Hellblade: Senua's Sacrifice - Il dramma della psicosi
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Hellblade: Senua’s Sacrifice – Il dramma della psicosi

Hellblade

Recensione

Solitamente tendo a preferire videogiochi allegri e colorati, apprezzando meno quelli cupi e malinconici e tenendomi più alla larga che posso dagli horror.

Hellblade: Senua’s Sacrifice è un’eccezione che sono più che felice di aver fatto. Non che sia classificabile come horror, ma in certi momenti riesce a trasmettere quella forte tensione che caratterizza il genere.

Al momento Hellblade: Senuas’s Sarifice è disponibile solo in copia digitale su PC e PlayStation 4, fortunatamente ha un peso che si aggira intorno ai 14 GB quindi non ci vuole una vita per scaricarlo. Si potrebbe pensare che pecchi di poca longevità, ma con un prezzo di lancio di appena 30 € ed avendo ben poco da invidiare ai titoli “tripla A” per grafica e gameplay, direi che ne vale assolutamente la pena.

L’inizio della nostra avventura

Il gioco comincia con la nostra protagonista Senua a bordo di una canoa in procinto di inoltrarsi nella cosiddetta terra delle nebbie velate, Hel, alla ricerca dell’anima del suo amato e defunto Dillion.

L’atmosfera è da subito incredibilmente cupa, i colori sono grigiastri. Il mondo in cui ci troviamo è orribile, possiamo vedere cadaveri intorno a noi e le voci nella testa della protagonista ci intimano di tornare indietro finché siamo in tempo. Nonostante tutto andiamo avanti e Senua si sbarazza della canoa appena raggiunta la terra ferma, per rimarcare la definitività della sua scelta.

Senua è una guerriera celtica dal passato triste e difficile, ma non voglio dire altro in quanto imparare a conoscerla e scoprire quello che ha passato è un’esperienza che non va tolta al gioco.

Psicosi

Senua è in costante lotta con l’oscurità: la divora, è dentro di lei. Soffre di psicosi e ad accompagnarci nel nostro viaggio ci saranno le voci nella sua testa, voci che oltre tutto sono doppiate in modo sublime, danno davvero l’idea di essere qualcosa che va oltre la realtà, sussurrano e parlottano tra di loro, ridacchiando della sorte e delle disavventure della nostra sfortunata protagonista. Queste voci ci risulteranno molto utili soprattutto in combattimento; quando capiterà di dover avere a che fare con più nemici in una volta, alcuni di loro non rientreranno nel nostro campo visivo nonostante possano comunque attaccarci, fortunatamente le voci ci avvertiranno con un tempismo perfetto tutte le volte che staremo per ricevere un colpo.

Sottolineo che il doppiaggio è in inglese con sottotitoli in italiano.

L’idea della psicosi è resa davvero bene, in certi momenti l’esperienza di gioco diventa addirittura disturbante soprattutto se giocata con le cuffie, tutte quelle voci ad urlare e sussurrare nelle nostre orecchie e i rumori sinistri riescono davvero ad inghiottirci nel gioco. Difatti il team di sviluppo per cercare di rappresentare al meglio la malattia ha collaborato con medici e pazienti che con la psicosi hanno a che fare ogni giorno. Questa malattia è davvero difficile da capire per chi non la vive in prima persona, i sintomi sono allucinazioni e delirio ed è difficile comprendere cosa sia reale e cosa no. A differenza di altre malattie mentali non priva di emozioni ed empatia, difatti la sofferenza di Senua è costante e ogni tanto degenera in disperazione.

Un’altra cosa che colpisce da subito è l’espressività; l’interprete di Senua, Melina Juergens, insieme al team di sviluppo ha dato vita al personaggio in modo incredibile, le espressioni di terrore puro della ragazza mi hanno veramente colpita.

Gameplay

Il gioco è a progressione lineare, incentrato sui puzzle ambientali: questo significa che per risolverli dovremo studiare attentamente tutto quello che ci circonda, spesso andando a caccia di simboli runici visibili nell’ambiente solo se in una certa posizione e da una certa prospettiva, tutto ciò per aprire le porte che sbarreranno il nostro cammino. Anche i portali giocano un ruolo fondamentale, attraverso cui cambieranno vere e proprie parti dell’ambiente a nostro favore, permettendoci di arrivare a dei punti prima irraggiungibili. Non sempre questi puzzle sono risolvibili al primo colpo e magari dovremo scarpinare un po’ prima di saltarci fuori, il che non sarebbe un problema se Senua non fosse così terribilmente lenta anche in corsa.

Sistema di combattimento

Tra un puzzle e l’altro ci troveremo ad affrontare vari scontri che, nonostante il sistema di combattimento molto semplice, io trovo estremamente soddisfacenti. Abbiamo a disposizione i soliti attacchi di base: attacco leggero, attacco pesante, parata, schivata e attacco finalizzato a rompere le difese dell’avversario. Inoltre con determinati colpi andati a segno avremo a disposizione un bonus che ci permetterà di rallentare il tempo per i nemici e avventarci su di loro brutalmente. Trovo le animazioni molto ben fatte e piacevoli da guardare. Il livello di sfida invece non è particolarmente alto, se non quando entra in gioco più di un nemico alla volta o magari un nuovo boss di cui non conosciamo gli attacchi e le movenze.

Non ci sono abilità da sviluppare né alcun tipo di componente crafting.

Il mistero del Permadeath

Si è discusso molto del sistema Permadeath.

All’inizio del gioco infatti subiremo un’inevitabile sconfitta e sul nostro braccio compariranno venature nere, simbolo dell’oscurità e del marciume che divorano Senua. Subito dopo ci viene detto che ad ogni sconfitta il marciume si espanderà sempre di più fino a quando dovremo cominciare da capo l’avventura perdendo tutti i progressi fatti. Da quello che ho potuto notare, anche se nulla è stato confermato ufficialmente da Ninja Theory, tutto ciò è solo un escamotage per incrementare il livello di ansia nel giocatore, io stessa sono morta tante volte all’inizio del gioco proprio per vedere se succedesse qualcosa e nulla è accaduto. Quindi se davvero quello che ci viene detto è veritiero, sono dell’idea che il numero di morti necessario per farci ricominciare la nostra avventura sia davvero altissimo, difficilmente raggiungibile.

Nerdando in breve

Hellblade: Senua’s Sacrifice è il nuovo titolo firmato Ninja Theory, incentrato sul tema della psicosi, che ci farà immergere in un mondo cupo e malinconico con una missione ben precisa: trovare l’anima dell’amato di Senua.

Trailer

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