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	<title>Maria Valeria &quot;Morgana&quot; Caizzi</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Super Mario Galaxy: il film &#8211; Mario conquista lo spazio</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/01/super-mario-galaxy-il-film-mario-conquista-lo-spazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Ci sono videogiochi che ti piacciono e ci sono quelli che ti risucchiano in un buco nero spazio-temporale. Super Mario Galaxy per me è stato decisamente il secondo caso. È vero che ho la tendenza a chiudermi completamente in un gioco che mi appassiona finché non l’ho esaurito, ma sono pochi i giochi che [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Ci sono videogiochi che ti piacciono e ci sono quelli che ti risucchiano in un buco nero spazio-temporale. <strong><i>Super Mario Galaxy</i></strong> per me è stato decisamente il secondo caso. È vero che ho la tendenza a chiudermi completamente in un gioco che mi appassiona finché non l’ho esaurito, ma sono pochi i giochi che negli anni hanno meritato questo speciale trattamento da parte mia: <em>Yoshy’s Wolly World</em> (per rimanere in tema), <em>Hogwart’s Legacy</em>, <em>Pokémon Ultra Luna</em>, <em>Baldur’s Gate 3</em>… e ovviamente S<em>uper Mario Galaxy</em>, che <em>imho</em> è il miglior Super Mario di sempre (non scannatemi, è la mia opinione personale), anche meglio di <em>Super Mario Galaxy 2,</em> che non sono invece riuscita a completare al 100%.</p>
<p>Uscito nel 2007 su <strong>Nintendo Wii</strong>, <em>SMG</em> arrivava in un periodo in cui <strong>Nintendo</strong> stava cambiando le regole del gioco: controller con sensori di movimento, nuove idee di pubblico, voglia di sperimentare. Ma<i> </i><em>SMG</em> non era solo un Mario ambientato nello spazio: era una meraviglia continua! Pianeti minuscoli con una loro gravità impazzita, livelli che sembravano progettati in sogno (o sotto l&#8217;effetto di droghe), una colonna sonora orchestrale capace di trasformare ogni salto in qualcosa di epico e incredibilmente stressante.</p>
<p>Io con <i>Super Mario Galaxy</i> ho perso il contatto con la realtà. L’ho giocato dopo un intervento chirurgico che mi ha costretta a casa per settimane, e il classico “ancora un pianeta e poi spengo” ripetuto fino a perdere il senso delle ore mi ha aiutata molto in quel periodo. Era uno di quei giochi che non ti chiedono semplicemente di arrivare ai titoli di coda: ti chiedono <strong>presenza</strong>, <strong>dedizione</strong>, quasi una forma di abbandono volontario della vita sociale, che in quel momento per me era forzato.</p>
<p>Anni dopo ho provato a rigiocarci, convinta di ritrovare quella stessa magia. Non è andata benissimo. Non perché il gioco non fosse ancora straordinario, ma perché <strong>certe esperienze funzionano solo in un preciso momento della vita</strong>. <i>Galaxy</i> era rimasto lì, sospeso nello spazio insieme alla me stessa che aveva l’energia per completarlo al 100% senza preoccuparsi delle conseguenze fisiche ed esistenziali. E diciamolo, anche perché arrivare alla fine è stata una faticaccia, e il controller Wii ha rischiato più volte di ritrovarsi conficcato nello schermo della TV dei miei…</p>
<p>Ora mi ritrovo a parlarne di nuovo grazie a <strong>un’occasione speciale</strong>: l’anteprima cinematografica del nuovo film dedicato a questo universo!</p>
<p><em><strong>Super Mario Galaxy: il film</strong></em> arriva al cinema a distanza di tre anni da <em><strong>S</strong><strong>uper Mario Bros &#8211; Il film</strong></em>, il primo capitolo cinematografico animato dedicato ai mitici idraulici italo-giapponesi Mario e Luigi. Il grande successo del film precedente ha dimostrato che questo universo funziona anche fuori dal videogioco, e soprattutto che può parlare a più generazioni contemporaneamente: a chi ci è cresciuto e a chi lo sta scoprendo ora.</p>
<p>Il film è prodotto da Chris Melandri di <strong>Illumination</strong> e Shigeru Miyamoto di <strong>Nintendo</strong>, è co-finanziato da <strong>Universal Pictures</strong> e Nintendo e sarà distribuito in tutto il mondo da Universal Pictures.</p>
<h2>Trama (senza spoiler)</h2>
<p>Dove eravamo rimasti? Nel primo film <strong>Mario e Luigi</strong>, due fratelli idraulici di Brooklyn, si sono ritrovati catapultati in un mondo parallelo passando attraverso un misterioso tubo. Separati durante il viaggio, Mario è finito nel Regno dei Funghi, dove ha incontrato la Principessa Peach, mentre Luigi, il solito sfigato, è stato invece catturato dal malvagio Bowser, deciso a conquistare il regno e a sposare la bella principessa. Per salvare suo fratello, Mario ha intrapreso un viaggio tra allenamenti, sfide e alleanze improbabili, imparando a muoversi in un modo completamente nuovo (evviva: anche Mario sclera come me quando non riesce a fare un “semplicissimo” salto) fino allo scontro finale contro Bowser, che ovviamente viene sconfitto. Mio personaggio preferito del film? In assoluto lo sfavillotto psicopatico!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Questa volta, come si intravede già dal trailer, al centro della storia c’è <strong>Bowser Jr.</strong>, deciso a liberare suo padre dalla mini prigione in cui è stato rinchiuso da Mario. Il problema è che, nel farlo, finisce per mettere in pericolo molto più di quanto dovrebbe, arrivando a minacciare l’esistenza dell&#8217;intero universo.</p>
<p>Per fermarlo, Mario, Luigi, Peach e Toad vengono trascinati ben oltre i confini del <strong>Regno dei Funghi</strong>, fin nello spazio profondo, dove pianeti stravaganti, ambientazioni surreali e creature improbabili diventano il nuovo terreno di gioco, in un viaggio che richiama apertamente le atmosfere del videogioco.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ad affiancare i nostri eroi ci sono nuovi alleati fondamentali, a partire dall’adorabile <strong>Yoshi</strong>, fino a una simpatica new entry proveniente da un altro universo Nintendo.</p>
<p>Tra esplorazione, scontri e una minaccia che cresce sempre di più, il gruppo deve unire le forze per affrontare Bowser Jr. in <strong>un’avventura che alza decisamente la posta in gioco</strong> rispetto al primo film, senza perdere il ritmo e l’energia che da sempre caratterizzano la saga Nintendo.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Anche in questo secondo capitolo tornano le voci che avevano conquistato il pubblico nel primo film: <strong>Chris Pratt</strong> è di nuovo Mario, <strong>Charlie Day</strong> presta la voce a Luigi, mentre <strong>Anya Taylor-Joy</strong> torna nei panni della Principessa Peach e <strong>Keegan-Michael Kay</strong> in quelli di Toad. E sì, ovviamente c’è ancora <strong>Jack Black</strong> come Bowser, che dopo il primo film ormai è semplicemente impossibile immaginare con un’altra voce.</p>
<p>Tra le novità del cast troviamo <strong>Brie Larson</strong> nei panni di Rosalinda: a quanto pare Larson è una grande appassionata di Super Mario e in particolare del capitolo Galaxy, e ha insistito molto per avere la parte; <strong>Benny Safdie</strong> entra nel cast come interprete di Bowser Jr., mentre Yoshi (che è un po&#8217; come Groot) è doppiato da <strong>Donald Glover</strong> e <strong>Glenn Powell</strong> doppia Fox McCloud.</p>
<p>Ho avuto il piacere di assistere alla proiezione della versione doppiata in italiano in cui tornano <strong>Claudio Santamaria</strong> e <strong>Emiliano Coltorti</strong> nei panni di Mario e Luigi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p>La colonna sonora del film è stata scritta da <strong>Brian Tyler</strong>, che già si era occupato di quella del primo film e che ha riarrangiato gli iconici temi musicali dei videogiochi di Super Mario e li ha fatti suonare da un’orchestra di 70 elementi. Il risultato è un mix riuscitissimo tra nostalgia e spettacolo: melodie che chiunque abbia giocato riconosce immediatamente, ma amplificate e rese ancora più epiche dall’orchestra.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em>Super Mario Galaxy: il film</em> allarga letteralmente l’universo “di gioco” introducendo personaggi amatissimi come Rosalinda e il tenerissimo Yoshi, ma soprattutto portando l’avventura fuori dai confini del Regno dei Funghi, infatti <strong>questa volta si vola</strong> <strong>letteralmente nello spazio tra pianeti magici</strong>, galassie coloratissime e percorsi che sfidano la gravità, in un mondo che richiama apertamente le atmosfere di <em>Super Mario Galaxy</em>. Il film è graficamente pazzesco, coloratissimo e molto divertente, mi sono sentita tornare indietro nel tempo e catapultata dentro al videogioco, ma devo ammettere che rivedere alcune scene ambientate in certi particolari livelli del videogioco, appunto, mi ha messo un po&#8217; di ansia! Ho adorato in particolare Yoshi e gli sfavillotti del pianeta di Rosalinda.</p>
<p><strong>Attenzione alle scene post-credit</strong>, in particolare a quella proprio in fondo ai titoli di coda&#8230;</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Super Mario Galaxy: il film</em></strong> è un sequel che amplia l&#8217;universo di Mario in modo spettacolare, portandoci tra galassie e pianeti divertenti e coloratissimi! È pieno di richiami ai videogiochi e funziona sia per i fan di lunga data che per chi si avvicina per la prima volta. È un film perfetto per tutta la famiglia, con il giusto mix di azione, ironia e nostalgia.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_oro.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41551" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Leggende Pokémon: Z-A &#8211; Una sfida in tempo reale</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/10/25/leggende-pokemon-z-a-una-sfida-in-tempo-reale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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<p>Recensione  Il 16 ottobre 2025 è uscito Leggende Pokémon: Z-A, il nuovo titolo dedicato ai più famosi mostriciattoli digitali del mondo, gli amatissimi (almeno da me!) Pokémon! Gioco con i Pokémon praticamente da quando è uscito il primo titolo per Game Boy in Italia, nel 1999, e non me ne sono fatta scappare uno. Ho [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/10/25/leggende-pokemon-z-a-una-sfida-in-tempo-reale/">Leggende Pokémon: Z-A &#8211; Una sfida in tempo reale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2><b>Recensione<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p>Il <b>16 ottobre 2025</b> è uscito <em><strong>Leggende</strong></em> <b><i>Pokémon: Z-A</i></b>, il nuovo titolo dedicato ai più famosi mostriciattoli digitali del mondo, gli amatissimi (almeno da me!) Pokémon!</p>
<p>Gioco con i Pokémon praticamente da quando è uscito il primo titolo per Game Boy in Italia, nel <b>1999</b>, e <strong>non me ne sono fatta scappare uno</strong>. Ho la casa invasa da plushie e gadget originali (molti dei quali comprati direttamente nei Pokémon Center in Giappone), quindi non potevo esimermi dal provare anche questa nuova uscita.</p>
<p><i>Leggende Pokémon: Z-A</i> <strong>promette novità, ma sarà stato all’altezza delle mie aspettative?</strong> Continua a leggere per scoprirlo!</p>
<p>Questa volta <b>non si tratta solo di catturare Pokémon, ma di capire se siamo disposti a cambiare il modo in cui abbiamo sempre giocato</b>: <i>Z-A </i>infatti si presenta come “<strong>i</strong><b>l primo </b><b><i>Pokémon</i></b><b> con lotte in tempo reale</b>”. Quando l’ho scoperto ho avvertito un misto di eccitazione e dubbio: dopo quasi 30 anni di modalità di lotta a turni, siamo pronti a rivoluzionare il modo in cui affrontiamo la parte fondamentale del gioco, cioè i combattimenti? Che questo sia il futuro dei Pokémon o solo un esperimento, lo dirà il tempo.</p>
<p>Il gioco é prodotto come sempre da <b>Game Freak </b>ed é disponibile per <b>Nintendo Switch e Switch 2. </b>Ringrazio Nintendo per avermi inviato una copia!<b></b></p>
<h2><b>Trama</b></h2>
<p>In <em>Leggende</em> <i>Pokémon: Z-A</i> ci ritroviamo a <b>Luminopoli,</b> cuore pulsante della regione di Kalos. La città che avevamo conosciuto in <i>Pokémon X e Y</i> viene qui mostrata in una veste completamente diversa: più viva, più ampia, ma anche più complessa, e <b>palesemente ispirata a Parigi</b>, con tanto di torre al centro. Non c’è la classica struttura “palestra dopo palestra fino alla Lega”: la storia ci mette al centro di un progetto ambizioso, quello della ricostruzione e della gestione della città stessa, che diventa il vero fulcro dell’avventura. Invece di conquistare medaglie e affrontare alla fine la Lega Pokémon, il nostro scopo é di <strong>s</strong><b>calare la classifica degli allenatori dal rango di partenza Z fino al rango A</b>, il quale ci permetterà alla fine di diventare campioni e di esprimere un desiderio. Il nostro personaggio si trova così a muoversi tra quartieri in evoluzione, scelte narrative e tantissime missioni (sia principali che secondarie) che influenzano direttamente lo sviluppo di Luminopoli, il tutto con sullo sfondo il “mistero” legato alle <b>mega evoluzioni</b> (che, ahimè, non sono affatto una novità).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Senza fare troppi spoiler, <strong>la trama alterna momenti più leggeri</strong> in pieno stile Pokémon <strong>a passaggi che tentano di toccare corde più mature</strong>, soprattutto legate al rapporto tra umani, Pokémon e la città in trasformazione.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>In generale devo dire che come struttura <i>Pokémon Z-A</i> <strong>mi ha ricordato molto <em>Leggende</em> <i>Pokémon: Arceus </i></strong>(ovviamente essendo entrambi della serie <em>Legends</em>), e un po’ <i>Pokémon Spada/Scudo</i>, per l’open world e l’ambientazione.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Grafica e ambientazione<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p>Partiamo da un punto dolente: la grafica. <em>Leggende</em> <i>Pokémon: Z-A</i> mantiene lo stile allegro e coloratissimo che da sempre caratterizza la saga, ma purtroppo anche questa volta <b>non raggiunge il livello che ci si aspetterebbe da un titolo del 2025</b>. Le texture restano spesso basilari, i modelli poco rifiniti e in certi momenti sembra di vedere ancora i pixel, cosa che stona parecchio se proiettata su una TV grande. Personalmente ho finito per giocare quasi esclusivamente in modalità portatile su Switch, perché sullo schermo di casa la resa visiva mi dava più fastidio che piacere.</p>
<p>Fortunatamente l’ambientazione compensa in parte queste mancanze: <strong>Luminopoli è bellissima</strong>, esplorabile in ogni angolo e tetto (mi raccomando salite sui tetti!) e si evolve progressivamente, con quartieri da scoprire un po’ alla volta e zone selvagge che compaiono una dopo l’altra, ognuna con il proprio grado di difficoltà, il che rende l’esplorazione sempre stimolante, con un senso di progressione tangibile.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Un dettaglio che ho apprezzato molto è <b>il ciclo giorno-notte</b>: di giorno si può andare liberamente in giro per la città, svolgere le missioni e catturare Pokémon nelle zone selvagge, di notte invece si attiva la <strong>Zona Lotta</strong><b> </b>dove si può (se si vuole) entrare e combattere con tanti allenatori di seguito per conquistare i biglietti che servono per poter affrontare la lotta con un avversario designato al fine di salire di rango. Quindi, a differenza di ciò che accadeva nei giochi precedenti non si lotta con allenatori incontrati in giro sulla mappa ma in queste zone specifiche (anche se si possono fare lotte anche come missioni secondarie e nei ristoranti).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Come in <i>Arceus</i>, anche qui si devono svolgere incarichi per lo scienziato di turno, in questo caso Martynia, ed é importante svolgerli perché <b>come premio si ricevono le MT</b> (attenzione: le mosse imparate dai Pokémon tramite MT possono diventare mosse + solo facendo una visitina al dojo della città).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Le novità<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p><b>La vera, grande rivoluzione di <em>Leggende </em></b><b><i>Pokémon: Z-A</i></b><b> è il sistema di combattimento. </b>Dopo quasi trent’anni di lotte a turni, qui ci troviamo per la prima volta davanti a scontri in <b>tempo reale</b>. Non esistono più i PP delle mosse: ogni attacco ha invece un <b>tempo di ricarica</b>, e sta a noi gestire il ritmo della battaglia scegliendo con attenzione quando attaccare, quando difendere e quando rischiare. Questa scelta non è da poco, infatti per la prima volta la saga abbandona il suo marchio di fabbrica, i turni, per abbracciare una dinamica più fluida, quasi da action RPG, e la sensazione, giocando, è quella di avere un controllo più diretto e immediato sul proprio allenatore e sulla squadra. Ammetto di averci messo un po’ all’inizio a capire come gestire questa modalità, che rispetto al solito é più frenetica: ero talmente impegnata a evitare di essere colpita e ad attaccare che badavo poco alla salute del Pokémon combattente rischiando di non riuscire a dargli in tempo rimedi e pozioni, in mancanza anche di un tutorial adeguato. Niente paura comunque, gli elementi classici caratteristici dei giochi Pokémon come le mosse, i tipi e le debolezze restano fondamentali: non si tratta di un taglio netto col passato, ma di un’evoluzione che mescola vecchio e nuovo.</p>
<p>Un cambiamento che personalmente non ho apprezzato molto è l’introduzione del <b>coinvolgimento diretto dell’allenatore negli scontri</b>. Durante le lotte, infatti ,se non ci si sposta al momento giusto si possono ricevere danni in prima persona e addirittura “morire”: a me è capitato spesso all’inizio di perdere i combattimenti non perché il mio Pokémon fosse andato K.O., ma perché venivo messa fuori gioco io stessa. É una scelta coraggiosa, certo, ma che può risultare frustrante.</p>
<p>Dall’altro lato, ho trovato invece molto interessante la gestione delle mosse. Ogni Pokémon mantiene le canoniche quattro mosse attive in battaglia, ma tutte quelle che impara nel corso del tempo <b>restano memorizzate</b> e possono essere sostituite e rimesse in qualunque momento, senza più l’ansia di dover cancellare un attacco per sempre. Una soluzione intelligente, che modernizza un aspetto spesso percepito come limitante nella saga classica.</p>
<p>Mi dispiace segnalare un paio di punti che mi hanno lasciata un po’ con l’amaro in bocca. In questo titolo <b>non troviamo una nuova generazione di Pokémon:</b> tra gli starter a disposizione infatti compaiono Totodile e Chikorita dalla seconda generazione, e Tepig, che è della quinta. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Inoltre, manca l’introduzione di nuovi Pokémon leggendari: l’unico grande “ritorno” è <b>Zygarde</b>, che invece appartiene alla sesta generazione e non può essere considerato una novità vera e propria. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Concludendo<span class="Apple-converted-space"> </span></b><b></b></h2>
<p><i>Leggende Pokémon: Z-A</i> è senza dubbio <b>un titolo che cerca di sperimentare</b>, rompendo una tradizione trentennale con il passaggio alle lotte in tempo reale e introducendo un sistema di mosse più flessibile. Alcune di queste novità mi hanno convinta, altre decisamente meno: l’idea che l’allenatore possa essere colpito e sconfitto non mi ha fatto impazzire, e la mancanza di una nuova generazione di Pokémon o di leggendari inediti lascia addosso una sensazione di occasione mancata.</p>
<p><strong>La grafica</strong>, pur allegra e colorata, <strong>continua a rimanere al di sotto delle aspettative per un titolo del 2025</strong>, tanto che ho preferito godermelo in portatile. Eppure, tra la ricostruzione di Luminopoli, le zone selvagge che si sbloccano gradualmente e il ciclo giorno-notte che rende il mondo più vivo, il fascino dei giochi Pokémon è rimasto intatto.</p>
<p>In definitiva, <em>Leggende</em> <i>Pokémon: Z-A</i> <strong>non è forse la rivoluzione definitiva che speravo</strong>, ma resta un titolo che ogni fan della saga vorrà provare, fosse anche solo per vedere con i propri occhi la direzione che Game Freak ha deciso di intraprendere.</p>
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<h2><b>Nerdando in breve</b></h2>
<p><strong><i>Leggende Pokémon: Z-A</i></strong> non è perfetto, ma osa cambiare e regala emozioni nuove: se amate i Pokémon, troverete comunque qualcosa che vi farà brillare gli occhi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_argento.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-41552" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_argento.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/kHXY6Gn5S5s?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Festival Stranimondi 2025 &#8211; Il fascino del fantastico indipendente</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/10/20/festival-stranimondi-2025-il-fascino-del-fantastico-indipendente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 17:01:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Dungeon Crawler]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Stranimondi]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Dinniman]]></category>
		<category><![CDATA[Mercurio Books]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-1024x614.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-1024x614.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>L&#8217;11 e 12 ottobre 2025, si è svolta a Milano presso la Casa dei Giochi l&#8217;ultima edizione del Festival Stranimondi, l&#8217;unico posto dove essere strani è normale! Anche quest&#8217;anno, il festival si è confermato come uno degli appuntamenti più peculiari e riconoscibili del panorama fantastico italiano dove, a differenza dei grandi festival generalisti, tutto ruota [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-1024x614.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-1024x614.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p data-start="55" data-end="339"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-62619 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2.jpg" alt="" width="1200" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2.jpg 1200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-1024x614.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Stranimondi2025-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p data-start="55" data-end="339">L&#8217;11 e 12 ottobre 2025, si è svolta a Milano presso la <strong>Casa dei Giochi</strong> l&#8217;ultima edizione del<strong data-start="55" data-end="178"> Festival <em>Stranimondi</em>, l&#8217;unico posto dove essere strani è normale!</strong> Anche quest&#8217;anno, il festival si è confermato come<strong data-start="55" data-end="178"> uno degli appuntamenti più peculiari e riconoscibili del panorama fantastico italiano</strong> dove, a differenza dei grandi festival generalisti, tutto ruota nello specifico attorno alla <strong>fantascienza</strong>, al<strong> fantasy indipendente</strong> e alle <strong>produzioni</strong> più <strong>sperimentali</strong> del settore.</p>
<p data-start="341" data-end="693">La formula è semplice e immediata: sale piene di tavoli dove piccoli editori, autoproduzioni e realtà specializzate del fantastico presentano le loro novità e non solo. Un <strong>approccio diretto</strong>, quasi artigianale, che permette ai visitatori di sfogliare i libri, parlare con gli autori e scoprire titoli impossibili da trovare nei grandi circuiti commerciali.</p>
<p data-start="695" data-end="1085"><strong data-start="695" data-end="754">L’atmosfera è quella di una community molto affezionata</strong>: tanti appassionati, editori e scrittori che si conoscono e che vivono il festival come un punto di ritrovo annuale. E quel che ho percepito io è stato proprio questo: un luogo che più che un evento sembrava un incontro tra amici, familiare e accogliente, piuttosto che una fiera impersonale.</p>
<p data-start="1087" data-end="1436">Girando tra i tavoli, ci si imbatte in libri dalle <strong>copertine originali,</strong> collane <strong>tematiche insolite</strong>, raccolte di racconti, saggi pop, antologie fantastiche e progetti che spaziano dal weird alla science fantasy. Molti piccoli editori approfittano del festival per presentare le proprie novità e raccontare direttamente al pubblico il loro lavoro.</p>
<p data-start="1438" data-end="1652">Momento personale: ho acquistato un libro e, per puro caso, mi sono trovata davanti l’autore che me lo ha <strong>autografato</strong>! Queste sono le cose che adoro e che hanno reso la mia l’esperienza autentica e memorabile.</p>
<p data-start="1654" data-end="2035">All’interno dell’evento è stata presentata in anteprima la traduzione italiana di <em><strong>Dungeon Crawler Carl </strong></em>di <strong>Matt Dinniman</strong>, pubblicata dalla casa editrice <strong>Mercurio Books</strong> (Tencar lo ha letto e ne ha parlato <a href="https://nerdando.com/2025/10/30/dungeon-crawler-carl-emozionarsi-ed-esaltarsi-leggendo/">qui!</a>). Questa presentazione ha dato un tocco di freschezza e ha sottolineato quanto l’evento sappia guardare anche a novità interessanti nel panorama del fantastico internazionale.</p>
<p data-start="1654" data-end="2035">Tra gli ospiti degni di nota dell’edizione 2025 spiccano nomi interessanti del panorama fantastico e della divulgazione, come la scrittrice anglo-cambogiana <strong>Kaliane Bradley</strong>, autrice di <em data-start="353" data-end="377">Il ministero del tempo</em>, che ha partecipato all’evento portando una voce internazionale e raffinata. Anche l’autrice statunitense di narrativa speculativa <strong>Lindsey Drager</strong> era presente, con un curriculum che include romanzi premiati come <em>L&#8217;archivio dei finali alternativi</em> e <em>Perdute le figlie</em>. Sul versante italiano invece, hanno fatto la loro presenza autori e autrici come <strong>Cosimo Argentina</strong> (con una produzione narrativa varia e fuori dai soliti generi), il fumettista <strong>Antonio Serra</strong> (noto soprattutto per essere il creatore del bonelliano <em>Nathan Never</em>) e <strong>Orazio Labbate</strong> (notevole in particolare per la sua attenzione al gotico siciliano e alla sperimentazione letteraria).</p>
<p data-start="2232" data-end="2481">In definitiva, <strong><em>Stranimondi</em> rimane un evento unico nel suo genere</strong>, pensato per chi ama esplorare il lato più indipendente, sperimentale e creativo del fantastico italiano. Un appuntamento diverso dal solito, in cui la parola d’ordine è: scoprire!</p>
<p data-start="2232" data-end="2481">Ringraziamo gli <strong>organizzatori</strong> per averci <strong>invitati</strong> e speriamo di rivederci l&#8217;anno prossimo!</p>
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		<title>I Fantastici 4 &#8211; Gli inizi: finalmente la rinascita</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/07/22/i-fantastici-4-gli-inizi-finalmente-la-rinascita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 19:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Fantastic 4]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Quinn]]></category>
		<category><![CDATA[Kevin Feige]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Shakman]]></category>
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		<category><![CDATA[Marvel Cinematic Universe]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Pedro Pascal]]></category>
		<category><![CDATA[Vanessa Kirby]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-1024x576.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-300x169.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="I fantastici 4" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione I Fantastici Quattro &#8211; Gli inizi (o meglio First steps, che come capirete ha tutto un altro senso) uscirà al cinema il 23 luglio, ma noi di Nerdando abbiamo avuto il piacere di vederlo in anteprima, e lasciatemelo dire subito: questa volta ci siamo. Dopo anni di attese, reboot falliti e tante speculazioni, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/07/22/i-fantastici-4-gli-inizi-finalmente-la-rinascita/">I Fantastici 4 &#8211; Gli inizi: finalmente la rinascita</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-1024x576.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-300x169.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="I fantastici 4" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-60824 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2.jpeg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/thumb-1920-1351420-2-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><b><i>I Fantastici Quattro &#8211; Gli inizi</i></b> (o meglio <i>First steps</i>, che come capirete ha tutto un altro senso) uscirà al cinema il <b>23 luglio</b>, ma noi di <b>Nerdando</b> abbiamo avuto il piacere di vederlo in anteprima, e lasciatemelo dire subito: <b>questa volta ci siamo</b>. Dopo anni di attese, <em>reboot</em> falliti e tante speculazioni, la “prima famiglia” Marvel è finalmente entrata nel <strong>Marvel Cinematic Universe</strong>, e lo ha fatto col piede giusto, con un film che riesce a essere insieme epico e intimo.</p>
<p>Il film è diretto da <b>Matt Shakman</b> e prodotto da <b>Marvel Studios</b>, con <b>Kevin Feige</b> come produttore esecutivo, e la distribuzione è affidata a <b>Walt Disney Studios Motion Pictures.</b><b></b></p>
<h2>Chi sono i Fantastici 4?</h2>
<p><strong>I Fantastici 4</strong> sono uno dei gruppi più iconici dell’universo Marvel, e anche uno dei più antichi: <b>nascono nel 1961 dalle menti di Stan Lee e Jack Kirby</b>, con la pubblicazione di <i>Fantastic Four</i> #1 per la neonata <em>Marvel Comics</em>. Questo albo ha segnato <b>l’inizio ufficiale della </b><b><i>Silver Age</i></b><b>, l’era moderna dei supereroi Marvel</b>, ed è stato il punto di svolta che ha definito lo stile della Casa delle Idee: personaggi imperfetti, con dinamiche umane, che litigano, si amano e crescono insieme.</p>
<p>Il gruppo è composto da <b>Reed Richards</b>, <b>Mr. Fantastic</b>, brillante scienziato capace di allungare il proprio corpo come un elastico, <b>Sue Storm</b>, <b>la Donna Invisibile</b>, compagna di Reed e cuore del gruppo, capace di rendersi invisibile e di generare potenti campi di forza, <b>Johnny Storm</b>, <b>la Torcia Umana, </b>il focoso fratello minore di Sue, che può volare e infiammarsi diventando più caldo di una supernova, e infine <b>Ben Grimm</b>, <b>la Cosa</b>, migliore amico di Reed, trasformato in una creatura dalla pelle di roccia, il classico gigante gentile.</p>
<p>I loro poteri sono nati dall’accidentale<b> esposizione a raggi cosmici durante una missione spaziale</b>, che li ha trasformati per sempre. Invece di nascondersi, come molti altri supereroi, i 4 hanno deciso di affrontare la loro condizione a viso aperto, rivelando al mondo i loro poteri e diventando i Fantastici 4: una squadra, una famiglia e i primi a rispondere quando il mondo è in pericolo.</p>
<p>Nel corso degli anni, i Fantastici 4 hanno affrontato minacce cosmiche, viaggiato tra dimensioni e combattuto nemici storici come il Dottor Destino, Galactus e gli Skrull. Più che supereroi, sono <b>esploratori dell’impossibile</b>, e hanno sempre incarnato la meraviglia della fantascienza più pura dentro il Marvel Universe.</p>
<h2>I precedenti cinematografici</h2>
<p>Prima del nuovo film Marvel Studios, prima del Marvel Cinematic Universe, i Fantastici Quattro hanno avuto una carriera cinematografica un po’ travagliata. I <b>due film diretti da Tim Story</b>, usciti nel <b>2005</b> (<i>Fantastic Four</i>) e <b>2007</b> (<i>Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer</i>), non saranno certo capolavori, ma devo ammettere, <b>un po’ li amo lo stesso</b>.</p>
<p>Li ho visti da ragazza, in un periodo in cui <b>i cinecomic erano ancora pochi</b>, lontani anni luce dal dominio (e dalla potenza economica) del MCU, e ci si accontentava di quello che c’era (in particolare dei film sugli X-Men di Bryan Singer che amerò forever). Il tono era scanzonato, il cast funzionava (anche se non capirò mai il perché delle lenti a contatto azzurre di Jessica Alba), il recentemente scomparso Julian McMahon non era male come Doctor Doom, e anche se gli effetti speciali oggi fanno un po’ sorridere,<b> alla fine i film erano divertenti</b>. E a volte basta questo, stiamo sempre parlando di film sui supereroi il cui scopo deve essere semplicemente intrattenere e divertire! (Chloè Zhao, sto parlando con te.)</p>
<p>Poi è arrivato il <b>reboot del 2015</b> diretto da <b>Josh Trank</b>, che invece è stato un bel flop: il tono voleva essere più serio e “realista”, ma il risultato è stato un film che <b>non sapeva bene cosa voleva essere</b>. Nemmeno il cast, che includeva nomi importanti come Miles Teller e Michael B. Jordan, è riuscito a far brillare davvero i personaggi, e secondo me non era molto azzeccato. Insomma, <b>una delusione</b> totale.</p>
<p><b>Forse non tutti sanno che esiste anche un altro film dei Fantastici 4, girato nel 1994 ma mai distribuito ufficialmente.</b><b></b></p>
<p>Prodotto con un budget ridicolmente basso, è stato realizzato solo per mantenere i diritti cinematografici, e non è mai stato destinato al pubblico. Ovviamente però <b>una copia bootleg ha iniziato a circolare tra i fan</b>, e oggi è quasi una leggenda underground del mondo nerd. Ammetto di non averlo visto e di averne scoperto l’esistenza facendo ricerche per questo articolo, ma mi riprometto di cercarlo e guardarlo quanto prima…</p>
<h2>La trama (senza spoiler)</h2>
<p>Dimenticate le origin story (e meno male): <i>I Fantastici 4 – Gli inizi</i> ci catapulta direttamente quattro anni dopo il momento in cui Reed, Sue, Johnny e Ben hanno acquisito i loro poteri. Il mondo li conosce già, li adora e li considera veri e propri eroi planetari: bellissimi, geniali, affiatati. La loro apparentemente perfetta routine viene sconvolta dall’arrivo di una <b>misteriosa aliena argentata</b>, che porta con sé un messaggio tanto semplice quanto devastante: <b>il vostro pianeta sta per essere distrutto</b> da una forza cosmica antica e inarrestabile, <b>Galactus</b>. Da qui inizia una corsa contro il tempo tra spazio, scienza e drammi familiari, mentre i Fantastici 4 affrontano non solo l’imminente minaccia universale, ma anche un evento molto più intimo e personale: <b>Sue è incinta</b>, e il futuro della loro famiglia è in gioco, in più di un senso.</p>
<h2>Il cast</h2>
<p><b><i>I Fantarici 4 &#8211; Gli inizi</i></b> è stato diretto da <b>Matt Shakman</b> (già dietro l’apprezzatissimo <i>WandaVision</i>) e segna l’arrivo dei Fantastici Quattro nel Marvel Cinematic Universe, e lo fa con un cast di stelle di prima grandezza, a cominciare da <b>Pedro Pascal</b> nei panni di <b>Reed Richards / Mister Fantastic</b>: Pascal non ha bisogno di presentazioni, amatissimo per i suoi personaggi in <i>The Last of Us</i> e <i>The Mandalorian</i>, ci regala il Reed più maturo e riflessivo di sempre. <b>Vanessa Kirby</b> è <b>Sue Storm / Donna Invisibile</b>: è riuscita a dare una “rappresentazione trasformativa” (parole sue) del personaggio, soprattutto come madre e leader, a differenza di come l’avevamo visto in precedenza al cinema. <b>Joseph Quinn</b>, l’indimenticabile Eddie Munson in <i>Stranger Things, </i>interpreta <b>Johnny Storm / Torcia Umana</b>, il fratello più giovane e infuocato di Sue, dandone una versione più consapevole e sensibile. <b>Ebon Moss‑Bachrach, </b>già vincitore di un Emmy per <i>The Bear</i>, è <b>Ben Grimm / la Cosa</b>: molto espressivo nonostante sia fatto di roccia (e qui non so se ringraziare l’attore o i tecnici della CGI, ma probabilmente più l&#8217;attore). Il divoratore di mondi <b>Galactus </b>è interpretato da <b>Ralph Ineson </b>ed è accompagnato da <b>Julia Garner</b> nei panni <b>Silver Surfer / Shalla-Bal </b>[<em>ndr.</em> Sí, cari amici nerd, lo so cosa state pensando: Shalla-Bal nei fumetti in realtà non è Silver Surfer, che è Norrin Radd, ma è la sua amante, non so perché è stato scelto di fare questo <i>swap</i>]. Nel cast troviamo anche <b>Paul Walter Hauser </b>(che adoro), <b>Natasha Lyonne </b>(sprecata)<b>, Mark Gatiss</b> e <b>Sarah Niles. </b>E<b> John Malkovic? </b>Lo abbiamo visto nel trailer settimane fa, ma alla fine è stato tagliato via (un taglio che il regista Shakman ha definito “straziante”), pare che il personaggio non funzionasse (e posso capirlo dato che interpretava Red Ghost).</p>
<h2>La colonna sonora</h2>
<p>La musica de<em><strong> I </strong><b><em>Fantastici</em> 4: Gli inizi</b></em> è firmata dall’immenso <b>Michael Giacchino</b> (Oscar, Emmy e Grammy): un nome, una garanzia. Epica e con un tocco retrò anni ‘60 perfetto per l’ambientazione del film, ha un tema principale piuttosto riconoscibile, anche se non indimenticabile quello dei film sugli Avengers. Se ascoltandolo vi verrà in mente la colonna sonora di <em>Gli Incredibili</em>, sempre di Giacchino, sappiate che non siete i soli ad aver fatto il collegamento, e in realtà pare che il richiamo fosse voluto.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong><i>I Fantastici 4 – Gli inizi</i> mi ha sorpresa</strong>. Mi aspettavo un film divertente, magari un po’ nostalgico, con il classico mix Marvel di azione ed effetti speciali, ma quello che ho trovato è stato molto di più. Il film è <b>intenso, emozionante, a tratti persino cupo</b>, con momenti di vero peso emotivo. L’umorismo non manca (soprattutto grazie a Johnny e Ben), ma il cuore della storia è più profondo di quanto mi aspettassi, e riesce a raccontare sia il dramma cosmico che quello personale con una maturità inedita per un film Marvel (<em>Eternals</em> ci ha provato ma non ce l&#8217;ha fatta). Il <em>villain</em>, <strong>Galactus, non era facile da portare sullo schermo</strong> data la sua natura cosmica e quasi divina, che facilmente rischiava di scadere nel ridicolo o nel troppo astratto (come è successo nel secondo film di Tim Story), invece è stato reso in modo sia imponente che coerente, e anche inquietante.</p>
<p>Insomma, come abbiamo già notato in <em>Thunderbolts</em>, anche in <em>I Fantastici 4</em> le botte e lo sfoggio di poteri sono presenti ma non troppo, e lasciano più spazio a dialoghi, relazioni personali e maturità. Se questo è l’indirizzo che ha preso il Marvel Cinematic Universe per la sua “rinascita” dopo gli scivoloni degli ultimi anni (tipo <em>Ant-Man 3</em> per dirne uno…) non posso che esserne molto contenta.</p>
<p><strong>Il cast secondo me è azzeccatissimo</strong>: non ne ero affatto convinta quando sono uscite le prime comunicazioni sugli attori scelti, ma mi sono dovuta ricredere. Pensavo che Vanessa Kirby fosse troppo fredda, e invece il suo sguardo glaciale si adatta benissimo al modo in cui ha scelto di rappresentare Sue Storm: una madre disposta a tutto pur di proteggere la sua famiglia. Joseph Quinn è perfetto, Ebon Moss-Bachrach è di una dolcezza disarmante, e poi c’è lui, Pedro Pascal: sapevo già fosse un bravissimo attore, ma mi ha molto sorpreso il modo in cui ha dato vita a un Reed Richards ansioso, vulnerabile e molto umano. Insomma, quest’uomo riesce con ogni film a farsi amare di più. Continuerò sempre a chiedermi come sarebbe stato John Krasinski se gli avessero lasciato interpretare davvero Reed Richards in un intero film invece che in una sola scena, ma purtroppo non lo saprò mai.</p>
<p><strong>Toto, ho la sensazione che non siamo più nel Kansas!</strong> Mi è piaciuta molto l’ambientazione: come intuibile già dal trailer, non ci troviamo nello stesso universo in cui è stato collocato finora il Marvel Cinematic Universe, non siamo quindi su quella che in teoria dovrebbe essere Earth-616, siamo invece su Earth-828. L’estetica di questo mondo è dichiaratamente <strong>retro-futuristica, con un look che richiama i tardi anni ’60, ma mescolato con tecnologie avanzate,</strong> veicoli impossibili, tute spaziali brillanti e luci al neon che sembrano uscite da un sogno vintage: mi ha ricordato molto i Jetson, di Hanna-Barbera, che guardavo da piccola, maglioni a collo alto inclusi. Vi consiglio però, come dovrebbe essere d’obbligo sempre in questi casi, di attuare la sospensione dell’incredulità e di non essere esigente come me sui dettagli scientifici, vi godrete sicuramente di più il film, e soprattutto ricordatevi che l’inglese è la lingua ufficiale di tutti gli universi.</p>
<p>Ovviamente come ogni film MCU che si rispetti, ci sono le scene <em>post credit</em>: la prima è molto saporita, la seconda è inutile. Se avete visto <strong><em>Thunderbolts* /</em></strong> <strong><em>*New Avengers</em></strong>, e da bravi siete rimasti in sala fino alla fine, avrete sicuramente visto la scena <em>post credit</em> dedicata ai nostri Fantastici, che… continua a non avere senso: probabilmente ne avrà quando vedremo <em><strong>Avengers: Doomsday</strong></em>.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Non mi aspettavo un film così intenso e cupo, ma ne sono molto soddisfatta: meno esplosioni, meno battaglie, più maturità, e nonostante ciò tanta epicità. <strong>Finalmente i Fantastici 4 hanno trovato la loro dimensione nel MCU</strong>: dopo tanti fallimenti, ci voleva.<br />
<a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41553 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2><b>Trailer</b></h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/HGE_zR8yhUE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/07/22/i-fantastici-4-gli-inizi-finalmente-la-rinascita/">I Fantastici 4 &#8211; Gli inizi: finalmente la rinascita</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Il Signore degli Anelli &#8211; La guerra dei Rohirrim: Tolkien incontra il Giappone</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/12/19/il-signore-degli-anelli-la-guerra-dei-rohirrim-tolkien-incontra-il-giappone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 23:01:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ghost in the Shell]]></category>
		<category><![CDATA[Il Signore degli Anelli]]></category>
		<category><![CDATA[kenji kamiyama]]></category>
		<category><![CDATA[Lo hobbit]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Jackson]]></category>
		<category><![CDATA[Warner Bros. Pictures]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La guerra dei Rohirrim" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Il Signore degli Anelli: La Guerra dei Rohirrim è un’epica avventura animata che, 10 anni dopo l’uscita de Lo Hobbit &#8211; La battaglia delle cinque armate di Peter Jackson, ci riporta nella Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien, esplorando una delle storie meno conosciute ma più affascinanti della mitologia di Rohan. (Ndr: ignoro volutamente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/12/19/il-signore-degli-anelli-la-guerra-dei-rohirrim-tolkien-incontra-il-giappone/">Il Signore degli Anelli &#8211; La guerra dei Rohirrim: Tolkien incontra il Giappone</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La guerra dei Rohirrim" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-57706" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Lord-of-the-Rings-The-War-of-the-Rohirrm_Logo-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2><b>Recensione</b></h2>
<p><b><i>Il Signore degli Anelli: La Guerra dei Rohirrim</i> è un’epica avventura animata</b> che, 10 anni dopo l’uscita de <i>Lo Hobbit &#8211; La battaglia delle cinque armate</i> di Peter Jackson, ci riporta nella Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien, esplorando una delle storie meno conosciute ma più affascinanti della mitologia di Rohan.</p>
<p>(<em>Ndr</em>: ignoro volutamente di considerare la serie TV <a href="https://nerdando.com/2022/09/16/gli-anelli-del-potere-la-ricerca-dellepica/"><strong><i>Gli Anelli del Potere</i></strong></a> un ritorno ad Arda).</p>
<p>Ambientato secoli prima degli eventi narrati ne <i>Il Signore degli Anelli</i>, <b>il film racconta la storia </b><b>del leggendario guerriero che ha dato il</b><b> nome alla fortezza del Fosso di Helm, Helm Hammerhand, e della sua coraggiosa figlia Hèra.</b></p>
<p>Diretto da <b>Kenji Kamiyama</b>, noto per le sue opere nell’animazione giapponese, questo progetto <b>fonde l’estetica anime con l’epicità tolkieniana</b>, offrendo un’esperienza visiva e narrativa unica. È un’opera che promette di conquistare sia i fan di vecchia data che nuovi spettatori, con un sapiente equilibrio tra azione, dramma e il fascino immortale della Terra di Mezzo.</p>
<p>Il film uscirà nelle sale il <b>primo gennaio 2025 </b>distribuito da <strong>Warner Bros. Pictures</strong>, noi di Nerdando lo abbiamo visto in anteprima e ve ne parleremo senza spoiler.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>La trama<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p>La trama de <i>La Guerra dei Rohirrim</i> trae origine da un <b>racconto contenuto nelle appendici de <i>Il Signore degli Anelli</i></b>, precisamente nell’<b>Appendice A: Annali dei Re e Governatori</b>. In questa sezione, Tolkien ci fornisce dettagli sulla storia del regno di Rohan e sul suo leggendario nono re, <b>Helm Hammerhand</b>.</p>
<p>La vicenda è ambientata circa <b>250 anni prima della Guerra dell’Anello</b> e <b>narra il conflitto tra il popolo dei Rohirrim e i Dunlandiani</b>, un’antica popolazione nemica di Rohan. La fortezza di Helm’s Deep, che diventerà un luogo cruciale ne <i>Le Due Torri</i>, deve la sua fama proprio dagli eventi di questo periodo e alla resistenza eroica di Helm e del suo popolo durante un disperato assedio.</p>
<p>La storia originale in realtà è breve ed è più simile a una cronaca storica, come è tipico delle appendici tolkeniane, ma è comunque ricca di spunti epici e tragici. <b>Il film di Kenji Kamiyama espande e approfondisce il racconto</b>, dando maggiore spazio ai personaggi e alle dinamiche di guerra, restando però radicato nell’essenza del materiale originale. Non manca inoltre qualche rimando alle famose vicende successive.</p>
<p>La sceneggiatura è stata scritta da Will Matthews, Jeffrey Addis, Arty Papageorgiou e <strong>Phoebe Gittins</strong>: Gittins è la figlia di <b>Philippa Boyens</b>, co-sceneggiatrice della trilogia di Peter Jackson e qui produttrice esecutiva, e ha dedicato una particolare attenzione alla fedeltà tematica e narrativa al mondo creato da Tolkien. Come ha fatto anche la madre sia nei film tratti da <i>Il Signore degli Anelli</i> che in quelli tratti da Lo Hobbit, Phoebe Gittins si è preoccupata di aggiungere un po’ di femminile ad un’opera che altrimenti sarebbe stata quasi completamente dominata da figure maschili, introducendo un personaggio semi originale cioè <b>Hèra, la figlia di Helm, </b>che nel racconto viene citata ma non ha nemmeno un nome: spero vivamente che la cosa non farà storcere il naso ai fan più puristi che si sono già lamentati di Tauriel e di Arwen.</p>
<h2><b>Il regista</b></h2>
<p><strong>Kenji Kamiyama</strong> è un regista, sceneggiatore e animatore giapponese noto soprattutto per il suo lavoro nell’ambito dell’animazione nipponica. Ha iniziato la sua carriera come animatore negli anni ‘80 collaborando a opere importanti come <i>Akira</i> di Katsuhiro Otomo, ma la sua fama internazionale è dovuta soprattutto alla serie <b><i>Ghost in the Shell: Stand Alone Complex</i></b> (2002-2005), che ha saputo reinterpretare in maniera innovativa l’universo cyberpunk creato da Masamune Shirow, guadagnandosi il plauso della critica e degli appassionati.</p>
<p>Non è la prima volta che Kamiyama si allontana dalle ambientazioni più tipicamente giapponesi, infatti già nel 2021 si era dedicato alla produzione di <i>Blade Runner: Black Lotus</i>, una serie anime basata sull’universo di <i>Blade Runner</i>, che comunque essendo un’opera cyberpunk non è troppo distante da <i>Ghost in the shell</i> come tematiche. Con <i>La Guerra dei Rohirrim </i>invece, <strong>Kamiyama ha cambiato completamente genere ed è riuscito a combinare la propria sensibilità artistica con l’epicità del mondo tolkieniano</strong> dando vita a un’opera che sicuramente lascerà un segno sia negli spettatori appassionati di animazione giapponese che negli amanti del fantasy classico.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Il cast<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p>Nel cast di doppiatori de <i>La Guerra dei Rohirrim</i> troviamo <b>Brian Cox</b>, il quale presta la voce al protagonista <b>Helm Mano d’Acciaio</b>, <b>Gaia Wise</b>, che interpreta <b>Hèra</b>, la figlia di Helm, <b>Miranda Otto</b>, che ha interpretato il ruolo di <b>Éowyn</b> nella trilogia di Peter Jackson e che qui torna come <b>voce narrante</b>, e infine <b>Luke Pasqualino</b> che presta la voce a <b>Wulf</b>, il temibile antagonista e leader dei Dunlandiani. Anche <b>Billy Boyd</b> e <b>Dominic Monagan</b> hanno partecipato al doppiaggio del film ma non hanno ovviamente ripreso i loro storici ruoli di Merry e Pipino (sta a voi scoprire chi interpretano stavolta, io li ho beccati subito).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Lo stile</b></h2>
<p>L’animazione del film è stata realizzata utilizzando una combinazione di <b>2D tradizionale</b> e <b>CGI,</b> mantenendo così un’estetica dinamica e dettagliata, particolarmente adatta alle grandi battaglie e alle ambientazioni della Terra di Mezzo, mentre il design dei personaggi e delle scenografie rispecchia un <strong>equilibrio tra il realismo oscuro della trilogia cinematografica e la stilizzazione tipica degli anime</strong>, con particolare attenzione ai dettagli culturali e iconografici del popolo di Rohan, che ho molto apprezzato.</p>
<h2><b>Le musiche</b></h2>
<p>La colonna sonora è stata curata da <b>Shirō Sagisu</b>, il compositore giapponese celebre per aver lavorato su capolavori come <i>Neon Genesis Evangelion </i>(che se non avete visto… beh rimediate subito). Le musiche rievocano l’epicità e la malinconia tipiche delle opere di Tolkien, con temi orchestrali potenti e corali che rendono omaggio all’approccio musicale di <strong>Howard Shore</strong> (alcuni dei suoi temi sono facilmente riconoscibili) ma senza rinunciare al proprio tocco distintivo.</p>
<h2><b>Concludendo</b></h2>
<p><i>La Guerra dei Rohirrim</i> <strong>è un film che riesce a sorprendere</strong>: da amante del mondo di Tolkien, ho apprezzato come questa storia poco conosciuta delle Appendici sia stata ampliata, dando respiro a una narrazione epica e tragica al tempo stesso. L’animazione giapponese, che credevo potesse essere insolita per la Terra di Mezzo, si è rivelata invece una scelta azzeccata: il design dei personaggi, le battaglie e le ambientazioni sono visivamente straordinari, e alcune scene sembrano davvero dipinte a mano. La voce di <b>Brian Cox</b> come Helm Mano d’Acciaio dà un peso incredibile al personaggio, mentre <b>Miranda Otto</b> come narratrice è una carezza nostalgica che mi ha riportato subito a <i>Il Signore degli Anelli</i>.</p>
<p>Il film ha un <strong>ritmo</strong> diverso rispetto alla trilogia di Jackson, ma questo non lo rende meno coinvolgente. Ho trovato interessante il <strong>focus sui drammi familiari e personali dei protagonisti</strong>, che rende il conflitto più umano e toccante, cosa che nell’originale letterario purtroppo tende spesso a mancare.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>Mi è piaciuto moltissimo il personaggio di Hèra</strong>, vera protagonista del film, che ha tutti gli ingredienti giusti per farsi amare da me: è una forte, coraggiosa e indomita guerriera, pronta a tutto pur di difendere la sua casa e il suo popolo, ma soprattutto la propria libertà. Come ha giustamente commentato anche l&#8217;attrice che la interpreta, Hèra <strong>è un&#8217;eroina &#8220;miyazakiana&#8221;</strong> che ricorda personaggi come Nausicaa o Mononoke, e c&#8217;è una scena in particolare che mi ha fatto pensare proprio ai 2 film dei quali queste ultime sono protagoniste. Avrei molto apprezzato invece un maggiore approfondimento del <em>villain</em> Wulf: le ragioni del suo comportamento non mi sono del tutto chiare e avrei voluto saperne di più dato che mi affascina molto andare alla scoperta delle ragioni che conducono verso il lato oscuro (perdonate la cross-citazione).</p>
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<h2><b>Nerdando in breve</b></h2>
<p><strong><i>La Guerra dei Rohirrim</i></strong> ha un’animazione straordinaria e una storia epica e commovente che sorprende ed emoziona, è adatto sia a chi ama il mondo di Tolkien sia a chi vi si vuole approcciare per la prima volta, non essendo necessario aver visto (o letto) le opere precedenti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-41553" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2><b>Trailer<span class="Apple-converted-space"> </span></b></h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/A9InJ9UVnXQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/12/19/il-signore-degli-anelli-la-guerra-dei-rohirrim-tolkien-incontra-il-giappone/">Il Signore degli Anelli &#8211; La guerra dei Rohirrim: Tolkien incontra il Giappone</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Madame Web &#8211; Lo Spider-Verse al femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 10:44:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Columbia Pictures]]></category>
		<category><![CDATA[Dakota Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/madame-web-5k-2024-movies-5120x2880-20384-2-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/madame-web-5k-2024-movies-5120x2880-20384-2-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/madame-web-5k-2024-movies-5120x2880-20384-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/madame-web-5k-2024-movies-5120x2880-20384-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/madame-web-5k-2024-movies-5120x2880-20384-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/madame-web-5k-2024-movies-5120x2880-20384-2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>RECENSIONE Il 14 febbraio, in occasione di San Valentino, uscirà nelle nostre sale cinematografiche un nuovo cinecomic quasi tutto al femminile, Madame Web, dedicato all&#8217;eroina dei fumetti Marvel Cassandra Webb. Questo film non fa parte del Marvel Cinematic Universe ma di quello Sony, che possiede ancora molti dei diritti di Spider-Man, infatti la protagonista nei [&#8230;]</p>
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<h2>RECENSIONE</h2>
<p>Il 14 febbraio, in occasione di San Valentino, uscirà nelle nostre sale cinematografiche un nuovo <em>cinecomic</em> quasi tutto al femminile, <strong><em>Madame Web</em></strong>, <strong>dedicato all&#8217;eroina dei fumetti Marvel Cassandra Webb</strong>. Questo film non fa parte del <a href="https://nerdando.com/2015/04/30/marvel-cinematic-universe-come-seguire-la-continuity-tra-film-e-serie-tv/"><em>Marvel Cinematic Universe</em></a> ma di quello <strong>Sony</strong>, che possiede ancora molti dei diritti di Spider-Man, infatti la protagonista nei fumetti gravita solitamente nell&#8217;universo dell&#8217;Uomo Ragno e questo film è un progetto standalone a lei dedicato e presentato da <strong>Columbia Pictures</strong>.</p>
<h2>TRAMA</h2>
<p>Ammetto la mia ignoranza in materia: la Madame Web che ricordavo è quella dei cartoni animati di Spider-Man che guardavo da piccola, cioè una signora anziana dai poteri psichici che talvolta compariva dal nulla e aiutava l’Uomo Ragno nelle sue avventure. In Madame Web invece vengono presentate le origini dell&#8217;eroina, infatti <strong>Cassandra Webb è un’orfana di circa 30 anni che lavora come paramedica a New York</strong> e, suo malgrado, viene coinvolta nelle vite di <strong>tre ragazze adolescenti inseguite da un cattivissimo Spider-Man oscuro</strong> che vuole eliminarle poiché da anni sogna che proprio loro tre da adulte lo uccideranno. Dopo un incidente sul lavoro, Cassandra scopre di avere un particolare potere, legato alle circostanze della sua nascita, che le permette di <strong>vedere il futuro</strong> (ma non solo) e di aiutare le sue nuove protette a sfuggire al cattivone.</p>
<h2>CAST</h2>
<p>Nei panni della protagonista Cassandra troviamo la bravissima <strong>Dakota Johnson</strong>, invece le tre giovani co-protagoniste sono il fenomeno del momento <strong>Sidney Sweeney</strong>, <strong>Isabela Merced</strong> e <strong>Celeste O’Connor</strong>. Il <em>villain</em> è interpretato da <strong>Tahar Rahim</strong>, mentre tra i comprimari troviamo <strong>Adam Scott</strong> (abbastanza sprecato) e <strong>Emma Roberts</strong> (a caso).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>A dirigere il film c’è la regista <strong>S.J. Clarkson</strong>, che finora si era occupata prevalentemente di serie tv (per esempio, di alcuni episodi di <em>Jessica Jones</em>, per rimanere in tema, o di <em>Succession</em>).</p>
<h2>CONCLUDENDO</h2>
<p>Il film <strong>scorre in modo abbastanza lineare e prevedibile, tra decisioni discutibili, adolescenti insopportabili e l’immancabile sospensione dell’incredulità</strong>. Come ci hanno insegnato tanti film sulle premonizioni, alla fine nessuno può sfuggire al proprio destino, e i <em>villain</em> non si decidono proprio a impararlo… forse dovrebbero guardare più film.<span class="Apple-converted-space"> </span>Il cattivo inoltre è poco caratterizzato e spiegato, avrei preferito saperne qualcosa in più anche perché nei fumetti ha caratteristiche un po&#8217; diverse.</p>
<p>Quello che mi è mancato soprattutto verso la fine, e speravo arrivasse, è la semplicissima spiegazione di come si arriva a ciò che (niente spoiler) si vede già dal trailer cioè la creazione delle tre Spider-Women, e invece nulla, nemmeno in una <strong>scena <em>post-credit</em>, che inaspettatamente non c’è</strong>. Inoltre, credo che venga un po’ stravolta la figura stessa di Spider-Man dato che in questo film le origini dei superpoteri sono un po’ diverse da quelle che il grande pubblico conosce, in quanto gli autori si sono ispirati a fumetti e personaggi meno famosi, e del classico Uomo Ragno non c’è traccia, il che potrebbe lasciare gli spettatori un po’ confusi (ovviamente non quelli esperti di fumetti Marvel che sanno benissimo chi sono e che origine hanno le Donne Ragno).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Anche se<em> Madame Web</em> dovrebbe far parte dello <em>Spider-Verse</em> della Sony, al momento non c’è nessun collegamento con gli altri film come <a href="https://nerdando.com/2018/10/22/venom-sony-ci-riprova/"><em>Venom</em></a> o <a href="https://nerdando.com/2022/03/31/anteprima-morbius-alla-scoperta-del-villain-vampiro/"><em>Morbius</em></a>, ma è ambientato nel 2003 quindi chissà magari i collegamenti verranno creati in futuro. “Confidiamo” (ma anche no) in un prossimo film.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Madame Web</strong></em> non si posiziona molto in alto nella classifica dei <em>cinecomics</em> meglio riusciti, la stessa protagonista non sembra molto convinta del suo ruolo, ma se vi piacciono i film sui supereroi e volete scoprire le origini dell&#8217;enigmatica Cassandra Webb allora <em>Madame Web</em> vi aspetta al cinema.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/feMjjCWrQI4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_bronzo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-41554" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_bronzo.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>NerDisney #60 &#8211; Encanto</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/01/25/nerdisney-60-encanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 09:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[John Leguizamo]]></category>
		<category><![CDATA[Lin-Manuel Miranda]]></category>
		<category><![CDATA[Stephanie Beatriz]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Encanto" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei ricordi A novembre 2021 ho avuto la fortuna di poter andare all&#8217;anteprima di Encanto, il sessantesimo classico Disney e uno dei miei preferiti in assoluto! È sicuramente nella mia personale top 3 insieme a La bella e la Bestia e Rapunzel, e in questi 2 anni penso di averlo rivisto almeno 10 volte, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Encanto" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52610" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p>A novembre 2021 ho avuto la fortuna di poter andare all&#8217;<a href="https://nerdando.com/2021/11/15/encanto-disney-e-la-magia-della-colombia/">anteprima</a> di <em><strong>Encanto</strong></em>, il sessantesimo classico Disney e <strong>uno dei miei preferiti in assoluto</strong>! È sicuramente nella mia personale top 3 insieme a <a href="https://nerdando.com/2022/12/01/nerdisney-30-la-bella-e-la-bestia/"><em>La bella e la Bestia</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2023/09/07/nerdisney-50-rapunzel-lintreccio-della-torre/"><em>Rapunzel</em></a>, e in questi 2 anni penso di averlo rivisto almeno 10 volte, ho imparato a memoria tutte le canzoni e non mi stanca mai! <strong>Adoro la trama familiare intima e profonda</strong> (forse non adattissima ad un pubblico di bambini che potrebbero non cogliere tutte le sfumature) e soprattutto le canzoni, scritte dal mio idolo <strong>Lin-Manuel Miranda</strong>, che mi ritrovo molto spesso a canticchiare, in particolare &#8220;<em>The family Madrigal</em>&#8221; ma anche &#8220;<em>We don&#8217;t talk about Bruno</em>&#8220;, &#8220;<em>Waiting on a miracle</em>&#8220;, &#8220;<em>What else can I do</em>&#8220;, &#8220;<em>Surface pressure</em>&#8220;, &#8220;<em>Dos oruguitas</em>&#8220;&#8230; insomma in pratica tutte. Ho apprezzato moltissimo il fatto che la protagonista del film, Mirabel, a differenza di altre eroine Disney precedenti, <strong>non solo è molto intelligente e capace ma anche imbranata e imperfetta</strong>.</p>
<h2>Il classico più familiare</h2>
<p>La storia ruota attorno alla famiglia Madrigal, che vive in un incantevole villaggio magico nascosto nei monti colombiani, grazie al &#8220;miracolo&#8221; che ha aiutato 50 anni prima la nonna a fuggire dalla guerra in Colombia. Da 3 generazioni <strong>tutti i membri della famiglia possiedono un&#8217;abilità speciale</strong>, un dono, che dovrebbe servire ad aiutare la famiglia e la comunità: <strong>tutti tranne una ragazza di nome Mirabel</strong>.</p>
<p>Mirabel osserva i suoi familiari godere dei loro poteri magici, ma <strong>si sente esclusa e diversa</strong>. Quando la magia dell&#8217;incanto della famiglia inizia a svanire, Mirabel sembra essere l&#8217;unica ad accorgersene e si sforza di trovare un modo per salvare la sua famiglia e il loro amato villaggio.</p>
<p>Durante la sua ricerca, Mirabel ritrova uno zio che tutti credevano scomparso e <strong>scopre un segreto che mette in pericolo l&#8217;intera famiglia Madrigal</strong>: deve radunare il coraggio e affrontare i suoi familiari per proteggere e rinforzare il loro prezioso incanto, e così facendo impara che <strong>la sua unicità e le sue abilità speciali non derivano da un vero potere magico</strong>, ma dalla sua forza interiore, dalla sua determinazione e soprattutto dal grande amore per la sua famiglia. Alla fine, Mirabel riesce a salvare l&#8217;incanto della sua famiglia e dimostra che <strong>non è necessario avere un potere magico per essere straordinari</strong>.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Da recenti interviste sembra che spesso il mitico <strong>Lin-Manuel Miranda</strong>, autore delle canzoni, riceva telefonate da varie celebrità che lo &#8220;ringraziano&#8221; per il fatto che i loro figli non fanno altro che cantare &#8220;<em>We don&#8217;t talk about Bruno</em>&#8220;! Beh, è davvero una canzone che tende a rimanere incastrata nella testa&#8230;</p>
<p><strong>Stefanie Beatriz</strong>, che interpreta la protagonista Mirabel, era in travaglio mentre registrava la canzone &#8220;<em>Waiting on a miracle</em>&#8220;! Direi che è per questo che l&#8217;interpretazione dell&#8217;attrice risulta così forte e intensa, e che il titolo del brano è più che azzeccato per il momento che stava vivendo!</p>
<p>Per la casa vivente, la <em>Casita</em>, gli animatori hanno preso ispirazione non solo dalle case tradizionali colombiane ma anche dalle <strong>case animate di altri film</strong>, in particolare quella di <em>Beetlejuice</em> di Tim Burton.</p>
<p>Data l&#8217;importanza che la danza ha nella cultura colombiana, <em>Encanto</em> è i<strong>l primo classico Disney per il quale sono stati coinvolti coreografi dall&#8217;inizio dello sviluppo</strong> dell&#8217;intero film e non solo per singole scene, affinché la danza colombiana fosse parte integrante delle animazioni e della storia. Ogni personaggio inoltre ha un diverso stile di danza, infatti se ci fate caso ad esempio Luisa balla il raegetton mentre Mirabel balla la salsa.</p>
<p>La miriade di piante e animali che si vedono in <em>Encanto</em> non è stata scelta a caso: anche in questo caso gli animatori si sono avvalsi dell&#8217;aiuto di consulenti colombiani per <strong>rappresentare al meglio la flora e la fauna della Colombia</strong> e rendere più realistici possibili gli &#8220;uragani&#8221; di <em>jacarandas</em>, i <em>flor de mayo</em>, i fichi strangolatori, le piante di caffè e così via. <em>Imho</em> il giaguaro del film è un po&#8217; troppo coccoloso, ma a chi non piacerebbe abbracciare un gattone gigante come quello? A me sicuramente, per cui sorvolerò sul dettaglio.<sup id="cite_ref-MoBG2021_42-0" class="reference"></sup></p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p><em><strong>Encanto</strong></em>, come i migliori classici Disney, ha moltissime parti cantate, anche più di quante ne abbiamo viste nei lungometraggi degli ultimi anni, per la mia somma gioia&#8230; L’autore delle canzoni è <strong>il grandissimo e pluripremiato Lin-Manuel Miranda</strong>, che ha già collaborato in passato con Disney, ha infatti scritto le canzoni di <a href="https://nerdando.com/2023/11/30/nerdisney-56-oceania/"><em>Oceania</em></a> e quelle nuove del <em>live action</em> de <em>La Sirenetta</em>, ma soprattutto Miranda è famoso nel mondo per essere il creatore (e interprete) del musical più premiato di sempre, <em><strong>Hamilton</strong></em> (che trovate su Disney+). [Curiosità: interpreta il dio Hermes nel recentissimo <em>Percy Jackson e gli dei dell&#8217;Olimpo</em> su Disney+]. L’impronta musicale di Lin-Manuel è molto riconoscibile, e si sente che <strong>le canzoni sono profondamente studiate</strong> e che sono molto “da musical”, con le armonie vocali e i temi ripetuti, inoltre Miranda è di origine sudamericana (per l’esattezza portoricana) per cui si vede che ha messo tutto il cuore nello scrivere per un film ambientato in Sud America.</p>
<h2>Come è invecchiato</h2>
<p><em>Encanto</em> <strong>non è per niente invecchiato</strong>, non solo perché è di soli 2 anni e mezzo fa: la storia familiare è molto attuale e moderna, l&#8217;ombra della guerra è sempre presente soprattutto in alcune zone del mondo, e le animazioni e la grafica sono di altissimo livello. Soprattutto, <em>Encanto</em> è un viaggio emozionante che <strong>celebra l&#8217;amore familiare, l&#8217;accettazione di sé e l&#8217;importanza di credere nelle proprie qualità</strong>, anche quando sembra di essere diversi dagli altri.</p>
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		<title>NerDisney #59 &#8211; Raya e l&#8217;ultimo drago</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/01/11/nerdisney-59-raya-e-lultimo-drago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 09:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Awkwafina]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Raya e l&#039;ultimo drago" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei ricordi Vado pazza per i draghi di ogni tipo per cui, quando nel 2018 Disney ha annunciato un nuovo film con dentro in qualche modo un drago, sono impazzita! Ho atteso pazientemente fino a marzo del 2021 e, finalmente, purtroppo non al cinema ma su Disney+ sul mio divano, ho potuto vedere Raya [&#8230;]</p>
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<h2>I miei ricordi</h2>
<p><strong>Vado pazza per i draghi di ogni tipo</strong> per cui, quando nel 2018 <strong>Disney</strong> ha annunciato un nuovo film con dentro in qualche modo un drago, sono impazzita! Ho atteso pazientemente fino a marzo del 2021 e, finalmente, purtroppo non al cinema ma su Disney+ sul mio divano, ho potuto vedere <em><strong>Raya e l&#8217;ultimo drago</strong></em>. Purtroppo il film ha sofferto il fatto di essere stato rilasciato in un momento storico che conosciamo bene tutti in cui non si poteva uscire e andare al cinema, per cui anche la promozione da noi è stata piuttosto sottotono, ed è un vero peccato, perché secondo me è un bellissimo film (migliore di altri usciti di recente) e avrebbe meritato più successo e più incassi. In America invece, dove la situazione normativa era un pochino diversa, il film ha incassato bene anche nelle sale ed è stato uno dei film più visti in streaming dell&#8217;anno, ricevendo anche una nomination agli Oscar.</p>
<p><strong>Ho adorato in particolare il personaggio di Sisu, il drago</strong>, soprattutto nella versione originale in cui è doppiata dalla comica <strong>Awkwafina</strong>, ma anche i nostri doppiatori italiani hanno fatto un lavoro splendido. Brava anche <strong>Kellie Marie Tran</strong> che interpreta la protagonista Raya, come anche il resto del cast: <strong>Gemma Chan</strong>, <strong>Daniel Dal Kim</strong>, <strong>Benedict Wong</strong> e <strong>Sandra Oh</strong>.</p>
<h2>Il classico più orientale</h2>
<p><em>Raya e l&#8217;Ultimo Drago</em> segue le avventure di <strong>Raya, una giovane guerriera alla ricerca dell&#8217;ultimo drago, Sisu</strong>, guidata dalle antiche leggende che il padre le raccontava da piccola. A causa dell&#8217;avidità e della paura umana, i terribili mostri chiamati Drunn, che hanno il potere di pietrificare le persone, hanno invaso Kumandra, lasciando in vita solo pochissimi abitanti. Durante anni di ricerche in lungo e in largo attraverso le cinque regioni in cui è diviso il regno di Kumandra, Raya cerca di unire i frammenti di un antico artefatto magico il cui potere potrà salvare il suo regno diviso e sconfiggere i Druun, dovendo nel frattempo vedersela anche con la forte guerriera Namaari che un tempo era sua amica.</p>
<p>Nel corso della sua avventura, Raya si imbatte non solo in Sisu, l&#8217;ultimo drago rimasto dopo che centinaia di anni prima i Druun avevano invaso Kumandra per la prima volta, ma anche in altri<strong> strani personaggi</strong> come il giovane cuoco Boun, la piccola ladra Noi e il guerriero gigante Tong, formando con loro un gruppo eterogeneo e improbabile di alleati, con i quali affronta sfide e impara importanti lezioni sulla fiducia e sull&#8217;unità.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p><strong>Il film è ambientato in un mondo immaginario fantastico, Kumandra, ispirato ai paesi del sud-est asiatico</strong>, in particolare a  Thailania, Vietnam, Indonesia, Cambogia, Birmania, Laos e Filippine. I produttori hanno fatto molti viaggi in quelle parti del mondo per assicurarsi di essere il più fedeli possibile nella rappresentazione delle culture asiatiche, consultando molti esperti per evitare di cadere in facili stereotipi. Il fiume che attraversa Kumandra è ispirato al Mekong, che cambia colore per indicare in quale parte del mondo si trova a viaggiare Raya.</p>
<p><strong>Sisu e gli alti draghi sono ispirati dalla figura mitologica del &#8220;naga&#8221;</strong>, un essere che può manifestarsi sia come serpente che come essere umano e che è legato all&#8217;elemento acqua.</p>
<p>Il titolo originalmente proposto per <em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em> era <strong><em>Dragon Empire</em></strong>, molto interessante ma che forse fa troppo venire in mente un videogioco.</p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p><em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em><strong> non è un musical</strong>, purtroppo per me che li adoro: sarà stata la mancanza di una hit musicale trascinante (come ad esempio <em>Un sogno splende in me</em> per <em>Wish</em> o <em>Let it go</em> per <a href="https://nerdando.com/2023/10/19/nerdisney-53-frozen-il-regno-di-ghiaccio/"><em>Frozen</em></a>) a segnarne lo scarso successo in Europa? O semplicemente è stata l&#8217;uscita direttamente in streaming in pieno periodo covid a penalizzarlo? <em>Imho</em> certamente la seconda, dato che a me è piaciuto moltissimo, con o senza canzoni. Le musiche, molto belle, sono state scritte da <strong>James Newton Howard</strong>, che ha già collaborato altre volte in passato con Disney (per <a href="https://nerdando.com/2023/05/04/nerdisney-41-atlantis-limpero-perduto/"><em>Atlantis</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2023/06/01/nerdisney-43-il-pianeta-del-tesoro/"><em>Il pianeta del tesoro</em></a>).</p>
<h2>Come è invecchiato</h2>
<p>&#8230; poiché <em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em> è uscito solo 2 anni fa, lascio ai posteri l&#8217;ardua sentenza! Le animazioni sono di altissimo livello per cui credo che almeno dal punto di vista tecnico dovranno passare molti anni prima di poterlo definire &#8220;vecchio&#8221;, mentre i messaggi trasmessi dal film, cioè <strong>l&#8217;amicizia, la tolleranza e soprattutto l&#8217;unione pacifica tra i popoli, dovrebbero essere universali e non invecchiare mai</strong>.</p>
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		<title>NerDisney #56 &#8211; Oceania</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/11/30/nerdisney-56-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 09:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Studios]]></category>
		<category><![CDATA[The Rock]]></category>
		<category><![CDATA[The Walt Disney Company Italia]]></category>
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<h2>I MIEI RICORDI</h2>
<p>Sette anni fa, quando <strong><em>Oceania</em></strong> è uscito al cinema, non l&#8217;ho visto subito come al solito: per una serie di circostanze, ho atteso parecchie settimane prima di vederlo, e sinceramente non so perché ma non mi aveva attirato più di tanto. Poi finalmente sono andata al cinema e già il corto che precedeva il film, <strong><em>Lava</em></strong>, mi ha steso: pochi minuti di storia mi hanno fatto piangere come se mi fosse morto di nuovo il cane. Non guardatelo se siete persone sensibili, oppure guardatelo lo stesso perché è bellissimo ma a vostro rischio e pericolo. Ho iniziato quindi a guardare <em>Oceania</em> già in un stato d&#8217;animo provato, e purtroppo le lacrime non si sono più fermate e ho pianto diverse volte durante la visione. Ma perché, direte voi? Oceania <strong>non è un film particolarmente triste</strong>, non ci sono le classiche scene devastanti disneyane tipo morti di genitori o tragedie varie, anche se muore la nonna che però poi torna, quindi perché ho versato un oceano (è il caso di dirlo) di lacrime? Dopo 7 anni me lo sto ancora chiedendo. Probabilmente dato che le scene che mi hanno commosso di più sono quelle in cui si vedono le navi che solcano l&#8217;oceano, è <strong>il senso estremo di libertà che trasmettono</strong> che ha risvegliato qualcosa in me? Se lo capirò, ve lo farò sapere.</p>
<h2>IL CLASSICO PI<span id="Il_classico_piu_fantascientifico">Ù BAGNATO</span></h2>
<p><em>Oceania</em> <strong>è ambientato in un&#8217;isola del Pacifico chiamata Motunui</strong>, che ospita una tribù comandata dal capo Tui che ha bandito la navigazione oltre la barriera corallina in quanto da lui ritenuta troppo pericolosa. Sua figlia <strong>Vaiana si sente però attratta dal mare fin dall&#8217;infanzia e cerca in tutti i modi di salire su una barca e scoprire cosa c&#8217;è oltre il <em>reef</em></strong>. Quando l&#8217;sola comincia a dare meno frutti e il pesce comincia a scarseggiare, mettendo così a rischio la sopravvivenza dei suoi abitanti, Vaiana in quanto futura guida del suo popolo si sente in dovere di andare alla ricerca di un modo per salvare la sua terra, e <strong>grazie all&#8217;incoraggiamento dell&#8217;anziana nonna e dello stesso oceano</strong> trova una barca e parte tra le onde pur non essendo capace di navigare.</p>
<p>In un viaggio epico, Moana cerca <strong>il semidio Maui, un eroe leggendario che ha il potere della creazione ma che è anche responsabile della maledizione</strong> che ha colpito le isole: Maui infatti ha rubato il cuore della dea Te Fiti, la &#8220;madre terra&#8221; polinesiana. Inizialmente riluttante ad aiutare Vaiana, Maui acconsente a guidarla verso Te Fiti per restituirle il cuore e porre fine alla maledizione, affrontando nel frattempo vari pericoli e sfide, tra cui creature marine e tempeste, che Vaiana supera con coraggio, intelligenza e perseveranza. Nel frattempo, Maui combatte i suoi demoni personali e impara ad apprezzare il valore di Vaiana.</p>
<p>Quando finalmente raggiungono Te Fiti devono sconfiggere Te Ka, un lava-demonio che protegge l&#8217;isola: Moana capisce che Te Ka in realtà è Te Fiti, che era stata privata del suo cuore e si è trasformata in mostruosa creatura: <strong>in una scena molto emozionante</strong> Vaiana raggiunge Te Ka e le restituisce il cuore facendo così rinascere la dea Te Fiti e spezzando la maledizione.</p>
<h2>CURIOSIT<span id="Curiosita">À</span></h2>
<p><strong>Partiamo subito dal titolo</strong>: in tutto il mondo tranne che in Italia e pochi altri paesi europei <em>Oceania</em> si chiama in realtà <strong><em>Moana</em></strong>, che è anche il nome della protagonista (che da noi invece si chiama Vaiana che in lingua locale tahitiana significa &#8220;ragazza&#8221;): questa scelta di cambiare titolo e nome è stata presa perché a detta della produzione in alcune nazioni la parola &#8220;Moana&#8221; sarebbe stata inutilizzabile in quanto marchio registrato di non si sa cosa, si sospetta però che la reale motivazione fosse di non rischiare confusione con la famosa pornostar nostrana Moana Pozzi. Mi chiedo se ce ne fosse davvero la necessità dopo più di 20 anni dalla morte dell&#8217;attrice&#8230;</p>
<p>Non è una novità che nei film Disney vengano inserite citazioni di altri film, e succede anche in <em>Oceania</em> in particolare nella parte ambientata nella terra dei mostri: fate un po&#8217; di attenzione e noterete la comparsa di un personaggio di <a href="https://nerdando.com/2023/10/19/nerdisney-53-frozen-il-regno-di-ghiaccio/"><em><strong>Frozen</strong></em></a> (non vi dico chi).</p>
<p><em>Oceania</em> <strong>ha avuto delle critiche</strong>: secondo molti il film perpetua degli stereotipi sul popolo polinesiano poiché Maui è stato raffigurato come obeso, inoltre non è stato apprezzato il fatto che erano stati messi sul mercato dei costumi a lui ispirati con la pelle scura e i tatuaggi sacri tradizionali: i costumi sono stati ritirati dal commercio. Non è piaciuto nemmeno il fatto che nel film siano presenti delle inesattezze in quanto secondo una leggenda neozelandese Maui non ruba il cuore di Te Fiti ma della dea della notte Hine-nui-te-po.<sup id="cite_ref-49" class="reference"></sup></p>
<p>Se avrete la pazienza di aspettare la fine dei titoli di coda troverete <strong>una piccola scena <em>post-credit</em></strong>, mentre chi ha acquistato il <em>blu-ray</em> del film potrà vedere un piccolo corto in cui Vaiana fa degli scherzi a Maui.</p>
<p><strong>Il cast di doppiatori è stato scelto facendo molta attenzione alle origini degli attori</strong>, tutti provenienti dalla Polinesia: la protagonista Vaiana è doppiata in originale da <strong>Auli&#8217;i Carvalho</strong>, il semidio Maui ha la voce di <strong>The Rock</strong>, <strong>Temuera Morrison</strong>/Boba Fett doppia il padre di Vaiana, <strong>Nicole Scherzinger</strong> doppia la madre e <strong>Jemaine Clement</strong> interpreta il gigantesco granchio Tamatoa. L&#8217;immancabile e immenso <strong>Alan Tudyk</strong> (che però è inglese) doppia il divertentissimo pollo Heihei.</p>
<p>Notevole nel doppiaggio italiano la presenza di <strong>Raphael Gualazzi</strong> nel ruolo parlato e cantato del granchio Tamatoa.</p>
<p><em>Oceania</em> è stato diretto da <strong>Ron Clements</strong> e <strong>John Musker</strong>, già registi di <a href="https://nerdando.com/2023/08/24/nerdisney-49-la-principessa-e-il-ranocchio/"><em>La principessa e il ranocchio</em></a>.</p>
<h2>LA COLONNA SONORA</h2>
<p>La colonna sonora del film è stata composta da <strong>Mark Mancina</strong>, mentre le canzoni sono state scritte dal grandissimo e inimitabile <strong>Lin-Manuel Miranda</strong>, infatti sono tutte bellissime&#8230; Scusate ma per me tutto ciò che fa Miranda è oro, mi sperticherò di nuovo in lodi per lui quando tra qualche mese scriverò di <em>Encanto</em>! Miranda si è avvalso della collaborazione del musicista samoano <strong>Opetaia Foa&#8217;i</strong> per scrivere brani che fossero il più possibile adatti a rappresentare la cultura locale. La bellissima canzone &#8220;How far I&#8217;ll go&#8221; ha avuto la nomination per miglior canzone agli Oscar e ai Golden Globe ma purtroppo non ha vinto, battuta da &#8220;City of stars&#8221; (<em>La La Land</em>). Sono molto belle secondo me anche &#8220;Shiny&#8221; e &#8220;You&#8217;re welcome&#8221;.</p>
<h2>IL LIVE ACTION</h2>
<p>È stato annunciato qualche mese fa il live action di <em>Oceania</em> in cui <strong>The Rock riprenderà il ruolo di Maui</strong> mentre Auli&#8217;i Carvalho non tornerà nei panni di Vaiana/Moana. È stata annunciata anche una serie animata che uscirà nel 2024.</p>
<h2>COME È INVECCHIATO</h2>
<p>&#8220;Invecchiato&#8221; è una parola grossa dato che il film ha solo 7 anni! <strong><em>Oceania</em> ci regala un&#8217;altra protagonista femminile forte e coraggiosa</strong>, che non esita a sfidare le tradizioni e la sua stessa famiglia pur di realizzare i propri sogni e soprattutto di salvare la sua terra e le persone che ama. Il messaggio molto attuale che trasmette il film credo che sia che <strong>lo sfidare le tradizioni non più utili e l&#8217;abbracciare l&#8217;evoluzione e il cambiamento è molto importante, come anche l&#8217;attenzione all&#8217;ecologia</strong>: la mano dell&#8217;uomo, come quella di Maui che ruba il cuore di Te Fiti, è responsabile della distruzione del nostro mondo e, come Maui, dovrebbe fare ammenda e cercare di mettere a posto le cose (ma purtroppo nel mondo reale non credo che accadrà).</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, posso solo dire che <strong>la grafica è stupenda</strong> e ho adorato il modo in cui sono stati realizzati i movimenti dell&#8217;acqua, oltre che gli incredibili colori della Polinesia.</p>
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		<title>Wish &#8211; La celebrazione di 100 anni di sogni Disney</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/11/17/wish-la-celebrazione-di-100-anni-di-sogni-disney/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 17:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Tudyk]]></category>
		<category><![CDATA[Ariana DeBose]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Buck]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Pine]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Fawn Veerasunthorn]]></category>
		<category><![CDATA[The Walt Disney Company Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>RECENSIONE Quest&#8217;anno, in occasione delle celebrazioni per i 100 anni di Disney, uscirà al cinema il sessantaduesimo classico animato, Wish!. Abbiamo potuto vederlo in anteprima e ve lo raccontiamo senza spoiler, in attesa che possiate vederlo anche voi dal 21 dicembre 2023. Il film è stato diretto da Chris Buck, che lavora nei Walt Disney [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52113" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-8-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>RECENSIONE</h2>
<p>Quest&#8217;anno, in occasione delle celebrazioni per <strong>i 100 anni di Disney</strong>, uscirà al cinema il sessantaduesimo classico animato, <em><strong>Wish</strong></em>!. Abbiamo potuto vederlo in anteprima e ve lo raccontiamo senza spoiler, in attesa che possiate vederlo anche voi <strong>dal 21 dicembre 2023</strong>.</p>
<p>Il film è stato diretto da <strong>Chris Buck</strong>, che lavora nei Walt Disney Studios da più di 40 anni e ha vinto il premio Oscar per <a href="https://nerdando.com/2023/10/19/nerdisney-53-frozen-il-regno-di-ghiaccio/"><em>Frozen</em></a>, e da <strong>Fawn Veerasunthorn</strong>, regista del bellissimo <em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em>; la sceneggiatura è stata scritta da <strong>Jennifer Lee</strong>, già autrice di <em>Frozen</em> e <em>Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle</em>, e <strong>Allison Moore</strong>.</p>
<h2>TRAMA</h2>
<p><strong>Rosas è un magico regno su una bellissima isola multietnica e multiculturale</strong> nei pressi della penisola iberica, nel Mediterraneo. A Rosas, tutti vivono in armonia grazie alle amorevoli cure del grande re e mago <strong>Magnifico, che raccoglie e custodisce i sogni e i desideri dei suoi sudditi, e occasionalmente li fa diventare realtà</strong>: al compimento dei 18 anni infatti, (o subito dopo essersi trasferiti sull&#8217;isola) durante la Cerimonia del Sogno che si svolge una volta al mese, i cittadini di Rosas esprimono un desiderio che si materializza sotto forma di una sfera blu e il re Magnifico la tiene con sé fino a che un giorno, forse, deciderà di farlo realizzare, ma solo se il sogno non rappresenta un pericolo per lui o per Rosas. Dopo aver espresso il proprio desiderio però, ci si dimentica subito cosa si aveva desiderato: secondo Magnifico, ciò avviene per proteggere i propri sudditi dalla tristezza che proverebbero se non dovessero veder realizzato il proprio sogno. <strong>Che vita è quella in cui non si ha memoria dei propri sogni? È quello che si domanda Asha</strong>, una giovane ragazza che ammira Magnifico al punto da voler diventare la sua apprendista ma che, dopo aver scoperto che la maggior parte dei sogni raccolti dal re non verrà mai realizzata, decide di cambiare le cose per il bene della sua famiglia e del suo popolo. <strong>Il desiderio di Asha di aiutare chi ama è così intenso da attirare l&#8217;attenzione di una vera e propria stella</strong> che accorrerà in suo aiuto contro Magnifico, che non è così &#8220;magnifico&#8221; come vuole far credere. Ad accompagnare Asha nella sua impresa ci sono una simpaticissima capretta parlante e il suo gruppo di amici adolescenti: sono sette e ognuno di loro è ispirato a uno dei sette nani di Biancaneve, sia per le loro caratteristiche che per i colori che indossano.</p>
<p>Se siete come me degli storici appassionati dei classici Disney, <strong>impazzirete alla ricerca delle tantissime citazioni che affollano <em>Wish</em></strong>: non voglio fare spoiler per cui, a parte il riferimento ai nani di Biancaneve, non ne dirò altri, ma vi assicuro che tutto il film è un immenso omaggio ai 100 anni di Disney che celebriamo quest&#8217;anno. Già dalle prime immagini, con il classico libro di favole che si apre e inizia a raccontare la storia, verrete trasportati nelle atmosfere delle pellicole che guardavamo da piccoli come <a href="https://nerdando.com/2022/05/19/nerdisney-16-la-bella-addormentata-nel-bosco/"><em>La bella addormentata nel bosco</em></a> e tante altre. Anche lo stile grafico è stato studiato appositamente per ricordare il fascino dei libri di favole e dell&#8217;animazione in 2D di capolavori come <a href="https://nerdando.com/2021/12/16/nerdisney-5-bambi/"><em>Bambi</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2021/10/28/nerdisney-2-pinocchio/"><em>Pinocchio</em></a>, e dare l&#8217;impressione di stare guardando un vecchio classico, con gli sfondi delicatissimi ad acquerello realizzati con tecniche innovative come il sistema di disegno in CG/2D. La scenografa <strong>Lisa Keene</strong>, storica disneyana, ha detto di essere stata molto influenzata dagli artisti che hanno lavorato sui classici del passato e di aver voluto dare a <em>Wish</em> &#8220;<strong>il look di un acquerello e una consistenza cartacea: come un’illustrazione in movimento</strong>”.</p>
<h2>LA COLONNA SONORA</h2>
<p><span style="font-size: 16px"><strong>Come nella migliore tradizione dei classici Disney, anche <em>Wish</em> è un musical</strong>. L</span>e canzoni originali sono firmate dal <strong>Julia Michaels</strong> (che è stata più volte nominata ai Grammy Awards per il suo lavoro con Disney, in particolare per <em>Frozen 1 e 2</em>) e da <strong>Benjamin Rice</strong>, mentre la colonna sonora è stata composta da <strong>Dave Metzger</strong>. Tra le canzoni spicca sicuramente &#8220;<em>This wish</em>&#8221; cantata dalla protagonista ma a me sono piaciute molto anche &#8220;<em>This is the thanks i g</em><span style="font-size: medium"><em>et</em>?&#8221; cantata dal mago Magnifico (che mi è rimasta in testa tutto il giorno) e la corale &#8220;<em>I&#8217;m a star</em>&#8220;.</span></p>
<h2>IL CAST</h2>
<p>La protagonista Asha è doppiata da <strong>Ariana de Bose</strong>, il villain Magnifico è interpretato da <strong>Chris Pine</strong> e il piccolo Valentino ha la voce di <strong>Alan Tudyk</strong>. Completano il cast Angelique Cabral (Amaya), Victor Garber (Sabino) e i 7 amici di Asha, Jennifer Kumiyama (Dahlia), Hervey Guillèn (Gabo), Niko Vargas (Hal), <strong>Evan Peters</strong> (il dolce Simon), Ramy Youssef (Safi), Jon Rudnitsky (Dario) e Della Saba (Bazeema).</p>
<p>In italiano invece, Asha ha la voce di <strong>Gaia</strong>, Valentino è interpretato da <strong>Amadeus</strong> e Magnifico da <strong>Michele Riondino</strong> (che da poco è su Disney+ con <em>I leoni di Sicilia</em>) nel parlato e da <strong>Marco Manca</strong> nel cantato.</p>
<p>Senza nulla togliere ai doppiatori italiani che sono stati molto bravi, non posso personalmente non preferire la versione originale: <strong>Chris Pine è un magnifico Magnifico</strong> (scusate il gioco di parole) sia nella recitazione che nel canto, e Ariana De Bose è una notevole cantante di Broadway (oltre ad aver vinto un Oscar per <em>West Side Story</em>). In più c&#8217;è Alan Tudyk: ormai presenza fissa di tutti gli ultimi classici Disney di solito in ruoli di animali in cui cinguetta o squittisce, stavolta oltre a belare nei panni del capretto Valentino addirittura parla! Imperdibile.</p>
<h2>CONCLUDENDO</h2>
<p><em>Wish</em> è molto molto carino, <strong>è un film gioioso e divertente</strong> che commuove pur non avendo scene particolarmente tristi e <strong>celebra il potere dei sogni e dell&#8217;amicizia</strong>. Rosas è un regno in cui tutti sono liberi di essere chi vogliono e la multiculturalità è un elemento molto importante che è stato studiato a lungo dai produttori durate la realizzazione del film. La protagonista <strong>Asha è una ragazza forte e coraggiosa che non ha paura di dire ciò che pensa, ispirata alle eroine Disney che l&#8217;anno preceduta</strong>. Mi è piaciuto particolarmente il <em>villain</em>, il bellissimo re Magnifico, molto affascinante (sarà perché ispirato a Chris Pine che gli da la voce e per il quale ho un debole&#8230;) e carismatico: avrei voluto che fosse approfondito un po&#8217; di più, la sua <em>backstory</em> comprensiva di trauma viene solo accennata e avrei voluto sapere dell&#8217;altro, soprattutto perché avrebbe potuto essere uno spunto per una sua redenzione. Forse ora che sono un po&#8217; cresciuta non mi accontento più del <em>villain</em> fine a se stesso e voglio di più, ma in questo film non potevo aspettarmelo dato che i produttori stessi hanno dichiarato di voler tornare alle origini con un cattivo che fosse come quelli dei primi film (penso a Malefica, Grimilde e così via); inoltre c&#8217;è alla fine un piccolo dettaglio riguardante Magnifico che ha scatenato la mia fantasia (e non solo la mia, come ho scoperto alla conferenza stampa). È molto interessante anche il personaggio della regina Amaya, mentre ho adorato Valentino, completamente caotico.</p>
<h2>NERDANDO IN BREVE</h2>
<p><em>Wish</em> è un film gioioso per tutta la famiglia, bellissimo da vedere e da ascoltare: Walt Disney lo avrebbe sicuramente amato. Farà impazzire gli appassionati dei classici Disney e piacerà anche a chi è meno &#8220;ferrato&#8221; sul tema e probabilmente non coglierà tutti i riferimenti (che sono davvero tanti).</p>
<h2>TRAILER</h2>
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<p style="text-align: center"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-41551" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/11/17/wish-la-celebrazione-di-100-anni-di-sogni-disney/">Wish &#8211; La celebrazione di 100 anni di sogni Disney</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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