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	<title>Ninja Theory - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Ninja Theory - Nerdando</title>
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		<title>Nerdando Awards 2024 – Videogames</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/12/20/nerdando-awards-2024-videogames/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 11:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Wake 2]]></category>
		<category><![CDATA[Atlus]]></category>
		<category><![CDATA[Ninja Theory]]></category>
		<category><![CDATA[PS5 pro]]></category>
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		<category><![CDATA[XBox]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Game Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Concludiamo la lunga premiazione dei Nerdando Awards con la categoria videogames. Ogni redattrice e redattore ha scelto un titolo uscito (anche con una ristampa, un remake, un rifacimento) nel 2024. Il vincitore assoluto è il videogioco che ha ricevuto più Awards o, in caso di pareggio, quello scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="Nerdando Awards" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Concludiamo la lunga premiazione dei Nerdando Awards con la categoria videogames.</p>
<p><strong>Ogni redattrice e redattore ha scelto un titolo</strong> uscito (anche con una ristampa, un remake, un rifacimento) nel 2024. Il vincitore assoluto è il videogioco che <strong>ha ricevuto più Awards</strong> o, in caso di pareggio, quello scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione.</p>
<p><strong><a href="https://nerdando.com/nerdando-awards/">Qui</a></strong> trovate i premiati delle edizioni precedenti.</p>
<h2>Ayr &#8211; <em>Senua&#8217;s Saga: Hellblade II</em></h2>
<p>Bistrattato dalla critica, adorato da una larga fetta della fanbase. Personalmente, senza mezzi termini, lo reputo <strong>il gioco dell&#8217;anno</strong>.</p>
<p>Sto parlando di <em><strong>Senua&#8217;s Saga: Hellblade II</strong></em>, titolo sviluppato da <strong>Ninja Theory</strong> e pubblicato da <strong>Xbox Game Studios</strong> a metà anno. È con una punta di orgoglio, ma anche tanta emozione, che mi spingo a votare questo videogame dato che mi ha profondamente toccato. Ritengo che gran parte della critica non sia stata capace di carpirne la sua vera natura, cercando in <em>Senua&#8217;s Saga: Hellblade II</em> qualcosa che non aveva mai promesso. Questa è un&#8217;avventura che, seppur breve, è in grado di stabilire forti legami tra i protagonisti, far empatizzare col personaggio principale e, soprattutto, trattare il tema dell&#8217;odio come finora non avevo mai visto in altri videogame.</p>
<p>Un titolo che sancisce, ancora una volta, <strong>la necessità di spezzare la catena dell&#8217;odio</strong>, del dimostrare che essere gentili non è un segno di debolezza ma una virtù da perseguire. Viviamo in un mondo ogni giorno più diviso e brutale, fatto di etichette e convenzioni che non fanno altro che mettere ancora più distanza tra gli umani. Senua ci sta solo tendendo la mano e mostrando un altro modo di vedere la realtà e non posso che essere felice di aver fatto tesoro dei suoi insegnamenti.</p>
<p>Menzione d&#8217;onore per <em><strong>S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chornobyl</strong></em> che, fosse uscito un po&#8217; prima, avrebbe avuto serie possibilità di essere inserito in questo articolo.</p>
<h2>Clack &#8211;<em> That&#8217;s not my Neighbor</em></h2>
<p>Non sono una grande videogiocatrice ma quest&#8217;anno mi sono ritrovata a tentare una partita dopo l&#8217;altra con <a href="https://nerdando.com/2024/07/17/thats-not-my-neighbor-riuscirai-a-difenderti-dai-doppelganger/"><em><strong>That&#8217;s Not My Neighbor</strong></em></a>, che ho scoperto grazie ai bambini della sala scherma in cui lavoro.<br />
Free to play per mobile e desktop semplice da giocare ma complesso da padroneggiare, ci cala nel ruolo di un custode che regola gli ingressi in uno stabile: saremo noi a decidere quali visitatori possono entrare e quali no. Ma attenzione, perché se non saremo attenti potremmo aprire la porta a un pericolo doppleganger.</p>
<h2>Fedro &#8211; <em>Metaphor: ReFantazio</em></h2>
<p>La mia cara <strong>ATLUS</strong> sbaglia sempre poco, il titolo mi è piaciuto veramente un casino.</p>
<p>È incredibile che la prima volta che questa casa produttrice si avventura in un <strong>mondo dark-fantasy</strong> riesca ad azzeccare tematiche e <em>world building</em>, senza tralasciare alcun dettaglio. Unico particolare, che può essere un pro o un contro, che dipende da &#8220;Persona a Persona&#8221; (non uccidetemi per questa battuta), è che è meno hardcore dei soliti titoli di ATLUS. Però io me lo sono goduto comunque alla grande.</p>
<h2>Giando &#8211; <em>Final Fantasy VII Rebirth</em></h2>
<p>Chi mi conosce lo sa, se si parla di <em>Final Fantasy</em> <strong>potrei essere poco obiettivo</strong>, ma in questo caso ho le spalle decisamente coperte, considerando l’eccellente qualità del secondo capitolo di questo remake che è anche un reboot ma che è anche decisamente incasinato!</p>
<p>In ogni caso, <strong>le avventure di Cloud</strong> e del gruppo di personaggi che abbiamo imparato ad amare da tanti anni a questa parte <strong>sono sempre belle da seguire</strong> e, grazie alle innovazioni introdotte nella narrazione della storia che (in teoria) tutti conosciamo, non si sa mai quale novità potrebbe celarsi dietro l’angolo. Inoltre su PS5 Pro l’ottimizzazione rende il tutto ancora più bello e fluido, il che non mi dispiace affatto.</p>
<p>Menzione d’onore: <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/"><em><strong>Silent Hill 2</strong> </em></a>è capace di farci macchiare le mutande come se non fosse passato un giorno da quando ce le siamo macchiate da ragazzini. Ora, però, la nebbia è ancora più reale e non solo un modo per nascondere i limiti tecnologici di 23 anni fa!</p>
<h2>Jedi.Lord &#8211; <em>Balatro</em></h2>
<p>Fino ad un mese fa non avevo praticamente provato alcuna delle<strong> novità videoludiche dell&#8217;anno</strong>, concentrato com&#8217;ero a recuperare roba del passato, complice anche il poco interesse per la maggior parte delle uscite più grosse fino al momento in cui scrivo (<em>Final Fantasy VII Rebirth</em> a parte, che però non posso giocare, mannaggiaallaps5, <em>ndr</em>).</p>
<p>Due opere però mi stuzzicavano sin dal <em>day one</em>, e alla fine ho ceduto e le ho recuperate; si tratta guarda caso di due indie, categoria che, come sempre più comunemente avviene negli ultimi tempi, concentra le migliori nuove idee del settore. I due titoli sono <em><strong>Lorelei and the Laser Eyes</strong></em> e <em><strong>Balatro</strong></em>.</p>
<p><em><strong>Lorelei and the Laser Eyes </strong></em>è un<strong> avventura talmente intrigante</strong> e<strong> fuori di testa</strong> che sono dispiaciuto del fatto che molti neanche sapranno che esiste: si tratta sostanzialmente di un puzzle game in terza persona, nel quale dovremo risolvere tantissimi enigmi in modo non lineare per avanzare nella trama, in un&#8217;atmosfera da horror psicologico impagabile, mentre tutto diventa man mano più pericoloso e surreale. L&#8217;estetica in rosso e scala di grigi è già di suo un valido motivo per provarlo.</p>
<p>E poi c&#8217;è <em><strong>Balatro</strong></em>.</p>
<p><strong><em>Balatro</em> dovrebbe essere reso illegale</strong>, perché è un buco nero che assorbe il tuo tempo e ti fa perdere in una dimensione irreale fatta da uno schermo a tubo catodico, una musica ipnotica e un mazzo di carte da poker. Già, il poker, che è solo il pretesto per uno dei <em>roguelike</em> più infognanti mai creati, in cui andremo a modificare un mazzo di carte da poker con dei jolly dagli effetti folli, per sconfiggere dei boss sempre più forti, vincere soldi per poi andare a spenderli in nuove carte e modifiche per il mazzo. Semplicissimo, ma di una profondità e di una capacità di crearti soddisfazione che ha pochi eguali, con tutto che si tratta di un titolo piccolo e sviluppato da una sola persona.</p>
<p>La sua candidatura al GOTY di <strong>The Game Awards</strong> ha suscitato scandalo e ilarità, ma a mio avviso è una delle più sensate che si potessero avere, poiché <em>Balatro</em> ha tutto ciò che un buon videogioco dovrebbe avere di base per essere divertente: un&#8217;ottima idea, e l&#8217;estrema soddisfazione che si ricava nel giocarlo.</p>
<h2>Kiarakala &#8211; <em>Neva</em></h2>
<p>Dire che è un gioco realizzato dagli <strong>stessi creatori di <em><a href="https://nerdando.com/2019/01/16/gris-unopera-darte-sulla-vita-e-sul-dolore/">GRIS</a></em></strong> potrebbe essere una motivazione più che sufficiente per spingervi a votarlo, ma questo gioco mi è piaciuto così tanto che sento di volerne dire un po’ di più.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/2024/10/15/neva-una-nuova-piccola-perla-indie/"><em><strong>Neva</strong> </em></a>è un gioco<strong> platform carico di emozioni</strong>, dove ci si perde tra paesaggi meravigliosi e tra combattimenti via via sempre più difficili.</p>
<p>La <strong>musica</strong> arricchisce il tutto facendoci immergere ancora di più dentro questo mondo in rovina. Sicuramente uno dei giochi più belli provati quest’anno.</p>
<h2>Mik &#8211; <em>Elden Ring &#8211; Shadow of the Erdtree</em></h2>
<p>Scateniamo tutte le <strong>polemiche</strong> del mondo votando un DLC!</p>
<p>La mia scelta <strong>DEVE ricadere sull&#8217;espansione</strong> (molto meglio che &#8220;DLC&#8221;) più grande della storia di From Software.</p>
<p><em>Shadow of the Erdtree</em> non è stato affatto ciò che ci aspettavamo, e forse nemmeno ciò che desideravamo.<br />
Alcuni momenti mi hanno fatto cadere le braccia; altri mi hanno fatto lanciare il pad contro il muro ma ciò nonostante resta un capolavoro:<strong> un progetto ambiziosissimo</strong> portato a termine con chissà quali assurdi incantesimi e miracoli.<br />
Il titolo in classico stile From aggiunge tantissimo da esplorare; giocare e &#8220;fellare&#8221; rispondendo a mezza domanda e ponendocene altre cinquanta.<br />
Perciò non posso che <strong>stra-con-si-gliar-lo!</strong></p>
<h2>NoOrdinaryLuca &#8211; <em>Astro Bot</em></h2>
<p>Uno dei pochi esemplari di videogiochi del genere <em>platform</em> ad alto valore produttivo uscito nel 2024,<a href="https://nerdando.com/2024/09/18/astro-bot-unavventura-intergalattica-che-regala-sorrisi-dallinizio-alla-fine/"><em><strong> Astro Bot</strong></em></a> ha dimostrato che c’è ancora spazio per questo genere nel panorama videoludico, oltre ai <em>platform</em> di casa Nintendo. Con il suo <em>level design</em> perfetto e curato in ogni minimo dettaglio, riesce a stupire i videogiocatori ad ogni pianeta con tantissime trovate e chicche, in grado di far sorridere grandi e piccini. Anche a livello di sfida, lo ho trovato estremamente bilanciato, rimanendo allo stesso tempo accessibile per neofiti del genere, ma accompagnando chi vuole completare <em>Astro Bot</em> al 100% verso alcuni livelli particolarmente impegnativi, senza risultare mai frustrante. A chiudere il tutto un’ottima colonna sonora, composta da motivetti orecchiabili, che bene accompagnano le avventure del nostro adorabile robottino.</p>
<p>Inutile dire che spero vedremo qualche nuova iterazione di questo <em>franchise</em>, considerando che Astro si è pian piano ritagliato lo spazio di <strong>mascotte Playstation</strong>.</p>
<h2>Penny &#8211; <em>Pokémon TCG Pocket</em></h2>
<p>Quest&#8217;anno ho giocato poco ma devo ammettere che di quel poco, tanto è stato preso da <em><strong>Pokémon TGC Pocket</strong></em>. Oltre allo sbusto a costo zero (eccezion fatta per le 12 ore di attesa), e oltre ai simpatici mostriciattoli tascabili, la cui sola vista basta a tranquillizzarmi e farmi sentire in un posto sicuro, la parte che preferisco è il poter creare mazzi con cui affrontare gli amici nel mondo reale. Belle le sfide contro la CPU, belle le sfide online con avversari provenienti da tutto il mondo (ma i cui mazzi, alla lunga, tendono a riproporsi) ma ancor più bello è giocare contro i propri amici, magari aggiungendo deroghe personali per ovviare alla ripetitività del <em>metagame</em>. Gioco che mi ha preso talmente tanto da aver chiesto a Babbo Natale il set base per iniziare a giocare con le carte fisiche: sarà il <strong>2025</strong> il vero anno dello sbusto? Vi aggiornerò.</p>
<h2>Tencar &#8211; <em>Balatro</em></h2>
<p>Lo vado dicendo da quando è uscito che sarebbe stato il mio Award del 2024. Anche se sono usciti due grandi titoli come <strong><em>Silent Hill 2</em></strong> e <a href="https://nerdando.com/2024/11/13/the-bazaar-quando-lultima-e-poi-spengo-e-una-consapevole-bugia/"><strong><em>The Baazar</em></strong></a>.</p>
<p><em><strong>Balatro</strong></em> prende un&#8217;idea semplice, il poker, e lo sublima, portandolo a <strong>un grado di giocabilità incredibile</strong>: un roguelite che fa dello stile e della semplicità delle regole il suo punto di forza e che mi ha fatto spendere parecchie ore a giocarlo, ma davvero tante. Ricordo ancora che ho passato un&#8217;intera serata sul water, con la Switch in mano, a fare <em>run</em> su <em>run</em> per poi accorgermi, dopo un po&#8217; (che, spoiler, non era un po&#8217;), che era notte fonda.</p>
<h2>Zeno2k &#8211; <em>Senua&#8217;s Saga: Hellblade II</em></h2>
<p>Qui non è stato facile: anche se privo di una <em>killer application</em> come l&#8217;anno precedente, anche il 2024 è stato ricco di giochi di altissimo livello.<br />
Non posso non citare<em><strong> Silent Hill 2</strong></em>, il remake del celebre horror psicologico Konami; il poetico <em><strong>Neva</strong></em>; l&#8217;adrenalinico <em><strong>Stellar Blade</strong></em>; ma, vuoi per trascorsi nostalgici, vuoi per l&#8217;ottimo lavoro fatto, il mio premio va a <em><strong>Senua&#8217;s Saga: Hellblade II</strong></em>.</p>
<p><strong>Non è al livello del primo</strong> e si assesta più sul film interattivo che sul videogioco puro e semplice. Tuttavia la grafica di questo titolo è la cosa più incredibile che abbia mai visto, la recitazione (di protagonista e comprimari) è sublime, l&#8217;evoluzione della psicosi di Senua intrigante ed emotivamente disturbante come mi aspettavo.<br />
L&#8217;ho atteso per anni e non sono rimasto deluso.</p>
<p>Menzione d&#8217;onore per l&#8217;attesissimo<em><strong> Alan Wake 2</strong></em>.</p>
<h2>And the winner is&#8230; <em>Balatro</em></h2>
<p><b><i>Balatro </i></b>e <em><strong>Senua&#8217;s Saga: Hellblade II</strong></em><strong> </strong>hanno conquistato due voti e abbiamo deciso di premiare il primo perché è un titolo che è stato creato da un piccolo studio che è riuscito a ipnotizzare e appagare una grandissima fetta di pubblico con la sua semplicità e il suo stile.</p>
<h2>Premio del pubblico: <em>Balatro</em></h2>
<p>Il premio della community che ha votato su Discord, Instagram, il gruppo Facebook, Threads e Telegram va a <em><strong>Balatro </strong></em>che supera di parecchio <em><strong>Astro Bot</strong></em>.</p>
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		<title>Senua&#8217;s Saga: Hellblade II &#8211; Incubi e sangue</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/06/06/senuas-saga-hellblade-ii-incubi-e-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2024 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco narrativo]]></category>
		<category><![CDATA[Ninja Theory]]></category>
		<category><![CDATA[Senua]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Game Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione L&#8217;ho aspettato a lungo, spasmodicamente, vorrei dire dal giorno dell&#8217;annuncio, anni fa. Ma la verità è che ho iniziato a sperare ed aspettare un seguito dal giorno stesso in cui ho terminato il primo capitolo. Il lavoro fatto da Ninja Theory è stato eccelso, ne ho parlato diffusamente (e con non pochi brividi) in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-54541" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/hellblade2_cover.jpg" alt="La protagonista della saga: Senua" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/hellblade2_cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/hellblade2_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/hellblade2_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/hellblade2_cover-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>L&#8217;ho aspettato a lungo</strong>, spasmodicamente, vorrei dire dal giorno dell&#8217;annuncio, anni fa. Ma la verità è che ho iniziato a sperare ed aspettare un seguito dal giorno stesso in cui ho terminato il primo capitolo.</p>
<p>Il lavoro fatto da <strong>Ninja Theory</strong> è stato eccelso, ne ho parlato diffusamente (e con non pochi brividi) in un <a href="https://nerdando.com/2019/01/18/hellblade-senuas-sacrifice-significato-nascosto/">articolo di approfondimento</a>, tempo fa. La mia paura era scoprire che tanta attesa sarebbe stata vanificata da un prodotto non all&#8217;altezza delle mie aspettative ma i <em>dev log</em> degli ultimi mesi, le anteprime, e quel poco che è trapelato mi lasciavano ben sperare.<br />
Vediamo dunque cosa ho trovato immergendomi nuovamente nel tenebroso e malsano universo di Senua.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Le polemiche non si sono sprecate, soprattutto quelle in arrivo dai cugini &#8220;sonary&#8221; per una <em>console war</em> che, anno dopo anno, sta diventando sempre più insensata e noiosa. Gira solo a 30fps, ci sono le bande nere, gli enigmi sono banali, i combattimenti ripetitivi.<br />
Va bene, è praticamente tutto vero. Solo che questo titolo (chiamarlo &#8220;gioco&#8221; è riduttivo), non è stato pensato per offrire quel <strong>tipo di esperienza</strong>. Ci sono altri lavori, anche di ottima fattura, che possono regalare centinaia di ore, approcci diversi e tutto il cucuzzaro che sembra mancare qui.</p>
<p>La verità è che <em><strong>Senua&#8217;s Saga: Hellblade II</strong></em> è un&#8217;opera multimediale di tipo diverso. Per certi versi più vicina al film (e 8 ore per un film non credo siano pochi), con un&#8217;impronta narrativa fortissima e una componente grafica che mi ha fatto piangere dalla bellezza. Avevamo avuto un assaggio delle potenzialità dell&#8217;Unreal Engine 5, ma vederlo in pratica è stato qualcosa di notevole.<br />
A questo aggiungiamo l&#8217;<strong>audio binaurale</strong>, per cui giocare con le cuffie non è consigliato. È obbligatorio.<br />
Le voci nella testa di Senua, che l&#8217;accompagnano e ci accompagnano per tutta la durata del gioco, sono rese alla perfezione e danno quell&#8217;effetto disturbante che solo un paziente psicotico più davvero capire.</p>
<p>Voci, luci, immagini. Abbiamo imparato a conoscere la psicosi di Senua col primo capitolo e qui non fa eccezione. <strong>Senua non è mai da sola</strong>: il suo universo, un concentrato di suoni e immagini che solo lei può percepire, la accompagnano ogni istante della sua vita. Così, attimo dopo attimo, deve fare i conti non solo con le persone, in genere avversari, che la affrontano, ma anche con i demoni interiori che nella sua mitologia vengono spesso confusi con creature fantastiche per un confine tra finzione e realtà che è sempre più labile e sottile.</p>
<p>Per tutta la durata di questa esperienza non avremo mai la certezza di cosa sia reale e cosa no. Il motivo è semplici: <strong>per Senua ogni cosa è reale</strong>. Ed è questa la forza più grande di questa narrazione: ci cala nei panni sporchi, umidi, intrisi di sangue e lacrime di chi vive e percepisce il mondo in modo diverso. Per questo verrà sempre stigmatizzato, additato, scacciato o attaccato. È un&#8217;esistenza solitaria, fatta di morte e dolore, di terrore strisciante, in cui i ricordi più dolorosi accompagnano passo dopo passo, facendosi concreti e tangibili.</p>
<p>Ecco: immaginate questo. <strong>Ognuno di noi ha un incubo ricorrente</strong>, un episodio del proprio passato che vorrebbe cancellare e che, di tanto in tanto, riaffiora alla mente facendoci regredire al momento in cui è avvenuto, facendoci sentire sbagliati, a disagio, profondamente vulnerabili. Spesso riusciamo a scacciare quel ricordo, relegandolo in qualche anfratto della nostra mente. Il peggio passa dopo pochi attimi, forse minuti, ma poi ci abbandona.<br />
Per Senua non è così. Ogni ricordo, ogni attimo della sua vita, soprattutto quelli dolorosi, di lutto, perdita, abbandono, sofferenza (e sono molti), non solo continua a riaffiorare, ma si fa concreto e tangibile: si manifesta in ogni istante di debolezza o dubbio, diventando palpabile, diventando reale.</p>
<p><strong>Immaginate il vostro peggior ricordo essere vivo e vegeto accanto a voi</strong>. In questo momento. Vi sussurra alle orecchie il vostro fallimento e vi spinge a rinunciare, a soccombere ancora e ancora. E non c&#8217;è fine. Non c&#8217;è rimedio. Sarà così ogni giorno della vostra vita.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Fatta pace con il suo demone interiore, Senua porta avanti la sua crociata personale. Non ha potuto salvare l&#8217;amato, ma può vendicarlo e soprattutto può far cessare il continuo flusso di rapimenti di cui si macchiano i norreni ai danni di Albione, terra di origine di Senua.<br />
La nostra <strong>raggiunge l&#8217;Islanda</strong>, dove farà il possibile per porre fine agli schiavisti del nord, scontrandosi contro realtà più grandi e dolorose di quelle che avrebbe immaginato.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-54542" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/hellblade2_1.jpg" alt="La qualità grafica rasenta il cinematografico in questo screenshot tratto dal gioco" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/hellblade2_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/hellblade2_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/hellblade2_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/hellblade2_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Dirò una sola frase, una sola che racchiude tutto.<br />
Volevate un gioco che sfruttasse al massimo le potenzialità delle console di questa generazione?<br />
<strong>Ora lo avete.</strong></p>
<p>Aspettavate <strong>un&#8217;esclusiva Xbox</strong> degna di questo nome?<br />
Ora la avete.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Personalmente ho trovato soddisfacenti anche i combattimenti, con animazioni gustose e ricche di pathos, sangue a fiumi e morte.<br />
In realtà ho apprezzato anche la scelta di avere enigmi ambientali abbordabili, perché non distraessero eccessivamente dal flusso di gioco o non ne rallentassero la narrazione. Una scelta azzeccata a mio avviso.</p>
<p>La cosa che più ho adorato, però, è la cura amorevole che Ninja Theory ha posto in questo suo lavoro monumentale. Come già detto altrove, se dessi dei voti questo sarebbe forse il mio secondo o terzo 100 su 100 (vi lascio indovinare, se vorrete, gli altri). Ho già parlato di quanto sia sublime il comparto tecnico, ma fatemi spendere una parola per <strong>Melina Juergens</strong>: colei che è diventata Senua per caso e che ora ha dato vita ad un&#8217;interpretazione da brividi. Impossibile non amarla alla follia.</p>
<p><em><strong>Senua&#8217;s Saga: Hellblade II</strong></em> è una di quelle esperienze per cui ringrazi di vivere in questo secolo e di avere la possibilità di accedervi. La gamma di emozioni che è in grado di farsi esperire è difficile da condensare in poche parole. Ho fatto del mio meglio e so di essere molto lontano da quanto ho provato sulla pelle giocandolo. Questo è uno di quei titoli che resta appiccicato addosso a lungo, dopo la sua fine, uno di quelli che torna alla mente ancora e ancora, per la sua capacità di toccarci nel profondo, di ferirci e farci star male, di farci sentire vivi.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Senua&#8217;s Saga: Hellblade II</strong></em> è il viaggio di Senua tra incubi e sangue.</p>
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		<title>Hellblade: Senua&#8217;s Sacrifice &#8211; Significato nascosto</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/01/18/hellblade-senuas-sacrifice-significato-nascosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2019 13:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Ninja Theory]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avete presente quando incappate, magari di sfuggita, in qualcosa che solletica immediatamente i vostri sensi di ragno? Non sapete ancora come o perché, ma sapete che quel qualcosa si porta dietro emozioni, sensazioni, una storia da raccontare o qualsiasi altra cosa che merita di essere svelata perché finirà con l&#8217;accompagnarvi a lungo. Ecco, Hellblade: Senua&#8217;s [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Hellblade.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17356" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Hellblade.jpg" alt="Hellblade" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Hellblade.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Hellblade-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Hellblade-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Hellblade-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Avete presente quando incappate, magari di sfuggita, in qualcosa che solletica immediatamente i vostri sensi di ragno? Non sapete ancora come o perché, ma sapete che quel qualcosa si porta dietro emozioni, sensazioni, una storia da raccontare o qualsiasi altra cosa che merita di essere svelata perché finirà con l&#8217;accompagnarvi a lungo.</p>
<p>Ecco, <strong>Hellblade: Senua&#8217;s Sacrifice</strong> è stato questo per me. Ho atteso a lungo, ma quando finalmente è apparso su Xbox One X, in versione enhanced, ho capito che il momento era venuto. E avevo ragione.<br />
Dopo aver letto l&#8217;<a href="https://nerdando.com/2017/08/17/hellblade-senuas-sacrifice-il-dramma-della-psicosi/">approfondita analisi</a> di Solidea, mi sono immerso in questa avventura borderline (nel senso psicologico del termine) e dopo averla terminata, dopo aver scovato tutti i <em>collezionabili</em>, aver ascoltato a ripetizione la colonna sonora e spulciato i <em>dev diary</em> su YouTube, è giunto finalmente il mio turno di dire qualcosa e raccontarvi cosa è quel &#8220;messaggio&#8221; nascosto dietro il gameplay.</p>
<p>Ovviamente, se non avete ancora finito il gioco, smettere immediatamente di leggere: sto per <em>sploileare</em> tutto.</p>
<p><strong>Senua</strong> è una donna guerriera, fa parte della popolazione dei Pitti che, secoli fa, abitavano le isole Orcadi, a nord della Scozia. Senua è malata di psicosi: vede e sente cose che non ci sono, ha voci nella testa che le parlano di continuo, talvolta il mondo perde consistenza davanti ai suoi occhi, in altre i colori diventano così vividi da sembrare luminosi, altre ancora tutto si spegne e si brancola nel buio. Vi ricorda nulla tutto ciò? Sono alcuni dei <strong>passaggi chiave del gioco</strong> (le prove per ottenere la spada ammazza-dei): e sono tutti esempi reali di cosa vive sulla propria pelle (e nella propria mente) un paziente psicotico.</p>
<p>Come ormai saprete tutti, <strong>Ninja Theory</strong> ha lavorato a stretto contatto con veri pazienti affetti da questo disturbo, e con i medici curanti. Tutta la loro esperienza è stata riposta nel gioco, per far sì che il giocatore possa provare su di sé in modo realistico gli effetti di questa malattia.<br />
Non solo: il punto di vista del giocatore in effetti, non è quello della protagonista, ma piuttosto quello di una delle voci nella sua testa, ed è questo il motivo per cui talvolta Senua si rivolge a noi, guardando in camera: sta parlando con una delle sue molte voci, così come a volte risponde alle altre. Ma, e qui si tocca con mano il genio degli sviluppatori, è proprio per questo che è <strong>impossibile guardarla negli occhi</strong> durante il gameplay. Ci avevate fatto caso?</p>
<p>Ma andiamo oltre, perché c&#8217;è molto di più.<br />
La vera domanda è: quello che Senua vive, succede davvero? <strong>È reale o è frutto della sua immaginazione?</strong><br />
La risposta è molto semplice: &#8220;reale&#8221; è una definizione dai confini molto labili, e per lei è tutto lo è. Come per tutti gli affetti di psicosi: il mondo in cui vivono è assolutamente vero e tangibile. Ci sono alcuni malati che vedono in continuazione cadaveri appesi al soffitto, ed è un&#8217;immagine così vivida che cercano di aiutarli a scendere.</p>
<p>Quindi, <strong>cosa è successo a Senua?</strong> Vittima dei pregiudizi e dell&#8217;ignoranza del proprio secolo, la sua condizione viene etichettata come una maledizione, un&#8217;oscurità che la pervade. Per questo viene segregata dall&#8217;uomo in nero, il druido che scopriremo solo nel finale essere il suo stesso padre, colui che ordina di mettere al rogo la madre di Senua, per purificarla a sua volta dall&#8217;oscurità.<br />
Ma Senua è solo una bambina: non sa, non capisce, non ricorda. Si allontana e incontra Dillion, il primo a non giudicarla per quello che potrebbe essere, ma ad apprezzarla per quello che è davvero.<br />
Ma la sua condizione non fa che peggiorare e per lei non resta che l&#8217;esilio: via, lontano da tutto il suo mondo e da tutti coloro che la considerano maledetta al punto da convincerla a sua volta di essere dannata.</p>
<p>Quando Senua ritorna, però, fa <strong>un&#8217;amara scoperta</strong>: i vichinghi, popolo notoriamente crudele e selvaggio, hanno conquistato il suo territorio e massacrato la sua tribù, riservando all&#8217;amato Dillion il peggiore dei sacrifici. Se avete giocato il titolo sapete di cosa parlo; per tutti gli altri: dopo essere stato impalato, le carni della schiena dell&#8217;uomo vengono squarciate e aperte a rappresentare le ali di un rapace.<br />
La vista di questo orrore fa crollare del tutto la fragile psiche di Senua, corrosa anche dalle privazioni dell&#8217;esilio, sprofondandola in un abisso psicotico che dà origine alla sua ricerca: scendere nelle profondità di Hel, sconfiggere la Hela, la dea della morte, e salvare l&#8217;anima del suo amato.<br />
Per farlo affronterà demoni del fuoco (il rogo della madre?), dell&#8217;oscurità, della paura. <strong>Tutte manifestazioni esterne della propria psicosi</strong>, che si rendono reali, tangibili e sfidanti. Il tutto mentre il morbo nero inizia a risalire lungo il suo braccio, minacciando di raggiungere la testa e porre fine alla sua battaglia (e al nostro gioco).</p>
<p>In realtà <strong>Ninja Theory</strong> ha giocato davvero sporco con noi, ci ha fatto credere di correre il rischio del permadeath, ma in realtà era una cosa ben diversa quella a cui si riferiva: l&#8217;oscurità non raggiunge MAI la testa di Senua, se non nel finale naturale della sua storia.<br />
Ed ecco che i nodi vengono al pettine: per poter superare (non guarire, badate bene) la propria psicosi, Senua deve distruggere il suo sogno, lasciar andare Dillion e procedere oltre. Per farlo, deve superare il riflesso nello specchio, e scoprire così che Hela alla fin fine non è nient&#8217;altro che lei stessa: la dea del suo inferno personale, non è altri che se stessa e la propria psiche malata.<br />
Per questo la battaglia finale richiede la nostra morte, perché è solo attraverso di essa che Senua può rialzarsi ed andare avanti.<br />
<strong>Una morte metaforica</strong> quindi, in cui finalmente l&#8217;oscurità raggiunge la testa e pone fine al viaggio.</p>
<p>Chiudo la mia analisi con una curiosità: l&#8217;attrice che interpreta e dà il volto e la voce a Senua, <strong>Melina Juergens</strong>, che, in realtà, non è affatto un&#8217;attrice. Si tratta della video editor di Ninja Theory, a cui, nelle prime fasi di sviluppo del titolo, era stato chiesto di prestarsi ad alcune sessioni di motion capture a fini di test.<br />
Col passare del tempo, tuttavia, gli sviluppatori si sono resi conti di avere già la loro protagonista, per questo Melina si è impegnata nel potenziare le sue capacità recitative, e ha seguito un programma di fitness dedicato a farla diventare Senua in tutto e per tutto. Fatiche che le sono valse i premi <strong>The Game Award</strong> per la miglior performance, e il <strong>British Academy Video Games Award</strong> nella categoria Performer.</p>
<p><strong>Hellblade: Senua&#8217;s Sacrifice</strong> è un capolavoro da giocare al buio e con le cuffie. Uno dei migliori giochi che abbia avuto modo di conoscere nel 2018.</p>
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		<title>Hellblade: Senua&#8217;s Sacrifice &#8211; Il dramma della psicosi</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/17/hellblade-senuas-sacrifice-il-dramma-della-psicosi/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/08/17/hellblade-senuas-sacrifice-il-dramma-della-psicosi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena "Solidea" Pascale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2017 07:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Hellblade]]></category>
		<category><![CDATA[Ninja Theory]]></category>
		<category><![CDATA[Senua]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Solitamente tendo a preferire videogiochi allegri e colorati, apprezzando meno quelli cupi e malinconici e tenendomi più alla larga che posso dagli horror. Hellblade: Senua’s Sacrifice è un’eccezione che sono più che felice di aver fatto. Non che sia classificabile come horror, ma in certi momenti riesce a trasmettere quella forte tensione che caratterizza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17356" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Hellblade.jpg" alt="Hellblade" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Hellblade.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Hellblade-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Hellblade-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Hellblade-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Solitamente tendo a preferire videogiochi allegri e colorati, apprezzando meno quelli cupi e malinconici e tenendomi più alla larga che posso dagli horror.</p>
<p><strong>Hellblade: Senua’s Sacrifice</strong> è un’eccezione che sono più che felice di aver fatto. Non che sia classificabile come horror, ma in certi momenti riesce a trasmettere quella forte tensione che caratterizza il genere.</p>
<p>Al momento<strong> Hellblade: Senuas’s Sarifice</strong> è disponibile solo in <strong>copia digitale</strong> su <strong>PC</strong> e <strong>PlayStation 4</strong>, fortunatamente ha un peso che si aggira intorno ai <strong>14 GB</strong> quindi non ci vuole una vita per scaricarlo. Si potrebbe pensare che pecchi di <strong>poca longevità</strong>, ma con un prezzo di lancio di appena<strong> 30 €</strong> ed avendo ben poco da invidiare ai titoli “tripla A” per grafica e gameplay, direi che ne vale assolutamente la pena.</p>
<h2>L&#8217;inizio della nostra avventura</h2>
<p>Il gioco comincia con la nostra protagonista <strong>Senua</strong> a bordo di una canoa in procinto di inoltrarsi nella cosiddetta <strong>terra delle nebbie velate</strong>, <strong>Hel</strong>, alla ricerca dell’anima del suo amato e defunto <strong>Dillion</strong>.</p>
<p>L’atmosfera è da subito incredibilmente <strong>cupa</strong>, i colori sono <strong>grigiastri</strong>. Il mondo in cui ci troviamo è orribile, possiamo vedere <strong>cadaveri</strong> intorno a noi e le voci nella testa della protagonista ci intimano di tornare indietro finché siamo in tempo. Nonostante tutto andiamo avanti e <strong>Senua</strong> si sbarazza della canoa appena raggiunta la terra ferma, per rimarcare la definitività della sua scelta.</p>
<p><strong>Senua</strong> è una <strong>guerriera celtica</strong> dal passato triste e difficile, ma non voglio dire altro in quanto imparare a conoscerla e scoprire quello che ha passato è un&#8217;esperienza che non va tolta al gioco.</p>
<h2>Psicosi</h2>
<p><strong>Senua</strong> è in costante lotta con l’<strong>oscurità:</strong> la divora, è dentro di lei. Soffre di <strong>psicosi</strong> e ad accompagnarci nel nostro viaggio ci saranno le <strong>voci</strong> nella sua testa, voci che oltre tutto sono doppiate in modo sublime, danno davvero l’idea di essere qualcosa che va oltre la realtà, sussurrano e parlottano tra di loro, ridacchiando della sorte e delle disavventure della nostra sfortunata protagonista. Queste voci ci risulteranno molto utili soprattutto in <strong>combattimento</strong>; quando capiterà di dover avere a che fare con più nemici in una volta, alcuni di loro non rientreranno nel nostro campo visivo nonostante possano comunque attaccarci, fortunatamente le voci ci avvertiranno con un tempismo perfetto tutte le volte che staremo per ricevere un colpo.</p>
<p>Sottolineo che il <strong>doppiaggio</strong> è in <strong>inglese</strong> con sottotitoli in italiano.</p>
<p>L’idea della <strong>psicosi</strong> è resa davvero bene, in certi momenti l’esperienza di gioco diventa addirittura <strong>disturbante</strong> soprattutto se giocata con le cuffie, tutte quelle voci ad urlare e sussurrare nelle nostre orecchie e i rumori sinistri riescono davvero ad inghiottirci nel gioco. Difatti il team di sviluppo per cercare di rappresentare al meglio la malattia ha collaborato con medici e pazienti che con la psicosi hanno a che fare ogni giorno. Questa malattia è davvero difficile da capire per chi non la vive in prima persona, i sintomi sono <strong>allucinazioni</strong> e <strong>delirio</strong> ed è difficile comprendere cosa sia reale e cosa no. A differenza di altre malattie mentali non priva di emozioni ed empatia, difatti la <strong>sofferenza</strong> di <strong>Senua</strong> è costante e ogni tanto degenera in <strong>disperazione</strong>.</p>
<p>Un’altra cosa che colpisce da subito è <strong>l’espressività;</strong> l’interprete di <strong>Senua</strong>, <strong>Melina Juergens</strong>, insieme al team di sviluppo ha dato vita al personaggio in modo incredibile, le espressioni di terrore puro della ragazza mi hanno veramente colpita.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il gioco è a <strong>progressione lineare,</strong> incentrato sui <strong>puzzle ambientali</strong>: questo significa che per risolverli dovremo studiare attentamente tutto quello che ci circonda, spesso andando a caccia di <b>simboli runici </b>visibili nell’ambiente solo se in una certa posizione e da una certa prospettiva, tutto ciò per aprire le porte che sbarreranno il nostro cammino. Anche i <strong>portali</strong> giocano un ruolo fondamentale, attraverso cui cambieranno vere e proprie parti dell’ambiente a nostro favore, permettendoci di arrivare a dei punti prima irraggiungibili. Non sempre questi puzzle sono risolvibili al primo colpo e magari dovremo scarpinare un po’ prima di saltarci fuori, il che non sarebbe un problema se <strong>Senua</strong> non fosse così terribilmente lenta anche in corsa.</p>
<h2>Sistema di combattimento</h2>
<p>Tra un puzzle e l’altro ci troveremo ad affrontare vari <strong>scontri</strong> che, nonostante il sistema di combattimento molto <strong>semplice,</strong> io trovo estremamente <strong>soddisfacenti</strong>. Abbiamo a disposizione i soliti attacchi di base: <strong>attacco leggero</strong>, <strong>attacco pesante</strong>, <strong>parata</strong>, <strong>schivata</strong> e attacco finalizzato a <strong>rompere le difese</strong> dell’avversario. Inoltre con determinati colpi andati a segno avremo a disposizione un <strong>bonus</strong> che ci permetterà di <strong>rallentare il tempo</strong> per i nemici e avventarci su di loro brutalmente. Trovo le <strong>animazioni</strong> molto ben fatte e piacevoli da guardare. Il <strong>livello di sfida</strong> invece non è particolarmente alto, se non quando entra in gioco più di un nemico alla volta o magari un nuovo boss di cui non conosciamo gli attacchi e le movenze.</p>
<p>Non ci sono abilità da sviluppare né alcun tipo di componente crafting.</p>
<h2>Il mistero del Permadeath</h2>
<p>Si è discusso molto del sistema <strong>Permadeath</strong>.</p>
<p>All’inizio del gioco infatti subiremo un’inevitabile sconfitta e sul nostro braccio compariranno <strong>venature nere</strong>, simbolo dell’<strong>oscurità</strong> e del <strong>marciume</strong> che divorano <strong>Senua</strong>. Subito dopo ci viene detto che ad ogni sconfitta il marciume si espanderà sempre di più fino a quando dovremo <strong>cominciare da capo</strong> l&#8217;avventura perdendo tutti i progressi fatti. Da quello che ho potuto notare, anche se nulla è stato confermato ufficialmente da <strong>Ninja Theory</strong>, tutto ciò è solo un escamotage per incrementare il livello di ansia nel giocatore, io stessa sono morta tante volte all’inizio del gioco proprio per vedere se succedesse qualcosa e nulla è accaduto. Quindi se davvero quello che ci viene detto è veritiero, sono dell’idea che il numero di morti necessario per farci ricominciare la nostra avventura sia davvero altissimo, difficilmente raggiungibile.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Hellblade: Senua&#8217;s Sacrifice</strong> è il nuovo titolo firmato <strong>Ninja Theory,</strong> incentrato sul tema della <strong>psicosi,</strong> che ci farà immergere in un mondo cupo e malinconico con una missione ben precisa: trovare l&#8217;anima dell&#8217;amato di <strong>Senua.</strong></p>
<h2>Trailer</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/08/17/hellblade-senuas-sacrifice-il-dramma-della-psicosi/">Hellblade: Senua&#8217;s Sacrifice &#8211; Il dramma della psicosi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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