complesso e vivo.</p>
<p>Anche la <strong>mappa di gioco</strong> (o per lo meno una delle tre) è la stessa. In <strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</strong>  si ha ancora a che fare con la bellissima <strong>Hyrule. </strong>A questa si aggiungono le <strong>Isole del cielo</strong>, ultracitate nei <a href="https://www.youtube.com/watch?v=uHGShqcAHlQ&amp;ab_channel=NintendoofAmerica" target="_blank" rel="noopener">trailer pre lancio</a>, e l&#8217;interessante <strong>Baratro</strong>. Quest&#8217;ultimo è un&#8217;<strong>oscura area di gioco</strong>, ampia quanto <strong>Hyrule</strong> stessa, accessibile attraverso aperture presenti sul terreno. Per orientarsi in questo <strong>buio mondo sotterraneo</strong> è necessario dotarsi di semi luminosi in grado di illuminare il nostro cammino. Una tipologia di esplorazione del tutto inedita che aggiunge <strong>un ulteriore layer di strategia</strong>.<br />
Sposo completamente la scelta di ambientare<strong> Tears of The Kingdom</strong> nella <strong>stessa Hyrule</strong> di <strong>Breath of The Wild</strong>. In primo luogo sarà interessante per chiunque abbia giocato il titolo precedente, intercettare i<strong> vari cambiamenti</strong> avvenuti nel tempo trascorso tra i due capitoli. Inoltre, <strong>i nuovi poteri</strong>, uniti alle <strong>isole del cielo</strong>, propongono un modo del tutto inedito di girovagare nel mondo di <strong>Hyrule</strong>, più veloce, diretto e&#8230; Aereo! Ebbene sì, se in <strong>Breath of the Wild</strong> la lentezza e la solitudine la facevano da padroni, accompagnate da <strong>interminabili scalate</strong> e altrettanto lunghe cavalcate, in <strong>Tears of The Kingdom</strong> si approfitta dei <strong>nuovi poteri</strong> per sfruttare, molto più che in passato, il <strong>volo</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50286" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93.jpg" alt="Isola del cielo" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h3>I NUOVI POTERI</h3>
<p>I<strong> nuovi poteri</strong> vengono presentati al giocatore nella<strong> sezione iniziale di gioco</strong> che funge da <strong>tutorial</strong>. Questi si chiamano <strong>Ascensus</strong>, <strong>Reverto</strong>, <strong>Compositor</strong> e <strong>Ultramano</strong>. In realtà bisognerebbe aggiungerne un <strong>quinto</strong> alla lista ma, essendo questo più in avanti nel gioco, non voglio spoilerarlo.</p>
<p>Tutte queste <strong>nuove abilità</strong> hanno lo scopo di rendere il vagare per <strong>Hyrule</strong> più dinamico e divertente che in passato. Tra questi il mio preferito è <strong>Ascensus</strong>, un&#8217;abilità in grado di <strong>proiettare Link verso il soffitto</strong> e farlo letteralmente <strong>nuotare attraverso il suolo</strong> fino a raggiungere la <strong>superficie</strong>. Non è soltanto un&#8217;abilità potentissima ma, a mio parere, un vero e proprio<strong> intervento di quality of life.</strong> Questo infatti depotenzia enormemente le <strong>scalate</strong> che, come detto, erano il piatto forte del gioco precedente. La maestria di <strong>Nintendo</strong> sta proprio qui, nel proporre un mondo in larga parte conosciuto e, al contempo, <strong>un modo del tutto inedito di viverlo</strong>.</p>
<p><strong>Reverto</strong>, comando che permette di <strong>riportare indietro nel tempo un oggetto</strong>, non sarebbe così tanto utile se non cadessero dall&#8217;alto massi e rocce così spesso. <strong>Ultramano</strong>, abilità largamente descritta nel <a href="https://www.youtube.com/watch?v=a6qna-ZCbxA&amp;ab_channel=NintendoofAmerica" target="_blank" rel="noopener">lungo Nintendo Direct</a> incentrato su <strong>Tears of The Kingdom</strong>, non solo accende la <strong>creatività</strong> dei giocatori più interessati alla creazione tipica dei <strong>sandbox</strong> ma, a conti fatti, fornisce <strong>spostamenti più rapidi</strong>. Tutto in <strong>Tears of The Kindom</strong>, porta quindi il giocatore a preferire lo<strong> spostamento aereo</strong> in favore di quello tradizionale.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50295" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110.jpg" alt="Ultramano" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h3>ANCORA PIÚ SANDBOX</h3>
<p>Forniti questi ottimi ingredienti, il resto sta all&#8217;utente. Come procedere, quali missioni completare, verso che direzione andare, quali porzioni di trama scoprire. Come in <strong>Breath of The Wild</strong>, la <strong>progressione</strong> è completamente dettata dal ritmo che il player impone. Non voglio rovinarvi la sorpresa elencando le<strong> tante nuove attività</strong> presenti in <strong>Tears of the Kingdom</strong> ma sappiate che sono molteplici e snellite da diversi <strong>interventi di quality of life</strong>.</p>
<p>Non si può negare che v&#8217;è stata una forte spinta, in generale, verso la creazione di un mondo ancora più <strong>sandbox</strong> che in passato. In tal senso, il potere <strong>Ultramano</strong> la fa da padrone. Vi basti dare un&#8217;occhiata online per vedere come i social network sono stati letteralmente invasi dalle <strong>creazioni più disparate</strong>. Ho però comunque apprezzato la possibilità lasciata al giocatore meno avvezzo a questa tipologia di giochi, di potersi godere <strong>Tears of The Kingdom</strong> bypassando queste funzioni quasi del tutto. Le situazioni in cui <strong>Ultramano</strong> è condizione necessaria, sono guidate e forniscono sempre al giocatore gli strumenti necessari.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50293" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8.jpg" alt="Dialogo" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>COMPARTO TECNICO</h2>
<h3>GRAFICA</h3>
<p>Sgombro immediatamente il campo da<strong> possibili polemiche</strong> e bollo come assolutamente <strong>ridicole</strong> le <strong>critiche</strong> rivolte a <strong>Tears of The Kindom</strong> sul piano <strong>tecnico</strong>. Questo videogame è stato per me <strong>una continua carezza per gli occhi</strong>. Considero un autentico <strong>miracolo</strong>, vista la vetustà della console nipponica, la possibilità di gettarsi in volo da un&#8217;isola del cielo, godersi la vista di Hyrule e, senza interruzioni, arrivare fino al <strong>baratro</strong>.</p>
<p>Questo non assolve <strong>Nintendo Switch</strong>, una console che nel 2023 può lasciare una fetta dell&#8217;utenza scontenta. Contemporaneamente, però, non riesco a credere che qualche<strong> raro rallentamento</strong> possa in qualche modo inficiare l&#8217;esperienza con questo videogame. Con i mezzi a disposizione, infatti, sa donare solo bellezza e incanto. Ammetto che con la <strong>Switch</strong> in modalità<strong> on-the-go</strong>, o banalmente su una <strong>Switch Lite</strong>,<strong> Tears of The Kindom</strong> trova il suo habitat naturale. Pertanto, nonostante la complessità del gioco, non posso che consigliarlo anche a chi non può collegare la propria console alla TV o a chi, banalmente, preferisce <strong>giocare su una console portatile</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50289" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72.jpg" alt="Mondo di gioco" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h3>SONORO</h3>
<p>Il <strong>comparto sonoro</strong>, come da tradizione per il brand, rappresenta uno degli aspetti più riusciti di <strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</strong>. Che sia nel <strong>campionamento dei suoni</strong>, nel <strong>doppiaggio</strong> (sia in Italiano che in Inglese), che nella<strong> maestosa colonna sonora</strong>, non si può che essere soddisfatti.</p>
<p>Potrei citare<strong> innumerevoli sezioni di gioco</strong> dove ho avuto la pelle d&#8217;oca nell&#8217;ascoltare le <strong>musiche</strong>. Sono sicuro che la <strong>colonna sonora</strong> di <strong>Tears of the Kingdom</strong> farà da padrona, nei prossimi mesi, nelle mie cuffie. Pregusto già il momento in cui mi rigodrò il tema principale del <strong>Tempio di Gerudo</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50287" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg" alt="Cutscene" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h3>IN CONCLUSIONE</h3>
<p>Non c&#8217;è un singolo aspetto di <strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom </strong>che mi ha lasciato lontanamente insoddisfatto. Un gioco che vive in continuità con Breath of The Wild ma che non lo sostituisce. Ne espande gli orizzonti ma riesce a mantenere validi entrambi i titoli. Un&#8217;autentica prova di maestria da parte di Nintendo che dona a Nintendo Switch il titolo di chiusura che questa console merita. Troppo grande da riassumere in una recensione, Tears of the Kingdom è sicuramente, già da ora, il gioco dell&#8217;anno 2023.</p>
<h2>NERDANDO IN BREVE</h2>
<p><strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom </strong>è un <strong>gioco iconico</strong> per la nostra generazione. Un <strong>videogame</strong> che, negli anni a venire, sarà visto come <strong>benchmark assoluto</strong> del medium videoludico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41512" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/06/06/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom/">The Legend of Zelda: Tears of The Kingdom &#8211; Il canto del cigno di Nintendo Switch</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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