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	<title>Francesco &quot;FrankieDedo&quot; Del Dotto</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Assetto Corsa Rally &#8211; Lunga vita al nuovo re del rally!</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/12/02/assetto-corsa-rally-lunga-vita-al-nuovo-re-del-rally/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 09:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Assetto Corsa Rally" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Da tempo, dallo scaffale mi fa capolino la scatola di un kit Italeri, contenente uno stupendo modello di Lancia Stratos. Una delle auto più divertenti, moleste e volubili da guidare in ogni simulatore di rally. Forse è la mia preferita. Da qualche settimana penso: &#8220;adesso vado, la costruisco e la dipingo&#8221;. Chissà, forse ero sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Assetto Corsa Rally" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-62817 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1.jpg" alt="Assetto Corsa Rally" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acrt1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Da tempo, dallo scaffale mi fa capolino la scatola di un kit Italeri, contenente uno stupendo modello di<strong> Lancia Stratos</strong>. Una delle auto più divertenti, moleste e volubili da guidare in ogni simulatore di rally. Forse è la mia preferita. Da qualche settimana penso: &#8220;adesso vado, la costruisco e la dipingo&#8221;. Chissà, forse ero sul punto di farlo, ma no.</p>
<p>Scusa baby, è uscito <em><strong>Assetto Corsa Rally</strong></em>, mi sa che ci vediamo fra un po&#8217;. Un bel po&#8217;.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Chi come me è orfano di <strong>Codemasters</strong>, dei vari <em><strong>Dirt </strong></em>e soprattutto di <strong><em>Richard Burns Rally</em>,</strong> saprà che il mondo dei simulatori di guida rally è una costellazione di pochi titoli, talvolta pensati più per il grande pubblico meno appassionato e spesso poco entusiasmanti. Le ultime soddisfazioni ce le ha date proprio <strong>Codemasters</strong>, prima della sua chiusura, con <em><strong>Dirt Rally 2.0</strong></em>, ultimo erede del franchise <em><strong>Colin McRae Rally</strong></em>. Insieme al &#8220;cugino&#8221; <em><strong>Dirt 5</strong></em>, erano l&#8217;unica vera offerta in questo campo.</p>
<p>Mancava però qualcosa: una vera e propria simulazione pensata quasi solamente per chi ama cimentarsi in qualcosa di veramente impegnativo. <em><strong>Richard Burns Rally</strong></em> è rimasto per ben ventuno anni il punto di riferimento per questo tipo di videogiochi, ma ormai anche lui non ce la faceva più.</p>
<p>Sarà per questo che <strong>Supernova Games Studios</strong>, prendendo in consegna il prestigioso nome degli italiani <strong>Kunos Simulazioni</strong>, si è cimentata in uno spin-off di <em><strong>Assetto Corsa</strong></em> che promette di prendersi la corona del re dei simulatori di rally. E ce la fa.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-62813 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr1.jpg" alt="Assetto Corsa Rally" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em><strong>Assetto Corsa Rally</strong></em> è un titolo sicuramente ostico, difficile definirlo un gioco vero e proprio. Gli sconti fatti sono pochi e la curva di apprendimento è lunga e ripida, ma ho trovato una soddisfazione enorme nel fare pratica con questo modello di guida. Molto di più dei canonici titoli su circuito, che trovo troppo ripetitivi per i miei gusti.</p>
<p>Memorizzare e fare pratica su ogni tracciato fino a limare i millisecondi è per me <strong>una solida rappresentazione dell&#8217;inferno dantesco</strong>. Nel rally e nello specifico in questo gioco, ci si trova a fare i conti con la propria istintività, capacità di apprendimento e capacità di reagire agli imprevisti. </p>
<p>Anche se sei abituato all&#8217;ottimo <em><strong>Dirt Rally 2.0</strong></em> e non sei poco avvezzo ai simulatori di guida, <em><strong>Assetto Corsa Rally</strong></em> sarà un bel bagno di umiltà.</p>
<p>Dal momento che lo troviamo <strong>in accesso anticipato</strong>, non è ancora ricchissimo di contenuti e, per adesso, possiamo guidare un totale di dieci auto, in due nazioni, con due tracciati ciascuna. C&#8217;è comunque pane per i nostri denti in abbondanza, dal momento che padroneggiare anche solo una vettura nelle varie gare richiederà parecchio tempo.</p>
<p>E se non sei nel mood di correre e vuoi intrattenerti fra uno schianto e l&#8217;altro, puoi goderti il lavoro veramente da fuoriclasse che è stato fatto con i <strong>contenuti extra</strong>. Tanti testi raccontano la storia delle auto, delle piste, e dello sport del rally stesso, ma anche dei piloti e delle aziende che hanno collaborato a creare questa simulazione decisamente professionale.</p>
<p><strong>C&#8217;è da leggere per parecchio</strong> ed è interessante, per una volta, capire nel dettaglio chi è stato coinvolto nella creazione di un gioco e delle radici di questo sport molto più antico di quanto si possa pensare.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Partiamo dal presupposto che giocare ad <em><strong>Assetto Corsa Rally</strong></em> senza <a href="https://nerdando.com/2017/05/03/fanatec-csl-elite-entrate-nel-mondo-dei-professionisti/">volante</a> è a dir poco complicato. Non consiglio di acquistarlo se non hai almeno una periferica entry level (e se ne trovano di veramente poco costose), ma <strong>è</strong> anche <strong>uno dei titoli che più ti farà divertire con un volante da simulazioni</strong>.</p>
<p>Il modello di guida è iperrealistico e, per la prima volta dai tempi di <strong><em>Richard Burns Rally</em>,</strong> ho la sensazione di essere davvero ai comandi di un&#8217;auto e non di una saponetta che fa di tutto per fingersi un&#8217;auto. Anche in<em><strong> Dirt Rally 2.0</strong></em> ho percepito un po&#8217; questa cosa e, anche se nel titolo di <strong>Codemasters</strong> le saponette fingevano DAVVERO bene, comunque non richiedeva gli input necessari per muovere una vera automobile.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62816 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr5.jpg" alt="Assetto corsa rally" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Qui, invece, <strong>sono soprattutto la sensazione di peso e di risposta meccanica che fanno la differenza</strong>. Dopo due tentativi ho capito subito che non potevo fare il matto, la simulazione non me lo concede. Mi sono dovuto calmare e ricordare che, anche se voglio fare un giro di prova, devo pensare di guidare una vera auto, non una versione approssimata e fittizia.</p>
<p>Anche dopo tante ore passate sugli altri titoli, <strong>ho avuto la sensazione di essere entrato nel &#8220;mondo dei grandi&#8221;</strong>. Se vuoi divertirti, devi comportarti in modo assennato, ma almeno in questo caso non è una cosa fastidiosa. Non se la prendi come la sfida stessa del gioco.</p>
<p><strong>La soddisfazione di riuscire a pilotare una vettura, senza schiantarsi, per tutta la lunghezza del tracciato è incredibile,</strong> perché ogni metro di quella prova speciale te lo sei conquistato con la tecnica, il miglioramento, ma anche affinando l&#8217;istinto e affidandoti ad esso.</p>
<p>Non c&#8217;è da ripetere mille volte la stessa cosa però, ed è qui che a me parte il pallino. Ogni volta che affronti una curva, potrebbe essere la prima volta che la vedi. <strong>Non è importante imparare a memoria i tracciati</strong>, ma capire il tuo navigatore e imparare a guidare, stop.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62814 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr3.jpg" alt="Assetto Corsa Rally" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>In questo gioco, non è una tecnica mnemonica o meccanica che viene premiata, ma <strong>la flessibilità e la capacità di adattarsi</strong>. Il tutto mentre cerchi, nonostante tutto quello che ho detto, di fare il pazzo e andare più forte che puoi.</p>
<p>Oltre al realismo di guida, però, c&#8217;è anche tutta una parte di gioco ai box che non è scontata e che ogni volta che devo approcciarmici mi fa venire il mal di testa: la <strong>gestione dell&#8217;assetto e delle regolazioni della macchina</strong>. Non sono un meccanico, quindi ogni volta devo reimparare da zero. Gli effetti della convergenza, durezza delle molle, regolazioni delle barre antirollio e via dicendo sono importantissimi per raffinare le performance dell&#8217;auto a seconda del tracciato e dello stile di guida e qui vanno nel dettaglio più profondo.</p>
<p>Se sei un patito di <strong>tuning</strong>, quello da fare sui rulli, sarai accontentato.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62815 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr2.jpg" alt="Assetto Corsa Rally" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ognuna delle dieci auto disponibili può essere infatti <strong>regolata a puntino</strong>, anche in base alle caratteristiche tecnologiche. Questo perché le vetture spaziano ogni epoca del rally, dagli anni &#8217;60 alla moderna categoria Rally 1 dell&#8217;epoca ibrida.</p>
<p>E ciò permette quindi di <strong>avere quasi ogni possibile tipo di vettura sotto mano</strong>, e di esercitarsi quindi con tutti i tipi di guida. La varietà è bassa, certo, ma per essere un early access ha veramente tutto quello che serve per cominciare a presentarsi al pubblico.</p>
<p>In aggiunta alle prove libere, c&#8217;è anche la possibilità di <strong>affrontare alcuni piccoli eventi di rally</strong> con un minimo di progressione e gare da sbloccare, ma è più un assaggio del futuro che altro.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La <strong>resa estetica</strong> nel complesso è a tratti fotorealistica, poco da dire. Le auto in particolare sono incredibili ed è dura trovare dei difetti. A essere proprio pignoli, forse in alcuni casi il paesaggio potrebbe essere più curato e naturale, ma siamo veramente al proverbiale pelo nell&#8217;uovo. E solo perché a volte rompe l&#8217;illusione che stiamo vedendo un videogioco e non un filmato della realtà.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62810 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr4.jpg" alt="Assetto Corsa Rally" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Sono sicuro che, se dovessi mostrare un video di <em><strong>Assetto Corsa Rally</strong></em> a un &#8220;profano&#8221;, c&#8217;è una buona probabilità che non riuscirebbe a distinguere a colpo d&#8217;occhio un videogioco. Anche <strong>il lavoro sonoro è ottimo</strong> e ben bilanciato. Il navigatore, almeno in italiano, è preciso e si capisce cosa dice (forse sono di parte perché è toscano?) che è la parte più importante di un gioco di rally.</p>
<h2>Accessibilità</h2>
<p>Purtroppo, la sezione dei contenuti di accessibilità non esiste proprio su<em><strong> Assetto Corsa Rally</strong></em>, anche se magari vi è l&#8217;intenzione di inserirne una in futuro. Sicuramente, è una cosa che può essere integrata più avanti, anche grazie alle segnalazioni dei giocatori nella fase di accesso anticipato.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><em><strong>Assetto Corsa Rally</strong></em> è disponibile per <strong>PC</strong>, su <strong>Steam</strong>, al prezzo di <strong>29,99€</strong></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Inutile girarci intorno, questo <strong>non è un gioco per tutti</strong>. E nemmeno per tutti gli amanti dei videogiochi di guida.<em><strong> Assetto Corsa Rally</strong></em> è un simulatore coi contropneumatici, è più che degno del nome che porta e potrebbe pure diventare il titolo di riferimento della serie di <strong>Kunos</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62812 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr6.jpg" alt="Assetto Corsa Rally" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr6.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr6-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr6-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/acr6-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Richiede un volante e tanta pazienza</strong>, è vero. Non ci sono tutorial in-game o grandi aiuti, ma anche i meno avvezzi, se armati anche di interesse e passione, possono approcciarcisi, batterci la testa e alla fine uscirne soddisfatti.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Assetto Corsa Rally</strong></em> è un simulatore senza concorrenti, il meglio che si possa trovare sul mercato e un prodotto fatto con una cura meticolosa. Se ti piacciono le sfide e vuoi cimentarti con un modello di guida bello tosto, allora è il titolo che fa per te. Non sei avvezzo al genere? Non sarà facile ma potresti divertirti davvero tanto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41533" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/88GyXeszrl8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Warhammer 40,000: Dawn of War &#8211; Definitive Edition: PER L&#8217;IMPERATORE!</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/08/27/warhammer-40000-dawn-of-war-definitive-edition-per-limperatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 08:00:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dawn of War" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Se vi siete anche solo mai avvicinati al meraviglioso (e dispendioso) mondo dei giochi di modellismo, sicuramente avrete sentito parlare di Warhammer e della sua variante fantascientifica: Warhammer 40.000. Questo mondo, ambientato più o meno nell&#8217;anno 40.000 appunto, è popolato da fanatici soldati metaumani (i ben noti space marines) che espandono nell&#8217;intero cosmo il grande [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/08/27/warhammer-40000-dawn-of-war-definitive-edition-per-limperatore/">Warhammer 40,000: Dawn of War &#8211; Definitive Edition: PER L&#8217;IMPERATORE!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Se vi siete anche solo mai avvicinati al meraviglioso (e dispendioso) mondo dei giochi di modellismo, sicuramente avrete sentito parlare di <strong><em>Warhammer</em></strong> e della sua variante fantascientifica: <strong><em>Warhammer 40.000</em></strong>. Questo mondo, ambientato più o meno nell&#8217;anno 40.000 appunto, è popolato da fanatici soldati metaumani (i ben noti <em>space marines</em>) che espandono nell&#8217;intero cosmo il grande regno del dio imperatore, portando ovunque purificazione e santità. In pratica sterminano tutti gli alieni che si trovano di fronte, malvagi o meno che siano.</p>
<p>Nel 2004, Relic Entertainment ha portato su PC uno strategico in tempo reale che non esito a chiamare uno dei più amati di sempre, <em>Dawn of War</em>. Probabilmente uno dei migliori prodotti videoludici delle IP di Games Workshop. Adesso, ben ventuno anni dopo (argh!) una remaster di tutto rispetto ci riporta in questo universo con <strong><em>Warhammer 40.000: Dawn of War &#8211; Definitive Edition</em>.</strong></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La nuova edizione di <em>Dawn of War</em> è più <strong>una collezione integrale del gioco base più tutte le espansioni uscite</strong>, aggiornate a livello grafico e tecnico, creando di fatto un&#8217;esperienza appunto definitiva del gioco originale. A riprova del fatto che il gameplay sia invecchiato tutto sommato bene, i cambiamenti al gioco in sé sono praticamente inesistenti.</p>
<p>Non ci sono cambiamenti strani alle meccaniche, non cambiano le fazioni e non ci sono modernizzazioni astruse per i nuovi giocatori. Questa è un&#8217;arma a doppio taglio però, perché se da una parte questa <em>Definitive Edition</em> <strong>non tocca ciò che funziona</strong>, non ha nemmeno toccato più di tanto ciò che poteva scricchiolare a livello di struttura di gioco.</p>
<p>Va detto che comunque <em><strong>Dawn of War</strong></em> è sempre stato un gioco fondamentalmente solido e divertente e forse è meglio lasciare magari questa incombenza a future patch, se necessarie. Un altro vantaggio di questa riconversione in chiave moderna è che evidentemente il codice e il motore di gioco non sono stati stravolti e addirittura funzionano ancora tutti i mod per la versione originale!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61302 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow5.jpg" alt="Dawn of War" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow5.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow5-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow5-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow5-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow5-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a></p>
<p>Questa è sempre stata una componente importante per i giocatori di <em><strong>Dawn of War</strong></em> e sono molto felice nello scoprirlo. Le aggiunte restanti sono prettamente a livello grafico o di <em>quality of life</em>. Zoom e navigazione più fluidi, grafica più nitida, supporto alle risoluzioni moderne e via dicendo.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Se vi dovessi raccontare la trama delle campagne single player potrei spoilerarvi tutto nel giro di due frasi, non è che ci sia chissà che storia: la componente fondamentale di <strong><em>Dawn of War</em> </strong>è, banalmente, menare tutti, ma proprio TUTTI.</p>
<p>Mettendo insieme tutte le espansioni abbiamo <strong>nove razze giocabili</strong>: Space Marines, Orki, Eldar, Space Marines del Caos, Guardie imperiali, Sorelle Guerriere, Eldar oscuri, Necron e Tau.</p>
<p>La campagna del gioco principale, però, vi porterà a giocare solo con <strong>le prime cinque fazioni</strong>. Nelle altre campagne, potrete conquistare un mondo di gioco con le varie razze a disposizione, a seconda dell&#8217;espansione a cui corrispondono.</p>
<p>La parte centrale del gioco sta nel <strong>multigiocatore,</strong> chiaramente, dove ci troviamo di fronte a un sistema di vittoria misto, dove le condizioni ruotano principalmente intorno ai punti di controllo catturabili e alla sconfitta dei giocatori avversari.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La caratteristica più interessante del gioco è la sua <strong>asimmetricità</strong>, come nel gioco da tavolo. Ogni razza è fondamentalmente diversa, i meccanismi in comune sono praticamente solo quelli degli edifici da costruire e delle unità da gestire.</p>
<p>Le <strong>varie fazioni</strong> hanno modelli di gestione sostanzialmente diversi e il peso della loro forza si sposta su colonne sempre diverse: i <strong>Tau</strong> ad esempio sono molto incentrati sulle macchine da guerra, mech, hovercraft e via dicendo.</p>
<p>Gli <strong>Space Marines</strong> posseggono unità di fanteria nutrite e resistenti, che possono essere potenziate molto e vengono supportate da pochi, ma potenti, carri arrmati. I <strong>Necron</strong>, ancora, si basano sulla resurrezione delle proprie unità e su pochi, ma capaci lavoratori. Le risorse che vengono sfruttate sono solo due: requisizione ed energia.</p>
<p>La <strong>requisizione</strong> si ottiene catturando e mantenendo dei punti di controllo, (che poi possono essere potenziati con posti di guardia che diventano a loro volta torrette).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61299 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow2.jpg" alt="Dawn of War" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow2.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow2-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow2-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow2-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow2-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a></p>
<p>L&#8217;energia si ottiene con piccoli generatori costruibili liberamente oppure con grandi generatori da costruire su punti &#8220;caldi&#8221;. La <strong>generazione delle risorse</strong> è quindi automatica e può essere potenziata, in modo da creare unità ed edifici in modo molto più veloce.</p>
<p>Gli eserciti sono visivamente molto simili a quelli che potreste vedere sui tavoli da gioco, non potrete creare orde infinite, ma gruppi quasi centellinati di soldati e macchine da guerra. Un&#8217;altra caratteristica cardine di <em><strong>Dawn of War</strong></em> è quella, ripresa ancora dal wargame fisico, di poter potenziare e personalizzare i singoli soldati delle unità con armi ed equipaggiamenti con diversi scopi bellici.</p>
<p>Ad esempio, i gruppi di Space Marines potranno essere equipaggiati con pistole al plasma, lanciafiamme o le loro iconiche spade-motosega. Le unità poi possono essere rimpinguate con <strong>membri aggiuntivi</strong> e addirittura associate ad alcuni &#8220;capitani&#8221; che migliorano potenza e morale dei gruppi a cui si agganciano.</p>
<p>Sì, avete letto bene, <strong>è considerato anche il morale delle truppe</strong> che, sempre rifacendosi al gioco fisico, farà sì che se uno scontro a fuoco causa troppi danni a un gruppo di soldati, o se qualche effetto psionico li terrorizza, questi se la daranno a gambe in preda al panico, concludendo così lo scontro e cedendo il terreno al nemico.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Non si tratta di un remake visivo al cento per cento, ma <strong>la grafica</strong> di <em>Dawn of War</em> <strong>è</strong> comunque <strong>sensibilmente migliorata</strong>. Le texture dei modelli 3D sono state ricreate ad alta risoluzione e sono sicuramente più moderne e godibili, anche con zoom molto ravvicinati, laddove con la versione &#8220;classica&#8221; già negli anni successivi all&#8217;uscita erano molto impastate.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>la grafica del terreno</strong>, l&#8217;età si sente, non c&#8217;è molto da farci. Non è la parte più importante, ma forse meritava una svecchiata sotto l&#8217;aspetto dei modelli, più che delle texture. Le animazioni, tuttavia, restano bellissime e dinamiche e, soprattutto nei combattimenti corpo a corpo, i personaggi sembrano davvero combattere in modo organico fra loro.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61301 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow4.jpg" alt="Dawn of War" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow4.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow4-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow4-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow4-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow4-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a></p>
<p>Resta poi la funzione di <strong>personalizzazione delle armate</strong> che strizza l&#8217;occhio alla parte di modellismo e pittura di <em>Warhammer 40.000</em>, che permette di ricreare la vostra armata reale, se ne avete una. </p>
<p>Gli <strong>effetti sonori</strong>, infine, non mi sembrano particolarmente ritoccati e come per le interfacce, forse è stata fatta solo una pulizia generale. Le iconiche frasi delle unità sono ancora lì, per fortuna, e sono pronte a risuonarvi nella testa ogni volta che darete ordini alle vostre unità.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><em><strong>Warhammer 40.000: Dawn of War &#8211; Definitive Edition</strong></em> è disponibile su <strong>PC</strong> al prezzo di <strong>28,49€</strong> su <strong>Steam</strong>, anche se è disponibile un pacchetto &#8220;upgrade per veterani&#8221; se già possedete la <strong>Anniversary Edition </strong>del gioco, al prezzo ridotto di <strong>18,99€</strong>. Fino al 28 agosto, inoltre, <strong>c&#8217;è uno sconto ulteriore del 10% su entrambe le versioni.</strong></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Questa nuova versione di <em>Dawn of War</em> <strong>è sicuramente apprezzabile e forse fuori tempo massimo</strong>. Alla fine si tratta dello stesso gioco di più di vent&#8217;anni fa, un po&#8217; tirato a lucido e rassettato. Ciò nonostante, è un piacere rigiocarci e non so dire se sia merito della remastered o del gioco in sé, ma è invecchiato davvero bene.</p>
<p>Per questo, mi sento di dire che <strong>forse non è un acquisto per tutti</strong>, ma principalmente per due categorie di persone: coloro che non ci giocano da anni e ne ricordano le ore passate a divertircisi e coloro che magari non lo hanno mai giocato e vorrebbero avvicinarsi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61300 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow3.jpg" alt="Dawn of War" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow3.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow3-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow3-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow3-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/dow3-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a></p>
<p>Certo, tutti saremmo più felici se ci fosse un <strong><em>Dawn of War 4</em></strong>, fatto con questo stile. Chissà, forse il nuovo capitolo in arrivo il prossimo anno ci solleticherà abbastanza. Sarà prodotto dallo stesso team che ha fatto <em>Iron Harvest</em> (di cui ho finanziato il crowdfunding e che ho adorato), il gioco di strategia a sua volta basato sullo stesso mondo del gioco da tavolo di <a href="https://nerdando.com/2016/11/11/scythe-baionette-mech-e-vodka/"><em>Scythe</em></a>.</p>
<p>Se non ci solleticherà, pazienza, ci resterà sempre questa bella remastered di un gioco che tutto sommato <strong>ancora ha grinta da vendere dopo ben ventuno anni</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Warhammer 40.000: Dawn of War &#8211; Definitive Edition</em> </strong>è una convincente remastered di un gioco che può ancora divertire dopo ventuno anni e che permette a nuovi e vecchi giocatori di goderselo appieno, mantenendo e migliorando tutte le caratteristiche che lo hanno reso un titolo apprezzatissimo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41531" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/oo6vENKy9is?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Il Baracchino &#8211; Fatevi due risate, così una la fate piangendo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 13:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon Prime Video]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Tinti]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Il Baracchino" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Chi conosce il mondo delle serie animate sa bene che si tratta di un contesto particolare. Spesso ci sono produzioni strutturate e profonde che vengono tacciate perché sembrano &#8220;per bambini&#8221; e altre che si professano per adulti, ma che diventano presto vuoti esercizi di stile. Non farò nomi per evitare di scatenare guerre civili. A [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Il Baracchino" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60237 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1.jpg" alt="Il Baracchino" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/baracchino1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Chi conosce il mondo delle serie animate sa bene che si tratta di un contesto particolare. Spesso ci sono produzioni strutturate e profonde che vengono tacciate perché sembrano &#8220;per bambini&#8221; e altre che si professano per adulti, ma che diventano presto vuoti esercizi di stile. Non farò nomi per evitare di scatenare guerre civili. A sorpresa, però, un&#8217;ottima eccezione a questa regola (speriamo, eccezione ancora per poco) è nata niente meno che dal nostro Paese, e dalla Sicilia non di meno: <em><strong>Il Baracchino</strong></em>. </p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Se anche voi, come diversi di noi in redazione, seguite un minimo la <strong><em>stand-up comedy</em></strong> e la comicità più giovane della scena italiana, quasi sicuramente apprezzerete<em><strong> Il Baracchino</strong></em>. Non era nelle mie aspettative di quest&#8217;anno aprire l&#8217;app di<strong> Prime Video</strong> e trovare una serie animata in bianco e nero, in animazione mista, di produzione interamente indipendente e italiana, doppiata e ispirata dagli <strong>stand-up comedian</strong> (e non solo) che seguo da anni. Ah, ed è pure bella eh!</p>
<p>La vicenda racconta di <strong>Claudia</strong>, giovane idealista della comicità che decide di ravvivare un locale di cabaret a cui è molto affezionata, appunto, <strong>Il Baracchino</strong>. Per farlo, cercherà di reclutare un gruppo di comici particolarmente scalcinati, incorrendo nelle ire di <strong>Maurizio</strong>, unicorno proprietario dello stabile, che ormai nemmeno ci prova più. Proprio a fare niente. In tutto questo, si farà sentire la forte assenza della compianta zia di Claudia, una comica di successo, soprattutto nel cuore di chi frequentava e gestiva il locale, che deve fare i conti con il vuoto lasciato da lei. Insomma, si ride per non piangere, però poi ti tocca.</p>
<p>Facciamo però un passo indietro: da dove spunta fuori questa serie? La storia narra questo: nel profondo del Mediterraneo&#8230; l&#8217;isola della Sicilia! Qui c&#8217;è la città di Palermo, dove <strong>Salvo Di Paola</strong> e <strong>Niccolò Cuccì</strong>, per farla breve, creano uno studio di animazione, lo chiamano <strong>Megadrago</strong> e creano questa brillante stagione di sei puntate. Volete sentire nel dettaglio cosa è successo? Salvo Di Paola (che nel mentre pure lui è diventato comico di stand-up) è stato recentemente ospite al podcast <em><a href="https://www.youtube.com/@tintoriapodcast"><strong>Tintoria</strong> </a></em>dove ha parlato dello studio e della serie, prodotta da <strong>Lucky Red</strong>.</p>
<p>Ma<em> Tintoria</em> non è solo uno spazio in cui il co-creatore de <em><strong>Il Baracchino</strong></em> ha raccontato il lavoro di animazione, perché tutti i doppiatori della serie sono stati ospiti, prima o dopo, del podcast. E chi non lo è stato, è perché quel podcast lo ha creato. Oltre alla protagonista, doppiata da un&#8217;ottima <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NOxrWEePRt8"><strong>Pilar Fogliati</strong></a>, troviamo infatti <strong>Daniele Tinti</strong> e <strong>Stefano Rapone</strong>, ma anche <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BJkFC-Efzcw"><strong>Luca Ravenna</strong></a>, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=g7aPrBPKpIA"><strong>Edoardo Ferrario</strong></a>, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=kGWLwHHIvlk"><strong>Michela Giraud</strong></a>, <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=pVmyTkhATDw">Yoko Yamada</a>,</strong> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=LjL1LuT7nRg"><strong>Frank Matano</strong></a>, lo stesso <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5s_hzhTYDE0"><strong>Salvo Di Paola</strong></a> e ultimi ma non meno importanti, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UvVMjXGhpaQ"><strong>Lillo</strong></a> e <a href="https://www.youtube.com/watch?v=L1Uuv0Gr2k8"><strong>Pietro Sermonti</strong></a>. Un cast relativamente piccolo, ma incisivo.</p>
<p>Questo perché <strong>i personaggi sono stati quasi tutti creati intorno all&#8217;interprete</strong>, un po&#8217; come viene fatto in grandi produzioni hollywoodiane e il risultato è ottimo. Non è quell&#8217;effetto &#8220;persona famosa che doppia un personaggio a caso tanto per fare pubblicità&#8221;. <strong>L&#8217;animazione è al servizio della recitazione</strong> e viceversa e da questo rapporto scaturisce un prodotto ottimo.</p>
<p>Non fatevi ingannare però:<strong> la serie non è un contenitore di battute e demenzialità gratuita</strong>. La brevità degli episodi e il <em>medium</em> dell&#8217;animazione aiutano ad avere un ritmo scandito al millesimo, che alterna momenti comici a momenti più drammatici e riflessivi. Anzi, mi viene da dire che la comicità sia più uno sfondo che il centro narrativo della serie. I pugni allo stomaco sono sempre dietro l&#8217;angolo, ma anche ottime battute inaspettate che funzionano grazie sia ai dialoghi, sia ai doppiatori. Si può dire che <strong>fa riflettere, ma ogni tanto fa pure ridere</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Come accennato prima, <em><strong>Il Baracchino</strong></em> è questo posto che, a mio parere, mischia un po&#8217; la storia del Derby, storico locale del cabaret di Milano con un nome che richiama il Bagaglino, l&#8217;importante compagnia teatrale romana di varietà, che ha dato i natali alla professione di tanti cabarettisti.</p>
<p>Qui, il proprietario Maurizio, unicorno nano, cerca di gestire una barca totalmente alla deriva, vicina ormai ad affondare. Insieme a lui, l&#8217;inserviente (letteralmente) Gerri e la ben più motivata Claudia, che ha grandi progetti per risollevare <strong>il Baracchino</strong>. Questi progetti prevedono di raccogliere degli scalcinati <em>stand-up comedian</em> dalla strada e sfruttarli per creare un nuovo cuore pulsante della comicità nel locale.</p>
<p>Chi sono? Abbiamo <strong>Luca</strong>, un piccione paninaro milanese che adora battute sul guano e con un&#8217;aggressiva appartenenza culturale al mondo volatile. C&#8217;è <strong>Marco</strong>, che è la morte, letteralmente. Sì, il tristo mietitore ha pensato di darsi alla comicità nel suo tempo libero. Nel gruppo, anche <strong>Leonardo Da Vinci</strong>, il famoso inventore toscano del rinascimento, che per motivi oscuri si diletta con battute scurrili e infine <strong>John Lumano</strong>, un essere che cerca disperatamente di passare come umano, ma che umano, palesemente, non è. Completano il tutto dei personaggi leggermente meno presenti: fra loro troviamo <strong>Tricerita</strong>, una femmina di triceratopo molto carina e gentile, <strong>Noemi Ciambell</strong> (miglior nome a mani basse) una comica femminista un po&#8217; ruvida e <strong>Donato</strong>, che è un <em>donut</em> parlante. Ultimo ma non meno importante, <strong>Larry Tucano</strong>, comico idolo dei boomer, che ama fare le tipiche battute sulle mogli.</p>
<p>Non voglio ovviamente dirvi troppo, perché già dal primo episodio <strong>ci sono colpi di scena e assurdità che non voglio svelarvi</strong>, ma vi posso dire questo: La comicità e la gestione del Baracchino sono un espediente per colmare il vuoto del personaggio più importante della serie: la zia della protagonista, Tatiana. Il rapporto che Claudia e Maurizio avevano con lei e quello che tra i due si è venuto a creare di conseguenza è il centro della storia e non fatevi ingannare dalle apparenze: <strong>è un racconto semplice ma profondo</strong>, che non lascia niente a considerazioni superficiali e soprattutto non permette mai di pensare che i personaggi siano in qualche modo monodimensionali, neanche i meno presenti.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>L&#8217;altro punto forte de<em><strong> Il Baracchino</strong></em> è ovviamente l&#8217;aspetto grafico. Quello che colpisce prima è sicuramente lo stile di animazione misto. Il primo parallelo che può solo onestamente venire in mente è quello con <em><strong>Lo Straordinario Mondo di Gumball</strong></em>, che riprende la stessa tecnica di avere personaggi molto variegati con altrettante tecniche di animazione (e a mio modesto parere, anche qualche nota demenziale nelle situazioni). C&#8217;è chi è un personaggio di plastilina in stop motion, un foglio di carta ritagliato, in animazione 2D o 3D, animato a <em>framerate</em> diversi, con texture fotografate o disegnate in vari stili o addirittura, c&#8217;è John Lumano che è direttamente una marionetta con tanto di fili.</p>
<p><strong>Altra cosa molto interessante, è il bianco e nero usato per tutta (?) la serie</strong>, che è semplicemente perfetto e grazie anche alla varietà estetica dei personaggi, risulta sempre molto vibrante. È una scelta particolare e per certi versi coraggiosa, ma ha un senso e credo che potrebbe anche evolversi in una auspicabile futura seconda stagione.</p>
<p>A livello di dialoghi e storia, la serie entra perfettamente nelle mie corde: <strong>una comicità fresca, non forzata e ammiccante quanto basta</strong>. A fare da contraltare, parecchi momenti seri, tristi e riflessivi. Sicuramente più di quanti potessi pensare inizialmente. <em><strong>Il Baracchino</strong></em> è anche però costellato di chirurgiche citazioni e<em> inside jokes</em>: ad esempio, vediamo Maurizio, che come il suo doppiatore Lillo, si diletta nella pittura di miniature nel suo tempo libero oppure le piccole chicche di Marco, la morte, che riceve una chiamata che è palesemente collegata al suo interprete, Stefano Rapone. Non mancano rimandi a famosi tormentoni della comicità e meta-dialoghi che minano pericolosamente la stabilità della quarta parete, passando per spiazzanti e divertentissime scurrilità e momenti di <em>nonsense</em> perfettamente sensati nel contesto del locale.  </p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Da incuriosito e poi da interessato, <em><strong>Il Baracchino</strong></em> mi ha conquistato. Il profumo delle migliori serie animate dell&#8217;orbita di <strong>Cartoon Network</strong> unito alla miglior fotografia della <em>stand-up comedy</em> italiana è una ricetta vincente, arricchita da una qualità tecnica senza precedenti e da una brillantezza generale che rendono questa serie un gioiellino di sei episodi. Spesso, mi sono trovato di fronte a prodotti animati che, anche se apparentemente fuori target, mi hanno dato più di innumerevoli serie e film in <em>live action</em>. Penso soprattutto al buon <em><strong>Adventure Time</strong></em>, che dietro un&#8217;estetica surreale e scanzonata, nascondeva un racconto di introspezione e consapevolezza che non si vede dall&#8217;esterno. Con il suo semi-seguito uscito su HBO Max, <em><strong>Fionna &amp; Cake</strong></em>, ho capito definitivamente che la maturità e la profondità non sono esclusive di una forma tradizionalmente &#8220;per adulti&#8221;.</p>
<p>Se un cosiddetto cartone animato, tutto colorato e con le faccine, poteva lasciarmi in quelle condizioni, significa che <strong>non c&#8217;è limitazione stilistica alle belle storie</strong> e anzi, a volte lo stile apparentemente discordante può essere un punto a favore della narrazione. Credo che questa sia la qualità maggiore de <em><strong>Il Baracchino</strong></em>. L&#8217;animazione mista, per quanto pazza, è un armadio di maschere per ogni personaggio. Ogni stile permette un&#8217;espressività con connotazioni e sfumature diverse. Luca il piccione non può fare le stesse espressioni di John Lumano e questo li rende più vivi e più veri di quanto avrebbe fatto la stessa identica storia raccontata tutta, magari, con lo stile usato per animare Claudia o Jerry Tucano. </p>
<p>Detto ciò, devo essere sincero: <strong>questa è una serie tendenzialmente per adulti</strong>, possibilmente giovani. E ciò la rende un tentativo direi unico nel nostro Paese e oserei dire raro nell&#8217;intera scena europea. Una serie animata originale, italiana e fatta da giovani, prodotta, fra tutti i posti, in Sicilia è da applausi, anche solo per il coraggio. Aggiungiamoci che è pure bella e ti resta dentro, cavolo. Spero proprio che arrivi ad avere almeno due stagioni. Così una la guardo (e pure le altre).</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Il Baracchino</strong></em> è una serie animata tutta italiana, disponibile su <strong>Prime Video</strong>, che racconta un tentativo di far rinascere il locale del titolo con un rostro di <em>stand-up comedian</em> improbabili e sgangherati. La particolare animazione mista in bianco e nero è il fiore all&#8217;occhiello di questa perla ricca di emozioni, che potrebbe arrivare a strapparvi una risata, fra una lacrima e l&#8217;altra.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41533" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/06/11/il-baracchino-fatevi-due-risate-cosi-una-la-fate-piangendo/">Il Baracchino &#8211; Fatevi due risate, così una la fate piangendo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>DOOM: The Dark Ages &#8211; Sangue, metallo, fuoco e dragoni laser</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/05/19/doom-the-dark-ages-sangue-metallo-fuoco-e-dragoni-laser/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 08:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bethesda]]></category>
		<category><![CDATA[Bethesda Softworks]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[id Software]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Pochi giochi gasano come DOOM. Non serve trama, non serve lore, non servono dialoghi, non serve chissà quale gameplay. Corri, spara e se proprio devi salta. Un uomo solo contro tutto l&#8217;Inferno, armato solo di qualche fucile e un odio infinito verso i demoni. Tuttavia, dato che non ci facciamo mancare nulla, con DOOM: The [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_59930" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59930" class="wp-image-59930 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a.jpg" alt="DOOM: The Dark Ages" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda10a-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-59930" class="wp-caption-text">Doom: cos&#8217;altro chiedere?</p></div>
<p>Pochi giochi gasano come <em><strong>DOOM</strong></em>. Non serve trama, non serve <em>lore</em>, non servono dialoghi, non serve chissà quale <em>gameplay</em>. Corri, spara e se proprio devi salta. Un uomo solo contro tutto l&#8217;Inferno, armato solo di qualche fucile e un odio infinito verso i demoni. Tuttavia, dato che non ci facciamo mancare nulla, con <em><strong>DOOM: The Dark Ages</strong></em>, il terzo capitolo della saga &#8220;<em>reboot</em>&#8221; di id Software, si fanno definitivamente spazio una storia e un <em>gameplay</em> più strutturati, che cambiano per la terza volta buona parte delle carte in tavola. Ha senso? La risposta (non scontata) è un forte e possente &#8220;sì&#8221;.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nel 2016, id Software e Bethesda erano riuscite a riportare in auge un nome impegnativo e sacro come <a href="https://nerdando.com/2016/05/16/doom/"><strong><em>DOOM</em></strong></a>. Lo avevano fatto con un remake quasi modesto, a vederlo adesso, che<strong> si proponeva di riportare le stesse sensazioni di gioco che l&#8217;originale del 1993 faceva vivere nei suoi corridoi insanguinati</strong>. La base era quella: correre, sparare ai mostri e sconfiggere le schiere infernali. La direzione artistica del gioco faceva il tentativo di re-immaginazione degli stessi mostri, armi e livelli del primissimo capitolo di John Romero, con ottimi risultati.</p>
<p>Nel 2020, <em><a href="https://nerdando.com/2020/03/20/doom-eternal-inferno-senza-fine/"><strong>DOOM Eternal</strong></a></em> si pone un obiettivo simile, strizzando l&#8217;occhio all&#8217;omologo <em>DOOM 2</em> del 1994, ma tentando di espandere il <em>gameplay</em> con nuove meccaniche originali: rampini, doppi salti e un sistema di <em>upgrade</em> molto più completo del predecessore. <strong>Il risultato era qualcosa che si avvicinava più agli stili di combattimento di <em>Quake III Arena</em> e <em>Unreal Tournament</em></strong>, dato che nei <em>DOOM</em> originali nemmeno si poteva saltare.</p>
<p>Questo stile, per quanto poco apprezzato da alcuni, lo fa diventare per me uno degli sparatutto più divertenti che abbia mai giocato. L&#8217;adrenalina è a un livello perfetto: la sfida non è frustrante, ma incalzante.<strong> Morire non è fastidioso, è un incentivo ad alimentare l&#8217;odio verso i demoni e ti senti davvero lo Slayer.</strong> Anche la storia si espande e viene aggiunto un livello di narrazione più articolata rispetto a &#8220;demoni brutti, picchiare tutti&#8221;.</p>
<div id="attachment_59927" style="width: 1730px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59927" class="wp-image-59927 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda3.jpg" alt="" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda3.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda3-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda3-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda3-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda3-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a><p id="caption-attachment-59927" class="wp-caption-text">Dicevamo &#8220;demoni brutti&#8221;?</p></div>
<p>Arriviamo a oggi, con quello che si presenta come <em>prequel</em> della &#8220;nuova&#8221; saga, anche se solo a livello di storia. La struttura di gioco raffina ulteriormente quella di <em>DOOM Eternal</em>, andando però a ridurre la componente &#8220;<em>platform</em>&#8220;. Il risultato? <em><strong>DOOM: The Dark Ages</strong></em> è l&#8217;esperienza moderna più vicina alle emozioni e sensazioni date dai titoli degli anni &#8217;90.</p>
<p>Il focus su armi corpo a corpo e scudo sposta il combattimento ad essere letteralmente con i piedi per terra, senza però dimenticare una varietà di armi assolutamente imprescindibile. Mettendo insieme attacco a distanza, corpo a corpo e difesa si creano delle combo veramente interessanti, soprattutto grazie ai potenziamenti che aggiungono nuove interazioni fra le armi. Le combo non sono particolarmente guidate e <strong>sta al guizzo istintivo del giocatore scegliere le sequenze più distruttive in base ai tipi di nemici.</strong></p>
<p>Questo titolo è infatti quello con il combattimento meno frenetico dei tre più recenti, ma sicuramente il più godurioso. Ogni scontro vi porta a pensare come affrontare ogni nemico, ma anche a fidarvi del vostro istinto. <strong>Qualsiasi sia il vostro approccio, ne resterete soddisfatti.</strong></p>
<p>A guarnire la struttura assolutamente valida, c&#8217;è un lavoro estetico incredibile, difficile da definire e anche per questo così accattivante. Si parte dallo stile immaginato per vari livelli e personaggi visti in <em>DOOM Eternal</em>, ma essendo ambientato nel lontanissimo passato, il comparto creativo ha aggiunto delle venature gotiche e medievali in salsa fantascientifica. <strong>Il risultato è una <em>space opera</em> a dir poco metal che, fra castelli e re, finisce per indugiare nell&#8217;immaginario dei combattimenti fra robot giganti e kaiju.</strong></p>
<div id="attachment_59921" style="width: 1730px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59921" class="wp-image-59921 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda8.jpg" alt="" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda8.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda8-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda8-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda8-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda8-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a><p id="caption-attachment-59921" class="wp-caption-text">Una schermata di gioco</p></div>
<p>Non si fa mancare dragoni laser che volano e combattono come caccia stellari usciti direttamente da <em><strong>Star Wars</strong></em> e a tratti immerge in caotiche battaglie campali che sembrano essere uscite da un <em><strong>Serious Sam</strong></em>. Gli scontri fra gli inquietanti e violentissimi demoni e le super corazzate Sentinelle ricordano i combattimenti di <em><strong>Warhammer 40.000</strong></em>, senza però sembrarne una brutta copia.</p>
<p>Ci sono tante altre piccole chicche, come ad esempio <strong>l&#8217;icona che mostra le espressioni dello Slayer al centro dello schermo, proprio come una volta</strong>, oppure i numerosi effetti audio derivati direttamente dagli originali del &#8217;93. Altre più sottili si trovano nel <em>level design</em>, che ricorda molto la struttura delle mappe dei primi giochi o addirittura, nelle aree in cui troviamo i nemici che sono congegnate anch&#8217;esse in modo simile.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Se conoscete la trama di <em><strong>DOOM Eternal</strong></em> e dei suoi due DLC, saprete che la mitologia della saga si è approfondita drasticamente. La trama di fondo non è più solamente &#8220;marine incavolato nero vuole uccidere tutti i demoni&#8221;, ma sono entrati in gioco una miriade di esseri più o meno divini che ruotano tutti intorno alla fonte energetica più importante dell&#8217;intero creato: l&#8217;energia Argent.</p>
<p>In <em><strong>DOOM: The Dark Ages</strong></em> incontriamo parecchi dei personaggi visti o nominati nei due capitoli precedenti, inserendo il giocatore in un contesto già consolidato. <strong>Ammetto che non ricordando benissimo tutta la trama di fondo raccontata fino ad oggi, ho avuto un attimo di difficoltà a ricollegare i vari elementi</strong>, ma essendo un <em>prequel</em> non è assolutamente richiesto ricordare alcunché per godersi il gioco.</p>
<p>La storia inizia con un assedio da parte dei demoni ai danni di un complesso minerario sul pianeta Argent D&#8217;Nur. Qui il popolo delle Sentinelle, &#8220;cugino&#8221; degli umani, così come l&#8217;UAC su Marte nel <strong><em>DOOM</em> del 2016</strong>, lavora per estrarre e difendere le riserve di energia Argent, una misteriosa forma di potere che deriva in parte dalle anime torturate all&#8217;Inferno.</p>
<div id="attachment_59929" style="width: 1730px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59929" class="wp-image-59929 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda2.jpg" alt="" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda2.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda2-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda2-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda2-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda2-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a><p id="caption-attachment-59929" class="wp-caption-text">Un&#8217;idea della grafica</p></div>
<p>I Maykr, esseri immortali che sono di fatto emissari della divinità creatrice di tutto, si nutrono di questa energia e dunque sono molto attenti a far sì che le Sentinelle possano svolgere il loro lavoro in santa pace.</p>
<p>E come? <strong>Beh, quale arma migliore contro i demoni, del Doom Slayer in carne, ossa, odio e testosterone?</strong> Quando le truppe infernali attaccano e le cose si mettono male, i Maykr sganciano l&#8217;equivalente dell&#8217;opzione nucleare: voi.</p>
<p>La maggior parte delle missioni inizia infatti così. <strong>Troppi diavolacci in giro?</strong> È il momento di un po&#8217; di <em>rip and tear</em>. La cosa più divertente è che gli stessi generali dell&#8217;esercito demoniaco sanno che devono sbrigarsi a vincere gli assedi prima che lo Slayer venga liberato e scatenato su di loro. Quando questo succede, la festa è finita. Per i demoni. Per voi è appena iniziata.</p>
<p>Il problema è che il grande capo dei demoni, aiutato da una strega presa in prestito da <em><strong>Elden Ring</strong></em>, sta cercando <strong>l&#8217;ultimo cuore dei Wraith, che è praticamente il power-up finale e che guarda caso è custodito dal regnante delle Sentinelle</strong>, che non è che se ne sta buono buono a casa sua, ma si butta in prima linea con i suoi soldati e quindi sta a noi risolvere tutti i problemi a suon di sganassoni. (diamine, raccontata così sembra la trama di <a href="https://nerdando.com/2025/02/26/plaion-pictures-le-novita-di-marzo-2025/"><em>Super Mario Bros. &#8211; il Film</em></a>)</p>
<p>Anche se non ce n&#8217;era assolutamente alcuna necessità, il racconto che contorna gli ettolitri di sangue e budella riesce tutto sommato a intrattenere se non ad affascinare. Il mondo di <em><strong>DOOM: The Dark Ages</strong></em> si è piano piano creato nel corso di questi nove anni e ha raggiunto una caratterizzazione degna di altre grandi saghe videoludiche ben più incentrate sulla narrazione.</p>
<div id="attachment_59925" style="width: 1730px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59925" class="wp-image-59925 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda5.jpg" alt="" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda5.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda5-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda5-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda5-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda5-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a><p id="caption-attachment-59925" class="wp-caption-text">Si va a caccia di demoni</p></div>
<p>Sia chiaro, se volete saltare ogni singola <em>cutscene</em> riuscirete tranquillamente a divertirvi e godervi il gioco, ma <strong>il lavoro fatto nella realizzazione delle varie parti dialogate è ottimo</strong> e, a dirla tutta, i filmati spesso gasano e vi caricano nell&#8217;attesa di sbudellare nemici. </p>
<p><strong>Lo stile è quello di un dark fantasy che vorrebbe essere un B-movie che si prende sul serio</strong>, ma non riesce a essere abbastanza scadente e finisce per essere più figo che senza cervello. Le scene deliberatamente cariche di muscoli e azioni eroiche esagerate danno un carisma vintage a tutto il gioco. Come se fosse un<em><strong> Gears of War</strong></em> fantasy fatto negli anni &#8217;80.</p>
<p>Tanto per capirsi: c&#8217;era bisogno di mettere uno scontro fra mech e demoni giganti che si prendono a cazzotti? C&#8217;era bisogno di mettere un drago, ma con le ali fatte di elettricità e che sputa laser invece di fuoco? C&#8217;era bisogno di un&#8217;arma che trita teschi e spara i frammenti ai nemici? No, ma forse sì. <strong>Queste esagerazioni sono così seriose che vanno oltre il ridicolo, fanno il giro e tornano ad essere fichissime.</strong></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il punto forte di <em><strong>DOOM: The Dark Ages</strong></em> è ovviamente il gameplay. La semplificazione ha ridotto i comandi necessari all&#8217;osso, ma incredibilmente è aumentata la complessità delle interazioni fra le varie abilità dello Slayer.</p>
<p>Le nuove aggiunte ai poteri sono principalmente lo scudo e un sistema più ramificato di armi corpo a corpo. <strong>Lo scudo è di fatto un&#8217;arma sempre attiva e richiamabile: si può usare per lanciarsi a capofitto in mezzo ai nemici con un attacco a schianto</strong>, lanciarlo come Capitan America per tagliare in due i nemici oppure per difendersi e respingere al mittente i colpi.</p>
<p>Sull&#8217;altra mano, invece, <strong>abbiamo la possibilità di usare ben tre armi in corpo a corpo</strong>, non voglio svelarvi quali perché fa parte delle sorprese che il gioco vi svelerà man mano, ma sappiate solo che nel primo livello vi verrà dato un guanto potenziato in grado di sferrare, letteralmente, dei potenti cazzottoni.</p>
<p>Ogni arma, ha tre cariche che poi si ricaricheranno con il tempo o con le &#8220;munizioni&#8221; apposite. <strong>Il funzionamento è molto simile a quello della motosega nei vecchi capitoli</strong>, con la differenza che i mostri più grandi non verranno immediatamente uccisi, ma resteranno storditi, pronti a subire delle combo con altri attacchi in corpo a corpo o a distanza.</p>
<p>Ma <strong>DOOM non sarebbe tale senza una sfilza enorme di fucili, cannoni e lanciatori vari.</strong> In questo titolo le armi da fuoco sono divise in classi, in base al tipo di munizioni utilizzate. Anche qui, l&#8217;ottimizzazione ha dato i suoi ottimi frutti: non c&#8217;è bisogno di ricaricare e le armi si possono selezionare in tanti modi, adattandosi bene al vostro stile di gioco.</p>
<div id="attachment_59926" style="width: 1730px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59926" class="wp-image-59926 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda4.jpg" alt="" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda4.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda4-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda4-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda4-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda4-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a><p id="caption-attachment-59926" class="wp-caption-text">Le armi si adattano bene al vostro stile di gioco</p></div>
<p>L&#8217;impronta medievale si sente tanto pure nella rosa di strumenti di morte a vostra disposizione. Troverete uno spara-paletti di legno, un lanciatore di palle incatenate e molte altre armi degne di un sotterraneo per le torture. <strong>Non voglio anticiparvi troppo perché il gioco fa un ottimo lavoro nel centellinare le armi che troverete sparse nei capitoli</strong>, stimolando con l&#8217;effetto novità, dando però la possibilità di sperimentare ampiamente tutto l&#8217;arsenale.</p>
<p>Scudo, armi corpo a corpo e a distanza hanno tutte in comune la possibilità di essere potenziate con le tre valute reperibili in giro nei livelli, che consentono di ottenere miglioramenti di potenza proporzionale alla rarità delle risorse utilizzate. <strong>Spesso, molti di questi miglioramenti permettono delle nuove combo</strong> fra, ad esempio, scudo e mitragliatrice, oppure fra armi al plasma e da mischia.</p>
<p>Alcuni upgrade hanno <strong>due opzioni</strong> da scegliere e attivare alternativamente a piacere, una volta sbloccati, e permettono di cambiare certe combo in base agli scontri che ci troviamo davanti, magari in base al gruppo di mostri o al boss che stiamo per affrontare.</p>
<p>Parlando di mostri: come suggerisce il titolo, <em><strong>DOOM: The Dark Ages</strong></em> è ambientato in un ipotetico medioevo. Il <em>design</em> futuristico di alcuni demoni avrebbe stonato con lo stile del gioco che è un mix fra antico e tecnologico. Troveremo quindi tanti bestioni armati di mazze e scudi, a cavallo di<em> Pinky Demon</em> corazzati e con arco e frecce, ma anche tanti cannoni simil-magici e lanciarazzi.</p>
<p><strong>Le caratteristiche dei mostri non sono solo estetiche, ma hanno un&#8217;importanza a livello di approccio.</strong> I nemici in armatura saranno difficili da abbattere, anche i più deboli, a meno di non arroventarne le placche di metallo e distruggerle poi con lo scudo oppure a meno di non aggirarli e colpirli da dietro con un veloce scatto. Stessa cosa per i mostri più grandi, che spesso cercheranno di colpirvi con attacchi illuminati di verde, segno che possono essere parati e rimandati al mittente per stordire o danneggiare il nemico.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-59920 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda9.jpg" alt="Screenshot di doom" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda9.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda9-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda9-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda9-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda9-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a></p>
<p>Ogni avversario può quindi essere sconfitto facilmente con una tecnica specifica che richiede armi e combinazioni diverse per ognuno di essi. <strong>Sta a voi inanellare le combo migliori</strong> per far fuori tutti i nemici dell&#8217;area, che saranno anche molto diversi fra loro.</p>
<p>Fiore all&#8217;occhiello di questo titolo è la struttura dei livelli. Alcuni hanno una struttura più aperta, divisa in aree esplorative e aree da &#8220;ripulire&#8221; in ordine sparso per finire la propria missione. Altri sono sviluppati più a corridoio e costringono a ripulire stanze occupate da nemici per proseguire. <strong>In entrambi i casi, il <em>level design</em> è sopraffino.</strong></p>
<p>Tutto quello che succede è gestito con una bella regia, che contribuisce alla cinematografia del gioco, e <strong>spesso lo <em>storytelling</em> passa anche da quello che si muove nello sfondo del livello o dai mostri che vi vengono gettati davanti</strong>. Anche nelle sezioni monodirezionali non ci si annoia e le piccole deviazioni, estremamente ben mascherate da zone liberamente esplorabili, rinfrescano il flusso del gioco.</p>
<p>Uno dei capisaldi della serie è poi la grande varietà di segreti disseminati in ogni mappa. <strong>Ho sempre avuto difficoltà a stare dietro all&#8217;esplorazione in questo tipo di giochi.</strong> Trovo che spezzi il ritmo inutilmente e spesso è solo un modo per infilare del <em>backtracking</em> e aumentare il tempo di gioco. Qui è molto semplice completare i livelli al 100% al primo colpo.</p>
<p>Se siete avvezzi a un po&#8217; di esplorazione negli FPS e a leggere la mappa tridimensionale, non avrete problemi a sviscerare tutte le zone e ottenere così collezionabili e risorse per i miglioramenti. <strong>Trovare i segreti non è solo uno sfizio, ma garantisce un vantaggio tangibile nel gioco</strong>, aiutando a potenziare le armi molto più velocemente rispetto a quello che potreste fare <em>rushando</em> il gioco, con buona pace del buon Tencar.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-59923 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda7.jpg" alt="Screenshot di Doom" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda7.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda7-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda7-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda7-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda7-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a></p>
<p>New entry assolute di questo titolo, sono il dragone personale dello Slayer, Serrat e i mech giganti Atlan, che sembrano usciti direttamente da <em>Pacific Rim</em>.<strong> Gli Atlan sono protagonisti di alcune sezioni che ricordano più <em>House of the Dead</em> che <em>DOOM</em></strong>, ma non per questo sono meno divertenti. Guidare un robottone enorme è sempre divertente e usarlo per prendere a cazzotti diavoli alti cento metri è pure più bello. </p>
<p><strong>Le sezioni a cavallo di Serrat sono più strutturate</strong> e vi portano a fare combattimenti aerei basati sempre sulle schivate e ad esplorare sezioni aeree, atterrando per completare obiettivi nelle zone liberate dal cielo, per poi decollare nuovamente. Non c&#8217;è chissà quale complessità di gioco dato che si tratta di volare da punto A a punto B e sparare incessantemente a tutto ciò che si muove, ma l&#8217;alternanza fra movimento a piedi e su drago è una piacevole variazione sul tema.</p>
<p>Bisogna essere onesti però: <strong>per quanto divertenti queste due sezioni rischiano di stancare presto</strong>, ma per fortuna sono solo brevi sequenze, che non infastidiscono e non stonano con il ritmo del resto del gioco.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore raffinatezza è la pagina delle impostazioni delle difficoltà dove non si seleziona solo un&#8217;opzione su una lista, ma<strong> si possono personalizzare singolarmente tutta una serie di opzioni che modificano l&#8217;esperienza di gioco</strong>. Volete nemici più forti? Parate meno permissive? Proiettili più veloci? siete serviti e potete rilassarvi se bloccare i colpi all&#8217;istante non è il vostro divertimento preferito.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Nonostante il mercato di schede grafiche e processori non accenni a rallentare, la grafica dei giochi degli ultimi cinque anni almeno non è stata rivoluzionata particolarmente. <em><strong>DOOM: The Dark Ages</strong></em> fa sicuramente il miglior lavoro possibile con le tecnologie odierne. Giocando con tutte le impostazioni a ultra non sono riuscito a trovare alcun difetto particolare nei personaggi e ambientazioni anche se qualcosa, naturalmente, si perde con i soggetti più distanti.</p>
<p><strong>I personaggi nelle <em>cutscene</em> restano ancora un poco &#8220;cartooneschi&#8221;</strong>, ed è un peccato, perché con qualche lavoro sull&#8217;illuminazione e trasluminescenza della pelle si arriverebbe vicini al fotorealismo. Uniche note di demerito sono gli FPS ballerini e il <em>ray tracing</em> obbligatorio.</p>
<p>Quello che ho rilevato è <strong>una caduta enorme di frame</strong>, anche 20-30 FPS, in situazioni apparentemente poco esose di risorse, mentre su scene molto più piene di mostri, modelli e texture raggiungevo addirittura i 120 FPS in 2K <em>ultrawide</em>, montando Ryzen 9 5900X e RX 7900XTX.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-59919 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda1.jpg" alt="Screenshot di Doom" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda1.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda1-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda1-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda1-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda1-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a></p>
<p>Sicuramente, il <em>ray tracing</em> obbligatorio non aiuta e anche se si tratta di un requisito che dovrebbe essere rimosso in seguito, la scelta fa storcere il naso. <strong>Questa chiusura arbitraria all&#8217;<em>hardware</em> più vecchio di qualche anno non è un bene per i giocatori</strong> su PC, così come quelli su console, che nemmeno possono fare un <em>upgrade</em> per migliorare le performance e che quindi si trovano con un handicap alle performance obbligatorio.</p>
<p>La scelta è stata fatta, a detta degli sviluppatori, <strong>per velocizzare lo sviluppo della grafica</strong>, dato che il <em>ray tracing</em> toglie necessità di gestire il <em>rendering</em> a priori dei giochi di luce, a scapito ovviamente delle risorse. Ad ogni modo, si spera che con le future <em>patch</em> entrambi i problemi siano risolti e che anche questa piccolezza venga rimossa. </p>
<p>In piena tradizione, le musiche sono ovviamente il classico metal industriale che ormai contraddistingue la saga, anche se dopo le varie controversie lavorative <strong>non è più Mick Gordon a comporre la musica, ma il team di Finishing Move</strong>. La colonna sonora è comunque un po&#8217; meno incisiva, sia per via di un mix poco generoso all&#8217;interno delle varie situazioni di gioco, sia per un&#8217;evidente intenzione di rendere la musica meno prominente. Questo, ahimè, è forse il difetto più grande di un gioco altrimenti rasente la perfezione.</p>
<h2>Accessibilità</h2>
<p>E pure sul piano dell&#8217;accessibilità <em><strong>DOOM: The Dark Ages</strong></em> fa i salti mortali. Uno degli FPS più curati su questo aspetto. Sulla parte degli aiuti visivi, è stata inserita una lente d&#8217;ingrandimento integrata con il gioco che permette di ingrandire selettivamente le parti di testo a schermo.</p>
<p><strong>C&#8217;è anche una modalità contrasto elevato &#8220;modulare&#8221;</strong> che permette di cambiare il colore ai vari oggetti di tipo diverso, così come sui sottotitoli dove si può inserire uno sfondo per sottolineare l&#8217;allineamento dei personaggi che parlano. Altre opzioni riguardano gli aiuti di input che permettono di facilitare l&#8217;utilizzo delle varie funzioni così come alcune funzioni della scheda delle difficoltà. </p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><em><strong>DOOM: The Dark Ages</strong></em> è disponibile su <strong>PC</strong>, <strong>Xbox Series</strong> e <strong>PS5</strong> al prezzo di <strong>79,99€</strong> ed è accessibile da <strong>Xbox Game Pass.</strong></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Al netto di tutto, <em><strong>DOOM: The Dark Ages</strong></em> è un gioco che forse si vuole vendere come un gioco più complesso di quello che è, ma il cuore del gioco è ben visibile. Personalmente, non raggiunge i livelli di adrenalina di <em><strong>DOOM Eternal</strong></em>, ma è comunque estremamente divertente.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-59924 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda6.jpg" alt="Screenshot di Doom" width="1720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda6.jpg 1720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda6-300x126.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda6-1024x429.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda6-768x321.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/doomtda6-1536x643.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1720px) 100vw, 1720px" /></a></p>
<p>Il ritmo è quello che fa da padrone ed è il motivo per cui viene voglia di continuare a giocare. L&#8217;esplorazione, il combattimento, i potenziamenti e i boss sono tutti coordinati per garantire un flusso veramente convincente. <strong>Spero che il DLC in arrivo espanda ulteriormente il gioco</strong> e che, magari, aggiunga qualche modalità aggiuntiva, magari una <em>endless singleplayer</em> perché sarebbe una potenzialità sprecata.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? </em><em>Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Se cercate un ottimo sparatutto vecchio stile, <em><strong>DOOM: The Dark Ages</strong></em> è uno dei più divertenti e rigiocabili dei tempi moderni. Un gameplay estremamente convincente e un carisma rinnovato nello stile e nei contenuti sono i punti di forza di questo terzo capitolo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png"><br /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41533" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>

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		<title>Monkey Palace &#8211; Finalmente un board game LEGO ben riuscito!</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/01/15/monkey-palace-finalmente-un-board-game-lego-ben-riuscito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 09:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee]]></category>
		<category><![CDATA[David Gordon]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Monkey Palace" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Nel corso degli anni, il brand LEGO ha sempre timidamente cercato di coniugare i mattoncini al mondo del gioco da tavolo. Dalla serie di Orient Expedition, con un buon potenziale da sviluppare, a quello dei minigiochi a tema dei primi anni 2010, che si facevano forti di un dado componibile, purtroppo questi prodotti non sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/01/15/monkey-palace-finalmente-un-board-game-lego-ben-riuscito/">Monkey Palace &#8211; Finalmente un board game LEGO ben riuscito!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Monkey Palace" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_58117" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-58117" class="wp-image-58117 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4.jpg" alt="Monkey Palace" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-58117" class="wp-caption-text">Boardgame e LEGO si uniscono</p></div>
<p>Nel corso degli anni, il brand <strong>LEGO</strong> ha sempre timidamente cercato di coniugare i mattoncini al mondo del gioco da tavolo. Dalla serie di <em><strong>Orient Expedition</strong></em>, con un buon potenziale da sviluppare, a quello dei minigiochi a tema dei primi anni 2010, che si facevano forti di un dado componibile, purtroppo questi prodotti non sono mai stati particolarmente entusiasmanti. Probabilmente erano i tempi a non essere ancora maturi, dato che negli ultimi anni sia i board game che i mattoncini LEGO hanno raggiunto un picco di popolarità, quindi perché non sfruttare questo rinascimento? In quest&#8217;ottica, è nata la collaborazione dei mattoncini danesi con <strong>Asmodee</strong>, che ha dato vita a <em><strong>Monkey Palace.</strong></em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>I vecchi tentativi di cui vi ho parlato inciampavano in un problema non banale: integrare un sistema creativo e libero di costruzioni in un regolamento puntuale e chiuso tipico dei giochi da tavolo. Il bello di <em><strong>Monkey Palace</strong></em> è proprio il ribaltare questa concezione e utilizzare i mattoncini LEGO semplicemente come componenti. Non è un set da costruire con cui potete anche giocare, ma un gioco che funzionerebbe (quasi) anche senza il marchio di <strong>Billund</strong>. La realizzazione delle meccaniche è stata affidata a <strong>David Gordon</strong> e <strong>TAM</strong>, che hanno avuto l&#8217;arduo compito di far finalmente coesistere questi due mondi.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>Si gioca in 2-4 giocatori e lo scopo è semplice: ottenere più punti possibile costruendo scalinate sospese, con ponti e colonne, nel bel mezzo della giungla, per arrivare a ricostruire il grande <em><strong>Monkey Palace</strong></em>. A seconda del posizionamento e dell&#8217;altezza della scalinata, si pescano delle carte che forniscono punti e altri mattoncini. </p>
<p>Il turno comincia proprio con il <strong>piazzamento dei pezzi</strong>: nella propria riserva sono presenti dei classici ponti 1&#215;4, dei mattoncini 1&#215;1 e delle colonne 3&#215;1. Questi tre tipi di pezzi devono essere piazzati sulla plancia di gioco in modo da creare una scalinata crescente e continuativa, il più alta possibile, a partire da una casella libera sul terreno e a salire con pezzi aggiuntivi o sulle costruzioni già presenti. Una volta conclusa, è necessario decorare la scalinata con il piolo corrispondente al terreno di partenza (una chicca estetica e funzionale allo stesso tempo).</p>
<p>Si guadagna <strong>un punto scimmia</strong> per ogni ponte posizionato, più un punto aggiuntivo se la scalinata appena piazzata è la più alta. Con questi punti scimmia si possono quindi acquistare una o più carte scimmia, corrispondenti al colore del terreno di partenza, che permettono di riscattare pezzi aggiuntivi con cui creare le scalinate successive. Le carte possono dare bonus istantanei e/o ripetuti, infatti si possono mantenere fino a quattro consegne ricorrenti che turno dopo turno garantiscono una rendita fissa di pezzetti LEGO.</p>
<div id="attachment_58119" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-58119" class="wp-image-58119 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-58119" class="wp-caption-text"><em>Dopo qualche turno, il tempio emerge dalla giungla</em></p></div>
<p>I terreni sono di <strong>tre tipi diversi</strong>, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi. Ad esempio, il terreno verde chiaro è facilmente accessibile all&#8217;inizio della partita, ma le carte corrispondenti non regalano molti pezzi. Il terreno verde scuro, invece, è un po&#8217; più complicato da raggiungere inizialmente, ma ha ricompense più ricche. Ci sono poi <strong>carte &#8220;jolly&#8221;</strong> ottenibili con qualsiasi terreno che, pagando bassi punteggi scimmia, concedono pochi pezzi. La carta più costosa, invece, vale parecchi punti banana, anche se non porta nessun mattoncino alla vostra riserva.</p>
<p>Infine, se <strong>la scalinata</strong> è più alta di cinque mattoncini si guadagnano punti vittoria, pardon, punti banana aggiuntivi. All&#8217;interno della scatola sono presenti anche dei moduli che aggiungono <strong>alcune regole mirate</strong> a rendere il gioco più competitivo.</p>
<p><strong>Il modulo della scimmia è da considerare sempre attivo</strong> e consente di bloccare un perno della vostra scalinata, quando questa parte dà un terreno marrone. Il modulo della farfalla assegna punti al giocatore che costruisce la scala più alta (e ne blocca la costruzione sulla cima di essa), mentre il modulo della rana fa ottenere una colonna in più e una rana che disturba la costruzione ai livelli più bassi, al costo di un <em>malus</em> in punti banana.</p>
<p>Finiti i mattoncini nella riserva, <strong>la partita termina</strong> e si fa la conta delle banane presenti sulle carte in possesso dei giocatori. Tutte le carte acquistate durante la partita valgono, anche se solo le quattro visibili negli spazi sulla vostra plancia avranno generato attivamente i pezzi per costruire. Chi ha il casco di banane più grande vince!</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Al di là delle carte e delle quattro diverse &#8220;maschere&#8221; dei terreni da applicare sulla base in plastica, tutta la componentistica di <em><strong>Monkey Palace</strong></em> è composta da veri mattoncini LEGO. Le colorazioni sono meno vibranti dei classici set per bambini e già questo fa capire che non è un semplice gioco per ragazzi.</p>
<div id="attachment_58120" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-58120" class="wp-image-58120 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-58120" class="wp-caption-text">Le carte guadagnate aumentano le ricompense ad ogni turno</p></div>
<p>Ovviamente, per questo motivo <strong>la qualità delle plastiche è sopraffina</strong>. Il prezzo non bassissimo è giustificato almeno dal fatto che niente vieta di utilizzare i pezzi per le vostre costruzioni. Perché poi non creare nuove regole e sfide implementando i mattoncini che già avete? Dopo tutto, la caratteristica fondamentale di ogni set LEGO è che può essere personalizzato e non vedo perché anche questo gioco da tavolo non possa seguire la stessa filosofia.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><em><strong>Monkey Palace</strong></em> è disponibile presso i rivenditori di giochi da tavolo e attraverso i canali di vendita LEGO (store fisici e online) al prezzo di listino di <strong>49,99€.</strong></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Questo <em><strong>Monkey Palace</strong></em> è una piacevole scoperta. Si tratta di un gioco LEGO che non vuole strafare e non vuole vivere della luce riflessa dal brand, ma prende invece la sua caratteristica fondamentale e la sfrutta per trarne un divertimento strutturato. Le partite sono mediamente veloci e non ci si annoia. Finita una, probabilmente vi resterà la voglia di rigiocarci, soprattutto se siete in quattro giocatori. La mia sensazione è che più persone giocano e prima finisce la partita. Il che non è affatto un male, dato che pure lo smontaggio può essere divertente!</p>
<p><strong>Il pensiero spaziale è fondamentale</strong>, infatti più volte vi troverete a cercare spazi liberi adatti ruotando la plancia per trovare quelli migliori. Non è necessario solo piazzare pezzi calcolando la via più ottimale, ma anche visualizzare concretamente come posizionare la scalinata.</p>
<div id="attachment_58118" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-58118" class="wp-image-58118 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/monkeypalace1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-58118" class="wp-caption-text">Una bella plancia compatibile con i mattoncini LEGO</p></div>
<p>A <strong>livello estetico</strong> poi, la costruzione del palazzo è molto soddisfacente lungo tutta la partita. Il fatto di dover aggiungere una decorazione ad ogni scalinata unisce l&#8217;utile al bello. L&#8217;effetto delle decorazioni che si spostano dal bordo della plancia alle scalinate è proprio quello di vedere una grande costruzione che riemerge dalla boscaglia.</p>
<p>Insomma, <strong>un bel prodotto a tutto tondo</strong>, o forse sarebbe meglio dire a tutto quadrato!</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Monkey Palace</strong></em> è un gioco non banale che sfrutta perfettamente la collaborazione con LEGO. Può genuinamente intrattenere i giocatori da tavolo più smaliziati, senza però lasciare indietro i meno esperti e adatto a bambini e adulti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41531" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Microsoft Flight Simulator 2024 &#8211; Any landing you can walk away&#8230;</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/12/02/microsoft-flight-simulator-2024-any-landing-you-can-walk-away/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 09:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Microsoft Flight Simulator 2024" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Non tutti sanno che la parte più complicata del volo è l&#8217;atterraggio. E, come diceva Chuck Yeager, il primo uomo supersonico: &#8220;Any landing you can walk away from is a good landing&#8220;. È vero che ogni atterraggio da cui puoi uscire a piedi è un buon atterraggio, ma la citazione continua con: &#8220;If you use [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Microsoft Flight Simulator 2024" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div id="attachment_57516" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57516" class="wp-image-57516 size-full" title="Microsoft Flight Simulator 2024" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator 2024" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6b-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-57516" class="wp-caption-text">La meraviglia di solcare i cieli</p></div>
<p>Non tutti sanno che <strong>la parte più complicata del volo è l&#8217;atterraggio</strong>. E, come diceva Chuck Yeager, il primo uomo supersonico: &#8220;<em>Any landing you can walk away from is a good landing</em>&#8220;. È vero che ogni atterraggio da cui puoi uscire a piedi è un buon atterraggio, ma la citazione continua con: &#8220;<em>If you use the airplane the next day, it&#8217;s an outstanding landing</em>&#8220;.</p>
<p>Dopo le prime ore su <em><strong>Microsoft Flight Simulator 2024</strong></em> mi sono reso conto che il viaggio durato ormai un anno e mezzo di attesa stava atterrando e che, forse, sarebbe stato più brusco del previsto e non sarei riuscito ad utilizzare l&#8217;aereo il giorno dopo. </p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Faccio una premessa: non sono il più fissato dei piloti simulativi, ma mi sono preparato a questo nuovo <em><strong>Microsoft Flight Simulator 2024</strong></em> rinnovando la postazione con dei nuovi supporti per cloche e HOTAS, un aggiornamento dell&#8217;hardware e un passaggio a raffreddamento a liquido <em>custom</em>, con l&#8217;idea di vivere al massimo il nuovo titolo di<strong> Asobo Studio</strong> su schermi e in VR. Ho investito in soldi, aspettativa e passione su questo simulatore, sperando di godermi questo mondo a un livello superiore rispetto a quanto facessi già prima.</p>
<p>Sia chiaro, anche se<a href="https://www.tiktok.com/@nerdandocom/video/7429271942244437280"> il buon <strong>Fedrizzi</strong> ci ha insegnato che non bisogna fare troppi confronti</a>, <strong>non è possibile astenersi dal confrontare gli ultimi due <em>Microsoft</em> <em>Flight Simulator</em></strong>, dal momento che anche questo simulatore, edito da <strong>Xbox Game Studios</strong>, si preannuncia non come una rivoluzione, ma come un miglioramento quasi incrementale rispetto alla versione del 2020. Sarà quindi inevitabile cercare di capire cosa è migliorato e cosa invece è peggiorato.</p>
<p>Detto ciò, mi sono immerso comunque con un occhio critico in quest&#8217;opera, che per certi versi è uno dei videogiochi più ambiziosi mai creati. Titoli del genere, come ad esempio <em><strong>Star Citizen</strong></em>, si scontrano con un mercato sempre più frenetico, ansioso e feroce. I giochi devono uscire velocemente dopo che sono stati annunciati e, una volta che il gioco diventa disponibile pubblicamente, anche in accesso anticipato, deve essere giocabile e fondamentalmente finito al 95%.</p>
<div id="attachment_57517" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57517" class="wp-image-57517 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_7.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator 2024" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_7.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_7-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_7-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_7-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-57517" class="wp-caption-text">Una luce incredibile sulla Monument Valley</p></div>
<p>Questo sistema di hype a dir poco tossico ha esacerbato la risposta dei videogiocatori a ogni titolo e ha obbligato le software house a cavalcare le onde di aspettativa compulsiva, dando la priorità al tirar fuori il prodotto in una finestra commercialmente favorevole, a scapito della cura nei dettagli e della solidità tecnica. Questa riflessione non dirada le nuvole più scure di questo gioco, che sono a mio parere dovute a <strong>un problema di concetto</strong> più che a uno sviluppo approssimativo ma, comunque, è evidente che siamo di fronte a un prodotto diverso dal solito e che si meritava una lavorazione più meticolosa rispetto all&#8217;abituale videogioco.</p>
<p>Per fortuna, a fare da contraltare a queste nuvole, ci sono <strong>una serie di bellissimi momenti di sole</strong>, che hanno reso speciali questi viaggi nel cielo. Adesso vi porto con me a scoprire cosa ho visto lassù. </p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come suggerisce il nome, in <em><strong>Microsoft </strong><strong>Flight Simulator 2024</strong></em> si fa praticamente una cosa sola: si vola. Sta a noi decidere come, a partire dal modo con cui approcciarsi alla simulazione. Rispetto al predecessore, che già era un esempio unico, la facilità di accesso ai giocatori più casuali è aumentata e il gioco può essere serenamente fruito con un qualsiasi controller per console all&#8217;istante. I comandi principali sono facilmente accessibili, anche se tastiera e mouse aiutano a godersi viaggi più complessi.</p>
<p>Ad ogni modo, niente vieta di farsi un giretto<em> al volo</em> (potete picchiarmi per il gioco di parole) come se fossimo dentro un qualsiasi <em>Grand Theft Auto</em>. <strong>Anche i menu adesso sono molto più fruibili senza dover usare un puntatore</strong>. In generale, si ha a che fare con un&#8217;esperienza simulativa molto più scalabile e accessibile.</p>
<div id="attachment_57520" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_9b.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57520" class="wp-image-57520 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_9b.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_9b.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_9b-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_9b-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_9b-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-57520" class="wp-caption-text">Un esempio dei controlli che si possono fare prima del volo</p></div>
<p>Non c&#8217;è solo l&#8217;aspetto dei controlli, ma anche il fatto che <strong>adesso è presente una vera e propria scuola di volo</strong>, che insegna a utilizzare i vari mezzi del gioco in maniera estremamente dettagliata e tutto sommato realistica. Non dovete studiare volumi di teoria o allenarvi a comunicare con la torre di controllo, ma comunque verrete istruiti a dovere a manovrare gli aeromobili, partendo dai più semplici, con voli turistici poco impegnativi, arrivando fino alle certificazioni per velivoli specializzati e missioni decisamente più complesse.</p>
<p>E qui c&#8217;è la vera grande novità del gioco: <strong>la modalità carriera</strong>! Come nella realtà, una volta preso il brevetto da pilota privato, si apriranno tutta una serie di missioni e attività che ci permetteranno di accumulare crediti per accedere a nuovi velivoli e brevetti, che a loro volta sbloccheranno nuove modalità di gioco e opportunità di guadagno, spaziando dal salvataggio al volo turistico, dallo spegnimento di incendi al volo di linea e via dicendo, fino alla creazione di una compagnia aerea privata, da gestire con piloti gestiti dalla IA e in futuro, sembrerebbe, l&#8217;intenzione è quella di aggiungere la possibilità di assumere altri giocatori e di lavorare insieme in una modalità multiplayer cooperativa.</p>
<p>Interessante il fatto che <strong>adesso è possibile di fatto &#8220;scendere&#8221; dall&#8217;aereo per ispezionarlo prima dei voli</strong>, proprio come nella realtà e, se necessario, ripararlo (spendendo fior di quattrini).</p>
<div id="attachment_57510" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57510" class="wp-image-57510 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_2.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator 2024" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-57510" class="wp-caption-text">Sorvolando la savana</p></div>
<p>Questa è la novità maggiore, senza dubbio, ma a corredo ci sono anche <strong>attività più &#8220;arcade&#8221; di fotografia</strong> (di luoghi e animali)<strong> e sfide di volo</strong>, come nel predecessore. Sicuramente divertenti, ma adatte alla partitella saltuaria da farsi in un&#8217;oretta. La parte di fotografia, soprattutto, è quella più interessante e stimolante perché richiede in alcuni casi un po&#8217; di esplorazione a vista, ad esempio per identificare un branco di elefanti a passeggio, e spesso richiede anche un po&#8217; di abilità nel volo a bassa quota e a bassa velocità.</p>
<h2>Contenuti</h2>
<p>Sul lato dei contenuti, a seconda della versione di <em><strong>Microsoft </strong><strong>Flight Simulator 2024</strong></em> che state giocando, troverete un nutrito gruppo di velivoli e aeroporti, partendo dai 70 aerei e 150 aeroporti fatti a mano della<em><strong> Standard Edition</strong></em> arrivando ai 125 aeromobili e 160 aeroporti della <em><strong>Aviator Edition</strong></em>. La cosa più incredibile è che ognuno di questi velivoli è fondamentalmente fatto con cura artigianale, con abitacoli interattivi e controlli personalizzati. A mio parere, la versione migliore è la <em><strong>Premium Deluxe</strong></em>, che contiene 95 aerei e che rispetto alla <em>Aviator</em>, manca solo di una trentina di aerei d&#8217;epoca e il compianto <strong>Antonov An-225 Mriya</strong>.</p>
<p>In questo variegato gruppo di mezzi di trasporto, <strong>troviamo praticamente ogni tipo di velivolo creato dall&#8217;uomo</strong>: Aerei, elicotteri, mongolfiere, dirigibili, alianti e addirittura droni per il trasporto umano. Ovviamente, il focus principale è sugli aerei, dei quali possiamo pilotare tantissime tipologie diverse, dai caccia agli aerei da fertilizzante e dai jet di linea agli aerei da acrobazie, passando ovviamente dai classici monomotore da turismo e jet privati.</p>
<p>Ad espandere il tutto sarà presente lo store (non disponibile al momento) da cui potremo acquistare o scaricare gratuitamente nuovi velivoli, aeroporti, città migliorate e altre risorse di gioco. Sarà possibile inoltre importare in modo gratuito, dal proprio account di <em><strong>Microsoft </strong><strong>Flight Simulator 2020</strong></em>, tutti i contenuti già acquistati.</p>
<p><strong>Il modello di volo è stato sensibilmente migliorato</strong> e la differenza l&#8217;ho sentita soprattutto nelle manovre più spericolate e in quelle a bassa velocità e in condizioni metereologiche avverse. Non aspettatevi di volare come se nulla fosse nella tempesta o con forte vento. Il meteo, infatti, influenza tutti i modelli di volo: un aereo subirà più turbolenze, mentre una mongolfiera o un dirigibile verranno trascinati via dalle raffiche.</p>
<div id="attachment_57514" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57514" class="wp-image-57514 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_5.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator 2024" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-57514" class="wp-caption-text">I velivoli possono essere configurati con varie attrezzature</p></div>
<p>Ottima anche l&#8217;interfaccia: il menu che compare durante il volo <a href="https://nerdando.com/2020/08/17/flight-simulator-posso-volare-ed-e-bellissimo/">è quasi identico a quello del titolo del <strong>2020</strong></a> e si possono modificare meteo, ora, stati dell&#8217;aeromobile e altre impostazioni di gioco. <strong>L&#8217;aggiunta più gradita e utile è la possibilità di aprire in qualsiasi momento la finestra di configurazione dei comandi</strong>, cosa estremamente utile in caso aveste delle periferiche da configurare.</p>
<p>A tal proposito, ho testato vari metodi di controllo e, purtroppo, in questo momento ci sono dei risultati non esattamente eccellenti, ma comunque buoni: con il <strong>Logitech/Saitek Flight Yoke</strong> è tutto perfetto e la configurazione è già precaricata. Addirittura, i <strong>Flight</strong> e <strong>Switch Panel</strong> della stessa linea funzionano con lo stesso plugin utilizzabile per il precedente capitolo. Controller Xbox e tastiera sono anch&#8217;essi utilizzabili senza problemi, ma purtroppo già con un HOTAS <strong>Saitek X-55</strong> (che è identico al <strong>Logitech X-56</strong>) non ci sono i comandi precaricati e quindi vanno mappati tutti gli input di manetta e cloche. Essendo uno dei dispositivi più diffusi, mi aspettavo di trovare già almeno il pacchetto completo per le linee Logitech/Saitek.</p>
<p>Ottima, ma migliorabile, la modalità VR. Ho il sospetto che il modulo di interazione <strong>OpenVR</strong> sia stato portato direttamente da <em>Microsoft</em> <em>Flight Simulator 2020</em>, dato che menu, grafiche e addirittura il nome che viene mostrato su SteamVR sono identici. Al di là di alcune incertezze tecniche e di interfaccia (almeno con <strong>Valve Index</strong> e relativi controller <strong>Knuckles</strong>) l&#8217;esperienza in realtà virtuale è da mozzare il fiato. Vi assicuro che una volta in cielo sarà difficile riconoscere il videogioco da un video reale girato su un aeroplano reale.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Penso che ormai sia chiaro a chiunque ne abbia visto anche solo un fotogramma: <em><strong>Microsoft </strong><strong>Flight Simulator 2024</strong></em> è probabilmente il gioco più realistico mai realizzato, forse il primo davvero a un passo del fotorealismo. La resa grafica alle impostazioni ultra è incredibile. L&#8217;investimento hardware è stato assolutamente ripagato sotto questo aspetto ed è impossibile non stupirsi ogni volta che la luce cambia sulle ali del vostro Cessna 172 o quando il sole si avvicina all&#8217;orizzonte.</p>
<p>Lo stupore e l&#8217;emozione che si provano quando siete lassù in alto, però, si smorzano quando il velivolo si avvicina a terra, per più motivi. Il primo, è che se volate in VFR (quindi orientandovi con il terreno) potreste avere un po&#8217; di problemi, soprattutto se siete sopra zone conosciute: <strong>il sistema di ricostruzione del terreno basato su IA è peggiorato, purtroppo</strong>. Le aree ricoperte da acqua o prati sono spesso male definite e soprattutto gli alberi si trovano sparsi in modo assolutamente insensato rispetto alla realtà, e invalidano completamente la possibilità di orientarsi con i punti di riferimento reali.</p>
<div id="attachment_57515" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57515" class="wp-image-57515 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator 2024" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_6-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-57515" class="wp-caption-text">L&#8217;impatto visivo migliore è dall&#8217;alto</p></div>
<p>Per carità, <strong>siamo nei primi giorni del rilascio</strong> e si tratta di un algoritmo che è in grado di ricreare l&#8217;intero pianeta&#8230; se non fosse solo che il sistema di <em>Microsoft Flight Simulator 2020</em> funziona meglio! Questo purtroppo non è l&#8217;unico downgrade: il secondo motivo che toglie l&#8217;entusiasmo è il peggioramento grafico (e non solo) causato dal nuovo, famigerato, sistema dello streaming degli asset.</p>
<p>Per evitare di dover scaricare 150GB di materiale come nel gioco precedente, qualcuno ha avuto la brillante idea di <strong>trasmettere in streaming l&#8217;intero contenuto di texture e modelli 3D del gioco</strong>. Il senso non è sbagliato, ma fra il dire e il fare c&#8217;è di mezzo una rotta transatlantica. Soprattutto al lancio, ma nei giorni successivi anche solo nelle ore di punta dei fusi orari nordamericani, i server erano intasati e con una linea in fibra misto rame (non delle migliori, per carità) la difficoltà nel caricare texture e i rallentamenti causati dal costante caricamento di file hanno reso praticamente ingiocabile il simulatore.</p>
<p>Passi un caricamento lentissimo all&#8217;avvio del gioco e all&#8217;inizio del volo, <strong>il caso più assurdo</strong> è quando tocca vedere dei quadrati colorati per un po&#8217; di tempo al posto di fiamme o schizzi d&#8217;acqua, dato che le <em>texture</em> effettive non sono pronte al primo utilizzo nella partita (ad esempio, un atterraggio con idrovolante o un decollo con mongolfiera) e il gioco, evidentemente, deve scaricarle quando vengono richiamate.</p>
<p><strong>Un&#8217;altra perplessità la fa uscire il sistema gestito da IA</strong> (ma forse sarebbe più corretto chiamarlo sistema <em>Text To Speech</em>) che controlla le voci dei personaggi che si incontrano durante la carriera. I dialoghi generati casualmente sono agghiaccianti, per non dire direttamente inquietanti. I nomi vengono generati casualmente anch&#8217;essi e assegnati a voci che non c&#8217;entrano niente.</p>
<div id="attachment_57513" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57513" class="wp-image-57513 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_4.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator 2024" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-57513" class="wp-caption-text">Immagini di un giretto in elicottero</p></div>
<p>Lungi da me fare assunzioni di alcun tipo, ma se una anziana signora chiamata Angelica che vuole volare sopra la sua città natia mi parla con una profonda voce da maschio alfa, il mio primo pensiero è che qualcosa non sia andato correttamente. <strong>Questa è la situazione almeno in lingua italiana</strong>. È un compromesso accettabile per poter rendere fruibile il gioco anche ai non-anglofoni, ma la realizzazione raffazzonata si aggiunge alla serie di storture che danno l&#8217;impressione di star giocando con una beta.</p>
<p>Al di là di queste, talvolta pesanti, incertezze tecniche, <strong>il titolo è straordinariamente bello da vedere e da sentire</strong>. Anche il comparto audio è stato migliorato e per fortuna i suoni dei vari mezzi sembrano essere meglio bilanciati rispetto a prima. Il problema più grande che avevo con l&#8217;audio è che il suono dei motori era assordante quasi come un vero aereo. Bello, ma non troppo quando giochi con gli altoparlanti attivi.</p>
<p>Infine, una piccola chicca: gli animali che incontrerete sono stati presi in blocco da <em>Planet Zoo</em>, grazie a una collaborazione con <em>Frontier Development</em>. <strong>Un bell&#8217;esempio di lavoro condiviso</strong> che ha sicuramente giovato al prodotto finale. </p>
<h2>Accessibilità</h2>
<p>Per quanto riguarda la parte dell&#8217;accessibilità di <em><strong>Microsoft </strong><strong>Flight Simulator 2024</strong></em>, abbiamo qualche opzione visiva, uditiva e motoria, che però non eccelle particolarmente nel garantire una fruibilità completa. Soprattutto per quanto riguarda l&#8217;audiodescrizione dell&#8217;assistente vocale, al momento sembra essere disponibile solo per la lingua inglese, che si appoggia al sistema nativo di Windows, quindi di fatto legge testi in inglese ma con la lettura italiana (e per giunta con una voce estremamente robotica): è al limite del comprensibile.</p>
<div id="attachment_57518" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57518" class="wp-image-57518 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_8.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator 2024" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_8.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_8-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_8-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_8-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-57518" class="wp-caption-text">Il fascino di un volo in notturna</p></div>
<p><strong>Presenti le opzioni per i tre principali tipi di daltonismo</strong>, dimensione dei sottotitoli e qualche regolazione sul movimento del cursore sull&#8217;aspetto motorio. Oltre a questo c&#8217;è poco altro, ma niente vieta che possano essere aggiunte nuove funzioni. Va detto che, essendo un gioco molto versatile a livello di input, si presta bene a un utilizzo combinato con tutti i vari controller adattivi presenti sul mercato. Ad ogni modo, la lente di ingrandimento di Windows funziona senza problemi ed è ragionevole pensare che altre funzioni native di Microsoft siano compatibili.</p>
<p><em>Ringraziamo l&#8217;amico di Nerdando, ApolloGamer89, che ci ha aiutato a valutare le varie opzioni di accessibilità.</em></p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><em><strong>Microsoft Flight Simulator 2024</strong></em> è disponibile per <strong>Xbox Series</strong> e <strong>PC</strong>, su <strong>Microsoft Store</strong> e <strong>Steam</strong>, in quattro diverse versioni:</p>
<ul>
<li>Standard Edition &#8211;<strong> 79,99€</strong></li>
<li>Deluxe Edition &#8211;<strong> 109,99€</strong></li>
<li>Premium Deluxe Edition &#8211;<strong> 139,99€</strong></li>
<li>Aviator Edition &#8211; <strong>219,99€</strong></li>
</ul>
<p>Ogni versione sopra la Standard contiene velivoli aggiuntivi, oltre a qualche aeroporto in più. Ovviamente, come ogni titolo di punta di casa <strong>Microsoft</strong>, anche questo è presente su <strong>Game Pass</strong>, ma attenzione: la versione inclusa nell&#8217;abbonamento è la Standard Edition.</p>
<p>Un grazie a Microsoft per avermi inviato la <strong>Premium Deluxe Edition</strong> per questa recensione.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Per descrivere <em><strong>Microsoft </strong><strong>Flight Simulator 2024</strong></em>, alla fine, ci vuole poco: quando gira, è il gioco più bello del mondo e quando non gira fa venire voglia di spaccare lo schermo. Come divertimento e come concetto è sopraffino, ma purtroppo a livello tecnico è tristemente lacunoso. Il livello grafico, come ho già detto, è semplicemente assurdo da tanto che è bello, ma l&#8217;aspetto dei caricamenti degli asset e della cura dei dettagli è il suo tallone d&#8217;Achille. Purtroppo o per fortuna, sono tutti problemi che a mio parere sono dovuti a un&#8217;uscita forzata dalla fretta, quando palesemente c&#8217;era bisogno di più tempo per verificare le tecnologie utilizzate.</p>
<div id="attachment_57531" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57531" class="size-full wp-image-57531" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_10.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_10.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_10-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_10-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_10-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-57531" class="wp-caption-text">RedBull ti mette le ali, letteralmente</p></div>
<p>Il mio dubbio principale è che <strong>questo è un gioco &#8220;<em>always online</em>&#8220;</strong> e che necessita pure di una connessione discreta per giocare bene. È impossibile, per ora, mettersi a scaricare tutti i file di gioco per giocare senza dipendere da server esterni. Ma cosa succede se questi server diventano inaccessibili per un qualsiasi motivo? E se utilizzo una connessione a consumo? Ma soprattutto, se io volessi giocare a questo titolo per gli anni a venire, cosa succederà quando i server di gioco, inevitabilmente chiuderanno? </p>
<p>Spero tanto che<strong> Asobo Studio</strong>, che è sempre stata attenta alle osservazioni dei clienti paganti, riesca a trovare la quadra di tutto questo. Dare almeno l&#8217;opzione per poter scaricare in locale la maggior parte dei file sarebbe il contentino che probabilmente aiuterebbe molti giocatori a godersi il titolo senza problemi e ad alleggerire i server di gioco. Spero tanto che succeda, perché <em><strong>Microsoft </strong><strong>Flight Simulator 2024</strong></em> se lo merita. Si merita di brillare più forte del predecessore perché, al di là della meraviglia grafica, è anche il primo capitolo ad essere davvero un videogioco, oltre che un simulatore.</p>
<div id="attachment_57512" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_3b.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-57512" class="wp-image-57512 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_3b.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator 2024" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_3b.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_3b-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_3b-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/fs2024_3b-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-57512" class="wp-caption-text">Chi non ha mai sognato di sorvolare la Lombardia in mongolfiera?</p></div>
<p>Per la prima volta, da che io ricordi, <strong>è possibile non solo divertirsi volando con un simulatore realistico, ma anche con tutto l&#8217;aspetto manageriale e, in un certo senso, ruolistico</strong>. Non è poco e, insieme al resto dei contenuti, secondo me basta per dargli fiducia.</p>
<p>Alla fine, <strong>c&#8217;è solo da sperare che questo bel titolo possa volare sempre più alto</strong>, e che l&#8217;atterraggio sia sempre più morbido in futuro.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Microsoft Flight Simulator 2024</strong></em> è l&#8217;apice della tecnologia videoludica e simulativa e riesce a divertire anche i meno fissati con il mondo dell&#8217;aviazione, grazie a una modalità carriera ben congegnata. Peccato per tutti i problemi tecnici che il sistema di streaming dei file di gioco causa sin dal lancio.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41531" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/12/02/microsoft-flight-simulator-2024-any-landing-you-can-walk-away/">Microsoft Flight Simulator 2024 &#8211; Any landing you can walk away&#8230;</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>DOOM + DOOM II &#8211; L&#8217;edizione perfetta e anche qualcosa di più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 10:10:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="DOOM + DOOM II" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ricordo ancora le prime parole in inglese che ho imparato. Ero molto piccolo e comparivano sempre sulla schermata di un gioco che adoravo. A malapena leggevo, quindi dovevo chiedere cosa significassero. Queste cinque voci, scritte in un font rosso sangue, recitavano: &#8220;New Game, Options, Load Game, Save Game, Quit Game&#8221;. A me sembravano un antico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/09/30/doom-doom-ii-ledizione-perfetta-e-anche-qualcosa-di-piu/">DOOM + DOOM II &#8211; L&#8217;edizione perfetta e anche qualcosa di più</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="DOOM + DOOM II" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_56341" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56341" class="wp-image-56341 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21.jpg" alt="DOOM + DOOM II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom21-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56341" class="wp-caption-text">Doom e Doom II</p></div>
<p>Ricordo ancora le prime parole in inglese che ho imparato. Ero molto piccolo e comparivano sempre sulla schermata di un gioco che adoravo. A malapena leggevo, quindi dovevo chiedere cosa significassero. Queste cinque voci, scritte in un font rosso sangue, recitavano: &#8220;New Game, Options, Load Game, Save Game, Quit Game&#8221;. <strong>A me sembravano un antico incantesimo per evocare un demone</strong> e in effetti, un po&#8217; lo erano. Quello che stavo utilizzando era il menu principale di <em><strong>DOOM</strong></em>, un titolo che avrebbe definito la mia vita videoludica per trent&#8217;anni e che continuerà a farlo per sempre.</p>
<p>Se anche voi, come me, siete quelle persone che ogni tanto si fanno qualche livello del capolavoro di <strong>John Carmack</strong>, potrebbe interessarvi la versione definitiva: <em><strong>DOOM + DOOM II.</strong></em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Fra sequel, <a href="https://nerdando.com/2020/03/20/doom-eternal-inferno-senza-fine/">reboot</a>, <a href="https://nerdando.com/2019/08/30/doom-il-gioco-da-tavolo-quattro-doomguy-allorizzonte/">giochi da tavolo</a>, versioni che girano su stampanti o su orologi, <strong><em>DOOM</em> è probabilmente uno dei giochi che più a lungo è stato presente sui nostri dispositivi.</strong> La semplicità dei comandi e l&#8217;estrema snellezza del motore di gioco lo rendono ancora oggi un valido terreno su cui giocatori, hacker e modder si sbizzarriscono. Il bello, è che alla fine da più di trent&#8217;anni il gioco è quello. Non servono remaster o remake 1:1, con <em><strong>DOOM</strong></em> ti diverti sempre.</p>
<div id="attachment_56334" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom28.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56334" class="wp-image-56334 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom28.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom28.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom28-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom28-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom28-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56334" class="wp-caption-text">Schermate più che familiari</p></div>
<p>Fortunatamente, anche in casa <strong>Bethesda</strong>/<strong>id Software</strong> hanno pensato la stessa cosa, perché questa riedizione è di fatto la migliore occasione per del sano retrogaming fatto bene. Ma cosa troviamo esattamente all&#8217;interno di <em><strong>DOOM + DOOM II</strong></em>? Beh, ovviamente ci sono i due titoli principali, ma oltre a questi troviamo anche i due capitoli di <em><strong>Final Doom</strong>: <strong>Evilution</strong></em> e <em><strong>The Plutonia Experiment</strong></em>, cioè gli episodi &#8220;adottati&#8221; da id Software e i Master Levels per <em>DOOM II</em>, ovvero una compilation di livelli pubblicata nel 1995. Ci sono anche gli episodi non canonici <em><strong>No Rest for the Living</strong></em> e <em><strong>Sigil</strong></em>, creato da John Romero, oltre alla nuova campagna <em><strong>Legacy of Rust</strong></em> (in cui per la prima volta <strong>abbiamo modo di incontrare nuovi mostri e usare nuove armi, fra cui un lanciafiamme!</strong>).</p>
<p>Tutti questi livelli sono corredati da un nuovo pacchetto di <strong>26 mappe <em>deathmatch</em></strong> che si uniscono alle 17 già presenti per il multiplayer.</p>
<p>I nuovi contenuti giocabili, però,  sono solo una fetta delle novità di questa edizione della piattaforma <em><strong>DOOM</strong></em>: al suo interno troviamo un multiplayer rinnovato che consente di giocare online e in schermo condiviso con la modalità deathmatch e co-op fino a 16 giocatori. La modalità co-op permette anche di giocare alle missioni della storia principale insieme ad altri giocatori di lobby pubbliche o private. A questo si aggiungono importanti aggiunte di accessibilità, interfaccia utente, grafica e sonoro che portano l&#8217;esperienza utente di <em>DOOM</em> nel 2024, <strong>oltre al supporto totale a tutte le mod mai create negli ultimi 25 anni</strong> e a un browser interno al gioco per scaricare e giocare quelle caricate dagli utenti.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>&#8220;Quale trama?&#8221; potreste giustamente chiedere. E avreste anche ragione, non c&#8217;è molto da raccontare sulla trama di <em><strong>DOOM</strong></em> in sé. Il primo gioco vi mette contro un esercito di demoni infernali su Marte, mente l&#8217;intera storia di <em><strong>DOOM II</strong></em> vi porta sulla Terra a vendicare il terribile assassino del coniglietto domestico del Doomguy da parte dei demoni.</p>
<div id="attachment_56340" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom27.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56340" class="wp-image-56340 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom27.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom27.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom27-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom27-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom27-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56340" class="wp-caption-text">Pew Pew</p></div>
<p>Al massimo, posso raccontarvi la storia che lega gli episodi stand-alone al gioco principale: <strong><em>Evilution</em>, ad esempio, parla di un&#8217;invasione demoniaca su Giove</strong>, in una base della UAC. Un&#8217;astronave arriva lì e ne fuoriescono centinaia di mostri, che voi dovrete redarguire col piombo e il fuoco, come al solito. <em>The Plutonia Experiment</em>, invece, si svolge dopo <em>DOOM II</em> e vi vede impegnati a chiudere l&#8217;ultimo portale che i demoni hanno usato per recarsi sulla Terra, che gli scienziati non sono riusciti a chiudere. Chi meglio del Doomguy in persona per chiuderlo a cazzotti e missiloni?</p>
<p><em>Sigil</em> si posiziona invece come un gioco a sé stante, ambientato fra i due capitoli originali: <strong>in pratica un demonio matto devia il Doomguy verso altri recessi e profondità dell&#8217;inferno</strong>, anziché lasciarlo proseguire verso la Terra per fermare l&#8217;invasione e da qui dovrà uscirne grazie a&#8230; avete indovinato, spari e manate.</p>
<div id="attachment_56335" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom22.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56335" class="wp-image-56335 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom22.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom22.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom22-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom22-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom22-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56335" class="wp-caption-text">Una tranquilla giornata sparando a demoni</p></div>
<p>Chiude la collezione inclusa in <em><strong>DOOM + DOOM II</strong></em> il capitolo <em>Legacy of Rust</em>. Si tratta di un episodio molto particolare per i canoni di <em>DOOM</em>. Ha ambientazioni enormi, più naturali (si vedono addirittura delle piante!) e delle nuove armi che sputano fuoco. Il tutto ambientato in un paradiso naturale che la UAC ha profanato, <strong>risvegliando dei nervosissimi dei antichi che anche i demoni dell&#8217;inferno temono</strong>. Anche per loro, il solito menu di sberle con contorno di fucilate.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Cosa si può dire invece del gameplay di <em>DOOM</em>? È lo sparatutto per definizione, quindi anche qui, che vi devo dire? Corri per dei livelli a sparare a dei mostri, fine. Si può dire però che la giocabilità infusa in <em><strong>DOOM + DOOM II</strong></em> è perfettamente al passo con i tempi. Ricordo ancora il mio disgusto verso i giochi che utilizzavano il nuovo sistema WASD con tanto di mouse. Perché mai usare due periferiche invece di una sola? <strong>Certo, all&#8217;epoca nemmeno era possibile guardare in alto</strong> (uno dei pochissimi sparatutto che lo consentiva era <em>Star Wars: Dark Forces</em>) e quindi le frecce direzionali erano abbastanza.</p>
<p>Il passaggio al nuovo sistema ormai è consolidato e tornare alle classiche frecce sarebbe come iniziare a guidare a destra come gli inglesi, <strong>ma per fortuna è possibile muoversi con WASD e mirare con il mouse.</strong> Non si può comunque muovere la visuale in verticale e questo confonde un poco, ma almeno aiutano ad adattarsi le nuove interfacce più moderne: <strong>finalmente, abbiamo un mirino</strong> che, oltre a dirci con precisione dove stiamo puntando, si illumina quando siamo a tiro di un nemico. Chi ha giocato agli originali sa quanto sia impreciso il sistema di puntamento alle medie e lunghe distanze. </p>
<div id="attachment_56338" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom25.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56338" class="wp-image-56338 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom25.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom25.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom25-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom25-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom25-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56338" class="wp-caption-text">Sistema di puntamento migliorato</p></div>
<p>Da adesso è anche disponibile <strong>la ruota delle armi</strong> che consente di scegliere più velocemente il miglior metodo di maciullamento dei mostri. Una volta, la mano sinistra era fondamentalmente libera e quindi i numeri venivano selezionati più velocemente, ma adesso è oggettivamente più pratico questo metodo, se proprio non vi piace quello con la rotella del mouse. </p>
<p>Non manca un <strong>set di opzioni di accessibilità</strong> che contengono font ad alta leggibilità, sintesi vocale per la chat e altre funzioni di base. </p>
<p>Per quanto riguarda il multiplayer, le partite sono accessibili con classiche lobby online, con amici e sconosciuti e cosa più importante:<strong> è supportato il crossplay</strong>! Unite questa cosa al fatto che sia disponibile anche il gioco a schermo condiviso e che sia disponibile su Nintendo Switch e avete un perfetto passatempo per dei party vecchio stile con i vostri amici nerd.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<div id="attachment_56337" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom24.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56337" class="wp-image-56337 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom24.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom24.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom24-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom24-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom24-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56337" class="wp-caption-text">Grafica che vince non si cambia</p></div>
<p>Niente è cambiato nella grafica (giustamente), ma sotto il cofano è tutto diverso. Adesso il gioco gira tutto all&#8217;interno del motore KEX e <strong>supporta le risoluzioni e i rapporti di aspetto più moderno</strong>, arrivando serenamente al 4K e ai formati ultrawide. Il risultato è che la grafica è sempre nitida e se avete schermi con risoluzioni importanti potrete comunque godervi un maggiore spazio di gioco, soprattutto con i formati più larghi.</p>
<p>Bella rivoluzione invece sulle colonne sonore in cui, oltre alle classiche MIDI, <strong>è stata aggiunta la soundtrack strumentale di Andrew Hulshult</strong>, che dà tutta un&#8217;altra carica al gioco.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><em><strong>DOOM + DOOM II</strong></em> è disponibile su Xbox Series, PlayStation 5, Switch e su PC attraverso Steam, GOG o Epic Store. È anche disponibile su Xbox Game Pass e chi già possiede almeno uno dei due giochi sulle piattaforme già citate, oppure su Xbox One o PlayStation 4, <strong>riceverà la nuova edizione automaticamente e gratuitamente.</strong></p>
<div id="attachment_56339" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom26.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56339" class="wp-image-56339 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom26.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom26.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom26-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom26-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/doomdoom26-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56339" class="wp-caption-text">Mmm&#8230; sarà amichevole o minaccioso?</p></div>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Se siete appassionati di <em><strong>DOOM</strong></em> o se semplicemente cercate un gioco divertente da fare con gli amici a casa o online, collaborando o sfidandovi, <em><strong>DOOM + DOOM II</strong></em> è il titolo che dovete cercare. <strong>Non è semplicemente un&#8217;edizione celebrativa</strong>, ma è anche e soprattutto il modo più facile e moderno per godersi i <em>DOOM</em> pixelati che quasi tutti abbiamo giocato. E per chi non ha avuto questa fortuna, non c&#8217;è dubbio, questo è il momento giusto per iniziare!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>DOOM + DOOM II</em></strong> è l&#8217;edizione definitiva e plenaria dello sparatutto più iconico di sempre e una porta di accesso per divertirsi con questo capolavoro, da soli o in compagnia, ai nostri giorni.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41533" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>

<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/-4-xswoPRpo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe><p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/09/30/doom-doom-ii-ledizione-perfetta-e-anche-qualcosa-di-piu/">DOOM + DOOM II &#8211; L&#8217;edizione perfetta e anche qualcosa di più</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Star Wars Outlaws &#8211; Questo è l&#8217;open world che state cercando?</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/08/26/star-wars-outlaws-questo-e-lopen-world-che-state-cercando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 12:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Jedi: Fallen Order]]></category>
		<category><![CDATA[Jedi: Survivor]]></category>
		<category><![CDATA[Massive Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Open world]]></category>
		<category><![CDATA[Star Wars]]></category>
		<category><![CDATA[Ubisoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Star Wars: Outlaws" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Prima di cominciare, è doverosa una premessa: si parla di Star Wars, e questo universo lo mastico ormai da quasi trent&#8217;anni. Ho visto tutto lo scibile (sì, anche l&#8217;Holiday Special del 1978) e mi sono ingozzato di contenuti da entrambi i canoni narrativi. Le opere più importanti, per me, sono quelle che seguono la filosofia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/08/26/star-wars-outlaws-questo-e-lopen-world-che-state-cercando/">Star Wars Outlaws &#8211; Questo è l&#8217;open world che state cercando?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Star Wars: Outlaws" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55706 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Prima di cominciare, è doverosa una premessa: si parla di <strong>Star Wars</strong>, e questo universo lo mastico ormai da quasi trent&#8217;anni. Ho visto tutto lo scibile (sì, anche l&#8217;Holiday Special del 1978) e mi sono ingozzato di contenuti da entrambi i canoni narrativi. Le opere più importanti, per me, sono quelle che seguono la filosofia Lucassiana (e successivamente Filoniana) dell&#8217;equilibrio e delle riflessioni filosofiche su allegorie e metafore taoiste. E le navicelle che fanno pew pew.</p>
<p>Perché questa premessa? Beh, la cosa che subito ho notato di questo<em><strong> Star Wars Outlaws</strong></em> è che, come lascia intuire il titolo, di tutti questi elementi non c&#8217;è nemmeno l&#8217;ombra. È un bene? È un male? Adesso ve lo racconto, insieme a tutto quello che ho provato nel nuovo prodotto di Massive Entertainment.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>I cacciatori di taglie, i contrabbandieri e tutti i fuorilegge dei peggiori bar della galassia sono fondamentali in Guerre Stellari, ma nel nuovo canone non sono forse mai stati esplorati così approfonditamente come in <em><strong>Star Wars Outlaws</strong></em>. Come anticipavo, scordatevi di Jedi, Sith, spade laser, guerre, cloni, armate di droidi e stazioni spaziali distruggipianeti. Qui si bazzica nel sottobosco di criminalità, povertà e violenza che <strong>ricorda allo stesso tempo storie del vecchio West, della frontiera e storie distopiche futuristiche degne del peggior universo cyberpunk.</strong></p>
<p>In questo contesto troviamo <strong>Kay Vess</strong> e tutti gli altri personaggi del gioco, che fondamentalmente passano il tempo a commettere crimini, accoltellarsi alle spalle e muovere guerra ai delinquenti avversari. Il tutto in un terreno di gioco che potremmo definire un &#8220;finto&#8221; open world, mascherato però molto bene. Assieme alla protagonista <strong>Kay</strong>, tutto un compendio di personaggi, fra cui spiccano il droide commando <strong>ND-5</strong> e <strong>Nix</strong> un&#8230; cosino estremamente carino e puccioso che sembra fatto in laboratorio per mandare in overdose di serotonina chi lo guarda per più di dieci secondi (è legalmente sanzionato il non adorarlo).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55711 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws5.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Le avventure di questa banda di sciagurati spaziali si svolgono per la maggior parte su circa quattro pianeti esplorabili, sulla superficie e in orbita, dove incontreremo altrettante organizzazioni criminali e con le quali sarà inevitabile stringere complessi rapporti. Lavorare per un clan di malfattori spesso vi farà perdere favore nei confronti di altri clan rivali. <strong>Anche sparare ai loro membri non è molto gradito</strong>. A complicare le cose, c&#8217;è ovviamente l&#8217;<strong>Impero Galattico</strong> (l&#8217;ambientazione è fra <strong>Episodio V</strong> ed <strong>Episodio VI</strong>, quindi all&#8217;apice della guerra con l&#8217;<strong>Alleanza Ribelle</strong>) che non renderà le cose facili e sarà in grado di vendicarsi duramente degli attacchi. </p>
<p>Questo è in linea di massima <em><strong>Star Wars Outlaws</strong></em>. Così non è semplice capire che gioco è, questo anche perché vi assicuro che i pregi e i difetti del gioco sono inseriti in modo non uniforme nel gameplay e nella storia. Ok, questo è vero per molti titoli, ma <strong>la mia esperienza è stata un po&#8217; come andare sulle montagne russe</strong>, con alti e bassi che non si possono spiegare in due paragrafi. Già da adesso, però, vi posso assicurare che probabilmente dovrete provare il gioco con mano per capire se fa per voi, anche se posso comunque tentare di raccontarvi nel dettaglio che cosa ho scoperto e vissuto in questa nuova opera di <strong>Ubisoft</strong> e <strong>Massive Entertainment</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Tranquilli, niente spoiler.</strong> Giusto il minimo indispensabile per farvi capire cosa succede nel gioco: <strong>Kay Vess</strong> è una delinquentella cresciuta nei bassifondi di <strong>Canto Bight</strong>, la città casinò del pianeta <strong>Cantonica</strong> (vista per la prima volta in <a href="https://nerdando.com/2017/12/13/star-wars-gli-ultimi-jedi-la-forza-si-risvegliata-davvero/"><strong>Episodio VIII &#8211; Gli Ultimi Jedi</strong></a>) che per una serie di ragioni si trova a dover fuggire con una nave danneggiata su <strong>Toshara</strong>, un ventoso mondo minerario e agricolo. Qui, inizia rapidamente a stringere legami con i clan criminali della zona e a lavorare con loro per rifarsi una vita. Subito capisce che i guai sono all&#8217;ordine del giorno e collaborare con dei mafiosi non è una passeggiata di salute.</p>
<p>Una volta riparata la nave, incontrerà una nuova sfida: mettere insieme una banda per un colpo in stile <strong>Ocean&#8217;s Eleven</strong>, viaggiando avanti e indietro da Toshara verso i pianeti di <strong>Kijimi</strong>, <strong>Akiva</strong> e <strong>Tatooine</strong> (già tutti apparsi in vari prodotti della saga). Man mano che la sua avventura &#8220;forzata&#8221; prosegue, <strong>incontrerà personaggi conosciuti e meno conosciuti</strong> che le insegneranno i trucchi del mestiere o che la aiuteranno a potenziare la sua attrezzatura, per farsi strada nella galassia e compiere missioni e avventure sempre più difficili e complesse.</p>
<p>Lo so, non sembra entusiasmante e&#8230; è così. Purtroppo, la trama non è il punto forte di <strong><em>Star Wars Outlaws</em> </strong>e, per quanto non sia necessaria sempre un&#8217;originalità sconvolgente, soprattutto nei videogiochi, qui non è la storia a portare avanti la voglia di giocare. Certo, <strong>ci sono colpi di scena e alcuni elementi accattivanti</strong>, ma almeno per me è stato veramente difficile appassionarmi ai personaggi e alle loro storie. Partiamo da <strong>Kay</strong>, che pur avendo un retroscena delineato risulta un personaggio con una personalità quasi assente, o almeno così sembra.</p>
<p>Gli unici momenti genuini sono quelli in cui interagisce con <strong>Nix</strong>, per qualche motivo, sono i soli in cui sembra una persona reale e non un avatar. <strong>ND-5</strong> risulta sicuramente più interessante (<strong>già solo per il fatto che sia un droide ninja con l&#8217;impermeabile</strong>, sono almeno centomila punti figaggine), anche per il rapporto un po&#8217; complicato con <strong>Kay</strong> in cui viene inserito al suo debutto nella storia. L&#8217;impressione, poi, è che se uno ha visto qualche film e conosce un minimo il mondo di <strong>Star Wars</strong>, la storia è abbastanza telefonata e tende a sapere un po&#8217; troppo di &#8220;già visto&#8221;.</p>
<p>Magari è voluto e il target è una fascia d&#8217;età meno avvezza a certi temi ricorrenti, è sacrosanto anche questo. <strong>La mia impressione è quella che si sia puntato molto sul voler immergere il giocatore in una &#8220;classica storia cinematografica&#8221;</strong> e non sul fare una storia adatta al medium videoludico. Questo può essere semplicemente questione di gusti e ognuno dovrebbe giudicare secondo i suoi. Dopotutto, talvolta, una storia conosciuta dà quella sensazione di comfort che può piacere.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55713 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws7.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws7.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws7-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws7-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws7-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>I personaggi secondari sono comunque fondamentalmente dimenticabili</strong>. Il grande villain della storia che è anche il capo del clan che ci dà la caccia, gli <strong>Zerek Besh</strong>, poteva chiamarsi tranquillamente &#8220;Ricco Cattivo&#8221; e andava bene comunque. Così come i vari capibastone dei clan dei vari pianeti, hanno un nome e una faccia, ma vi sfido a ricordarli senza andare a guardare! Tutti questi malandrini stellari si confondono facilmente dato che non sono così caratterizzati, se non con il classico cliché del gangster che sta seduto in una fumosa taverna, minaccia chiunque, sa tutto di tutti e fa il duro. Oppure con quello dell&#8217;assassino spietato che riesce a scoprire tutto quello che fai e quando ti parla fa il duro. O ancora il delinquente di bassa levatura che per prendersi la sua fetta è pronto a fare il doppiogiochista e quando lo scoprite fa il d&#8230;</p>
<p>Insomma, avete capito. <strong>Uscendo dal contesto delle missioni principali, devo dire che il mondo si fa immediatamente meno banale e più vivo</strong> e le storie sono più approfondite e interessanti, forse anche per quel sapore di &#8220;slice of life&#8221; che si assaggia talvolta.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws15.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55735 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws15.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws15.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws15-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws15-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws15-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Questo è bene, perché è uno dei grandi pregi di questo titolo: <strong>l&#8217;ambientazione</strong>. Se i personaggi della trama spesso sembrano generati da IA, il mondo di gioco in cui si è immersi è innegabilmente ben fatto. Camminare per le campagne di <strong>Toshara</strong>, le foreste di <strong>Akiva</strong> o le strade di <strong>Mos Eisley</strong> su <strong>Tatooine</strong> è un&#8217;esperienza realistica che funziona. Spesso nei videogiochi si vedono città animate con persone, suoni, scene che però spesso risultano un po&#8217; farlocche. Ecco, qui no. in <strong><em>Star Wars Outlaws</em> </strong>è tutto &#8220;vero&#8221;.</p>
<p>Entrare nella taverna vista in Una Nuova Speranza non può non farvi venire un brividino e un sorrisetto, perché sembra davvero di esserci. L&#8217;unica critica che mi sento di muovere è che in alcuni contesti il mondo non è così <em>starwarsiano </em>e se non fosse per le varie razze e armature degli NPC potrebbe essere tranquillamente un qualsiasi mondo sci-fi un po&#8217; distopico. La mia impressione è che sia stato reso il meno &#8220;alieno&#8221; possibile, per quanto l&#8217;ambientazione consentisse. Uscendo dalle ambientazioni &#8220;conosciute&#8221; della saga potremmo tranquillamente confonderci con un <strong>Borderlands</strong> o con <strong>Cyberpunk 2077</strong> e tutto diventa un po&#8217; meno vicino a quell&#8217;immaginario che personalmente adoro.  </p>
<p>Lo speeder della protagonista sembra una moto terrestre senza ruote, mentre accanto a noi sfrecciano le classiche moto ad antigravità viste nella saga. Perché non è possibile guidarne una?! Gli interni esplorabili sono quasi tutte bettole o comunque bassifondi criminali senza grosse differenze stilistiche da un pianeta all&#8217;altro. Chiaro, <strong>il gioco parla di fuorilegge, non di impiegati informatici di Coruscant</strong>, però questa linea costante contribuisce a quella dimenticabilità dei personaggi che si incontrano. Dove ho visto quel <strong>Mon Calamari?</strong> Era la prima taverna o la seconda taverna? E su quale pianeta era? Quello che ha tre taverne o quello che ne ha solo due?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55716 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws10.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws10.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws10-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws10-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws10-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il problema del gioco, che a volte molla un po&#8217; e si dimentica di essere uno <strong>Star Wars</strong>, credo sia dovuto al fatto che parlando principalmente di fuorilegge, si perde il senso di meraviglia che ha reso indimenticabile questa saga. Tutto è terreno. Certo, sempre rimanendo nelle logiche fantascientifiche, ma quella meraviglia amplificava le emozioni di vedere creature aliene, astronavi sfrecciare nel cielo e combattimenti a colpi di laser.</p>
<p>A questo si aggiunge che il design del mondo osa poco. Al di là delle ambientazioni di Toshara c&#8217;è poco che davvero lascia il segno fra le novità introdotte: gli Zerek Besh e il loro capo sono anonimi, la nave della protagonista è dannatamente anonima (è di fatto un parallelepipedo stondato, forse per esigenze di interni esplorabili) e non ci sono mezzi di trasporto, razze aliene o concetti della mitologia prominenti non dico originali, ma almeno di nuova introduzione.</p>
<p>Sembra che sia stata scelta una manciata di elementi già visti che tutti conoscono se avete guardato almeno un paio di film e chiuso il discorso. Legittimo, sia chiaro, ma un altro elemento fondante di Star Wars è il senso di scoperta, di trovare davanti qualcosa di riconoscibile, coerente con il mondo, ma nuovo e almeno un poco iconico. In questo, ad esempio, <em>Jedi: Fallen Order</em> ha fatto un lavoro più solido: la nave del protagonista grida &#8220;galassia lontana lontana&#8221; al solo sguardo ed è diventata inconfondibile, così come la sua spada, i suoi compagni di viaggio e via dicendo. <strong>Niente di strabiliante, solo qualche nuovo pezzo creato per l&#8217;occasione, che si incastra bene con gli altri</strong>. Cosa che purtroppo manca a <strong><em>Star Wars Outlaws</em></strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55712 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws6.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws6.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws6-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws6-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws6-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ad ogni modo, <strong>nel complesso resta un mondo brulicante di vita e le missioni secondarie giovano di questa realizzazione</strong>, anche perché consentono di esplorare e vivere meglio questi mondi, cosa che la storia principale invece non riesce a fare.</p>
<p>Il <strong>problema più grosso</strong> di <em>Star Wars Outlaws </em>è la <strong>storia</strong>, infatti. O meglio, la missione principale è sicuramente una bella avventura, sulla carta, ma in gioco diventa una prigione. Spesso vorrete esplorare, godervi quello che il titolo ha da offrirvi, ma soprattutto nelle prime 10-15 ore circa, sarete parzialmente bloccati dal fare quello che è di fatto un lunghissimo tutorial che vi prende per mano (o vi strattona, a seconda di come la vivrete) e vi costringe a fare lunghe missioni per introdurvi a tutte le meccaniche del gioco.</p>
<p><strong>Ecco, il mio consiglio è quello di fare tutte le missioni a dritto fino ad avere la possibilità di viaggiare sugli altri pianeti e poi esplorare il resto</strong>, così da avere a disposizione tutte le possibilità o quasi. Svolgere il grosso della missione principale subito non sarebbe nemmeno una sofferenza, se non fosse per qualche stortura a livello di meccaniche.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Snocciolate virtù e peccati della trama e dell&#8217;ambientazione, arriviamo al vero centro del gioco. Dopo un po&#8217; che scoprivo i vari aspetti delle meccaniche di <em><strong>Star Wars Outlaws</strong> </em>mi sono reso conto che è un titolo dalle personalità multiple. Se, da una parte, c&#8217;è una gestione veramente interessante dei rapporti con i clan e di tutte le capacità di <strong>Kay</strong> e <strong>Nix</strong>, dall&#8217;altra c&#8217;è una parte di interazione con il mondo di gioco non esattamente sopraffina, che mi ha stimolato istinti malsani, talvolta. Il minigioco dello scassinamento richiede, ad esempio, che si clicchi a ritmo con un anello che ruota e si chiude e richiede di farlo tre-quattro volte per ogni serratura, più volte per ogni missione. Ho dovuto disattivarlo dalle impostazioni di accessibilità per non impazzire.</p>
<p>Altra grande &#8220;chicca&#8221;, soprattutto delle missioni principali, sono interminabili sezioni di parkour arrivate direttamente da <strong>Uncharted</strong> che richiedono di andare avanti su balconate e appigli per rampino senza rischi o difficoltà. In pratica, bisogna solo tenere premuto avanti e saltare una volta che non si può più proseguire. Attenti però a non deviare dalla strada prefissata! Potreste trovarvi a ripetere gli ultimi cinque minuti di arrampicata, più volte a missione. Insieme a queste sezioni, spesso al loro interno, potete trovare poco simpatici quick time events che forse per smorzare la monotonia vengono appioppati al player. <strong>Capisco che sia l&#8217;andazzo dei giochi action adventure, ma in alcuni momenti una cutscene sarebbe stata ampiamente più apprezzata</strong>, soprattutto quando ho fior di abilità trovate durante la partita e che sono costretto a non utilizzare per lunghe missioni. Potete disattivare i QTE, certo, ma non le sezioni di arrampicata, purtroppo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws12.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55718 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws12.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws12.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws12-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws12-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws12-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il peggio, però, arriva con le missioni stealth che per la maggior parte non possono essere svolte in altro modo. Dovete essere silenziosi, pena ripeterla quasi sempre da capo. Ah, molte volte, non potete comunque svolgerle come preferite, ad esempio mettendo fuori gioco in modo silenzioso tutti i nemici, perché soprattutto nella missione principale vi sarà impedito in vari modi e dovrete quindi andare per la strada che il gioco vi &#8220;intima&#8221; di seguire. Figuriamoci entrare in una stanza e sparare a tutti, aiutandovi con le abilità che avete ottenuto!</p>
<p><strong>Fortunatamente, nella maggior parte delle missioni secondarie ci si può divertire di più</strong> e possiamo scegliere l&#8217;approccio che preferiamo, cambiandolo quasi in ogni momento. Se la sensazione di essere su binari invisibili è forte nelle lunghe missioni principali, la gestione delle secondarie è parecchio più snella e dinamica, dato che spesso richiede anche di esplorare una zona per trovare tesori o informazioni che il gioco non indica in modo diretto. Non è così netta la distinzione fra missioni primarie e secondarie, dato che comunque anche nelle secondarie ci sono sequenze più rigide dal punto di vista del gameplay, ma la differenza fra i due contesti è palpabile.</p>
<p>Detto ciò, il resto delle meccaniche di <strong><em>Star Wars Outlaws</em> </strong>è bello solido, senza ombra di dubbio. Il sistema di relazioni con le organizzazioni criminali, tanto per iniziare, è profondo e ramificato. Quando fate missioni a favore di un clan, questo aumenterà il favore nei vostri confronti, dando accesso a zone private, commercianti esclusivi, missioni e bonus di vario tipo. Se però iniziate a commettere azioni come rubare o uccidere membri del clan, perderete questi privilegi arrivando addirittura a diventare bersagli di questi gruppi, che verranno a cercarvi attivamente per farvela pagare. <strong>La situazione dei rapporti con i quattro clan disponibili riesce a plasmare l&#8217;esperienza di gioco</strong>, perché di fatto vi costringe a valutare in modo un poco diverso gli spostamenti, soprattutto se considerate che su alcuni pianeti non sono presenti certi clan, che invece sono presenti su altri mondi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws14.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55736 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws14.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws14.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws14-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws14-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws14-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Riguardo all&#8217;esplorazione c&#8217;è da fare una premessa: <strong>non chiamatelo open world, per amor del cielo</strong>. Chiamiamolo free roaming, come si faceva una volta. La mappa di gioco è divisa in quattro pianeti con un&#8217;area più o meno vasta che può essere esplorata, ma vi accorgerete presto che non è così aperta, esplorabile o comunque interessante. Le attività sono concentrate negli insediamenti o nei punti di interesse e i grandi spazi sono utili soprattutto per vedere dei bei paesaggi. La dimensione non è funzionale al titolo e poteva essere tranquillamente ridotta per avere tragitti più brevi e lo stesso identico gioco a fronte di qualche gigabyte in meno occupato sul disco.</p>
<p>I viaggi e i combattimenti spaziali seguono la stessa logica: avvengono tutti in un&#8217;area ristretta in orbita al pianeta e non c&#8217;è nulla al di là dell&#8217;area delimitata (che non è nemmeno così grande tutto sommato).</p>
<p>Il combattimento non è niente di rivoluzionario, ma funziona. L&#8217;armamentario di <strong>Kay</strong> è composto da qualche granata e da un blaster, che può essere modificato e potenziato per migliorarne le prestazioni o per avere a disposizione nuovi effetti oltre a quello di sparare laser. Ad esempio, l&#8217;emettitore a ioni permette di disattivare droidi e robot vari così come di interagire con alcuni macchinari, mentre l&#8217;emettitore di potenza permette effetti esplosivi. Ogni emettitore poi ha tre modalità selezionabili ciascuno per vari stili di gioco che potrete utilizzare. Si possono anche raccogliere le armi che alcuni nemici lasciano cadere, ma solitamente hanno pochi colpi e comunque non sono persistenti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55715 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws9.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws9.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws9-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws9-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws9-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Non aspettatevi di andare in giro con armi e munizioni, anzi, pure l&#8217;inventario serve principalmente per trasportare materiali necessari a far progredire le proprie abilità e non è presente un vero e proprio crafting, invece, per progredire negli alberi di abilità è necessario talvolta spendere oggetti che si trovano in giro. <strong>Questo è il caso soprattutto delle modifiche allo speeder e all&#8217;astronave, che possono essere migliorati in molti aspetti</strong> (velocità, potenza di fuoco, funzioni aggiuntive e via dicendo). Le abilità di <strong>Kay</strong>, invece, non sono in veri e propri alberi, ma sono set di capacità che si ottengono spendendo materiali e/o compiendo determinati obiettivi.</p>
<p>Un esempio: atterrare dieci nemici silenziosamente permette di sbloccare l&#8217;abilità di parlantina che a sua volta consente di avere più tempo per atterrare nemici che ci scoprono. La cosa più interessante è che determinati personaggi, una volta rintracciati e conosciuti, insegnano alla giovane fuorilegge le loro conoscenze, sbloccando nuove funzioni che possono essere poi ottenute soddisfacendo i requisiti richiesti. Le abilità quindi non sono subito tutte disponibili e conosciute ed è necessario esplorare i pianeti per scoprire chi può insegnare i trucchi del suo mestiere alla protagonista. </p>
<p>Oltre a questi aspetti, <strong>si possono equipaggiare indumenti speciali che danno bonus passivi e si può modificare l&#8217;estetica di quasi ogni cosa</strong>: blaster, speeder, navi e pure gli stessi vestiti possono essere visualizzati come un qualsiasi altro modello posseduto, così da avere un outfit sempre perfetto, senza rinunciare ai potenziamenti dei capi di abbigliamento speciali!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws13.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55719 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws13.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws13.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws13-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws13-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws13-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Altra parte fondamentale del gameplay è <strong>Nix</strong>, l&#8217;animaletto coccoloso che <strong>Kay</strong> si porta dietro che è in grado di fare azioni a distanza e di derubare e distrarre nemici, che poi possono essere atterrati di nascosto, oppure può semplicemente difendere l&#8217;amica in combattimento, ed ha la capacità di metterlo in modalità difensiva o aggressiva. Con i suoi bargigli invece riesce a dare un&#8217;idea di cosa si trova nei dintorni, se ci sono apparecchi da utilizzare, nemici in allerta o in semplice pattugliamento e oggetti da raccogliere o da far raccogliere.</p>
<p>In questo modo, quella che poteva sembrare una semplice mascotte (un po&#8217; come il <strong>BD-1</strong> di <em><strong>Jedi: Fallen Order</strong></em> e <a href="https://nerdando.com/2023/05/05/star-wars-jedi-survivor-la-via-della-forza/"><em><strong>Jedi: Survivor</strong></em></a>) diventa un personaggio giocabile a tutti gli effetti. Non passa molto prima di rendersi conto che, soprattutto durante esplorazioni e combattimento, <strong>si stanno utilizzando due personaggi allo stesso tempo</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55707 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws2.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Nix</strong> è poi presente in molte altre situazioni: è parte integrante di diverse scene di trama e i personaggi sono sempre consapevoli della sua presenza. In giro per i vari pianeti è possibile trovare delle bancarelle di street food che se ordinato danno accesso a delle simpatiche cutscene in cui <strong>Kay</strong> e <strong>Nix</strong> dividono un pasto (seppur farcite di inutili e distraenti quick time events, dannazione!) le quali sbloccheranno dei potenziamenti da assegnare al compagno, che così potrà calciare via le granate, distrarre meglio i nemici e così via. <strong>Nix</strong> è poi presente anche durante le partite di <strong>Sabacc</strong>, in cui si può barare come i peggiori contrabbandieri di spezia di Kessel e può vedere le carte degli avversari, a patto di fare attenzione a non farsi scoprire, pena la rissa violenta.</p>
<p>E proprio il <strong>Sabacc</strong> è la punta di diamante di un&#8217;altra parte molto ben curata di <em><strong>Star Wars Outlaws</strong></em>, ovvero i minigiochi. Premesso che il <strong>Sabacc</strong> è più una meccanica integrante del gioco che uno svago, non mi stupirei di vederlo uscire su una app a parte, per quanto è divertente e veloce. Non vi voglio annoiare con le regole, ma è fondamentalmente una versione a due carte del poker italiano unita al blackjack, con alcuni modificatori jolly in aggiunta.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55714 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws8.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws8.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws8-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws8-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws8-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Nelle bettole della galassia potete anche trovare anche altri ottimi modi per dilettarvi: <strong>cabinati con videogiochi che creano eccessivamente dipendenza e su cui rischiate di passare troppo tempo</strong>, il gioco delle tre carte (in chiave stellare, ovviamente) su cui scommettere soldi e corse con i <strong>Fathier</strong>, gli strani cavalli con cui i protagonisti fuggono dal casinò di<strong> Episodio VIII</strong>. Piccola chicca: le corse dei cavalli sono truccate e potete scoprire, esaminando datapad in giro per i vari luoghi esplorabili, chi vincerà e come fare a capire chi scegliere, altrimenti, potete sempre tentare la fortuna!</p>
<p>E in tutto questo, cosa fa il nostro caro Impero? Di fatto, è l&#8217;equivalente della polizia di <strong>Grand Theft Auto</strong>, solo meno presente, ma più pedante. Sui vari pianeti, troverete una certa presenza imperiale, con basi e avamposti che, se stuzzicata, farà aumentare il livello di ricercata di <strong>Kay</strong> che vedrà arrivare forze imperiali sempre più ingenti e vi assicuro: scontrarsi con un AT-ST incavolato nero non è affatto una piacevole esperienza.</p>
<p>Le basi imperiali offrono loot goloso e prezioso, ma allo stesso tempo sono anche difficili da affrontare e se venite scoperti, vi sarete fatti un nemico importante. L&#8217;unico modo per scrollarsi le teste a secchio di dosso è sconfiggere un manipolo di <strong>Deathtroopers</strong> oppure corrompere un ufficiale imperiale per insabbiare il tutto. Alla fine, la parte più divertente dell&#8217;andarsene in giro a caso per i pianeti è sicuramente sparare ai cattivi ogni volta che si parano davanti.</p>
<p>Ultimo, ma non meno importante (beh, forse invece sì) è lo spazio. <strong>Una volta sbloccato il volo orbitale, è possibile avventurarsi fra detriti, asteroidi e battaglie per recuperare risorse e affrontare missioni</strong>, un po&#8217; come sulla superficie. Le battaglie sono all&#8217;ordine del giorno, che siano fra clan rivali o fra gang e Impero, o anche tutti contro di voi, c&#8217;è sempre da sparare, scappare e rubare. La nave è dotata di cannoni, missili, turbo e, a un certo punto, pure di una torretta. Per quanto rinfrescanti, i viaggi spaziali non sono così entusiasmanti (anche se sono obbligatori quando ci si sposta da un pianeta all&#8217;altro) e devo dire che non aggiungono niente al gioco, se non un po&#8217; di varietà che, sia chiaro, male non fa e quindi, perché no?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55717 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws11.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws11.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws11-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws11-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws11-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Niente da eccepire, qui. Il comparto grafico di <em><strong>Star Wars Outlaws </strong></em>è eccelso. Punto e basta. Ci ho giocato a dettagli massimi su PC, su uno schermo 2K ultra-wide ed è uno spettacolo per gli occhi. È stata una delle poche volte in cui mi sono soffermato ad apprezzare il realismo della resa grafica dei paesaggi, personaggi, luci ed edifici. Alcuni screenshot mi sembrano dei fermo-immagine di un film e, se visti di sfuggita, anche un occhio attento potrebbe non notare la differenza. Ci sono alcune piccole storture qua e là, soprattutto nelle espressioni facciali dei personaggi, ma niente di tremendo. La qualità su questo aspetto è davvero massima e anche a volergli trovare un difetto rilevante e costante non ci si riesce. Bravi!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55709 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws4.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>La colonna sonora, dal canto suo, fa delle scelte singolari: non ci sono i classici ottoni e archi di John Williams, ma i suoi temi vengono solo citati qua e là. <strong>Le musiche sono originali e composte da Wilbert Roget II.</strong> Non so se potranno diventare memorabili, come altri temi della saga, ma sicuramente hanno il loro perché e si sente la loro bontà e presenza, non è una musica anonima messa lì tanto per non avere dei silenzi.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><em><strong>Star Wars Outlaws</strong></em><strong> </strong>è disponibile su <strong>PC</strong>, <strong>Xbox Series X</strong> e <strong>S</strong> e su <strong>PlayStation 5</strong> al prezzo di <strong>69,99€</strong> per la versione base, <strong>109,99€</strong> per la <strong>Gold Edition</strong> che include anche il season pass e 3 giorni di acquisto anticipato e infine <strong>129,99€</strong> per la <strong>Ultimate Edition</strong>, che include i bonus precedenti più alcuni pacchetti estetici aggiuntivi e l&#8217;artbook digitale. Quest&#8217;ultima edizione è presente anche in <strong>Ubisoft+</strong> a cui ci si può iscrivere a <strong>17,99€</strong> al mese.</p>
<p>Nel season pass si trovano principalmente due avventure (che si sappia per adesso) una con protagonista <strong>Lando Calrissian</strong> e una con il mio adorato pirata <strong>Hondo Ohnaka</strong>, previste rispettivamente per l&#8217;autunno 2024 e la primavera 2025. In aggiunta, è già disponibile una missione con <strong>Jabba</strong> e alcuni elementi cosmetici per <strong>Kay</strong> e <strong>Nix</strong></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Ammetto che a un primo impatto ero rimasto molto deluso da <em><strong>Star Wars</strong> <strong>Outlaws</strong></em>. <strong>Ho avuto bisogno di dargli un po&#8217; di tempo, finire la prima parte della missione principale per capirlo a fondo e avere tutti gli elementi per comprendere cosa mi ha detto questo gioco</strong>. Ho capito che non lo giocherei per la trama o per il carisma dei personaggi e che non lo giocherei per il senso di avventura di arrampicarmi ovunque senza rischio o difficoltà. <strong>Non lo giocherei per le missioni stealth</strong>, che a me piacciono pure, ma non posso sfondare la tastiera dal nervoso perché le guardie hanno la vista laser un momento e diventano gravemente miopi quello dopo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55708 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws3.jpg" alt="Star Wars: Outlaws" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/outlaws3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Lo giocherei per il senso di esplorazione e scoperta di missioni e luoghi nascosti.</strong> Lo giocherei per i combattimenti in cui posso sbizzarrirmi con azioni, strategie e abilità che ho coltivato viaggiando per la galassia. Lo giocherei perché talvolta mi sembra di essere davvero dentro Star Wars. Lo giocherei per Nix. </p>
<p>Ho capito una cosa: è il gusto personale che sposterà l&#8217;ago della bilancia su questo titolo. Se siete appassionati di action adventure con una spruzzata di gdr, qualcosa lo troverete. Qualcosa vi acchiapperà e qualcosa no. Personalmente, ho ancora voglia di giocarci, ma solo ad alcune parti. Vorrei che fosse un qualcosa di un po&#8217; diverso.</p>
<p><strong>Forse voglio un GTA Star Wars?</strong> Possibile, chi non lo vorrebbe? Se questo è ciò che vi aspettate, resterete in parte delusi. Ma come biasimarvi? Alla fine è anche quello che gli manca: una storia accattivante con personaggi memorabili, un level design mai noioso che ti tiene sempre sull&#8217;attenti, anche nelle sezioni più facili, e un gameplay che non ti incatena a dei binari francamente non necessari. Se fra le basi fondanti di un titolo open world c&#8217;è la libertà di gioco, perché farla a metà?</p>
<p>Ed è quello che alla fine credo manchi a <em><strong>Star Wars</strong> <strong>Outlaws</strong></em><strong> </strong>per diventare un classico. Per essere un gioco che ti propone di rischiare il tutto per tutto nel mondo criminale e di muoversi con libertà sui vari pianeti, poteva rischiare un po&#8217; di più invece di andare sul sicuro. Detto ciò, penso che possa regalare parecchie ore di divertimento, se vi concederete di chiudere gli occhi di fronte ad alcuni limiti. È una cosa buffa da dire per un prodotto basato sulla libertà d&#8217;azione, ma alla fine tutto dipende dall&#8217;aspettativa e spero di avervi dato quella giusta per godervelo a pieno. Buon divertimento e che la Forza sia con voi!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Star Wars Outlaws</em> </strong>è il primo videogioco free roaming (e non open world) ambientato nella galassia lontana lontana. Una storia deboluccia e alcune meccaniche snervanti non dovrebbero però impedirvi di godervi un gioco graficamente stupendo e con un gameplay coinvolgente che orbita tutto intorno a combattimento ed esplorazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41532" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_argent.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/MSduHybgouI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/08/26/star-wars-outlaws-questo-e-lopen-world-che-state-cercando/">Star Wars Outlaws &#8211; Questo è l&#8217;open world che state cercando?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Pizza Spy &#8211; Partito il Kickstarter dagli autori di Detective Gallo</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/02/15/pizza-spy-partito-il-kickstarter-dagli-autori-di-detective-gallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 09:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Detective Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Footprints Games]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Pizza Spy Kickstarter" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Fin dalla sua uscita, in Nerdando siamo fan di Detective Gallo, l&#8217;ottima avventura grafica di Footprints Games. Lo stile fumettoso e l&#8217;ironia originale hanno fatto sì che questa titolo italiano si dimostrasse un vero gioiellino in pieno stile LucasArts dei tempi andati. In attesa di un vero e proprio ritorno dell&#8217;investigatore aviario, i ragazzi di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/02/15/pizza-spy-partito-il-kickstarter-dagli-autori-di-detective-gallo/">Pizza Spy &#8211; Partito il Kickstarter dagli autori di Detective Gallo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Pizza Spy Kickstarter" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53027" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter.jpg" alt="Pizza Spy Kickstarter" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/pizzaspykickstarter-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Fin dalla sua uscita, in <strong>Nerdando</strong> siamo fan di <a href="https://nerdando.com/2018/07/08/detective-gallo-dite-ciao-al-mio-piccolo-cactus/"><strong>Detective Gallo</strong></a>, l&#8217;ottima avventura grafica di <strong>Footprints Games</strong>. Lo stile fumettoso e l&#8217;ironia originale hanno fatto sì che questa titolo italiano si dimostrasse un vero gioiellino in pieno stile LucasArts dei tempi andati.</p>
<p>In attesa di un vero e proprio ritorno dell&#8217;investigatore aviario, i ragazzi di Footprints hanno creato un nuovo progetto che sembra avere tutte le carte in regola per prendere il posto nel nostro cuore accanto al buon Gallo e cioè <strong>Pizza Spy</strong>.</p>
<p>Di questo nuovo titolo <a href="https://nerdando.com/2023/10/10/pizzaspy-una-nuova-avventura-dagli-autori-di-detective-gallo/">ci aveva parlato in anteprima jedi.lord</a>, al momento dell&#8217;annuncio del gioco e adesso possiamo finalmente dirvi che si è aperta la <a href="https://www.kickstarter.com/projects/footprintsgames/pizza-spy">campagna di <strong>crowdfunding</strong></a>!</p>
<h2><strong>La campagna Kickstarter</strong></h2>
<p>Come da tradizione, sono presenti <strong>diversi livelli di finanziamento</strong>, con relative ricompense.</p>
<p>Il primo livello vi consente di portarvi a casa il gioco in digitale, per <b>Steam, GOG </b>o <strong>Nintendo Switch</strong>, al prezzo (parecchio basso) di 16€, mentre salendo su su si arriva al massimo contributo di 250€ che però vi dà accesso a una quantità enorme di ricompense: il vostro nome come produttore esecutivo nei credits, una copia digitale ed una fisica, una confezione speciale a forma di scatola della pizza firmata dagli sviluppatori, cartoline, spille, una penna USB con la colonna sonora, una t-shirt, merchandise vario e addirittura un vinile contenente le musiche del gioco (a mio avviso molto carine). Con 120€, invece, potete ottenere (oltre ad una copia digitale) la possibilità di entrare nel gioco come personaggio!</p>
<p><strong>Una cosa molto interessante</strong>: per qualsiasi livello di finanziamento, anche quello di solo supporto da 3€ che vi garantisce il vostro nome nei crediti, potrete ottenere una copia digitale di Detective Gallo. Fateci un pensierino.</p>
<p>Qui sotto, la tabella che riassume le varie <strong>ricompense</strong> corrispondenti ai livelli di supporto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://ksr-ugc.imgix.net/assets/043/849/098/69913dfb0ee696e888a8bc10ef951b00_original.png?ixlib=rb-4.1.0&amp;w=680&amp;fit=max&amp;v=1706721287&amp;gif-q=50&amp;lossless=true&amp;s=cc25bbdbc397c44ec67d6675d815d83d" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La demo</h2>
<p>Dalla pagina della campagna Kickstarter di Pizza Spy (oppure da Steam), potete anche scaricare la demo del gioco. <strong>È ovviamente una versione preliminare</strong>, ma già vi permette di capire come sarà strutturato. Non serve a molto dirvi che è veramente carino, provatelo da soli! Vi dico solo che ho già fatto tutta la demo tre volte, usando i vari stili di gioco e cercando di scoprire tutti i bivi e dialoghi possibili. Pizza Spy ha una rigiocabilità enorme e sono veramente curioso di scoprire il gioco completo. <strong>Lo stile grafico funziona benissimo</strong> e soprattutto il comparto audio è veramente al top. Ho adorato l&#8217;utilizzo delle varie lingue (non vi spoilero come) e spero che nel prodotto finito venga ben sfruttata questa cosa.</p>
<p>La campagna, <a href="https://www.kickstarter.com/projects/footprintsgames/pizza-spy">che trovate qui</a>, finisce il <strong>6 marzo 2024</strong>, alle ore 18:00, non tardate!</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/IJGO-rKAmLk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/02/15/pizza-spy-partito-il-kickstarter-dagli-autori-di-detective-gallo/">Pizza Spy &#8211; Partito il Kickstarter dagli autori di Detective Gallo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Gli eventi da non perdere di Milan Games Week &#038; Cartoomics 2023</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2023 11:00:16 +0000</pubDate>
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<p>Venerdì 24 novembre 2023 inizierà Milan Games Week &#38; Cartoomics 2023: abbiamo selezionato una serie di eventi da non perdere. Venerdì 24 novembre Presso l&#8217;Auditorium di Fiera Milano Rho, alle 10.30, verrà proiettato Mad Heidi, particolare rivisitazione della celebre serie animata che non potrà che lasciarvi letteralmente a bocca aperta. Alle 12.00 verrà presentata l&#8217;Area [&#8230;]</p>
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<p>Venerdì 24 novembre 2023 inizierà <strong>Milan Games Week &amp; Cartoomics 2023</strong>: abbiamo selezionato una serie di eventi da non perdere.</p>
<h2>Venerdì 24 novembre</h2>
<p>Presso l&#8217;Auditorium di Fiera Milano Rho, alle 10.30, verrà proiettato <em><strong>Mad Heidi</strong></em>, particolare rivisitazione della celebre serie animata che non potrà che lasciarvi letteralmente a bocca aperta.</p>
<p>Alle 12.00 verrà presentata l&#8217;<strong>Area Fantasy</strong> presso la Fortezza, nel padiglione 11.</p>
<p>Mezz&#8217;ora dopo, sull&#8217;Hero Stage del padiglione 9, <strong>Carlo Cid Lauro</strong> e <strong>Blackbanshee</strong> si sfideranno a colpi di inchiostro sotto lo sguardo attento di <strong>Zeth Castle</strong>.</p>
<p>Alle 13.00, sul Central Stage del padiglione 13, ci sarà un incontro con <strong>Francesco Fossetti</strong> e <strong>Marco Mottura</strong> che intervisteranno <strong>Sebastian Kalemba</strong>, il Game Director di CD Projekt Red per parlare del futuro del gaming.</p>
<p>Trenta minuti dopo, da La Fortezza del padiglione 11, è il turno di <strong>&#8220;D20 e non solo!&#8221; Gioco di Ruolo</strong>, una tavola rotonda che tratterà l&#8217;evoluzione del GdR con <strong>Andrea Rossi</strong>,<strong> Valentino Sergi</strong>, <strong>Giordano Sardella</strong> e<strong> Lorenzo Bellini</strong>.</p>
<p>Sull&#8217;Hero Stage del padiglione 9, a partire dalle 14.30, <strong>Giulio Mosca</strong> e <strong>Quasirosso</strong>, hostati da<strong> Rachele Baz</strong>, parleranno dei social come veicolo per le storie delle loro graphic novel.</p>
<p>Alle 15.30, sul Multiverse Stage del padiglione 11, <strong>Lamberto Bava</strong> incontrerà gli autori e illustratori<strong> Paolo Barbieri</strong> e <strong>Daniele Serra</strong>, insieme ad <strong>Andrea Ferro</strong> dei Lacuna Coil per parlare di Cinecomix, moderati da <strong>Luca Crovi</strong>.</p>
<p>Alle 18.30 sarà la volta della proiezione in anteprima di <em><strong>The Well</strong></em>, film horror di <strong>Federico Zampaglione</strong> che sarà presente all&#8217;evento.</p>
<h2>Sabato 25 novembre</h2>
<p>Si parte subito forte con la proiezione in anteprima del film horror <em><strong>Slotherhouse</strong></em>, dalle 10.15 presso l&#8217;Auditorium.</p>
<p>Alle 10.30, il Multiverse Stage del padiglione 11 sarà protagonista del panel <strong>Roll of the Dice: Tutto iniziò con un tiro di dado</strong>. <strong>Giordano Sardella, Andrea Rossi, Valentino Sergi, Antonino Galimi, Fabio Porfidia</strong> e <strong>Jessica Prando</strong> chiacchiereranno della loro passione, che è diventata lavoro, per il gioco di ruolo.</p>
<p>Alle 12.30, sull&#8217;Hero Stage del padiglione 9, <strong>Zeth Castle</strong> parlerà con <strong>Chris Claremont</strong>, accompagnato da <strong>Nicola Peruzzi</strong>, dei sessant&#8217;anni di storia degli X-Men.</p>
<p>Allo stesso orario, sul Multiverse Stage del padiglione 11,<strong> Andrea Morandi</strong> intervisterà <strong>Kevin Pike</strong>, veterano degli effetti speciali, per parlare soprattutto di <em>Ritorno al Futuro</em>.</p>
<p>Alle 14.30, dal Samsung Morning Stars Village by Dive del padiglione 13, <strong>Kurolily</strong> e <strong>Dario Moccia</strong> terranno un talk show e, successivamente si sfideranno a CupHead.</p>
<p>Alle 16.30, sul Multiverse Stage del padiglione 11, <strong>Nicola DeGobbis</strong> presenterà i giochi di ruolo di Need Games! legati ai videogames.</p>
<p>Infine, alle 19.30, nell&#8217;Auditorium, verrà proiettato <em><strong>Diabolik &#8211; Chi sei?</strong></em> e saranno presenti i <strong>Manetti Bros</strong>.</p>
<h2>Domenica 26 novembre</h2>
<p><strong>Roberto Recchioni</strong> presenterà <em><strong>L&#8217;Armata delle Tenebre &#8211; Director&#8217;s Cut</strong></em> a partire dalle 10.30 presso l&#8217;Auditorium.</p>
<p>Alle 11.30, sull&#8217;Hero Stage del padiglione 9, il maestro <strong>Masaru Kitao</strong> parlerà con <strong>Mangaka96</strong> di <em>Death Note</em>, grazie alla traduzione di<strong> Edoardo Serino</strong>.</p>
<p>Nello stesso momento, sul Multiverse Stage del padiglione 11, <strong>Andrea Morandi</strong> intervisterà <strong>Ilenia Pastorelli</strong> per ripercorrere il suo viaggio tra cinema e serie TV.</p>
<p>A partire dalle 13.30, sull&#8217;Hero Stage del padiglione 9, gli illustratori <strong>Arch Apolar</strong> e <strong>Serena Riglietti</strong>, parleranno dei 25 anni di Harry Potter con <strong>Marco Figini</strong> e <strong>Gianluca Mazzitelli</strong>.</p>
<p>Subito dopo, alle 14.30, lo stesso palco sarà protagonista del talk con protagonista <strong>Chris Claremont</strong> che racconterà le molte vite dei vari personaggi con cui ha lavorato insieme a <strong>Nicola Peruzzi</strong> e <strong>Andrea Bellusci</strong>.</p>
<p>Contemporaneamente, presso il Multiverse Stage del padiglione 11, gli <strong>InnTale</strong> parleranno della loro ambientazione Navigavia, portata da YouTube, al tavolo da gioco e al videogioco.</p>
<p>Alle 15, nell&#8217;Auditorium ci sarà un incontro con <strong>Dario Argento, Simone Scafidi, Ilenia Pastorelli</strong> e <strong>Fiore Argento</strong> per parlare di cinema, che vedrà come moderatore <strong>Manlio Gomarasca</strong> che sarà seguito dalla proiezione speciale di <strong>Panico</strong> del maestro Dario Argento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/11/22/gli-eventi-da-non-perdere-di-milan-games-week-cartoomics-2023/">Gli eventi da non perdere di Milan Games Week &#038; Cartoomics 2023</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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