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Masters of the Universe – Facciamo il punto per prepararci al film

Masters of the Universe

Un mito della mia infanzia che rivive

Cosa resterà di questi anni Ottanta

Da bambina, intorno ai 4 o 5 anni, avevo un unico personaggio preferito, del quale collezionavo timbri, action figures e gadget di ogni tipo. E quel personaggio era… Skeletor! Sì, tecnicamente era il cattivo… Però che carisma che aveva! Io ero letteralmente ossessionata! Ecco, se penso a Masters of the Universe, il primo ricordo che mi arriva in mente è proprio questo (in particolare il timbrino, non chiedermi perché).

Masters of the Universe, da bambina, è entrato nella mia vita grazie a una serie animata e all’oggettistica e ha occupato una fetta importante della mia infanzia. Poteva finire lì, come accaduto con tanti prodotti degli anni Ottanta. E invece, nel 2026, il franchise si appresta a tornare al cinema con un lungometraggio live action, a riprova che non si è trattato di una meteora ma di un’idea duratura e destinata a evolversi e durare di epoca in epoca.

In principio furono giocattoli

Io l’ho conosciuto sotto forma di cartone animato ma Masters of the Universe nasce in realtà come linea di giocattoli: le action figure furono lanciate da Mattel nel 1981 e la prima serie fu distribuita per 7 anni. Il mix di fantasy e fantascienza che caratterizzava i prodotti si dimostrò riuscito, rendendo Masters of the Universe una vera e propria icona degli anni Ottanta, in grado di superare nelle vendite perfino il colosso Barbie.

Un successo annunciato? Nemmeno troppo, perché Masters of the Universe, in realtà, non sarebbe mai esistito se Mattel non avesse perso per mancanza di lungimiranza una grandissima occasione nel 1976: in quell’anno, infatti, l’amministratore delegato della compagnia rifiutò la proposta di lanciare una serie di action figure dedicate a Star Wars. E invece Guerre Stellari si dimostrò un successo planetario, trascinando nella sua ascesa il merchandising correlato. Mattel, allora, provò a recuperare il terreno perso, basandosi sulle indagini di mercato con campioni composti da bambini maschi.

Dopo aver rifiutato di produrre una linea di giocattoli dedicata a Conan il barbaro, giudicato inadatto a un pubblico infantile, Mattel si basò proprio su quel concept per un personaggio originale, adattabile anche a contesti più fantascientifici: era nato He-Man. A partire dal suo protagonista, venne così creata tutta la linea Masters of the Universe, composta da comprimari e antagonisti che rendessero vivo l’universo narrativo. L’ispirazione era Conan ma anche Star Wars, con l’intento di riprodurre quel mix vincente tra fantasy e fantascienza che stava permeando gli anni Ottanta, in particolare al cinema.

Il salto crossmediale

He-Man e i Masters of the Universe, a quel punto, erano pronti a espandersi verso nuovi media. È il 1983 quando Mattel contatta Filmation per produrre due serie animate a partire dalla linea di giocattoli. Nascono così He-Man e i dominatori dell’universo (la serie che mi ha fatto conoscere i personaggi), che introduce l’identità segreta di He-Man, il principe Adam e, nel 1985, She-Ra, la principessa del potere, basata sulla serie di giocattoli specificamente indirizzata alle bambine.
Entrambe le serie si rivelano un successo clamoroso, contribuendo ad aumentare le già ingenti vendite del merchandise.

Dopo il 1986, tuttavia, i Masters of the Universe iniziano a subire la concorrenza di altri personaggi, come G.I. Joe, le Tartarughe Ninja (altro mio feticcio di infanzia) o i Transformers. Per contrastare il calo di popolarità, Mattel pensa quindi in grande, lanciandosi nel mercato live-action.

Il primo film

I dominatori dell’universo esce nel 1987 (il mio anno di nascita) con la regia di Gary Goddard. A prestare volto e muscoli al protagonista è l’icona degli anni Ottanta Dolph Lundgren, nel ruolo di Skeletor troviamo Frank Langella e tra i protagonisti spunta anche una giovane Courtney Cox, anni prima di diventare una stella nel ruolo di Monica in FRIENDS.

Non ho mai visto questo lungometraggio e quindi non ho un parere personale in merito ma, negli anni, I dominatori dell’universo è assurto a rango di cult movie nonostante al momento della sua uscita avesse collezionato per lo più opinioni negative. I fan del cartone animato originale storcevano il naso per le numerose differenze con il prodotto che tanto amavano, così come il tono decisamente più dark fu accolto con freddezza. Su tutti, l’interpretazione di Frank Langella era la parte del film che veniva più apprezzata, grazie alle indubbie doti dell’attore, che hanno permesso di conferire spessore all’antagonista.

I rilanci

L’incursione live action cinematografica di Masters of the Universe non era originariamente pensata come unatantum: in cantiere c’era infatti un sequel, annunciato anche in una scena dopo i titoli di coda, che però non vedrà mai la luce a causa del flop al botteghino del primo capitolo.

Nel corso dei decenni si è vociferato a lungo di un possibile reboot cinematografico, attorno al quale hanno girato i nomi più disparati. Dovremo aspettare, appunto, il 2026 per rivedere i personaggi sul grande schermo. Nel frattempo, comunque, i Masters of the Universe non sono mai davvero spariti dagli schermi.
È del 1990 la nuova serie animata dal titolo He-Man, di ambientazione più futuristica rispetto alla precedente. Nel 2002 è invece il mercato dei giocattoli ad accogliere una versione aggiornata dei personaggi, accompagnati da un nuovo cartone animato. Nel 2020 a entrare in gioco è il colosso Netflix, che produce e distribuisce due nuove serie animate: Masters of the Universe: Revelations, ideata da Kevin Smith e ideale sequel diretto della serie del 1983 e He-Man and the Masters of the Universe, in CGI, uscita nel 2021. Nel mentre non sono mancati fumetti e videogiochi ad espandere il franchise.

Arriviamo così, tra alterne vicende, al 2026: il 4 giugno in Italia uscirà Masters of the Universe, live action su cui onestamente ripongo moltissime aspettative. Diretto da Travis Knight, il film trova il suo protagonista in Nicholas Galitzine, affiancato da Camila Mendes, Alison Brie, Morena Baccarin, Jared Leto e Idris Elba. Il film si propone come un reboot dell’originale del 1987 e c’è da aspettarsi grandi emozioni. Io non vedo l’ora di vederlo per rivivere, dopo tanti anni, le emozioni che hanno reso i Masters of the Universe un pezzo fondamentale della mia infanzia.

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