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NerDisney #42 – Lilo & Stitch

I miei ricordi

I miei ricordi di Lilo & Stitch in realtà sono piuttosto recenti, credo di averlo visto circa 10… o forse 15 anni fa, quindi effettivamente non così recenti (come passa il tempo!). Una sera con mio fratello piccolo (che ora ha 30 anni, quindi decisamente più di 15 anni fa) lo abbiamo guardato perché volevamo qualcosa di divertente da fare in una noiosa serata estiva: il divertimento c’è stato ma anche tante lacrime, e chi se lo aspettava? Il film racconta una commovente storia sulla famiglia e su qual è davvero il concetto di “famiglia”, che non sempre è quella che ti capita ma è quella che ti scegli. Ovviamente la protagonista è un’orfana come quasi la totalità dei protagonisti dei classici Disney (credo che al momento solo Merida, Rapunzel e Mirabel abbiano entrambi i genitori in vita) che però per fortuna ha almeno la sorella maggiore Nani a prendersi cura di lei! Comunque, dopo la visione mi sono appassionata in particolare al piccolo alieno blu Stitch, che è diventato uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, tanto da riempire la mia cameretta di allora di peluche e gadget vari!

Il classico più fantascientifico

Lilo & Stitch è uscito nel 2002 e affronta diverse tematiche ancora molto attuali che includono l’importanza della famiglia, l’accettazione delle differenze e la ricerca dell’amore e dell’appartenenza.

La storia ruota attorno a una bambina di nome Lilo che vive a Kauai, nelle Hawaii, e sta cercando di superare la recente perdita dei suoi genitori in un incidente. Lilo è una bambina diversa dalle altre: è un po’ eccentrica, adora Elvis e i mostri e il suo passatempo preferito è fotografare i turisti un po’ obesi in spiaggia (che lei trova bellissimi). Le bambine della sua età non la capiscono e non amano passare il tempo con lei, perciò Lilo desidera disperatamente avere un amico per sentirsi meno sola e abbandonata: decide quindi di adottare quello che a prima vista sembra essere un brutto cane randagio blu, che decide di chiamare Stitch. Stitch però non è un cane: è in realtà un esperimento genetico che è stato creato dall’alieno Jumba per seminare il caos e la distruzione, ed è proprio quello che farà appena arrivato nella sua nuova casa, tanto da mettere a rischio la sopravvivenza stessa della piccola famiglia in cui è entrato. Nonostante le sue tendenze distruttive, Lilo vede oltre l’apparenza di Stitch e lo accoglie come membro della sua famiglia, dopo una serie di divertentissime situazioni in cui la bambina cerca di educare il suo “cane” a comportarsi bene e piano piano gli insegna cosa vuol dire voler bene a qualcuno e a rendersi conto delle conseguenze delle proprie azioni.

Una delle tematiche centrali del film è l’importanza della famiglia e delle relazioni affettive, infatti Lilo cerca di trovare un senso di appartenenza dopo la perdita dei suoi genitori e la sua relazione con Stitch diventerà fondamentale. Lilo e sua sorella Nani lottano per mantenere unita la loro famiglia, e l’inclusione di Stitch nella loro vita li aiuta a superare le sfide e soprattutto a rimanere insieme grazie anche al fatto che l’agente dei servizi sociali che si occupa di loro è in realtà un ex agente della CIA che anni prima si era occupato di incidenti con gli alieni e che è riuscito a convincerli che la Terra merita di essere protetta dalla Federazione Galattica, poiché habitat naturale di una specie in via di estinzione… la zanzara.

Un’altra tematica importante è l’accettazione delle differenze, sia in famiglia che nella società: Stitch è inizialmente un personaggio problematico, che cerca di distruggere tutto ciò che vede senza curarsi delle conseguenze, ma Lilo e Nani gli insegnano l’importanza di avere cura degli altri e che nonostante le differenze individuali, tutti hanno il diritto di essere accettati e amati! Anche se inizialmente Stitch viene respinto e temuto dagli altri per il suo aspetto oltre che per il suo comportamento, imparerà a farsi conoscere e amare per quello che è e non per come appare.

Curiosità

Il film è ambientato nelle Hawaii e si ispira alla cultura e alle tradizioni hawaiane che il team di produzione ha studiato approfonditamente grazie a dei viaggi di ricerca nelle isole (beati loro!) e all’assunzione di consulenti hawaiani per garantire la rappresentazione accurata delle tradizioni locali.

Nel film sono presenti alcuni cameo di altri personaggi Disney: si vedono un libro di Pocahontas e un orsacchiotto di Mulan.

La voce di Stitch è stata creata da Chris Sanders, che ha anche diretto il film insieme a Dean DeBlois: Sanders ha sviluppato un suono unico per la voce di Stitch, combinando elementi di animali e suoni distorti, inoltre si è occupato personalmente di doppiare l’alieno blu in tutte le lingue!

Prima di essere nominato Stitch da Lilo, l’alieno blu si chiamava “Esperimento 626“. Questo numero non è casuale: il regista Chris Sanders ha scelto il numero 626 perché la data di rilascio del film al cinema sarebbe stata il 6 giugno del 2002.

Oltre a varie scene che sono state tagliate perché considerate troppo violente e poco divertenti, inizialmente, il film doveva avere un finale diverso in cui Stitch doveva scappare con il suo creatore Jumba, mentre Lilo doveva rimanere sola: ovviamente il pubblico degli screening test ha preferito vedere Stitch rimanere con Lilo e Nani!

Lilo & Stitch ha avuto diversi sequel: nel 2003 è uscito il film direct-to-video Lilo & Stitch: Provaci ancora Stitch! che in realtà era il pilot di una serie televisiva (che adoravo) di 65 episodi andati in onda tra il tra il 2003 e 2006 su Disney Channel in cui compaiono i “cugini” di Stitch, cioè gli altri esperimenti genetici creati da Jumba prima di 626. Il film per la tv Leroy & Stitch è uscito nel 2006 ed è in pratica la conclusione della serie. Nel 2005 invece è uscito Lilo & Stitch 2 – Che disastro Stitch!, il sequel ufficiale del primo film.

So che è in lavorazione un live action e ho molta, molta paura. Memore del successo di Detective Pikachu, mi auguro che Stitch sarà reso bene in live quanto il mio adorato Pikachu.

Come è invecchiato

Nonostante siano passati più di 20 anni dal rilascio del film al cinema, direi che Lilo & Stitch è invecchiato piuttosto bene, infatti i temi affrontati sono più attuali che mai: l’inclusività, l’accettazione delle differenze e l’importanza della famiglia che non necessariamente deve essere quella genetica. Stitch inoltre è diventato un personaggio iconico e molto amato in tutto il mondo! Anche la grafica è moderna e coloratissima, gli sfondi pastello ricordano quelli dei vecchi classici che si accostano molto bene alle tecniche più attuali.

Lilo & Stitch inoltre ha contribuito a far conoscere la cultura hawaiana a un pubblico più ampio presentando le tradizioni, i costumi, la musica e i paesaggi delle Hawaii in un modo molto autentico che mi fatto venire una gran voglia di partire! Chissà, forse un giorno…

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