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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Alla ricerca di Hip Hop Hurrà: un lost media dimenticato</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/02/03/alla-ricerca-di-hip-hop-hurra-un-lost-media-dimenticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 09:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Copertina_Hip Hop Hurrà_Lost Media" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Articolo a cura di Antonio Petito che trovate qui Instagram: https://www.instagram.com/ilpetito YouTube: https://www.youtube.com/@ilpetito Esistono contenuti che sappiamo di aver visto, ma che oggi sembrano non essere mai esistiti. Programmi televisivi, serie TV, film andati in onda su canali mainstream, seguiti da migliaia di persone e poi… spariti. Nessuna replica, nessuna piattaforma streaming, nessun archivio pubblico. Solo ricordi. Sul web, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Copertina_Hip Hop Hurrà_Lost Media" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-63672 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media.jpg" alt="Copertina_Hip Hop Hurrà_Lost Media" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina_Hip-Hop-Hurra_Lost-Media-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Articolo a cura di <em><strong>Antonio Petito</strong></em> che trovate qui<br />
<em><strong>Instagram</strong></em>: <a href="https://www.instagram.com/ilpetito/">https://www.instagram.com/ilpetito</a><br />
<em><strong>YouTube</strong></em>: <a href="https://www.youtube.com/@ilpetito">https://www.youtube.com/@ilpetito</a></p>
<p><strong>Esistono contenuti che sappiamo di aver visto, ma che oggi sembrano non essere mai esistiti</strong>. Programmi televisivi, serie TV, film andati in onda su canali mainstream, seguiti da migliaia di persone e poi… spariti. Nessuna replica, nessuna piattaforma streaming, nessun archivio pubblico. <strong>Solo ricordi</strong>.</p>
<p>Sul web, questi contenuti vengono chiamati <strong>lost media</strong>: opere che sono andate perdute per colpa del tempo o di un disastro, o semplicemente perché nessuno ha pensato di conservarle. Prima dell’era dello streaming, la televisione funzionava così: ciò che non serviva più veniva dimenticato, sovrascritto o semplicemente lasciato indietro.</p>
<p>Durante questa ricerca mi sono reso conto che il fenomeno dei lost media <strong>non riguarda solo materiali antichi o di nicchia</strong>, ma anche programmi relativamente recenti, trasmessi su canali di una certa importanza. Ed è proprio questo a renderli così affascinanti: <strong>non dovrebbero essere scomparsi, eppure lo sono</strong>.</p>
<p><em><strong>Hip Hop Hurrà</strong></em> è uno di questi casi. Un programma andato in onda su <strong>Disney Channel Italia</strong>, ricordato da chi lo guardava, ma quasi impossibile da ritrovare oggi. Niente episodi completi, pochissime tracce online, nessuna presenza sulle piattaforme ufficiali.</p>
<p><strong>Questa è la storia di come un ricordo confuso si è trasformato in un’indagine</strong>, e di come, cercando di capire se <em>Hip Hop Hurrà</em> fosse davvero esistito, mi sono imbattuto in uno dei casi di lost media più curiosi e dimenticati della televisione italiana.</p>
<h2>Il reel di Sportitalia e una sensazione familiare</h2>
<p>L’inizio di questa indagine non è programmato, né nasce da una ricerca sui lost media. <strong>Parte da un reel</strong>.</p>
<p>Qualche mese fa infatti, mi capitò sotto gli occhi un video pubblicato dal <strong>profilo Instagram di Sportitalia</strong>. Nel contenuto compariva <strong>Marlon Brandão</strong>, showman, presentatore e creator, presente in studio come opinionista per commentare la Coppa d&#8217;Africa 2024, in quanto membro del progetto EssereNero. <strong>Il contesto è quello dell’attualità sportiva</strong>, ma il motivo per cui quel video cattura la mia attenzione è un altro.</p>
<p><strong>Il suo volto mi sembra incredibilmente familiare</strong>.</p>
<p>Non si tratta della classica sensazione del “l’ho già visto da qualche parte”, ma di <strong>qualcosa di più preciso e insistente</strong>. Un ricordo scollegato dal presente, che non ha nulla a che fare con il calcio o con i social. Un’immagine che sembra provenire da un’altra epoca, da un altro tipo di televisione.</p>
<p>Come spesso accade in questi casi, <strong>inizio quindi a cercare</strong>. All’inizio provo a ricostruire il percorso pubblico di Marlon: i suoi progetti, la sua carriera come presentatore, i contenuti online. Tutto torna, ma non spiega quella sensazione. Più scavo, più mi rendo conto che la risposta non è lì.</p>
<p>Dopo una dozzina di pagine web consultate, <strong>il collegamento giusto arriva quasi per caso</strong>, su un sito per ingaggiare artisti, che ricostruisce la carriera di Marlon sin dall&#8217;inizio, dandomi il nome che cercavo, il nome del suo primo lavoro nel mondo dello spettacolo: <em><strong>Hip Hop Hurrà</strong></em>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-63673 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Guida-TV-2009.jpg" alt="Guida TV 2009" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Guida-TV-2009.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Guida-TV-2009-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Guida-TV-2009-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Guida-TV-2009-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>In quel momento <strong>il ricordo si ricompone</strong>. Quel programma andato in onda su Disney Channel Italia nel <strong>2009</strong>, che avevo archiviato come una vaga immagine dell’infanzia, riaffiora all’improvviso, collegato a un volto visto per pochi secondi in un reel. È lì che capisco che non sto inseguendo solo un ricordo personale, o un’impressione sbagliata ma qualcosa che è esistito per davvero.</p>
<h2>L&#8217;inizio dell’indagine</h2>
<p>Finalmente c&#8217;era un nome, e quando hai un nome, <strong>puoi iniziare a cercare seriamente</strong>.</p>
<p>La prima mossa è la più banale: <strong>Google</strong>.</p>
<p><strong>Mi aspettavo almeno il minimo sindacale</strong>. Una pagina Wikipedia, qualche clip su YouTube, magari un vecchio promo caricato da qualcuno. Dopotutto stiamo parlando di un programma televisivo andato in onda su un canale nazionale, non di un esperimento locale mai trasmesso o di qualche episodio pilota scartato brutalmente.</p>
<p>E invece, <strong>quasi niente</strong>.</p>
<p>Saltano fuori<strong> pochissimi risultati, frammentati</strong>. Qualche citazione sparsa, vecchi palinsesti archiviati male, discussioni di utenti che chiedono “ma ve lo ricordate anche voi?”.</p>
<p>Anche Wikipedia è scarna, quasi scheletrica. Poche righe, <strong>informazioni minime</strong>, nessun approfondimento, nessuna sezione “Episodi”, nessuna eredità. Sembra la pagina di qualcosa che non ha mai lasciato il segno.</p>
<p>L’Enciclopedia Libera però, lascia <strong>una singola traccia fondamentale</strong>.</p>
<p>Tra quelle poche informazioni compare una parola precisa: <strong>Disney Channel Italia</strong>.</p>
<p>E lì mi fermo <strong>un attimo</strong>.</p>
<p>Perché se fosse stato un programma di una rete minore, la scarsità di materiale avrebbe avuto senso. Ma Disney Channel? <strong>Parliamo di uno dei canali per ragazzi più seguiti degli anni 2000</strong>. Una macchina che sfornava serie, repliche continue, format rimasti impressi a un’intera generazione.</p>
<p>Com’è possibile che proprio lì dentro esista <strong>un programma praticamente fantasma</strong>?</p>
<p>Continuando a scavare, inizio a <strong>ricostruire il contesto</strong>. In quegli anni Disney Channel Italia produceva anche contenuti locali, spesso in formato breve: piccole sitcom, sketch, episodi da pochi minuti pensati per riempire il palinsesto tra un programma e l’altro, nel classico formato delle “pillole”.</p>
<p>Il caso più famoso era <strong><em>Quelli dell’Intervallo</em></strong>, diventato iconico e ancora oggi facilissimo da recuperare online. Ma accanto a lui c’erano altri esperimenti simili, meno fortunati, più effimeri.</p>
<p><em><strong>Hip Hop Hurrà</strong></em>, a quanto pare, era uno di questi.</p>
<p>Stesso formato compatto, stesso target giovane, stessa logica produttiva veloce. Solo che, a differenza degli altri, <strong>sembra essere stato inghiottito completamente dal tempo</strong>.</p>
<p>A quel punto capisco che non sto cercando solo “un vecchio programma”.<br />
<strong>Sto probabilmente entrando nel territorio dei lost media</strong>.</p>
<p>E quindi <strong>cambio metodo</strong>. Niente più ricerche superficiali.<br />
Inizio a cercarlo come si cerca qualcosa che potrebbe non esistere più davvero.</p>
<h2>Scavare dove Internet dimentica</h2>
<p>Se le ricerche superficiali non portano a nulla, significa che <em>Hip Hop Hurrà</em> non è semplicemente “vecchio”. <strong>È qualcosa che rischia di essere stato archiviato male</strong>, o peggio, mai digitalizzato davvero, quindi smetto di cercarlo come si cerca una semplice serie TV e inizio a cercarlo come si cerca un lost media.</p>
<p>La prima tappa sono le <strong>piattaforme ufficiali</strong>.</p>
<p>Controllo <strong>Disney+</strong>.<br />
Niente.</p>
<p>Cerco <strong>database televisivi</strong>, palinsesti storici, vecchi articoli.<br />
Solo citazioni sporadiche, mai contenuti veri.</p>
<p>È una sensazione strana: <strong>più cerco, più mi sembra di inseguire un fantasma</strong>.</p>
<p>Allora passo ai posti dove di solito finiscono le cose dimenticate: <strong>forum, Reddit, archivi amatoriali</strong>, blog di nostalgici della TV anni 2000. Quelle zone grigie di Internet dove sopravvive materiale che nessuna azienda si è mai preoccupata di conservare.</p>
<p>Ed è su Reddit che iniziano a comparire<strong> le prime tracce</strong>.</p>
<p><strong>Un vecchio thread</strong> mezzo morto con tre persone che cercano informazioni.</p>
<p>Proprio da quel thread però, approdo anche sulla <strong>Lost Media Wiki</strong>, contenitore e Santo Graal di tutto ciò che rientra in questa categoria. Poco importa se ritrovato per intero, parzialmente o ancora disperso, se un contenuto è davvero sparito, prima o poi qualcuno lì dentro l’ha segnalato.</p>
<p>E infatti <strong>trovo una piccola voce dedicata al programma</strong>: poche righe, giusto l’essenziale, ma abbastanza per confermare quello che stavo iniziando a sospettare.</p>
<p>Non ero l’unico a non trovarlo.<br />
Era considerato, a tutti gli effetti, <strong>materiale perduto o quasi</strong>.</p>
<p>Per la prima volta ho la sensazione concreta di non stare inseguendo solo una nostalgia personale. <strong>C’è un vuoto reale</strong>. Un pezzo di televisione che è passato davanti agli occhi di migliaia di bambini e che oggi sopravvive solo in descrizioni vaghe.</p>
<p>Poi, quando ormai mi sono rassegnato all’idea di trovare solo testo e zero video, succede quello che succede sempre nelle ricerche lunghe: <strong>spunta un indizio minuscolo</strong>, quasi invisibile.</p>
<p><strong>Delle clip</strong>.</p>
<p><strong>Qualità pessima</strong>. Registrate dalla TV. Caricate anni fa.<br />
Ma è abbastanza per farmi capire che forse, da qualche parte, qualcosa è sopravvissuto.</p>
<h2>Le clip ritrovate</h2>
<p>Seguendo i suggerimenti dell’algoritmo e scavando tra caricamenti vecchissimi, <strong>finisco su Dailymotion e su YouTube</strong>. Ed è lì che trovo quello che, di fatto, è tutto ciò che Internet conserva di <em>Hip Hop Hurrà</em>: spezzoni registrati direttamente dalla TV, in qualità pessima, con un audio che a definirlo “sporco” gli si fa un complimento.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/K7-DdPsZ9Ks?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Niente file master.<br />
Niente episodi completi.<br />
<strong>Solo registrazioni casalinghe</strong>, vecchie di quasi 20 anni.</p>
<p><strong>Materiale salvato per caso</strong>, non per archivio.</p>
<p><strong>Ed è paradossale</strong>: quelle clip esistono solo perché qualcuno, anni fa, ha puntato una telecamera verso la propria TV a tubo catodico. Senza quell’atto casuale, oggi probabilmente non avremmo nemmeno una singola immagine in movimento del programma.</p>
<p>Poi <strong>noto un dettaglio diverso</strong>.</p>
<p>Tra quei caricamenti spunta anche <strong>la sigla</strong>, questa in una qualità nettamente migliore pubblicata da un canale che si chiama… Marlon Brandão.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/UjU3wrY_yyM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>A quel punto capisco che continuare a cercare frammenti online non basta più. Per capire davvero cosa fosse successo a <em>Hip Hop Hurrà</em>, <strong>devo andare alla fonte e parlare con chi c&#8217;era</strong>, con chi -seppur inconsapevolmente- ha fatto nascere tutto questo.</p>
<h2>Hello Marlon, my old friend</h2>
<p>Ebbene sì, l&#8217;ho contattato. <strong>C&#8217;è stata un’intervista</strong>. Il tutto non è stato proprio immediato: tra messaggi, disponibilità e organizzazione è passato circa un mese. Ma sia lui che i suoi collaboratori si sono dimostrati fin da subito super disponibili. <strong>Ed è proprio dalla chiacchierata con lui che l’indagine prende una piega diversa da quella che mi aspettavo</strong>.</p>
<p>Perché <strong>la verità è molto meno romantica</strong>.</p>
<p>Marlon infatti, mi rivela che <strong><em>Hip Hop Hurrà</em></strong> <strong>non è mai stato un piccolo cult dimenticato</strong>.</p>
<p><strong>È stato, semplicemente, un flop</strong>.</p>
<p>Mi racconta che il programma <strong>era stato pensato per raccogliere l’eredità di <em>Quelli dell’Intervallo</em></strong>, che in quegli anni aveva dominato il palinsesto di Disney Channel, ma che iniziava a vivere i primi cali fisiologici.</p>
<p><strong>L’idea era quella di restare su quel formato</strong>: episodi brevi, ambientazione fissa, ritmo veloce, cast giovane.</p>
<p>Il problema? <strong>Somigliava troppo al suo predecessore</strong>.</p>
<p>Stessa struttura, stesse dinamiche, stesso tipo di comicità. <strong>Ma senza la stessa “scintilla”</strong>. Il pubblico continuava a preferire <em>Quelli dell’Intervallo</em>, e <em>Hip Hop Hurrà</em> non è mai riuscito davvero a ritagliarsi un proprio spazio. Risultato? Ascolti bassi e un programma che non ingranerà mai.</p>
<p>E quando un prodotto nasce per sostituire un ex-successo e fallisce, <strong>la televisione fa quello che ha sempre fatto:</strong> lo rimuove in fretta e furia.</p>
<p>Niente repliche.<br />
Nessuna valorizzazione.<br />
<strong>Nessun motivo per conservarlo</strong>.</p>
<p>A quel punto tutto diventa più chiaro. <strong><em>Hip Hop Hurrà</em></strong> <strong>non è sparito per mistero o sfortuna</strong>. È sparito perché, industrialmente parlando, era sacrificabile. E proprio per questo nessuno si è preoccupato di preservarlo.</p>
<p>Se oggi ne restano solo poche clip sgranate,<strong> è quasi un incidente</strong>.</p>
<h2>Cosa resta di un programma che nessuno ha salvato?</h2>
<p>A questo punto <strong>il mistero non c’è più</strong>.</p>
<p>So cos’era <em>Hip Hop Hurrà</em>.<br />
<strong>So perché non ha funzionato</strong>.<br />
E so anche perché oggi è così difficile trovarne traccia.</p>
<p><strong>L’indagine</strong>, tecnicamente, <strong>potrebbe finire qui</strong>.</p>
<p>E invece <strong>la parte più interessante arriva proprio dopo</strong>.</p>
<p>Perché parlando con Marlon mi rendo conto di un qualcosa che ignoravo totalmente, ovvero che <strong>esiste uno “scarto di percezione” enorme</strong> tra il destino televisivo di un programma e il suo peso personale per chi ci ha lavorato.</p>
<p>Per il pubblico è stato un titolo minore, quasi invisibile.<br />
Per lui, invece, <strong>resta ancora oggi il progetto a cui è più legato</strong>.</p>
<p><strong>Il suo primo set vero</strong>.<br />
Il suo primo amore professionale.<br />
Le prime amicizie, i primi ritmi di produzione, le prime giornate passate davanti a una camera.</p>
<p>Insomma:<strong> l’inizio di tutto</strong>.</p>
<p>Ed è strano pensarci. Un programma che per una rete era solo un tentativo fallito, <strong>per chi l’ha vissuto è un pezzo di vita</strong>.</p>
<p>Forse <strong>è proprio questo che mi porto a casa</strong> da tutta questa ricerca.</p>
<p>I lost media non sono solo contenuti introvabili.<br />
<strong>Sono tracce di momenti, di persone, di epoche</strong>. Anche quando non sono capolavori. Anche quando si trovano in quella condizione semplicemente perché hanno fallito.</p>
<p>Soprattutto quelli.</p>
<p>Probabilmente <strong><em>Hip Hop Hurrà</em></strong> <strong>non arriverà mai su Disney+</strong>, né verrà restaurato in HD. E va bene così. Però oggi non è più solo un ricordo confuso o una voce di Wikipedia: ha di nuovo un volto, una storia e delle testimonianze.</p>
<p>Se vuoi ripercorrere tutta l’indagine nel dettaglio – dalle prime ricerche alle testimonianze dirette, fino alla chiacchierata con Marlon – ho raccolto tutto in un video dove <strong>ricostruisco passo dopo passo questa piccola caccia al tesoro digitale</strong>.</p>
<p>Perché magari <strong>non possiamo riportare davvero <em>Hip Hop Hurrà</em> dove stava</strong>, nel palinsesto di un pomeriggio qualunque di Disney Channel.</p>
<p>Ma possiamo fare qualcosa di più semplice:<br />
<strong>raccontarlo</strong>, documentarlo, e lasciare una traccia.</p>
<p>Così che,<strong> la prossima volta che qualcuno si chiederà “ma esisteva davvero?”</strong>, la risposta potrà essere un secco “sì”.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/TDN9rvb1NdM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Skam Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 12:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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		<category><![CDATA[13 reasons why]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Channel]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ci sono quei periodi della vita, specie nel lasso di tempo che intercorre fra l&#8217;esame di terza media e la laurea, in cui quasi non si è autorizzati a non cogliere l&#8217;attimo. Mi rendo conto che una doppia negazione introduttiva possa confondere, ma chi vi scrive è una giovane donna (o adolescente tardiva, saprete dirlo [&#8230;]</p>
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<p>Ci sono quei periodi della vita, specie nel lasso di tempo che intercorre fra l&#8217;esame di terza media e la laurea, in cui quasi non si è autorizzati a non cogliere l&#8217;attimo. Mi rendo conto che una doppia negazione introduttiva possa confondere, ma chi vi scrive è una giovane donna (o adolescente tardiva, saprete dirlo forse a fine lettura) che si è passata la notte in bianco per colpa della terza stagione di <strong>Skam Italia</strong>, perciò andiamo con ordine.</p>
<h2>Il mio guilty pleasure</h2>
<p>Partiamo dalla certezza protratta dalla critica contemporanea secondo la quale Skam Italia non sia un prodotto da consigliare. Finora ne ho letti parecchi di commenti, specie da chi è davvero competente in materia, e tutti sottolineano quanto la serie sia globalmente inguardabile. Le accuse più quotate vertono sulla capacità recitativa non pervenuta di gran parte del cast, ma non è mancato l&#8217;imperdibile &#8220;sceneggiatura debole&#8221; che ha discolpato almeno in parte i poveretti per la pessima figura fatta sullo schermo. Personalmente, tanto pessima non l&#8217;ho trovata, anche se effettivamente alle volte è palese quanto ci si trovi di fronte a un prodotto di finzione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37056" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amici.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amici.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amici-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amici-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amici-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Mi spiego meglio: <strong>Skam Italia appartiene al franchise Skam</strong>, una <strong>webserie drammatica norvegese</strong> dalla quale sono stati tratti sette remake e altri prodotti di intrattenimento. Quello che dall&#8217;Italia trovate su <strong>Netflix</strong> è incentrato su un folto gruppo di adolescenti che frequenta un liceo di Roma, e ogni stagione si focalizza su un diverso membro del gruppo, dando più spazio alla sua storia e alle sue difficoltà (senza però mai trascurare quelle degli altri).</p>
<p>Raccontare una storia di adolescenti dal punto di vista esclusivo degli adolescenti  aumenta notevolmente la probabilità che lo spettatore, a prescindere dall&#8217;età, si trovi immerso nell&#8217;adolescenza. In quella dei protagonisti, perché grazie all&#8217;immedesimazione, diventa inevitabile ritrovarsi sensibilmente coinvolti nelle loro vicende, ma anche nella propria, per via del <em>magico effetto nostalgia</em>, quello strumento talvolta sfruttato che ha permesso agli anni 80 di sponsorizzare il contenuto della cultura pop più recente.</p>
<h2>Nostalgia canaglia</h2>
<p>Il <strong>primo grande merito</strong> di Skam Italia è proprio questo qui: smuovere chi guarda la serie facendo leva sulle sensazioni comuni tipiche dell&#8217;adolescenza, andando a ripescare drammi e traumi (ma anche gioie e spensieratezza, non è <strong>13 Reasons Why</strong>) che coinvolgono lo spettatore. Fondamentalmente, fa la stessa cosa di <strong>Stranger Things</strong>, <strong>Ready Player One</strong> e tutti gli altri contenuti che visivamente citano il passato; però Skam Italia agisce sul piano emotivo. Perché, care personcine che state leggendo, la probabilità che da adolescenti vi siate innamorate è abbastanza altina.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-Eva.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37057" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-Eva.jpg" alt="" width="1777" height="999" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-Eva.jpg 1777w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-Eva-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-Eva-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-Eva-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-Eva-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1777px) 100vw, 1777px" /></a></p>
<p>Spero sia più probabile un innamoramento rispetto al fatto che siate state violentate, bullizzate per il vostro orientamento sessuale, che vi siate sentite tagliate fuori per motivi religiosi, che abbiate fumato non solo tabacco e che la faccenda vi sia sfuggita di mano; magari è più probabile che abbiate avuto le farfalle nello stomaco, di aver avuto genitori troppo assenti per notare che saltaste il pasto a frequenze allarmanti, che soffrivate di attacchi di panico, che venivate alle mani perché ignari di alternative migliori, che vi sentiste sopraffatte dall&#8217;insieme di accadimenti rasentando la follia; però magari, seppur in parte, vi è capitata anche una di queste cose, direttamente o no.</p>
<p>E allora Skam Italia, da bravo teen drama che parla ai teen ma anche a chi è un po&#8217; più grande, vi ripesca le sensazioni legate a quel tipo di situazioni, non solo ai primi amori, con la stessa perizia con cui gli antichi egizi estraevano il cervello dai cadaveri da mummificare, e poi vi lascia lì, a <em>bingiare</em> una serie brutta, recitata male, apparentemente finta (perché il mondo non ha soltanto tinte pastello e location arredate da Maisons du Monde) ma che incomprensibilmente non riuscite a mettere in pausa.</p>
<h2>Ma forse è colpa mia, che sono troppo il target</h2>
<p>Perché poi c&#8217;è anche da dire che forse, sotto sotto, se Skam Italia è il mio guilty pleasure, è anche colpa mia.</p>
<p>Mi hanno raccontato che una volta MTV trasmetteva musica e che <a href="https://nerdando.com/2017/02/13/martedi-sera-lanime-night-0-introduzione/">il martedì sera era l&#8217;Anime Night</a>. Tuttavia, quando sono entrata nella <em>teen age</em> dal punto di vista anagrafico (quello emotivo ha richiesto sensibilmente tempo extra) su MTV ci guardavo <strong>La vita segreta di una teenager americana</strong>. Questo, insieme a <strong>Make it or break it</strong> e a una serie tv live action che rivisitava la storia di Heidi, è stato il mio primo approccio ai teen drama &#8220;senza censure&#8221;. Perché di fatto guardando Disney Channel o Nickelodeon, sono cresciuta con i teen drama &#8220;light&#8221;. <strong>Hanna Montana</strong>, <strong>iCarly</strong>, <strong>Lo Sleepover Club</strong>, <strong>Zack e Cody al Grand Hotel</strong> (e <strong>sul ponte di comando</strong>), <strong>i Maghi di Waverly</strong> e moltissime altre serie hanno gettato le fondamenta per la base di tutti i drammi: <strong>Il Mondo di Patty</strong> (che se ci ripenso ora, quasi me ne vergogno; ma ehi, ero giovane e ingenua, abbiate pietà). La serie argentina ha fatto da forma transizionale fra i prodotti <em>light</em> e quelli <em>incensurati</em>, aggiungendo per esempio i primi tradimenti, i figli segreti e le gravidanze inventate, ma senza mai entrare nel dettaglio sul misterioso fenomeno del concepimento.</p>
<p>I drammi delle Winx e delle Mew Mew si sono umanizzati con le serie interpretate da adolescenti, che venivano trasmesse sui canali 6** di Sky, ma che avevano una rosa di argomenti abbastanza ristretta. <em>La vita segreta di una teenager americana</em> e affini hanno introdotto tematiche nuove, come la sessualità o i tradimenti (di qualunque tipo), le delusioni e le sconfitte vissute in quanto tali, e non più soltanto come un&#8217;occasione per trasformarsi in persone migliori. Questo, ovviamente, risultava più coinvolgente.</p>
<p>Siccome però, come vi ho detto, la mia <em>teen age</em> mentale ed emozionale è iniziata parecchi anni dopo il previsto, passato l&#8217;entusiasmo per i contenuti nuovi, sono tornata ai programmi che se non mi toccavano direttamente, quantomeno mi divertivano. Tipo i Simpson.</p>
<h2>Skam Italia: un teen drama corale che dà un po&#8217; di speranza</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amiche.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37058" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amiche.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amiche.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amiche-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amiche-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-amiche-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ma quindi, Skam Italia sì o Skam Italia no? So che forse ora risulto poco credibile, però a me in generale i teen drama non piacciono. Ho guardato la prima stagione di <strong>13 Reasons Why</strong> e di <strong>Baby</strong>, le prime due di <strong>Riverdale</strong> e un po&#8217; di stagioni a caso di altre serie più o meno affini, da <strong>Gossip Girl</strong> a <strong>The Politician</strong>, da <strong>Atypical</strong> a <strong>Spinning Out</strong>.</p>
<p>A non piacermi sono principalmente due caratteristiche onnipresenti:<br />
1) i messaggi impliciti che vengono trasmessi in modo scorretto;<br />
2) il fatto che anziché risultare <em>coinvolgenti</em>, i teen drama risultino emotivamente <em>invadenti</em> (il che potrebbe comportare una notte in bianco, passata a fare un binge watching immotivato).<br />
Sul secondo punto sorvolo, che è poco interessante: concentriamoci sul primo.</p>
<p>Gli adolescenti dei teen drama che vi ho citato (soprattutto <em>13</em> e <em>Baby</em>, ma a modo loro anche gli altri) vengono abbandonati a loro stessi dall&#8217;inizio alla fine della narrazione, pubblico incluso. <strong>Viene lasciata passare implicitamente l&#8217;idea che a comportamenti sbagliati corrispondano conseguenze pessime, non solo concretamente ma anche e soprattutto emotivamente</strong>. Per anni ho avuto una visione distorta su quale sia la reale probabilità di restare incinta dopo un rapporto, anche protetto, per la facilità con cui le gravidanze inaspettate vengono sfruttate come fantastici <em>plot twist</em>. Analogamente, tutte le figure di riferimento che i protagonisti scelgono o si ritrovano ad avere, non si mostrano mai (o, comunque, non abbastanza spesso) all&#8217;altezza del loro compito, lasciandoli in balia degli accadimenti più devastanti.</p>
<p>Per questo credo che consiglierei Skam Italia soprattutto a un pubblico giovane. Perché finalmente, quando un generico personaggio femminile è convinta di essere rimasta incinta, la suddetta viene accompagnata dalle amiche in un <strong>consultorio</strong> dove viene realmente aiutata e mai lasciata sola.</p>
<p>Perché quando un altro generico personaggio si ritrova a farsi domande sul proprio genere, nonostante gli ovvi e giustamente immancabili problemi iniziali, non viene mai abbandonato, né dagli amici, né dallo <strong>psicologo</strong>.</p>
<p>Perché quando un ennesimo generico personaggio si ubriaca tanto da perdere la memoria, venendo coinvolto in una situazione ambigua e pericolosa, soprattutto se considerate la minore età dello stesso, istintivamente si isola. Tuttavia anche lì, nell&#8217;isolamento più pieno di panico che si possa immaginare, trova tante persone che non l&#8217;abbandonano, portandolo in <strong>questura</strong> e dai <strong>carabinieri</strong> (oltre che, ovviamente, manifestandosi presenti).</p>
<p>Lo stesso mi auguro accada anche nella quarta stagione, già su Netflix, e nella quinta se mai si farà.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-rainbow.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37059" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-rainbow.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-rainbow.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-rainbow-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-rainbow-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Skam-Italia-rainbow-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Skam Italia mi è piaciuta perché affronta gli stessi temi di tutti gli altri teen drama non censurati</strong>, con un po&#8217; più di leggerezza rispetto ai suoi cugini più celebri ma forse, proprio per questo, <strong>passando un messaggio di speranza</strong>. Perché finalmente <strong>a ogni problema serio corrisponde un&#8217;istituzione utile e competente che entra in atto se contattata</strong>. Non è necessario che i tuoi genitori, tutori o chi per essi siano presenti (infatti nella serie gli adulti quasi non compaiono): puoi comunque evitare o limitare un dramma colpevolizzante, affrontando il fatto con coraggio, maturità e competenza.</p>
<p>Solo per quest&#8217;ultimo messaggio, secondo me, vale la pena di guardare Skam Italia soprattutto da adolescenti.</p>
<p>Ossia, quando tu, adolescente con il corpo in costante transizione, sai che dovresti studiare, mantenerti in forma, coltivare i tuoi affetti ma senza mai sacrificare te stess*, con un perpetuo ritornello che ti ricorda quanto quel periodo così emotivamente provante costituisca &#8220;gli anni migliori della tua vita&#8221;. Quando cioè &#8220;godersi l&#8217;adolescenza&#8221; si può trasformare in una pressione sociale, con il rischio che trascenda in eventi spiacevoli e pericolosi.</p>
<p>Questo significa forse che gli altri drammi adolescenziali, che affrontano le stesse e altre tematiche con un approccio più invasivo (o comunque differente), non dovrebbero essere trasmessi per il messaggio implicito che passano? ASSOLUTAMENTE NO. Semplicemente, in un palinsesto di tale caratura, sono felice che venga introdotto anche quest&#8217;altro punto di vista. Se molte delle serie che ne parlano, non offrono soluzioni ai drammi, allora può aver senso guardare Skam Italia.</p>
<p>Anche se è &#8220;brutta&#8221;.</p>
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		<title>Incontro con il cast di Penny On M.A.R.S.</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/04/11/incontro-con-il-cast-di-penny-on-m-a-r-s/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 11:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Alex&Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Ballo]]></category>
		<category><![CDATA[Canto]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Channel]]></category>
		<category><![CDATA[Il mondo di Patty]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Patito Feo]]></category>
		<category><![CDATA[Recitazione]]></category>
		<category><![CDATA[The Walt Disney Company Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S..jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S.-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S.-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S.-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S.-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S..jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Con mio sommo piacere, ieri mattina ho avuto modo di incontrare alcuni membri del cast di Penny on M.A.R.S., la nuova serie targata Disney Channel che verrà trasmessa a partire dal 7 maggio 2018 sul canale 613 di Sky. Olivia-Mai Barret (Penny), Shannon Gaskin (Camilla), Finlay MacMillan (Sebastian) e Claudio Norza (il regista) hanno risposto alle domande [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S..jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S.-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S.-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S.-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S.-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S..jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S..jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23279" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S..jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S..jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S.-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S.-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-On-M.A.R.S.-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Con mio sommo piacere, ieri mattina ho avuto modo di incontrare alcuni membri del cast di <strong>Penny on M.A.R.S.</strong>, la nuova serie targata <strong>Disney Channel </strong>che verrà trasmessa a partire dal <strong>7 maggio 2018</strong> sul canale 613 di Sky. <strong>Olivia-Mai Barret</strong> (Penny), <strong>Shannon Gaskin</strong> (Camilla), <strong>Finlay MacMillan</strong> (Sebastian) e <strong>Claudio Norza</strong> (il regista) hanno risposto alle domande dei redattori che sono intervenuti all&#8217;incontro.</p>
<h2>La serie</h2>
<p>In principio era <strong>Alex &amp; Co.</strong>, sitcom italiana incentrata su 5 amici e sulle loro vicissitudini quotidiane, alternate fra la carriera scolastica e quella musicale. Nel giugno 2017, quattro episodi speciali hanno messo fine alla serie, introducendo però alcuni personaggi che ritroviamo nello spin-off <strong>Penny on M.A.R.S.</strong></p>
<p><strong>Elizabeth De Grassi</strong>, <em>director programming </em>Disney, ha spiegato l&#8217;innovazione che porterà Penny on M.A.R.S.<br />
Dopo il successo di Violetta e di Alex &amp; Co., Disney ha deciso di fare il passo successivo: le serie che hanno avuto successo in Italia, hanno sempre trovato difficile l&#8217;approdo nei paesi anglofoni per via della poca propensione di questi ultimi alla visione di prodotti doppiati. Per questa ragione, Penny on M.A.R.S. è stato girato <strong>direttamente in lingua inglese</strong>, con un cast anglosassone ma conservando la produzione italiana.</p>
<p>Dopo Alex &amp; Co., <strong>Claudio Norza</strong> si è cimentato nella regia della nuova serie, ideata e prodotta da <strong>3Zero2Tv</strong> in collaborazione con <strong>The Walt Disney Company Italia</strong>. I 16 episodi di cui si compone saranno trasmessi in Italia a partire dal <strong>7 maggio 2018, dal lunedì al venerdì alle 20.10 </strong>su <strong>Disney Channel</strong>; inoltre, è già stata prevista una seconda stagione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/M.A.R.S..jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23287" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/M.A.R.S..jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/M.A.R.S..jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/M.A.R.S.-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/M.A.R.S.-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/M.A.R.S.-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>(Curiosità: Il liceo M.A.R.S. è a Milano, presso il campus di Bovisa del Politecnico di Milano.)</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Le tematiche affrontate sono quelle che più coinvolgono i giovani ai quali è indirizzata: l&#8217;<strong>amicizia</strong> la farà da padrona, seguita dai <strong>primi amori</strong> e dalla capacità dei giovani talenti di <strong>saper credere in loro stessi</strong>.</p>
<p>Saranno raccontate le vicende di <strong>Penny</strong>, figlia dell&#8217;icona pop del momento, Bakìa.<br />
Cresciuta in un collegio svizzero in gran segreto (affinché la sua esistenza non ostacolasse la carriera artistica della madre), raggiunti i sedici anni, Penny si ribella. Decide di iscriversi al <strong>M.A.R.S.</strong>, una delle più esclusive scuole di performing arts al mondo.</p>
<p>L&#8217;unica regola alla quale dovrà attenersi sarà quella di non rivelare a nessuno chi siano i suoi reali genitori. Compito non troppo difficile: sebbene infatti la notorietà della madre sia una difficoltà alquanto importante, sul fronte paterno nessun problema. La giovane <strong>Pentachord</strong> (questo il nome di battesimo) non ha mai avuto la fortuna di incontrare il proprio padre, motivo per cui, durante il processo di crescita, farà in modo di scoprirne l&#8217;identità al fine di poterlo finalmente conoscere.</p>
<p>A tenerle compagnia ci saranno numerosi personaggi, fra i quali l&#8217;inseparabile <strong>Camilla</strong>, migliore amica e fedele confidente, e l&#8217;irresistibile <strong>Sebastian</strong>, talentuoso compagno di studi che farà battere il cuore a entrambe le fanciulle.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/PERSONAGGI.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23289" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/PERSONAGGI.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/PERSONAGGI.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/PERSONAGGI-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/PERSONAGGI-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/PERSONAGGI-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Il parere del regista</h2>
<p>Prima di parlare direttamente con i membri del cast, abbiamo potuto ascoltare l&#8217;opinione del regista, <strong>Claudio Norza</strong>, in merito al lavoro svolto. Tanto per cominciare, egli ha ribadito quanto si senta onorato per essere stato riconfermato da <strong>Disney e 3Zero2</strong>, complice l&#8217;ottimo risultato raggiunto da Alex &amp; Co. A differenza della precedente serie, nella quale non avevano enfatizzato il fatto di averla girata in Italia, con Penny On M.A.R.S. hanno deciso di <strong>sottolineare la location milanese</strong>, anche per mettere in risalto tutti gli aspetti che la caratterizzano, dall&#8217;architettura, all&#8217;essere un punto di riferimento per il mondo della moda.</p>
<p>Per quanto riguarda il clima sul set, ha raccontato di quanto fosse disteso e sereno. Buona parte del motivo dipende proprio dal <strong>cast</strong>: lavorare con ragazzi giovani offre numerosi vantaggi, fra i quali la genuinità delle emozioni e la mancanza di superbia degli attori. Inoltre, fra cast e membri del set si è instaurato un <strong>feeling vero e proprio</strong> che ha permesso a tutti di capirsi solo con uno scambio di sguardi, motivo per cui, passati i primi giorni, è stato semplice superare le differenze linguistiche. Il team degli addetti ai lavori è infatti tutto italiano, essendo stati riconfermati quasi tutti i reparti intervenuti per Alex &amp; Co., mentre i giovani attori, di origini anglosassoni, non padroneggiano ancora la nostra lingua.</p>
<h2>Parola agli attori</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-on-Mars.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23295" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-on-Mars.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-on-Mars.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-on-Mars-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-on-Mars-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Penny-on-Mars-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Dopo aver ascoltato l&#8217;opinione del signor Norza, <strong>Olivia-Mai Barret</strong>, <strong>Shannon Gaskin</strong> e <strong>Finlay MacMillan</strong> l&#8217;hanno raggiunto sul palco, dove hanno potuto rispondere alle nostre domande.</p>
<p><strong>Olivia</strong> ha raccontato di non essersi sentita molto spaesata a Milano: benché infatti fosse la sua prima volta in Italia, il clima frenetico della grande città non le è sembrato molto diverso da quello londinese. Simile al personaggio che interpreta per le passioni comuni (quali il canto e il divertimento nel tingersi i capelli di colori accesi e vivaci), anche caratterialmente non differiscono molto. Nonostante sia un&#8217;attrice, Olivia dice di essere una ragazza <strong>molto timida</strong>, proprio come Penny. Tuttavia, ha trovato molta difficoltà nell&#8217;interpretare un <strong>personaggio che cresce</strong>. Olivia è un po&#8217; più adulta di Penny, ma le è piaciuto molto poter riaffrontare le tappe essenziali alla maturazione che conducono gli adolescenti all&#8217;età adulta. Appassionata di felini, ha apprezzato molto durante le riprese i numerosi gatti presenti al <strong>Castello Sforzesco</strong>, che si è divertita a inseguire (e coccolare), incurante della produzione che tentava di tenerla lontana.</p>
<p><strong>Shannon</strong> (alla quale tutte le persone presenti hanno cantato &#8220;<em>Happy birthday to you</em>&#8220;, diretti da Finley), è invece l&#8217;opposto. Estroversa ed esuberante proprio come <strong>Camilla</strong>, ama il tiramisù, la musica e sa come essere un&#8217;ottima amica (anche nella vita reale). Ha raccontato di essersi divertita molto durante le riprese, fra aneddoti buffi, inconvenienti e duro lavoro, ha instaurato un buon rapporto con gli altri membri del cast. Inoltre, ha espresso il suo <strong>amore verso le città italiane</strong>: avendo già visitato Roma in passato, ha colto l&#8217;occasione della serie per passare da Venezia, la quale l&#8217;ha colpita per la mancanza di smog o traffico e per la sola presenza del suono dell&#8217;acqua dei canali.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>Finley</strong>, ha definito la recitazione &#8220;un&#8217;esperienza meravigliosa&#8221;. Dopo aver interpretato Enoch O&#8217;Connor in <a href="https://nerdando.com/2016/12/28/miss-peregrine-la-casa-dei-ragazzi-speciali-harry-potter-incontra-gli-x-men/"><strong>Miss Peregrine &#8211; La casa dei ragazzi speciali</strong></a>, MacMillan cede al fascino di ballo e canto. Ha rivelato di non aver mai danzato prima d&#8217;ora davanti allo schermo, grande o piccolo che sia, mentre con Penny On M.A.R.S. è arrivato addirittura a scrivere canzoni. Ha infatti espresso la sua gratitudine al produttore per avergli permesso di comporre personalmente alcune delle musiche che sentiremo nella serie.<br />
Di fatto, la <strong>musica</strong> lo appassiona sin dall&#8217;infanzia: all&#8217;età di 5 anni, la madre gli regala una chitarra, con la quale il piccolo Finley impara a strimpellare qualche accordo. Tuttavia, raggiunti i 21 anni inizia a ricredersi sulle proprie capacità: &#8220;<em>Non sono certo un prodigio</em>&#8221; racconta attraverso la traduttrice &#8220;<em>A cinque anni ho imparato a suonacchiare; ora ne ho ventuno e conosco ancora solo 3 accordi. Magari per il prossimo anno imparo il quarto.</em>&#8221;</p>
<p>La musica quindi è il <strong>denominatore comune</strong> dei tre artisti: da una parte Olivia, amante dei <strong>Led Zeppelin</strong>, dall&#8217;altra Shannon che varia da Sia a Stevie Wonder, per concludere con Finley che sceglie Bob Dylan e i <strong>Rolling Stones</strong>.</p>
<p>Quindi, se avete amato Alex &amp; Co., Violetta (o Il Mondo di Patty), l&#8217;appuntamento è da <strong>lunedì 7 maggio 2018</strong>, dal lunedì al venerdì, alle 20.10 solo su <strong>Disney Channel</strong> (canale 613 di Sky).</p>
<p><strong>[amazon_link asins=&#8217;B0762PLZVJ,B007FPWM0Y,B074XQFHLN,B077KWC47Y,B0040JPQDS&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;370b4b79-3964-11e8-926a-9f5443b91b64&#8242;]</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/04/11/incontro-con-il-cast-di-penny-on-m-a-r-s/">Incontro con il cast di Penny On M.A.R.S.</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Sara e Marti #LaNostraStoria &#8211; La conferenza stampa</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/01/18/sara-marti-lanostrastoria-la-conferenza-stampa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 18:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Channel]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sky]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Stand By Me]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Sara e Marti" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Accolto nella splendida sede di The Walt Disney Company Italia, faccio la conoscenza di un prodotto televisivo nuovo, e completamente italiano, chiamato Sara e Marti #LaNostraStoria. Una serie TV destinata alla fascia d&#8217;età 6-12 anni che prenderà il via su Disney Channel a partire da lunedì 5 febbraio. Prodotta da Stand By Me in collaborazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Sara e Marti" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti.jpg" alt="Sara e Marti" width="1000" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-21472" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Accolto nella splendida sede di The Walt Disney Company Italia, faccio la conoscenza di un prodotto televisivo nuovo, e completamente italiano, chiamato <strong>Sara e Marti #LaNostraStoria</strong>. Una serie TV destinata alla fascia d&#8217;età 6-12 anni che prenderà il via su <strong>Disney Channel</strong> a partire da lunedì 5 febbraio.<br />
Prodotta da <strong>Stand By Me</strong> in collaborazione con <strong>The Walt Disney Company Italia</strong>, Sara e Marti è stata interamente girata nello splendido borgo medievale di Bevagna, in piena Umbria.</p>
<h2>Produzione</h2>
<p>Questa serie punta decisamente ad un target giovane e per colpirli lo fa con un approccio molto interessante. Innanzitutto il linguaggio adottato è quello dei protagonisti stessi: il casting ha puntato sul trovare giovani attori che nella vita fossero sovrapponibili per esperienze e carattere ai personaggi che dovevano interpretare; con la sola eccezione delle protagoniste, inoltre, quasi tutti sono stati scelti direttamente nelle aree limitrofe a Bevagna, in modo da preservare anche l&#8217;accento locale.<br />
Ma la cosa che più colpisce è che non è stato fornito alcun copione agli attori: istruiti unicamente sulla traccia da seguire, i protagonisti erano liberi di improvvisare a piacere, usando le parole e le espressioni che erano loro più congeniali.<br />
Questo ha fatto sì che l&#8217;intera opera risulti assolutamente genuina: un&#8217;autentica porzione di Italia con usi e costumi locali, vere dinamiche familiari e sociali, problemi, amori e amicizie da affrontare giorno dopo giorno.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Sara e Martina sono due ragazze di 17 e 16 anni che per seguire il padre si trasferiscono da Londra alla piccola cittadina umbra. L&#8217;impatto è ovviamente notevole ma mentre Marti, più solare e possibilista, vede in ogni cambiamento un&#8217;opportunità, Sara è più restia ad adattarsi alla nuova (microscopica) dimensione di provincia in cui si trova incastrata.<br />
Su queste difficoltà andranno poi ad aggiungersi i problemi della quotidianità, come i nuovi professori e i nuovi compagni con nuove amicizie e contrasti da gestire.</p>
<h2>Protagoniste</h2>
<p>Sara, la maggiore, è interpretata dall&#8217;attrice <strong>Aurora Moroni</strong> che proprio come il suo personaggio ha un carattere forte e determinato. L&#8217;abbiamo recentemente vista nel fan film <a href="https://nerdando.com/2018/01/18/voldemort-origins-of-the-heir-il-film-italiano-su-youtube/">Voldemort: Origins of the Heir</a>, mentre interpreta la giovane Grisha McLaggen.<br />
Martina, per tutti Marti, invece rappresenta la parte riflessiva della famiglia. È interpretata dalla sedicenne <strong>Chiara del Francia</strong> che proprio come il suo personaggio ama suonare la chitarra e cantare, mentre per i musical di Broadway ha una vera e propria passione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti2.jpg" alt="Sara e Marti" width="1000" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-21482" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/sara-marti2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Dopo l&#8217;anteprima del primo episodio ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con le giovani attrici e ho chiesto da parte loro un messaggio per le mie figlie, che rientrano direttamente nel target, e per tutti coloro che si appassioneranno alla serie.<br />
Ecco cosa mi hanno risposto.<br />
<strong>Aurora</strong>: &#8220;Non bisogna temere il cambiamento, ci sono cose che non ci si aspetta e che invece possono servirci. Un piccolo paesino ha tante cose nascoste, belle, che non ci immaginiamo. Tutto diventa una grande famiglia.&#8221;<br />
<strong>Chiara</strong>: &#8220;Bisogna imparare ad accettare la propria crescita. Non devi mai adagiarti, mai essere contenta di quello che sei perché puoi sempre fare di più. Nella serie vedremo molte interazioni di amicizia, amore, difficoltà, accettazione del prossimo e di se stessi. Tutte le bambine che si sentono timide, insicure magari della propria apparenza, non devono esserlo perché la bellezza è una cosa che sta dentro.&#8221;</p>
<p>Per gli amanti delle serie teen l&#8217;appuntamento è a partire da lunedì 5 febbraio, ogni giorno dal lunedì al venerdì alle ore 20.10. Ma, altra grande novità, questa serie sarà disponibile anche su <strong>Sky On Demand</strong>, per tutti gli appassionati di binge watching; anche se a domanda diretta le due giovani attrici mi hanno suggerito di fruire la serie con calma, per non farla finire subito.</p>
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		<title>Rapunzel – Prima del Sì: La prova che non tutti i prequel vengon per nuocere.</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/10/19/rapunzel-del-si-la-prova-non-tutti-prequel-vengon-nuocere/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/10/19/rapunzel-del-si-la-prova-non-tutti-prequel-vengon-nuocere/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 11:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Channel]]></category>
		<category><![CDATA[Rapunzel]]></category>
		<category><![CDATA[Tangled]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Disney" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione “Questa è la storia di come sono morto.” Chiunque di voi abbia visto Rapunzel – L’intreccio della torre, di sicuro ricorderà come Flynn Rider (alias Eugene Fitzherbert) ami scherzare in qualunque circostanza, senza lasciarsi sopraffare dall’emotività delle situazioni in cui la giovane e spensierata Rapunzel, principessa perduta (e ritrovata) del Regno di Corona, lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Disney" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19140" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel.jpg" alt="Disney" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/Rapunzel-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>“Questa è la storia di come sono morto.”</p>
<p>Chiunque di voi abbia visto <strong>Rapunzel – L’intreccio della torre</strong>, di sicuro ricorderà come Flynn Rider (alias <strong>Eugene Fitzherbert</strong>) ami scherzare in qualunque circostanza, senza lasciarsi sopraffare dall’emotività delle situazioni in cui la giovane e spensierata <strong>Rapunzel</strong>, principessa perduta (e ritrovata) del <strong>Regno di Corona</strong>, lo trascini spesso e volentieri.</p>
<p>Proprio con queste parole infatti, egli dà inizio al film d’animazione che si è conquistato, nel 2010, il titolo di “<strong>50° Classico Disney</strong>”.</p>
<p>Dopo diciotto anni segregata in una torre al servizio di <strong>Madre Gothel</strong>, la giovane fanciulla riesce a fuggire e a conquistare la tanto agognata libertà, scoprendo la passione per l’avventura e un’imprevedibile abilità nel combattimento.</p>
<p>Al termine del film, i due giovani hanno imparato cosa siano fiducia e sincerità, e la dolce principessa si riunisce alla famiglia che non ha mai smesso di aspettare il suo ritorno.</p>
<p>Nel 2012, la <strong>Disney</strong> ha dato al pubblico un ulteriore finale, producendo il corto “<strong>Rapunzel – Le Incredibili Nozze</strong>”, nel quale i due protagonisti tentano di sposarsi, commettendo però il grave errore di affidare gli anelli a <strong>Maximus</strong> e <strong>Pascal</strong>, il cavallo e il camaleonte più pasticcioni del reame. Con grande impegno di questi ultimi e qualche colpo di fortuna, l’operazione matrimonio giunge a buon fine e i due giovani possono finalmente dedicarsi ai festeggiamenti.</p>
<p>Tuttavia, benché il “felici e contenti” sia già arrivato, è doverosa una piccola riflessione: dopo 18 anni rinchiusa in una torre, colorata ma claustrofobica, una giovane donna viene costretta a stare fra le mura del suo futuro regno, con l’obbligo di non abbandonare mai la reggia senza una scorta armata e di non gironzolare qua e là a suo piacimento. Fondamentalmente, la libertà si stava rivelando molto più limitante del previsto.</p>
<p>Ecco dunque che la Disney entra in soccorso della sua eroina, realizzando una serie animata che racconti le avventure dell’amata principessa, ambientandola subito dopo le vicende del classico Disney ma prima del corto d’animazione.</p>
<p>Inoltre, ad anticipare quella che sarà “<strong>Rapunzel – La Serie</strong>”, in onda su <strong>Disney Channel</strong> ogni venerdì <strong>dal 27 ottobre alle 20.10</strong>, vi è il <strong>Disney Channel Original Movie</strong> “<strong>Rapunzel – Prima del Sì</strong>”, il quale andrà in onda <strong>venerdì 20 ottobre alle 20.10</strong> sempre su Disney Channel (canale 613, disponibile solo su <strong>Sky</strong>).</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Quest’ultimo si apre con l’ormai abituale “Questa è la storia di come sono morto” di Eugene, che subito viene sostituito da un avvincente inseguimento a cavallo vecchio stile, il quale termina in cima alle mura di Corona, dove lui e Rapunzel ammirano il regno che si estende in tutta la sua prosperità.</p>
<p>Poi, proprio come “Aspettando una nuova vita” apre il film del 2010, mostrando il modo di vivere nella Torre, così una nuova canzone illustra quelle che sono le nuove regole cui la giovane si deve attenere a Palazzo.</p>
<p>Lo spettatore è così introdotto alla vita di corte, fra saluti reverenziali, abbigliamenti importanti e parrucche dall’aria immensamente pesante. Inoltre, fin dai primi minuti, viene presentata colei che sarà un personaggio chiave per tutti gli episodi a venire, ossia <strong>Cassandra</strong>, l’ancella e migliore amica della principessa.</p>
<p>Costei si mostra subito disponibile a dare la vera libertà alla fanciulla, di nascosto da tutti quanti, soprattutto dal povero Fitzherbert al quale riserva solo atteggiamenti bruschi.</p>
<p>È poi a cena che tutto si complica: al cospetto degli illustri ospiti accorsi dai regni alleati, con un discorso struggente e commovente (nel senso che io mi sono realmente commossa durante la visione del film), Eugene le chiede di sposarlo. Colta alla sprovvista e presa dal panico, Rapunzel scappa via, abbandonando la sala gremita di invitati e trovando rifugio dalla valida Cassandra.</p>
<p>Sulle note di una seconda nuova canzone, le due si danno alla macchia eludendo le guardie e, varcate le mura, raggiungono il luogo in cui fu trovato il <strong>fiore</strong> curativo che le donò i <strong>magici capelli</strong>.</p>
<p>Nel momento esatto in cui la principessa sfiora una delle misteriose spine infrangibili recentemente spuntate in quel luogo, ecco che la magia assopitasi nel tempo si risveglia prepotentemente, seminando in ogni dove infiniti aculei aguzzi e facendo ricrescere i biondi e lunghissimi capelli di Rapunzel, questa volta però indistruttibili.</p>
<p>Quando Eugene li scopre, un flusso di coscienza in puro stile James Joyce lo assale, ricordando agli amanti della storia il lungo monologo della principessa subito dopo essere fuggita dalla Torre (“Non posso credere di averlo fatto!”).</p>
<p>Quindi, camuffati i capelli, mentre il sovrano si prodiga in un eloquente discorso sul perché comprenda le difficoltà che la giovane sta attraversando, i cattivi della storia, comparsi pochissimo, vengono catturati dalle guardie e incarcerati.</p>
<p>Negli attimi che precedono l’incoronazione, la <strong>regina Arianna</strong> mostra alla figliola il suo diario dei ricordi, nel quale compaiono le numerose avventure compiute dalla donna prima di essere totalmente assorbita dalla vita di corte. Inoltre costei sembra incentivare la curiosità della figlia nell’esplorare il mondo, donandole un diario nuovo e facendole promettere di essere “sempre prudente, giudiziosa e fedele a te stessa”.</p>
<p>È dunque giunto il momento dell’incoronazione: fra un barcollamento e un timido sorriso, Rapunzel cammina verso il suo destino ma, colpo di scena, la cerimonia viene interrotta. Chi c’è dietro alla brusca interruzione? Riuscirà la giovane principessa a difendersi? Ma soprattutto, la vita a palazzo comporta anche la presenza di <strong>padelle</strong> più resistenti e adatte al combattimento?</p>
<p>La risposta a queste e molte altre domande viene data pochi minuti prima della terza e ultima nuova canzone, e mentre il lungometraggio si chiude, sul finire della melodia mai ascoltata, una figura misteriosa raggiunge il luogo ormai spinoso da cui proviene il magico fiore…</p>
<h2>Nerdando in Breve</h2>
<p>In “<strong>Rapunzel – Prima del Sì</strong>” e in “<strong>Rapunzel – La Serie</strong>” (<strong>dal 20 ottobre ogni venerdì alle ore 20.10 su Disney Channel</strong>), ritroveremo i vecchi personaggi come <strong>Rapunzel</strong>, <strong>Eugene</strong>, <strong>Maximus</strong>, <strong>Pascal</strong> e i loschi frequentatori della <strong>Locanda del Brutto Anatroccolo</strong>, accompagnati dalla leale <strong>Cassandra</strong> e dai <strong>nuovi nemici</strong> che mineranno la felicità della giovane principessa.<br />
Caldamente consigliato a un pubblico giovanissimo o a chiunque ami lasciarsi travolgere dalla spontanea euforia della dolce Rapunzel.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.4]</h2>
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