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Alien: Covenant – Un’opinione non richiesta

Sabato ho visto finalmente Alien: Covenant. Cioè, finalmente è un modo di dire.

Mi aspettavo fosse un passo avanti rispetto al discutibile Prometheus di 5 anni fa, ma già durante il film mi sono sorti tanti dubbi.

Durante la notte successiva ci ho rimuginato e ho deciso che probabilmente non sono molto d’accordo con la sempre ottima Clack sul giudizio circa l’ultima fatica di Ridley Scott.

Quindi ho deciso di buttare giù una lista parziale e a memoria dei motivi che mi hanno fatto storcere il naso e che, alla fatidica domanda, “Ma è meglio di Prometheus?” mi fa rispondere “Non ne sono mica tanto sicuro, sai?”.

Con tutto questo, non nego affatto che Covenant abbia dei momenti davvero belli, ma purtroppo è la mediocrità di molti altri a far drammaticamente crollare la mia considerazione.

Via col listone dei 9 motivi per cui Alien: Covenant non mi ha entusiasmato.

Che comprende spoiler, ovviamente.

  1. Un ibrido senza identità. Prometheus era un film con un obiettivo ambizioso: alzare l’asticella delle tematiche del franchise di Alien, mettendo in mezzo addirittura l’origine della vita terrestre. Affascinantissimo, per quanto alla fine la risposta non fosse stata data e il finale fosse aperto ma ben promettente. Invece, data la risposta negativa dei fan storici, è stato deciso un cambio di rotta per tornare a dare il contentino ai nostalgici. Ecco, se J.J. ha infarcito i suoi ultimi film di strizzatine d’occhio come fan-service, lasciatemi dire che perlomeno quelle erano ben fatte. Queste no, perché appunto evitano al film di costruirsi una sua precisa identità.
  2. La protagonista e il resto della squadra: il personaggio della protagonista mi ha fatto rimpiangere Elizabeth Shaw di Prometheus, il che è tutto dire. Ci sta che la saga voglia avere come cifra stilistica una protagonista femminile forte, ma… ecco appunto. Una protagonista femminile forte. Lei… insomma, non mi ha lasciato troppo convinto. Purtroppo l’eredità della Ripley di Sigourney Weaver non è un fardello leggero da portare. Gli altri? Talmente poco significanti che hanno dovuto usare un cappello da cowboy. Quando devi usare un cappello da cowboy per far sì che un personaggio risulti riconoscibile c’è sicuramente qualcosa che non va.
  3. La fede del Capitano: ecco, questo poteva essere un concetto interessante per giustificare alcune scelte, o addirittura un motivo per introdurre il classico dibattito scienza-fede… e invece no. Cade lì così, perché evidentemente una pagina dello script l’ha mangiata il cane.
  4. Gente stupida: ragazzi, capisco tutto, è il cliché più diffuso di tutti… ma se atterri su un pianeta alieno perché non tieni le manacce al loro posto? E perché, te che sei capitano, cadi nel trucco più banale di sempre peraltro da parte di un sintetico ambiguo sin da principio?
  5. Situazioni tirate via e abbastanza innaturali, tipo volare nella tempesta: ora, non è che voglia fare il rompiscatole tout court però, per andare nel punto della superficie del pianeta dove ti interessa andare, a partire dall’orbita, non ti puoi scegliere un’altra rotta, piuttosto che passare dentro una cavolo di tempesta? Che artificio inutile.
  6. La tempesta di neutrini: spero sia un errore di traduzione, perché i neutrini non fanno quei danni. Piuttosto ti attraversano di continuo e non te ne accorgi. Quindi bacchettate o allo sceneggiatore o al traduttore!
  7. La città degli Ingegneri: fantastica come scenografia, nulla come approfondimento. Ma perché? Poteva essere l’occasione per approfondire proprio la tematica che si è voluta introdurre in Prometheus!
  8. Il futuro: dato il finale aperto, cosa accadrà? Ce lo faranno vedere? Sarà così che si riallaccerà ad Alien? No, perché parlano del prossimo film che sarà un prequel di questo e un sequel di Prometheus. Ditemi voi se può avere senso…
  9. I momenti fighi: e direte voi, è un difetto? No di certo, ma il problema è che tali momenti fighi sono alternati a momenti imbarazzanti o mediocri, che alla fine te li dimentichi pure. E questi momenti fighi, ahimè, sono quelli più legati al passato, quando Alien torna ad essere Alien. E sinceramente, per un franchise che sta cercando la via dell’evoluzione non è che sia proprio il massimo.

E voi? Cosa ne pensate di Alien: Covenant?

Siete più d’accordo con me o con Clack? Fatecelo sapere nei commenti!

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