Giochi da tavolo

Fjords – Espansione vichinga

Recensione

Creato da Franz-Benno Delonge e pubblicato da Ghenos Games, arriva sui nostri tavoli il nordico Fjords, un gioco di conquista e piazzamento tessere ambientato nel mondo vichingo.
Conquistiamo territori inesplorati, costruiamo nuovi villaggi e portiamo la furia di Odino su nuove terre, praterie, montagne e, naturalmente fiordi.
Come? Scopriamolo insieme!

Meccaniche di gioco

Come accennato poco fa, Fjords è un gioco da tavolo di piazzamento tessere e conquista territori. Le sue meccaniche semplici ed intuitive lo rendono adatto a giocatori anche molto giovani, da 8 anni in su.
Si comincia col piazzare le tre tessere di partenza (sempre le stesse) sul tavolo. Queste tessere mostrano sui loro lati tutti gli elementi che troveremo nella mappa: pianura, oceano e montagna. Ogni giocatore, dopo aver scelto un colore e aver preso tutti meeple “casa lunga” e “vichingo” corrispondenti, estrae causalmente quattro tessere dal sacchetto. Si può iniziare.

Ogni turno si compone di due fasi: esplorazione ed insediamento. La fase di esplorazione porta i giocatori a piazzare le tessere paesaggio sulla tavola, aggiungendole a quelle già presenti e componendo di fatto la mappa di gioco. Ogni tessera deve essere collocata in modo da far collimare due dei lati con tessere già collocate, senza creare nuovi continenti o isole.
Una volta collocata la tessera, il giocatore può decidere di piazzare una delle case lunghe in possesso su quella tessera. Una volta costruita, la casa lunga non può più essere spostata o rimossa. Unica regola è che la tessera deve contenere una pianura.

Quando tutti i giocatori hanno piazzato le loro tessere, si passa alla fase di insediamento. I giocatori, a turno, collocano i meeple vichinghi sulla mappa su una qualsiasi tessera vuota adiacente ad una tessera contenente una casa lunga o ad un altro vichingo (avete presente la cosa tipo “aprite le gabbie”? Ecco, così). Se non ci sono più tessere libere in cui piazzare vichinghi, quel giocatore termina la partita e da quel momento in poi salta il turno fino alla fine.

Una volta che tutti i giocatori hanno piazzato i loro vichinghi, la partita termina e si contano i punti: uno per ogni meeple piazzato. Chi vince? Ovviamente chi ha fatto più punti.
Si guadagnano punti extra per ogni tessera che il giocatore avrebbe potuto occupare se avesse avuto altri meeple disponibile e che non sono fisicamente accessibili agli avversari.

Il manuale contiene regole specifiche anche per la variante a due giocatori e le regole classiche della prima edizione del gioco, che risale al 2005.

Per dare una spinta aggiuntiva e maggior varietà alle partite, si possono applicare le regole delle pietre runiche: si tratta di bonus aggiuntivi che modificano i punteggi sulla base della tipologia di territorio conquistato (ad esempio, raddoppiando i punti dei vichinghi in montagna, oppure vicino al mare, o quelli nelle vicinanze di una casa lunga).
Introdurre le pietre runiche nella partita è sicuramente una buona idea per dare varietà al gameplay, ma il suggerimento da seguire è quello di farlo con una logica graduale: le regole danno ottimi suggerimenti con l’ordine da seguire per incrementare la complessità delle partite in modo saggio e confortevole.

Componenti

All’interno della scatola, oltre al manuale, troviamo una nutrita collezione di meeple: 20 vichingi e 4 case lunghe per ogni colore. La qualità delle pedine in legno è davvero buona e fanno la loro bella figura sul tavolo.
Naturalmente, però, la parte del leone la fanno le tessere: esplorare i territori norvegesi e veder crescere tessera dopo tessera, la mappa composta da acqua, pianure e montagne, è davvero soddisfacente.

Completa il tutto un insieme di token dedicati alle pietre runiche, in cartone spesso, e una comoda plancia giocatore che aiuta a ricordare le regole di piazzamento.

Ecco l’elenco completo dei materiali:

  • 67 tessere Paesaggio
  • 22 tessere Pietra Runica
  • 80 Vichinghi di legno
  • 16 Case Lunghe di legno
  • 4 schede riassuntive
  • 1 sacchetto di pesca

Per ulteriori dettagli, vi invito a consultare lunboxing fotografico sulla nostra pagina Facebook.

Conclusioni

Fjords è un bel gioco per famiglie: un classico fillerino senza troppe pretese che si acquisisce in poco tempo e consente di giocare davvero dopo pochi minuti. Il setup è istantaneo e le regole semplici e facilmente potenziabili con le pietre runiche. Le partite, della durata approssimativa di mezzora, lo rendono un ottimo riempitivo tra due pesi massimi, ma è anche ottimo per scaldare la serata o per chiuderla con qualcosa di dinamico e poco impegnativo ma che richiede comunque un minimo di strategia e pianificazione per essere apprezzato.

Ho messo alla prova Fjords con la mia famiglia ed è stato immediatamente apprezzato proprio per la sua rapidità e per il piacere immediato nel veder crescere la mappa turno dopo turno. Le dinamiche ricordano ovviamente quelle di Carcassone, dopotutto è difficile pensare ad un piazzamento tessere senza ripensare al celebre predecessore, tuttavia questo gioco ha il pregio di una bellissima ambientazione originale, ottimi materiali e buona varietà con regole aggiuntive.

Nerdando in breve

Fjords ci porta a vivere gli anni d’oro dell’esplorazione vichinga.

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