È davvero dura essere fan di Halo nel 2026. Per quanto neanche io voglia ammetterlo, gli anni da Reach in poi (parliamo del 2010) sono stati davvero poveri di soddisfazioni di nota per i sostenitori della serie. Dopo l’ennesimo cambio interno in casa Microsoft, il franchise di Halo ora è nelle mani degli Halo Studios che, per prima cosa, hanno adottato l’Unreal Engine 5, motore ben più celebre nell’industria di Slipspace, il quale fu usato su Halo Infinite, uscito nel 2021. Il loro primo prodotto, che a me sa più di test tecnico in realtà, è Halo: Campaign Evolved, oggetto della recensione che stai leggendo. Partendo dal presupposto che è sempre bello rivedere Master Chief in azione, non mi dichiaro del tutto convinto dall’operazione sebbene mi sia divertito, ancora una volta, tantissimo a tornare sull’anello.
Recensione
Questa è la prima recensione che scrivo di un gioco che ho testato, in lungo e in largo, su Steam Machine. Mi sono già innamorato follemente del così ribattezzato Gabe Cube e devo dire che si è comportato alla grande con Halo: Campaign Evolved. Dopo diverse prove, con vari settaggi grafici, ho deciso che la configurazione che faceva per me fosse in 2K, dettagli settati su ‘High’ e, ovviamente, a 60 fps. Il tutto con sopra una spolverata di FSR che non guasta mai. Il videogame, se lanciato attraverso Steam, richiede un veloce login con l’account Microsoft da fare una sola volta, alla prima partita. Vale la pena evidenziare come gli achievement sbloccati vengano riportati anche sul proprio account Xbox. Ci tengo, in questa sede, a ringraziare il publisher per la copia inviatami per la recensione.
Il primo Halo
Halo: Combat Evolved è un titolo sviluppato da Bungie e pubblicato ben 25 anni fa. Sarebbe impossibile riassumere l’importanza storica e culturale rivestita da questa opera magna, soprattutto in una recensione scritta nel 2026 e, onestamente, credo sia impossibile che tu, avido lettore di Nerdando, non abbia mai sentito parlare delle avventure di John-117. Fatto sta che il problema (e la delizia) dei remake, soprattutto di quelli super pedissequi come questo, è sempre quello: se non ti è piaciuto Halo: Combat Evolved nel 2001, non ti piacerà Halo: Campaign Evolved ora. Io lo adorai all’epoca e mi sono divertito, come un matto, nel rigiocarlo nei giorni scorsi. Lo ritengo un videogame invecchiato alla grande e che è ancora capacissimo di ammaliare anche le nuove generazioni di giocatori.
La struttura del gioco è esattamente la stessa di quella originale. Ritroverai le stesse vicende, le stesse missioni e, addirittura, le stessissime mappe, riprodotte quasi con un dettaglio 1:1 al netto di minimi svecchiamenti. I più attenti ricorderanno che nel 2014 fu pubblicata la Halo: The Master Chief Collection, una compilation che include non solo il primo Halo rimasterizzato ma anche Halo 2 Anniversary, Halo 3, Halo 3: ODST, Halo: Reach e Halo 4. Bene, in Halo: Campaign Evolved manca quella funzione (presente invece nel remaster sopracitato) che permetteva di passare dalla grafica originale a quella ritoccata. Ovviamente, essendo di fronte ad un full-remake in Unreal Engine 5 questa mancanza è del tutto giustificata a mio parere.
Cosa c’è di nuovo
Trovo giusto l’ossequio degli sviluppatori nei confronti del titolo oggetto di remake, ma al contempo ritengo intelligenti alcune piccole introduzioni che ho avuto il piacere di notare. Tra queste citerei l’introduzione dello sprint e il furto dei veicoli/velivoli ai danni dei Covenant. Inoltre sono presenti armi proveniente dai capitoli successivi. È sorprendente vedere come quest’ultime si integrino in maniera estremamente organica e naturale.
Il pacchetto include, oltre alla campagna originale, 3 nuove missioni aggiuntive che esplorano il rapporto tra Chief e il Sgt. Johnson. Sono missioni prequel ambientate circa un anno prima dei fatti narrati in Halo: Combat Evolved e aggiungono circa 3 ore di gioco. Sono contenuti carini che lasciano trasparire spunti interessanti e che hanno rappresentato sicuramente un ottimo test per gli Halo Studios. Gli sviluppatori, per fortuna, hanno capito cosa ha reso grande il gameplay della serie (a mio parere l’alternanza di scontri aperti/ampi e corridoi) e hanno dimostrato di saperne fare buon uso. Certo, rappresentano una parte minore dell’offerta ludica, una sorta di contentino che non alza la qualità del prodotto di quanto avrei sperato.
Quello che però mi fa pesantemente storcere il naso è l’assenza di una sezione multiplayer PvP, presente storicamente in ogni Halo. Ok, il titolo lascia trasparire la presenza della sola campagna ma stiamo parlando di un videogame che costa 60 euro e che ripropone una campagna di 25 anni fa. Il tutto senza contare che la mastodontica e già citata Halo: The Master Chief Collection, per quanto un po’ datata, è ancora largamente godibile e senz’altro più nutrita di contenuti. Il tutto a 10 euro in meno ma oggetto di frequenti e fortissimi sconti.
Comparto artistico
Siamo di fronte ad un upgrade tecnico ma sicuramente non stilistico. L’Unreal Engine 5 si comporta ottimamente, non posso non ammetterlo, ma rimane un engine che non apprezzo del tutto. Continuo a non riuscire a digerire le esplosioni e quelle superfici metalliche che sembrano coperte di cera in certe angolazioni. È un motore grafico celeberrimo e capisco perché, a livello di workflow nello studio, si sia scelto di adottarlo, ma è tutto tranne che perfetto. Operazioni come quelle compiute su Resident Evil o Assassin’s Creed Black Flag sono di un altro livello.
Le cutscene sono state ovviamente rifatte da zero con risultati altalenanti. Alcune, come la storica visuale dal casco del soldato Jenkins, fanno ancora accapponare la pelle. Altre invece, a mio parere, non traducono pienamente il mood originale. Personalmente, detesto quelle battutine che io chiamo stile Marvel/Disney che, purtroppo, ho ritrovato in alcuni dialoghi di Halo: Campaign Evolved e che ben poco hanno a che fare con Master Chief.
Dall’ingresso dei Flood in poi, a metà campagna (come ampiamente risaputo), il comparto grafico dà il meglio di sé. Ho sempre ritenuto che dessero quel tocco horror e di sorpresa alla prima trilogia e, fortunatamente, in questo remake quelle sensazioni sono ancora presenti.
Gameplay
Il gunplay del gioco originale è stato perfettamente riadattato al nuovo Engine. Il gameplay tipico della serie, che predilige un mix di tecnica, programmazione e velocità, è ancora lì godibile in questa nuova moderna veste.
Mi hanno invece un po’ disorientato i checkpoint che si attivano in maniera un po’ randomica. Mi è capitato addirittura che ne fosse generato uno mentre un Elite mi caricava con una lama laser. Superare quel momento è stato alquanto complicato vista la situazione di estremo svantaggio in cui il gioco mi aveva posto.
Anche in questo caso i meriti di Halo: Campaign Evolved si devono tutti alle solide basi su cui il gioco si poggia, ovvero il capolavoro pubblicato nel 2001.
Versioni e prezzi
Halo: Campaign Evolved nella sua edizione standard è offerto ad un prezzo di 59,99 € su console (PlayStation 5 e Xbox Series X/S) e su PC via Steam. È inoltre presente una versione ribattezzata Premium, più costosa, che aggiunge alcuni contenuti cosmetici aggiuntivi e il pacchetto di armature e armi. Per quanto nella nostra epoca possa succedere di tutto, sono ancora sconvolto nel vedere il buon Master Chief sulla console di casa Sony.
Concludendo
Halo: Campaign Evolved, quando brilla, lo fa per meriti non suoi ma per le fantastiche fondamenta su cui questo remake si poggia. Per quanto sia, al momento, il modo più aggiornato e bello da vedere di godersi il capolavoro originale del 2001, fatico a capire per chi è pensata questa operazione. Non capirmi male, è stato fantastico rituffarsi sull’anello ancora una volta ma è un gioco difficile da consigliare visto il prezzo richiesto per accaparrarsene una copia, soprattutto se confrontato alla Halo: The Master Chief Collection ancora in vendita. Il discorso è chiaramente differente se possiedi una PlayStation 5 e non vedi l’ora di vivere l’avventura di Master Chief per la prima volta. Promosso invece il passaggio ad Unreal Engine 5. L’appeal di questo gioco, ovviamente, aumenterà quando sarà oggetto di sconti.
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Nerdando in breve
Halo: Campaign Evolved segna il passaggio della serie su Unreal Engine 5. È il remake del primo Halo del 2001 ed è finalmente disponibile anche su PlayStation 5.













