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Il richiamo di Cthulhu – Gou Tanabe, sento di amarti

Si sa che, quando si parla di Grandi Antichi, io impazzisco; per questo motivo, sono stato ben felice di ricevere una copia de Il Richiamo di Cthulhu di Gou Tanabe da parte di J-Pop, un volume che – al solo tocco – è in grado di regalare brividi di piacere.

Recensione

Nonostante la curiosità, a causa di periodi piuttosto pieni, mi sono lasciato sfuggire i lavori di Gou Tanabe che, nel corso di questi anni, è stato molto prolifico.

J-Pop prosegue, dopo aver portato in Italia Le Montagne della Follia, L’Ombra Venuta dal Tempo, Il Mastino e Altre Storie, L’Abitatore del Buio e Il Colore Venuto dallo Spazio, con la pubblicazione delle opere del maestro giapponese che forse, con Il Richiamo di Cthulhu, raggiunge l’apice della sua produzione.

Trama

Il Richiamo di Cthulhu segue le vicende del giovane Francis Wayland Thurston che, dopo aver ricevuto i diari e gli studi del suo defunto prozio, un famoso linguista deceduto a causa di quello che sembrerebbe un incidente, decide di approfondire le sue ricerche.

Man mano che le indagini del protagonista proseguono, egli verrà a conoscenza di terribili informazioni che mineranno le sue convinzioni e tutto ciò in cui ha sempre creduto.

Non vado avanti oltre, com’è mia abitudine, per non entrare in pericolosi e fastidiosi spoiler anche se – dannazione – se non avete letto Lovecraft, shame on you.

Considerazioni

Il Richiamo di Cthulhu, graphic novel che vede ai testi e ai disegni l’immenso Gou Tanabe, mi ha regalato le stesse sensazioni provate leggendo le opere del sommo Howard Phillips Lovecraft: ogni pagina sfogliata è un viaggio verso l’ignoto, verso realtà che dovrebbero essere lasciate lì dove sono, troppo grandi per noi piccoli essere umani, troppo spaventose per essere comprese dal nostro limitato cervello.

Alcune splash page, poi, sono realmente da pelle d’oca: il senso di pericolo che permea le pagine del tomo, giunge al culmine nell’ultimo capitolo e conclude in modo maestoso il simposio a base di orrore che riesce a lasciare il segno anche in un lettore scafato come il sottoscritto.

Sia i disegni che i testi di Tanabe centrano l’obiettivo e sono un piccolo gioiello da riporre in libreria che farà felici sia gli amanti di Lovecraft che quelli dell’horror e, infine, non potrà non piacere a chi apprezza i bei fumetti: alcune tavole sono semplicemente da incorniciare per quanto sono splendide (basta aprire il volume a pagina 184 e 185, per esempio, per restare a bocca spalancata).

Il Richiamo di Cthulhu viene proposto da J-Pop in due versioni: la regular, che riprende il formato dei precedenti volumi della collana, disponibile dal 25 novembre al prezzo di 7,50 €, e la Deluxe, con una copertina cartonata in finta pelle, delle dimensioni di 16,7 cm per 24 cm, già pubblicata e proposta a 20 €, che ricorda le edizioni dei romanzi di inizio ‘900 e che rende giustizia al lavoro dell’artista giapponese.
Personalmente, vi consiglio la deluxe per apprezzare appieno ogni singola pagina.

Nerdando in breve

Il Richiamo di Cthulhu di Gou Tanabe è una perfetta trasposizione in fumetto di una delle migliori opere di Lovecraft.

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