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	<title>La minaccia fantasma - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>NerdandoSu Star Wars &#8211; Qualche curiosità sulla saga</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/12/13/nerdandosu-star-wars-qualche-curiosita-sulla-saga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 13:00:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Curiosità su Star Wars Con l&#8217;arrivo al cinema di Star Wars Episodio IX &#8211; L&#8217;ascesa di Skywalker il nostro argomento del mese non poteva che essere proprio Star Wars! Dopo aver esplorato i temi musicali più belli della saga cinematografica e aver sbirciato le ispirazioni da cui George Lucas ha attinto per crearla, concentriamoci su [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/12/13/nerdandosu-star-wars-qualche-curiosita-sulla-saga/">NerdandoSu Star Wars &#8211; Qualche curiosità sulla saga</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34295" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-curiosita.jpg" alt="Star Wars curiosità" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-curiosita.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-curiosita-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-curiosita-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/Star-Wars-curiosita-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Curiosità su Star Wars</h2>
<p>Con l&#8217;arrivo al cinema di <strong><em>Star Wars Episodio IX &#8211; L&#8217;ascesa di Skywalker</em></strong> il nostro argomento del mese non poteva che essere proprio Star Wars!<br />
Dopo aver esplorato i <a href="https://nerdando.com/2019/12/11/nerdandosu-star-wars-una-guida-ai-temi-musicali-piu-belli-della-saga/">temi musicali</a> più belli della saga cinematografica e aver sbirciato le <a href="https://nerdando.com/2019/12/12/nerdandosu-star-wars-le-ispirazioni-dietro-la-saga/">ispirazioni</a> da cui <strong>George Lucas</strong> ha attinto per crearla, concentriamoci su alcune delle <strong>curiosità</strong> che forse ancora non conoscete sul mondo di Star Wars.</p>
<h2>Scelte di casting</h2>
<p>All&#8217;inizio della saga, l&#8217;attore di gran lunga più importante presente nel cast era senza dubbio <strong>Sir Alec Guinness</strong>. L&#8217;interprete del teatro shakespeariano in realtà non aveva una buona opinione del film in cui stava recitando, ritenendolo un&#8217;opera di second&#8217;ordine. Ma, per sua stessa ammissione, aveva bisogno di soldi in quel periodo, e quindi accettò la parte e negoziò anche un accordo che gli concedeva il 2% degli incassi lordi.<br />
Guinness però non prese bene la scelta di uccidere il suo personaggio e, richiamato per apparire in <em>L&#8217;Impero colpisce ancora</em>, accettò a patto che le sue scene fossero girate tutte in un solo giorno di riprese.</p>
<p>Avrete notato che <strong>Mark Hamill</strong>, interprete di Luke Skywalker, appare diverso in <em>L&#8217;Impero colpisce ancora</em> rispetto a <em>Una nuova speranza</em>. Questo perché, poco prima di intraprendere le riprese del secondo film, l&#8217;attore restò coinvolto in un gravissimo incidente che gli devastò il volto e gli lasciò cicatrici ben visibili. Per giustificare il cambiamento anche nel film, venne quindi introdotta la scena del Wampa.</p>
<p>La differenza di altezza tra <strong>Carrie Fisher</strong> e <strong>Harrison Ford</strong> è decisamente notevole: in molte scene, infatti, l&#8217;attrice è stata costretta a recitare su di una pedana per minimizzarla. Inoltre la celebre battuta che Leia e Han si scambiano prima che quest&#8217;ultimo venga ibernato nella grafite è stata inserita perché Harrison Ford non aveva alcuna intenzione di riprendere ancora il ruolo.</p>
<p><strong>Ewan McGregor</strong>, interprete di Obi Wan Kenobi nella trilogia prequel è il nipote di <strong>Denis Lawson</strong>, che era stato il pilota Wade Antilles nella trilogia originale.</p>
<p><strong>Ian McDiarmind</strong>, interprete dell&#8217;imperatore Palpatine a partire da <em>Il ritorno dello Jedi</em> avrebbe inizialmente dovuto prestare solo le fattezze al personaggio ed essere doppiato. L&#8217;attore però impressionò tanto George Lucas da guadagnarsi la possibilità di interpretare l&#8217;imperatore anche con la voce.</p>
<p>Nella trilogia originale dietro la maschera di <strong>Darth Vader</strong> si cela <strong>David Prowse</strong> che, tuttavia, prestò solo le movenze al personaggio: la voce era infatti di <strong>James Earl Jones</strong>.<br />
Come se non bastasse, nelle scene in cui Vader viene mostrato senza maschera, il volto che vediamo è quello di <strong>Sebastian Shaw</strong> mentre nelle scene di combattimento il personaggio era interpretato dal maestro di scherma <strong>Bob Anderson</strong>.</p>
<h2>Questione di comodità</h2>
<p>In <em>Una nuova speranza</em> era un nome di rilievo anche <strong>Peter Cushing</strong>, che presta il volto al generale Tarkin. L&#8217;attore, però, trovava così scomodi gli stivali di scena che in gran parte del film preferì recitare indossando delle pantofole: ecco svelato il motivo per cui Tarkin è spesso inquadrato in piano americano.</p>
<p>Anche <strong>Anthony Daniels</strong>, interprete di <strong>C3PO</strong> ebbe non pochi problemi con il suo costume, che era strettissimo e molto complesso da indossare. In molte scene di <em>Una nuova speranza</em>, infatti, il personaggio viene inquadrato a mezzo busto perché l&#8217;attore non indossava la parte inferiore dell&#8217;armatura.<br />
Non solo, Daniels fu protagonista anche di un vero e proprio attacco di panico nella scena iniziale di <em>Il ritorno dello Jedi</em> ambientata nel palazzo di Jabba the Hutt.</p>
<p>In <em>L&#8217;Impero colpisce ancora</em> possiamo notare come nella sequenza del combattimento tra Luke e Vader venga inquadrato il più delle volte proprio Luke: questo perché <strong>Bob Anderson</strong>, interprete di Darth Vader in quell&#8217;occasione, recitava senza casco per riuscire a muoversi più agevolmente.</p>
<h2>La location giusta</h2>
<p>Alcune scene dei film sono state girate all&#8217;interno del <strong>Ranch Skywalker</strong>, la residenza di George Lucas. Ad esempio, il funerale di Darth Vader alla fine de <em>Il ritorno dello Jedi</em> o le scene nel lago di Dagobah del <em>L&#8217;Impero colpisce ancora</em>, che era stato ricreato nella piscina di Lucas.</p>
<h2>Le lingue della galassia lontana lontana</h2>
<p>Il cacciatore di taglie <strong>Greedo</strong> si esprime in una linguaggio realmente esistente: la lingua sudamericana Quechua. Alla stessa lingua è ispirato l&#8217;Huttese, lingua parlata da <strong>Jabba the Hutt</strong>.</p>
<p>La lingua dei <strong>Jawa</strong> è invece tratta dalle parlate africane e le voci degli interpreti sono registrate e velocizzate; la lingua degli <strong>Ewok</strong>, invece, è un mix di diverse lingue tra cui il cinese, il norvegese, il nepalese e il tibetano.</p>
<p>Nella versione originale di <em>L&#8217;Impero colpisce ancora</em> la resistenza recita con accento americano mentre l&#8217;Impero con accento inglese: il regista <strong>Irvin Kershner</strong> voleva suggerire in questo modo una rilettura della rivoluzione americana.</p>
<h2>Richiami e inside jokes</h2>
<p>In <em>episodio VI</em> appaiono tre guardie di Jabba the Hutt che si chiamano <strong>Klaatu</strong>, <strong>Barada</strong> e <strong>Nikto</strong>: i nomi sono una citazione diretta di <strong><em>Ultimatum alla Terra</em></strong>. E sì, questi tre termini sono stati riutilizzati anche ne <em><strong>L&#8217;Armata delle Tenebre.</strong></em></p>
<p>Per accontentare le figlie, George Lucas fece fare ai membri della band musicale <strong>NSYNC</strong> una comparsata in <em>L&#8217;attacco dei cloni</em>. La scena che li vedeva protagonisti, però, fu poi tagliata in fase di montaggio. Sono state lasciate, invece, le sequenze che vedevano apparire <strong>Ahmed Best</strong> (interprete di Jar Jar Binks) e <strong>Anthony Daniels</strong> (C3PO) con le loro normali fattezze. Nello stesso film tutti e tre i figli di George Lucas e lui in persona appaiono come comparse.</p>
<p>Nelle scene ambientate nel senato galattico possiamo scorgere alcuni rappresentanti della razza aliena di <strong>E.T.</strong> apparire in uno dei seggi. Non è la prima volta che Spielberg e Lucas si scambiano omaggi nei loro film.</p>
<p>La frase &#8220;<strong><em>Ho un brutto presentimento</em></strong>&#8221; viene pronunciata in ogni film della saga. Inoltre, ogni film di <em>Star Wars</em> finora è uscito nei cinema nel mese di maggio perché è quello in cui George Lucas compie gli anni. L&#8217;ascesa di Skywalker, in uscita a dicembre, sarà il primo a rompere questa tradizione.</p>
<p>La sigla THX e la sequenza numerica 1138 appaiono spesso nel corso dei film: sono un omaggio a <em><strong>THX 1138</strong></em> (<em>L&#8217;uomo che fuggì dal futuro</em>), primo film diretto da George Lucas.</p>
<p>Nel corso della saga, poi, sono molti gli attori ad essere apparsi qua e là: <strong>Keira Knightley</strong>, per esempio (controfigura della regina Amidala), <strong>Simon Pegg</strong> (Unkar Platt), <strong>Kevin Smith</strong> e <strong>Daniel Craig</strong> nei panni di due Stormtrooper.</p>
<h2>Le spade laser</h2>
<p>Le iconiche <strong>spade laser</strong> inizialmente avrebbero dovuto essere solo di due colori: azzurre per i buoni e rosse per i cattivi. E infatti nei primi due film appaiono armi solo in questi colori. In <em>Il ritorno dello Jedi</em> viene introdotta la prima variazione: la spada che Luke brandisce infatti è di colore verde. La scelta aveva una motivazione nella trama, perché Lucas voleva che agli spettatori fosse chiaro che si trattava di un&#8217;arma nuova rispetto a quella che Luke aveva perso nel corso de L&#8217;Impero colpisce ancora. Ma c&#8217;era anche una motivazione pratica: la spada verde sarebbe risaltata meglio nelle scene ambientate in esterno.<br />
In <em>La minaccia fantasma</em>, poi, l&#8217;attore<strong> Samuel L. Jackson</strong> pretese per il suo personaggio una spada viola, il che ampliò nuovamente le possibilità di colorazione della spade laser.</p>
<p>Per creare l&#8217;iconico suono delle armi l&#8217;ingegnere <strong>Ben Burntt</strong> ebbe l&#8217;idea di combinare il rumore del motore di un vecchio proiettore cinematografico e l&#8217;interferenza di un televisore su un microfono non schermato. Muovendo il microfono si ottenevano le variazioni nel suono che simulavano il movimento della spada.</p>
<h2>L&#8217;arte del riciclo</h2>
<p>Il cacciatore di taglie Bossk indossa una tuta spaziale riciclata da un episodio di <strong><em>Doctor Who</em></strong>: è effettivamente identica.<br />
Il cacciatore di taglie droide <strong>IG-88</strong>, invece, è stato ricavato assemblando oggetti di scena dei film precedenti: è possibile vedere, infatti, la sua testa usata come distributore di bevande nella scena della cantina di <em>Una nuova speranza</em>.</p>
<p>In <em>La minaccia fantasma</em> <strong>Qui-Gon Jinn</strong> si serve di un comunicatore che altro non era che&#8230; un rasoio da donna opportunamente ricoperto di vernice argentea.</p>
<p>In <strong><em>L&#8217;attacco dei cloni</em></strong> vediamo delle strane creature che ricordano delle mucche e che vengono riutilizzate nelle scene ambientate nello spazio per dare vita agli asteroidi.</p>
<h2>Depistaggi</h2>
<p>Per evitare troppi curiosi sul set di <em>Il ritorno dello Jedi</em>, si utilizzò un nome fittizio per la lavorazione: <strong><em>Blue Harvest</em></strong>, che sarebbe dovuto essere un film horror. Il riferimento era al romanzo <em>Red Harvest</em>, che ispirò il film di <strong>Akira Kurosawa</strong> <em>La Sfida del Samurai</em>. <em>Blue Harvest</em> è stato poi il titolo scelto da <strong><em>I Griffin</em></strong> per lo speciale dedicato a <em>Star Wars</em>.</p>
<p>Per evitare che la rivelazione finale de <em>L&#8217;Impero colpisce ancora</em> potesse trapelare, erano in pochissimi a conoscerla davvero. All&#8217;attore David Prowse, interprete di Vader, era stato infatti chiesto di recitare la battuta &#8220;<strong><em>Obi Wan ha ucciso tuo padre</em></strong>&#8220;. La vera rivelazione è stata aggiunta solo in fase di post produzione e la conoscevano solo James Earl Jones, doppiatore di Vader, Mark Hamill, George Lucas e il regista Irvin Kershner.</p>
<h2>Effetti speciali</h2>
<p>Quando nella caverna del Wampa Luke, appeso a testa in giù, utilizza i suoi poteri Jedi per <strong>recuperare la sua spada laser</strong> la scena fu semplicemente girata facendo lanciare all&#8217;attore la spada nella neve e rimontata poi al contrario.</p>
<p>Durante la sequenza dei meteoriti ne <em><strong>L&#8217;Impero colpisce ancora</strong></em> sembra che nel campo di asteroidi siamo possibile scorgere i più disparati oggetti, tra cui anche una patata e una scarpa da ginnastica.</p>
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		<title>NerdandoSu Star Wars &#8211; Una guida ai temi musicali più belli della Saga</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/12/11/nerdandosu-star-wars-una-guida-ai-temi-musicali-piu-belli-della-saga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 13:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo. La saga degli Skywalker sta per terminare dopo ben 42 anni con la prossima uscita di Star Wars Episodio IX: L&#8217;ascesa di Skywalker. Volenti o nolenti, si tratta di un momento storico per il cinema, e qui in redazione (o meglio, in buona parte di essa) siamo assolutamente in fermento per capire come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/john_williams_a_h_1000x564.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-34213 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/john_williams_a_h_1000x564.jpg" alt="" width="1000" height="564" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/john_williams_a_h_1000x564.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/john_williams_a_h_1000x564-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/john_williams_a_h_1000x564-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ci siamo.</p>
<p>La <strong>saga degli Skywalker</strong> sta per terminare dopo ben 42 anni con la prossima uscita di <strong>Star Wars Episodio IX: L&#8217;ascesa di Skywalker</strong>.</p>
<p>Volenti o nolenti, si tratta di un <strong>momento storico per il cinema</strong>, e qui in redazione (o meglio, in <em>buona parte</em> di essa) siamo assolutamente in fermento per capire come si concluderà una storia che ha cambiato per sempre il mondo del fantastico. E per piangere le nostre lacrime migliori in una sala buia, di fronte ai titoli di coda finali.</p>
<p>Dopo due anni dall&#8217;uscita dell&#8217;ottavo episodio, <a href="https://nerdando.com/2017/12/23/gli-ultimi-jedi-episodio-viii/"><strong>Gli Ultimi Jedi</strong></a>, che ha ricevuto un fuoco incrociato di apprezzamenti e polemiche che tutt&#8217;oggi non accenna a diminuire, noi non ancora ci siamo stancati di parlare di Guerre Stellari.</p>
<p>Anzi, per questo mese sarà la nostra <strong>cover story</strong>, quindi sappiate che ne avrete fin sopra le orecchie dei nostri articoli sulla creatura di George Lucas.</p>
<p>A differenza della bellissima e polemicissima <a href="https://nerdando.com/2019/11/11/la-minaccia-con-lasma-il-bello-e-il-brutto-di-star-wars-episodio-i/">serie di articoli</a> che ha visto LC e FrankieDedo confrontarsi sul bello e brutto di ciascun film, mi intrometto io per parlarvi, in modo del tutto rilassato, di un argomento che di certo metterà d’accordo anche i più accaniti detrattori: le <strong>colonne sonore</strong> della Saga delle Saghe rappresentano, chi più chi meno, un capitolo fondamentale della storia delle colonne sonore cinematografiche.</p>
<p><strong>John Williams</strong>, classe 1932, è senza dubbio uno dei più grandi compositori della storia del cinema, nell&#8217;Olimpo insieme a pochi altri; ed è grazie a lui che tantissimi film che amiamo sono ancora più belli ed indimenticabili, grazie alla musica composta dal suo estro, genio e fantasia.</p>
<p>Io non ho studiato musica e tecnicamente sono veramente un profano, ma mi faccio guidare, in questo mondo sicuramente complesso, principalmente dalle emozioni che la musica mi suscita. Da grande fan di Williams ne ho seguito e recuperato grande parte della produzione documentandomi abbastanza: il suo lavoro sarebbe stato fondamentale, secondo chi è più esperto di me, per riportare in auge la musica sinfonica nel mondo del cinema. L’enorme popolarità dei suoi temi più famosi e le sue <strong>50 candidature agli Oscar</strong> (secondo, nella storia, solo a Mr. Walt Disney) parlano da sé.</p>
<p>Di queste cinquanta candidature, il Maestro ha conquistato finora <strong>soltanto cinque statuette</strong> (scandaloso, ma tant&#8217;è l&#8217;amara realtà) e la terza in ordine temporale, vinta nel <strong>1977</strong>, merito proprio della colonna sonora di <strong>Episodio IV: Una nuova speranza</strong>, lì dove la magia ebbe inizio.</p>
<p>Ora, i film di Guerre Stellari di cui Williams ha composto la colonna sonora sono 9 (in pratica, tutti tranne <a href="https://nerdando.com/2016/12/16/rogue-one-star-wars-story-pareri-della-redazione/"><strong>Rogue One</strong></a> e <a href="https://nerdando.com/2018/05/25/solo-a-easter-egg-story-tutti-i-riferimenti-e-le-citazioni/"><strong>Solo</strong></a>, per il quale ha soltanto collaborato) e potete immaginare quanto ricco ed abbondante sia il materiale da ascoltare.</p>
<p>Posso tranquillamente affermare di credere, senza alcuna vergogna, che i film della Saga non sarebbero così belli se non avessero QUELLE colonne sonore: sono parte integrante e necessaria di un viaggio incredibile ed irripetibile in quella <strong>galassia lontana lontana</strong>, capaci di evocare luoghi, personaggi e situazioni solamente con l’accenno di qualche nota.</p>
<p>E anche chi dopo ha dovuto cimentarsi con la composizione di musiche per altri prodotti legati a Star Wars che non fossero i film della saga principale di certo deve <strong>un grosso tributo al maestro newyorkese</strong>, che chiuderà la sua carriera infinita proprio con la colonna sonora che chiude la saga (piango, ndR).</p>
<p>Se vi è venuta voglia almeno un po’ di avventurarvi nel <strong>viaggio musicale</strong> che c’è dietro Guerre Stellari, dico che fate bene. Non sarò il vostro Virgilio perché non ne ho di certo le capacità e le conoscenze, ma posso dirvi che anni fa avrei potuto probabilmente fischiettarvi a memoria buona parte di alcune colonne sonore della Saga.</p>
<p>Perciò vado a presentarvi, umilmente, <strong>i temi musicali che ritengo i più belli e significativi</strong> dell’intera costruzione musicale starwarsiana da parte del maestro John Williams: non dico che lo siano in assoluto, ma lo sono quantomeno per me.</p>
<p>Ah, <strong>l’ordine è rigorosamente casuale</strong>, non si tratta di una classifica.</p>
<p>Grazie per aver letto queste chiacchiere, ma ora lasciamo parlare sua maestà la musica.</p>
<h2>Duel of the Fates (Star Wars Episode I: The Phantom Menace, 1999)</h2>
<p>Mentre preparava la trilogia prequel, George Lucas chiese a Williams di scrivere le musiche cercando di creare un <strong>tema forte</strong> per ciascuno dei tre film.</p>
<p>Anche se <strong>Episodio I</strong> <a href="https://nerdando.com/2017/12/17/5-film-infamati-da-riabilitare/">non fu gradito da tutti</a> e rimane anche oggi uno degli episodi meno amati dai fan, la sua colonna sonora è invece assolutamente strepitosa.</p>
<p>Fulgido esempio ne è appunto il tema principale, quel <strong>Duel of the Fates</strong> che è divenuto anche uno dei temi più famosi dell&#8217;intera saga.</p>
<p>Forte di una parte corale cantata in <strong>sanscrito</strong> (tradotto in questa lingua da un antico poema epico celtico) e di un&#8217;incalzante melodia fatta di violini, clarinetti e corni che si rincorrono, il duello mortale finale a colpi di spada laser tra Qui-Gon Jinn, Obi-Wan Kenobi e Darth Maul non poteva esser sottolineato e narrato musicalmente in modo più epico.</p>
<p>Il tema possiamo ascoltarlo appunto durante il <strong>duello finale del film</strong>, ma ricompare, accennato, anche durante i due episodi successivi.</p>
<p>Al di fuori della Saga, Duel of the Fates è riconosciuto come <strong>uno dei migliori temi di combattimento</strong>/scontro più evocativi mai scritti: sarà per questo che me lo sono ritrovato in centinaia di occasioni, quando ci sia necessità di sottolineare l&#8217;epicità di una situazione?</p>
<p>&#8220;<i>This choral piece, which has to do with the sword fight and comes at the end of the film, is a result of my thinking that something ritualistic and/or pagan and antique might be very effective.</i>&#8220;―John Williams</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/ZTg6hg1miFg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Across the stars (Star Wars Episode II: Attack of the clones, 2002)</h2>
<p>Altro episodio controverso, <a href="https://nerdando.com/2019/11/18/lattacco-dei-criticoni-il-bello-e-il-brutto-di-star-wars-episodio-ii/">il secondo</a>: per molti la storia d&#8217;amore tra <strong>Anakin e Padmé Amidala</strong> è trattata in modo banale e superficiale per colpa di una sceneggiatura non all&#8217;altezza.</p>
<p>Di contro, il <strong>tema d&#8217;amore</strong> composto da quel genio di John Williams è una delle tracce più intense, romantiche e struggenti che abbia mai ascoltato in vita mia. Tema principale di una colonna sonora, neanche a dirlo, capolavoro.</p>
<p>Non sto esagerando, secondo me qui tocchiamo delle vette pazzesche: in <strong>Across the Stars</strong> ci sono tutta la dolcezza, la passione, l&#8217;intensità e la difficoltà di un amore proibito e nascosto, così potente da portare un&#8217;intera galassia verso la tenebra.</p>
<p><span title="Source: Star Wars Episode II: Attack of the Clones (soundtrack)">&#8220;<i>Their love is complicated &#8211; pure yet forbidden, personal but with profound ramifications for an entire galaxy. Somehow, John has managed to convey all of that complexity in a simple, hauntingly beautiful theme.</i>&#8220;</span>―George Lucas</p>
<p>Io questo tema lo porto dentro di me da 17 anni e ogni volta che lo riascolto <strong>mi fa venire i brividi</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda Star Wars, è nella mia <strong>top 3</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/LQkGzJubuIY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Battle of the Heroes (Star Wars Episode III: Revenge of the Sith, 2005)</h2>
<p>Il tema principale del <a href="https://nerdando.com/2019/11/22/la-pancetta-dei-sith-il-bello-e-il-brutto-di-star-wars-episodio-iii/">terzo episodio di Star Wars</a> è stato scritto da Williams evocando l&#8217;idea della tragicità di un <strong>duello finale</strong> tra due vecchi amici e compagni fraterni.</p>
<p>Il pezzo compare nella parte finale del film quando <strong>l&#8217;inevitabile scontro tra Obi-Wan e Anakin</strong> è al suo culmine, ma viene evocato già a partire dalla traccia &#8220;Anakin vs. Obi-Wan&#8221;, inframezzato ad altri richiami di altri temi ricorrenti, in quel crescendo pazzesco di pathos musicale che prosegue con &#8220;Anakin&#8217;s Dark Deeds&#8221; e &#8220;Enter Lord Vader&#8221;.</p>
<p>Già questa traccia è <strong>mostruosamente epica di suo</strong>, mischiatela con la Marcia Imperiale e il tema della Forza e vi si rizzeranno i capelli già al solo pensiero.</p>
<p>Persone più esperte di me sostengono che melodicamente richiami il tradizionale tema del <strong><em>Dies Irae</em></strong>, soprattutto quello presente nella <em>Symphonie fantastique </em>di Berlioz. Ora, il Dies Irae richiama l&#8217;immagine dell&#8217;Apocalisse e del giudizio divino.</p>
<p>A me sembra <strong>piuttosto appropriato</strong>, no?</p>
<p>&#8220;<i>Once again, John Williams has exceeded my expectations and produced a lavish, rich, moving and thrilling score. Every fan of </i>Star Wars<i>—and of great music—is in his debt.</i>&#8220;―George Lucas about John Williams&#8217; score for <i>Revenge of the Sith</i></p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/FHuD5y-PZM0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Main title fanfare (Star Wars Episode IV: A New Hope, 1977)</h2>
<p>Come dicevamo prima, la colonna sonora di <a href="https://nerdando.com/2019/12/03/una-nuova-credenza-il-bello-e-il-brutto-di-episodio-iv/">Una nuova speranza</a> è stata l&#8217;unica ad aver meritato un premio agli Academy Awards. È anche l&#8217;<strong>opera che ha dato il via a tutto</strong>: in essa si incontrano per la prima volta le basi di tutta la trama musicale della saga, a cominciare dall&#8217;iconica fanfara che apre tutti i capitoli principali.</p>
<p>Chiunque, anche la proverbiale persona che ha vissuto in una grotta negli ultimi quarant&#8217;anni, conosce o ha visto di sfuggita l&#8217;inconfondibile <strong>title scroll</strong> iniziale, marchio di fabbrica della Saga. Esso però, per quanto innovativo e inimitabile, non lo sarebbe assolutamente se non fosse accompagnato da quella pomposa fanfara, trionfo di ottoni e violini, evocante avventura ed eroismo, i fondamenti cardine della Saga.</p>
<p>Decisamente <strong>uno dei temi musicali più famosi della storia del cinema</strong>.</p>
<p>Esso è inoltre <strong>il tema principale dell&#8217;intera saga</strong> e ricorre, anche con semplici accenni, nel corso di tutti i film. È utilizzato, inoltre, anche in una marea di altre produzioni legate a Star Wars: è tradizione che i videogiochi di Star Wars si aprano nello stesso modo dei film, con la fanfara e il title scroll.</p>
<p>Il Main Title dura tradizionalmente <strong>1:25</strong>, cui segue un pezzo diverso e personalizzato per ciascuno dei film.</p>
<p><span title="Source: Star Wars Episode IV: A New Hope (soundtrack)"><i>When I thought of a theme for Luke and his adventures, I composed a melody that reflected the brassy, bold, masculine, and noble qualities I saw in the character</i>&#8220;</span>―John Williams on writing the &#8220;Main Title&#8221;</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/x2J5Oifxp7w?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Force theme/Binary Sunset (Star Wars Episode IV: A new hope, 1977)</h2>
<p>Il <strong>tema della Forza</strong>, insieme al Main Title e alla Marcia Imperiale, è assolutamente il motivo più riconoscibile tra quelli che Williams ha composto per Star Wars.</p>
<p>Per farla breve, è il tema che si sente per la prima volta <strong>quando Luke guarda al tramonto</strong> dei due soli di Tatooine durante Una nuova speranza ed è forse il mio preferito: struggente, potente ed epico, quando l&#8217;ascolto mi sale un brivido e riesco a sentire la Forza che mi pervade, quella che dà al Jedi la possanz&#8230;ehm, ok avete capito.</p>
<p>Nella colonna sonora di Una nuova speranza il tema della forza è intitolato proprio &#8220;<strong>Binary Sunset</strong>&#8221; per la scena in cui si sente per la prima volta, ma da allora è stato utilizzato in tutti i film della saga: è considerato certamente come il tema di Luke (nacque però concettualmente come il tema di Ben Kenobi), ma compare ogni qual volta la Forza sia coinvolta in qualche modo, persino come tema funebre per la morte di Qui-Gon Jinn in La Minaccia Fantasma.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/u2W5YPQJqUs?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Princess Leia&#8217;s theme (Star Wars Episode IV: A new hope, 1977)</h2>
<p>Un altro tema iconico della saga è quello legato alla <strong>Principessa Leia</strong>, e compare per la prima volta, ovviamente, in Una nuova speranza.</p>
<p>Ditemi: come avrebbe potuto non vincere la statuetta più ambita, quell&#8217;anno?</p>
<p>Il tema di Leia, che in L&#8217;Impero colpisce ancora si svilupperà nel tema d&#8217;amore &#8220;<strong>Han Solo and the Princess</strong>&#8220;, si apre con un intervallo di sesta maggiore, dicono i sapienti; il geniale Williams, trent&#8217;anni dopo, nel creare un nuovo tema d&#8217;amore, che stavolta si rivelerà tragico, deciderà di aprirlo con un intervallo di sesta minore.</p>
<p>Sottigliezze non immediatamente coglibili, ma che sicuramente <strong>impreziosiscono la tessitura</strong> dell&#8217;arazzo sonoro della Saga.</p>
<p>Il tema si ascolta nella sua interezza <strong>per la prima volta mentre Leia ricorda il suo passato</strong>: i flauti mi hanno sempre evocato l&#8217;immagine di un bucolico Alderaan, felice prima della tirannia imperiale. Pensate quanto possa bastar poco, alla musica, ad evocare immagini di posti che non abbiamo mai visto.</p>
<p>Il tema di Leia, meraviglioso, <strong>è riproposto durante tutta la Saga</strong>: fa la sua  comparsa anche nella trilogia prequel, legato al senatore Bail Organa, padre adottivo della principessa.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/UtkuZbcZORE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Imperial March (Star Wars Episode V: The Empire strikes back, 1980)</h2>
<p>Si, lo so, stavate aspettando tutti che arrivasse il momento in cui avessi dedicato qualche riga alla marcia delle marce: la<strong> Marcia Imperiale</strong>, un altro degli iconici temi creati da John Williams per Star Wars, che fece la sua prima apparizione in <a href="https://nerdando.com/2019/12/06/limpero-fa-strike-ancora-il-bello-e-il-brutto-di-star-wars-episodio-v/"><strong>L&#8217;Impero colpisce ancora</strong></a>.</p>
<p>Se di certo non sono io a dovervi ricordare come suona la Marcia Imperiale, perché la conoscete di sicuro, posso però svelarvi una curiosità sulla musica che ispirò Williams: ascoltatevi la <em>Sonata per piano n. 2</em> di <strong>Chopin</strong> (nota come &#8220;<em>Marcia funebre</em>&#8220;) e &#8220;<em>Marte, il Portatore di guerra</em>&#8221; di <strong>Gustav Holst</strong>.</p>
<p>La Marcia Imperiale rappresenta esattamente la violenza, il terrore, il rigore, l&#8217;ordine e <strong>la marzialità</strong> di un impero spietato, che soggioga la galassia con il suo pugno di ferro. Sarà per questo che rende particolarmente se eseguita da bande militari, ove prevalgono gli ottoni?</p>
<p>Il tema della Marcia Imperiale ricorre ovviamente nelle apparizioni di <strong>Lord Vader</strong>, in tutti i film tranne che in Una nuova speranza; l&#8217;utilizzo però che ho trovato particolarmente azzeccato ed evocativo è quello fatto durante la trilogia prequel, associato alle azioni di Anakin non ancora corrotto dal Lato Oscuro: persino in La Minaccia Fantasma se ne può sentire un accenno quando Yoda ed Obi-Wan decidono che Anakin sarà addestrato alle vie dei Jedi e come lugubre finale del tema legato proprio ad Anakin bambino.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/u7HF4JG1pOg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Rey&#8217;s theme (Star Wars Episode VII: The Force awakens, 2015)</h2>
<p>Sebbene io preferisca nettamente le colonne sonore dei primi sei film (veri e propri capolavori della musica da cinema, e non solo), ciò non vuol dire che anche <strong>l&#8217;ultima trilogia</strong> non nasconda dei temi che meritino di essere presi in considerazione.</p>
<p>In particolare, il tema che ho preferito in assoluto è quello legato alla nuova protagonista, <strong>Rey</strong>.</p>
<p>Dopo aver guardato <a href="https://nerdando.com/2015/12/17/star-wars-il-risveglio-della-forza/"><strong>Il risveglio della Forza</strong> </a>per la prima volta, John ha sentito una forte empatia con il personaggio di questa orfana misteriosa, abbandonata da tutti e ha voluto creare un tema nel quale si sentisse questa empatia e che non fosse il classico tema legato all&#8217;eroe, bensì che richiamasse all&#8217;avventura: <strong>un tema molto positivo</strong>, legato anche all&#8217;innocenza di Rey prima che gli eventi galattici le stravolgano l&#8217;esistenza.</p>
<p><em>&#8220;Rey, her theme has a musical grammar that is not heroic in the sense of a hero&#8217;s theme. It&#8217;s kind of an adventure theme that maybe promises more than resolving itself in the most major triumphant resolutions.&#8221;</em><br />
―John Williams</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/65As1V0vQDM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Adoro il personaggio di Rey, e <a href="https://nerdando.com/2017/12/13/star-wars-gli-ultimi-jedi-la-forza-si-risvegliata-davvero/">mi piace anche la nuova trilogia</a> perché non sono vecchio abbastanza da essere così barboso da odiarla; e amo il tema di Rey, così leggero e pieno di amor d&#8217;avventura, perché Star Wars, alla fine, <strong>è grande anche perché riesce ad essere scanzonato</strong> e al contempo pieno di temi importanti, avventura, personaggi memorabili, battaglie e sentimenti.</p>
<p>Tutto insieme in una enorme <strong>epica moderna</strong>.</p>
<p>Ogni generazione ha una leggenda, e noi abbiamo quella di una galassia lontana lontana&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/12/11/nerdandosu-star-wars-una-guida-ai-temi-musicali-piu-belli-della-saga/">NerdandoSu Star Wars &#8211; Una guida ai temi musicali più belli della Saga</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>La Minaccia Con L&#8217;Asma &#8211; Il bello e il brutto di Star Wars: Episodio I</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/11/la-minaccia-con-lasma-il-bello-e-il-brutto-di-star-wars-episodio-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 12:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[George Lucas]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre Stellari]]></category>
		<category><![CDATA[John Williams]]></category>
		<category><![CDATA[L'ascesa di Skywalker]]></category>
		<category><![CDATA[La minaccia fantasma]]></category>
		<category><![CDATA[LucasFilm]]></category>
		<category><![CDATA[Star Wars Episodio IX]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manca poco. Un mesetto ancora e la saga degli Skywalker sarà finita. La saga cinematografica per eccellenza, sacra per molti, non è però immune a critiche. Star Wars è un fenomeno anche generazionale e solitamente, se chiedete in giro, la trilogia più bella è sempre quella con cui si è cresciuti. Per celebrare la fiaba [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sinocope.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33627" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sinocope.jpg" alt="Star Wars: Episodio I" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sinocope.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sinocope-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sinocope-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sinocope-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<p>Manca poco. <strong>Un mesetto ancora e la saga degli Skywalker sarà finita.</strong> La saga cinematografica per eccellenza, sacra per molti, non è però immune a critiche. Star Wars è un fenomeno anche generazionale e solitamente, se chiedete in giro, la trilogia più bella è sempre quella con cui si è cresciuti.</p>
<p>Per celebrare la fiaba più lunga di sempre, io (<strong>FrankieDedo</strong>) e l&#8217;ottimo <strong>LC</strong>, polemisti per passione, abbiamo deciso di dare sfogo a tutta la nostra caotica furia iconoclasta e fare una specie di gioco: per ogni capitolo della saga di Star Wars ci siamo scelti una &#8220;fazione&#8221; per la quale combattere. Ogni volta, uno di noi due porterà sul tavolo i motivi per cui il film è bello o brutto, ovviamente, da bravi polemici,<strong> nel modo più cinico e provocatorio possibile!</strong></p>
<p>Entrambi adoriamo Star Wars e questo è stato un modo doloroso, ma onesto, di dare un&#8217;ultima occhiata ai nostri film preferiti. (semi-cit.) Speriamo di darvi un&#8217;esperienza simile, noi siamo qui, pronti a ricevere i vostri insulti e le vostre considerazioni. Nel frattempo, possiamo iniziare con un argomento per niente divisivo e che non fa arrabbiare nessuno: <strong>ma quanto è bello &#8220;La Minaccia Fantasma&#8221;?</strong></p>
<h2>Il bello</h2>
<p>A costo di essere inutilmente provocatorio lo dico: <strong>Episodio I</strong> è come il vino. Si apprezza sempre di più col passare del tempo, sia che si cresca per apprezzarlo con uno spirito più critico, sia che le sue qualità si mostrino più solide con gli anni.</p>
<p>Troppo facile parlare della <strong>Reggia di Caserta</strong>, dei combattimenti, della portata dell’evento e di <strong>Darth Maul</strong> (che ritengo un personaggio estremamente sopravvalutato, almeno fino al ripescaggio in <strong>The Clone Wars</strong>).</p>
<p>Ciò che continuo ad apprezzare di questo film sono l’audacia, la lucidità e la grandiosità.</p>
<p>Audacia, perché<strong> George Lucas</strong> ha avuto il coraggio di rivoluzionare davvero Star Wars, trasformando una favola figlia di<strong> Akira Kurosawa</strong> e <strong>Flash Gordon</strong> in una narrazione politica su diritti umani, democrazia e indipendenza dei popoli. Forse troppo, per buona parte del popolo, che seppur con un poco di ragione, ha risposto malamente a questa complessità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33622" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino4.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Episodio I è audace, però, anche sotto il lato estetico. I colori, le ambientazioni, i design sono netti, vividi e concreti, contrapposti alle scene più desaturate e modeste della trilogia classica. <strong>La Minaccia Fantasma</strong> è senza dubbio lo Star Wars di respiro più ampio, che si prende la briga di raccontare una galassia nel modo più comprensivo possibile, dallo schiavismo di <strong>Tatooine</strong> ai grattacieli di <strong>Coruscant</strong>, sottolineando anche a livello visivo e concettuale la dualità della storia di <strong>Anakin</strong>. Potrei stare ore a parlare delle scenografie e dei veicoli di questo film, che a mio parere restano fra i più indovinati dell’intera saga. Impossibile non citare la colonna sonora di <strong>John Williams</strong>, che rompe i canoni regalandoci uno dei pezzi più celebri della saga: <strong>Duel of the Fates</strong>. Se avessero detto che nel prossimo film ci sarebbe stato un brano contenente cori in sanscrito che cantano un poema gallese probabilmente si sarebbero accese le torce e affilati i forconi e invece questa fu una delle rivelazioni della seconda trilogia.</p>
<p>E poi gli sgusci! Sarà che da bambino adoravo le gare di <strong>Formula 1</strong> e <strong>Star Wars</strong> e vederli uniti insieme mi ha divertito enormemente, non lo so. I vari podracer, tutti diversi e dettagliatissimi, la folle velocità e la strepitosa resa tecnica della scena mi hanno sempre fatto apprezzare questo aspetto diverso della società di Star Wars.</p>
<p>La lucidità di cui ho parlato non è riferita certo alle meravigliose navi di <strong>Naboo</strong>! È più qualcosa che aleggia sull&#8217;intero film, una misuratezza dei dialoghi, delle situazioni, che rende Episodio I saldo sui suoi piedi. Gran parte di questa “verve” è dovuta all&#8217;interpretazione di <strong>Liam Neeson</strong>, ma anche grazie, paradossalmente, a quel senso di straniamento dovuto al fatto che veniamo catapultati all’interno di una situazione a noi completamente estranea. Ci troviamo in un mondo nuovo che ha una struttura solida e che vive di vita propria senza troppa indulgenza nei confronti dello spettatore pigro o poco riflessivo. Un difetto per il botteghino e per le recensioni, ma <strong>questo è esattamente ciò che cerco in un grande universo fantastico.</strong></p>
<p>E adesso, ultimo chiodo sulla mia bara: sì anche per i midi-chlorian! Bisogna ammettere che Lucas si è un attimo fatto prendere la mano con la sua mancanza di spiegazioni, ma i piccoli organismi non sono altro che un’antenna della Forza. La sua idea era quella di rivelare, nella terza trilogia, che questi midi-chlorian non erano altro che lo strumento con cui la Forza poteva interagire con gli esseri viventi, senza nulla togliere al suo alone di misticismo e vennero utilizzati come metafora della coesistenza in società. Lo script originale di <strong>Episodio VII</strong>, in verità, tirava in ballo i Whills, gli esseri mai rappresentati che dovrebbero incarnare la Forza… e questa è una cosa che avrebbe fatto uscire di testa ancora più appassionati! Quindi, in un certo senso, meglio così.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33620" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>E sì, Episodio I è grandioso. <strong>La forza di questa narrazione ci mostra più punti di vista della situazione</strong>: gli intrighi in parlamento, dove un giovane Palpatine cerca di salire al potere, mentre un giovanissimo Anakin viene strappato all&#8217;abbraccio della madre, in nome di un bene comune. I due corsi della storia si scontreranno inevitabilmente, come sappiamo, e infatti per questo ritengo Episodio I l’unico vero fondamentale capitolo della trilogia prequel. Ogni evento da lì alla nascita di <strong>Darth Vader</strong> è determinato da un evento fondamentale, il momento in cui Qui-Gon libera Anakin e lo porta con sé. Se vogliamo, il momento iniziale da cui tutta la storia di Star Wars prende vita è quando proprio <strong>Qui-Gon Jinn</strong> modifica il lancio del dado con la Forza per far sì che sia Anakin ad essere liberato, un po’ così come tutti gli eventi della trilogia classica avvengono proprio grazie all&#8217;ufficiale dello <strong>Star Destroyer</strong> di Vader, che all&#8217;inizio di <strong>Una Nuova Speranza</strong> decide di non abbattere il guscio di <strong>R2-D2</strong> e <strong>C-3PO</strong>. Star Wars è una grande opera in rima, ma questa è un’altra storia.</p>
<p>In definitiva, <strong>La Minaccia Fantasma è un ottimo film per famiglie, ovvero ciò che Star Wars deve essere.</strong> Ci sono spunti di riflessione, anche sociali. Ci sono spari, combattimenti e l’unica battaglia campale della saga. Ci sono inquadrature mozzafiato e poi, ehi, dato che tutti odiate<strong> Jar Jar Binks</strong>, qui viene picchiato, elettrificato, maltrattato e condannato a morte… come fate a non adorare questo film?</p>
<p><em>FrankieDedo</em></p>
<h2>Il brutto</h2>
<p>Quando si pensa al più grande problema di <strong>Episodio I</strong>, in molti penseranno a <strong>Jar Jar</strong>, la spiacevole spalla comica oggetto di offese sostanzialmente dal momento dell’uscita del film stesso.<br />
Personalmente ho sempre trovato assurdo ridurre il tutto ad un personaggio che alla fin fine ha uno screen time limitato ed una rilevanza per la storia minore. Sarebbe come ridurre Episodio VI agli <strong>Ewok</strong>.</p>
<p>Quello che per me è il problema vero di Episodio I è l’assenza di una delle basi narrative per un film d’avventura: non ha un protagonista.</p>
<p><strong>Anakin infatti non compare fino al secondo atto del film</strong> e non compie il percorso che ci si aspetta dal personaggio principale di una storia, anzi riveste molto più quello di supporto per quelli che dovrebbero essere i personaggi al centro della narrazione.</p>
<p>In questa logica, i protagonisti dovrebbero essere <strong>Obi-Wan</strong> e <strong>Qui-Gon Jinn</strong>. Tuttavia, i loro dialoghi ed i loro percorsi all&#8217;interno del film, ne fanno, di nuovo, dei personaggi che dovrebbero servire da mentore (Qui-Gon) e co-protagonista (Obi-Wan).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33621" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Di per sé, la cosa potrebbe essere accettabile: nel 99% delle storie mai composte dall&#8217;uomo abbiamo quelle character-driven e quelle <strong>story-driven</strong>.</p>
<p>L’assenza di un protagonista porta Episodio I nel secondo gruppo. Questo marca una grossa differenza con tutti gli altri film di Star Wars, che invece sono tutti film in cui sono sempre i personaggi a portare lo spettatore attraverso la trama e mai il contrario.</p>
<p>Questa inversione è uno dei motivi per cui inconsciamente, da fan della saga, ci ritroviamo straniti da Episodio I. Anche perché, in tutta sincerità, la trama non è eccezionale. Infatti, gli obiettivi della Minaccia Fantasma erano due: mostrarci l’origine di <strong>Anakin</strong> come <strong>Jedi</strong> e mettere le basi per l’avvento dell’Imperatore.</p>
<p><strong>Tuttavia ci viene mostrato poco o niente dalla prospettiva del giovane Skywalker</strong> e l’unico aspetto rilevante che apprendiamo del suo personaggio è la sua relazione con la madre. Di fatti nudi e crudi ne vengono rivelati molti, dalla sua nascita al fatto che era uno schiavo, ma non sembrano avere un peso eccessivo sul personaggio in sé.</p>
<p>Il suo stesso primo incontro con <strong>Padmé</strong> fa venire abbastanza i brividi: perché ne sembra così intensamente attratto, a dieci anni? Non lo sappiamo, perché non vediamo la sua prospettiva.  Ancor meno ci viene fatto vedere dei <strong>Sith</strong>: non scopriamo i loro obiettivi né come intendono raggiungerli. Il complesso intrigo politico che eventualmente porterà Palpatine al potere assoluto non viene nemmeno accennato.</p>
<p>In conclusione, trovo che Episodio I meriti la sua posizione ai piani bassi nelle liste sull&#8217;episodio preferito. Tuttavia, credo che molte delle critiche (Jar Jar, i midi-chlorian, l’aspetto politico, la computer graphic) siano assurde e pretenziose (vedi “il bello”).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33619" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Ep1sino1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Quello che mi sarebbe piaciuto vedere era un film meglio strutturato.</p>
<p>Immaginate una versione che inizia su <strong>Tatooine</strong>, dove vediamo e seguiamo il giovane Anakin arrabattarsi come schiavo, pilota ed inventore, alla maniera in cui vediamo <strong>Luke</strong> o <strong>Rey</strong> all&#8217;inizio dei rispettivi film. <strong>Lo vediamo nelle sue sofferenze e virtù, scopriamo quei semi di arroganza mista a buon cuore, di desiderio di supremazia ma anche di pace.</strong> Ed infine vediamo come l’arrivo dei Jedi non solo sconvolga la sua vita, ma anche il suo cuore, dandogli il potere per mettere in pratica i suoi migliori e peggiori intenti.<br />
Episodio I non ci mostra quasi niente di tutto ciò, fallendo nel mettere Anakin al centro della scena nel ruolo da protagonista che gli sarebbe spettato ed a mio parere questo è il suo peccato più grande.</p>
<p><em>LC</em></p>
<p>Se vi sentite violati nel profondo o illuminati dalla nostra saggezza su cose estremamente triviali come il senso della vita di Jar Jar Binks, fatecelo sapere sul nostro <a href="https://www.facebook.com/groups/nerdandocom/"><strong>Gruppo Facebook</strong></a>!</p>
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		<title>5 film infamati da riabilitare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 11:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Detention]]></category>
		<category><![CDATA[Episodio I]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli Wachowski]]></category>
		<category><![CDATA[George Lucas]]></category>
		<category><![CDATA[La minaccia fantasma]]></category>
		<category><![CDATA[Mars Attacks]]></category>
		<category><![CDATA[Sorelle Wachowski]]></category>
		<category><![CDATA[Speed Racer]]></category>
		<category><![CDATA[Star Wars]]></category>
		<category><![CDATA[Super Mario Bros.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è raro, nel feroce mercato del cinema, che certi titoli vengano snobbati, criticati e infine definitivamente bocciati. Molte volte succede a ragione, ma in altri casi ci sono film che vengono distrutti da critica e pubblico perché non vengono capiti subito o perché alcuni difetti accecano gli spettatori impedendogli di vedere oltre. Alcuni si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18714" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati.jpg" alt="Film da riabilitare" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Non è raro, nel feroce mercato del cinema, che certi titoli vengano snobbati, criticati e infine definitivamente bocciati. Molte volte succede a ragione, ma in altri casi ci sono film che vengono distrutti da critica e pubblico perché non vengono capiti subito o perché alcuni difetti accecano gli spettatori impedendogli di vedere oltre.</p>
<p>Alcuni si riabilitano in seguito, come è successo a <strong>Blade Runner</strong>, diventando classici, ma altri finiscono nel dimenticatoio come questi cinque che ho voluto mettere sotto una rinnovata luce. Offese e ingiurie non vi temo!</p>
<h3>Mars Attacks (Tim Burton &#8211; 1996)</h3>
<p>Flop clamoroso in patria, un poco meno all&#8217;estero, questa parodia fantascientifica ha le stesse premesse de &#8220;<strong>La Guerra dei Mondi</strong>&#8220;, non quello di <strong>Spielberg</strong>. È un film inquietante, ma in modo diverso dai soliti film di Burton. L&#8217;ironia e il sarcasmo sono forse troppo fini a tratti e non viene risparmiato nessuno.</p>
<p>Dai bifolchi del <strong>Midwest</strong> fanatici delle armi, ai ricconi di <strong>Las Vegas</strong>. Dalla famiglia presidenziale fino al grande esercito degli Stati Uniti d&#8217;America (questa parte andava letta in tono solenne con un&#8217;aquila sul braccio). Anche i seguaci delle filosofie new age e i mass media finiscono a fare la parte dei perfetti idioti e questo al popolo americano non deve essere piaciuto nemmeno un po&#8217;.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18715" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Partendo dal fatto che la guerra con i marziani parte per via della gestione raffazzonata dell&#8217;evento da parte del governo, fino alla pesante critica al sistema militare, vediamo tutta una serie di attacchi più o meno feroci mascherati da gag. Non è un caso che gli unici personaggi positivi siano quelli più razionali e con i piedi per terra: la figlia decisamente poco istituzionale del presidente, il giovane commesso che si preoccupa di tutti e il padre di famiglia che fa tanto <em>working class hero</em>.</p>
<p>Alla fine ne esce un film che se visto come un &#8220;parente comico&#8221; di <strong>Independence Day</strong> è una roba da poco, ma che diventa soddisfacente se riuscirete ad apprezzarne il valore, nascosto nell&#8217;ironia sopra le righe che i personaggi,<strong> Jack Nicholson</strong> con il suo doppio ruolo fra tutti, riescono a tirar fuori.</p>
<h3>Detention (Joseph Kahn &#8211; 2011)</h3>
<p>Ogni tanto sentite definire un regista come &#8220;visionario&#8221; o &#8220;surrealista&#8221;. Ebbene, <strong>Detention</strong> è pronto a farvi ridimensionare il concetto dietro a questi termini.</p>
<p>Non è semplice descrivere la trama in modo da rendere il senso dell&#8217;assurdo contenuto in questa pellicola senza fare spoiler. Proviamoci.</p>
<p>Nella Grizzly Lake High School, l&#8217;istituto che frequentano i tre protagonisti, si aggira un serial killer, che si fa chiamare Cinderhella. Dopo diversi omicidi, il preside della scuola decide di mandare tutti i tipi sospetti in punizione durante il ballo di fine anno, sperando di bloccare l&#8217;assassino.</p>
<p>Sembra semplice, ma non lo è. Quella che sembra una semplice premessa è condita da una quantita incredibile di elementi assurdi, surreali o comunque apparentemente fuori luogo. L&#8217;unico momento che posso descrivere senza rivelare niente della trama è quello degli stacchi che, disseminati durante tutto il film, ci mostrano l&#8217;avventura di un grizzly robot su di un mondo alieno.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18716" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Queste scene arrivano dal nulla, nonostante non siano affatto parte integrante della trama (o forse sì&#8230;?) e forse è qui che si nasconde il problema. Molte cose sono lasciate totalmente senza motivazione, da prendere così come sono, però se l0 fa Lynch è un capolavoro, se lo fanno altri&#8230; flop!</p>
<p>Questa è la causa principale, ma anche il fatto che Detention passi costantemente da un genere all&#8217;altro mette a disagio lo spettatore. Mettete nel calderone anche un po&#8217; di violenza disturbante dove non te l&#8217;aspetti e un montaggio molto frenetico e a volte disorientante e il fallimento (immeritato) è assicurato.</p>
<h3>Speed Racer (Fratelli Wachowski &#8211; 2008)</h3>
<p>Dopo il successo cult della saga di Matrix, i Wachowski (al tempo ancora Larry e Andy, ecco perché il maschile), decisero di imbarcarsi in un progetto fra i più assurdi e difficili da realizzare: un adattamento live action dell&#8217;anime del 1967, ispirandosi però in parte anche al videogioco, conosciuto da noi come <strong>Superauto Mach 5</strong>. In questa serie, il protagonista, Speed Racer appunto, si trovava ad affrontare numerose gare contro altrettanti corridori dotati di auto super accessoriate, con gadget di cui il Batman di Adam West sarebbe stato invidioso. Tanto per dare un&#8217;idea, parliamo di seghe rotanti che escono dal cofano e di respiratori per guidare sott&#8217;acqua.</p>
<p>Questo progetto nasce nel 1992 e ha visto un susseguirsi di nomi anche importanti durante le sue varie incarnazioni. Inizialmente, niente meno che <strong>Johnny Depp</strong> venne assunto per il ruolo del protagonista e sulla sedia del regista e dello scrittore sono passati personaggi del calibro di <strong>Gus Van Sant</strong>, <strong>Alfonso Cuarón</strong>, <strong>Hype Williams</strong> e<strong> J.J. Abrams</strong>.</p>
<p>Insomma, Speed Racer faceva gola. Ma cos&#8217;è successo quindi? Perché è stato un flop così epico? Senza dubbio il problema è da cercare nell&#8217;utilizzo scriteriato di una quantità abnorme di effetti digitali, fra l&#8217;altro di qualità infima. Unite questo problema al fatto che la tavolozza di colori del film abbia dei colori che definire accesi è un delicato eufemismo ed ecco che il pubblico crolla.</p>
<p>Perché salvare questa pellicola allora? Perché nel suo pasticcio di fiammeggiante CGI i Wachowski hanno inserito tanta sperimentazione ben riuscita. Le scene sono molto simili, come ritmo e caratterizzazione, a quelle di un cartone animato giapponese, senza però risultare più ridicole del dovuto e riesce ad adattare in modo sensato addirittura una gara contro una &#8220;ghost car&#8221;, un classico dei videogiochi di guida.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18718" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Stessa origine anche per l&#8217;assurdo funzionamento delle auto da corsa che vediamo. Il motivo per cui queste ruotano su loro stesse è che nel gioco per <strong>DOS</strong> di <strong>Accolade</strong> (che è stato fra l&#8217;altro il mio primo videogioco in assoluto!), una volta andati in testacoda la macchina continua ad andare a dritto come se nulla fosse dando l&#8217;impressione che abbia delle ruote&#8230; rotanti!</p>
<p>Andando poi a guardare gli aspetti più seri, impossibile non riconoscere la buona performance degli attori,<strong> John Goodman</strong> su tutti. L&#8217;atmosfera vivace e luccicante nasconde un mondo spietato e violento che si manifesta soprattutto nella seconda parte del film. C&#8217;è da dire che anche le scene su set, quelle praticamente prive di effetti speciali, hanno un loro perché. Le inquadrature diventano interessanti, così come i giochi di luce&#8230; viene da chiedersi perché diamine non potesse essere fatto tutto così!</p>
<p>Finito il film, invece che pensare alle diottrie perdute, potreste pensare di aver visto qualcosa di effettivamente folle, ma sotto sotto geniale, a modo suo. Dai che vi è venuta voglia di rivederlo!</p>
<h3>Super Mario Bros (Rocky Morton and Annabel Jankel &#8211; 1993)</h3>
<p>Uno dei più controversi film di sempre della cultura geek. Altro adattamento, questa volta videoludico, viene bistrattato da ormai quasi 25 anni per motivi non molto chiari. Di fronte all&#8217;impossibilità oggettiva di vendere un film basato su un mondo di funghi, fiorellini e tartarughine, a qualcuno è venuto in mente di stravolgere tutto e rendere Super Mario&#8230; cyberpunk!</p>
<p>Ricordiamo che sono gli anni &#8217;90 e questo è uno stile che si sta facendo sempre più sentire. La premessa è tutto sommato semplice: l&#8217;asteroide che avrebbe dovuto porre fine ai dinosauri ha aperto una spaccatura dimensionale, in cui sono andati a vivere, e si sono evoluti, i suddetti rettili. Qui hanno creato una società particolare, simile a quella umana ma diversa in molti aspetti.</p>
<p>Intanto, le auto sono elettriche e funzionano in modo simile agli autoscontri. Non hanno freni e si fermano solo andando a sbattere contro un gigantesco elastico. Questa è anche una delle geniali follie che più mi ha colpito. In questo universo, il Re Toad è stato destituito e devoluto dal golpista Koopa (ovvero Bowser) il quale manda i nipoti nel mondo degli umani a rapire la principessa perduta, Daisy. Mario e Luigi si troveranno invischiati loro malgrado in questa operazione e durante una riparazione di tubi nelle fogne, finiranno nel mondo dei dinosauri. Una delle chicche è la parte in cui i due idraulici finiscono attraverso un tubo in una zona desertica con cumuli piramidali&#8230;</p>
<p>Insomma, è effettivamente la trama standard di un qualsiasi platform dei fratelli Mario! Quindi, ricapitoliamo: è un adattamento del videogioco infarcito con una quantità di citazioni da far invidia a un film Marvel, con tinte dark e realistiche, attori del calibro di <strong>Bob Hoskins</strong> e <strong>Dennis Hopper</strong> che interpretano personaggi comici (ma nemmeno troppo), grotteschi e convincenti&#8230; Praticamente quello che in molti vogliono da <strong>Nintendo</strong> per i loro videogiochi!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18717" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati4.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Cos&#8217;ha la gente da lamentarsi adesso? Purtroppo la classica lamentela è &#8220;non c&#8217;entra niente con Super Mario!&#8221;</p>
<p>Eh, invece no. Se evitiamo di fermarci alla prima impressione viene fuori tutto il lavoro di fino, fatto per adattare una roba inadattabile come Super Mario Bros., l&#8217;archetipo di platform puro, senza trama. Sarà per questo che forse è davvero la trasposizione più riuscita di un videogioco? Guardatelo senza troppe pretese, come fareste con un qualsiasi film d&#8217;azione becero e vi divertirete genuinamente, magari rimarrete pure stupiti da dettagli che non avevate colto e apprezzerete lo sforzo di questa assurda pellicola.</p>
<p>Nota finale: Super Mario Bros. è anche uno dei primi film, se non il primo, ad avere una scena post-credits oltretutto molto divertente! Qui vediamo i nipoti di Koopa che vengono contattati da agenti di <strong>Nintendo</strong> (sì avete letto bene) per creare un gioco su di loro, Super Koopa Bros.</p>
<p>Altro che Nick Fury!</p>
<h3>Star Wars &#8211; Episodio I: La Minaccia Fantasma (George Lucas &#8211; 1999)</h3>
<p>Non temo niente e nessuno! Il capitolo più bistrattato della più grande saga di sempre non merita questo trattamento e adesso vi spiegherò perché.</p>
<p>I principali motivi per cui il ritorno di <strong>Lucas</strong> al cinema è così odiato sono più o meno tre: hype, <strong>Anakin</strong> e ovviamente <strong>Jar Jar Binks</strong>. Il primo di questi è un po&#8217; deboluccio. Molti si aspettavano lo Star Wars di sempre, un&#8217;avventura fantastica e fantascientifica più vicina a <strong>Indiana Jones</strong> che a <strong>Star Trek</strong>. Ecco che il Giorgione californiano, invece, tira fuori un film che parte con blocchi commerciali, trattative politiche e continua lentamente fino alla parte in cui viene mostrato il senato di <strong>Coruscant</strong> per la prima volta, con tutte le sue meccaniche poco esplosive. L&#8217;inserimento di tematiche più complesse atte al rendere viva la galassia lontana lontana non sono piaciute a quanto pare.</p>
<p>Passiamo ad Anakin, il povero bambino odiato da troppi. Perché? Probabilmente l&#8217;ingenuità, ma soprattutto i dialoghi poco ispirati sono il suo problema più grande. A dirla tutta, molti dei dialoghi dei personaggi secondari sono in effetti un po&#8217; blandi e questo è il problema più grande del film, ma l&#8217;ingenuità del personaggio centrale della saga e di alcune scene che spezzano il tono del film sono funzionali all&#8217;insieme. Questa è l&#8217;origine di <strong>Darth Vader</strong>, Episodio I doveva mostrare il bambino strappato dalla madre e di come la sua purezza e ingenuità vengano progressivamente distrutte fino al culmine di Episodio III. Il tono dei film riflette infatti l&#8217;evolversi del personaggio di Anakin, così come il tono della trilogia classica riflette il cambiamento di Luke, da ragazzo desideroso di avventure a uomo che si confronta con le difficoltà della vita a cavaliere Jedi ben formato e pronto a combattere grandi battaglie. Certo, qualche buffonata del calibro di &#8220;<em>Qui-Gon mi ha detto di restare in questa carlinga e io ci resto</em>&#8221; poteva evitarla.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18719" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati5.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati5.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati5-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati5-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/filminfamati5-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Passiamo al punto più dolente. <strong>Jar Jar</strong>. Come è possibile che un personaggio presente per 17 minuti di un film di 136 sia così importante e prominente da renderlo una schifezza? Beh, a quanto pare il problema è che nella galassia di Star Wars non possono assolutamente esserci idioti, ma devono essere tutti personaggi carismatici ed epici. In realtà il grosso problema di<strong> Mr.Binks</strong> è che le sue battute sono assolutamente superflue e distraggono dalla sua vera natura. Per quanto sia pensato come personaggio comico, Jar Jar è rappresentato, sia nella trilogia prequel che in <strong>The Clone Wars</strong>, come un personaggio negativo. Tutti, dal primo all&#8217;ultimo lo trattano come una pezza da piedi (tranne forse <strong>Amidala</strong> e <strong>Anakin</strong>), in quanto inaffidabile e distratto, più che goffo. Il fatto che in seguito il suo voto sia fondamentale per la nascita dell&#8217;esercito dei cloni, e quindi per la nascita dell&#8217;Impero, fa trasparire come Binks rappresenti l&#8217;ignoranza e la stupidità che portano a conseguenze negative, infatti, ogni sua azione portano problemi e distruzione. Può far ridere, certo, ma se lo leggiamo sotto un&#8217;altra luce, è tutto tranne che divertente.</p>
<p>Tolti questi problemi, ci resta un grande film introduttivo di avventura, che getta una visione più ampia del mondo con corse di sgusci, politica, filosofia Jedi e personaggi così carismatici da restare nell&#8217;immaginario pur avendo un paio di battute, ovviamente sto parlando di <strong>Darth Maul</strong>, il <strong>Boba Fett</strong> del 2000. Gli effetti speciali sono migliori rispetto a quelli del resto della trilogia e la colonna sonora di John Williams ha raggiunto una vetta che non ha poi recuperato con i due episodi seguenti, grazie soprattutto al brano <strong>Duel of the Fates</strong>. Tutti sembrano poi dimenticare l&#8217;ottimo lavoro di <strong>Ewan McGregor</strong> e <strong>Liam Neeson</strong>, che nei panni dei Jedi protagonisti ci regalano i migliori cavalieri di tutta la saga.</p>
<p>&#8220;<em>Avevate ragione maestro. I negoziati sono stati davvero brevi.</em>&#8221;</p>
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