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Philip K. Dick’s Electric Dreams, che peccato!

Philip K. Dick’s Electric Dreams

A partire dal 12 gennaio su Amazon Prime Video è possibile vedere Philip K. Dick’s Electric Dreams, attesissima serie tv antologica, strutturata in dieci episodi ispirati ai racconti del grande scrittore.

Recensione

Sarà per il fatto che ho visto l’ultimo Black Mirror troppo recentemente, sarà perché da attori del calibro di Steve Buscemi e Bryan Cranston mi aspetto sempre grandi cose o perché la presentazione prometteva benissimo, ma devo dire che le mie aspettative molto alte sono rimaste piuttosto deluse.

Michael Dinner e Ronald Moore (sceneggiatore di Battlestar Galactica e Outlander) hanno realizzato un prodotto tutto sommato noioso.
Nonostante la fotografia eccezionale, gli attori di primo piano, le idee (quelle di Dick) brillanti, quasi tutte le puntate sono scontate, hanno un ritmo lento e non riservano nessuna sorpresa.

Peccato. Perché anche se siamo circondati dall’opera di Dick (da Minory Report a Blade Runner, da Total Recall a The Man in The High Castle) non ne siamo mai sazi (e parla una che normalmente con la fantascienza si stufa in fretta).

Episodi

Real Life
Anna Paquin e Terrence Howard sono i protagonisti del primo episodio, ispirato al racconto del 1954 Un pezzo da museo (Exhibit Piece) in cui ci si interroga su quanto l’ausilio della realtà virtuale non sia un modo per sfuggire al proprio quotidiano. Bravi gli attori, lento il ritmo.

Autofac
Juno Temple e Janelle Monae sono le protagoniste di questa puntata in cui i pochi e malconci sopravvissuti ad un disastro nucleare planetario cercano di barcamenarsi e di bloccare dei macchinari autoreplicanti inviati da una fabbrica che ha monopolizzato qualsiasi risorsa del pianeta. Divertente il riferimento ad Amazon ed ai suoi droni.

Human Is
L’unico episodio che mi sia davvero piaciuto, è tratto dal racconto omonimo del 1955 e sembra essere quello più fedele all’originale. Essie Davis interpreta la bellissima moglie di un freddo militare pluridecorato (Bryan Cranston), che a seguito di un attacco alieno diventa improvvisamente pieno di attenzioni. Bello l’epilogo e fantastici gli attori (tra cui anche il Signore delle cipolle visto nel Trono di Spade, Liam Cunningham).

Crazy Diamond
Le citazioni come riferimento a Syd Barrett, l’alchimia tra Steve Buscemi e Sidse Babett Knudsen e la regia di Marc Munden (Utopia) non sono purtroppo sufficienti a far brillare questa puntata, peccato!

The Hood Maker
Lasciati i panni di Robb Stark e del principe azzurro, Richard Madden è un poliziotto costretto suo malgrado a lavorare in coppia con la telepate Honor, spaventata e maltrattata per le sue doti. Visivamente molto Blade Runner ma lento, troppo.

Safe & Sound
Maura Tierney (Abby di E.R.) è la madre di una ragazzina che si presta all’installazione di una nuova tecnologia di controllo, in una realtà in cui il panico da terrorismo imminente è all’ordine del giorno. È forse l’episodio più attuale di tutta la serie e nonostante la buona interpretazione delle protagoniste, sembra una puntata senza suspense di Black Mirror.

Father Thing
Charlie sa che suo padre non è più lui e si trova a dover affrontare un sacco di difficoltà per dimostrare che un alieno ne ha preso le sembianze. Storia già vista e senza colpi di scena.

Impossible Planet
Geraldine Chaplin è sempre magnifica, anche quando dimostra trecento anni. Detto questo il settimo episodio è lento, quasi quanto il viaggio interstellare che la protagonista deve affrontare per raggiungere la Terra.

The Commuter
In questo episodio molto british, Timothy Spall (Codaliscia per gli amanti di Harry Potter) è bravissimo nell’interpretare un bigliettaio delle ferrovie inglesi che scopre per caso una città fantastica, raggiungibile solo saltando dal treno in corsa.

Kill All Others
Vera Farmiga è una fantastica e cattivissima UNICA – ossia senza alcun oppositore – candidata premier, in questa spaventosa realtà distopica. Diretto da Dee Rees (regista di Mudbound), questo ultimo episodio ricorda molto Black Mirror, ma è meno scioccante.

Progetto

Realizzata nel 2017, è la quarta serie televisiva basata sulle opere di Philip K. Dick (dopo Total Recall 2070, The Man in the High Castle e Minority Report), è stata prodotta da Channel 4 e Amazon Video ne ha acquisito i diritti per il mercato americano. I produttori esecutivi sono Ronald D. Moore, Michael Dinner (anche autori di alcuni episodi) e l’attore Bryan Cranston alias il cattivissimo di Breaking Bad.

Trailer

Nerdando in breve

Bella l’idea, grande fotografia, attori di primo piano, ma purtroppo per me è no.

Nerdandometro: [usr 2.8]

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