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Inhumans – Anteprima della nuova serie Fox

Inhumans

Dopo l’annuncio al San Diego Comic-Con 2017, gli Inumani sono pronti a sbarcare in TV, l’11 ottobre, grazie alla nuova serie ABC Studios: Inhumans.

Per chi non lo sapesse, gli Inumani sono personaggi dell’universo Marvel creati negli anni ’60 dalla solita magica penna di Stan Lee e del genio creativo di Jack Kirby. La produzione di Inhumans è stata abbastanza travagliata: per diverso tempo si è parlato della realizzazione di un film che sarebbe andato a collocarsi all’interno del Marvel Cinematic Universe con uscita attorno al 2018; dopo una serie di rinvii e di rielaborazioni, il progetto era stato temporaneamente accantonato e per essere trasformato in una serie TV (comunque legata al canone MCU).

Abbiamo ricevuto l’invito di Fox a partecipare alla proiezione cinematografica dei primi due episodi, in modo da godere al massimo della resa IMAX con cui questi episodi sono stati girati.

Mi sono recato quindi al cinema di Pioltello, alle porte di Milano, dove Fox ha organizzato una splendida presentazione, arricchita dalla possibilità di ricevere una foto ricordo brandizzata Inhumans.
C’è grande attesa per questa anteprima: lo sforzo economico della produzione è stato ingente e tutti sono in attesa di scoprire se le aspettative saranno ripagate. Ma soprattutto c’è grande curiosità di scoprire la prova attoriale di Iwan Rheon (il Ramsay Bolton di Game of Thrones), chiamato nuovamente ad interpretare il ruolo di antagonista: un villain che però è molto diverso da quello che abbiamo imparato a conoscere ne Il trono di spade.

Recensione

Per questa anteprima è stato realizzato un montaggio ad hoc di 75 minuti, che condensa il contenuto dei primi due episodi.

Il primo elemento che salta all’occhio è che l’impatto visivo è semplicemente straordinario: difficile rendere a parole la resa avvolgente e totalizzante dell’IMAX, qualcosa che va vissuto in prima persona almeno una volta nella vita. La sensazione di essere dentro lo schermo è quasi stordente, soprattutto nelle splendide ambientazioni esterne, girate alle Hawaii dove Inhumas è ambientato.
Sebbene si tratti una serie dedicata a personaggi Marvel con superpoteri, il vero fulcro su cui si basa la storia è quello del dramma familiare, sociale e culturale di Attilan, la città dove gli Inumani vivono sulla Luna.

Assistiamo ad una società monarchica, con una stretta divisione in caste a cui le persone, una volta manifestati i poteri in seguito al rito iniziatico della Terrigenesi, vengono destinate: se i poteri mancano o sono considerati di basso livello, il destino è quello delle miniere. Unica eccezione: Maximus, che si salva solo perché fratello del re.

Nulla di particolarmente originale, a dire il vero: abbiamo una famiglia reale con, da un lato, il re dotato di un potere tanto straordinario quanto pericoloso, dall’altro suo fratello privo di alcuna abilità speciale.

Le cose su Attilan non vanno bene e Maximus tenta innumerevoli volte di convincere il fratello della necessità di cambiare la società, di trasferirsi sulla Terra. Ma il re rimane sordo a questi appelli, così Maximus decide di prendere il potere con la forza.

A seguito del golpe, vedremo la famiglia reale esiliata sulla Terra, divisa e compromessa nei propri poteri, mentre su Attilan Maximus consolida la propria posizione portando dalla sua le caste meno agiate, tutto per prepararsi all’invasione del pianeta.

Davvero notevole la prova attoriale: al di là delle straordinarie capacità di Iwan Rheon, tutto il cast spicca per la propria abilità. In modo particolare Anson Mount, interprete di re Black Bolt, che riesce a trasmettere un’infinita gamma di emozioni senza pronunciare alcuna parola.

Andando oltre questi ampi punti positivi, tuttavia, occorre rimarcare che il prodotto non è privo di difetti.
L’anello debole della catena, purtroppo, è la sceneggiatura. Nonostante l’impegno degli attori per dare spessore ai propri personaggi, le linee di dialogo sono spesso afflitte da una debolezza endemica, stereotipate in vecchi cliché visti e rivisti un’infinità di volte. Forse il problema è dovuto al target – molto giovane – e ai tagli dovuti alla presentazione, ma la sensazione è quella di assistere ad serie di battute telefonate, appesantite da numerosi “spiegoni” che affossano ancor di più il ritmo.

Ho poco apprezzato anche la regia, troppo spesso leziosa, che indugia a lungo su elementi superflui e corre via là dove invece sarebbe stato utile soffermarsi. Troppe cose vengono lasciate non dette e troppe delle cose dette potevano essere sottintese. Ci sono momenti in cui accadono degli eventi senza che se ne capisca la ragione, come se fossimo al quinto episodio e avessimo perso i prime quattro; e ci sono altri momenti in cui ci viene da pensare “sì, abbiamo capito, vai avanti”.

Forse è proprio sull’approfondimento degli intrecci che si poteva e si doveva osare molto di più, perché con delle belle sotto trame come il rapporto tra due fratelli, i relativi traumi personali, la ghettizzazione degli Inumani senza poteri, la divisione in caste, l’impatto degli Inumani sui terrestri; c’era materiale per fare analisi interessanti, per andare a scoprire le motivazioni recondite che spingono Maximus a rivoltarsi contro tutta la propria famiglia, contro tutto il suo mondo. C’era sicuramente materiale per andare a spaccare la società, per andare a scoprire come ha fatto Maximus ad infiltrarsi nelle pieghe più bistrattate delle caste reiette e per portare dalla sua l’esercito; per vivere il dramma degli Inumani depotenziati.

Tutto questo, invece non c’è. Naturalmente stiamo parlando di due soli episodi, c’è ampio margine di manovra e di miglioramento e la mia speranza è che gli sceneggiatori siano stati in grado di sfruttare tutte le capacità di un attore straordinario come Iwan Rheon e che questi temi vengano approfonditi e sviscerati, magari con dei flashback, negli episodi successivi.

Al di là delle doverose considerazioni negative, Inhumas resta un prodotto interessante che sicuramente merita di essere visto per tutti gli otto episodi della prima stagione, prima di esprimere un giudizio complessivo.

Potrete vedere anche voi le prime due puntate da oggi 14 settembre, per una settimana, nei cinema italiani con una sala IMAX a disposizione.

Nerdandometro:
(1,5 / 5)

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