<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gene Wilder - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/gene-wilder/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/gene-wilder/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Mar 2021 16:28:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.1</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Gene Wilder - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/gene-wilder/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Due chiacchiere con: Isabella Di Leo (Si può fare!)</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/03/16/due-chiacchiere-con-isabella-di-leo-si-puo-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 13:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Frankenstein Junior]]></category>
		<category><![CDATA[Gene Wilder]]></category>
		<category><![CDATA[Mel Brooks]]></category>
		<category><![CDATA[Nuttyisa]]></category>
		<category><![CDATA[Si può fare!]]></category>
		<category><![CDATA[Triplo Guaio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=40401</guid>

					<description><![CDATA[<p>Isabella Di Leo In occasione della sua nuova uscita, Si può fare!, ho avuto l&#8217;occasione di fare due chiacchiere con Isabella Di Leo, in arte Nuttyisa che, dopo aver raccontato la sua sfida al cancro in Triplo Guaio, torna a collaborare con Beccogiallo, questa volta per raccontare il dietro le quinte del film Frankenstein Junior. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/03/16/due-chiacchiere-con-isabella-di-leo-si-puo-fare/">Due chiacchiere con: Isabella Di Leo (Si può fare!)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40402" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo.jpg" alt="Isabella Di Leo" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Isabella Di Leo</h2>
<p>In occasione della sua nuova uscita, <a href="https://nerdando.com/2021/02/24/si-puo-fare-come-nasce-un-capolavoro-del-cinema/"><em>Si può fare!</em></a>, ho avuto l&#8217;occasione di fare due chiacchiere con <strong>Isabella Di Leo</strong>, in arte <strong>Nuttyisa</strong> che, dopo aver raccontato la sua sfida al cancro in <em>Triplo Guaio</em>, torna a collaborare con <strong>Beccogiallo</strong>, questa volta per raccontare il dietro le quinte del film <em>Frankenstein Junior</em>.</p>
<h2>L&#8217;intervista</h2>
<p class="p1"><b>Clack: Com&#8217;è nata l&#8217;idea per questo libro?<br />
</b><strong>Isabella: </strong>È nata una sera dopo aver finito di rivedere <strong><em>Frankenstein Junior</em></strong>, nell&#8217;estate del 2019. Durante la visione mi sono resa conto di conoscere molti aneddoti sulla realizzazione del film e sui suoi protagonisti, ho pensato potessero essere interessanti da raccontare in una storia.</p>
<p class="p1"><b>C: Sappiamo, dall&#8217;interessante prefazione che hai scritto per <em>Si può fare!</em>, che sei una grande fan di Gene Wilder e che i suoi film ti sono stati d&#8217;aiuto in un momento molto delicato della tua vita: ti va di raccontarci qualcosa a riguardo?<br />
</b><strong>I:</strong> Non solo quelli di Gene, ma anche quelli di Mel Brooks (che è il mio regista preferito). Quando ho dovuto sottopormi alla chemioterapia e altre terapie per curare un cancro al seno tra il 2018 e il 2019 ho capito quanto fosse importante fare cose che mi mettessero allegria e spensieratezza, tra le varie cose che feci ci fu anche quella di riguardare tutti i loro film, sono stati un po&#8217; <strong>una terapia psicologica</strong>. Insieme al disegno, naturalmente.</p>
<p class="p1"><b>C: Quando hai visto per la prima volta <em>Frankenstein Junior</em>? È stato amore a prima vista?<br />
</b><strong>I:</strong> Me lo ricordo come se fosse ieri. Parlando della mia neonata passione per Gene Wilder con un mio compagno di classe, che quel giorno decise di accompagnarmi a casa, mi disse &#8220;ma lo hai visto <em>Frankenstein Junior</em>? Domani ti presto il DVD, fa morire dal ridere!&#8221; e in effetti <strong>fu colpo di fulmine</strong>! Non solo conobbi la migliore interpretazione di Gene ma anche i film di Mel Brooks&#8230; da lì in poi recuperai tutto il resto della loro filmografia e la passione per loro diventò totale! Quindi Andrea, se mai leggerai questa intervista: grazie di avermi prestato quel DVD!!</p>
<p class="p1"><b>C: Ricostruire a fumetti la lavorazione di un film è un&#8217;idea originale e sicuramente non è impresa facile: che approccio hai scelto per realizzarla?<br />
</b><strong>I:</strong> Siccome il mio terrore era quello di risultare noiosa mi sono imposta di non sembrare una pagina di Wikipedia, non volevo un approccio freddo fatto di date e riferimenti. Quel tipo di informazioni si possono trovare su qualsiasi libro o sito web. Volevo altro: <strong>concentrarmi sulla parte umana</strong>, sui sentimenti e sull&#8217;amicizia tra Gene Wilder e Mel Brooks. Volevo che il lettore empatizzasse coi due protagonisti e li sentisse vicini.</p>
<p class="p1"><b>C: Dove ti sei documentata per riuscire a creare una storia realistica e credibile e per ricostruire la personalità dei protagonisti?<br />
</b><strong>I:</strong> I tre libri principali che hanno gettato le fondamenta sono stati &#8220;<strong><em>Baciami come uno sconosciuto</em></strong>&#8221; autobiografia di Gene Wilder, &#8220;<strong><em>Frankenstein Junior, memorie dal set e altre quisquilie</em></strong>&#8221; foto e retroscena dal set del film, scritto da Mel Brooks e &#8220;<strong><em>Funny Man</em></strong>&#8221; di Patrick McGilligan, una biografia meravigliosa su Mel Brooks. Ma volevo di più, quindi ho comprato ogni rivista (americana o italiana) degli anni &#8217;70 in cui ci fosse una loro intervista e visto loro interventi ai <em>late show</em>. In questa maniera ho trovato tantissimi aneddoti di natura personale che hanno arricchito il racconto di particolari e ho capito meglio il loro carattere, mimica e modo di esprimersi.</p>
<p class="p1"><b>C: Quella che troviamo in <em>Si può fare!</em> è una storia che esalta i valori dell&#8217;amicizia vera e la capacità di credere in se stessi e inseguire i propri sogni, per quanto visionari possano apparire. Sono valori in cui ti rispecchi?<br />
</b><strong>I:</strong> Tantissimo. Ho atteso i miei 30 anni per riuscire a realizzare il sogno di diventare una fumettista pubblicando la mia prima graphic novel <strong><em>Triplo Guaio</em></strong> (sempre per Beccogiallo). Era una cosa che desideravo da tutta la vita, che purtroppo mi aveva condotto sempre in strade diverse. Se si ha un sogno e si ha perseveranza prima o poi questo si realizza, ma nulla piomba dal cielo, bisogna farsi il mazzo.</p>
<p class="p1"><b>C: Hai aggiunto anche una colonna sonora alla lettura: ogni capitolo è infatti introdotto da una canzone. Come mai questa scelta? E come hai scelto i brani da inserire?<br />
</b><strong>I:</strong> Perché il miglior modo di fare immergere una persona in un determinato contesto storico (in questo caso gli anni ’70) è farlo viaggiare mentalmente… E quale miglior modo di farlo se non con la musica? Nei mesi in cui ho disegnato il fumetto ho ascoltato quasi sempre <strong>musica degli anni ’70</strong>, per trovarmi nel giusto <em>mood</em> ed essere ancora più ispirata. Ho scelto le canzoni in base alle melodie e i testi, in modo che descrivessero le sensazioni dei personaggi. È stato davvero divertente trovarle!</p>
<p class="p1"><b>C: Questo è il tuo secondo libro: hai già qualche idea per il terzo? Ci puoi anticipare qualcosa?<br />
</b><strong>I:</strong> Lavorare a <em>Si può fare!</em> è stato mentalmente provante, quindi ho deciso di prendermi un vacanzina per svuotare la testa e poterla riempire di nuove ispirazioni. <strong>Ho in mente 2 o 3 idee</strong> ma non so ancora quale di queste sceglierò… Vedremo!</p>
<p class="p1"><b>C: In futuro ti piacerebbe tornare ad esplorare il mondo del cinema nei tuoi lavori? C&#8217;è qualche film che ti piacerebbe approfondire su tavola?<br />
</b><strong>I:</strong> Sono fan di molti attori e di molti film, se dovessi scoprire <strong>un’altra storia interessante dietro le quinte</strong> di una realizzazione che mi faccia accendere la lampadina com’è successo con Mel Brook e Gene Wilder, senza ombra di dubbio mi piacerebbe raccontarla!</p>
<p class="p1"><b>C: Non possiamo che concludere con questa domanda: hai intenzione di inviare una copia di <em>Si può fare!</em> a Mel Brooks?<br />
</b><strong>I:</strong> Non ti nascondo che sarebbe il mio più grande desiderio che lui possa riceverne una copia e sapere cosa ne pensa. Mel in una vecchia intervista disse che i fan dovrebbero essere in grado di ringraziare i loro idoli finché questi sono ancora con noi, lui ha realizzato questo suo desiderio dedicando un intero film ad Alfred Hitchcock (<em>Alta tensione</em>) e incontrando in Svizzera Charlie Chaplin. <strong>Questo è il mio ringraziamento per lui e per Gene</strong>, quindi chissà!</p>
<p class="p1"><strong>C: Grazie per questa bella chiacchierata!<br />
I:</strong> Grazie di cuore, a presto!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/03/16/due-chiacchiere-con-isabella-di-leo-si-puo-fare/">Due chiacchiere con: Isabella Di Leo (Si può fare!)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">40401</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Si può fare! &#8211; Come nasce un capolavoro del cinema?</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/02/24/si-puo-fare-come-nasce-un-capolavoro-del-cinema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 13:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Frankenstein Jr.]]></category>
		<category><![CDATA[Frankestein]]></category>
		<category><![CDATA[Gene Wilder]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Di Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Mel Brooks]]></category>
		<category><![CDATA[Young Frankenstein]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=40290</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione Ci sono film destinati a diventare culto e a lasciare un segno indelebile nella cultura di massa, con citazioni dai loro dialoghi ancora sulla bocca di tutti a distanza di anni. Per una strana ironia della sorte, in molti casi questi film sono progetti in cui inizialmente non voleva credere quasi nessuno, che hanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/02/24/si-puo-fare-come-nasce-un-capolavoro-del-cinema/">Si può fare! &#8211; Come nasce un capolavoro del cinema?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Si-può-fare.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40291" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Si-può-fare.jpg" alt="Si può fare" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Si-può-fare.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Si-può-fare-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Si-può-fare-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Si-può-fare-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ci sono <strong>film destinati a diventare culto</strong> e a lasciare un segno indelebile nella cultura di massa, con citazioni dai loro dialoghi ancora sulla bocca di tutti a distanza di anni.<br />
Per una strana ironia della sorte, in molti casi questi film sono progetti in cui inizialmente non voleva credere quasi nessuno, che hanno rischiato seriamente di non arrivare mai nella sala cinematografica.</p>
<p>Prendete<em><strong> Frankenstein Jr.</strong></em>: un film in bianco e nero nei rutilanti anni Settanta? L&#8217;ennesima storia sul mostro di Frankenstein? Chi l&#8217;avrebbe mai guardato un film così! Eppure, dopo 47 anni, credo che non esista persona che non abbia urlato &#8220;<strong><em>Si &#8211; Può &#8211; FARE!!</em></strong>&#8221; con sguardo allucinato in qualche occasione della sua vita.</p>
<p>Non a caso, <strong><em>Si può fare!</em></strong> è anche il titolo che <strong>Isabella Di Leo</strong> ha scelto per la sua nuova graphic novel: <strong><em>Si può fare! &#8211; Gene Wilder &amp; Mel Brooks: nascita di un sodalizio mostruoso</em></strong> è pubblicato da <strong>Beccogiallo</strong> e ci racconta la genesi di un film destinato a diventare capolavoro e il rapporto umano che ha reso possibile questa pellicola.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Nel 1973 <strong>Gene Wilder</strong> è un attore ancora in cerca della consacrazione e <strong>Mel Brooks</strong> è un regista che insegue senza successo il favore della critica.<br />
I due sono legati da un profondo legame di amicizia che risale ad anni prima, quando si erano conosciuti grazie ad Anne Bancroft, collega del primo e moglie del secondo.</p>
<p>Gene Wilder però ha un&#8217;idea, un po&#8217; bislacca a dire la verità: <strong>una parodia dei classici horror anni Trenta</strong>, incentrata su un fantomatico e restio nipote del celebre Frankenstein, da girare in bianco e nero e con le attrezzature di scena del film originale. E vuole Mel per realizzarla.</p>
<p>Il duo si mette all&#8217;opera e <strong>li seguiamo durante la lavorazione del film che cambierà la loro vita</strong>, tra dubbi esistenziali e parabole umane.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Lo dico subito: <strong><em>Si può fare!</em></strong> <strong>mi è piaciuto davvero molto</strong>. L&#8217;argomento mi interessa, certo, ma il libro mi ha conquistata non solo grazie alla storia che racconta ma per i tanti piccoli particolari che lo rendono un&#8217;esperienza più che una lettura.</p>
<p>A cominciare dalla <strong>colonna sonora</strong>. Sì, avete letto bene: d&#8217;altra parte, se un film non può evitare di averne una, come potrebbe farne a meno un libro che parla di un film?<br />
<strong>Isabella Di Leo</strong> non ha sottovalutato questo aspetto e ha creato una vera e propria playlist che ci accompagni durante la lettura e ci aiuti ad immergerci totalmente nell&#8217;atmosfera di quegli anni.<br />
Inutile aggiungere che l&#8217;ho ascoltata tutta e l&#8217;ho già inserita nei miei preferiti di Spotify.</p>
<p>L&#8217;autrice è <strong>una grandissima fan di Gene Wilder</strong> e una profonda conoscitrice dei suoi film (come ci racconta nell&#8217;interessante prefazione intitolata -guarda un po&#8217;- &#8220;<em>come lo fec</em>i&#8221;), che hanno avuto un ruolo importantissimo nel suo vissuto e tutta la passione per la materia che racconta traspare in <em>Si può fare!</em></p>
<p>Come si intuisce, mi è piaciuta molto la costruzione della narrazione ma ho apprezzato anche lo <strong>stile grafico</strong>: Isabella Di Leo ha uno stile molto personale, che ricorda un po&#8217; quello del manga, e un uso del colore che mi ha convinto pienamente.<br />
Un tratto che si sposa benissimo alla storia che scorre davanti ai nostri occhi, pagina dopo pagina.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>Voglio ringraziare <strong>Beccogiallo</strong> per avermi inviato una copia cartacea per questa recensione: sono rimasta conquistata dall&#8217;odore delle pagine e ancora adesso passo una buona parte della giornata ad annusarle.<br />
Al di là delle mie turbe librofile, comunque, con <em>Si può fare!</em> ci troviamo davanti a <strong>un&#8217;edizione davvero molto curata</strong>.</p>
<p>La copertina, cartonata e a colori, è corredata da alette segnapagina e al suo interno racchiude <strong>271 pagine a colori</strong> di ottima carta (e dal buonissimo profumo, come vi ho ricordato poco fa).<br />
Molto interessante <strong>la prefazione iniziale</strong>, a cura della stessa autrice, che ci permette la perfetta contestualizzazione della storia che stiamo per leggere.</p>
<p><em>Si può fare!</em> <strong>esce il 25 febbraio 2021</strong> al prezzo di copertina di 20€, sarà disponibile sul sito Beccogiallo e nelle librerie e fumetterie.<br />
<strong>Io ve lo straconsiglio!</strong></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Si può fare!</em></strong> è uno sguardo innamorato alla realizzazione del film Frankenstein Jr., capolavoro inaspettato della comicità mondiale.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,5/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/02/24/si-puo-fare-come-nasce-un-capolavoro-del-cinema/">Si può fare! &#8211; Come nasce un capolavoro del cinema?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">40290</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Enola Holmes &#8211; Chi è la sorellina di Sherlock?</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/09/23/enola-holmes-chi-e-la-sorellina-di-sherlock/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2020 12:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Arthur Conan Doyle]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Kingsley]]></category>
		<category><![CDATA[Christopher Lee]]></category>
		<category><![CDATA[Elementary]]></category>
		<category><![CDATA[Eurus Holmes]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gene Wilder]]></category>
		<category><![CDATA[Helena Bonham Carter]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Cavill]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Gatiss]]></category>
		<category><![CDATA[Micheal Caine]]></category>
		<category><![CDATA[Millie Bobby Brown]]></category>
		<category><![CDATA[Mycroft Holmes]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Piramide di paura]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Claflin]]></category>
		<category><![CDATA[Senza indizio]]></category>
		<category><![CDATA[Sherlock]]></category>
		<category><![CDATA[Sherlock Holmes]]></category>
		<category><![CDATA[Sherrinford Holmes]]></category>
		<category><![CDATA[Sigerson Holmes]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Fry]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen King]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=37964</guid>

					<description><![CDATA[<p>Enola Holmes, la sorella ribelle Enola Holmes è una delle novità di punta del settembre 2020 secondo Netflix. Il film originale interpretato dalla star di Stranger Things Millie Bobby Brown e da Sam Claflin, Helena Bonham Carter e Henry &#8220;Superman&#8221; Cavill, si inserisce nel vastissimo solco di ammirazione per Sherlock Holmes, che sembra inesauribile. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/09/23/enola-holmes-chi-e-la-sorellina-di-sherlock/">Enola Holmes &#8211; Chi è la sorellina di Sherlock?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/Enola-Holmes.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37965" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/Enola-Holmes.jpg" alt="Enola Holmes" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/Enola-Holmes.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/Enola-Holmes-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/Enola-Holmes-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/Enola-Holmes-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Enola Holmes, la sorella ribelle</h2>
<p><strong><em>Enola Holmes</em></strong> è una delle novità di punta del settembre 2020 secondo <strong>Netflix</strong>. Il film originale interpretato dalla star di <a href="https://nerdando.com/2019/07/09/5-cose-che-forse-non-sapevi-su-stranger-things/"><em>Stranger Things</em></a> <strong>Millie Bobby Brown</strong> e da <strong>Sam Claflin</strong>, <strong>Helena Bonham Carter</strong> e <strong>Henry &#8220;<em>Superman</em>&#8221; Cavill</strong>, si inserisce nel vastissimo solco di ammirazione per <strong>Sherlock Holmes</strong>, che sembra inesauribile.</p>
<p>La figura di Sherlock Holmes, creata da <strong>Sir Arthur Conan Doyle</strong> nell&#8217;ormai lontano 1887, rappresenta quella del detective letterario più famoso e apprezzato al mondo. L&#8217;investigatore sopraffino, in grado di risolvere anche l&#8217;enigma più indecifrabile, ha saputo negli anni conquistare proprio tutti, tanto da vivere ancora oggi non solo attraverso le pagine scritte dal suo inventore ma anche grazie a rielaborazioni e creazioni originali ispirate al personaggio.</p>
<p>In particolare dai primi anni 2000, quando i diritti d&#8217;autore su Sherlock Holmes sono scaduti in Europa, si sono susseguiti una serie di <strong>scritti apocrifi</strong> (anche a firme famose, come quella di <a href="https://nerdando.com/2017/09/21/5-modi-per-celebrare-i-70-anni-di-stephen-king/"><strong>Stephen King</strong></a>) che continuavano a raccontare le avventure del detective. Diversi film o serie TV hanno poi tratto ispirazione dai romanzi, reinventandone personaggi e situazioni: solo per fare qualche esempio, il film <strong><em>Piramide di paura</em></strong> del 1982 immaginava uno Sherlock Holmes adolescente, mentre <strong><em>Senza indizio</em></strong> (1988, interpretato da <strong>Micheal Caine</strong> e <strong>Ben Kingsley</strong>) immaginava che il vero detective fosse Watson e Holmes solo un attore pagato per ricoprirne in pubblico il ruolo; le fortunate serie <a href="https://nerdando.com/2017/03/04/sherlock-le-citazioni-dai-libri-stagione-4/"><strong><em>Sherlock</em></strong></a> ed <strong><em>Elementary</em></strong> immaginano le avventure dell&#8217;investigatore in un contesto contemporaneo.</p>
<p>Anche <strong>Enola Holmes</strong>, la protagonista del nuovo film Netflix, arriva direttamente dal mondo degli apocrifi: è infatti la protagonista della serie di romanzi <strong><em>The Enola Holmes Mysteries</em></strong>, scritti da <strong>Nancy Springer</strong> tra il 2006 e il 2010.<br />
Nei romanzi, inediti in Italia, l&#8217;autrice ha immaginato una sorella adolescente con le stesse doti deduttive e lo spirito avventuroso del più famoso fratello, del quale segue le orme investigando su intricati crimini.</p>
<p>Ma Enola non è certo l&#8217;unica consanguinea di Sherlock Holmes di cui abbiamo notizia: <strong>ecco gli altri fratelli Holmes</strong>, canonici o meno.</p>
<h2>Mycroft Holmes, il fratello canonico</h2>
<p>Sir Arthur Conan Doyle aveva deciso di non lasciare Sherlock figlio unico e aveva inventato per lui un fratello maggiore: <strong>Mycroft Holmes</strong> è l&#8217;unico parente del detective ad apparire nel canone ufficiale holmesiano.<br />
Dotato di capacità deduttive addirittura superiori a quelle del famoso fratello, Mycroft ha tuttavia un carattere pigro, che gli impedisce di impegnarsi in indagini.</p>
<p>Comparso per la prima volta nel racconto <strong><em>L&#8217;avventura dell&#8217;interprete greco</em></strong>, contenuto nella raccolta del 1893 <strong><em>Le memorie di Sherlock Holmes</em></strong>, Mycroft ha poi fatto la sua comparsa anche in altri media: è presente nel film <strong><em>Vita privata di Sherlock Holmes</em></strong> (1970) con le fattezze di <strong>Christopher Lee</strong> e poi in <strong><em>Sherlock Holmes &#8211; Gioco di ombre</em></strong> (2011) interpretato da <strong>Stephen Fry</strong>.</p>
<p>Anche sul piccolo schermo Mycroft è stato molto presente: lo vediamo in <em>Elementary</em> e soprattutto in <em>Sherlock</em>, dove ha un ruolo di primo piano ed è interpretato dal co-creatore della serie <strong>Mark Gatiss</strong>.</p>
<h2>Eurus Holmes, la sorella letale</h2>
<p>Personaggio non canonico ma originale della serie TV <em>Sherlock</em> è <strong>Eurus</strong>, sorella minore di Mycroft e Sherlock. Il detective ha rimosso il ricordo della sorellina a causa di un trauma nella loro infanzia ma Mycroft invece la ricorda perfettamente.</p>
<p>Nella serie Eurus Holmes si rivela più intelligente e astuta dei due fratelli ma anche <strong>molto più crudele</strong>: è rinchiusa in un manicomio criminale a causa di un efferato crimine e si dimostra una personalità risoluta e molto, molto pericolosa.</p>
<h2>Sherrinford Holmes, il fratello mancato</h2>
<p>Esiste anche un terzo fratello Holmes che poteva essere ma non è mai stato. O meglio, <strong>Sherrinford</strong> appare come fratello maggiore di Mycroft e Sherlock solo in una finta biografia di Sherlock Holmes del 1962. Il personaggio è stato poi ripreso in un breve romanzo apocrifo, in un gioco di ruolo (<a href="https://nerdando.com/2018/11/03/call-of-cthulhu-un-orrore-a-meta/"><strong><em>Call of Cthulhu</em></strong></a>) e in un fumetto (<em><strong>Storie di Altrove</strong></em>, spin-off di <em>Martin Mystère</em>).</p>
<p>Anche la serie Sherlock gioca su questi apocrifi, denominando Sherrinford il manicomio in cui è rinchiusa Eurus.<br />
Curiosità interessante è che Sherrinford <strong>era il nome inizialmente scelto da Conan Doyle</strong> per il suo protagonista, poi cambiato in Sherlock.</p>
<h2>Sigerson Holmes, il fratello cinematografico</h2>
<p>infine, un terzo fratello Holmes è apparso solo sul grande schermo, nel film <strong><em>Il fratello più furbo di Sherlock Holmes</em></strong>, diretto e interpretato da <strong>Gene Wilder</strong> nel 1975. Nel film, il famoso detective Sherlock Holmes riceve un incarico dalla regina Vittoria in persona ma, per poter investigare indisturbato, decide di affidarlo al fratello Sigerson.</p>
<p>Il nome scelto per il fratello di Sherlock Holmes anche in questo caso non è casuale: Sigerson è infatti uno pseudonimo usato dal detective nel racconto canonico <strong><em>L&#8217;avventura della casa vuota</em></strong>, contenuto nella raccolta <strong><em>Il ritorno di Sherlock Holmes</em></strong> (1905).</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/09/23/enola-holmes-chi-e-la-sorellina-di-sherlock/">Enola Holmes &#8211; Chi è la sorellina di Sherlock?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">37964</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
