Due chiacchiere con: Lorenzo Fanelli (responsabile AsmOPlay Italia) - Nerdando.com
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Due chiacchiere con: Lorenzo Fanelli (responsabile AsmOPlay Italia)

Lorenzo Fanelli ci saluta

Lorenzo Fanelli ci saluta

Ho avuto la possibilità di scambiare qualche battuta con Lorenzo Fanelli, responsabile AsmOPlay (ovvero del Gioco Organizzato di Asterion Press).

Luigi: Ciao Lorenzo e benvenuto sulle nostre pagine. Ti chiedo di presentarti ai nostri lettori.
Lorenzo:
Ok, questa è facile. Sono Lorenzo Fanelli, a.k.a. Lòrien Silverbow per gli amici geek. Collaboro con i ragazzi di Asterion da quasi 10 anni, quando ancora facevamo soltanto giochi di ruolo, ma è da qualche mese che sono migrato dalla Toscana ed entrato in pianta stabile nella crew emiliana con le principali mansioni di editing dei prodotti Fantasy Flight Games e gestione del gioco organizzato su territorio italiano.

Lu: il Lucca Comics & Games è appena terminato. Girando per il padiglione dei Games era impossibile non notare lo stand Asterion, sviluppato, oltre che orizzontalmente, anche verticalmente, con imponenti banner e colonne che svettavano: qual è stata la reazione del pubblico?
Lo:
Abbiamo ricevuto i primi complimenti da parte degli addetti ai lavori già due giorni prima della fiera, quando ancora non avevamo visto lo stand di persona. Lo stravolgimento dell’impostazione classica è avvenuto soprattutto con la scelta di rimuovere il bancone in favore di un vero e proprio “corridoio d’acquisto” circondato dai tavoli demo, attraverso il quale i visitatori avrebbero potuto consultare a loro piacimento le pile di giochi disposte ai lati trasparenti e ricevere le informazioni necessarie da parte dei ragazzi a loro disposizione. Dimostratori, clienti, negozianti… Tutti sono rimasti colpiti favorevolmente quanto me. Pensa che dieci anni fa il nostro stand era di 3 metri per 6!

Lu: Quali sono stati i titoli che hanno attirato maggiormente il pubblico? Quali quelli che hanno venduto di più?
Lo:
Com’era prevedibile Colt Express (assieme alla sua espansione Cavalli & Diligenza, novità della fiera) è andato esaurito in meno di un paio di giorni, anche grazie alla sua vittoria come Gioco dell’Anno e alla promo dell’Automobile del Tempo, omaggio nerd alla saga di Ritorno al Futuro. Tra le novità sono andati benissimo anche Dixit 6, Uno Studio In Smeraldo e 7 Wonders Duel, geniale spin-off per due giocatori basato sul celeberrimo gioco delle sette meraviglie.
Inutile dire che i tavoli demo di Assalto Imperiale o Il Trono di Spade sono stati letteralmente assaltati, ma in realtà nessun tavolo è rimasto mai vuoto per più di qualche secondo e sono tantissimi i prodotti che non sono rimasti a lungo in esposizione sul pavimento rosso.
Personalmente mi è dispiaciuto non poter descrivere dettagliatamente l’epicità di Pandemic Legacy, ultimo gioco della saga strutturato come una leggendaria campagna in cui i personaggi apprendono nuove abilità e lo scenario cambia adattandosi alle scelte dei giocatori, poiché dimostrarlo avrebbe compromesso l’esperienza di gioco in virtù della segretezza che si cela dietro ogni scenario. Per farla breve, io ci sono rimasto davvero sotto.

Lu: Passiamo dunque al Gioco Organizzato. Quali saranno i titoli coinvolti in questa stagione?
Lo:
Nella nostra stagione di partenza abbiamo voluto offrire una selezione di giochi molto diversificata: Assalto Imperiale e Il Trono di Spade LCG saranno i nostri campionati di punta, grazie a una struttura in grado di gestire tornei e leghe amichevoli ma anche eventi competitivi che culmineranno con la finale mondiale di novembre al Game Center della Fantasy Flight Games a Minneapolis.
Sicuramente torneremo alla carica con il Pandemic Survival, spettacolare evento globale che quest’estate ha visto sfidarsi oltre 250 giocatori in Italia e che ha riservato un meritatissimo terzo posto alla squadra nostrana in occasione della finale mondiale che si è tenuta nel corso dell’ultima Essen.
Come campionato nazionale “family game”, relativo a giochi dal regolamento semplice ma strategici al punto giusto, quest’anno invece abbiamo scelto Alhambra, con un viaggio a Granada che aspetta l’architetto vincitore.
Da non dimenticare, infine, eventi più leggeri come le leghe di Arcadia Quest o Zombicide, che permetteranno ai vincitori di mettere le mani su rarissime miniature promozionali un tempo disponibili su Kickstarter e adesso bramate da ogni collezionista.

Lu: Cosa ti aspetti dalla stagione di tornei de Il Trono di Spade: Il Gioco di Carte?
Lo:
Vi dirò, quando abbiamo parlato con la Fantasy Flight Games a proposito del gioco organizzato si sono quasi spaventati, poiché non immaginavano un nostro ingresso così rapido e massivo nel settore torneistico, tant’è vero che sotto questo punto di vista sono ancora un po’ in difficoltà e non riescono a stare al passo con tutte le informazioni, i materiali e il supporto generico da noi richiesto.
Spero comunque che le cose vadano a migliorare, specialmente nel caso de Il Trono di Spade. Ho già sotto casa una schiera di giocatori con fiaccole e forconi pronti a farmi la pelle, quindi mi auguro davvero che l’impegno che Asterion sta mettendo nell’organizzare il tutto sia apprezzato dalla community e ricompensato con una buona partecipazione, anche e soprattutto per quanto riguarda i negozianti: al momento sono già una sessantina quelli intenzionati a supportare i campionati, un ottimo numero considerando che il gioco è uscito da poco meno di un mese, e facendo un paio di calcoli mi aspetto una crescita più che soddisfacente.

Lu: È più difficile partire da un gioco che ha già una community oppure iniziare da zero?
Lo:
Diciamo che dipende da quanto tu riesca a stare “sul pezzo”. Diversamente da un nuovo gioco, che deve ancora essere pubblicizzato a dovere ma sul quale hai carta bianca per quanto riguarda l’organizzazione, nel caso de Il Trono di Spade ci siamo trovati a ereditare una community già viva, con delle esigenze più che giustificate da soddisfare.
Dal canto nostro abbiamo fatto i salti mortali per garantire alcuni punti fermi, come l’estrema cura del prodotto, a partire dalla scelta delle terminologie adatte, e la contemporaneità delle uscite italiane con quelle d’oltreoceano: non solo, Prendere il Nero, la prima espansione, è uscita in occasione di Lucca Comics & Games con ben due settimane in anticipo sul resto del mondo, e credo che questo sia una dimostrazione da parte nostra di quanto siamo interessati a non fare attendere gli appassionati italiani.
Lo stesso discorso vale per il Gioco Organizzato: i kit degli eventi de Il Trono di Spade (così come quelli di Assalto Imperiale) saranno localizzati in italiano e ogni genere di campionato sarà ampiamente supportato e pubblicizzato. È evidente che in un gioco come questo, dove la parte torneistica è fondamentale, quest’ultima debba essere curata tanto quanto il gioco stesso per contribuire alla sua diffusione.

Lu: Andiamo a toccare il tema “Star Wars”, cosa dobbiamo aspettarci da Assalto Imperiale?
Lo:
Beh, concorderai con me che questo è l’anno di Star Wars: basta vedere come un semplice trailer di 88 secondi abbia letteralmente conquistato il web! Come per Il Trono di Spade LCG, anche in questo caso ci siamo dati da fare per localizzare un prodotto il più perfetto possibile che, grazie alla collaborazione della Fantasy Flight Games, nel giro di poco tempo dovrebbe recuperare e mettersi in pari con le uscite americane.
Personalmente mi sono subito innamorato della modalità Scontro Diretto, che sarà quella utilizzata nei tornei: la costruzione della squadra, con sempre più possibilità via via che usciranno le varie espansioni, è entusiasmante e il fatto che la missione in sé non sia soltanto un semplice “uccidi l’avversario” ma contenga molte miniquest per fare punti rende quest’ultima simile a un MOBA e farà felici anche gli appassionati videoludici.
Inutile dire che anche la modalità Campagna è spettacolare, sebbene nella mia prima partita sia stato fatto saltare in aria da un droide sonda Imperiale; è incredibile quanta tattica e strategia possano essere necessarie anche nelle mappe più piccole! Mi auguro davvero che questo gioco riesca a prendere piede anche a livello torneistico, perché se lo merita davvero.

Lu: Per Arcadia Quest e Alhambra come vi state preparando?
Lo:
L’idea della Lega delle Grandi Gilde ci è venuta quando siamo riusciti a mettere le mani su una manciata di miniature promo (non posso dirti come, altrimenti dovrei ucciderti): ho quindi abbozzato un regolamento che togliesse parte della casualità della partita in favore di un sistema più adatto al Gioco Organizzato sperando di coinvolgere un po’ di giocatori desiderosi di portarsi a casa tali promo, anche perché Arcadia Quest secondo me si presta particolarmente a una lega “semiseria” (si tratta di un gioco che adoro, non a caso). Al momento abbiamo già alcune leghe in corso e alcune già concluse, ma gli eventi aumenteranno nel corso della prossima stagione, visto e considerato che il termine è solo ed esclusivamente la fine delle miniature stesse.
Alhambra invece prenderà il posto del campionato nazionale di Ticket to Ride degli scorsi due anni, quindi la sua organizzazione sarà molto simile: agli inizi del 2016 cominceremo a sparpagliare i tornei nei negozi (con T2R abbiamo avuto oltre 80 tappe di qualificazione!) e concluderemo prima dell’estate con una finale che regalerà al vincitore un bel viaggetto in territorio spagnolo.

Lu: È difficile conciliare le esigenze dei negozianti organizzatori con le aspettative dei giocatori?
Lo:
Diciamo che in Italia il gioco organizzato relativo ai boardgame deve ancora prendere piede, specie se paragonato ad altri campionati; anche per questo il nostro circuito offre una selezione di giochi molto diversificata, con eventi che strizzano l’occhio rispettivamente a wargame e giochi di carte, tornei più leggeri e campionati di giochi alla portata di tutti.
Un esempio lampante di questa difficile coesistenza è stata la prima edizione del Pandemic Survival: si è trattato di un evento veramente apprezzato dalla schiera dei partecipanti, ma che al tempo stesso ha richiesto un notevole impegno da parte dei negozianti anche a livello di staff e quindi non siamo riusciti a portarlo in ogni località richiesta dai giocatori stessi. Spero che gli organizzatori possano rendersi conto dell’importanza che ha il gioco organizzato nella vita di un negozio, magari proprio a partire dal prossimo Pandemic Survival, poiché permette di fidelizzare i propri clienti e di creare una vera e propria community di appassionati.

Lu: Portiamoci avanti: le finali nazionali dei tornei verranno organizzate tutte nel corso di un unico grande evento o divise?
Lo:
Non abbiamo ancora direttive ufficiali sotto questo punto di vista, sebbene le ipotesi tendano verso la scelta di un evento unico. Come abbiamo fatto nella scorsa stagione per Ticket to Ride o Pandemic Survival, almeno per il momento eviteremo le grosse fiere come Lucca o Modena, troppo caotiche e ricche di avvenimenti, concentrandoci magari sui nostri eventi specializzati come gli Asterion Gaming Days (in futuro AsmoDays). Questo ci permette di curare maggiormente l’evento, dargli lo spazio che si merita ed evitare che i qualificati abbiano altro da fare in quel periodo, come tornei di altri giochi o una semplice visita della fiera in questione.

Lu: Ti ringraziamo tanto per la pazienza ed il tempo dedicatoci: vuoi salutarci con qualche scoop?
Lo:
Fresca fresca è la notizia della localizzazione di T.I.M.E Stories da parte nostra. Si tratta di un gioco narrativo di “esplorazione del mazzo”, nel quale ogni giocatore può liberamente assegnare al suo personaggio un “ruolo” profondo quanto desidera al fine di fargli vivere una storia (sia nel gioco che attorno al tavolo), ma è anche un gioco da tavolo dotato di regole che incoraggiano la riflessione e l’ottimizzazione. La trama è da vero e proprio viaggiatore del tempo, con personaggi che esploreranno le varie epoche all’interno del corpo di un abitante di tale momento storico… Sicuramente da provare.

Lu: Grazie mille per la pazienza e per la disponibilità!
Lo:
Grazie a voi per la chiacchierata, spero di rivedervi presto ai nostri tavoli demo e agli eventi di Gioco Organizzato! E buon gioco!

Lo staff di Asterion Press durante il Lucca Comics & Games 2015

Lo staff di Asterion Press durante il Lucca Comics & Games 2015

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