
Un gioiello per gli amanti degli strategici
In questo periodo, ho abbandonato qualsiasi gioco in tempo reale perché ho bisogno di rilassarmi.
Ho riscoperto il piacere dei giochi a turni e ho reinstallato Heroes of Might and Magic III su Steam Deck. Poi, mi sono ricordato di Songs of Conquest e così ho contattato i ragazzi di Coffee Stain Publishing che mi hanno gentilmente fornito i quattro DLC del titolo, che mi hanno permesso di avere un’esperienza completa e di scrivere questo articolo.
Vanir

Uscito il 17 dicembre 2024, sette mesi dopo il gioco base, Vanir introduce la nuova Fazione omonima, un popolo discendente dai coloni di Arleon e dagli indebitati di Barya che, in cerca di vendetta, ha iniziato a depredare i propri vecchi padroni. La particolarità dei Vanir è che sono entrati in contatto con i Vildra, esseri pericolosissimi che hanno il potere di trasformare gli umani in bestie assetate di sangue.
Sono inclusi nel pacchetto anche un nuovo Bioma (comprensivo di villaggi e insediamenti) perfetto per la stagione estiva, con tanto ghiaccio e neve, 8 Truppe, 9 Branditori con Specializzazioni inedite, l’Essenza della Distruzione, Arcana e del Caos, 5 mappe di Conquista e 2 mappe Sfida.
Roots

Il 17 giugno 2025, i Root sono arrivati in Songs of Conquest. Dominano la Foresta Selvaggia, un luogo permeato da magia; rendono schiavi tutti coloro che muoiono dove abitano e hanno accesso, più debolmente, a tutte le Essenze. Ogni volta che una truppa con un’Essenza specifica si avvicina a un’altra, essa si diffonde a quest’ultima, rendendo ogni scontro molto tattico e permettendo di creare tante sinergie.
Nel DLC ci sono un Bioma a tema foresta (che ha luoghi con nuove costruzioni), 8 Truppe, 9 Branditori con nuove e vecchie Specializzazioni, 5 mappe di Conquista, 2 di Sfida e inediti Artefatti.
Rise Eternal

Rise Eternal è stato pubblicato il 5 marzo 2026 ed è il DLC più piccolo e incentrato su una storia, quella di Kastus Maal, un ex ricercatore della Società Nonvista; ti troverai, Baronia di Loth, a uscire dalla tomba per scoprire che la tua casa è stata occupata e, durante le quattro missioni, conoscerai anche il destino della tua famiglia.
L’espansione comprende anche un nuovo Branditore e tanti artefatti, ricerche, costruzioni, e abilità.
Yulan

L’ultimo DLC, uscito il 4 giugno 2026, è incentrato sulla fazione degli Yulan, che ricorda le civiltà orientali di un tempo, ed è composta da tre diverse casate: Li (ordine), Sheng (Creazione) e Xuan (Arcana), ognuna con la propria Essenza e le proprie Truppe e Abilità. Questa espansione include anche una nuova storia basata su tre mappe collegate tra loro.
C’è anche spazio per 5 nuove Mappe di Conquista, 8 Truppe con Tratti, Abilità e differenti opzioni di potenziamento, e un nuovo Bioma.
Impressioni

L’Oriente mi affascina
Il buon Jedi.Lord ha già scritto di Songs of Conquest e io me ne sono innamorato subito dopo aver letto la sua recensione. Il gioco è molto valido, tecnicamente solido, ma ha senso espanderlo ulteriormente con i DLC?
La risposta è ASSOLUTAMENTE SÌ per vari motivi.
Partiamo dal più semplice: il prezzo. Le tre espansioni dedicate alle nuove fazioni costano 9,75 € ciascuna, mentre Rise Eternal si porta a casa con appena 5,89 €. Durante i frequenti periodi di sconto su Steam, è facile procurarseli per pochi spicci.
Il vero valore risiede in ciò che viene aggiunto all’esperienza di gioco. Ogni nuova fazione introduce meccaniche, unità, biomi e stili di gioco che cambiano sensibilmente il modo di affrontare una run e ti troverai a usare strategie differenti sia nelle campagne che nelle partite online.
A proposito di campagne, se ami le storie e la modalità singleplayer, sia Rise Eternal che Yulan meritano la tua attenzione e avrai decine di ore di gioco in più da aggiungere al titolo base.
È importante sapere che è possibile giocare con altre e altri player online anche se non possiedono determinate espansioni e viceversa, rendendo le varie espansioni acquisti non necessari per godersi in tranquillità la modalità multiplayer.
Se già conoscevi Songs of Conquest, questi DLC rappresentano il modo migliore per prolungarne la longevità grazie ai contenuti aggiuntivi che ne aumentano la rigiocabilità e che riescono a dare la sensazione di avere tra le mani un prodotto sempre più completo. Se ti vuoi invece avvicinare per la prima volta, forse è il caso di prendere solo la base e, in seguito, decidere se espanderla (a meno che non ci sia un’offerta veramente allettante come in questo periodo).
Se hai una Steam Deck, te lo puoi godere anche ottimamente nella versione portable: gira che è una meraviglia.
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Nerdando in breve
I DLC di Songs of Conquest sono un ottimo motivo per divertirsi con uno strategico che già aveva tanto da dire ma che, allo stato attuale, si trova a offrire tantissimi contenuti e ore di gioco per divertirsi in solitario o con altre persone.
La mia classifica personale è questa: Yulan, Vanir, Root e Rise Eternal.

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