Il 2026 è qui, l’anno nuovo è qui, il “January Blues” è quasi alle spalle: ciò vuol anche dire che è il momento del #NerdandoConsiglia di Gennaio 2026!
Cronos: The New Dawn
Zeno2k: Te ne ho parlato tempo fa e oggi torno a consigliartelo. Soprattutto ti consiglio di sopravvivere alla tentazione di rompere il controller nelle prime ore di gioco.
Non è impossibile, ma è dannatamente stretto e cattivo: girerai con le munizioni contate e le tasche sempre piene, continuando a decidere a cosa rinunciare nell’esplorazione di questo mondo crudele e contorto.
Ottima la lore, che si approfondisce centellinandola, ma non terribilmente astrusa come in altri titoli in cui occorre rivolgersi alle wiki anche dopo averlo finito. E non manca un easter egg di Bloober Team a Silent Hill 2 Remake!
The Pitt
Zeno2k: Sei abbastanza “agée” da essere orfano di E.R.? Non hai mai trovato un altro medical drama degno del grande predecessore? Qui non c’è Seattle o New York che tenga, perché andiamo direttamente nelle profondità del “pozzo“.
Ambientato a Pittsburg ed ovviamente erede spirituale di E.R. (anche perché prodotto e interpretato da Noah Wyle) presenta una struttura assolutamente originale: ogni stagione (è in corso la seconda, su HBO Max) è composta da un unico turno di lavoro e ogni episodio è un’ora di lavoro. Stupendo.
Il resto è il solito carosello di disperazione, speranze e problemi umani con le classiche contrapposizioni tra medici in carriera o aspiranti tali, tossici, barboni, molestatori o semplici disgraziati con malattie astruse. Il tutto ben scritto e con un ritmo serrato che la sua natura oraria gli regala.
Una nota finale: la cosa che ho davvero apprezzato per la verosimiglianza e che, a memoria, non ho mai visto in nessun altro show del genere, è la totale assenza di censura. Non lo auguro a nessuno, ovviamente, ma quando si viene presi e curati si è generalmente nudi e se l’emergenza lo richiede non c’è spazio per il pudore. In The Pitt nemmeno. Non mancano primi piani di vagine partorienti, seni e peni eretti affetti da priapismo.
Non per i deboli di cuore.
Animal Crossing: New Horizons
Kiarakala: Nel marzo 2020, durante la pandemia e i vari lockdown, Nintendo venne in mio soccorso facendo uscire un gioco molto atteso che si rivelò in qualche modo terapeutico in un periodo così provante per la salute mentale di molti. Sto parlando di Animal Crossing: New Horizon, il primo capitolo uscito per Switch che ci donò uno scopo nella vita quando eravamo chiusi in casa senza sapere cosa sarebbe successo.
Ho passato almeno 200 ore a giocarci, ma ammetto che, come tanti, una volta che è ripresa la normalità e ho iniziato a lavorare, pian piano la voglia di giocarci è scemata a tal punto da abbandonarlo per 3 anni (riprendendo ogni tanto a giocare il DLC in cui si arredano delle stanze senza dover occuparsi della raccolta di materiali o costruzione di oggetti).
Ti starai chiedendo perché, se ho abbandonato questo gioco, lo sto consigliando, domanda legittimissima. La risposta è che il 15 gennaio è uscito un aggiornamento piuttosto grosso che mi ha fatto tornare la voglia di rigiocare e riscoprire la bellezza di questo titolo.
Nell’aggiornamento, se saremo andati abbastanza avanti col gioco, troveremo un nuovo edificio: il Kappa Hotel. Ogni giorno possiamo decorare due stanze dell’hotel e sfogare così la nostra creatività e ottenere nuovi oggetti; inoltre, per far conoscere la nostra isola ci verrà richiesto di creare degli oggetti ogni settimana e questo è un nuovo stimolo a svolgere attività ripetitive come il farming di risorse, che forse è qualcosa che in questo momento mi sta aiutando.
Nuovi stimoli a collaborare con gli altri giocatori grazie alla presenza di isole sogno collaborative e soprattutto, se si è stufi della propria isola ma non si vuole perdere tutto, sarà possibile rimuovere tutti gli oggetti grazie al ritorno del signor Resetti (che è molto meno aggressivo).
Insomma, Animal Crossing è un gioco consigliatissimo per chi ha bisogno di un po’ di calma e tranquillità e questo aggiornamento è perfetto per coloro che, come me, lo hanno abbandonato in cerca di nuovi stimoli.
P.S. L’aggiornamento è gratuito sia per Switch 1 sia per Switch 2, ma se acquisti la versione pensata per la 2, avrai qualche funzione in più e una maggiore ottimizzazione del gioco.
I Pirati Dei Caraibi – La Trilogia
Cavaliere: Avevo un bellissimo ricordo di La maledizione della prima luna (il primo Pirati dei Caraibi) e per questo mi sono detto “Vediamo com’è la saga nel 2025”. La trilogia è ancora oggi perfetta per il suo scopo: una saga per il grande pubblico (fossero tutti così i film pop!). Non mi dilungo, visto che ho scritto un Nerdando Consiglia dedicato qui!
Balatro
Cavaliere: Mi sono divertito veramente tanto con Balatro e quindi sono contento per la sua vittoria ai Nerdando Awards 2024 e in generale per il successo di critica e pubblico. Un ottimo titolo che devi assolutamente recuperare se ami i giochi di carte e i roguelike/roguelite! Ti lascio alla recensione di Tencar.
Il Ragazzo e l’Airone
Cavaliere: Se di Miyazaki ti piacciono film come Ponyo sulla scogliera o Kiki – Consegne a domicilio, ti dico che l’ultima opera del regista giapponese è agli antipodi. “È divisivo”, per usare un’espressione abusata. Infatti mi ricordo che al cinema c’era un clima di spaesamento.
Invece a me a caldo piacque, ma per dare un giudizio definitivo avevo bisogno di una seconda visione e Rai 3 me ne ha dato l’occasione! “E quindi?” E quindi guardalo!
A Short Hike
Ayr: come già evidente dal titolo, l’indie game sviluppato da Adamgryu è, appunto, “short”. Tanto compresso da permettere di vedere i titoli di coda in appena un’ora e mezza. Eppure, questa brevissima avventura è stata perfettamente capace di affascinarmi e catturarmi.
Forte di una grafica molto personale e di un gameplay chill, A Short Hike riesce anche a emozionare per via del suo finale e della metaforica scalata che coinvolge, contemporaneamente, sia la protagonista principale che il giocatore.
Giocato interamente su Steam Deck, posso dirti che A Short Hike è presente praticamente su ogni piattaforma a prezzi sempre accessibili. Te lo consiglio!
Piccoli Atti di Misericordia – Dennis Lehane
Hardcase: L’autore lo conosciamo tutti, è quello che già tante volte in passato ci ha fatto emozionare e riflettere con le sue storie capaci di mescolare umanità e quotidiana violenza. Uno di quelli spesso saccheggiati dai grandi registi che, nel suo caso, hanno tirato fuori film memorabili come Mystic River di Clint Eastwood o Shutter Island di Martin Scorsese.
Di certo è uno scrittore che, anche quando tratta temi scottanti come la pedofilia, non ama utilizzare filtri o indorare la pillola. Preferisce colpire forte per scuotere le coscienze addormentate di tutti noi.
Lo fa anche con questo libro che tratta il tema del razzismo, affrontato, però, da una prospettiva non convenzionale, per dimostrarci che alle volte veleni come questo contaminano non solo l’anima dei persecutori, ma anche quella delle vittime, senza lasciare scampo per nessuno.
È un’opera che fa piangere, infuriare, ma soprattutto riflettere sulla fragilità delle cosiddette società progredite, sempre più edificate sull’odio.
Peggio di Niente – Ministri
Hardcase: Francamente non so se questa rubrica possa ospitare anche consigli dedicati alla musica, io, però, nel mio piccolo ci provo, anche perché sono uno di quei tipi che, qualunque cosa facciano durante il giorno, non possono fare a meno di ascoltare musica.
Non mi sono mai posto limiti di “genere”, motivo per cui posso passare dal blues, al country o, come in questo caso, all’indie rock.
La canzone, dal titolo geniale, è stata scritta da Ministri durante il periodo del lockdown e ha il merito, secondo me, di ricordarci quanto l’umanità possa cadere in basso quando a guidarla è solo la paura e l’istinto di sopravvivenza.
Il ritmo infernale e versi come “Ho visto il tempo volare, ho visto il tempo cadere, ho visto il buio per sempre” ci trasmettono bene il senso di cieco terrore che abbiamo provato tutti noi, soprattutto nelle prime fasi della pandemia.
Chiudo con una piccola (e facile) sfida: nella canzone è citato un verso del grande De Andrè. Vediamo chi lo trova.
Philna Fantasy
Hardcase: Vi capita mai di trovarvi ad accendere il computer con la voglia di giocare a qualcosa che sia semplice, divertente e non troppo impegnativo?
Voglio dire, persino io, che solitamente sono un tipo da CRPG a turni piuttosto complicati, alle volte sento il bisogno di staccare completamente il cervello e dedicarmi a un RPG più immediato.
Ecco, in casi come questo, un gioco come Philna Fantasy può risultare davvero perfetto.
Per intenderci, è un classico ARPG con visuale dall’alto, che per certi versi ricorda i primi Zelda, ma che attualizza la formula mettendoci dentro tutto quello che ormai siamo abituati a trovare nei giochi più recenti: un mondo semi-open world, dungeon, puzzle, crafting, pet e così via. Insomma, sulla carta non manca nulla e quasi tutto quello che c’è è realizzato con competenza.
Intendiamoci, nulla di innovativo o che faccia gridare al miracolo, ma chi l’ha detto che deve essere sempre così?
Philna Fantasy è semplicemente quel “giochino” che ogni tanto ognuno di noi sente il bisogno di lanciare per divertirsi anche solo per 15 minuti, lasciandosi alle spalle cogitazioni e affanni quotidiani.
WWE: la storia dietro le quinte

Tencar: La prima stagione di WWE: la storia dietro le quinte mi aveva spiazzato e, stavolta, sapevo già cosa aspettarmi. Nonostante questo, sono riuscito a emozionarmi ancora una volta sentendo le storie di questi fantastici atleti e scoprendo il loro lato umano. Imperdibile sia se ti piace il wrestling, sia se ami i documentari sportivi.
Rick and Morty

Tencar: Credo che Rick and Morty sia la serie, assieme a South Park, che più mi fa divertire e riflettere. Anche questa ottava stagione è un caleidoscopio di emozioni: imperdibile.
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