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	<title>Pandemic Legacy - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Novembre 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2020 13:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo è il mese probabilmente più importante del 2020, per chi gioca su console, grazie all&#8217;uscita dei nuovi modelli di PlayStation e Xbox. Alcuni di noi se le sono portate entrambe, alcuni solo una delle due e altri se ne sono fregati: ciò non toglie che siamo qui, pronti a farvi leggere il nostro NerdandoConsiglia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/11/30/nerdandoconsiglia-novembre-2020/">#NerdandoConsiglia: Novembre 2020</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è <strong>il mese probabilmente più importante del 2020</strong>, per chi gioca su console, grazie all&#8217;uscita dei nuovi modelli di PlayStation e Xbox. Alcuni di noi se le sono portate entrambe, alcuni solo una delle due e altri se ne sono fregati: ciò non toglie che siamo qui, pronti a farvi leggere il nostro NerdandoConsiglia di Novembre 2020!</p>
<h2>Football Manager 2021</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39130" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/football-manager-2021.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/football-manager-2021.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/football-manager-2021-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/football-manager-2021-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/football-manager-2021-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Tencar:</strong> ancora una volta, Sport Interactive è riuscita ad andare in rete (ah-ah-ah) compiendo l&#8217;ennesimo mezzo miracolo con <strong>Football Manager 2021</strong> che è, &#8220;senza potrebbe essere&#8221; (per citare Luciano Spalletti), la migliore simulazione manageriale di sempre.</p>
<p>Grazie a inedite <strong>feature</strong> &#8211; come la possibilità di parlare agli agenti dei calciatori prima di proporre un offerta o l&#8217;abbinare dei gesti fisici nelle conferenze stampa &#8211; e un motore grafico migliorato che rende le animazioni dei calciatori, nel corso delle partite virtuali, più armoniose ma ancora un po&#8217; lontane da ciò che vediamo in TV, la saga di FM si è arricchita di una nuova perla.</p>
<p>La recensione completa <a href="https://nerdando.com/2020/11/23/football-manager-2021-lallenatore-ai-tempi-del-covid/">è disponibile qui</a>.</p>
<h2>Destiny 2: Oltre la Luce</h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39005" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/oltre-la-luce.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/oltre-la-luce.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/oltre-la-luce-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/oltre-la-luce-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/oltre-la-luce-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Tencar:</strong> la nuova espansione di Destiny 2, <strong>Oltre la Luce</strong>, è perfetta per iniziare a giocare questo splendido shooter looter (o per riprenderlo, come me, dopo parecchi mesi di inattività).</p>
<p>Innanzitutto, è presente un Cosmodromo rinnovato, ottimo territorio di caccia per chi è alle prime armi e per chi vuole farmare, inoltre il cap di potere è stato alzato a 1260 e tutti i personaggi partiranno da 1050, per non iniziare con un gap incolmabile. Sono stati aggiunti un nuovo territorio, Europa, satellite di Giove dominato dal ghiaccio, e la Stasi, primo nuovo potere elementale generato dall&#8217;Oscurità, che permette di congelare e poi distruggere i nemici.</p>
<p>Insieme alla nuova Season chiamata <strong>Stagione della Caccia</strong>, c&#8217;è l&#8217;inedita Incursione della Cripta di Pietrafonda, da affrontare in sei.</p>
<p>Se tutto questo non vi basta, vi aspettiamo sul <a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord per giocare insieme</a> e potete <a href="https://nerdando.com/2020/11/13/destiny-2-oltre-la-luce-here-we-go-again/">leggere qui la recensione completa</a>.</p>
<h2>Pandemic Legacy: Season 0</h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39100" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/pandemic-legacy.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/pandemic-legacy.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/pandemic-legacy-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/pandemic-legacy-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/pandemic-legacy-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Tencar:</strong> Pandemic Legacy: Season 0 è un ottimo titolo da giocare, soprattutto se siete in una delle famose &#8220;Regioni Rosse&#8221; e non sapete come impiegare le ore serali.</p>
<p>Questo <strong>prequel</strong> della saga <strong>Pandemic Legacy</strong> (legacy perché può essere giocato una volta sola, finché la storia non arriverà alla conclusione) lascia da parte i temi classici della saga per catapultarci al culmine della Guerra Fredda, in una lotta tra Stati Uniti e URSS che potrebbe causare la fine dell&#8217;intero mondo.</p>
<p>Ho adorato il cambio di scenario e il dover ponderare per bene ogni più piccola scelta perché, anche il più microscopico errore condiziona l&#8217;intera campagna.</p>
<p>Vi spiego in maniera approfondita il mio pensiero <a href="https://nerdando.com/2020/11/18/pandemic-legacy-season-0-tutto-inizio-cosi/">nella recensione completa</a>.</p>
<h2>Negan è vivo!</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38928" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/negan.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/negan.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/negan-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/negan-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/negan-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br />
<strong>Tencar:</strong> questo albo andrebbe comprato anche semplicemente per l&#8217;iniziativa lodevole nella quale è stato inserito; saldaPress lo ha distribuito gratuitamente nel progetto, al supporto delle fumetterie, WE ARE FAMILY &#8211; FASE 2.</p>
<p><strong>Negan è vivo!</strong> ci racconta le vicende di uno dei villain più carismatici mai creati. Dopo essere stato risparmiato ed esiliato da Maggie, Negan ha iniziato a vivere in una piccola casa in campagna, nel mezzo della natura, trovando anche uno spazio dove poter commemorare giornalmente la sua adorata <strong>Lucille</strong>. Nel momento in cui è più stanco di vivere, riesce a trovare uno scopo che lo farà andare avanti.</p>
<p>Non mi è dato sapere se questo è stato il prologo delle vicende di Negan o l&#8217;inizio di un nuovo arco narrativo, so solo che avevo bisogno di un altro po&#8217; di The Walking Dead.</p>
<p>La recensione completa è <a href="https://nerdando.com/2020/11/20/negan-e-vivo-e-meno-male/">disponibile qui</a>.</p>
<h2>V/H/S Trilogy</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39258" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/vhs.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/vhs.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/vhs-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/vhs-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/vhs-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Tencar:</strong> ho avuto modo di recuperare la trilogia di <strong>V/H/S</strong> sul canale Midnight Factory, disponibile su Amazon Prime Video (il primo mese è gratuito).</p>
<p>Le trame alla base dei tre film sono futili, ma il fulcro di queste antologie sono le varie videocassette rinvenute dai protagonisti &#8211; in realtà, cortometraggi realizzati da diversi registri sfruttando l&#8217;espediente della classica videocamera che registra le vicende narrate &#8211; e poi mostrate a noi spettatori.</p>
<p>Gli episodi sono gradevoli (alcuni meno) e alcuni mi hanno causato parecchi brividi: 10/31/98 di V/H/S, Safe Haven di V/H/S 2 e Parallel Monsters di V/H/S: Viral.</p>
<h2>The Crown stagione 4</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/NerdandoSu-Novembre-2020.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39262" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/NerdandoSu-Novembre-2020.jpg" alt="The Crown 4" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/NerdandoSu-Novembre-2020.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/NerdandoSu-Novembre-2020-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/NerdandoSu-Novembre-2020-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/NerdandoSu-Novembre-2020-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Clack: </strong>La serie televisiva inglese sui reali inglesi mi ha stregata già dalla prima stagione e questa quarta non delude. Disponibile su Netflix dal 15 novembre scorso, <strong>The Crown</strong> arriva con queste dieci nuove puntate ad avvenimenti più vicini alla mia generazione ed introduce due personaggi clou: <strong>Lady Diana Spencer</strong>, interpretata dalla somigliantissima Emma Corrin e La Lady di Ferro, Margaret Tatcher, cui presta il volto una sorprendente Gillian Anderson.</p>
<p>La serie creata da P<strong>eter Morgan</strong> e destinata a lasciare il segno sul piccolo schermo, viaggia sempre su altissimi livelli e, lo ammetto, mi scende un po&#8217; la lacrimuccia a pensare che mancano solamente altre due stagioni.</p>
<h2>Critical Role: Vox Machina Origins 1</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39300" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/critical-role-.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/critical-role-.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/critical-role--300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/critical-role--768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/critical-role--450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Tencar:</strong> Critical Role: Vox Machina Origins 1, edito da Edizioni BD, è un progetto <strong>crossmediale</strong> interessantissimo. Le vicende della nota web serie ideata da Matthew Mercer, aiutato nella scrittura da Matthew Colville con i disegni di Olivia Samson trovano una giusta dimensione anche su carta.</p>
<p>La storia, che ricorda tanto una sessione di Dungeons &amp; Dragons, è avvincente ed è incentrata sulla nascita del party che ha animato la prima stagione di Critical Role.</p>
<p>Consigliato agli amanti dei giochi di ruolo e del fantasy. Se volete un parere più approfondito, <a href="https://nerdando.com/2020/11/25/critical-role-vox-machina-origins-1-una-campagna-di-dd-a-fumetti/">potete leggere la recensione qui</a>.</p>
<h2>Demon&#8217;s Souls</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39305" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/demons-souls.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/demons-souls.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/demons-souls-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/demons-souls-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/demons-souls-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: era l&#8217;unico <strong>Souls</strong> che mi mancava e che mai giocato perché l&#8217;ho acquistato troppo tardi su PlayStation 3 per lasciarlo in una libreria a prendere polvere.</p>
<p>Beh, posso farvi sapere che l&#8217;esperienza è stata pazzesca, segno che Bluepoint Games ha compiuto un piccolo miracolo, con una trasposizione fedele (sì, mi sono informato da chi è un vero esperto di questo genere) e che, su <strong>PlayStation 5</strong>, regala grandissime emozioni grazie a un motore grafico pazzesco che rende il titolo fluido &#8211; elemento importantissima per evitare colpi che possono condurre a indesiderate morti &#8211; e splendido da vedere: le location in cui sono ambientate le vicende di Demon&#8217;s Souls mi hanno lasciato senza fiato.</p>
<p>Con mia grande sorpresa, nonostante si tratti di un remake, è una vera e propria <strong>killer application</strong> per la console Sony.</p>
<h2>Gotham Central</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/A1gcXa8HfL.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39353" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/A1gcXa8HfL.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/A1gcXa8HfL.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/A1gcXa8HfL-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/A1gcXa8HfL-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/A1gcXa8HfL-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Giakimo</strong>: In un mese di novembre in cui sono stato più impegnato del solito, tra un trasloco internazionale e nuovo lavoro, ho preferito rifugiarmi una rilettura parziale di una serie che avevo iniziato ma che non avevo mai finito: <strong>Gotham Central</strong> di <strong>Ed</strong> <strong>Brubaker</strong> e <strong>Greg Rucka</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Com&#8217;è essere un poliziotto a Gotham City, dovendo combattere non solo il crimine &#8220;normale&#8221; ma anche supercriminali e dovendo avere a che fare con una presenza ingombrante come quella di <strong>Batman</strong>? Gotham Central risponde a queste domande. I protagonisti sono i detective della polizia di Gotham City, impegnati a combattere il crimine e a far rispettare la legge in una città in balia del crimine.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La serie è praticamente un <strong>poliziesco fatto e finito</strong>, con pochissime concessioni al supereroistico. Cala Gotham City e i suoi poliziotti in un contesto reale, provando a spiegare elementi dati per scontati del mythos di Batman &#8211; come chi aziona il bat segnale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Contribuiscono a rendere la serie ancora più realistica e noir i disegni di <strong>Michael Lark</strong>, poi sostituto da Stefano Gaudiano e Kano. Tutto con una stile realistico e sporco, lontanissimo dal canone supereroistico e perfetto per una serie molto narrativa e cinematografica. Aiuta poi che i due scrittori, Brubaker e Rucka, sono due grandissimi sceneggiatori più a loro agio con il <strong>noir</strong> che con i supereroi. Rucka ci aggiunge poi la sua enorme bravura nel rappresentare i personaggi femminili. In particolare Renée Montoya svetta in un cast pieno di grandi personaggi.  <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Spider-Man: Miles Morales<a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/spiderman-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39354" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/spiderman-1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/spiderman-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/spiderman-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/spiderman-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/spiderman-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<p><strong>Giando</strong>: Assieme al sopracitato Demon&#8217;s Souls, <strong>Spider-Man: Miles Morales</strong> è l&#8217;altro titolo &#8220;next-gen&#8221; che Sony ha pubblicato in concomitanza col <a href="https://nerdando.com/2020/11/09/guida-a-playstation-5-play-has-no-limits/">lancio di PS5</a>. Non si tratta di un gioco &#8220;nuovo&#8221;, quando di uno <strong>spin-off</strong> del primo, bellissimo Spider-Man uscito qualche anno fa su PS4.</p>
<p>Tuttavia, non fatevi ingannare: <strong>New York</strong> è più bella che mai, complice un leggero strato di neve che ricopre la città, ed è piena di missioni per il nostro nuovo amico Miles Morales, che non fa rimpiangere il buon Peter Parker.</p>
<p>Sono molto contento di aver preso questo titolo al lancio, perché mi ha fatto percepire alcune <strong>potenzialità</strong> di PS5; forse, una delle cose più spettacolari non c&#8217;entra nulla col gioco vero e proprio, ossia la possibilità di caricare le missioni direttamente dal menu della console. Credetemi, il caricamento è pressoché <strong>ISTANTANEO</strong>: impressionante è dir poco.</p>
<h2>La regina degli scacchi</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39371" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Chi l&#8217;avrebbe mai detto che una miniserie TV ad argomento scacchi potesse avere così successo? Io stesso, pessimo giocatore di <strong>scacchi</strong>, me lo sono chiesto non appena guardato il trailer. Se la trama non è nulla di particolarmente innovativo, sono la messa in scena, la ricostruzione storica e la straordinaria interpretazione della protagonista <strong>Anya Taylor-Joy</strong> a rendere, per me, queste puntate la sorpresa dell&#8217;autunno 2020.</p>
<p>Non voglio una seconda stagione perché secondo me non avrebbe affatto senso e il finale è <strong>perfetto</strong> così, ma mi è tornata voglia di cimentarmi di nuovo con questo gioco antichissimo e mai fuori moda, per scoprire nuovamente quanto io sia scarso (ho perso tutte le partite giocate online finora, ndR).</p>
<h2>Il principe dei Draghi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39381" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/il-principe-dei-draghi.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/il-principe-dei-draghi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/il-principe-dei-draghi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/il-principe-dei-draghi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/il-principe-dei-draghi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Finalmente sono riuscito a guardare la terza stagione, per ora l&#8217;ultima disponibile, di questa <strong>serie animata</strong> che mai avrei pensato di guardare.</p>
<p>Le vie della curiosità per quanto mi riguarda sono infinite e ho scoperto quello che reputo uno dei migliori <strong>prodotti fantasy</strong> usciti negli ultimi anni.<br />
Bella la trama, belli i disegni, favolose le idee che la serie sciorina quando meno te lo aspetti: se mai tornerò a fare il master in un GDR fantasy, alcune di quelle le implementerò senza alcun dubbio.</p>
<p>Ma ciò che colpisce di più sono l&#8217;estrema <strong>inclusività</strong>, che non è enfatizzata ma che è trattata come normalità (e grazie, finalmente), i personaggi, tutti estremamente tridimensionali e pieni di luci ed ombre e, soprattutto, visto che stiamo arrivando a Natale, è una serie assolutamente per tutti, che sa parlare sia ai giovani che ai più grandi, perfetta da guardare anche se si ha poco tempo.<br />
Non vedo l&#8217;ora che escano le nuove stagioni (ma guardatelo tranquillamente, che una parte della trama termina)!</p>
<h2>The Mandalorian</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/mando9a.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38627" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/mando9a.jpg" alt="Mandalorian Stagione 2" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/mando9a.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/mando9a-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/mando9a-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/mando9a-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Le avventure di <strong>Mando</strong> e del misterioso bambino, dopo una prima stagione molto bella, stanno veramente esagerando, sia come qualità che come concetto.</p>
<p>Quelli che prima erano dei semini, che sembravano una spruzzatina di <strong>fan service</strong>, in questa seconda stagione stanno germogliando nel vero senso dell&#8217;universo di Star Wars: un universo transmediale dove tutto è connesso, unito e coerente nel formare un unico affresco di una storia epica.</p>
<p>Io non faccio spoiler, ovviamente, ma puntata dopo puntata sto tirando fuori urletti scomposti che neanche <strong>un&#8217;educanda</strong> dell&#8217;800 in libera uscita.<br />
Meno male che le puntate le sto guardando con chi condivide la vita con me da molto tempo, altrimenti sembrerei di certo pazzo.</p>
<p>Grazie, <strong>Dave Filoni</strong> per essere il miglior erede di George Lucas che potessimo desiderare. E anche un po&#8217; meglio, se posso azzardarmi.</p>
<h2>Pillars of Eternity</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39380" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/pillars-of-eternity.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/pillars-of-eternity.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/pillars-of-eternity-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/pillars-of-eternity-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/pillars-of-eternity-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Pensa te, un gioco di 5 anni fa, di cui scrissi anche guida e recensione, ma che ad un certo punto ho <strong>lasciato a marcire</strong>. Tanto che, reinstallandolo per curiosità, ho caricato il salvataggio risalente a qualche anno fa e&#8230;mi era antipatico il personaggio che avevo creato, lasciato nel mezzo delle sue avventure!<br />
Allora, cosa più unica che rara, mi è venuta voglia di capire se questo titolo meritasse ancora la mia attenzione, in preda ad una atavica voglia di GDR per PC.<br />
Ho creato un nuovo personaggio (ispirandomi al sopracitato Principe dei Draghi) e via all&#8217;avventura, di cui non ricordavo molto, ma che non ricordavo così interessante.</p>
<p>Pillars di certo ha i suoi difetti, tra i quali forse una eccessiva <strong>verbosità</strong> rispetto agli illustri predecessori cui si ispira e rende omaggio, ma i suoi pregi sono assolutamente di spessore superiore.<br />
Non so quanto tempo gli dedicherò, ma mi è rimasto in bocca quell&#8217;ottimo retrogusto che fa venire voglia di caricare il gioco e rituffarsi nell&#8217;avventura.</p>
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		<title>Spiel des Jahres 2018 &#8211; Ecco le nomination</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/05/14/spiel-des-jahres-2018-ecco-le-nomination/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2018 17:00:40 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/spieldj2018.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-24430" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/spieldj2018.jpg" alt="Spiel des Jahres 2018" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/spieldj2018.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/spieldj2018-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/spieldj2018-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/spieldj2018-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Nel mondo dei giochi da tavolo, soprattutto a livello europeo, il premio di riferimento è lo Spiel des Jahres. Anche quest&#8217;anno le nomination sono arrivate puntuali e prevedono le ormai classiche tre categorie a cui si aggiunge un premio speciale, che è stato già assegnato ad un titolo particolarmente atteso. Ecco tutte le candidature!</p>
<p>Per lo <strong>Spiel des Jahres</strong>, che comprende giochi adatti a tutte le età e a tutti i livelli di esperienza nel gioco da tavolo, i nominati sono tre:</p>
<ul>
<li><strong>Azul</strong>, di <strong>Michael Kiesling</strong>. Prodotto da <strong>Plan B Games</strong>, edito in Italia da <strong>Ghenos Games</strong>.</li>
<li><strong>Luxor</strong>, di <strong>Rüdiger Dorn</strong>. Prodotto da <strong>Queen Games</strong>.</li>
<li><strong>The Mind</strong>, di<strong> Wolfgang Warsch</strong>. Prodotto da <strong>Nürnberger-Spielkarten-Verlag</strong>, edito in italia da <strong>dV Giochi</strong>.</li>
</ul>
<p>Il Kinderspiel des Jahres, invece, riguarda i titoli indirizzati ai bambini e ragazzi. Ecco i contendenti:</p>
<ul>
<li><strong>Emojito</strong>, di <strong>Urtis Šulinskas</strong>. Prodotto da <strong>Desyllas Games</strong>.</li>
<li><strong>Il Tesoro Sfavillante</strong> (in tedesco, Funkelschatz), di <strong>Lena e Günter Burkhardt</strong>. Prodotto da <strong>HABA.</strong></li>
<li><strong>Panic Mansion</strong>, di <strong>Asger Sams Granerud</strong> e <strong>Daniel Skjold Pedersen</strong>. Prodotto da <strong>Blue Orange Games</strong>, edito in Italia da <strong>Oliphante</strong>.</li>
</ul>
<p>Il miglior titolo per esperti, invece, è premiato dal Kennerspiel des Jahres, che vede candidati questi giochi:</p>
<ul>
<li><strong>Die Quacksalber von Quedlinburg</strong>, di <strong>Wolfgang Warsch</strong>, Prodotto da<strong> Schmidt Spiele</strong>.</li>
<li><strong>Ganz schön clever</strong>, di <strong>Wolfgang Warsch</strong>, Prodotto da <strong>Schmidt Spiele</strong>.</li>
<li><strong>Heaven &amp; Ale</strong>, di <strong>Michael Kiesling</strong> e <strong>Andreas Schmidt</strong>. Prodotto da <strong>eggertspiele</strong>.</li>
</ul>
<p>Il premio speciale della giuria invece, che viene dato a titoli particolarmente meritevoli, va all&#8217;attesissimo <strong>Pandemic Legacy: Stagione 2</strong>, di <strong>Matt Leacock</strong> e <strong>Rob Daviau</strong>.</p>
<p>Tutti titoli interessanti, che sicuramente stuzzicheranno il vostro portafoglio anche solo grazie alla nomination. Per scoprire i vincitori dovremo attendere l&#8217;11 giugno per il Kinderspiel des Jahres, mentre per quanto riguarda gli altri premi dovremo aspettare fino al 23 luglio, dove i premi verranno consegnati a Berlino.</p>
<p>E voi cosa pensate di queste nomination? Conoscevate tutti questi titoli? Cosa avreste nominato al loro posto?</p>
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		<title>Pandemic: Alta Marea &#8211; Tulipani, biciclette e allagamenti virulenti</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/01/23/pandemia-alta-marea-tulipani-biciclette-e-allagamenti-virulenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 11:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asterion]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A volte viene da chiedersi perché gli olandesi (anzi, i neerlandesi) hanno avuto la grande pensata di strappare terre al mare e andarci ad abitare sopra, con tutti i rischi che ne conseguono. Ecco, adesso è possibile provare anche per voi, ma solo sul tavolo da gioco, l&#8217;emozione del pompare acqua in mare e costruire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21567" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3.jpg" alt="Pandemia: Alta Marea" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>A volte viene da chiedersi perché gli olandesi (anzi, i neerlandesi) hanno avuto la grande pensata di strappare terre al mare e andarci ad abitare sopra, con tutti i rischi che ne conseguono.</p>
<p>Ecco, adesso è possibile provare anche per voi, ma solo sul tavolo da gioco, l&#8217;emozione del pompare acqua in mare e costruire dighe che crolleranno inevitabilmente, grazie a <strong>Pandemic: Alta Marea</strong>!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Se le meccaniche di base di questo nuovo gioco di<strong> Matt Leacock</strong> e <strong>Jeoren Doumen</strong> vi sembrassero poco interessanti, state pronti a ricredervi. Anche se avete già giocato ad altri giochi della serie <strong>Pandemic</strong>, portati nel nostro Paese da <strong>Asmodee Italia</strong>, vi aspettano delle belle novità. Questo nuovo titolo storico, sulla scia dell&#8217;ottimo <strong>Pandemic: Iberia</strong>, ci porta direttamente nei Paesi Bassi all&#8217;inizio della Rivoluzione Industriale.</p>
<p>Se già stavate affilando i siringoni sperando di curare infezioni polmonari, micosi e altre patologie legate all&#8217;umidità, rimetteteli a posto perché in questo gioco non ci sono malattie, nonostante il nome. In <strong>Pandemic: Alta Marea</strong>, infatti, sarà l&#8217;acqua il nostro avversario, che seguirà meccaniche solo parzialmente simili a quelle degli altri giochi.</p>
<p>I cubi d&#8217;acqua allagheranno tutte le regioni collegate fra loro che non sono protette da dighe. I mari faranno da &#8220;generatori di cubetti&#8221; e la condizione di vittoria è l&#8217;aver costruito tutte e quattro le opere idrauliche storiche, ognuna delle quali conferisce un bonus diverso durante la partita. Molti altri aspetti del gameplay sono invece particolarmente simili a quelli classici della serie. Vediamoli meglio nel dettaglio.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>Chi ha giocato ad uno qualsiasi degli altri titoli della serie di Pandemic non sarà necessariamente avvantaggiato. Le regole di <strong>Pandemic: Alta Marea</strong> sono diverse quel tanto che basta per pugnalare alle spalle un giocatore esperto troppo convinto.</p>
<p>La struttura base è sempre quella: si prepara il mazzo dei giocatori nascondendo al suo interno le carte Tempesta (equivalente delle carte Epidemia), in numero variabile fra 6 e 8 in base alla difficoltà scelta, e si procede a determinare le regioni allagate in modo casuale in aggiunta a una serie di regioni fisse già invase dall&#8217;acqua.</p>
<p>I giocatori svolgono il turno con un paio di passi in più rispetto al solito: si comincia con le classiche 4 azioni per poi passare alla fase di pompaggio delle acque (che vi spiegherò più avanti), per proseguire a quella di pesca delle carte e di cedimento e infine alla fase del flusso d&#8217;acqua. Le azioni che si possono svolgere sono quelle di movimento e di costruzione, oltre a quella di pompare acqua, che permette di rimuovere cubi dalle regioni. Durante la fase di cedimento si pescano le carte che indicano le regioni in cui, nell&#8217;ordine, andranno rimosse delle dighe o, in mancanza di queste, aggiunti dei cubi acqua.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21580" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La fase di pompaggio e di flusso d&#8217;acqua sono simili in quanto sono una l&#8217;opposto dell&#8217;altra, in un certo senso. È qui che entra in gioco il meccanismo più interessante di <strong>Pandemic: Alta Marea</strong>: il movimento dell&#8217;acqua. Durante la fase di flusso, se una regione contiene due o più cubi acqua ed è direttamente confinante con altre regioni, senza dighe a dividerle, occorre posizionare sulle regioni confinanti un numero di cubi acqua pari a quello della regione di provenienza, meno uno. Se una regione con tre cubi acqua è collegata a delle regioni vuote, ognuna di esse riceverà due cubi. A loro volta, tutte le regioni collegate senza cubi riceveranno un cubetto singolo. Già da soli capite che con una cosa del genere possono andarsene una decina di cubetti in tutta tranquillità.</p>
<p>La partita è persa quando non ci sono più carte giocatore da pescare o quando non ci sono più cubi acqua da posizionare quando necessario. Se a dividere due zone con già poche dighe al loro interno resta un&#8217;ultima debole barriera, la partita potrebbe capovolgersi nell&#8217;arco di mezzo turno!</p>
<p>Ma non disperate, le stazioni di pompaggio permettono di sfruttare la stessa logica per rimuovere cubi dal tabellone. Una volta costruite, durante la fase di pompaggio, ogni stazione può rimuovere un cubo da una regione &#8220;collegata&#8221; tramite l&#8217;acqua. Cosa significa? Che se ci figuriamo una serie di regioni allagate che non siano divise da dighe, la stazione può risucchiare l&#8217;acqua da una qualsiasi regione di queste. Il meccanismo è molto intuitivo e rende semplice per chiunque, esperti o meno, la comprensione e l&#8217;ideazione delle strategie da attuare.</p>
<p>L&#8217;incubo degli straripamenti peggiora quando le regioni perdono gli sbarramenti che le separano dal mare. Il <em>Noordzee</em> e lo <em>Zuiderzee </em>sono dei generatori di acqua illimitati e ogni regione ad essi collegata continuerà a riempirsi d&#8217;acqua. E sapete cosa succede quando dal mazzo dei giocatori viene pescata una carta tempesta? Oltre ad alzarsi il numero delle carte cedimento pescate, aumentano i cubetti presenti nei mari, accrescendone così la pericolosità! La sfida che ne scaturisce è impegnativa anche per chi è un veterano degli originali della serie.</p>
<p>Se il gioco non si fosse fatto abbastanza duro per voi, nella scatola di <strong>Pandemic: Alta Marea </strong>vi è l&#8217;occorrente per giocare con un modulo aggiuntivo che riguarda obiettivi e popolazione. Adesso per vincere sarà necessario soddisfare contemporaneamente un determinato numero di requisiti che possono riguardare strutture idrauliche o il numero di abitanti in una certa zona.</p>
<p>La popolazione è rappresentata da cubetti arancioni che vengono posizionati sulle regioni insieme ai cubi acqua. In ogni regione possono stare solo tre cubi in totale. Ogni volta che dovrà essere piazzato un cubo acqua in una regione già piena, ovviamente andranno rimossi dei cubi popolazione. Al quinto cubo perso in questo modo, la partita è persa. Diventa anche disponibile l&#8217;azione di espandere la popolazione, che scartando carte giocatore permette di aggiungere cubi arancioni per raggiungere gli obiettivi richiesti.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Da che mondo è mondo, grazie a <strong>Z-Man Games</strong> i Pandemic sono impeccabili a livello di componentistica. Le carte di <strong>Pandemic: Alta Marea</strong> sono resistenti ed estremamente chiare, cosa utile anche per via dei nomi delle regioni particolarmente ostici. I segnalini in legno e plastica (una via di mezzo fra la modernità dei Pandemic classici e l&#8217;aspetto antico di Iberia) sono di ottima qualità e il livello artistico su illustrazioni e tabellone è molto alto.</p>
<p>Tutto contribuisce alla fortissima presenza dell&#8217;ambientazione che si sente tanto nelle meccaniche quanto nell&#8217;aspetto estetico del gioco.</p>
<p>Poco da dire sulla qualità a cui siamo ormai abituati. Se volete dare un&#8217;occhiata dai vicino ai componenti di gioco potete ammirarli nel nostro <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/posts/1821418691262993">unboxing fotografico sulla nostra pagina Facebook.</a></p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Pandemic: Alta Marea</strong> è disponibile al prezzo consigliato di <strong>39,99€</strong></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Non è facile dire di essere stupiti o sorpresi di fronte alla qualità di questo <strong>Pandemic: Alta Marea</strong>. La serie è ormai una garanzia. La meccanica di base continua a divertire e questa avventura olandese ne prende il meglio e aggiunge la meccanica del flusso d&#8217;acqua che ho trovato davvero divertente e interessante, oltre che ben realizzata. È sicuramente stato il Pandemic più appagante, anche nella sconfitta. Vedersi allagare i Paesi Bassi da questo esercito di cubetti, per colpa di una singola diga troppo sottovalutata è stato uno stimolo per la partita successiva.</p>
<p>Ed è anche nell&#8217;ambientazione che risiede un pregio del gioco. Ogni regola, ogni azione, tende al concreto più che mai e, se avendo a che fare con le malattie su scala globale avete percepito una certa approssimazione nella rappresentazione delle epidemie, qui vi troverete di fronte a una fedeltà non solo dal punto di vista fisico e geologico ma anche storico, che viene riflessa dalle quattro iconiche costruzioni, che cambiano in modo permanente (o comunque molto forte) l&#8217;assetto della mappa.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21579" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/pandemicam1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>L&#8217;alta marea del titolo è ben presente. La corsa contro il tempo è più sentita del solito e le strategie da applicare in base a dighe e flussi d&#8217;acqua sono complesse, seppur facili da comprendere e progettare, anche per i neofiti. Questo è secondo me il più grande punto di forza del gioco e che smorza uno degli effetti collaterali dei cooperativi: il <em>giocatore alpha</em>. <strong>Pandemic: Alta Marea</strong> piazza tutti sullo stesso piano. Certo, ci può essere l&#8217;esperto smaliziato che già ha progettato i dieci turni successivi, ma questo è un gioco dove i cervelli aggiuntivi hanno un grande valore e si prosegue tutti insieme.</p>
<p>Questo è un giocone che vale ogni centesimo del suo prezzo, del quale non mi dispiacerebbe vedere una versione legacy. Sarebbe fantastico fare una campagna dove ogni opera idrica costruita nelle partite precedenti va ad influire il flusso d&#8217;acqua di quelle successive in modo estremamente diverso a seconda delle scelte.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Pandemic: Alta Marea </strong>è un grande esempio di come si realizza uno spin-off di un gioco da tavolo di successo, rendendolo diverso, innovativo, ma comunque divertente. Le nuove meccaniche di flussi d&#8217;acqua e dighe sono il fiore all&#8217;occhiello di questo gioiellino.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,3/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/01/23/pandemia-alta-marea-tulipani-biciclette-e-allagamenti-virulenti/">Pandemic: Alta Marea &#8211; Tulipani, biciclette e allagamenti virulenti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Nerdando Awards 2016 – Giochi da Tavolo</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/12/23/nerdando-awards-2016-boardgame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2016 11:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Ticket to Ride Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Concludiamo la settimana dei Nerdando Awards premiando il migliore gioco da tavolo! Vi ricordo che ogni redattore ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2016, ma con il quale è entrato a contatto quest’anno. Clack &#8211; Pandemic Legacy: Season 1 Mai come quest&#8217;anno ho provato i giochi da tavolo più disparati ma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Concludiamo la settimana dei Nerdando Awards premiando il migliore gioco da tavolo!<br />
Vi ricordo che ogni redattore ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2016, ma con il quale è entrato a contatto quest’anno.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/pandemic-legacy-lirripetibile-lotta-alle-epidemie/" target="_blank" rel="noopener">Clack &#8211; Pandemic Legacy: Season 1</a></h3>
<p>Mai come quest&#8217;anno ho provato i giochi da tavolo più disparati ma nessuno ha saputo colpirmi come <strong>Pandemic Legacy</strong>. L&#8217;idea di un gioco che si evolve insieme ai giocatori, il cui andamento si modifica in base alle scelte prede e agli errori commessi è decisamente vincente.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/scythe-baionette-mech-e-vodka/" target="_blank" rel="noopener">FrankieDedo &#8211; Scythe</a></h3>
<p>Uno dei giochi più attesi e a ragione. <strong>Scythe</strong> è un bel gioco. Meccaniche, realizzazione, componentistica, ambientazione e soprattutto i disegni! Ma che dico, i dipinti! Jakub Rozalski ha realizzato sia il mondo in cui il gioco si svolge, sia le meravigliose illustrazioni che impreziosiscono tutto il titolo. Le miniature poi! Muoio dalla voglia di dipingere tutti quei dettagliatissimi robottoni e personaggi!<br />
Conquistare un Est europeo distopico con giganteschi mech e animali feroci non è mai stato così bello!<br />
Non è un german, non è un american, esce dalle convenzioni pur mantenendo una forte componente 4X e al contempo una semplicità capace però di una grande profondità di strategia.<br />
Un&#8217;esperienza, non solo ludica, da fare almeno una volta, anche se non siete esperti.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/ticket-ride-europa-tutti-carrozza-si-parte/" target="_blank" rel="noopener">Giakimo &#8211; Ticket to Ride: Europa</a></h3>
<p>Sono finalmente riuscito a giocare un po&#8217; di più a giochi da tavolo e <strong>Ticket to Ride: Europa</strong> mi ha colpito subito. È facile ma non stupido e soprattutto è dannatamente divertente, sia se si gioca in due ma anche se si gioca in cinque. Ho giocato sia alla versione base (con gli Stati Uniti) che a quella Europa, che vince perché ha delle modalità in più che fanno veramente incazzare (le dannate gallerie!).<br />
A me dei treni non è mai importata una sega, però costruire quelle ferrovie tra Parigi e Mosca&#8230;</p>
<h3>Giando &#8211; Aquasphere</h3>
<p>Per me e Morgana il 2016 è stato un altro anno ricco di titoli, più o meno recenti. Dovessi proprio sceglierne uno, probabilmente quello che mi è piaciuto di più, pur non essendo di primo pelo, è <strong>Aquasphere</strong>, tedescone di Feld edito in Italia da Asterion.<br />
Mi è piaciuto perché complesso e dalle molteplici possibilità, ed anche l&#8217;ambientazione &#8211; che, di solito, non è il lato forte dei tedeschi &#8211; ha il suo perché: cupa, claustrofobica, ti fa sentire letteralmente immerso nella stazione sottomarina dove devi cercare di dispiegare i tuoi bot per fare più punti degli avversari.<br />
Coperta cortissima e &#8220;insalata&#8221; di punti mantengono elevata la concentrazione dei giocatori. Sconsigliato a chi non ha voglia di impegnarsi!<br />
Menzione d&#8217;onore: premio il coraggio della seconda edizione de Le Case della Follia che, pur legandosi a doppio filo all&#8217;obbligatoria app, riesce a rinnovare un sistema già di per sé funzionante e che dona una nuova vita ad un classico del gioco da tavolo cooperativo.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/scythe-baionette-mech-e-vodka/" target="_blank" rel="noopener">JayJay &#8211; Scythe</a></h3>
<p>A mani basse il mio gioco preferito del 2016: mappa a esagoni? C&#8217;è. Pupazzi colorati? Ci sono. Meccanica semplice ma profonda? C&#8217;è. Interazione tra i giocatori? C&#8217;è. Ambientazione evocativa? Sicuro! Raramente ne ho viste di così originali.<br />
Insomma, <strong>c&#8217;è tutto</strong>.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/7-wonders-duel/" target="_blank" rel="noopener">jedi.lord &#8211; 7 Wonders Duel</a></h3>
<p>Pur avendone giocati molti quest&#8217;anno, tra classiconi e capolavori assorititi, non ho avuto molte esitazioni a pensare a <strong>7 Wonders Duel</strong> come al mio gioco da tavolo dell&#8217;anno.<br />
Decisamente è quello a cui ho più giocato e che mi ha dato più soddisfazioni, non fosse altro perché è veramente divertente, accattivante graficamente e ha avuto subito un impatto positivo sulla mia ragazza che se ne è appassionata subito.<br />
Vince chiaramente non senza sfidanti, ma rispettando tutti quei requisiti che per me qualificano qualcosa come &#8220;migliore dell&#8217;anno&#8221;.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/7-wonders-duel/" target="_blank" rel="noopener">LC &#8211; 7 Wonders Duel</a></h3>
<p>Qui la scelta è semplice: <strong>7 Wonders Duel</strong> è un gioco fantastico, forse anche più della versione normale (per quanto con l’ovvia limitazione dell’essere un gioco per due). È rapido, semplice da spiegare, molto profondo e rigiocabile e regala un sacco di bei momenti e litigi, soprattutto alla conta del punteggio.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/7-wonders-duel/" target="_blank" rel="noopener">Morgana &#8211; 7 Wonders Duel</a></h3>
<p>7 Wonders è un bellissimo gioco da tavolo, adatto soprattutto a compagnie di giocatori numerose; <strong>7 Wonders Duel</strong> invece è la versione dedicata solo a 2 giocatori, ed è uno dei miei giochi preferiti, non solo perché mi ritrovo più spesso a giocare in coppia che in gruppo, ma soprattutto perché non è mai monotono in quanto offre diverse possibilità di vittoria, e ce n’è una in particolare di cui mi dimentico sempre e per colpa della quale perdo spesso! Quest’anno è uscita l’espansione Pantheon che rende il titolo ancora più appassionante e impegnativo, oltre a farmi tornare la passione per la mitologia.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/scythe-baionette-mech-e-vodka/" target="_blank" rel="noopener">Ogariad &#8211; Scythe</a></h3>
<p>Pur non essendo un grande amante dei german, <strong>Scythe</strong> merita il mio premio.<br />
Ambientazione superlativa e meccaniche convincenti, che riescono a conciliare guerra e raccolta delle risorse, elevano questo titolo nel mio piccolo olimpo dei giochi da tavolo.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/pandemic-legacy-lirripetibile-lotta-alle-epidemie/" target="_blank" rel="noopener">Panta &#8211; Pandemic Legacy: Season 1</a></h3>
<p>Un’esperienza di gioco unica ed irripetibile, eccezionale, che accompagna un gruppo di amici durante un intero anno solare. Se Pandemia era un gran gioco, la sua versione <strong>Legacy</strong> ne esalta tutti i punti di forza: ogni scelta fatta nell’arco delle tante partite genera tensione e va ponderata al massimo, avere una squadra affiatata in grado di collaborare in piena sintonia è di vitale importanza per riuscire a portare a termine tutti gli obiettivi. Come se ciò non bastasse, il senso di soddisfazione nel distruggere e grattare carte ed aprire gli scompartimenti segreti nel corso della campagna è assolutamente impagabile.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/pandemic-legacy-lirripetibile-lotta-alle-epidemie/" target="_blank" rel="noopener">Tencar &#8211; Pandemic Legacy: Season 1</a></h3>
<p>Ho sempre amato le campagne e giocare a Pandemic Legacy mi ha riportato indietro nel tempo, agli anni in cui giocavo di ruolo.<br />
Provare un gioco da tavolo in cui ogni scelta peserà sulle partite successive mi ha entusiasmato tantissimo, soprattutto considerato il mio amore per Pandemia e tutte le sue declinazioni: gioco dell&#8217;anno senza rivali.<br />
Menzioni d&#8217;onore: non posso non citare X-Wing, Star Wars: Destiny e la seconda edizione del gioco di carte de Il Trono di Spade che mi hanno accompagnato per buona parte del 2016.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/pandemic-party-ebola111/" target="_blank" rel="noopener">Zeno2k &#8211; Pandemia</a></h3>
<p>La scelta del gioco da tavolo ha sorpreso me stesso in primis. Da amante dei german (continuo a considerare <a href="https://nerdando.com/puerto-rico-il-gioco-da-tavolo-piu-bello-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener">Puerto Rico</a> il gioco da tavolo più bello di sempre), sono rimasto affascinato da Pandemia. Forse perché è stato il mio primo cooperativo, o forse perché ho trovato intrigante la dinamica del gioco, questo american mi è entrato nel cuore e non mi stanco mai di rigiocarlo. Una menzione speciale, però, va anche a Zombicide (che però va preso a piccole dosi), che trovo divertentissimo per una serata caciarona con gli amici.</p>
<h2>And the winner is&#8230; 7 WONDERS DUEL</h2>
<p>Ben tre titoli a tre voti. Scelta difficile ma alla fine <strong>7 Wonders Duel</strong> l&#8217;ha spuntata su Pandemic Legacy: Season 1 e Scythe grazie ad al fatto che può soddisfare una fetta ampia di giocatori, perché è intuitivo anche per chi non è particolarmente esperto ma è comunque profondo, perché è giocabile in due e per via della durata delle partite.</p>
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		<title>Pandemic Iberia &#8211; Il boardgame ai tempi del colera</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/11/09/pandemic-iberia-il-boardgame-ai-tempi-del-colera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 12:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asterion]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemic]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemic - Il regno di Cthulhu]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemic Iberia]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemic Legacy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non sentitevi troppo brillanti solo perché siete riusciti a superare indenni 12 mesi di Pandemic Legacy, o perché riuscite sempre a prendere quel dannato bioterrorista in giro per il mondo. Lasciate tutte quelle bende, quelle siringhe sterili e tutti quegli standard igienici che fanno così tanto ventunesimo secolo. Venite invece a fare un giro nel 1848 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10678" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia.jpg" alt="Pandemic Iberia" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/pandemiciberia-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Non sentitevi troppo brillanti solo perché siete riusciti a superare indenni 12 mesi di <a href="https://nerdando.com/pandemic-legacy-lirripetibile-lotta-alle-epidemie/"><b>Pandemic</b><b> </b><b>Legacy</b></a>, o perché riuscite sempre a prendere quel dannato bioterrorista in giro per il mondo. Lasciate tutte quelle bende, quelle siringhe sterili e tutti quegli standard igienici che fanno così tanto ventunesimo secolo. Venite invece a fare un giro nel 1848 con <b>Pandemic</b><b> </b><b>Iberia</b>, insieme alle epidemie più agguerrite di sempre: ce n&#8217;è per tutti! Tifo! Colera! Febbre gialla! Malaria! Vedremo se senza il vostro adorato coordinatore riuscirete ad essere così efficienti o se riuscirete a raggiungere in tempo ogni luogo della penisola iberica a bordo di una locomotiva!</p>
<h2>Cos&#8217;è Pandemic Iberia</h2>
<p><b>Iberia</b><b> </b>è un gioco stand-alone della serie di <b>Pandemic</b>, curato dal creatore della versione originale, <b>Matt </b><b>Leacock</b> (a differenza di <a href="https://nerdando.com/pandemic-il-regno-di-cthulhu/"><b>Pandemic</b><b>: Il regno di </b><b>Cthulhu</b></a>) e da <b>Jesús Torres Castro</b>, nel quale, come già detto, vi troverete ad arginare e studiare malattie fra Spagna e Portogallo a metà del XIX secolo. Attenzione, arginarle, non curarle o debellarle! Infatti, data l&#8217;ambientazione storica, azioni e meccaniche non saranno le stesse disponibili in un contesto moderno. La struttura base di <b>Pandemic</b> è rimasta invariata, continuando ad utilizzare lo stesso sistema di condizioni di vittoria e di sconfitta, contaminazione, epidemie, focolai e carte e turno dei giocatori.</p>
<h2>Le differenze con Pandemia</h2>
<p>Ciò che è stato cambiato è il set di azioni, i ruoli e i modi di spostarsi e fermare l&#8217;avanzata delle malattie, in relazione alle capacità scientifiche e tecnologiche dell&#8217;epoca. Il primo, terribile, cambiamento è l&#8217;impossibilità di curare o debellare una malattia; potremo però studiarla, agevolando così la purificazione dell&#8217;acqua, ovvero un&#8217;azione che permette di piazzare segnalini Purificazione nelle varie regioni da spendere poi per prevenire il piazzamento di cubetti in città adiacenti. Le regioni sono un altro concetto inedito che indica spazi delimitati da città e relativi collegamenti fra di loro, che i<span style="color: #000000;">nfluiscono su</span> alcune abilità ed eventi.</p>
<p>Per spostarsi, in <b>Pandemic</b><b> </b><b>Iberia</b>, possiamo utilizzare due &#8220;nuovi&#8221; mezzi di trasporto: nave e treno. Con la prima, è possibile spostarsi di porto in porto scartando una carta del colore della città di arrivo, mentre il secondo permette di superare con un passo tratte continue di segnalini ferrovia, che possono essere costruiti con un&#8217;azione apposita.</p>
<h2>I nuovi personaggi</h2>
<p>Quello che però rivoluziona il modo di approcciarsi al gioco è senza dubbio il nuovo gruppo di personaggi, 7 in totale, che costringe anche i giocatori più esperti a modificare la propria strategia. Star del gruppo, e probabilmente non a caso raffigurata sulla scatola del gioco, è l&#8217;Infermiera, che piazza un segnalino Prevenzione in una regione, impedendo il piazzamento di cubi in qualsiasi città adiacente. Abbiamo il <b>Ferroviere</b> che costruisce più ferrovie e percorrendole può portarsi dietro altre pedine dei giocatori, oppure il <b>Medico rurale</b> che cura in modo più efficace le città. Altri personaggi hanno abilità simili a quelli già visti in <b>Pandemic</b>, come il <b>Politico</b>, che agevola lo scambio di carte. La differenza con i ruoli &#8220;classici&#8221; sta nel fatto che in <b>Pandemic Iberia</b> quasi tutti hanno almeno due abilità distinte, rendendo ogni giocatore molto più versatile del solito.</p>
<h2>Le nuove modalità di gioco</h2>
<p>A completare il tutto, arrivano anche due modalità di gioco &#8220;a tema&#8221;. La prima simula una situazione in cui i pazienti si spostano in massa verso gli ospedali per farsi curare. Questa meccanica viene rappresentata spostando i cubi malattia sul tabellone, rendendo ancora più caotico il gioco. La seconda modalità permette invece di giocare con delle malattie storiche, Malaria, Tifo, Colera e Febbre gialla, che implicano delle difficoltà aggiuntive per i giocatori per arginarle (come se non fosse già abbastanza difficile!)</p>
<h2>Le prime impressioni</h2>
<p>L&#8217;impressione che si potrebbe avere dopo la prima partita è quella di trovarsi davanti ad un gioco più difficile dei precedenti, soprattutto per la difficoltà negli spostamenti e per il fatto che non si possono curare le malattie, ma molto è sicuramente dato dal fatto che cambiare mentalità e strategia in un &#8220;mondo di gioco&#8221; già conosciuto sia più difficile e il processo di adattamento può portare a tralasciare elementi utili per vincere. Ad esempio, per scambiare le carte dovremo ricordare che non possiamo volare tramite voli diretti o charter oppure tramite stazioni di ricerca per avvicinarci, dato che le nostre pedine si muoveranno più lentamente di quanto siamo abituati a vedere.</p>
<p>Superato l&#8217;iniziale smarrimento però, vi renderete conto che <b>Pandemic Iberia</b> è fantastico. Inutile girarci intorno: il sistema di gioco funziona, le nuove caratteristiche stimolano la creazione di nuove strategie e approcci di gioco e il tutto è contornato da un&#8217;ambientazione interessante e rappresentata impeccabilmente dalla componentistica.</p>
<h2>I materiali</h2>
<p>Argomento, quello dei materiali, che infatti necessita un&#8217;analisi a parte. Quella che abbiamo giocato è la &#8220;Limited Collector&#8217;s Edition&#8221;, della quale abbiamo realizzato un <a href="https://www.facebook.com/pg/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=1253693698035498">unboxing sulla nostra pagina Facebook</a>, che contiene un artbook con gli studi dei disegni della scatola, dei ruoli e del retro delle carte, che raffigurano i tradizionali <i>azulejos</i>, motivi tipici del sud della penisola iberica. Una scelta artistica azzeccata e ispirata. Quasi tutti i componenti, eccezion fatta per i segnalini Ferrovia e Purificazione, sono realizzati con il legno, al posto della classica plastica di <b>Pandemic</b>, con colori che riprendono lo stile grafico del tabellone e dei disegni sul retro delle carte. Tutto porta a pensare che <b>Pandemic Iberia</b> sia più di uno spin-off, <span style="color: #cc0000;"><span style="color: #000000;">quasi</span> </span>una realizzazione anche più curata dell&#8217;originale.</p>
<p>Sono intrigato dalle possibilità che questo tipo di giochi offre, e spero che vengano realizzati nuovi <b>Pandemic</b> a tema o storici, finché mantengono intatte le caratteristiche che lo hanno reso grande, o le rendono più avvincenti, come ha fatto <b>Pandemic Iberia</b>.</p>
<p>Prodotto da<b> Z-Man Games</b> ed edito in Italia da <b>Asterion</b>, che inoltre ringraziamo per il materiale che ci ha fornito.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>In <b>Pandemic Iberia</b>, nuove e interessanti meccaniche, veicolate dall&#8217;ambientazione storica, unite ad un sistema di gioco di successo ci regalano un&#8217;esperienza fresca e impegnativa al punto giusto.</p>
<p>[yasr_overall_rating size=&#8221;large&#8221;]</p>
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		<title>Pandemic Legacy &#8211; L&#8217;irripetibile lotta alle epidemie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 13:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asterion Press]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemic Legacy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte vi è capitato di dire o sentirvi dire la frase “Attento! Non scrivere sul tabellone che lasci i segni!” oppure “Guarda che con quelle mani hai mangiato le patatine, non toccare nulla!”? I possessori di giochi da tavolo ne sono sempre molto gelosi e tendono a conservarli come fossero nuovi. Se invece vi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 944px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh5.googleusercontent.com/oSLV2S6ttsFN4Kaayn6xT8jIPJwhZP9VUpccesUfWbLV6onYFy4bJevGy5eP4jGZZ20ryZ4WmuRK=w944-h531" width="944" height="531" alt="La scatola di Pandemic Legacy" class /><figcaption class="wp-caption-text">La scatola di Pandemic Legacy</figcaption></figure>Quante volte vi è capitato di dire o sentirvi dire la frase “Attento! Non scrivere sul tabellone che lasci i segni!” oppure “Guarda che con quelle mani hai mangiato le patatine, non toccare nulla!”? I possessori di giochi da tavolo ne sono sempre molto gelosi e tendono a conservarli come fossero nuovi. Se invece vi dicessi che in questo caso dovrete “rovinare” il tabellone in modo irreparabile, scrivere sulle carte o addirittura distruggere parte delle componenti del vostro gioco?</p>
<p>Quando Pandemic Legacy mi ha ordinato, per la prima volta nella mia vita, di rompere uno dei suoi pezzi (in questo caso si trattava di una carta), ho provato un fortissimo disagio interiore, sentimento condiviso da Tencar e Clack, presenti a quella sessione di gioco. Nonostante tutto, la carta strappata è ancora gelosamente custodita all’interno della scatola. Il concept stesso di Legacy nasce per aggiudicarsi tante “prime volte” di un giocatore da tavolo prendendo un titolo come Pandemia (vi ricordo che esiste anche Risk! Legacy) e riscrivendolo per fornire un’esperienza unica ed irripetibile. Non appena apriamo la confezione appare subito palese come ci troviamo di fronte a qualcosa di diverso dal solito: una brochure ci accoglie avvisandoci di non aprire i dossier Top Secret ed il mazzo Legacy prima di aver iniziato la prima partita. In fondo alla confezione ci sono otto scatoline numerate in cartone nero, rigorosamente chiuse, il cui contenuto è ancora un mistero per il nostro gruppo di gioco (inutile dirvi che ho già provato a soppesarle e scuoterle per cercare di capire cosa contengano). Infine un grosso foglio di adesivi contiene tutto il necessario per le modifiche da apportare, nel corso della campagna, al tabellone, alle carte dei personaggi e persino al manuale su cui, col tempo, verranno attaccate regole aggiuntive. La maggior parte degli eventi e delle nostre decisioni hanno conseguenze permanenti sul resto della nostra storia: le città coinvolte da focolai possono cadere nel panico, il panico sfociare in rivolta e le rivolte radere al suolo intere metropoli, inoltre i nostri personaggi potrebbero uscirne feriti o addirittura morti.</p>
<p>La prima volta che si gioca a Pandemic Legacy ci si trova di fronte ad una normalissima partita di Pandemia, tranne che per un maledetto segnalino viola che, una volta raggiunto, cambierà tutto e darà accesso al mazzo Legacy, scatenando la serie di eventi che segnerà la storyline. Questo mazzo è composto da una pila di carte da tenere tassativamente in ordine, alcune delle quali sono riconoscibili da un grosso segnale di stop che indica quando smettere o riprendere a pescare. La possibilità di prendere nuove carte può essere legata alla vittoria o meno di una partita, al momento della campagna in cui ci troviamo o al raggiungimento di determinati obiettivi ed ogni gruppo di gioco potrebbe imboccare bivi differenti e vivere storyline diverse.</p>
<p>Le modifiche permanenti generate dalle scelte e dall’abilità dei giocatori, la singolarità e non ripetibilità dell’esperienza di gioco sono i maggiori punti di forza di Pandemic Legacy, ma possono anche rappresentare, se non dei difetti, dei vincoli molto forti. Seguendo il calendario della campagna è possibile giocare solo una volta al mese in caso di vittoria o due in caso di sconfitta per un totale, nella migliore delle ipotesi, di 24 partite, finite le quali si può solamente provare l&#8217;esperienza della modalità normale. Inoltre non è possibile o comunque fortemente sconsigliato partecipare a più di una campagna: conoscere ciò che vi aspetta mentre si progredisce nel mazzo Legacy fa perdere gran parte del divertimento e potrebbe rovinare anche quello dei propri compagni di avventura.</p>
<p>Pandemic Legacy rappresenta una bellissima novità nel panorama dei boardgames in grado di prendere un titolo già validissimo come Pandemia e inquadrarlo in una modalità campagna che vi terrà incollati al tabellone e vi appassionerà alla sorte dei vostri personaggi e dell’intera umanità. Non vi resta altro che iniziare a giocare e raggiungere il fatidico segnalino viola, quale sarà la vostra storia?</p>
<p>È disponibile, all&#8217;interno della nostra pagina Facebook, <a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1005158706222333.1073741920.652525704818970&#038;type=3" target="_blank">l&#8217;unboxing del titolo</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/01/20/pandemic-legacy-lirripetibile-lotta-alle-epidemie/">Pandemic Legacy &#8211; L&#8217;irripetibile lotta alle epidemie</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Lorenzo Fanelli (responsabile AsmOPlay Italia)</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/11/04/due-chiacchiere-con-lorenzo-fanelli-responsabile-asmoplay-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 11:00:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ho avuto la possibilità di scambiare qualche battuta con Lorenzo Fanelli, responsabile AsmOPlay (ovvero del Gioco Organizzato di Asterion Press). Luigi: Ciao Lorenzo e benvenuto sulle nostre pagine. Ti chiedo di presentarti ai nostri lettori. Lorenzo: Ok, questa è facile. Sono Lorenzo Fanelli, a.k.a. Lòrien Silverbow per gli amici geek. Collaboro con i ragazzi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 720px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/AOH29Y4sR58QfOdhdeMl73mmZwhCfa6arp2g_JCrEwfVAmdPhr4=w720-h480-no" alt="Lorenzo Fanelli ci saluta" width="720" height="480" /><figcaption class="wp-caption-text">Lorenzo Fanelli ci saluta</figcaption></figure>
<p>Ho avuto la possibilità di scambiare qualche battuta con Lorenzo Fanelli, responsabile AsmOPlay (ovvero del Gioco Organizzato di Asterion Press).</p>
<p><strong>Luigi: Ciao Lorenzo e benvenuto sulle nostre pagine. Ti chiedo di presentarti ai nostri lettori.<br />
Lorenzo:</strong> Ok, questa è facile. Sono Lorenzo Fanelli, a.k.a. Lòrien Silverbow per gli amici geek. Collaboro con i ragazzi di Asterion da quasi 10 anni, quando ancora facevamo soltanto giochi di ruolo, ma è da qualche mese che sono migrato dalla Toscana ed entrato in pianta stabile nella crew emiliana con le principali mansioni di editing dei prodotti Fantasy Flight Games e gestione del gioco organizzato su territorio italiano.</p>
<p><strong>Lu: il Lucca Comics &amp; Games è appena terminato. Girando per il padiglione dei Games era impossibile non notare lo stand Asterion, sviluppato, oltre che orizzontalmente, anche verticalmente, con imponenti banner e colonne che svettavano: qual è stata la reazione del pubblico?<br />
Lo:</strong> Abbiamo ricevuto i primi complimenti da parte degli addetti ai lavori già due giorni prima della fiera, quando ancora non avevamo visto lo stand di persona. Lo stravolgimento dell’impostazione classica è avvenuto soprattutto con la scelta di rimuovere il bancone in favore di un vero e proprio “corridoio d’acquisto” circondato dai tavoli demo, attraverso il quale i visitatori avrebbero potuto consultare a loro piacimento le pile di giochi disposte ai lati trasparenti e ricevere le informazioni necessarie da parte dei ragazzi a loro disposizione. Dimostratori, clienti, negozianti… Tutti sono rimasti colpiti favorevolmente quanto me. Pensa che dieci anni fa il nostro stand era di 3 metri per 6!</p>
<p><strong>Lu: Quali sono stati i titoli che hanno attirato maggiormente il pubblico? Quali quelli che hanno venduto di più?<br />
Lo:</strong> Com’era prevedibile <em>Colt Express</em> (assieme alla sua espansione <em>Cavalli &amp; Diligenza</em>, novità della fiera) è andato esaurito in meno di un paio di giorni, anche grazie alla sua vittoria come Gioco dell’Anno e alla promo dell’Automobile del Tempo, omaggio nerd alla saga di Ritorno al Futuro. Tra le novità sono andati benissimo anche <em>Dixit 6</em>, <em>Uno Studio In Smeraldo</em> e <em>7 Wonders Duel</em>, geniale spin-off per due giocatori basato sul celeberrimo gioco delle sette meraviglie.<br />
Inutile dire che i tavoli demo di <em>Assalto Imperiale</em> o <em>Il Trono di Spade</em> sono stati letteralmente assaltati, ma in realtà nessun tavolo è rimasto mai vuoto per più di qualche secondo e sono tantissimi i prodotti che non sono rimasti a lungo in esposizione sul pavimento rosso.<br />
Personalmente mi è dispiaciuto non poter descrivere dettagliatamente l’epicità di <em>Pandemic Legacy</em>, ultimo gioco della saga strutturato come una leggendaria campagna in cui i personaggi apprendono nuove abilità e lo scenario cambia adattandosi alle scelte dei giocatori, poiché dimostrarlo avrebbe compromesso l’esperienza di gioco in virtù della segretezza che si cela dietro ogni scenario. Per farla breve, io ci sono rimasto davvero sotto.</p>
<p><strong>Lu: Passiamo dunque al Gioco Organizzato. Quali saranno i titoli coinvolti in questa stagione?<br />
Lo:</strong> Nella nostra stagione di partenza abbiamo voluto offrire una selezione di giochi molto diversificata: <em>Assalto Imperiale</em> e <em>Il Trono di Spade LCG</em> saranno i nostri campionati di punta, grazie a una struttura in grado di gestire tornei e leghe amichevoli ma anche eventi competitivi che culmineranno con la finale mondiale di novembre al Game Center della Fantasy Flight Games a Minneapolis.<br />
Sicuramente torneremo alla carica con il Pandemic Survival, spettacolare evento globale che quest’estate ha visto sfidarsi oltre 250 giocatori in Italia e che ha riservato un meritatissimo terzo posto alla squadra nostrana in occasione della finale mondiale che si è tenuta nel corso dell’ultima Essen.<br />
Come campionato nazionale “family game”, relativo a giochi dal regolamento semplice ma strategici al punto giusto, quest’anno invece abbiamo scelto <em>Alhambra</em>, con un viaggio a Granada che aspetta l’architetto vincitore.<br />
Da non dimenticare, infine, eventi più leggeri come le leghe di <em>Arcadia Quest</em> o <em>Zombicide</em>, che permetteranno ai vincitori di mettere le mani su rarissime miniature promozionali un tempo disponibili su Kickstarter e adesso bramate da ogni collezionista.</p>
<p><strong>Lu: Cosa ti aspetti dalla stagione di tornei de <em>Il Trono di Spade: Il Gioco di Carte</em>?<br />
Lo: </strong>Vi dirò, quando abbiamo parlato con la Fantasy Flight Games a proposito del gioco organizzato si sono quasi spaventati, poiché non immaginavano un nostro ingresso così rapido e massivo nel settore torneistico, tant’è vero che sotto questo punto di vista sono ancora un po’ in difficoltà e non riescono a stare al passo con tutte le informazioni, i materiali e il supporto generico da noi richiesto.<br />
Spero comunque che le cose vadano a migliorare, specialmente nel caso de <em>Il Trono di Spade</em>. Ho già sotto casa una schiera di giocatori con fiaccole e forconi pronti a farmi la pelle, quindi mi auguro davvero che l’impegno che Asterion sta mettendo nell’organizzare il tutto sia apprezzato dalla community e ricompensato con una buona partecipazione, anche e soprattutto per quanto riguarda i negozianti: al momento sono già una sessantina quelli intenzionati a supportare i campionati, un ottimo numero considerando che il gioco è uscito da poco meno di un mese, e facendo un paio di calcoli mi aspetto una crescita più che soddisfacente.</p>
<p><strong>Lu: È più difficile partire da un gioco che ha già una community oppure iniziare da zero?<br />
Lo: </strong>Diciamo che dipende da quanto tu riesca a stare “sul pezzo”. Diversamente da un nuovo gioco, che deve ancora essere pubblicizzato a dovere ma sul quale hai carta bianca per quanto riguarda l’organizzazione, nel caso de <em>Il Trono di Spade</em> ci siamo trovati a ereditare una community già viva, con delle esigenze più che giustificate da soddisfare.<br />
Dal canto nostro abbiamo fatto i salti mortali per garantire alcuni punti fermi, come l’estrema cura del prodotto, a partire dalla scelta delle terminologie adatte, e la contemporaneità delle uscite italiane con quelle d’oltreoceano: non solo, <em>Prendere il Nero</em>, la prima espansione, è uscita in occasione di Lucca Comics &amp; Games con ben due settimane in anticipo sul resto del mondo, e credo che questo sia una dimostrazione da parte nostra di quanto siamo interessati a non fare attendere gli appassionati italiani.<br />
Lo stesso discorso vale per il Gioco Organizzato: i kit degli eventi de <em>Il Trono di Spade</em> (così come quelli di <em>Assalto Imperiale</em>) saranno localizzati in italiano e ogni genere di campionato sarà ampiamente supportato e pubblicizzato. È evidente che in un gioco come questo, dove la parte torneistica è fondamentale, quest’ultima debba essere curata tanto quanto il gioco stesso per contribuire alla sua diffusione.</p>
<p><strong>Lu: Andiamo a toccare il tema “Star Wars”, cosa dobbiamo aspettarci da <em>Assalto Imperiale</em>?<br />
Lo: </strong>Beh, concorderai con me che questo è l’anno di Star Wars: basta vedere come un semplice trailer di 88 secondi abbia letteralmente conquistato il web! Come per <em>Il Trono di Spade LCG</em>, anche in questo caso ci siamo dati da fare per localizzare un prodotto il più perfetto possibile che, grazie alla collaborazione della Fantasy Flight Games, nel giro di poco tempo dovrebbe recuperare e mettersi in pari con le uscite americane.<br />
Personalmente mi sono subito innamorato della modalità Scontro Diretto, che sarà quella utilizzata nei tornei: la costruzione della squadra, con sempre più possibilità via via che usciranno le varie espansioni, è entusiasmante e il fatto che la missione in sé non sia soltanto un semplice “uccidi l’avversario” ma contenga molte miniquest per fare punti rende quest’ultima simile a un MOBA e farà felici anche gli appassionati videoludici.<br />
Inutile dire che anche la modalità Campagna è spettacolare, sebbene nella mia prima partita sia stato fatto saltare in aria da un droide sonda Imperiale; è incredibile quanta tattica e strategia possano essere necessarie anche nelle mappe più piccole! Mi auguro davvero che questo gioco riesca a prendere piede anche a livello torneistico, perché se lo merita davvero.</p>
<p><strong>Lu: Per <em>Arcadia Quest</em> e <em>Alhambra</em> come vi state preparando?<br />
Lo:</strong> L’idea della Lega delle Grandi Gilde ci è venuta quando siamo riusciti a mettere le mani su una manciata di miniature promo (non posso dirti come, altrimenti dovrei ucciderti): ho quindi abbozzato un regolamento che togliesse parte della casualità della partita in favore di un sistema più adatto al Gioco Organizzato sperando di coinvolgere un po’ di giocatori desiderosi di portarsi a casa tali promo, anche perché <em>Arcadia Quest</em> secondo me si presta particolarmente a una lega “semiseria” (si tratta di un gioco che adoro, non a caso). Al momento abbiamo già alcune leghe in corso e alcune già concluse, ma gli eventi aumenteranno nel corso della prossima stagione, visto e considerato che il termine è solo ed esclusivamente la fine delle miniature stesse.<br />
Alhambra invece prenderà il posto del campionato nazionale di <em>Ticket to Ride</em> degli scorsi due anni, quindi la sua organizzazione sarà molto simile: agli inizi del 2016 cominceremo a sparpagliare i tornei nei negozi (con T2R abbiamo avuto oltre 80 tappe di qualificazione!) e concluderemo prima dell’estate con una finale che regalerà al vincitore un bel viaggetto in territorio spagnolo.</p>
<p><strong>Lu: È difficile conciliare le esigenze dei negozianti organizzatori con le aspettative dei giocatori?<br />
Lo: </strong>Diciamo che in Italia il gioco organizzato relativo ai boardgame deve ancora prendere piede, specie se paragonato ad altri campionati; anche per questo il nostro circuito offre una selezione di giochi molto diversificata, con eventi che strizzano l&#8217;occhio rispettivamente a wargame e giochi di carte, tornei più leggeri e campionati di giochi alla portata di tutti.<br />
Un esempio lampante di questa difficile coesistenza è stata la prima edizione del Pandemic Survival: si è trattato di un evento veramente apprezzato dalla schiera dei partecipanti, ma che al tempo stesso ha richiesto un notevole impegno da parte dei negozianti anche a livello di staff e quindi non siamo riusciti a portarlo in ogni località richiesta dai giocatori stessi. Spero che gli organizzatori possano rendersi conto dell’importanza che ha il gioco organizzato nella vita di un negozio, magari proprio a partire dal prossimo <em>Pandemic Survival</em>, poiché permette di fidelizzare i propri clienti e di creare una vera e propria community di appassionati.</p>
<p><strong>Lu: Portiamoci avanti: le finali nazionali dei tornei verranno organizzate tutte nel corso di un unico grande evento o divise?<br />
Lo: </strong>Non abbiamo ancora direttive ufficiali sotto questo punto di vista, sebbene le ipotesi tendano verso la scelta di un evento unico. Come abbiamo fatto nella scorsa stagione per <em>Ticket to Ride</em> o <em>Pandemic Survival</em>, almeno per il momento eviteremo le grosse fiere come Lucca o Modena, troppo caotiche e ricche di avvenimenti, concentrandoci magari sui nostri eventi specializzati come gli Asterion Gaming Days (in futuro AsmoDays). Questo ci permette di curare maggiormente l’evento, dargli lo spazio che si merita ed evitare che i qualificati abbiano altro da fare in quel periodo, come tornei di altri giochi o una semplice visita della fiera in questione.</p>
<p><strong>Lu: Ti ringraziamo tanto per la pazienza ed il tempo dedicatoci: vuoi salutarci con qualche scoop?<br />
Lo: </strong>Fresca fresca è la notizia della localizzazione di <em>T.I.M.E Stories</em> da parte nostra. Si tratta di un gioco narrativo di “esplorazione del mazzo”, nel quale ogni giocatore può liberamente assegnare al suo personaggio un “ruolo” profondo quanto desidera al fine di fargli vivere una storia (sia nel gioco che attorno al tavolo), ma è anche un gioco da tavolo dotato di regole che incoraggiano la riflessione e l’ottimizzazione. La trama è da vero e proprio viaggiatore del tempo, con personaggi che esploreranno le varie epoche all’interno del corpo di un abitante di tale momento storico… Sicuramente da provare.</p>
<p><strong>Lu: Grazie mille per la pazienza e per la disponibilità!<br />
Lo: </strong> Grazie a voi per la chiacchierata, spero di rivedervi presto ai nostri tavoli demo e agli eventi di Gioco Organizzato! E buon gioco!</p>
<figure style="width: 958px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-8NhEOz1Wo4c/VjnLDEfbquI/AAAAAAAAJMc/VI-DJB1BuAc/w958-h639-no/12193735_10208000978971361_2360452682312782133_n.jpg" alt="Lo staff di Asterion Press durante il Lucca Comics &amp; Games 2015" width="958" height="639" /><figcaption class="wp-caption-text">Lo staff di Asterion Press durante il Lucca Comics &amp; Games 2015</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/11/04/due-chiacchiere-con-lorenzo-fanelli-responsabile-asmoplay-italia/">Due chiacchiere con: Lorenzo Fanelli (responsabile AsmOPlay Italia)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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