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	<title>Kepler-3042 - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Aspettando Starfield &#8211; 5 modi per farlo bene</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/08/17/aspettando-starfield-5-modi-per-farlo-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2023 08:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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		<category><![CDATA[Frontier: Elite II]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche voi non vede l&#8217;ora di gettare la vostra vita sociale alle ortiche e tuffarvi nella prossima IP spaziale targata Bethesda? Anche voi state contando i minuti che mancano al momento in cui i vostri familiari cesseranno di avere contatti con voi? anche voi siete impazienti di buttare alle spalle tonnellate di giochi iniziati e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50596" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/starfield_attesa.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/starfield_attesa.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/starfield_attesa-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/starfield_attesa-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/starfield_attesa-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Anche voi non vede l&#8217;ora di gettare la vostra vita sociale alle ortiche e tuffarvi nella prossima IP spaziale targata <strong>Bethesda</strong>?<br />
Anche voi state contando i minuti che mancano al momento in cui i vostri familiari cesseranno di avere contatti con voi?<br />
anche voi siete impazienti di buttare alle spalle tonnellate di giochi iniziati e mai finiti per dedicarvi interamente a <a href="https://nerdando.com/2023/06/20/starfield-5-motivi-per-cui-sara-un-successo/">Starfield</a>?</p>
<p>Ecco, anche io. E siccome l&#8217;attesa è ancora lunga, <strong>occorre trovare un modo per ingannare il tempo</strong> e il mondo nerd ci mette a portata di mano tanti spunti per iniziare ad abituarci a vivere un&#8217;avventura di esplorazione spaziale: quale che sia il vostro <em>guilty pleasure</em>, abbiamo sicuramente qualcosa che fa per voi.</p>
<h2>Gioco da tavolo &#8211; Kepler-3042</h2>
<p>Ce ne ha lungamente parlato tempo fa il buon <strong>Giando</strong>, qui in Redazione, seguito a ruota da <strong>Jedi.Lord</strong> che gli ha costruito un altare attorno.<br />
<a href="https://nerdando.com/2016/12/19/kepler-3042-lo-spazio-e-fatto-per-essere-occupato/">Kepler-3042</a> è un titolo incredibilmente complesso ed articolato, un peso massimo che metterà a durissima prova le vostre capacità di pianificare la miglior strategia di conquista spaziale. E se un pianeta non è ancora colonizzabile, perché non terraformarlo?</p>
<h2>Serie TV &#8211; Strange New Worlds</h2>
<p>Lo so, mi aspettavate al varco. Sono un vecchio trekker che si è innamorato dell&#8217;opera di <strong>Gene Roddenberry</strong> da bambino, ai tempi di Kirk, Spok e McCoy. Poi questo vecchio cuore trek ha trovato la sua dimensione definitiva in <a href="https://nerdando.com/2020/02/07/primo-contatto-il-bello-e-il-brutto-di-star-trek/">The Next Generation</a>, recentemente omaggiata a dovere dalla terza stagione di <a href="https://nerdando.com/2023/06/16/star-trek-picard-la-fine-linizio-e-tutto-quanto/">Picard</a>.<br />
Tuttavia dopo tante delusioni e piccole soddisfazioni con <a href="https://nerdando.com/2021/01/13/star-trek-discovery-analisi-della-terza-stagione/">Discovery</a>, all&#8217;improvviso giunge a noi su <strong>Paramount+</strong> un inatteso capolavoro. <strong>Strange New Words</strong> è esattamente quello di cui un vero trek aveva bisogno: le suggestioni, le emozioni di TOS migrate nel nuovo millennio. Una crew eccezionale, trame degne del franchise e randellate sui nervi scoperti della coscienza come il vecchio buon Gene amava regalare.<br />
Ce n&#8217;è abbastanza per morire felici.</p>
<h2>Film &#8211; Interstellar</h2>
<p>Il capolavoro di Nolan è solo uno dei tanti film che ben si sposano con il desiderio di esplorare lo spazio (menzione d&#8217;onore per <a href="https://nerdando.com/2021/09/15/dune-recensione-a-caldo/">Dune</a> ed <a href="https://nerdando.com/2019/10/25/40-anni-di-alien-le-curiosita-sul-film/">Alien</a>). Ma al di là dell&#8217;immensa colonna sonora di <strong>Hans Zimmer</strong> e delle strepitose immagini dello spazio profondo, <a href="https://nerdando.com/2020/12/23/nerdando-awards-2020-film/">Interstellar</a> ci regala tutto il dramma di cosa possa voler dire per un&#8217;essere umano spingersi oltre i limiti imposti da Madre Natura.<br />
&#8220;Non siete pronti per tutto questo&#8221;, dice amareggiato Joseph Cooper, ed è vero. Non siamo ancora pronti; lo saremo mai?</p>
<h2>Videogame &#8211; Frontier: Elite 2</h2>
<p>Anche qui la scelta è molto ampia e scegliere a quale videogame dedicarsi per prepararsi all&#8217;arrivo di un altro videogame non è una scelta facile. Ho pensato di proporvi l&#8217;ambizioso <strong><a href="https://nerdando.com/2016/11/27/no-mans-sky-foundation-update-cambiera-le-carte-tavola/">No Man&#8217;s Sky</a></strong>, per le ovvie ragioni che avvicinano l&#8217;ampia scelta che Starfield ci metterà a disposizione.<br />
Ma da quanto emerso nel recente Showcase credo che sia meglio andare a sondare il mondo del retrogaming, riportando alla memoria il celebre <a href="https://nerdando.com/2015/04/21/frontier-elite-ii/">Frontier: Elite 2</a>, che ai miei tempi spolpai sul fido Amiga 500. Era l&#8217;alba di qualcosa di nuovo, si iniziava con piccole commesse cargo nei pianeti vicini; poi si potenziava l&#8217;astronave per spingersi sempre più in là, verso l&#8217;ignoto. Se non è un preludio adeguato questo, non so proprio cosa possa esserlo.</p>
<h2>Fumetto &#8211; The Prism</h2>
<p>Un progetto davvero ambizioso per un&#8217;esplorazione spaziale a tinte forti. <a href="https://nerdando.com/2021/05/04/the-prism-1-burn-il-rock-ci-salvera/">The Prism</a> mi aveva convinto per la sua connotazione strettamente legata al mondo musicale, che se ci pensiamo bene con lo spazio dovrebbe fare a cazzotti per ragioni fisiche. Eppure non solo funzionava (anche grazie al connubio musica-matematica) ma aveva quella intrinseca capacità di tenere legati pagina dopo pagina. Merito anche delle tavole davvero intriganti di <strong>Matteo De Longis</strong>.<br />
La caratteristica del piano editoriale è che The Prism vivrà la sua esistenza tramite l&#8217;uscita di sette volumi pubblicati ognuno a due anni di distanza dal precedente, e la cosa bella e che finalmente, a fine agosto, <strong>Bao Publishing</strong> renderà disponibile il secondo volume. Io non vedo l&#8217;ora di scoprire come proseguirà la storia!</p>
<p>Che ne pensate? Venite a parlarne con noi sui nostri canali social: <a href="https://t.me/nerdandocom" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Telegram</a>, <a href="https://discord.gg/ts5FpNCrgD" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Discord</a> e naturalmente <a href="http://twitch.com/nerdandocom" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twitch</a>!</p>
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		<title>Nerdando Awards 2019 – Giochi da Tavolo</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/12/18/nerdando-awards-2019-giochi-da-tavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 11:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cthulhu: Death May Die]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Nerdando Awards si occupano oggi, straordinariamente, di board game. Il mercoledì sarebbe il giorno dei film ma stiamo aspettando Episodio IX prima di giudicare&#8230; Vi ricordo che, come avvenuto nelle precedenti edizioni, ogni redattore ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso di quest&#8217;anno, ma con il quale è entrato in contatto quest’anno. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="Nerdando Awards" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br />
I Nerdando Awards si occupano oggi, straordinariamente, di board game. Il mercoledì sarebbe il giorno dei film ma stiamo aspettando Episodio IX prima di giudicare&#8230;</p>
<p>Vi ricordo che, come avvenuto nelle precedenti edizioni, <strong>ogni redattore ha scelto un titolo</strong> non necessariamente uscito nel corso di quest&#8217;anno, ma con il quale è entrato in contatto quest’anno. Il vincitore assoluto è il titolo che <strong>ha ricevuto più Awards</strong> o, in caso di pareggio, quello scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/nerdando-awards/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">A questo link</a> potrete trovare tutte le informazioni sulle <strong>edizioni passate</strong>.</p>
<h2>Clack &#8211; Nosedive</h2>
<p>Tra i (pochi, devo ammetterlo) giochi da tavolo che ho avuto l&#8217;occasione di giocare quest&#8217;anno, ho apprezzato moltissimo <strong>Nosedive</strong>, edito da <strong>Asmodee</strong> e ispirato all&#8217;universo narrativo e distopico di Black Mirror (precisamente dall&#8217;episodio Caduta Libera, il cui titolo originale è per l&#8217;appunto Nosedive).<br />
Strategia, carte e un&#8217;apposita app ci serviranno per ottenere il social score più alto, battendo i nostri amici in una gara di popolarità. Divertente e rapido.</p>
<h2>Fedrizzi &#8211; Exploding Kitten</h2>
<p>Si, lo so, è un titolo che oramai tutti hanno giocato ed è molto famoso, ma devo confessare che fino a quest&#8217;anno non lo avevo mai toccato.<br />
Grazie ad alcuni amici ho avuto un periodo in cui ogni sera si trasformava in una serie di partite all&#8217;ultimo sangue su <strong>Exploding Kittens</strong>, ovviamente chi perdeva pagava da bere.<br />
Questo giochino, così semplice ma estremamente divertente ha catturato persino l&#8217;attenzione della mia famiglia!</p>
<h2>FrankieDedo &#8211; Star Wars: Orlo Esterno</h2>
<p>Sono una persona monotona, e anche per i giochi da tavolo ho scelto qualcosa relativo al mondo di Star Wars. Non ci posso fare niente però, <strong>Orlo Esterno</strong> è un gioco dannatamente divertente e accattivante.</p>
<p>Si tratta di un gioco in cui impersoneremo uno a scelta fra i contrabbandieri, cacciatori di taglie e mascalzoni più celebri della galassia di <strong>Star Wars</strong> e ci troveremo a compiere missioni, riscuotere taglie, combattere sicari e a fuggire dalle fazioni nemiche. Il tutto, su un originale tabellone ad arco, con una meccanica narrativa basata su un mazzo di carte che danno una bella longevità a un gioco già di per sé validissimo.</p>
<h2>Gattiveria &#8211; Dungeons &amp; Dragons Stranger Things Starter Set</h2>
<p>Quest&#8217;anno dopo una lunghissima pausa ho ripreso a giocare a D&amp;D e nel modo più tradizionale. Ringrazio quindi Stranger Things per aver riportato in auge il GdR e tutto il mondo che si porta dietro. Il mio gioco è <strong>Dungeons &amp; Dragons Stranger Things Starter Set</strong>.<br />
Come boardgame vero e proprio, premierei invece Nemesis, che nonostante l&#8217;ambientazione spaziale-post apocalittica non sia il mio genere, mi è piaciuto molto.</p>
<h2>Giando &#8211; Cthulhu: Death May Die</h2>
<p>Votare KeyForge sarebbe forse troppo semplice &#8211; ammetto però di averci giocato un po’ meno quest’anno &#8211; quindi il mio award va a <strong>Cthulhu: Death May Die</strong>, nuovo titolo di <strong>CMON</strong> ed <strong>Eric Lang</strong>, sempre ottimamente edito da <strong>Asmodee Italia</strong>. Quando unisci delle miniature di livello top a meccaniche ben oliate, e condisci il tutto con una serie di storie diverse da giocare, il risultato non può che essere un giocone! E lo dico anche per il peso della scatola, decisamente non indifferente: questa volta quantità fa decisamente rima con qualità! Menzione d’onore a <strong>Ticket To Ride Italia + Giappone</strong>, unico titolo capace di unire il paese coi treni in ritardo per definizione con quello che ha i treni dannatamente puntuali.</p>
<h2>jedi.lord &#8211; Kepler-3042</h2>
<p>Quest&#8217;anno ho provato tanti giochi, tutti diversi, ma ne ho approfondito pochi (purtroppo). In mezzo a tutto questa abbondanza, spicca di certo un titolo che non è di quest&#8217;anno ma che ho trovato favoloso.<br />
Sto parlando di <strong>Kepler-3042</strong>, tedescone dal cuore italiano ad ambientazione fantascientifica in cui dovremo espanderci nella galassia esplorando, colonizzando, terraformando e ricercando nuove tecnologie, il tutto senza guerra e con un sistema del tutto nuovo per la produzione delle risorse.<br />
Kepler-3042 gode inoltre di un curatissimo background scientifico, con un libretto che spiega come tutti i concetti utilizzati all&#8217;interno del gioco siano plausibili e basati su autentici concetti tecnico-scientifici.</p>
<p>Menzione d&#8217;onore per il massiccio <strong>Agricola</strong>, che non ho avuto il tempo di approfondire adeguatamente.</p>
<h2>Morgana &#8211; Everdell</h2>
<p>Bellissimo gioco strategico di <strong>piazzamento lavoratori</strong>, mi ha conquistata già dalla scatola. Pucciosissimi animaletti del bosco ovunque, componentistica varia e colorata (soprattutto nella versione collectors edition) e un board 3D con un albero da scalare!</p>
<h2>Penny &#8211; Dungeons &amp; Dragons</h2>
<p>Vincitore dell&#8217;Award come miglior gioco dell&#8217;anno, non può che essere <strong>Dungeons &amp; Dragons</strong>.<br />
La campagna <strong>Waterdeep: il Furto dei Dragoni</strong> ha tenuto impegnato il grosso party popolato da un draconide dorato, un bardo dal dubbie capacità canore, elfi, umani, una drow (la sottoscritta) e un simpatico mezz&#8217;orco. Avventurarsi fra le stradine di Waterdeeep tra le note steampunk di automi semi senzienti mi ha permesso di immergermi in un&#8217;avventura davvero coinvolgente, tanto da arrivare a sognarmela di notte. Complice un eccellente master, la trama ha saputo conquistare tutti i giocatori, anche gli ultimi arrivati. Facilmente adattabile, un livello di giocabilità altissimo e la possibilità di infinite variazioni della trama principale. E poi ancora gilde, associazioni segrete, rapimenti, tre drow pistoleri, sotterfugi e doppi giochi, tutti perfettamente cuciti insieme in quella che è risultata la miglior campagna che abbia mai giocato. Se amate il gioco di ruolo, ve la consiglio caldamente; se siete poco avvezzi e volete aporociarvici, potrebbe decisamente essere la campagna che fa al caso vostro.</p>
<h2>Tencar &#8211; Skytear</h2>
<p>Ho giocato di rado quest&#8217;anno e ho provato pochi titoli (ma buoni, come si suol dire).</p>
<p>Il mio Awards va a<strong> Skytear </strong>che ho giocato nel corso dell&#8217;ultimo Lucca Comics &amp; Games e me ne sono innamorato. Il titolo realizzato da PvP Geeks e distribuito da GateOnGames si propone di portare sul tavolo, con ottimi risultati, i MOBA che ho visto nel campo videoludico: ogni partita è emozionante, le miniature sono bellissime, le regole facilmente assimilabili e la partita non troppo breve. Non potevo chiedere di meglio dal 2019.</p>
<p>Menzione d&#8217;onore per <strong>Keyforge</strong> che continua a farmi battere il cuore da tempo.</p>
<h2>Wiwo &#8211; Root</h2>
<p>Purtroppo non sono stata molto attiva nel giocare da tavolo quest&#8217;anno, ma ho avuto modo di provare <strong>Root</strong> e di apprezzarlo come merita. Ambientazione coinvolgente e molto sentita, artwork pregevole, numero di giocatori variabile e sana competizione; se ci aggiungiamo un sistema di gioco asimmetrico a dare quella variabilità in più (dannata Dinastia delle Aquile), il risultato è una piccola gemma.</p>
<h2>Zeno2k &#8211; Nemesis</h2>
<p>Anche quest&#8217;anno ho avuto davvero molto da giocare e sperimentare. Alla fine, però, non posso fare a meno di premiare quello che mi ha semplicemente saputo strappare da casa mia e portare a bordo dei miei incubi Sci-Fi preferiti: parlo ovviamente di <strong>Nemesis</strong> portato in Italia da Cranio Creations.<br />
Un posto d&#8217;onore vanno a Barrage, un cinghialone di quelli belli tosti, e a Viaggi nella Terra di Mezzo che, anche se non sono amante dei titoli guidati da app, ha saputo farmi vivere le suggestioni tolkieniane senza un regolamentro troppo cervellotico.</p>
<h2>And the winner is&#8230; Cthulhu: Death May Die</h2>
<p>Il titolo targato <strong>CMON</strong> ed <strong>Eric Lang </strong>si porta a casa la vittoria grazie alla sua solidità sia di regolamento che di componenti.</p>
<h2>Premio del pubblico: Cthulhu: Death May Die</h2>
<p>Sul nostro <a href="https://www.facebook.com/groups/nerdandocom/">gruppo Facebook</a>, nel corso di una lotta all&#8217;ultimo voto, a vincere al fotofinish è <strong>Cthulhu: Death May Die</strong> che supera di misura <strong>Everdell</strong> e <strong>Goryo</strong>.</p>
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		<title>Kepler-3042 &#8211; Lo spazio è fatto per essere occupato</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/12/19/kepler-3042-lo-spazio-e-fatto-per-essere-occupato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2016 14:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione Questa recensione di Kepler-3042 nasce proprio all&#8217;indomani dell&#8217;uscita di Rogue One, spin-off della saga di Star Wars, e quindi mai come adesso il tema &#8220;spazio&#8221; è sulla bocca di tutti. Il mondo da tavolo non può e non deve essere da meno, pertanto al di là di ciò che è proprio relativo alla saga di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/12/19/kepler-3042-lo-spazio-e-fatto-per-essere-occupato/">Kepler-3042 &#8211; Lo spazio è fatto per essere occupato</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/kepler3042.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11923" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/kepler3042.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/kepler3042.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/kepler3042-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/kepler3042-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/kepler3042-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Questa recensione di <strong>Kepler-3042</strong> nasce proprio all&#8217;indomani dell&#8217;uscita di <a href="https://nerdando.com/rogue-one-star-wars-story-pareri-della-redazione/">Rogue One</a>, spin-off della saga di Star Wars, e quindi mai come adesso il tema <strong>&#8220;spazio&#8221;</strong> è sulla bocca di tutti. Il mondo da tavolo non può e non deve essere da meno, pertanto al di là di ciò che è proprio relativo alla saga di Guerre Stellari, è con piacere che accogliamo la versione definitiva di <strong>Kepler-3042</strong> sui nostri tavoli! Creato da <strong>Simone Cerruti Sola</strong>, illustrato da <strong>Alan D&#8217;Amico</strong> e sviluppato da <strong>Placentia Games</strong> sotto la saggia supervisione editoriale di <strong>Post Scriptum</strong>, questo gestionale che avevamo avuto modo di testare qualche tempo fa &#8211; torneremo in breve sull&#8217;argomento &#8211; ha visto la luce &#8220;ufficiale&#8221; durante il <strong>Lucca Comics and Games 2016</strong>, a seguito di un&#8217;ottima campagna <strong>Kickstarter</strong> e della presentazione all&#8217;importante fiera di <strong>Essen</strong>. Andiamo a terraformare!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>In realtà abbiamo avuto modo di esplorare in lungo e in largo le regole di Kepler-3042 nella nostra anteprima, pertanto <strong><a href="https://nerdando.com/anteprima-kepler-3042/">vi invito ad andare a leggerla</a> </strong>così da entrare meglio nel dettaglio. Per i più pigri: <strong>Kepler-3042</strong> è un gestionale che ci vede nei panni dei colonizzatori &#8211; per l&#8217;appunto &#8211; dell&#8217;anno 3042 che, dato l&#8217;avanzamento tecnologico, decidono di lasciare la terra per esplorare e conquistare i pianeti dello spazio. Avremo ben 28 pianeti &#8211; tutti denominati in base ai pledger di Kickstarter, idea simpatica! &#8211; da colonizzare e, soprattutto, da <strong>terraformare</strong>, cioè da &#8220;evolvere&#8221; per ottenere ulteriori punti che ci condurranno alla vittoria. A bordo delle nostre astronavi, quindi, ci muoveremo attraverso gli esagoni spaziali per giungere sulle pedine che rappresenteranno il pianeta conquistato o qualche altro tipo di struttura che incontreremo lungo il nostro viaggio. Parliamo però di un gestionale, cosa dobbiamo gestire quindi? Semplicemente, in modo originale, Kepler-3042 ci dà subito i 17 cubetti che rappresentano le tre materie prime &#8211; <strong>Materia, Energia ed Antimateria</strong> &#8211; che possiamo usare per colonizzare, terraformare, costruire, inventare &#8211; perdonatemi, momento Tassoni. Altra scelta originale del gioco è quella di poter sacrificare permanentemente alcune delle risorse per avere un boost produttivo in vari ambiti, cosa che a prima vista può sembrare poco remunerativa ma che in realtà può essere usata senza grandi drammi &#8211; ci sono meccanismi di rigenerazione sparsi qua e là &#8211; per avere dei vantaggi non indifferenti. Completano il tutto le plance tramite le quali selezioneremo le <strong>azioni</strong> da compiere &#8211; che non si possono ripetere consecutivamente e che hanno vari costi/benefici a seconda della posizione sulla griglia &#8211; e i nostri <strong>avanzamenti tecnologici</strong>, che ci permetteranno di potenziare sempre più le nostre strutture per avere più materie, più astronavi, più possibilità. Il tutto in 16 turni, e ad ogni fine turno si attiverà una carta <strong>Progresso</strong> che ci porterà dei cambiamenti nel turno seguente, così da variare ancor più l&#8217;esperienza di gioco. Infine ogni giocatore avrà a disposizione delle carte <strong>Obiettivo </strong>(standard o avanzato), da realizzare prima di terminare la partita e da non far intuire all&#8217;avversario.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Sappiamo bene che i prototipi, per definizione, sono scarsamente valutabili dal lato materiali, pertanto è con piacere che ho potuto toccare con mano la vera dotazione di Kepler-3042, e vi rimando al nostro <a href="https://www.facebook.com/pg/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=1309047509166783"><strong>unboxing sulla pagina Facebook</strong></a>. La scatola è compatta ma bella pesante, e vi sono contenuti non pochi pezzi; il <strong>tabellone</strong> è bello grande ma saggiamente ripiegato in sei sezioni che evitano l&#8217;effetto &#8220;imbarcata&#8221;, purtroppo spesso riscontrabile nei boardgames. <strong>Cubetti</strong> bianchi, arancioni e neri come se piovesse, assieme a tutte le pedine necessarie per le colonizzazioni, la selezione delle azioni e i turni di gioco. Seguendo un consiglio che al tempo del prototipo diedi a <strong>Mario Sacchi</strong> di Post Scriptum, le astronavi sono state realizzate con delle belle pedine in legno e non con un cartoncino su di una basetta di plastica: <strong>legno rulez</strong>! Completano la dotazione un blocchetto <strong>segnapunti</strong>, le classiche plancette di <strong>riepilogo delle azioni e dei pianeti</strong> e le carte dei Progressi e degli Obiettivi, chiare e ben fatte; citare questi componenti mi dà il La per parlarvi di una delle feature del gioco: ogni materiale è stato stampato <strong>in italiano ed in inglese</strong>! Si tratta di una scelta che condivido sempre &#8211; come accade anche in altre produzioni &#8211; e che può portare fortuna a Kepler-3042 con il pubblico internazionale, considerando anche che il gioco è stato presentato ad <strong>Essen</strong> e, se andrete a spulciare i nomi della campagna Kickstarter, noterete come ci siano anche contributi internazionali. Questo è un indice della potenzialità che può avere la scelta di sviluppare un gioco &#8211; 100% made in Italy &#8211; guardando oltre i confini della casa di produzione o dell&#8217;autore, che permette sempre più alle realtà italiane di espandersi verso i mercati esteri e di diffondere sempre più la qualità delle nostre produzioni, che spesso non hanno niente da invidiare &#8211; o a volte sono anche decisamente migliori! &#8211; ai più blasonati <strong>eurogame</strong> di origine tedesca. Well done!</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Kepler-3042</strong> è un gestionale che diverte, impegna e soddisfa. Sono tante le strategie e le possibilità, e un approccio intelligente alla partita è d&#8217;obbligo sin da subito, dato che i 16 turni sembrano tanti ma in realtà non sono troppi. Il gioco scorre bene e, sebbene non ci sia eccessiva interazione tra giocatori data anche la scelta di ambientare il tutto in un futuro pacifico dove nessuno guerreggia, scala bene già in 2 grazie a dei semplici ma efficaci espedienti che il regolamento ci suggerisce chiaramente. L&#8217;elemento <strong>spaziale</strong> del gioco è supportato anche da un godibile volumetto, ad opera di <strong>Adrian Fartade</strong>, dove viene spiegata la <strong>scienza</strong> dietro Kepler-3042, il tutto per aumentare ancor più l&#8217;immersività e, chissà, per incuriosire i &#8220;neofiti dello spazio&#8221; che potrebbero essere ispirati ad approfondire l&#8217;argomento &#8211; di cui, ricordiamolo, il nostro <strong>jedi.lord</strong> è esperto ed entusiasta. E adesso, quella galassia lontana lontana è tutta da colonizzare!</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p>Il prezzo consigliato di <strong>Kepler-3042</strong> è di 44.99€.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Colonizziamo, gestiamo risorse ed esploriamo lo spazio profondo con <strong>Kepler-3042</strong>, gestionale letteralmente spaziale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Menzione d&#8217;onore: Essen, mica pizza e fichi!</em></p>
<p>Ringraziamo <strong>Mario</strong> e <strong>Post Scriptum</strong> per il materiale gentilmente inviatoci</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/12/19/kepler-3042-lo-spazio-e-fatto-per-essere-occupato/">Kepler-3042 &#8211; Lo spazio è fatto per essere occupato</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>[Anteprima] Kepler-3042: Andiam a terraformar</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 11:55:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Adrian Fartade]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/06/14/anteprima-kepler-3042/">[Anteprima] Kepler-3042: Andiam a terraformar</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh5.googleusercontent.com/-GPYG9cdiQ8Y/V1-vg-9jKVI/AAAAAAAALPM/xn106Lm7ygAFnaABbv_thkNkuvy2fYtpQCL0B/w958-h719-no/97f024b7-8630-4458-9b8a-c827a585c3d7.jpg" width="958" height="718" /><br />
Una delle cose che più apprezzo della mia esperienza su <em><strong>Nerdando.com</strong></em> è la possibilità di avere un rapporto diretto con le case editrici di giochi da tavolo. Diretta conseguenza di ciò è la possibilità di provare spesso in anteprima degli interessanti prototipi, <a href="https://nerdando.com/play-2016/">come testimoniato dalla nostra ultima e magica Play 2016</a>, ed oggi vi parlerò in anteprima proprio dell&#8217;ultimo prototipo targato <strong><em>Post Scriptum</em></strong> &amp; <em><strong>Placentia Games</strong></em>: <strong>Kepler-3042</strong>, un gioco di <em><strong>Simone Cerruti Sola</strong></em>, con la collaborazione speciale di Adrian Fartade (sì, proprio lui, il gestore di <a href="http://www.link2universe.net/">Link 2 Universe</a>, visitate anche <a href="https://www.facebook.com/Link2Universe">la sua pagina FaceBook</a>!), attualmente in <a href="https://www.kickstarter.com/projects/postscriptum-games/kepler-3042">fase KickStarter</a>. Voglio ringraziare personalmente <em><strong>Mario Sacchi</strong></em> di <em><strong>Post Scriptum</strong></em> (<a href="https://nerdando.com/due-chiacchiere-con-mario-sacchi-post-scriptum-games/">qui la nostra intervista</a>) che, trovandosi in quel di Firenze, mi ha letteralmente consegnato a casa la bustona con tutti i componenti del prototipo per testarlo in tranquillità. Grazie! Ma ora andiamo a vedere di cosa parla questo gioco spaziale.</p>
<p>Ke<strong>pler-3042</strong>, come intuibile dal nome, è un gioco che ci lancia alla conquista di pianeti nello spazio aperto. 3042 non è il pin del conto in banca di Mario, bensì è l&#8217;anno in cui ci troviamo, e i terrestri hanno raggiunto un tale livello tecnologico da poter tranquillamente andare a colonizzare lo spazio, spingendosi ben oltre il sistema solare. Chi colonizzerà più pianeti e chi espanderà di più le proprie conoscenze scientifico-tecnologiche sarà il degno vincitore della colonizzazione delle spazio. Le meccaniche di gioco sono quelle tipiche del gestionale, avremo però un numero limitato di risorse rappresentato da 17 cubi a giocatore (rappresentanti tre diverse materie prime) da piazzare sui pianeti per poi raccogliere i frutti delle nostre azioni, risorse che non potranno aumentare ma solo diminuire nel caso si decida di effettuare una o due azioni bonus, che bruceranno definitivamente una o due materie recuperabili, per fortuna, ma non in automatico. I cubetti saranno sempre a nostra disposizione e decideremo, tramite la plancia delle azioni, come allocarli e su che strategia puntare, il tutto strettamente correlato al nostro livello di sviluppo tecnologico. Le possibilità sono numerose e diverse, andiamo quindi ad esaminare la dotazione di gioco ed il regolamento.</p>
<p>Abbiamo un tabellone decisamente ampio nel quale è disegnata una rete esagonale; sono poi raffigurate diverse stelle ed è lì vicino che, ad inizio partita, andremo a posizionare a faccia in giù le tessere pianeta, anch&#8217;esse esagonali, che rappresentano i punti colonizzabili dello spazio. Assieme ai 28 pianeti avremo a disposizione delle tessere miniera che ci permetteranno di recuperare le materie perdute in cambio di una delle nostre astronavi, e delle tessere Sole Viola che rappresentano punti di particolare interesse scientifico che vi daranno un bonus a fine partita. Vi ho parlato di astronavi, esatto, e sarà costruendole che potrete viaggiare, turno dopo turno, attraverso gli spazi esagonali della plancia; ogni giocatore ha tre pedine a disposizione che rappresentano il numero massimo di astronavi giocabili contemporaneamente, ma tenete conto che, ogni volta che colonizzerete un pianeta, potrete riprendere in riserva la nave. Colonizzando un pianeta (fino ad un massimo di cinque) prenderete la relativa carta &#8211; ad inizio partita avrete a disposizione solo la carta della Terra &#8211; sulla quale sono riportati gli eventuali punti che riceverete subito e le risorse che il pianeta produrrà (o meglio trasferirà dalla vostra riserva sulla carta) se giocherete l&#8217;azione corrispondente; l&#8217;ultima parte della carta è occupata dalla descrizione delle risorse necessarie per terraformare il pianeta. Di cosa si tratta? Mettiamola così: una volta atterrati sul pianeta, avete a disposizione un potenziale che solo tramite la terraformazione verrà espresso. In pratica, spendendo le risorse necessarie, potrete girare la carta e così ottenere degli ulteriori punti e una più allettante produzione di materie. Diciamo che terraformare è un&#8217;azione alquanto importante, per non dire quasi obbligata, dato che il lato B della carte è sempre ricco di soddisfazioni. Ogni pianeta avrà un livello di terraformazione che ci indica quanto è complesso effettuare l&#8217;azione &#8211; ça va sans dire che più è alto il livello, più corposo sarà il pianeta &#8211; e, per poterla effettuare, dovremo sviluppare a sufficienza la tecnologia di terraformazione. Ricordatevi che in <strong>Kepler-3042</strong> le risorse prodotte su di un pianeta rimangono sulla carta specifica, e questo sarà da tenere in conto in quanto alcune azioni richiedono che le materie vengano prese da un&#8217;unica fonte o che l&#8217;astronave verrà prodotta da una specifica colonia, quindi attenzione all&#8217;allocazione delle risorse!</p>
<p>Passando quindi alla plancia tecnologia, essa sarà necessaria per permettervi di effettuare azioni sempre più complesse nel corso del gioco. Ad inizio partita sceglierete due &#8220;specialità&#8221; dove ottenere il primo livello, mentre le altre saranno a zero; starà a voi cercare di sviluppare armonicamente le cinque specialità (livello di terraformazione, movimento delle astronavi, produzione di antimateria nera, produzione di energie arancioni e fisica quantistica che vi permetterà di trasformare le vostre risorse presenti sui pianeti) per avere sempre più opzioni. Man mano che aumenterete i livelli (sono quattro per specialità) conquisterete dei punti blu, che indicano la supremazia scientifica; un aspetto molto simpatico dello sviluppo tecnologico è che, quando arriverete al terzo o al quarto livello, regalerete un livello anche agli avversari poiché la vostra conquista è talmente importante che non può passare inosservata. Per quanto possa sembrare strano il concetto di aiutare anche gli avversari, Mario mi ha spiegato che in <strong>Kepler-3042</strong> i giocatori non sono in guerra, non ci si mette i bastoni tra le ruote né tantomeno sono presenti azioni direttamente lesive nei confronti degli altri colonizzatori. Esatto, l&#8217;umanità è in pace e l&#8217;armonia regna sovrana: ognuno può attuare la propria strategia e le proprie tattiche senza necessariamente combattere. Un&#8217;utopia che, speriamo, magari diventerà realtà.</p>
<p>Ricapitolando, quindi, tramite la plancia azioni sceglieremo cosa fare: abbiamo nove opzioni &#8211; tra le quali costruire astronavi, colonizzare, terraformare, produrre le risorse del pianeta, aumentare la tecnologia e così via &#8211; che saranno influenzate nei loro effetti dal livello tecnologico e dai pianeti che avremo colonizzato. Sul tabellone abbiamo due &#8220;percorsi punti&#8221;, uno viola ed uno blu: quello blu, come detto prima, verrà foraggiato dalle scoperte tecnologiche, mentre quello viola riceverà punti in base alle colonizzazioni. I giocatori competono su ogni percorso, dato che la posizione porterà vantaggi a chi è più avanti, e a fine partita darà dei punti vittoria finali. Sui percorsi avremo anche dei bonus &#8220;instant&#8221; che potranno essere presi durante il turno e che ci daranno materie in più o punti estemporanei da considerare a fine partita. Chiudo la carrellata con le carte evento, che scopriremo ad inizio turno ma che si attueranno solo alla fine dello stesso, che danno sostanzialmente dei bonus a tutti i giocatori, come la possibilità di trasformare materie o di ottenere un ripristino di materie bruciate; infine abbiamo le carte obiettivo personale, consegnate ad inizio partita e da tenere celate agli avversario, che ci daranno uno scopo &#8220;personale&#8221; da perseguire &#8211; ad esempio terraformare quattro pianeti della stessa tipologia, o arrivare ad un certo livello di sviluppo &#8211; in cambio di punti. Abbiamo ben 16 turni per concludere la partita vittoriosi, e vi assicuro che sebbene possano sembrare molti, alla fine la coperta è corta e ci ritroveremo a valutare attentamente ogni mossa per farle rendere al massimo, senza però quella sensazione di &#8220;gioco interrotto sul più bello&#8221; che, personalmente, ho riscontrato in altri titoli attualmente molto in voga. I punti si ottengono in tantissimi modi, e alla fine farete un conto complessivo per determinare il vincitore. E ricordate: più ci si allontana dalla Terra, più i pianeti vi regaleranno punti extra a fine partita!</p>
<p>Come gira <strong>Kepler-3042</strong>? Bene! Lo abbiamo testato io e Morgana (ovviamente ha vinto lei) e abbiamo potuto esprimere ognuno il suo modo di giocare: io ho puntato un po&#8217; più sulla tecnologia e su di una colonizzazione precisa (a causa del mio obiettivo personale), mentre lei ha gestito le risorse e la colonizzazione &#8220;in quantità&#8221;. La scelta di poter compiere azioni extra bruciando risorse ha il suo perché, e se all&#8217;inizio si è fin troppo conservativi temendo di rimanere a secco, giocando ci si rende conto che la gestione delle risorse è elastica e permette di osare qualcosa in più. Come anticipatomi da Mario, confermo che in <strong>Kepler-3042</strong> non esiste una strategia dominante, ma è davvero possibile fare tante cose e vincere in svariati modi; mi sento di consigliare, una volta presa la mano, di giocare più partite mettendo l&#8217;accento su tattiche e strategie differenti, così da variare sempre più l&#8217;esperienza. La cura dei dettagli e della realizzazione sono elevatissime, e la collaborazione con Adrian, vero esperto dello spazio, da al gioco una marcia in più, rendendo l&#8217;esperienza più &#8220;realistica&#8221;, facendoci sognare e desiderare di conquistare lo spazio. Ultimamente il tema è tornato in auge nel gioco da tavolo, ed è una valida e piacevole alternativa al classico tema fantasy. I miei complimenti al team <em><strong>Post Scriptum/Placentia Games</strong></em> e soprattutto un grande in bocca al lupo per il <em><strong><a href="https://www.kickstarter.com/projects/postscriptum-games/kepler-3042">kickstarter di Kepler-3042</a></strong></em>, al quale vi invito a partecipare se il mio articolo ha destato in voi lo stesso interesse ed entusiasmo che abbiamo avuto noi giocandoci!</p>
<p><em>Menzione d&#8217;onore: ormai Morgana vince anche nei giochi che non sono stati ancora pubblicati. Ma come devo fare?</em></p>
<hr />
<h2><strong>Nerdando in breve</strong></h2>
<p>Colonizzazione e sviluppo tecnologico nello spazio più profondo in 16 turni di un gestionale completo ed accurato.</p>
<p><em> </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/06/14/anteprima-kepler-3042/">[Anteprima] Kepler-3042: Andiam a terraformar</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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