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Civilization VI: Ethiopia Pack – Tra Africa e società segrete

Torniamo a parlare di Sid Meier’s Civilization VI, ed in particolare del New Frontier Pass, season pass con il quale Firaxis ha deciso di arricchire il suo attuale titolo di punta dopo le corpose e canoniche due espansioni Rise & Fall e Gathering Storm.

Come vi abbiamo già raccontato in precedenza, i DLC facenti parte di questo season pass hanno una cadenza di uscita bimestrale: il primo pacchetto, uscito in maggio, era dedicato a Maya e Colombia; il secondo è intitolato Ethiopia Pack ed è dedicato, appunto, alla civiltà del Corno d’Africa.

Bando alle ciance, anche se è difficile, e vado dunque a raccontarvi se valga la pena o no aggiungere questo DLC alla vostra esperienza di civilizzazione preferita.

Contenuto

Il titolo stesso del pacchetto ci rivela che l’aggiunta principale riguarda la civiltà Etiopia, della quale parleremo a breve; sono inclusi, inoltre, una nuova modalità di gioco, “Società segrete” e un nuovo distretto, quello diplomatico, corredato con i suoi edifici.

Il pacchetto è disponibile da acquistare in due modi: da solo, oppure all’interno del season pass. Se preso all’interno del season pass, l’Ethiopia Pack dà diritto ad un ulteriore contenuto, il Pacchetto personaggio Teddy Roosevelt e Caterina de’ Medici: essenzialmente una versione alternativa dei due leader, con bonus ed agende differenti.

La nuova civiltà: Etiopia

All’annuncio dell’aggiunta dell’Etiopia come nuova civiltà sono stato davvero felice: era infatti una delle mie civiltà preferite nel precedente capitolo, ed esercita su di me una fortissima fascinazione dal punto di vista storico e culturale da sempre (non so se vi fosse chiaro ma si, sono mostruosamente nerd anche per quanto riguarda la storia).

In Civ5 il leader dell’Etiopia era il suo ultimo imperatore Hailé Selassié, mentre in Civ6 si è optato per Menelik II, noto anche in Italia per le sonore e dolorose sconfitte inflitte al giovane Regno d’Italia, quando essa volle affacciarsi all’avventura coloniale sul finire del XIX secolo.

Potrei indugiare su alcune facezie come il fatto che la classica trombettina carnevalesca si chiamasse per un periodo “lingua di Menelicche” in sfregio al sovrano africano, o come una delle mie qualità di liquirizia preferite si chiami Taitù in onore della di lui consorte, ma qui non siamo ad un corso del maestro Barbiero, quindi pensiamo alle cose serie: l’Etiopia è una civiltà che, ai miei occhi, risulta abbastanza sgravata, e vi spiego perché.

Queste le caratteristiche dell’Etiopia:

  • Abilità esclusiva della civiltà: Eredità di Axum. Le città guadagnano Fede extra dalle risorse, con un ulteriore bonus dalle Rotte commerciali che hanno origine in città ricche di risorse. L’Etiopia può acquistare Musei Archeologici e Archeologi in cambio di Fede.
  • Abilità esclusiva del leader: Consiglio dei ministri. Menelik II ottiene Cultura e Scienza extra in base alla Fede raccolta nelle città che si trovano in collina. Inoltre le sue unità ottengono un bonus alla Forza di combattimento sulle colline.
  • Unità esclusiva: la Cavalleria Oromo ha un bonus al raggio di visione e alla Forza di combattimento e non patisce alcuna penalità al movimento quando attraversa le colline.
  • Miglioramento esclusivo: la Chiesa nella roccia si può costruire solo su una collina o Suolo vulcanico. Fornisce una quantità di Fede, maggiorata da ogni casella adiacente di montagna e collina. I disastri naturali possono solo danneggiarla (mai distruggerla).

La Chiesa nella Roccia, miglioramento esclusivo dell’Etiopia

Da ciò si evince come l’Etiopia sia una civiltà che favorisca la vittoria religiosa, con un potenziale mostruoso di produzione della risorsa fede dato sia dal bonus esclusivo che dalla Chiesa nella Roccia; al contempo, però, grazie al grosso bonus per le città posizionate in collina, è in grado di virare molto semplicemente al tentativo di ottenere una vittoria culturale, spammando musei ed archeologi come se non ci fosse un domani.

Soltanto l’unità esclusiva è forse non potentissima, ma sufficiente a difendersi, atteggiamento che il giocatore tenderà sicuramente a mantenere durante una partita con questa civiltà.

La produzione di fede è sicuramente la chiave con la quale impostare la partita e, se correttamente sfruttata, permette di ottenere quello che gli americani chiamano “snowball effect”: più cresci, più crescerai.

Società segrete

La nuova modalità di gioco Società Segrete è completamente opzionale e attivabile, come la modalità Apocalisse, al momento del setup iniziale della partita.

Essa, per funzionare, richiede una delle due espansioni Rise and Fall o Gathering Storm.

Tale modalità introduce nel gioco quattro società segrete, che tramano nell’ombra e tessono le loro trame durante tutto il corso della storia umana. Si, in pratica tipo gli Illuminati, i massoni o la P2, ma più divertenti (e utili).

Nello specifico, esse sono:

  • Civette di Minerva: si basano su spionaggio e garantiscono maggiori introiti. Permettono la costruzione della Gilded Vault, che sostituisce la Banca, e di avere una tratta commerciale in più nelle città portuali.
  • Cantori del vuoto: cultori di antichi dei, seminano il caos per controllare gli avversari; aumentano la produzione di fede e danno più slot per i Capolavori. Permettono di costruire l’Obelisco al Dio Antico e di reclutare i Cultisti, che abbassano la lealtà delle città seminando la pazzia tra i cittadini. Sono, in pratica ed in effetti, Cultisti di Cthulhu!
  • Ordine Ermetico: alchimisti e ricercatori delle scienze oscure, permettono di vedere su mappa e sfruttare le Ley lines (o linee temporanee) che donano bonus di adiacenza ai distretti. Inoltre, permettono la costruzione della Società Alchemica, che rimpiazza l’Università.
  • Patto di sangue: in pratica, sono l’ordine militare dei vampiri. Danno, appunto, la possibilità di reclutare l’unità Vampiro, che guadagna forza dalla morte delle unità adiacenti e si cura razziando. Inoltre, permettono di costruire il Castello del vampiro, in grado di fornire importanti bonus difensivi e di teletrasportare le unità.

Ok, ma in pratica, come funzionano? È presto detto.

All’inizio della partita, compiendo alcune azioni (tipo visitando un villaggio tribale o mandando un emissario nelle città stato), verremo contattati da un misterioso figuro che ci offrirà l’affiliazione. Se accetteremo, otterremo un Governatore specializzato che fornisce i suoi bonus non ad una specifica città, ma a tutta la civiltà, e guadagnerà promozioni di era in era.

Ovviamente, l’appartenenza ad una Società ci permetterà di essere in migliori rapporti con le civiltà che ne fanno parte e viceversa.

Il Governatore esclusivo dei Cantori del Vuoto

Il mio parere? Pur deviando forse un po’ troppo sul fantasy, trovo le Società segrete un’aggiunta divertente, seppur non indispensabile, né così determinante o che cambi nel profondo la struttura di una partita a Civ. So che molti hanno criticato questa scelta ma, semplicemente, basta non attivarle ad inizio partita.

Io ci vedo un’ulteriore possibilità di fare combo ed exploit, e di rendere il nostro mondo virtuale un po’ più complottaro!

Nuovo distretto: Quartiere diplomatico

Il nuovo distretto introdotto dall’Ethiopia Pack è il Quartiere Diplomatico, un distretto edificabile una sola volta nella partita, in una sola città, così come il Quartiere Governativo.

In poche parole, il Quartiere diplomatico potenzia, anche grazie ai suoi edifici Consolato e Cancelleria, gli effetti delle spie, permette di accumulare più influenza nei confronti delle città stato, e di produrre più favori diplomatici.

Ecco il nuovo quartiere diplomatico: notare le bandierine proporzionali alle civiltà in gioco!

Tutto qui. È un modo per approfondire leggermente la parte del gioco riguardante la vittoria diplomatica.

In conclusione

La parte più consistente di questo DLC è senza dubbio la nuova civiltà, l’Etiopia, senza ombra di dubbio tra le più forti del gioco per quanto riguarda vittoria religiosa e culturale.

La nuova modalità è divertente, ma non cambia moltissimo nell’economia di gioco: piuttosto è un di più che serve ad allungare la longevità di un gioco già di suo potenzialmente infinito.

Il nuovo distretto è un’aggiunta ben accetta, perché io personalmente di edifici e roba da costruire non ne ho mai abbastanza.

Il prezzo per l’acquisto del singolo DLC è proporzionato alla quantità di contenuti (inferiore al precedente), ma io comunque continuo a consigliarvi l’acquisto dell’intero season pass se siete appassionati del titolo, in virtù dei bonus di cui sopra e del risparmio sull’esborso monetario.

Ci si sente a settembre per la disquisizione sul terzo pacchetto, del quale non sappiamo ancora nulla, se non che conterrà un’uleriore modalità di gioco, due nuove civiltà (vi prego di darmi il Portogallo, grazie) e nuove meraviglie da costruire!

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