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	<title>Howard Phillips Lovecraft - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Il richiamo di Cthulhu &#8211; Gou Tanabe, sento di amarti</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/10/28/il-richiamo-di-cthulhu-gou-tanabe-sento-di-amarti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2020 13:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gou Tanabe]]></category>
		<category><![CDATA[Howard Phillips Lovecraft]]></category>
		<category><![CDATA[J-Pop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sa che, quando si parla di Grandi Antichi, io impazzisco; per questo motivo, sono stato ben felice di ricevere una copia de Il Richiamo di Cthulhu di Gou Tanabe da parte di J-Pop, un volume che &#8211; al solo tocco &#8211; è in grado di regalare brividi di piacere. Recensione Nonostante la curiosità, a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38546" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ilrichiamodicthulhu-1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ilrichiamodicthulhu-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ilrichiamodicthulhu-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ilrichiamodicthulhu-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ilrichiamodicthulhu-1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Si sa che, quando si parla di <strong>Grandi Antichi</strong>, io impazzisco; per questo motivo, sono stato ben felice di ricevere una copia de <strong>Il Richiamo di Cthulhu</strong> di <strong>Gou Tanabe</strong> da parte di <strong>J-Pop</strong>, un volume che &#8211; al solo tocco &#8211; è in grado di regalare brividi di piacere.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nonostante la curiosità, a causa di periodi piuttosto pieni, mi sono lasciato sfuggire i lavori di<strong> Gou Tanabe</strong> che, nel corso di questi anni, è stato molto prolifico.</p>
<p>J-Pop prosegue, dopo aver portato in Italia Le Montagne della Follia, L&#8217;Ombra Venuta dal Tempo, Il Mastino e Altre Storie, L&#8217;Abitatore del Buio e Il Colore Venuto dallo Spazio, con la pubblicazione delle opere del maestro giapponese che forse, con Il Richiamo di Cthulhu, <strong>raggiunge l&#8217;apice della sua produzione</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il Richiamo di Cthulhu segue le vicende del giovane <strong>Francis Wayland Thurston</strong> che, dopo aver ricevuto i diari e gli studi del suo defunto prozio, un famoso linguista deceduto a causa di quello che sembrerebbe un incidente, decide di approfondire le sue ricerche.</p>
<p>Man mano che le indagini del protagonista proseguono, egli verrà a conoscenza di <strong>terribili informazioni</strong> che mineranno le sue convinzioni e tutto ciò in cui ha sempre creduto.</p>
<p>Non vado avanti oltre, com&#8217;è mia abitudine, per non entrare in <strong>pericolosi e fastidiosi spoiler</strong> anche se &#8211; dannazione &#8211; se non avete letto Lovecraft, <em>shame on you</em>.</p>
<h2>Considerazioni</h2>
<p>Il Richiamo di Cthulhu, <strong>graphic novel</strong> che vede ai testi e ai disegni l&#8217;immenso Gou Tanabe, mi ha regalato le stesse sensazioni provate leggendo le opere del sommo Howard Phillips Lovecraft: ogni pagina sfogliata è un viaggio verso l&#8217;ignoto, verso realtà che dovrebbero essere lasciate lì dove sono, troppo grandi per noi piccoli essere umani, troppo spaventose per essere comprese dal nostro limitato cervello.</p>
<p>Alcune splash page, poi, <strong>sono realmente da pelle d&#8217;oca</strong>: il senso di pericolo che permea le pagine del tomo, giunge al culmine nell&#8217;ultimo capitolo e conclude in modo maestoso il simposio a base di orrore che riesce a lasciare il segno anche in un lettore scafato come il sottoscritto.</p>
<p>Sia i disegni che i testi di Tanabe<strong> centrano l&#8217;obiettivo</strong> e sono un piccolo gioiello da riporre in libreria che farà felici sia gli amanti di Lovecraft che quelli dell&#8217;horror e, infine, non potrà non piacere a chi apprezza i bei fumetti: alcune tavole sono semplicemente da incorniciare per quanto sono splendide (basta aprire il volume a pagina 184 e 185, per esempio, per restare a bocca spalancata).</p>
<p>Il Richiamo di Cthulhu viene proposto da J-Pop in due versioni: la regular, che riprende il formato dei precedenti volumi della collana, disponibile dal <strong>25 novembre</strong> al prezzo di<strong> 7,50 €</strong>, e la Deluxe, con una copertina cartonata in finta pelle, delle dimensioni di 16,7 cm per 24 cm, già pubblicata e proposta a <strong>20 €</strong>, che ricorda le edizioni dei romanzi di inizio &#8216;900 e che rende giustizia al lavoro dell&#8217;artista giapponese.<br />
Personalmente, vi consiglio la deluxe per apprezzare appieno ogni singola pagina.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Il Richiamo di Cthulhu di Gou Tanabe è una <strong>perfetta trasposizione in fumetto di una delle migliori opere di Lovecraft</strong>.</p>
<h2><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41561" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/tencar_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></h2>
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		<title>Call of Cthulhu &#8211; Un orrore a metà</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/11/03/call-of-cthulhu-un-orrore-a-meta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2018 14:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Cyanide Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Focus Home Interactive]]></category>
		<category><![CDATA[Howard Phillips Lovecraft]]></category>
		<category><![CDATA[Il Richiamo di Cthulhu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avete visto l&#8217;inquietante trailer e volete sapere tutto quanto si nasconde sotto l&#8217;orrore di Call of Cthulhu? Tenete salda la sanità mentale, iniziamo una lunga discesa verso l&#8217;abisso senza nome. Recensione Per chi, come me, ha passato la propria adolescenza tra gli orrori indicibili del maestro Lovecraft, e quelli psicologici di Poe, il solo sentir [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27485" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover.jpg" alt="Call of Cthulhu" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Avete visto l&#8217;inquietante <a href="https://nerdando.com/2018/10/26/call-of-cthulhu-tutto-pronto-per-il-30-ottobre/">trailer</a> e volete sapere tutto quanto si nasconde sotto l&#8217;orrore di <strong>Call of Cthulhu</strong>? Tenete salda la sanità mentale, iniziamo una lunga discesa verso l&#8217;abisso senza nome.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Per chi, come me, ha passato la propria adolescenza tra gli orrori indicibili del maestro Lovecraft, e quelli psicologici di Poe, il solo sentir nominare Cthulhu genera lunghi brividi di emozione lungo la schiena.<br />
Il fascino dei Grandi Antichi, del pseudobiblion <strong>Necronomicon</strong>, ma soprattutto dei riti pagani e blasfemi che permeano le pagine del grande autore, è qualcosa di atavico che avvince e lega a sé chiunque abbia avuto la fortuna di innamorarsi dell&#8217;opera dello scrittore di Providence.</p>
<p>Ma, soprattutto, è l&#8217;impulso tutto umano alla scoperta, allo svelare l&#8217;ignoto e a sviscerarne i segreti, che cela la magia di tutta l&#8217;opera di <strong>Lovecraft</strong>. Un videogame ispirato tanto alla letteratura quando al celebre GdR degli anni &#8217;80 <strong>Il richiamo di Cthulhu</strong>, non poteva che scatenare tutta la mia curiosità: l&#8217;idea di poter vedere finalmente con gli occhi quegli orrori solo immaginati per tanti anni, aveva un fascino irresistibile; così come mi affascinava l&#8217;idea che qualcuno avesse avuto il coraggio di dare vita a quegli incubi, mettendosi alla prova e correndo un rischio considerevole.</p>
<p>Il risultato? Riuscito a metà.<br />
Scopriamo insieme il perché.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27482" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_1.jpg" alt="Call of Cthulhu" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Trama</h2>
<p>Per chi non lo sapesse i protagonisti delle ambientazioni <em>lovecraftiane</em>, in genere, se non sono detective sono giornalisti o ricconi ficcanaso: in ogni caso, tutte persone con molta più curiosità che prudenza.<br />
Come da buona tradizione quindi, ci troviamo nei panni di un detective privato: <strong>Edward Pierce</strong>, un burbero veterano della prima guerra mondiale che lotta contro i propri incubi cercando sollievo sul fondo di una bottiglia di whisky scadente.</p>
<p>La nostra avventura ha inizio con la visita del signor Hawkins, disperato per la morte della giovane figlia Sarah, pittrice di successo ma dal gusto quanto meno visionario, del marito e del piccolo figlio. Un misterioso incendio sprigionato nella villa Hawkins, a <strong>Darkwater</strong>, ha portato via l&#8217;intera famiglia, lasciando dietro di sé solo tante domande prive di risposta.</p>
<p>Indebitato fino al collo e col rischio di vedersi ritirare la licenza, Pierce accetta il caso, raggiungendo così la &#8220;ridente&#8221; località indicata: è l&#8217;inizio dell&#8217;incubo.</p>
<p>Darkwater è l&#8217;emblema del disfacimento: una località marina in cui l&#8217;unica economia locale è data dalla caccia alla balena, miseramente terminata per mancanza di materia prima, e traffici illegali. Un luogo malsano, ricoperto da tinte verdastre, dove la puzza di pesce marcio si confonde col marciume dei suoi abitanti: rozzi, burberi, attaccabrighe e terribilmente restii a collaborare con noi.<br />
Sin dalle prime battute ci confronteremo con la chiusura di questo paesino del New England, con le sue malizie e i suoi misteri, dove scucire un&#8217;informazione è più difficile che aprire un&#8217;ostrica a mani nude, e dove persino la polizia locale è restia a sbottonarsi nei confronti di un collega.</p>
<p>Tra diffidenze, parole non dette, sotterfugi e una buona dose di malavita, ci faremo strada tra i meandri cupi e maleodoranti, fino a raggiungere villa Hawkins ed esplorarne i segreti.<br />
Non ci vorrà molto per scoprire che dietro la morte della famiglia si nasconde molto di più: sette segrete votate al culto degli Antichi; sacrifici ignobili per soddisfare i blasfemi appetiti di divinità extraterrestri immonde e perverse; ma soprattutto la folle e malata sete di conoscenza, quel bisogno immondo di esplorare anfratti proibiti del sapere che spinge gli umani a venir meno alla propria natura, lasciando che l&#8217;orrore strisciante si insinui nella loro mente, contorcendola, disturbandola, disgregandola dalle fondamenta di fronte a mostruosità troppo ignobili per essere raccontate alla luce del sole.</p>
<p>In questa lenta ed inesorabile discesa verso l&#8217;abisso, avremo molto di fare le nostre scelte, ed addentrarci a nostra volta verso gli abissi della conoscenza proibita. Potremo leggere tomi blasfemi e approfondire la conoscenza dell&#8217;occulto, oppure cercare di preservare la nostra sanità mentale, e rimanere saldi quale ultimo barlume di luce nelle oscurità dell&#8217;orrore che non dovrebbe essere svelato.<br />
Questo mentre scopriremo le verità dietro la famiglia Hawkins e ci instraderemo verso uno dei quattro finali del gioco.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><strong>Call of Cthulhu</strong> è un&#8217;avventura grafica in prima persona: ampi sprazzi da gioco di ruolo, con punti esperienza da collezionale e abilità da potenziare, arricchiscono un&#8217;esplorazione tutto sommato abbastanza lineare.<br />
La aree di gioco sono vaste solo in apparenza, ma capitolo dopo capitolo risulta abbastanza chiaro come in realtà le mappe siano piuttosto limitate sia nella loro estensione fisica, che nella quantità di interazioni possibili.</p>
<p>L&#8217;esplorazione, vero fulcro del gioco, è resa in modo piuttosto interessante, con indizi che ci aprono nuove possibilità di dialogo e nuove soluzioni per gli enigmi. Enigmi che, a loro volta, non offrono un livello di sfida eccessivo, ma risulta molto piacevole la scelta di mettere a disposizione diverse strade da percorrere (alcune più brutali, altre più raffinate) per aggirare gli ostacoli e procedere oltre.<br />
Stesso dicasi per i dialoghi con le persone: esplorare in lungo e in largo consente di conoscere maggiori dettagli da usare per far leva contro le reticenze degli NPG.</p>
<p>Come detto, siamo davanti ad un&#8217;avventura con componente <em>ruolistica</em>: le abilità Forza, Investigazione, Medicina, Occultismo, ed Eloquenza vengono stabilite ad inizio partita e poi potenziate con libri da trovare lungo l&#8217;avventura o semplicemente spendendo i punti esperienza ottenuti durante la nostra esplorazione. Le abilità consistono fondamentalmente in punti di probabilità con cui superare le diverse prove che affronteremo (come trovare oggetti nascosti, convincere gli interlocutori, comprendere e decifrare le prove, e così via).</p>
<p>Man mano che ci addentreremo nella nostra avventura, andremo ad arricchire il nostro taccuino, in cui vengono riportate le evidenze della nostra indagine e un riassunto degli avvenimenti. Questo aiuta molto a seguire la trama che, mi duole dirlo, talvolta presenta qualche buco del tutto privo di spiegazione. Per non spoilerare eviterò dettagli, ma mi è capitato di saltare da un capitolo all&#8217;altro trovandomi in una situazione completamente diversa senza che mi venisse spiegato come e perché mi sia ritrovato là.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27483" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_2.jpg" alt="Call of Cthulhu" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Molto interessante, invece, la fase di &#8220;ricostruzione&#8221; delle scene del &#8220;crimine&#8221;. Entrando in modalità investigatore, in momenti precisi dell&#8217;avventura, ed analizzando gli indizi, è possibile arricchire la nostra esperienza, andando a ricostruire gli avvenimenti che sono occorsi in quella zona. Una sorta di deduzione alla Sherlock Holmes che regala grandi soddisfazioni.</p>
<p>Una delle cose più riuscite, a mio avviso, è però la gestione della &#8220;follia&#8221;, elemento cruciale anche del gioco di ruolo. Durante la nostra esplorazione ci imbatteremo in avvenimenti incredibili, al limite del comprensibile; e ci troveremo di fronte alla possibilità di leggere alcuni dei libri proibiti, andando ad intaccare la nostra sanità mentale.<br />
Saremo noi a dover decidere quanto indugiare nell&#8217;esplorazione di ciò che non dovrebbe essere rivelato, scegliendo se soddisfare la nostra curiosità o salvaguardare il nostro raziocinio.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Sviluppato da <strong>Cyanide Studio</strong> (già autori del buon <strong>Styx: Master of Shadows</strong>) e pubblicato da <strong>Focus Home Interactive</strong>, <strong>Call of Cthulhu</strong> si presenta come un prodotto dalle due facce.<br />
Da un lato è innegabile lo sforzo creativo fatto dagli sviluppatori per dare vita ad una cosmologia, quella di Lovecraft, di sicuro fascino ma davvero difficile da realizzare graficamente. Dopotutto quando la maggior parte delle volte una situazione ci viene presentata come &#8220;indicibile&#8221;, &#8220;non descrivibile&#8221; e &#8220;non comprensibile&#8221;, sfido chiunque a dire che il lavoro di ricostruzione sia agevole.</p>
<p>Da questo punto di vista posso dire di essere piuttosto soddisfatto: la paletta usata, forzatamente a tinte verdi, richiama non solo l&#8217;iconografia classica di <strong>Cthulhu</strong>, ma dà all&#8217;intero titolo un aspetto malsano e perverso: proprio quello che mi aspettavo da un racconto del genere. In un&#8217;avventura simile, priva di componenti sandbox e in cui l&#8217;open world è solo accennato, in cui l&#8217;esplorazione è fortemente lineare e guidata per mano, a farla da padrone è necessariamente la narrazione.</p>
<p>Narrazione che ho trovato affascinante, ma non abbastanza conturbante: la storia si lascia seguire molto piacevolmente, al netto dei <em>plot hole</em> di cui vi ho accennato prima, ma è priva di enormi colpi di scena, di twist che lasciano senza fiato o di quella sensazione di disagio, di ansia e di sbagliato che da sempre accompagnano gli scritti di Lovecraft. C&#8217;è tutto il citazionismo atteso, per cui i fan non resteranno assolutamente delusi, dai sacerdoti ai libri al disturbante R&#8217;lyehian; tuttavia non posso dire di aver vissuto un&#8217;esperienza di quelle indelebili, che ti restano attaccate alla pelle e ti accompagnano a lungo, dopo aver terminato il gioco.<br />
Se c&#8217;è una cosa che è davvero mancata, è stata la <strong>paura</strong>. Sentimento principe della saga.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27484" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_3.jpg" alt="Call of Cthulhu" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Oltre a questo devo mio malgrado segnalare una spiacevole mancanza di cura nei dettagli dal punto di vista tecnico: la colonna sonora è appena accennata, fa capolino di tanto in tanto ma senza risultare incisiva; i caricamenti sono al limite dell&#8217;estenuante nei (rari) casi di game over o nel passaggio tra un capitolo e quello successivo; i personaggi sembrano stati modellati per la generazione precedente di console, con ben poca varietà nei volti e nei modelli e animazioni davvero poco curate.<br />
Un vero peccato, che però una forte ed indelebile componente narrativa avrebbe consentito di trascurare. Ma, come avete appena letto, non si eccelle nemmeno lì.</p>
<p>Intendiamoci: <strong>Call of Cthulhu</strong> non è un brutto prodotto, tutt&#8217;altro. Mi ha intrattenuto e appassionato per la decina di ore necessarie a completarlo; non ha lasciato un segno indelebile come avevo sperato, ma ha assolto al suo scopo in modo soddisfacente e mi ha spinto ad iniziare una seconda run per esplorare scelte differenti.<br />
Mi sento pertanto di promuoverlo con un&#8217;ampia sufficienza e di consigliarlo ai veri appassionati di Lovecraft, magari aspettando qualche offerta per aggiudicarselo a prezzo più contenuto.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Call of Cthulhu</strong> è un&#8217;avventura grafica in prima persona che ci fa vivere sulla pelle gli orrori generati dalla mente del grande Howard Phillips Lovecraft.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,4/5</h2>
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		<title>Call of Cthulhu &#8211; Tutto pronto per il 30 ottobre</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/10/26/call-of-cthulhu-tutto-pronto-per-il-30-ottobre/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2018/10/26/call-of-cthulhu-tutto-pronto-per-il-30-ottobre/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 17:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manca davvero poco alla fatidica data del 30 ottobre e, in questo clima di Halloween, niente di meglio che tuffarsi nelle suggestive e disturbati atmosfere create dal genio di H.P. Lovecraft con l&#8217;attesissimo Call of Cthulhu in arrivo su PlayStation 4, Xbox One e PC. Con questo trailer butteremo un occhio oltre alla coltre di [&#8230;]</p>
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<p>Manca davvero poco alla fatidica data del 30 ottobre e, in questo clima di Halloween, niente di meglio che tuffarsi nelle suggestive e disturbati atmosfere create dal genio di H.P. Lovecraft con l&#8217;attesissimo <strong>Call of Cthulhu</strong> in arrivo su PlayStation 4, Xbox One e PC.</p>
<p>Con questo trailer butteremo un occhio oltre alla coltre di nebbia che ci offusca la vista. Pronti ad entrare in un incubo pronto a tormentarci con l&#8217;accompagneranno le emozionanti musiche di <strong>Cristobal Tapia De Veer</strong> (compositore per &#8220;Black Mirror&#8221;, &#8220;Utopia&#8221; e &#8220;La Ragazza che Sapeva Troppo&#8221;).</p>
<p>Il videogioco <strong>Call of Cthulhu</strong>, che propone un gameplay ispirato ufficialmente al gioco di ruolo di Chaosium, ci porta nei panni dell&#8217;investigatore privato Edward Pierce, impegnato a risolvere e svelare i misteri che circondano la silenziosa isola di Darkwater.<br />
Nel difficile e complesso ruolo di un alcolista sull&#8217;orlo del baratro, tormentato dai fantasmi del proprio passato e dal disturbo da stress post traumatico, prenderemo la guida di Pierce, ostinato investigatore che desidera scoprire la verità.</p>
<p>Ingaggiati dal padre di Sarah Hawkins per investigare sul misterioso incendio che ha ridotto in cenere la sua villa e ucciso la sua famiglia, ci immergeremo nella tetra e sospettosa <strong>Darkwater</strong>: un luogo in cui fantasia e realtà, veglia e sogno hanno confini labili e tendono a mescolarsi tra loro.</p>
<p>Non ci resta che aspettare ancora qualche giorno e goderci questo inquietante trailer.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/4JWLWBSJmw0?ecver=2" width="1000" height="600" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Wake Up &#8211; Scrutare l&#8217;abisso non è mai stato così spaventoso</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/02/16/wake-scrutare-labisso-non-mai-cosi-spaventoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 13:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Cosentino]]></category>
		<category><![CDATA[Ehm Autoproduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Helena Masellis]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Howard Phillips Lovecraft]]></category>
		<category><![CDATA[Orrore]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Ervin Howard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per ragioni che non starò a spiegarvi perché troppo lunghe, magari banali, e sicuramente personali, non ho amato le ore di filosofia nel corso dei miei studi durante il liceo scientifico; una frase di Friedrich Nietzsche, però, mi entrò in testa e mi è tornata in mente leggendo Wake Up: &#8220;e se tu scruterai a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22055" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up.jpg" alt="Wake Up" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per ragioni che non starò a spiegarvi perché troppo lunghe, magari banali, e sicuramente personali, non ho amato le ore di filosofia nel corso dei miei studi durante il liceo scientifico; una frase di <strong>Friedrich Nietzsche</strong>, però, mi entrò in testa e mi è tornata in mente leggendo <strong>Wake Up</strong>: &#8220;e se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l&#8217;abisso scruterà dentro di te&#8221;.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Avevo avuto un fugace contatto con <strong>Dario Custagliola</strong> qualche mese fa. In uno scambio di mail mi presentò il progetto <strong>Wake Up</strong> e mi disse che, di lì a poco, lo avrebbero pubblicato come webcomics e, finalmente, quel giorno è arrivato.</p>
<p><strong>Custagliola</strong> è un autore che ha pubblicato il romanzo <strong>No Man</strong> edito da Leone Editore ed ha deciso di approdare nel mondo del fumetto a gamba non tesa, ma tesissima, con questa prima stagione di <strong>Wake Up</strong> divisa in quattro episodi; ai disegni c&#8217;è <strong>Antonello Cosentino</strong>, artista che abbiamo visto all&#8217;opera in <strong>Cosplay Killer</strong>, edito da Edizioni Inkiostro, e che è tra i fondatori di <strong>Ehm Autoproduzioni</strong>, sul cui sito troverete <a href="http://www.ehmautoproduzioni.com/comics/clash-2/wake-up/">la storia completa</a>, la cui copertina è stata realizzata da <strong>Helena Masellis</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><em>Come sempre è doverosa questa premessa: vi descriverò l&#8217;incipit della trama, senza entrare troppo nello specifico e senza darvi dolorosi spoiler.</em></p>
<p><strong>Frank Hubort</strong> è un importante e molto preparato professore che, dopo un particolare ritrovamento avvenuto nel corso di uno studio, ha cambiato totalmente il suo comportamento.<br />
Si sveglia una notte, dopo che da quattro giorni è colpito da una <strong>febbre altissima</strong>; sente delle voci nella sua testa che sussurrano &#8220;<strong>un sonno senza sogni</strong>&#8220;, lente, insistenti, costanti. È sveglio ma continua a sognare, non si tratta di qualcosa di bello, no, è un incubo. Un incubo dal quale si può fuggire in un solo modo.</p>
<p>Entra in scena, a questo punto, <strong>Stephen</strong>, l&#8217;assistente di Hubort, che cercherà di mettere insieme i pezzi di una vicenda che forse doveva rimanere sepolta.</p>
<h2>Considerazioni</h2>
<p>Wake Up <strong>non è un fumetto per tutti</strong>. Trae ispirazione da &#8220;<strong>La pietra nera</strong>&#8221; di <strong>Robert Ervin Howard</strong> famoso, oltre che per il celebre ciclo di Conan, per essere uno dei più grandi esponenti della<strong> letteratura horror</strong> (anche se io continuo a preferirgli <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong> ma so bene che è un mio limite).</p>
<p>Le influenze dei due autori citati sono evidenti: Wake Up parte come una <strong>storia semplice</strong> ma, pagina dopo pagina, mi ha trascinato in quell&#8217;abisso menzionato all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, sempre più in basso, fino a farmi provare terrore, quel terrore che mi ha ricordato i racconti dei maestri nominati poc&#8217;anzi. Sapere che la malvagità, quella pura e vera, può assumere forma umana, può albergare nel cuore di una persona che conosciamo, magari in un vicino, è terribile. <strong>Terribile e affascinante</strong>, come questa opera.</p>
<p>I disegni di Cosentino sono <strong>duri, crudi, efficaci</strong>, con un bianco e nero alternato da alcuni sprazzi di colore che è perfettamente funzionale agli avvenimenti che vengono presentati. La sinergia creata con Custagliola <strong>agisce bene</strong>, spaventa e stupisce, pagina dopo pagina. La narrazione è fitta, rapida e colpisce nel segno: ho letto le oltre 100 pagine in una serata e mi hanno sorpreso.</p>
<p>In queste pagine si respira l&#8217;<strong>orrore puro</strong>, quell&#8217;horror che tanto mi piace e che ho imparato ad amare negli anni. Ho adorato le tante citazioni a Howard e Lovecraft e, in particolar modo, il voler spingere sull&#8217;acceleratore, andando a toccare un tasto molto delicato nel terzo episodio che non vi spoilererò ma che mi ha shockato.</p>
<p>Terminata la prima stagione di Wake Up resta <strong>un senso di vuoto, di terrore e una speranza</strong>: voglio leggere al più presto dei nuovi lavori come questo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Wake Up</strong> è un omaggio ai racconti di Howard e Lovecraft: un <strong>must have</strong> per gli amanti dell&#8217;orrore.</p>
<h2>Nerdandometro: 4/5</h2>
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		<title>Conarium &#8211; Antichi orrori e incubi primordiali</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/20/conarium-antichi-orrori-e-incubi-primordiali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2017 12:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Adventure Productions]]></category>
		<category><![CDATA[Alle montagne della follia]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Conarium]]></category>
		<category><![CDATA[Cthulhu]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Howard Phillips Lovecraft]]></category>
		<category><![CDATA[Lovecraft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Providence]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Unreal Engine 4]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-16676 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dovete sapere, cari miei, che nei confronti delle opere <strong>horror</strong> ho un atteggiamento nettamente polarizzato.</p>
<p>Se i film e le serie non mi hanno mai fatto né caldo né freddo, sia di preferenze che di &#8220;terrore&#8221; instillato, ben diversa è la questione per quanto riguarda i videogiochi.</p>
<p>I videogiochi horror mi fanno paura. Non ce la faccio proprio, ho provato a giocarne qualcuno in passato proprio perché se i film non mi fanno effetto, ho pensato, perché dovrebbero i videogiochi?</p>
<p>Col cavolo.</p>
<p>In <a href="https://nerdando.com/2017/04/25/outlast-2-terrore-supera-limite/"><strong>Outlast</strong></a> sono durato il tempo di entrare nell&#8217;edificio principale; <strong><a href="https://nerdando.com/2015/01/20/non-e-un-gioco-per-vecchi-6-resident-evil/">Resident Evil</a></strong> l&#8217;ho giocato di giorno; <strong>Doom 3</strong> mi ha fatto fare dei salti che mammasantissima. Non continuo per decenza nei confronti della mia dignità.</p>
<p>Quindi, quando il buon Tencar mi ha chiesto di recensire <strong>Conarium</strong>, dopo una rapida ricerca pensavo di declinare.</p>
<p>Perché Conarium è ispirato ai lavori di <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong>, che conosciamo tutti come un maestro indiscusso nell&#8217;ambito della letteratura fantastica e horror.</p>
<p>Ed è sviluppato dai ragazzi di <strong>Zoetrope Interactive</strong>, noti proprio per i loro precedenti lavori su titoli ispirati ai racconti di Lovecraft.</p>
<h2>Ispirazione</h2>
<p><strong>Conarium</strong>, in particolare, si prefigura come il seguito del celebre racconto &#8220;<strong>Alle montagne della follia</strong>&#8220;, uno dei più importanti e amati dell&#8217;autore di Providence, scritto nel 1931.</p>
<p>In esso, Lovecraft raccontava le vicende e le terribili scoperte di una spedizione inviata in Antartide negli anni &#8217;30 dello scorso secolo: un racconto così importante anche perché rappresentò un vero precursore di un intero genere, quello delle avventure ad ambientazione polare.</p>
<p>Purtroppo non ottenne un gran successo al momento della pubblicazione, ma ora si può tranquillamente affermare che è un caposaldo della letteratura di genere e soprattutto del ciclo di <strong>Cthulhu</strong>, quel ciclo letterario che ha reso Lovecraft amato e famoso e che rappresenta una curiosissima commistione di fantascienza, fantasy ed horror di respiro cosmico, in cui antichi misteri, divinità mostruose, alieni e follia sono talmente ben miscelati da creare un genere quasi a sé stante.</p>
<p>Ditemi voi se non avete mai sentito o letto in qualche articolo l&#8217;aggettivo &#8220;<strong>lovecraftiano</strong>&#8220;. Ormai è appunto di linguaggio comune.</p>
<p>La spedizione degli anni &#8217;30 alla fine del racconto torna a casa ma evidentemente non riesce a dissuadere a sufficienza altri studiosi dall&#8217;esplorare con maggior vigore gli orrori e i misteri contenuti nella città degli Antichi al di là delle Montagne della Follia&#8230;</p>
<h2>Trama e gameplay</h2>
<p>Infatti Conarium è ambientato all&#8217;inizio degli anni &#8217;50 e anche nella spedizione di cui facciamo parte c&#8217;è qualcosa che non va.</p>
<p>Non fosse altro perché ci svegliamo in una base antartica, mentre fuori infuria la tempesta, uno strano macchinario emette luci e ronzi di fronte a noi, non ricordiamo nulla di cosa sia accaduto nelle ultime ore e, cosa ancor peggiore, non abbiamo idea di dove si siano cacciati tutti gli altri.</p>
<p>E cosa vorrà dire Conarium? Cosa sarebbe esattamente un &#8220;Conarionauta&#8221;?</p>
<p>Ottime premesse per quella che, per mia fortuna, è a tutti gli effetti un&#8217;avventura grafica, né più né meno. Niente fughe, niente mostri che ti sbucano da dietro e corse furibonde con successivo necessario cambio di biancheria. Qualche sezione leggermente action c&#8217;è, ma di sicuro non siamo dalle parti di <strong>Amnesia</strong> o <strong>Alien: Isolation</strong>.</p>
<p>Questa scoperta mi ha permesso di gustarmi il gioco in modo molto più rilassato e di portarlo avanti molto di più rispetto al mio pensiero originario.</p>
<p>Ora vi spiego, con ordine.</p>
<p>Conarium è quindi una classica avventura grafica, con visuale in prima persona e comandi da fps, tanto che potremo esplorare gli ambienti liberamente, mentre risolviamo semplici enigmi, leggiamo documenti e ascoltiamo audio.</p>
<p>Già, perché la narrazione fa estremo affidamento al ritrovamento di indizi scritti e parlati, che andranno a comporre un diario (che li conterrà tutti e saranno tranquillamente rileggibili a piacimento), mentre la parte degli enigmi non è estremamente complicata e difficilmente un giocatore smaliziato si troverà bloccato o in difficoltà.</p>
<p>Da un certo punto di vista ciò comporta una ridotta durata del titolo perché andremo dritti e arzilli verso il proseguio del gioco senza bloccarci, ma non è necessariamente un difetto per come la vedo io.</p>
<p>Infatti Conarium è un titolo che più che sul gameplay si fonda moltissimo su due capisaldi: l&#8217;atmosfera &#8220;lovecraftiana&#8221; e il tributo alle opere del buon Howard.</p>
<p>L&#8217;atmosfera fa si che un sottile strato di insicurezza e angoscia vi accompagni amorevolmente per tutto il corso dell&#8217;avventura, ma al contempo fa in modo che vogliate davvero proseguire nella scoperta degli strani accadimenti che vi coinvolgono in Atlantide. Potete farvene un&#8217;idea guardando il trailer in fondo all&#8217;articolo, rende molto bene.</p>
<p>Vi ripeto, non pensavo assolutamente che una avventura horror mi avrebbe preso così piacevolmente e che giocarla mi avrebbe dato gusto. Due sono le cose: o era troppo tempo che non giocavo un&#8217;avventura per bene oppure che i ragazzi di Zoetrope hanno fatto il loro lavoro come si deve.</p>
<p>Ma dite che un&#8217;avventura in cui manca l&#8217;azione non può instillare angoscia? Non sono d&#8217;accordo.</p>
<p>A parte i momenti un po&#8217; creepy, con distorsione dello schermo e apparizioni nella penombra, io mi sono preso male parlando con una testa meccanica. Che angoscia quel pezzo. (No, lo spoiler non ve lo faccio).</p>
<p>Il gioco dura intorno alle sei ore: una passeggiata breve ma allo stesso tempo &#8220;ragionata&#8221; tra basi antartiche e antiche città perdute, nonché posti molto più &#8220;particolari&#8221;, ma la varietà, confrontata con la durata fa sì che di certo non ci sarà da annoiarsi.</p>
<p>Certo, le sei ore forse non tengono conto che potreste voler esplorare i finali alternativi, che cambieranno in base al comportamento durante l&#8217;avventura&#8230;</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Dal punto di vista grafico, la scelta è ricaduta sull&#8217;ottimo <strong>Unreal Engine 4</strong>, un motore che regala tantissime gioie. In questo caso non aspettatevi la miglior implementazione mai vista del motore di Epic Games perché di sicuro si può far meglio, ma l&#8217;aspetto è tutt&#8217;altro che dimesso.</p>
<p>Belli i giochi di luce, texture nella media, di sicuro non ci lamenteremo per quello che vedremo a schermo.</p>
<p>Il sonoro è molto buono, sia per quanto riguarda le musiche (non vi aspettate soltanto le classiche tracce &#8220;horror&#8221;), sia dal punto di vista degli effetti sonori adeguati</p>
<h2>Versione italiana</h2>
<p>Quella che abbiamo provato è la <strong>versione italiana</strong> del gioco, gentilmente offerta da <strong>Adventure Productions</strong>: il gioco è stato tradotto in modo veramente ottimo nei testi e in più, nella versione <strong>retail</strong> disponibile al prezzo di <strong>19,90 €</strong> troveremo non solo la versione su disco ma anche la chiave per riscattare comodamente il gioco su <strong>Steam</strong>.</p>
<p>Il gioco è disponibile solamente su piattaforma <strong>PC</strong>.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Conarium è un&#8217;avventura che mi ha coinvolto in un modo che non mi aspettavo: forse non sarà la più grande avventura di tutti i tempi, ma era quello che mi ci voleva in questo momento. Durata non eccessiva, non difficile ma piena di amore per le opere di Lovecraft e di atmosfera giusta.</p>
<p>Consigliata soprattutto agli amanti dello scrittore di Providence, che ritroveranno in essa non solo una sorta di sequel di &#8220;Alle montagne della follia&#8221;, ma anche una marea di citazioni tratte dalle sue opere.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Conarium è un&#8217;avventura horror dall&#8217;atmosfera davvero ben costruita, non troppo lunga né troppo difficile. Consigliata agli amanti delle opere di Lovecraft.</p>
<h2>Trailer</h2>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/07/20/conarium-antichi-orrori-e-incubi-primordiali/">Conarium &#8211; Antichi orrori e incubi primordiali</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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