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	<title>Maurizio &quot;Zeno2k&quot; Corò</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Wo Long 2 Demo &#8211; Fa male già così</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/10/01/wo-long-2-demo-fa-male-gia-cosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Sono passati alcuni anni da quando mi ero immerso nella mitologia e nella storia cinese grazie al soulslike Wo Long, di cui ti avevamo parlato qui. Avevo in particolar modo apprezzato la flessibilità del personaggio, con la possibilità di riadattare di continuo la build con una dinamica originale legata ai cinque elementi che scalavano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66640 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/wo-long-2-wings-of-ember-2.webp" alt="Wo Long 2" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/wo-long-2-wings-of-ember-2.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/wo-long-2-wings-of-ember-2-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/wo-long-2-wings-of-ember-2-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/wo-long-2-wings-of-ember-2-768x432.webp 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/wo-long-2-wings-of-ember-2-747x420.webp 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/wo-long-2-wings-of-ember-2-640x360.webp 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/wo-long-2-wings-of-ember-2-681x383.webp 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sono passati alcuni anni da quando mi ero immerso nella mitologia e nella storia cinese grazie al soulslike <em><strong>Wo Long</strong></em>, di cui ti <a href="https://nerdando.com/2024/02/13/wo-long-fallen-dynasty-complete-edition-ledizione-perfetta-per-farsi-del-male/">avevamo parlato qui</a>.<br />
Avevo in particolar modo apprezzato la flessibilità del personaggio, con la possibilità di riadattare di continuo la build con <strong>una dinamica originale</strong> legata ai cinque elementi che scalavano conseguentemente con gli equipaggiamenti trovati e con i diversi incantesimi.</p>
<p>Il grande ostacolo era stato il primissimo boss, ma superato quello il livello di sfida e la curva di crescita erano risultati abbastanza abbordabili e lo avevo platinato con piacere.<br />
Per questa ragione ho salutato con entusiasmo l&#8217;arrivo della demo di <em><strong>Wo Long 2 &#8211; Wings of Ember</strong></em> ed ero curioso di scoprire cosa bolliva in pentola.</p>
<h2>Deflezione</h2>
<p>Era la meccanica base di <em>Wo Long</em>, padroneggiarla era l&#8217;unico modo di avere la meglio contro le orde di avversari e, soprattutto, contro i <strong>micidiali boss</strong>. Spezzare l&#8217;attacco avversario con la deflezione portava l&#8217;avversario ad esaurimento energia, aprendo la possibilità di un attacco devastante.<br />
La meccanica torna, come era facile aspettarsi, ma <strong>Team NINJA</strong> ha evidentemente ascoltato il grido di dolore della community, e ne ha ridotto la dipendenza, introducendo nuove meccaniche.</p>
<h2>Combattimento</h2>
<p>Introdotte le <strong>Insight Skill</strong>. Questa meccanica prevede la combinazioni di tasti salto e <em>bumper destro</em> (RB/R1). Questi attacchi consumano spirito, e devono essere eseguiti poco prima dell&#8217;attacco del nemico. Se fatti a dovere, consentono di colpire anche nemici volanti e l&#8217;ho trovato particolarmente efficace contro il primo mid-boss.</p>
<p>Con il <strong>Focus Deflect</strong> invece è possibile intercettare l&#8217;attacco del nemico (cerchio rosso attorno all&#8217;avversario) e respingerlo. Fatto col dovuto tempismo, attiva un&#8217;animazione e contrattacco micidiale.</p>
<p>Chiudono le novità i<strong>l combattimento aereo</strong> e la possibilità di interrompere il flusso di animazione delle arti marziali in caso di contrattacco nemico, per parare prontamente ed evitare di essere colpiti.</p>
<h2>Esplorazione</h2>
<p>La mappa risulta <strong>molto più verticale</strong> rispetto al predecessore, ed è stata introdotta la corsa sui muri e il salto alternato per scalare le torri. Segno che il team di sviluppo ha fatto tesoro delle esperienze con i suoi altri titoli: <em>Rise of the Ronin</em> e <em><a href="https://nerdando.com/2025/10/21/ninja-gaiden-4-lame-e-sangue/">Ninja Gaiden</a></em>.</p>
<p><em>Wo Long 2</em> introduce la <strong>modalità open field</strong>: ora la mappa è liberamente esplorabile ed è meno legata al concetto di missione lineare, come era invece nel precedente capitolo.<br />
Questo è un ottimo modo per potenziale il livello di &#8220;morale&#8221; del nostro PG.</p>
<h2>Morale</h2>
<p>Si tratta, in soldoni, del <strong>meccanismo di crescita e gestione della difficoltà</strong>. In pratica più è alto e più è complesso lo scontro. Sconfiggendo nemici e piantando bandiere, aumenterai il livello morale che diminuirà in caso di sconfitta. Piantando però <strong>Bandiere Sottomissione</strong> (nascoste ovunque), aumenterai il livello di Tempra. Questo indicatore è fondamentale perché è indica il livello minimo di morale sotto il quale non scenderai nemmeno morendo.</p>
<p>In caso di morte, la morale viene &#8220;rubata&#8221; dall&#8217;avversario che ti ha abbattuto. Per recuperarla dovrai tornare da lui e sconfiggerlo. Morire nuovamente vuol dire&#8230;? Bravo: perderla per sempre.<br />
<strong>La morale è fondamentale anche per gli incantesimi</strong>: quelli più potenti richiederanno livelli maggiori.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Ho giocato la demo su <strong>Xbox Series X</strong> e devo dire che mi ha convinto. Le novità introdotte nel gameplay mi sono piaciute e ho avuto la sensazione di un netto passo avanti rispetto al predecessore sotto tutti i punti di vista. Dal punto di vista tecnico, però le cose sono meno brillanti.</p>
<p>Non ho trovato eccezionali <strong>alcuni stili di animazione</strong>, che mi sono sembrati un pelo legnosi, ma il vero problema è il framerate ballerino: anche in modalità prestazione i 60fps sono decisamente un miraggio, soprattutto durante gli scontri con più avversari. L&#8217;effetto <em>frame pacing</em> rende l&#8217;esperienza scattosa e frustrante, ma dobbiamo ricordare che stiamo parlando di una demo alpha, per cui c&#8217;è ancora spazio di manovra e non vedo l&#8217;ora di giocare al titolo definitivo.</p>
<p><strong><em>Wo Long 2 &#8211; Wings of Ember</em> uscirà il 4 marzo 2027.</strong></p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi?</em> <em>Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom" data-cmp-ab="2">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Logitech G PLAY 2026 &#8211; Tutte le informazioni dell&#8217;evento di presentazione</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/09/23/logitech-play-pro-series-lineup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 16:01:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[eSports]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Evento a Milano Ho avuto il piacere di essere stato invitato all&#8217;evento a Milano in cui, in assoluta anteprima, Logitech ha presentato la nuova lineup per il PRO gaming da PC. Un&#8217;ottima e gradevole occasione per mettere le mani direttamente sopra i nuovi device che invaderanno il mercato a breve. Vediamoli in dettaglio! Mouse Partiamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-66571 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_play_cover.jpg" alt="Logitech" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_play_cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_play_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_play_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_play_cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_play_cover-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_play_cover-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_play_cover-681x383.jpg 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Evento a Milano</h2>
<p>Ho avuto il piacere di essere stato invitato all&#8217;evento a Milano in cui, in assoluta anteprima,<strong> Logitech</strong> ha presentato la nuova <strong>lineup per il PRO gaming da PC</strong>.<br />
Un&#8217;ottima e gradevole occasione per mettere le mani direttamente sopra i nuovi device che invaderanno il mercato a breve. Vediamoli in dettaglio!</p>
<h2>Mouse</h2>
<p>Partiamo dal mouse da gaming <strong>PRO X3 SUPERSTRIKE</strong>, una diretta evoluzione della serie PRO X2, lanciato pochi mesi fa ma già rivoluzionato con un importante salto in avanti per quanto riguarda precisione e controllo. Logitech ha lavorato a stretto contatto con giocatori professionisti per mettere in pratica esigenze reali sulla scena degli eSport e del pro gaming. Seguendo le preziose indicazioni degli atleti, il team di progettazione ha dato priorità alle esigenze chiave di un miglior equilibrio e di una maggiore durata della batteria. Senza aumentare il peso del device, ma anzi, riequilibrandolo in modo uniforme, l&#8217;efficienza energetica è aumentata del 50%. A farla da padrone è la <strong>tecnologia proprietaria HITS</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-66592 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_mouse.jpg" alt="Logitech" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_mouse.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_mouse-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_mouse-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_mouse-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_mouse-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_mouse-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_mouse-681x383.jpg 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Mousepad</h2>
<p>Per la prima volta fa la sua comparsa anche il più stretto collaborare del mouse: il <strong>Mousepad PRO X Control</strong> è un gioiellino di tecnologia, studiato per offrire prestazioni costanti e movimento fluido in tutte le direzioni. Il pad, della dimensione di 400 x 460 mm, è stato costruito con un tessuto a maglia che include 6 mm di Slimflex Foam per l&#8217;ammortizzazione, bordi con cuciture fitte sotto la superficie e una base ad alto attrito per il meglio della stabilità.</p>
<h2>Keyboard</h2>
<p>Personalmente sono rimasto colpito dalla qualità, sia visiva, sia al tatto, della <strong>tastiera da gaming PRO X2 RAPID</strong> pensata per garantire input rapidi e ad alta fedeltà, consentendo una regolazione precisa della sensibilità dei tasti. Anche questa tastiera è stata studiata di concerto alla collaborazione dei professionisti sulla scena eSport, e il risultato è una serie di switch magnetici personalizzati, tecnologia <strong>Rapid Trigger</strong> e funzione <strong>Key Priority</strong>. Quest&#8217;ultima consiste di programmare la risposta sulla base delle esigenze dei giocatori, per ottimizzare i tempi di risposta e guadagnare preziosi millisecondi che possono fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.<br />
I giocatori possono poi ottimizzare l&#8217;esperienza tramite <strong>G HUB</strong> oppure utilizzare l&#8217;interfaccia OLED integrata per una ricalibrazione immediata e in tempo reale, assicurando una transizione fluida tra i diversi stili di gioco senza interruzioni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66590 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x2_tastiera.jpg" alt="Logitech" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x2_tastiera.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x2_tastiera-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x2_tastiera-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x2_tastiera-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x2_tastiera-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x2_tastiera-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x2_tastiera-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Cuffie</h2>
<p>Veniamo al pezzo forte: le cuffie da gaming <strong>PRO X3 LIGHTSPEED</strong> sono un capolavoro di ingegneristica; raccolti i feedback degli utenti, Logitech ha dato vita a un device che immerge pienamente nell&#8217;ambiente di gioco, senza dimenticare l&#8217;importanza del microfono che ora raggiunge i 48 kHz garantendo una comunicazione impeccabile. Anche questo device è progettato per garantire una lunga durata, con una batteria potenziata a lunga autonomia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66591 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_cuffie.jpg" alt="Logitech" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_cuffie.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_cuffie-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_cuffie-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_cuffie-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_cuffie-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_cuffie-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/logitech_x3_cuffie-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Insomma: il panorama del gaming pro si è arricchito di <strong>nuovi componenti imprescindibili</strong> per chi vuole fare davvero la differenza.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi?</em> <em>Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom" data-cmp-ab="2">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Resonance: A Plague Tale Legacy &#8211; Migliorare un capolavoro</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/09/23/resonance-a-plague-tale-legacy-migliorare-un-capolavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[A Plague Tale: Innocence]]></category>
		<category><![CDATA[Action]]></category>
		<category><![CDATA[Asobo Studio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Davvero è possibile migliorare un capolavoro? La risposta è sì: ci arriva dritta e chiara, lampante, dal team Asobo Studio che confeziona un prequel scritto, diretto e realizzato con tutti i crismi. Un&#8217;avventura squisitamente single player che mi ha tenuto incollato al controller per oltre 20 ore e che mi si è appicciata addosso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66562 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_2.jpg" alt="Resonance" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_2-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_2-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_2-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Davvero è possibile migliorare un capolavoro? La risposta è sì: ci arriva dritta e chiara, lampante, dal team <strong>Asobo Studio</strong> che confeziona un prequel scritto, diretto e realizzato con tutti i crismi.<br />
Un&#8217;avventura squisitamente single player che mi ha tenuto incollato al controller per oltre 20 ore e che mi si è appicciata addosso grazie alla sua incredibile scrittura.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Come detto siamo davanti ad un prequel del primo capitolo: la protagonista di questo titolo <strong>Sophia</strong>, è una brigante, una pirata. L&#8217;abbiamo intravista alla fine del precedente gioco e di lei non sappiamo molto.<br />
Quel che scopriamo invece qui è che ha una vita fatta di traumi e drammi profondi, che trascendono la normale vita del brigante, fatta di amicizie poco raccomandabili, lutti e omicidi.</p>
<p>Sophia è infatti stranamente legata ad una figura storica mitologica: <strong>Teseo</strong>. Colpita fin da bambina da visioni elleniche, Sophia inizia a compilare un diario onirico che fungerà da bussola per il tesoro di Minosse, protetto, come è facile immaginare, dal celebre labirinto e dall&#8217;ancor più celebre Minotauro.</p>
<p>La storia di Sophia si distacca di molto dalla mitologia classica, ma è <strong>una narrazione efficace</strong>, travolgente e appassionante. Scopriamo i dettagli di quanto accaduto nel passato solo procedendo con la missione della nostra protagonista, in un parallelismo tra gli eventi correnti e quelli passati davvero emozionanti, da pelle d&#8217;oca.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66561 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_1.jpg" alt="Resonance" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_1-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_1-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_1-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Cosa si può chiedere di più a un titolo con una grandissima scrittura? Un solido gameplay, e <em><strong>Resonance</strong></em> risponde appieno anche sotto questo punto di vista. Se i capitoli precedenti erano incentrati sullo <em>stealth</em>, qui siamo davanti a un titolo molto più action, con <strong>puzzle ambientali</strong> non troppo impegnativi ma dal sapore gustoso stile <em>Tomb Raider</em> e grandi combattimenti all&#8217;arma bianca che evolveranno man mano che troveremo nuove lame e sbloccheremo nuove abilità grazie ai (moltissimi) collezionabili sparsi ovununque.</p>
<p>A colpire è l&#8217;assenza del comando focus per scegliere l&#8217;avversario, eppure la telecamera non tradisce mai e concatenare combo micidiali, con <strong>finisher esaltanti</strong>, è un vero piacere per la soddisfazione personale di superare ostacoli e nemici sempre più agguerriti.<br />
Non mancano le parti stealth, in realtà, ma non mi dilungherò per non incappare in fastidiosi spoiler.<br />
Dico solo che la combinazione tra action, stealth, puzzle si fregia di <strong>un&#8217;alchimia e un equilibrio davvero rari</strong> e ottimamente fusi assieme in un continuum che non dà mai segni di inciampo o stanchezza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66563 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_3.jpg" alt="Resonance" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_3-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_3-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_3-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/resonance_3-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>L&#8217;aspetto grafico</strong>, lo si può notare dai miei screenshot, <strong>è assolutamente di prim&#8217;ordine</strong>. Ci sono scorci nei quali ho smesso di giocare e attivato la modalità fotografica solo per godermi i dettagli dell&#8217;architettura e della natura. Splendidi. Ho semplicemente adorato il mitico labirinto: ancora più bello di come lo abbia mai immaginato da quando ne ho scoperto il mito, da bambino.<br />
<strong>Ottimo il comparto audio</strong>, con un accompagnamento emozionante, efficace, degno di una produzione cinematrografica, che ha sottolineato alla perfezione ogni passaggio della trama.</p>
<p>La cosa che più mi ha colpito, al di là della storia e della narrazione ottimamente recitata sia in inglese che in francese, è la <strong>lenta, inesorabile, discesa verso un abisso</strong> che anche cromaticamente accompagna Sophia verso il labirinto, verso la materializzazione dei suoi incubi.<br />
Se nei primi livelli avevamo immagini solari, poetiche, quasi pacifiche, man mano che si procede e l&#8217;orrore prende piede, le palette, i modelli, <strong>le ambientazioni si fanno sempre più cupe e opprimenti</strong>, fino a incidere un senso di claustrofobia che mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo quando ho posato il controller, ad epopea conclusa.</p>
<p>E ora (anche grazie alla scena post credit sui cui non dirò nulla) non vedo l&#8217;ora di avere tra le mani il <strong>quarto capitolo</strong>.<br />
Nel frattempo e nell&#8217;attesa, non posso che sperare di vedere su Xbox (e nel game pass) sempre più giochi come questo: di questo livello. Perché anche noi boxari meritiamo titoli single player così emozionanti (e no, non mi riferisco alle esclusive: i giochi dovrebbero essere per tutti, a prescindere dalla piattaforma).</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Resonance: A Plague Tale Legacy</strong></em> è il prequel di <em>A Plague Tale: Innocence</em>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41563 size-full" title="zeno2k_oro" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="zeno2k_oro" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/Td83qEQlCSM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Mortal Shell II &#8211; Morto è meglio</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/09/03/mortal-shell-ii-morto-e-meglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 08:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Cold Symmetry]]></category>
		<category><![CDATA[dark fantasy rpg]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Playstack]]></category>
		<category><![CDATA[soulslike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione In attesa di un altro seguito per cui mi sto mangiando le dita per le aspettative (Lords of the Fallen 2), ho avuto il privilegio di poter sperimentare invece Mortal Shell II, del cui capostipite avevo apprezzato la filosofia di base, nonostante fosse decisamente ancora grezzo e &#8220;immaturo&#8221; a confronto di altri soulslike. Grazie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/09/03/mortal-shell-ii-morto-e-meglio/">Mortal Shell II &#8211; Morto è meglio</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66289 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_1.jpg" alt="Mortal Shell" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_1-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_1-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_1-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>In attesa di un altro seguito per cui mi sto mangiando le dita per le aspettative (<em>Lords of the Fallen 2</em>), ho avuto il privilegio di poter sperimentare invece <em>Mortal Shell II</em>, del cui capostipite avevo apprezzato la filosofia di base, nonostante fosse decisamente ancora grezzo e &#8220;immaturo&#8221; a confronto di altri soulslike.<br />
Grazie quindi a <strong>Playstack</strong> per avermi dato la possibilità di scoprire cosa i ragazzi di <strong>Cold Symmetry</strong> sono stati in grado di mettere assieme per ricordami in modo inequivocabile che siamo fatti per soffrire, che la vita è punitiva e che, fondamentalmente, sono un grande masochista (come amano ricordarmi Giando e Jedi.Lord).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66290 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_2.jpg" alt="Mortal Shell " width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_2-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_2-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_2-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Trama</h2>
<p>Tu sei l&#8217;Araldo. <strong>E sei morto</strong>.<br />
Nemmeno sto a dirti quanto male, tanto è solo l&#8217;incipit di un viaggio fatto di sangue, smembramenti e tanta, tanta sofferenza (la tua, principalmente).<br />
Il punto è che <strong>la Sottomadre</strong> (che non è una mamma <em>sottona</em>, ma una dea) ti ha scelto come suo messaggero per recuperare le centinaia di uova (sì, uova) che ha deposto e che sono state trafugate.</p>
<p>Partendo dalla <strong>Cittadella</strong>, che è il classico hub in cui tirare un po&#8217; il fiato, inizierai una lenta esplorazione guidato da pochi disseminati frammenti di mappa, la guida sibillina di un corvo gigante (ovviamente: morto) e inizierai a portare il messaggio di morte e distruzione della Sottomadre, così da far capire chi comanda.</p>
<p>Spoiler: <strong>non sei tu</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66291 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_3.jpg" alt="Mortal Shell " width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_3-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_3-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_3-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/mortal_shell_2_3-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Nell&#8217;ormai folto panorama dei soulslike è necessario mettere in pista <strong>qualcosa che sappia distinguersi</strong>. Siamo abituati a trame sibilline, a messaggi nascosti, a lore da ricostruire pezzo per pezzo e, fondamentalmente, muoverci per ore in un mondo crudele senza sapere esattamente cosa stiamo facendo.<br />
Lo so io, lo sai tu, lo sanno gli altri masochisti che amano il livello di sfida e frustrazione che ci accompagna nelle nostre sessioni di gioco.</p>
<p><em><strong>Mortal Shell II</strong></em>, rispetto al primo capitolo, fa un enorme passo avanti da tutti i punti di vista a cui puoi pensare: al di là dell&#8217;aspetto tecnico, di cui parleremo nel prossimo paragrafo, a colpire immediatamente è la vastità e complessità del mondo di gioco.<br />
Senza fare paragoni con altri titolo del genere, ma solo col suo predecessore, <strong>la mappa è raddoppiata di dimensioni</strong>, così come raddoppiati sono gli involucri (shell) che dovremo trovare e imparare a conoscere e padroneggiare.</p>
<p>Non voglio tirarla troppo per le lunghe: i<strong>l cuore pulsante dell&#8217;esperienza di gioco risiede proprio nell&#8217;idea</strong>, a mio avviso vincente, degli involucri. Il tuo araldo è un guerriero amorfo e limitato nelle capacità di attacco e difesa, ma una volta vestite le spoglie di precisi eroi (ovviamente: morti) ne acquisiscono le abilità peculiari. Maggiore sarà la conoscenza del singolo involucro e migliore sarà la sua capacità e versatilità.</p>
<p>Dopo averne trovato uno, tornerai a <strong>Marrow Keep</strong> per presentare l&#8217;involucro e, spendendo punti visione potrai accedere ai ricordi dell&#8217;individuo, comprendendo la sua storia e sbloccando nuove abilità.<br />
Questo ci consente di <strong>specializzarci in tecniche differenti</strong>, con alcuni più adatti di altri per specifici boss, ma che fondamentalmente andranno a rispecchiare il tipo di approccio che vorrai dare al tuo gameplay. Quindi il consiglio è ovviamente quello di cercarli tutti e provarli finché non trovi quello giusto per te. Personalmente, come potrai vedere dal mio ultimo screenshot, il mio gameplay è stato sigillato da <strong>Sister Genessa</strong> (che usa i cloni e se lo sblocchi presto, rompe il gioco).</p>
<p><strong>Ti do solo un consiglio</strong>, frutto delle lacrime che ho versato nella prima ora di gioco, inizia da sud, da Widow&#8217;s Overlook, quindi punta al Villaggio dei Funghi e recupera l&#8217;Involucro di Tiel, un ex ladro semplicemente fantastico per schivate e stealth.<br />
Esplorare con indosso un eroe semplifica la vita, ma non la rende facile. Morire però ci dà la possibilità di continuare come semplice araldo e versando un po&#8217; di sangue (sempre di più ogni volta), potremo riprendere l&#8217;involucro senza resettare tutto.</p>
<p>Ma torniamo alle peculiarità di <em><strong>Mortal Shell II</strong></em>. Ovviamente in giro per il mondo ci sono le classiche lanterne/falò/Santi di Grazia/Stargazer che in questo titolo prendono il nome di beacon. Dopo averli attivati li potremo usare come già sai: riposo (che rigenera quasi tutti i mostri), potenziamento di livello e trasporto. Ma c&#8217;è di più: potremo purificarli entrandoci dentro ed eliminandone la corruzione. Si tratta di piccoli dungeon non eccessivamente impegnativi in cui dovremo eliminare un po&#8217; di nemici e un mini boss, ottenendo quindi importanti ricompense e modificatori e, ancora, altre uova per la nostra missione.</p>
<p>Ma nel mondo troverai anche Cancelli corrotti da ripulire, <strong>prove estemporanee</strong>, mini dungeon (alcuni difficili da scovare) e tanto, tantissimo ancora.<br />
Non mancano (anzi abbondano) i segreti (già la Cittadella ne è piena). <strong>Il gioco ti spinge ad esplorare ogni anfratto</strong> e non è detto che sia sufficiente. Raggiunto un certo punto si potrà attivare la night mode: in pratica giocherai in notturna, aumentando sensibilmente il tasso di difficoltà (sì, perché non è abbastanza bestemmioso già di suo) e le ricompense, ma soprattutto accedendo a luoghi che non sono altrimenti disponibili di giorno, alcuni mercanti compresi.<br />
Per cui, come se non fosse abbastanza vasta la mappa, potrai esplorarla due volte.</p>
<p>Troppo difficile: bene, sappi che <strong>esiste un modo per semplificarti l&#8217;esperienza di gioco</strong>. Nella cittadella è disponibile il sigillo (ce ne sono molti e sono fondamentalmente dei buff) dello slayer. In pratica potenzia enormemente il giocatore rendendo l&#8217;esperienza di gioco quasi una passeggiata (quasi) ma siccome la vita ci odia, c&#8217;è un prezzo da pagare (c&#8217;è sempre un prezzo). In questo caso consiste nella disabilitazione permanente di obiettivi e trofei.<br />
Sì: l&#8217;ho buttato via subito.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66292 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_4.jpg" alt="Mortal Shell 2" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_4-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_4-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_4-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_4-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><em>Mortal Shell II</em> come detto compie un balzo enorme qualitativo e quantitativo. <strong>Visivamente è un vero spettacolo</strong> ed esplorare le crudeltà del mondo di gioco è una festa per gli occhi, soprattutto se non sei del tutto sano di mente, come me.</p>
<p><strong>Il gameplay si è rivelato solido e funzionale</strong>, aperto a moltissime combinazioni e build capaci di soddisfare tutti i gusti. Personalmente ho trovato molto gratificante imparare a padroneggiare la parata, che incrementa una barra di stordimento dei nemici (boss compresi) aprendo, una volta completata, ad attacchi devastanti capaci di abbattere i nemici minori e castigare anche i più tosti, il tutto con un&#8217;animazione dedicata per ogni avversario.<br />
Per alcuni boss è semplicemente imprescindibile.</p>
<p>Naturalmente esistono attacchi impossibili da parare per cui occorre impratichirsi anche con la schivata, e perché no, non disdegnare l&#8217;attacco a distanza e i perk degli involucri. <strong><em>Mortal Shell II</em> richiede tempo e dedizione</strong>, ma è capace di ripagare appieno gli sforzi e l&#8217;impegno profuso per padroneggiarlo.<br />
Se sei un amante del genere, non ti deluderà.</p>
<p>A proposito di build e combinazioni possibili, il web sta già letteralmente strabordando di guide su come costruire il personaggio combinando i più disparati elementi di gioco: dall&#8217;involucro perfetto e micidiale, alle pietre magiche, alle armi che meglio consentono di affettare anche i mostri più ostici.<br />
<strong>Il mio consiglio</strong>, in realtà, <strong>è quello di dedicare una prima blind run al titolo</strong>, così da lasciarti stupire e sorprendere dall&#8217;infinità di dettagli e segreti da scoprire. Per spulciare le guide ci sarà tempo nella seconda (o terza) run, necessarie se vorrete platinarlo.</p>
<p>Personalmente lo ho giocato su <strong>Xbox Series X</strong> su cui non ho proprio da lamentarmi per quanto riguarda le prestazioni offerte.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66293 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_5.jpg" alt="Mortal Shell 2" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_5-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_5-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_5-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/mortal_shell_2_5-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Aspettavo da tempo un nuovo gioco che mi prendesse così</strong>, che mi spingesse a tornare ancora e ancora per superare quel maledetto boss, o finire di pulire quel beacon che sembra tanto alla portata e poi ti schianta sul più bello, o ancora che desse tanta soddisfazione nella scoperta di quel segreto che è sempre stato dietro l&#8217;angolo ma ti è sfuggito per un soffio fino ad ora.<br />
<em><strong>Mortal Shell II</strong></em> ha scavalcato nella prima ora tutti gli altri titoli che stavo giocando, scalando la mia classifica del backlog e facendomi mettere in pausa altri titoli che credevo mi avrebbero tenuto incollato.</p>
<p>Come accennato prima, <strong>il colpo d&#8217;occhio è davvero notevole</strong> e con alcuni spunti davvero interessanti per quanto riguarda l&#8217;esplorazione di determinate aree che risultano particolarmente ispirate. C&#8217;è un po&#8217; di ripetitività nel modelli e nei mostri, occorre ammetterlo, e col passare delle ore i dungeon iniziano a presentare un po&#8217; il fianco a una certa ripetitività che li rende poco interessanti se non per raccogliere qualche consumabile o altra risorsa.</p>
<p>Insomma: <strong>per me è una grandissima scoperta</strong>. Ha ancora qualche piccolo angolo da smussare, ma il lavoro fatto dal primo al secondo capitolo è stato semplicemente incredibile.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Mortal Shell II</strong></em> espande ed amplifica l&#8217;esperienza punitiva del primo capitolo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41563 size-full" title="zeno2k_oro" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="zeno2k_oro" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/RZO7nOK2vXs?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>The Green Light &#8211; La tempesta è dentro</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/08/06/the-green-light-la-tempesta-e-dentro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco narrativo]]></category>
		<category><![CDATA[horror psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Waleedzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Un lavoro monotono, una routine opprimente, prospettive? Nessuna. Speranze? Meno. A volte il vero orrore è fatto di piccole quotidianità invece che di grandi mostri. Ed è peggio. Trama Tu sei Fred. Fai un lavoro noioso in un posto opprimente ed inquietante. Ogni giorno identico a quello precedente, e a quello successivo. Un lento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65782 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/The-Green-Light_1.jpg" alt="The Green Light" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/The-Green-Light_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/The-Green-Light_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/The-Green-Light_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/The-Green-Light_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Un lavoro monotono, una routine opprimente, prospettive? Nessuna. Speranze? Meno.<br />
A volte <strong>il vero orrore è fatto di piccole quotidianità</strong> invece che di grandi mostri. Ed è peggio.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Tu sei <strong>Fred</strong>. Fai un lavoro noioso in un posto opprimente ed inquietante. Ogni giorno identico a quello precedente, e a quello successivo. Un lento incedere verso il nulla, dal nulla da cui provieni.<br />
Improvvisamente, inaspettatamente, una notte ricevi una telefonata. Una voce misteriosa ti parla di <strong>una Luce Verde</strong> proveniente da un faro lontano, una nuova prospettiva di libertà ma, soprattutto, di pace.</p>
<p>Inizia così un viaggio attraverso <strong>ambienti claustrofobici</strong> che sembrano volerti trattenere con tutte le loro forze alla tua vita monotona e grigia. Arrivare alla fine del viaggio non sarà semplice, e una volta raggiunta la meta, non sarai più la persona che eri all&#8217;inizio.</p>
<p>Il viaggio verso il Faro è sì un viaggio interno, guidato da una voce incorporea (la propria coscienza?) che svolge allo stesso tempo ruolo di guida e minaccia, di speranza e paura. <strong>Spesso siamo noi stessi il nostro peggior nemico</strong>: possiamo davvero uscire dalla gabbia in cui (spesso) ci siamo rinchiusi da soli?<br />
Ed è proprio questo <strong>conflitto interiore</strong> la metafora più forte raccontata da <em>The Green Light</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65792 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/the-green-light_2.jpg" alt="The Green Light" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/the-green-light_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/the-green-light_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/the-green-light_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/the-green-light_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>The Green Light</strong></em> è un horror psicologico con alcuni semplici puzzle ambientali e livello medio di collezionabili con cui ricostruire l&#8217;universo di gioco. L&#8217;esplorazione è il fulcro principale del titolo, con questo senso di oppressione costante dato da ambienti soffocanti, deformati da allucinazioni e frammenti di memoria.<br />
Il confine tra cosa è reale e cosa è invece frutto della mente distorta di Fred è labile e sfumato.</p>
<p>Giocarlo <strong>non è per tutti</strong>: non è un horror puro, non ci sono mostri a cui sopravvivere o <em>jumpscare</em> adrenalinici (giusto qualche brivido di inquietudine), è più <strong>un&#8217;esperienza narrativa</strong> di comprensione: sopravvivere alla propria frustrazione, al senso di isolamento e bisogno di fuga. L&#8217;orrore è spesso dentro di noi e non sappiamo come gestirlo e, quando esplode, lo fa con una forza che non sempre riusciamo a contenere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65791 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/the-green-light_3.jpg" alt="The Green Light" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/the-green-light_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/the-green-light_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/the-green-light_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/the-green-light_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Tra i punti di forza ci sono l&#8217;ambientazione, ben disegnata ed efficace, e il comparto sonoro, soffocante come mi aspetto in una vita cupa e monotona. Ho apprezzato la capacità di <strong>Waleedzo</strong> di trasformare ambienti comuni e persino banali in ostili e soffocanti e li ringrazio per avermi inviato il gioco.<br />
<strong>A mostrare il fianco sono gli enigmi</strong>, non sempre chiari: talvolta non si riesce a capire cosa dobbiamo fare per andare avanti. Un minus è anche la lunghezza del titolo, che è davvero risicata.</p>
<p>Nel complesso è <strong>un buon titolo per regalarci qualche brivido</strong> in questa calda estate, consigliato agli amanti del genere.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>The Green Light</strong></em> racconta l&#8217;orrore della routine da cui non c&#8217;è possibilità di fuga.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41564 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_argento.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/WZZWHvxiD9c?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Fiabe e leggende anime giapponesi &#8211; I miti alle origini del mito</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/31/fiabe-e-leggende-anime-giapponesi-i-miti-alle-origini-del-mito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Anime]]></category>
		<category><![CDATA[Dragon Ball]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ippei Otsuka]]></category>
		<category><![CDATA[Kappalap]]></category>
		<category><![CDATA[Lupin III]]></category>
		<category><![CDATA[Manga]]></category>
		<category><![CDATA[Pokémon]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[Sailor Moon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Un saggio che è una raccolta di racconti che è un&#8217;analisi di quanto abbiamo per decenni visto in TV e, spesso, mai colto del tutto. Fiabe e leggende anime giapponesi, di Ippei Otsuka (già autore di Fiabe e leggende Studio Ghibli), pubblicato in Italia dalla sempre preziosa Kappalab, è molto più che un tuffo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65778 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/fiabe-leggende-giapponesi.jpg" alt="Fiabe e leggende anime giapponesi" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/fiabe-leggende-giapponesi.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/fiabe-leggende-giapponesi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/fiabe-leggende-giapponesi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/fiabe-leggende-giapponesi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Un saggio che è una raccolta di racconti che è un&#8217;analisi di quanto abbiamo per decenni visto in TV e, spesso, mai colto del tutto.</p>
<p><em><strong>Fiabe e leggende anime giapponesi</strong></em>, di Ippei Otsuka (già autore di <a href="https://nerdando.com/2025/08/14/fiabe-e-leggende-studio-ghibli-magia-su-carta/">Fiabe e leggende Studio Ghibli</a>), pubblicato in Italia dalla sempre preziosa Kappalab, è molto più che un tuffo negli anime del passato: è un carosello colorato di spiegazioni, citazioni, riferimenti e omaggi alla cultura nipponica che, sulle sponde dello Stivale, è arrivato tra gli anni &#8217;70 e &#8217;90 con anime di cui tutti abbiamo sentito almeno parlare (in alcuni casi) e amato visceralmente (in molti altri).</p>
<p><strong><em>Dragon Ball</em>, <em>Lupin III</em>, <em>Pokemon</em>, <em>Sailor Moon</em>, <em>Yattaman</em></strong> e molti molti altri.<br />
In questo saggio sono raccolte le fiabe e, appunto, le leggende che hanno ispirato i grandi artisti giapponesi a dare vita ai loro manga e anime. Sapevate, ad esempio, che <em>Astroboy</em> discende direttamente da <em>Frankenstein</em> e <em>Pinocchio</em>?</p>
<p>Nel libro troverai non solo le spiegazioni e gli approfondimenti, indispensabili per cogliere sfumature e dettagli che sembrano casuali e invece non lo sono per nulla (uno su tutti: l&#8217;acconciatura di Bunny quando si trasforma), ma anche e soprattutto le leggende che hanno ispirato questi dettagli o proprio l&#8217;intero impianto narrativo.<br />
Di <em>Dragon Ball</em>, ad esempio, conoscevo l&#8217;origine nei primi libri del <em><strong>Il Viaggio in Occidente</strong></em> dello scimmiotto Sun Wukong (da cui è tratto anche il soulslike omonimo), ma di molti altri invece ignoravo proprio i miti originali e questo volume è stato un vero viaggio di scoperta e conoscenza.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><em><strong>Fiabe e leggende anime giapponesi</strong></em> ha una struttura di facile lettura: ogni capitolo è dedicato a un anime di cui viene riassunta la trama o la struttura portante dei personaggi principali. Viene quindi fatta un&#8217;analisi di alcuni passaggi, dai nomi ai luoghi ad avvenimenti, con riferimenti dettagliatissimi sulle origini che sono state di ispirazione.<br />
Vengono quindi riportate le leggende, in forma fiabesca, o direttamente alcuni passaggi chiave dei romanzi e testi che ne costituiscono la fonte.</p>
<p>Lo stile è lineare, <strong>facile da seguire e ricco di note</strong> a fine capitolo per chi, come me, ha necessità di maggiori informazioni sui nomi e sulle date.</p>
<h2>Commento</h2>
<p>Per me la lettura di questo libro è stata innanzitutto <strong>un tuffo nel passato</strong>: riportare alla mente gli anime che guardavo da bambino, da <em>Calendar Men</em> a <em>Devilman</em>, è stato un viaggio bellissimo ed emozionante, arricchito, questa volta, da una maggior consapevolezza sia data dal mio essere adulto, sia dalla ricchezza di informazioni che ho raccolto grazie a <strong>Ippei Otsuka</strong>.<br />
E se alcuni riferimenti erano immaginabili, come la <em>Divina Commedia</em>, è stato bellissimo scoprire come anche la cultura occidentale abbia saputo essere di ispirazione per gli artisti orientali.</p>
<p>Personalmente <strong>non posso che consigliarti di acquistare e leggere questo libro</strong>, che tua sia un giovane amante dei manga o un vecchio appassionato come me che li chiamava banalmente &#8220;cartoni animati&#8221;.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><strong>Kappalab</strong>, che ringrazio per avermi inviato il volume, aggiunge questo prezioso libro alla sua ricca collana di saggi dedicati al mondo degli anime e manga. Il volume, di circa 280 pagine, risulta comodo da leggere e da trasportare; la sua struttura lo rende perfetto per una breve lettura prima di dormire o nei trasporti pubblici. Copertina morbida, pagine spesse e di qualità.<br />
<em><strong>Fiabe e leggende anime giapponesi</strong></em> è disponibile al prezzo di copertina di 18,00€.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Fiabe e leggende anime giapponesi</strong></em> ci racconta le storie dietro gli anime che amiamo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41564 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_argento.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Assassin&#8217;s Creed Black Flag Resynced &#8211; In un mondo senza oro&#8230;</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/28/assassins-creed-black-flag-resynced-in-un-mondo-senza-oro/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2026/07/28/assassins-creed-black-flag-resynced-in-un-mondo-senza-oro/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pirati]]></category>
		<category><![CDATA[Ubisoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8230;avremmo potuto essere eroi. Recensione Ne è passata di acqua sotto le chiglie delle nostre navi (pirata) e non è certo un mistero per nessuno che AC: Black Flag sia uno dei titoli del franchise che più di tutti ha lasciato il segno nei fan di lunga data. Il motivo? Basta solo nominare l&#8217;età d&#8217;oro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65675 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_1.jpg" alt="Black Flag" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&#8230;avremmo potuto essere eroi.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ne è passata di acqua sotto le chiglie delle nostre navi (pirata) e non è certo un mistero per nessuno che <strong><em>AC: Black Flag</em></strong> sia uno dei titoli del franchise che più di tutti ha lasciato il segno nei fan di lunga data.<br />
Il motivo? Basta solo nominare l&#8217;età d&#8217;oro della pirateria: i <em>sea shanty</em>, il fascino immortale dei Caraibi e l&#8217;eterna lotta tra bene e male (Assassini e Templari, Spagna e Inghilterra, passato e presente).<br />
Insomma, era solo questione di tempo che <strong>Ubisoft</strong> tirasse fuori dal cilindro <strong>una vecchia e indimenticata perla</strong>, per traghettarla nel nuovo corso del videogioco.</p>
<p><strong>Il risultato?</strong><br />
Eccolo a te.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Edward Kenway</strong> è un giovane pirata in erba con la giusta dose di sfacciataggine e con le conoscenze giuste nel mondo della pirateria. Per caso si imbatte nell&#8217;eterno conflitto tra Templari e Assassini, così come viene in contatto con i manufatti mistici che permeano la cosmologia dell&#8217;universo<em><strong> Assassin&#8217;s Creed</strong></em>.<br />
In questa incarnazione del Credo, seguiremo le sue gesta nell&#8217;età d&#8217;oro della pirateria, a bordo del suo vascello, la Jackdow, a caccia di fortuna e gloria.</p>
<p>Dopo aver depredato un assassino degli abiti e del prezioso manufatto dei Predecessori, Edward giunge a <strong>La Havana</strong>, dove verrà presto invischiato nella secolare guerra di sotterfugi, misteri e tradimenti che lo metteranno subito alla prova. Da qui partirà la sua <strong>grande avventura nel mondo della pirateria</strong>, un viaggio non solo fisico in lungo e in largo tra i mari dei Caraibi, ma anche personale di crescita e maturazione.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Sono passati <strong>davvero molti anni</strong> da quando giocai l&#8217;originale e mi risulta difficile fare un confronto puntuale, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei comandi. Tuttavia appare evidente come il team di sviluppo abbia preso decisioni e direzione ben definite nel ripensare questo titolo.</p>
<p>Andiamo con ordine.<br />
La prima, enorme, differenza col passato è che <strong>sono state completamente rimosse tutte le sequenze del presente</strong>. Ormai era chiaro dagli ultimi titoli (e come ho già avuto modo di dire in praticamente ogni articolo dedicato ad <em>AC</em>) che il focus era spostato interamente sull&#8217;ambientazione storica. Se sei un giocatore di vecchia data, ricorderai che agli inizi avevamo una trama nel presente importante, ben scritta e dallo spessore narrativo cruciale: i viaggi nel passato, pur essendo il cuore dei titoli, dal punto di vista narrativo erano al servizio delle missioni del presente. Il passato degli antenati era esplorato per scoprire cose di vitale importanza oggi.</p>
<p>Non mi dilungherò su questo, ma fatto sta che col passare dei titoli, le sequenze del presente hanno avuto sempre meno spazio e importanza. Oggi, con un titolo come <em>Black Flag</em>, non aveva alcun senso riproporre le storie di Desmond, che magari molti giocatori dei soli reboot non sanno nemmeno chi fosse. <strong>Approvo quindi la scelta</strong>: <em>Assassin&#8217;s Creed Black Flag Resynced</em> è a tutti gli effetti <strong>un gioco piratesco</strong>. Nulla di più, nulla di meno.</p>
<p><strong>Sparisce anche il multiplayer</strong> (che personalmente non ho mai amato in questa serie) e tutte le attenzioni sono sull&#8217;esperienza singola, come è giusto che sia. Il titolo perde buona parte della componente di progressione RPG come avevamo apprezzato nella trilogia reboot e <strong>si concentra maggiormente su stealth e naturalmente navigazione</strong>.<br />
Essendo un gioco piratesco passerai moltissimo tempo in mare, potenziando la tua nave e facendo scorribande in lungo e in largo.</p>
<p><strong>Le sezioni sul mare sono decisamente quelle più ispirate</strong> e che danno maggior soddisfazione, mentre a terra le missioni tendono a ripetersi in maniera abbastanza monotona (tendenzialmente: infiltrati, nasconditi, trova, porta via, uccidi, scappa). Vero che c&#8217;è sempre libertà di scelta e molto è stato fatto per ridurre la legnosità che contraddistingueva le sequenze action (parkour e combattimento), ma qualcosa è ancora rimasto nonostante il pesantissimo restyling subito.</p>
<p>Di questo ti parlo<strong> tra poco</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65674 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_3.jpg" alt="Black Flag" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Ed eccoci all&#8217;aspetto più intrigante per un remaster/remake.<br />
La prima cosa che devo dirti è che <em><strong>Assassin&#8217;s Creed Black Flag Resynced</strong></em> è stato letteralmente ricostruito da zero. Come detto ha mantenuto inalterata la storia di base, ma ha lavorato magistralmente per migrarla nel nuovo corso videoludico.</p>
<p>Fronte audio nulla da dire: l&#8217;incredibile <strong>doppiaggio italiano</strong> (sì, c&#8217;è ancora <strong>Pannofino</strong>) è la ciliegia sulla torta, ma non è l&#8217;unica cosa a farci immergere nel mondo della pirateria: veleggiare a bordo della Jackdow, i cui comandi sono stati resi più fluidi e gradevoli, accompagnati dai cetacei che saltano fuori dall&#8217;acqua, dal frangersi delle onde, da qualche cannonata ben assestata e soprattutto dai canti marinareschi, resta l&#8217;esperienza più gratificante del titolo.</p>
<p>Fronte visivo puoi averne un assaggio con i miei screenshot e con il trailer: <strong>il colpo d&#8217;occhio è incredibile</strong> e, impostando le opzioni a qualità grafica, restano un vero spettacolo da godersi, magari durante la sincronizzazione da qualche campanile.<br />
Grandissima cura è stata spesa nella <strong>dinamica dell&#8217;acqua</strong> (cruciale per un titolo così) e per gli <strong>effetti di illuminazione</strong>, che rendono bene a tutte le ore del giorno, col passare del tempo a impreziosire ulteriormente l&#8217;esperienza di gioco.</p>
<p>Ma <strong>è l&#8217;esplorazione il vero punto di forza</strong>: abbandonare il marcatore di missione e perdersi tra le isole, ognuna ha qualcosa da regalare, dedicarsi alla scoperta dei fondali marini e dei tesori perduti, cimentarsi con qualche battaglia navale, tutto questo ti renderà difficile abbandonare il controller. E, una volta terminato, non disdegnerai tornare anche brevemente al timone della nave per dedicarti a qualche piccola scorribanda.</p>
<p>I <strong>combattimenti a terra</strong> seguono le dinamiche dei titoli più recenti, con parate che, se eseguite al tempo giusto, aprono a finisher immediate. Oppure le pistole, da usare per rompere la guardia degli avversari corazzati.<br />
A mostrare il fianco, però, è ancora la IA dei nemici che, seppure migliorata, lascia ancora ampio spazio di manovra e rende i combattimenti troppo abbordabili. Le cose si fanno più interessanti all&#8217;aumento dei nemici, ma per una vera sfida, ti suggerisco di aumentare al massimo la loro difficoltà.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65673 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_2.jpg" alt="Black Flag" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/ac_blackflag_resync_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Commento</h2>
<p><em>Black Flag</em>, forte anche del <strong>fascino immortale dei pirati</strong>, è forse uno dei titoli &#8220;classici&#8221; che più ha lasciato il segno, dopo la trilogia di Ezio Auditore. Io stesso l&#8217;ho giocato in lungo e in largo e, nonostante mi mancasse un po&#8217; la verticalità offerta da Firenze e Roma, le meccaniche della navigazione mi avevano conquistato per sfida e soddisfazione, nel veder affondare le fregate della marina inglese.</p>
<p>La cosa che mi ha fatto storcere il naso (ed è una delle poche) è stata la enorme e smodata quantità di <strong>sospensione dell&#8217;incredulità</strong> che mi è stata richiesta. Mi spiego: le abilità uniche degli Assassini (lama celata, salto della fede) non erano per tutti e non erano scontate. Occorreva addestramento e preparazione, occorreva un Assassino anziano che istruisse (ciò che diviene Ezio Auditore nel tempo) o al limite ripescare le abilità grazie alla tecnologia dell&#8217;Animus.</p>
<p>Qui, invece, Edward ruba le vesti a un Assassino ed esegue arrampicate e salti della fede istantaneamente. Eddai.<br />
Questo è un peccato perché <strong>Ubisoft</strong> ha saputo regalare non poche perle, in termini di scrittura e profondità di dialogo. L&#8217;ossatura base di <em>Black Flag</em>, per altro, è rimasta intatta: tutti i pregi della storia originale sono rimasti, anzi, sono stati aggiunti nuovi dialoghi ed è stato dato maggior spessore ai comprimari. Mi riferisco agli ufficiali, che nella prima versione erano solo nominati mentre ora diventano PG reali che ci assegnano missioni per sbloccare nuovi potenziamenti.</p>
<p>Aggiungere qualche linea di dialogo per arricchire un po&#8217; anche la componente e le abilità da Assassino avrebbe dato maggior credibilità, a mio avviso.<br />
Quello che è innegabile, tuttavia, è che siamo sicuramente davanti a una storia di autentica pirateria: abbordaggi, assalti, alleanze, tradimenti, tesori e tutto il resto. Un punto di rottura rispetto alla sacralità della missione degli Assassini e che rende <em><strong>Assassin&#8217;s Creed Black Flag Resynced</strong></em> uno dei migliori giochi dedicati all&#8217;epoca d&#8217;oro dei Pirati.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Assassin&#8217;s Creed Black Flag Resynced</strong></em> riporta il Credo nell&#8217;epoca d&#8217;oro della pirateria.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41564 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/U9EmVkQ5v54?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Devo andare nello spazio &#8211; Nascere vuol dire cadere dentro una famiglia</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/17/devo-andare-nello-spazio-nascere-vuol-dire-cadere-dentro-una-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic Novel]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Atzeni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Devo andare nello spazio è una graphic novel tanto surreale quanto concreta. Lo stile peculiare, quasi fanciullesco, eppure pulito ed efficace, mi ha conquistato immediatamente. Scritta e disegnata da Riccardo Atzeni per Bao publishing, è un&#8217;ironica e amara constatazione di come i nostri piccoli grandi drammi personali siano sempre in grado di raggiungerci. Anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65543 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_1.jpg" alt="Devo andare nello spazio" width="1406" height="791" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_1.jpg 1406w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1406px) 100vw, 1406px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Devo andare nello spazio</strong></em> è una graphic novel tanto surreale quanto concreta. Lo stile peculiare, quasi fanciullesco, eppure pulito ed efficace, mi ha conquistato immediatamente. Scritta e disegnata da <strong>Riccardo Atzeni</strong> per Bao publishing, è un&#8217;ironica e amara constatazione di come i nostri piccoli grandi drammi personali siano sempre in grado di raggiungerci.<br />
Anche nello Spazio.</p>
<p><strong>La trama?</strong> Tieniti forte: arriva.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il cagliaritano Mocci è <strong>un corriere</strong>: il suo lavoro è andare nello Spazio e recuperare i file perduti dalle persone. A bordo della sua utilitaria, da oltre cinque anni viaggia ogni giorno nelle profondità cosmiche di uno spazio che sta diventando sempre più piccolo (o forse affollato), trova i file perduti, torna sulla Terra e li restituisce ai legittimi proprietari.<br />
Con lui la sua migliore amica, Arianna, che ama la danza e studia per prendere la licenza e diventare corriere a sua volta.</p>
<p><strong>Mocci e Arianna</strong> sono amici viscerali: si conoscono da anni, hanno passioni in comune e condividono praticamente tutto. Non sono una coppia (e non lo saranno mai) e nel loro equilibrio si compensano a vicenda: aiutandosi, supportandosi, insultandosi e prendendosi (metaforicamente) a schiaffi quando serve. Lei ama Scooby-Doo, lui Guybrush Threepwood. Non sono perfetti e per questo <strong>si perfezionano assieme</strong>.</p>
<p>Poi c&#8217;è la vita e le sue difficoltà. Lui è un disastro con la famiglia, lei con le questioni di cuore.<br />
<strong>Lo spazio, enorme metafora di Internet e della facilità con cui lo usiamo per perdere noi stessi</strong>, resta sullo sfondo di un dramma famigliare (e sociale) che scava nel profondo, che lascia solchi indelebili e cicatrici dalle quali è impossibile guarire del tutto.<br />
Se è vero che ognuno reagisce a proprio modo alle difficoltà e ai lutti della vita, è anche vero che nessuno è realmente da solo e che <strong>le proprie scelte</strong>, giocoforza, <strong>avranno un impatto sugli altri</strong>, causando di rimando nuovi dolori, ferite e cicatrici.</p>
<p>Possiamo nasconderci quanto vogliamo, possiamo isolarci e rintanarci nelle profondità dello Spazio, certo, ma la verità è che <strong>non possiamo nasconderci da noi stessi</strong> e lo spazio, quello che occupiamo, non sarà mai abbastanza vasto da impedirci di essere raggiunti.<br />
E fa male.<br />
Ed è un bene.</p>
<p>Mi fermo qui, <strong>il resto lo dovrai scoprire leggendo il volume</strong>.<br />
Mi raccomando, però, non contraddite mai Arianna sul suo amore per Scooby: <em>&#8220;possa un buco nero assorbire l&#8217;immonda materia che forma te e i tuoi gusti in fatto di cartoni animati&#8221;</em><br />
Questa me la annoto e la riciclo con mia figlia e i suoi gusti in fatto di quasi qualsiasi cosa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65544 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_2.jpg" alt="Devo andare nello spazio" width="1406" height="791" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_2.jpg 1406w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1406px) 100vw, 1406px" /></p>
<h2>Autore</h2>
<p><strong>Riccardo Atzeni (rikatz)</strong>, pirrese emigrato a Cagliari, è nato nel 1981.<br />
Si occupa di illustrazione, animazione e fumetti. Ha realizzato fumetti e illustrazioni per Bompiani, l&#8217;inserto Fumetti di Domani Editoriale e 7 del Corriere. Come animatore, concept artist e direttore artistico ha curato alcuni cortometraggi animati indipendenti. Nel 2021 è uscito per Panini <em>Saetta Rossa</em>, con testi di Marco B. Bucci.<br />
Fa parte, insieme a Chiara Lamieri, Barbara Pirisi e Elena Cabitza del collettivo sardo studioITTE.<br />
<em><strong>Devo Andare Nello Spazio</strong></em> è il suo primo lavoro come autore unico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65545 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_3.jpg" alt="Devo andare nello spazio" width="1406" height="791" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_3.jpg 1406w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/devo_andare_nello_spazio_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1406px) 100vw, 1406px" /></p>
<h2>Commento</h2>
<p>Incredibile constatare come la cultura di internet si sia irrimediabilmente fusa con quella pop e insieme abbiano formato un <strong>substrato culturale</strong> ormai archetipico (secondo la logica Junghiana) in cui ogni persona dello Stivale può tranquillamente riconoscersi.<br />
Non mi riferisco solo alla spassosa carrellata di meme in cui il protagonista si perde a inizio racconto, ma proprio alle piccole imprescindibili cose che fanno ormai parte del nostro trascorso (online). Se anche i meme, dopo un po&#8217; rientrano nella categoria vintage (come la moda, la musica e ormai anche i videogiochi) allora dobbiamo ricordarci che<strong> tutto si sta assottigliando</strong>.</p>
<p>Un abito è vintage se ha compiuto decine di anni, un meme lo è dopo sei mesi. In mezzo c&#8217;è tutto il resto e la fusione delle fonti è ormai un continuum, un fiume in piena dal cui è impossibile riemergere e che continua a soffocarci e trascinarci col suo impeto.<br />
Te le pagine che più mi hanno toccato, al di là del finale, struggente, in cui ho potuto (dolorosamente) rispecchiarmi, non posso che scegliere <strong>la galassia dei profili defunti</strong>.<br />
Immagino sia capitato a tutti, prima o poi, di imbattersi nel profilo social di qualcuno che non c&#8217;è più. Le considerazioni filosofiche e morali su ciò che resta esulano sicuramente lo spazio di questo articolo, ma <strong>Riccardo Atzeni</strong> ne dà una breve ma lucida interpretazione che mi ha fatto a lungo riflettere: e se questo è il tipo di immortalità (digitale) che abbiamo raggiunto, forse non è stata così sbagliata la mia decisione di spazzare via tutti i miei profili social.</p>
<p><strong>Resta l&#8217;amara ironia del volume</strong>, che sbeffeggia chi si prende troppo sul serio e lascerà di sé solo qualche manciata di spazzatura digitale destinava a rendere sempre più affollato e sempre più piccolo lo spazio infinito. Un grazie a Bao per avermi inviato il volume!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Devo andare nello spazio</strong></em> è una graphic novel dedicata alla solitudine in un universo affollato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Oceania &#8211; We know the way</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/09/oceania-we-know-the-way/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:51:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Dwayne Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Lin-Manuel Miranda]]></category>
		<category><![CDATA[Live action]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi spiace ma non ce la faccio proprio a usare il nome italiano: la protagonista veste un nome bellissimo e significativo, Moana, che per chi non lo sapesse vuol dire oceano, trasmettendo quel legame insolubile tra i popoli delle isole del pacifico e lo sconfinato mare che è tutto il loro universo. Fatta questa dovuta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65559 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_1.jpg" alt="Oceania" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Mi spiace ma non ce la faccio proprio a usare il nome italiano: la protagonista veste un nome bellissimo e significativo, <strong>Moana</strong>, che per chi non lo sapesse vuol dire oceano, trasmettendo quel legame insolubile tra i popoli delle isole del pacifico e lo sconfinato mare che è tutto il loro universo.</p>
<p>Fatta questa dovuta premessa, andiamo a incominciare grazie a Disney che mi ha invitato all&#8217;anteprima del live action di <em><strong>Oceania</strong></em> (<em>Moana</em>!!!)</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sono passati <strong>solo nove anni dall&#8217;uscita del film d&#8217;animazione</strong> (l&#8217;intervallo più breve ad oggi), per cui, un po&#8217; a sorpresa, ho accolto l&#8217;arrivo di questo ennesimo live-action.<br />
Sorpresa ma anche speranza perché pare evidente che più indietro si va nel tempo e peggio esce il film.<br />
Vuoi che sia per ragioni prettamente commerciali e/o di scadenza diritti, ma abbiamo tutti sotto gli occhi gli esiti nefasti di <a href="https://nerdando.com/2019/03/27/anteprima-dumbo-una-favola-di-tim-burton/"><em>Dumbo</em></a>, per dirne uno, per non parlare di <em>Biancaneve,</em> su cui meglio stendere un velo pietoso.</p>
<p>Ebbene, forse perché spinto dai protagonisti originali, che l&#8217;hanno prodotto, forse perché appunto abbastanza recente da parlare un linguaggio ancora moderno, <strong>il live-action di <em>Oceania</em> è un film ben riuscito</strong>, a tratti addirittura bello.<br />
Personalmente <strong>lo considero il migliore finora</strong> (No: <em>Lilo e Stitch</em> non mi è piaciuto).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65557 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_2.jpg" alt="Oceania" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Trama</h2>
<p>Le giornate scorrono <strong>tranquille</strong> sull&#8217;isola di Motunui fin quando la vita non inizia ad appassire. L&#8217;oceano sceglie Moana per ritrovare il perduto semidio Maui e insieme restituire il cuore rubato alla dea Te Fiti.</p>
<p><strong>Che altro posso dirti?</strong> La trama è un copia e incolla, solo un pelo allungato per raggiungere le due ore del film originale. Se desideri un approfondimento, posso invitarti a leggere il bell&#8217;articolo di Morgana, <a href="https://nerdando.com/2023/11/30/nerdisney-56-oceania/">qui</a> e di Aliquis invece <a href="https://nerdando.com/2017/01/07/oceania-classico-disney-delude/">qui</a>, nei quali viene detto già tutto e meglio di quanto non possa fare io.</p>
<p>In queste righe <strong>vado invece a discutere delle aggiunte</strong>: di ciò che troverai in questo live-action e che è stato, appunto, inserito per arricchire un po&#8217; la narrazione.<br />
Contrariamente ad altri casi le <strong>canzoni extra</strong> (pratica che normalmente detesto, come ho ad esempio raccontato per <em><a href="https://nerdando.com/2017/03/08/la-bella-e-la-bestia-stiaconnoi/">La bella e la bestia</a></em>) si calano invece bene nell&#8217;impianto complessivo e non disturbano, anzi.</p>
<p>Oltre a questo<strong> le scene extra</strong> (perché così si possono considerare) si fondono armoniosamente con la storia e danno qualche dettaglio in più, come la scena della storia di Maui, che ho gradito particolarmente.</p>
<p>Per il resto il film è a tutti gli effetti <strong>la fotocopia dell&#8217;originale</strong>, ben recitato e con ottimi effetti speciali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65556 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_3.jpg" alt="Oceania" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Cast</h2>
<p>A interpretare una versione pompata di Maui (ricordate le polemiche per aver rappresentato come obeso un uomo di etnia polinesiana?) è <strong>Dwayne Johnson,</strong> che continua a difendersi molto bene a 54 anni, nonostante sfoggi una chioma di capelli assolutamente inguardabile. Fortunatamente viene fatta ironia proprio sui suoi boccoli.</p>
<p><strong>Auli&#8217;i Cravalho</strong>, voce originale della protagonista nel classico d&#8217;animazione, compare qui come produttrice esecutiva. Ufficialmente ha scelto di non tornare a interpretare il personaggio nel live action perché ha deciso di &#8220;passare il testimone alla prossima giovane donna discendente delle isole del Pacifico&#8221;. Probabilmente, osservo io, il fatto che abbia 26 anni e sia impegnata a Broadway, può aver influito.<br />
Scegliere la nuova protagonista tuttavia non è stato facile e, dopo lunghi mesi di tentativi, è stata individuata la praticamente esordiente <strong>Catherine Laga&#8217;aia</strong>, brava e convincente.</p>
<p>Oltre a Laga&#8217;aia e Johnson, il cast di <em>Oceania</em> include <strong>John Tui</strong>, nel ruolo del severo padre di Moana, Capo Tui; <strong>Frankie Adams</strong>, che interpreta Sina, la madre; e la neozelandese <strong>Rena Owen</strong>, nel ruolo della saggia Tala nonna di Moana, celebre per il ruolo coperto in <em>Once Were Warriors</em>, comparsa anche in pellicole di alto livello come <em>A.I.</em> e <em>SW III: La Vendetta dei Sith</em>.</p>
<p>Il film è diretto da <strong>Thomas Kail</strong>, vincitore di un Emmy e di un Tony Award per <em>Hamilton</em>.</p>
<p><em>Oceania</em> include brani originali di <strong>Lin-Manuel Miranda</strong>, Opetaia Foa&#8217;i e Mark Mancina, oltre a una colonna sonora originale composta da Mancina.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65555 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_4.jpg" alt="Oceania" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/oceania_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Commento finale</h2>
<p>Mi è piaciuto?<br />
Onestamente sì.<br />
Ne sentivo il bisogno?<br />
Francamente no.<br />
Probabilmente <strong>non sono però il target giusto</strong>: da quanto letto in giro i live action sono qualcosa di gradito e atteso. Per me, che sono vecchio, la magia c&#8217;era già anche prima.</p>
<p>Il punto: <strong>qual è il senso di fare un live-action di film così recente?</strong> Nella speranza che la risposta non sia un banale e prosaico &#8220;fare un sacco di soldi&#8221;, lascio a te l&#8217;onere di trovare una risposta e magari condividerla con noi, sui nostri canali social.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, <em>Oceania</em> si colloca sotto <a href="https://nerdando.com/2023/09/07/nerdisney-50-rapunzel-lintreccio-della-torre/"><em>Rapunzel</em></a> ma sopra <a href="https://nerdando.com/2023/10/19/nerdisney-53-frozen-il-regno-di-ghiaccio/"><em>Frozen</em></a>, tra gli ultimi classici con principesse, grazie sicuramente al mio amore per la <strong>Nuova Zelanda</strong> (sapevate che Maui ha pescato l&#8217;Isola di Nord usando l&#8217;Isola del Sud come barca?) e per la scena più emozionante della storia recente di Disney: la scena della navigazione, con la canzone (non a caso scritta e cantata da Lin-Manuel Miranda) che meglio di tutte in pochi momenti racconta l&#8217;intera storia e filosofia del <strong>popolo polinesiano</strong>.<br />
<em>Tatou o tagata folau vala&#8217;auina / Le atua o le sami tele e o mai / O ava&#8217;e le lu&#8217;itau e lelei / Tapenapena</em><br />
<em>Siamo marinai chiamati dal dio del grande mare a venire. Il mese della sfida è ben preparato</em></p>
<p><em><strong>Oceania</strong></em> arriverà nei cinema italiani il 19 agosto 2026.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Oceania</strong></em> è l&#8217;ennesimo live-action tratto da un classico Disney.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/gYHPyURAMig?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Masters Of The Universe &#8211; Il cuore, del cuore, del cuore&#8230;</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/06/04/masters-of-the-universe-il-cuore-del-cuore-del-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[he-man]]></category>
		<category><![CDATA[Jared Leto]]></category>
		<category><![CDATA[Kubo e la spada magica]]></category>
		<category><![CDATA[Mattel]]></category>
		<category><![CDATA[MOTU]]></category>
		<category><![CDATA[Skeletor]]></category>
		<category><![CDATA[Travis Knight]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fidati, per ora, capirai dopo. Recensione Grazie a Sony che ci ha invitato all&#8217;anteprima, ho potuto fare un salto indietro di 40 anni e rispolverare un po&#8217; di emozioni che il me bambino degli anni &#8217;80 maneggiava con disinvolta imperizia, e che il me cinquantenne di oggi credeva relegati a un cassetto polveroso sommerso di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/06/04/masters-of-the-universe-il-cuore-del-cuore-del-cuore/">Masters Of The Universe &#8211; Il cuore, del cuore, del cuore&#8230;</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Fidati, per ora, capirai dopo.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Grazie a <strong>Sony</strong> che ci ha invitato all&#8217;anteprima, ho potuto fare un salto indietro di 40 anni e rispolverare un po&#8217; di emozioni che il me bambino degli anni &#8217;80 maneggiava con disinvolta imperizia, e che il me cinquantenne di oggi credeva relegati a un cassetto polveroso sommerso di faldoni dedicati a lavoro, genitorialità, impegni seri, e cinismo galoppante.<br />
In poche parole, mi sono goduto il live action di <em><strong>Masters Of The Universe</strong></em>, per la regia di <strong>Travis Knight</strong> (<em>Kubo e la spada magica</em>, <em>Bumblebee</em>) e prodotto da Amazon MGM (dopo una travagliata incubazione durata anni).<br />
Avevo grandi, grandissime aspettative. Ecco com&#8217;è andata.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Tieniti forte perché la storia che andrai a vedere <strong>è la cosa più originale a cui ti sarà mai capitato di assistere in tutta la tue vita</strong>. A patto, naturalmente, che tu non abbia visto nessun action movie negli ultimi trenta, forse trentacinque anni.<br />
<strong>Adam</strong> è il giovane principe di Eternia; a seguito dell&#8217;attacco del demone <strong>Skeletor</strong>, intenzionato a conquistare il potere magico di <strong>Grayskull</strong>, Adam viene separato dai suoi genitori e dalla spada del potere. Tornerà a casa solo quindici anni dopo, trovando la sua terra devastata e iniziando una lenta riconquista con l&#8217;aiuto dei campioni di Eternia.</p>
<p><strong>Che dici? Sembra banale?</strong><br />
Per chi non lo sapesse <em>MOTU</em> nasce non come un fumetto, film o cartone animale, ma come <strong>linea di giochi</strong> della Mattel (quando ancora non si chiamavano action figure). I Masters (come li chiamavamo tra noi giovani bimbetti felici) seppero coniugare in modo alchemico fantascienza e fantasy, strizzando l&#8217;occhio tanto a <strong><em>Conan il barbaro</em></strong> (ci fu anche una causa in merito) quanto a <strong><em>Guerre Stellari</em></strong>. Per ulteriori dettagli vi lascio il link al bell&#8217;articolo di approfondimento <a href="https://nerdando.com/2021/07/26/masters-of-the-universe-revelation-la-recensione-senza-spoiler/">che trovate qui</a>.</p>
<p>Fatto è che il cartone animato (<em><strong>He-Man e i dominatori dell&#8217;universo</strong></em>) che fungerà da spina dorsale della mia infanzia (giochiamo ai Masters?) sarebbe arrivato solo dopo e con la precisa intenzione di spingere i giocattoli. Operazione che, nonostante la bruttezza delle animazioni, <strong>funzionò alla grande</strong>: la <em>lore</em> era incredibile, i personaggi epici, spassosi, terrorizzanti, saggi e tutto quel che serviva in un mix che rese la linea Mattel <strong>la più venduta al mondo</strong> (anche più delle Barbie).</p>
<p>La fortuna dei Masters sarebbe poi finita meno di un decennio dopo, spazzata via da altri franchise di successo come i <strong><em>Transformers</em></strong> (a cui ho contribuito anche io), i <strong><em>G.I. Joe</em></strong> e le <strong><em>Tartarughe Ninja</em></strong>.<br />
A poco valsero i molti tentativi di rilanciare il franchise e del primo tentativo live action, con <strong>Dolph Lundgren</strong> e <strong>Frank Langella</strong>, restano più i meme che la memoria.</p>
<p>Ma torniamo al <strong>film di oggi</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65154 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_5.jpg" alt="Masters of the Universe" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Cast</h2>
<p>Ricco di facce note e stranote: a <strong>Nicholas Galitzine</strong> (<em>Pecore Sotto Copertura</em>, <em>Purple Hearts</em>, <em>Cenerentola</em>) è affidato il ruolo dell&#8217;uomo più potente dell&#8217;universo, Adam/He-Man; accanto a lui una splendida <strong>Camila Mendes</strong> (<a href="https://nerdando.com/2018/09/01/riverdale-il-twin-peaks-in-chiave-teen-dei-nostri-tempi/"><em>Riverdale</em></a>), <strong>Idris Elba</strong> (<a href="https://nerdando.com/2018/07/15/luther-il-volto-tormentato-delle-serie-crime/"><em>Luther</em></a>, la saga di Thor) e <strong>Jared Leto</strong> (<em>Dallas Buyers Club</em>). Nel cast anche <strong>Alison Brie</strong> (<em>Together</em>), <strong>Morena Baccarin</strong> (la saga di <em>Deadpool</em>), <strong>James Purefoy</strong> (<em>Rome</em>) e <strong>Charlotte Riley</strong> (<a href="https://nerdando.com/2017/12/14/nerdandoconsiglia-peaky-blinders/"><em>Peaky Blinders</em></a>).<br />
Probabilmente noterete, sotto 4 ore di trucco prostetico, anche un colosso di demone, o forse sarebbe meglio dire: una Montagna.</p>
<p>Partiamo subito da Lui-Uomo: confesso di aver stimato molto il coraggio di dare volto e fattezze a un mito inarrivabile. Nicholas Galitzine, a mio avviso, è tanto un ottimo Adam quanto uno splendido He-Man, l&#8217;eroe <strong>muscolosissimo e praticamente invincibile</strong> che mette al primo posto il dialogo, l&#8217;emozione, l&#8217;empatia (una delle ricette vincenti del personaggio). Qui lo accompagniamo nel suo percorso per diventare chi è destinato a essere, con un&#8217;evoluzione originalissima (vedi nota inizio articolo) e affascinante.</p>
<p>Il mio pupazzo preferito era <strong>Duncan/Man-At-Arms</strong>, forse perché assomigliava a mio padre, con quei baffoni imperiosi. Indovinate un po&#8217;: qui è nero e interpretato da Idris Elba. Dopotutto, ho pensato, se abbiamo avuto un dio nordico nero, perché no? In effetti qui assistiamo forse alla fusione (non so quanto intenzionale) con un altro personaggio, l&#8217;unico nero della linea, Clamp Champ. L&#8217;interpretazione di <strong>Idris Elba</strong> è eccellente, da grande attore qual è, e dà a quella che poteva essere una macchietta, tutto lo spessore che merita. Azzeccato e ben scritto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65157 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_2.jpg" alt="Masters of the universe" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Nel ruolo del <strong>Lord of Destruction</strong>, Skeletor, troviamo <strong>Jared Leto</strong>, fresco fresco di nomination ai <em>razzie awards</em> per l&#8217;imbarazzante prova data di sé in <a href="https://nerdando.com/2025/10/08/tron-ares-cosi-non-ci-siamo/"><em>Tron: Ares</em></a>. Su di lui non mi esprimo, avendo visto la versione doppiata in italiano.</p>
<h2>Commento finale</h2>
<p>Mettiti comodo, ci vorrà un po&#8217;.<br />
Partiamo dalla battuta iniziale: originale? No, per nulla: e non doveva esserlo. Se mi fai un film dedicato a un&#8217;icona degli anni &#8217;80, mi aspetto e pretendo che omaggi in tutto e per tutto la mia memoria di bambino. Così è stato, e <strong>lo è stato in modo intelligente</strong>.</p>
<p>La sceneggiatura non finge di essere qualcosa che non è. Il regista gioca con chi ha 40 e 50 anni oggi, scardinando col piede di porco il <strong>lucchetto della valigia dei ricordi</strong> e buttandola tutta sul tavolo. Ci sono decine e decine di citazioni, riferimenti, ammiccamenti vari. Ed è perfetto.<br />
Una delle cose con cui abbiamo avuto più difficoltà a scendere a patti era la follia dei nomi dei personaggi: Fisto, Trap Jaw, Ram Man, Evil-Lyn, Mekaneck, Tri-Klops e molti altri, tra cui in primis proprio lui. <strong>He-Man</strong>. A chi diavolo è mai venuto in mente di scegliere un nome così cretino per un eroe fanta-sy/scientifico? La risposta, in realtà, è Roger Sweet (game designer Mattel) che scelse una locuzione che doveva far passare il concetto di maschio più maschione di tutti.</p>
<p>Ebbene: nel film di oggi <strong>quei nomi</strong> non vengono nascosti o edulcorati. <strong>Fanno ridere, e si sa</strong>. Quindi vengono giustamente sbeffeggiati. Così come l&#8217;idea dell&#8217;identità segreta (siamo un po&#8217; troppo in là per credere ancora che basti mettere degli occhiali o una calzamaglia di flanella rossa per non essere riconosciuti) a cui è dedicato uno dei momenti più ironici della pellicola.<br />
Insomma. Non nascondiamoci dietro un dito, i bambini degli anni &#8217;80 erano dei bei polli, ma sono cresciuti e non si può insultare la loro intelligenza. Il film non lo fa, anzi: la omaggia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65156 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_3.jpg" alt="Masters of the Universe" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>E ridicoli e<strong> sopra le righe</strong> sono anche le ambientazioni, i costumi, le pettinature, la spada. E tutto torna, qui, e torna alla perfezione. Grayskull, <strong>perfetta</strong>. La maga, perfetta. Eternia, perfetta.</p>
<p>A coronare il sogno c&#8217;è <strong>una colonna sonora incredibile</strong>, azzeccata, a sua volta ironica e faceta eppure esaltante.<br />
La trasformazione di He-Man, momento delicatissimo, mi ha fatto venire i brividi sul collo.<br />
<strong>Skeletor è stato reso in modo magistrale</strong>: un terribile teschio animato, non un burattino mosso da fili invisibili.</p>
<p>E qui mi fermo, <strong>ogni parola in più sarebbe di troppo</strong>.<br />
Vai a vederlo e fermati fino dopo i titoli di coda. Mi ringrazierai.</p>
<p>Che posso dirti, quindi, per chiudere? <em><strong>Masters Of The Universe</strong></em> mi ha emozionato, divertito, commosso e soprattutto non mi ha fatto guardare neanche una volta l&#8217;orologio per tutta la sua durata. Mi ha, insomma, completamente intrattenuto. <strong>Cosa chiedere di più?</strong><br />
Il mio film dell&#8217;anno? Probabile. Un film per tutti? Improbabile: sicuramente lo è per chi ha vissuto quei mitici anni d&#8217;oro. Lo testerò anche con le mie figlie, ma non nutro grandi speranze.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65155 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_4.jpg" alt="Masters of the Universe" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/motu_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Pensavi che gli anni &#8217;80 avessero finito le cose da dire? <strong>Ti sbagliavi</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Masters Of The Universe</strong></em> è il nuovo live action dedicato agli eroi di Eternia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/YguTNp3n07Y?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/06/04/masters-of-the-universe-il-cuore-del-cuore-del-cuore/">Masters Of The Universe &#8211; Il cuore, del cuore, del cuore&#8230;</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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