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	<title>RTS - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Frostpunk 2 &#8211; L&#8217;inverno è arrivato</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/09/17/frostpunk-2-linverno-e-arrivato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 17:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finalmente sta tornando il freddo e, di conseguenza, la mia voglia di stare davanti al PC sta aumentando notevolmente. Purtroppo, d&#8217;estate, non riesco a nerdare come vorrei perché il mio studio è la stanza più calda della casa e, in luglio e agosto, sembra di essere all&#8217;interno di un forno. A proposito di freddo, ho [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/09/17/frostpunk-2-linverno-e-arrivato/">Frostpunk 2 &#8211; L&#8217;inverno è arrivato</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_56042" aria-describedby="caption-attachment-56042" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-56042" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2.jpg" alt="La copertina di Frostpunk 2" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-56042" class="wp-caption-text">La temperatura scende</figcaption></figure>
<p>Finalmente sta tornando il freddo e, di conseguenza, la mia voglia di stare davanti al PC sta aumentando notevolmente. Purtroppo, d&#8217;estate, non riesco a nerdare come vorrei perché il mio studio è la stanza più calda della casa e, in luglio e agosto, sembra di essere all&#8217;<strong>interno di un forno</strong>.</p>
<p>A proposito di freddo, ho avuto modo di provare in anteprima <em><strong>Frostpunk 2</strong></em> e sono uscito notevolmente soddisfatto dall&#8217;esperienza. Ringrazio <strong>11 bit studios</strong> per avermi inviato la key che mi ha permesso la stesura di questo articolo.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il primo capitolo di <em>Frostpunk</em> uscì nel 2018 ma io lo giocai più tardi, mentre stavo vivendo, come gran parte dell&#8217;umanità, un periodo particolare a cavallo tra il <strong>2020</strong> e il <strong>2021</strong>. Andai in un GameStop che stava chiudendo l&#8217;area dedicata ai giochi per PC e trovai la limited a 2 € (fra l&#8217;altro, in questi giorni, <em>Frostpunk</em> è in super offerta su Steam); dato che jedi.lord <a href="https://nerdando.com/2019/02/02/nerdandoconsiglia-frostpunk/">era rimasto folgorato da questo titolo</a>, decisi di dargli una possibilità ma, purtroppo, passai subito ad altro perché avevo bisogno di spensieratezza e, ahimè, in quel gioco ce n&#8217;era ben poca. Ma, ripeto, quelli <strong>sono stati mesi difficili</strong>.</p>
<p>Come sempre, vi darò un<strong> piccolo accenno alla trama</strong> senza spoilerare più del dovuto: nel <strong>1887</strong> il mondo, per come lo conosciamo noi, è morto, sepolto da una montagna di neve. Con il crollo della civiltà, l&#8217;Impero Britannico costruì dei generatori per sostenere città di evacuati che sarebbero diventate le ultime rimaste sulla Terra. Dopo 30 anni da questo nefasto evento, toccherà a noi prendere in mano il destino dell&#8217;Inghilterra o, meglio, di ciò che ne rimane.</p>
<figure id="attachment_56059" aria-describedby="caption-attachment-56059" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-56059" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-4.jpg" alt="Uno screen di Frostpunk 2" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-4-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-56059" class="wp-caption-text">Si parte da qui</figcaption></figure>
<h2>Gameplay e comparto tecnico</h2>
<p><em>Frostpunk 2</em> è un <strong>gioco strategico in tempo reale</strong> (o, real time strategy, <strong>RTS</strong> per inquadrarlo con tre sole lettere) in cui ci troveremo a capo di alcuni sopravvissuti e dovremo fare in modo che non muoiano, riuscendo a distribuire in modo ragionato le risorse per costruire nuovi distretti, senza esaurire i materiali e facendo in modo che nessuno debba soffrire più di tanto.</p>
<p><strong>Le modalità</strong> a disposizione delle giocatrici e dei giocatori <strong>sono due</strong>: la <strong>storia,</strong> che ci introdurrà, capitolo dopo capitolo, nel gioco vero e proprio, presentando, di volta in volta, delle nuove funzionalità con dei tutorial completi e sempre consultabili, mentre <strong>Utopia Builder</strong> è la modalità <strong>sandbox</strong> con la quale costruiremo da zero la nostra run, con parametri completamente personalizzabili.</p>
<p><strong>L&#8217;interfaccia</strong> è <strong>compatta</strong>, è distribuita nella parte alta e bassa dello schermo e <strong>mostra tutto ciò che ci serve</strong>: da una parte la popolazione e la forza lavoro sono utili per avere il polso della situazione del &#8211; odio il termine ma mi tocca usarlo qui &#8211; &#8220;capitale umano&#8221;, dall&#8217;altra i buoni calore, i prefabbricati e i nuclei, necessari per sapere qual è il livello di materiali a nostra disposizione e cosa possiamo costruire e, infine, la situazione dei rapporti con gli altri gruppi e il grado di fiducia nei nostri confronti che ci fanno capire come dovremo interfacciarci durante gli incontri. Sulla parte sinistra dello schermo sono invece disponibili gli obiettivi da portare a termine per completare con successo lo scenario.</p>
<p>Ma come si gioca? Solitamente, il <strong>nucleo</strong> &#8211; letteralmente &#8211; di <em>Frostpunk 2</em> è all&#8217;interno del relitto di una corazzata che ha, nel suo centro, la <strong>fornace</strong> che funge da generatore di calore per tutta la popolazione. Questo strumento consuma petrolio che dovrà essere cercato in giro nelle vicinanze, e andrà tenuto costantemente accesso e, quando arriverà il freddo intenso, anche mandato in sovralimentazione facendo attenzione che non si rompa, perché da esso dipende la sopravvivenza della nostra gente.</p>
<figure id="attachment_56060" aria-describedby="caption-attachment-56060" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-56060" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-1.jpg" alt="Uno screen di Frostpunk 2" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-56060" class="wp-caption-text">Accendiamo la fornace!</figcaption></figure>
<p><strong>Sulla mappa</strong> si trovano i vari <strong>punti di interesse</strong> che ci suggeriranno dove trovare combustibile o altri materiali: a quel punto, pianificare come arrivarci risulta importantissimo ed entrerà in gioco lo <strong>spaccagelo</strong>, strumento per rendere il terreno accessibile ed edificabile; una volta utilizzato, potremo costruire <strong>nuovi distretti</strong> (come, per esempio, quello residenziale, alimentare, d&#8217;estrazione, industriale e di logistica), spazi per gli edifici e così via. Le produzioni dei vari materiali aumenteranno in base al numero di distretti ma più costruiamo, più forza lavoro dovremo avere in giro e più risorse occorrerà utilizzare per gestire il tutto, lasciandoci sempre a cercare di tenere stabile un delicato equilibrio che si potrà rompere da un momento all&#8217;altro, sia a causa dell&#8217;arrivo delle terribili tormente che per colpa di persone che verranno a farci delle richieste. I rapporti umani sono fondamentali e, con il consiglio, dovremo tenere buoni tutti i gruppi per portare a casa i voti necessari a governare, gestendo anche i rapporti con i nomadi con i quali avremo spesso a che fare e ai quali potremo anche richiedere delle tasse; si tratterà, sistematicamente, di <strong>negoziare</strong> e, in questa fase, dovremo promettere qualcosa in cambio cercando di non destabilizzare il sistema che abbiamo faticosamente costruito nella run. In ogni distretto, in seguito, potranno essere costruiti degli edifici con varie finalità, come quello che contiene le scorte di cibo o di effettuare delle ricerche scientifiche &#8211; sbloccando l&#8217;albero delle idee &#8211; per godere di un bonus cumulativo alla velocità di ricerca e per sbloccare nuove idee, inediti stabili e tecnologie innovative, per migliorare la produttività base o attenuare delle problematiche.</p>
<p>Il luogo dove vengono costruiti i distretti è importante perché si formeranno delle <strong>aree di influenza</strong> che applicheranno dei bonus o malus provocati dalle caratteristiche ambientali o dalla vicinanza di altri distretti. Per esempio, i distretti residenziali, se attigui, possono condividere il calore.</p>
<p>Ci sarà anche modo, come ho scritto poco fa, di sentire i singoli sopravvissuti che ci contatteranno per parlarci delle loro scoperte, paure e necessità, facendo attenzione che non si ammalino, infortunino o, peggio, muoiano; <strong>il dialogo con loro è l&#8217;elemento che ho apprezzato maggiormente</strong> e che ritengo fondamentale perché rende l&#8217;esperienza più intima e anche, se vogliamo, più vicina a un gioco di ruolo.</p>
<p>Credo di non essermi mai spinto così tanto addentro quando ho scritto in passato di meccaniche di gioco e non sono neanche voluto scendere troppo nel dettaglio per farvi scoprire, con calma, tutti i più piccoli dettagli. Per farla molto breve e per chi vuole saltare l&#8217;intero capitolo, <strong><em>Frostpunk 2</em> è basato sull&#8217;economia</strong> e su due concetti chiave che sono produzione e richiesta: la prima è la quantità di risorse create da distretti ed edifici e la seconda corrisponde ai bisogni della popolazione. Sembra tutto facile, scritto così, ma vi posso garantire che, a seconda del grado di difficoltà che sceglierete (il più basso è più accessibile, ma comunque complicato, mentre, andando a salire, il gioco si fa via via più sfidante) dovrete pesare bene ogni mossa e pianificare una strategia che potrà essere spazzata via dalle devastanti tormente. In ogni scenario, occorrerà portare a termine degli obiettivi per finire con successo la run ma, soprattutto all&#8217;inizio, non sarà affatto semplice.</p>
<p>Se amate le sfide, vi consiglio la <strong>modalità sopravvivenza</strong> nel corso della quale non esiste la pausa e salverete solo uscendo dal programma. È un po&#8217; troppo persino per me che adoro le difficoltà hardcore, lo ammetto.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, <em>Frostpunk 2</em> è <strong>molto bello da vedere</strong> e i menù sono facilmente consultabili e si aprono rapidamente sia su macchine più performanti che su quelle datate: ho effettuato la prova sui miei due pc (che trovate <a href="https://nerdando.com/2019/10/23/la-postazione-da-streaming-di-tencar-in-continuo-aggiornamento/">a questo link</a>) senza avere troppi problemi anche se, su quello più vecchio, ho dovuto ovviamente abbassare parecchio i settaggi. Per quanto riguarda il comparto sonoro, sia la musica che i vari suoni ambientali, sono incredibili e favoriscono particolarmente l&#8217;immersività.</p>
<p>Tranquillizzo chi ha problemi con la lingua inglese: <em>Frostpunk 2</em> <strong>è localizzato</strong>, per la parte scritta, <strong>in Italiano</strong>.</p>
<figure id="attachment_56061" aria-describedby="caption-attachment-56061" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-56061" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-2.jpg" alt="Uno screen di Frostpunk 2" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/frostpunk-2-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-56061" class="wp-caption-text">Comunicare con i sopravvissuti è la parte più coinvolgente di Frostpunk 2</figcaption></figure>
<h2>Impressioni</h2>
<p>Non amo gli RTS, ed è anche per questo che in fondo non troverete il bollino azzurro più ambito, quello del Nerdando’s choice, ma il test di <em>Frostpunk 2</em> si è rivelato soddisfacente e soprattutto <strong>coinvolgente</strong>; non mi emozionavo in questo modo particolare con un prodotto dai tempi di <a href="https://nerdando.com/2022/05/03/this-war-of-mine-final-cut-la-guerra-degli-ultimi/"><em>This War of Mine</em></a>.</p>
<p><em>Frostpunk 2</em> è accessibile a tutti i tipi di player grazie alle <strong>varie opzioni di difficoltà</strong> che permettono di settare la run in ogni aspetto e in base alle necessità di chi lo gioca e questo è fondamentale per un titolo del 2024.</p>
<p>La modalità storia, che regala <strong>decine di ore di intrattenimento</strong>, è basilare per apprendere tutte le meccaniche di gioco e non è mai pesante: ogni novità viene introdotta lentamente e si comprende chiaramente anche grazie al tutorial, consultabili in qualsiasi momento.</p>
<p>Ho amato l&#8217;<strong>ambientazione distopica</strong> e guardare queste immense lande ghiacciate mi trasmetteva, stranamente, una grande tranquillità anche nei momenti in cui stava andando tutto quanto a rotoli. Tenere in equilibrio tutti i fattori è difficilissimo e occorrerà fare delle scelte difficilissime, ma fortunatamente l&#8217;interfaccia essenziale permette di avere tutte le informazioni a schermo, senza essere invasiva, e aiuta a elaborare una strategia vincente. È bello partire dall&#8217;accensione della fornace e andare via via a creare un ambiente sempre più grande, incontrando, nel corso della run, alcuni sopravvissuti che rendono <em>Frostpunk 2</em>, come scrivevo poco fa, vicino a un gioco di ruolo, facendo diventare ogni scelta più pesante.</p>
<p>In conclusione, <em>Frostpunk 2</em> ha <strong>una stupenda storia di fondo</strong>, è realizzato ottimamente sia dal punto di vista grafico che del sonoro e regala un&#8217;incredibile esperienza sia agli esperti di giochi strategici che a chi bazzica per nulla o poco questo mondo grazie alla difficoltà scalabile che rimane comunque molto sfidante. Preparatevi a subire molteplici sconfitte ma, come ricordano gli sviluppatori: non è questione di quante volte cadiamo, ma di quante volte ci rialziamo.</p>
<p><em>Frostpunk 2</em> è disponibile dal 20 settembre 2024 per <strong>PC</strong>, <strong>PlayStation 5</strong>, <strong>Xbox Series X/S</strong> ed è presente nel <strong>Game Pass</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? </em><em>Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Frostpunk 2</strong></em> è un ottimo RTS con un&#8217;ambientazione eccezionale e coinvolgente, adatto anche a chi non mastica questo genere. Ci saranno numerosi fallimenti ma il senso di appagamento che proverete nel portare a termine una run vi ripagherà di ogni insuccesso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41559" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/tencar_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Unicorn Overlord &#8211; ATLUS colpisce ancora</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/03/13/unicorn-overlord-atlus-colpisce-ancora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2024 09:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Come ormai saprete, sono un gigantico fan di Fire Emblem e il mio rimanere estasiato da Persona 3 Reloaded mi ha portato a provare il nuovo strategico in tempo reale uscito dalle mani di ATLUS: Unicorn Overlord. Unicorn Overlord combina l&#8217;intramontabile genere dei GdR tattici con un mondo esplorabile e un innovativo sistema di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-07-07.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53400" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-07-07.jpg" alt="Unicorn Overlord" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-07-07.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-07-07-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-07-07-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-07-07-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Come ormai saprete, sono un gigantico fan di <em><strong>Fire Emblem</strong></em> e il mio rimanere estasiato da <em><strong>Persona 3 Reloaded</strong></em> mi ha portato a provare il nuovo <strong>strategico in tempo reale</strong> uscito dalle mani di ATLUS: <em>Unicorn Overlord</em>.</p>
<p><em><strong>Unicorn Overlord</strong></em> combina l&#8217;intramontabile genere dei <strong>GdR tattici</strong> con un mondo esplorabile e un <strong>innovativo sistema di combattimento</strong> in un&#8217;epica esperienza fantasy, ambientata in uno dei lussureggianti mondi di gioco per cui gli sviluppatori di <strong>Vanillaware</strong> sono celebri.</p>
<p>Bando alle ciance però, è ora di parlare per bene del titolo, ringraziamo <strong>Plaion</strong> di averci fornito il gioco.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Devo dire che la<strong> storia del gioco</strong> si rivela, di primo acchito, piuttosto <strong>blanda e diretta</strong>, infatti questa tratta di Alain, principe di Cornia, della sua fuga dal generale traditore Valmore e dalle sue trame sediziose contro la famiglia reale.</p>
<p>La trama <strong>sembra scontata</strong>, una normale storia di vendetta verso il cattivone che ha ucciso tante persone e messo in pericolo il regno, ma già dopo poche ore di gameplay si possono giocare e capire gli <strong>interessantissimi intrecci</strong> che stanno dietro al (davvero) <strong>gigantesco mondo</strong> di <em>Unicorn Overlord</em>.</p>
<p>La missione finale però rimane sempre quella di uccidere il cattivone, forse, o forse no,<strong> serve giocarlo per scoprirlo</strong>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Sicuramente la parte più interessante di questo titolo è il <strong>gameplay</strong>, tanto innovativo quanto particolare, lo definirei <strong>&#8220;non per tutti&#8221;</strong>.</p>
<p>Fondamentalmente questo si divide in due parti, <strong>il combattimento e l&#8217;esplorazione</strong>.</p>
<p>Il primo si sviluppa in maniera piuttosto <strong>complessa e ricca</strong>, ma il modo migliore per spiegare come funziona è chiamarlo <strong>RTS</strong>.</p>
<p>Proprio così, a differenza di giochi simili, <em>Unicorn Overlord</em> è un interessante <strong>ibrido tra tempo reale e turni</strong>.</p>
<p>All&#8217;inizio di ogni sessione di combattimento potremo schierare dei <strong>battaglioni</strong>, sulla base del nostro valore iniziale, ogni battaglione può essere composto da un minimo di una a un massimo di sei unità, questi potranno essere poi <strong>mossi nella mappa</strong> del campo di battaglia.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-06.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53397" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-06.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-06.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-06-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-06-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-06-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ognuna di queste<strong> unità</strong> potrà essere posizionata all&#8217;interno del battaglione in uno degli spazi di <strong>una scacchiera 2&#215;3</strong> e combatterà a turni contro altri battaglioni quando li incontrerà sul campo di battaglia.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-06-00.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53399" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-06-00.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-06-00.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-06-00-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-06-00-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-06-00-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>La modalità a turni, quella in cui i due battaglioni combattono effettivamente,<strong> non ha input da parte del giocatore</strong>, tutte le azioni che i personaggi metteranno in atto dipenderanno della loro <strong>classe</strong> e dall&#8217;unica cosa su cui possiamo influire. Ossia il loro <strong>equipaggiamento</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-48.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53398" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-48.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-48.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-48-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-48-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-05-48-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Le classi sono <strong>veramente tante</strong>, circa la metà del numero di personaggi unici, che sono circa <strong>una sessantina</strong>. Ogni classe ha delle abilità peculiari veramente fantasiose, sia attive che passive, e ce ne sarà anche un&#8217;<strong>ampia scelta</strong>, una volta che il livello del personaggio sarà alto o la sua classe sarà evoluta.</p>
<h2>Circa Open World</h2>
<p>Come accennavo c&#8217;è una modalità di esplorazione <strong>quasi open world</strong>, quasi perché ogni area sarà confinata da delle battaglie da affrontare per accedere ai luoghi limitrofi.</p>
<p>Queste battaglie possono essere missioni <strong>principali</strong> legate alla storia, secondarie fatte per presentare un <strong>nuovo personaggio da reclutare</strong> oppure secondarie che sbloccano nuove features o <strong>eventi particolari</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-04-24.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53396" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-04-24.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-04-24.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-04-24-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-04-24-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-04-24-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Sulla mappa, inoltre, si può interagire con diversi punti di interesse, che possono fornire al giocatore<strong> collezionabili, materiali e interazioni speciali</strong> con i personaggi.</p>
<p>I collezionabili servono per ottenere premi rari, i materiali per potenziare i villaggi. Questi ultimi sono uno o al massimo due per area, interagendoci si può comprare o vedere oggetti e/o equipaggiamento, potenziarli consegnando materiali trovati nell&#8217;esplorazione e mettere delle guardie in turno.</p>
<p><strong>Potenziare i villaggi è molto importante</strong>, se potenziati al massimo potranno sbloccare meccaniche nascoste, aree segrete o <strong>ricompense talmente rotte</strong> da togliere qualsiasi difficoltà al gioco (chi lo ha già giocato saprà benissimo di che oggetto sto parlando).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-00-24.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53393" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-00-24.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-00-24.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-00-24-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-00-24-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-00-24-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Oltre ai villaggi, come strutture, ci saranno anche<strong> i forti</strong>, che ci permetteranno di gestire i nostri battaglioni e le nostre unità attraverso la seconda moneta di gioco, le medaglie.</p>
<p>Ultima, ma non meno importante meccanica del gioco sono le relazioni, ogni personaggio che combatte insieme in un battaglione aumenterà il suo rapporto con gli altri componenti, se aumentato abbastanza sbloccherà fino a tre dialoghi aggiuntivi e la <strong>possibilità di costruire delle romance</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-03-56.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53394" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-03-56.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-03-56.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-03-56-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-03-56-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Unicorn-Overlord_2024-03-11_19-03-56-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La grafica è <strong>molto particolare, fatta bene,</strong> ma non mi ha fatto impazzire. per carità tutto calza a pennello con il setting medioevale europeo, ma lo stile anime mi lascia perplesso, <strong>meh</strong>.</p>
<p>Le OST nulla da dire, tutte molto <strong>coerenti con i momenti</strong>, plauso particolare a quella del combattimento &#8220;finale&#8221;, bella <strong>tenebrosa e cattiva</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Unicorn Overlord</strong></em> è un gioco di strategia in tempo reale sviluppato da Vanillaware ed edito da SEGA e ATLUS.</p>
<p>Segui <strong>Alain</strong>, principe di Cornia, nella sua fuga dal generale traditore Valmore e dalle sue trame sediziose <strong>contro la famiglia reale</strong>. Attraversa un mondo vibrante, crea un enorme esercito con oltre 60 personaggi dal design unico, e <strong>accresci la tua fama</strong> attraverso le cinque nazioni in questa unica ed<strong> epica esperienza fantasy</strong> dall&#8217;infinito potenziale strategico!</p>
<p>Anche se non mi ha lasciato estasiato, secondo me è un&#8217;<strong>opera veramente ben fatta</strong>, da giocare se piace il genere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47499" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/kX1Kn5OjELU?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Era &#8211; Il Medioevo, un&#8217;età davvero oscura</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/03/07/era-il-medioevo-uneta-davvero-oscura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 13:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Imperium]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Chi di noi gamers  non ha mai sognato di poter giocare al famoso RTS Imperium senza accendere il PC? Con Era &#8211; Il Medioevo, portato in Italia da Cranio Creations è possibile. Un gioco da tavolo da massimo quattro giocatori, in grado di teletrasportare nel mondo delle costruzioni medioevali e dei meccanismi che governavano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/era-000.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35531" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/era-000.jpg" alt="Era" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/era-000.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/era-000-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/era-000-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/era-000-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Chi di noi gamers  non ha mai sognato di poter giocare al famoso RTS Imperium senza accendere il PC? Con <strong>Era &#8211; Il Medioevo</strong>, portato in Italia da <strong>Cranio Creations</strong> è possibile.</p>
<p><strong>Un gioco da tavolo</strong> da massimo quattro giocatori, in grado di teletrasportare nel mondo delle costruzioni medioevali e dei meccanismi che governavano l&#8217;epoca di un tempo.</p>
<h2>Regolamento</h2>
<p>Lo dico senza ripensamenti, il regolamento di questo gioco non è fatto troppo bene, certo, le linee base del gioco sono definite con precisione, ma tantissimi<strong> casi particolari</strong> che accadono giocando non vengono spiegati bene nel fascicolo delle regole, o non vengono nemmeno menzionati.</p>
<p>In ogni caso, ogni giocatore dovrà predisporre di una <strong>delle tavole rigide</strong> che fungeranno da terreno di costruzione e da magazzino delle risorse.</p>
<p>Su queste dovranno inserire una <strong>fortezza</strong> (che fornirà ai giocatori un dado &#8220;soldato&#8221;), una capanna (che fornirà ai giocatori un dado &#8220;contadino&#8221;) e una <strong>fattoria</strong>, che fornirà un unità di cibo ogni round.</p>
<p>Oltre alla fortezza e alle altre strutture sovramenzionate ogni giocatore avrà la possibilità di costruire <strong>altre strutture</strong>, che daranno altri dadi o o dei bonus generali da usare a fine partita.</p>
<p>Ma veniamo alla parte divertente, il gioco giocato:</p>
<h2>Svolgimento</h2>
<p>Contrariamente a quello che può sembrare, <strong>questo gioco è molto solitario</strong> e si basa tutto sulla fiducia degli altri giocatori in te, in quanto è veramente troppo facile barare di nascosto agli altri giocatori.</p>
<p>Il gioco si svolge a <strong>round</strong>, ogni round è diviso in 6 fasi:</p>
<p>Il <strong>lancio dei dadi</strong>: ogni giocatore lancia segretamente i dadi che ha, se ha dadi che non contengono teschi (ricordatevelo), ma non gli piacciono i risultati, può fare altri due lanci.</p>
<p>La <strong>raccolta</strong>: alcuni dadi specifici forniscono risorse, ogni giocatore raccoglie le risorse che ha ottenuto dai suoi lanci.</p>
<p>Il <strong>razionamento</strong>: ogni giocatore toglie una risorsa &#8220;cibo&#8221; per ogni dado che possiede, se non si possiede abbastanza cibo si aggiunge un punto disastro per ogni unità mancante.</p>
<p>La <strong>costruzione</strong>: se il lancio dei dadi ha fornito dei martelli, il giocatore può spendere le sue risorse per costruire nuove strutture, tante quanti sono i martelli ricevuti dal lancio.</p>
<p>I <strong>disastri</strong>: ogni giocatore conta i teschi ricevuti dal lancio dei dadi e sulla base di quanti sono attiva un disastro. I disastri sono un aspetto molto controverso del gioco, ma ne parleremo dopo.</p>
<p>Il <strong>combattimento</strong>: ogni giocatore conta le sue spade e i suoi scudi (si possono ricevere solo da un dado &#8220;soldato&#8221;) e ruba una risorsa a chi ha meno spade e meno scudi, se il perdente si rifiuta di consegnare una risorsa, aggiunge un punto disastro.</p>
<p>Così il round finisce e si ricomincia da capo, la partita finisce quando <strong>5 tipi di strutture</strong> sono finiti, ossia sono tutti stati costruiti.</p>
<h2>Strutture e punteggi</h2>
<p>Ci sono tre tipi di strutture in <strong>Era &#8211; Il Medioevo</strong>: quelle che forniscono dadi, quelle che danno bonus in gioco e quelle che danno bonus post gioco.</p>
<p><strong>Le strutture che forniscono dadi</strong> sono quattro e forniscono i dadi &#8220;contadino&#8221;, i dadi &#8220;soldato&#8221;, i dadi &#8220;nobile&#8221; e i dadi &#8220;chierico&#8221;, ogni dado ha le sue caratteristiche specifiche e i suoi punti di forza e debolezza, sta al giocatore sfruttarlo sulla base delle sue esigenze.</p>
<p>I <strong>bonus</strong> in gioco sono semplicemente un +1 ad una specifica risorsa ( che sono legname, pietra, cibo e risorse commerciali) per ogni round.</p>
<p>Per quanto riguarda i bonus post gioco, alcune strutture, se soddisfano <strong>requisiti particolari</strong>, permettono di aumentare il punteggio finale del giocatore.</p>
<p>Alla fine del gioco, ogni giocatore dovrà contare il suo <strong>punteggio</strong>, includendo tutti i bonus derivanti da strutture costruite o da posizionamenti corretti, tutti spiegati nel regolamento, il giocatore con il punteggio più alto sarà il vincitore.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Questo è <strong>Era &#8211; Il Medioevo</strong>, un gioco estremamente complicato da imparare, ma tutto sommato divertente.</p>
<p>Allora, cosa non va?</p>
<p>Come ho già detto <strong>il regolamento su tante cose non è per niente chiaro</strong>, inoltre non capisco la regola di tirare segretamente i dadi se poi i risultati vanno mostrati subito e l&#8217;influenza della segretezza sul round è irrilevante.</p>
<p>Se posso muovere un altra critica è di certo sui <strong>disastri</strong>, sinceramente non è possibile che i tali, se tirato un certo numero di teschi, danneggino gli avversari e non il giocatore che li ha ricevuti.</p>
<p>Un&#8217;altra grossa mancanza è sulla <strong>durata</strong>, sulla scatola è scritto 45 minuti, ma una partita in realtà dura molto di più.</p>
<p>Infine, il gioco, purtroppo, lascia molto il giocatore per conto suo, <strong>l&#8217;interazione</strong> arriva solo nel momento dei disastri o durante gli attacchi, che è una nota negativa, visto che stiamo parlando di un gioco da tavolo.</p>
<p>Detto questo, alla fin fine <strong>Era &#8211; Il Medioevo</strong> è un gioco che fa passare il tempo, ringrazio Cranio Creations per avercelo mandato.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Era &#8211; Il Medioevo</strong> è un gioco da tavolo strategico, dove è necessario destreggiarsi strategicamente nella costruzione di edifici medioevali e gestione delle risorse.</p>
<h2>Nerdandometro 3,5/5</h2>
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		<title>A Year of Rain &#8211; Uno strategico pensato per gli eSport</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/19/a-year-of-rain-uno-strategico-pensato-per-gli-esport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2019 11:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Daedalic Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[ESport]]></category>
		<category><![CDATA[eSports]]></category>
		<category><![CDATA[Multiplayer]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia in tempo reale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anteprima Daedalic Entertainment, casa di sviluppo di A Year of Rain, titolo di cui vi parliamo oggi, si è fatta un gran bel nome nel campo delle avventure punta e clicca; sarà che nella loro patria, la Germania, queste vanno ancora un bel po&#8217; di moda, ma i giochi creati dal team di Amburgo negli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33487 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Anteprima</h2>
<p><strong>Daedalic Entertainment</strong>, casa di sviluppo di <strong>A Year of Rain</strong>, titolo di cui vi parliamo oggi, si è fatta un gran bel nome nel campo delle <strong>avventure punta e clicca</strong>; sarà che nella loro patria, la Germania, queste vanno ancora un bel po&#8217; di moda, ma i giochi creati dal team di Amburgo negli ultimi dieci anni sono delle <a href="https://nerdando.com/2016/11/29/silence-the-whispered-world-2-quando-lavventura-grafica-diventa-arte/">piccole perle</a> che, a modo loro, hanno riportato un po&#8217; di attenzione in un genere che stava altrimenti cadendo nel dimenticatoio.</p>
<p>Sono rimasto stupito, quindi, nel constatare che il loro prossimo cimento sarebbe stato con un genere abbastanza diverso come quello degli strategici in tempo reale, i cosiddetti<strong> RTS</strong> (alla <strong>Age of Empires</strong>, per capirci); il compito è reso ancora più difficile dall&#8217;aver voluto improntare la loro nuova creatura al multiplayer con uno sguardo fiero e fermo sul mondo degli <strong>eSport</strong>, fenomeno in costante ed inesorabile crescita.</p>
<p>Sarà colpa del fatto che le nuove generazioni cercano immediatezza in un videogioco, e non lunghe e complesse trame e dialoghi da ascoltare? Chissà.</p>
<p>Comunque sia, non è certo una novità associare gli RTS al mondo delle sfide online: basti pensare al mostruoso e mai troppo lodato <strong>Starcraft II</strong>, pietra di paragone di un intero genere.</p>
<p>Il compito di Daedalic, perciò, non è affatto semplice già in partenza: saranno riusciti a lasciare il segno in un genere di videogiochi di cui non sono esperti?</p>
<p>Ringraziamo, prima di iniziare, Daedalic per il materiale fornitoci per la recensione e vi informiamo che <strong>A Year of Rain</strong> è attualmente entrato in versione ad <strong>Accesso Anticipato</strong> su Steam; proprio questa è la versione sottoposta alla nostra prova.</p>
<h2>Ambientazione</h2>
<p>L&#8217;ambientazione scelta da Daedalic è quella di <strong>un mondo distrutto dalle guerre</strong>, abbastanza desolato ed inospitale, in cui tre fazioni (Casata Rupah, Stendardi Selvaggi e Reggimento Irrequieto) lottano per le risorse ed in particolare per il prezioso Anorium, un metallo pregiatissimo ed indispensabile anche per armi e corazze.</p>
<p>È inutile negare che vi sia una forte ispirazione al capolavoro, sempre di Blizzard, <strong>Warcraft III</strong>: la grafica fumettosa, il tipo di declinazione fantasy e molti altri fattori che sviscereremo tra un momento ci faranno intendere un forte tributo ad uno degli RTS più importanti di sempre.</p>
<h2>Modalità di gioco</h2>
<p>A Year of Rain è un gioco fortemente<strong> orientato al gioco cooperativo e competitivo</strong> contro altri giocatori umani: tutto è impostato in modo tale che si possa giocare in compagnia di un compagno, persino il tutorial! Non per niente la tagline del gioco parla del &#8220;<em>RTS di squadra supremo</em>&#8220;.</p>
<p>Le <strong>partite online</strong> sono costruite attorno ad un modello 2 vs 2, e sono presenti tutte le amenità che ci aspetteremmo da un titolo votato e pronto per l&#8217;eSport: classifiche, ranking, livellaggio del giocatore, stagioni e replay.</p>
<p>Esistono, inoltre, la <strong>modalità schermaglia classica</strong> e una <strong>campagna story-driven</strong>, pensata per essere affrontata in 2, ma che può essere anche giocata in solitario: in tal caso il secondo giocatore è affidato alla IA.</p>
<figure id="attachment_33490" aria-describedby="caption-attachment-33490" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107022746_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33490 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107022746_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107022746_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107022746_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107022746_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-33490" class="wp-caption-text">Tutte le modalità di gioco possono essere affrontate in solitaria oppure online.</figcaption></figure>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Arriviamo al <strong>gameplay vero e proprio</strong>, quando sul campo stridono le lame e si sentono i rumori di ossa spezzate.</p>
<p>Anche in questo campo l&#8217;ombra ingombrante di sua signoria <strong>Warcraft III</strong> si sente eccome.</p>
<p>A Year of Rain è costruito come <strong>il più classico degli RTS</strong>: raccogli risorse (due: metallo e legno), costruisci la base, addestra truppe, vai a spaccare il nemico. In più, molte delle meccaniche che in questi anni abbiamo imparato ad apprezzare come evoluzione del gameplay classico (ad esempio le formazioni di battaglia) qui non ci sono.</p>
<p>Semplicità ed immediatezza, dure e pure.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107002440_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33488 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107002440_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107002440_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107002440_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107002440_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La sua forte somiglianza a Warcraft, inoltre, fa sì che se avete già giocato a quello, non avete bisogno di imparare quasi nulla di nuovo, a partire dall&#8217;utilizzo degli eroi, in pratica i comandanti delle truppe in campo che livellano e hanno la possibilità di indossare oggetti e sbloccare abilità molto potenti da usare in combattimento. Tali eroi avranno la possibilità di crescere seguendo <strong>tre differenti ruoli per il personaggio</strong>, abbastanza classiche anch&#8217;essi: tank, support e damage.</p>
<p>Dico che non dovete imparare quasi nulla perché in realtà A Year of Rain presenta qualche diversità, dovuta proprio alla sua <strong>vocazione coop</strong>. Parlo ad esempio delle <strong>boss fight</strong>, che sembrano costruite appositamente per essere affrontate e vinte soltanto sfruttando le abilità degli eroi in tandem; o ancora, le abilità stesse degli eroi che hanno un cooldown anziché la necessità di utilizzare mana. Tutto questo strizza l&#8217;occhio anche ad un altro genere che ha avuto parecchio successo negli ultimi anni, quello dei MOBA, senza però sconfinare in eroi dalla potenza infinita che possano combattere da soli e senza truppe, giammai.</p>
<p>Interessante è il voler altresì alleggerire <strong>una meccanica classica degli RTS</strong> come quella della popolazione semplicemente mettendo una &#8220;tassa&#8221; sul numero di unità: più ne avremo, meno metallo riusciremo ad estrarre dalle miniere. Semplice ed efficace.</p>
<p>Inoltre, il fatto che tutto, dalla costruzione delle unità all&#8217;erigere edifici, sino al counter di minuti trascorsi all&#8217;interno della partita, fa pensare al fatto che sia <strong>concepito per il gioco online</strong>, molto più frenetico ed orientato alla performance rispetto al gioco in solitario.</p>
<p>A Year of Rain è quello che si può definire un<strong> introduttivo</strong>: è un RTS molto semplice che non va a complicare nulla dove non deve e strizza l&#8217;occhio alla semplicità di utilizzo e al coinvolgere non solo coloro che siano già avvezzi al genere, ma proprio tutti, anche i neofiti.</p>
<p>C&#8217;è da segnalare che la versione in Accesso Anticipato presenta ancora <strong>alcuni difetti</strong> piuttosto palesi, che si spera verranno risolti con il prosieguo dello sviluppo: il più evidente mi è sembrato quello riguardante il pathfinding delle unità<strong>, che in un RTS è fondamentale. In pratica, si parla del percorso fatto dalle unità</strong> sulla mappa quando gli viene dato il comando di muoversi: ebbene, le unità si incastrano, si perdono e rimangono bloccate che è una meraviglia. Speriamo si risolva in fretta.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Dal punto di vista artistico, A Year of Rain è senza infamia e senza lode: la <strong>grafica</strong>, spinta da Unreal Engine, è molto fumettosa e colorata e richiama lo stile di Warcraft (o anche di Fortnite, perché no), rifacendosi agli stilemi del high fantasy (che io personalmente non apprezzo molto, ndr). Inoltre, non pensate di trovarvi di fronte a modelli dettagliatissimi o a chissà che effetti speciali.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107001606_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33489 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107001606_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107001606_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107001606_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107001606_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La grafica è però nel contempo pulita, <strong>leggera e funzionale</strong> al ritmo frenetico delle battaglie online.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>sonoro</strong>, beh, la musica del menu è piuttosto banale ed entra in testa che è una bellezza. Maledizione.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Devo essere onesto, questo A Year of Rain non mi ha fatto chissà che grande impressione all&#8217;inizio, complice una ambientazione che già di suo non è troppo nelle mie corde; poi, però, ho capito che stavo sbagliando l&#8217;approccio e non avevo compreso a pieno <strong>a chi stesse parlando Daedalic</strong> mentre creava questo titolo.</p>
<p>Rivolto a tutti, <strong>neofiti e non</strong> e con un occhio di riguardo al versante mutliplayer ed eSport; visto così, il titolo ha del potenziale, che sicuramente gli sviluppatori si impegneranno a tirare fuori al meglio.</p>
<p>Lo sconsiglierei, però, a coloro che cercano novità e più profondità di gioco, perché qui non ne troveranno e dovranno aspettare ancora per trovare il loro nuovo <strong>Company of Heroes</strong> o <strong>Age of Empires II</strong>.</p>
<p>A Year of Rain è un titolo <strong>esclusivo per PC</strong>, lo trovate su <strong><a href="https://store.steampowered.com/app/319540/A_Year_Of_Rain/">Steam</a></strong>,  e purtroppo <strong>non supporta la lingua italiana</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>A Year of Rain</strong> è uno strategico in tempo reale pensato per tutti i giocatori, con un occhio di riguardo a multiplayer ed eSport. Astenetevi se cercate novità.</p>
<h2>Nerdandometro: 3/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/11/19/a-year-of-rain-uno-strategico-pensato-per-gli-esport/">A Year of Rain &#8211; Uno strategico pensato per gli eSport</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>They Are Billions (preview) &#8211; Come imparai a sopravvivere alle orde</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/01/10/they-are-billions-imparai-sopravvivere-alle-orde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 13:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Apocalisse zombie]]></category>
		<category><![CDATA[Early Access]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gestionale]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Numantian Games]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Steampunk]]></category>
		<category><![CDATA[Survival]]></category>
		<category><![CDATA[They are billions]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È inutile negare che uno dei miei generi videoludici preferiti sia quello dei gestionali: veder crescere la propria città/villaggio/colonia/azienda/vattelapesca pian piano grazie al duro lavoro delle meningi è una sensazione bellissima e restituisce una soddisfazione unica nel suo genere. Ti senti un sindaco benevolo, un capitano d&#8217;industria lungimirante, un presidente amato o una monarca benevolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-21248 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>È inutile negare che uno dei miei generi videoludici preferiti sia quello dei <strong>gestionali</strong>: veder crescere la propria città/villaggio/colonia/azienda/vattelapesca pian piano grazie al duro lavoro delle meningi è una sensazione bellissima e restituisce una soddisfazione unica nel suo genere.</p>
<p>Ti senti un sindaco benevolo, un capitano d&#8217;industria lungimirante, un presidente amato o una monarca benevolo e di gran successo, che sarebbe pronto a governare o a far prosperare qualsiasi cosa nel mondo.</p>
<p>Di solito i gestionali sono videogiochi piuttosto &#8220;pacifici&#8221;, poiché la maggior parte della sfida sta, appunto, nel saper crescere e prosperare. Non nego che in molti casi vi siano contaminazioni anche felici con qualche conflitto armato e non (così su due piedi mi viene in mente <strong>Stronghold</strong>) o con meccaniche survival (chiamo in causa <strong>Banished</strong>) ma solitamente gli esponenti di tale genere sono guardati come giochi più &#8220;rilassanti&#8221; rispetto, ad esempio, ad un frenetico sparatutto.</p>
<p>Sempre che non arrivino gli zombie alle porte della vostra città.</p>
<p>Perché in quel caso diventa tutto un grosso e puutrescente casino.</p>
<h2>Anteprima</h2>
<p>Eh sì, l&#8217;idea dei ragazzi di <strong>Numantian Games</strong> è proprio quella di unire meccaniche gestionali (non troppo spinte: siamo più dalle parti di <strong>Age of Empires</strong> che di<a href="https://nerdando.com/2016/10/10/nerdandoconsiglia-cities-skylines/"><strong> Cities: Skylines</strong></a> per dirvi) e di renderlo in tutto e per tutto un gioco di sopravvivenza inserendo una grossa minaccia che mette a repentaglio la nostra colonia, come accade ad esempio ne <a href="https://nerdando.com/2017/11/19/attacco-dei-giganti-miglior-manga/"><strong>L&#8217;Attacco dei Giganti</strong></a> o in <strong><a href="https://nerdando.com/2016/10/17/the-walking-dead-25-non-si-torna-indietro-lemozione-non-voce/">The Walking Dead</a></strong>.</p>
<p>Solo che invece dei giganti qui la minaccia sarà rappresentata da ondate e ondate di zombie: e per ondate intendo proprio migliaia e migliaia, a cosa credevate si riferisse il titolo &#8220;<strong>They Are Billions</strong>&#8220;? In questo momento, per farvi capire le quantità, mi viene in mente la scena di <strong>World War Z </strong>ambientata a Gerusalemme, con gli zombie assiepati contro le mura della città.</p>
<figure id="attachment_21275" aria-describedby="caption-attachment-21275" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/6c7748a258ef8daae12e80e9a4fde8435c9c4690_1000x445.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-21275 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/6c7748a258ef8daae12e80e9a4fde8435c9c4690_1000x445.jpg" alt="" width="1000" height="445" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/6c7748a258ef8daae12e80e9a4fde8435c9c4690_1000x445.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/6c7748a258ef8daae12e80e9a4fde8435c9c4690_1000x445-300x134.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/6c7748a258ef8daae12e80e9a4fde8435c9c4690_1000x445-768x342.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-21275" class="wp-caption-text">Si, sono tantissimi.</figcaption></figure>
<p>Specificata la commistione di generi e ringraziati gli sviluppatori per averci dato modo di testare la loro nuova creatura, addentriamoci un po&#8217; più nello specifico di questo interessantissimo titolo indie, uscito su <strong>Steam </strong>il 12 dicembre e al momento in cui scrivo disponibile soltanto nella sua versione ad <strong>accesso anticipato</strong>.</p>
<h2>Ambientazione</h2>
<p><strong>They Are Billions</strong> è un titolo che ci catapulta in un mondo in cui è successo qualcosa di molto negativo, per cui la maggior parte delle persone è stata trasformata in infettissimi zombie che tentano in tutti i modi di mangiare i sopravvissuti infettandoli a loro volta.</p>
<p>Il mondo di sicuro non è un posto allegro ma i sopravvissuti, gente in gamba, si sono organizzati in colonie nelle quali tentano di condurre un&#8217;esistenza decente.</p>
<p>L&#8217;estetica è dichiaratamente <strong>steampunk</strong> e si rifà ai canoni del genere, pur non spiccando, per ora, per particolari trovate che fanno gridare al miracolo. Gli edifici in stile vittoriano, insomma, popoleranno la nostra mappa e vapore, elettricità e invenzioni che richiamano a gran voce il nome di <strong>Nikola Tesla</strong> la faranno da padroni.</p>
<p>Purtroppo, per ora, non è che si possa dire molto altro circa l&#8217;ambientazione, dato che la modalità campagna non è ancora disponibile: suppongo che sarà proprio essa a narrarci gli accadimenti che hanno portato il mondo sul baratro della rovina.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come dicevamo poco fa, la modalità campagna non è ancora stata implementata nel gioco; l&#8217;unica modalità per ora disponibile è quella denominata &#8220;<strong>Survival mode</strong>&#8220;. Indovinate un po&#8217; di che si tratta?</p>
<p>Immaginatevi di giocare a They Are Billions come in una classica partita ad un RTS, soltanto che invece che avere come nemici altre civiltà/fazioni avremo le immani orde zombesche, una marea incontrollabile ed illogica che si schianterà come uno tsunami sulle nostre difese. Per questo, la modalità Survival è in pratica il classico Skirmish Mode, con la condizione di vittoria che consiste nel sopravvivere un tot di giorni alle orde, senza che il nostro centro città cada o sia infetto dall&#8217;epidemia.</p>
<p>Se l&#8217;obiettivo è semplice, raggiungerlo sarà tutt&#8217;altro che banale.</p>
<p>Il meccanismo di crescita della colonia è piuttosto intuitivo: gli abitanti (i coloni, appunto) saranno impiegati come forza lavoro per raccogliere le risorse, far funzionare gli edifici o come soldati; le risorse saranno raccolte tramite appositi edifici posti nelle vicinanze di tali risorse, con una differenza: un solo edificio potrà essere piazzato per ciascun deposito di risorsa e la quantità raccolta dipenderà dal piazzamento dell&#8217;edificio.</p>
<p>Questo è un concetto fondamentale, poiché ben presto vi troverete a dover circondare il vostro abitato di robuste mura e dei più svariati sistemi difensivi, per contrastare i vaganti che ad intervalli più o meno regolari arriveranno ad infettare tutti e a mandare all&#8217;aria i vostri sforzi.</p>
<p>Perciò, va da sé che lo spazio da includere nelle vostre mura per poterci piazzare gli edifici ha un valore estremamente importante: se non riuscirete a produrre abbastanza cibo, ad esempio, non potrete far arrivare nuovi coloni; senza nuovi coloni non potrete costruire gli edifici avanzati e senza edifici avanzati non avrete accesso alle tecnologie migliori. Ma gli edifici necessitano anche di elettricità per esempio, o di monete.</p>
<p>La coperta è corta, quindi far crescere la colonia è più complicato di quel che sembra al primo impatto.</p>
<p>Mancando inoltre il tutorial (che gli sviluppatori hanno chiarito essere parte integrante della modalità campagna) la scoperta di funzionalità, strategie e quant&#8217;altro di utile è demandato puramente alle partite iniziali: più giocate, più capite. E se devo dirvela tutta in questo gioco prendere gli scappellotti funziona dannatamente bene perché insegna molto.</p>
<p>Il tempo è scandito in ore e giorni e la raccolta delle risorse è su base giornaliera; inoltre, se ci sarà necessità, potremo scegliere di chiudere edifici per riallocare i coloni a lavorare su altro: anche questi due fattori contribuiscono alla complessità gestionale che però ci viene un minimo semplificata dal fatto che i coloni siano autosufficienti, riducendo un potenziale rischio di eccessivo micromanagement e permettendo di focalizzarci di più sulle difese, che in certi momenti se la vedranno davvero brutta.</p>
<p>A tal proposito, al salire del livello di difficoltà, anche la quantità di zombie che formano le orde aumenterà, mettendoci a dura prova: la difficoltà è tarata verso l&#8217;impegnativo e già dai bassi livelli impareremo che la sopravvivenza è un qualcosa che va guadagnato con il sudore ed il sacrificio. Inoltre in questa versione del gioco il salvataggio libero non ancora c&#8217;è, ma per assicurare i nostri progressi avremo soltanto un salvataggio automatico a discrezione del programma oppure il &#8220;save and exit&#8221;.</p>
<p>Non so se nella versione completa il salvataggio libero sarà previsto ma in questo modo l&#8217;ansia e la tensione di sbagliare qualcosa andranno ancor di più a braccetto con la tematica survival, richiedendo ancora più attenzione per non mandare all&#8217;aria i nostri progressi.</p>
<p>Un&#8217;altra meccanica degna di nota è quella dei sindaci: a certi determinati livelli di popolazione potremo scegliere un nuovo sindaco che porterà in dote un particolare bonus: potrà essere un edificio gratis da costruire subito, un surplus di danaro oppure una tecnologia che altrimenti non potremmo ancora conoscere: la scelta si rivelerà importantissima per il prosieguo della partita, perché basta un nonnulla per far saltare gli equilibri, da una parte e dall&#8217;altra.</p>
<p>Insomma, avrete capito che They Are Billions non è un gestionale rilassante, anzi saremo sempre piuttosto in tensione ed impegnati a studiare un modo per espanderci evitando di cadere: un errore, un singolo zombie che penetri nella colonia indisturbato e il contagio si spanderà in men che non si dica, condannandoci alla sconfitta.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La presentazione grafica di They Are Billions <strong>mi piace proprio tanto</strong>: la tecnica cel-shading, accoppiata alla palette cromatica dai colori caldi e cupi rende perfettamente l&#8217;idea di un mondo steampunk devastato e il motore grafico, capace di raggiungere risoluzioni alte, seppur leggero, è in grado di gestire migliaia di unità a schermo.</p>
<p>La musica di sottofondo ed i suoni ambientali mi sono sembrati <strong>adeguati allo scopo</strong>, ma diciamo che per questo giudizio attenderò la versione finale.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/TheyAreBillions7_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-21276 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/TheyAreBillions7_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/TheyAreBillions7_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/TheyAreBillions7_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/TheyAreBillions7_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Accesso anticipato</h2>
<p>Come specificato all&#8217;inizio, They Are Billions è attualmente in versione Early Access (o se preferite Accesso Anticipato) ma oltre alle caratteristiche mancanti già annunciate, posso giurarvi che questo gioco sembra bello che completo: perfettamente giocabile, perfettamente bilanciato, non un bug, glitch o fastidio sinora.</p>
<p>Inoltre gli sviluppatori aggiornano il gioco di continuo ed offrono un supporto encomiabile sui forum: fossero tutti così gli Early Access, il mondo sarebbe un posto migliore.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>They Are Billions è un indie <strong>mostruosamente promettente</strong>: partendo da un&#8217;idea piuttosto semplice, offre un gameplay tosto ma non proibitivo, intelligente e soprattutto divertente. È ancora in sviluppo, ma se le premesse sono queste, scommetto che con la versione completa potrà tranquillamente fare il botto.</p>
<p>D&#8217;altronde non è semplice spiccare nel mare magnum della scena indie, con migliaia di giochi lanciati annualmente sul mercato: eppure in meno di un mese <strong>è diventato virale</strong> e su Youtube e Twitch i video a lui dedicati si moltiplicano giorno dopo giorno.</p>
<p>Ottimo lavoro, <strong>Numantian</strong>: non vedo l&#8217;ora di sapere come sarà la versione completa!</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>They Are Billions</strong> ci mette alla guida di una colonia assediata da orde di zombie: un indie che, pur non ancora completo, sta avendo enorme successo e se lo merita tutto.</p>
<h2>Nerdandometro: 4/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/QX1rPWPN4DI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Medieval Kingdom Wars (preview) &#8211; Alla pugna!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/31/medieval-kingdom-wars-preview-alla-pugna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Dawn of Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Kingdom Wars]]></category>
		<category><![CDATA[Medieval Kingdom Wars]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Pre-Alpha]]></category>
		<category><![CDATA[Preview]]></category>
		<category><![CDATA[Reverie World Studios]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
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		<category><![CDATA[Strategia in tempo reale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Un&#8217; estate torridissima sta finendo e finalmente mi torna la voglia di mettermi davanti allo schermo per gustarmi, con calma e perizia, un nuovo strategico. Ah, come dite? Sì, lo so, ho detto una bugia. La voglia di giocare titoli strategici non mi è mai passata in 25 anni, figurarsi se un po&#8217; di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17766 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Un&#8217; estate torridissima sta finendo e finalmente mi torna la voglia di mettermi davanti allo schermo per gustarmi, con calma e perizia, un nuovo strategico.</p>
<p>Ah, come dite? Sì, lo so, ho detto una bugia. La voglia di giocare titoli strategici non mi è mai passata in 25 anni, figurarsi se un po&#8217; di caldo possa fermarmi.</p>
<p>Perciò, sono pronto a parlarvi di un titolo ancora acerbo perché è a tutt&#8217;oggi in fase <strong>pre-alpha</strong>, ma se ve ne parlo dovete fidarvi perché è quantomeno interessante (altrimenti non sprecherei spazio prezioso sul blog).</p>
<p>Indossate la vostra miglior cotta di maglia che con <strong>Medieval Kingdom Wars</strong> si torna al buon vecchio Medioevo!</p>
<h2>Il team</h2>
<p>Il team di sviluppo dietro <strong>Medieval Kingdom Wars</strong> è <strong>Reverie World Studios</strong>, una squadra di giovanotti canadesi specializzati in strategici in tempo reale: se i nomi &#8220;<strong>Dawn of Fantasy</strong>&#8221; o &#8220;<strong>Kingdom Wars</strong>&#8221; (e il suo seguito) non vi eccitano, beh, avete ragione.</p>
<p>Però Medieval Kingdom Wars ha tutta l&#8217;aria di voler essere il titolo giusto per alzare decisamente l&#8217;asticella dell&#8217;ambizione del team.</p>
<h2>Il gioco</h2>
<p>Finora i Reverie avevano giocato nel terreno del fantasy, ma ora il titolo mi sembra inequivocabile: Medieval è a tutti gli effetti un titolo che si riallaccia alla nostra storia, ovviamente a quella medievale, come si può intuire dal titolo: castelli, cavalieri, assedi e soprattutto brutalità, una caratteristica sbandierata persino nella sezione Features del sito ufficiale.</p>
<p>Di cosa si tratta quindi? Presto detto: il titolo vorrebbe scavarsi una nicchia nel genere <a href="https://nerdando.com/2016/02/18/paradox/"><strong>Grand Strategy</strong></a>, mescolandolo con un &#8220;tempo reale&#8221; molto simile a quello, per esempio, di un Age of Empires.</p>
<p>Beh, sappiamo che i classici Grand Strategy più famosi, come quelli sviluppati da <strong>Paradox</strong>, funzionano già in tempo reale: ciò cui mira Medieval Kingdom Wars è aumentare il livello di dettaglio soprattutto per quanto riguarda la rappresentazione delle città e la fase delle battaglie, che nei titoli di Paradox è molto simbolica.</p>
<p>Proprio le battaglie campali sono le protagoniste dell&#8217;attuale versione disponibile, la <strong>build 26</strong> che, come già accennato in precedenza è una <strong>pre-alpha</strong>, quindi una versione molto acerba e ancora lontana dalla sua forma finale.</p>
<p>Il tutorial, che potremo giocare completamente, ci manda subito nella mischia, con un assedio cui potremo prendere parte controllando parte delle truppe.</p>
<p>L&#8217;<strong>assedio</strong> è gestito in modo piuttosto realistico e non sarà affatto una faccenda risolvibile in pochi minuti di gioco: oltre a dover scardinare le possenti mura nemiche, avremo la possibilità di costruire un vero e proprio insediamento, una specie di campo base, di fronte alle mura nemiche.</p>
<p>Se le risorse necessarie verranno acquisite dai lavoratori in modo piuttosto canonico con il meccanismo classico della raccolta risorse, sono molteplici gli edifici costruibili, purtroppo soltanto in appositi punti già predefiniti sulla mappa.</p>
<p>Il menu e il modo di interagire con la mappa non sono tra i più intuibili, ma dopo un po&#8217; ci si prende la mano: tutti i problemi che ho riscontrato con i comandi sono tranquillamente imputabili alla scarsa rifinitura che si può ritrovare in questa fase del progetto, ma credo proprio che questi bug saranno risolti con le prossime versioni: gli sviluppatori stanno lavorando alacremente per fornire sempre più contenuti da provare a tutti coloro che hanno già voluto dare fiducia al loro titolo.</p>
<p>Per ora, la mia impressione è positiva, al netto, ovviamente, di tutte quelle impurità, bachi e mancanze che pian piano verranno corrette.</p>
<p>Gli assedi sono gestiti effettivamente in modo piuttosto nuovo e sono una sfida non banale, e ho avuto la sensazione che il feeling sia azzeccato, proprio a voler restituire la durezza degli scontri dell&#8217;epoca.</p>
<p>Tutto, inoltre, sembra improntato ad una certa accuratezza storica che di sicuro non mi e non ci dispiace, pignoli come siamo: a darne testimonianza, la narrazione che accompagna il tutorial e le introduzione della <strong>Grande Campagna</strong>, la modalità sulla quale spero di passare presto molto tempo: per ora è possibile provarla ma in versione &#8220;ridotta&#8221;, dato che la gestione interna, l&#8217;economia e altre facezie simili non sono ancora implementate.</p>
<p>Noto però con piacere la presenza di molteplici fazioni tra le quali scegliere: siamo più dalle parti di <strong>Medieval: Total War</strong> che da quelle di <a href="https://nerdando.com/2016/02/19/crusader-kings-intrighi-corte-scomuniche-crociate/"><strong>Crusader Kings</strong></a>, ma va bene così.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La grafica di Medieval Kingdom Wars è una delle componenti già più avanzate del lavoro di Reverie: si nota già, per quanto manchino pulizia e rifinitura, una certa cura per restituire una visione importante del Medioevo.</p>
<p>Il livello di dettaglio non è malvagio, ma è più l&#8217;insieme che colpisce: per quel poco che si può vedere, le città sono le vere star, brulicanti di persone e dettagli, non vedo l&#8217;ora di gustarle in modo definitivo.</p>
<p>Altro plauso per la mappa del mondo sulla quale ci si muove durante la grande campagna: veramente ben disegnata con quel mare da carta geografica antica e le città incastonate tra boschi, montagne e fiumi.</p>
<p>Ok, il Po è sovradimensionato ma secondo me sarà navigabile&#8230;</p>
<p>Andando a parlare della grafica e del design dei menu&#8230; beh, non è che siano così intuitivi, essendo disegnate come icone animate sospese sulla mappa, che ogni volta ti scordi come aprirle, ma le perdoniamo (per ora) perché mi hanno causato un moto nostalgico: mi hanno ricordato <strong>Stronghold</strong>, e non so perché.</p>
<p>Due parole anche sulla musica, che conta di classiche melodie medievaleggianti che rapiscono immediatamente il giocatore senza però essere eccessivamente fastidiose, anzi piacevolissime. Un +1 in atmosfera insomma.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Medieval Kingdom Wars</strong> è un titolo ben lungi dall&#8217;essere terminato, sul quale lo sviluppatore punta parecchio e che in effetti potrebbe avere molto da dirci, se si riusciranno ad equilibrare tutte le caratteristiche che Reverie vuole implementare, rappresentando un punto d&#8217;incontro tra i Grand Strategy, gli strategici in tempo reale, i Total War e, dato che li abbiamo tirati in ballo, anche i gestionali storici tedeschi tipo Stronghold o Anno o, citando un titolo mai troppo lodato, il mitico Knights of Honor.</p>
<p>Vedremo cosa sapranno fare i nostri amici canadesi: io attendo i prossimi aggiornamenti a braccia aperte, perché di strategici belli non ce ne sono mai abbastanza. E ovviamente non mancheremo di farvi sapere cosa ne pensiamo man mano che lo sviluppo procede.</p>
<p>Purtroppo per vedere la creatura completa ci sarà ancora da attendere parecchio e con pazienza: l&#8217;uscita è prevista nel <strong>2018 inoltrato</strong>.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Medieval Kingdom Wars è in fase di pre-alpha ed è molto acerbo, ma mostra personalità in ciò che promette: nel corso del 2018 vedremo se potrà competere nella corsa di miglior strategico medievale!</p>
<h2>Gameplay reveal trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/AbWLgGYdJ1Y?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Warhammer 40.000: Dawn of War III &#8211; Un ritorno in grandissimo stile</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/02/warhammer-40-000-dawn-of-war-iii-un-ritorno-in-grandissimo-stile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2017 12:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Dawn of War]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Relic Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non sono storicamente un grande amante degli RTS ma per quanto riguarda Dawn of War faccio sempre volentieri un&#8217;eccezione: probabilmente l&#8217;essere stato un giocatore amatoriale di Warhammer 40.000 condiziona pesantemente questa scelta. Recensione La saga di Dawn of War ha origini piuttosto antiche (in termini videoludici): i primi due capitoli, usciti rispettivamente nel 2004 e 2009, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14834" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii.jpg" alt="dawn of war iii" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Non sono storicamente un grande amante degli RTS ma per quanto riguarda <strong>Dawn of War</strong> faccio sempre volentieri un&#8217;eccezione: probabilmente l&#8217;essere stato un giocatore amatoriale di <strong>Warhammer 40.000</strong> condiziona pesantemente questa scelta.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La saga di <strong>Dawn of War</strong> ha origini piuttosto antiche (in termini videoludici): i primi due capitoli, usciti rispettivamente nel 2004 e 2009, avevano tra gli editori la compianta <strong>THQ</strong> che nel 2013 chiuse i battenti cedendo a <strong>SEGA</strong> &#8211; altro editore del gioco &#8211; lo studio <strong>Relic Entertainment</strong> che si è da sempre occupato dello sviluppo di questo franchise.</p>
<p>Con questo cambio, era lecito attendere Dawn of War III con un minimo di preoccupazione, e invece mi sono trovato a giocare un prodotto <strong>ben strutturato</strong>, divertente, che ben si colloca in questa trilogia ma comunque non privo di alcuni difetti che potrei definire storici.</p>
<h2>Eserciti</h2>
<p><strong>Dawn of War III</strong> propone tre differenti eserciti.</p>
<p>Gli iconici <strong>Space Marine</strong> sono il giusto entry level poiché risultano equilibrati, quindi più semplici da imparare ad utilizzare.</p>
<p>Gli <strong>Orki</strong> sono la vera forza bruta; grazie alla loro enorme potenza ed al numero delle unità, sono devastanti in corpo a corpo. Rispetto agli Space Marine richiedono più esperienza, ma danno grandissime soddisfazioni.</p>
<p>Gli <strong>Eldar</strong> sono piuttosto fragili ma le unità sono in grado di realizzare attacchi rapidi e devastanti; sono anch&#8217;essi complicati da padroneggiare e rappresentano un&#8217;alternativa interessante rispetto ai due eserciti già proposti.</p>
<h2>Singleplayer</h2>
<p>Dopo aver affrontato il tutorial che consta di tre parti che spiegano per sommi capi i comandi base e gli elementi fondamentali del gioco in singolo e multiplayer, mi sono tuffato nella <strong>campagna</strong>; è possibile selezionare la difficoltà che va da facile (davvero semplice) a difficile che rappresenta il giusto grado di sfida: con questo livello occorrerà pianificare con attenzione le proprie mosse per non ritrovarsi inesorabilmente sconfitto, a differenza della prima modalità che risulta poco soddisfacente.</p>
<p>Da appassionato di serie TV ho apprezzato tantissimo le <strong>diciassette missioni</strong> che mi hanno visto alternativamente a capo delle tre fazioni mostrando ogni volta un punto diverso della storia nonché eserciti con peculiarità differenti.</p>
<p>Le <strong>missioni</strong> hanno <strong>vari obiettivi</strong> che vanno dalla difesa di un luogo strategico, allo sterminio degli avversari o al raggiungimento di un determinato punto con poche risorse; nulla che faccia gridare al miracolo per l&#8217;originalità, ma sono comunque perfettamente incastrate all&#8217;interno del magnifico mondo di Warhammer 40.000 e risultano stimabili a livello di background, soprattutto da chi lo conosce avendo già provato i precedenti capitoli o essendo giocatore del wargame.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14836" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii-1.jpg" alt="dawn of war iii" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dawn-of-war-iii-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Multiplayer</h2>
<p>Qui tocchiamo un tasto piuttosto dolente: nonostante le unità d&#8217;elite siano 9 per ogni esercito di cui 3 subito disponibili e 6 sbloccabili con un&#8217;unità di moneta di gioco chiamata Teschio, ottenibile al completamento delle missioni in singleplayer o in battaglie multigiocatore, la varietà è poca.</p>
<p>Vuoi perché le mappe sono soltanto 8 di cui tre per l&#8217;1 VS 1, 2 per il 2 VS 2 e 3 per il 3 VS 3, vuoi perché gli eserciti disponibili sono 3 e vuoi perché la modalità di gioco vede l&#8217;unico obiettivo di distruggere il nucleo avversario, non sono riuscito ad appassionarmi particolarmente, nonostante questa sia la parte che più amo della serie Dawn of War: <strong>spero in futuri aggiornamenti</strong> che possano rendere il tutto più vario.</p>
<h2>Comparto Tecnico</h2>
<p>Dawn of War III è stato, come i suoi predecessori, <strong>una gioia per gli occhi</strong>: vedere animate le unità che anni fa muovevo sui tavoli è sempre un piacere e la resa visiva è immediata ed ottima; ho provato il titolo su un PC leggermente datato e, anche ad alti livelli, il frame rate nelle battaglie con parecchi elementi a schermo è stabile.</p>
<p>I video che introducono le missioni sono ben recitati in inglese e sottotitolati in italiano, il sonoro degli scontri è creato in maniera opportuna e favorisce l&#8217;immedesimazione, accompagnato da una buona colonna sonora coerente con le ambientazioni.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Dawn of War III</strong> è un titolo interessante, ben realizzato e ottimamente inquadrato in quel fantastico mondo che è Warhammer 40000. Certo, un sacrificio in più sui contenuti da proporre l&#8217;avrei apprezzato, vuoi perché una volta terminata la campagna non c&#8217;è alcun incentivo per rigiocarla, vuoi perché attualmente la modalità multiplayer non propone ancora una varietà che mi induca a passare nottate a nerdarci su, ma confido nei prossimi aggiornamenti che porteranno sicuramente nuova benzina in questo motore che può spingere al massimo una bella fuoriserie.</p>
<p>Nota di merito per la personalizzazione degli eserciti che, in pochi click, permette di dare una caratterizzazione ai propri soldati: io che sono una frana con i pennelli e ho sempre avuto difficoltà a dipingere sono rimasto entusiasta per questa opzione.</p>
<p>Concludendo: il prodotto è valido, ma forse vale la pena attendere ulteriori aggiornamenti o gustosi sconti prima di portarlo a casa.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Dawn of War III</strong> è un titolo valido che ha bisogno però di qualche aggiornamento per regalare ai suoi fruitori una maggiore varietà nell&#8217;esperienza, che attualmente è soddisfacente, ma che potrebbe far storcere il naso ai giocatori più esigenti.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,8/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/p3gKdkUJ0-k?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Northgard (preview) &#8211; Vichinghi alla conquista!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/27/northgard-preview-vichinghi-alla-conquista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 11:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Accesso Anticipato]]></category>
		<category><![CDATA[Early Access]]></category>
		<category><![CDATA[Evoland]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Northgard]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
		<category><![CDATA[Shiro Games]]></category>
		<category><![CDATA[Skirmish]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia in tempo reale]]></category>
		<category><![CDATA[Vichinghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anteprima Northgard? Per la barba di Odino! Altri vichinghi! In effetti ultimamente mi sento parecchio vichingocentrico: a parte che sto recuperando la serie Vikings che mi gasa oltremodo, l&#8217;annuncio di questo Northgard è arrivato poco dopo la prova di un altro titolo dall&#8217;ambientazione simile, The Great Whale Road. Io non mi tiro affatto indietro perché [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12445 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Anteprima</h2>
<p>Northgard? Per la barba di Odino! Altri <strong>vichinghi</strong>!</p>
<p>In effetti ultimamente mi sento parecchio vichingocentrico: a parte che sto recuperando la serie <strong>Vikings</strong> che mi gasa oltremodo, l&#8217;annuncio di questo <strong>Northgard</strong> è arrivato poco dopo la prova di un altro titolo dall&#8217;ambientazione simile, <a href="https://nerdando.com/2016/12/30/the-great-whale-road-vuole-un-vichingo/">The Great Whale Road</a>.</p>
<p>Io non mi tiro affatto indietro perché questo tipo di ambientazione mi fa impazzire e perché si tratta di uno strategico, quindi sembra fatto apposta per il sottoscritto.</p>
<p>Un minimo di introduzione è doverosa: gli sviluppatori di Northgard sono i francesi di <strong>Shiro Games</strong>, conosciuti maggiormente per il gdr sperimentale <strong>Evoland </strong>(ed il suo seguito)<strong>, </strong>un interessante titolo in cui alla progressione del gioco è legata l&#8217;evoluzione tecnica del videogioco stesso, un omaggio in pratica alla storia dei videogiochi di ruolo. Ora cambiano genere e virano sulla strategia, promettendo di rinfrescare il genere con delle belle idee: ne esce fuori un titolo che giusto il 23 è stato pubblicato su Steam nella versione ad <strong><a href="http://store.steampowered.com/app/466560/">accesso anticipato</a>.</strong></p>
<p>Quindi pian piano nel corso dei prossimi mesi vedremo aggiornamenti, aggiunte e correzioni, ma intanto ci preme farvi sapere se il buongiorno si vede dal mattino.</p>
<p>Piccolo spoiler: Northgard in due giorni e in questa veste preliminare e provvisoria, è in testa alle classifiche di vendita di Steam. Qualcosa vorrà pur dire, no?</p>
<h2>Meccaniche e ispirazione</h2>
<p>In questo articolo partiamo a bomba, subito gameplay? Niente sproloqui interminabili?</p>
<p>Si, dai, mettiamone uno piccolo piccolo. Un minimo.</p>
<p>Prima vi ho citato The Great Whale Road: ebbene, seppur questi due titoli condividano in qualche modo la tematica, si tratta di due titoli profondamente diversi.</p>
<p>Northgard è infatti molto più affine ai vari <strong>Age of Empires</strong> e <strong>The Settlers</strong>, riprendendo anche talune meccaniche da alcuni dei titoli più innovativi degli ultimi anni, come <strong>Banished</strong> o persino <strong>Company of Heroes</strong>. Se non ci state capendo nulla, tranquilli che vi spiego.</p>
<p>Ah, come scrivevo l&#8217;altra volta nella <a href="https://nerdando.com/2017/01/20/northgard-un-indie-vichinghi/">news</a> dell&#8217;annuncio, la macrotrama riguarda gruppi di vichinghi giunti in un continente nuovo e misterioso, terra di magie e misteri da esplorare ed espropriare. Alla vichinga maniera, insomma.</p>
<p>Finita qui la intro.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>L&#8217;unica modalità al momento disponibile con l&#8217;<strong>early access</strong> è la classica <strong>Skirmish</strong> (o schermaglia, che dir si voglia) in solo single player, che ci permette di provare il &#8220;cuore&#8221; del gioco tramite le sue caratteristiche principali; la campagna sarà rilasciata più avanti, con il progredire dello sviluppo.</p>
<p>Le opzioni di configurazione da scegliere sono ridotte al lumicino per adesso e la scelta più importante è quella del clan: ne abbiamo a disposizione 3 differenti (nella versione finale saranno 5) e ciascuna è caratterizzata da abilità differenti, in modo simile alle civiltà di Civilization. Tali abilità avranno ovviamente un forte impatto sullo stile della nostra partita, sul come impostare la strategia e sul tipo di vittoria che potremo conseguire. Le abilità sono divise tra quelle iniziali, che otterremo subito, e quelle legate ai nostri successi e al nostro prestigio durante la partita.</p>
<p>Tutto qui, si parte.</p>
<p>Le mappe sono generate in modo procedurale, come moda comanda, e sono divise in settori: all&#8217;inizio ne controlleremo soltanto uno ma dovremo rapidamente colonizzarne altri per poterci espandere. Qui comincia il bello infatti: i nuovi settori sono tutti nascosti e vanno esplorati con gli scout; ogni settore ha la possibilità di ospitare un certo numero limitato di edifici e inoltre può ospitare una data risorsa, che potrà essere raccolta solo colonizzando quello specifico settore.</p>
<p>Se nei primi cinque minuti penserete di trovarvi di fronte ad un clone di Age of Empires, ne basteranno altri cinque per capire che avete preso una bella cantonata.</p>
<p>I cittadini nascono da soli in base alla felicità del villaggio e bisogna affidargli una professione; gli edifici vanno costruiti dove ci sono le risorse che producono, ma attenzione perché lo spazio è risicato e quindi c&#8217;è necessità di nuove terre dove costruire; i guerrieri sono pochissimi e vanno preservati ma anche utilizzati per attaccare quei settori della mappa dove sono presenti i nemici (che a volte sconfineranno per venire a turbare la quiete del vostro meraviglioso villaggio). Esiste un ciclare delle stagioni, e l&#8217;inverno è infame come quello di Banished. Se poi arrivano pure terremoti, tempeste e ratti siamo a posto. Ah e anche gli avversari, non lo dimentichiamo.</p>
<p>Quindi più che mai bisogna trovare il giusto equilibrio, nonché il giusto ritmo, tra espansione, progressione e crescita, il tutto in un contesto di strategia in tempo reale che aggiunge la necessità della velocità di pensiero e di azione. Il focus non è sull&#8217;aspetto militare, ma ben distribuito su tutte le attività principali.</p>
<p>Si capisce che mi sono innamorato del sistema di gioco? Secondo me è pensato davvero bene ed è incredibilmente adattabile sia per il single player che per il multi che non vedo sinceramente l&#8217;ora di provare non appena lo pubblicheranno.</p>
<p>Io non posso qui descrivervi per filo e per segno ogni singolo elemento di gameplay, ma voglio restituirvi l&#8217;impressione di una meccanica che è fluida, interessante, incalzante ma allo stesso tempo non frenetica. Non oso pensare a quando lo equilibreranno per bene e aggiungeranno tutte le caratteristiche finali,</p>
<p>A questo ben di dio aggiungeteci cinque differenti condizioni di vittoria, un albero delle tecnologie da sbloccare e l&#8217;avanzamento nel rango nobiliare in base ai successi sul campo.</p>
<p>Vi starete chiedendo forse della difficoltà, dato che per ora è disponibile solo il gioco in singolo. Ebbene, il livello normale è tosto, soprattutto se si è alle prime partite. Il livello facile impegna il giusto. E va bene così, siamo vichinghi, non educande! A noi i calci sulle gengive piacciono perché noi ve li tiriamo più forti.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Lo stile grafico è cartoonesco, ma molto molto ispirato: il paesaggio disegnato sulla mappa è gradevolissimo da osservare e trovo che tutto nello scenario sia parecchio chiaro. Dominano il verde dei prati, e il grigio blu delle scogliere, dei mari e dei laghi: tanto basta per evocare le saghe nordiche anche se i nostri omini sono più sullo stile di Settler che emuli di Ragnar Lothbrok. A trasportarci in un mondo vegliato dagli Æsir contribuiscono tanto anche le musiche epiche ed evocative.</p>
<p>L&#8217;interfaccia è ricca, ma sorprendentemente funzionale, soprattutto nella gestione dei cittadini. Forse un pò invasiva ma su questo devo ancora pensarci.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Northgard</strong> è uscito da pochissimo, è una versione ad accesso anticipato cui mancano ancora tantissimi pezzi: ma ciò nonostante è balzato istantaneamente in cima alle classifiche di vendita e se cercate in giro se ne parla un gran bene. Ma non è certo per questo motivo che mi sento di consigliarvelo: se lo faccio è perché trovo che questo titolo sia genuinamente bello e divertente già in questa versione preliminare e che probabilmente varrà i soldi che richiede una volta completo. Shiro Games non ci deludete: è un ottimo antipasto, ora aspettiamo un pranzo da Valhalla!</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Northgard</strong> è in accesso anticipato e in versione preliminare, ma già da ora mostra di essere un titolo divertente, ben congeniato e originale, pur essendo ispirato a grandi saghe del passato. Per ora, consigliato!</p>
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		<title>Shadow Tactics: Blades of the Shogun, uno stealth rts nel Giappone feudale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2016 10:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Daedalic Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Mimimi Productions]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
		<category><![CDATA[Shadow Battle: Blades of the Shogun]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/ShadowTacticse.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12003" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/ShadowTacticse.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/ShadowTacticse.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/ShadowTacticse-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/ShadowTacticse-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/ShadowTacticse-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Chi come me ha avuto le prime esperienze videoludiche sul finire degli anni ’90, ha avuto modo di vivere il momento di massimo splendore degli rts, quei giochi di strategia “dall’alto” generalmente di costruzione e guerra come Age of Empires, Warcraft o Battaglia per la Terra di Mezzo.<br />
Vi erano però RTS di altro genere, incentrati su un piccolo gruppo di unità e che svolgevano missioni in una serie di scenari, per esempio Mech Commander e Commandos.<br />
È a questa tradizione che si ispira fedelmente <strong>Shadow Battle: Blades of the Shogun</strong>, il gioco sviluppato dalla <strong>Mimimi Productions</strong> e distribuito dalla <strong>Daedalic Entertainment</strong>, uscito il 6 Dicembre per PC, Mac e Linux (per console sarà annunciata una data di rilascio nel 2017).</p>
<h2>La storia</h2>
<p>Come si può intuire dal titolo, si tratta di un gioco ambientato nel Giappone feudale, grossomodo sul finire del XVI Secolo, al momento dell’ascesa del clan Tokugawa, per quanto un vero e preciso riferimento temporale sia assente e non vi sia nemmeno la presenza di personaggi o eventi storici.<br />
Nel gioco, infatti, attraverso gli scenari seguiamo la storia di un gruppo di combattenti fedeli al neo-incoronato Shogun che vanno alla caccia del misterioso Kage-Sama, individuo sovversivo che sta pianificando una ribellione contro Edo (antico nome di Tokyo).<br />
La trama non è nulla di sconvolgente, ma è un buon filo conduttore tra gli scenari ed aumenta il coinvolgimento del giocatore, oltre a dare spunto ad interessanti dialoghi che avvengono durante il gioco.</p>
<h2>I personaggi</h2>
<p>Il Giappone feudale ispira agilmente le caratteristiche dei personaggi: abbiamo ovviamente un <strong>ninja</strong>, Hayato, ed un <strong>samurai</strong>, Mugen, insieme ad Aiko, un’abile <strong>spia</strong>, Takuma il <strong>cecchino</strong> ed alla <strong>ladruncola</strong> Yuki.<br />
Ognuno di questi personaggi ha le sue caratteristiche di personalità e di gioco (Hayato per esempio può uccidere a distanza con gli shuriken, mentre Aiko può rubare dei vestiti ed infiltrarsi nel campo nemico) e, soprattutto, ognuno di loro ha un ruolo da svolgere nella storia e nella risoluzione dello scenario.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Per quanto riguarda il gameplay infatti, il nucleo del gioco è il raggiungimento di un obiettivo attraverso step graduali, in cui il giocatore deve trovare una soluzione alla sorta di “enigma” che gli viene posto: i nostri infatti devono infiltrarsi in zone nemiche ben presidiate da guardie, come possono riuscire nell’impresa senza farsi scoprire?<br />
Si avvia così il procedimento per gradi e per tentativi che già contraddistingueva un gioco come <strong>Commandos</strong>: ogni nemico ha una certa visuale (divisa tra zona chiara dove vede tutto e zona scura dove vede solo le persone in piedi) e può essere statico o fare ronde.<br />
Il giocatore deve quindi, utilizzando le varie abilità dei personaggi, sgattaiolare indisturbato fino all&#8217;obiettivo dall&#8217;altro lato della mappa. Tuttavia, la cosa migliore del gioco è che non esiste un modo “esatto” o unico per farlo: si può tentare il massacro totale ed ignorante, rinunciando a qualunque copertura, oppure uccidere il meno possibile e passare occultati, si può distrarre una guardia con un rumore, per poi andarle dietro ed accoltellarla, oppure le si può sparare da lontano con un fucile.<br />
Generalmente questo tipo di azioni richiede lavoro di gruppo tra i personaggi, per questo nel gioco è stata inserita la “<strong>Shadow Mode</strong>”, ovvero la possibilità di far eseguire più comandi contemporaneamente ai vari personaggi, mettendoli in coda in precedenza e poi sbloccandoli. Questo tipo di azioni generalmente è molto efficace e, se ben eseguito, dà grosse soddisfazioni, creando anche effetti scenici niente male.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Per quanto riguarda il resto, la grafica è ben curata (anche se forse più pesante sulle prestazioni rispetto a quello che rende all’occhio) e suoni e musiche sono decenti. Il gioco è doppiato sia in inglese che in giapponese ed è possibile avere l’audio in una lingua ed il testo nell’altra (al momento non esistono traduzioni italiane).<br />
L’interfaccia è essenziale e funzionale, con la piccola “gemma” che è il counter che ti ricorda quanto tempo è passato dall’ultimo salvataggio (ovviamente in un gioco come questo si carica molto, molto spesso, visto che si procede per tentativi), mentre i comandi sono un po’ macchinosi ed ogni tanto mal si sposano con la natura “in tempo reale” del titolo (tra l’altro, nota a parte, se aveste intenzione di giocare per qualche motivo con i comandi di default, la corsa non ha un keybind, ma vi consiglio di metterlo all’istante).</p>
<h2>Longevità</h2>
<p>Come longevità credo che sia meglio di quanto ci si possa aspettare da un gioco che non è un sandbox ed è solo single player: per finire il gioco ci vogliono circa 30 ore, ma una volta terminato ci sono molti incentivi a ricominciare, per provare strade e soluzioni alternative o anche solo per rifare il tutto con la difficoltà aumentata.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Nel complesso sono molto soddisfatto da questo gioco: avevo adorato Commandos quando ero più piccolo e Shadow Tactics ripropone quello stesso tipo di gameplay che ora è molto raro da trovare in un titolo, con un’ambientazione del tutto diversa e che personalmente preferisco; gli scenari sono differenti tra loro e non sono ripetitivi o snervanti, i personaggi sono divertenti da manovrare e le soddisfazioni che regala la Shadow Mode sono notevoli.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Shadow Tactics: Blades of the Shogun</strong> è un titolo che riprende la tradizione dei vecchi stealth rts come Commandos in un’ambientazione perfetta per lo scopo come quella del Giappone feudale. Il gioco segue le vicende di un piccolo gruppo di uomini e donne che devono compiere missioni in territorio nemico per indagare su Kage-Sama, un sovversivo che vuole abbattere lo Shogun e la pace che ha portato.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/IGaFQFZQ-Pk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Non è un gioco per vecchi #5 &#8211; Rise of Nations</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/01/07/non-e-un-gioco-per-vecchi-5-rise-nations/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2015 13:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non è un gioco per vecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Big Huge Games]]></category>
		<category><![CDATA[Bryan Reynolds]]></category>
		<category><![CDATA[Civilization]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Retrogaming]]></category>
		<category><![CDATA[Rise of Nations]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 460px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-USuwgKsJruA/VKLIACs4LXI/AAAAAAAAGyY/qq3dO4n0bN0/w460-h215-no/header.jpg" alt="Rise of Nations" width="460" height="215" /><figcaption class="wp-caption-text">Rise of Nations</figcaption></figure>
<p>Il protagonista di questa nuova puntata della vostra rubrica preferita sul (retro)gaming, è un titolo che, secondo chi scrive, passa troppo spesso in secondo piano rispetto all’interesse che realmente meriterebbe. Sto parlando di <strong>Rise of Nations</strong>, prima creatura della rimpianta Big Huge Games, fondata tra gli altri da uno dei papà di Alpha Centauri, Bryan Reynolds.</p>
<p>Reynolds lasciò la Firaxis del suo amico Sid Meier per tentare un ambizioso esperimento: tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del 2000 il mercato degli RTS (strategici in tempo reale, ndr) era talmente saturo da puzzare quasi di cadavere, e ci voleva un salto in avanti per riportare in auge quel genere che aveva rivoluzionato il mondo degli strategici. Perché allora non portare alcuni dei concetti (e delle complessità, perché no) propri dei più complicati strategici a turni?</p>
<p>Rise of Nations vinse quella scommessa, e ne uscì fuori uno strategico di altissimo profilo, che univa il gameplay tipico della serie Age of Empires, stemperandone la freneticità e la propensione da “click-fest”, con un ritmo più ragionato, mutuato dai vari Civilization e compagnia. Alcune meccaniche di gioco rappresentarono delle introduzioni geniali e davvero adeguatissime, anche se ricordo che leggendo le anteprime, ormai un decennio fa, temevo che ne uscisse un grandissimo pout-purri: non era così banale creare un gioco divertente che permettesse, nello spazio di una singola partita tipica ad un RTS, di cavalcare tutta la storia umana, di fondare estesi imperi, controllare la ricerca scientifica, costruire meraviglie, portar guerra su vasta scala con clave e testate nucleari, con un modello economico secondo il quale il costo di unità ed edifici fosse variabile, mandando così a monte le classiche strategie da coda di costruzione fissa che tanti pro-player promulgano. Insomma, è ciò che più si avvicina al concetto di Civilization in tempo reale, e scusate se è poco.</p>
<p>Il tocco di genio ulteriore fu quello di implementare alcune meccaniche che andavano a semplificare la tipica micro-gestione congenita negli RTS: non più cittadini pigri che si sollazzano al sole se ci dimentichiamo di dargli ordini, e unità militari dotati di un’ottima autocoscienza che riescono a cavarsela per niente male nel clamore delle battaglie più concitate, evitandoci una fastidiosa tendinite da click compulsivo e di impazzire nel controllo delle singole unità, giusto per citarne alcune tra le più importanti.</p>
<p>Rise of Nations si arricchì anche di un’espansione che aggiungeva ancor più carne al fuoco, arrivando a contenere 18 civiltà, campagne storiche, fintanto una campagna di conquista del mondo a la Risiko versione evoluta, con risorse, alleanze e carte, veramente una sciccheria interessante per gli amanti del dominio urbi et orbi! Per non parlare della modalità multiplayer che sfortunatamente non ho mai avuto occasione di provare, ma che secondo me deve essere divertente come poche.</p>
<p>Se per caso non ci avete mai giocato o lo avete snobbato alla sua uscita una decina di anni fa, sappiate che Rise of Nations, nella nuova fiammante “Extended Edition” è stato ripubblicato su Steam nel corso del 2014, con tutte le sbrillucicanti innovazioni della &#8220;next-gen&#8221;: risoluzione full HD, texture ripulite, integrazione con Steamplay per il multiplayer e con Twitch, e chi più ne ha più ne metta. Approfittatene ora che ci sono i saldi: a qualcuno non è andato molto a genio che si chiedano 20 € per un gioco di 11 anni tirato a lucido e forse non ha proprio tutti i torti.</p>
<p>Se siete sempre stati adoratori del buon vecchio Age of Empires, questo potrebbe essere l’RTS old-school che avreste sempre desiderato, ma non avete mai osato chiedere…</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/01/07/non-e-un-gioco-per-vecchi-5-rise-nations/">Non è un gioco per vecchi #5 &#8211; Rise of Nations</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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