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	<title>Fumetto italiano - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Fumetto italiano - Nerdando</title>
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		<title>La Belgica &#8211; La straordinaria avventura di un marinaio improvvisato</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/06/09/la-belgica-la-straordinaria-avventura-di-un-marinaio-improvvisato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 12:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Da lassù la Terra è bellissima]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
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		<category><![CDATA[toni bruno]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione A Toni Bruno, autore dei due volumi di La Belgica, piacciono le storie di frontiera. Conobbi l&#8217;opera di Bruno con il bel Da lassù la Terra è bellissima, premio Gran Guinigi a Lucca nel 2016, ambientato agli albori della corsa allo spazio. E, non ci crederete mai, ma la tematica dell&#8217;uomo nello spazio ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/06/09/la-belgica-la-straordinaria-avventura-di-un-marinaio-improvvisato/">La Belgica &#8211; La straordinaria avventura di un marinaio improvvisato</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-41395 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-1cover_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>A <strong>Toni Bruno</strong>, autore dei due volumi di La Belgica, piacciono le storie di frontiera.</p>
<p>Conobbi l&#8217;opera di Bruno con il bel <strong>Da lassù la Terra è bellissima</strong>, premio <strong>Gran Guinigi</strong> a Lucca nel 2016, ambientato agli albori della corsa allo spazio. E, non ci crederete mai, ma la tematica dell&#8217;uomo nello spazio ha molto in comune con una incredibile avventura nell&#8217;Antartide occorsa alla fine dell&#8217;800, quando il continente di ghiaccio rappresentava l&#8217;ultima frontiera dell&#8217;esplorazione.</p>
<p>Prendiamoci il tempo per ringraziare <strong>BAO Publishing</strong> per averci concesso l&#8217;opportunità di recensire i due volumi de La Belgica &#8211; e quindi l&#8217;opera completa &#8211; e andiamo a scoprire l&#8217;incredibile storia di un marinaio che non era un marinaio, durante la prima spedizione verso l&#8217;ostico Antartide.</p>
<h2>Ambientazione</h2>
<p>La storia che c&#8217;è dietro La Belgica è reale: <strong>La Belgica</strong>, infatti, è stata la nave protagonista di una famosa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spedizione_belga_in_Antartide"><strong>spedizione belga verso l&#8217;Antartide</strong></a>, divenuta tale perché fu la prima ad accadere in inverno.</p>
<p>Correva l&#8217;anno <strong>1897</strong> e gli stati investivano parecchio nelle spedizioni geografiche: l&#8217;impresa della Belgica era infatti sovvenzionata anche dal Belgio e contava, tra i suoi membri, anche un certo Roald Amundsen, che anni dopo diverrà celebre per essere stato colui che raggiunse il Polo Sud.</p>
<p>La Belgica, una ex-nave baleniera riconvertita a <strong>nave oceanografica</strong>, partì da Anversa in quell&#8217;anno, diretta verso le acque antartiche: l&#8217;impresa suscitò molto entusiasmo ma, giunta in Antartide nel febbraio successivo, andò incontro ad un potenziale disastro: la nave rimase incagliata nei ghiacci per 13 mesi, passando il duro inverno antartico in condizioni proibitive e con equipaggiamento e provviste inadeguati.</p>
<p>Questo è <strong>l&#8217;evento storico che fa da sfondo</strong> agli eventi che Toni Bruno va a raccontare, traendo spunto da un curioso fatto annidato tra le pieghe della Storia.</p>
<p>Racconta infatti l&#8217;autore che si imbatté, quasi per sbaglio, in un articolo sulla <strong>storia della spedizione</strong>, notando le similitudini nelle condizioni estreme tra gli uomini della Belgica, isolati nei ghiacci e gli astronauti degli albori dell&#8217;esplorazione spaziale. Incuriosito, compra i diari che ne narrano la vicenda e scopre che, a quanto pare, a bordo della nave ci fosse un passeggero non ufficiale di cui, però, non riesce a trovare molte notizie.</p>
<p>Ed è qui che gli <strong>scatta la scintilla</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Bruno dà un nome a questo sconosciuto, chiamandolo <strong>Jean</strong>, e lo rende il co-protagonista della sua avventura: si imbarcherà per accidente sulla nave e vivrà la più grande avventura della sua vita, inattesa, inaspettata.</p>
<p><strong>Il Canto delle sirene</strong>, il titolo del primo volume, è forse proprio quello che convince Jean a proseguire nella sua folle avventura, e quella che spinge l&#8217;equipaggio ad andare a sfidare, con entusiasmo, la frontiera dello sconosciuto. Un canto fatto di sete di conoscenza, di voglia di avventura e voglia di libertà.</p>
<p>Jean, da scaricatore perdigiorno e ladro in erba, è i nostri occhi all&#8217;interno della nave. Da sprovveduto clandestino, guadagna la fiducia dell&#8217;equipaggio e ne diviene parte integrante ed attiva; di contro, <strong>Claire</strong>, la sua promessa, inconsolabile per l&#8217;improvvisa sparizione del fidanzato, ci spalanca una finestra su un altro importantissimo accaduto: l&#8217;inizio delle lotte per i diritti delle donne, che in quegli anni cominciarono ad ottenere risultati significativi.</p>
<p>In parallelo i due crescono, attraverso la privazione, ed entrambi esplorano <strong>un nuovo mondo</strong>, pur se i loro destini si allontanano sempre di più, intrecciandosi a loro volta ad altri: la storia dei primi sindacati, di importanti personalità dell&#8217;epoca, dei marinai a bordo della Belgica e degli esploratori che negli anni successivi divennero delle vere e proprie celebrità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-ghiacci_727x600.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-41398 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-ghiacci_727x600.jpg" alt="" width="727" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-ghiacci_727x600.jpg 727w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-ghiacci_727x600-300x248.jpg 300w" sizes="(max-width: 727px) 100vw, 727px" /></a></p>
<p>Forse mi aspettavo altro, quando cominciai a leggere La Belgica, avventura, probabilmente, o ritmi più serrati: ho trovato, invece, la storia di uomini comuni che costruiscono imprese straordinarie grazie alla propria determinazione; ho trovato eventi che ignoravo, ed una ricostruzione ottima di quei tempi, tramite ritmi narrativi che possono ricordare un lento moto ondoso, mentre sei un mozzo sul ponte di una nave, ed ascolti una pacata<strong> melodia dei ghiacci, </strong>o una tempesta, mentre varchi la frontiera di mari inesplorati.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-luna_709x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41399 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-luna_709x600.jpg" alt="" width="709" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-luna_709x600.jpg 709w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-luna_709x600-300x254.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px" /></a></p>
<p>La Belgica è <strong>una storia delicata e dura</strong>, fatta di scoperte, lotta, crescita e perdita. Non ci sono cannoni che sparano, rivoluzioni, amori impetuosi o tesori da scoprire, se non il tesoro insito nello scoprire i destini di due personaggi straordinari, proprio perché comuni, nel quadro di un&#8217;epoca dal fascino assoluto.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>I disegni sono un vero pezzo forte dell&#8217;opera: lo stile è quello di Bruno, ma c&#8217;è un particolare da notare. Colpisce, infatti, la <strong>colorazione a mezzetinte</strong>, e lo stesso autore spiega come ci sia arrivato.</p>
<p>Provando sia il bianco e nero che il colore, entrambi non soddisfacevano a pieno la sua visione; ricordatosi di avere in casa una boccetta di inchiostro dell&#8217;inizio del &#8216;900 (<strong>Pelikan 4001</strong>, per i feticisti), decise di provarlo e finalmente la storia del marinaio perduto aveva trovato la sua giusta espressione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-nave_930x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41397 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-nave_930x600.jpg" alt="" width="930" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-nave_930x600.jpg 930w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-nave_930x600-300x194.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-nave_930x600-768x495.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 930px) 100vw, 930px" /></a></p>
<p>Sono rimasto colpito da questa <strong>curiosità</strong>, e vi invito caldamente a scoprirne altre nell&#8217;interessantissimo compendio finale illustrato, anch&#8217;esso uno spettacolo da guardare!</p>
<p>A parte la colorazione, <strong>i disegni di Bruno sono molto belli</strong>, e questo è un fatto oggettivo, soprattutto ammirando le tavole a pagina intera che ogni tanto ci esplodono davanti; forse l&#8217;unico fattore che possiamo rimproverare al lato grafico risiede in una certa ripetitività dei volti, ma stiamo spaccando il capello in quattro.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>L&#8217;<strong>edizione cartonata di pregio</strong> riservata a questo romanzo grafico gli rende pienamente giustizia: il ricco apparato di extra che corona il volume è da applausi, ed è quello che vorrei in qualunque volume io compri. Dalla viva voce dell&#8217;autore ne apprendiamo la genesi, ed è una lettura interessante in modo che non credevo: mi ha permesso seriamente di apprezzare a pieno l&#8217;opera.</p>
<div id="attachment_41396" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-2cover_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-41396" class="wp-image-41396 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-2cover_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-2cover_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-2cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-2cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/belgica-2cover_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-41396" class="wp-caption-text">Se mettete di fianco le due copertine, i protagonisti si guardano!</p></div>
<p>Dieci e lode per l&#8217;edizione!</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>I due volumi de La Belgica &#8211; <strong>Il canto delle sirene</strong> e <strong>La melodia dei ghiacci</strong> &#8211; raccontano una storia che non ci cambierà la vita, ma che meritiamo di conoscere.</p>
<p>Ci riporta in <strong>un&#8217;epoca non troppo lontana</strong>, in cui l&#8217;ardimento e la voglia di superare i limiti facevano gettare il cuore oltre l&#8217;ostacolo e, se partivi, andavi e non sapevi se tornavi. Una storia fatta, come vi dicevo prima, di gente comune che, quasi per caso, si trova a compiere enormi passi sia personali, che nella storia.</p>
<p>Ispirante, a dir poco. <strong>Uomini d&#8217;altri tempi</strong>: se siete curiosi, vi consiglio di indagare le storie delle grandi esplorazioni di fine &#8216;800, potreste scoprire la vostra nuova passione!</p>
<p>Se siete interessati a La Belgica, inoltre, vi dò un consiglio da amico: <strong>i volumi leggeteli entrambi</strong>, uno di seguito all&#8217;altro. Sono convinto assolutamente che sia questo il modo corretto di apprezzare questa storia, e non nego che se l&#8217;avessi letti a distanza di uscita (se non erro, due anni), probabilmente avrei apprezzato meno l&#8217;intera opera.</p>
<p>E, mi permetto di aggiungere, non limitatevi ad una lettura veloce e spezzettata, ma <strong>gustate ogni pagina</strong> e rileggete, se necessario: immergetevi nell&#8217;avventura di questa nave coraggiosa, protagonista ultima di questa vicenda, e fatevi cullare dal canto del mare e dalle splendide illustrazioni dal sapore antico.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><b>La Belgica</b> è un racconto di cui non sapete di aver bisogno ma che, se lo sceglierete, saprà affascinarvi con una storia che ci racconta di come la vita sappia farci crescere in modi imprevedibili, illustrata con uno stile unico.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
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		<title>Due chiacchiere con: Salvatore Callerami (Il mio primo manuale della pallavolo)</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/04/29/due-chiacchiere-con-salvatore-callerami-il-mio-primo-manuale-della-pallavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 12:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Non ho fatto nemmeno in tempo a finire di leggere il bellissimo Simone Giannelli. Il mio primo manuale della pallavolo (di cui potete trovare la recensione qui) edito da BeccoGiallo Editore, che ho sentito il desiderio immediato di contattare l&#8217;artista che ha dato vita alle sue tavole: Salvatore Callerami. Eccolo quindi pronto alla tornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/04/29/due-chiacchiere-con-salvatore-callerami-il-mio-primo-manuale-della-pallavolo/">Due chiacchiere con: Salvatore Callerami (Il mio primo manuale della pallavolo)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40966" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Non ho fatto nemmeno in tempo a finire di leggere il bellissimo <strong>Simone Giannelli. Il mio primo manuale della pallavolo</strong> (di cui potete trovare la <a href="https://nerdando.com/2021/04/22/simone-giannelli/">recensione qui</a>) edito da <strong>BeccoGiallo Editore</strong>, che ho sentito il desiderio immediato di contattare l&#8217;artista che ha dato vita alle sue tavole: <strong>Salvatore Callerami</strong>.</p>
<p>Eccolo quindi pronto alla tornata di tortura quotidiana, in veste delle mie domande sul suo ultimo lavoro.</p>
<p><strong>Zeno2k: ciao Salvatore, benvenuto su Nerdando.com. Intanto complimenti per questo volume, considerando che sono un pallavolista (dilettante), l&#8217;ho molto apprezzato.<br />
Mi racconti come è iniziato il progetto?</strong></p>
<p><strong>Salvatore: </strong> Ciao Nerdando.com! Grazie mille! A questa domanda saprà sicuramente rispondere meglio Emanuele (Apos) dal canto mio, se non fosse stata per la fiducia di <strong>Studio Ram</strong> che hanno proposto il mio nome, non avrei avuto l&#8217;occasione di partecipare a questa bellissima avventura coi Teen Myths e il protagonista Simone Giannelli. Dopodiché si sono uniti anche il duo di coloristi Antonio Fassio e Alessandra Medulla!</p>
<p><strong>Z: domanda obbligata: conoscevi e seguivi la pallavolo prima?</strong><br />
<strong>S:</strong> Onestamente? No, ehehe! Non sono un tipo sportivo, lo ammetto, però devo dire che disegnando questo volume e leggendo dunque il manuale scritto da Giannelli, sto cominciando ad appassionarmi sul serio!</p>
<p><strong>Z: Parlami del lavoro con Emanuele, che ha contribuito con la stesura dei testi.</strong><br />
<strong>S:</strong> Con Emanuele è stato &#8220;amore a priva vista&#8221; posso dirlo? No, scherzo! Intendevo dire che, non so come, senza neanche conoscerci siamo riusciti insieme a tirare una squadra di personaggi formidabile. È come se li avesse scritti per me, nonostante non ci conoscessimo ancora prima di questa collaborazione e, dunque, si spera di collaborare in futuro; dopotutto sono siciliano e nelle mie vene scorre lo stesso sangue greco di Emanuele.</p>
<p><strong>Z: Hai avuto modo di lavorare accanto a Giannelli? Com&#8217;è al di fuori del campo?</strong><br />
<strong>S:</strong> Purtroppo no, solo indirettamente, tra una correzione e l’altra sui movimenti e le azioni dei giocatori di pallavolo. Diciamo che con lui basta davvero poco per imparare i segreti della pallavolo. Sono comunque certo che sia una persona umile e dalla bravura eccelsa.</p>
<p><strong>Z: Qual è stata la sfida maggiore nel dar vita ad una versione comic di Simone Giannelli?</strong><br />
<strong>S:</strong> Renderlo somigliante, in versione cartoon, è stato davvero complicato! Però alla fine ci sono riuscito, spero. Poi, come già detto, varie posizione (soprattutto quelle dell&#8217;alzatore, il suo ruolo nella pallavolo) movimenti e simili, che poi sono riuscito a comprendere per vie traverse dai suoi consigli.</p>
<p><strong>Z: Dimmi la cosa che ti è piaciuta di più e quella che ti ha messo più a disagio, se c&#8217;è stata, in questo progetto.</strong><br />
<strong>S:</strong> La parte finale! Tutta azione, tra un bagher e una schiacciata, è lì che mi diverto a rendere più dinamici i personaggi. Che ricordi, credo che nulla mi abbia messo a disagio, a parte i tempi stretti e le deadline vicinissime che mi hanno messo a dura prova.</p>
<p><strong>Z: Parlami di Medusa: ho letteralmente adorato il personaggio, ti confesso (non me ne voglia Simone) che è il mio preferito.</strong><br />
<strong>S:</strong> I cattivi piacciono sempre, soprattutto se ben caratterizzati, questo lo dobbiamo a Emanuele che lo ha creato ispirandosi alla Medusa della mitologia greca. Ti posso dire chi è il mio personaggio preferito, però: Nyx! Il suo potere è micidiale <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>Z: Il cliffhanger finale suggerisce in nuovo volume. è già all&#8217;orizzonte?</strong><br />
<strong>S:</strong> BeccoGiallo credo lo abbia definito un volume facente parte di una collana, quindi è probabile che ci sia un seguito, con altri personaggi famosi nel mondo dello sport, per aiutare i Team Myths. Io ed Emanuele incrociamo le dita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40967" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Z:Parliamo del tuo lavoro in generale: su cosa stai lavorando adesso?</strong><br />
<strong>S:</strong> Sto lavorando a diversi progetti, alcuni in collaborazione, altri come autore singolo. Potrete sfogliare qualcosa disegnato da me questo mese in edicola, oppure a Ottobre, in Libreria. Ma non posso dire altro, è un segreto!</p>
<p><strong>Z: Quali sono i tuoi punti di riferimento, per il tuo stile grafico?</strong><br />
<strong>S:</strong> I miei punti di riferimento sono la maggior parte dei disegnatori disneyani (es: Stefano Turconi, Alessandro Barbucci, Silvia Zichè) e molti autori francesi&#8230;</p>
<p><strong>Z: Ti trovi più a tuo agio con le matite o con la tavoletta grafica?</strong><br />
<strong>S:</strong> Quattro anni fa avrei detto matite, ora assolutamente la tavoletta grafica, si spreca meno carta e si sporca di meno!</p>
<p><strong>Z: Quanto c&#8217;è di te in quello che vediamo?</strong><br />
<strong>S:</strong> Nel libro per BeccoGiallo, il mio entusiasmo. Qualcosa di autobiografico, invece, nei miei progetti autoriali.</p>
<p><strong>Z: Lo abbiamo visto in questo volume dedicato al volley: l&#8217;arte è un ottimo veicolo per trasmettere, soprattutto ai lettori più giovani, importanti insegnamenti. Col tuo lavoro sei parte integrante di questo meccasimo: come vivi questo aspetto?</strong><br />
<strong>S:</strong> Ho sempre disegnato fumetti comici, utili più che altro a far ridere che ad insegnare proprio qualcosa, quindi adesso posso dire di aver anche disegnato per un fumetto a scopo -mmh- didattico? E penso che il fumetto sia uno di quei mezzi più sottovalutati e che, altresì, sanno insegnare comunicando in una maniera molto più semplice e colorata. Oltretutto fidelizza nuovi lettori, leggere fa sempre bene e leggere fumetti ancora di più.</p>
<p><strong>Z: Se potessi dare un messaggio a tutti, quale sarebbe?</strong><br />
<strong>S:</strong> Mi rifaccio al messaggio di Simone Giannelli, che si adatta bene a qualsiasi cosa si voglia fare nella vita, anche al disegno: con impegno e sacrificio, nessuno dubiterà che puoi farcela!</p>
<p>Non mi resta che ringraziare Salvatore per il suo tempo e dare a tutti voi appuntamento sui nostri canali social: <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a>, <a href="https://nerdando.com/discord" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Discord</a> e naturalmente <a href="http://twitch.com/nerdando" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twitch</a>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/04/29/due-chiacchiere-con-salvatore-callerami-il-mio-primo-manuale-della-pallavolo/">Due chiacchiere con: Salvatore Callerami (Il mio primo manuale della pallavolo)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Samuel Stern #3 &#8211; Legione</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/02/16/samuel-stern-3-legione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Feb 2020 13:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bugs Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Samuel Stern 3 1" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600-768x462.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600.jpg 998w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Come vi dicevo poco tempo fa, Samuel Stern è stata per me un&#8217;ottima scoperta. Un fumetto che va controtendenza, scegliendo la sola distribuzione in edicola in un momento storico in cui le edicole sembrano aver imboccato la strada del declino senza fine, è quantomeno un esperimento da supportare. Se ci metti poi che il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Samuel Stern 3 1" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600-768x462.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600.jpg 998w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35113 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600.jpg" alt="Samuel Stern 3 1" width="998" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600.jpg 998w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600-768x462.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/samuel-stern-3_1_998x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 998px) 100vw, 998px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Come vi dicevo poco tempo fa, <strong>Samuel Stern</strong> è stata per me un&#8217;ottima scoperta.</p>
<p>Un fumetto che va controtendenza, scegliendo la <strong>sola distribuzione in edicola</strong> in un momento storico in cui le edicole sembrano aver imboccato la strada del declino senza fine, è quantomeno un esperimento da supportare.</p>
<p>Se ci metti poi che il progetto è valido e che i primi due numeri sono assolutamente da leggere se si è appassionati del genere <strong>horror</strong> (<a href="https://nerdando.com/2020/01/18/samuel-stern-un-nuovo-horror-in-edicola/">qui la nostra recensione</a>, a tal proposito), beh, non resta altro da fare che pensare che le buone premesse saranno mantenute anche da questo <strong>terzo numero</strong>, che porta la data di <strong>febbraio</strong>, è uscito da pochissimi giorni e si intitola &#8220;<strong>Legione</strong>&#8220;.</p>
<h2>Trama e tematiche</h2>
<p>Il terzo numero di Samuel Stern, scritto come gli altri dalla coppia <strong>Fumasoli/Filadoro</strong>, conferma lo schema narrativo che ha contraddistinto i precedenti: la vicenda narrata inizia e si conclude nel giro di questo albo, ma contiene semi ed accenni che di certo troveranno spazio nelle future storie.</p>
<p>Nei numeri precedenti avevamo fatto la conoscenza del nostro <strong>Samuel</strong>, libraio e demonologo in grado di interagire con i demoni, e padre Duncan, esorcista con il vizio della boxe. Ci eravamo in un certo modo acclimatati nel sapere che il dinamico duo, vicenda dopo vicenda, rispondesse a richieste di aiuto di persone possedute, aiutando costoro nello scacciare demoni, combattendoli in modi più o meno ortodossi.</p>
<p>Ecco, acclimatarsi in uno schema ripetuto, per quanto bene sia iterato, non è il massimo, perlomeno dal mio punto di vista; e sono felice che già al terzo numero il team creativo di Samuel Stern abbia voluto <strong>rompere gli schemi</strong> e proporre un <strong>nuovo punto di vista</strong>: e se il posseduto fosse felice di esserlo, tale da ritenere il demone il suo migliore amico?</p>
<p>E sopratutto: ve lo siete mai chiesto, <strong>quale sia il punto di vista del demone?</strong></p>
<p>Ho trovato veramente molto interessante la scelta di questo spunto narrativo, perché apre ad una serie di riflessioni non banali, nonché approfondisce e conferma quella che è<strong> la tematica di fondo</strong> che ho colto io in Samuel Stern: l&#8217;origine del male è insita nell&#8217;animo umano, ed è proprio nei momenti di shock e debolezza che i demoni ne prendono possesso.</p>
<p><strong>Horror sì, ma anche tanta psicologia</strong>.</p>
<p>In questo numero facciamo conoscenza con un concetto di <strong>demonologia</strong> che affonda le sue radici addirittura nella Bibbia: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Legione_(dem%C3%B2ni)"><strong>Legione</strong></a>, ovvero un demone che non è solo ma tanti (nella demonologia classica, infatti, le schiere demoniache sono spesso rappresentate come se fossero inquadrate in una gerarchia militare); in  Samuel Stern gli autori reinterpretano questo concetto in modo piuttosto insolito, arrivando a farci provare pena per un essere che dovremmo disprezzare, in quanto male assoluto.</p>
<p>Il <strong>relativismo</strong>, in Samuel Stern, la fa da padrone.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Le matite di questo terzo episodio sono firmate da <strong>Marco Perugini</strong>, che sceglie uno stile molto asciutto ed essenziale, con sfondi molto spesso vuoti, che aiutano a donare alla vicenda un tono ancor più surreale di quanto non sia già la storia.</p>
<p>I volti dei personaggi sembrano <strong>maschere</strong>, e tutti noi sappiamo quanto le maschere possano inquietare, se nel giusto contesto.</p>
<p>Come da consuetudine, Samuel Stern è una serie che sceglie un classico <strong>bianco e nero</strong> per immergerci nelle atmosfere della sua Edimburgo misteriosa.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Siamo arrivati al <strong>terzo numero</strong>, e possiamo affermare con maggior certezza che Samuel Stern è veramente una serie interessante e che merita il vostro tempo.</p>
<p>Un terzo numero che <strong>gioca sui colpi di scena e sul ribaltamento inatteso di prospettiva</strong>, uno sguardo nuovo ad un genere che rischia ad ogni passo di cadere nel cliché e nel trash, ma che Fumasoli, Filadoro e il team di Bugs Comics interpretano con una freschezza che non mi aspettavo.</p>
<p>Oh, per farla semplice: <strong>mi state facendo appassionare ad un horror;</strong> credo sia più che sufficiente, questa affermazione!</p>
<p>Quand&#8217;è che esce, il prossimo numero?</p>
<p>Samuel Stern #3 lo trovate in edicola, al prezzo di <strong>3,50 €</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Prosegue molto bene la nuova serie di <strong>Bugs Comics</strong>, con quello che forse, finora, è il numero migliore.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
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		<title>Samuel Stern &#8211; Un nuovo horror in edicola!</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/01/18/samuel-stern-un-nuovo-horror-in-edicola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 13:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bugs Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="178" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594-300x178.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594-300x178.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594-768x456.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione L&#8217;horror non è il mio genere preferito, e di questo non ho mai fatto mistero. Tuttavia, non mi tiro indietro e non nascondo il mio vivo interesse per le opere che raccontino una bella storia, e questo di certo non esclude a prescindere il genere horror, non sia mai. I pregiudizi, per fortuna, non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="178" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594-300x178.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594-300x178.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594-768x456.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-34666 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594.jpg" alt="" width="1000" height="594" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594-300x178.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/SAMUELSTERN1_1000x594-768x456.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>L&#8217;<strong>horror</strong> non è il mio genere preferito, e di questo non ho mai fatto mistero.</p>
<p>Tuttavia, non mi tiro indietro e non nascondo il mio vivo interesse per le opere che raccontino una bella storia, e questo di certo non esclude a prescindere il genere horror, non sia mai. I pregiudizi, per fortuna, non riescono a farmi perdere ciò che di meritevole viene pubblicato.</p>
<p><strong>Samuel Stern</strong>, nuova serie a fumetti di <a href="https://www.bugscomics.com/bugs-comics/"><strong>Bugs Comics </strong></a>ideata da <strong>Gianmarco Fumasoli e Massimiliano Filadoro</strong>, rientra esattamente in uno di questi casi: se mi fossi fermato a vedere soltanto &#8220;di cosa parla&#8221;, probabilmente non l&#8217;avrei letto.</p>
<p>Ho fatto bene, invece, a farmi convincere da Tencar a volervi raccontare perché Samuel Stern è un bel fumetto che merita il vostro tempo.</p>
<p>Nel presente articolo vi parlo dei <strong>primi due numeri</strong> di Samuel Stern, &#8220;<strong>Il nuovo incubo</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Il mausoleo nero</strong>&#8220;, e ringrazio Bug Comics per il materiale utilizzato per questa recensione.</p>
<h2>Il progetto</h2>
<p>Ci vuole coraggio, di questi tempi, a voler gettare la propria nuova serie sul mercato specificatamente ed <strong>esclusivamente in edicola</strong>. Soprattutto se non sei la Bonelli, o un qualche altro grande editore.</p>
<p>Bugs Comics ha fatto una scommessa, e a mio avviso le potenzialità per vincerla ci sono tutte: il formato degli albi è classico, il tema è interessante (e richiama, senza ombra di dubbio, un certo Dylan Dog), il team artistico valido.</p>
<p>Il tam tam mediatico, sopratutto sul web, è stato importante e Samuel Stern ha suscitato vivo interesse, a dispetto della scelta sulla carta controcorrente, grazie anche al fatto di essere un prodotto di qualità (ma di questo ne parleremo tra poco).</p>
<p>Solo il tempo potrà dargli ragione, e io ne sarò felice se ciò dovesse accadere: una casa editrice abbastanza di nicchia che compie questo passo è quantomeno da tifare, no?</p>
<h2>Chi è Samuel Stern?</h2>
<p>Alzi la mano chi ha pensato al nemico di Hulk? Bene, levatevelo dalla testa, il nome è simile, ma il personaggio non c&#8217;entra molto.</p>
<p>Il protagonista della serie omonima, appunto chiamato <strong>Samuel Stern</strong>, è scozzese, vive ad <strong>Edimburgo</strong>, dove le vicende sono finora ambientate, ha i capelli e la barba rossi (tanto da essere soprannominato il Rosso), fa il libraio ma è anche particolarmente dotato come <strong>demonologo</strong>.</p>
<p>Che fa il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Demonologia">demonologo</a>? In sostanza, studia i demoni; nello specifico, il nostro ne sa parecchio in proposito (anche grazie ai numerosi tomi che vediamo nella sua libreria?) ed è anche in grado di scacciarli da questo mondo.</p>
<p>Ha un amico, <strong>Padre Duncan</strong>, che fa il prete e l&#8217;esorcista (ed era un pugile), che convoca in caso ci sia qualche caso su cui intervenire e ha un passato che lo tormenta, con una figlia piccola che non può incontrare e tutte le caratteristiche che fanno da preludio ad un personaggio interessante, la cui trama orizzontale possa svilupparsi nel tempo in modo soddisfacente.</p>
<div id="attachment_34667" style="width: 907px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/ss3_897x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-34667" class="wp-image-34667 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/ss3_897x600.jpg" alt="" width="897" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/ss3_897x600.jpg 897w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/ss3_897x600-300x201.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/ss3_897x600-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 897px) 100vw, 897px" /></a><p id="caption-attachment-34667" class="wp-caption-text">Padre Duncan è il numero uno.</p></div>
<h2>Trama</h2>
<p>Con queste premesse, di cosa parla Samuel Stern?</p>
<p>Questa recensione verte sui primi due numeri della serie, e secondo me è meglio così.</p>
<p>Come mai, vi chiederete.</p>
<p>Ebbene, confesso di aver gradito abbastanza il primo numero, ma con il secondo ho deciso che Samuel Stern è una serie che mi piacerebbe seguire, perché ho la sensazione che sia proprio lì che la serie decolli.</p>
<p>Il primo numero (&#8220;<strong>Un nuovo incubo</strong>&#8220;), uscito il 29 novembre scorso, è una bella storia, introduttiva quanto basta per farvi capire i personaggi e le tematiche, ma mi ha dato la sensazione che Samuel Stern fosse una serie composta di one-shot fatti bene, interessanti e basta così.</p>
<p>Il secondo numero ha questa stessa impostazione, con alcuni riferimenti al primo, ma è perfettamente fruibile anche senza aver letto il primo; ciò detto, però, dà la sensazione che da qui in avanti avremo alcune vicende di sottofondo che andranno a formare la famosa trama orizzontale di cui vi parlavo poc&#8217;anzi, grazie all&#8217;introduzione di nuovi comprimari e di nuove rivelazioni sul conto della vita privata del protagonista.</p>
<div id="attachment_34668" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/ss2_1000x595.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-34668" class="wp-image-34668 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/ss2_1000x595.jpg" alt="" width="1000" height="595" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/ss2_1000x595.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/ss2_1000x595-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/ss2_1000x595-768x457.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-34668" class="wp-caption-text">La prima vignetta de &#8220;Il mausoleo nero&#8221;.</p></div>
<p>In &#8220;Un nuovo incubo&#8221; Samuel e Duncan hanno a che fare con una possessione demoniaca, sullo sfondo di una storia che parla di un disagio familiare: un&#8217;ottimo avvio per mostrarci come per scrivere una buona storia horror non servano mostri o luoghi dimenticati, ma possa esser sufficiente il male che si annida tra le pareti domestiche. Ho apprezzato parecchio l&#8217;ambientazione urbana di questo primo numero, così come la scelta del tema, sempre d&#8217;attualità.</p>
<p>Non è un caso, quindi, che mi abbia colpito in particolar modo una delle citazioni condivise dagli account social di Samuel Stern. È di Nietzsche e recita così: &#8220;Il peggior nemico che puoi incontrare sarai sempre tu. Ti tenderai l&#8217;agguato in caverne e foreste. La via che porta a te stesso passa davanti ai tuoi sette demoni!&#8221;. Molto, molto calzante per far capire come questa serie affronti la tematica horror.</p>
<p>&#8220;<strong>Il mausoleo nero</strong>&#8220;, invece, parte con una introduzione di tipo storico e la vicenda è legata più profondamente alla storia di Edimburgo, la città dove sono ambientate le vicende narrate in Samuel Stern: si parla del cimitero dei <strong>Greyfriars</strong>, da sempre ammantato di oscura reputazione e scenario di vicende quantomeno inquietanti. Giusto come esempio: qui c&#8217;era gente che di notte dissotterrava i cadaveri per venderli a scopo scientifico: per questo, alcune tombe sono chiuse da grate di ferro. Ed è soltanto una delle storie che circolano su questo posto estremamente suggestivo. Un&#8217;altra molto famosa è quella che trovate raccontata in questa storia.</p>
<p>Io nel Greyfriars Kirkyard ci sono stato qualche mese fa, e mi fece impressione come questo posto fosse pubblicizzato come scenario di parecchi ghost tour, attività riguardanti la caccia a fantasmi et similia: proprio da uno di questi ghost tour prende il via la vicenda raccontata nell&#8217;episodio, molto suggestiva proprio perché basata su fatti storici realmente accaduti e ben inseriti come fondamenta della trama.</p>
<p>Ho particolarmente gradito lo spunto dato da un luogo molto famoso e carico di una particolare energia, che si può percepire semplicemente passeggiando tra le lapidi e gli alberi; è plausibile che l&#8217;esserci stato mi abbia fatto gustare meglio la storia, anche solo per una sorta di immedesimazione.</p>
<p>Il team creativo di Samuel Stern, però, oltre alla leggenda, ha voluto richiamare nell&#8217;episodio un altro fatto molto più attuale, che lascio scoprire a voi che leggerete la storia; comunque sia, il messaggio che ho percepito è che il male ha radici nel nostro animo da umani, più che in antri oscuri.</p>
<p>Il finale dei due episodi mi ha colpito in particolar modo: un tono di amarezza che non stona affatto con le tematiche affrontate.</p>
<p>Non abbiamo bisogno di finali allegri appiccicati senza senso, grazie.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>La parte grafica di Samuel Stern mi è davvero piaciuta: in modo particolare il secondo episodio, illustrato dall&#8217;ottimo <strong>Luca Lamberti</strong>, che dona differente consistenza grafica tra scene ambientate nel passato e parti nel presente e  la ricchezza di particolari, l&#8217;ho trovato veramente degno di una produzione di alto livello, grazie anche ad un elegante bianco e nero da classico italiano da edicola.</p>
<p>Nota di merito, dunque, perché un bel fumetto non è solo sceneggiatura, ma l&#8217;occhio deve avere decisamente la sua parte.</p>
<p>Molto belle anche le <strong>copertine</strong> di <strong>Maurizio di Vincenzo</strong>, che impreziosiscono senza ombra di dubbio i due volumi finora usciti.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Samuel Stern è una scommessa, in tutto e per tutto.</p>
<p>Esce esclusivamente in edicola, in un periodo in cui le edicole stanno scomparendo come in prede ad una implacabile piaga.</p>
<p>È un horror, e come tale ha il fardello di confrontarsi con mostri sacri come il classico Dylan Dog o l&#8217;Outcast di Kirkman.</p>
<p>È il progetto di una casa editrice di nicchia, che non ha di certo il peso che può avere, ad esempio, la Bonelli.</p>
<p>Ma Samuel Stern è, sopratutto, un <strong>bel fumetto</strong>.</p>
<p>E io vi invito a leggerlo, a farvi una vostra opinione e ad aspettare, insieme a me, il terzo volume per scoprire se l&#8217;attesa sarà ben ripagata!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><b>Samuel Stern </b>è una nuova serie a fumetti dalle tematiche horrror, una scommessa per la quale tifiamo parecchio!</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Lupa &#8211; Un crudo noir all&#8217;italiana</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/05/31/la-lupa-un-crudo-noir-allitaliana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2019 12:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic Novel]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Palloni]]></category>
		<category><![CDATA[Mamaiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Mooned]]></category>
		<category><![CDATA[Noir]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Un lungo cammino]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Lorenzo Palloni è giovane, ma nel panorama fumettistico italiano si è già fatto notare con alcune opere di un certo livello, tra le quali il bel Mooned, di cui parlammo tempo fa sul nostro sito. Io, personalmente, lo conobbi due anni fa al Pescara Comic Convention, durante il quale mi feci autografare Un lungo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-30506 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa_cover_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Lorenzo Palloni</strong> è giovane, ma nel panorama fumettistico italiano si è già fatto notare con alcune opere di un certo livello, tra le quali il bel <a href="https://nerdando.com/2017/05/26/mooned-lironia-ti-porta-sulla-luna/"><strong>Mooned</strong></a>, di cui parlammo tempo fa sul nostro sito.</p>
<p>Io, personalmente, lo conobbi due anni fa al <strong>Pescara Comic Convention</strong>, durante il quale mi feci autografare <strong>Un lungo cammino</strong>, del quale era disegnatore (che peraltro mi piacque, ve lo consiglio).</p>
<p>Ora, l&#8217;ottima <strong>SaldaPress</strong> ha deciso di pubblicarne la prima opera da autore completo, <strong>La lupa</strong>, all&#8217;interno della collana <strong>Maèstro</strong>, a colori. Precedentemente l&#8217;opera era stata pubblicata, col titolo <strong>Esatto</strong>, in autoproduzione da <strong>Mamaiuto</strong>, associazione fondata dallo stesso Palloni.</p>
<p>Andiamo a vedere di cosa si tratta.</p>
<h2>Disegni &amp; stile</h2>
<p>Avendo scritto un certo numero di articoli riguardanti fumetti, posso pensare di aver instaurato una certa consuetudine con me stesso per quanto riguarda la struttura di massima che intendo seguire quando vado a raccontarvi <strong>se un fumetto mi è piaciuto o meno</strong>.</p>
<p>Oggi mi permetto di sovvertirla per anteporre la <strong>parte grafica</strong> alla disquisizione riguardante storia e sceneggiatura, perché durante la lettura il primo impatto con le tavole è stato preponderante.</p>
<p>Questa edizione de La Lupa si presenta in libreria in un formato insolito, <strong>quadrato</strong>, volto a rendere giustizia alla particolare costruzione della tavola scelta dall&#8217;autore: <strong>nove vignette quadrate</strong> per pagina, disposte in una griglia 3&#215;3, come a formare una finestra sul mondo di violenza della protagonista Ginger.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa1_608x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-30508 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa1_608x600.jpg" alt="" width="608" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa1_608x600.jpg 608w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa1_608x600-300x296.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa1_608x600-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 608px) 100vw, 608px" /></a></p>
<p>Utilizzare un formato così particolare e non asservirlo ad un certo tipo di narrazione, però, sarebbe uno spreco bello e buono; non è questo il caso, poiché Palloni ne fa una <strong>parte portante del suo metodo di narrare la vicenda</strong>.</p>
<p><strong>Le vignette sono utilizzate in modo vario</strong>, e tutte egualmente valide allo scopo narrativo.</p>
<p>Ci sono tavole in cui un&#8217;unica scena è frammentata in nove, ad esaltare i dettagli che in una  tavola unica andrebbero persi; altre in cui sussiste un&#8217;alternanza tra due luoghi differenti o tra due tempi differenti (come in un flashback), che rendono il <strong>ritmo narrativo di un montaggio cinematografico serrato</strong>; altre ancora in cui è il colore a dividere logicamente le scene e a dargli un senso: queste ultime mi fanno davvero impazzire.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa2_609x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-30509 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa2_609x600.jpg" alt="" width="609" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa2_609x600.jpg 609w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa2_609x600-300x296.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa2_609x600-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 609px) 100vw, 609px" /></a></p>
<p>L&#8217;edizione originale de La Lupa era in bianco e nero con i retini; questa nuova trae giovamento dei colori di <strong>Luca Lenci,</strong> mantenendo i bellissimi retini, che in questo tipo di racconti mi piacciono da morire.</p>
<p>La godibilità della storia ne risente in positivo, perché la scelta di <strong>colori accesi</strong> e sull&#8217;acido la trovo coerente con il tipo di storia raccontata.</p>
<p>Se non si fosse capito, la parte grafica de <strong>La Lupa</strong> è veramente molto importante nell&#8217;economia della narrazione e l&#8217;ho apprezzata veramente, veramente tanto.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Dopo avervi parlato delle meraviglie della parte visiva, mi sento pronto a raccontarvi, <strong>senza spoiler</strong> come al mio solito, un accenno alla storia che si cela nelle pagine de La Lupa.</p>
<p><strong>La Lupa</strong> è la violenta storia di Ginger (nome d&#8217;arte), che ufficialmente è mamma, moglie e amministratrice di condomini; in realtà, però, riscuote debiti per conto di un boss e spacca braccia, gambe e dita, rompe nasi, incendia negozi, minaccia e intimidisce senza alcuna pietà.</p>
<p>E senza alcun rancore, perlomeno all&#8217;inizio.</p>
<p>Non è semplice mantenere <strong>una doppia vita così estrema</strong>, non è facile tenere separati e gli affetti e la propria identità pubblica da un &#8220;mestiere&#8221; così greve.</p>
<p>Siamo abituati, come stereotipo, a vedere personaggi prettamente maschili in questi ruoli: per tale motivo, <strong>la scelta è ancora più d&#8217;impatto</strong>, quando è una donna di mezza età a compiere tali efferatezze.</p>
<p>Dura come una colonna di cemento, forte come i suoi pugni rinforzati e determinata come una palla di demolizione lanciata contro un edificio fatiscente, Ginger tira dritta <strong>con una morale tutta sua</strong> e non guarda in faccia a nessuno. Finché qualche crepa si allarga in questa scorza costruita con anni e anni di dura vita da strada.</p>
<p>E questo è il bello di questi personaggi: non lo definirei uno stereotipo, ma <strong>un&#8217;umanità sopita</strong> che ci permette di familiarizzare con un protagonista che risulterebbe altrimenti troppo perfettamente malvagio e ci fa sentire ancora più duri i cazzotti che una storia del genere ci deve dare sul volto per risultare di successo.</p>
<p>Il ritmo del racconto è davvero incalzante e <strong>le pagine si divorano una dopo l&#8217;altra</strong>, complice la costruzione della tavola di cui ampiamente abbiamo discusso nel paragrafo precedente.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa3_615x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-30510 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa3_615x600.jpg" alt="" width="615" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa3_615x600.jpg 615w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/lupa3_615x600-300x293.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 615px) 100vw, 615px" /></a></p>
<p>La Lupa rientra pienamente nei generi <strong>hard-boiled</strong>, <strong>noir</strong> e <strong>pulp</strong>, e pesca a piene mani nell&#8217;immaginario di questi generi; la scelta di una protagonista donna, la parabola del suo potere e il lungo strascico di dubbi etici e morali che prima le si insinuano nell&#8217;anima e poi prendono a tormentarla, deflagrano in un finale che nessuno si aspetterebbe: all&#8217;ultima tavola sono letteralmente rimasto a bocca aperta.</p>
<p>La vicenda si conclude in modo perfetto: <strong>un pugno nello stomaco</strong>, in linea con il genere di cui la graphic novel è degna esponente.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>La Lupa è un noir d&#8217;effetto</strong>, ben scritto, diretto e montato: i suoi principali pregi risiedono nella atipica scelta della protagonista e nella peculiare costruzione delle tavole, che ho apprezzato in particolar modo e che mi hanno reso la lettura molto intrigante.</p>
<p>L&#8217;edizione curata da <strong>SaldaPress</strong> è veramente di rilievo e rende perfettamente giustizia al racconto; un volume di cui vantarsi, all&#8217;interno della propria libreria!</p>
<p>La trovate nelle librerie e nelle fumetterie al prezzo di <strong>22€</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Se cercate un bel racconto noir, tutto italiano, bellissimo da vedere raccolto in un volume del quale bearsi, beh, l&#8217;avete trovato: è <strong>La Lupa</strong>, di Lorenzo Palloni.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/05/31/la-lupa-un-crudo-noir-allitaliana/">La Lupa &#8211; Un crudo noir all&#8217;italiana</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>V for Vangelo &#8211; Cattocomunisti alla riscossa!</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/04/19/v-for-vangelo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 10:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Antonucci & Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Il Piccolo Führer]]></category>
		<category><![CDATA[Qvando c'era lvi]]></category>
		<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Antonucci &#38; Fabbri li conosciamo bene, da queste parti. Abbiamo trattato, infatti, piuttosto diffusamente i loro lavori degli ultimi anni: sto parlando, ovviamente, di Qvando c&#8217;era Lvi e Il Piccolo Fuhrer, due opere satiriche molto apprezzate dal sottoscritto. D&#8217;altronde apprezzo la satira fatta bene e di certo non mi scandalizzo di fronte a come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-23528 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-450x270.png 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/2015/09/11/due-chiacchiere-con-stefano-antonucci-daniele-fabbri-v-for-vangelo/"><strong>Antonucci &amp; Fabbri</strong></a> li conosciamo bene, da queste parti.</p>
<p>Abbiamo trattato, infatti, piuttosto diffusamente i loro lavori degli ultimi anni: sto parlando, ovviamente, di <strong><a href="https://nerdando.com/2017/01/10/qvando-cera-lvi-4-condividi-se-sei-indignato/">Qvando c&#8217;era Lvi</a></strong> e <a href="https://nerdando.com/2017/09/20/piccolo-fuhrer-principe-dittatore/"><strong>Il Piccolo Fuhrer</strong></a>, due opere satiriche molto apprezzate dal sottoscritto.</p>
<p>D&#8217;altronde apprezzo la satira fatta bene e di certo non mi scandalizzo di fronte a come possano venire trattati certi argomenti: la lezione di <strong>Charlie Hebdo</strong> dovrebbe esservi ormai chiara, per capire che la satira non guarda in faccia a nessuno perché è esattamente quello che la qualifica come tale.</p>
<p>Ebbene, abbiamo avuto l&#8217;occasione di leggere non una nuova opera del dinamico duo, bensì la nuova edizione di un loro lavoro precedente: <strong>V for Vangelo</strong>, che già dal nome evoca un preciso argomento.</p>
<p>Conoscendo Daniele Fabbri e Stefano Antonucci ero già predisposto ancor prima di aprire la prima pagina. Li temo, ma mi aspetto molto. Soprattutto che mi facciano ridere facendomi sentire una persona orrenda.</p>
<p>V for Vangelo esce in una <strong>nuova edizione</strong> (la prima risale al 2015), tutta a colori, e noi ringraziamo <strong>Shockdom</strong> per avercela fatta leggere.</p>
<h2>Trama e tematiche</h2>
<p>In V for Vangelo, Dio è a capo della <strong>Multinazionale Cattolica Paradiso S.P.A.</strong>, i cui ricavi sono dovuti sostanzialmente alla fede di chi crede. Ebbene, lo scetticismo e la forte concorrenza cui il Cattolicesimo deve far fronte nel mondo odierno portano Dio alla decisione più amara, ovvero chiudere la Terra.</p>
<p>In poche parole, scatenare l&#8217;<strong>Apocalisse</strong>. D&#8217;altronde, come dice l&#8217;assistente dell&#8217;Onnipotente, ci sono pianeti ancora fermi ai tempi delle catacombe e lì, con effettini da quattro soldi, si può ancora conquistare tutto il mercato!</p>
<p>Gesù, versione motociclista con gli stivali a punta, non ci sta: si ribella al padre, viene privato dei poteri e gettato sulla Terra. Qui farà conoscenza di uno scalcinato gruppo di nostalgici del comunismo, a capo dei quali tenterà di fermare il piano del padre.</p>
<p>Beh, avrete a questo punto compreso come V for Vangelo non metta in scena una versione canonica delle Scritture, ma piuttosto utilizzi questo scenario surreale ed originale per lanciare una precisa e pesante critica alla società italiana e alla Chiesa cattolica, per mezzo di humor nero, gag e battute molto poco politicamente corrette.</p>
<p>Ecco, qui mi tocca avvertirvi: V for Vangelo <strong>non è un fumetto per tutti</strong>, probabilmente, astenersi bigotti ed educande.</p>
<p>Qui ci sono battute scorrette, volgarità e persino imprecazioni e bestemmie, ma sarebbe troppo facile parlare solo di questo, nonché parlarne fuori contesto.</p>
<p>Quindi non scandalizzatevi, non serve a nulla: altrimenti, cambiate articolo, cambiate fumetto, leggete altro!</p>
<p>In generale, la linea di critica alla società è portata avanti in modo piuttosto divertente, in linea con quanto visto anche in Qvando c&#8217;era Lvi: è inutile rimarcare quanto la satira sia in grado di farci ridere sentendoci sporchi ma al contempo ci faccia riflettere. E in questo i nostri sono decisamente bravi.</p>
<p>Italiani, popolo di eroi, navigatori, poeti&#8230; E amanti del calcio, pronti ad ergere a nuovo Dio chiunque con il pallone faccia miracoli. A tal punto da chiedersi: a chi credete di più, all&#8217;onnipotente o al più forte calciatore di sempre? Sono più pieni gli stadi o le chiese?</p>
<p>Ma soprattutto: quanto agli alti porporati interessa davvero delle povere pecorelle smarrite? O è tutto un business? La risposta del duo è abbastanza palese e feroce, non c&#8217;è dubbio.</p>
<p>Ho trovato però che l&#8217;abilità dei due autori con questo tipo di scrittura sia decisamente migliorato nelle ultime opere: in V for Vangelo si ride, ma molte gag le ho trovate slegate dal contesto o comunque un po&#8217; forzate.</p>
<p>Il fumetto si legge con piacere, ma a mio avviso manca ancora di un qualcosa per farmela reputare al livello delle opere successive. Un lavoro ancora acerbo, diciamo, rispetto ai più recenti.</p>
<p>Peccato, perché l&#8217;incipit, molto sui generis, è molto interessante e divertente, così come la conclusione della vicenda, che affonda ancora più il coltello per farci sentire una società di caproni.</p>
<p>Ben ci sta.</p>
<p>Nota: se volete approfondire, <a href="https://nerdando.com/2015/09/11/due-chiacchiere-con-stefano-antonucci-daniele-fabbri-v-for-vangelo/">qui</a> trovate il link all&#8217;<strong>intervista</strong> che facemmo ai due autori al tempo della pubblicazione della prima edizione di V for Vangelo.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Sui disegni ho poco da recriminare: lo stile di Antonucci mi piace e lo trovo anche azzeccato per questo tipo di opere. Bene anche tutte le citazioni pop e non sparse per l&#8217;albo (c&#8217;è <strong>Sborropippo</strong>, e questo gli fa guadagnare decisamente punti), un ulteriore divertissement che arricchisce la lettura del fumetto.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>V for Vangelo è un&#8217;opera sicuramente controversa che purtroppo sfigura al confronto con i lavori successivi del duo Antonucci &amp; Fabbri. Una feroce critica alla società italiana e alla religione nello stile dei due autori, senza peli sulla lingua e, forse, non per tutti.</p>
<p>Consigliato per chi vuole approfondire la carriera dei due autori satirici, per apprezzarne maggiormente l&#8217;evoluzione e ridere, sempre e comunque, in modo sguaiato dei mali della nostra civiltà.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>V for Vangelo torna in una nuova edizione a colori: humor nero, satira feroce senza sconti. Antonucci &amp; Fabbri sono così, prendere o lasciare.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 2.5]</h2>
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		<title>Kids with Guns &#8211; Cowboy, dinosauri e sparatorie</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/03/24/kids-with-guns-cowboy-dinosauri-e-sparatorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 13:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Cadillacs and Dinosaurs]]></category>
		<category><![CDATA[Capitan Artiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Cowboy]]></category>
		<category><![CDATA[Dinosauri]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic Novel]]></category>
		<category><![CDATA[western]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Leggendo il connubio &#8220;Cowboy&#8221; e &#8220;Dinosauri&#8221; molti di voi nerd d&#8217;antan andranno in brodo di giuggiole: di solito le commistioni più strane, figlie della cosiddetta cultura pop che ormai pervade le nostre vite ed i nostri interessi, sono apprezzatissime da chicchessia, tranne che dal sottoscritto, se non con rare eccezioni. Sarò grigio, sarò noioso, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22886" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Leggendo il connubio &#8220;<strong>Cowboy</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Dinosauri</strong>&#8221; molti di voi nerd d&#8217;antan andranno in brodo di giuggiole: di solito le commistioni più strane, figlie della cosiddetta cultura pop che ormai pervade le nostre vite ed i nostri interessi, sono apprezzatissime da chicchessia, tranne che dal sottoscritto, se non con rare eccezioni.</p>
<p>Sarò grigio, sarò noioso, starò forse diventando vecchio, ma quando in redazione mi hanno proposto di leggere e recensire <strong>Kids with Guns</strong> ero più eccitato per la parte western che per gli strani accoppiamenti tematici che avrei trovato nel libro.</p>
<p>Ebbene, dopo aver letto l&#8217;opera prima di <strong>Capitan Artiglio</strong>, nome d&#8217;arte di un giovane illustratore piemontese di indubbio talento (basta dare uno sguardo alla sua pagina Facebook per averne immediata evidenza) sono pronto a far entrare la commistione &#8220;Cowboy + dinosauri&#8221; nell&#8217;elenco delle eccezioni di cui sopra.</p>
<p>Talento e storia ben raccontata battono pregiudizi 1 a 0, palla al centro.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La trama parte da un canovaccio piuttosto classico in ambito <strong>western</strong>: tre fratelli, una banda di criminali e pistoleri, un bottino da ritrovare, una taglia sulla loro testa, tanti cacciatori di taglie alle calcagna.</p>
<p>Il deserto, una valle che richiama alla mente l&#8217;epoca d&#8217;oro dei film di <strong>Sergio Leone</strong>.</p>
<p>E poi i <strong>dinosauri</strong>, i teschi di Moloch con i poteri magici, i portali dimensionali e gli esoscheletri.</p>
<p>Dite che ho sbagliato il copia e incolla da un&#8217;altra recensione? Eh no, perché oltre al western questi elementi ci sono tutti e anche, sopratutto, <strong>perfettamente integrati</strong>.</p>
<p>Non l&#8217;avrei mai detto, ma una volta entrati nel vivo della storia e risucchiati magicamente nel vortice degli eventi, vi dico che tutto vi sembrerà perfettamente normale: <strong>Capitan Artiglio</strong> è riuscito a scrivere una storia che fila una bellezza e che rende tutti questi elementi omogenei e mai fuori posto.</p>
<p>Al centro della vicenda, la misteriosa <strong>bambina Senza Nome</strong>, venuta non si sa bene da dove, non parla, ma lascia che le pistole parlino per lei. La vera protagonista è lei, perfettamente in linea con la tendenza moderna di puntare su eroine forti e indipendenti che sanno il fatto loro.</p>
<p>Molto, molto interessante come personaggio.</p>
<p><strong>Kids with Guns</strong> è il primo di una trilogia e riesce benissimo nell&#8217;intento di introdurci alla vicenda, presentarci i personaggi e farci acclimatare con un mondo sì strano, ma perfettamente sensato perché non un elemento sembra esser fuori posto.</p>
<h2>Ambientazione</h2>
<p>Prendete l&#8217;immaginario <strong>western</strong>, metteteci un po&#8217; di <strong>steampunk</strong>, citazioni ed elementi della moderna cultura pop, un po&#8217; di <strong>fantascienza</strong>, il mondo moderno come base.</p>
<p>Dal deserto iniziale, con un classico saloon, si passa ad una città con richiami giapponesi, in cui vivono tranquillamente <strong>alieni blu</strong>; naturalmente, in questo strano mondo ci sono internet e ci sono gli smartphone, mentre pterodattili solcano il cielo e banditi cercano sacchi di denaro nascosti in tombe di cimiteri messicani.</p>
<p>I cattivi, a volte, sembrano usciti da<strong> Ken il Guerriero</strong> e tutto profuma un po&#8217; di <strong>Cadillacs and Dinosaurs</strong>; anzi, diciamo che quest&#8217;ultimo è stato di certo una fonte importante. Intanto, sul tavolo di una cucina, c&#8217;è un portachiavi dei Pokémon.</p>
<p>Il nome del volume è lo stesso di un singolo dei <strong>Gorillaz</strong>. Volete che in qualche modo non vi siano richiami?</p>
<p>Un&#8217;<strong>ambientazione sicuramente originale</strong> che riesce nel catturare l&#8217;attenzione e che fornisce un perfetto contesto per le folli vicende di una banda di ladri con poteri sovrannaturali e di una bambina che spara come mai avete visto prima.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Non v&#8217;è dubbio che uno dei pezzi forti di Kids with Guns sia il <strong>comparto artistico</strong>: un&#8217;esplosione di dettagli e di colori che difficilmente potremmo bollare come banale!</p>
<p>Ogni tavola esplode letteralmente di <strong>particolari</strong> ed un livello aggiuntivo di lettura è dato proprio dal cercare di coglierne il più possibile risfogliando le pagine di questo bel tomo.</p>
<p>Chiaramente i <strong>riferimenti alla cultura pop</strong> si sprecano e rendono Kids with Guns una vera e propria caccia al tesoro per notare ciò che all&#8217;occhio è nascosto ad un primo sguardo.</p>
<p>Mi sono sempre piaciuti i dinosauri, e da piccolo c&#8217;è stato un periodo in cui ero fissato (d&#8217;altronde siamo la generazione <strong>Jurassic Park</strong>, c&#8217;è poco da fare) ed è stato bello ritrovare questi animaloni della mia infanzia come protagonisti assoluti delle scene.</p>
<p>C&#8217;è proprio da dire, caro Capitan Artiglio, che tu i dinosauri li rendi veramente bene.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22885 size-full aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600.jpg" alt="" width="998" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600.jpg 998w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600-768x462.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 998px) 100vw, 998px" /></a></p>
<p>Particolare apprezzamento, inoltre, mi preme segnalarlo per quanto riguarda l&#8217;efficacia delle<strong> scene mute</strong>: non c&#8217;è colonna sonora soltanto perché si tratta di carta stampata, che altrimenti il ritmo è quello di un film, e le scene sono quelle epiche in cui parte la musica sparata e ti gasi come un pazzo.</p>
<p>Ultima cosa, e poi passiamo avanti, volevo dirvi di che belle sono le <strong>illustrazioni</strong> di inizio capitolo: qui siamo a metà tra il Messico e l&#8217;Australia di Mad Max.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Scrivere questa recensione è stato strano, perché mi sono reso conto di aver usato paroloni e poi subito dopo un linguaggio colloquiale.</p>
<p>Ripensandoci però, penso che abbia perfettamente senso con ciò che è l&#8217;opera prima di <strong>Capitan Artiglio</strong>: un insieme di elementi apparentemente eterogenei che però insieme stanno da dio, e alla fine dopo poche pagine già sei lì, immerso nella vicenda, che leggi avidamente e neanche ci fai più caso, perché ti sembra tutto stranamente sensato, sommerso come sei dal turbinio di colori e dalla ricchezza della parte grafica.</p>
<p>Che dire, aspetto il secondo volume, quello più difficile. Non deluderci!</p>
<p>Kids with Guns è pubblicato da <strong>BAO Publishing</strong>, che ringraziamo per averci fornito il materiale per la recensione.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Kids with Guns</strong> è il titolo d&#8217;esordio di Capitan Artiglio, che ci regala un western atipico ed avvincente, con un comparto grafico lussureggiante.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
<p>[amazon_link asins=&#8217;8865439831&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;71373c7e-2c93-11e8-9ec0-13970b254042&#8242;]</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-22944 size-large" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/COVER-KIDS-WITH-GUNS-714x1024.jpg" alt="" width="714" height="1024" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/COVER-KIDS-WITH-GUNS-714x1024.jpg 714w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/COVER-KIDS-WITH-GUNS-209x300.jpg 209w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/COVER-KIDS-WITH-GUNS-768x1101.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/COVER-KIDS-WITH-GUNS.jpg 2043w" sizes="auto, (max-width: 714px) 100vw, 714px" /></p>
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		<title>La Musa Dimenticata, un omaggio originale a Tezuka</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/12/01/la-musa-dimenticata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 13:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics & Games 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Manga]]></category>
		<category><![CDATA[Osamu Tezuka]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La musa dimenticata" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La Musa Dimenticata è un fumetto scritto da Emilia Cinzia Perri e disegnato da Deda Daniels, pubblicato dalla Hazard Edizioni e di cui il primo volume è stato presentato durante lo scorso Lucca Comics &#38; Games. Il secondo e ultimo volume verrà anch’esso presentato a Lucca, nell’edizione 2018. Trama Il sottotitolo di La Musa Dimenticata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La musa dimenticata" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20156" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata.jpg" alt="La musa dimenticata" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/La-musa-dimenticata-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>La Musa Dimenticata</strong> è un fumetto scritto da <strong>Emilia Cinzia Perri</strong> e disegnato da <strong>Deda Daniels</strong>, pubblicato dalla <strong>Hazard Edizioni</strong> e di cui il primo volume è stato presentato durante lo scorso Lucca Comics &amp; Games.</p>
<p>Il secondo e ultimo volume verrà anch’esso presentato a Lucca, nell’edizione 2018.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il sottotitolo di <strong>La Musa Dimenticata</strong> è La Storia di Hoffman. Seguiamo infatti la storia di <strong>Markus Hoffman</strong>, un ragazzino orfano di Lubecca dal carattere infiammabile che sogna di diventare un pittore.</p>
<p>Markus vive nel periodo in cui il processo di unificazione nazionale tedesca sta giungendo al culmine e grandi cambiamenti avvengono tutto intorno a lui.</p>
<p>Nonostante la sua foga però Markus sembra sempre trovarsi in bisogno del supporto degli altri, con una realtà che finisce per non essere al passo delle sue ambizioni.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>La Musa Dimenticata</strong> si pone come una storia originale fondata sullo stile del cosiddetto dio del manga, <strong>Osamu Tezuka</strong>. Difatti ne incarna tutte le principali caratteristiche: nello stile del disegno, nella sequenza frenetica delle vignette e delle situazioni, nella storia piena di momenti ed espressioni infantili ma dal sapore più adulto.</p>
<p>Personalmente trovo che in questo senso La Musa Dimenticata sia un <strong>omaggio perfettamente riuscito</strong> e che riesca ad incarnare a pieno lo spirito di Tezuka.</p>
<p>Allo stesso tempo non trovo che la personalità delle autrici sia soppressa da questo sforzo imitativo: la storia è a suo modo originale e lo stile dei disegni, sebbene nei personaggi prenda a piene mani dall&#8217;autore giapponese, è molto dettagliato nei colori e nei fondali che ricreano a meraviglia l’atmosfera del nascente Impero Tedesco.</p>
<p>A tal proposito una nota di merito va data per le <strong>note storiche</strong> che si trovano a fine volume: adoro quando si ha l’occasione di approfondire in questo campo e sogno un mondo in cui questo genere di dettagli sia sempre presente.</p>
<h2>Autrici</h2>
<p>Secondo quanto riportato nelle note di inizio volume, La Musa Dimenticata è una storia che si è andata a lungo costruendo nella mente di <strong>Emilia Cinzia Perri</strong>, insegnante, scrittrice e sceneggiatrice cosentina.</p>
<p>Non è quindi un caso che ai disegni abbia ricevuto la collaborazione dell’amica di lunga data <strong>Deda Daniels</strong>, <em>story artist</em> che abitualmente si cimenta nell’animazione e per la prima volta affronta la sfida di un volume a fumetti.</p>
<p>Il fatto che si tratti di una storia a lungo ponderata è allo stesso tempo qualcosa che è molto da Tezuka e non lo è per niente, un elemento che ho trovato interessante.</p>
<h2>In Conclusione</h2>
<p><strong>La Musa Dimenticata</strong> per chi è appassionato dei fumetti di Tezuka può considerarsi un ottimo omaggio o una sorta di copiatura sacrilega (un’opinione che non condividerei affatto, ma che non sarei stupito se fosse sostenuta).</p>
<p>Ciò non vuol dire però che sia solo un rifacimento, un qualcosa di già visto e già letto. Si può sentire l’<strong>originalità della storia</strong> traspirare dai dettagli e ciò dà valore e senso alla lettura di questo volume piuttosto che di uno dell’autore a cui si rifà.</p>
<h2>Nerdando In Breve</h2>
<p><strong>La Musa Dimenticata</strong> è un volume di Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels che omaggia il famoso autore giapponese Osamu Tezuka.</p>
<p>Parla delle vicende dell’aspirante pittore Markus Hoffman e riprende in maniera fedele lo stile di Tezuka, pur senza peccare di originalità.</p>
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		<title>Lavennder &#8211; Il thriller estivo che non ti aspetti</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/22/lavennder-thriller-estivo-non-ti-aspetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2017 12:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Annual]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Bevilacqua]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Lavennder]]></category>
		<category><![CDATA[Le Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Bonelli Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Estivo]]></category>
		<category><![CDATA[thriller]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Qual è la vostra idea di thriller/horror estivo? La prima cosa che mi viene in mente è l&#8217;ondata di filmacci di serie B che invade le sale con l&#8217;arrivo del solleone, un&#8217;incredibile valanga di cliché includenti possessioni, demoni, ragazzi che muoiono male in modi stupidi, ragazze discinte, sangue e recitazione dozzinale. La seconda sono [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Qual è la vostra idea di <strong>thriller/horror</strong> estivo?</p>
<p>La prima cosa che mi viene in mente è l&#8217;ondata di <a href="https://nerdando.com/2017/06/29/il-film-simbolo-dellestate/">filmacci</a> di serie B che invade le sale con l&#8217;arrivo del solleone, un&#8217;incredibile valanga di cliché includenti possessioni, demoni, ragazzi che muoiono male in modi stupidi, ragazze discinte, sangue e recitazione dozzinale.</p>
<p>La seconda sono quei film che in qualche modo evocano le <a href="https://nerdando.com/2017/08/15/voglia-di-estate-10-film-da-spiaggia/">atmosfere estive</a>, di qualsiasi genere essi siano, vuoi per le ambientazioni vacanziere, vuoi per una certa leggerezza di tematiche.</p>
<p>L&#8217;altro giorno sono andato in edicola e, tra le altre cose, l&#8217;occhio mi è andato su <strong>Lavennder</strong>, speciale della collana <strong>Le Storie</strong> della <strong>Bonelli</strong>. Lo Speciale annuale estivo, quello <strong>tutto a colori</strong>.</p>
<p>Testo e disegni di <strong>Giacomo Bevilacqua</strong>, interessante, mi dico. Sfoglio qualche pagina, bei disegni, colori lussureggianti&#8230;e quella sensazione che si tratti proprio di uno di quei thriller/horror estivi di cui vi parlavo poco fa.</p>
<p>Ecco, a me la roba di quel genere non piaceva quando avevo 13 anni, figuratevi ora, ma il connubio Bevilacqua + Le Storie (che è una collana che riserva molte piccole perle) mi ha convinto a spendere questi 6 euro abbondanti e ad immergermi, in un pomeriggio torrido, nella lettura di un racconto che mi ha sinceramente lasciato sorpreso.</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p>L&#8217;incipit è davvero molto classico: una giovane coppia di fidanzati decide di passare le vacanze lontano dallo stress ed opta per un&#8217;isola deserta, affittata tramite agenzia di viaggio. Ti portano con la barca, ti danno provviste e materiali da campeggio, una mappa dell&#8217;isola e un telefono satellitare in caso di bisogno. E poi, per 10 giorni, sole, mare, relax e vita selvaggia.</p>
<p>La classica situazione da &#8220;però i guai ve li cercate con il lanternino&#8221; ma anche da &#8220;wow, non sarebbe mica male&#8221;. Un po&#8217; meglio di quei cretini che entrano nelle case infestate, insomma.</p>
<p>Gli stessi protagonisti sembrano usciti dritti dritti da quei teen movie di cui vi dicevo: lei, bibliotecaria con fisico da top model, lui bello, biondo e piuttosto impulsivo.</p>
<p>Finora, vi giuro, non mi sarei dato motivi per leggerlo perché sembrerebbe la sagra del cliché.</p>
<p>E invece la lettura di Lavennder ti risucchia, ti tira dentro grazie ad un mix riuscitissimo di ritmo narrativo molto cinematografico e di senso di tensione che scatta immediatamente per quello che non vedi.</p>
<p>Una serie di piccoli eventi iniziano ad instillare il senso del dubbio dei due innamorati dopo il primo giorno passato sull&#8217;isola, che cominciano a chiedersi se sono soli realmente oppure se ci sia anche qualcun altro. Solo suggestione indotta dal sapere di esser soli&#8230;o qualcosa di più?</p>
<p>Ci si accorge quasi subito che non può trattarsi del classico horror da due soldi, che l&#8217;elemento di originalità c&#8217;è, forte, anche se ancora non lo vedi.</p>
<p>Evitando spoiler, vi dico che alla fine rimarrete sorpresi eccome e che una marea di indizi sono sparsi lungo tutto l&#8217;albo ma che ricollegherete tutto proprio al termine della vicenda, che riserva un fantastico colpo di scena finale.</p>
<p>Un&#8217;ottima prova autoriale per Giacomo Bevilacqua che è sicuramente un autore cui non piace adagiarsi nel confort di un genere che conosce, ma che ama sperimentare: tutto un altro genere rispetto a &#8220;<strong>Il suono del mondo a memoria</strong>&#8220;, suo precedente lavoro, ma i risultati dell&#8217;esperimento sono senza dubbio più che positivi.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>I disegni, non lo nego, sono la componente che mi ha colpito immediatamente aprendo l&#8217;albo: a partire dai personaggi fino al luogo paradisiaco in cui è ambientata l&#8217;azione, si può dire senza dubbio che Lavennder sfoggi un aspetto grafico magnifico.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17597 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Parte del merito è dovuta indubbiamente alla colorazione digitale, che dà all&#8217;albo un tocco da &#8220;foto postata su Instagram&#8221; con i filtri che esasperano la saturazione, tipica proprio del periodo estivo: in queste settimane il social network è letteralmente invaso da foto provenienti da paradisi marini e tropicali che non si discostano troppo dalle bianche spiagge e dai mari incontaminati della nostra storia.</p>
<p>Ottima scelta, in grado di calarci ancor di più nell&#8217;ambientazione e di farci sentire addosso il sale, il sole ed il sangue.</p>
<p>Ehm, ho detto sangue?</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><strong>Lavennder</strong> è stato certamente una sorpresa per me, che mi aspettavo nulla più che un horror movie di serie B a fumetti disegnato e colorato in modo eccellente: stolto io a dubitarne, ma questo dubbio me lo ha fatto apprezzare ancora di più.</p>
<p>Ottima lettura per gli ultimi scampi d&#8217;estate, anche se siete tornati dietro le scrivanie o sulle sudate carte.</p>
<p><strong>Lavennder</strong> è disponibile dal <strong>12 luglio</strong> e dal 19 in tutte le fumetterie: penso che ormai lo troverete soltanto lì, al costo di <strong>6,3 euro</strong>.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Lo speciale 2017 di Le Storie Bonelli è una piacevole sorpresa: un thriller/horror bellissimo graficamente ed avvincente da leggere, con il colpo di scena finale che non ti aspetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Restiamo sdraiati qui per sempre &#8211; Amore, morte e scelte di vita</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/19/restiamo-sdraiati-sempre-amore-morte-scelte-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 10:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Massaggia]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Chemello]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti crudi]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Spazio Bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Restiamo sdraiati qui per sempre]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Webcomics]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Vedi un po&#8217; che titolo importante: &#8220;Amore, morte e scelte di vita&#8221;. D&#8217;altronde &#8220;Restiamo sdraiati qui per sempre&#8221;, opera di Federico Chemello e Alberto Massaggia nata come webcomic e ora approdata al cartaceo grazie ai tipi di Shockdom, che ringraziamo, è stata inserita nella collana &#8220;Fumetti Crudi&#8221;. Mica bruscolini. Ora, io di fumetti nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-15773 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps.png" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps.png 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-450x270.png 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Vedi un po&#8217; che titolo importante: <strong>&#8220;Amore, morte e scelte di vita&#8221;</strong>.</p>
<p>D&#8217;altronde <strong>&#8220;Restiamo sdraiati qui per sempre&#8221;</strong>, opera di <strong>Federico Chemello</strong> e <strong>Alberto Massaggia</strong> nata come webcomic e ora approdata al cartaceo grazie ai tipi di <strong>Shockdom</strong>, che ringraziamo, è stata inserita nella collana &#8220;Fumetti Crudi&#8221;. Mica bruscolini.</p>
<p>Ora, io di fumetti nella mia vita ne ho letti un bel po&#8217;, e mi piacciono anche quelli più intimisti, quelli che non parlano di gente supertosta che salva il mondo o di grandi tematiche che impattano sulla vita delle nazioni: se si parla di sentimenti, di <strong>vita di tutti i giorni</strong> ci sto, l&#8217;importante in questo caso è che tu mi trasmetta qualcosa.</p>
<p>Ho capito che quel &#8220;quid&#8221; non è importante che sia per forza un sentimento positivo, anche il prurito fastidioso dell&#8217;aver parlato di qualcosa di scomodo va benissimo. Anche in quel caso hai fatto centro.</p>
<p>Ecco, non voglio parlare di <strong>Restiamo sdraiati qui per sempre</strong> nel modo convenzionale, o quantomeno molto meno del solito, proprio perché i sentimenti che mi ha lasciato leggendolo hanno colto nel segno esattamente come vi dicevo un momento fa.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La trama è piuttosto semplice, ma particolare per come è intrecciata tra passato e presente.</p>
<p><strong>Le vicende sono due</strong>: nel <strong>presente</strong>, una ragazza ed un ragazzo marinano la scuola per starsene insieme a fare ciò che è giusto facciano due fidanzati adolescenti, e come location della loro giornata romantica scelgono il profondo di un bosco. Nel <strong>passato</strong>, un poliziotto corrotto si trova di fronte ad una situazione senza via d&#8217;uscita.</p>
<p>Il fattor comune è lo scheletro di tale poliziotto, che è abbandonato nel bosco chissà da quanti anni, che però a quanto pare ha ancora molto da dire se, grazie a lui, sorge tra i ragazzi un dialogo molto pesante su tematiche importanti, quali la vita, la morte e altre robine del genere.</p>
<p>Ecco, ora veniamo al punto.</p>
<p>Io non so quale fosse l&#8217;intenzione dell&#8217;autore,  ma mi sono voluto fare una mia idea basata, lo ammetto, su miei ed esclusivamente miei pregiudizi personalissimi.</p>
<p>Che se vi danno fastidio ci sta, non c&#8217;è problema, ma ne parliamo.</p>
<p>Dovete sapere che io odio molto la gente che si piange addosso e che fugge i problemi piuttosto che affrontarli come si convenga. O che si lamenta senza poi agire.</p>
<p>Ebbene, il protagonista qui è un <strong>adolescente lamentoso e vittimista</strong> che, per non meglio identificati problemi, tra cui anche quelli generici del terzo mondo o dell&#8217;umana stirpe, ogni tanto pensa al suicidio.</p>
<p>E a quanto pare lo fa abbastanza spesso, a giudicare da ciò che dice la ragazza.  Lungi da me esprimere un giudizio su ciò che possa o meno giustificare l&#8217;atto del suicidio perché non è questa la sede né il momento e ciascuno di noi la pensa come preferisce, torniamo al personaggio.</p>
<p>Mentre leggevo il discorso importante, quello centrale in cui invidia la condizione dello scheletro, in cui snocciola i motivi per cui non varrebbe la pena vivere o ancora verso la fine quando non sa come reagire alla partenza dell&#8217;amata ho capito una cosa: sopportare queste menate mi ha fatto uscire ancor di più la voglia di comportarmi esattamente nel modo opposto.</p>
<p>Mentre il frignetta si lamenta, nel passato vediamo una <strong>situazione ben più drammatica</strong> con un epilogo tragico: è evidente a mio avviso giocare sul contrasto tra una vera situazione drammatica e una indotta dall&#8217;adolescenza e dagli eroici furori che ti sorgono quando hai tutta una vita davanti e ti senti la possibilità di lottare contro tutto e tutti per rendere il mondo un posto migliore.</p>
<p>E lei, favolosa, tenta di farlo ragionare, lo prende a schiaffi, lo fa ridere. E va avanti con le sue scelte, coraggiosa, saggia, affronta i problemi di petto perché sa che con la volontà non dico che tutto si risolva, ma quantomeno ci si prova.</p>
<p>Per dirlo con le parole di lei, Stella: &#8220;A me sembra che tu sia un sacco confuso.&#8221;. Come darle torto.</p>
<p>Donne, veramente un passo avanti.</p>
<p>L&#8217;<strong>alternanza passato &#8211; presente</strong> mi è sembrata avere un buon ritmo e la narrazione scorre a meraviglia.</p>
<p>Lunghi silenzi, sguardi, il paesaggio che parla: a volte, in questo tipo di storie dicono di più di mille parole.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>I disegni di <strong>Alberto Massaggia</strong> sono davvero un pezzo forte di quest&#8217;opera, uno stile che mi piace proprio.</p>
<p>Una parte da leone la fa anche la <strong>colorazione, in due tonalità</strong>: giallo/arancio per il presente, azzurro per il passato. Una bicromia che funziona a meraviglia con il colore blu scuro delle chine ed è a mio avviso molto più efficace del comunque bel bianco e nero del webcomic originale.</p>
<p>Nota speciale per la sequenza dell&#8217;ultimo bacio di fronte al treno: non so perché mi abbia colpito particolarmente, ma è una scena carica di tutta quella tensione di passione, futuro, aspettativa e ambizione che hai da adolescente, lo sturm und drang della generazione più internazionale di sempre.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Restiamo sdraiati qui per sempre</strong> è un fumetto particolare, che ci parla in modo diverso in base a quello che noi vogliamo leggervi: io sono particolarmente sensibile alla tematica evidentemente e nel primo momento mi sono innervosito nei confronti del protagonista: poi però ho voluto vedere la vicenda sotto un&#8217;altra prospettiva e l&#8217;ho percepito come fosse voluto.</p>
<p>In ogni caso mi ha lasciato qualcosa e questo, nel caso di un fumetto che racconta faccende piuttosto intime, è di certo un bene.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Restiamo sdraiati qui per sempre</strong> è un webcomic di successo che arriva finalmente su carta con il suo carico di questioni adolescenziali e paura di crescere in un mondo che spaventa, con la scusa di un mistero irrisolto e una faccenda a tinte fosche.</p>
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