L'Attacco Dei Criticoni - Il bello e il brutto di Star Wars: Episodio II - Nerdando.com
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L’Attacco Dei Criticoni – Il bello e il brutto di Star Wars: Episodio II

Altro giro, altra corsa. Se nel primo capitolo di questo viaggio ci siamo avventurati fra lodi al sommo Jar Jar e ingiurie contro il taciturno Darth Maul, oggi facciamo un passo di più verso l’ultimo episodio di Star Wars con una disamina assolutamente sincera e totalmente di parte su L’Attacco Dei Cloni. Fateci sapere se siamo stati abbastanza fastidiosi o dobbiamo alzare il tono!

Il bello

Ammetto che non è semplicissimo per me trovare le ragioni per consigliare Episodio II. Sarò sincero: preso di per sé e tralasciando tutto ciò che viene prima e dopo, è un film abbastanza mediocre (vedi: il brutto).

Questa però è la buona notizia: L’Attacco dei Cloni, come tutto il resto di ciò che fa parte dell’universo di Star Wars non è un’entità a sé stante, ma una parte di qualcosa più grande.

Visto in quest’ottica Episodio II si rivaluta notevolmente: pensate a quanti personaggi, ambientazioni ed elementi vengono introdotti in questo film!

Abbiamo il Conte Dooku e la splendida interpretazione di Christopher Lee. Abbiamo quella che è di fatto la origin story di Boba Fett. Vediamo per la prima volta formarsi la coppia R2D2 – C-3PO. E poi, finalmente, decenni dopo il messaggio della Principessa Leia, la Guerra dei Quoti (sic) prende vita davanti ai nostri occhi. O quantomeno, ce ne viene mostrato l’inizio, con quella che è forse la scena migliore di tutto il film.

Dal punto di vista più politico, vediamo la salita al potere di Palpatine e come il Senato ed i Jedi falliscano nell’avvedersi del complotto che sta prendendo forma davanti ai loro occhi e che in conclusione sarà la fine di entrambi.

Personalmente e forse al contrario di quanto pensino in molti, trovo che l’intrigo politico sia decisamente interessante. Perché, diciamocelo, la storia che l’Imperatore è potentissimo e la Morte Nera (che tra l’altro in Episodio II fa la sua prima apparizione!) è in grado di sottomettere chissà quanti sistemi planetari va bene fintanto che si fanno le medie. Superata quella terribile età, ci si rende conto che ci deve essere una spiegazione più elaborata al come Palpatine sia divenuto il dominatore incontrastato della Galassia, sospensione dell’incredulità o no.

Ma non è tutta politica da videogioco Grand Strategy che piace a me o a bellissime persone con “PH” nel nome: è il film più imbottito di azione dei primi sei, soprattutto “azione con la spada laser”. E ci dà di tutto: da un Jedi in difficoltà contro un non-force user (un elemento che diventerà una costante in Clone Wars) alla prima dimostrazione delle capacità di Yoda come combattente.

Infine, così come Episodio I ci aveva trasportato su Naboo e caricato con la potenza di Duel of the Fates, Episodio II ci immerge nei vicoli dell’ecumenopoli che è Coruscant o nelle tempeste di Kamino, per poi stregarci con la sottovalutata Across the Stars.

Nel complesso, nonostante non possa dire che Episodio II sia tra i migliori della saga, sono più che convinto che abbia il suo ruolo di tutto rispetto all’interno della narrazione complessiva.
Non sarebbe sbagliato dire che è la scintilla che dà il via agli splendidi Clone Wars ed Episodio III. È un tassello, che per quanto criticabile, è parte del motivo per cui siamo in grado di apprezzare le opere successive.

LC

Il brutto

Da dove comincio? Io amo Star Wars nella sua interezza cross-mediale, ma una delle storie più noiose continua ad essere quella raccontata in “L’Attacco Dei Cloni”. Rischio sempre il colpo di sonno quando lo guardo e sebbene lo trovi di un filo migliore rispetto a Episodio III, mi resta digeribile quanto la peperonata alle sei di mattina.

I motivi di questo iniziano dalla primissima scena. Star Wars ha sempre avuto una costante di film che cominciano con una situazione ben definita, sempre in medias res. Episodio II non è da meno, ma… voi ricordate cosa succede all’inizio del film? C’è un attentato ad Amidala e poi…? Ecco.

Sicuramente è interessante esaminare i meccanismi politici di Coruscant e vederne i parallelismi con la realtà, ma le disquisizioni politiche credo siano più adatte a una serie TV (e infatti The Clone Wars adempie perfettamente a questo), ma sull’incipit di un film di due ore e passa, già lentuccio per conto suo, questo approfondimento è una mazzata inutile.

Una cosa del film che poi personalmente non riesco a sopportare sono i geonosiani. Insettacci maledetti che fanno suoni fastidiosissimi. Pistole, navi e pure le loro ali raggiungono livelli inauditi di molestia sonora. La tinta rossastra, quasi marziana, che buona parte del film ha a causa di Geonosis, ma anche dei tramonti di Coruscant e di Tatooine è quasi affaticante per gli occhi, mentre, per quanto rinfrescante, Kamino con i suoi lenti e pacati abitanti è praticamente un sedativo per cavalli. Le scelte cromatiche non sono mai casuali in Star Wars, ma se penso a Episodio II, la prima cosa a cui penso è che è tutto così rosso e impastato.

 

Altro grande enorme problema è la scelta di Lucas (che voleva dare un senso di teatralità ingenua e vintage al film) di far recitare gli attori seguendo stili vicini ai primi anni del cinema, quando i metodi recitativi erano ben diversi da quelli moderni. Il risultato è che, ovviamente, il pubblico generalista non ha colto il citazionismo, o più semplicemente l’atmosfera, relativa a una storia più fiabesca e dal sapore antico, ricoprendo di sterco di Bantha il povero Hayden Christensen, che a mio parere ha saputo gestire questa strana direzione stilistica molto meglio, del premio Oscar Natalie Portman, che risulta invece quasi fastidiosa da tanto che si comporta come una melodrammatica principessa in pericolo (anche se si risolleva sul finale).

Aggiungiamo al tutto una pesantissima CGI, fantastica per l’epoca ma ancora acerba per rappresentare scene un minimo plausibili, ed ecco che il risultato è un film lento e lambiccato quasi come fosse immerso nella melassa. Colonna sonora? Ma veramente era John Williams quello? Probabilmente si era addormentato pure lui mentre componeva la soundtrack più noiosa della saga…

FrankieDedo

Pronti per il prossimo capitolo? E a voi il film è piaciuto o no? Vi crogiolate nell’amore sui prati di Naboo o vi irritate di fronte alla plasticosa CGI? Fatecelo sapere e che la scorza sia con voi!

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