Intro
Dopo aver recuperato la prima stagione di Frieren e seguito la seconda settimanalmente, mi sono dedicato a The Amazing Digital Circus, che mi incuriosiva molto. Non credevo mi avrebbe preso così tanto da vedere l’ultimo episodio al cinema!
Cos’è
The Amazing Digital Circus è una serie in computer grafica trasmessa gratuitamente su YouTube e, dal 2024, anche su Netflix. Ha debuttato a ottobre 2023 ed è arrivata fino all’ultima e nona puntata proiettata inizialmente nei cinema a inizio giugno e poi dal, 19 dello stesso mese, comodamente sul tubo! È ideata da Gooseworx, artista poliedrica, e prodotta da Glitch Productions, studio d’animazione indipendente australiano, precedentemente noto soprattutto per Murder Drones. TADC è ispirata a I Have No Mouth, and I Must Scream (in italiano: Non ho bocca, e devo urlare), una storia breve di fantascienza horror scritta da Harlan Ellison e pubblicata per la prima volta nel 1967. Il tono delle due opere è molto diverso!
Premessa
La recensione di The Amazing Digital Circus sarà completamente senza spoiler; se ci sarà richiesta, potrei tornare a scriverne in un articolo pieno zeppo di riflessioni, dettagli sulla trama e su quali teorie ci siano andate più vicine.
Recensione
Trama (senza spoiler)
Una ragazza si trova catapultata in questo mondo virtuale e, a completare il quadretto, non ricorda nemmeno il suo nome. Sarà Caine, l’intelligenza artificiale che governa questa realtà, ad affibbiarle casualmente (?) il nome di Pomni tramite una slot machine fatta di lettere.
Caine propina ai malcapitati membri di questo circo digitale delle avventure, visto che l’intrattenimento e il linguaggio consono sono le sue stelle polari. Di episodio in episodio, di dettaglio in dettaglio, si diraderà il mistero dietro questa dimensione fino alla rivelazione delle puntate finali.
Struttura di The Amazing Digital Circus
La prima parte della serie è basata in primis sulle interazioni tra i personaggi e i loro caratteri, soprattutto in risposta alle avventure imposte da Caine.
Un’altra caratteristica di The Amazing Digital Circus è il suo essere piena di dettagli da notare e non detti che hanno portato i fan a teorizzare come se non ci fosse un domani. Infatti i “malati” come me stanno attenti a ogni fotogramma, poiché la serie gioca anche su questo in quanto non tratta lo spettatore come uno stupido, tutt’altro. Ti dico solo che al cinema ho sofferto il non poter mettere pausa!
Infine gli ultimi tre episodi sviluppano in modo più esplicito la trama, quasi come se si ricomponessero i pezzi di un puzzle “seminati” nei precedenti sei!
A chi si rivolge The Amazing Digital Circus
Allo scorso Comicon di Napoli ho visto diversi ragazzini con i cosplay e il merchandise di The Amazing Digital Circus, ciò mi ha portato a fare una riflessione che ovviamente ti stai per sorbire! Potrebbe sembrare una serie per giovanissimi, ma secondo me non lo è o comunque non è solo per loro. Non farti ingannare dall’estetica giocosa e dai personaggi colorati, dato che in realtà i messaggi e i temi sono molto profondi oltre a ribadire come TADC richieda un minimo di attenzione da parte degli spettatori.
La storia è avvincente, i protagonisti ben caratterizzati e tutta la serie suscita la curiosità di scoprire come va a finire. Secondo me questa doppia lettura, oltre ad essere la chiave del successo, è anche sinonimo di grande qualità nella scrittura.
Temi
Tutto deve essere intrattenente e senza parolacce! Dici che questa cosa l’hai già sentita? The Amazing Digital Circus va a parare proprio lì! L’IA che governa questo circo digitale è ossessionata dall’intrattenimento a tutti i costi.
Altro aspetto centrale risiede negli spazi liminali, infatti le citazioni a The Stanley Parable sono lampanti.
Poi come non citare i traumi, sia dei protagonisti sia quelli che ci procura la serie. In generale i rapporti umani e i sentimenti dei membri del circo sono centrali.
Lingua
Gli episodi non hanno l’italiano né come doppiaggio né come sottotitoli. Se hai problemi con l’inglese ti rincuoro avvisandoti che su Youtube ci sono doppiaggi non ufficiali nella nostra lingua.
Tecnica e doppiaggio
Lo stile visivo mi piace molto oltre al fatto che lo trovo estremamente azzeccato al tema. Poi c’è da dire che, di puntata in puntata, c’è stato un miglioramento tecnico notevole.
Con riferimento al doppiaggio originale i voice actors hanno fatto un gran lavoro con delle prove di alto livello.
Concludendo
The Amazing Digital Circus mi ha fatto analizzare i fotogrammi e portato a teorizzare su cosa sarebbe successo. Detto da uno come me, che si stanca subito, vuol dire qualcosa!
Un prodotto che ha sfruttato il suo essere disponibile gratuitamente su YouTube per arrivare a un grande pubblico e anche vendere merchandise. Infatti, nel momento in cui scrivo, il pilota è arrivato a 439 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma.
Però, al contempo, non è una “commercialata” visto che all’interno ha molti spunti e permette di fare tante riflessioni anche sulla contemporaneità senza cadere in banali cliché.
Non sto dicendo che la serie sia perfetta ma, come ripeto sempre, dobbiamo evitare di cadere nella trappola della polarizzazione internettiana in cui ogni cosa o è sterco fumante o è capolavoro della vita.
Ovviamente non è questa la sede per parlare del finale, tema scottante per un’opera del genere. Ti dico solo che l’ho trovato coerente con il resto della serie e col messaggio sotteso alle vicende dei protagonisti.
Vuoi un articolo con spoiler? Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro Server Discord e sul nostro Gruppo Telegram.
Nerdando in breve
The Amazing Digital Circus è la serie animata disponibile gratuitamente su YouTube e liberamente ispirata a I Have No Mouth, and I Must Scream senza però essere così cupa.

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