#NerdandoConsiglia

#NerdandoConsiglia: Gennaio 2023

Inizia il nuovo anno, iniziano i buoni propositi, ma sappiamo tutti che ce n’è uno solo da rispettare tassativamente: nerdare! Ed è con questo spirito che vi proponiamo il nostro #NerdandoConsiglia di Gennaio 2023!

Steelrising

steelrising

Zeno2K: Francia, Luigi XVI e la rivoluzione distopica in una ucronia davvero affascinante che unisce le tematiche steampunk (che siamo abituati a vedere in tinte londinesi) stavolta applicate oltremanica e un secolo prima: ecco a voi Steelrising, prodotto da Nacon.

Protagonista di questa distopia, nientemeno che il Conte Cagliostro, il celebre esoterista italiano ha scoperto un modo per collegare l’anima delle persone agli automi e lavorando alle spalle del sovrano, manovra per trasformare il regno (che già non godeva di ottima salute) in una Francia ancor più cupa, dove eserciti di automi massacrano inarrestabili il popolo.

Nel gioco vestiremo i panni di Aegis, automa ballerina al servizio della regina Maria Antonietta che, incredibilmente dotata sia di parola che di volontà propria, che si getterà tra le strade messe a ferro e fuoco per risolvere i molti enigmi su cui si troverà ad investigare. Sulla nostra strada alcune delle personalità note del periodo: Robespierre, Lavoiser, Lafayette e non manca un ampio riferimento a Nicholas Flamel e la sua pietra filosofale.

Steelrising è un soulslike decisamente abbordabile: il gameplay è quello che già conosciamo, ma declinato in salsa steampunk con boccette di olio al posto dell’estus, moduli meccanici per potenziare e, naturalmente, tante anime da raccogliere per incrementare le sei caratteristiche base. Non mancano armi, di ben sette tipologie, da potenziare, abiti, granate e altri oggetti che ci accompagneranno lungo le quasi 50 ore necessarie a platinarlo (2 run necessarie).

Personalmente ho adorato la declinazione artistica di questo titolo, gli automi sono interessanti e la protagonista davvero ispirata (e con un minimo di personalizzazione); nel complesso quindi è un titolo godibile e, una volta superato il primo boss, è tutta discesa con una progressione rapida che rende il gioco non frustrante neanche a livelli avanzati.

I problemi, però, non mancano: il level design è buono (e con meccaniche consolidate) ma c’è un eccessivo uso di muri invisibili che spezzano la magia, e ogni tanto le hitbox risultano incerte (a favore e contro). Ma non solo: mi è capitato di vedere nemici incastrati nell’arredamento, compenetrazione di poligoni e colpi che dovrebbero essere andati a segno ma così non è.

Personalmente non è nulla in grado di rovinare l’esperienza, ma ritengo sia mancato un po’ di lavoro di fino.

Emily in Paris

Emily in Paris

Clack: Per me, con Emily in Paris, è amore-odio fin dalla prima stagione. Eppure continuo a guardarla e ad appassionarmi alle sue tematiche. Sarà la presenza di Lily Collins (che adoro), sarà Parigi che emana sempre un fascino irresistibile, saranno i look improbabili ma estremamente d’impatto della protagonista ma Emily in Paris si dimostra il giusto riempitivo per le serate in cui vuoi solamente distrarti senza troppi ragionamenti filosofici.
Una serie senza troppe pretese, che viaggia -per ora-in equilibrio sulla semplicità e il disimpegno. E che, in un mese cupo come gennaio, era esattamente quello che mi serviva!

Inuyashiki: L’ultimo eroe

Tencar: mi è capitato di vedere una clip totalmente crudele e fuori di testa di Inuyashiki: L’ultimo eroe su TikTok e così ho ricercato l’anime, trovandolo su Prime Video, e ho visto tutte le 11 puntate da 23 minuti che compongono la sua prima e unica stagione in un solo pomeriggio.
Al contrario di ciò che immaginavo, è una storia molto profonda e, per certi versi, triste di cui non voglio fare spoiler perché voglio che rimaniate shockati come me dagli eventi. Sappiate soltanto che c’è tanta introspezione e, soprattutto, redenzione.

Persona 5 Royal

Persona 5 Royal

Ayr: “No guarda, è uno stile di gioco troppo giapponese per me. ”

“No, ma dai, ma è troppo lungo! Mi ci vedi a giocare un videogame da 120 ore?”

“Sai cosa? È che non mi piacciono troppo i giochi a turni.”

Qualunque sia la vostra scusa per non giocare Persona 5 Royal, sappiate che state facendo uno degli errori più grandi della vostra vita. Persona 5 Royal rappresenta una di quelle rare opere capaci di superare le barriere dettate dai propri lecitissimi gusti personali. E per quanto trovi volgare parlare di vil denaro, vi do un ulteriore motivo per dargli una chance: qualora siate felici abbonati dell’Xbox Game Pass, ve lo ritroverete (insieme a Persona 3 e Persona 4, tra l’altro), tra i giochi da scaricare senza costi aggiuntivi. Insomma, avete finito le scuse!

Persona 5, soprattutto nella sua edizione Royal, può vantare davvero più di 100 ore di intrattenimento, tra eccitanti battaglie a turni e profonde attività di contorno. La software house Atlus è stata capace di garantire, anche dopo 60, 80 ore di gioco, l’introduzione di nuovi e freschi elementi di gameplay capaci di espandere ulteriormente quanto già giocato nelle sessioni precedenti. Il risultato è che, nonostante la sua proverbiale lunghezza, Persona 5 Royal non vi annoierà mai, anzi!

E per quanto il gameplay, così variegato e interessante, meriterebbe altri numerosi paragrafi, non si possono non citare la colonna sonora (tra le migliori abbia mai ascoltato in un videogame), il sublime cast di personaggi e la travolgente e allegorica trama.

È un videogame uscito nel 2016 e pertanto davvero non avete bisogno di un’ulteriore recensione. Ma non è mai troppo tardi per consigliarvi, qualora non l’abbiate già fatto, di vivere questa grande esperienza chiamata Persona 5. (sono più che d’accordo, è tipo uno dei giochi nella mia personale top 5 ever, ndGiando)

God of War: Ragnarok

god of war ragnarok

Giando: ci ho messo un po’ per recuperarlo ma, complice il Natale, alla fine God of War: Ragnarok è arrivato dritto dritto nella mia PS5. E, che dire, l’ascia di Kratos ha davvero colpito nel segno!

Grafica incredibile, una storia appassionante, un combat system snello ma efficace, un doppiaggio pazzesco e un’atmosfera semplicemente perfetta rendono questo nuovo capitolo delle avventure di Kratos e Atreus una pietra miliare della saga ma soprattutto del parco titoli PlayStation 5.

Semplicemente, un titolo imprescindibile per gli amanti del genere e della saga!

Daniele Tinti in DILEMMA

dilemma

Mik: Oramai lo stand up comedy è personalmente uno dei pochi modi che ho di ridere senza tregua. E da diversi anni ANCHE in Italia siamo riusciti a sdoganare questo fantastico genere con un più che notevole successo. 

Di recente ho scoperto il Podcast “Tintoria” grazie ai colleghi della redazione e dopo aver riso per ore intere ho indagato più a fondo e scoperto che uno dei due conduttori di questo ha pubblicato un intero spettacolo sul suo personalissimo canale YouTube, appunto: Daniele Tinti. 

Che dire, è fantastico in primis che si possano trovare spettacoli interi su YouTube (anche questa, cosa che all’estero avviene già spessissimo) ma soprattutto è meraviglioso lo spettacolo. Toccando temi di attualità, identità sessuale e con quel filo di umorismo controverso che serve sempre Daniele Tinti ci fa ridere e riflettere su noi stessi e sull’Italia. 

Per questi motivi, e per il fatto che lo spettacolo è gratuito e reperibile su YouYube ma soprattutto perché il comico come me è pelato ed abruzzese, consiglio vivamente la visione. 

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