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	<title>Prometheus - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Alien: Romulus &#8211; Ritorno alle origini, davvero</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/08/14/alien-romulus-ritorno-alle-origini-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Aug 2024 22:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[20th Century Fox]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione In realtà il sottotitolo che avrei voluto utilizzare per questo articolo era soltanto &#8220;Finalmente!&#8220;, ma sarebbe parso un po&#8217; troppo polemico. Infatti, nonostante molte persone anche qui in redazione avessero tutto sommato apprezzato Alien: Covenant, la precedente iterazione della saga uscita ormai 7 anni or sono, il sottoscritto no. Ma proprio no. In quell&#8217;occasione, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/08/14/alien-romulus-ritorno-alle-origini-davvero/">Alien: Romulus &#8211; Ritorno alle origini, davvero</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-55595 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720.jpg" alt="La copertina di Alien: Romulus" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>In realtà il sottotitolo che avrei voluto utilizzare per questo articolo era soltanto &#8220;<strong>Finalmente!</strong>&#8220;, ma sarebbe parso un po&#8217; troppo polemico.</p>
<p>Infatti, nonostante molte persone anche qui in redazione avessero tutto sommato apprezzato<em> <a href="https://nerdando.com/2017/05/12/alien-covenant-lo-spazio-torna-far-paura/"><strong>Alien: Covenant</strong></a></em>, la precedente iterazione della saga uscita ormai 7 anni or sono, <a href="https://nerdando.com/2017/05/27/alien-covenant-unopinione-non-richiesta/">il sottoscritto no</a>. Ma proprio no.</p>
<p>In quell&#8217;occasione, avevo scritto un listone dei 9 motivi per cui <em>Alien: Covenant</em> non mi aveva entusiasmato; sono lieto del fatto che, grazie agli dei del cinema, <strong><em>Alien: Romulus</em> li smentisce puntualmente</strong>.</p>
<p>Scrivo ora, <strong>appena uscito dall&#8217;anteprima</strong>, così ho tutto in mente fresco fresco; ma come sempre, andiamo con ordine.</p>
<h2>La saga</h2>
<p>Innanzitutto, dove si colloca temporalmente <em><strong>Alien: Romulus</strong></em>?</p>
<p>Immagino che questa sia un&#8217;ottima domanda, visto che nei <strong>45 anni di vita</strong> (!) di questo franchise, di materiale ne è stato prodotto un bel po&#8217;.</p>
<p>La<strong> saga principale</strong> è stata composta, finora, di sette capitoli, il cui ordine cronologico è il seguente:</p>
<ul>
<li><em>Prometheus</em> (2012), ambientato nel 2089-93;</li>
<li><em>Alien: Covenant</em> (2017), ambientato nel 2104;</li>
<li><a href="https://nerdando.com/2019/10/25/40-anni-di-alien-le-curiosita-sul-film/"><em>Alien</em></a> (1979), ambientato nel 2122;</li>
<li><em>Aliens: Scontro Finale</em> (1986), ambientato nel 2179;</li>
<li><em>Alien3</em> (1992), ambientato anch&#8217;esso nel 2179;</li>
<li><em>Alien: La Clonazione</em> (1997), ambientato nel 2379.</li>
</ul>
<p>Abbandonate le velleità di fornire un sequel ai prequel (ovvero, <em>Prometheus</em> e <em>Covenant</em>), si torna dove tutto ha avuto origine; <strong><em>Alien: Romulus</em> è stato definito un <em>midquel</em></strong> (che orrore di termine), e <strong>si colloca circa 20 anni dopo l&#8217;originale <em>Alien</em></strong> e più o meno 37 anni prima di <em>Aliens</em>.</p>
<p>Il futuro immaginato dalla saga di <em>Alien</em> è oscuro, dominato dalle sconfinate ambizioni della<strong> megacorporazione Weyland-Yutani</strong>, amministratrice delle colonie terrestri fuori dal sistema solare e disposta a tutto pur di aumentare il suo potere: anche ad utilizzare delle forme di vita imbattibili ed ingestibili come gli xenomorfi per i suoi scopi.</p>
<p>Si potrebbe pensare che <strong>lo xenomorfo</strong>, alla fin fine, non sia il vero cattivo della saga, poiché agisce per puro istinto; la Weyland-Yutani, invece, lo fa per pura avidità e sete di potere, incarnando molto meglio un male oscuro e nascosto, che nasce in seno alla stessa umanità.</p>
<p>E anche in <em>Alien: Romulus</em> <strong>non si smentiranno</strong>, vedrete.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Della trama non voglio dirvi molto</strong>, perché il bello di questo tipo di film è anche gustarseli scoprendo cosa accade man mano. Perciò, vi faccio una<strong> sintesi estrema dell&#8217;incipit</strong> del film.</p>
<p><strong>Rain</strong>, la protagonista, è una ragazza di 25 anni che, dopo la morte dei genitori, vuole trovare una vita migliore in un luogo lontano da Jackson’s Star, la colonia mineraria in cui vive. Jackson&#8217;s Star è un vero postaccio, un incubo di pianeta sul quale il sole non si vede mai e Rain lavora duramente soltanto per poter finalmente smarcarsi dagli obblighi verso la compagnia ed andarsene via verso un posto più decente insieme a quello che lei chiama fratello, <strong>Andy</strong>.</p>
<p>In un momento di disperazione, alcuni suoi amici, tra i quali il suo ex, le fanno <strong>una proposta abbastanza azzardata</strong> ma che potrebbe portarli finalmente tutti via da quel pianeta orrendo.</p>
<p>Lei è riluttante, perché lo spirito di autoconservazione è sempre preponderante, anche in quasi tutti i protagonisti dei film horror, ma alla fin fine, <strong>cosa potrà mai esserci di peggio di un pianeta minerario coi cieli neri</strong>, dove se ti va bene muori di malattia per colpa del lavoro estenuante?</p>
<p><strong>C&#8217;è di peggio che nello spazio</strong>, come da tradizione, <strong>nessuno può sentirti urlare</strong>, e le pessime idee vanno a finire molto male.</p>
<p>No, il <strong>perché il film si chiami così non ve lo dico</strong>, anche perché si scopre dopo quaranta minuti abbondanti, abbiate pazienza.</p>
<h2>Le mie impressioni</h2>
<p>Vi giuro che sono entrato in sala con le<strong> aspettative a zero</strong>, date le due delusioni precedenti; è probabilmente questo il <strong>modo migliore di approcciare ad <em>Alien: Romulus</em>,</strong> anche nelle intenzioni del regista <strong>Fede Alvarez</strong>, che voleva <strong>portare il franchise di <em>Alien</em> ad una nuova generazione, </strong>dopo aver ricevuto il testimone da Ridley Scott.</p>
<p>Questa sorta di passaggio generazionale è anche sancito dal cast scelto: <strong>i protagonisti della vicenda sono tutti ragazzi sulla ventina</strong> che sognano un futuro diverso; a differenza del piattume dei personaggi di <em>Covenant</em>, qui andiamo molto meglio. Qualche stereotipo c&#8217;è, ci mancherebbe, ma almeno non servono cappelli da cowboy per distinguere i personaggi.</p>
<p>La protagonista Rain, interpretata da <strong>Cailee Spaeny</strong>, non è Ripley, e ci mancherebbe, ma fa il suo: fragile, dubbiosa, ma determinata. Una persona normale, con la quale è semplice identificarsi. Si soffre confortevolmente nei suoi panni.</p>
<div id="attachment_55597" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55597" class="wp-image-55597 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720.jpg" alt="Una scena del film Alien: Romulus" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55597" class="wp-caption-text">Cailee Spaeny as Rain Carradine in 20th Century Studios&#8217; ALIEN: ROMULUS. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2024 20th Century Studios. All Rights Reserved.</p></div>
<p>Bene anche i comprimari, tra i quali spicca a mio avviso la Kay di <strong>Isabela Merced</strong>, con una interpretazione molto &#8220;fisica&#8221;.</p>
<div id="attachment_55594" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55594" class="wp-image-55594 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669.jpg" alt="Una scena del film Alien: Romulus" width="1280" height="669" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669-300x157.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669-1024x535.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669-768x401.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55594" class="wp-caption-text">Isabela Merced as Kay in 20th Century Studios&#8217; ALIEN: ROMULUS. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2024 20th Century Studios. All Rights Reserved.</p></div>
<p>Il mio <strong>personaggio preferito</strong> fra tutti è pero sicuramente Andy, interpetato da David Jonsson, che riesce a rendere benissimo la dualità del suo ruolo; nella prima parte fa una tenerezza infinita, nella seconda non vi dico, perché sennò farei spoiler.</p>
<div id="attachment_55593" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55593" class="wp-image-55593 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669.jpg" alt="Una scena del film Alien: Romulus" width="1280" height="669" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669-300x157.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669-1024x535.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669-768x401.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55593" class="wp-caption-text">David Jonsson as Andy in 20th Century Studios&#8217; ALIEN: ROMULUS. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2024 20th Century Studios. All Rights Reserved.</p></div>
<p>Comunque, anche se hai dei buoni protagonisti senza un intreccio decente non vai da nessuna parte, e anche in questo caso <em>Alien: Romulus</em> è ben carrozzato perché, grazie a premesse semplici ma ben sviluppate, <strong>il film tiene incollati alla sedia</strong> per le sue due ore scarse di durata, trasmettendo <strong>un senso di urgenza e tensione continui</strong>, che non finiscono nemmeno quando pensi di poterti rilassare e dici &#8220;ok, è fatta&#8221;.</p>
<p>Nossignore. <strong>Qui si soffre fino ai titoli di coda</strong>.</p>
<p>Ci sarà pure meno filosofia, meno voglia di alzare il tono delle tematiche, ed è<strong> un <em>Alien</em> che vuole chiaramente tornare a fare quello che <em>Alien</em> sa fare meglio</strong>, e va benissimo così, perché <strong>ci riesce alla grande</strong>.</p>
<p>Vi giuro, per la prima parte di film avevo in mente &#8220;ti prego, non mandare il film, in vacca, ti prego, vai avanti così, che va bene&#8221;, e niente, <strong>sono stato esaudito</strong>. Questo a proposito del partire con zero aspettative.</p>
<p>Qualche parola mi preme spenderla anche per l&#8217;<strong>estetica di questo film</strong>, che reputo estremamente riuscita. È <strong>sporca, rozza, fangosa</strong>, e i colori dominanti per la maggior parte del tempo sono <strong>il nero, il giallo e il rosso</strong>, un rosso caldo e cattivo, che non lascia scampo e non ti fa rilassare, già che ce n&#8217;era bisogno.</p>
<p>E rosso è anche il sangue ovviamente; infatti, il film ha una <strong>vena horror importante</strong>, più marcata degli ultimi film della saga, e va benissimo perché non è buttata lì tanto per, ma è invece un pilastro importante attorno al quale è costruito il ritmo della pellicola.</p>
<div id="attachment_55596" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55596" class="wp-image-55596 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720.jpg" alt="Una scena del film Alien: Romulus" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55596" class="wp-caption-text">Xenomorph in 20th Century Studios&#8217; ALIEN: ROMULUS. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2024 20th Century Studios. All Rights Reserved.</p></div>
<p>Due paroline sugli <strong>effetti speciali</strong>: la produzione si è affidata parecchio ai cari, vecchi trucchi del mestiere piuttosto che abusare della CGI, e l&#8217;<strong>effetto è molto riuscito</strong>, rievocando le atmosfere e la &#8220;realtà&#8221; delle prime pellicole; unico effetto stonato una CGI non eccellente su un volto che&#8230;vabbé, capirete quando lo vedrete, altrimenti sarebbe spoiler.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Mi sono alzato dalla poltroncina dopo queste <strong>due ore di tensione</strong> con la miglior faccia da &#8220;Obama soddisfatto&#8221; e con il &#8220;Finalmente!&#8221; di cui sopra sulla punta della lingua.</p>
<p>Questo film<strong> torna al cuore di ciò che <em>Alien</em> sa fare meglio</strong>, e lo fa molto bene, spazzando via quel senso di insoddisfazione che mi avevano lasciato, ormai da lungo tempo, le iterazioni del franchise su grande schermo. È un <strong>film di fantascienza orgogliosamente horror</strong>, e tanto mi basta.</p>
<p>Quella famosa lista dei nove punti che non mi avevano convinto di <em>Alien: Covenant</em>, beh, <strong>smentita</strong>, punto per punto.</p>
<p>Forse è bene che Ridley Scott abbia affidato la sua creatura a qualcuno che diceva di avere idee giuste, e non aver voluto interferire: <strong>bisogna avere il coraggio di lasciar andare</strong>.</p>
<p><strong><em>Alien: Romulus</em></strong> vi attende al cinema dal 14 agosto, io ve lo consiglio.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Alien torna al cinema, e finalmente lo fa in modo convincente. <strong><em>Alien: Romulus</em></strong> è un film di fantascienza horror fatto come si deve.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/08/14/alien-romulus-ritorno-alle-origini-davvero/">Alien: Romulus &#8211; Ritorno alle origini, davvero</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Aliens #9 &#8211; Apocalisse, parte seconda</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/01/08/aliens-9-apocalisse-parte-seconda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 13:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alien]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/aliens9_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/aliens9_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/aliens9_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/aliens9_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/aliens9_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/aliens9_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Bentornati all&#8217;ormai consueto appuntamento con il mensile dedicato all&#8217;universo degli xenomorfi. Questo mese il menù del mensile di Aliens, precisamente il numero 9, ci propone la seconda parte dell&#8217;apprezzata miniserie del 1999 intitolata “Aliens: Apocalypse – The destroying angels“, la cui prima parte era stata pubblicata il mese scorso. Bando alle ciance e andiamo a [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Bentornati all&#8217;ormai consueto appuntamento con il mensile dedicato all&#8217;universo degli xenomorfi.</p>
<p>Questo mese il menù del mensile di <strong>Aliens</strong>, precisamente il <strong>numero 9,</strong> ci propone la seconda parte dell&#8217;apprezzata miniserie del 1999 intitolata “<strong>Aliens: Apocalypse – The destroying angels</strong>“, la cui prima parte era stata pubblicata il <a href="https://nerdando.com/2017/12/08/aliens-8-apocalisse-parte/">mese scorso</a>.</p>
<p>Bando alle ciance e andiamo a vedere come si conclude la vicenda!</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p>Avevamo lasciato la nostra protagonista (sempre una donna super tosta, come da tradizione dell&#8217;universo Alien) in una situazione spinosa ed inquietante: rinchiusa in una cittadella aliena, alla mercé di xenomorfi comandati da&#8230; uno scienziato umano.</p>
<p>Come sia possibile questo non ve lo dirò perché ve lo lascio scoprire leggendo la storia, ma sappiate che la trama imbastita fa <strong>Mark Shultz</strong> viene portata a compimento in modo degno, soprattutto considerando di quanti anni sia precedente alle nuove pellicole cinematografiche.</p>
<p>Infatti, come dicevamo il mese scorso, questa miniserie in qualche modo anticipa alcuni dei concetti su cui sono fondate sia <strong>Prometheus</strong> che <strong>Alien: Covenant</strong>, ma con un velo di misticismo maggiore, donando alle creature più temute dell&#8217;universo un valore quasi biblico: gli <strong>Angeli della Morte</strong>, coloro cui è stato dato il compito di perpetrare l&#8217;Apocalisse anche ai danni degli stessi creatori.</p>
<p>Una sorta di Cavalieri dell&#8217;Apocalisse con la bava acida e verde.</p>
<p>Non so a voi quando la leggerete (o se l&#8217;avete già fatto) ma a me ha ricordato moltissimo la questione dei Razziatori in <strong>Mass Effect</strong>. E quella è una trama che mi è sempre piaciuta.</p>
<p>Uno sguardo di certo interessante e non banale, che coinvolge anche la razza degli Ingegneri visti in Prometheus: ricordiamo che all&#8217;epoca tutto ciò che si sapeva proveniva unicamente dalla prima pellicola del 1979 e Ridley Scott non era ancora riuscito a confonderci con delle trame piene di mancanze e confusione.</p>
<p>Ehm, ma non sono qui per dirvi questo.</p>
<p>Ho apprezzato molto il personaggio che dovrebbe essere il &#8220;malvagio&#8221; della storia, che si rivela una sorta antieroe, capace di commettere crimini mostruosi per un bene superiore. Non un qualcosa di nuovissimo, ma ben scritto.</p>
<p>Alla fine della fiera, lo svolgimento della storia mi ha convinto, seppur forse con una fase un  po&#8217; lunga di spiegone, che però chiarisce l&#8217;intenzione di questa storia classica che, pur essendo probabilmente non più canonica a causa dell&#8217;uscita dei nuovi film, rimane per gli appassionati un must-read.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p><strong>Doug Wheatley</strong> è l&#8217;autore dei disegni anche della seconda parte della storia, in cui possiamo ammirare ancora meglio la sua assoluta capacità di disegnare ambienti alieni inquietanti e in perfetto stile <strong>Giger</strong>, capacità che è ugualmente ammirevole sulle creature aliene, splendide nella loro crudeltà (<em>citazione dovuta per Dedo, ndr</em>).</p>
<p>Ripeto, invece, i dubbi espressi lo scorso mese circa la rappresentazione degli umani: bene, ma non benissimo, alcune scene d&#8217;azione sono poco dinamiche, altre scene molto teatrali come impostazione.</p>
<p>Anche per il colorista <strong>Chuckry</strong>, stesso giudizio del mese scorso: bene il tratteggio sui corpi e il pastellato, meno l’uniformità e le sfumature sugli sfondi.</p>
<h2>Editoriali</h2>
<p>Questo mese grande spazio viene dato alla spiegazione delle tematiche espresse nella minisaga, con approfondimento legato al confronto con Prometheus e Alien: Covenant. Non guasta di certo, essendo una storia così importante per questo universo fumettistico.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Si conclude in questo numero una miniserie tra le più amate del franchise e a ragione: anticipando i temi di Prometheus, Shultz e Wheatley gettano un nuovo sguardo sulla natura dello xenomorfo, degli Ingegneri e dell&#8217;universo tutto. Prossimo mese, si parte con una nuova saga!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Apocalisse si conclude qui: una miniserie assolutamente da recuperare per tutti gli appassionati di Alien!</p>
<p>[yasr_overall_rating size=&#8221;medium&#8221;]</p>
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		<title>Prometheus: Fire and Stone Omega &#8211; Il finale del crossover</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/10/16/prometheus-fire-and-stone-omega-il-finale-del-crossover/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Agustin Alessio]]></category>
		<category><![CDATA[Alien vs. Predator: Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens Universe]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Roberson]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Dark Horse]]></category>
		<category><![CDATA[Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Kelly Sue DeConnick]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Lee]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus: Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus: Fire and Stone Omega]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione E così, anche questo maxi evento è giunto al termine. Sto parlando, come si evince dal titolo, di Fire and Stone, il primo, grande crossover fumettistico che ha coinvolto tutti i franchise afferenti all&#8217;universo Alien, che si prefiggeva per la prima volta di riunirli tutti in modo coerente e comprensivo. A ciascun sotto-universo è [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>E così, anche questo maxi evento è giunto al termine.</p>
<p>Sto parlando, come si evince dal titolo, di <strong>Fire and Stone</strong>, il primo, grande crossover fumettistico che ha coinvolto tutti i franchise afferenti all&#8217;<strong>universo Alien</strong>, che si prefiggeva per la prima volta di riunirli tutti in modo coerente e comprensivo.</p>
<p>A ciascun sotto-universo è stata riservata una mini-serie, con uno scrittore ed un disegnatore dedicato e di ciascuno di essi abbiamo diffusamente parlato qui su Nerdando.com.</p>
<p>In caso vi siate persi le puntate precedenti, qui trovate gli articoli relativi rispettivamente a <a href="https://nerdando.com/2017/04/08/prometheus-fire-and-stone-un-crossover-nelluniverso-di-alien/">Prometheus</a>, <a href="https://nerdando.com/2017/05/10/aliens-fire-and-stone-lanello-mancante/">Aliens</a>, <a href="https://nerdando.com/2017/06/20/alien-vs-predator-fire-and-stone-il-terzo-incomodo/">Alien vs. Predator.</a></p>
<p>Ora, bando alle ciance, è arrivato il momento di andare a vedere come tutto si conclude e se <strong>Dark Horse</strong> e i team dedicati siano riusciti in un&#8217;impresa ardua, perché si tratta comunque di brand diversi tra loro, che hanno avuto vite piuttosto diverse al cinema e sugli altri mezzi di intrattenimento, seppur con felici incontri di tanto in tanto (non ultimo il bellissimo videogioco Alien vs. Predator dei primi anni 2000).</p>
<p>Ancora una volta grazie a <strong>saldaPress</strong>, che ne cura l&#8217;edizione italiana e ci ha permesso di leggere questo <strong>Prometheus: Fire and Stone Omega</strong>.</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p>[<strong>Nota</strong>: seguono piccolissimi spoiler perché erano necessari per parlare del fumetto. Mi dispiace molto ma non cito nulla di così grave che possa inficiare la lettura.]</p>
<p><strong>Prometheus: Fire and Stone Omega</strong> è il quinto volume di questa saga che ci ha accompagnato per tutto il 2017 (qui in Italia, negli USA risale a due anni fa) e che fa parte del progetto di rilancio dell&#8217;Aliens Universe a fumetti nel paese del tricolore.</p>
<p>Per il gran finale è stata scelta la penna di <strong>Kelly Sue DeConnick</strong>, già al lavoro su Captain Marvel della casa delle Idee e moglie del collega <strong>Matt Fraction</strong> (che ha scritto una delle poche serie di supereroi che ho letto in questi ultimi anni, ma questa è un&#8217;altra storia).</p>
<p>Ricapitolando le trame dei capitoli precedenti, in modo breve e conciso, una spedizione era partita per cercare la scomparsa nave <strong>Prometheus</strong>, vista nell&#8217;omonimo film e succede un bordello; anni dopo i fuggitivi di <strong>Hadley&#8217;s Hope</strong>, ovvero la colonia vista nel film <strong>Aliens &#8211; Scontro  Finale</strong> (quello di &#8220;vengono fuori dalle fottute pareti&#8221;, diretto da James Cameron) hanno una sfiga talmente cieca da andare a sbattere proprio sul pianeta dove si era perduta la spedizione di cui prima e succede, guarda un po&#8217;, un ennesimo bordello. Dulcis in fundo, nel marasma generale ci vanno di mezzo pure i temibili <strong>Predator</strong>: sangue, mazzate e violenza ovunque.</p>
<p>Or ora, sul pianeta delle sfighe più clamorose abbiamo i nostri fuggitivi (o perlomeno, i sopravvissuti alla mattanza del volume Aliens: <strong>Fire and Stone</strong>), compreso il personaggio più odioso dell&#8217;universo di Alien (e non è un Predator), <strong>Achab</strong>, che si è unito al gruppo dei disperati ed è il più figo di tutti.</p>
<p>L&#8217;arrivo (il ritorno, in effetti) di <strong>Elden</strong>, il sintetico mutato in essere malvagio dal mutageno dei precedenti episodi, si unisce al bel quadretto familiare e comincia la festa.</p>
<p>A questo punto, visti i precedenti, uno si aspetterebbe un finale piuttosto banale pieno di morti, azione e sangue. E invece, per la seconda volta in questo mese, sono qui a smentirmi.</p>
<p>Perché, come accaduto nel finale di <strong><a href="https://nerdando.com/2017/09/29/aliens-6-il-gran-finale/">Aliens: Defiance</a> </strong>(che è stato pubblicato su un mensile sempre sotto etichetta saldaPress) all&#8217;ultimo atto si cambia rotta: lungi dal fornire tutte le risposte che aspettavamo e che potevano chiudere in modo definitivo le questioni rimaste aperte, il finale è molto più &#8220;lostiano&#8221;: un gruppo eterogeneo di personaggi (no, persone non potevo scriverlo) alla ricerca di una verità che, forse, non conosceremo mai.</p>
<p>È qui che capiamo quel &#8220;<strong>Prometheus</strong>&#8221; nel titolo: il finale si rifà proprio alla linea narrativa dell&#8217;ultimo <em>franchise</em> del gruppo, puntando più sul lato ragionato che su quello delle sparatorie.</p>
<p>È soddisfacente? Io credo di sì, pur con tutte le riserve date dal fatto che si tratta di un <strong>finale aperto</strong> e che non sappiamo se e quando avrà ripercussione sull&#8217;universo Alien e se mai rivedremo i nostri protagonisti.</p>
<p>Oppure, e questa è un&#8217;altra ipotesi che ho voluto leggerci io, la filosofia di fondo di tutta l&#8217;opera potrebbe essere racchiusa nell&#8217;ultima frase che chiude <strong>Omega</strong>: ciò che importa è l&#8217;esser vivi, non chi ci ha generati o perché: cosa ci interessa degli Ingegneri, del mutageno e compagnia, quando tutto ciò che potremmo ricavare dal giocare a fare Dio, o sostituendoci a lui, è solo morte e distruzione a causa della nostra stessa arroganza?</p>
<p>La figura di Elden (il vero <strong>Prometeo</strong> di tutto il <em>crossover</em>) è emblematica in tal senso:</p>
<p><em>&#8220;Vogliamo trovare un senso a noi stessi, siamo assetati di comprensione. Nella nostra arroganza, crediamo di esser fatti per qualcosa di più grande e che conoscere quello scopo ci renderà liberi&#8230; giocattoli rotti&#8230; miracoli banali&#8230; ci hanno creati perché potevano!&#8221;</em></p>
<p>La seconda storia che troviamo nel volume, o per meglio dire &#8220;ministoria&#8221;, scritta da <strong>Chris Roberson</strong> e intitolata &#8220;<strong>Aliens: Rapporto Operativo</strong>&#8220;, è un piccolo riempitivo non necessario, ma tutto sommato serve a dare una collocazione temporale agli eventi del <em>crossover</em>, se non fosse ancora sufficientemente chiaro (e io stesso avevo tentato di dare una <em>timeline</em> nella recensione del volume Aliens: Fire and Stone).</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>I disegni di <strong>Prometheus: Fire and Stone Omega</strong>, affidati a <strong>Agustin Alessio</strong>,  richiamano lo stile del primo volume della saga, ma li trovo molto più raffinati, sia nella rappresentazione dei personaggi che in quella degli ambienti, rendendo il volume molto piacevole sia da sfogliare che da leggere. Merito anche dell&#8217;ottima colorazione ad effetto pastellato.</p>
<p>Discorso diverso per la ministoria, illustrata da <strong>Paul Lee</strong>: le illustrazioni sono molto più oscure e piuttosto anonime, non si perdono in chissà che particolari. Senza infamia e senza lode, direi, ma appunto la storia è un piccolo <em>filler</em>, quindi nessuno si lamenterà più del dovuto.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>Il progetto del rilancio dell&#8217;universo <strong>Aliens</strong> a fumetti in Italia è un progetto cui <strong>saldaPress</strong> ha creduto fortemente e che ci sembra, ora che è ben avviato ed indirizzato, un successo: storie con alti e bassi ma sempre godibili e divertenti, ben illustrate e presentate dall&#8217;editore con una cura certosina e maniacale, ricche di spunti, editoriali e approfondimenti che di certo non sono un pregio da far passare in secondo piano: io, da collezionista di fumetti, preferisco sempre acquistare un volume che non sia solo bello da leggere, ma anche da tenere in mano e in libreria.</p>
<p>Anche questo volume conclusivo di <strong>Fire and Stone</strong> non è da meno, anzi: la storia principale occupa circa la metà del volume, mentre il resto è una lussuosissima carrellata di interviste, approfondimenti, bozzetti, curiosità e <em>making of</em> che lo rendono la degnissima conclusione di una saga che ci ha accompagnati durante tutto l&#8217;anno.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Fire and Stone</strong> poteva essere di più? Forse sì, ma il progetto era piuttosto ambizioso e il finale gli rende giustizia: abbiamo letto, in questi mesi, storie divertenti, ben disegnate e che gettano un ulteriore sguardo su questo universo affascinante ed oscuro, per la prima volta in modo totalmente coeso.</p>
<p>Poco importa se il finale è aperto e non avremo tutte le risposte servite su un piatto d&#8217;argento: il seguito di Fire and Stone esiste, si chiama <strong>Life and Death</strong> e saldaPress ce lo sta portando, pronto per essere divorato con avidità.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Fire and Stone</strong> termina con questo volume che racchiude un bel finale evocativo, tanti extra e una ministoria bonus: il tutto edito con la consueta perizia che contraddistingue saldaPress e delle belle illustrazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alien vs. Predator: Fire and Stone &#8211; Il terzo incomodo</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/20/alien-vs-predator-fire-and-stone-il-terzo-incomodo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2017 10:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alien]]></category>
		<category><![CDATA[Alien vs. Predator]]></category>
		<category><![CDATA[Alien vs. Predator: Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens Universe]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens: Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Ariel Olivetti]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus: Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avp_997x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="181" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avp_997x600-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avp_997x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avp_997x600-768x462.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avp_997x600.jpg 997w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avp_997x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Tempo di tornare nell&#8217;Aliens Universe a fumetti, con la terza uscita del mega evento crossover Fire and Stone, che mette insieme per la prima volta tutte le etichette afferenti al franchise, come abbiamo visto nei mesi precedenti (Prometheus: Fire and Stone e Aliens: Fire and Stone i volumi già usciti). Questa volta tocca ad [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/06/20/alien-vs-predator-fire-and-stone-il-terzo-incomodo/">Alien vs. Predator: Fire and Stone &#8211; Il terzo incomodo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Tempo di tornare nell&#8217;<strong>Aliens Universe</strong> a fumetti, con la terza uscita del mega evento crossover <strong>Fire and Stone</strong>, che mette insieme per la prima volta tutte le etichette afferenti al franchise, come abbiamo visto nei mesi precedenti (<a href="https://nerdando.com/2017/04/08/prometheus-fire-and-stone-un-crossover-nelluniverso-di-alien/">Prometheus: Fire and Stone</a> e <a href="https://nerdando.com/2017/05/10/aliens-fire-and-stone-lanello-mancante/">Aliens: Fire and Stone</a> i volumi già usciti).</p>
<p>Questa volta tocca ad <strong>Alien vs. Predator: Fire and Stone</strong>, un crossover nel crossover: sebbene tutt&#8217;altro che indimenticabile dal punto di vista cinematografico anche grazie all&#8217;interpretazione da sagoma di cartone del nostro connazionale <strong>Raoul Bova</strong>, il mash-up tra gli alieni bavosi e i cacciatori dalla bocca più brutta del mondo ha invece avuto decisamente maggior fortuna negli altri media.</p>
<p>Basti ad esempio ricordare il bellissimo videogioco omonimo uscito all&#8217;inizio del decennio scorso, che riscosse gran successo anche per la sua abilità di suggerire massiccia tensione nei panni del sempiterno sfortunato marine.</p>
<p>Un videogioco da cambio di biancheria, altroché.</p>
<p>Parleremo più specificatamente dei <strong>Predator</strong> in occasione dell&#8217;uscita del quarto volume della saga Fire and Stone, perché altrimenti rimango senza introduzione.</p>
<p>Perciò, andiamo a vedere come prosegue questo crossover.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Aliens contro Predators: insomma, xenomorfi che si menano con gli<strong> Yautja</strong>, con i mezzo gli esseri umani che sono sempre tra i piedi e di solito fanno da carne da macello.</p>
<p>E anche questa volta la faccenda non è dissimile.</p>
<p>La vicenda parte dal finale di Prometheus: Fire and Stone. I sopravvissuti umani (per codardia e tradimento, ma quello che conta è la pellaccia) alla strage accaduta su LV-223 cercano disperatamente di raggiungere la terra, e con loro c&#8217;è Francis, l&#8217;ingegnere malato che tentò di verificare gli effetti del misterioso accelerante genetico trovato sul pianeta sul suo sintetico Elden.</p>
<p>Ecco, se fai cose così stupide, alla fine ne paghi le conseguenze: Elden è diventato un mostrone fortissimo, assetato di vendetta e padrone degli xenomorfi, che si mette all&#8217;inseguimento degli umani.</p>
<p>Fin qui tutto regolare, se non fosse che la sindrome venatoria dei Predator non si spenga mai e che i nostri gutturali amiconi decidano di venire a rompere le uova nel paniere proprio nel bel mezzo di questo caos.</p>
<p>Le ragioni non sono ancora note e probabilmente le scopriremo nel prossimo volume dedicato ai cacciatori rasta dello spazio, o magari gli esperti di lingua Yautja potranno venire a darci una mano per capirne i dialoghi fatti di rutti, schioppi e bestemmie inglesi (non me lo sto inventando, è vero, prima che pensiate male).</p>
<p>Ciò che conta è che nel volume assisteremo a tante, tante mazzate a bordo delle astronavi, a machismo, stupidità e cattiveria.</p>
<p>Vi dico giusto una cosa: secondo voi, cosa potreste contrapporre ad un sintetico mutato geneticamente se non un predatore perfetto mutato geneticamente?</p>
<p>La storia e la narrazione imbastite da <strong>Christopher Sebela</strong> sono meno elaborate rispetto a quelle viste negli scorsi volumi proprio perché improntate all&#8217;azione pura ma tutto si prepara per il gran finale del prossimo volume, quando tutti i nodi verranno al pettine: il finale aperto lascia presagire grandi botti ed è quello che vogliamo.</p>
<p>Botti e botte.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>I disegni di <strong>Ariel Olivetti, </strong>nome noto a tutti gli appassionati di Marvel, DC ma anche di Magic, segnano un ulteriore cambio di stile rispetto agli altri volumi della saga: lo stile è molto plastico e dettagliato, i colori forti e sgargianti (qui ci sono alieni che hanno il sangue fosforescente, quindi bene così), unico appunto forse l&#8217;eccessiva staticità di alcune scene d&#8217;azione.</p>
<p>Comunque in generale, albo molto d&#8217;impatto graficamente, il che è senza dubbio un aspetto a suo favore.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Il terzo volume del maxi crossover Fire and Stone prosegue nella sua cavalcata e nel suo intento di mettere assieme tutti i pezzi e gli attori che hanno fatto la fortuna del franchise in questi anni, per costruire un universo coerente e condiviso.</p>
<p>Alien vs. Predator: Fire and Stone è di certo un volume molto meno riflessivo e più improntato all&#8217;azione, con una narrazione che non si sofferma più di tanto a farci pensare ai problemi dell&#8217;universo ma a trasportarci nel bel mezzo di botte da orbi tra alieni muscolosi, mutati e senza ratio.</p>
<p>Ho preferito il secondo, questo sì, ma credo sia come sempre una faccenda di gusti personali: sicuro meglio di Raoul Bova, comunque.</p>
<p>Ringraziamo <strong>saldaPress</strong> per il materiale.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>La saga prosegue con un numero di pura azione che vede scontrarsi Xenomorfi e Predator: potete immaginare cosa c&#8217;è da aspettarsi, in attesa del gran finale!</p>
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		<title>Alien: Covenant &#8211; Lo spazio torna a far paura</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/12/alien-covenant-lo-spazio-torna-far-paura/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/05/12/alien-covenant-lo-spazio-torna-far-paura/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2017 12:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Alien]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus]]></category>
		<category><![CDATA[Ridley Scott]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Alien-Covenant.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Alien-Covenant-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Alien-Covenant-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Alien-Covenant-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Alien-Covenant-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Alien-Covenant.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Cinque anni dopo il controverso Prometheus, Ridley Scott torna ad occuparsi dei suoi mostri spaziali, realizzando Alien: Covenant, che si pone a metà strada tra il predecessore e Alien del 1979. Trama Siamo nell&#8217;anno 2104, esattamente dieci anni dopo la sfortunata spedizione Prometheus. L&#8217;astronave USCSS Covenant è in viaggio verso il pianeta Origae-6 per una [&#8230;]</p>
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<p>Cinque anni dopo il controverso <strong>Prometheus</strong>, <strong>Ridley Scott</strong> torna ad occuparsi dei suoi mostri spaziali, realizzando <strong>Alien: Covenant</strong>, che si pone a metà strada tra il predecessore e <strong>Alien</strong> del 1979.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Siamo nell&#8217;anno 2104, esattamente dieci anni dopo la sfortunata spedizione Prometheus. L&#8217;astronave <strong>USCSS Covenant</strong> è in viaggio verso il pianeta Origae-6 per una missione di colonizzazione: gli oltre 2000 coloni ed i 15 membri dell&#8217;equipaggio sono in criosonno e ad occuparsi delle mansioni pratiche è l&#8217;<strong>androide Walter</strong>, nell&#8217;aspetto del tutto identico al precedente modello David, incontrato in Prometheus.</p>
<p>Un&#8217;inattesa tempesta stellare investe la nave e costringe Walter a risvegliare l&#8217;equipaggio. L&#8217;evento imprevisto provoca ingenti danni e la morte di alcune delle persone in criostasi, tra cui il capitano della Covenant. Durante le riparazioni, il nuovo capitano ed il resto dell&#8217;equipaggio intercettano una trasmissione che contiene una voce umana: scoprono così l&#8217;esistenza di un pianeta abitabile vicinissimo alla loro posizione. Decidono così di esplorarlo, per capire chi aveva lanciato il messaggio: sarà l&#8217;inizio della fine.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dopo la visione di <strong>Prometheus</strong>, nel 2012, ero piuttosto perplessa: non avevo ancora visto <strong>Alien</strong>, lo confesso, ma la storia e i personaggi del prequel non mi avevano entusiasmata. Quest&#8217;anno ho recuperato ed apprezzato il primo Alien e, a quel punto, ho concesso una seconda chance a Prometheus: ho capito di più i riferimenti ma nel complesso il film continua a non piacermi.</p>
<p>Questa premessa per spiegare che mi sono avvicinata alla visione di <strong>Alien: Covenant</strong> con molto scetticismo, temendo un altro buco nell&#8217;acqua. Sono rimasta piacevolmente sorpresa, quindi, nello scoprire che quest&#8217;ultimo film non è poi così male.</p>
<p><strong>Alien: Covenant</strong> è molto più vicino ad Alien di quanto lo fosse il suo predecessore: le atmosfere, i ritmi, le ambientazioni, ricordano molto più da vicino Alien che non Prometheus ed è questa la forza principale del film. Sebbene la storia derivi direttamente da quella del prequel, personaggi e vicenda di fondo non possono che ricordare quelle del film del 1979 (la protagonista, ad esempio, è molto simile a <strong>Ripley</strong>).</p>
<p>Il film riesce a tenere la tensione alta nonostante dei personaggi non esattamente brillanti (se gli scienziati del futuro si comporteranno tutti come quelli mostrati in <strong>Alien: Covenant</strong> e <strong>Prometheus</strong>, siamo spacciati) e dei colpi di scena non proprio impossibili da prevedere. Come tutti i film &#8220;collettori&#8221;, destinati ad unire due pezzi di una saga mastodontica, <strong>Alien: Covenant</strong> presenta le sue imperfezioni, con errori di continuità evidenti e una storia mai del tutto autonoma. Allo stesso tempo, però, risulta una visione piacevole, completa di salti sulla sedia messi al punto giusto.</p>
<p><strong>Alien: Covenant</strong> è un film di cui vi consiglio la visione in particolare se avete già visto almeno Prometheus e Alien: il primo perché la storia vi è direttamente collegata, il secondo perché i riferimenti alla pellicola si sprecano e sarebbe un peccato perderseli. Se invece non siete degli appassionati del genere e non intendete recuperare gli altri due film, potete comunque concedergli una visione senza troppe pretese: il cast convince e la tensione è assicurata, in particolare nelle sequenze ambientate sull&#8217;astronave, decisamente le più riuscite.</p>
<p>Personalmente non ho apprezzato l&#8217;intento di voler spiegare a tutti i costi l&#8217;origine degli <strong>Xenomorfi</strong>: <strong>Alien</strong> mi è piaciuto anche perché non si pone troppe domande ma ci presenta una situazione di fatto da affrontare. Per lo stesso motivo non avevo amato nemmeno Prometheus, ma <strong>Alien: Covenant</strong> ha saputo convincermi per le sue atmosfere e per i suoi personaggi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Ridley Scott</strong> riprende le redini della saga <strong>Alien</strong> con un film equilibrato e bilanciato, che rispetta le atmosfere che abbiamo tanto amato. Decisamente meglio di Prometheus.</p>
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<h2>Trailer</h2>
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<h2>Nerdandometro: [usr 2.8]</h2>
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		<title>Aliens: Fire and Stone &#8211; L&#8217;anello mancante</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/10/aliens-fire-and-stone-lanello-mancante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2017 12:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alien: Covenant]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens Universe]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Roberson]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Patrick Reynolds]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus: Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Come vi dicevo in occasione dell&#8217;articolo su Prometheus: Fire and Stone, questo Aliens: Fire and Stone di cui vado a parlarvi oggi è la seconda parte di un crossover che coinvolge tutti i franchise fumettistici dell&#8217;universo Alien. Il volume raccoglie la miniserie omonima che uscì negli USA nel 2014, e fa parte del grande [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/05/10/aliens-fire-and-stone-lanello-mancante/">Aliens: Fire and Stone &#8211; L&#8217;anello mancante</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14978 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/afs_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Come vi dicevo in occasione dell&#8217;articolo su <strong><a href="https://nerdando.com/2017/04/08/prometheus-fire-and-stone-un-crossover-nelluniverso-di-alien/">Prometheus: Fire and Stone</a></strong>, questo <strong>Aliens: Fire and Stone</strong> di cui vado a parlarvi oggi è la seconda parte di un crossover che coinvolge tutti i franchise fumettistici dell&#8217;universo Alien.</p>
<p>Il volume raccoglie la miniserie omonima che uscì negli USA nel 2014, e fa parte del grande rilancio sul mercato italiano dell&#8217;universo Alien a fumetti operato dai prodi valorosi della <strong>saldaPress</strong>, che ci hanno permesso di leggerlo in anticipo rispetto alla data di uscita ufficiale, che è il <strong>12 maggio</strong>.</p>
<p>Bando alle ciance, e andiamo a vedere se ci è piaciuto.</p>
<h2>Testi</h2>
<p>Le vicende narrate nel presente volume sono ambientate 30 anni prima di quelle di Prometheus: Fire and Stone e si svolgono in contemporanea a quelle del film <strong>Aliens</strong> (ovvero il secondo film, quello del 1987 diretto da James Cameron, quello del &#8220;Vengono fuori dalle fottute pareti&#8221;).</p>
<p>Come sappiamo, stabilire una colonia su <strong>Acheron</strong> (LV-426) non è stata la più brillante delle idee ma purtroppo per i poveri coloni <strong>Ellen Ripley</strong> fu risvegliata dal criosonno troppo tardi e non fu creduta.</p>
<p>L&#8217;inizio del volume ci catapulta proprio a qualche giorno prima che i Marine Coloniali arrivassero ad <strong>Hadley&#8217;s Hope,</strong> nel bel mezzo dell&#8217;attacco degli xenomorfi che devastò la colonia e lasciò Newt come unica superstite.</p>
<p>Evidentemente però non fu l&#8217;unica a sopravvivere, dato che in Aliens: Fire and Stone scopriamo che, grazie alla nave mineraria Onager, alcuni di questi poveracci inconsapevoli riuscirono a fuggire e a rifugiarsi su un&#8217;altra luna del pianeta Calapamos, proprio quel LV-223 teatro delle vicende di Prometheus (il film) e <strong>Prometheus: Fire and Stone</strong>.</p>
<p>Non vi perdete che qui più che mai è importante la cronologia. Considerate che ho cominciato a dare un senso ed un ordine alla cronologia di Alien proprio grazie a questi fumetti, perché sono sciagurato.</p>
<p>Se ben ricordate, la Onager verrà trovata, abbandonata, proprio dalla squadra di Prometheus: Fire and Stone 30 anni dopo, e qui potremo finalmente scoprire ciò che è accaduto ai poveri coloni fuggiti.</p>
<p>Discostandosi dal classico &#8220;schema Alien&#8221;, i nostri protagonisti/carne da macello (perché in Alien se sei parte del team protagonista è molto probabile che tu possa diventare un delizioso spuntino o un altrettanto delizioso incubatore di creature orrende) sono spinti all&#8217;esplorazione del pianeta non da curiosità scientifica o ricavo economico ma da un puro bisogno di sopravvivenza.</p>
<p>Il pianeta in sé non sarebbe così pericoloso se non fosse che per egoismo personale siano i coloni stessi a portarsi i guai da casa. Senza contare che dovrebbe trattarsi di un posto desolato e senza vita quando invece la giungla cresce rigogliosa e gli animali sono belli arzilli. Cosa sarà accaduto?</p>
<p>Mi fermo con gli spoiler diretti, ma vi anticipo che le vicende narrate sono indirizzate lungo due binari principali: da un lato, la lotta alla sopravvivenza dei superstiti e il senso di colpa di aver provocato un disastro, dall&#8217;altro una sottotrama molto più misteriosa e ad ampio spettro, che si aggancia al mistero di base del franchise, ovvero quello sulle origini della vita e sugli scopi e la provenienza dei famigerati Ingegneri.</p>
<p><strong>Chris Roberson</strong> imposta il ritmo della narrazione in modo molto più sostenuto rispetto a quello del volume precedente, tanto che Aliens: Fire and Stone fila via che è una bellezza, e gli intermezzi sono gestiti molto bene grazie alla parte più &#8220;Lostiana&#8221; con protagonista l&#8217;ingegnere della terraformazione Derreck Russell.  Proprio costui sarà il personaggio il cui approfondimento psicologico è decisamente il più interessante del pacchetto, per via del suo cambiamento morale e di vedute in una situazione così drammatica e particolare.</p>
<p>È chiaro che, in modo molto più pronunciato rispetto al volume precedente, sia Aliens: Fire and Stone a scoprire le carte dell&#8217;evento Fire and Stone: unire gli universi narrativi in modo coerente, e creare al contempo un forte comparto a fumetti che spinga il franchise a diventare multi-mediale.</p>
<p>Il grande disegno si spiega pian piano davanti ai nostri occhi, e questo secondo volume mi è sinceramente piaciuto più del primo, sia nel ritmo, sia nelle idee che nell&#8217;ottica della visione globale e mi ha portato però anche a rivalutare Prometheus: Fire and Stone.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p><strong>Patrick Reynolds</strong> ha uno stile perfetto per questo tipo di ambientazione e di tematiche, e lo preferisco a quello sfoggiato da Juan Ferreyra su Prometheus: Fire and Stone.</p>
<p>Più sporco, più cupo, più cattivo: così deve essere la sensazione di essere braccati da esseri spietati su un pianeta alieno ostile.</p>
<p>Terra, sangue, melma nera sconosciuta. Ferite, sudore, saliva acida.</p>
<p>Direi che dal lato grafico non possiamo lamentarci.</p>
<p>Dimenticavo: come inserti redazionali possiamo gustarci come extra una bella galleria di disegni preparatori e bozzetti di Reynolds.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Questo secondo volume dell&#8217;evento Fire and Stone è il tassello necessario per comprendere a fondo anche il primo, e per rivalutarlo in un&#8217;ottica molto più ampia. Rappresenta inoltre l&#8217;anello di congiunzione che mancava per unire in modo molto più saldo le linee narrative di Aliens e Prometheus, in attesa di Alien: Covenant.</p>
<p>Ma a prescindere da questo, se siete appassionati di Alien dovreste considerarne l&#8217;acquisto e la lettura perché quello che abbiamo tra le mani è un volume piacevole anche da solo e risponde ad una delle domande non poste nel bellissimo Aliens di James Cameron.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Aliens: Fire and Stone</strong> è un volume molto godibile e rappresenta uno degli anelli di congiunzione mancanti tra la saga di Alien e quella di Prometheus.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/05/10/aliens-fire-and-stone-lanello-mancante/">Aliens: Fire and Stone &#8211; L&#8217;anello mancante</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Prometheus: Fire and Stone &#8211; Un crossover nell&#8217;universo di Alien</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 10:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alien]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Juan Ferreyra]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Tobin]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus: Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/pfs_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/pfs_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/pfs_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/pfs_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/pfs_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/pfs_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione E così, l&#8217;Alien Universe a fumetti è tornato in Italia con un doppio lancio, grazie a saldaPress: nello scorso articolo vi avevamo parlato del nuovo mensile da edicola intitolato, semplicemente, &#8220;Aliens&#8220;, mentre oggi vi parliamo di Prometheus: Fire and Stone, volume che raccoglie l&#8217;omonima serie uscita negli USA nel 2014 e che è legata, come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/04/08/prometheus-fire-and-stone-un-crossover-nelluniverso-di-alien/">Prometheus: Fire and Stone &#8211; Un crossover nell&#8217;universo di Alien</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>E così, l&#8217;<strong>Alien Universe</strong> a fumetti è tornato in Italia con un doppio lancio, grazie a <strong>saldaPress</strong>: nello <a href="https://nerdando.com/2017/03/27/aliens-1-nessuno-puo-sentirci-urlare/">scorso articolo</a> vi avevamo parlato del nuovo mensile da edicola intitolato, semplicemente, &#8220;<strong>Aliens</strong>&#8220;, mentre oggi vi parliamo di <strong>Prometheus: Fire and Stone</strong>, volume che raccoglie l&#8217;omonima serie uscita negli USA nel 2014 e che è legata, come presumibile, al film di <strong>Ridley</strong> <strong>Scott</strong> uscito nel 2012.</p>
<p>Fatte le doverose premesse&#8230; ne facciamo un&#8217;altra.</p>
<p>Prometheus: Fire and Stone è legato senza dubbio agli eventi di <strong>Prometheus</strong>, che fungono da antefatto alla vicenda; però, fatto a mio avviso positivo, è godibile anche in modo indipendente dalla conoscenza della pellicola.</p>
<p>È una miniserie concepita nell&#8217;ambito di un evento più grande, chiamato &#8220;<strong>Fire and Stone</strong>&#8220;, a tutti gli effetti un crossover che coinvolge tutti i franchise dell&#8217;<strong>Alien Universe</strong>, ovvero <strong>Alien</strong>, <strong>Predator, Alien vs. Predator</strong> e appunto <strong>Prometheus</strong>, lanciato come linea editoriale proprio in questo caso.</p>
<p>Spero che vi siate raccapezzati un po&#8217; su come tutto sia legato: in tal caso andiamo al sugo della vicenda.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La vicenda, ve lo dico subito, è impostata in modo molto classico ed è quasi inquadrabile in una sorta di cliché del franchise.</p>
<p>Una spedizione scientifica atterra sulla remota luna denominata LM-223 con lo scopo dichiarato di recuperare i resti di una precedente spedizione che esplorò il corpo celeste 126 anni prima. Per inciso, si tratta esattamente della nave <strong>USCSS Prometheus</strong>, ovvero quella vista nel film Prometheus.</p>
<p>Di quella spedizione, come potevamo immaginare, si sono perse le tracce (e quindi nessuno ne conosce l&#8217;esito) e starà ad una nuova squadra investigare circa il suo tragico destino.</p>
<p>Ora, come appunto da cliché, il comandante ha il suo buon obiettivo segreto e si guarda bene dal farlo sapere ai suoi sottoposti:  è a conoscenza, perlomeno parzialmente, di ciò che la spedizione della Prometheus cercava su quel pianeta ovvero gli <strong>Ingegneri</strong>, la razza aliena che avrebbe creato la vita sulla Terra.</p>
<p>Una volta sul pianeta, che per qualche motivo che si scoprirà più avanti è notevolmente diverso da quello che ricordavamo, succederà chiaramente un fragoroso bordello.</p>
<p>E meno male, mi vien da dire: è ciò che vogliamo da un fumetto d&#8217;azione con gli xenomorfi, che diamine.</p>
<h2>Testi</h2>
<p>La storia scritta da <strong>Paul Tobin</strong>, pur rientrando pienamente nel canone della sci-fi horror e nello schema narrativo dello stesso Prometheus, intriga, mischiando l&#8217;effetto &#8220;WOW&#8221; della scoperta di un mondo alieno con l&#8217;azione dello scontro con i mostri alieni, che non poteva affatto mancare.</p>
<p>Come detto in precedenza, i riferimenti al film ci sono, ma non sono niente di impossibile e la storia è comprensibile anche senza averlo guardato.</p>
<p>Dire questo mi fa venire l&#8217;orticaria, dato che sono un &#8220;completista&#8221; e lasciare buchi e riferimenti che non capisco mi infastidisce. Le mie turbe ossessive compulsive sono esplose però quando ho saputo che Prometheus: Fire and Stone è ambientato dopo gli avvenimenti di un&#8217;altra miniserie facente parte del crossover, ovvero &#8220;<strong>Aliens: Fire and Stone</strong>&#8221; che suppongo sarà pubblicata successivamente a questa.</p>
<p>Un riferimento nel testo, ovvero la presenza della nave Onager, mi ha mandato in confusione perché ho letto che la sua storia sarà narrata proprio lì.</p>
<p><em>Vabbè, ok, questo non è un problema di sceneggiatura ma piuttosto di tempistiche di pubblicazione. Alla fine del volume, la cui trama rimane aperta e bella tesa, è indicato che le vicende continueranno in Alien: Fire and Stone. Vedremo.</em></p>
<p>Messa da parte questa mia problematica personale, voglio fare un appunto alla scrittura di Tobin, perché secondo me ci sono due problemini nella sua sceneggiatura, che rovinano un po&#8217; la lettura: i personaggi e il loro agire.</p>
<p>Sono pesante, ok, ma anche per quanto riguarda i personaggi siamo nel campo del cliché più assoluto: l&#8217;equipaggio della Geryon è variegato, ma possiamo trovarlo in qualsiasi film d&#8217;azione made in USA, linee di dialogo comprese.</p>
<p>L&#8217;esempio lampante è l&#8217;incaricato della sicurezza: un bruto arrogante, sempre pronto alla battutina a doppio senso, amante delle armi, scavezzacollo.</p>
<p>Possiamo quindi proseguire nella nostra galleria di fenomeni con gli scienziati che si mettono nei guai da soli e non si fanno i cavolacci loro quando scoprono liquidi alieni e con il costrutto androide che inquieta sin dalla prima pagina.</p>
<p>Si, sono personaggi un po&#8217; stereotipati, che alla fine funzionano sempre, quindi non ci sarebbe nulla di male, se non agissero a caso a volte o con motivazioni apparentemente stupide. Ovvio, nelle storie d&#8217;azione e in quelle horror ci sono perennemente delle persone che si comportano in modo cretino, ma qui in un paio di occasioni mi sono chiesto proprio &#8220;ma perché?&#8221;.</p>
<p>Però la storia regge, scorre e si fa apprezzare fino in fondo perché alla fin fine stiamo leggendo un fumetto sci-fi horror d&#8217;azione, non un saggio sulla filosofia di Kant, suvvia.</p>
<p>Anche se penso si possa pretendere qualcosa in più, vedasi il lavoro di Wood sulla serie <strong><a href="https://nerdando.com/2017/03/27/aliens-1-nessuno-puo-sentirci-urlare/">Aliens: Defiance</a></strong>.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Dal lato grafico, lo stile utilizzato da <strong>Juan Ferreyra</strong> non è da buttare via, anzi, anche se i volti dei personaggi, se non fosse per alcune marcate caratteristiche non sempre presenti, non mi sembrino immediatamente distinguibili.</p>
<p>La colorazione è sullo stile pastellato, che per dipingere un mondo alieno ci sta, rende bene l&#8217;idea di straniamento.</p>
<p>Costruzione delle tavole nella media, scene d&#8217;azione non troppo spettacolari come resa ma nulla di male.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>In conclusione, cosa dire di questa miniserie? Riassumerei con un &#8220;bene, ma non benissimo&#8221;.<br />
Si tratta di un esordio non privo di piccoli difetti per il franchise fumettistico di Prometheus, che però, grazie alla trama piacevole e al finale aperto, apre le porte ad una sua futura rilettura e rivalutazione nell&#8217;ottica del maxi-evento Fire and Stone.</p>
<p>Insomma, ci avete intrigati con questo dettaglio, riuscirete ad affascinarci con il quadro generale?</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Esordio fumettistico del franchise Prometheus non esente da piccoli difetti che però non svalutano il racconto teso e intrigante, da inquadrare e sicuramente rivalutare nell&#8217;ottica del maxi evento &#8220;Fire and Stone&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/04/08/prometheus-fire-and-stone-un-crossover-nelluniverso-di-alien/">Prometheus: Fire and Stone &#8211; Un crossover nell&#8217;universo di Alien</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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