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	<title>Marika &quot;Kurotsuki&quot; Ferraro, Autore di Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Carrie &#8211; Lo sguardo di Flanagan</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/10/08/carrie-lo-sguardo-di-flanagan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marika "Kurotsuki" Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 08:20:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon Prime Video]]></category>
		<category><![CDATA[Brian De Palma]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_66740" aria-describedby="caption-attachment-66740" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-copertina1.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-66740 size-large" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-copertina1-1024x576.png" alt="Carrie" width="640" height="360" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-copertina1-1024x576.png 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-copertina1-300x169.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-copertina1-768x432.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-copertina1-747x420.png 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-copertina1-640x360.png 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-copertina1-681x383.png 681w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-copertina1.png 1280w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66740" class="wp-caption-text">Su Amazon Prime Video la nuova serie tv su Carrie di Mike Flanagan</figcaption></figure>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ieri, 7 ottobre 2026, è uscita su <strong>Prime Video</strong> la serie TV su <em>Carrie</em> e io ho deciso di farmi una maratona incredibile per finirla tutta di fila. Letteralmente non ho parlato per tutto il giorno con il mio fidanzato, a malapena ho fatto pipì.</p>
<p>Se avessi messo questo impegno nello studio, <strong>probabilmente a quest’ora avrei cinque lauree</strong>.</p>
<p>Anche perché ieri ho riguardato sia il film originale di <strong>Brian De Palma</strong> del 1976 sia il remake di <strong>Kimberly Peirce</strong> del 2013, proprio per avere un paragone il più possibile fresco. Ero curiosissima di capire come la storia di Carrie sarebbe potuta diventare una serie TV. Perché una cosa è prendere il romanzo di Stephen King e farne un film di due ore, un’altra è dover costruire una stagione intera attorno a una storia che tutti conosciamo già.</p>
<p>E in realtà, dopo averla vista, <strong>me lo domando ancora</strong>.</p>
<p>Perché se la protagonista di questa serie si fosse chiamata <strong>Veronica</strong>, poco o nulla mi avrebbe fatto pensare alla Carrie di De Palma. A parte i nomi, alcuni personaggi, la telecinesi e alcune scene fondamentali, il resto è praticamente un <strong>mondo inesplorato</strong>.</p>
<p>E questo <strong>non è necessariamente un difetto</strong>.</p>
<p>È semplicemente una storia molto diversa da quella che mi aspetto quando penso a <em>Carrie</em>. Non per questo è meno bella. Anzi, <strong>per certi aspetti è persino geniale</strong>.</p>
<p>Da qui in poi, però, <strong>spoiler praticamente su tutto</strong>. Se sei allergico, questo è il momento giusto per chiudere la pagina.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-scena-spogliatoio.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-66729 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-scena-spogliatoio.jpg" alt="Carrie" width="1280" height="640" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-scena-spogliatoio.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-scena-spogliatoio-300x150.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-scena-spogliatoio-1024x512.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-scena-spogliatoio-768x384.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-scena-spogliatoio-840x420.jpg 840w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-scena-spogliatoio-640x320.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-scena-spogliatoio-681x341.jpg 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>La doccia</h2>
<p>Partiamo dalla scena più famosa di tutte. Quella che probabilmente viene in mente a chiunque senta pronunciare il nome <em>Carrie</em>: <strong>la doccia</strong>, il sangue, le compagne che ridono, l’umiliazione che dà inizio alla storia.</p>
<p>Nella serie di Flanagan c’è, ma è <strong>completamente diversa</strong>.</p>
<p>De Palma costruiva la scena attraverso uno sguardo estremamente voyeuristico: la macchina da presa indugiava sul corpo nudo di Carrie prima ancora che arrivassero il sangue e l’orrore. Il corpo della ragazza diventava così contemporaneamente <strong>qualcosa di innocente</strong>, qualcosa che lei stessa non conosce e qualcosa che lo spettatore è invitato a guardare.</p>
<p>Nel remake del 2013 Kimberly Pierce riduce molto questo aspetto e sposta l’attenzione soprattutto <strong>sul disagio</strong> di Carrie. Anche lì il corpo è importante, ma lo sguardo è meno interessato a mostrarlo.</p>
<p>Flanagan fa un passo ulteriore: <strong>non spoglia nessuno</strong>.</p>
<p>La scena avviene nello spogliatoio, ma <strong>Carrie è vestita</strong>. Sono le compagne ad accorgersi del sangue e a farglielo notare. Lei non capisce cosa stia succedendo, chiede aiuto, si agita, urla. E soprattutto si arrabbia perché nessuno sembra intenzionato ad aiutarla.</p>
<p>È una differenza apparentemente piccola, ma dice molto su questa versione di Carrie. Perché finalmente <strong>Carrie non è soltanto una ragazza a cui le cose accadono</strong>.</p>
<h2>Carrie</h2>
<p>La Carrie del 1976 è <strong>estremamente passiva</strong>. All’inizio sembra quasi incapace di stare al mondo. È ingenua, isolata, terrorizzata dalla madre e completamente impreparata a gestire ciò che le succede. Non è stupida, anzi: quando scopre di avere dei poteri cerca informazioni, prova a capire cosa siano e come funzionino, ma <strong>per gran parte del film subisce e basta</strong>.</p>
<p>La Carrie del 2013 è già <strong>più reattiva</strong>. Nella stessa scena del ciclo capisce che le ragazze la stanno umiliando deliberatamente e reagisce in maniera più consapevole.</p>
<p>Quella di Flanagan, invece, è <strong>curiosa fin dall’inizio</strong>. È stata cresciuta completamente fuori dal mondo e deve imparare praticamente da zero come funziona la società, ma non si limita a subire ciò che le viene raccontato. Fa domande, cerca libri sulla telecinesi e sulla stregoneria, si esercita, cerca di capire cosa le sta succedendo.</p>
<p>E soprattutto <strong>interagisce</strong>.</p>
<p>Carrie <strong>si fa amici</strong>, va a una festa, beve, parla con le persone, scopre i social, l’amicizia e persino la cattiveria degli altri. Tutto contemporaneamente.</p>
<p>La scuola non è più soltanto il luogo in cui Carrie viene bullizzata: è il <strong>primo vero contatto che ha con il mondo</strong>.</p>
<p>Carrie arriva persino a usare i suoi poteri prima del ballo, per piccoli dispetti e per <strong>reagire a chi la ferisce</strong>. Quando Chris la provoca, non resta semplicemente immobile a subire: reagisce, le rompe il naso usando i suoi poteri e le dice pure di “mettersi il tappo” mentre sanguina.</p>
<p><strong>Sinceramente, l’ho adorata.</strong></p>
<p>Questa Carrie ha <strong>molta più voglia di vivere</strong> e molta meno voglia di farsi mettere i piedi in testa.<strong> </strong></p>
<h2>Finalmente gli altri personaggi esistono</h2>
<p>In un <a href="https://nerdando.com/2026/08/11/lhorror-e-femmina/">precedente articolo</a> mi ero lamentata del fatto che <strong>i personaggi maschili fossero spesso semplici pedin</strong>e e, effettivamente, nel primo film è difficile considerarli molto più di questo.</p>
<p><strong>Billy</strong> è violento perché deve esserlo per la storia. <strong>Tommy</strong> è totalmente insipido.</p>
<p><strong>Chris</strong> è la ragazza cattiva che deve organizzare la vendetta. <strong>Sue</strong> è quella che si pente.</p>
<p><strong>Nella serie</strong> non funziona più così.</p>
<p>Quasi tutti hanno una vita <strong>anche quando Carrie non è nella stanza</strong>.</p>
<p>Ed è probabilmente questa la differenza più grande rispetto ai due film: <strong>Flanagan non costruisce i personaggi soltanto in funzione di Carrie</strong>. Li lascia esistere per conto proprio, con famiglie, problemi, paure, desideri e motivazioni che non dipendono necessariamente dalla protagonista.</p>
<h2>Tommy</h2>
<p>Nel film del 1976 è praticamente <strong>pollo scondito</strong>, sembra quasi eseguire quello che gli dice Sue. Nel remake del 2013 acquista già maggiore autonomia e personalità. Nella serie di Flanagan finalmente acquista sapore.</p>
<p><strong>Tommy è genuinamente gentile</strong> con Carrie perché vuole esserlo. Non perché Sue gli chiede di portarla al ballo, non perché deve fare il bravo ragazzo e non perché qualcuno gli ha detto che è la cosa giusta da fare.</p>
<p>La conosce, parla con lei e la ascolta. <strong>Passano del tempo insieme</strong>, guardano le stelle, lui la riaccompagna a casa e alla fine decide spontaneamente di invitarla al ballo.</p>
<p>E soprattutto <strong>prova sentimenti propri</strong>.</p>
<p>Si arrabbia con Sue quando scopre che gli ha nascosto il ritardo delle mestruazioni, il test di gravidanza e tutta la situazione che riguarda la loro relazione. <strong>Non è lì soltanto per accompagnare Carrie verso il massacro finale</strong>.</p>
<h2>Billy</h2>
<p>Già il remake aveva dato a Billy una <strong>maggiore autonomia</strong>, rendendolo più aggressivo e violento. Qui diventa ancora più indipendente da Chris.</p>
<p>Viene introdotto come spacciatore, <strong>è impulsivo</strong>, pericoloso e prende decisioni per conto proprio. Il rapporto con Chris nasce e cresce dentro un contesto di rabbia, impulsività e problemi familiari.</p>
<p>Non è semplicemente <strong>il ragazzo che Chris manda a fare quello che lei vuole</strong>.</p>
<p><strong>Anche il loro rapporto acquista quindi una dimensione propria</strong>: i due si frequentano, sviluppano un legame e diventano una coppia, invece di essere semplicemente la coppia criminale funzionale alla vendetta contro Carrie.</p>
<h2>Chris</h2>
<p>Lei è forse <strong>il personaggio che più beneficia dell’espansione</strong> della storia.</p>
<p>Nel 1976 è praticamente <strong>cattiva e basta</strong>. Carrie è la sua vittima e lei vuole vendicarsi senza un reale motivo. Nel remake viene già resa più calcolatrice e viene dato maggiore spazio alle sue motivazioni. Qui, invece, entriamo davvero nella sua vita.</p>
<p>La madre ha lasciato suo padre per un altro uomo, che guarda caso è il padre di una compagna di scuola di Chris. Vivono insieme e Chris vive tutto questo come <strong>un ulteriore abbandono</strong>. Anche il futuro universitario diventa fonte di problemi economici.</p>
<p>E poi c’è Sue. <strong>Sue</strong> è la sua migliore amica e passa sempre più tempo con Carrie. Dal punto di vista di Chris, anche lei la sta abbandonando.</p>
<p>L’unica persona che sembra rimanerle accanto è <strong>Billy</strong>.</p>
<p>Questo non giustifica quello che fa, ovviamente. Chris continua a essere responsabile del bullismo, delle umiliazioni e di una quantità impressionante di stronzate, ma la serie prova a raccontare <strong>perché una persona possa diventare così ossessionata da qualcun altro</strong>.</p>
<p>E alla fine Chris stessa ammette di non sapere nemmeno perché abbia iniziato ad accanirsi tanto contro Carrie. La trovava strana e voleva farle uno scherzo. Il resto <strong>è cresciuto progressivamente</strong> fino a diventare qualcosa di molto più grande di lei.</p>
<p>Poco prima di morire, quando cerca di chiedere scusa a Carrie, per la prima volta <strong>sembra davvero rendersi conto</strong> di quello che ha fatto.</p>
<h2>Sue</h2>
<p>Nel film originale <strong>partecipa al bullismo</strong> e cerca di rimediare quando ormai è troppo tardi. Nel remake è già più umana e sinceramente pentita.</p>
<p>Nella serie, però, <strong>Sue e Carrie diventano davvero amiche</strong>.</p>
<p>Sue <strong>cerca di aiutarla</strong>, prova a fermare Chris, le suggerisce persino di parlare con Margaret e progressivamente costruisce con lei un rapporto vero.</p>
<p>Arriva <strong>al ballo</strong> appositamente per cercare di avvertire la scuola della presenza di Chris e Billy.</p>
<p>E sarà<strong> proprio Sue,</strong> dopo la tragedia, a raccontare Carrie nelle sue testimonianze.</p>
<p>Questo è importante perché la serie introduce un elemento che nei due film non esiste: <strong>Carrie viene raccontata dagli altri</strong>.</p>
<p>Sue la vede come <strong>una ragazza buona</strong>, gentile, fragile. Altri la descrivono in maniera completamente diversa.</p>
<p>Non esiste più una sola Carrie. <strong>Esistono tante Carrie quante sono le persone che l’hanno conosciuta</strong>.</p>
<figure id="attachment_66730" aria-describedby="caption-attachment-66730" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-66730 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret.jpg" alt="Carrie" width="1280" height="960" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret-300x225.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret-1024x768.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret-768x576.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret-560x420.jpg 560w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret-80x60.jpg 80w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret-100x75.jpg 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret-180x135.jpg 180w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret-238x178.jpg 238w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret-265x198.jpg 265w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret-640x480.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-e-Margaret-681x511.jpg 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66730" class="wp-caption-text">Il rapporto tra Carrie e sua madre viene presentato in un modo totalmente nuovo</figcaption></figure>
<h2>Margaret</h2>
<p>La Margaret del 1976 <strong>è terrificante</strong>. Fanatica, violenta, punitiva. Solo successivamente il film ci permette di comprendere che dietro quella follia esiste un trauma.</p>
<p>Quella del 2013 è più <strong>disturbante psicologicamente</strong>, ma anche più umana.</p>
<p>Quella di Flanagan è ancora <strong>diversa</strong>.</p>
<p>È religiosa, iperprotettiva e controllante, ma non è semplicemente cattiva. Anzi, spesso sembra <strong>sinceramente</strong> <strong>preoccupata per Carrie</strong>.</p>
<p>Le chiede come sta. <strong>Si preoccupa</strong> perché mangia male e dorme peggio. Cerca di capire cosa le stia succedendo. La abbraccia, la bacia e le dice che le vuole bene.</p>
<p>Quando il bullismo supera le mura della scuola e diventa qualcosa di molto più grande, <strong>Margaret prova a proteggerla</strong>. Probabilmente le due Margaret precedenti avrebbero dato almeno in parte la colpa a Carrie stessa.</p>
<p>Il suo problema è che per lei <strong>proteggere Carrie significa impedirle di</strong> <strong>vivere</strong>.</p>
<p>Quando Carrie ha il ciclo, per esempio, cerca di nasconderglielo perché <strong>ha paura della sua reazione</strong>. Margaret la manda nello sgabuzzino a pregare perché considera la trasformazione in donna qualcosa di legato al peccato. Ma contemporaneamente le procura gli assorbenti perché non si sporchi a scuola.</p>
<p>È questo il <strong>paradosso</strong> della Margaret di Flanagan: può essere terribilmente oppressiva e contemporaneamente sinceramente amorevole.</p>
<p>È <strong>madre</strong>, <strong>carceriera</strong> <strong>e vittima delle proprie paure</strong> nello stesso momento.</p>
<p>E poi installa delle telecamere in casa senza che Carrie lo sappia, quindi, diciamo, l’amore materno ha anche qualche problema di <strong>gestione della privacy</strong>.</p>
<h2>Finalmente vediamo il padre di Carrie</h2>
<p>Per la prima volta abbiamo anche un volto per <strong>il padre di Carrie</strong>.</p>
<p>Nel film originale <strong>Margaret ne parla</strong> come di un uomo violento, dedito all’alcol e responsabile di abusi. Nel remake viene citato da Carrie, che pensa addirittura di aver ereditato da lui i propri poteri.</p>
<p><strong>Qui finalmente lo vediamo</strong>.</p>
<p>È un uomo <strong>molto religioso</strong>, con una certa vena complottista, che lavora in un cantiere. Peccato che muoia praticamente subito a causa di un incidente sul lavoro, quindi non abbiamo davvero il tempo di approfondirlo quanto avrei voluto.</p>
<p>La sua morte, però, lascia <strong>una traccia importante nella storia</strong>. Carrie continua a vederlo nei sogni e persino da sveglia. Margaret ricorda inoltre che, quando Carrie era bambina, delle pietre erano cadute sulla casa. Lei sospettava che fosse stata la figlia, mentre suo marito continuava a dirle che era impossibile.</p>
<p>Anche <strong>il passato di Carrie</strong>, quindi, viene ampliato.</p>
<h2>Instagram, cyberbullismo e una scuola che esiste davvero</h2>
<p>È inevitabile che una nuova versione di <em>Carrie</em> affronti il <strong>cyberbullismo</strong>.</p>
<p>Nel remake del 2013 era già stato aggiornato il contesto, ma qui <strong>la cosa diventa molto più grande</strong>.</p>
<p>Chris crea un profilo Instagram chiamato <strong>@carriered_</strong> per prendere in giro Carrie, ma l’account finisce per trasformarsi in uno strumento di umiliazione collettiva. Non viene presa di mira soltanto Carrie: gli studenti cominciano a mandare foto e contenuti su altri compagni e persino sugli insegnanti.</p>
<p>Un professore viene pubblicamente accusato di essere un pedofilo e <strong>arriva a suicidarsi</strong>.</p>
<p>Sue registra Chris mentre ammette di aver creato il profilo e porta la registrazione al consulente scolastico. La ragazza continua a negare tutto finché l’evidenza non diventa impossibile da ignorare, così <strong>viene espulsa</strong>. E, in un altro ribaltamento interessante, gli stessi studenti che fino a quel momento avevano partecipato al sistema di umiliazione finiscono per rivoltarsi contro di lei.</p>
<p><strong>La scuola</strong> non è più soltanto il luogo in cui Carrie viene bullizzata.</p>
<p>Ci sono metal detector, esercitazioni per le sparatorie, consulenti, insegnanti, famiglie, social, problemi economici e dinamiche che esistono <strong>indipendentemente dalla protagonista</strong>.</p>
<p>Ed è un altro elemento che rende questa serie molto diversa dai film: <strong>il mondo non sembra fermarsi quando Carrie esce di scena</strong>.</p>
<h2>La religione</h2>
<p>Nel film di De Palma <strong>è praticamente ovunque</strong>: croci, peccato, punizione, preghiera, la casa di Margaret che sembra costruita apposta per mettere a disagio chiunque ci entri.</p>
<p>Solo <em>Marcellino pane e vino</em> mi trasmetteva la stessa <strong>angoscia</strong>.</p>
<p>Nel remake viene mantenuta la simbologia, ma con un <strong>approccio più psicologico</strong>.</p>
<p>Flanagan la intreccia invece con il <strong>controllo familiare</strong>, <strong>l’isolamento</strong> <strong>e perfino la salute mentale</strong>.</p>
<p>Carrie arriva a pensare di avere una <strong>malattia mentale</strong> perché vede il padre e parla con quella che crede essere un’amica immaginaria. Margaret, dal canto suo, sostiene che le malattie mentali non esistano.</p>
<p>Quello che mi è mancato, però, è il <strong>riferimento più esplicito</strong> alla simbologia cristiana nel finale.</p>
<p>Nei due film la morte di Margaret è <strong>fortemente legata all’immagine di Cristo</strong>. Nel 1976 viene trafitta e la composizione richiama apertamente una crocifissione; il remake riprende quella stessa idea.</p>
<p><strong>Qui no</strong>.</p>
<p>Il confronto con Carrie è <strong>molto più umano</strong> e, per certi versi, persino più doloroso, ma mi è mancato quel richiamo visivo così iconico.<strong> </strong></p>
<figure id="attachment_66731" aria-describedby="caption-attachment-66731" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-vestito.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66731 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-vestito.jpg" alt="Carrie" width="1280" height="2281" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-vestito.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-vestito-168x300.jpg 168w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-vestito-575x1024.jpg 575w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-vestito-768x1369.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-vestito-862x1536.jpg 862w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-vestito-1149x2048.jpg 1149w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-vestito-236x420.jpg 236w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-vestito-640x1141.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/10/Carrie-vestito-681x1214.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66731" class="wp-caption-text">Ma solo io lo vedo bianco???</figcaption></figure>
<h2>Ridatemi il vestito rosa</h2>
<p>Altra domanda fondamentale che nessuno aveva posto ma che io sento il bisogno di porre: <strong>perché Carrie è vestita di bianco?</strong></p>
<p>Nel 1976 <strong>il vestito è rosa</strong>. È cucito da Carrie e diventa parte della sua trasformazione in ragazza che, almeno per una sera, vuole sentirsi normale. Nel remake viene ripreso anche il concetto del colore e del corpo.</p>
<p>Qui Carrie si cuce da sola il vestito, ma è <strong>bianco</strong>.</p>
<p>E mancano completamente anche <strong>quei dialoghi</strong> sul rosa, sul rosso e sui seni che Margaret definisce “escrescenze”.</p>
<p>Sono piccolezze, ma sono proprio questi dettagli a rendere riconoscibile <em>Carrie</em>. E quando una serie decide di cambiare quasi tutto, sono anche le piccole assenze a farti capire quanto <strong>si sia allontanata dall’originale</strong>.</p>
<h2>Il ballo</h2>
<p>Nei due film il ballo è <strong>il grande punto di arrivo</strong>. Tutto conduce lì.</p>
<p>Nella serie il ballo arriva <strong>nell’ultimo episodio</strong>, dopo sette episodi passati a conoscere Carrie, Margaret, Chris, Sue, Tommy, Billy e tutti gli altri.</p>
<p>E questo <strong>cambia completamente il significato</strong> della scena.</p>
<p>Carrie non ci va soltanto perché Sue e Tommy l’hanno convinta. Lo considera un’occasione <strong>per andare avanti, per provare finalmente a vivere una normale adolescenza</strong>.</p>
<p>Tommy le chiede spontaneamente di accompagnarla perché ormai tra loro<strong> esiste un rapporto</strong>.</p>
<p>Chris vota Carrie un numero imbarazzante di volte per <strong>farla eleggere reginetta</strong> e umiliarla, ma alla fine la folla applaude davvero.</p>
<p><strong>E poi arriva il sangue</strong>.</p>
<p>La scena è <strong>molto più veloce</strong> rispetto a quella di De Palma, che costruiva la tensione con una lentezza quasi insopportabile. Qui tutto succede in pochi istanti: gli studenti ridono, la filmano e Carrie perde il controllo.</p>
<p>Ma anche in questo caso Flanagan <strong>cambia qualcosa di importante</strong>.</p>
<p>Carrie <strong>non è completamente inconsapevole</strong> di quello che sta facendo.</p>
<p>La sua rabbia è più consapevole, la vendetta è più ampia e lei stessa <strong>ha già imparato a usare i propri poteri</strong>.</p>
<p>Quando Tommy muore direttamente per colpa sua, Carrie <strong>se ne accorge</strong> e ne rimane sconvolta.</p>
<p>È una differenza importante rispetto alle altre versioni: <strong>questa Carrie sceglie di reagire</strong>, ma quando vede dove l’ha portata quella scelta non riesce più a sopportarla.</p>
<h2>La vendetta</h2>
<p>Dopo il ballo, Chris e Billy <strong>cercano di scappare</strong> in macchina.</p>
<p>Billy prova addirittura a investire Carrie, Chris gli urla di frenare e <strong>Carrie reagisce</strong>: lancia via l’auto, schiaccia Billy e poi fa lo stesso con Chris mentre lei cerca di dirle che le dispiace.</p>
<p>E c’è una cosa che trovo particolarmente interessante: <strong>Carrie, per un momento, sembra divertirsi</strong>.</p>
<p><strong>Balla tra le fiamme</strong> e urla “Vaffanculo, io esisto.”</p>
<p>È forse il momento in cui la Carrie della serie raggiunge <strong>il massimo della libertà</strong>. Per un attimo è semplicemente libera, poi si rende conto di quello che ha fatto.</p>
<h2>Emaline</h2>
<p>Ed eccoci alla parte in cui la serie decide definitivamente di prendere <em>Carrie</em>, <strong>guardarla negli occhi e giocarci</strong>.</p>
<p><strong>Per buona parte della serie Carrie vede Emaline</strong> praticamente ovunque. Le parla, interagisce con lei, costruisce un rapporto. Gli altri, però, non sembrano vederla e Carrie viene persino presa in giro perché parla da sola.</p>
<p>All’inizio sembra quindi una classica <strong>amica immaginaria</strong>, legata al suo isolamento e al suo stato mentale.</p>
<p>Poi la situazione diventa <strong>molto più complicata</strong>.</p>
<p>Emaline sembra essere una <strong>proiezione astrale</strong>, una presenza legata alle capacità psichiche di Carrie, e alla fine sembra persino aiutarla a controllare la propria forza.</p>
<p>Carrie non è più l’unica persona con poteri. La serie introduce altre persone dotate di capacità soprannaturali, parla del cosiddetto “<strong>luccichio</strong>”, fa riferimenti a persone del passato che potrebbero aver avuto capacità simili.</p>
<p>E a quel punto viene spontaneo chiedersi: <strong>siamo ancora dentro <em>Carrie</em> o Flanagan sta preparando un universo completamente nuovo?</strong></p>
<p>Il riferimento al “luccichio”, poi, <strong>credo non abbia bisogno di spiegazioni</strong>.</p>
<p>Questa è probabilmente <strong>la parte che mi incuriosisce di più</strong> e allo stesso tempo mi lascia più perplessa.</p>
<p>Perché <strong>l’idea è interessante</strong>. Molto.</p>
<p>Ma più il mondo si espande, più Carrie rischia di diventare soltanto <strong>uno dei tanti pezzi di un universo soprannaturale molto più grande</strong>.</p>
<p>E se l’obiettivo era raccontare una nuova <em>Carrie</em>, <strong>fino a che punto possiamo allontanarci da Carrie prima che smetta di essere Carrie?</strong></p>
<h2>Lo sguardo di Flanagan</h2>
<p>Guardando i tre prodotti uno dopo l’altro, a distanza di poche ore, <strong>la differenza diventa abbastanza evidente</strong>.</p>
<p>De Palma guarda <em>Carrie</em> e vede soprattutto un <strong>horror psicologico e atmosferico</strong>, sporco, perverso, cattivo. La sua regia è fortemente autoriale e riconoscibile. La scuola è luminosa, la casa è buia e claustrofobica, il corpo di Carrie è osservato dalla macchina da presa in maniera quasi inquietantemente voyeuristica.</p>
<p>Peirce guarda <em>Carrie</em> e la trasforma maggiormente in una <strong>tragedia adolescenziale</strong>. È più luminosa, più realistica, più interessata ai rapporti tra i ragazzi e meno interessata a sessualizzare Carrie.</p>
<p>Flanagan guarda <em>Carrie</em> e vede <strong>un’intera rete di persone</strong>.</p>
<p>Vede una ragazza che deve imparare a stare al mondo, una madre che ama la propria figlia nel modo peggiore possibile, adolescenti che si portano dietro famiglie problematiche, abbandoni, rabbia, paura e senso di colpa, e una scuola che deve fare i conti con cyberbullismo, sparatorie, salute mentale e reputazione online.</p>
<p>E vede anche <strong>un</strong> <strong>mondo soprannaturale molto più grande di Carrie</strong>.</p>
<p>Il risultato è una serie <strong>molto più corale</strong>, molto più interessata ai personaggi e alle loro vite.</p>
<p>E devo dire che <strong>funziona</strong>.</p>
<p>Il primo episodio è stato l’unico che ho percepito come lento. Dal secondo in poi <strong>gli episodi sono letteralmente volati</strong>, anche quando duravano quasi cinquanta minuti. Considerando quante sottotrame ci sono, non era affatto scontato.</p>
<p>Anche visivamente <strong>Flanagan non cerca di imitare De Palma</strong>. La fotografia è molto scura, soprattutto negli interni, e mantiene quasi sempre un’atmosfera da horror, anche quando la serie si trasforma in teen drama o dramma familiare.</p>
<p>L’orrore non nasce soltanto dalla paura. Nasce <strong>dal</strong> <strong>trauma</strong>, <strong>dall’isolamento</strong>, <strong>dal bullismo</strong>, <strong>dalla</strong> <strong>famiglia</strong>, <strong>dalla salute mentale</strong> e, naturalmente, dai poteri.</p>
<h2>Bella serie ma non è Carrie</h2>
<p><em>Carrie</em> di Mike Flanagan <strong>mi è piaciuta</strong>.</p>
<p>Anzi, per certi aspetti l’ho trovata <strong>persino geniale</strong>.</p>
<p><strong>Mi piace moltissimo il modo in cui sviluppa i personaggi</strong>. Tommy finalmente è una persona e non pollo scondito. Ho apprezzato che Sue e Carrie diventino davvero amiche. Chris ha una vita al di fuori della sua ossessione per Carrie. Trovo molto più interessante la Margaret ambigua e umana. E mi piace vedere una Carrie curiosa, attiva e capace di prendere decisioni.</p>
<p>E soprattutto mi piace che Flanagan <strong>non abbia semplicemente cercato di rifare quello che avevamo già visto</strong>.</p>
<p>Però c’è un problema: <strong>più la serie amplia il proprio universo, più rischia di allontanarsi da <em>Carrie</em></strong>. Le altre persone dotate di poteri, il “luccichio”, Emaline, la donna misteriosa e tutto ciò che sembra preparare un universo soprannaturale molto più ampio sono elementi interessanti.</p>
<p>Ma sono anche le cose che mi fanno pensare a quanto possiamo cambiare una storia prima che <strong>smetta</strong> <strong>di essere quella storia</strong>.</p>
<p>Per me questa serie <strong>non è davvero <em>Carrie</em> nel senso in cui lo sono i due film</strong>.</p>
<p><strong>È una nuova storia</strong> costruita attorno a Carrie.</p>
<p>E forse è proprio questo che Flanagan voleva raccontare: non una nuova versione della storia che già conosciamo, <strong>ma il suo sguardo su Carrie</strong>.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Flanagan prende <strong><em>Carrie</em></strong>, cambia praticamente tutto quello che può e riesce comunque a costruire qualcosa che vale la pena guardare.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65495 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/kurotsuki_argento.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/kurotsuki_argento.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/kurotsuki_argento-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/kurotsuki_argento-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/r0cCABOKEmQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>L&#8217;Horror è Femmina</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/08/11/lhorror-e-femmina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marika "Kurotsuki" Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Audition]]></category>
		<category><![CDATA[Brian De Palma]]></category>
		<category><![CDATA[Carrie]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Film Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Flanagan]]></category>
		<category><![CDATA[the ring]]></category>
		<category><![CDATA[The Substance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho sempre amato il cinema in ogni suo genere, ma ce n’è uno che mi ha scelta quando ero una bambina e non mi ha più lasciata andare. Il mio primo horror è stato The Ring, visto di nascosto quando avevo sette anni. Una scelta probabilmente discutibile per una bambina così piccola, ma che ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_65965" aria-describedby="caption-attachment-65965" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie01-1280x720-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-65965 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie01-1280x720-1.jpg" alt="L'horror è femmina" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie01-1280x720-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie01-1280x720-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie01-1280x720-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie01-1280x720-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65965" class="wp-caption-text">Carrie, la donna più famosa del cinema horror</figcaption></figure>
<p>Ho sempre amato il <strong>cinema</strong> in ogni suo genere, ma ce n’è uno che mi ha scelta quando ero una bambina e non mi ha più lasciata andare.</p>
<p>Il mio primo horror è stato <em>The Ring</em>, visto di nascosto quando avevo sette anni. Una scelta probabilmente discutibile per una bambina così piccola, ma che ha avuto una conseguenza inevitabile: non ho più smesso. Anzi, con il passare degli anni ho iniziato a scavare sempre più a fondo, passando dai titoli più conosciuti a opere sempre più <strong>oscure, disturbanti e difficili da dimenticare</strong>.</p>
<p><strong>La tana del Bianconiglio, in fondo, è molto più profonda di quanto sembri.</strong></p>
<p>E proprio mentre pensavo a quanto ancora ci fosse da esplorare, un annuncio ha attirato la mia attenzione: <strong>Mike Flanagan</strong>, mio unico e solo Dio, porterà sul piccolo schermo una nuova versione di <em>Carrie – Lo sguardo di Satana</em>.</p>
<p><strong>Non nascondo l’entusiasmo</strong>: tutto ciò che passa dalle mani di quell’uomo si trasforma in oro. Ma capiamoci, <em>Carrie</em> è un capolavoro dell’horror a prescindere da qualsiasi nuovo adattamento.</p>
<p>Del film di <strong>Brian De Palma</strong> si è parlato moltissimo. Si è analizzato il rapporto tra genitori e figli, il bullismo, il fanatismo religioso, il trauma adolescenziale. Tutto giusto, ma c’è un aspetto che secondo me spesso passa in secondo piano: in <em>Carrie</em> i personaggi che muovono davvero la storia sono <strong>donne</strong>.</p>
<p>Carrie, Margaret, Chris, e Sue <strong>sono il motore dell’intero film</strong>. Sono loro a compiere le scelte che determinano la tragedia finale. Sì, ok, Tommy è carino. Ma, a parte prendersi una secchiata in testa, cosa combina?</p>
<p><strong>Il conflitto, il sangue, la tragedia… tutta una faccenda femminile.</strong></p>
<p>Ed è proprio qui che ho iniziato a pensare che forse l’horror sia molto più <strong>femminista</strong> di quanto siamo abituati a pensare.</p>
<p>L’horror non si limita a mostrarci come vittime. Certo, la vittima è una figura fondamentale del genere, ma non è l’unica. Ci sono <strong>madri, figlie, mogli, amanti, sopravvissute e carnefici</strong>. Ci sono donne spezzate dal trauma e donne che trasformano quel trauma in qualcosa di distruttivo.</p>
<p>È quasi ironico pensare che un genere costruito spesso sull’impossibile e sul soprannaturale riesca a raccontare con così tante sfumature <strong>qualcosa di profondamente umano</strong>.<strong> </strong></p>
<figure id="attachment_65966" aria-describedby="caption-attachment-65966" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie-1976-2-1280x720-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-65966 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie-1976-2-1280x720-1.jpg" alt="" width="1280" height="641" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie-1976-2-1280x720-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie-1976-2-1280x720-1-300x150.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie-1976-2-1280x720-1-1024x513.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/carrie-1976-2-1280x720-1-768x385.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65966" class="wp-caption-text"><em>Carrie &#8211; Lo sguardo di Satana</em>, Brian De Palma, 1976</figcaption></figure>
<h2><strong>Carrie</strong></h2>
<p>Prima ancora di essere una ragazza con poteri telecinetici, <strong>Carrie è una vittima</strong>.</p>
<p>È una giovane donna <strong>cresciuta in un ambiente che non le permette di esistere davvero</strong>: a scuola viene umiliata, mentre a casa è oppressa da una madre incapace di distinguere la fede dalla crudeltà. Cresce convinta che il suo corpo sia una colpa, che essere donna significhi peccare e che ogni desiderio debba essere represso.</p>
<p>Possiamo dare a <strong>Margaret</strong> il premio Anna Maria Franzoni? Grazie.</p>
<p><strong>La tragedia di Carrie nasce proprio da questo: non è un mostro nato dal nulla, ma lo diventa agli occhi degli altri nel momento in cui decide di smettere di subire. </strong></p>
<p>Sinceramente credo che pure il Dalai Lama, dopo anni di quel trattamento, <strong>avrebbe sbroccato come lei</strong>.<strong> </strong></p>
<figure id="attachment_65967" aria-describedby="caption-attachment-65967" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/audition-eihi-shiina-1280x720-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-65967 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/audition-eihi-shiina-1280x720-1.jpg" alt="" width="1280" height="683" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/audition-eihi-shiina-1280x720-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/audition-eihi-shiina-1280x720-1-300x160.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/audition-eihi-shiina-1280x720-1-1024x546.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/audition-eihi-shiina-1280x720-1-768x410.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65967" class="wp-caption-text">Dietro il sorriso di Asami si nasconde molto più di quanto sembri</figcaption></figure>
<h2><strong>Audition</strong></h2>
<p>Con <em>Audition</em>, <strong>Takashi Miike</strong> costruisce <strong>uno dei ribaltamenti più belli del cinema horror</strong>.</p>
<p>All’inizio sembra che la storia appartenga a <strong>Shigeharu</strong>: un uomo che, rimasto vedovo, organizza un finto provino per trovare la compagna perfetta. Perché chiaramente partecipare a <em>Uomini e Donne</em> sarebbe stato troppo semplice.</p>
<p>Asami sembra incarnare proprio questo ideale: <strong>bella, gentile, educata, fragile</strong>. La classica ragazza da proteggere. La mia bimba bellissima, posso abbracciarti? Piangiamo insieme e poi ci vendichiamo dei Gianpirli che abbiamo conosciuto.</p>
<p>Ma è proprio qui che quel pazzo geniale di Miike <strong>ribalta tutto</strong>. Per gran parte del film guardiamo Asami attraverso gli occhi di Shigeharu, finendo anche noi per vedere la donna perfetta che lui desidera vedere. Poi, lentamente, quella maschera si sgretola e ci costringe a rimettere in discussione tutto ciò che credevamo di sapere su di lei.</p>
<p>Dietro quell’apparente fragilità si nasconde <strong>una donna segnata dal dolore e dagli abusi</strong>, che rifiuta di essere ancora una volta l’oggetto dello sguardo maschile. E, sinceramente, la si ama proprio per questo. Anche dopo aver visto cosa serve agli ospiti nella ciotola del cane.</p>
<figure id="attachment_65968" aria-describedby="caption-attachment-65968" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-woman-1280x720-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-65968 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-woman-1280x720-1.jpg" alt="" width="1280" height="713" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-woman-1280x720-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-woman-1280x720-1-300x167.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-woman-1280x720-1-1024x570.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-woman-1280x720-1-768x428.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65968" class="wp-caption-text">Chi è davvero il mostro in <em>The Woman</em>?</figcaption></figure>
<h2><strong>The Woman</strong></h2>
<p><strong>Mio grande trauma.</strong></p>
<p>Film bellissimo, non fraintendermi. Ma quando l’ho visto <strong>mi ha trasmesso la stessa angoscia</strong> che provavo da piccola dopo aver visto <em>Io non ho paura</em> e piangevo ogni volta che dovevo scendere in garage.</p>
<p>Già mi immagino a scegliere le immagini per questo articolo con gli <strong>occhi chiusi</strong>.</p>
<p>Qui troviamo <strong>una famiglia</strong>: padre Giancazzo, madre completamente succube, due figlie e un figlio. E un cane che… va beh. Non voglio nemmeno pensarci.</p>
<p>A questa famiglia del Mulino Bianco si aggiunge <strong>una nuova presenza</strong>: una donna selvaggia e cannibale che il padre ha trovato durante una battuta di caccia e ha pensato bene di stordire, rapire e incatenare per addomesticarla.</p>
<p><strong>Dopotutto, cosa potrebbe mai andare storto?</strong></p>
<p>Te lo dico io, <strong>tutto</strong>. Ma che goduria vederla riprendersi la libertà.</p>
<p>In questo tipo di film, la donna dovrebbe essere il mostro. Un essere violento, pericoloso, qualcosa di cui avere paura, da cui scappare. <em>The Woman</em>, invece, ribalta completamente la prospettiva: <strong>il vero orrore non è la creatura selvaggia rinchiusa in cantina, ma l’uomo convinto di poter giocare a fare Dio senza conseguenze.</strong><strong> </strong></p>
<figure id="attachment_65970" aria-describedby="caption-attachment-65970" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/coverlg-1280x720-1-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-65970 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/coverlg-1280x720-1-1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/coverlg-1280x720-1-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/coverlg-1280x720-1-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/coverlg-1280x720-1-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/coverlg-1280x720-1-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65970" class="wp-caption-text">Elisabeth e Sue, due facce della stessa ossessione</figcaption></figure>
<h2><strong>The Substance</strong></h2>
<p>Qui il <strong>corpo femminile</strong> diventa un prodotto, qualcosa da migliorare, modificare e controllare.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/2025/03/31/the-substance-la-biancaneve-2-0-si-fa-sanguinaria/">L’ossessione per la giovinezza</a> e per la perfezione trasforma Elisabeth in una prigioniera della propria immagine. Il body horror diventa così il mezzo per raccontare qualcosa di estremamente reale: <strong>la pressione costante esercitata sulle donne affinché siano sempre giovani, belle e desiderabili.</strong></p>
<p>Elisabeth non perde valore perché <strong>è invecchiata</strong>, ma perché una società intera che le ha insegnato che, superata una certa età, non ha più niente da offrire.</p>
<p><strong>Che poi io ci metterei la firma per invecchiare come Demi Moore</strong>, ma queste sono piccolezze.</p>
<p>E poi c’è <strong>Sue</strong>, giovane, bella e apparentemente perfetta. Anche lei, però, è vittima dello stesso meccanismo.</p>
<p><strong>Non importa quanti anni tu abbia o quanto tu sia vicina all’ideale di perfezione, se sei una donna non sei mai abbastanza</strong>. E quindi tanto vale trasformarsi in un mostro degno di<em> Society</em> e traumatizzare tutti, che forse era la soluzione fin dall’inizio.</p>
<figure id="attachment_65971" aria-describedby="caption-attachment-65971" style="width: 1020px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MV5BMjIwZjlkN2MtYTU3ZC00ZmNiLWFjYzItNjE4YTQyNjZmYWRmXkEyXkFqcGc@._V1_-1020x720-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-65971" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MV5BMjIwZjlkN2MtYTU3ZC00ZmNiLWFjYzItNjE4YTQyNjZmYWRmXkEyXkFqcGc@._V1_-1020x720-1.jpg" alt="" width="1020" height="599" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MV5BMjIwZjlkN2MtYTU3ZC00ZmNiLWFjYzItNjE4YTQyNjZmYWRmXkEyXkFqcGc@._V1_-1020x720-1.jpg 1020w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MV5BMjIwZjlkN2MtYTU3ZC00ZmNiLWFjYzItNjE4YTQyNjZmYWRmXkEyXkFqcGc@._V1_-1020x720-1-300x176.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MV5BMjIwZjlkN2MtYTU3ZC00ZmNiLWFjYzItNjE4YTQyNjZmYWRmXkEyXkFqcGc@._V1_-1020x720-1-768x451.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></a><figcaption id="caption-attachment-65971" class="wp-caption-text">Laura prima che il suo corpo inizi a riflettere il suo dolore interiore</figcaption></figure>
<h2><strong>Thanatomorphose</strong></h2>
<p>Che dire, <strong>i canadesi sanno quello che fanno</strong>.</p>
<p>Ci sono film horror in cui il corpo viene distrutto da un mostro, da un virus o da una maledizione. In <em>Thanatomorphose</em>, invece, <strong>la protagonista è talmente tanto morta dentro che inizia a decomporsi anche fuori.</strong></p>
<p>Laura conduce <strong>un’esistenza vuota</strong>, intrappolata in una relazione tossica e incapace di trovare un senso alla propria vita. La sua decomposizione non è soltanto un esercizio di body horror estremo: è la manifestazione fisica di un dolore che la sta consumando molto prima che compaiano i primi segni sul suo corpo.</p>
<p>Ed è proprio qui che il film <strong>dimostra quanto l’horror sappia raccontare la figura femminile</strong> in modo diverso rispetto ad altri generi.</p>
<p><strong>Laura non è un’eroina, non è una <em>final girl</em> e non è nemmeno una classica vittima in attesa di essere salvata</strong>. Non combatte, non cerca vendetta e non si ribella.</p>
<p>È <strong>una donna divorata dall’apatia</strong>, dalla solitudine e dall’incapacità di reagire, fino a quando il suo stato d’animo diventa qualcosa di tangibile.</p>
<h2> Conclusione</h2>
<p>Le donne nell’horror non sono <strong>mai state soltanto vittime</strong> in attesa di essere salvate.</p>
<p>Sono<strong> madri distruttive, ragazze arrabbiate, sopravvissute, mostri, carnefici e persone spezzate.</strong></p>
<p>Ed è forse proprio questo il motivo per cui continuo ad amare così tanto il genere, perché <strong>riesce sempre a raccontare qualcosa di profondamente umano</strong>. A volte persino più di molti film che, sulla carta, dovrebbero farlo.</p>
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		<title>Casa dolce casa ma non troppo</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/23/casa-dolce-casa-ma-non-troppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marika "Kurotsuki" Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Da non perdere]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Hill House]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Flanagan]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Raimi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun posto è come casa Complice il fatto che sto riguardando Hill House con il mio ragazzo e che in questi giorni è uscito al cinema un nuovo film de La Casa, mi sono resa conto di una cosa: nei miei horror preferiti il personaggio più interessante non è mai il protagonista, killer o vittima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_65724" aria-describedby="caption-attachment-65724" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-65724" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa_1.jpg" alt="evil dead" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-65724" class="wp-caption-text">La &#8220;Casa&#8221; più famosa, quella del primo capitolo di Evil Dead</figcaption></figure>
<h2>Nessun posto è come casa</h2>
<p>Complice il fatto che sto riguardando <a href="https://nerdando.com/2019/01/27/hill-house-quando-lincubo-e-in-casa/"><em>Hill House</em></a> con il mio ragazzo e che in questi giorni è uscito al cinema un nuovo film de <em>La Casa</em>, mi sono resa conto di una cosa: <strong>nei miei horror preferiti il personaggio più interessante</strong> non è mai il protagonista, killer o vittima che sia. <strong>È la casa</strong>.</p>
<p>Hai presente <strong><em>Ju-On</em></strong>, no? Quello giapponese ovviamente, quello americano facciamo finta sia stato un brutto sogno collettivo. Pensiamo ai personaggi di quel film: Kayako, che non vede un parrucchiere da anni ma ha comunque dei capelli migliori dei miei; Toshio, pallido e inquietante, che non devi confondere con il bambino di <em>Scary Movie</em>; e soprattutto la casa, che ha più potere decisionale di un adolescente che vive con i suoi.<br />
Nel corso del film le famiglie cambiano, il tempo scorre, ma <strong>la casa rimane sempre fedele a se stessa</strong>. Resta lì, immobile, aspettando semplicemente che qualcuno apra la porta. E quando succede, rigurgita tutto quello che ha ingoiato.</p>
<p>Ha memoria, non come la nostra, ma <strong>una memoria muscolare</strong>: ricorda anche quando vorrebbe solo dimenticare.</p>
<figure id="attachment_65727" aria-describedby="caption-attachment-65727" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-65727" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa_2.jpg" alt="Ju-on" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-65727" class="wp-caption-text">In Ju-on, la protagonista aveva problemi a dormire</figcaption></figure>
<h2>Pareti inquietanti</h2>
<p><em>La Casa</em> di Raimi funziona allo stesso modo: non è una semplice baita nel bosco, è <strong>un vero e proprio corpo</strong>. Le pareti sudano, il pavimento si apre come una bocca, i rami degli alberi ti afferrano…<br />
E poi Hill House. Dio, Hill House. <strong>Mike Flanagan</strong> potrebbe dirigere la mia intera esistenza, e probabilmente la mia vita starebbe comunque andando a rotoli ma in modo estremamente poetico.<br />
In questa serie la casa non ospita semplicemente una famiglia, ma se la mangia poco alla volta, fisicamente e psicologicamente.</p>
<p><strong>La Stanza Rossa</strong> non è solo una stanza, ma è il cuore pulsante della casa. Un cuore che batte in maniera diversa per ognuno, perché la casa ti conosce meglio di chiunque altro e sa perfettamente cosa serve per farti a pezzi.</p>
<p>Più ci penso e più mi sembra che le case dell’horror abbiano <strong>qualcosa di profondamente umano</strong>.</p>
<p><strong>Una casa, in fondo, è il posto in cui succede tutta la nostra vita</strong>. Ti chiudi in bagno a piangere sperando che le lacrime si confondano con l&#8217;acqua della doccia. Litighi in cucina perché è l&#8217;unica stanza in cui, prima o poi, tutta la famiglia finisce per ritrovarsi. Ti addormenti sul divano dopo una giornata infinita. Fai l&#8217;amore. Festeggi un compleanno. Ricevi una telefonata che ti cambia la vita.<br />
E, qualche volta, ci muori.</p>
<figure id="attachment_65726" aria-describedby="caption-attachment-65726" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-65726" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa.jpg" alt="Hill House" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/casa-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-65726" class="wp-caption-text">Ecco Hill House</figcaption></figure>
<h2>Uno specchio oscuro</h2>
<p>Forse è per questo che <strong>ogni stanza finisce per assomigliare a chi la vive</strong>: la cantina si riempie di quello che non vuoi affrontare, la soffitta diventa il posto in cui ammassi i ricordi che fanno troppo male per stare davanti ai tuoi occhi. Gli angoli bui sono complici delle tue emozioni quotidiane, assorbono tutto e ti osservano mentre la vita ti passa accanto.</p>
<p>Questa notte, dopo l’ennesimo episodio di <em>Hill House</em>, mi sono alzata per bere un bicchiere d’acqua. Erano le 2 passate, la casa era completamente buia e mi è venuto in mente un pensiero che potrebbe anche sembrare una stronzata: <strong>queste mura sanno tutto di me</strong>. Mi hanno vista ridere da sola e piangere per ore. Mi hanno vista arrabbiarmi, festeggiare, restare in silenzio guardando il soffitto per non pensare a nulla. Mi conoscono meglio di chiunque altro, ma <strong>io cosa so di loro?</strong></p>
<p>Forse è questo il motivo per cui <strong>le case dell’horror continuano a farci paura</strong>: ci costringono a guardare con sospetto il luogo in cui dovremmo sentirci al sicuro. Finché continueremo a vivere tra quattro mura, continueremo anche a chiederci se tutto quello che hanno visto di noi sia rimasto davvero un segreto solo nostro.</p>
<p>Dormi sereno questa notte, e se senti un rumore provenire dal corridoio, non pensare che sia la casa che si assesta. <strong>Probabilmente si è soltanto girata per guardarti meglio</strong>.</p>
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