#NerdandoConsiglia: Settembre 2026

Siamo da poco ufficialmente in autunno ed è iniziata la stagione “finale” dell’anno; ora però è il momento di ascoltare consigli bellissimi grazie al #NerdandoConsiglia di Settembre 2026!

Bubble and Shadow

bubble and shadow copertina

Cavaliere: Questo gioco di carte colpisce per le illustrazioni e i materiali di altissimo livello riuscendo al contempo ad avere un prezzo basso, ma anche il gameplay è divertente e inaspettatamente innovativo. Quindi una vera chicca! Inoltre la recensione (che trovi qui) è anche un’anteprima in quanto questo gioco da tavolo è ora in preordine!

Coyote vs Acme

coyote vs acme nerdando protagonisti

Cavaliere: Coyote vs. Acme è diventato famoso per la sua travagliata storia durata anni. Lo consiglio visto che è intrattenente e offre anche altro, quindi oltre la narrazione social del film che doveva essere cancellato e altre frasi fatte che lasciano il tempo che trovano. Anche in questo caso non mi dilungo visto che trovi la recensione no spoiler qui!

The Doomies

The Doomies

Cavaliere: Non darò l’Award a The Doomies visto che, per ora, serie come The Amazing Digital Circus e la seconda stagione di Frieren le sono superiori. Ma si tratta di una serie ben fatta, senza puntate del cavolo, semplice e per ragazzi nel senso buono del termine. Inoltre azzecca alla grande l’atmosfera “spooky“, perfetta visto che si avvicina Halloween.
Poi diciamolo, mi lamento che Disney si sia impantanata a produrre sempre le stesse cose, almeno quando pubblica qualcosa di nuovo e di qualità sventoliamolo ai quattro venti! Invece, come sempre accade, non se l’è filata nessuno ed è un gran peccato! Quindi alla fine a The Doomies ho voluto tanto bene.
Puoi guardare questa serie su Disney+, ma senza spoiler ti avverto che la prima stagione “non finisce”.

I Guerrieri di Wyld

I guerrieri di Wyld

Zeno2k: Ovvero: il romanzo che ho sempre sognato di [leggere|scrivere|giocare].

Ovvero: l’idea di trasformare una campagna di Dungeons and Dragons in un romanzo non era così folle e astrusa.

È quello che ha fatto il canadese Nicholas Eames, dando vita a un racconto complesso ma non complicato, divertente, emozionante, un vero sogno per chiunque abbia una certa età (come me) e ne ha passato più di metà dedicata al gioco di ruolo per eccellenza.

In breve, la trama: i componenti della banda Saga, la più famosa banda di mercenari del mondo, vengono riuniti per una missione finale in cui, oltre a tutti gli orrori che puoi trovare nel manuale dei mostri, dovranno essere affrontati quelli più difficili: l’età che avanza, l’amore per la famiglia, lo scendere a patti con il corpo e la mente che cambia.

Imperdibile.

Silo – Stagione 3

Silo

Zeno2k: Da grande amante dei libri, ho trovato la produzione Apple TV estremamente ben fatta e convincente.

Ero curioso di sapere cosa avrebbero combinato per gestire l’assenza della protagonista dal secondo volume (che di fatto è un prequel) e la soluzione (prendere dal terzo libro ed espandere) mi ha convinto.

Alcuni passaggi risultano un pelo lenti ma mai stucchevoli, segno di un’ottima scrittura e della grande cura messa nell’espandere quello che nel libro non c’è, così come è stata rimossa buona parte dell’architettura dei Silo e che, probabilmente, virata in TV show sarebbe risultata mortalmente noiosa.

Insomma: non vedo l’ora di vedere la conclusione (sperando che la prossima stagione sia l’ultima).

Constellation

Constellation

Zeno2k: Noomi Rapace è protagonista di questa miniserie disponibile su Apple TV a tinte fanta-horror. Personalmente l’ho trovata intrigante, magnetica, inquietante al punto giusto e con un bel mix dei temi più caldi al momento, dall’entanglement quantistico agli spazi liminali.

La trama, in breve: a seguito di un incidente a bordo della ISS, l’astronauta svedese Johanna Ericsson torna sulla Terra trovando una situazione (personale) diversa da come la ricordava.

Dal punto di vista produttivo si era ventilata la possibilità che venissero ordinate più stagioni, ma alla fine Apple ha optato per una singola, cancellando la serie.

Il finale è semi-aperto, merita comunque di essere vista.

Onimusha: Way of the Sword

Onimusha

Djando: L’ho scritto già nella mia recensione ma lo ripeto con piacere qui: questa nuovo “capitolo” di Onimusha, a un milione di anni dall’ultima volta che è stato sulle nostre console, mi è piaciuta da matti e la consiglio veramente di cuore.

Una direzione artistica eccellente, una grafica e un motore di gioco senza sbavature, unite a un sistema di combattimento semplice ma profondo e a un protagonista che poche volte ha avuto un aspetto così vivo – oltre che così “noto”, avendo le fattezze del mitico Toshihiro Mifune – ci hanno regalato un gioco che mi ha tenuto incollato allo schermo come non succedeva da un bel po’ di tempo.

E poi si sa, io quando vedo le foglie rosse di acero, non ci capisco più niente.

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