Introduzione
Per alcuni, gli scacchi appaiono come un gioco lento e complesso, riservato magari solo agli intellettuali o ai vecchi. Un po’, ero anche io di quell’idea ma, insegnando, ho conosciuto ragazzi e ragazze appassionati di scacchi che, con i loro successi, mi hanno fatto avvicinare a questo mondo. Diversamente da loro, però, sono molto incostante e, soprattutto, impaziente, quindi non sono mai diventata brava.
Gambonanza è un videogioco in cui gli scacchi si fondono con le meccaniche roguelike e deckbuilding. Ringrazio Blukulélé, la casa che ha sviluppato questo videogioco, per avermi dato la possibilità di giocarlo, poiché ha riacceso quell’interesse per gli scacchi e penso che possa avere questo effetto anche su chi non è un appassionato, soprattutto se ha amato Balatro.
Recensione
Gambonanza prende un gioco classico come quello degli scacchi e lo rimodernizza a tal punto che ogni partita tira dopo l’altra come se fosse uno snack che dà assuefazione. Ma cos’è che permette di creare questa sorta di dipendenza? Vediamolo assieme!
Gameplay
Nel gioco degli scacchi la figura del re è cruciale: le pedine devono difenderlo e, allo stesso tempo, devono fare in modo di eliminare il re avversario per ottenere così la vittoria. Per vincere in Gambonanza, tuttavia, sarà necessario mangiare tutte le pedine; pertanto, il re ha lo stesso valore dei suoi “servitori”.
Un altro importante cambiamento rispetto alla tradizione riguarda la scacchiera e la posizione dei pezzi. Una scacchiera tradizionale è composta da 64 caselle e da 32 pedine che vanno disposte in un modo ben preciso prima di iniziare la partita. In Gambonanza la scacchiera è ridotta a 16 caselle, che aumenteranno a ogni nuovo stage, e inizierai con tre pedine casuali da disporre dove meglio credi prima di iniziare la partita (potrai aumentare il numero di pedine in campo solo pagando degli upgrade nello store).

Ecco un esempio della schermata di gioco. Sul lato destro trovi i gambit (ovvero i potenziamenti permanenti) mentre su quello sinistro lo stock con i pezzi extra da poter utilizzare all’occorrenza. Le caselle dorate ti permetteranno di guadagnare più soldi se ci passi sopra, invece, quelle viola sono caselle “benedette” e rigenerano nello stock il pezzo mangiato che vi si trovava sopra.
Per vincere Gambonanza dovrai completare cinque stage e battere i relativi boss, i quali ti forniranno malus che potrebbero mettere in crisi tutta la giocata e la tua strategia, ma non disperare, nel corso delle partite che precedono lo scontro finale potrai guadagnare soldi e acquistare potenziamenti e nuovi pezzi per poter mangiare più pedine in meno tempo possibile.
Cosa rimane della tradizione se i pezzi in campo sono meno e possono essere posizionati praticamente ovunque? Se sei un purista, non temere. Le regole che determinano il movimento di ciascuna pedina rimangono invariate; pertanto il cavallo continuerà a spostarsi a L e la regina potrà muoversi in tutte le direzioni.
Altro elemento che resta invariato è la possibilità di promuovere i pedoni quando raggiungono l’estremità dell’area nemica, trasformandoli in un pezzo più forte, come la regina.
Ciò che non cambia rispetto a una partita classica è la mentalità di gioco. Per giocare bene a scacchi bisogna riflettere bene su ogni mossa e avere una visione d’insieme sia dei propri pezzi che di quelli dell’avversario. Con Gambonanza ho capito meglio la necessità di non avere fretta di attaccare. A volte è meglio fare un passo indietro o aspettare (usando uno dei tre “wait” a disposizione) e far sì che sia il nemico a commettere un errore.
Per velocizzare la partita, Gambonanza ha introdotto la “Crumble mode“, cioè una fase del gioco in cui le caselle della scacchiera iniziano a cadere dopo un certo numero di turni (indicati nella schermata di gioco). Durante questa fase, dobbiamo fare in modo che nessuna delle nostre pedine sia a rischio caduta e non abbia buchi che possano intralciare il suo movimento.
Ma adesso andiamo a vedere nel dettaglio i potenziamenti e perché, grazie a loro, Gambonanza è divertente e crea dipendenza.
I potenziamenti
In Gambonanza è possibile rompere il gioco con la giusta combinazione di due tipi di potenziamento: i gambit e le caselle speciali.
I gambit funzionano un po’ come le carte Joker in Balatro, donando effetti permanenti che possono influenzare le run e sono acquistabili nel negozio, scegliendoli direttamente o tramite una macchinetta gacha.
Nel corso della partita, potrai sbloccare nuovi gambit (ben 200!) e riuscire così ad avere sempre una partita diversa anche se le pedine avversarie manterranno sempre la stessa formazione a ogni run (questo può essere un aspetto negativo se si ha una buona memoria).

Ecco lo shop in cui potrai fare acquisti o tentare la fortuna. Se avevate un problema con le slot machine in Pokémon, meglio andarci piano, perché i soldi potrebbero servirti andando avanti.
I nomi dei gambit e i loro effetti sono a volte geniali e citazionistici come nel caso di “Queen of Gambit“, un omaggio a La Regina degli Scacchi di Netflix, che ha un design in pixel art che ricorda proprio la protagonista della serie.
Oltre a tentare la fortuna con i gachapon per ottenere nuovi gambit, possiamo sfidare la sorte per modificare la nostra scacchiera con caselle speciali. Infatti, pagando un token, sarà possibile giocare un minigioco simile al pachinko per ottenere dei potenziamenti da applicare alle nostre caselle. Per esempio, se spostiamo una pedina su una casella fantasma, nel nostro stock dei pezzi comparirà una copia fantasma del pezzo che svanirà a fine partita, ma che potremo sacrificare senza farci troppi problemi.
Un altro potenziamento utile è la trappola, se un pezzo avversario ci finisce sopra, non potrà muoversi al turno successivo e questo, fidati, ti darà un enorme vantaggio.
Nello store è possibile acquistare nuovi pezzi, opzione molto interessante se non siamo contenti di quelli che abbiamo o se nella partita precedente abbiamo perso tanti validi soldati. Anche per le pedine sarà possibile “giocare d’azzardo” per ottenerle e in questo caso il minigioco proposto sarà la slot machine.
Grafica e Audio
Gambonanza ha una bella estetica retrò grazie alla pixel art e al filtro CRT, sembra, infatti, di essere tornati indietro nel tempo e di giocare davanti a un vecchio televisore al tubo catodico.
Il design delle pedine è quello tradizionale, ma si sono sbizzarriti con quello dei gambit. Infatti, nonostante i limiti imposti dalla quantità dei pixel, questi potenziamenti sono tutti diversi e così particolari da farti venire la voglia di sbloccarli tutti e scoprire i vari easter egg.
Una menzione particolare va fatta per il design dei boss. Dal primo incontro con ciascuno di loro si può subito notare il forte legame tra il loro aspetto e i malus che causano, segno di uno studio accurato che c’è dietro che ti porterà a pensare che gli sviluppatori siano dei geni del male per aver creato nemici simili.

Ecco uno dei boss che potresti dover affrontare. Questo robot è un infame e fidati che può crearti grossi problemi.
Questo viaggio nel tempo è reso possibile anche dalla musica composta da Mathieu Dubois. Nell’arco dei vari stage, verrai accompagnato da una colonna sonora leggermente tensiva, ma che non ostacola il momento di riflessione sulla prossima mossa. Le cose cambiano un po’ durante la Crumble Mode e la tensione aumenterà non solo a causa della caduta delle caselle.
Il gioco attualmente non è localizzato in italiano, ma le meccaniche sono facilmente comprensibili anche per chi ha un inglese base, quindi non lasciarti scoraggiare da questa mancanza.
In conclusione
Gambonanza dà una ventata d’aria fresca al gioco degli scacchi e lo rende un po’ più alla portata di tutti perché permette di vedere le possibili mosse e risposte dell’avversario. Inoltre, ti dà il brivido della scommessa senza però rischiare di perdere soldi veri: gli unici euro che dovrai usare sono per l’acquisto del gioco che potrai trovare su Steam a 14,99€ , ma anche su Apple Store e Google Store a 5,99€ a partire dal 1 maggio 2026.
Per concludere, sono rimasta molto soddisfatta da questo videogioco e penso possa avvicinare le persone al mondo degli scacchi senza spiegazioni lunghe e tediose, ma solo attraverso la pratica e imparando dai propri errori. Pertanto, lo consiglio sia a chi ama gli scacchi sia a chi è neofita, perché è un ottimo modo per tenere la mente allenata e imparare a essere più pazienti, ma soprattutto perché, ingranata la marcia, poi ti divertirai un sacco e non potrai farne a meno!
Nerdando in breve
Gambonanza è un roguelike con gli scacchi che tiene la mente allenata, ma divertendoti un sacco, soprattutto grazie alle combinazioni folli di potenziamenti. Un titolo consigliato sia agli appassionati di scacchi sia a chi ci si avvicina per la prima volta, perché lo spasso è garantito.
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